Articoli filtrati per data: Sabato, 12 Novembre 2016

Chieti. In ogni stagione ci sono delle partite che valgono doppio e la sfida con Imola è una di queste. Una gara che potrebbe rappresentare uno snodo importante sia per rientrare nel gruppone di squadre posizionate nella pancia della classifica, sia per alzare il morale delle Furie, un po’ condizionato dalle due ultime sconfitte. Imola da parte sua non se la passa meglio, giacendo ultima in classifica con un bilancio di una vittoria e cinque sconfitte. I romagnoli, guidati da un califfo della panchina come Ticchi,  erano partiti nutrendo buone ambizioni ma la dura realtà del campionato li ha così fortemente ridimensionati da indurli a pensare di rimodellare il roster con il probabilissimo taglio del play Norfleet. Una squadra, Imola, al momento attuale ripiegata su se stessa e tesa, come d’altronde la Proger, a ritrovare quella fiducia necessaria per uscire dalle pastoie del fondo classifica. Si badi bene, però, che 3 delle 5 sconfitte dei romagnoli sono maturate nei secondi finali e in situazioni rocambolesche, vedi con Recanati, Jesi e domenica scorsa con Ravenna, quando hanno incassato la tripla del sorpasso a 2” dalla sirena. Anche Imola, come Mantova quindici giorni orsono, viene a Chieti per giocarsi tanto e invertire la rotta. “Ave Caesar morituri te salutant”, non c’è dubbio che anche questa sfida si annunci per gente con grandi attributi gladiatorii.  Vivere o morire ? Non proprio ma quasi. Mancherebbero ancora 23 giornate alla fine ma di sicuro chi perderà sarà costretto a riflettere non poco sul da farsi. Quasi unitile, infatti, continuare a ripetere che in questo campionato non ci sono squadre deboli e che tutte, nessuna esclusa, sono ben determinate da qui alla fine a vendere cara la pelle.  Bisognerà, quindi, affrontare questa sfida con ritrovati “occhi di tigre”, mettendo da parte tutte quelle emozioni negative che nelle ultime settimane hanno affollato la mente dei ragazzi. Coach Galli, e non solo lui, ha lavorato sodo in settimana, dovendo anche far fronte a un paio d’infortuni che lo hanno costretto a rimodulare il piano del training. Non si è potuto lavorare al meglio ma questo non può rappresentare un alibi. Allegretti, uscito malconcio da Udine, è recuperato, così come Mortellaro alle prese con qualche problemino di natura muscolare. Pronti, dunque, alla sfida! Palla a due alle ore 18.00 di domenica 13 novembre, nella speranza che il PalaTricalle veda anche in questa occasione un pubblico numeroso e caloroso sostenere le Furie dal primo all’ultimo secondo.

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Francavilla al Mare. Al Valle Anzuca rotondo successo del Chieti Torre Alex che batte con netto 0-3 il Villa 2015.
I biancorossi sono stati per buona parte del match in partita con il primo tempo che si è chiuso a reti inviolate con la gara che era stata sostanzialmente equilibrata. Nella ripresa avvio fulminante degli ospiti che si portas subito in vantaggio con Carosone e poi chiudono i conti con Catali e Bordoni. Nel mezzo Vila in nove per le espulsioni di Feri e Bevilacqua, anche il direttore sportivo biancorosso Miccoli è stato allontanato dalla panchina. Per il Villa si tratta della seconda sconfitta in campionato dopo quella di Castel di Sangro, mentre il Chieti Torre Alex prosegue la marcia solitaria al primo posto.
Nel Villa 2015 out gli indisponibili Joseph e Vincenzo Miele e D’Amario. Nel Chieti Torre Alex invece assente l’infortunato Trolli.

La cronaca
All’11’ il Villa reclama un penalty per una presunta mano galeotta in area di Felli su un traversone proveniente dalla destra. Al 15’ una conclusione da fuori di Cavalli impegna Giangiacomo sulla cui ribattuta c’è Carosone che però non riesce a capitalizzare. Al 20’ sugli sviluppi di un corner Camporesi manda sul fondo. Al 24’ ci prova Rapino dalla distanza con una traiettoria tesa che va di poco sopra la traversa. Al 31’ percussione di Lalli sula sinistra che si addentra in area, su di lui Giangiacomo ribatte in angolo. Al 33’ su un’azione di Bevilacaqua Proterra raccoglie un rimpallo e spara alto. Al 39’ su una perfetta azione di contropiede Felli lancia Carosone che manda si un nulla alto. Al 42’ sugli sviluppi di un angolo Colantoni manda di poco sopra l’incrocio. 1’ dopo Cavalli salta Davide Galasso, con un pallonetto scavalca Giangiacomo che però riesce a deviare in angolo. Al 47’ Lalli si libera in area, si gira, la sua conclusione è ribattuta dall’estremo di casa.
Nella ripresa al 1’ Chieti Torre Alex in vantaggio: Lalli sulla sinistra si porta sul fondo, mette in mezzo per Carosone che appoggia in rete. All’8’ Felli dalla sinistra trova la testa di Iommetti che manda a lato. Al 12’ Felli mette in mezzo per Camporesi che in scivolata manda di un soffio a lato. Al 16’ secondo giallo per Ferri per proteste e viene mandato anzitempo negli spogliatoi, espulso anche il ds Moreno Miccoli dalla panchina. Al 20’ il raddoppio del Chieti Torre Alex con un preciso pallonetto di Cavalli che supera Giangiacomo. Al 22’ ci prova il subentrato Mattia Galasso da posizione defilata sulla destra e manda di poco alto. Al 24’ espulso con un rosso diretto Bevilacqua con un rosso diretto che era in procinto di essere sostituito con Leombruno. Al 28’ Carosone in rovesciata non centra per poco lo specchio della porta. Al 35’ il tris degli ospiti: il subentrato Bordoni con un bolide dalla distanza insacca sotto l’incrocio dei pali. Al 38’ una potente conclusione di Berardocco viene deviata in angolo dalla retroguardia neroverde. Al 43’ Felli con una conclusione a palombella da distanza ravvicinata manda sopra la traversa. 1’ dopo Bordoni con un diagonale manda di un soffio sul fondo.

 

Dagli spogliatoi
A fine partita Villa 2015 in silenzio stampa, ha parlato solo il tecnico dei neroverdi
Gabriele Aielli (allenatore Chieti Torre Alex): “Nel primo tempo siamo stati un po’ contratti, non siamo riusciti a sviluppare quello che avevamo preparato, però poi ci siamo sistemati meglio nel secondo tempo e ci siamo riusciti come sempre. Le decisioni arbitrali? Sicuramente in occasione delle espulsioni che cosa si sono detti non lo so, comunque ero lontano dalle situazioni e non posso dire niente. Dispiace perché comunque quando la partita si innervosisce non è piacevole. Però credo che tutto sommato il risultato sia giusto e che abbiamo meritato la vittoria. Non ci nascondiamo del fatto che il campo grande ci favorisce perché è dove vogliamo provare a giocare a calcio, però comunque non penso che sia stato determinante in quanto la partita l’avremmo dovuta fare anche su un altro campo. Domenica si torna in casa, abbiamo un avversario tosto che è il Sulmona, da domani dovremo già pensare a preparare la partita”.

 

Tabellino
Villa 2015: Giangiacomo, Bevilacqua, Colantonio, Ferri, Davide Galasso, Di Quinzio, Proterra (35’ st Barbone), Fratini (28’ st Berardocco), Rispoli (14’ st Mattia Galasso), Rapino Cozzolino A disposizione: Penna, Troccola, Diop, Leombruno Allenatore: D’Orazio
Chieti Torre Alex: Falso, Camporesi, D’Addazio, Camporelli (28’ st Menegazzi), Giannini, Colantoni, Iommetti, Lalli (21’ st Bordoni), Cavalli (28’ st Lieti), Carosone A disposizione: Massa, Mammarella, Costantini, Salone Allenatore: Aielli
Arbitro: Romanelli (sezione di Lanciano)
Assistenti: Dell’Arciprete (sezione di Vasto) e Mainella (sezione di Lanciano)
Marcatori: 1’ st Carosone, 20’ st Catalli, 35’ st Bordoni
Ammoniti: Giangiacomo (V) Giannini, Felli (C)
Espulsi: Ferri, Bevilacqua (V) Miccoli (ds Villa dalla panchina)
Note: recupero 2’ pt 3’ st, angoli 3-6 per il Chieti Torre Alex

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Pescara. Sarebbe lunga la serie di violazioni dell’art. 9 della legge 22 febbraio 2000, commesse durante la visita del Presidente del consiglio Matteo Renzi a Pescara. A denunciare l’accaduto la segnalazione indirizzata a CO.RE.COM, AGCOM e Prefetto di Pescara, a firma del capogruppo in regione Abruzzo Sara Marcozzi, che vede compatto tutto il M5S, portavoce comunali, regionali, parlamentari ed europarlamentare del M5S.

Attraverso l’esposto il M5S invita gli organi competenti a verificare il rispetto delle leggi secondo cui “a far data dalla convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

“L’evento denominato “le Ragioni del Sì” si è svolto alla presenza delle maggiori cariche istituzionali di regione Abruzzo e dello Stato (presidente di regione, Presidente del Consiglio, Consiglieri regionali e Sindaci), all’interno dell’Aula consiliare del Comune di Pescara” precisa Marcozzi “quindi in sede istituzionale. Probabilmente” continua “avvalendosi anche di personale comunale e, dunque, violando un’ulteriore norma poiché, in tal senso va ricordata la Circolare del Ministero dell’Interno 7 ottobre 2016, n. 42, che recita “(…) i soggetti titolari di cariche pubbliche, possono compiere, da cittadini, attività di propaganda al di fuori dell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, sempre che, a tal fine, non vengano utilizzati mezzi, risorse, personale e strutture assegnate alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle loro competenze”.

Inoltre, anche l’allestimento interno ed esterno del palazzo comunale - “Palco, luci da concerto, proiezione, affissioni esterne” ricordano i 5 stelle - appaiono in totale violazione delle norme su citate oltre che dell’art 6 legge 4 aprile 1965, n. 212 e dell’art. 7 comma 1 Legge 24.4.1975 n. 130 secondo cui dal 30° giorno antecedente quello delle votazioni è vietata “la propaganda figurativa a carattere fisso in luogo pubblico”.

“Abbiamo chiesto a tutti gli organi preposti di verificare la correttezza dello svolgimento della “Leopoldina” dal momento che a noi sembra violare le norme vigenti in periodo elettorale e anche il buon senso. Del resto, la Presidente di Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, è gia stata multata per le stesse ragioni, dunque pare sia costume del PD. Ricordo a chi governa Paese, Regione e Città che non lo fa non solo per i sostenitori del Sì, ma anche per quelli del NO e per gli indecisi, ai quali le istituzioni dovrebbero garantire, perlomeno quando si presentano al pubblico nelle loro vesti istituzionali, imparzialità e corretta e completa informazione. Ancora una volta” conclude Sara Marcozzi. Il PD tiene più alla propaganda che all’informazione”.

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Pescara. Iniziato il conto alla rovescia per la realizzazione delle opere annoverate all’interno del Masterplan Abruzzo e gestite direttamente dalla Provincia di Pescara, riconosciuto come ente attuatore di 9 progetti sul territorio.
Una delle realizzazione più importanti è quella del “PARCO DIDATTICO DEL LAVINO” dell’importo di 3.5 milioni di euro, sull’area territoriale “TURISMO E CULTURA”, e di cui la Provincia di Pescara è il soggetto attuatore unico, come da Delibera di Giunta regionale 402 del 25 giugno 2016.
Frutto di una concertazione avvenuta con sei Comuni dell’area: Roccamorice, Scafa, Abbateggio, San Valentino, Lettomanoppello e Manoppello, il Parco didattico del Lavinio rispetta e valorizza il connubio tra la natura del fiume e la cultura mineraria ad essa connessa. L’intervento, che è un primo stralcio di una più complessa programmazione su scala territoriale, è finalizzato alla valorizzazione dell’alveo del fiume Lavino per la realizzazione di un parco tematico didattico che avrà come filiera il turismo culturale e il recupero delle antiche infrastrutture del giacimento minerario. L’area, a forte valore ambientale, considerata anche la qualità delle acque del fiume, punta sul recupero delle aree dismesse delle ex miniere asfaltiche, che saranno raggiungibili con la realizzazione di percorsi sostenibili (ciclopedonali) e strutture ricettive e di accesso confacenti all’ambiente.

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Pescara. Nella giornata di oggi il sindaco Marco Alessandrini haconferito, ai sensi dell’articolo 110, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), alla dottoressa Barbara Becchi, l’ incarico di alta specializzazione, a tempo determinato, extra-dotazione organica, di “Esperto in progettazione finanziata”, con inquadramento nel profilo professionale di Dirigente Amministrativo.
“Una scelta che arriva alla fine di un percorso di evidenza pubblica e tiene conto di tutte le normative di riferimento – illustra il sindaco Marco Alessandrini - L’incarico partirà da lunedì 14 novembre e durerà fino alla scadenza del mandato elettivo del Sindaco.
Abbiamo voluto un esperto in progettazione finanziata, perché si tratta di un ruolo strategico e sostanziale, che ci aiuterà a reperire risorse europee e a portare avanti progetti capaci di rendere più efficace e capillare l’azione amministrativa, anche nella congiuntura di oggi e nell’ambito del percorso già avviato dall’Amministrazione in tal senso.
Auguro a Barbara Becchi, che vanta una solida esperienza in questo campo, un buon lavoro, sono convinto che la sua professionalità sarà messa a frutto al più presto, affinché possa dare alla città non solo respiro, ma anche una progettualità in grado di dare risposte a più comparti che oggi soffrono proprio a causa della ristrettezza delle risorse”.

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Sabato, 12 Novembre 2016 00:00

A Pescara il convegno "L'Abruzzo nei Parchi"

Pescara. Lunedì 14 novembre 2016 alle 17,30 presso la sala Tosti dell' Aurum di Pescara si svolgerà il convegno organizzato da Sinistra Italiana "L'Abruzzo nei Parchi, tutela dell'ambiente, lavoro e benessere", moderato dal giornalista Oscar Buonamano (L'Espresso).

Dopo i saluti introduttivi del Deputato Sinistra Italiana e Segreterio Presidenza della Camera Gianni Melilla, seguiranno gli interventi di Mario Mazzocca - Sottosegretario Regionale all'Ambiente su "La comunità dei parchi", Giovanni Lolli - Vicepresidente Giunta Regionale su "L'Appennino parco d'Europa", Donato di Matteo - Ass. Regionale ai Parchi su "Le Politiche Regionali per le aree protette", Antonio Carrara - Presidente Federparchi Abruzzo e Presidente PNALM su "I Parchi Nazionali in Abruzzo", Tommaso Navarra - Presidente Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga su "Il Parco dopo i terremoti", Fernando di Fabrizio - Presidente Legacoop Abruzzo su "Gestione delle aree protette", Pino de Dominiciis - gia commissario Parco Nazionale della costa Teatina su "Un parco fantasma", Fabio Renzi - Segretario Generale Symbola su "Economia e Ambiente" e Mimì D'Aurora - Cgil Abruzzo su "Lavoro e ambiente". Conclusioni a cura di Loredana de Petris - Presidente del Gruppo di Sinistra Italiana Senato.

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Chieti. Il Ministero dell'Ambiente ha ufficialmente invitato i Sindaci dei comuni, i cui territori sono attraversati dal fiume Pescara, per presentare e discutere i risultati dello studio, commissionato da Regione Abruzzo ed effettuato dall'Istituto Zooprofilattico Abruzzese, “Studio di un ecosistema fluviale ad elevato rischio ambientale mediante un approccio olistico basato sull’utilizzo di bioindicatori di diversi livelli nello spettro biologico”.

Tra gli invitati all’incontro dello scorso 8 novembre anche il Sindaco di Chieti che, tuttavia, non ha partecipato.

Il MoVimento 5 Stelle era presente con i due consiglieri Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo che hanno stigmatizzano l'assenza del Sindaco: “Evidentemente la salute dei cittadini non interessa ad Umberto Di Primio. Peccato perché lui rappresenta la massima autorità sanitaria della Città”.

“Non condividiamo l'atteggiamento eccessivamente prudente dell'ARTA. La situazione è gravissima ed allarmante.” I due portavoce lo affermano, oltre che in base alla nota emanata dall'Istituto Superiore della Sanità che parla di “gravi rischi per la salute”, anche considerando la situazione fotografata e descritta nello studio.

“E' inaccettabile che il degrado ambientale di cui è vittima la vallata del Fiume Pescara, - sottolinea Argenio - continui ad essere ignorata dalle istituzioni. Da quarant'anni è noto come il fiume porti con sé i veleni non solo di Bussi, ma di tutte le installazioni industriali sparse lungo il suo corso. L'immobilismo e la lentezza delle istituzioni sono complici di chi ci sta avvelenando, nonostante quanto affermato dalle sentenze!”.

Il MoVimento 5 Stelle presenterà immediatamente un'interrogazione in Consiglio comunale per conoscere le ragioni che hanno indotto il Sindaco a disertare l'incontro. I portavoce annunciano anche che daranno vita a tutte le iniziative, istituzionali e non, per informare i cittadini e per cercare di affrontare la situazione del fiume sul territorio teatino.
“E' ora che ai residenti della valle del Pescara, tra i quali tantissimi cittadini di Chieti - concludono - sia riconosciuto concretamente il diritto a vivere in un ambiente salubre!”.

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L'Aquila. Esecutivo Regionale, parlano gli abruzzesi. Sono stati resi noti i risultati relativi al sondaggio sul gradimento dell'Esecutivo, realizzato dal 9 al 23 agosto 2016 dalla Winpoll Srls, del quale il capogruppo Sel - Sinistra Italiana Mario Mazzocca è stato soggetto committente.

L'indagine, svolta tra gli elettori abruzzesi, ha confermato da un parte una certa disaffezione dei cittadini verso la politica, dall'altra è stato espresso con altrettanta chiarezza il giudizio sulla conoscenza e fiducia nei confronti dei componenti dell'Esecutivo.

Tra i più conosciuti, il Presidente D'Alfonso tocca il 92%, Lolli il 66%, Paolucci 63% e Mazzocca 61%.

I componenti che suscitano maggiore fiducia sono D'Alfonso (34%), Lolli (33%); Mazzocca e Paolucci (29%); Pepe e Sclocco (28%). Seguono Di Matteo (23%) e Gerosolimo (20%).

D'altro canto, il giudizio si riflette anche sull'aspetto prettamente politico. Approfittando della caduta verticale di Rifondazione Comunista ma anche della flessione del Partito Democratico, Sel - Sinistra Italiana sale dal 2,39% al 5,89% triplicando quasi i suoi voti.

Il Capogruppo Sel - Sinistra Italiana e Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale d'Abruzzo Mazzocca ha così' commentato: "Ritengo che alla fine ciò che paga è il lavoro, duro, continuo e teso sempre ad approfondire le problematiche per cercare di trasformarle in opportunità. Oggi in Val di Sangro, presso l'Oasi di Serranella, svolgerò la mia 181^ assemblea pubblica sul territorio. È un dovere di chi, come noi, ha avuto la fortuna di rappresentare temporaneamente una comunità importante e bellissima come quella abruzzese".

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Pescara. “Il Decreto Legge sul terremoto del 30 ottobre scorso prevede risorse per 6 miliardi, ma Renzi mi e ci ha assicurato che la cifra può aumentare”. Lo ha dichiarato il Governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso che stamattina ha tenuto una conferenza stampa sull’argomento con i consiglieri regionali teramani Sandro Mariani e Giorgio D’Ignazio e con il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino.
“Con questo provvedimento - ha spiegato D’Alfonso - sono 14 i Comuni abruzzesi citati nei decreti per i terremoti del 2016, di cui 6 per quello più recente: Campli, Castelli, Civitella del Tronto, Torricella Sicura, Tossicia, Teramo. I Comuni di Isola del Gran Sasso, Fano Adriano e Pietracamela saranno oggetto di misure regionali, così come il patrimonio religioso di Atri”.
Il Governatore ha sottolineato “la straordinarietà del provvedimento: qualsiasi danno in qualunque Comune verrà risarcito, a patto che sia dimostrato il nesso causa-effetto tra sisma e danno; in questo senso la nozione di cratere è ormai desueta. Per quanto riguarda le scuole, saremo una delle prime Regioni a formulare elaborati per partecipare al piano Casa Italia, e su questo stimolerò subito i Comuni a fornirmi i curriculum vitae di ciascun edificio”.
Il decreto prevede che “350 figure professionali aiuteranno i Comuni per le esigenze amministrative legate alle verifiche; vi saranno misure in deroga per le assunzioni; tutte le opere viarie saranno di competenza dell’Anas su indicazione dell’autorità commissariale; per la ricognizione del danno, le schede Aedes saranno affiancate dalle schede Fast, più semplici e veloci. Infine - ha detto D’Alfonso - ringrazio il vicepresidente Giovanni Lolli per il prezioso supporto fornito”.

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Pescara. Nella giornata di ieri si è svolta una riunione tecnica dedicata alle azioni svolte dalle Unità di Strada, nell’ambito dell’attuazione dei cosiddetti “servizi di prossimità”. Si tratta di un’attività frutto di un consolidato lavoro di rete fra Assessorato al Sociale e associazioni di settore, che l’estate scorsa si è espresso in modo diretto sulla presenza delle persone senza fissa dimora, cercando di affrontare gli aspetti sociali di tale realtà e in continuità con il lavoro avviato dall’Amministrazione sull’argomento sin dal suo insediamento.
Sono circa 100 i senza fissa dimora che gravitano sul territorio della città di Pescara. Lo hanno rilevato le unità di strada attivate dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Caritas e l’associazione “On the Road”, nell’ambito del progetto sperimentale “Servizi di prossimità”, che ha preso il via nello scorso mese di agosto.
Alla riunione, coordinata dall’assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino, hanno partecipato Antonello Salvatore, per l’associazione “On the Road”, Luigina Tartaglia, della Caritas, Marco Molisani, dirigente settore Politiche per il cittadino e programmazione sociale, Roberta Pellegrino, del settore Sociale del Comune e il maggiore Danilo Palestini, responsabile del Reparto Antidegrado della Polizia Municipale, che quasi giornalmente attua interventi nelle aree di risulta e nelle altre zone di accampamento della città e che affianca le unità di strada.

“Nello specifico il report ha riguardato persone avvicinate per lo più nelle zone dell’area di risulta, di Corso Umberto, della Tiburtina e sul Per un 30% dei soggetti contattati, per lo più italiani - spiega l’assessore Antonella Allegrino - l’Amministrazione si è già mossa per riattivare una condizione operativa, attraverso i lavori socialmente utili e ripristinare un percorso di inclusione sociale. Sono in maggioranza persone che appartengono alla fascia delle nuove povertà, che sono precipitate in una condizione di particolare fragilità perché hanno perso il lavoro, hanno subito una separazione o un grave lutto. Per un altro 30% dei senza dimora avvicinati nell’ambito del progetto, non è stato possibile effettuare una presa in carico perché vivono problematiche come l’alcolismo, la tossicodipendenza o il disagio psichico. Per loro favoriremo un accesso ai servizi socio-sanitari. Per la parte rimanente, circa il 40%, è stata rilevata l'appartenenza a reti organizzate per lo sfruttamento dell’accattonaggio. Sono individui che si spostano spesso tra l’Italia e la Romania e sui quali è difficile intervenire perché sono presenze transitorie, sfuggenti e cicliche. Di frequente, arrivano da regioni limitrofe o da aree metropolitane importanti come Roma. Su questa criticità, è indispensabile che operino le forze dell’ordine. Il report, quindi, evidenzia una realtà molto complessa, che impone interventi diversificati e la necessità di rafforzare un’azione integrata tra le istituzioni e le organizzazioni del privato sociale. Questo report è un ponte fra le attività svolte dall’Assessorato in questo campo, che sono tante e concepite per conoscere meglio la realtà su cui intervenire, e il lavoro da mettere in campo nei prossimi mesi. A tal fine ringrazio l’assessore Giuliano Diodati e gli uffici che hanno posto le basi di un intervento che sarà più agevole proprio grazie alla presenza e al dialogo stabiliti fra Amministrazione e realtà associative”.

Dall’analisi del report è emerso che le persone presenti in strada sono per lo più di sesso maschile e la fascia di età prevalente è quella che va dai 31 ai 45 anni. Per quanto riguarda la provenienza, il 20 % è costituito da cittadini italiani, il 70 % circa da cittadini rumeni, il 5% da magrebini, la parte restante è caratterizzata da altre nazionalità. L’attività progettuale ha consentito, inoltre, la costruzione di un percorso di presa in carico che ha portato al rimpatrio, su base volontaria, di 5 cittadini rumeni di etnia rom, di cui 2 donne in stato di gravidanza e 1 uomo disabile, vittima di forme di sfruttamento nell’ambito del fenomeno dell’accattonaggio. Sempre nel periodo in esame, 55 persone sono state accompagnate al centro diurno Train di vie e hanno usufruito dei servizi della struttura (ambulatorio medico, colazioni, servizi igienici, vestiario), 60 sono state accompagnate alla mensa Caritas .

"Dall’avvio del progetto la Fondazione Caritas ha ribadito la disponibilità dei posti letto all’interno della Cittadella - sottolinea Luigina Tartaglia - A riguardo va specificato che spesso chi vive in strada rifiuta di essere accolto in strutture come il dormitorio, sia per problemi di dipendenza e relazionali sia perché, essendoci una rotazione necessaria per dare la possibilità a molti di usufruire di questa opportunità, non sempre è possibile rispondere alla richiesta di ospitare interi nuclei familiari nello stesso tempo”.

"Allo stesso modo la disponibilità di strutture diurne come il nostro centro polifunzionale Trai de vie, ubicato alla stazione - aggiunge Antonello Salvatore - non può evitare che questi cittadini non scelgano liberamente di dimorare su alcune panchine o luoghi pubblici della città, oppure in stabili abbandonati di proprietà privata dove è molto difficile intervenire”.

“Per il prosieguo, in continuità con il lavoro svolto e in risposta all’esigenza manifestata dall’Amministrazione di intervenire - conclude Antonella Allegrino – la nostra attività non sarà connotata da interventi meramente repressivi o esclusivamente assistenziali, che non producono risultati oggettivi sul lungo periodo, ma punterà al consolidamento della rete, perché possiamo essere in grado di intensificare e di porre ulteriori strumenti sul percorso di inclusione sociale per le persone che vivono situazioni di fragilità e disagio e ad allontanare chi, invece, non possiede un valido titolo che possa giustificarne la presenza sul territorio”.

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