Articoli filtrati per data: Venerdì, 18 Novembre 2016

Bucchianico. Il Doogle perde 4-1 in casa nel ritorno di Coppa Abruzzo, ma accede ai quarti di finale in virtù del 5-0 conquistato all’andata in trasferta.
Partita dai due volti: primo tempo perfetto per la squadra dei Mister Zuccarini e Pinti che riesce a contenere il gioco degli avversari, li mette alle corde e va al riposo sull’1-0 grazie ad una rete di Marco De Sanctis. Seconda frazione di gioco da dimenticare: un brusco calo di concentrazione ha messo a rischio una qualificazione che era invece tranquillamente alla portata e, per fortuna, è andata in porto grazie, come detto, alla prestazione e al risultato della gara di andata.
Pericolo scampato dunque e un plauso ai Wolves che hanno fatto sudare al Doogle il passaggio del turno fino all’ultimo secondo di partita.

Subito Doogle in attacco nei primi minuti di gara con Colalongo pericoloso in un paio di occasioni.
Di Cocco ha una clamorosa palla gol al 7': ruba bene la palla a centrocampo, si invola verso la porta, ma spedisce incredibilmente a lato.
Sale in cattedra il portiere D’Onofrio Andrea che in più di un’occasione difende la sua porta, negando il gol ai suoi avversari, in particolare a Di Marzio con il quale mette in scena una sorta di duello a due: il giocatore dei Wolves riesce infatti ad andare alla conclusione più volte, ma “il panterone” si fa sempre trovare pronto alla deviazione.
Al 20' Rebecchino elude il portiere, ma manda a lato.
Due minuti più tardi è bravo il portiere su una botta di De Sanctis.
La rete del vantaggio è però ritardata solo di un minuto: prodezza proprio del bomber del Doogle De Sanctis. Sembra essere il gol della tranquillità, invece ci sarà da soffrire per tutta la partita.
Palo clamoroso al 24' di Buccione e tre minuti dopo Di Cocco si lascia ipnotizzare dal portiere.
Un ispirato De Sanctis è anche uomo assist e pesca bene Rebecchino chiuso ancora dal portiere.
Il primo tempo si chiude con una botta di De Sanctis che viene deviata miracolosamente in angolo dall’estremo difensore dei Wolves.
Per il Doogle il rammarico di non aver chiuso il primo tempo con un punteggio più largo che avrebbe permesso sicuramente di non rischiare nella seconda frazione di gioco.
Nella ripresa i Wolves innestano la quarta ed invece il Doogle rallenta decisamente.
Subito un palo clamoroso per i teatini e poi la rete del pareggio con Russo, dopo l’ennesimo miracolo di D’Onofrio Andrea.
D’Ettorre salva i suoi da un gol praticamente fatto con una scivolata a terra che impedisce agli avversari di arrivare davanti alla porta al 5'.
Dopo un tentativo di Rebecchino il Doogle sparisce dal campo e i Wolves attaccano a ripetizione cogliendo prima il 2-1 con Di Marzio e poi, dopo una spettacolare conclusione di tacco di Buttarazzi sulla quale solo i riflessi di D’Onofrio Andrea impediscono al pallone di entrare in rete, colgono il 3-1 al 12' proprio con Buttarazzi che approfitta di una palla persa da Pinti e segna.
De Sanctis prova a scuotere i suoi al 25' e cerca la conclusione da lontano con gli avversari sbilanciati in avanti col portiere di movimento, ma non ha fortuna.
Sul finire di gara i Wolves trovano la quarta marcatura con Di Marzio.
Gli ultimi minuti sono di grande apprensione per il Doogle che, nonostante tutto, porta a casa una qualificazione soffertissima.

Questo il parere post partita di Mister Gabriele Zuccarini.

“Abbiamo giocato contro un avversario ben organizzato che fin dall'inizio ha cercato di recuperare lo svantaggio della partita di andata. Buono il nostro primo tempo, peccato per le tante occasioni mancate per un soffio: se fossimo andati all’intervallo in vantaggio con più di un gol saremmo stati più tranquilli, ma c’è anche da dire che il nostro portiere D’Onofrio Andrea ha messo più di una pezza sulle conclusioni avversarie. Nel secondo tempo loro sono rientrati molto aggressivi e concentrati, noi un po' sottotono: abbiamo subito il pressing degli avversari e sono arrivati ben quattro gol che, per fortuna, non sono stati sufficienti a completare la loro rimonta e superare il nostro 5-0 dell'andata. Dopo questa sofferta qualificazione affronteremo con serenità la prossima partita extra-classifica con il Robur Agnone e concentrati a migliorare in vista dei prossimi difficili impegni di campionato”.

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Venerdì, 18 Novembre 2016 00:00

Una gara da non fallire per la Coged

Chieti. Dopo la sfida proibitiva di sabato scorso contro Cerignola, la CO.GE.D Pallavolo Teatina è chiamata domani a ritrovare la via della vittoria nel derby contro la Dannunziana Pescara (PalaSport Ciro Quaranta, inizio ore 18.00). Opposte ad un avversario ancora fermo a zero punti, le ragazze di Alceo Esposito avranno l’opportunità di tornare a muovere la classifica, acquisendo magari un po’ di sicurezza in più nel gioco e nelle prestazioni dei singoli. Tra coloro che più hanno mostrato grinta e personalità vi è sicuramente Agnese Michetti, che con i suoi sedici anni rappresenta la giocatrice più giovane del roster biancorosso. A lei, prodotto del vivaio e grande speranza anche per il futuro della Teatina, va il compito di spiegare cosa significa la sfida di Pescara per il prosieguo del campionato della CO.GE.D:
“È l’occasione giusta per risollevarci e non dobbiamo mancarla. Finora abbiamo incontrato tre avversari molto attrezzati, l’ultimo Cerignola, contro i quali abbiamo perso in maniera netta, ma domani abbiamo la possibilità di far vedere i progressi del nostro lavoro e dei nostri sacrifici. Per di più, ci tengo a vincerla perché non è una partita come le altre: io sono di Chieti, e benché la rivalità con Pescara sia più sentita in altri sport e a livello giovanile, sento questa gara più delle altre. Per me personalmente è stato un bell’inizio di stagione, perché temevo che l’impatto con la B2 sarebbe stato più duro. Ed invece, credo di essermela cavata quelle volte in cui l’allenatore mi ha mandato in campo. Tutto poi è reso più facile dal bel rapporto che ho sia con le mie compagne che con lo staff tecnico. Certo a livello di squadra non possiamo essere altrettanto soddisfatte: come hanno detto altre prima di me, credo che dobbiamo crescere soprattutto a livello psicologico e di convinzione nei nostri mezzi. Il calendario non ci ha aiutati fino ad ora, ma domani non abbiamo più scuse: dobbiamo solo vincere”.

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Montesilvano. Con la convincente vittoria contro l’Eta Beta, i ragazzi di mister Marzuoli hanno ritrovato la vittoria sul campo e lo slancio in classifica. A quota 15 punti, a meno cinque dalla coppia di testa formata da Civitella e Potenza Picena, i biancazzurri dividono il terzo posto in graduatoria con la Torronalba Castelfidardo, l’avversario della sfida di domani. I marchigiani sono reduci dal 4-4 di Fanno della scorsa settimana e saranno dunque determinati a ritrovare la via della vittoria. Lo stesso proposito lo ha però tutto il Montesilvano, e forse più di chiunque altro Christopher Dambrosio:
“Ho tanta voglia di giocare, dopo l’infortunio al gomito che mi ha costretto a saltare parecchie partite. Comunque sono già sceso in campo sia sabato scorso sia a Todi, oltre che con l’under 21, per cui ora mi considero pienamente recuperato e pronto a dare il mio contributo. La partita di domani sarà durissima, ma partiremo comunque con il proposito di vincere, perché vogliamo rimanere nelle posizioni di vertice e conquistarci la qualificazione alla Coppa Italia. Ripensando ad alcune gare perse, viene un po’ di rammarico perché, con qualche punto in più, ora saremmo davvero lì in alto. Comunque andiamo avanti, il campionato è ancora lungo. Per me personalmente l’obiettivo è, innazitutto, quello di non farmi più male… poi di continuare a crescere grazie al mister e ai compagni più esperti, soprattutto Junior e Dudù: colgo l’occasione per ringraziarli, perché ci stanno insegnando tanto, anche quando si arrabbiano con noi. Grazie a loro, sia in prima squadra che in under 21, stiamo crescendo sia tecnicamente che in personalità. Ora sta a noi dare continuità alle nostre prestazioni e non fermarci”.

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Venerdì, 18 Novembre 2016 00:00

Pescara, Ascoli-Perugia: incontro annullato

Pescara. Non si svolgerà domani pomeriggio l’incontro Ascoli-Perugia per cui era stata chiesta la disponibilità dello Stadio Adriatico Cornacchia, questo quanto affiora dalla riunione del Gruppo Operativo di Sicurezza della Questura di Pescara che mette insieme tutti i soggetti territoriali per le azioni di competenza per manifestazioni e incontri calcistici.

“Stamane abbiamo appreso con rammarico in sede di Gos della decisione di annullare l’incontro, questa circostanza ci dispiace per le condizioni che hanno costretto le squadre a rivolgersi ad altre strutture, ma la considerazione di una serie di problemi ci ha spinto a valutare l’impossibilità di concedere lo Stadio domani pomeriggio per l'incontro fra Ascoli e Perugia – spiegano il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindacoe responsabile della sicurezza per le partite Enzo Del Vecchio e l'assessore allo Sport Giuliano Diodati – Non ci siamo mai tirati indietro quando qualcuno ha avuto difficoltà, com’è avvenuto con il Crotone a cui abbiamo concesso la struttura per alcune partite e per ragioni di certo meno sensibili del terremoto ed eravamo pronti anche questa volta, tant’è che nel pomeriggio di ieri avevamo approntato uno schema di delibera da usare allo scopo, dimostrandoci possibilisti anche ad uno svolgimento a porte chiuse dell’incontro. Ma per concedere altrimenti lo Stadio dovevamo verificare che ci fossero tutte le condizioni di base a garanzia sia della sicurezza, che della fruibilità cittadina e farlo con un preavviso che è stato davvero esiguo. Ci siamo attivati non appena abbiamo saputo della richiesta di disputare a Pescara l’incontro, che inizialmente avrebbe dovuto tenersi in altri stadi delle Marche, così come rappresentatoci dai soggetti delegati della Società Ascoli Picchio FC 1898 già convocati per il Gos delle 13 di ieri ad Ascoli Piceno.
Pur tenendo conto delle condizioni di criticità delle strutture marchigiane, abbiamo dovuto svolgere riscontri approfonditi per verificare che tutte le attività e iniziative previste per domani nell’area della partita ne consentissero lo svolgimento. E nella serata di ieri abbiamo riscontrato che le attività in corso nelle strutture e nella zona che sarebbe stata interessata dal perimetro di sicurezza richiesto per il match, in quanto incontro a rischio, non potevano convivere con le prescrizioni che accompagnano la partita, considerata anche la richiesta un’estensione dell’area a garanzia dell’ordine pubblico riguardante l’intera via Pepe e i parcheggi lato mare di via Barbella, cosa che rendeva inaccessibili l’area e le strutture interessate dagli eventi programmati da tempo.
Per domani sono infatti previsti presso l'Aurum, che si trova proprio dietro lo Stadio e dunque proprio dentro tale perimetro, ben tre convegni e un evento: uno la mattina dedicato alla memoria di Aldo Moro che prevede una grande affluenza di pubblico; uno che si protrae anche nel pomeriggio, a cura dell’Anffas, dedicato alla gestione dell'emergenza per persone diversamente abili che richiede la massima possibilità di accesso trattandosi proprio di una platea speciale; un convegno del Comune e, infine, un’iniziativa di un soggetto privato che ha già prenotato e pagato gli spazi assegnati. A questo si aggiungono poi anche gli eventi programmati dalle attività commerciali e di ristorazione che si trovano intorno allo Stadio, che si sarebbero trovati dentro un territorio completamente isolato e non accessibile alla clientela.
Infine, cosa ancora più delicata, il fatto di non poter emettere un’ordinanza 48 ore prima dell’evento per la rimozione delle auto, cosa che di certo avrebbe visto la presenza di intralci sulle vie interessate dal perimetro di sicurezza del match, una presenza in conflitto e d’impaccio per gli standard richiesti”.

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L’Aquila. “Finalmente, dopo diverse sessioni di lavoro in Commissione, siamo riusciti ad approvare anche in aula consigliare gli articoli specifici del  PDL 320/2016 allo scopo di mettere in campo risorse certe a sostegno sia del mondo della cultura sia della ricerca abruzzese che da troppo tempo erano in attesa di risposte”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Mauro Febbo durante i lavori del consiglio regionale. “Specifici emendamenti –spiega Mauro Febbo – approvati soprattutto grazie al senso di responsabilità e correttezza del gruppo di Forza Italia poiché con la nostra fattiva presenza in aula abbiamo garantito il numero legale affinché si approvassero gli emendamenti ritenuti da noi importanti e fondamentali. Una maggioranza frammentata con diverse assenze che ha dovuto ricorrere alla nostra presenza in aula per approvare importanti provvedimenti. Infatti con il nostro voto e presenza in aula abbiamo finalmente approvato la continuità delle attività dei Centri regionali di ricerca del settore agricolo (Cotir, Crab e Crivea), sbloccando finalmente il contributo straordinario a copertura prioritaria dei costi di funzionamento, pari a 1 milione di euro, già previsto nella legge del 9 agosto. Ma soprattutto sono stati promossi interventi a sostegno di importanti istituzioni culturali: 250 mila euro in favore del “Teatro Marrucino” di Chieti; 35.000 euro alla Deputazione Teatrale “Fedele Fenaroli” di Lanciano; 30.000 euro all’Istituto Nazionale Tostiano di Ortona. Previsti inoltre finanziamenti in favore di manifestazioni storiche di rilevante interesse culturale come la Rievocazione storica dell’investitura del Mastro Giurato di Lanciano (150.000 euro) la Perdonanza Celestiniana dell’Aquila (50.000 euro) e la Giostra Cavalleresca 2016 di Sulmona (50.000 euro).

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Francavilla al Mare. Il comitato Risorgi Sirena - unitamente a Italia Nostra di Chieti e Pescara, al CESAR (Centro Studi sull’Architettura Razionalista) di Roma, all’Archeoclub Abruzzo e alla delegazione di Francavilla, al Consigliere Comunale Stefano Di Renzo ed alle associazioni cittadine tra cui il Centro Educazione Ambientale di Interesse Regionale Buendia - hanno predisposto ed inviato alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, un'istanza ai sensi del D.lgs 42/2004 per la tutela dello storico palazzo SIRENA simbolo, da oltre cento anni, dell’identità di Francavilla al Mare.

 "La storia del palazzo - si legge in una nota del comitato Risorgi Sirena - affonda le radici nel lontano 1888, quando venne avviata la costruzione della struttura originaria su progetto dell’architetto pescarese Antonino Liberi, al fine di favorire lo sviluppo turistico balneare della città di Francavilla al Mare. L’edificio, come i kursaal che andavano sorgendo in tutte le località balneari, era destinato a ospitare manifestazioni estive di richiamo e divenne la sede permanente di un elegante circolo cittadino. Inaugurato da Gabriele d’Annunzio, che ne riportò la cronaca sul giornale “La tribuna di Roma”, il fabbricato venne distrutto durante la Seconda Guerra mondiale dalle mine dei tedeschi in ritirata. Ricostruito dal Genio Civile con i fondi per i danni di guerra sul sito preesistente e con le stesse funzioni, Palazzo Sirena rinacque a nuova vita sotto la gestione commissariale dell’Azienda di Soggiorno; il progetto del risorto edificio, in pregiato stile tardo-razionalista (come certifica il C.E.S.A.R. Centro Studi di Roma), porta la firma dell’ingegner Vittorio Ricci, il cui nome è legato al Piano di ricostruzione di Francavilla al Mare. L’impresa costruttrice assumerà l’incarico con l’obbligo di assumere alle dipendenze i reduci della guerra ‘40 – ‘43 e di quella di liberazione (partigiani) nonché i reduci dell’internamento. Dal dopoguerra agli anni ’90 Palazzo Sirena tornò a vivere momenti importanti nella vita sociale e culturale della città, ospitando spettacoli con artisti di grande risonanza, mostre prestigiose, convegni e incontri culturali anche di livello internazionale, oltre a rappresentazioni teatrali. Fu anche sede delle prime edizioni dell’esposizione internazionale di pittura “Premio Michetti”. Ampliato negli anni ‘90 con un’addizione sul fronte mare, ha continuato a svolgere un’importante funzione di aggregazione per iniziative di carattere artistico e socio culturale a cura di vari soggetti, pubblici e privati. Più complete e approfondite informazioni sulla storia dell’edificio e sul significativo ruolo da esso svolto nel corso degli ultimi cento anni, sono desumibili da una accurata sintesi storico documentale e da una relazione tecnica, corredate da numerosi documenti rinvenuti presso l’Archivio di Stato di Chieti e dai testi storici. Questa corposa documentazione è parte integrante dell’istanza consegnata alla Soprintendenza di Chieti. L’attuale Amministrazione comunale ha espresso chiaramente l’intenzione di demolire il palazzo storico e di conservare la sua appendice sul mare (Centro Congressi), sostenendo che i costi per la ristrutturazione siano troppo onerosi. Dalla documentazione allegata si evince, tuttavia, che fin dal 1946 si inizia a parlare di Ricostruzione di Palazzo Sirena. Si ritiene, inoltre, che la tutela non riguardi il solo manufatto architettonico, ma il luogo e la funzione continua e persistente svolta negli anni, nonché il significato ruolo assunto nella coscienza della collettività insediata nel processo di “interazione fra popolazione e luogo nel corso del tempo” e si rivendica, in coerenza al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e alla Convenzione di Faro (la Carta redatta nel 2005, entrata in vigore nel 2011 e sottoscritta dal nostro Paese nel 2013), il diritto all’eredità culturale, Il diritto cioè alla conservazione e alla tutela delle risorse ereditate dal passato come espressione dei propri valori di civiltà. In questo spirito, il Comitato Risorgi Sirena, che è impegnato sin dal 2012 a impedire la demolizione del Palazzo attraverso iniziative di sensibilizzazione culturale e di informazione dell’opinione pubblica, ha chiesto in più occasioni all’Amministrazione comunale di Francavilla al Mare di recedere dalla volontà ormai consolidata in atti e di promuovere un restauro del monumento rispettoso dei valori storici, architettonici e urbanistici presenti. Si esprime, cioè, la convinzione che la Sirena possa essere oggetto di un corretto percorso di valorizzazione che consenta, con il recupero della testimonianza storico architettonica, di mantenere e di consolidare il senso di appartenenza della comunità e la stessa coesione sociale a fronte dei processi di omologazione in atto".

 Aderiscono all’appello del comitato numerosi professori, intellettuali e professionisti e altri se ne aggiungeranno. Tra questi: Il Prof Carlo Pozzi (urbanista). Il Prof Enzo Fimiani (storico). La Professoressa Paola De Santis Ricciardone (antropologa). Il regista sceneggiatore Luciano Odorisio e il Prof. Mosè Ricci (architetto) e la sezione Alfredo Grifone dell’A.N.P.I. di Chieti.

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Pescara. Nella mattinata di oggi il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese hanno incontrato il Magnifico Rettore dell’Università d’Annunzio di Chieti e Pescara Carmine Di Ilio per porre le basi di un protocollo d’intesa fra i due enti. L’intesa nascerà per consolidare i rapporti di interazione reciproca e collaborazione sulle questioni che riguardano la città, unitamente all’intero territorio della Chieti-Pescara e assicurare la maggior condivisione possibile delle scelte, in ordine ai bisogni comuni, individuando le più efficaci modalità di intervento.

“E’ stato un primo incontro molto proficuo che porterà alla firma di un protocollo fra Comune e Università - spiega il sindaco Marco Alessandrini – Un’intesa di cui sono particolarmente orgoglioso, perché individua ambiti, non esaustivi, di intervento e collaborazione, ispirandosi a metodologie di consultazione e scambio permanenti. Ringrazio l’assessore Civitarese Matteucci che sarà il braccio operativo dell’Amministrazione su questo fronte e non ultimo l’Ateneo, che ha creduto in questa collaborazione ed è pronto a diventare una parte operativa su idee e progetti strategici per la città che potranno nascere da questo sodalizio che formalizzeremo a breve”.

“L’intesa finalmente avvia una collaborazione a tutto tondo per facilitare la costruzione del sistema “Pescara Città della Cultura e della Conoscenza” – aggiunge l’assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese Matteucci – ed è finalizzato alla realizzazione di concrete sinergie con l’Ateneo al fine di: tradurre la dimensione della ricerca in opportunità di sviluppo per l’ intero territorio comunale; condividere strategie e individuare azioni concrete per favorire/facilitare i processi di occupazione delle risorse umane, ritenute fattori principali sui quali investire per la crescita della città e dell’intero territorio, attraendo e trattenendo le risorse migliori, anche mediante concrete politiche in materia di residenzialità; sviluppare le necessarie sinergie al fine di armonizzare le richieste provenienti dal mondo del lavoro con le attività di formazione e ricerca, anche per meglio coniugare, il “ sapere” con il “saper fare”; collaborare con le associazioni di categoria per promuovere il ruolo della Pubblica amministrazione nell’offerta di servizi innovativi ai cittadini e alle imprese, basati sull’innovazione di tecnologie, processi e prestazioni; promuovere la divulgazione scientifica, mediante concrete iniziative volte sia alla diffusione della cultura scientifica, per favorire una cittadinanza maggiormente consapevole, sia alla promozione di una migliore conoscenza, da parte del territorio, delle numerose e prestigiose realtà di ricerca e del loro operato.
Ci rivedremo a breve per arrivare in poche settimane alla firma, la questione di fondo è l’avvio del progetto del nuovo Campus di Pescara, con la definizione di un programma di riqualificazione dell’area ricadente nel comprensorio oggetto dell’accordo di programma fra polo universitario e giudiziario e nelle aree vicine a importanti spazi e infrastrutture pubblici, come lo stadio Adriatico, la Pineta Dannunziana e il Parco ex Caserma Cocco.
A tale proposito Il Rettore ci ha presentato il progetto della nuova biblioteca che sorgerà accanto al Palazzo di Giustizia e che sarà anche un luogo aperto alla città: si tratta di un progetto dell’Ateneo da 13 milioni di euro, in fase esecutiva, si attende la gara per l’affidamento della realizzazione, che avrà certamente ricadute positive anche per la città. Il Comune ne è parte perché cederà una strada che ne diventa parte integrante e che l’Ateneo riqualificherà anche in modo sostenibile. Un protocollo che mette nero su bianco una collaborazione sostanziale fra Comune e Università capace di far fare a Pescara un grande passo avanti come Polo di formazione e accoglienza per gli studenti e le giovani generazioni”.

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L'Aquila. "Passano le ore ed aumentano gli emendamenti che elargiscono fondi a pioggia. Comitati, associazioni, presepi, c'è di tutto. Ogni 15 minuti arrivano emendamenti. Siamo arrivati a oltre 3 milioni e mezzo. Questo non è il nostro modo di fare politica” ribadiscono i 5 stelle Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi “stiamo assistendo ad un mercatino senza precedenti. Risorse pubbliche per finanziare Associazioni e comitati scelti dai consiglieri regionali. E' questa la priorità della Regione? Non sapete di cosa hanno bisogno i cittadini! Non lo sapete più! Dovevate dirlo in sede di programma che il Partito Democratico, insieme a Forza Italia, avrebbe scelto a chi destinare 3 milioni e mezzo senza trasparenza e nessun riferimento di merito. Oggi è la prima volta che avete una vera opposizione che sta pian piano pubblicando tutto quello che state facendo. Noi questo modo di amministrare lo denunciamo, se è vero che ci sono pochi soldi per amministrare” continuano “non possono essere usati come bancomat localistici. Se denunciare questo modus operandi vuol dire essere populisti, allora siamo fieri di esserlo”.

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Roma. "Non sarà un ostacolo ai così detti petrolieri, ma darà una marcia in più allo sviluppo petrolifero", così si è espresso Michele Marsiglia, Presidente di FederPetroli Italia, all'indomani dell'elezione di Donald Trump. Lo stesso Marsiglia ha inoltre affermato in una nota che "l'amministrazione Obama lascia un'eredità energetica frastornata".

Nel corso della conversazione, l'imprenditore cilentano si è intrattenuto anche sull'imminente tornata referendaria (in particolare sulla questione della modifica del Titolo V) e sulla possibilità che le attività estrattive possano innescare terremoti.

L'intervista è stata registrata giovedì 17 novembre 2016 alle ore 13:41.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Ambiente, Carbone, Economia, Elezioni, Energia, Imprenditori, Industria, Italia, Mercato, Petrolio, Referendum, Rodham Clinton, Sviluppo, Terremoto, Trump, Usa.


Ascolta l’intervista Online: https://www.radioradicale.it/scheda/492451/la-politica-energetica-di-donald-trump-intervista-a-michele-marsiglia-presidente-di

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Chieti. FdI-An avvia la svolta generazionale ed affida il partito nel capoluogo al giovanissimo Roberto Miscia, di 23 anni, che succede a Marcello Michetti in carica dalla fondazione del partito.

A Roberto Miscia il compito di affiancare politicamente il Capogruppo al Comune di Chieti Marco Di Paolo, nel sostegno propositivo ma anche attento e critico della maggioranza a guida del Sindaco Di Primio, ma soprattutto intercettare quelle simpatie che il partito di Giorgia Meloni suscita in ogni classe sociale ed è trasversale a livello di generazione. Il compito di Roberto sarà quello di avviare da subito il nuovo tesseramento ma anche validare l’azione politica a livello locale, e il primo banco di prova è fissato proprio per il 4 dicembre, dove FdIAn anche a Chieti si aspetta un secco NO alla riforma costituzionale, un NO che stiamo spiegando e motivando a gran voce ad ogni pubblico dibattito a cui prendiamo parte.

Il nuovo portavoce Miscia ha dichiarato “Ringrazio i miei coordinatori provinciale e regionale, per la fiducia che mi concedono nonostante la difficoltà della sfida a cui vengo chiamato, cercherò di portare avanti il buon lavoro iniziato negli ultimi anni, continuando con le nostre iniziative sul territorio a difesa dei cittadini sempre nel nome del popolo sovrano”

Non sarà certo la giovane età un ostacolo, perché noi crediamo che valga di più la passione identitaria ed il lavoro, che siano un segnale forte per quei ragazzi che oggi vedono la politica sempre più lontana dal loro mondo e che perdono di vista, anche a causa della crisi più generale che attanaglia le idee e i valori nel nostro paese, l’importanza e la necessità di spendersi per migliorare la propria comunità.

“Voglio ringraziare Marcello Michetti – afferma Tavani - per aver avviato la costruzione di una proposta politica nuova nel nostro capoluogo ed essersi speso personalmente con l’ottima candidatura alle regionali 2014, e d’accordo con il Portavoce Regionale Sigismondi abbiamo deciso di puntare su un giovane preparato e motivato come Roberto, con noi da tempo impegnato sia in città, che nell’ambiente universitario”.

Dopo la fase di riorganizzazione avvio del partito a livello regionale e provinciale, e dopo aver affrontato in rapida successione tre importanti appuntamenti elettorali come le Politiche 2013, le Regionali 2014 e le Europee 2014, che hanno visto un partito sempre in costante crescita seppur lontano da boom populistici e spesso vuoti osservati negli ultimi anni, FDI-AN continua il lavoro con il territorio, tra la gente, per affrontare dal basso le tematiche che oggi interessano più da vicino il futuro stesso della nostre generazioni: il lavoro e il mondo delle imprese, la famiglia e la questione giovanile, la sicurezza sociale e l’immigrazione.

Sarà compito del Gruppo di Chieti rinverdire la tradizione teatina che rimane di una destra politica dalla forte connotazione sociale, e di cui il Capoluogo ne ha sempre rappresentato attentamente i temi, i bisogni e le speranze, spesso con importanti ruoli di governo all’interno della città. La presenza di uomini e donne di dimostrata militanza e di giovani che guardano a FDI come il partito del futuro, ci rende fiduciosi che già da subitosi possa continuare a scrivere pagine di successo politico a favore della città.

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