Articoli filtrati per data: Venerdì, 11 Novembre 2016

Montesilvano. Tanta voglia di rivincita per il Montesilvano, dopo la bruciante e immeritata sconfitta di Todi. Al PalaRoma arriva domani l’Eta Beta (inizio gara ore 16, ingresso gratuito). Contro la penultima forza del campionato, ferma ad un punto in classifica, i ragazzi di Marzuoli non devono comunque abbassare la guardia, per ritrovare subito la via della vittoria. Tra i più positivi e continui di questo inizio di campionato, Pierluigi Galliani è partito spesso in quintetto titolare, unico under in mezzo ai “senatori” Junior, Morgado e Bibi (oltre a Tatonetti in porta). Per domani ha due obiettivi, uno di squadra e l’altro personale:
“Vogliamo tornare a vincere, specie dopo una partita incredibile come quella di lunedì, persa con pali, traverse, rigori negati e miracoli del portiere avversario. L’Eta Beta non è forse la miglior squadra del campionato, ma non possiamo permetterci di sottovalutarla. Il morale comunque è alto, perché sappiamo che stiamo facendo bene e stiamo crescendo. Noi ragazzi lo vediamo in particolare nelle partite con la under 21: mercoledì in Coppa Italia contro Ortona, e in generale in campionato abbiamo notato i nostri miglioramenti rispetto ai pari età, soprattutto nel gioco e nel ritmo di gara. Da un punto di vista personale, sono soddisfatto del mio avvio di stagione e della fiducia che mi sta mostrando il mister, ma ho un cruccio: non essere ancora riuscito a segnare. Spero di riuscirci già domani, anche se l’obiettivo più grande rimane, ovviamente, la vittoria della squadra”.

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Montegiorgio. Una lunga storia quella del Palio dei Comuni "Lanfranco Mattii", una storia di passione e di grande ippica. Negli anni il Palio, quello di quest'anno è il XXVIII, è cresciuto oltre che per l'impegno della Società di Corse anche per il lavoro dei comitati promotori dei Comuni partecipanti. Dalla prima edizione del 1989 a quella dello scorso anno sulla pista del San Paolo hanno dato spettacolo i migliori cavalli d'Italia e d'Europa. La manifestazione nata nell'ambito locale e interregionale è diventata ben presto di livello internazionale.
La svolta si è verificata nel 1993 quando una delegazione di alcuni Comuni si recò in Svezia per ingaggiare quelli che in quel momento erano considerati i cavalli più forti a livello europeo. E quell'anno scesero in Italia con accompagnatori al seguito cavalli del calibro di Meadow Prophet, Park Evenue Katy e First Sid. Fu un'edizione memorabile svoltasi al cospetto di un grande pubblico incurante del nevischio caduto per tutto il pomeriggio. Vinse con i colori del comune di Rapagnano Park Evenue Katy, per moltissimi rea di aver sacrificato nella prima curva il favorito Meadow Prophet in corsa per Montegiorgio. Fatto il primo passo verso l'internazionalità, le edizioni che seguirono furono tutte segnate dalla presenza di grandi campioni provenienti dal nord Europa e dalla Francia. Così fino al 2000 a vincere furono tutti cavalli esteri con l'eccezione di Crowning Classic che era di scuderia italiana. Quell'anno, era il 1996, si consumò la seconda beffa per il Comune di Montegiorgio che aveva ingaggiato niente meno che un cavallo proveniete dal Canada, Wesgate Crown. Fu un arrivo al cardiopalma. Crowning Classic all'interno e Wesgate Crown all'esterno finiro in strettissima foto. Il giudice d'arrivo impiegò molto tempo prima di ufficializzare il successo di Crowning Classic che correva con i colori giallorossi del Comune di Montegranaro. Memorabile il Palio del 1999 per la presenza in corsa della campionessa mondiale Moni Maker che, proveniente dagli Stati Uniti, era stata ingaggiata in un'asta pubblica dal Comune di Civitanova Marche. Ovviamente Moni Maker non si smentì e il Palio andò al Comune rivierasco. Nel 2000 successe quello che nussuno si aspettava, così mentre gli occhi erano puntati sui campioni d'oltre confine Igor Brick, Finish, Kejsare Sund e altri, a vincere fu l'inatteso Turno Gas, cavallo indigeno della storica scuderia Lombardini per Torano Nuovo. E la conferma che al Palio può essere imprevedibile lo conferma anche il risultato della XIV edizione, quando a sorpresa si impose Tinak Mo con i colori del Comune dell'Aquila. Da allora in poi, fino al 2010, a vincere furuno tutti cavalli provenienti o dalla Svezia o dalla Francia e furono gli anni soprattutto del Comune di Fermo e di Montegiorgio che avevano patito un lungo quanto soffertissimo digiuno. Fermo si impose nel 2005 con il francese Pegasus Boko e successivamente, nel 2006 e nel 2007, con Opal Viking e Torvald Palema. Montegiorgio, approfittando del fatto che Fermo aveva preso altre strade nel 2008 e nel 2009 si affidò a Opal Vinking e finalmente riusci, prima a rompere l'incantesimo, quindi a fare il bis. Singolare la storia di Mack Grace Sm, cavallo che rivelatosi al Palio del 2010 per il Comune di Montegranaro è stato per anni il mattatore in assoluto dei Gran Premi disputatisi in Italia. Mack Grace dopo il successo del 2010 si classificò al secondo posto nel 2011, quindi vinse altri tre Pali, due per Fermo e uno per Montappone, diventando così il campione più rappresentativo della manifestazione che ha reso famoso in Europa l'ippodromo San Paolo.

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Venerdì, 11 Novembre 2016 00:00

Sieco in trasferta ad Aversa

Ortona. Una nuova sfida, un nuovo avversario e una nuova neopromossa sulla strada della Sieco Service Impavida Ortona. La 6a giornata di Andata vede gli abruzzesi approdare in terra campana per affrontare la squadra allenata da coach Pasquale Bosco.
Gruppo coeso e che, fino a questo momento, ha dato filo da torcere alle sue avversarie mettendo a segno vittorie importanti e strappando punti pesanti. La squadra aversana vanta giocatori di esperienza come lo schiacciatore Libraro e il centrale Robbiati (ex Cantù), la presenza di atleti stranieri molto interessanti, e il giovane Santangelo pronto ad essere protagonista anche in questa stagione.
Sul fronte ortonese Miscione e compagni si preparano alla trasferta con la massima concentrazione, consapevoli di quanto sia importante questo match e di quanto possano valere punti in questa fase delicatissima.
Dopo la prestazione casalinga contro la BCC di Cazzaniga, la Sieco vuole ripartire dal set vinto e giocato con carattere e grinta per affrontare una partita delicata.


Miscione: “ E' una gara molto importante per noi. Giochiamo in un campo ostico e contro una squadra tosta ma dobbiamo provarci. Non sarà semplice ma dobbiamo fare una grande prestazione per poter mettere in difficoltà la squadra campana. Non sottovalutiamo l'avversario ma cerchiamo di pensare a noi, al gruppo e agli errori da evitare. Partire concentrati sarà fondamentale, lasciare l'emotività fuori dal campo e pensare solo alla gara. Dobbiamo assolutamente diminuire gli errori ed essere più “educati” nelle occasioni che contano. Credo nella forza della mia squadra e spero che riusciremo a dimostrare quello che siamo”.


SIECO SOCIAL: foto, aggiornamenti e curiosità su www.impavidapallavolo.it
Facebook/Twitter/Instagram Sieco Impavida Ortona

SIECO IN TV: la gara sarà trasmessa in diretta streaming su Lega Volley Channel domenica 13 novembre alle ore 18.00. Differita su Rete8 Sport il lunedì alle ore 14.00 e il mercoledì alle ore 22.00.

 

Le altre gare - 6a Giornata Andata Girone Bianco
sabato 12/11
ore 20.30 Golden Plast Potenza Picena – Basi Grafiche Geosat Lagonegro

domenica 13/11
ore 16.00 Maury's Italiana Assicurazioni Tuscania – Emma Villas Siena
ore 19.30 BCC Castellana Grotte – Club Italia Crai Roma / Kemas Lamipel Santa Croce – Aurispa Alessano

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Sambuceto. Una rinnovata affiliazione per continuare a puntare verso traguardi ambiziosi. Questo l’obiettivo del settore giovanile del Sambuceto Calcio per la stagione 2016-17 alla luce anche della prosecuzione della partnership con il Carpi Fc 1909.
E la collaborazione tra la realtà sambucetese e la società che milita nel campionato di Serie B verrà ufficializzata in un apposito evento che si terrà il 12 novembre. Sabato prossimo, infatti, alle 16:30 la sala consiliare del Comune di San Giovanni Teatino ospiterà la presentazione del "Progetto Scuola Calcio Sgs Sambuceto" e del progetto "Carpi Football Academy".
Un incontro pubblico durante il quale verrà presentato lo staff tecnico del settore giovanile viola e verranno illustrati i dettagli relativi all’affiliazione con il sodalizio carpigiano e i numerosi eventi in programma con tecnici, ragazzi e tesserati durante tutto il corso della stagione sportiva.
Oltre alle autorità locali, prenderà parte all’incontro anche il Coordinatore Nazionale del Carpi Football Academy, Alvaro Riva. Saranno presenti inoltre i tesserati di tutte le categorie del Sambuceto Calcio, dai Tigrotti (nati nel 2012), agli Allievi del biennio 2000-01 e i rispettivi genitori, e ovviamente l’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza e agli sportivi di San Giovanni Teatino.
Sul prestigio e sulle caratteristiche della rinnovata partnership tra il Sambuceto e il Carpi, ecco il pensiero di uno dei volti nuovi in casa viola, ossia il neo responsabile tecnico del settore giovanile, Giuseppe Giurastante: «L'affiliazione con una società professionistica come il Carpi FC 1909, sempre molto attenta alla formazione di giovani calciatori, rappresenta per il nostro settore giovanile un’opportunità di crescita al fine di migliorare la proposta formativa attraverso incontri e corsi formativi che terranno i loro tecnici ai nostri. Il primo ci sarà proprio lunedì 14 novembre prossimo nella nostra sede con il relatore Marco Ergasti. Naturalmente a tutti questi aspetti si aggiunge anche lo “scouting” di giovanissimi talenti».
Le premesse affinché si prospetti una stagione sportiva ambiziosa e ricca di soddisfazioni ci sono quindi tutte. Non resta quindi da far altro che scoprire i progetti e i programmi della “famiglia” viola durante l’incontro di presentazione in programma sabato 12 novembre alle ore 16:30 nella sala consiliare del Comune di San Giovanni Teatino.

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Sambuceto. Domenica scorsa, in trasferta a Morro d’Oro, il Sambuceto ha ottenuto un pareggio a reti bianche, tornando a far punti in campionato e associando a ciò il fatto di non aver subito reti. Aspetti, questi ultimi due, che fanno propendere uno dei principali baluardi della difesa viola, Andrea Cinquino, verso una visione del cosiddetto “bicchiere mezzo pieno”: «Dopo un periodo abbastanza negativo a livello di risultati, queste due cose sono già un buon punto di partenza. Lo scopo è però quello di tornare a fare bottino pieno al più presto».
Il centrale classe ’91, al suo primo anno a Sambuceto, racconta anche il suo rapido ambientamento alla Cittadella dello Sport: «Mi trovo bene qui, siamo un bel gruppo e ho trovato una società che dopo lo scorso anno è voluta ripartire con grande entusiasmo. In più ho ritrovato mister Tatomir, con il quale ho lavorato in passato. L’ambiente è carico e vogliamo tornare a riprenderci quel qualcosa che abbiamo lasciato per strada».
Nel primo scorcio del campionato di Eccellenza Cinquino è già andato a segno in due occasioni (a Cupello e nella gare esterna contro l’Amiternina), dimostrando anche di essere un difensore con il vizio del gol. Nonostante ciò, se gli si chiedesse di scegliere tra una rete davanti ai propri tifosi e una vittoria della squadra, il centrale sarebbe subito pronto a mettere da parte senza alcun indugio gli aspetti personali in favore degli obiettivi del gruppo: «Scambierei volentieri un mio gol con una vittoria, perché l’obiettivo primario è questo. Per un difensore è ancora più raro riuscire a segnare, ed è quindi sempre un piacere. Ma la soddisfazione maggiore è sempre il risultato».
E proprio per quanto riguarda il “ritorno” tra le mura amiche della Cittadella dello Sport, nel prossimo turno del massimo campionato regionale il Sambuceto riceverà la visita del River Chieti 65, formazione che precede i viola in graduatoria di una sola lunghezza (12 punti contro gli 11 raccolti dalla squadra di Tatomir). Un incontro, quello con i teatini, che Cinquino analizza così: «Di sicuro sarà una partita complicata; un po’ perché arriviamo da una serie di risultati non proprio esaltanti, e in più perché di fronte troveremo una squadra che verrà a Sambuceto senza nulla da perdere, perché deve salvarsi come noi. Credo quindi che sia una partita da non sbagliare».

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Chieti. “Ciò che chiedo al Governo nazionale e alla Regione è avere certezze sulle date di trasferimento dei finanziamenti relativi al Masterplan, al fine di evitare l’impegno di spese per opere che non hanno copertura economica in bilancio”.
È quanto afferma il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a margine della cerimonia di sottoscrizione delle convenzioni attuative relative agli interventi programmati all’interno del Patto per l’Abruzzo (Masteplan), avvenuta oggi pomeriggio, presso la sala d’Annunzio dell’Aurum di Pescara, con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi e il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.

«Nel mio programma di governo, fin dal 2010 – ha proseguito il Sindaco Di Primio – avevamo proposto un progetto strategico per Chieti da realizzarsi entro 10 anni: allora in pochi pensavano fosse realizzabile.
Oggi, con la sottoscrizione delle convenzioni con il Governo e la Regione, quel programma diventa realtà, attraverso la realizzazione della funivia, che collegherà Ospedale/Università al centro storico e il completamento della linea filoviaria che da via dei Vestini, passando per il Tricalle, giungerà al piazzale Sant’Anna, rendendo la nostra città la più ecologica d’Abruzzo in termini di trasporto pubblico.

Sono 14 milioni di euro i lavori da realizzare entro il 2019 - ha evidenziato il Sindaco Di Primio – ripartiti in 4 milioni di euro per il completamento della linea filoviaria e 10 milioni di euro per quello che è il mio sogno: il collegamento veloce, in sei minuti, tra il cuore pulsante della città, Chieti Scalo/Colle dell’Ara, e la parta alta di Chieti. Due opere strategiche che insieme alla stazione ferroviaria di Madonna delle Piane (già inaugurata), alla realizzazione di un nuovo svincolo sulla transcollinare, che renderà immediato e più sicuro l'accesso al quartiere di San Martino e all'Ospedale (in fase di gara), renderanno la nostra città più moderna, più accessibile, più ecologica.

Tutto questo, che è il primo capitolo della "Chieti del domani" – ha aggiunto il Sindaco Di Primio – è funzionalmente collegato al totale rifacimento dell’autostazione di via Gran Sasso che diventerà l’hub principale del trasporto pubblico sovra comunale, al grande investimento sull’ospedale di Colle dell’Ara destinato al potenziamento e alla realizzazione del centro regionale della vista, al raddoppio della linea ferroviaria Chieti-Pescara, alle opere di caratterizzazione nell’ambito del Sir ricadente su Chieti Scalo ma soprattutto agli altri progetti predisposti dal Comune di Chieti in collaborazione con altri enti:

1) Recupero ex Caserme (interventi per oltre 25 milioni di euro):
riutilizzo delle ex caserme Berardi e Bucciante che diventeranno la Cittadella della Pubblica Amministrazione e la Cittadella della Cultura.

2) Rigenerazione Urbana (progetto in fase di finanziamento del valore di 11 milioni di euro):
2.1) realizzazione di circa 300 posti auto, ampliando il parcheggio di via Gran Sasso e ristrutturazione della scala mobile;
2.2) riqualificazione di piazza San Giustino;
2.3) realizzazione di un parcheggio pubblico nei pressi della Berardi;
2.4) parco tematico al posto delle ex Scuole Vicentini.

3) Tunnel (finanziamento complessivo 3 milioni e 500mila euro, fondi comunali e regionali):
completamento del tunnel di collegamento tra Largo Barbella e il parcheggio di via Gran Sasso.

4) Residenza Universitaria (finanziamento MIUR 5 milioni e 500mila euro):
realizzazione della Casa dello Studente che ospiterà 600 studenti presso la ex Caserma Pierantoni messa a disposizione dal Comune.

Con questo strategico programma di lavori – ha concluso il Sindaco Di Primio - la città vedrà realizzare opere per decine di milioni di euro che genereranno benefici economici e infrastrutturali e produrranno nuova economia ed occupazione».

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Venerdì, 11 Novembre 2016 00:00

La visita del premier Renzi a Pescara VIDEO

Pescara. Una intera giornata in Abruzzo per il primo ministro italiano Matteo Renzi.
Questi sono gli appuntamenti che lo hanno visto impegnato: al Porto Turistico Marina di Pescara accoglienza del presidente del Consiglio Matteo Renzi da parte del mondo economico e produttivo; successivamente il premier si è recato alla scuola media Dante Alighieri di Spoltore per l’inaugurazione; alla Sala Europa dell’Aurum di Pescara taglio del nastro e visita del Villaggio della comunicazione, alla Sala D’Annunzio cantierizzazione interventi del Masterplan per l’Abruzzo: sottoscrizione delle convenzioni operative con soggetti attuatori, con i sindaci abruzzesi, amministratori degli Enti regionali, Presidenti delle Province e Consiglieri provinciali, soggetti attuatori Masterplan; poi al Cinema Circus inaugurazione del Festival delle Letterature dell’Adriatico: intervista con Luca Sofri. Infine nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale, Pescara incontro pubblico “La riforma costituzionale che serve al futuro del Paese”.
In occasione della cantierizzazione interventi del Masterplan per l’Abruzzo, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha detto: “Matteo oggi ha conosciuto il mondo turistico che è il luogo dove Pescara e non solo cerca di mostrare la parte migliore di se e anche la parte più importante. Poi ha conosciuto Spoltore che è una cittadina molto ambiziosa che ha scommesso senza perdere tempo sulla vita scolastica, quella dei progetti, oggi abbiamo potuto immaginare cosa significa fare una vita di servizio. Poi lo abbiamo portato fino all’Aurum, questo luogo è stato teatro di affetti, legami, ci sono stati tra i più grandi personaggi della cultura dell’Abruzzo che dimostrano anche la dimensione artistica di questa città, qui è venuto parecchie volte per pensare e meditare un uomo come Gabriele D’Annunzio, quindi qui c’è una parte importante delle attenzioni fino all’innalzamento della bellezza che non è uguaglianza della perfezione, ma assume quanto più significato possibile. Questo lo ha portato lui, la bellezza di questo luogo e di questa regione. È importante che si realizzi un’importante tradizione in Abruzzo. Non si può avere responsabilità se non si è fatto il sindaco, in Germania è una Legge, a favore dei sindaci che hanno i dolori delle loro terre o per mancanza di appartenenza o per resistenza degli edifici dopo le scosse o per la resistenza degli edifici stessi. Abbiamo salutato i sindaci che sono nel cratere del 24 agosto ed i sindaci che entreranno nel nuovo cratere. Abbiamo fatto l’accordo che adesso è procedura, oggi sono state firmate 77 convenzioni basate sulla contabilità e che hanno ristabilito e ripartito le risorse e competenze. Da questo momento in poi dobbiamo dare luogo alla scelta del continente. Noi dobbiamo fare in modo che ci sia la volontà e l’altra faccia della responsabilità. Gli interventi contenuti in questo Masterplan sono gli interventi che ascoltano le esigenze , i bisogni e le criticità del passato. Questa è la terza regione d’Italia piena di acqua, noi paghiamo 2,5 miliardi di euro per l’utilizzo idroelettrico, abbiamo il più grande parco dell’Abruzzo che è l’Adriatico, una quantità ed una qualità dei fiumi indescrivibile, però c’è l’inquinamento, questo perché i depuratori non funzionano e non sono completi. È chiaro che va raccolta questa occasione per mettere a segno l’efficienza e lo abbiamo affidato ad un soggetto giuridico che sta cercando di portarlo a termine. Qual è l’impatto di questi soldi pubblici che vengono dall’erario? Non sono ripartibili all’inquinamento. Allora bisogna costituire un collegio giudicante e non pregiudicante. Il secondo grande obiettivo è quello dei porti abruzzesi che erano connessi con le altre direzioni della mobilità. Abbiamo tre porti importanti come Pescara, Ortona e Vasto, dovevamo aspettare 4 anni per avere questi soldi? In passato litigavano Abruzzo e Molise, poi ci siamo cominciati a guardare negli occhi, adesso c’è un progetto esecutivo e bisogna attuarlo. La Marsica piena d’acqua si ritrova senza. Per le strade abbiamo investito 190 milioni di euro in un colpo solo per la Fondovalle Sangro e nessun assessore si è opposto. Con questa cifra ci escono circa 8-900 fioriere e tante rotatorie. Questa era una regione che non aveva copertura digitale, quando vado a Roma ci vado per pretendere copertura normativa e finanziaria e non ho trovato mai un atteggiamento riottoso che non voleva entrare nel merito, si è investito anche nelle zone industriali, tutti i comuni sono coperti. Ci vuole il supplemento di chi deve fare la parte pubblica. Il denaro quando viene utilizzato per un’opera, poi si trasforma nella qualità del servizio. Questo accordo ha fatto in modo che l’Aeroporto d’Abruzzo si togliesse da un’invalidità lieve. L’Aeroporto d’Abruzzo aveva il foglio rosa, poi abbiamo lavorato facendo in modo che i voli low cost potessero tornare in Abruzzo. Quando ad un paio di presidenti del Consiglio gli ho parlato delle difficoltà con il Pato di Stabilità per i Giochi di Mediterraneo del 2009 hanno sgranato gli occhi. Allora si pensava che fosse non solo una irregolarità ma anche una illegalità. Gli occhi ruotavano per incomprensione a quel tema. Il tema dei voli low cost ha trovato una manifestazione a favore, è la prova legittima degli Aeroporti minori i quali se non funzionano toglieranno 3 milioni di voli dal cielo europeo. Tagliare questi voli significa che l’Abruzzo tornerà ad essere la regione di Fontamara e dell’indebolimento. Ci vuole adesso l’infrastrutturazione di quell’Aeroporto ed ecco perché servivano i fondi. Abbiamo messo risorse per Sulmona che è la città più bell’a d’Abruzzo, è un luogo di bellezze e di passeggiate nelle vie di Celestino V. si deve agire, ma insieme alla Soprintendenza si devono trovare delle soluzioni. Abbiamo fatto si che Teramo completasse la sua infrastruttura più importante che è la Teramo Mare, abbiamo fatto in modo che da L’Aquila si potesse andare al mare con delle strade all’altezza per fare in modo che L’Aquila ottimizzasse la sua capacità viaria. La distanza L’Aquila-Pescara che ha tanto diviso negli anno ’70, ’80 e ’90 la dobbiamo rendere praticabile. Abbiamo fatto in modo che Passo Lanciano trovasse le strutture per svilupparsi. Ce la faremo a completare queste opere, cerchiamo di stare dietro a regioni come l’Abruzzo”.
“Mi piace l’intuizione con la quale il presidente D’Alfonso abbia letto l’introduzione dei parchi che si sono allargati – ha detto Matteo Renzi – è nato un metodo di lavoro completamente nuovo in Italia nel quale lo Stato controlla la Regione e la Regione controlla lo Stato ed i Comuni controllano Stato e Regioni. È una sorta di impegno reciproco ed essere comunità perché senza la comunità, dietro dei meri amministratori o degli operatori non si può operare oltre la sola filosofia. La differenza tra il bar dello sport e la politica è questa: al bar dello sport ognuno può dire la sua opinione, poi c’è un momento in cui tocca a te pensare a cambiare le cose. Le persone si ispirano continuamente a noi, ma la cosa importante è andare a lavorare perché si sta costruendo un mondo più bello ed efficiente. A Pescara il sindaco ed il presidente della Regione mi hanno mostrato i luoghi ed i personaggi. Un cittadino che è nato a Pescara ed è poi cresciuto in altre città tra cui Chieti è Ennio Flaiano che è uno di quei personaggi che ha spopolato ed ha detto ‘Siamo in una fase di transizione, come sempre del resto’. Siamo in una fase di transizione a livello italiano, ma lo è sempre. Da qualche ora il presidente degli Stati Uniti si chiama Donald Trump, non tutti ci avrebbero scommesso. Da qualche mese l’Europa vede la curiosa contraddizione di Paesi che sono stati salvati dai Paesi fondatori negli anni ’90, che sono stati aiutati economicamente negli ultimi 20 anni in modo crescente e che oggi dopo essere stati salvati da quell’evento straordinario che è la caduta del muro di Berlino 27 anni fa, ora immaginano di innalzare un nuovo muro, preferendo il loro sguardo egoista ad una comunità solidale. Peccato però che quando vanno a riscuotere i contributi dagli altri Paesi, l’egoismo diventa altruismo e solidarietà. Ecco che nessuno avrebbe immaginato in questa fase di vedere la grande crescita della Cina con le relative trasformazioni orientali. Una richiesta costante di amicizie su Facebook che poi rischia di far perdere l’amicizia con quelli del Comune a fianco. Il mondo è in fase di transizione, l’Italia in questo scenario credo che debba avere una visione molto chiara sul proprio orizzonte e su quello dei propri figli. L’Italia ha un tasso di crescita, non solo economico, più interessante e più ampio di altri Paesi. Dobbiamo rimediare a qualche pasticcio, per me si tratta di una mancanza di autostima e consapevolezza, siamo come un adolescente che si sente peggio di come è, che si abbandona alla rassegnazione senza avere la consapevolezza delle tante cose da fare, dobbiamo spostare un po’ più in là l’asticella delle nostre ambizioni e delle nostre aspettative. Si tratta del fatto che possiamo tornare ad essere un punto di riferimento nel mondo, noi dobbiamo camminare. Il Masterplan in Abruzzo non è un elemento staccato, non è un accordo politico per la stima che porto nei confronti di Luciano D’Alfonso. Non è un fatto di simpatia personale o di solidarietà politica, ma è un ringraziamento che ognuno porta dentro di se per fare un tratto di storia. La mi responsabilità è a livello nazionale, il Governo per primo ha un compito: dobbiamo avere una presenza molto solida e grande a maggio 2017, a Taormina avremo il G7, vedremo il nuovo presidente degli Stati Uniti, vedremo che cosa succederà. A marzo, due mesi prima, ci sarà un altro incontro a Roma per affermare il concetto che l’Europa non può essere solo un’accozzaglia di egoismi, ma è un luogo con l’anima, quindi portare le tesi italiane vale di più di aritmetiche formali di qualcuno a Bruxelles. È importante fare il Masterplan in Abruzzo e che nel Masterplan ci sia questo sguardo anche sul mondo, in questo modo nel tempo si possono esprimere cose molto concrete anche valutando l’immenso patrimonio immateriale che è il Made in Italy. È chiaro che lavorando sull’export si fa crescere sul profilo alimentare, delle aziende e del marketing del Paese. Se ad esempio aumenta l’export nell’agroalimentare, si devono abbassare le tasse sulla cultura, il risultato è che ‘vai a zappare’ non è più un insulto. In vent’anni una generazione di ragazzi inizia a dire che fare il cuoco è una cosa divertente, interessante, prima si diceva poco ‘chef’, era quasi una cosa di serie B. c’è stato un cambiamento culturale anche agevolato da programmi televisivi specifici. Il cibo è elemento di bellezza. Deve essere la stessa cura della qualità del territorio, come tenere aperti i nostri luoghi ed i nostri borghi, noi vogliamo ricostruire dopo il terremoto perché in quei luoghi feriti dal sisma non c’è solo una pietra, ma c’è una pietra che ha ammazzato molte persone e c’è un pezzo della civiltà italiana, senza la ricostruzione non c’è la speranza. Tenere insieme export, alimentazione e tenuta del territorio ha a che fare con le infrastrutture. Ad esempio la città di Sulmona è una chicca delle aree interne. L’Italia non fa più le cose sulla base dell’ultimo minuto. Questo meccanismo sta attraversando una fase di difficoltà. Il Masterplan deve superare le difficoltà ed avviare una fase collettiva. È il capitale umano che fa la differenza, bisogna far smettere la fuga dei cervelli, ma l’unico modo non è creare lavoro finto in Italia, se abbiamo delle intelligenze del sapere è giusto che le aziende ne possano attingere. Non c’è alternativa alla fuga dei cervelli se non l’attrazione dei cervelli. Il numero sproporzionato di abruzzesi all’estero ha un successo strabiliante, persone di grande intelligenza che percorrono le strade di esplorazione di nuove frontiere. L’Abruzzo non è semplicemente una regione ed un posto di bellezza, ma è una parte della nazione di cui l’Abruzzo è protagonista che ha una responsabilità storica e straordinaria in questa fase di transizione che stiamo vivendo. Io ci credo fortemente, noi siamo abituati a complicarci da soli le cose”.

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Ortona. “Le risposte di D’Ottavio sono lacunose, inefficaci e peraltro denotano un certo nervosismo che non gli appartiene, tali da lasciare il sospetto che gli siano state suggerite da un "deus ex machina" la cui ombra è stata sempre troppo ingombrante tanto da condizionare il suo operato e futuro politico. Come diceva Andreotti: a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”. Così Simone Ciccotelli, coordinatore locale di Forza Italia, risponde alle dichiarazioni di D’Ottavio.

“Laddove non è sufficiente la pochezza della sua azione o, per meglio dire, non azione amministrativa, arrivano certe dichiarazioni ad acuire la già pessima considerazione del centro sinistra locale. Al di là dell’arroganza manifestata con l’utilizzo improprio di certi termini, va evidenziato il silenzio e l’imbarazzo sul come farà a far fronte alla realizzazione delle opere già finanziate ed ormai irrealizzabili dopo aver dirottato i fondi sui lavori di rifacimento del Municipio affidati a Marinucci, peraltro con una somma esigua rispetto alla quantità e qualità di lavoro necessaria per incidere davvero in decoro ed immagine. Altro argomento sul quale non si è espresso è sul come e quando ripristinerà il ponte crollato in Contrada Arielli, mettendo fine ai disagi di residenti e proprietari terrieri della zona derivanti dal suo disservizio. Peraltro se l’Assessore De Iure ha richiesto aiuto alla Regione per ripulire gli alvei dei fiumi Arielli, Foro e Moro per prevenire il rischio di danni in caso di alluvione e, nonostante Paolucci e D’Alessandro, non è arrivato, capiamo quale sia la considerazione che D’Ottavio e di conseguenza Ortona abbiano nel panorama politico provinciale e regionale. Ma visto che mi si accusa di pochezza di contenuti, chiedo a D’Ottavio di darmi una spiegazione anche alla seguente domanda. La famosa delibera 242 del 13 settembre 2016 recita: “… premesso che con la deliberazione n. 34 del 19/02/2016 è stato adottato l' atto d’indirizzo per la realizzazione di nuove opere pubbliche da finanziarsi con il diverso utilizzo di mutui o residui di mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti e considerato che tra le nuove opere è incluso l’intervento di “LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DELLA SEDE MUNICIPALE”…“.
Perciò nella delibera 34 del 19 febbraio 2016 chi legge dovrebbe trovare, tra le nuove opere che il Comune intende realizzare, i citati lavori di rifacimento del Municipio, MA COSì NON E’ !!! PERCHE’???

“Infine – conclude Simone Ciccotelli - vorrei ricordare a D’Ottavio e soci di non cercare di apparire aperti al confronto, perché è proprio quello che hanno impedito su molti temi come ad esempio quello relativo al destino del Bernabeo e alla realizzazione del deposito di GPL. Almeno ci risparmi il populismo”!

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Francavilla al Mare. Domani alle ore 18.00 presso il Museo Michetti di Francavilla i Sindaci e gli amministratori d’Abruzzo si incontreranno a Francavilla al Mare per dire tutti insieme Sì al referendum del prossimo 4 dicembre. L’appuntamento, aperto al pubblico, avrà come ospite Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro e attuale Responsabile degli Enti Locali per la segreteria nazionale del Partito Democratico.

“È questo un appuntamento che abbiamo voluto fortemente” – afferma il segretario del Pd Abruzzo Marco Rapino. “E’ necessario informare tutti i cittadini dell’importanza di questa riforma costituzionale in termini di effetti positivi per i territori, ed è giusto che tutto questo parta dai Sindaci perché sono loro la massima espressione proprio dei territori.”

“La Provincia di Chieti e la città di Francavilla al Mare sono pronte ad ospitare tutti i Sindaci ed amministratori d’Abruzzo” – afferma Chiara Zappalorto Segretaria Pd Provincia di Chieti. “L’appuntamento di domani sarà un appuntamento dedicato all’informazione e alla condivisione del perché diciamo Sì a questa riforma costituzionale e nessuno può mancare”.

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Chieti. Il Presidente Cristiano Sicari,i componenti del Consiglio di Amministrazione e la Direzione amministrativa della Deputazione Teatrale Teatro Marrucino, intendono pubblicamente esprimere la grande soddisfazione ed il sincero ringraziamento per l’operato del Consiglio regionale dell’Abruzzo che, in data odierna, grazie allo straordinario impegno del Consigliere Mauro Febbo e del Presidente Luciano D’Alfonso, interpreti autorevoli ed illuminatidelvalore culturale e storico del Teatro Marrucino, ha stanziato un contributo annuale di €250.000,00 ed indicato in € 50.000,00 la quota del Fondo Unico Regionale per la Cultura da assegnare alla più importante istituzionale teatrale abruzzese.
Come sottolineato dalle parole del Presidente Cristiano Sicari, “il rispetto dell’impegno assunto da Regione Abruzzo, unitamente a quello garantito dall’Amministrazione comunale di Chieti, consentirà di dare attuazione alla programmazione lirica del Teatro Marrucino dell’annualità corrente, peraltro iniziata con lo straordinario successo de La Traviata”. Si tratta, prosegue il Presidente, “di una testimonianza di attenzione istituzionale che va ben oltre il pur importante valore economico e che, con uno sguardo al futuro prossimo, apre nuovi ed importanti scenari di politica culturalein vista delle celebrazioni del bicentenario del Teatro Marrucino”.

“Apprendiamo con favore e soddisfazione che grazie all’emendamento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo è stato finalmente approvato in Commissione bilancio, convocata per oggi a L’Aquila, il finanziamento a favore del Teatro Marrucino pari a 250.000 che diventeranno 300.000 poiché 50.000 euro arriveranno dal Fondo Unico per lo Spettacolo (FUR)”. Questo il commento positivo del gruppo consiliare di Forza Italia della Città di Chieti che aggiunge “è stato ripristinato così un GIUSTO RICONOSCIMENTO AL Teatro Lirico d’Abruzzo messo in discussione dalla Regione Abruzzo con il notevole ritardo e lo storno dei finanziamenti dovuti, considerato anche l’approssimarsi del bicentenario della sua fonazione. E’ un fondamentale intervento economico poiché atteso da tempo affinché il Teatro teatino continui nel suo proficuo lavoro e, soprattutto, ad essere ancora il simbolo della cultura cittadina e abruzzese. La definiremmo un “operazione cultura”– continua il gruppo consiliare di Forza Italia - portata avanti dal Presidente Febbo che ha tutelato in giusta misura non solo la cultura cittadina, ma anche quella del territorio provinciale, in Commissione bilancio regionale, a sostegno di importanti istituzioni culturali legati al nostro Teatro e alla cultura più in generale come i 35 mila euro alla Deputazione Teatrale “Fedele Fenaroli” di Lanciano, all’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona euro 30.000 euro, alla Fondazione Michetti di Francavilla al Mare euro 50.000 euro, all’Istituto musicale “G. Braga” di Teramo euro 100.000 euro e sostenendo anche altri finanziamenti in favore di manifestazioni storiche di rilevante interesse culturale regionale come la Perdonanza Celestiniana dell’Aquila 2016, 50.000 euro; Rievocazione storica dell’investitura del Mastro Giurato di Lanciano, 150.000 euro per più annualità , e la Giostra Cavalleresca 2016 di Sulmona, 50.000 euro. Il provvedimento risolve definitivamente anche lo stanziamento di € 1.000.000,00 per i Centri di Ricerca in agricoltura (Crab, Cotir e Crivea) .Pertanto – concludono i consiglieri comunali di Forza Italia – auspichiamo che la Regione Abruzzo ripristini in maniera automatica determinati finanziamenti a istituzioni di rilievo come il Teatro Marrucino“.

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