Articoli filtrati per data: Giovedì, 17 Novembre 2016

Chieti. Dopo il buon pari di Roma, il Chieti Calcio Femminile si prepara per affrontare la gara casalinga con il Verona.
Torna a parlare il trainer, Lello Di Camillo, che dice: “Già è una grande cosa che abbiamo ritrovato la strada buona, nelle altre partite non abbiamo dato il massimo ed abbiamo pagato le conseguenze. Abbiamo lottato ed abbiamo creato diverse occasioni. Il calendario è sempre più impegnativo di domenica in domenica. In questo periodo ci poteva capitare un avversario più comodo, ma cerchiamo di dare il massimo subito. A Roma abbiamo cambiato qualcosa a livello di posizioni in campo, cerchiamo di avere una situazione più equilibrata ed abbiamo fatto bene. Non cambieremo tanto rispetto a Roma, stiamo cercando equilibrio in campo. Il Verona ha parecchie individualità che conosciamo bene. Sicuramente incontreremo delle difficoltà anche perché loro hanno i nomi per continuare la strada che abbiamo intrapreso. Dobbiamo sfruttare le nostre qualità, il nostro obiettivo è quello di affrontare la gara con questo coraggio. La serie A me l’aspettavo così, quattro o cinque squadre su dodici sono alla nostra portata, ci servono una o due persone per completare l’organico, qualcosa si farà per rinforzare la squadra. Noi abbiamo sempre programmato con la massima tranquillità e calma, noi siamo una squadre che si deve giocare la salvezza, la nostra bravura sta nel riuscirci con il nostro gruppo. Questo è un campionato con dodici squadre con quattro retrocessioni, secondo me qualcosa va rivisto, pi con tutte le pause che ci sono è difficile tenere sulla corda le ragazze”.
“Stiamo lavorando bene – ha affermato Adriana Colasante – ce la stiamo mettendo tutta, stiamo mantenendo l’atteggiamento giusto che ha sempre caratterizzato questa squadra che ci permette di pareggiare la partita laddove siamo al di sotto. Sabato sarà importante anche il fattore campo, chi non è abituato a giocare su un campo in erba e con le dimensioni dell’Angelini potrebbe avere delle difficoltà. Nel passare dalla B alla A c’è un abisso, sia a livello di approccio che fisicamente. Abbiamo ancora tante cose da migliorare, ma possiamo farcela, siamo sulla strada giusta”.

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Sambuceto. Domenica con una lunga galoppata ha siglato il suo primo gol in maglia viola, risultando il match winner contro il River Chieti 65. Una rete di “battesimo” importantissima, quindi, per Gigi Potacqui, che oltre alla gioia e soddisfazione personale, ha riportato anche i tre punti al Sambuceto dopo un periodo di “astinenza” con la vittoria. E di quest’ultimo aspetto è convinto anche il giocatore giuliese: «Domenica più che un’emozione è stata una sorta di “liberazione”: dopo 7 partite senza vittorie, il match di domenica ha riportato, oltre ai tre punti, anche morale e classifica. Ora, quindi, possiamo tornare a giocare spensierati come all’inizio».
Il numero 10 viola si sofferma poi sul concetto di spensieratezza e mostra sin da subito il suo attaccamento alla maglia e le sensazioni positive avute soin da subito a Sambuceto: «Sotto il profilo personale devo dire che mi trovo benissimo qua. La situazione “negativa” dell’ultimo periodo era legata solamente ai risultati. Forse nelle scorse settimane era subentrata un po’ di paura alla luce anche della scorsa stagione, ma io sono stato sempre fiducioso sin dall’inizio. E le mie convinzioni sono state supportate dal fatto che il mister è molto bravo, lo conoscevo già ed è stato anche uno dei motivi per i quali ho scelto di venire a Sambuceto. In più ho sempre reputato la nostra squadra molto forte, e non meritavamo quella classifica. Ora siamo pronti per rimetterci in carreggiata e proseguire al meglio».
Domenica scorsa contro il River Chieti 65 i ragazzi di mister Tatomir hanno disputato un’ottima partita, in particolare nel primo tempo, con la squadra compatta e aggressiva sin dalla trequarti offensiva a bloccare qualsiasi tentativo ospite di creare una manovra: «Credo che ci sia stato l’atteggiamento giusto da parte nostra», sottolinea il centrocampista, «Siamo partiti benissimo in campo. In generale penso che in tutte le partite disputate quest’anno, tranne forse solamente in un paio di occasioni, siamo stati molto sfortunati pur avendo creato molto durante tutto l’arco dei novanta minuti. Ciò che conta di più, però, è il fatto di essere tornati finalmente alla vittoria, perché questo ci permette di giocare più tranquilli così come abbiamo fatto all’inizio».
Sensazioni positive per il mediano viola anche per il prosieguo del campionato: «Quando dico che abbiamo sbagliato solo un paio di partite e siamo stati molto sfortunati in diverse occasioni non lo faccio per cercare alibi, ma perché questa è stata la realtà di quanto avvenuto fino a ora. Molto spesso, infatti, gli episodi sfavorevoli ci hanno condannato, e di sicuro meritavamo qualche punto in più. Per questo ho fiducia e spero che la ruota abbia finalmente iniziato a girare a nostro favore».
Nel prossimo turno di Eccellenza il Sambuceto farà visita al Paterno, reduce dalla sconfitta esterna contro i Nerostellati: «Credo che la prossima partita sia la peggiore in assoluto che ci potesse capitare. Questo perché hanno cambiato l’allenatore proprio in settimana, e come organico il Paterno non ha bisogno di alcuna presentazione per il blasone della squadra e degli elementi che la compongono. Dal canto nostro, cercheremo di “rallentare” ancora un po’ il salto di qualità che sicuramente faranno nel corso di questo campionato. Di sicuro», conclude Potacqui, «il Paterno è una delle squadre di vertice di questa Eccellenza».

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Pescara. Riunione oggi in Provincia del Presidente Antonio Di Marco con i Sindaci di Castiglione a Casauria, Gianluca Chiola, di Corvara, Guido Di Persio, e di Pescosansonesco, Nunzio Di Donato, per affrontare il problema della viabilità sulla SP 53, dopo la chiusura del Ponte sul Fosso dei Colli, nel territorio del Comune di Castiglione a Casauria.

L’infrastruttura presenta un cedimento in corrispondenza di una spalla, precisamente nella zona sottostante l’appoggio delle travate, con evidenti lesioni resesi ancora più evidenti dopo le scosse del terremoto del mese scorso, e che, in via cautelativa, hanno costretto l’ufficio tecnico a decidere di chiudere il passaggio delle auto e di mezzi pesanti. Questa ordinanza, naturalmente, crea disagio e problemi al traffico delle auto, costrette ad attraversare il centro storico di Castiglione, e limita in qualche modo anche le attività degli imprenditori economici della zona.

“ Oggi - ha dichiarato il presidente Di Marco - ci siamo incontrati con il dirigente ing. Paolo D'Incecco per valutare insieme i correttivi utili a regolare il traffico sulla strada provinciale 53, che attraversa i Comuni dei Sindaci presenti e anche di quelli di Torre de’ Passeri e Pietranico. Tra questi c'è l'istallazione di un semaforo per la regolazione del traffico, e la richiesta alla TUA di utilizzare mezzi più contenuti di quelli attualmente in uso per il servizio di trasporto in quell’area del pescarese. Stiamo procedendo alla sistemazione della segnaletica orizzontale e allo studio approfondito della soluzione. L’ufficio tecnico della Provincia si è preso 20 giorni di tempo per esprimere la propria valutazione sull’opportunità o meno di ripristinare il ponte oppure di realizzare un nuovo collegamento viario sul Fosso dei Colli. Entro la fine dell’anno saremo in condizione di programmare il ripristino del collegamento”.

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L'Aquila. La seduta di consiglio del 15 novembre si è conclusa nella notte con un rinvio: la maggioranza non è riuscita nel piano di portare a casa il provvedimento omnibus per elargire finanziamenti pubblici a pioggia ad eventi ed associazioni, in un calderone di prescelti da centro destra e centro sinistra. "Abbiamo presentato oltre trecento emendamenti e non abbiamo intenzione di cedere" commenta Gianluca Ranieri "su una battaglia che riteniamo fondamentale per la riaffermazione di un principio cardine in quello che speriamo sia ancora uno stato di diritto: stabilire delle regole che valgano per tutti e che garantiscano e tutelino tutti, senza percorsi privilegiati per coloro che probabilmente aspirano ad avere il “santo” in paradiso."

“Quello dei finanziamenti alla cultura" continua Ranieri, "è un tema che stiamo affrontando da quando siamo entrati in Regione, per far capire a questa giunta e all’opposizione di centro destra, che non si possono gestire fondi pubblici come se fosse un “mercato delle vacche” elevando il patrocinio politico a sistema di governo". "La legge ci impone di procedere in altro modo” rincara la dose Ranieri “la legge 46 e la legge 55 infatti ci impongono di svolgere evidenze pubbliche che assegnino i fondi per merito e in trasparenza e non con un emendamento intruso in una legge sui Centri di Ricerca, realtà che avrebbero peraltro meritato un serio approfondimento tematico che in questo modo non ci sarà. La battaglia non è finita, è stata rinviata solo a giovedì17 novembre. Noi saremo lì a portare avanti le nostre idee di una regione meritocratica e trasparente. La cultura non è un gioco, è l’anima del nostro territorio e non va svilita come è stato fatto ieri notte nell’aula del Consiglio regionale d’Abruzzo”.

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Giovedì, 17 Novembre 2016 00:00

Incontro Mazzocca - Aniem, percorso condiviso

L'Aquila. Stamane ha avuto luogo l'incontro tra gli imprenditori dell’Aniem, sigla che riunisce le aziende edili e manifatturiere abruzzesi, e il Sottosegretario Regionale alle Attività Estrattive Mario Mazzocca, per fare il punto sul Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), la cui approvazione è in dirittura d’arrivo. Alla tavola rotonda hanno partecipato circa 40 imprenditori.

Il presidente dell’Aniem di Pescara-Chieti, Bruno Facciolini, ha chiesto a Mazzocca di avviare un percorso condiviso, al fine di dare vita ad un piano che si riveli in grado di favorire le tematiche ambientali e il contenimento del consumo del suolo, contemperando allo stesso tempo le esigenze delle imprese del settore, in modo da dare nuovo slancio al comparto, creando al contempo nuova occupazione.

"Ho molto apprezzato il grande lavoro svolto fino a questo momento dai tecnici dell’Aniem - ha sottolineato Mazzocca - Andiamo avanti nel proseguire il lavoro su un piano condiviso, con l’obiettivo di centrare l’approvazione del testo nel più breve tempo possibile".

“Siamo molto soddisfatti – commenta Facciolini - Abbiamo messo in piedi un grande lavoro di preparazione con il solo obiettivo di giungere, attraverso una stretta sinergia con la Regione, ad un Piano Regionale Attività Estrattive pienamente condiviso, che possa ridare slancio alle imprese del settore e creare così nuove opportunità lavorative”.

Diverse le criticità messe in rilievo dall’Aniem rispetto all’attuale testo del Prae: il rapporto tra il Prae e l’urbanistica, il recupero dei siti dismessi, l’assenza di norme transitorie tra la vecchia metodologia e la nuova, la dismissione delle cave, le compensazioni e la bonifica.

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Giovedì, 17 Novembre 2016 00:00

Pescara, sindaco su trasferta romana

Pescara. “In un momento in cui soffia forte il vento dell'antipolitica c'è una retorica che afferma che se il sindaco va a Roma con l'auto di servizio e partecipa a un'iniziativa referendaria compie sicuramente un inammissibile abuso".
Così in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che aggiunge: "Con sconsolato stupore osservo la tendenza a credere che la realtà sia solo questa e non contempli invece il fatto che quando vado a Roma io possa cercare di fare più cose contemporaneamente, che di certo non sono lo shopping in via Condotti o assistere al tennis al Foro Italico, ma hanno a che fare con la città e con il mio mandato di sindaco e che alle volte è opportuno che restino anche riservate. Esattamente com'è accaduto ad esempio per il porto, l'aeroporto, per le questioni aperte dal federalismo demaniale, o lo Stadio, o, non ultimo per il piano di riequilibrio dei conti cittadini e com'è capitato oggi e ricapiterà, immagino, in futuro perché tante sono le questioni da risolvere. Mi chiedo cosa abbiano portato a Pescara e all'Abruzzo, invece, i tanti viaggi in autobus e mezzi pubblici che ha compiuto chi oggi polemizza su questa ultima trasferta romana durante gli anni del suo impegno politico e istituzionale. In attesa di saperlo, segnalo per la cronaca che domani pomeriggio, sempre al fine di sostenere le ragioni del sì al referendum, parteciperò, insieme ad altri sindaci di città del Sud (quello di Bari, Reggio Calabria e quello di Caserta, fra gli altri), ad una grande iniziativa a Napoli. Vado appositamente per essa e ci vado con la mia macchina personale. Se qualcuno è interessato, parto alle 12 da Pescara dopo aver esaurito i concentrati impegni della mattina a Palazzo di Città e rientro 12 ore dopo circa, pronto per affrontare gli appuntamenti di venerdì”.

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Pescara. Numerose sono state quest’anno le iniziative per ricordare Aldo Moro nel centenario della sua nascita (23 settembre 1916).Il momento più significativo è stato sicuramente quello svoltosi al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblicae delle più alte cariche dello Stato.“Protagonista della seconda e della terza fase del dopoguerra italiano -rilevò Mattarella - Moro si distinse per l‘opera prestata a favore di un dialogo permanente e rispettoso tra le forze politiche del Paese e per lo sforzo, intenso e prolungato, teso a rendere le istituzioni democratiche permeabili alle istanze della società civile, interpretandole e inserendole nella vita dello Stato”.

Lo statista pugliese è ritenuto l’uomo più importante dopo Alcide De Gasperi per la democrazia italiana, e la sua tragica fine segnò per sempre la storia dell’Italia repubblicana.Il Centro Studi “Aldo Moro” di Pescara ha inteso rievocarnela figura, fissando un appuntamento dal titoloPer non dimenticare… anzi per ricordare. Il pensiero e l’insegnamento di Aldo Moro a cent’anni dalla nascita,che si terrà a Pescara sabato 19 novembre, con inizio alle ore 10, nella Sala Flaiano dell’Aurum.

Dopo l’introduzione di Giorgio Di Carlo e isaluti del Sindaco di Pescara, Marco Alessandrini,del Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, e del Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso–i cui enti hanno concesso il Patrocinio -si passerà alle relazioni di Stefano Trinchese e Rocco D’Alfonso.La giornata si caratterizza per la presenza del prof. Guido Formigoni, che presenterà e illustrerài contenuti del suo libro Aldo Moro. Lo statista e il suo dramma (Il Mulino, Bologna 2016).

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Pescara. Si sono svolti ieri altri due incontri con i Comuni nell’ambito della Campagna “Obiettivo ComunE” promossa dall’Ance Pescara per monitorare lo stato di salute delle infrastrutture e del patrimonio immobiliare pubblico, al fine di garantire la sicurezza, intercettare i canali di finanziamento e coordinare insieme alle amministrazioni degli enti locali le azioni per il territorio.
Dal colloquio con i Sindaci di Tocco da Casauria e di Torre dei Passeri, Riziero Zaccagnini e Piero Di Giulio, è emerso un elemento sul quale siamo chiamati a riflettere con molta attenzione: i progetti di demolizione degli edifici ritenuti pericolosi e spesso già dichiarati inagibili vengono spesso respinti dal Governo con una “diminuzione” dell’intervento che, così, da demolitivo diventa spesso di solo miglioramento o al massimo di pseudo-adeguamento sismico.
Viene spontaneo da rilevare che di fronte ai fatti di cronaca che ci rimandano i crolli di qualche edificio, le indagini che poi vengono aperte su chi non ha fatto il proprio dovere, se il Comune o il Costruttore, partono già monche di una verità che va cercata a monte del percorso, e non già nel suo mezzo o addirittura a valle. Le scuole sulle quali è stata riscontrata una grossa criticità strutturale e per le quali è stato redatto un progetto di demolizione, come parte del plesso di 8 corpi di Torre dei Passeri e la scuola Stromei di Tocco, SONO SOLO L’ESEMPIO DI ALTRE CENTINAIA DI SCUOLE DEL NOSTRO PAESE: rischiano di essere declassate come già accaduto ad altre negli anni scorsi. Chi risponderà in caso di crolli? Il Governo che ha rigettato la demolizione o i Comuni, i Sindaci, gli Impiegati, i Tecnici, i Costruttori eccetera? Il costruito ad oggi è per il 35% da demolire, sono dati. Ma v’è di più. Abbiamo belle case ma senza strade, luci, marciapiedi e via dicendo. I servizi essenziali. Una delle strade di accesso a Tocco, per fare un esempio, sta scendendo a valle e forse verrà addirittura chiusa condannando all’isolamento intere aree abitate. E’ regresso, questo o no? La soluzione c’è, ed è una normativa nazionale che intervenga in materia. Ad oggi si continua a procedere senza senso con bandi e gare assegnando risorse al più bravo, invece che intervenire in base ad un criterio di emergenza. Insomma, stiamo andando avanti a testa bassa, come i muli, limitandoci ad applicare la regoletta. Il Governo deve preparare invece UN PROGRAMMA PLURIENNALE DI FINANZIAMENTO CHE FACCIA PARTIRE OGGI UN CANTIERE CHE NON SI FERMA PIÙ PER I PROSSIMI VENTI ANNI. E per questo deve stanziare una somma importante e di lunga durata, da assegnare man mano secondo l’ordine di emergenza degli edifici strategici: per primi gli edifici maggiormente in pericolo e via di seguito a scalare, fino all’ultimo. Non c’è un altro criterio. Tutto il resto sono parole… e crolli a seguire. Solo un cenno, infine, al pareggio di bilancio che paralizza i Comuni, anche quelli virtuosi, anzi, questi di più perché si vedono portare via i soldi che hanno saputo bene amministrare: è necessario che venga elaborato da addetti ai lavori un sistema capace di consentire ai Comuni l’IMPIEGO DEGLI AVANZI DI BILANCIO PER LE OPERE PUBBLICHE. Nelle pieghe infinite della normativa un sistema per smuovere i lavori pubblici esiste. E’ sicuro, cerchiamolo SUBITO. Il re è nudo: decida adesso e per la nostra Comunità, non per Bruxelles.

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L'Aquila. La Regione Abruzzo, al fine della conservazione e del ripristino dei territori soggetti a degrado ambientale, promuove la realizzazione di iniziative volte alla bonifica dei siti inquinati attraverso una costante attività di monitoraggio della situazione connessa con la presenza di discariche e siti industriali dismessi, abbandoni di rifiuti e discariche abusive.

In collaborazione con le provincie abruzzesi e con Arta Abruzzo, la Regione si avvale di una banca dati, un'anagrafe regionale dei siti a rischio potenziale, aggiornata anche attraverso segnalazioni di cittadini, enti e polizie ambientali operanti sul territorio.

Con uno specifico provvedimento proposto dal Sottosegretario alla Presidenza con delega ad Ambiente ed Ecologia Mario Mazzocca ed approvato nel corso dell'ultimo Consiglio Regionale, l'Esecutivo aggiornerà tale banca dati con le risultanze dei lavori svolti ed autorizzerà il competente servizio Gestione Rifiuti ad attuare i necessari atti, in particolare l'esclusione dall'anagrafe regionale dei siti che non presentano criticità ambientali.

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L'Aquila. "Il M5S vuole impedire le strumentalizzazioni dei centri di ricerca per vedere approvati finanziamenti a pioggia e senza programmazione alcuna, benché esistano leggi che lo impongono da anni. È necessario togliere i centri di ricerca e i loro dipendenti dalla avvilente necessità di dover periodicamente elemosinare contributi ai politici di turno i quali spacciano per "favori" quello che dovrebbe essere un loro dovere".
Si legge così in una nota del Movimento 5 Stelle Abruzzo, che prosegue: "Non ci si ferma davanti a niente pur di approvare l'emendamento ormai conosciuto come "provvedimento marchetta" all'interno del consiglio regionale. Centro destra e sinistra strumentalizzano i fondi da destinare alla ricerca pur di portare “a casa” i finanziamenti a pioggia e senza programmazione ad associazioni, teatri, e festival vari. “Si lavora sempre in emergenza” commentano i 5 stelle “ e con l'emergenza questo consiglio regionale mette l'aula davanti a scelte come 3 milioni e mezzo di euro a realtà del territorio prescelte dai consiglieri regionali, camuffandole con i fondi alla Ricerca. Un sistema becero che costerà ai dipendenti dei centri come Cotir e Crab una costante dipendenza dal politico di turno. Quello che centro destra e sinistra non hanno capito è che questo sistema deve radicalmente cambiare. I fondi pubblici devono essere erogati con evidenza a bando pubblico e sulla base delle leggi che questo consiglio ha già approvato in passato ma mai applicato. Se oggi i centri di ricerca versano in questo stato disastroso non è certo per il M5S, ma per le giunte di destra e sinistra che si sono avvicendate negli ultimi 20 anni. Oggi ci si veste da benefattori, quando invece si è tutt'altro. Il sistema deve cambiare e cambierà presto e non c'è strumentalizzazione che tenga, se lo ricordino bene".

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