Articoli filtrati per data: Sabato, 19 Novembre 2016

Ortona. Si torna tra le mura amiche per la settima giornata di Andata, ospitando la compagine marchigiana allenata da coach Adriano Di Pinto.

Domenica (ore 18.00) sarà battaglia in campo, sarà sfida all'ultimo pallone tra due formazioni che hanno bisogno di tornare alla vittoria e fare punti importanti. Sarà una gara combattuta in modo leale tra due squadre che ormai da anni sono avversarie nel campionato di Serie A2 e che molto spesso si sono incontrate nella fase precampionato.

La GoldenPlast si presenta con l'esperto Visentin al palleggio e con una corazzata di talenti pronta a sfidare chiunque. Dall'opposto Argenta allo schiacciatore Zonza ( provenienti dal Club Italia), per passare a Casulli e Bellini vecchie conoscenze delle passate stagioni, e concludere con i grintosi centrali Biglino e Codarin.

Ortona dal canto suo sa benissimo quanto sia calda questa fase di campionato e cercherà di ripartire dalle cose buone viste ad Aversa e dalla forza di un gruppo che ora deve dimostrare quanto vale.

A parlare del prossimo impegno è coach Nunzio Lanci: “E' una partita importante per tutti. Ogni squadra ha le sue motivazioni e i suoi obiettivi ma questa gara sarà fondamentale per decretare alcuni equilibri di questa prima fase di campionato. Affronteremo questa gara con il giusto atteggiamento, con la giusta concentrazione e con la consapevolezza di dover lottare contro una squadra che non molla mai. Ogni punto è ormai fondamentale per la classifica e per la salvezza. Mi aspetto un match combattuto, il campo ha dimostrato che ogni sfida ha un valore importantissima quindi nulla deve essere lasciato al caso”.


SIECO IN TV: Diretta streaming su Lega Volley Channel domenica 20/11 ore 18.00.
Differita su Rete8 Sport lunedì 21/11 alle ore 14.00 e mercoledì 23/11 alle ore 22.00.

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Le altre gare 7a Giornata Andata Serie A2 UnipolSai – Girone Bianco

sabato 19/11
ore 20.30 Emma Villas Siena – BCC Castellana Grotte / Aurispa Alessano – Sigma Aversa

domenica 20/11
ore 18.00 Basi Grafiche Geosat Lagonegro – Club Italia Crai Roma
ore 19.30 Maury's Italiana Assicurazioni Tuscania – Kemas Lamipel Santa Croce

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Castelfidardo. Un Montesilvano in partita fino all’ultimo viene ancora una volta punito per la sua inesperienza e per troppi errori in difesa. La Torronalba Tenax si aggiudica lo scontro d’alta classifica per 8-6: subito in vantaggio per 2-0, i padroni di casa hanno sempre condotto nel punteggio, abili a sfruttare le disattenzioni abruzzesi per mantenere il vantaggio. Per il Montesilvano inutile la tripletta di Junior e i gol di Masi, Bibi e Galliani. Anche in questa occasione, i biancazzurri potrebbero reclamare per qualche occasione di troppo fallita in attacco e per un gol inspiegabilmente annullato a Junior che avrebbe portato al momentaneo 6-6. Ma mister Marzuoli preferisce soffermarsi su ciò che non ha funzionato:
“Purtroppo se prendiamo otto gol è impensabile pensare di poter vincere. Dobbiamo darci una svegliata da questo punto di vista, siamo in serie B e certi errori in difesa non sono accettabili. Costruiamo tante occasioni, facciamo gol, in qualche episodio non siamo fortunati, ma la chiave rimane una buona fase difensiva. È normale pagare l’inesperienza per una squadra giovane come la nostra, ma dobbiamo metterci più attenzione.

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Chieti. Tanto rammarico a fine partita per la Chieti Calcio Femminile: le neroverdi, contro l’AGSM Verona, una delle squadre più quotate del campionato, giocano con grande carattere e grinta, in particolare nel secondo tempo.

Vanno sotto di un gol, subiscono il raddoppio proprio nel loro momento migliore, ma non demordono ed accorciano le distanze con un eurogol di Giulia Di Camillo al 42' della ripresa. A quel punto succede l’impossibile con due espulsioni, prima quella di Di Criscio nel Verona e poi l’altra di Giulia Di Camillo, entrambe per doppia ammonizione. Le gialloblu conquistano dunque tre punti preziosi lasciando alle giocatrici di casa l’amaro in bocca. Sulla panchina teatina siede Roberto Barbetta al posto dello squalificato Lello Di Camillo. Di Marco e Riboldi infortunate, dentro Benedetti dal primo minuto.

Verona in vantaggio alla prima vera occasione all’8': Piemonte si accentra e fa partire un tiro a giro dal limite che inganna Vicenzi. Al 16' ancora le gialloblu pericolose con Gabbiadini che vede Vicenzi fuori dai pali e ci prova con un lob che finisce di poco a lato. Azione in velocità di Gabbiadini e Piemonte al 24', palla a Giugliano che va al tiro, ma manda alto da buona posizione. Alla mezzora è Gabbiadini a divorarsi il gol colpendo alto di testa su cross di Rodella. Al 40' punizione di Giulia Di Camillo dalla fascia, la difesa veronese sbroglia la situazione. Allo scadere della prima frazione di gioco è brava Vicenzi a respingere un calcio piazzato di Giugliani. Alla ripresa del match subito in campo Stivaletta per Benedetti. Al 3' azione personale di Marinelli, Thalmann si salva. Chieti in avanti al quarto d’ora con Stivaletta che va sul fondo, ma poi non riesce a mettere al centro. Il Verona raddoppia al 27' con una deviazione volante di Williams su cross dell’onnipresente Gabbiadini. Al 42' il gran tiro di Giulia Di Camillo da distanza ragguardevole riapre i giochi. Nel finale di gara, come detto, la doppia espulsione prima di Di Criscio e poi di Giulia Di Camillo. Alle venete la vittoria, per le neroverdi gli applausi dell’Angelini.

 

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE - VERONA 1 – 2

Chieti: Vicenzi, Di Camillo Giada, Di Bari, Tona, Benedetti (1' st Stivaletta), Vicchiarello, Marinelli, Di Camillo Giulia, Carrozzi (6' st Scioli, 32' st Nozzi) Copia, Innerhuber. A disp.: Colasante, Cocchini, Perna, Mariani. All.: Barbetta Roberto
AGSM Verona: Thalmann, Galli, Carro, Di Criscio, Gabbiadini, Giugliano (20' st Pasini), Soffia, Piemonte, Nichele, Rodella, Williams (40' st Boattin) A disp.: Mizzon
Arbitro: Andreano di Prato
Assistenti: Morelli di Pescara e Antenucci di Vasto
Marcatrici: 8' pt Piemonte, 27' st Williams, 42' st Di Camillo Giulia
Ammonite: Di Criscio, Williams, Soffia, (V); Innerhuber, Di Camillo Giulia(Ch)
Espulse: Di Criscio (V), Di Camillo Giulia (Ch)
Note: Spettatori circa 300. Recupero 0' pt, 4' st

 

Le dichiarazioni post partita di Giulia Di Camillo: “C’è tanto rammarico perché abbiamo dimostrato di aver raggiunto la consapevolezza nei nostri mezzi e di poter dire la nostra. Avremmo potuto raggiungere il pareggio anche negli ultimi minuti, forse se fossimo state un po’ più attente sul primo gol non avremmo magari subito il secondo. Il campo comanda sempre, il risultato è questo, bisogna guardare avanti, cominciamo col fare bene a Tavagnacco. Dico sempre che dopo qualcosa di bello ti danno una mazzata poco dopo ed è successo così anche in questa occasione: ho segnato, ma poi ho preso la seconda ammonizione e dunque sono stata espulsa. Non condivido la decisione dell’arbitro: stavo cercando di battere la punizione velocemente perché mancavano quattro minuti alla fine di una partita contro una grande squadra. Io ho calciato: se l’avversaria è davanti a me e io la prendo non si può dare il giallo a lei e poi a me per un mio comportamento anti sportivo. Non voglio puntare il dito contro l’arbitro, ma mi aspetterei più attenzione e rispetto perché c’è tanto lavoro dietro queste partite e subire certe decisioni è un peccato. Rivedrò le immagini, ma non credo di aver assunto un comportamento anti sportivo, volevo semplicemente battere velocemente per tentare il miracolo che poi purtroppo non è arrivato. In occasione della mia rete ho puntato la porta, guardato le mie compagne, ho visto che avevo lo spazio per provare il tiro e mi è andata bene calciando con tanta determinazione. È il mio secondo gol in Serie A, ma a me principalmente interessa ciò che si raccoglie con la squadra. Contano tutte le partite: è normale che quando incontri squadre forti come il Verona, il Brescia e la Fiorentina che hanno tanta esperienza non è facile. Ora arriva un momento delicato, prima con il Tavagnacco, che è forte, poi inizia un ciclo di match che saranno scontri diretti da vincere assolutamente. Mi dispiace che non potrò essere in campo a Tavagnacco, visto che abbiamo già delle giocatrici importanti infortunate. Ci sarò comunque per dare il mio apporto tifando”.

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Sabato, 19 Novembre 2016 00:00

Pescara ko allo Stadium con la Juve

Torino. Altro stop per il Pescara che cede 3-0 in casa della Juventus che va a segno con Khedira nel primo tempo e con Mandzukic ed Hernanes nella ripresa.
Solito copione: buona prova dei biancazzurri, soprattutto nel primo tempo, che mancano il vantaggio ed incassano gol.
Dopo un paio di sortite bianconere è il Pescara ad andare alla conclusione con una scivolata di Caprari che va fuori. Ma al 36’ sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Cuadrado che, dopo aver ricevuto da Mandzukic, mette in mezzo per Khedira che realizza.
Nella ripresa al 3’ Caprari approfitta di un errore di Cuadrado, si dirige verso l’area avversaria, ma lo stesso colombiano recupera. Poco più tardi Higuain, dopo uno svarione difensivo biancazzurro, e dalla distanza centra il palo. Al 18’ il raddoppio dei piemontesi: su un traversone di Alex Sandro Khedira appoggia per Mandzukic che insacca. Al 24’ il tris della Juve con Mandzukic che va in gol con una conclusione dal limite. In chiusura Zuparic vicino al gol della bandiera, ma Evra salva sulla linea di porta.

Tabellino
Juventus: Neto, Bonucci, Rugani, Evra; Lichsteiner (Cuadrado 25’ pt), Khedira (Sturaro 26’ st) Hernanes, Asamoah, Alex Sandro; Mandzukic (Kean 39’ st), Higuain. A disp. Buffon, Audero, Chiellini, Pjanic, Lemina, Marchisio. All. Allegri
Pescara: Bizzarri, Biraghi, Campagnaro (Vitturini 1’ st), Zuparic; Crescenzi, Brugman, Memushaj, Cristante (Bruno 31′ st), Zampano; Caprari, Pettinari (Pepe 20′ st). A disp. Fiorillo, Aldegani, Muric, Aquilani, Manaj, Verre, Benali. All. Oddo
Ammoniti: Vitturini, Bruno (P)
Espulsi: nessuno
Direttore di gara: Fabbri di Ravenna coadiuvato da Posado e De Meo. Addizionali Calvarese e Abbattista. Quarto uomo Vivenzi
Reti: Khedira 36’ pt, Mandzukic 18’ st, Hernanes 24’ st

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Sabato, 19 Novembre 2016 00:00

Piacenza tappa cruciale per la Proger Chieti

Chieti. La sconfitta di domenica scorsa ha delineato in modo inequivocabile lo stato di crisi delle Furie. Tre sconfitte consecutive di cui due patite in casa con le malandate Mantova e Imola attestano con assoluta chiarezza l’aggravamento in atto di una patologia, la cui natura appare per molti aspetti ancora oscura. La squadra è malata ma una vera diagnosi non è stata ancora definita. Al capezzale del malato, attualmente, si succedono “dotti medici e sapienti” i quali, domenica dopo domenica, sembrano individuare ogni volta ragioni diverse alla base dello stato febbrile del paziente. Con Mantova l’imputato numero uno era stato Golden, contro Udine le ridicole percentuali dal perimetro erano invece sembrate le ragioni più plausibili della debacle e in ultimo sotto accusa sono finiti i due play colpevoli di aver perso malamente il confronto diretto con i loro avversari. Tutto vero e tutto falso, se non c’è alcuna certezza sull’identità dei rei, è, però, evidente che il denominatore comune di tutte le sconfitte consista nel corto circuito che ogni volta spegne improvvisamente la forza motrice della squadra.
Esemplificativa è proprio l’ultima sconfitta patita contro Imola, quando per tre buoni quarti si è giocata una buona pallacanestro. Ed è proprio questo l’aspetto più inquietante della questione. Rispetto allo scorso anno infatti la Proger gioca sicuramente una pallacanestro più spettacolare, arrivando in più di un’occasione ad offrire un basket veloce e denso di gesti tecnici importanti. Come ha ben sottolineato Galli “va tutto bene sino a quando si gioca di fioretto”. Ma nel momento cruciale di ogni gara, quando c’è da impugnare la sciabola e sporcare lo stile, ecco che inevitabilmente la squadra si smarrisce fino ad abbassare la guardia e andare al tappeto. Un karma questo ben diverso da quello della scorsa stagione quando le Furie giocavano una pallacanestro ruvida, “sporca” e per niente spettacolare ma tremendamente redditizia. Quella squadra non piaceva ma sapeva lottare e soprattutto era capace di chiudere le partite alzando i toni della battaglia. Questa squadra, invece, al momento dello scontro mostra tutta la sua fragilità emotiva, implodendo sistematicamente su se stessa. Galli ha tuonato subito dopo la sconfitta di domenica scorsa, sottolineando che “i giocatori non hanno sufficiente orgoglio personale” e che “manca la necessaria cattiveria agonistica”. Accuse pesanti, che costringono tutti a confrontarsi con le proprie responsabilità e uno spirito di gruppo, tutto da ripensare. È bene sottolineare, se mai ce ne fosse bisogno, che la finalità di un gruppo squadra non è quella di “stare bene insieme” ma di vincere. Il basket è pieno di squadre con giocatori che si detestano fuori e dentro lo spogliatoio ma che sono capaci di esaltarsi vicendevolmente una volta scesi in campo. Lo spirito di una squadra vincente nasce da spinte emulative e non da un generico senso partecipativo. E allora ? Che fare ?
In origine nella lingua greca, la parola κρίσις, “crisi”, che derivava dal verbo κρίνω «distinguere, giudicare», definiva una scelta, una decisione, la fase decisiva di una malattia. Proprio quello che la squadra guidata dal suo tecnico, in settimana, è stata invitata dal Presidente Di Cosmo a risolvere, chiudendosi a doppia mandata nel sancta sanctorum dello spogliatoio. È obbligatorio e urgente, infatti, in una fase conclamata della malattia, uscire dallo stallo, scegliendo con radicalità una strada diversa dall’attuale, perché, sin da domenica a Piacenza, le Furie tornino finalmente ad essere Furie. In caso contrario, è bene rassicurare i tifosi che la Società, intenzionata ad ogni costo ad invertire la rotta, non sia più disposta ad indugiare ulteriormente e che di conseguenza sia pronta a tornare sul mercato e a operare una vera rivoluzione del roster attuale.Cesare Riva (vice allenatore) – “È stata una settimana dai ritmi un po' insoliti, più corta visto la partita di martedì sera a Ravenna. La vittoria sul difficile campo romagnolo è stata ottenuta grazie ad un'attenta prova difensiva che ha limitato molto una squadra dall'ottimo potenziale offensivo. Domenica dovremmo ripeterci contro Chieti, squadra che sarà ancor più motivata viste le tre sconfitte consecutive, maturate però tutte negli ultimi minuti di ogni partita. La Proger ha l'impronta del suo allenatore, per la tenacia con cui scende in campo in ogni partita e un gioco basato sui ritmi alti che esalta le caratteristiche dei due esterni americani Golden e Davis che, a mio giudizio, si completano bene dal punto di vista tecnico. Sotto canestro Mortellaro garantisce qualità e quantità, ma anche la pattuglia di italiani è da tenere sotto osservazione. Venucci, Allegretti, Sergio sono tutti giocatori capaci di bucare la retina con facilità. Per questo dovremmo partire, come detto, dalla difesa, per poi trovare ritmo in attacco”.
Matteo Formenti (giocatore, ala) – “Domenica 20 affronteremo Chieti, a casa nostra, nel PalaBanca di Piacenza. Arriviamo da 5 vittorie consecutive ma non ci siamo affatto montati la testa: sappiamo che sarà una sfida importante e tutt'altro che facile e che loro sono una buona squadra, che affronteremo nel migliore dei modi, approcciandola con l'atteggiamento giusto e con umiltà. Anche se non abbiamo molto tempo per prepararci, sono sicuro che il nostro staff tecnico ha già predisposto la linea da seguire e ci prepareremo come sempre con serietà, nella maniera corretta. Spero che domenica il PalaBanca sia pieno di tifosi entusiasti che sapranno trasmetterci la carica giusta per affrontare questa nuova sfida”.
Note - Ancora fermo Valerio Costa, in recupero Edoardo Persico.
Media – Diretta streaming su LNP TV Pass. L'incontro sarà raccontato in diretta sul profilo Facebook (www.facebook.com/uccassigecopiacenza/) e da lì sul sito www.uccassigecopiacenza.it.
QUI CHIETI
Pino Di Paolo (vice allenatore) - “Ci aspetta una gara difficile contro un avversario di grandissimo talento. Vogliamo dimostrare, di fronte a questa squadra dai nomi così altisonanti, di avere un’anima e sopratutto di aver fatto tesoro degli errori commessi negli ultimi dieci minuti, risultati fatali, sia contro Udine che contro Imola. Questa settimana ci siamo concentrati su noi stessi, sulla nostra attitudine a difendere meglio e con maggiore aggressività. Se la squadra riuscirà a portare in campo questa aggressività e determinazione, possiamo ottenere ottimi risultati anche in trasferta. Di questo siamo assolutamente certi, come siamo anche consapevoli di dover finalmente dimostrare sul parquet di essere una squadra coesa e con valori umani importanti”.
Marco Allegretti (giocatore) - “Sicuramente siamo molto arrabbiati per la sconfitta casalinga con Imola dove abbiamo fatto bene per 30 minuti e poi, come era già accaduto ad Udine, ci siamo improvvisamente bloccati. Questo assolutamente non deve più accadere. È impensabile che ogni domenica dopo aver giocato tre quarti gagliardi poi si possa sprecare tutto nel quarto finale. Andiamo quindi a Piacenza per cercare di fare una partita solida e per non commettere più gli errori delle ultime partite; dobbiamo essere tutti determinati e convinti di poter fare bene. Dobbiamo essere tutti concentratissimi e rendere al 110%, non ci sono altre strade. Vogliamo questi due punti che sono oltremodo importanti per il nostro futuro”.
Note – Tutti a disposizione di coach Massimo Galli.
Media - La gara, visibile in diretta streaming esclusiva su LNP TV Pass, sarà anche seguita con aggiornamenti play by play sul profilo Facebook della Pallacanestro (https://www.facebook.com/pallacanestrochieti/).

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Sabato, 19 Novembre 2016 00:00

Balducci su fondi alla cultura pescarese

Pescara. "Esprimo grande soddisfazione per il voto del Consiglio regionale di ieri, che ha riconosciuto l’importanza dell’operato di alcune istituzioni culturali attive a Pescara, stanziando risorse fondamentali per il prosieguo delle loro iniziative".
Così in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale, che aggiunge: "Grazie ai 100mila euro concessi, l’Ente Manifestazioni Pescaresi potrà assicurare una nuova stagione di grandi spettacoli, continuando la tradizione che lo vede protagonista dal 1950. Sempre in tema di tradizione, con i 25mila euro avuti ieri il Museo delle Genti d’Abruzzo saprà perpetrare il tramandarsi di usi e costumi dei nostri avi, oltre a tenere viva la memoria su ciò che furono gli abruzzesi nel lontano passato.  Non poteva mancare il sostegno della Regione (25mila euro) ad una manifestazione di qualità come il Premio Flaiano, che da oltre 40 anni permette di veder sfilare a Pescara il meglio della produzione radiotelevisiva, letteraria e cinematografica. Così come non poteva essere tralasciato un fenomeno culturale tanto giovane quanto popolare quale è il FLA, cui sono stati destinati 20mila euro, che proprio di recente ha calamitato migliaia di appassionati in un ricco carnet di appuntamenti. E fa enorme piacere vedere che – in tempi critici per la cultura – gode di ottima salute il festival Il Fiume e la memoria, cui sono stati finalizzati 10mila euro. Ringrazio tutti i colleghi consiglieri che hanno votato il provvedimento per aver compreso l’importanza di offrire un apporto adeguato alla cultura non solo pescarese ma di tutta la regione".

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Pescara. Dopo l’avvio della procedura per la costruzione del nuovo ospedale di Chieti attraverso il sistema del 'project financing', nel senso di coinvolgere soggetti privati nella realizzazione, nella gestione e soprattutto nell'accollo totale o parziale dei costi di opere pubbliche o di pubblica utilità in vista di entrate economiche future, per il quale abbiamo già manifestato all’epoca il dissenso di SEL/Sinistra Italiana, la Giunta Regionale decide di proseguire sulla stessa strada per la realizzazione dei nuovi ospedali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, nonché per la ristrutturazione del presidio ospedaliero di Penne e la realizzazione della nuova centrale operativa del 118 a L’Aquila.
Sinistra Italiana Abruzzo, condividendo la necessità di investimenti in edilizia sanitaria per la realizzazione di nuovi ospedali che abbiano requisiti di sicurezza strutturale, non può che essere decisamente contraria all’adozione generalizzata di procedure di 'finanza di progetto' nel campo dell’edilizia sanitaria, oltre a rilevare elementi di pesante criticità nel metodo adottato per la decisione, che é stata presa senza alcun preliminare confronto nell’ambito della maggioranza e nonostante sia ormai cessato il regime di commissariamento del nostro sistema sanitario.
Si tratta, per il metodo del 'project financing', di una posizione ampiamente suffragata dalle negative esperienze di altre Regioni, prime tra tutte il Veneto e la Toscana, e che vede condivise le sue motivazioni nel parere della Procura della Corte dei Conti del Veneto (si veda la relazione del Procuratore Regionale nell’adunanza del 20 febbraio 2014), che richiama posizioni espresse dall’Autorità per i lavori pubblici sulla eccessiva onerosità di interventi di 'finanza di progetto' per l’Amministrazione pubblica, tenuta al pagamento di onerosi canoni di concessione.
Anche la Commissione Parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e sulle cause dei disavanzi regionali ha avuto modo di esprimersi sull’uso della finanza di progetto e sulle sue conseguenze a proposito della costruzione di ospedali in Toscana, mettendo l’accento sulla scarsa condizionabilità del fornitore di servizi rispetto alla qualità di questi, con costi unitari superiori a quelli di mercato, e sulla possibilità di derogare dal rispetto delle norme previste nel codice degli appalti pubblici, limitando la concorrenza.
Particolarmente problematica e grave risulta la previsione di affidamento della gestione dei laboratori di biochimica e della gestione tecnica e amministrativa di radiologia e medicina nucleare prevista per l’ospedale di Chieti, in quanto configura l’ipotesi di una gestione mista pubblico-privato di servizi sanitari, che va oltre la pur contestabile decisione di adozione del 'project financing'.

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Chieti. “La classe politica e dirigenziale del territorio vastese viene ancora una volta mortificata ed espropriata della facoltà di scegliere i propri rappresentanti all’interno degli Enti strumentali regionali. Come anticipato una settimana fa, adesso è ufficiale la scelta di Franco Amicone quale nuovo commissario del Consorzio di Bonifica Sud, nominato martedì scorso con Delibera di Giunta. Un quarto Commissario che di fatto boccia il lavoro svolto dai tre precedenti. In sostanza la Regione riconosce la linea fallimentare adottata fino ad oggi con gli altri tre professionisti". Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea come “per ben quattro volte consecutive viene umiliato sia un territorio sia un Ente strategico per il mondo rurale e per le infrastrutture economiche presenti in tutto il vastese. Dopo Sandro Annibali, Giampiero Leombroni, Rodolfo Mastrangelo, adesso è la volta di Franco Amicone, un altro non vastese. Un consulente – continua Febbo – non di primo pelo, già Direttore amministrativo dell’ex ARSSA, già Direttore provinciale della Coldiretti, già Responsabile Ufficio Espropri del Consorzio di Bonifica Conca di Sora. In questo modo – sottolinea Febbo – la Regione abruzzo non solo continua a fare scelte poco opportune ma mortifica la classe dirigente e le tante giovani professionalità presenti sul territorio. Sono proprio curioso di conoscere le motivazione per le quali dopo solo 11 mesi Mastrangelo viene sostituito ancora da un'altra figura che non è espressione né del territorio né delle Organizzazioni Professionali. Inoltre mi piacerebbe capire come mai questo Consorzio continua ancora a privarsi di una consulta scelta e una deputazione legittimamente votata. Pertanto dal canto mio continuerò a vigilare visto le numerose criticità riscontrate in questi ultimi due anni all'interno del Consorzio è mai risolte anzi aumentante: la grave situazione debitoria già segnalato alla Corte dei Conti, l’aumento spropositato (+57%) delle cartelle dei canoni idrici a carico dei consorziati, l’aumento delle consulenze e assunzioni all’interno dell’Ente (+122%), i lavori alla Diga di Chiauci e alle nuove centraline idroelettriche. Una realtà - conclude Febbo - che quindi continuerò ad attenzionare per il bene degli agricoltori e del mondo rurale”.

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Montesilvano. Un anno fa, nel dicembre 2015, la nomina di Vaccaro e la nostra immediata denuncia sulla palese violazione della legge 215/2012 che disciplina il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali.

Sapevamo bene che questo non è l'unico caso in Abruzzo in cui si viola la legge, ma Montesilvano è la quinta città d'Abruzzo per numero di abitanti. Era, per noi importante, a livello simbolico, vedere richiamato dal TAR un principio fondamentale per lanciare un campanello d'allarme e richiamare l'attenzione dell'intera comunità Abruzzese spesso negligente su questo tema.

Maragno, per un anno, non si è mai degnato di rispondere a noi ma soprattutto alle donne di questa città. Credo sia grave la voce che gira: se pensa di ricorrere al Consiglio di Stato, persevera nell'errore buttando soldi pubblici. Gli do un consiglio: metta da parte l'orgoglio, la questione va risolta politicamente; se non è in grado, si dimetta e si torni al voto.

Le donne si sono battute per anni per poter svolgere funzioni pubbliche e avere uno spazio paritario rispetto all'invadenza maschile: le norme, ribadite dalla sentenza del TAR, sono figlie di avanzamenti della nostra società e non rispettarle non è un problema tecnico, ma etico e politico. Quando nel recente passato (amministrazione Di Mattia) ci siamo trovati di fronte al rispetto della normativa vigente, il nostro partito ha avuto un ruolo attivo e concreto con la nomina dell'assessore Rosa Pagliuca.

Vittorio Iovine, avvocato del ricorso al TAR: "La pronuncia del Tar ha confermato la giustezza giuridica della nostra impostazione, ribadendo un principio ormai non più rivedibile secondo il quale adeguata istruttoria, ricerca fuori dal palazzo e approfondita motivazione siano presupposti indefettibili alla eventuale e solo residuale deroga alla normativa sulle quote di genere.

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Pescara. È in corso dalle prime ore della mattina un’operazione condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pescara per l’esecuzione di 4 misure di custodia cautelare, agli arresti domiciliari, emesse nei confronti di due soggetti italiani, un albanese e un romeno, indagati per i reati di ricettazione ed associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti perpetrati in diverse abitazioni dell’entroterra teatino e pescarese.
L’indagine ha preso il via nel mese di febbraio 2016, a seguito del controllo di un cittadino romeno, Gabor Balazs, 29enne residente a Tollo, gravato da varie segnalazioni per reati contro il patrimonio, fermato in compagnia di Agron Dema, 48enne albanese residente a Pescara, anche lui gravato da segnalazioni analoghe. I Carabinieri hanno quindi iniziato a monitorare il mezzo tramite apparato GPS per verificare se i due fossero dediti alla commissione di furti. I sospetti degli operanti si sono rivelati fondati: la macchina monitorata, infatti, si muoveva in orari notturni nelle campagne dell’entroterra teatino e pescarese effettuando soste prolungate in prossimità di abitazioni rurali. La conferma dell’attività delittuosa è arrivata quando sono giunte le denunce di furto di diversi abitanti della zona che collimavano con i percorsi e le soste tracciate dal sistema di monitoraggio. Alla luce delle prime risultanze, quindi, i Carabinieri hanno deciso di procedere ad intercettazioni delle utenze telefoniche dei due fermati scoprendo che effettivamente i soggetti in questione, unitamente ad un terzo elemento, Giampiero Giancola, 42enne di Montesilvano, si organizzavano con cadenza quasi giornaliera per commettere furti in abitazioni rurali specialmente nella provincia di Chieti. Al fine di blindare l’ipotesi investigativa veniva installata un’ambientale all’interno dell’autovettura monitorata che non faceva altro che confermare che i tre soggetti si erano stabilmente organizzati con il solo fine di commettere reati contro il patrimonio. Ben 8 i furti accertati: il primo a Guastameroli di Frisa in data 3 marzo 2016. I tre hanno perpetrato il furto di alcuni attrezzi agricoli, del valore di circa duemila euro, nascondendo la refurtiva in un casolare poco distante dal luogo del furto con l’intenzione di recuperarla in un secondo momento. La mattina successiva, però, i Carabinieri hanno trovato gli oggetti rubati ed hanno proceduto alla restituzione alla vittima. Incredibile la reazione del terzetto: tornati sul posto la sera seguente, e non avendo trovato ovviamente la refurtiva, hanno perpetrato un nuovo furto sempre all’interno della stessa abitazione rubando le stesse cose della notte precedente. Altro colpo quello messo a segno a Tollo in data 6 marzo 2016: stesso modus operandi. L’autista ha scaricato poco lontano dall’obiettivo i due ladri che hanno consumato un furto all’interno di altra abitazione rurale asportando oggetti di vario tipo per un valore sempre di circa 2.000 euro. Altri furti con le medesime modalità operative e tipologia di refurtiva: Frisa in data 9 marzo 2016, Ortona in data 10 marzo 2016, Canosa Sannita in data 11 marzo 2016 e Frisa in data 12 marzo 2016. Altri due commessi nei giorni seguenti a Civitella Casanova e Scafa.
Impressionante la frequenza e la spregiudicatezza del terzetto che, come evidente, quasi ogni sera perpetravano almeno un furto in abitazione asportando merce di qualsiasi tipo, anche di scarso valore, dimostrando una serialità nella commissione dei crimini. Vista la serie ininterrotta di furti i Carabinieri, dopo aver accertato perfettamente il modus operandi ed avendo tutte le informazioni necessarie a fermare la commissione di reati, hanno organizzato un apposito servizio. La notte del 15 marzo, i malviventi, sempre con il mezzo monitorato, si sono recati ad Arielli: come di consueto dal mezzo scendevano Gabor BALAZS e Agron DEMA, mentre Giampiero GIANCOLA si allontanava per effettuare una lunga sosta in aperta campagna. I due, perpetrato l’ennesima razzia, hanno caricato sull’autovettura il materiale appena rubato. A questo punto è scattata la trappola: gli operanti, che nel frattempo si erano organizzati, sono intervenuti fermando il mezzo che aveva accennato ad un’improbabile fuga. I tre sono stati arrestati per furto in flagranza e tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto. La complessa attività, protrattasi da febbraio ad aprile 2016, condotta come detto con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché con numerosi servizi di pedinamento, ha permesso anche di trovare i ricettatori della merce rubata dal terzetto. Dal monitoraggio dell’autovettura, infatti, si è notato che dopo i furti, o al massimo il giorno seguente, i ladri si recavano presso un immobile di Adamo Leonzio, 55enne di Tollo; le intercettazioni hanno permesso di accertare che l’uomo ricettava la merce rubata vendendola tramite diversi canali ad inconsapevoli cittadini che acquistavano in buona fede nella convinzione di fare buoni acquisti. Onde evitare che gli oggetti rubati fossero totalmente ricettati, i Carabinieri hanno proceduto a perquisizione dei locali in uso al ricettatore recuperando la quasi totalità della merce asportata che è stata poi restituita ai legittimi proprietari.
Altra figura emersa dalle indagini è quella di R. C., 46enne commerciante di Montesilvano che è stato accertato essere il ricettatore residuale della banda; per lui non è stata emessa ordinanza di custodia cautelare pur essendo stato denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione. L’uomo secondo quanto accertato, vendeva la merce rubata attraverso mercatini dell’usato riuscendo così a nascondere meglio la sua attività di ricettatore.
Tre gli arrestati nel corso dell’operazione di questa mattina: Agron Dema, Giampiero Giancola e Adamo Leonzio. Gabor Balazs, destinatario di misura, risulta al momento irreperibile.

Pubblicato in Cronaca
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