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Sabato, 19 Novembre 2016 00:00

Piacenza tappa cruciale per la Proger Chieti

Chieti. La sconfitta di domenica scorsa ha delineato in modo inequivocabile lo stato di crisi delle Furie. Tre sconfitte consecutive di cui due patite in casa con le malandate Mantova e Imola attestano con assoluta chiarezza l’aggravamento in atto di una patologia, la cui natura appare per molti aspetti ancora oscura. La squadra è malata ma una vera diagnosi non è stata ancora definita. Al capezzale del malato, attualmente, si succedono “dotti medici e sapienti” i quali, domenica dopo domenica, sembrano individuare ogni volta ragioni diverse alla base dello stato febbrile del paziente. Con Mantova l’imputato numero uno era stato Golden, contro Udine le ridicole percentuali dal perimetro erano invece sembrate le ragioni più plausibili della debacle e in ultimo sotto accusa sono finiti i due play colpevoli di aver perso malamente il confronto diretto con i loro avversari. Tutto vero e tutto falso, se non c’è alcuna certezza sull’identità dei rei, è, però, evidente che il denominatore comune di tutte le sconfitte consista nel corto circuito che ogni volta spegne improvvisamente la forza motrice della squadra.
Esemplificativa è proprio l’ultima sconfitta patita contro Imola, quando per tre buoni quarti si è giocata una buona pallacanestro. Ed è proprio questo l’aspetto più inquietante della questione. Rispetto allo scorso anno infatti la Proger gioca sicuramente una pallacanestro più spettacolare, arrivando in più di un’occasione ad offrire un basket veloce e denso di gesti tecnici importanti. Come ha ben sottolineato Galli “va tutto bene sino a quando si gioca di fioretto”. Ma nel momento cruciale di ogni gara, quando c’è da impugnare la sciabola e sporcare lo stile, ecco che inevitabilmente la squadra si smarrisce fino ad abbassare la guardia e andare al tappeto. Un karma questo ben diverso da quello della scorsa stagione quando le Furie giocavano una pallacanestro ruvida, “sporca” e per niente spettacolare ma tremendamente redditizia. Quella squadra non piaceva ma sapeva lottare e soprattutto era capace di chiudere le partite alzando i toni della battaglia. Questa squadra, invece, al momento dello scontro mostra tutta la sua fragilità emotiva, implodendo sistematicamente su se stessa. Galli ha tuonato subito dopo la sconfitta di domenica scorsa, sottolineando che “i giocatori non hanno sufficiente orgoglio personale” e che “manca la necessaria cattiveria agonistica”. Accuse pesanti, che costringono tutti a confrontarsi con le proprie responsabilità e uno spirito di gruppo, tutto da ripensare. È bene sottolineare, se mai ce ne fosse bisogno, che la finalità di un gruppo squadra non è quella di “stare bene insieme” ma di vincere. Il basket è pieno di squadre con giocatori che si detestano fuori e dentro lo spogliatoio ma che sono capaci di esaltarsi vicendevolmente una volta scesi in campo. Lo spirito di una squadra vincente nasce da spinte emulative e non da un generico senso partecipativo. E allora ? Che fare ?
In origine nella lingua greca, la parola κρίσις, “crisi”, che derivava dal verbo κρίνω «distinguere, giudicare», definiva una scelta, una decisione, la fase decisiva di una malattia. Proprio quello che la squadra guidata dal suo tecnico, in settimana, è stata invitata dal Presidente Di Cosmo a risolvere, chiudendosi a doppia mandata nel sancta sanctorum dello spogliatoio. È obbligatorio e urgente, infatti, in una fase conclamata della malattia, uscire dallo stallo, scegliendo con radicalità una strada diversa dall’attuale, perché, sin da domenica a Piacenza, le Furie tornino finalmente ad essere Furie. In caso contrario, è bene rassicurare i tifosi che la Società, intenzionata ad ogni costo ad invertire la rotta, non sia più disposta ad indugiare ulteriormente e che di conseguenza sia pronta a tornare sul mercato e a operare una vera rivoluzione del roster attuale.Cesare Riva (vice allenatore) – “È stata una settimana dai ritmi un po' insoliti, più corta visto la partita di martedì sera a Ravenna. La vittoria sul difficile campo romagnolo è stata ottenuta grazie ad un'attenta prova difensiva che ha limitato molto una squadra dall'ottimo potenziale offensivo. Domenica dovremmo ripeterci contro Chieti, squadra che sarà ancor più motivata viste le tre sconfitte consecutive, maturate però tutte negli ultimi minuti di ogni partita. La Proger ha l'impronta del suo allenatore, per la tenacia con cui scende in campo in ogni partita e un gioco basato sui ritmi alti che esalta le caratteristiche dei due esterni americani Golden e Davis che, a mio giudizio, si completano bene dal punto di vista tecnico. Sotto canestro Mortellaro garantisce qualità e quantità, ma anche la pattuglia di italiani è da tenere sotto osservazione. Venucci, Allegretti, Sergio sono tutti giocatori capaci di bucare la retina con facilità. Per questo dovremmo partire, come detto, dalla difesa, per poi trovare ritmo in attacco”.
Matteo Formenti (giocatore, ala) – “Domenica 20 affronteremo Chieti, a casa nostra, nel PalaBanca di Piacenza. Arriviamo da 5 vittorie consecutive ma non ci siamo affatto montati la testa: sappiamo che sarà una sfida importante e tutt'altro che facile e che loro sono una buona squadra, che affronteremo nel migliore dei modi, approcciandola con l'atteggiamento giusto e con umiltà. Anche se non abbiamo molto tempo per prepararci, sono sicuro che il nostro staff tecnico ha già predisposto la linea da seguire e ci prepareremo come sempre con serietà, nella maniera corretta. Spero che domenica il PalaBanca sia pieno di tifosi entusiasti che sapranno trasmetterci la carica giusta per affrontare questa nuova sfida”.
Note - Ancora fermo Valerio Costa, in recupero Edoardo Persico.
Media – Diretta streaming su LNP TV Pass. L'incontro sarà raccontato in diretta sul profilo Facebook (www.facebook.com/uccassigecopiacenza/) e da lì sul sito www.uccassigecopiacenza.it.
QUI CHIETI
Pino Di Paolo (vice allenatore) - “Ci aspetta una gara difficile contro un avversario di grandissimo talento. Vogliamo dimostrare, di fronte a questa squadra dai nomi così altisonanti, di avere un’anima e sopratutto di aver fatto tesoro degli errori commessi negli ultimi dieci minuti, risultati fatali, sia contro Udine che contro Imola. Questa settimana ci siamo concentrati su noi stessi, sulla nostra attitudine a difendere meglio e con maggiore aggressività. Se la squadra riuscirà a portare in campo questa aggressività e determinazione, possiamo ottenere ottimi risultati anche in trasferta. Di questo siamo assolutamente certi, come siamo anche consapevoli di dover finalmente dimostrare sul parquet di essere una squadra coesa e con valori umani importanti”.
Marco Allegretti (giocatore) - “Sicuramente siamo molto arrabbiati per la sconfitta casalinga con Imola dove abbiamo fatto bene per 30 minuti e poi, come era già accaduto ad Udine, ci siamo improvvisamente bloccati. Questo assolutamente non deve più accadere. È impensabile che ogni domenica dopo aver giocato tre quarti gagliardi poi si possa sprecare tutto nel quarto finale. Andiamo quindi a Piacenza per cercare di fare una partita solida e per non commettere più gli errori delle ultime partite; dobbiamo essere tutti determinati e convinti di poter fare bene. Dobbiamo essere tutti concentratissimi e rendere al 110%, non ci sono altre strade. Vogliamo questi due punti che sono oltremodo importanti per il nostro futuro”.
Note – Tutti a disposizione di coach Massimo Galli.
Media - La gara, visibile in diretta streaming esclusiva su LNP TV Pass, sarà anche seguita con aggiornamenti play by play sul profilo Facebook della Pallacanestro (https://www.facebook.com/pallacanestrochieti/).

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Sabato, 19 Novembre 2016 00:00

Pescara ko allo Stadium con la Juve

Torino. Altro stop per il Pescara che cede 3-0 in casa della Juventus che va a segno con Khedira nel primo tempo e con Mandzukic ed Hernanes nella ripresa.
Solito copione: buona prova dei biancazzurri, soprattutto nel primo tempo, che mancano il vantaggio ed incassano gol.
Dopo un paio di sortite bianconere è il Pescara ad andare alla conclusione con una scivolata di Caprari che va fuori. Ma al 36’ sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Cuadrado che, dopo aver ricevuto da Mandzukic, mette in mezzo per Khedira che realizza.
Nella ripresa al 3’ Caprari approfitta di un errore di Cuadrado, si dirige verso l’area avversaria, ma lo stesso colombiano recupera. Poco più tardi Higuain, dopo uno svarione difensivo biancazzurro, e dalla distanza centra il palo. Al 18’ il raddoppio dei piemontesi: su un traversone di Alex Sandro Khedira appoggia per Mandzukic che insacca. Al 24’ il tris della Juve con Mandzukic che va in gol con una conclusione dal limite. In chiusura Zuparic vicino al gol della bandiera, ma Evra salva sulla linea di porta.

Tabellino
Juventus: Neto, Bonucci, Rugani, Evra; Lichsteiner (Cuadrado 25’ pt), Khedira (Sturaro 26’ st) Hernanes, Asamoah, Alex Sandro; Mandzukic (Kean 39’ st), Higuain. A disp. Buffon, Audero, Chiellini, Pjanic, Lemina, Marchisio. All. Allegri
Pescara: Bizzarri, Biraghi, Campagnaro (Vitturini 1’ st), Zuparic; Crescenzi, Brugman, Memushaj, Cristante (Bruno 31′ st), Zampano; Caprari, Pettinari (Pepe 20′ st). A disp. Fiorillo, Aldegani, Muric, Aquilani, Manaj, Verre, Benali. All. Oddo
Ammoniti: Vitturini, Bruno (P)
Espulsi: nessuno
Direttore di gara: Fabbri di Ravenna coadiuvato da Posado e De Meo. Addizionali Calvarese e Abbattista. Quarto uomo Vivenzi
Reti: Khedira 36’ pt, Mandzukic 18’ st, Hernanes 24’ st

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Ripa Teatina. Una rete di dieci Donne che con il loro ingegno dettano stili e tendenze. Dieci Donne che si mettono in gioco e che sanno fare squadra.

 E’ il fil rouge del pomeriggio creativo in carnet domani pomeriggio, alle 17, presso lo spazio Kubō di via Madonna dell’Alento, a Ripa Teatina, organizzato da dieci donne, ciascuna al timone di un’impresa: Claudia Rossetti, Gloria Pierucci, Maria Grazia Antonucci, Monica Astrologo, Emiliana Ricci, Doriana Opipari, Mia Buccini, Federica Morricone, Lucia Marinucci e Gianna Cerquitelli.

 Il tempio del design ospita un evento aperto al pubblico che celebra la creatività, il talento e lo spirito imprenditoriale di dieci donne che si sono messe in gioco e hanno deciso di dare corpo ai loro sogni con progetti concreti. Domani pomeriggio debuttano le creazioni in rosa, nel corso dell'evento glamour che, non a caso, si chiama “Scoprite il nostro Natale”. In mostra le novità design di Kubō, le creazioni di Linge de Maison, le pellicce di Mia Buccini, i caftani e la produzione mare di Dr del Re, le borse di BaOne, sorseggiando i vini della cantina Villa Medoro, degustando gli olii premiati dal Gambero Rosso della Tenuta Sant'Ilario e i finger food gourmand proposti da Caffè 28.

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Montesilvano. Un anno fa, nel dicembre 2015, la nomina di Vaccaro e la nostra immediata denuncia sulla palese violazione della legge 215/2012 che disciplina il riequilibrio delle rappresentanze di genere nelle amministrazioni locali.

Sapevamo bene che questo non è l'unico caso in Abruzzo in cui si viola la legge, ma Montesilvano è la quinta città d'Abruzzo per numero di abitanti. Era, per noi importante, a livello simbolico, vedere richiamato dal TAR un principio fondamentale per lanciare un campanello d'allarme e richiamare l'attenzione dell'intera comunità Abruzzese spesso negligente su questo tema.

Maragno, per un anno, non si è mai degnato di rispondere a noi ma soprattutto alle donne di questa città. Credo sia grave la voce che gira: se pensa di ricorrere al Consiglio di Stato, persevera nell'errore buttando soldi pubblici. Gli do un consiglio: metta da parte l'orgoglio, la questione va risolta politicamente; se non è in grado, si dimetta e si torni al voto.

Le donne si sono battute per anni per poter svolgere funzioni pubbliche e avere uno spazio paritario rispetto all'invadenza maschile: le norme, ribadite dalla sentenza del TAR, sono figlie di avanzamenti della nostra società e non rispettarle non è un problema tecnico, ma etico e politico. Quando nel recente passato (amministrazione Di Mattia) ci siamo trovati di fronte al rispetto della normativa vigente, il nostro partito ha avuto un ruolo attivo e concreto con la nomina dell'assessore Rosa Pagliuca.

Vittorio Iovine, avvocato del ricorso al TAR: "La pronuncia del Tar ha confermato la giustezza giuridica della nostra impostazione, ribadendo un principio ormai non più rivedibile secondo il quale adeguata istruttoria, ricerca fuori dal palazzo e approfondita motivazione siano presupposti indefettibili alla eventuale e solo residuale deroga alla normativa sulle quote di genere.

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Pescara. Con la presentazione dei due volumi VERSO PESCARA 2027, edizione Gangemi, il Dipartimento di Architettura dell’Università G. d’Annunzio consegna formalmente alla città i risultati scientifici della piattaforma di ricerca sviluppata a seguito del Protocollo d’Intesa sottoscritto con il Comune nel marzo 2015.

“Un esempio di come l’Università può contribuire allo sviluppo del territorio che la ospita” – afferma il prof. Paolo Fusero Direttore del Dipartimento di Architettura. “Abbiamo elaborato una visione strategica del futuro della città di Pescara attraverso l’identificazione di alcuni macro-obiettivi da perseguire e l’indicazione delle vocazioni strategiche di trasformazione delle grandi occasioni urbane. Una volta delineata l’“idea di città” abbiamo sviluppato i possibili scenari di trasformazione attraverso i Dossier di ricerca e i progetti esemplificativi sulle aree indicateci dal Comune”. 100 progetti su 10 aree considerate le grandi occasioni per dare il via ad un consistente processo di rigenerazione urbana di Pescara. Ora passiamo il testimone all’Amministrazione comunale, auspicandoci che questo nostro sforzo scientifico possa essere recepito proseguendo il percorso delineato, naturalmente nella consapevolezza dei ruoli reciproci: l’Università che agisce da stimolo scientifico nel pieno della sua autonomia culturale, e l’Amministrazione Comunale che assume le decisioni e indica i programmi attuativi”.

“Sono molto felice di raccogliere i frutti di questo lavoro – afferma il sindaco Marco Alessandrini - Come sono felice di essere riuscito a coinvolgere direttamente l'Università nell'intento di aprire un dibattito serio con la città e tutte le forze politiche, creative, economiche, sociali e culturali, per ragionare sui luoghi strategici di Pescara come trasformarli perché la città cresca. Fino ad oggi molti dei luoghi che sono stati oggetto dell'analisi e del libro, sono rimasti in attesa di uno sviluppo che non è mai arrivato. Tutto questo ha fermato lo sviluppo che Pescara avrebbe potuto avere, una situazione che si traduce in occasioni perse e nell'esigenza di recuperare tempo, reperire risorse, progettare per recuperare cammino e sfide. Se lavoreremo bene il risultato sarà una città attrattiva, creativa, inclusiva, sportiva, dinamica come Pescara è stata dal suo primo giorno di vita. A tutto questo serve il cammino partecipato che abbiamo dato a questa sinergia, perché produca idee e progetti che non siano destinati a rimanere sulla carta”.

“L’importante lavoro svolto dai colleghi del Dipartimento di Architettura costituisce un tassello fondamentale dell’attività che stiamo svolgendo con gli uffici da quando mi sono insediato come assessore - aggiunge l'assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese Matteucci - attività che ruota proprio attorno alla trasformazione in azione amministrativa di alcune delle indicazioni, tanto metodologiche quanto in termini di obiettivi strategici contenute nei due volumi che presenteremo. Stiamo infatti definendo le linee guida, lo schema infrastrutturale e i progetti strategici di rigenerazione urbana su cui puntare nello scorcio di mandato a nostra disposizione. Presenteremo in Consiglio Comunale nelle prossime settimane un atto di indirizzo politico-amministrativo che fornirà il quadro strategico grazie al quale far partire il processo di trasformazione che tutti auspichiamo e la cui idea di fondo è che il governo del territorio non è solo pianificazione urbanistica, ma anche programmazione attraverso gli altri strumenti giuridici che incidono sull’uso dello spazio quali soprattutto quelli relativi alla mobilità e ai trasporti. Il metodo di lavoro prescelto è proprio quello suggerito dallo studio in questione: lavoro di squadra mediante la costituzione di cabine di regia tematiche, definizione di modalità di azione in tempi definiti a priori, partecipazione della città all’elaborazione delle scelte. Il presente atto di indirizzo dell’attività amministrativa comunale definisce, pertanto, il quadro di riferimento e gli indirizzi strategici per il governo del territorio (da ora in avanti anche SGT) individuandone i principi-guida, la metodologia di azione e le priorità progettuali”.

Il programma della mattinata, dopo l’introduzione di Paolo Fusero, prevede l’illustrazione dei contenuti del libro da parte dei proff. Roberto Mascarucci (visione strategica), Lorenzo Pignatti (progetti sulle aree strategiche), Adriano Ghisetti (dossier di ricerca). Al Sindaco di Pescara Marco Alessandrini il compito di tirare le conclusioni insieme all’Assessore all’urbanistica Stefano Civitarese.

Seguirà dibattito pubblico.

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Chieti. Tanto rammarico a fine partita per la Chieti Calcio Femminile: le neroverdi, contro l’AGSM Verona, una delle squadre più quotate del campionato, giocano con grande carattere e grinta, in particolare nel secondo tempo.

Vanno sotto di un gol, subiscono il raddoppio proprio nel loro momento migliore, ma non demordono ed accorciano le distanze con un eurogol di Giulia Di Camillo al 42' della ripresa. A quel punto succede l’impossibile con due espulsioni, prima quella di Di Criscio nel Verona e poi l’altra di Giulia Di Camillo, entrambe per doppia ammonizione. Le gialloblu conquistano dunque tre punti preziosi lasciando alle giocatrici di casa l’amaro in bocca. Sulla panchina teatina siede Roberto Barbetta al posto dello squalificato Lello Di Camillo. Di Marco e Riboldi infortunate, dentro Benedetti dal primo minuto.

Verona in vantaggio alla prima vera occasione all’8': Piemonte si accentra e fa partire un tiro a giro dal limite che inganna Vicenzi. Al 16' ancora le gialloblu pericolose con Gabbiadini che vede Vicenzi fuori dai pali e ci prova con un lob che finisce di poco a lato. Azione in velocità di Gabbiadini e Piemonte al 24', palla a Giugliano che va al tiro, ma manda alto da buona posizione. Alla mezzora è Gabbiadini a divorarsi il gol colpendo alto di testa su cross di Rodella. Al 40' punizione di Giulia Di Camillo dalla fascia, la difesa veronese sbroglia la situazione. Allo scadere della prima frazione di gioco è brava Vicenzi a respingere un calcio piazzato di Giugliani. Alla ripresa del match subito in campo Stivaletta per Benedetti. Al 3' azione personale di Marinelli, Thalmann si salva. Chieti in avanti al quarto d’ora con Stivaletta che va sul fondo, ma poi non riesce a mettere al centro. Il Verona raddoppia al 27' con una deviazione volante di Williams su cross dell’onnipresente Gabbiadini. Al 42' il gran tiro di Giulia Di Camillo da distanza ragguardevole riapre i giochi. Nel finale di gara, come detto, la doppia espulsione prima di Di Criscio e poi di Giulia Di Camillo. Alle venete la vittoria, per le neroverdi gli applausi dell’Angelini.

 

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE - VERONA 1 – 2

Chieti: Vicenzi, Di Camillo Giada, Di Bari, Tona, Benedetti (1' st Stivaletta), Vicchiarello, Marinelli, Di Camillo Giulia, Carrozzi (6' st Scioli, 32' st Nozzi) Copia, Innerhuber. A disp.: Colasante, Cocchini, Perna, Mariani. All.: Barbetta Roberto
AGSM Verona: Thalmann, Galli, Carro, Di Criscio, Gabbiadini, Giugliano (20' st Pasini), Soffia, Piemonte, Nichele, Rodella, Williams (40' st Boattin) A disp.: Mizzon
Arbitro: Andreano di Prato
Assistenti: Morelli di Pescara e Antenucci di Vasto
Marcatrici: 8' pt Piemonte, 27' st Williams, 42' st Di Camillo Giulia
Ammonite: Di Criscio, Williams, Soffia, (V); Innerhuber, Di Camillo Giulia(Ch)
Espulse: Di Criscio (V), Di Camillo Giulia (Ch)
Note: Spettatori circa 300. Recupero 0' pt, 4' st

 

Le dichiarazioni post partita di Giulia Di Camillo: “C’è tanto rammarico perché abbiamo dimostrato di aver raggiunto la consapevolezza nei nostri mezzi e di poter dire la nostra. Avremmo potuto raggiungere il pareggio anche negli ultimi minuti, forse se fossimo state un po’ più attente sul primo gol non avremmo magari subito il secondo. Il campo comanda sempre, il risultato è questo, bisogna guardare avanti, cominciamo col fare bene a Tavagnacco. Dico sempre che dopo qualcosa di bello ti danno una mazzata poco dopo ed è successo così anche in questa occasione: ho segnato, ma poi ho preso la seconda ammonizione e dunque sono stata espulsa. Non condivido la decisione dell’arbitro: stavo cercando di battere la punizione velocemente perché mancavano quattro minuti alla fine di una partita contro una grande squadra. Io ho calciato: se l’avversaria è davanti a me e io la prendo non si può dare il giallo a lei e poi a me per un mio comportamento anti sportivo. Non voglio puntare il dito contro l’arbitro, ma mi aspetterei più attenzione e rispetto perché c’è tanto lavoro dietro queste partite e subire certe decisioni è un peccato. Rivedrò le immagini, ma non credo di aver assunto un comportamento anti sportivo, volevo semplicemente battere velocemente per tentare il miracolo che poi purtroppo non è arrivato. In occasione della mia rete ho puntato la porta, guardato le mie compagne, ho visto che avevo lo spazio per provare il tiro e mi è andata bene calciando con tanta determinazione. È il mio secondo gol in Serie A, ma a me principalmente interessa ciò che si raccoglie con la squadra. Contano tutte le partite: è normale che quando incontri squadre forti come il Verona, il Brescia e la Fiorentina che hanno tanta esperienza non è facile. Ora arriva un momento delicato, prima con il Tavagnacco, che è forte, poi inizia un ciclo di match che saranno scontri diretti da vincere assolutamente. Mi dispiace che non potrò essere in campo a Tavagnacco, visto che abbiamo già delle giocatrici importanti infortunate. Ci sarò comunque per dare il mio apporto tifando”.

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Chieti. Nella domenica dedicata ai dolci sapori del Chocofestival, continuano gli appuntamenti del Novembre Ceciliano.

La serie di incontri musicali promossi dal Coro Selecchy continua domenica 20 novembre, alle ore 18:00, con il terzo appuntamento, nella sala Cascella della Camera di Commercio di Chieti a piazza G.B. Vico. I pianisti Giulia Garro e Mimmo Speranza terranno un concerto a 4 mani con musiche di Saint-Saens, Goetz, Schubert, Rachmaninov, Poulenc.

Novembre Ceciliano è uno degli eventi del programma annuale di Chieti Città d’Arte promosso dalla Camera di Commercio di Chieti e dalle associazioni culturali cittadine in collaborazione con il Comune di Chieti, la Soprintendenza Beni Archeologici d’Abruzzo e il Polo Museale d’Abruzzo.

La chiusura del Novembre Ceciliano è prevista domenica 27 novembre alle ore 18.00 nella Chiesa del Sacro Cuore di Chieti ed è affidata al Coro Gospel Sound Machine che interpreterà canti tratti dal repertorio gospel contemporaneo.

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Orsogna. «Ancora una volta, egregio Presidente del Consiglio regionale, la massima Assemblea abruzzese esclude dall'assegnazione di fondi per la cultura i Talami di Orsogna, una delle manifestazioni culturali italiane più antiche, che nel 2011 il Ministero del Turismo ha dichiarato ufficialmente "Patrimonio d'Italia per la tradizione"»: è quanto afferma il sindaco di Orsogna (Chieti), Fabrizio Montepara, in seguito all'approvazione della legge regionale su centri di ricerca e istituzioni culturali.
«Non un centesimo - spiega Montepara - è stato previsto nella legge che ha dispensato centinaia di migliaia di euro ad altre istituzioni e manifestazioni, per le quali la mia comunità nutre profondo rispetto, anzi siamo felici quando gli enti pubblici finanziano la cultura. Ma la mappa che ne viene fuori evidenzia scelte legate esclusivamente alle enclave elettorali dei consiglieri regionali. E non mi riferisco a questo o quello schieramento. Lei stesso, caro Presidente, parla in una nota di un riconoscimento alla "vivacità culturale dei territori". Per quanto ci riguarda, evidentemente al nostro territorio manca un "santo" che lo "riconosca" in Consiglio regionale, visto che è questa l'unica logica che vale. Continueremo a fare da soli, a farci conoscere e "riconoscere", e a contribuire alla cultura e al turismo di questa regione anche senza di voi, sempre più distanti dalle reali esigenze dei territori. Ovviamente, mi auguro che i cittadini ne tengano conto al momento giusto».

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Castelfidardo. Un Montesilvano in partita fino all’ultimo viene ancora una volta punito per la sua inesperienza e per troppi errori in difesa. La Torronalba Tenax si aggiudica lo scontro d’alta classifica per 8-6: subito in vantaggio per 2-0, i padroni di casa hanno sempre condotto nel punteggio, abili a sfruttare le disattenzioni abruzzesi per mantenere il vantaggio. Per il Montesilvano inutile la tripletta di Junior e i gol di Masi, Bibi e Galliani. Anche in questa occasione, i biancazzurri potrebbero reclamare per qualche occasione di troppo fallita in attacco e per un gol inspiegabilmente annullato a Junior che avrebbe portato al momentaneo 6-6. Ma mister Marzuoli preferisce soffermarsi su ciò che non ha funzionato:
“Purtroppo se prendiamo otto gol è impensabile pensare di poter vincere. Dobbiamo darci una svegliata da questo punto di vista, siamo in serie B e certi errori in difesa non sono accettabili. Costruiamo tante occasioni, facciamo gol, in qualche episodio non siamo fortunati, ma la chiave rimane una buona fase difensiva. È normale pagare l’inesperienza per una squadra giovane come la nostra, ma dobbiamo metterci più attenzione.

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Pescara. Nel corso della seduta di Giunta comunale del 15 novembre scorso è stata approvata la deliberazione n. 770 con cui l’Assessorato Lavori Pubblici affronta il problema emergente della sicurezza della viabilità cittadina attraverso un progetto finalizzato a rimuovere le criticità e le incidentalità che i verificano su tre incroci nevralgici del nostro territorio.

“Il tecnico incaricato della redazione del progetto denominato “infrastrutturazione e messa in sicurezza di incroci e nodi stradali in varie zone della città" – illustra il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Del Vecchio - ha analizzato come obiettivi primari la messa in sicurezza per i differenti livelli di utenza della rete infrastrutturale stradale esistente con conseguente possibile minor grado dl incidentalità e il miglioramento della dotazione infrastrutturale attraverso il rifacimento di alcuni tratti di sede stradale, dei marciapiedi, utili per migliorare la fruizione delle reti infrastrutturali, nonché il riposizionamento di nuova segnaletica stradale.
Gli interventi previsti in questa prima tranche di lavori riguardano gli incroci di: Via Di Vestea – Piazza della Marina; Via Socrate – Via dei Marsi; Via Tirino – Via Musone.
L’importo complessivo dei lavori è pari a 150.000 euro ed il Responsabile Unico del Procedimento dell’intervento in argomento è l’Architetto Giancarlo Laorenza.
Il tema della sicurezza sulla viabilità cittadina rappresenta un argomento particolarmente sensibile e per cui l’Amministrazione Alessandrini ha posto una particolare attenzione da subito, inserendo una precisa voce di spesa all’interno del programma delle opere pubbliche. Attenzione che è stata anche manifestata e sollecitata dal Presidente della Commissione Consiliare Viabilità, Francesco Pagnanelli, che ha ritenuto utile svolgere appropriati sopralluoghi nelle aree interessate. Inoltre, della problematicità è stato investito anche il Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale che, usufruendo dei dati raccolti dalla Polizia Municipale sulla incidentalità, ha fornito utili indicazioni al riguardo.
Un elenco, quello delle criticità dei nodi stradali, che non si esaurisce con questi interventi e che necessita di ulteriori risorse per intervenire su altre criticità già note, come ad esempio quelle riguardanti Strada Catani ovvero Via Aremogna e tante altre ancora”.

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