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Martedì, 01 Novembre 2016 00:00

Chieti, riaprono le scuole

Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, rende noto che, a seguito dei sopralluoghi effettuati dopo le recenti scosse sismiche, domani, 2 novembre 2016, le attività didattiche presso gli istituti scolastici di competenza comunale (asili nido, scuole dell'infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado) e di competenza provinciale della città (istituti superiori di secondo grado), si svolgeranno regolarmente.
Nella giornata di domani, con l'Assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Di Felice e l'Ing. Paolo Intorbida, Dirigente del Settore Lavori Pubblici e responsabile del C.O.C., verranno programmate le ulteriori attività di monitoraggio al fine di mantenere sotto costante controllo le scuole in questa fase caratterizzata dalle scosse di assestamento.
In tal senso, un ruolo importante lo avranno anche i Dirigenti scolastici i quali, con il consueto senso di responsabilità, saranno quotidiane sentinelle sugli edifici scolastici di propria competenza.

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Montesilvano. Ci si aspettava una gara difficile e combattuta contro un avversario a pari punti in classifica. Ed invece è stato più facile del previsto per un Montesilvano in grande spolvero, che ha sfoderato un’ottima prestazione battendo nettamente per 7-2 il Cus Ancona. Pronti via e subito due gol, dei soliti Júnior (1.04 sul cronometro) e Morgado (2.15). Concluso il primo tempo sul 2-0, ma solo per l’imprecisione sotto porta dei biancazzurri, che hanno sprecato molte occasioni, il Montesilvano ha di fatto chiuso la partita segnando, ancora una volta, due gol nei primi due minuti della seconda frazione, con i soliti autori: Morgado dopo un minuto e 26 secondi, seguito da Júnior 14 secondi dopo (1.40). Da lì partita in controllo, con gli avversari che hanno segnato le loro due reti, a firma di Pellegrino e Latini, quando già si era sul 5-0. Alla fine, il tabellino segna una tripletta a testa per i due senatori brasiliani, con il settimo gol firmato dal giovane Manuel Comignani. Il Montesilvano sale così a 12 punti in classifica, e mister Marzuoli non può che essere soddisfatto:
“Avevo chiesto ai ragazzi di ripartire dalla prestazione di Cesena, la nostra miglior partita finora, e devo dire che sono contento, perché abbiamo giocato la partita che volevamo. L’abbiamo sempre gestita, sin dall’inizio con quei due gol rapidi, e sono soddisfatto per l’apporto che hanno saputo dare tutti. Non abbiamo neanche sofferto troppo la fatica, perché molti dei nostri ragazzi erano alla loro terza partita in quattro giorni: sabato a Cesena, domenica partita dura contro il Pescara under 21, ieri allenamento e oggi nuovamente in campo. È un nostro cruccio, speriamo di non pagare dazio nel corso della stagione ma sappiamo che stiamo chiedendo molto a questi ragazzi. Voglio dare merito soprattutto ai due più giovani, Antonio Masi, che è un classe 97, e Manuel Comignani, che è un classe 98, che dall’inizio dell’anno si allenano con i compagni e stanno crescendo molto: oggi hanno avuto la possibilità di giocare di più e l’hanno sfruttata al meglio, e non mi riferisco solo al gol di Comignani, ma in generale alla loro prestazione. Poi fortunatamente abbiamo anche Júnior e Morgado, le nostre icone. E ce li teniamo stretti”.

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Caramanico. Nella giornata di ieri, lunedi 31 ottobre 2016, sono stati definiti i quadri dirigenti dell'A.C. Caramanico, dopo un processo di coinvolgimento durato un paio di mesi.

È stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo che, immediatamente dopo, ha deliberato le relative cariche.
Presidente è Alfredo Donatelli, storico dirigente dell'A.C. Caramanico e ormai caramanichese acquisito.

L'organigramma societario è così composto:
- Vice Presidente Esecutivo e Coordinatore attività 1^squadra: Ermanno Mazzocca
- Vice Presidente e Coordinatore unico dell'attività giovanile: Giuseppe Infante
- Direttore Sportivo: Emanuele Marinucci
- Segretario: Fabio Scalpelli
- Team Manager: Luca Renzani
- Tesoriere: Piero Giordano

Infine, è d'obbligo porgere un sentito ringraziamento al Presidente Antonio Bucciferro, che lascia la carica dopo oltre 27 anni di attività continuativa. Per questo motivo gli è stato giustamente riconosciuto il ruolo di Presidente Onorario.

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L'Aquila. Alcune doverose precisazioni alla luce delle dichiarazioni diramate alla stampa da alcuni Sindaci a seguito di una riunione della Provincia di Teramo convocata dal Presidente e relativa ad una presunta scarsa presenza della Protezione Civile Regionale. Avendo vissuto direttamente questa ennesima ‘emergenza sisma’ fin dai primi momenti, mi corre l’obbligo di precisare quanto segue.
Unitamente al Capo Dipartimento Ing. Primavera, fin dalle 8,45 del 30 ottobre sono stato personalmente in Sala Operativa della Protezione Civile regionale per coordinare direttamente le operazioni nelle prime 24 ore, tipicamente corrispondenti ai momenti più critici. Da allora abbiamo continuamente interloquito (24 ore su 24) con i tantissimi Sindaci che si sono messi in contatto con noi per l’intera giornata (fino a tuttora) al fine di coadiuvare e supportare la loro attività quali responsabili di PC del proprio territorio.

A tal riguardo, registriamo come alcuni Comuni non hanno comunicato criticità di sorta: come, ad esempio, il Comune di Atri, che non solo non ha richiesto alla nostra protezione civile l’effettuazione di sopralluoghi, ad oggi non ci risulta ancora aver aperto il COC (Centro Operativo Comunale). Per altro, contattato telefonicamente da operatori dell’Ospedale di Atri ed informato tempestivamente l’Assessore Paolucci, abbiamo subito verificato come in poche ore si è riusciti ad allocare i pazienti del Reparto di Rianimazione in altri presidi mettendoli in condizioni di sicurezza. Inoltre, sempre ad Atri e relativamente al tema degli edifici scolastici, registriamo come degli 11 plessi verificati, in 9 di essi sono state riscontrate condizioni di agibilità mentre per i restanti 2 (con esito B - temporaneamente inagibili ma su cui è sufficiente eseguire lavori di pronto intervento e rapida esecuzione per poterlo utilizzare in tutte le sue parti, senza pericolo per i residenti), ad oggi, non ancora risulta essere stata avanzata al COR (Centro Operativo Regionale) alcuna richiesta di somme per il ripristino dell'agibilità.

Riguardo, poi, all’inserimento di questo o quel Comune nell’ambito di una fantomatica "mappatura della Regione", concordo con le indicazioni dei Dipartimento nazionale in base alle quali sia assolutamente prematuro stilare 'classifiche' di sorta entro le 72 dal verificarsi dell’evento. E, comunque, non posso non evidenziare il pensiero ripetutamente evidenziato dal Commissario Errani e sottolineato dal Vice Commissario D’Alfonso riguardo al fatto «che tutti i danni ulteriormente riportati dal patrimonio privato, pubblico e religioso nei comuni interessati dal Sisma del 30 di ottobre troveranno copertura finanziaria». Importante, inoltre, anche l’accoglimento, in sede di Consiglio dei Ministri di ieri, della «richiesta dei Presidenti di Regione di adottare una normativa capace di velocizzare le verifiche di resistenza strutturale degli edifici» alla luce dell’esorbitante numero delle richieste ricevute.

Sento, infine, il dovere di richiamare all’attenzione di tutti i Sindaci, quali locali responsabili di Protezione Civile, alcuni contenuti delle disposizioni di legge - in particolare la recente Ordinanza DPC n.388/2016 - anche e soprattutto in relazione alle incombenze, ai poteri ed alle possibilità che da loro di operare speditamente ed autonomamente per fronteggiare l’emergenza sisma, come ad esempio per l’acquisto di materiali oltre che di scorte per l’assistenza e l’accoglienza della popolazione residente in ogni Comune colpito dal sisma, un cui sunto viene di seguito riportato trascrivendolo da una specifica nota a cura della Sala Operativa della Protezione Civile Regionale ed inviata a tutti i Sindaci della Regione Abruzzo.

 

OGGETTO: sisma centro Italia 2016

 

In riferimento all’evento in oggetto, si ricordano alle Amministrazioni locali della Regione le procedure in atto dall’evento sismico del 24 agosto c.a. per le azioni di risposta alle emergenze nel proprio territorio.

La L. 225/92 individua i Sindaci Autorità comunale di protezione civile: “Al verificarsi dell'emergenza nell'ambito del territorio comunale, il Sindaco assume la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio del Comune, nonché il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari dandone immediata comunicazione al Prefetto e al Presidente della Giunta Regionale”.

L’O.C.D.P.C. N. 388 del 26/08/2016 (allegata in copia alla presente) individua all’art. 1, tra gli altri, i Sindaci quali soggetti attuatori per la realizzazione:

degli interventi necessari nella fase di prima emergenza volti a rimuovere le situazioni di rischio, ad assicurare l’indispensabile attività di soccorso, assistenza e ricovero delle popolazioni colpite dai predetti eventi calamitosi;
delle attività da porre in essere, anche in termini di somma urgenza, inerenti alla messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi calamitosi;
degli interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose.
Agli oneri connessi alla realizzazione di quanto sopra, si provvede con lo stanziamento emergenziale stabilito dal Consiglio dei Ministri del 25/08/2016.

In ogni caso, quando l’Amministrazione locale non riesce più a dare una risposta efficace alle emergenze, il Sindaco può chiedere il supporto ai Sistemi sovraccomunali di protezione civile e nello specifico alla protezione civile regionale.

Per quanto sopra, il Sindaco una volta eseguite le proprie procedure emergenziali (apertura COC, attivazione Piano di Protezione Civile Comunale, allestimento aree di accoglienza previste nel Piano anche mediante spese emergenziali a carico delle contabilità speciale emergenziale, attivazione del volontariato di protezione civile comunale/convenzionato, alloggiamento sfollati sgomberati in strutture ricettive con spese a carico della contabilità speciale emergenziale, acquisto e distribuzione pasti, ecc.), qualora le stesse risultino insufficienti per la gravità dell’evento, può e deve chiedere il supporto al Sistema regionale di protezione civile.

La protezione civile regionale ha già provveduto con esplicita nota (prot. RA/31734/16 del 06/09/2016) a specificare le procedure già in atto ed ufficializzate con la suddetta O.C.D.P.C. n. 388, e con la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Protezione Civile prot. UC/TERAG16/0044398 del 03/09/2016 (allegata in copia alla presente) anch’essa inviata congiuntamente alla nota in parola.

La suddetta documentazione, insieme a tutte le informative (schede, circolari, Ordinanze, ecc) è disponibile sul sito “Emergenza Sisma 2016” dell’home page della Regione Abruzzo.

Dal 30 agosto 2016 è stato istituito, tra l’altro, il Centro Operativo Regionale (C.O.R.) quale Struttura di raccordo tra le Amministrazioni locali e la DICOMAC di Rieti organizzata in Funzioni di supporto ai cittadini e Amministrazioni abruzzesi.

Infine dal 24/08/2016 la Sala Operativa della protezione civile della Regione Abruzzo è attiva h/24 e sempre contattabile mediante due numeri telefonici verdi 800.861.016, 800.860.146, tre numeri fissi 0862.311526, 0862.313046, 0862.319906 e con indirizzi e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Martedì, 01 Novembre 2016 00:00

Trivago consiglia il Capodanno a Pescara

Pescara. Pescara entra nella classifica delle 10 migliori città in cui trascorrere il Capodanno 2017 in Italia. Una top ten stilata da Trivago, il più importante motore di ricerca europeo per viaggi viaggi, hotel, ristoranti e attrazioni turistiche ed eventi. Si tratta di una classifica costruita in base alle mete più cercate dagli italiani per il prossimo 31 dicembre, considerando parametri quali il rapporto qualità-prezzo degli hotel e dell'attrattività e varietà, degli eventi in programma.

Questo il link della classifica, in allegato la foto di Piazza della Rinascita a Capodanno usata da Trivago:
http://room5.trivago.it/capodanno-2017-cosa-fare-in-italia/

“Trivago sceglie il Capodanno di Pescara: questo ingresso conferma il potenziale della nostra città e il valore di aver investito, anche in tempi difficili, su Pescara e ciò che può offrire – dice il sindaco Marco Alessandrini – Si tratta di un riscontro costruito insieme al territorio, agli operatori turistici, commerciali e dell'intrattenimento con cui collaboriamo da quando ci siamo insediati per cercare di agevolare un cambiamento capace di attivare tutte le vocazioni della città. Il fatto che il più importante motore europeo di ricerca si accorga di noi, significa che questa squadra funziona e che soprattutto funziona investire sul futuro della città e su comparti come quello turistico, commerciale e dell'intrattenimento. La filiera del turismo e della cultura è una filiera che vale perché offre opportunità anche alle nuove generazioni e stimola un niuovo modello di sviluppo, ce mette insieme cultura, turismo e creatività, troppo spesso considerati Cenerentole eppure vere risorse per economia e territorio”.

“Un riconoscimento importante che attesta la bontà del lavoro che stiamo portando avanti per rilanciare la vocazione turistica della città – sottolinea l'assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi - Se ne accorgono a livello nazionale tanto da essere selezionati tra le top 10 destinazioni per Capodanno 2017 dal leader europeo della ricerca online sulle strutture alberghiere e sulle fonti di informazioni turistiche Trivago. Siamo stati contattati dai responsabili che effettuano questa classifica tenendo conto delle mete più cercate dagli italiani per il 31 dicembre, del rapporto qualità prezzo degli hotel e della bellezza, nonché varietà, degli eventi in programma, continueremo a lavorare sulla politica degli eventi di livello nazionale e di qualità, in grado di generare presenze e prestigio e di affermare sempre più il nostro territorio come destinazione a livello nazionale. Sarà una grande stagione invernale con dei grandi appuntamenti che affermeranno ancor più la nostra leadership nel Medio Adriatico, consolidando la nostra presenza in questa importante classifica”.

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Pescara. “Un intervento importante quello portato a termine sulla Strada Colle Santo Spirito finalizzato a rimuovere i notevoli problemi di sicurezza oltre a carenze di carattere normativo per la pavimentazione stradale interessata da dissesti in più punti, causati dell'ammaloramento diffuso dello strato usurato, nonché dal degrado causato da agenti atmosferici".
Così n una nota il Vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pescara, Enzo Del vecchio, che aggiunge: "Con il programma realizzato si è anche intervenuti per regimentare le acque bianche meteoriche mediante la realizzazione di apposita rete interrata di deflusso. L’impresa Diodato di San Giovanni Teatino, che si era aggiudicata i lavori, ha proceduto a svolgere gli interventi che hanno riguardato nel dettaglio: la realizzazione di rete fognaria per le sole acque meteoriche con smaltimento delle stesse su fosso naturale; la rimozione e il riposizionamento di pali per pubblica illuminazione; la realizzazione di un cordolo in cemento armato di controscarpa; la riprofilatura del bordo di strada mediante taglio del manto stradale e la realizzazione di cassonetto di fondazione; lo sbancamento e la sistemazione di aree per inserimento di tubazioni in cemento armato su fosso di bonifica; la realizzazione di marciapiedi in betonella con cordoli in vibrocompresso; la posa in opera di nuovi guard-rail; il ripristino di tappetino d'usura in conglomerate bituminoso sull'intero calibro stradale; il ripristino e la realizzazione della nuova segnaletica stradale. In sede di rendicontazione dell’intervento sono risultate delle economie pari a circa 66.000 euro che la Giunta comunale con la delibera n. 687 del 18.10.2016 ha impegnato per lavori riguardanti un ulteriore tratto della stessa strada”.

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Pescara. “Completate nella giornata di ieri le attività di verifica nelle strutture scolastiche di competenza comunale, già analizzate la settimana scorsa in occasione della precedente scossa tellurica. Dall'ispezione compiuta dai tecnici del Comune, negli edifici non sono state rilevate particolari criticità: per cui nella giornata di domani l'attività didattica si svolgerà normalmente in tutte le scuole di competenza comunale (nidi, scuole dell'infanzia, elementari e medie).
Per quanto riguarda le strutture scolastiche di competenza provinciale (superiori) in diversi casi le attività di verifica proseguiranno invece anche nella giornata di domani, mercoledì 2 novembre. Le scuole superiori che resteranno aperte a Pescara sono otto: Liceo Misticoni-Bellisario, ITCG Acerbo, Ipsia Di Marzio-Michetti, il Conservatorio Luisa d'Annunzio, il liceo scientifico Da Vinci, il liceo classico d'Annunzio. Tutte le altre scule superiori non citate e presenti in città, sono interessate dall'ordinanza sindacale di chiusura per la giornata di domani, come richiesto dalla Provincia di Pescara che ha la competenza per le scuole secondarie.
In merito al piano di verifica e controllo della situazione effettuato nell'intera giornata di ieri dal Comune, tutte le squadre hanno riferito che sugli immobili visionati non si sono riscontrati particolari danni, a parte alcune criticità lievi che verranno affrontare e sanate nei prossimi giorni con lavori mirati.
Così come si farà per gli impianti sportivi: non sono gravi le condizioni dello Stadio Adriatico Cornacchia che domenica potrà ospitare la prevista partita di campionato, sulla struttura si interverrà d'urgenza al fine di effettuare i lavori prima del match”.

 

Il sindaco Marco Alessandrini
Il vice sindaco e assessore alla Protezione Civile Enzo Del Vecchio
L'assessore all'Istruzione Giacomo Cuzzi
L'assessore allo Sport Giuliano Diodati

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Pescara. Antonio Tarantino, con "Cara Medea" e" Piccola Antigone", riporta i miti nella nostra storia recente , nei sobborghi di città degradate o distrutte dalla guerra. Il risultato è un viaggio in quella modernità che ci abita, ci lacera e ci pone tante domande, una per tutte: l'altro. Le protagoniste di queste storie vomitano parole feroci e banali per sfuggire , spesso, al dolore di un vivere quotidiano che le stringe in una morsa inesorabile e le paralizza. "Piccola Antigone" è la storia di una prostituta che incontra un cliente che si svelerà essere poi Edipo, suo padre. In "Cara Medea", la protagonista è un'ex deportata ,rinchiusa in un lager dopo aver ucciso i figli, che percorre un'Europa post bellica per raggiungere il suo Giasone a Pola.
Scrive Teresa Ludovico nelle note di regia: "Nel 1982 ho visto lo spettacolo" Stabat Mater" di Antonio Tarantino , interpretato da Piera Degli Esposti , e sono rimasta folgorata da quel potente flusso di parole fatte di carne . Una scrittura magistrale che mi affascinava e mi intimoriva. Ho avvicinato il testo di " Cara Medea" e "Piccola Antigone" lentamente , cercando di assorbirlo ritmicamente e ,quando mi sono lasciata andare, tutto è stato più semplice. Questi personaggi , spesso portatori di mitiche ferite, chiedono all'attore di essere incarnati così ,come si presentano: nudi e crudi, senza nessun giudizio. Frequentando un laboratorio di drammaturgia condotto dall'autore, ho compreso la sua necessità di scorticare le belle parole per trovare la voce, magari rauca, di quella umanità che ha paura dell'altro, che si sente continuamente minacciata e che vive di doppiezza. Le storie di Tarantino si svolgono in interni, in spazi chiusi, ma sono sempre il riflesso del fuori e della Storia. Con leggerezza e ironia riesce a coinvolgere lo spettatore in temi di grande impegno sociale. Un teatro politico ?!"
““Teresa Ludovico spiazza il suo pubblico e si mostra sorprendente nell’immergersi in due figure che riesce palpabilmente ad amare. Con lei un perfetto Vito Carbonara in uno spettacolo esemplare per accuratezza e ricchezza registica, segnato dalle meravigliose e discrete luci di Vincent Longuemare” (Nicola Viesti, Corriere del Mezzogiorno)

Dopo lo spettacolo per gli "Incontri a Teatro" colloquio con la compagnia a cura di Paolo Verlengia. Biglietti: intero € 10 ; ridotto € 8 ; professionale € 6 ( per gli allievi delle scuole di teatro convenzionate) Si consiglia la prenotazione.

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Martedì, 01 Novembre 2016 00:00

Le attività svolte a seguito del sisma

L'Aquila. A partire dagli istanti immediatamente successivi all’evento sismico di grado 6.5 registrato alle 07.40 con epicentro in provincia di Perugia, la Sala Operativa della Protezione Civile della Regione Abruzzo (già in stato di emergenza h 24) ed il Centro Operativo Regionale (funzionari della Regione Abruzzo impegnati nella gestione dell’emergenza sono stati pari a 30 unità, coordinati da 2 dirigenti), hanno contattato i sindaci dei Comuni abruzzesi delle zone limitrofe all'epicentro (Montereale, Campotosto, Capitignano, Rocca Santa Maria, Vallecastellana, Rapino) e al momento nella nostra Regione non si registrano feriti, mentre sono stati segnalati aggravamenti di danni ad alcuni edifici già danneggiati dal sisma del 24 agosto scorso e dal sisma del 26/10. Si registrano crolli di alcuni edifici precedentemente evacuati (anche nel Comune dell’Aquila).
La sala operativa e il COR sono in costante raccordo con la DI.COMA.C. di Rieti.

Attivazione del volontariato
Su richiesta del Dipartimento di Protezione Civile sono state attivate ed inviate n. 8 squadre cinofile nelle zone dell’epicentro. Le squadre si sono accreditate presso il COC/UCL di Norcia e stanno operando a supporto.
Si è deciso di attivare squadre a supporto dei Comuni per attività di monitoraggio ed eventuale assistenza ai cittadini. In tutti i comuni abruzzesi sono in corso verifiche per accertare eventuali danni.
Sono state preallertate circa 30 Organizzazioni di volontariato con disponibilità per la partenza.
Nella giornata di ieri sono stati impiegati 175 volontari nel territorio abruzzese e 37 impegnati fuori regione.

Situazione in Abruzzo
Sfollati (Circa 1500 sfollati nella provincia di Teramo - Oltre 200 nella Provincia dell’Aquila)
Provincia di Teramo (dati del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) di Teramo attivata dalla prefettura di Teramo):
• Arsita: evacuati 3 nuclei familiari;
• Atri: 2 famiglie sfollate e sistemate;
• Basciano:il Sindaco segnala circa 20 persone evacuate;
• Castellalto: evacuato un nucleo familiare;
• Castelli: n. 30 sfollati che verranno sistemati in strutture ricettive locali – tutto il centro storico risulta inagibile;
• Castiglione Messer Raimondo: evacuate 4 famiglie (10 persone) che hanno trovato momentanea sistemazione presso strutture private;
• Cellino Attanasio: 30 sfollati sistemate presso strutture private;
• Civitaquana: Ordinanza di sgombero di un nucleo familiare
• Civitella del Tronto: 100 persone sfollate;
• Colledara: 40 persone evacuate sistemate presso strutture accoglienza predisposte-20 unità abitative inagibili;
• Corropoli: 2 ordinanze di sgombero-famiglie sistemate;
• Cortino: evacuate circa 100 persone nelle varie frazioni;
• Crognaleto: 36 persone della frazione di Frattoli sistemate nei Map – a Cesacastina ricoverate 60 persone e a Nerito 50 persone;
• Isola del Gran Sasso: Istituita zona rossa, evacuate oltre 20 persone;
• Montorio al Vomano: istituita zona rossa, complessivamente evacuate circa 300 persone;
• Penna Sant’Andrea: sgomberate 25 famiglie (circa 100 persone) dal centro storico;
• Rocca Santa Maria: sgomberate 7 persone sistemate presso strutture alberghiere;
• Teramo: evacuate circa 250 persone;
• Torricella Sicura: istituita zona rossa, evacuate 10 famiglie nella frazione Borgonovo e sistemate in strutture ricettive;
• Tossicia: 20 persone ricoverate in strutture alberghiere e 100 nelle aree di accoglienza;
• Valle Castellana: il Sindaco segnala la stima di 100 persone evacuate.

Provincia dell’Aquila
• Campotosto: il Sindaco segnala la stima di 100 persone evacuate;
• Capitignano: Istituita zona rossa e il Sindaco segnala la stima di 100 persone evacuate, sono in corso ulteriori ordinanze di zona rossa e relative ordinanze di sgombero;
• Montereale:è in corso di valutazione il numero degli sfollati;

Assistenza alla popolazione:
• Su richiesta della Commissione Speciale Protezione Civile Trento si invia presso il Comune di Norcia (PG) una tensostruttura della Croce Rossa di Giulianova completa di impianto luci e riscaldamento. La tensostruttura in questione rientra in quelle già comunicate al DPC a seguito del sisma del 26 ottobre scorso;
• Consegnate n. 200 coperte (Il Corpo Volontari di PC di Montesilvano) presso la frazione Acquaviva di Teramo (Palasport);
• È stato inviato ai sindaci l’elenco delle strutture ricettive convenzionate con la Regione Abruzzo per trasferimento sfollati;
• Consegnate n. 50 brandine presso il Comune di Valle Castellana (TE),
• Consegnate n. 20 brandine presso il comune di Basciano (TE);
• Consegnate n. 50 brandine presso il Comune di Montorio al Vomano (TE);
• E’ stata montata la cucina mobile regionale, trasportata dalla Pivec, presso l’impianto sportivo del Comune di Montorio al Vomano (TE);
• Sono state consegnate 36 brandine complete di coperte e cuscini presso il comune di Rocca Santa Maria (TE);
• L’Organizzazione NOVPC di Tagliacozzo (AQ) ha fornito una tensostruttura per il Comune di Campotosto con brandine per gli sfollati;
• Consegnati n. 50 effetti letterecci completi presso il Comune di Crognaleto (TE) di cui 40 nella frazione di Cesacastina e n. 10 presso Tottea;
• Consegnate n. 50 brandine presso il Comune di Castelli (TE);
• Consegnate n. 13 brandine con relative coperte (Croce Rossa di Giulianova) presso il Comune di Civitella del Tronto (TE);
• Inviata una tensostruttura (Croce Verde Villarosa) a Valle Castellana (TE) frazione di Pietralta + una cucina mobile;
• Inviate 200 coperte (Corpo volontari Montesilvano) al Comune di Teramo + una squadra di volontari (CIVES) di supporto al Comune;
• Consegnate 15 brandine con relative coperte (Croce Rossa Giulianova) al comune di Colonnella (TE);
• Nella serata del 30 ottobre a Valle Castellana sono stati serviti 90 pasti/cena grazie alla cucina mobile della Croce Verde di Villarosa; i volontari della PIVEC di Farindola hanno servito in mattinata 60 colazioni nel Comune di Montorio al Vomano.

Infrastrutture e Viabilità:
• Comune di Crognaleto, ponte di Aprati: transito limitato a mezzi di peso inferiore a 3,5 t ad esclusione dei mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza – senso unico alternato- velocità max 20km/h;
• Comune di Campli, ponte della Nocella: chiuso al transito; Tratto garantito con estrema prudenza su tutte le strade di competenza provinciale – rimossi massi sulle carreggiate – si consiglia massima prudenza.
• Il gestore della diga di Campotosto (AQ) comunica che non risultano danni alle strutture e che è stata effettuata una riduzione della quantità di acqua dell’invaso del 56% come da protocollo. Nessuna criticità presente nelle dighe di Bomba e Casoli. Sono comunque in corso ulteriori controlli.
• Contattato il COA (Centro operativo autostradale) che comunica alcuni danni in A25 al viadotto Sorgenti, nei pressi del Comune di Popoli. In corrispondenza del tratto interessato, precisamente al km 145+178, in direzione Roma, è stata predisposta una riduzione della corsia di emergenza e di marcia. La situazione è costantemente monitorata dai tecnici di Strada dei Parchi, che hanno garantito comunque la stabilità e la staticità della struttura.
• La Sala Operativa in costante contatto con la DICOMAC di Rieti. La stessa comunica che il ponte sulla ss 538 per Amatrice è interrotto – si accede solo per Montereale.


Comuni che hanno aperto il COC
1. ALANNO
2. BASCIANO
3. BUSSI SUL TIRINO
4. CARAMANICO TERME
5. CARPINETO DELLA NORA
6. CASTEL CASTAGNA
7. CASTELLI
8. CASTIGLIONE A CASAURIA
9. CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO
10. CERMIGNANO
11. CIVITELLA CASANOVA
12. CIVITELLA DEL TRONTO
13. COLLEDARA
14. CORROPOLI
15. FARA FILIORUM PETRI
16. ISOLA DEL GRAN SASSO
17. L'AQUILA
18. LETTOMANOPPELLO
19. MAGLIANO DEI MARSI
20. NOTARESCO
21. PENNE
22. PESCOSANSONESCO
23. SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA
24. SPOLTORE
25. TERAMO C.C.S.
26. TOCCO DA CASAURIA
27. TORRE DEI PASSERI
28. TORRICELLA SICURA
29. VICOLI

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Isernia.“Cambiare il modo di comporre la giustizia ma non modificare il volto!”.Una proposta di legge dove al perdono vanno corrisposte le norme giuridiche attraverso la figura della mediazione penale è quanto emerso durante il Seminario di formazione CEAM per la pastorale carceraria svoltosi sabato 29 ottobre ad Isernia, in Molise. Secondo la Chiesa il perdono è uno strumento di riconciliazione. Sono dunque gli strumenti giuridici che vanno umanizzati come ha sottolineato don Virgilio Balducchi Ispettore Generale dei Cappellani delle carceri in Italia.La questione delle carceri rimane tra i temi sociali e politici più scottanti anche nelle culture democraticheancora troppo divise tra giustizialisti e permissivisti. I primi considerano le carceri delle «discariche sociali» come le definisce il noto sociologo polacco ZygmuntBaumanrealtà esterne dalle città in cui la punizione deve prevalere sul recupero. I secondi invece ritengono - correndo il rischio di non distinguere il grado di pericolosità del colpevole o la sua disponibilità a pentirsi - che le carceri facciano più male che bene perché «anziché aumentare la sicurezza, la diminuiscono, restituendo uomini e donne più fragili o più pericolosi». Sollecitati da una nuova cultura giuridica e dalla scelta di soluzioni umanamente percorribili per gestire i penitenziari, i Vescovi della CEAM hanno inteso programmare nell’Anno Santo della Misericordia e in prossimità del Giubileo dei carcerati indicato da papa Francesco, un Seminario di Formazione rivolto ad operatori di pastorale carceraria e volontari delle carceri a confronto con i “fratelli“ detenuti.La compassione e l’umanità della riabilitazione rimangono i due fondamenti sui quali anche Papa Francesco,a partire dal suo discorso del 5 luglio con i detenuti del carcere di Isernia, e incontri successivi nelle altre realtà carcerarie della Nazione, invita tutti a celebrare il Giubileo dei carcerati il prossimo 6 novembre 2016. Promuovere una cultura umanizzante a partire dalle carceri. La cultura del Perdono a partire dalla Giustizia, come giustizia riconciliatrice. Perché “la Misericordia senza Giustizia – ha detto monsignor Bregantini nel primo intervento del seminario – è buonismo, la giustizia senza misericordia diventa giustizialismo. Chi ha commesso un reato deve pagare il suo prezzo ai soggetti offesi, ma deve poterlo fare sul sentiero della redenzione e con dignità perché le ferite possano diventare feritoie”. Nel secondo intervento don Virgilio Balducchi ha spiegato come “in carcere si vede come lavora Dio. Se un detenuto percepisce che qualcuno gli vuole bene, si sente perdonato e si predispone all’assunzione di responsabilità del male fatto agli altri. Solo allora chi ha sbagliato può intraprendere il percorso della misura alternativa al carcere nella quale la società deve credere. Per questo c’è bisogno di puntare alla mediazione penale come punto di incontro tra colui che ha fatto il male e colui che l’ha subito”. Dopo le testimonianze di operatori e detenuti che hanno sottolineato l’importanza delle misure alternative, monsignor Camillo Cibotti, vescovo di Isernia –Venafroha concluso che “Il carcere è terribile soprattutto per la famiglia del detenuto e per questo va umanizzato. La sofferenza è una via obbligata da percorrere ma va sostenuta. Non rinforziamo le sbarre, lavoriamo per tagliarle”.

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