Articoli filtrati per data: Martedì, 22 Novembre 2016

L'Aquila. La Giunta Regionale, su proposta del Presidente Luciano D'Alfonso, ha licenziato oggi il provvedimento che prende forza dall'articolo 3 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189 concernente: "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016", nella parte che prevede l'istituzione dell'Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016. Come ha spiegato D'Alfonso illustrando il provvedimento, "il decreto (art. 1, comma 5 - NDR) stabilisce che i Presidenti delle Regioni interessate operano in qualità di Vice Commissari per gli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori interessati dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, in stretto raccordo con il Commissario straordinario che può delegare loro le funzioni a lui attribuite".

"Con lo stesso provvedimento legislativo - interviene il Sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca - viene costituita una cabina di coordinamento della ricostruzione presieduta dal Commissario straordinario con il compito di concordare i contenuti dei provvedimenti ed assicurare l'applicazione uniforme ed unitaria in ciascuna Regione delle ordinanze e direttive commissariali, nonché di verificare l'avanzamento del processo di ricostruzione. Uno strumento operativo fondamentale per agire compiutamente sulle questioni oltre che in grado di rispondere concretamente e speditamente alle esigenze provenienti dal territorio e dalle sue comunità".

Nel decreto si fa riferimento all'istituzione dell'ufficio comune, denominato "Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016" che viene costituito sulla base di una apposita convenzione, il cui schema è stato approvato oggi dalla Giunta regionale. Nel provvedimento si stabilisce di dare mandato al Servizio Risorse Umane della Regione affinchè proceda all'indizione di specifico interpello ai fini del conferimento dell'incarico di direzione dell'Ufficio speciale per la ricostruzione, nonché alla sua dislocazione sul territorio e alla individuazione della dotazione di personale dello stesso ufficio.

Pubblicato in Politica

Pescara. Si è svolta stamane la conferenza di presentazione del Consigliere Aggiunto e della Consulta degli Stranieri, organismi eletti dalla popolazione straniera residente in città lo scorso 29 ottobre. Alla conferenza hanno partecipato il sindaco Marco Alessandrini, l'assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino, il consigliere Tonino Natarelli che ha seguito l’istituzione di questa importante figura e la consigliera eletta, Kateryna Alerhush, insieme ai 14 membri componenti della Consulta degli stranieri risultata eletta.

“La Consulta ha un compito di raccordo – illustra il sindaco Marco Alessandrini - raccoglierà le istanze degli stranieri e comunicherà con il consigliere aggiunto alla quale vanno i miei più vivi auguri e il più energico buon lavoro. A Kateryna e alla Consulta il benvenuto, con la consapevolezza che le cose da fare sono tali e tante perché Pescara è una città dei diritti, a cominciare da quelli di rapprensentanza, ed è una città inclusiva, che da sempre accoglie. Questa tradizione sono certo si potrà trasformare in dialogo aggiungendo la voce degli oltre 4.000 stranieri residenti in città in seno al nostro Consiglio Comunale”.

“Abbiamo portato a termine questa operazione che è stata voluta dal sindaco e dal Consiglio Comunale per replicare una felice esperienza che c'era stata con il sindaco D'Alfonso – aggiunge il consigliere comunale Tonino Natarelli - La presenza degli stranieri è un valore aggiunto, ma può essere, in taluni casi anche fonte di prolblematiche che vanno affrontate, perché possano essere risolte. Con la presenza di un consigliere che può recepire le istanze di tutti Pescara torna a fare un passo avanti nella democrazia e nella dimensione inclusiva che le appartiene”.

“Sono in Italia da 16 anni e da 14 mi dedico all'assistenza degli stranieri, come mediatore culturale in ospedale – afferma Kateryna Alerhush - Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno consentito di arrivare fin qui e ai volontari che hanno reso possibile le operazioni di voto in serenità, tutti gli stranieri votanti e anche chi per lavoro o impossibilità non ha potuto farlo. Ringrazio tutti i candidati che spero collaborino con noi, perché possiamo, insieme, dare voce a tutti. Il programma che volevo presentare è un programma semplice:
presenteremo una proposta per estendere il diritto al voto attivo e passivo agli stranieri extracomunitari che hanno la carta di soggiorno indeterminata; vorrei inoltre chiedere di avere uno spazio di incontro per poterci confrontare con gli stranieri ed esprimere pareri sulle varie problematiche che riguardano la nostra vita in città. Lavorerò molto su un punto dolente per tutti noi, qual è il diritto alla casa e sulle problematiche relative alla salute, per informare tutti gli stranieri dei diritti che ci riguardano. Lavorerò intensamente anche con i giovani, perché sarebbe molto utile promuovere azioni che facciano comprendere la conoscenza di varie etnie, in modo da arrivare ad una perfetta integrazione fra le varie culture che ci rappresentano. Nel programma ci sono anche problematiche per gli anziani e perché la solidarietà non sia assistenzialismo, ma mutuo aiuto fra i popoli. Sarò la voce di tutti coloro che hanno partecipato alle elezioni, anche dei non eletti: dobbiamo lavorare insieme, per questo ho già parlato con tutti, perché mi aiutino a raccogliere esigenze e problemi da affrontare e, possibilmente, risolvere anche attraverso l'amministrazione”.

“La volontà di avere già sentito e ascoltato le altre etnie è un gran bell'inizio – conclude l'assessore Antonella Allegrino - Se il ruolo ha un obiettivo di integrazione, la prima forma è quella di trovare una sintesi all'interno delle diverse comunità, questo è un bell'impegno perché ognuno è portatore delle sue specificità. All'interno delle Politiche sociali lo stiamo facendo, essere inclusivi per integrare e naturalmente cpnsiderare l'importanza che oggi rivestono le persone che vivono e lavorano con noi giorno per giorno. Dobbiamo confrontarci per costruire una città che sia di tutti, perché più inclusiva diventa una città, più sarà vera e adatta alle nuove generazioni.

Pubblicato in Politica
Martedì, 22 Novembre 2016 00:00

Balducci replica a Febbo su costi Masterplan

L'Aquila. In merito al comunicato sul Masterplan diffuso in mattinata dal presidente della Commissione vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo, il vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale Alberto Balducci precisa quanto segue:
"Il Masterplan è stato realizzato completamente in house a costo zero senza alcun aggravio per le casse pubbliche né con le costose assistenze tecniche utilizzate in passato; la task force per l’attuazione del Masterplan, così come individuata nella delibera di Giunta regionale n. 693 del 5 novembre scorso e tuttora in fase di costituzione, non include e non includerà alcun membro dell’Ufficio di Presidenza della Giunta regionale; i membri dell’Ufficio di Presidenza della Giunta regionale citati nella suddetta delibera hanno il solo ruolo di (verbatim) “soggetti deputati alla verifica, controllo e azione di sostegno ai Soggetti Attuatori, nonché quali interfaccia per i dirigenti regionali per il monitoraggio dell’attuazione degli interventi previsti nel Patto per l’Abruzzo” e per questo compito non percepiscono alcun compenso aggiuntivo rispetto a quanto previsto dal loro contratto di assunzione; l’importo degli interventi sul quale calcolare gli emolumenti per la task force non è quello citato (1,5 miliardi di euro) bensì quello finanziato dal Cipe e riconducibile ai soli lavori, pari a circa 900mila euro lordi. La cifra va poi divisa per il numero dei componenti della task force (circa 35) e per il numero degli anni (circa 5-6) in cui si svilupperanno gli interventi, e ad essa va ovviamente detratta la somma dovuta per tassazione di competenza. Il totale netto per singolo componente dovrebbe aggirarsi sui 2.900 euro all’anno, ovvero meno di 250 euro al mese; le somme sono comunque soggette all’attuazione di apposito regolamento e al rispetto della normativa di settore".

Pubblicato in Politica

Pescara. Nella mattinata di oggi si è svolto un importante incontro fra Amministrazione Comunale e vertici di Rete Ferroviaria Italiana per definire i rapporti necessari alla riqualificazione delle aree di risulta, antistanti la Stazione Centrale e che coinvolgono anche le strutture di proprietà delle ferrovie.All’incontro hanno partecipato l’assessore al Governo del Territorio Stefano Civitarese Matteucci, il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Del Vecchio, i tecnici del Comune, per RFI c’erano il Direttore Compartimentale Stefano Morellina, il rappresentante di Centostazioni Andrea Destro e Massimo Mezzabotta responsabile territoriale della Rete Ferroviaria Italiana di Pescara e personale tecnico.

“E' stato un incontro molto positivo, servito all'Amministrazione per presentare le idee progettuali di fondo per la riqualificazione dell'area di risulta – afferma l'assessore al Governo del Territorio Stefano Civitarese Matteucci – con particolare riferimento all'integrazione tra gli edifici e la viabilità della stazione. Si è apprezzata e condivisa l'idea di trasformare in passaggio pedonale l'area antistante la stazione, trasformando l'attuale strada in un passaggio sotterraneo a servizio della stazione e della mobilità dedicata, rendendo così più sicura e sostenibile la mobilità dell'intera zona e più omogeneo il contesto di superficie dove sarà dominante l'area destinata a parco. Si sono affrontati anche i temi relativi alla riqualificazione e valorizzazione dei vari spazi presenti nella stazione e nelle aree contermini. Ci siamo lasciati con l'impegno di presentare da parte del Comune una serie di proposte da discutere con RFI per integrare il più possibile il progetto dell'area di risulta con il pieno rilancio e migliore utilizzo delle aree ferroviarie”.

Pubblicato in Politica

Pescara. Parla abruzzese il riconoscimento della professione di pasticcere, così come il progetto di formare i detenuti per avviarli al mestiere di pasticceri e la certificazione per riconoscere il panettone dolce tipico d'Italia. Regolamentazione e riforme che arrivano dalla volontà di due abruzzesi: il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli e il presidente nazionale Conpait, Federico Anzellotti.

A gennaio ci sarà un tavolo tecnico in Parlamento per procedere a livello normativo con il riconoscimento della figura professionale del pasticcere con il sostegno della Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani), mentre a marzo partirà un progetto pilota per insegnare ai detenuti a diventare pasticceri. In attesa di certificazione anche il panettone, riconosciuto dalla Conpait dolce tipico d’Italia, che ha avuto la meglio sul tiramisù e al Sigep di gennaio debutterà ufficialmente. E’ quanto emerso stamattina nel corso del convegno LA PASTICCERIA ITALIANA IN ITALIA E NEL MONDO. DA EXPO 2015 A EXPO 2020: MILANO DUBAI, che si è svolto a Roma, nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato, a cui hanno partecipato il Sottosegretario alla Giustizia, la senatrice Federica Chiavaroli, e il presidente nazionale Conpait Federico Anzellotti.

"Quello della Pasticceria - spiega Federico Anzellotti - è un settore in forte ascesa, lo dimostra la richiesta dei prodotti dolciari Made in Italy nel mondo e l’esperienza che possono vantare i nostri maestri pasticceri". Ma la Pasticceria è anche un orgoglio nazionale da tutelare, perché non c’è una qualifica di pasticcere riconosciuta da un Ente pubblico, in Italia chiunque può aprire una pasticceria senza nessuna formazione, generando un sistema che non solo penalizza la professionalità e mortifica la competenza, ma, soprattutto, non tutela i consumatori.

“A gennaio – ha spiegato la senatrice Federica Chiavaroli – convocheremo un tavolo tecnico a cui parteciperanno la Conpait e gli enti accreditati per la formazione, affinché si traccino le linee guida per il procedere con il conoscimento della professione. Mentre a marzo via libera al progetto pilota, che potrebbe partire proprio dalla mia regione, l’Abruzzo, per portare i corsi di pasticceria in carcere, perché insegnare ai detenuti un mestiere sarebbe un modo concreto per evitare che una volta fuori tornino a delinquere. Sappiamo che in Italia la recidiva è pari al 70%. Oltretutto in questo ambito abbiamo l’esperienza del carcere di Padova della Cooperativa Giotto, che produce panettoni molto richiesti in tutta Italia”.

La possibilità di riscatto sociale e, soprattutto, la qualità passano insomma attraverso la formazione, ecco perché Conpait ha da tempo siglato con Castalimenti e ora anche con l’Università dei Sapori di Perugia degli accordi per spingere sulla leva della formazione dell’alta formazione. “Come Conpait – spiega il presidente nazionale Federico Anzellotti – abbiano cercato di tracciare una percorso formativo, anche partendo dagli istituti alberghieri, perché non esiste neanche un insegnamento ne’ una classe di concorso per insegnare pasticceria nelle scuole italiane. Ecco perché abbiamo siglato con gli istituti secondari un protocollo d’intesa che consenta a Conpait di formare i docenti delle scuole superiori. Il primo esperimento in Italia è stato avviato con l’Istituto alberghiero De Cecco di Pescara e partirà a breve”.

Il fatto che la professione di pasticcere non sia riconosciuta in Italia crea inoltre dei seri problemi anche per esercitare all’estero, dove il Pastry Made in Italy è molto richiesto, ma chi lo esercita deve essere accreditato. Sul tema della formazione e dell’internazionalizzaizone, Conpait può ora contare anche sull’Università dei Sapori di Perugia, come spiega la presidente Anna Rita Fioroni, fino alla scorsa legislatura senatrice: “Abbiamo un accordo con una rete di oltre 50 università statunitensi e 14 mila studenti che frequentano corsi di enogastronomia, affinché ci sia una partnership e i nostri prodotti Made in Italy trovino sempre più spazio nel mercato nordamericano”.

Sempre rimanendo in tema di internazionalizzazione e promozione del Pastry Made in Italy, è emersa la necessità di avere un dolce che rappresenti l’Italia nel mondo. E’ il panettone che ha vinto sul gettonatissimo tiramisù. “Con Castalimenti, il suo Cda, rappresentato oggi da Dario Mariotti e – conclude Federico Anzellotti – con Iginio Massari, vanto della pasticceria nel mondo, abbiamo individuato il panettone come dolce tipico italiano. E’ un dolce che unisce l’Italia, che mette tutti d’accordo e che, soprattutto, all’estero si mangia tutto l’anno”. Nell’arresa della sua certificazione al Sigep di fine gennaio debutterà il progetto completo.

Pubblicato in Cultura e eventi

Pescara. Un tavolo di lavoro, con la partecipazione di tutte le associazioni di volontariato e del terzo settore che assicurano servizi di prossimità, sarà convocato periodicamente per affrontare l’emergenza sociale riconducibile alla presenza di persone senza fissa dimora sul territorio e potenziare l’attività delle unità di strada già avviata dall’Amministrazione Comunale. La decisione è stata presa stamani al termine di un incontro tra l’assessore alle Politiche Sociali, Antonella Allegrino e i rappresentanti della Fondazione Caritas, dell’associazione On The Road, della Croce Rossa, della Comunità di sant’Egidio, dell’associazione Papa Giovanni XXIII e del Gruppo di Volontariato Vincenziano, convocati per avere un quadro preciso sull’attività di assistenza ai senza tetto svolta da ogni gruppo e per recepire istanze e suggerimenti utili a favorire un percorso di reinserimento sociale.

“Quasi tutte le associazioni hanno evidenziato la necessità di offrire a chi ha trovato rifugio in strada, la possibilità di essere ospitato in una casa anche attraverso la condivisione di microcellule abitative - ha spiegato l'assessore Antonella Allegrino – Questa opportunità consentirebbe di avviare un percorso che non sia di carattere esclusivamente assistenziale ma che punti al raggiungimento dell’autonomia da parte della persona che ha usufruito del sostegno. Su questo tema stiamo già ipotizzando progetti per la realizzazione di piccole comunità residenziali per le quali chiederemo un supporto dal terzo settore. L’analisi delle presenze dei senzatetto sul territorio ha evidenziato, un aumento notevole delle nuove povertà, di persone cioè che sono finite in strada perché hanno perso il posto di lavoro o perché hanno divorziato e si sono ritrovate sole. Ma ci sono anche ex detenuti che non sanno dove andare oppure coloro che hanno fatto una scelta di vita e vogliono continuare a vivere da clochard.
Ogni caso, pertanto, soprattutto quando ci sono problematiche di dipendenza da alcol, droghe o di carattere psichico, richiede un approccio individuale che tenga in considerazione la storia della persona, cosa si è lasciata alle spalle, l’inclinazione al cambiamento, la disponibilità ad uscire dall’emarginazione. Questa analisi, che realizzeremo con l'apporto di tutte le associazioni che operano a stretto contatto con il disagio, ci consentirà di avviare interventi mirati al reinserimento sociale e rafforzare il lavoro già avviato con le unità di strada, attivate in collaborazione con la Caritas e On the Road. Il coordinamento avverrà attraverso la convocazione di tavoli di lavoro periodici, che ci permetteranno di avere una mappatura precisa della presenza sul territorio dei senza fissa dimora, di individuare modalità di lavoro operative evitando sovrapposizioni e raccogliere suggerimenti su come sensibilizzare la cittadinanza. Perché Pescara sia davvero accogliente, è necessario che i cittadini abbiano consapevolezza del fenomeno e che ci sia un’assunzione di responsabilità anche da parte della comunità”.

Al termine dell’incontro è stata fissata la data del prossimo tavolo di lavoro sui servizi di prossimità che si terrà il 1 dicembre, alle ore 15, negli uffici dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Alla riunione di questa mattina erano presenti don Marco Pagniello, Luigina Tartaglia e Rossana Tiboni, per la Caritas, Antonello Salvatore per On The Road, Roberto Bracciale, Giulio Carderi e Daria Secchiati per la Comunità di Sant’Egidio, Marisa Camplese per il comitato provinciale di Pescara della Croce Rossa , Luca Fortunato per l’associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”e Silvana Martini per il Gruppo di Volontariato Vincenziano.

Pubblicato in Politica
Martedì, 22 Novembre 2016 00:00

Pescara, presentata la V edizione del MagFest

Pescara. E’ tutto pronto per la V Edizione del MagFest, Festival di donne nel teatro contemporaneo, diretto da Annamaria Talone. Dal 25 novembre al 5 dicembre si alterneranno spettacoli, presentazioni di libri, incontri, concerti e mostre. Il tema di quest’anno è Biografie, ovvero: quanto la scrittura biografica è presente nei lavori artistici delle donne e quanto la dimensione biografica condiziona la loro carriera artistica.

Cinque i palcoscenici coinvolti: lo Spazio Matta, il Florian Metateatro, il Museo delle Genti, l’Universo Danza di via Raffaello 72 e l’Art lab di via Cetti 37 (quest’ultimo a Francavilla).

Così l’assessore all cultura Giovanni Di Iacovo: “Oltre al rapporto di amicizia che ormai mi lega a molte delle figure coinvolte in questo festival, sono davvero contento di presentare questa iniziativa perché è la manifestazione concreta di una vera e propria rete culturale. Il MagFest ha proprio nel suo DNA il concetto di rete. Ho avuto modo di conoscerlo nel 2009 grazie ad Annamaria Talone che ci propose una prima edizione. Mi sono reso conto da subito che tra i punti di forza c’è proprio la capacità di coinvolgere una pluralità di interlocutori e di interfacciarsi con le istituzioni ma anche con realtà culturali indipendenti, sul territorio, come in campo nazionale e anche fuori. Ogni edizione ci ricorda che si tratta di un evento che si sta radicando e si radicherà ulteriormente in città e non solo, viste le esperienze culturali e professionali delle parti coinvolte. In questa edizione ad esempio, compaiono anche il Florian, il centro Ananake e il Museo delle Genti”.

Parole di riconoscimento anche da Antonella Allegrino, assessore alle politiche sociali: “Molto brevemente, voglio spendere due parole per dire che trovo estremamente interessante questa iniziativa, che coinvolge ottime risorse femminili, in grado di valorizzare le nostre risorse comuni. Mi avete dalla vostra parte fin da ora, insieme possiamo far crescere la comunità”.

La direttrice del festival, Annamaria Talone, ha invece calcato la mano sul perchè, nel 2016, sia ancora così importante parlare di donne: “Innanzitutto voglio ricordare che il MagFest non è solo festival teatrale, ma un contesto di incontri e confronti. Anche durante il resto dell’anno, con la stessa organizzazione che promuove il festival, ovvero la MagLab, promuoviamo laboratori formativi, conferenze e appuntamenti internazionali. I primi passi del circuito Magdalena infatti, vennero mossi in Inghilterra alla fine degli anni ’80 e poi, in modo fluido, guadagnarono terreno anche altrove. Noi donne, artiste, continuiamo a fare la nostra parte, attiva, per superare gli stereotipi che troppo spesso invadono le tematiche di genere e portare le nostre testimonianze, che spesso raccontano storie di bellissimi successi”.

Tanti gli spettacoli da mettere in evidenza, a partire da quello di domenica 27 allo Spazio Matta (via Gran Sasso). “Per domenica abbiamo previsto un doppio appuntamento - aggiunge la Talone -. Alle 18.30 andrà in scena “La semplicità ingannata, satira per attrice e pupazze sul lusso d'esser donne”. Si tratta di uno spettacolo liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alle Clarisse di Udine, quindi tornerà d’attualità la storia di un gruppo di monache del ‘500 che decisero di ribellarsi alla clausura trasformando il monastero in un centro di cultura e sfidando apertamente l’Inquisizione. La regia è della giovane e brava Marta Cuscunà, molto apprezzata anche all’estero (per info http://27esimaora.corriere.it/articolo/resistenze-femminili-le-clarisse-di-udine-che-si-ribellarono-allinquisizione).

A seguire, terremo un incontro dal titolo “Storie di resistenza femminile” con Rita Pellegrini del Centro Antiviolenza Ananke”. La stessa Pellegrini - presente in conferenza - ha affermato: “Ci sono tante donne in prima linea che lavorano, sottotraccia, per raccogliere storie di sofferenza, che in questo modo diventano storie di cambiamento. La violenza sulle donne non è mai un episodio privato, che capita ad una singola persona e che per questo va tenuto nascosto. Se ne può parlare, si può portare alla luce e condividere”.

Pone l’accento sullo spettacolo Città/Inferno invece Giulia Basel: “Si tratta prima di tutto di un momento di condivisione tra MagFest e Florian e credo che questo spettacolo, programmato da noi in via Valle Roveto alle 21, sia davvero un bell'inizio. Si tratta di una compagnia che ha ricevuto anche la Menzione Speciale al Festival Scintille 2015 e che propone una piéce ispirata al film “Nella Città, l’inferno” di Castellani, con Anna Magnani e Giulietta Masina”. Ingresso 10 euro, previste riduzioni.

E non manca la musica. Il primo dicembre è infatti previsto un doppio appuntamento con le note: dapprima all’auditorium Petruzzi con “Cenere - omaggio ad Eleonora Duse” di Doriana Legge che sonorizzerà dal vivo un fil muto (alle 18,30) e a seguire - sempre in collaborazione con il Museo delle Genti ma nella parte del Bagno Borbonico - con Erica Mou e il suo Tienimi il posto (concerto chitarra e voce previsto per le 21.30). “Questo live è inserito nella rassegna Solo al Museo che ho il piacere di dirigere - ha affermato Piero Delle Monache, sassofonista -. Si tratta forse della serata più attesa dell’intero cartellone. Erica è un’artista pugliese, già vincitrice del premio della critica Mia Martini del Sanremo 2012. Per quest’occasione abbiamo pensato con Annamaria ad un biglietto unico, che dunque permetta l’accesso a Cenere e Tienimi il posto, di 16 euro più un calice di vino”.

Il MagFest ospita anche una originale mostra di video arte - a cura di Maria Letizia Paiato - aperta al pubblico dalle 18,30 alle 20,30 in via Cetti 37 (per info: 348/9683962). I video proiettati sono di: Francesca Lolli, Giovanna Lacedra, Federica Amichetti, Mandra Cerrone, Silvia Giambrone, Eleonora Manca.

Infine Sonia Di Naccio, in rappresentanza del CIF della Camera di Commercio, ha presentato l’iniziativa “Impresa in rosa che storia” che vedrà protagonista Barbara Berardinelli. La sua storia personale, selezionata tra quelle che hanno partecipato al concorso, diventerà un vero e proprio spettacolo teatrale. Drammaturgia di Maristella Lippolis.

Pubblicato in Cultura e eventi

Pescara. Lavori in corso presso il giardino dell’ex casa di riposo di via Arapietra interessato da oggi da lavori di potatura, sfalcio, pulizia e messa in sicurezza. Da stamane gli operai del Verde Pubblico stanno lavorando, con il supporto anche del Nucleo Ambiente della Polizia Municipale coordinato dal comandante Carlo Maggitti e alla guida del maggiore Adamo Agostinone che ha fatto un sopralluogo nella struttura prima di avviarne lo sgombero, dove sono stati rinvenuti suppellettili, letti, materassi, coperte e materiali utilizzati da persone senza fissa dimora che vi si accampano.

“Si tratta di uno dei casi di degrado che stiamo affrontando ormai quotidianamente – dice il sindaco Marco Alessandrini durante il sopralluogo – Da mesi stiamo monitorando varie zone della città, dalla Tiburtina, dove lo sgombero è avvenuto, a via Rigopiano, dove stiamo predisponendo un provvedimento per intervenire e liberare la struttura perché venga messa in sicurezza dai proprietari. L’ex casa di riposo aspetta di risorgere attraverso un progetto capace di restituirla alla città e a una nuova utenza sociale, un intervento che contiamo di incassare entro la fine dell’anno, perché diventi esecutivo nel 2017”.

“Abbiamo iniziato con lo sfalcio la potatura dei rami e la pulizia di cartacce e rifiuti partendo dall’ingresso lato ferrovia – aggiunge l’assessore Laura Di Pietro - mentre domani continueremo liberando l’accesso lato monti fino a raggiungere il piazzale che separa lo spiazzo interno alla struttura. Entro venerdì le operazioni di bonifica dell’area verde dovrebbero essere terminate dando una risposta ai residenti di via Rigopiano che da tempo ci chiedono la messa in sicurezza di quel giardino”.

Pubblicato in Cronaca

Treglio. Referendumm costituzionale: domani, a Treglio (Ch), le ragioni del “Sì” e le ragioni del “No” a confronto. “Per votare in modo consapevole al prossimo referendum del 4 dicembre – dice il sindaco Massimiliano Berghella - abbiamo voluto organizzare un incontro per ascoltare le ragioni del “Sì” e del “No” con due ospiti qualificati, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, avvocato, per il “No”, e il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, avvocato, per il “Sì”. Per salvare la democrazia e la libertà di noi cittadini è importante PARTECIPARE e votare in modo consapevole”. L'appuntamento è per domani 23 novembre, alle 19, nel Salone comunale di Treglio.

Pubblicato in Politica

Milano. Ma la notorietà, il successo, sono davvero la chiave per sentirsi realizzati o non sono altro che la prigione ideologica di un’illusione?
Dopo il successo della biografia romanzata de ‘La signora dei baci. Luisa Spagnoli’, Maria Letizia Putti torna con un nuovo romanzo dal titolo curioso ed insolito: ‘Lo scrittore non ha fame’, edito da Graphofeel Edizioni. Una prova di scrittura che conferma lo stile personale di un’autrice che continua a sperimentare un linguaggio proprio, intimo e quotidiano, mantenendo la spontaneità che la contraddistingue. La trama si sviluppa con una sequenzialità piacevole, fino ad una evoluzione avvolgente, che suscita in chi legge una costante curiosità. Iquotidiani viaggi in treno sono per il protagonista lo spunto creativoper iniziare a scrivere e raccontare storie comuni, che appartengono a chiunque. Nasce così, dall’osservazione delle vite degli altri, un romanzo che il nostro protagonista scrive senza eccessive ambizioni, più per piacere personale che per essere pubblicato. Accade però l’imprevedibile, e il neonato scrittore prima è costretto a confrontarsi con qualcosa che va oltre se stesso: la fama. Un viaggio vero e proprio nelle ambizioni, nelle passioni e nelle fragilità umane.
Il libro
Con una scrittura semplice, fluida e concreta l’autrice Maria Letizia Putti ci introduce nella quotidianità di Andrea, bibliotecario pendolare con due grandi passioni: la scrittura e il jazz. La vita del protagonista è scandita da momenti in famiglia, appuntamenti con gli amici, viaggi in treno per lavoro da Orvieto a Roma e viceversa, che diventano tempi di svago e osservazione costante dell’umanità. E’ proprio dagli atteggiamenti della gente, dalle loro espressioni che Andrea inizia a dare forma a pensieri scritti, riflessioni e a racconti più concreti, fino ad arrivare alla stesura di un libro. Irrompe un sogno che cambierà per sempre il corso degli eventi, fino a scoprire il fascino ambiguo della fama. La storia di un uomo qualunque che muta tra aspirazioni e desiderio di cambiamento, a riprova che non sempre il successo significa felicità.
L’autrice
Maria Letizia Putti è romana, “emigrata” nella Tuscia meridionale. Laureata in Archeologia e topografi¬a medioevale, ha insegnato storia dell'arte e collaborato con la Rai come scrittrice di testi radiofonici. Da anni si occupa di conservazione del materiale librario antico e moderno presso una biblioteca scienti¬fica statale. Autrice di articoli tecnici e appassionata cultrice di musica, ha esordito nella narrativa con Il passato remoto (2014, riedito nel 2016 come e-book). Per la Graphofeel ha scritto la biogra¬fia romanzata La signora dei Baci. Luisa Spagnoli (2016).

Lo scrittore non ha fame
di Maria Letizia Putti, Graphofeel Edizioni
pagg. 187, 13 euro

Pubblicato in Cultura e eventi
Pagina 1 di 3

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione