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Domenica, 13 Novembre 2016 00:00

Imola corsara, le Furie cedono nel finale

Chieti. Alla contesa, Chieti scende in campo con Venucci, Golden, Davis, Sergio e Mortellaro; risponde Imola con Cohn, Norfleet, Ranuzzi, Prato e Maggioli. Il primo quarto è equilibrato, con la Proger che gioca prevalentemente sull’intesa Davis-Mortellaro, mentre Imola si affida alle penetrazioni dell'ex Siena Ranuzzi, abile nello sfruttare gli spazi ben aperti dai suoi compagni di squadra. L’equilibrio viene spezzato quando Imola perde la confidenza con il canestro e la Proger ne approfitta grazie sia ad uno strepitoso Marco Allegretti, bravo sia dall'arco che in fase difensiva, che a Trae Golden, i quali piazzano un parziale di 8-0 (25-16). Imola accorcia le distanze grazie ad una tripla di Preti allo scadere dei dieci minuti, inchiodando il risultato sul 25-19.

Nel secondo quarto, Imola prende coraggio e, trascinata dal tandem Hassan-Borra, sfodera un parziale di 10-4, pareggiando i conti: 29-29. Coach Galli chiama timeout per riordinare le idee e, grazie ad una maggiore solidità difensiva, Chieti torna a martellare come nel primo periodo eriportandosi avanti nel punteggio: 37-31. Le Furie sfruttano la vena realizzativa del centro Mortellaro, ben assisto dai suoi compagni di squadra, e la grinta difensiva di Matteo Piccoli, abile a rubar palla agli avversari e a creare situazioni di contropiede. Con il passare dei minuti, però, Hassan sale in cattedra e porta gli imolesi sul -2 (43-41). Gli ospiti hanno così l’occasione di piazzare il break decisivo, ma nell’ultimo minuto perdono incredibilmente due palle nella propria metà campo, permettendo a Chieti di chiudere il secondo quarto sul 48-41.

Il terzo quarto si apre con una tripla di Golden (51-41) che tocca quota 18. La Proger controlla il nutrito vantaggio grazie ad un pressing difensivo asfissiante che non permette ad Imola di esprimere al meglio il proprio gioco. Hassan è troppo solo e predica nel deserto, Ticchi si spazientisce e sprona i suoi dalla panchina. Timidamente ma con un continuo e costante crescendo, Imola prende coraggio portandosi sino al -3 (62-59). La Proger è in affanno, il pubblico lo recepisce e incita i propri beniamini: Imola manca più volte l’appuntamento con il pareggio e Golden piazza una tripla che ridà ossigeno alle Furie. Al trentesimo il punteggio vede ancora Chieti avanti di 4 punti(65-61).

Si riparte e Imola ottiene meritatamente il pareggio dopo tre minuti di gioco: 67-67. Davis prende per mano la Proger riportandola avanti (72-69) ma l’inerzia della gara è ormai dalla parte di Imola che passa in vantaggio per la prima volta (72-74). Gli ultimi minuti sono contraddistinti da una serie di errori da una parte e dall’altra, Hassan, con una tripla porta Imola sul +5 (79-84) ipotecando la vittoria. Chieti non ne ha più e si arrende.


Coach Galli, visibilmente deluso, dichiara in sala stampa: “E’ chiaro che subire trentadue punti nell’ultimo periodo fa male. Abbiamo avuto un calo non tanto dal punto di vista fisico quanto piuttosto ci è mancato l’orgoglio personale. Questa è una squadra che ha difficoltà ad applicarsi, specie in difesa, dobbiamo dimostrare di essere più soldi negli ultimi cinque minuti di gioco, quando le partite si decidono. Come era successo anche con Mantova, non siamo riusciti ad essere continui per tutti e quaranta i minuti e, sebbene si siano visti degli sprazzi di buona pallacanestro, dal punto di vista difensivo abbiamo lasciato molto a desiderare, specie negli ultimi cinque minuti, quando abbiamo subito un parziale di 22-15: è inaccettabile. Probabilmente ai nostri ragazzi manca la giusta cattiveria agonistica, perché negli ultimi tre minuti è questione di orgoglio personale. Abbiamo dimostrato di avere dei buoni giocatori ma che insieme fanno fatica a giocare, soprattutto in difesa. Purtroppo in questo campionato, più che le prestazioni contano i risultati, quindi oltre l’impegno dei singoli il risultato è ciò che determina il tutto. In questo momento siamo tutti dispiaciuti, dovremo cercare di essere più uniti, perché la coesione si nota nei momenti cruciali e, come dimostrano i fatti, esclusa Trieste, abbiamo perso tutte e 3 le partite in finali punto a punto. Direi che siamo tutti consapevoli delle difficoltà del campionato ma dispiace perdere tre partite di fila, questo poi alla fine si paga. Siamo una squadra molto abile nel giocare di fioretto ma, purtroppo, quando c’è da sguainare la sciabola non lo facciamo. Ciò che mi amareggia di più è che la squadra, nel momento del bisogno, non abbia risposto presente. Personalmente ogni giorno mi rimprovero di tutto e quindi, se la squadra sfodera queste prestazioni, la colpa è dell’allenatore in primis. D’altro canto, difficilmente mi abbatto e martedì sono certo che tornerò a guidare i ragazzi ancora più determinato”.

Un soddisfatto coach Ticchi, nel dopo gara analizza lucidamente la prova dei suoi uomini, non tralasciando di sottolineare anche ciò che non ha funzionato al meglio: “Non abbiamo sfoderato un’ottima prestazione e non sempre siamo riusciti ad essere lucidi, però nei momenti chiave non ci siamo tirati indietro. Questa vittoria è a dir poco linfa vitale per noi. Nell’ultimo quarto siamo riusciti ad eseguire le scelte giuste, giocando con i nostri piccoli, attaccando meglio il canestro e raddoppiando in difesa con maggiore facilità, limitando i loro pick and roll centrali. E’ stata una scelta voluta e che fortunatamente ha pagato, però non posso sgolarmi ogni partita: dopo appena due minuti dalla ripresa della gara dopo la pausa lunga ho dovuto chiamare timeout rimproverando i miei giocatori, invitandoli a dimostrare sul campo il loro valore. Chieti è un team che gioca di qualità, ci ha messo in difficoltà nel passare da uomo a zona ma noi abbiamo avuto nel finale quel quid in più che ci ha permesso di portare a casa il risultato. Il nostro è uno sport difficile, basta una partita per cambiare gli umori: noi abbiamo valutato che la nostra sia una squadra che necessita di un cambiamento non tanto per migliorare in un ruolo piuttosto che in un altro, forse abbiamo bisogno di un qualcuno che abbia le caratteristiche del leader”.


Proger Chieti - Andrea Costa Imola (25-19, 48-41, 65-61 ) 87-93

PROGER CHIETI: Golden 26 (7/11 da 2, 2/6 da 3) , Mortellaro 16 (7/12 da 2 - 9 rimb.) Clemente n.e., Piazza, Allegretti 12 (3/5 da 2 - 2/5 da 3 - 5 rimb.) Venucci, Piccoli , Ippolito n.e., Zucca, Sergio 14, Davis 19 (4/6 da 3 - 6 rimb.).
Coach: Galli

ANDREA COSTA IMOLA: Tassinari 10 (2/3 da 3), Cohn 16 (6/8 da 2 - 0/2 da 3), Cai, Maggioli 16 (7/9 da 2 - 0/1 da 3 - 7 rimb.), Borra 8 (4/7 da 2 - 3 rimb.), Ranuzzi 8 (3/5 da 2 - 0/1 da tre), Prato 7 (3/3 da 2 - 4 rimb.), Preti 3 (1/1 da 3), Hassan 17 (5/9 da 3 - 4 rimb., Norfleet, 8 (4/6 da 2).
Coach: Ticchi

Note: Chieti tiri: totali 33/68, da 3 10/28, tiri liberi 11/13, Rimbalzi: dif. 20, of. 9, tot. 29. Imola tiri: totali 37/60, da 3 8/18, tiri liberi 11/13, Rimbalzi: dif. 24, of. 4, tot. 28.

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Domenica, 13 Novembre 2016 00:00

Tie-break maledetto per la Sieco

Aversa. L'importanza di questa giornata era nell'aria e le due formazioni in campo oggi al Palajacazzi ne hanno dato dimostrazione. Una gara altalenante, con tanti errori e tanti colpi di scena. Le squadre si inseguono fino alla fine e il tie-break decide la vittoria della squadra allenata da coach Bosco. Padroni di casa in campo con Putini in regia e opposto Santangelo, schiacciatori Libraro/Hister, al centro Robbiati e Giacobelli, libero Vacchiano. Ortona risponde con Pedron al palleggio e opposto Buchegger, Di Meo e Peda gli schiacciatori, centrali Simoni/ Miscione, libero Toscani.

Il match si apre con una chiamata videocheck della panchina locale ma il primo punto è della Sieco Service. Santangelo fa la voce grossa e segna, praticamente da solo, il 4-2 per i suoi. L'attento Di Meo mette il fiocco alla rimonta abruzzese. 6-6 al Palajacazzi.
Ortona mette la testa avanti sul 8-10 ma la Sigma è sempre pronta a mettere in crisi gli avversari.
Nonostante Toscani difenda di tutto, Santangelo chiude il punto della nuova parità 11-11.
Sul 13-16 coach Bosco ferma il gioco. Buchegger sfrutta bene il muro di casa e Ortona è ancora avanti 17-19. Continuano però gli errori al servizio per entrambe le formazioni.
Santangelo è il solista indiscusso della squadra napoletana. Buchegger risponde e gli abruzzesi sono a +2 ( 19-21). Libraro da vero capitano non ci sta. Ancora parità sul 21-21.
Pedron regala una palla d'oro all'opposto austriaco e la Sieco è avanti 21-23. Peda chiude 22-25.

Si torna in campo per il secondo set. I padroni di casa partono meglio e mettono a segno il parziale di 4-1. Ortona non si spaventa e con azioni corali riporta il parziale in parità sul 5-5.
Putini si affida a Libraro e 9-6 in quel di Aversa. Di Meo cerca di accorciare le distanze ma nulla da fare. Sigma avanti +4 (12-8). Locali sopra le righe ed è 17-11. Scende il ritmo in casa Impavida ed esce anche il cartellino giallo per Buchegger. 19-13 con il nervosismo a farla da padrone.
La Sieco sembra la bella addormentata e la coppia Libraro/Santangelo la punisce (22-14).
Termina la mattanza sul 25-16.

Via al terzo. Parità sul 4-4 con le squadre a darsele ( sportivamente parlando) di santa ragione.
Ortona riesce a cacciare un po' di carattere. Il 5-6 è frutto di una bella palla di Di Meo ma il punto a punto è servito di nuovo sul 7-7. Pedron mette in moto Peda e Simoni ferma Santangelo. Sieco avanti +3 (8-11) e timeout per la panchina campana. Arriva l'ace di Simoni che bacia la linea di fondo campo. 10-14 per i ragazzi di coach Lanci. Montò rileva Hister. Buchegger prende a martellare come sa fare e Santangelo risponde. 13-17 con un bel “botta e risposta” tra gli opposti.
Sul 15-19 un po' di respiro per Santangelo con De Rosas in campo. Tornano gli errori in campo ortonese e la Sigma è vicina sul 17-20.
La Sieco Service allunga sul 17-23. Santangelo attacca una palla praticamente sulla luna (primo vero errore dell'opposto aversano) e gli ospiti vincono il parziale 19-25.

Quarto set con la Sigma avanti 4-2, frutto del muro di Robbiati su Buchegger.
Pedron urla tutta la sua rabbia e spegne la luce ad Hister. 6-6 al PalaJacazzi. Ormai si gioca sul punto a punto. Vacchiano in difesa si fa sentire ed è 9-8 per i suoi.
Ace di Robbiati e Lanci alza la voce in panchina (11-8). Si rivede Buchegger sul 13-11 ma Ortona deve dare di più per chiudere questa delicatissima gara.
Mentre la Sieco sciupa, Aversa è quasi perfetta. Errori che pesano come macigni e 19-14 per Libraro e compagni. 22-18 con una vera magia di Pedron ma gli abruzzesi sembrano irriconoscibili. L'ace di Giacobelli è una sentenza. 25-19 e tie-break sia.

Tie-break con il cuore in gola per tutti gli appassionati. Ultimo e decisivo set che vede i padroni di casa andare avanti sul 2-1, colpendo in ricezione il libero Toscani.
Sul 4-3 viene chiamato un video-check dalla panchina ortonese sulla palla, attaccata da Buchegger e toccata dal muro campano. Il giocatore aversano alza la mano ma non è ben chiaro se le immagini per accertare il fallo ci sono oppure no. La coppia arbitrale decide di chiedere al giocatore se ha toccato o meno la palla e ovviamente la risposta è negativa. Il punto viene donato ai padroni di casa. Ovviamente inizia la protesta ortonese e coach Lanci viene espulso dal campo. La gara va avanti ed è di nuovo parità sul 5-5.
Enrico Libraro dimostra di avere esperienza da vendere e al cambio campo è 8-7. E' ancora il capitano campano a punire la Sieco. Al servizio è una furia e la Sigma è ancora avanti 10-8. Ancora parità sul 10-10 e la tensione comincia a sentirsi.
Santangelo segna il sorpasso sul 12-11. Buchegger viene murato da Robbiati e il Palajacazzi esplode sul 14-11. La Sigma Aversa vince 15-11 e conquista la gara.


Coach Mariano Costa: “ E' stata una gara complicata. Ci sono stati dei fischi dubbi ma non possiamo nasconderci dietro agli errori altrui. Siamo stati altalenanti e nel quinto set ci siamo fatti prendere dal nervosismo. In alcuni frangenti siamo andati bene e dimostrato di saper giocare una buona pallavolo ma in molti altri abbiamo perso le staffe. Bravi loro ad approfittarne”.

 

Arbitri: Canessa Maurizio (Bari) - Morgillo Davide (Napoli)
Video Check: Tartaglione


SIECO IN TV: La gara sarà trasmessa in differita lunedì 14 novembre alle ore 14.00 e mercoledì 16 novembre alle ore 22.


SIGMA AVERSA – SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA 3-2
( 22-25/ 25-16/ 19-25/25-19/15-11)


SIGMA AVERSA: Di Florio, Santangelo 28, Vacchiano L, Putini2, Razzetto, Libraro 20, Hister 7, Attanasio L, Robbiati 15, De Rosas, Valla n.e., Montò, Giacobelli 10.
Allenatore: Pasquale Bosco

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA: Peda 14, Simoni 10, Ferrini, Ceccoli n.e., Miscione 10, Listratov n.e., Pedron 2, Toscani L, Provvisiero n.e., Di Meo 13, Lanci, Casaro, Buchegger 24.
Allenatore: Nunzio Lanci

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Sulmona. Una festa scoppiettante per Franco Ray. L'attore sulmonese, apprezzato imitatore e attore di cinema e fiction, sabato 12 novembre ha organizzato un grande party alla Maestria di Introdacqua per i suoi 50 anni.

Una serata insieme agli amici e ai parenti, con la presenza tra gli altri della senatrice Paola Pelino e del consigliere comunale di Sulmona, Andrea Ramunno.

Ray ha animato la serata all’insegna dell’amicizia e dell’allegria. L’attore, nato a Cattolica Eraclea (Agrigento), vive da tantissimi anni a Sulmona, città scelta a suo tempo come punto centrale d’Italia, comoda per i suoi spostamenti artistici. Ray è stato per tanti anni attore e imitatore in numerose trasmissioni Rai, Mediaset e anche nella vecchia Telemontecarlo, e tiene tuttora spettacoli in giro per il mondo. Ha partecipato anche a numerosi film e fiction, tra cui due opere girate proprio a Sulmona: il film “Parenti Serpenti” con la regia di Mario Monicelli e il cortometraggio “Amori” del regista Flavio Pedrotti, con cui è stato finalista al Sacher Film Festival di Nanni Moretti a Roma.

Tra musica e fuori di artificio, sono arrivati anche gli auguri di Silvio Berlusconi, che ha inviato a Franco Ray una lettera di congratulazioni per il traguardo raggiunto.

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Pescara. “I Contenuti della Riforma. Dialogo trasversale sulla proposta referendaria”. È questo il titolo dell’appuntamento organizzato dall’arcidiocesi di Pescara-Penne «per favorire l’informazione – spiega monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo – e sostenere, di conseguenza, cittadini e fedeli nel voto perché siano assolutamente liberi e responsabili di esprimere la propria preferenza come frutto di una riflessione matura e personale».
Sabato 19 novembre, alle 18.45, presso l’Auditorium “Giovanni Paolo II”, in via Cavour a Pescara, interverrà il costituzionalista Umberto Ronga, docente all’università Federico II di Napoli e all’Istituto V. Bachelet di Roma, che favorirà il dibattito sereno sulle ragioni del Sì e le ragioni del No «in modo – continua Valentinetti – da offrire un confronto che sia scevro dalla battaglia politica che ha caratterizzato pesantemente la comprensione della proposta e la valutazione positiva o negativa dei cittadini riguardo la riforma stessa. Non vogliamo esprimere nessuna forma di preferenza, ma ci teniamo a riflettere con serenità sui contenuti della riforma e sul valore della Costituzione che è l’atto normativo fondamentale della nostra Repubblica».

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Bruxelles. Martedì prossimo, 15 novembre, circa 70 giovani medici, operatori sanitari, ricercatori e studenti in medicina di Campania, Basilicata, Puglia, Abruzzo e di altre regioni italiane, parteciperanno ad una conferenza internazionale sul tema: "Innovazione del sistema sanitario - Dagli organismi viventi all'intelligenza artificiale e all'informatica conoscitiva".
L'evento organizzato da Piernicola Pedicini, eurodeputato del M5S e coordinatore della Commissione ambiente e sanità del Parlamento europeo, si svolgerà a Bruxelles presso il Parlamento europeo, dalle ore 09:30 alle ore 13:00.
Durante i lavori, che saranno introdotti da Piernicola Pedicini, verrà presentato un progetto di ricerca medica dell'ospedale Humanitas Mater Domini di Castellanza (Varese) e dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano).
Lo studio scientifico che verrà documentato sarà un esempio di innovazione in ambito sanitario sulle potenzialità dell’olfatto canino nel diagnosticare il tumore alla prostata.
La ricerca è stata avviata nel 2012 dal dottor Gianluigi Taverna, responsabile Urologia Humanitas Mater Domini, con la collaborazione del Centro Militare Veterinario di Grosseto (CeMiVet) e il patrocinio dallo Stato Maggiore della Difesa.
La prima fase dello studio, che si è conclusa con successo, ha analizzato oltre 900 persone, suddivise tra soggetti affetti da tumore prostatico e un gruppo di controllo costituito da pazienti sani o affetti da patologie tumorali non prostatiche o non tumorali. E’ emerso che cani rigorosamente addestrati sono in grado di riconoscere la presenza di tumore della prostata con un’accuratezza del 98% annusando un campione di urina ottenuto da soggetti affetti da questa patologia neoplastica.
L'iniziativa sarà trasmessa in diretta streaming dal seguente link: hhttps://youtu.be/YgTJ1n8OVDQ

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Montegiorgio. Come già accaduto nelle ultime tre edizioni anche quest’anno l’evento ippico più importante dell’anno dell’Ippodromo San Paolo di Montegiorgio, il Palio Dei Comuni, sarà interamente prodotto televisivamente in alta definizione.
Normalmente le riprese delle corse al trotto durante l’anno dell’impianto Montegiorgese vengono effettuate con un impianto televisivo interno fisso, le immagini televisive dell’evento Palio 2016 invece saranno interamente fornite da un grande Video Service HD esterno (OBVAN) con oltre dodici telecamere in alta definizione, un mezzo tecnico che normalmente si utilizza per la produzione dei più importanti eventi sportivi come le partite di calcio di serie A, Champions League, mondiali di Sci, Ciclismo, Tennis, Automobilismo etc.
L’evento sarà trasmesso in diretta su UNIRE SAT HD canale 220 del bouquet SKY a partire dalle ore 13.45 di domenica 20 Novembre fino al termine della manifestazione prevista intorno alle 18.45, l’evento sarà anche trasmesso da alcune emittenti regionali.
La produzione è a cura di Teleippica (Gruppo SNAI) che periodicamente sceglie gli eventi ippici più importanti dell’anno in Italia e all’estero per effettuare queste produzioni in Alta Definizione, in questo caso in stretta collaborazione con l’ippodromo San Paolo di Montegiorgio, un grande sforzo tecnologico ed economico che vedrà impegnate oltre trentacinque persone tra giornalisti, tecnici, operatori di ripresa, coordinatori, etc.
La regia e l’organizzazione dell’evento televisivo saranno come sempre a cura di Adalberto Zeller, mentre alla conduzione giornalistica troveremo Matteo Muccichini, Daniela Gurini e Rolando Luzi voci storiche del San Paolo e di UNIRE SAT.
A partire dalle 13.45 di Domenica quindi le più belle immagini con le corse, le interviste ai protagonisti, gli spettacoli e poi la finalissima del 28° Palio Dei Comuni e tutto con la grandissima qualità dell’Alta Definizione e la grande professionalità di tutto lo staff.

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San Giovanni Teatino. Grazie ad un gol di Potacqui al 47’ della prima frazione di gioco il Sambuceto conquista vittoria e tre punti contro il River Chieti 65. risultato sostanzialmente giusto che legittima il predominio, seppur non nettissimo della squadra di Tatomir che ritrova la vittoria dopo tempo, l’ultimo successo è infatti datato 127 settembre quando i viola hanno superato il Montorio ’88. con questo successo il Sambuceto supera in classifica proprio il River Chieti.
Sambuceto pressoché al completo, il solo Sparvoli, con i postumi di un infortunio, è stato lasciato inizialmente in panca. Il River Chieti costretto a fare a meno dello squalificato Criscolo in avanti, oltre al bomber Antignani (lasciato in panchina) e Di Giovanni ancora infortunati.

La cronaca
Al 4’ sugli sviluppi di un corner un colpo di testa di Conversano va a lato. 1’ dopo replica il River, sempre su un tiro dalla bandierina con Federico che da fuori manda alto. Al 10’ una punizione di Potacqui va sopra la traversa. Al 12’ su un’azione offensiva dei suoi Beniamino manda di poco sul fondo. Al 18’ il Sambuceto reclama un penalty per un presunto atterramento in area su Maraschio. Al 24’ Ciarfella smista sulla sinistra per Federico che prende la sfera troppo d’esterno e manda malamente fuori. 1’ dopo altro penalty richiesto dai padroni di casa per un presunto fallo in area di De Marco su Nardone. Al 28’ si riaffaccia in avanti il River con Barbarossa che dal limite si gira e manda di poco sopra la traversa. 1’ più tardi Nardone dalla destra mette in mezzo una pala invitante per Beniamino che però conclude troppo centralmente, para Napoli. Al 34’ preciso traversone di Nardone che torva la testa di Maraschio, si rifugia in angolo la retroguardia ospite. Al 37’ sempre Nardone per Beniamino che in girata non aggancia bene la sfera. Al 47’ il Sambuceto si porta in vantaggio con una perfetta azionedi contropiede orchestrata da Potacqui che si invola solitario verso la porta avversaria e batte Napoli.
Nella ripresa al 4’ una conclusione dal limite di Federico fa la barba al palo. Al 19’ pericolosa palla in mezzo di Nardone, interviene in due tempi Napoli. 1’ dopo River pericoloso con Del Zotti che dalla distanza manda di un nulla a lato. Al 28’ un diagonale di Nardone è ribattuto dall’estremo ospite. Al 31’ ci prova Barbarossa da posizione defilata sulla destra, ma è attento Palena. Al 35’ un tirocross di Vaccaro va di pochissimo sopra la traversa. Al 40’ su una punizione di Beniamino battuta sulla sinistra ribatte Napoli, Maraschio raccoglie la ribattuta ma non riesce a capitalizzare. Poco dopo ospiti vicini al pari con il subentrato Bruni sul quale termina una respinta con la sfera che termina direttamente sul fondo. Al 48’ Gelsi apre sulla destra per Beniamino, blocca Napoli. 1’ dopo su un contropiede Maraschio si divora un gol calciando sull’estremo ospite. Poco più tardi il River si salva sulla linea di porta.

Il commento dei due tecnici
Alessandro Tatomir (allenatore Sambuceto): “Penso che era una partita difficile perché oggi i tre punti avevano una valenza importante. Credo che tutto sommato, a parte qualche rischio in qualche mischia alla fine del secondo tempo, credo che sia un risultato meritato. Abbiamo fatto gol nella situazione nella quale meno ce l’aspettavamo perché il primo tempo invece al contrario, soprattutto all’inizio, qualche situazione l’avevamo creata, alla fine abbiamo avuto anche più di qualche occasione per fare il 2-0, era prevedibile perché la squadra avversaria si era sbilanciata. Sapevamo che era una partita difficile, contro una squadra giovane e siamo contenti di aver vinto”.
Luciano Miani (allenatore River Chieti 65): “Ha funzionato tutto tranne il fatto che abbiamo perso per un infortunio nel secondo minuto di recupero del primo tempo, un errore tecnico nostro che ha garantito questo gol al Sambuceto. I nostri ragazzi hanno fatto di tutto, hanno fatto la partita e sicuramente meritavamo non solo il pareggio, ma forse anche qualcosa in più”.


Tabellino
Sambuceto: Palena, Alberico, Spinello, Beniamino, Cialini, Conversano, Vaccaro (38’ st Gelsi), Tinari, Maraschio, Potacqui, Nardone (46’ st Sparvli) A disposizione: Prosini, Direttore, Giancristofaro, Campercoli, Amicone Allenatore: Tatomir
River Chieti 65: Napoli, D’Alessio (32’ st Nannarone), De Marco, Marcelli, Faragalli, Dema, Federico (28’ st Bassi), Barbarossa, Cocchini, Ciarfella, Del Zotti (22’ st Bruni) A disposizione: Umbertini, Suozzo, Di Renzo, Antignani Allenatore: Miani
Arbitro: D’Orazio (sezione di Teramo)
Assistenti: Bruni (sezione di Pescara) e Rossini (sezione di Vasto)
Marcatori: 47’ pt Potacqui
Ammoniti: Potacqui, Cialini (S)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 3’ pt 5’ st angoli 8-3 per il Sambuceto

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Roma. Serviva una prova di carattere, quella che aveva chiesto Mister Di Camillo in settimana dopo la pesante sconfitta con la Fiorentina: le ragazze neroverdi l’hanno trovata a Roma contro la Res cogliendo un pareggio meritato ed agguantato in extremis al 91' con un rigore trasformato da Giulia Di Camillo (primo gol in Serie A per lei).
Una partita giocata bene e con grande concentrazione che ha fruttato un punto importante soprattutto per il morale della squadra che muove la classifica (Chieti ora a quota 4).
Dopo le prime fasi di studio, la Res Roma passa in vantaggio al 15': fallo di mano del capitano Di Marco in piena area, apparso forse involontario, sul dischetto va Simonetti che segna.
Al 25' gioco pericoloso di Carrozzi al limite, l’arbitro assegna la punizione, ma Coluccini manda a lato di poco.
Le neroverdi cominciano a crescere e tre minuti dopo, su una punizione di Giulia Di Camillo, colpisce di testa Marinelli che impegna severamente Pipitone brava a deviare in corner.
La Res è pericolosissima al 32' quando, su un’imbucata centrale, si invola verso la porta Nagni, ma Vicenzi riesce in uscita a sbrogliare la difficile situazione.
Al 37' Giulia Di Camillo da calcio piazzato pesca Tona che manda alto di testa.
Due minuti più tardi ancora una punizione di Giulia Di Camillo per Tona che stavolta spedisce a lato.
Al 44' il direttore di gara allontana dalla panchina Mister Di Camillo che stava semplicemente incitando le sue ragazze.
Allo scadere del primo tempo Vicenzi è prodigiosa con un doppio intervento a due passi dalla sua porta prima su Simonetti e poi su Nagni.
Si va negli spogliatoi sull’1-0 per le padrone di casa.
La Res inizia bene la seconda frazione di gioco e al 5' Palombi viene lanciata a rete ed è di nuovo provvidenziale Vicenzi che si distende mandando la sfera in calcio d’angolo.
Al 18' un’ispirata Giulia Di Camillo prova la soluzione ad effetto su calcio di punizione da posizione defilata, palla a lato di un soffio.
Alla mezzora clamorosa occasione per la neo entrata Stivaletta che colpisce bene di testa, traiettoria a spiovere, ma Pipitone riesce con un gran colpo di reni a deviare sulla traversa.
Altrettanto spettacolare è la parata di Vicenzi su un tiro a giro di Nagni.
Le neroverdi hanno però sette vite e continuano a credere nel pareggio che arriva al 91': azione confusa in area, Tona viene atterrata e l’arbitro assegna la massima punizione trasformata con freddezza da Giulia Di Camillo che corre a festeggiare con tutte le compagne di squadra davanti ai tifosi.
Dopo altri tre minuti di sofferenza si chiude il match sull’1-1.

TABELLINO DELLA GARA:

RES ROMA – CHIETI CALCIO FEMMINILE 1 – 1

Res Roma: Pipitone, Colini, Picchi, Coluccini, Palombi (20' st Greggi), Fracassi, Caruso, Ciccotti, Giuliano, Nagni, Simonetti (44' st Spagnoli). A disp.: Parnoffi, Cela, Labate, Di Giammarino, Simeone. All.: Melillo Fabio
Chieti: Vicenzi, Di Camillo Giada, Di Bari, Tona, Vicchiarello, Di Camillo Giulia, Carrozzi (44' st Mariani), Marinelli, Di Marco (27' st Stivaletta), Copia (34’ st Nozzi), Innerhuber. A disp.: Toniolo, Colasante, Cocchini, Perna. All.: Di Camillo Lello
Arbitro: Crezzini di Siena
Assistenti: Pepe di Ciampino e Nardino di Ostia
Marcatrici: 15' pt Simonetti (rig.), 46' st Di Camillo Giulia(rig.)
Ammonite: Palombi, Coluccini (R); Copia, Nozzi (CH)

Le dichiarazioni post partita di Alessia Stivaletta e del mister Lello Di Camillo:

“Entrare in partita in un momento cosi delicato del match non è stato affatto facile - esordisce Alessia Stivaletta – Credo che in queste circostanze conta metterci la grinta e la voglia di vincere. Ho avuto una buona occasione su una punizione battuta da Giulia Di Camillo, ma è stata molto brava il loro portiere Pipitone a togliere il pallone da sotto la traversa.
Per quando riguarda la partita in generale, ce la siamo giocata dall'inizio alla fine.
Risultato più che giusto: non abbiamo mai smesso di crederci durante tutti i novanta minuti e questo ci ha premiate. Il punto conquistato aiuta la squadra moralmente e dà anche una bella scossa alla classifica. Ricominceremo la settimana di allenamenti con un morale più alto e con tanta voglia di fare bene, anche perché ci aspetta una partita altrettanto difficile sabato prossimo contro il Verona”.

Mister Di Camillo analizza così un pareggio decisamente prezioso: “Mi aspettavo una prova di carattere ed è arrivata. In queste prime giornate, anche se non abbiamo demeritato in alcuni frangenti delle partite disputate, non c’erano mai state la coesione di squadra al 100% e la voglia di raggiungere il risultato. Al di là del pareggio che è stato ampiamente meritato, mi fa felice aver ritrovato la squadra che ho sempre avuto, cattiva al punto giusto, arcigna, che non molla mai e vuole il risultato positivo fino alla fine. In occasione della mia espulsione non stavo parlando con nessuno: è chiaro che in questo periodo in panchina è regnata un po’ di agitazione in più visto che il nostro obiettivo è raggiungere la salvezza. C’è stata qualche prestazione arbitrale che ci ha penalizzato, come ad esempio a Cuneo. Vedere assegnarsi un rigore contro anche con la Res, diciamo “involontario”, avrebbe potuto compromettere il match.
L’arbitro, nell’episodio della mia espulsione, si è avvicinato alla nostra panchina cercando il contatto con me, io gli ho semplicemente detto che stavo parlando con la mia squadra e mi ha cacciato. Quando c’è stato il rigore a nostro favore ero felice ed ero convinto che l’avremmo segnato nonostante fossi consapevole delle qualità del loro portiere Pipitone.
Le ragazze hanno giocato tutte bene, qualcuna meno ma ha comunque messo tanta grinta in campo. Non mi sento di dire chi sia stata la migliore, credo che sia stata importante la prova del collettivo. Serviva una scossa ed è arrivata: a parte la Fiorentina, che ha un po’ passeggiato con noi dopo che le ragazze si erano disunite a seguito del loro primo gol, credo che ora le altre squadre che verranno a Chieti avranno vita difficile, sarà così anche sabato prossimo per il Verona. Certamente hanno una compagine superiore alla nostra, ma ora noi siamo entrati nel clima della guerriglia in Serie A e dunque, non dico che ripeteremo la prestazione fatta a Roma, ma a me basterebbe già rivedere in campo il carattere mostrato contro la Res”.

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Campobasso. «Solidarietà in tempo di difficoltà» sono le parole dell’arcivescovo di Campobasso –Bojano mons. GianCarlo Bregantini espresse durante la Santa Messa celebrata questa mattina, 12 novembre 2016 presso l’asilo senile Argento Vivo di Campobasso divenuta ora Domus Alba.
Una Santa Messa già programmata in agenda dal vescovo ancor prima delle vicende che hanno visto la struttura sotto i riflettori della giustizia con provvedimento risolutivo positivo e reso noto dal Tar nella data di ieri. Una celebrazione con gli ospiti della “Casa” in prevalenza anziani, con i collaboratori della struttura, i volontari e il direttore della Caritas e della stessa struttura don Franco D’Onofrio, da sempre impegnato al servizio delle fasce più deboli e dei soggetti sensibili. La visita di Bregantini presso la struttura alla vigilia della chiusura dell’Anno Santo nelle Chiese particolari ricade anche nel giorno in cui il Santo Padre papa Francesco, nell’ultima udienza giubilare, ha dedicato la sua catechesi al tema della Misericordia e dell’inclusione. “Questo aspetto della Misericordia, l’inclusione, - nel discorso del Papa - si manifesta nello spalancare le braccia per accogliere senza escludere; senza classificare gli altri in base alla condizione sociale, alla lingua, alla razza, alla cultura, alla religione: davanti a noi c’è soltanto una persona da amare come la ama Dio. Colui che trovo nel mio lavoro, nel mio quartiere, è una persona da amare, come ama Dio”. Gli ultimi, dunque, le periferie esistenziali perché la Misericordia è la forza che può salvare il mondo così come recita il Vangelo secondo Luca della Liturgia di domenica 13 novembre ha spiegato Bregantini, che è un invito alla a spalancare le braccia con speranza ed un impegno a guardare avanti perché «con la vostra perseveranza salverete la vostra vita» (Lc 21,5-19). E prima della Solenne benedizione, a conclusione della Celebrazione Eucaristica, Bregantini ha esortato tutti a dire il “Grazie al Signore” che accompagna sempre e guida i nostri passi, ogni giorno.

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Montesilvano. Un Montesilvano autorevole e sempre in controllo della partita vince con relativa facilità davanti al proprio pubblico per 5-1 contro l’Eta Beta. Amministrando il ritmo e senza dare l’impressione di accellerare più di tanto, i ragazzi di mister Marzuoli hanno chiuso sul 2-0 la prima frazione, grazie ai soliti Morgado e Junior. 3-0 firmato a inizio ripresa da Galliani, poi gol degli ospiti in contropiede con il portoghese Fernando Dos Santos, prima dei colpi finali: doppietta di Junior, lo stesso brasiliano fallisce un tiro libero, ma poi è Camplone, su tiro libero ravvicinato (praticamente a limite dell’area) a siglare il risultato sul 5-1
“Avevo detto che inseguivo il mio primo gol – ha commentato a fine partita Pierluigi Galliani – e sono contento di averlo raggiunto. E poi è stato anche un bel gol. Spero di continuare così, anche oggi il mister mi ha dato fiducia facendomi partire titolare e mi auguro di averlo soddisfatto. Era importante reagire subito, dopo l’incredibile sconfitta di Todi, e lo abbiamo fatto bene. Ora cerchiamo di dare continuità ai nostri risultati, sia in prima squadra che in under 21: domani ci aspetta una trasferta impegnativa a Campobasso, ma noi non vogliamo smettere di vincere”.

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