Articoli filtrati per data: Martedì, 22 Novembre 2016

Francavilla al Mare. Lo Csen Abruzzo Settore Judo e la F.I.S.P.I.C. (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e ciechi) organizzano con il patrocinio dell'Assessorato allo Sport del Comune di Francavilla al Mare, che fa capo all'assessore Rocco Alibertini, il primo trofeo di judo di Francavilla, nel quale gareggeranno insieme atleti normodotati ed atleti non vedenti ed ipovedenti. Stesse regole, valide per tutti, ed un'accessibilità totale per 200 atleti circa iscritti alla manifestazione sportiva che si svolgerà al palazzetto dello sport di Contrada Valle Anzuca. Si parte domenica 27 NOVEMBRE alle 8.30, e l'evento andrà avanti per tutta la giornata fino a sera, ospitando anche una squadra sportiva in arrivo da Londra, la New Cross Martial Arts (NCMA).
Il trofeo è valido come qualificazione al campionato nazionale di judo Csen per gli atleti abruzzesi, e come prima prova del Grand Prix Fispic.
A presentare l'evento dal sindaco Antonio Luciani sono stati, questa mattina, il responsabile regionale Csen Giovanni Innamorati, il presidente Fispic Giovanni Di Girolamo, l'istruttore Silverio Spurio, Gianni Di Sabatino e Filippo Tenaglia (La Fenice) (in allegato anche una foto) . "Questa attività ha il preciso scopo, perseguito attraverso molteplici iniziative durante l'anno, di portare l'integrazione totale tra normodotati e diversamente abili. Nelle gare, che avranno regole valide per tutti, valorizzeremo le potenzialità sensoriali anche dei diversamente abili e premieremo tutti gli atleti partecipanti", dichiara Innamorati.

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L'Aquila. “Si chiede di sapere se, a parere della Codesta Autorità Contabile,  l’Amministrazione regionale può disporre l’attribuzione di indennità accessorie non ricomprese nei C.C.N.L., qualora siano segnalati dipendenti con qualifica di dirigente o funzionario, incaricato di posizioni organizzative e/o di altre categorie”. Questa la richiesta inoltrata, attraverso una missiva scritta, alla Corte dei Conti da parte del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo alla luce della Delibera di giunta n.693/2016 dove viene costituita “una Task Force, composta da personale regionale individuato da ciascun Dipartimento assegnatario degli interventi del Masterplan - Patto per il Sud, alla quale viene attribuito uno specifico compenso aggiuntivo al trattamento stipendiale percepito pari complessivamente allo 0,2% dell’importo degli interventi”.  Ho deciso di scrivere – spiega Mauro Febbo - all’Autorità contabile, Sezione Regionale di Controllo, poiché ritengo sia esagerato l’ammontare di fondi pubblici assegnati a un gruppo di lavoro composto da dipendenti pubblici scelti tra l’altro senza alcun tipo di selezione. Quindi,  ho chiesto con una lettera alla Corte dei Conti di pronunciarsi per consentire la verifica dell’eventuale sussistenza di responsabilità connesse alla violazioni di disposizioni di legge che disciplinano sia la corretta gestione delle risorse pubbliche sia quanto  previsto dal contratto collettivo. Parliamo di una somma pari a ben tre milioni di euro da destinare a uno specifico e ben individuabile gruppo di lavoro e quindi credo che vada fatta chiarezza e se vi siano norme che regolino la materia. Infatti nella DGR n.693 del 5.11.2016 è previsto un compenso pari allo 0,2 dell’importo degli interventi (che ammontano a oltre 1 miliardo e 500 milioni di euro ripartito in 77 progettualità), quindi un super premio aggiuntivo di oltre 3 milioni di euro di fondi pubblici che vanno a sommarsi agli emolumenti da destinare a pochi fortunati che, in qualità di dipendenti della Regione, già percepiscono il proprio stipendio. Mi preme inoltre ricordare  – sottolinea Febbo – come la Corte dei Conti su questa materia si sia già espressa attraverso due pronunciamenti (delibera n.327/2010/PAR del 27.05.2010 e n.666/2010/PAR) dove viene ribadita la onnicomprensività del trattamento economico.  Pertanto - conclude Febbo - adesso auspico che anche in questo caso venga fatta chiarezza su una decisione che ritengo alquanto anomala e non in linea con la normativa vigente con il contratto collettivo nazionale del lavoro visto che parliamo della bellezza di tre milioni di euro sottratti ai progetti per pagare dipendenti regionali scelti, tra l'altro, a chiamata".

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Pescara. Giovedi 24 novembre il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale con delega all'Ambiente Mario Mazzocca aprirà i lavori del convegno 'Abruzzo in classe A - Sostenibilità energetica e ambientale in Abruzzo' che si svolgeranno, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.30, nell'Aula Rossa del Polo Pindaro - Università G. D’Annunzio Ch-Pe. Accanto al Sottosegretario, il Rettore Carmine Di Ilio, la Presidente dell'Ordine Architetti Pe Laura Antosa, l'Ing. Mauro Marani (Responsabile territoriale Enea) e l'Arch. Carmela Palmieri (C.a.sa.) per i saluti di benvenuto.

Attraverso quattro focus saranno affrontate le tematiche legate alla sostenibilità ambientale, le opportunità d'incentivazione ma anche le autorizzazioni e i controlli per la riqualificazione energetica degli edifici.

Abruzzo in classe A, iniziativa organizzata dalla Regione Abruzzo e dalla società C.a.sa. in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Pescara e l'Università G. D’Annunzio Ch-Pe, è collocata all'interno della campagna nazionale per l'efficenza energetica “Italia in Classe A”, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata dall’Enea.

La partecipazione al convegno è gratuita.

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Pescara. La scelta di Regione Abruzzo è verso l’incenerimento dei rifiuti. Chiamare le cose con altri nomi non cambierà la sorte dell’Abruzzo a guida del Presidente D’Alfonso. Nonostante il Pd abbia votato in Consiglio contro l’incenerimento, oggi attua regolamenti che prevedono la combustione dei rifiuti in regione e nelle regioni limitrofe. Ecco come il sottosegretario Mazzocca il Presidente D’Alfonso tradiscono la parola data ai cittadini.

 

RELAZIONE OIKOS

 

Alla fine del 2014 la Società Oikos, incaricata dalla Regione Abruzzo di elaborare una proposta di aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, presentava la sua Relazione con la quale indicava a Ragiona Abruzzo, che avrebbe dovuto sceglierne uno, i tre scenari possibili in materia di trattamento del rifiuto urbano residuo (rifiuto indifferenziato):

a) scenario recupero materia – dal trattamento di tutto l'indifferenziato prodotto in Regione si ricavano materie seconde (26/27%) e Fos (30%) – il sovvallo secco va in discarica (40% circa)

b) scenario recupero materia e produzione CSS (combustibile da rifiuti per incenerimento) - “si assume che tutto il rifiuto indifferenziato della Regione venga sottoposto a lavorazioni finalizzate alla produzione di CSS e all’estrazione di frazioni recuperabili in forma di materia (plastiche, metalli, carta) quantificabili in circa il 10% del flusso trattato. Il CSS ammonta al 30% del input. Il sottovaglio in uscita dalla selezione viene stabilizzato così da ottenere FOS (circa il 30%) - scarti e perdite di processo pari al 30% (in discarica)”

c) scenario produzione CSS (combustibile da rifiuti per incenerimento) – il trattamento di tutto il rifiuto indifferenziato è finalizzato alla produzione di CSS (40%) - residuano fos (30%) e sovvallo da destinare a discarica (30%). Da notare che del Fos (compost di fatto non commerciabile) non si indica la destinazione e, dunque, si deve ipotizzare che finisca anch'esso in discarica.

Il 26 febbraio 2016 la Giunta D'Alfonso (dgr 116/16) approva le “Linee di indirizzo per l'adeguamento della normativa regionale in materia di gestione dei rifiuti”.

A parole, Regione Abruzzo cita l'economia circolare e fa propria la strategia Rifiuti zero che “dice no alle discariche, no agli inceneritori”.

 

IL GIOCO DI PAROLE

Nei fatti, però, scopriamo che Regione Abruzzo ha scelto lo scenario Oikos che prevede “recupero materia e produzione CSS”, dunque anche l’incenerimento, giocando con le parole: non parla più di “solo recupero materia” ma “MASSIMO RECUPERO DI MATERIA”, un “facciamo quello che possiamo”, insomma!

Mantre nella DGR del 26 fabbraio si leggeva un NO all'impianto di incenerimento in Abruzzo “in particolare non prevedendo l'opzione dell'incenerimento DEDICATO di rifiuti urbani e di NUOVI impianti di CDR/CSS”, nei fatti, la scelta di Mazzocca e D’Alfonso è di incenerire.

Il 18 ottobre, infatti, il Servizio Gestione Rifiuti delle Regione Abruzzo e il sottosegretario Mazzocca, in conferenza stampa, presentano la versione definitiva della “Proposta di PRGR” nella quale:

Si conferma che la proposta di Piano è basata sullo scenario 2 – recupero materia e produzione CSS (dunque anche incenerimento);
Siprevedono tre tipi di impianti TMB: standard, recupero materia spinto e materia+CSS;
Per l'impianto DECO di Casoni è prevista la parte del leone essendo l'unico impianto in grado oggi di produrre CDR;
Delle 172.200 t/a RUI previste per il 2022 il 62% andrà al TMB materia+CSS, il 22% al TMB recupero materia spinto e il 17% al TMB standard;
Il CSS (per incenerimento) rappresenterà il 22% dell'output complessivo;
In generale, il 34% dell'output è costituto da “recupero energetico”, dunque da incenerimento, (di cui 12%CDR), il 9% recupero materia ed il 48% smaltimento in discarica

 

CHE FINE FANNO I COMBUSTIBILI DA RIFIUTI COSI' PRODOTTI?

 

Regione Abruzzo intende destinare il CSS/CSS a impianti industriali “non dedicati”(CEMENTIFICI) in ambito locale e indirizzare il flusso di rifiuti, non altrimenti valorizzabile, a recupero energetico (incenerimento) in impianti “dedicati” fuori regione

Nonostante Regione Abruzzo si fosse dichiarata a parole contraria all'inceneritore in Abruzzo, nei fatti non disdegna di bruciare i suoi rifiuti nei cementifici abruzzesi e di utilizzare gli inceneritori di altre regioni!

La scelta di bruciare i rifiuti indifferenziati contraddice quanto anche il PD ha votato nella seduta del Consiglio Straordinario del 29 Febbraio 2016 (verbale n.57/1): solo recupero di materia e NO incenerimento, né in Abruzzo né nel giardino del vicino Molise!

 

L’UNICA SCELTA POSSIBILE

La scelta di bruciare i rifiuti indifferenziati espone l'Abruzzo al rischio di dover subire l'imposizione dell'inceneritore da parte del Governo Renzi. Nel Decreto attuativo dello Sblocca Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono infatti previsti 8 nuovi inceneritori in Italia, di cui uno nella nostra regione. Inizialmente, nella bozza di tale decreto, che il M5S aveva scoperto e reso noto ad agosto del 2015, erano previsti 11 inceneritori. Vista la bozza, le regioni Liguria, Piemonte e Veneto hanno modificato i rispettivi PRGR e sono uscite dal piano inceneritori del governo Renzi. Il M5S aveva chiesto con forza alla Giunta e a Mazzocca di seguire le orme di questa regioni ma, oggi possiamo dirlo con certezza, nulla è stato fatto per scongiurare questo pericolo.

Solo una scelta netta di “esclusivo recupero materia” che escluda ogni tipo di incenerimento di rifiuti in Abruzzo (o in altre regioni) può legittimare il rifiuto della nostra regione alla costruzione un inceneritore.

Quello che sembra è che siano i privati a dettare la linea sul trattamento dei rifiuti in Regione Abruzzo e non il contrario. Il M5S ha chiesto e proposto da mesi alla Giunta di privilegiare l’utilizzo di strutture pubbliche e, solo laddove il pubblico non fosse sufficiente, di avvalersi dell’ausilio degli impianti dei privati. Ma al contrario, è un fatto che nel nuovo PRGR gli impianti privati abbiamo la parte da protagonisti a discapito degli esistenti impianti pubblici.

 

Il M5S continua a chiedere da due anni che sia Regione Abruzzo a dettare le linee ai privati, nel solo interesse dei cittadini e della loro salute, adottando nuove linee di indirizzo in cui si indichi chiaramente che il Piano va costruito sullo scenario che prevede il SOLO RECUPERO SPINTO DI MATERIA

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Roma. La multinazionale francese Aspen Pharma ha aumentato fino al 1500 per cento il costo di alcuni importanti farmaci salva-vita e antitumorali distribuiti in Italia.
Per denunciare la gravissima situazione e per sollecitare che intervenga la Commissione europea, gli eurodeputati del M5S Piernicola Pedicini e Eleonora Evi hanno presentato un'interrogazione in cui è stato chiesto all'organismo esecutivo di Bruxelles di utilizzare i suoi poteri per verificare se può porre fine a tale violazione.
Inoltre, considerato che non viene rispettato l'articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, è stato domandato alla Commissione di far anche sapere se gli aumenti del costo dei medicinali suddetti sono avvenuti anche in altri paesi dell'Ue e se la situazione verificatasi potrebbe causare una carenza di tali farmaci.
L'interrogazione di Pedicini e Evi è stata presentata dopo aver appreso che il 14 ottobre scorso l'Autorità antitrust italiana ha multato Aspen Pharma per 5 milioni di euro per aver abusato della sua posizione dominante e per aver fissato prezzi non equi per un gruppo di farmaci salva-vita e farmaci antitumorali insostituibili come Alkeran (melfalan), Leukeran (clorambucile), Thioguanin (tioguanina) e Purinethol (mercaptopurina). Questi prodotti non hanno un sostituto diretto e, nonostante il fatto che i loro brevetti siano scaduti da tempo, non esistono delle versioni generiche disponibili.
Da precisare, che dopo l'acquisto di questo gruppo di farmaci da GlaxoSmithKline, Aspen Pharma ha iniziato negoziati con l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per ottenere un significativo aumento dei prezzi, nonostante l'assenza di qualsiasi giustificazione economica valida.
Attraverso questa strategia negoziale, che ha incluso la minaccia di interrompere la fornitura di tali farmaci per il mercato italiano, Aspen ha ottenuto un aumento di prezzo che varia tra il 300 e il 1500 per cento.

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Chieti. “Non è la prima volta che succede ma a oggi la Regione Abruzzo non ha ancora proceduto a nessun atto di proroga per il commissario Mastrangelo e questo, peggio ancora, mentre si rimangia e rimette in un cassetto la nomina di Amicone quale nuovo Commissario del Consorzio di bonifica Sud”. Questo il commento del Presidente di Commissione Vigilanza Mauro Febbo che spiega come “anche questa vicenda si gioca tutta all’interno del Partito Democratico visto che, inspiegabilmente ed in maniera frettolosa, dopo aver creato scompiglio sul territorio, è stata bloccata la nomina di un professionista non vastese. Al momento però – rimarca Febbo - non è reperibile da nessuna parte l’Atto di proroga dell’attuale Commissario ma vi è solo un decreto di nomina poi non firmato dal professionista individuato nella persona di Franco Amicone quindi bloccata ancora prima di essere esecutiva. Un vero e proprio pasticcio che dimostra plasticamente il metodo di lavoro di questo governo regionale e, in modo particolare, il concetto di  trasparenza che D’Alfonso ha inteso trasmettere agli abruzzesi. Basta verificare il sito della Regione Abruzzo dove gli atti presidenziali e le Delibere di giunta vengono pubblicati sistematicamente in ritardo, se non pubblicati affatto visto che mancano decine e decine di documenti, o che appaiono magicamente solo dopo mia sollecitazione. Pertanto – conclude Febbo – anche per conoscere il nome del neo commissario, o l’eventuale riconferma di Mastrangelo visto che il mandato è ufficialmente terminato il 15 novembre, attendiamo di leggere gli atti ufficiali di una Regione che appare sempre più confusa e in affanno nel rispondere alle esigenze degli abruzzesi”.

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Pescara. A seguito di quanto dichiarato in conferenza stampa dal gruppo consiliare M5S in merito al nuovo Piano Gestione Rifiuti, il Sottosegretario alla Presidenza d'Abruzzo delegato all'Ambiente Mario Mazzocca, in una nota stampa, rassicura i cittadini abruzzesi sull'effettiva situazione ribadendo i seguenti concetti basilari:

"I nostri atti, inclusa la delibera della Giunta regionale n. 116 del 2016, in realtà, avviano concretamente sul territorio regionale la stagione dell'economia circolare a favore dello sviluppo sostenibile.

La stesura definitiva del nuovo "Piano Regionale Gestione dei Rifiuti", un documento di oltre 500 pagine, sarà disponibile solo venerdì prossimo: per questo motivo avevamo da tempo programmato per lunedì 28 novembre la conferenza stampa sulle linee d'indirizzo in materia di gestione dei rifiuti, sul tema del recupero di materia, sul nuovo Piano e sul futuro sistema di governance inerente l'impiantistica sia pubblica che privata.

Lunedì prossimo avremo modo di essere più esaustivi, come sempre sulla scorta dei fatti".

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Chieti. “A leggere talune dichiarazioni di Consiglieri Comunali e di un ex Sindaco di centro sinistra, verrebbe da dire: “ma mi faccia il piacere!”. Soprattutto se la predica arriva da chi è già stato giudicato dagli elettori di questa città che hanno premiato altre figure”. E’ quanto afferma l’Assessore Mario Colantonio, in merito alle dichiarazioni rilasciate dall’ex Sindaco Francesco Ricci e dal Consigliere Comunale Luigi Febo nel corso di una conferenza stampa sul Masterplan Abruzzo e riportate oggi dagli organi di stampa.

«Appare alquanto scorretto e inutile ripescare atti di un Consiglio Comunale del 2008 scambiando “lucciole per lanterne” – commenta l’Assessore Colantonio - . Nello specifico il progetto di una faraonica monorotaia denominata People Mover prevista dalla giunta Ricci, del costo di circa 40 milioni di euro dell’epoca senza copertura finanziaria (se non un finanziamento di 8 milioni di fondi PISU, peraltro non spendibili per un servizio a tariffa qual è un mezzo di trasporto), con quello dell’attuale previsione della Funivia, del costo di 10 milioni di euro, inserito nel programma di governo di questa Amministrazione e oggi finanziato dal Masterplan Abruzzo.
L’allora assessore Febo, oggi in minoranza, al fine di convincere l’Assise Civica a votare l’onerosa tipologia del People Mover, organizzò una gita a Perugia e una in Russia per mostrare la realizzazione di impianti simili sia su rotaia che su gomma.

Ancora oggi tutta l’amministrazione Di Primio bollerebbe come “truffa ideologica” quel progetto della giunta Ricci che non aveva alcun criterio di realizzazione tant’è che questa Amministrazione, ha rimodulato poi l’utilizzo di quei fondi PISU, aumentati a 9,4 milioni, su ben 22 progetti tutti realizzati.

Sulla vicenda Filovia, Febo dimostra di avere poca memoria. L’Amministrazione Di Primio, dopo aver messo le pezze a tantissime inadempienze della ex giunta di centro sinistra, a cominciare dal mancato collaudo della linea filoviaria, ha completato l’impianto, lo ha rimesso in funzione e si appresta a realizzare il completamento dell’anello filoviario che da via dei Vestini condurrà a S. Anna passando per la ex Picena Aprutina, primo passo verso la totale definizione del servizio di trasporto pubblico locale intermodale.

Questa Amministrazione, dal 2010, ha inserito e realizzato progetti concreti e compatibili e sta continuando in tal senso con i limiti economici imposti dall’attuale periodo».

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Treglio. Referendumm costituzionale: domani, a Treglio (Ch), le ragioni del “Sì” e le ragioni del “No” a confronto. “Per votare in modo consapevole al prossimo referendum del 4 dicembre – dice il sindaco Massimiliano Berghella - abbiamo voluto organizzare un incontro per ascoltare le ragioni del “Sì” e del “No” con due ospiti qualificati, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, avvocato, per il “No”, e il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, avvocato, per il “Sì”. Per salvare la democrazia e la libertà di noi cittadini è importante PARTECIPARE e votare in modo consapevole”. L'appuntamento è per domani 23 novembre, alle 19, nel Salone comunale di Treglio.

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Pescara. Un tavolo di lavoro, con la partecipazione di tutte le associazioni di volontariato e del terzo settore che assicurano servizi di prossimità, sarà convocato periodicamente per affrontare l’emergenza sociale riconducibile alla presenza di persone senza fissa dimora sul territorio e potenziare l’attività delle unità di strada già avviata dall’Amministrazione Comunale. La decisione è stata presa stamani al termine di un incontro tra l’assessore alle Politiche Sociali, Antonella Allegrino e i rappresentanti della Fondazione Caritas, dell’associazione On The Road, della Croce Rossa, della Comunità di sant’Egidio, dell’associazione Papa Giovanni XXIII e del Gruppo di Volontariato Vincenziano, convocati per avere un quadro preciso sull’attività di assistenza ai senza tetto svolta da ogni gruppo e per recepire istanze e suggerimenti utili a favorire un percorso di reinserimento sociale.

“Quasi tutte le associazioni hanno evidenziato la necessità di offrire a chi ha trovato rifugio in strada, la possibilità di essere ospitato in una casa anche attraverso la condivisione di microcellule abitative - ha spiegato l'assessore Antonella Allegrino – Questa opportunità consentirebbe di avviare un percorso che non sia di carattere esclusivamente assistenziale ma che punti al raggiungimento dell’autonomia da parte della persona che ha usufruito del sostegno. Su questo tema stiamo già ipotizzando progetti per la realizzazione di piccole comunità residenziali per le quali chiederemo un supporto dal terzo settore. L’analisi delle presenze dei senzatetto sul territorio ha evidenziato, un aumento notevole delle nuove povertà, di persone cioè che sono finite in strada perché hanno perso il posto di lavoro o perché hanno divorziato e si sono ritrovate sole. Ma ci sono anche ex detenuti che non sanno dove andare oppure coloro che hanno fatto una scelta di vita e vogliono continuare a vivere da clochard.
Ogni caso, pertanto, soprattutto quando ci sono problematiche di dipendenza da alcol, droghe o di carattere psichico, richiede un approccio individuale che tenga in considerazione la storia della persona, cosa si è lasciata alle spalle, l’inclinazione al cambiamento, la disponibilità ad uscire dall’emarginazione. Questa analisi, che realizzeremo con l'apporto di tutte le associazioni che operano a stretto contatto con il disagio, ci consentirà di avviare interventi mirati al reinserimento sociale e rafforzare il lavoro già avviato con le unità di strada, attivate in collaborazione con la Caritas e On the Road. Il coordinamento avverrà attraverso la convocazione di tavoli di lavoro periodici, che ci permetteranno di avere una mappatura precisa della presenza sul territorio dei senza fissa dimora, di individuare modalità di lavoro operative evitando sovrapposizioni e raccogliere suggerimenti su come sensibilizzare la cittadinanza. Perché Pescara sia davvero accogliente, è necessario che i cittadini abbiano consapevolezza del fenomeno e che ci sia un’assunzione di responsabilità anche da parte della comunità”.

Al termine dell’incontro è stata fissata la data del prossimo tavolo di lavoro sui servizi di prossimità che si terrà il 1 dicembre, alle ore 15, negli uffici dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Alla riunione di questa mattina erano presenti don Marco Pagniello, Luigina Tartaglia e Rossana Tiboni, per la Caritas, Antonello Salvatore per On The Road, Roberto Bracciale, Giulio Carderi e Daria Secchiati per la Comunità di Sant’Egidio, Marisa Camplese per il comitato provinciale di Pescara della Croce Rossa , Luca Fortunato per l’associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”e Silvana Martini per il Gruppo di Volontariato Vincenziano.

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