Articoli filtrati per data: Martedì, 01 Novembre 2016

Bucchianico. Il Doogle non si ferma e, dopo la convincente vittoria in Coppa Abruzzo contro i Wolves Chieti, esordisce bene anche in campionato battendo in casa il Cristal C5 per 4-0.
La squadra dei Mister Zuccarini e Pinti ha impressionato per il buon gioco espresso e la concentrazione messa in campo in tutta la partita: i giocatori sembrano aver ormai ben assimilato al meglio le direttive dei due allenatori dopo il buon lavoro svolto nella preparazione estiva.
Arrivano così i primi tre punti della stagione che regalano fiducia ad una squadra molto rinnovata rispetto a quella dello scorso anno, ma che ha già nel gruppo la sua arma in più.

La cronaca si apre al 3': Corbo apre per Pinti al volo, tiro respinto. Un minuto dopo è ancora Corbo che stavolta sceglie la soluzione personale sfiorando il gol.
La fase centrale del match è equilibrata, D’Onofrio C. va alla conclusione due volte, ma senza successo.
Il Doogle passa in vantaggio grazie ad un autorete su palla messa al centro da De Sanctis.
Il più vivace è Corbo che cerca di nuovo la rete su assist di Pinti, ma anche stavolta non ha successo.
Il raddoppio del Doogle è però solo rimandato di poco: sul finire del primo tempo sul destro di Pinti il portiere del Cristal C5 non riesce a trattenere e la palla finisce in rete per il 2-0 con il quale si va negli spogliatoi.
La ripresa si apre con una grande parata di D’Onofrio A. che evita che il Cristal accorci le distanze. Il portiere del Doogle si ripete all’8' quando devia la botta di Salvatorelli.
Il Doogle riprende in mano il pallino del gioco e coglie la terza marcatura al 13' con Rebecchino che, sull’imbeccata di Corbo, è bravo a trovare l’angolino giusto.
Al 22' il Cristal C5 colpisce un clamoroso palo con Sputore.
È però sempre il Doogle ad essere padrone del campo e infatti perviene alla quarta rete ad un minuto dal temine: con il Cristal scoperto che gioca la carta del portiere di movimento, Pinti si invola e serve Di Cocco che deposita in rete a porta sguarnita.
Finisce 4-0 per i padroni di casa che cominciano al meglio questa nuova stagione.

Questo il parere post partita dei mister Zuccarini e Pinti.

Gabriele Zuccarini: "Il dato a mio parere più confortante è uscire, dopo due gare ufficiali, con zero gol al passivo e poche occasioni veramente pericolose concesse agli avversari nelle quali è stato sempre bravo ad evitare il peggio il nostro capitano e portiere D'Onofrio Andrea. Quest'anno, rispetto allo scorso nel quale lui subiva una media di 30-40 tiri a partita, può contare su una buona difesa che, a parte qualche piccolo errore, fa il suo dovere e gli dà una grande mano.
I meccanismi di gioco in questo momento sono ancora da consolidare, ma il campionato è appena iniziato: la grinta giusta messa in mostra fino al triplice fischio insieme ad una buona dose di divertimento dentro e fuori campo fanno ben sperare per la stagione.
Ora però subito testa proiettata alla prima trasferta che ci aspetta sabato prossimo a Pollutri”.


Stefano Pinti: “Partita ben giocata nella prima frazione dove siamo riusciti a chiudere soltanto sul 2 a 0, dopo tanti nostri tentativi a rete non andati a buon fine grazie soprattutto al portiere ospite che ha evitato ai suoi di subire un passivo maggiore. Nel secondo tempo abbiamo sofferto un po' la loro reazione iniziale, ma, pur non giocando al meglio, abbiamo trovato altri due gol che ci hanno regalato i primi tre fondamentali punti in campionato: spero che possano essere di buon auspicio per il resto della stagione”.

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Caramanico. Nella giornata di ieri, lunedi 31 ottobre 2016, sono stati definiti i quadri dirigenti dell'A.C. Caramanico, dopo un processo di coinvolgimento durato un paio di mesi.

È stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo che, immediatamente dopo, ha deliberato le relative cariche.
Presidente è Alfredo Donatelli, storico dirigente dell'A.C. Caramanico e ormai caramanichese acquisito.

L'organigramma societario è così composto:
- Vice Presidente Esecutivo e Coordinatore attività 1^squadra: Ermanno Mazzocca
- Vice Presidente e Coordinatore unico dell'attività giovanile: Giuseppe Infante
- Direttore Sportivo: Emanuele Marinucci
- Segretario: Fabio Scalpelli
- Team Manager: Luca Renzani
- Tesoriere: Piero Giordano

Infine, è d'obbligo porgere un sentito ringraziamento al Presidente Antonio Bucciferro, che lascia la carica dopo oltre 27 anni di attività continuativa. Per questo motivo gli è stato giustamente riconosciuto il ruolo di Presidente Onorario.

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Montesilvano. Ci si aspettava una gara difficile e combattuta contro un avversario a pari punti in classifica. Ed invece è stato più facile del previsto per un Montesilvano in grande spolvero, che ha sfoderato un’ottima prestazione battendo nettamente per 7-2 il Cus Ancona. Pronti via e subito due gol, dei soliti Júnior (1.04 sul cronometro) e Morgado (2.15). Concluso il primo tempo sul 2-0, ma solo per l’imprecisione sotto porta dei biancazzurri, che hanno sprecato molte occasioni, il Montesilvano ha di fatto chiuso la partita segnando, ancora una volta, due gol nei primi due minuti della seconda frazione, con i soliti autori: Morgado dopo un minuto e 26 secondi, seguito da Júnior 14 secondi dopo (1.40). Da lì partita in controllo, con gli avversari che hanno segnato le loro due reti, a firma di Pellegrino e Latini, quando già si era sul 5-0. Alla fine, il tabellino segna una tripletta a testa per i due senatori brasiliani, con il settimo gol firmato dal giovane Manuel Comignani. Il Montesilvano sale così a 12 punti in classifica, e mister Marzuoli non può che essere soddisfatto:
“Avevo chiesto ai ragazzi di ripartire dalla prestazione di Cesena, la nostra miglior partita finora, e devo dire che sono contento, perché abbiamo giocato la partita che volevamo. L’abbiamo sempre gestita, sin dall’inizio con quei due gol rapidi, e sono soddisfatto per l’apporto che hanno saputo dare tutti. Non abbiamo neanche sofferto troppo la fatica, perché molti dei nostri ragazzi erano alla loro terza partita in quattro giorni: sabato a Cesena, domenica partita dura contro il Pescara under 21, ieri allenamento e oggi nuovamente in campo. È un nostro cruccio, speriamo di non pagare dazio nel corso della stagione ma sappiamo che stiamo chiedendo molto a questi ragazzi. Voglio dare merito soprattutto ai due più giovani, Antonio Masi, che è un classe 97, e Manuel Comignani, che è un classe 98, che dall’inizio dell’anno si allenano con i compagni e stanno crescendo molto: oggi hanno avuto la possibilità di giocare di più e l’hanno sfruttata al meglio, e non mi riferisco solo al gol di Comignani, ma in generale alla loro prestazione. Poi fortunatamente abbiamo anche Júnior e Morgado, le nostre icone. E ce li teniamo stretti”.

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Chieti. Il Collegio professionale degli Infermieri della provincia di Chieti (IPASVI), che rappresenta 3.400 degli 11.000 infermieri abruzzesi, ha sempre stimolato il Governo regionale a decidere il nuovo assetto del sistema sanitario regionale, sulla base delle situazioni epidemiologiche, demografiche e sociali.
Durante il congresso organizzato all'Università di Chieti dall'IPASVI, che ha visto la partecipazione di oltre 450 tra infermieri, vigilatrici d’infanzia e assistenti sanitari, quanto affermato dall'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, rivoluziona l’organizzazione del sistema sanitario regionale e rompe con i vecchi schemi che, fino a oggi, hanno tenuto a margine le professioni sanitarie, in particolare quella infermieristica.
Paolucci ha presentato le linee guida per la redazione degli atti aziendali che riguardano le professioni sanitarie prevedendo Unità operative complesse nelle Aziende sanitarie locali oltre a un Dipartimento delle Professioni sanitarie regionale. Tale organizzazione permetterà alla regione Abruzzo da un lato la valorizzazione delle professioni sanitarie e, dall’altro, l’obiettivo di soddisfare i bisogni assistenziali dei cittadini che, rispetto al passato, sono notevolmente mutati e spesso necessitano di una presa in carico globale: pensiamo agli anziani, ai malati cronici e ai pazienti fragili in generale.
Il Presidente dell'IPASVI Chieti, Giancarlo Cicolini, apprezza e sostiene le linee programmatiche presentate dall’assessore Paolucci e chiede tempi certi nella loro attuazione da parte delle Direzioni generali aziendali. «L’Abruzzo è rimasto per troppo tempo indietro - continua Cicolini - ed è ora di recuperare il tempo perduto, considerata anche la grande opportunità legata all’uscita dal commissariamento, in modo da riorganizzare sia le strutture ospedaliere sia i servizi territoriali e domiciliari, magari anche con un'attenzione ai servizi inerenti le cure primarie che prevederanno, come indicato, forti investimenti nella figura infermieristica».
La nuova organizzazione garantirà inoltre, un'univoca e omogenea programmazione, direzione e controllo delle risorse umane garantendo un'appropriata allocazione delle risorse, con flessibilità ed efficacia nel loro impiego.
Volontà, politica e coraggio di cominciare non sono mancati, ora è necessario concludere quanto avviato e l’IPASVI Chieti, con tutti gli infermieri che rappresenta, è pronta a dare il proprio contributo.

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Pescara. “Continua e perdura lo stato di totale abbandono e degrado dei vivai regionali che dopo la mie prese di posizione di quest’estate nulla è stato fatto mentre adesso il sistema vivaistico forestale regionale unitamente ai quindici mila ettari di bosco demaniale di proprietà della Regione Abruzzo rischiano seriamente di andare in malora ed in frantumi”.Questo l’allarme sollevato dal Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo.  “Ormai – spiega Febbo – è un anno e mezzo che gli undici vivai regionali sono senza operai e quindi in uno stato di totale decadimento e deterioramento come lo sono, purtroppo, i bellissimi ed importanti vivai di Roccaraso e Feudozzo che in questi anni hanno rivestono un ruolo di fondamentale importanza per la tutela e la gestione della biodiversità forestale e vegetale per il settore ambientale e agricolo abruzzese. I due vivai in questione hanno anche annesse delle foresterie attrezzate che versano in uno stato di totale abbandono e rovina. un patrimonio immobiliare regionale che si sta rovinando. È inconcepibile come questo governo regionale, per pura sciatteria, non riesca ad attribuire gli operai destinati ai vivai forestali regionali per il periodo stagionale giugno - novembre, da destinare alla loro manutenzione e organizzazione come già definito il 01/06/2016 con la DGR n.364, dove sono stati stanziati 200 mila euro per l'assunzione di personale a tempo determinato. "Ad oggi – continua il Consigliere - purtroppo ancora non vengono sbloccate e messe a disposizioni le somme previste per l'anno 2016 con il paventato rischio di distruggere un patrimonio arborio, immobiliare e ambientale di immenso valore. In questi anni i vivai hanno ricoperto per la Regione Abruzzo un ruolo fondamentale come la produzione di materiale di propagazione destinato alla realizzazione di rimboschimento, rinfoltimenti, recuperi ambientali, impianti di arboricoltura da legno, verde pubblico e privato e tartufaie; inoltre utili anche per produrre materiale vivaistico per le feste natalizie ma quest’anno questo non accadrà. Pertanto – conclude Febbo – spero vivamente che si trovi  immediatamente una soluzione allo stato di abbandono, incuria e trascuratezza in cui i vivai si trovano e si concluda rapidamente il lavoro avviato di riordino dei vivai regionali prima di causare un danno irreparabile”.

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L’Aquila. “Ho appreso con piacere la notizia della presentazione, da parte del Presidente della commissione bilancio, Maurizio Di Nicola, del progetto di legge diretto a finanziare la sede aquilana dell’INGV a pochi giorni di distanza dalla mia interrogazione diretta, per l’appunto, a chiedere alla Regione quali fossero i propositi rispetto a tale importantissima struttura”. Questo il commento del Consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, che ha così proseguito: “Si tratta di un risultato molto importante visto che l’INGV a L’Aquila, con il venir meno dei fondi ministeriali, rischiava di chiudere i battenti il prossimo 31 dicembre, nel silenzio assordante della politica. Proprio per questo ho ritenuto opportuno chiedere immediatamente alla Regione di intervenire per scongiurare una simile eventualità e lo stesso hanno fatto i Parlamentari del Movimento 5 Stelle presentando analoga interrogazione direttamente al Ministero dell’Istruzione.

Mi fa piacere che il Consigliere di Nicola abbia risposto subito alle mie richieste individuando le risorse necessarie al finanziamento della sede aquilana. La priorità, come ho sempre detto, è garantire, soprattutto in una Regione come la nostra, caratterizzata dalla presenza di numerosissime faglie, l’attività di studio e ricerca perché solamente attraverso una corretta prevenzione è possibile ridurre considerevolmente le conseguenze disastrose dei terremoti. Mi auguro, quindi, che la Regione voglia proseguire in tale direzione, approvando al più presto, anche la risoluzione che ho presentato per la predisposizione di un sistema di allarme presso la diga di Campotosto. Si tratta di interventi – ha concluso Mercante – che in questo momento devono avere precedenza assoluta”.

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Francavilla al Mare. Durante il Consiglio Comunale di oggi, 31 ottobre, tra i punti all'ordine del giorno è passata con 11 voti favorevoli e 3 contrari la delibera della variante al Piano Regolatore per la rideterminazione della destinazione urbanistica delle aree definite zone bianche. Si tratta di aree che il Piano Regolatore Generale stabilisce che siano soggette ad esproprio e destinate ad attività pubblica residua e della sua sistemazione. Queste zone hanno la destinazione d'uso a pubblica utilità che decade ogni 5 anni e al momento della decadenza non sono edificabili, ma restano prive di regolamentazione urbanistica. L'amministrazione Luciani nel 2012 ha avviato la procedura urbanistica per disciplinare la trasformazione di queste aree, che non prevede più l'esproprio, ma l'applicazione della perequazione urbanistica come consigliato anche dalla Provincia nel suo piano di coordinamento. Si dà in altre parole la possibilità ai proprietari di edificare entro termini ben definiti a fronte della cessione al Comune del 65% dell'area di proprietà con possibilità di applicare un indice di utilizzazione territoriale fino a 0,30 mq. per mq. di superficie nel caso di cessione di area destinata a parcheggio, che deve, però, essere ceduta già infrastrutturata per tale servizio. Il dibattito nell'assise comunale ha visto un lungo confronto tra il Sindaco Antonio Luciani e l'assessore all'Urbanistica Davide Campli con l'opposizione di Stefano Di Renzo e Livio Sarchese che si è detta contro l'operazione portata avanti dall'amministrazione. "Il tessuto urbanistico di un territorio", ha detto l'assessore Campli, "è vitale, dinamico, mai statico, perchè deve evolversi con i bisogni e i mutamenti della società. E' soggetto a cambiamenti, perché è il Paese che si evolve e, quindi, la programmazione va attuata ed attualizzata, come è avvenuto con la delibera approvata nella seduta odierna".

"Io credo che l'approvazione di questa delibera meriti un applauso di tutti" ha commentato il primo cittadino Luciani, "è un altro successo di questa amministrazione che, tra le altre cose, si è distinta per la propria attenzione alle tematiche urbanistiche e alla non-cementificazione. Nei giorni scorsi ho avuto uno scambio di idee con un privato, legittimato a difendere il suo interesse, che ci ha fato i complimenti per essere riuscito a farlo desistere dalla realizzazione di nuovi impianti residenziali. Ricordo al consigliere Di Renzo che ogni tematica affrontata è oggetto di approfondimento da quattro, cinque, sei anni, e che la mia amministrazione vanta l'80 per cento di ricorsi al Tar vinti in questi anni, ad ulteriore dimostrazione che ogni atto segue la corretta procedura".

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Chieti. Una grande immagine del Premier Matteo Renzi che invita a votare sì e che pubblicizza il suo arrivo a Pescara distrae gli automobilisti che percorrono l’asse attrezzato Chieti-Pescara, in entrambi i sensi di marcia. Una pubblicità affissa sulle strutture della Walter Tosto di Chieti Scalo, nei pressi di Megalò, che probabilmente viola in un sol colpo sia il codice della strada che le norme per l’assegnazione degli spazi per le affissioni di propaganda elettorale.
“Abbiamo segnalato le affissioni al Comando di Polizia Stradale e a quello della Polizia Municipale di Chieti” spiega il M5S con la voce del deputato Gianluca Vacca e Sara Marcozzi, capogruppo in regione Abruzzo. "Chiediamo di verificare se le norme che tutelano gli automobilisti e che regolano la campagna referendaria siano rispettate o violate in qualche modo. Se sussistono violazioni, chiediamo l'applicazione delle relative sanzioni e l'immediata rimozione dei manifesti”.
“Alla nostra richiesta” aggiunge Marcozzi “si sono uniti anche i portavoce del Comune di Chieti, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, e numerosi portavoce della nostra regione. Le grandi aziende che muovono l’economia del nostro territorio farebbero bene a rimanere fuori dal dibattitto politico, soprattutto in un momento elettorale di cruciale importanza per il nostro Paese e per la nostra regione”.

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Martedì, 01 Novembre 2016 00:00

Liberi di pensare su Referendum

L'Aquila. Facciamo un invito a voi,i nostri Concittadini Abruzzesi, ad andare a votare per il Referendum Costituzionale il 4 dicembre prossimo. Votare “NO” o “SI” è una scelta che appartiene ad ogni singolo Elettore, che la esercita nel pieno della sua libertà. La libertà nella democrazia e per la democrazia è il valore che ci ha animato durante la nostra esperienza di amministratori negli enti locali, di consiglieri regionali, di militanti e di dirigenti di partito, del nostro partito, la Democrazia Cristiana.
Sentiamo il dovere di dare comunque un contributo alla vita democratica del nostro Paese. Lo facciamo non da attori protagonisti ma con lo spirito di servizio e con la passione politica che resta un grande valore nella nostra vita di Cittadini Italiani attenti e interessati al futuro della nostra comunità.
Il nostro appello ad andare a votare è solo uno dei doni che sentiamo di dover fare alle Abruzzesi e agli Abruzzesi. Votare è un dovere civico. E’ il fondamento della democrazia rappresentativa e partecipata che permea la nostra Costituzione repubblicana. Oggi è un servizio che ciascuno deve fare, anzi deve tornare a fare, agli altri perché votare consente di mettere insieme le volontà e i pareri di tutti per giungere a scelte ben ponderate e ben fatte.
Noi ci siamo ritrovati, dopo anni di impegno comune, uniti dalle nostre origini e dalla voglia di dare una mano a chi vuol partecipare consapevolmente alla nostra vita democratica, soprattutto a chi vuol capire il senso di una partecipazione senza farsi trascinare da polemiche urlate e da slogan senza contenuto.
Abbiamo quindi pensato di organizzare un incontro-confronto tra le ragioni del “NO” e del “SI” destinato a chi vuol saperne di più senza doversi schierare per puro senso di appartenenza o senza dover ripulire ogni informazione ricevuta dalle parole strumentali che l’accompagnano e la incartano. La nostra iniziativa è destinata a chi vuol accogliere soprattutto l’invito principale: andare a votare e farlo da veri Cittadini, perché questo è il meglio della politica possibile.

 

Associazione Liberi di pensare
Gruppo promotore

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L'Aquila. Alcune doverose precisazioni alla luce delle dichiarazioni diramate alla stampa da alcuni Sindaci a seguito di una riunione della Provincia di Teramo convocata dal Presidente e relativa ad una presunta scarsa presenza della Protezione Civile Regionale. Avendo vissuto direttamente questa ennesima ‘emergenza sisma’ fin dai primi momenti, mi corre l’obbligo di precisare quanto segue.
Unitamente al Capo Dipartimento Ing. Primavera, fin dalle 8,45 del 30 ottobre sono stato personalmente in Sala Operativa della Protezione Civile regionale per coordinare direttamente le operazioni nelle prime 24 ore, tipicamente corrispondenti ai momenti più critici. Da allora abbiamo continuamente interloquito (24 ore su 24) con i tantissimi Sindaci che si sono messi in contatto con noi per l’intera giornata (fino a tuttora) al fine di coadiuvare e supportare la loro attività quali responsabili di PC del proprio territorio.

A tal riguardo, registriamo come alcuni Comuni non hanno comunicato criticità di sorta: come, ad esempio, il Comune di Atri, che non solo non ha richiesto alla nostra protezione civile l’effettuazione di sopralluoghi, ad oggi non ci risulta ancora aver aperto il COC (Centro Operativo Comunale). Per altro, contattato telefonicamente da operatori dell’Ospedale di Atri ed informato tempestivamente l’Assessore Paolucci, abbiamo subito verificato come in poche ore si è riusciti ad allocare i pazienti del Reparto di Rianimazione in altri presidi mettendoli in condizioni di sicurezza. Inoltre, sempre ad Atri e relativamente al tema degli edifici scolastici, registriamo come degli 11 plessi verificati, in 9 di essi sono state riscontrate condizioni di agibilità mentre per i restanti 2 (con esito B - temporaneamente inagibili ma su cui è sufficiente eseguire lavori di pronto intervento e rapida esecuzione per poterlo utilizzare in tutte le sue parti, senza pericolo per i residenti), ad oggi, non ancora risulta essere stata avanzata al COR (Centro Operativo Regionale) alcuna richiesta di somme per il ripristino dell'agibilità.

Riguardo, poi, all’inserimento di questo o quel Comune nell’ambito di una fantomatica "mappatura della Regione", concordo con le indicazioni dei Dipartimento nazionale in base alle quali sia assolutamente prematuro stilare 'classifiche' di sorta entro le 72 dal verificarsi dell’evento. E, comunque, non posso non evidenziare il pensiero ripetutamente evidenziato dal Commissario Errani e sottolineato dal Vice Commissario D’Alfonso riguardo al fatto «che tutti i danni ulteriormente riportati dal patrimonio privato, pubblico e religioso nei comuni interessati dal Sisma del 30 di ottobre troveranno copertura finanziaria». Importante, inoltre, anche l’accoglimento, in sede di Consiglio dei Ministri di ieri, della «richiesta dei Presidenti di Regione di adottare una normativa capace di velocizzare le verifiche di resistenza strutturale degli edifici» alla luce dell’esorbitante numero delle richieste ricevute.

Sento, infine, il dovere di richiamare all’attenzione di tutti i Sindaci, quali locali responsabili di Protezione Civile, alcuni contenuti delle disposizioni di legge - in particolare la recente Ordinanza DPC n.388/2016 - anche e soprattutto in relazione alle incombenze, ai poteri ed alle possibilità che da loro di operare speditamente ed autonomamente per fronteggiare l’emergenza sisma, come ad esempio per l’acquisto di materiali oltre che di scorte per l’assistenza e l’accoglienza della popolazione residente in ogni Comune colpito dal sisma, un cui sunto viene di seguito riportato trascrivendolo da una specifica nota a cura della Sala Operativa della Protezione Civile Regionale ed inviata a tutti i Sindaci della Regione Abruzzo.

 

OGGETTO: sisma centro Italia 2016

 

In riferimento all’evento in oggetto, si ricordano alle Amministrazioni locali della Regione le procedure in atto dall’evento sismico del 24 agosto c.a. per le azioni di risposta alle emergenze nel proprio territorio.

La L. 225/92 individua i Sindaci Autorità comunale di protezione civile: “Al verificarsi dell'emergenza nell'ambito del territorio comunale, il Sindaco assume la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio del Comune, nonché il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari dandone immediata comunicazione al Prefetto e al Presidente della Giunta Regionale”.

L’O.C.D.P.C. N. 388 del 26/08/2016 (allegata in copia alla presente) individua all’art. 1, tra gli altri, i Sindaci quali soggetti attuatori per la realizzazione:

degli interventi necessari nella fase di prima emergenza volti a rimuovere le situazioni di rischio, ad assicurare l’indispensabile attività di soccorso, assistenza e ricovero delle popolazioni colpite dai predetti eventi calamitosi;
delle attività da porre in essere, anche in termini di somma urgenza, inerenti alla messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi calamitosi;
degli interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose.
Agli oneri connessi alla realizzazione di quanto sopra, si provvede con lo stanziamento emergenziale stabilito dal Consiglio dei Ministri del 25/08/2016.

In ogni caso, quando l’Amministrazione locale non riesce più a dare una risposta efficace alle emergenze, il Sindaco può chiedere il supporto ai Sistemi sovraccomunali di protezione civile e nello specifico alla protezione civile regionale.

Per quanto sopra, il Sindaco una volta eseguite le proprie procedure emergenziali (apertura COC, attivazione Piano di Protezione Civile Comunale, allestimento aree di accoglienza previste nel Piano anche mediante spese emergenziali a carico delle contabilità speciale emergenziale, attivazione del volontariato di protezione civile comunale/convenzionato, alloggiamento sfollati sgomberati in strutture ricettive con spese a carico della contabilità speciale emergenziale, acquisto e distribuzione pasti, ecc.), qualora le stesse risultino insufficienti per la gravità dell’evento, può e deve chiedere il supporto al Sistema regionale di protezione civile.

La protezione civile regionale ha già provveduto con esplicita nota (prot. RA/31734/16 del 06/09/2016) a specificare le procedure già in atto ed ufficializzate con la suddetta O.C.D.P.C. n. 388, e con la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Protezione Civile prot. UC/TERAG16/0044398 del 03/09/2016 (allegata in copia alla presente) anch’essa inviata congiuntamente alla nota in parola.

La suddetta documentazione, insieme a tutte le informative (schede, circolari, Ordinanze, ecc) è disponibile sul sito “Emergenza Sisma 2016” dell’home page della Regione Abruzzo.

Dal 30 agosto 2016 è stato istituito, tra l’altro, il Centro Operativo Regionale (C.O.R.) quale Struttura di raccordo tra le Amministrazioni locali e la DICOMAC di Rieti organizzata in Funzioni di supporto ai cittadini e Amministrazioni abruzzesi.

Infine dal 24/08/2016 la Sala Operativa della protezione civile della Regione Abruzzo è attiva h/24 e sempre contattabile mediante due numeri telefonici verdi 800.861.016, 800.860.146, tre numeri fissi 0862.311526, 0862.313046, 0862.319906 e con indirizzi e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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