Articoli filtrati per data: Domenica, 27 Novembre 2016
Domenica, 27 Novembre 2016 00:00

Una grande Coged si arrende solo al quarto set

Chieti. Peccato solo per il risultato, perché nella prestazione e nell’atteggiamento è stata una CO.GE.D da applausi. Contro la capolista M2G Solution Asem Bari, le biancorosse non cedono mai un set con meno di 21 punti, perdono per un soffio il secondo set (dopo essere state avanti 20-16) e conquistano con una grande rimonta la terza frazione per 27-25. Sugli scudi Federica Matrullo con 18 punti, Ragone con 15, Perna con 12 e Furlanetto con 11. Con un po’ più di fortuna, e senza qualche decisione arbitrale discutibile, il risultato poteva essere diverso, ma i motivi di soddisfazione, questa sera, sono senz’altro superiori a quelli di rammarico. Lo conferma anche il tecnico Alceo Esposito:
“Sono andato negli spogliatoi a fare i complimenti alle ragazze, perché oggi hanno giocato davvero bene. In occasione di altre sconfitte di questa stagione, abbiamo perso giocando male, o comunque con parziali molto pesanti. Stasera invece ce la siamo giocata sempre, dal primo al quarto set. Un po’ di rammarico per aver perso il secondo set, ma anche grande soddisfazione per come abbiamo reagito e vinto nel terzo, ribaltando un parziale che ci aveva sempre visto sotto. Sono contento in particolare per la prestazione di quelle che sono entrate a partita in corso: si sono fatte trovare pronte e hanno tutte giocato alla grande. Alla fine la differenza l’hanno fatta singoli episodi, palle uscite di un nulla, piccole infrazioni, e naturalmente anche il valore delle nostre avversarie, che non per caso sono prime in classifica. Continuando così, comunque, le soddisfazioni per noi arriveranno, spero già a partire da sabato prossimo”.

 

Tabellini
CO.GE.D Pallavolo Teatina – M2G Solution Asem Bari 0-0 (-, -, -)
CO.GE.D Pallavolo Teatina: Bozzetto (L), Sambenedetto (K), Furlanetto 11, Negroni, Di Bacco 8, Matrullo 18, Cocco n.e., Rossi, Ragone 15, Romano 6, Perna 12, Michetti (L)
M2G Solution Asem Bari: Scarabino n.e., Scaglioso 7, Muzzo 9, Minervini, Zicari 24, Gambacorta (L), Galiulo 11, Calabrese, Benefico 11, Russo 3, Nuovo n.e.

Pubblicato in Sport

Sulmona. Al Francesco Pallozzi di Sulmona la Sulmonese Ofena supera 3-1 il Villa 2015 con le reti che sono state siglate tutte nella ripresa.
I padroni di casa per buona parte del match hanno cercato di mantenere il pallino del gioco anche se il primo tempo è stato sostanzialmente equilibrato. Biancorossi un po’ sottotono, per diversi tratti del match sono riusciti a tenere botta agli avversari, ma sono stati condannati da distrazioni difensive. È stata la giornata dei pali e delle autoreti: nell’incontro si contano infatti tre legni (due per i padroni di casa e uno per gli ospiti) e due autogol, uno ciascuno. Terzo stop consecutivo per il Villa 2015, la Sulmonese Ofena con questa vittoria supera in classifica proprio i biancorossi.
Nella Sulmonese Ofena assenti gli infortunati Moro e Tirino. Invece nel Villa 2015 out lo squalificato Di Quinzio e gli indisponibili Davide Galasso e Formento.


La cronaca
Al 2’ Joseph Miele approfitta di una distrazione difensiva dei pardoni di casa, dopo una serie di rimpalli mette in mezzo per capitan Ferri che manda sopra la traversa. Al 6’ replica la Sulmonese Ofena con una punizione di Bovino battuta centralmente che va alta. Al 13’ Zazzara finalizza un’azione offensiva dei suoi con una velenosa conclusione che viene deviata in angolo da Giangiacomo. Al 19’ Del Conte raccoglie un lancio lungo ed impegna l’estremo ospite con una respinta di piede, raccoglie la ribattuta Favilla che manda di un soffio sopra la traversa. Al 26’ pericolosa palla messa in mezzo da Rapino, Favilla sulla linea di porta spazza in angolo. Al 36’ giocata di Del Conte sulla destra che con un diagonale manda sul fondo. Al 42’ una punizione di Bovino dal limite dopo essere stata deviata dalla barriera termina sul palo. 1’ dopo su una ripartenza altro palo dei padroni di casa, questa volta con Del Conte.
Nella ripresa al 1’ una conclusione dalla distanza di Cozzolino è parata in due tempi da Vergari. 1’ più tardi la Sulmonese Ofena passa in vantaggio con Del Conte che raccoglie un colpo di testa corto di Bevilacqua ed insacca all’angolino alla destra di Giangiacomo. Al 5’ Rapino su punizione centra la base del palo. Al 14’ il raddoppio dei padroni di casa: Del Conte raccoglie un lancio lungo ed insacca. Al 17’ una punizione di Rapino è bloccata dall’estremo di casa. Al 20’ Zazzara ci prova dalla metà campo m,andando di poco a lato. Al 27’ Shala riceve una verticalizzazione e manda a lato. Al 29’ Zazzara trova pronto Giangiacomo che para. Al 33’ il tris della Sulmonese Ofena: Shala mette in mezzo dalla sinistra, a centro area sfortunata deviazione di Fratini nella propria porta. Al 36’ il Villa 2015 accorcia le distanze: su una punizione di Rapino D’Orazio devia nela propria porta, è la seconda autorete in pochi minuti. Al 41’ un fendente di Di Toro da fuori termina sul fondo. Poco dopo su una conclusione di Proterra Vergari si distende e devia in angolo sugli sviluppi del quale svetta di testa Fratini, respinge l’estremo di casa.


I commenti a caldo
Gabriele Scandurra (allenatore Sulmonese Ofena): “Partita importantissima anche sotto il punto di vista della classifica, era una partita che andava vinta per stare nelle posizioni che ci competono. La partita è iniziata con un po’ di difficoltà perché nono stavamo abbastanza alti e non riuscivamo a chiudere gli spazi. Siamo stati comunque bravi a mantenere il gioco, in ogni modo soffrendo, già alla fine del primo tempo si sono visti dei miglioramenti. Dobbiamo guardare partita dopo partita e migliorare sempre, anche di fronte alle difficoltà che possiamo incontrare. Avvolte ci manca un giocatore, dobbiamo essere sempre attenti e stare sempre al meglio per giocare in questa maniera. Però il gruppo in queste ultime 7-8 giornate si è sempre comportato bene, è entrato bene in campo, ma è un miglioramento anche dal punto di vista dell’unione e questo ci ha portato a dei risultati importanti come nella partita di oggi, la partita di Chieti è stata caratterizzata dagli episodi. Il mercato? In questi giorni ci sono delle partite importanti ed anche ravvicinate, quindi è un po’ difficile in questo momento parlare di mercato, pensiamo al campo e se poi ci rinforziamo ben venga”.
Moreno Miccoli (direttore sportivo Villa 2015): “Accettiamo il risultato perché era una partita difficile, ci dispiace solo che soffrivamo ancora delle situazioni particolari perché ci abbiamo lavorato in settimana. Mancavano dei titolari importanti, poi per una rosa come la nostra quando mancano due difensori centrali poi è difficile affrontare le partite, soprattutto contro avversari così preparati. Non dobbiamo farci prendere dall’ansia di questa sconfitta, dobbiamo solo pensare che il nostro obiettivo, che non è cambiato, è la salvezza. A lunghi tratti abbiamo navigato in una posizione ottima, però naturalmente sapevamo che prima o dopo in classifica riemergono per quelle che sono le squadre. In un certo senso è normale che dobbiamo gestire il momento, dobbiamo mantenere la calma, questa è una squadra che ha bisogno di superare questo momento senza farsi prendere da eccessivi pessimismi, altrimenti si rischia di rovinare qualcosa di bello che comunque stiamo costruendo. Avere 19 punti a 4 giornate dalla fine del girone di andata credo che qualsiasi persona, io per primo, ci avrebbe messo la firma”.

 

Tabellino
Sulmonese Ofena: Vergara, Favilla (30’ st Lorenzetti), Tarsilla, Ciurlia (34’ st Di Toro), Tuz’Orazio, Zazzara, Finocchi, Shala, Bovino, Del Conte (24’ st Moscetti) A disposizione: Bighencomer, Di Bacco, Balassone Allenatore: Scandurra
Villa 2015: Giangiacomo, Bevilacqua (24’ st Leombruno), Colantonio, Ferri, Berardocco, Mattia Galasso, Joseph Miele (24’ st Proterra), Fratini, Rispoli, (24’ st Troccola), Rapino, Cozzolino A disposizione: Penna, Barbone, D’Amario, Diop Allenatore: D’Orazio
Arbitro: Sciubba (sezione di Pescara)
Assistenti: Buonpensa (sezione di Pescara) e Alonzi (sezione di Avezzaio)
Marcatori: 2’ st e 14’ st Del Conte, 33’ st Fratini (aut.), 36’ st D’Orazio (aut.)
Ammoniti: Mattia Galasso, Berardocco, Colantonio (V)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 1’ pt 3’ st, angoli 4-4

Pubblicato in Sport
Domenica, 27 Novembre 2016 00:00

Sambuceto - Martinsicuro 0-0

Sambuceto. Un pareggio a reti bianche che rispecchia quanto visto in campo. Squadre che si equivalgono e Sambuceto che mostra di essere in un periodo particolare di forma, annullando praticamente i dieci punti che la separano dalla seconda forza del campionato rappresentata proprio dal Martinsicuro.
Primo tempo avaro di emozioni, con entrambe le squadre che si studiano prevalentemente a centrocampo. La prima occasione capita al minuto 12 sui piedi di Konè, che lascia partire un tiro da fuori area che si spegne di poco alla destra della porta di Palena. Sul fronte opposto, poco dopo la mezz’ora a provarci è Maraschio. L’ariete viola, servito da Potacqui, con una sterzata verso destra si libera del marcatore e, in area, lascia partire un bolide che sfiora il primo palo. Le squadre vanno così al riposo con lo stesso risultato di inizio match.
Nel secondo tempo squadre più frizzanti e partita decisamente più godibile per gli spettatori presenti. Al 50esimo Fabiani si gira e tira, ma trova l’ottimo Palena pronto a bloccare l’insidia ospite. Al 59esimo l’azione più bella dell’intero incontro, con Gelsi che si esibisce in un ottimo spunto sulla sinistra e, dopo aver saltato due uomini, serve al centro per l’accorrente Maraschio. L’attaccante viola gira di testa quasi a colpo sicuro, ma Osso con un intervento prodigioso si lancia alla sua destra e devia la sfera in corner.
Al minuto numero 83 il neo entrato Luca Sparvoli cade entrando in area dopo un contrasto con un difensore ospite sulla corsia destra e reclama l'assegnazione di un calcio di rigore, ma il direttore di gara non ravvede irregolarità e lascia proseguire.
All’85esimo Sambuceto nuovamente vicino al gol con Cialini, che di testa, sugli sviluppi di calcio d’angolo dalla sinistra, manda la sfera a lato di un soffio.
L’incontro termina così con il punteggio a occhiali, e con il Sambuceto al quarto risultato utile consecutivo, segno che la squadra di Tatomir sta vivendo un buon momento. Sul fronte opposto, i ragazzi di Di Fabio rientrano a Martinsicuro con un punto, in attesa del big match casalingo del prossimo turno contro il Francavilla.
Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

 

Tabellino
Sambuceto: Palena, Alberico, Spinello, Beniamino, Cialini, Conversano, Camperchioli (29’ st Tinari), Gelsi (34’ st Sparvoli), Maraschio, Potacqui, Vaccaro A disposizione: Prosini, Direttore, Giancristofaro, Di Francesco, Nardone Allenatore: Tatomir

Martinsicuro: Osso, Donzelli (27’ st Lanzano), Tommasi, Mariani, Oresti, De Cesaris, D’Angelo, Pietropaolo, Fabiani, Kala (12’ st Schiavi), Kone (31’ st Picciola) A disposizione: Di Berardino, Awodeinde, Ruzzier, Liberati Allenatore: Di Fabio

Arbitro: Emanuele Varanese di Chieti

Reti: -

Ammoniti: Spinello, Potacqui, Vaccaro (S), Kone, Lanzano (M)

Pubblicato in Sport
Domenica, 27 Novembre 2016 00:00

La Sieco non supera l'ostacolo Lagonegro

Ortona. Il campionato comincia ad entrare nel vivo, le partite si trasformano vere e proprie battaglie, i punti cominciano ad essere macigni. Per l'ottava giornata il Palazzetto dello Sport ospita un grande match, quello tra la Sieco Service Impavida Ortona e la neopromossa Rinascita Lagonegro.

 Padroni di casa in campo con Pedron al palleggio e opposto Casaro, schiacciatori Di Meo/Ferrini, al centro Simoni e Miscione e il libero Toscani. Gli ospiti rispondono con Kindgard in regia e opposto Kvalen, Boscaini e Galabinov gli schiacciatori, centrali Giosa/Cubito , libero Maiorana.

 La gara inizia con la Sieco in vantaggio sul 4-2 ma con le squadre a studiarsi con pazienza. L'opposto norvegese comincia a farsi conoscere e mantiene i suoi vicini alla squadra di casa. 6-5 al Palazzetto dello Sport. L'errore al servizio di Galabinov regala il nuovo +2 agli ortonesi ( 10-8). Ora si gioca punto a punto ma la parità è presto servita. 13-13 in terra abruzzese. Il primo vantaggio ospite è frutto di errori locali purtroppo. 14-16 e coach Lanci ferma il gioco. Ferrini con coraggio mette giù la palla del 16-16. Galabinov al servizio è una sentenza. Il +3 lucano è tutto suo (16-19). Sul 17-21 è ancora la panchina di casa a chiamare timeout. Kvalen e compagni allungano, dimostrando voglia di portare a casa il set. 20-23 ed ora è Falabella a voler parlare con i suoi ragazzi. Il regista argentino chiude 20-25.

 Si rientra in campo e ora gli animi si scaldano. Ortona sa benissimo quanto è importante reagire ora. Il 4-2 è frutto del murone di Pedron su Boscaini. La Sieco non riesce a mantenere il vantaggio ( 7-3), anzi sciupa tutto e la parità regna di nuovo sovrana (8-8). L'azione del 10-8, anche se chiusa con il punto ortonese, è da applausi per la difesa lucana. Non riesce più a passare l'Impavida ed è di nuovo 11-11. Pedron, di prepotenza pura, stampa giù il 14-13. Sul 16-15 entra Da Silva al posto di Boscaini. Ortona deve dare di più. Va sempre avanti la squadra di coach Lanci ma non riesce mai a fare quel passo in più. Ancora 19-19. Il capitano di tante battaglie, Andrea Lanci, è una furia al servizio. 23-19 per la Sieco. Sul 24-21 chiamata videocheck per Lanci sul servizio di Casaro. La panchina ortonese ha ragione e il secondo termina 25-21.

 Terzo set al via. Lagonegro segna il primo vantaggio sul 2-3 con il muro di Da Silva su Casaro. Kvalen mantiene il +2 (4-6) per i lagonegresi. Ace di Simoni al millimetro e Ortona è di nuovo a -1 (8-9). Galabinov mostra la sua classe e trascina i suoi sul +4 (10-14). Casaro, unico pervenuto in campo in questo momento, risponde a Da Silva quando siamo sul 14-17. La Sieco scompare dal campo e coach Lanci prova la carta Ceccoli ( oggi l'esordio) al posto di Di Meo (18-22). Pedron dimostra il suo orgoglio e chiude la strada a Kvalen ma il set point è targato Rinascita. Il set si chiude 21-25.

 E' il parziale decisivo. Ortonesi che sono costretti ora a dare il tutto per tutto se non vogliono regalare troppo ai lucani. Il muro di Casaro su Da Silva fa esplodere tutto il Palazzetto, e si riparte dal 5-3. Ferrini c'è e con lui la Sieco. 10-7 per i locali. E' ancora l'opposto in maglia Impavida a giocare con eleganza disarmante. 15-11 dice ora il tabellone. Il 17-13 è spinto da tutto il calore del pubblico ortonese e dalla diagonale di Ferrini.
Dal 20-17 al 20-20 il passo è breve, e anche duro per i padroni di casa. Non cade più nulla nella metà campo ospite. Giosa ferma Ferrini sul 23-22. In un vero e proprio inferno la Sieco Service ha in mano la palla del set ma nulla da fare. Galabinov ferma Casaro e ora Lagonegro ha in mano la palla match. Chiude infatti la squadra ospite 24-26.

 Domenico Maiorana (Basi Grafiche Geosat Lagonegro): “Sono soddisfatto perché sapevamo di giocare in un campo difficile. Sono punti importanti per noi perché era uno scontro diretto. Siamo stati bravi a non mollare mai. E' stato bellissimo tornare ad Ortona e ritrovare le persone che ho conosciuto. Sono contento per la mia squadra che ha vinto una partita importantissima”.

 Matteo Pedron (Sieco Impavida Ortona): “Abbiamo sbagliato molto ma è anche vero che non siamo in eccellente forma fisica e questo nei momenti cruciali si paga. Nonostante tutto non ci siamo stancati di lottare e lo abbiamo fatto di squadra. Credo che ora dobbiamo ripartire da qui ed andare avanti”.


Arbitri: Bassan Fabio (Brescia) e Mattei Lorenzo ( Macerata)
Video Check: Monini

SIECO IN TV: La gara sarà trasmessa in differita su Rete8 Sport lunedì 28/11 alle ore 14.00, e mercoledì 30/11 alle ore 22.00.


SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA – BASI GRAFICHE GEOSAT LAGONEGRO 1-3
( 20-25/25-20/21-25/24-26)

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA: Simoni 7, Ferrini 7, Ceccoli, Miscione 5, Listratov 2, Pedron 4, Toscani L, Provvisiero, Di Meo 10, Lanci, Casaro 21.
Allenatore: Nunzio Lanci

BASI GRAFICHE GEOSAT LAGONEGRO: Kvalen 24, Fortunato L, Cubito 5, Da Silva 7, Gabriele, Boesso n.e., Maiorana L, Boscaini 1, Zonno n.e., Giosa 8, Galabinov 12, Kindgard 7, Pizzichini 2.
Allenatore: Paolo Falabella

Pubblicato in Sport
Domenica, 27 Novembre 2016 00:00

Treviso padrona, Furie mai in partita

Chieti. Niente da fare per le Furie, questa sera Treviso dall’alto del suo organico top level e del suo ottimo impianto di gioco, domina la scena in lungo e in largo. Pillastrini, forte della sua dominanza sotto canestro, chiude a doppia mandata il pitturato, lasciando spazio solo al tiro perimetrale dei teatini. Una scelta rivelatasi vincente alla luce delle misere percentuali delle Furie, fuori e dentro l’arco. A questo si aggiunga come anche questa sera le Furie abbiano mostrato una fragilità mentale a tratti disarmante, non riuscendo mai, in tutta la partita, ad invertire l’inerzia della partita. E allora ? Partita a senso unico dall’inizio alla fine.
Alla contesa, Chieti schiera in campo Venucci, Golden, Piccoli, Sergio e Mortellaro, lasciando in panca l’acciaccato Davis; Treviso risponde con Moretti, Fantinelli, Perry, Decosey ed Ancellotti. Partono bene gli ospiti, avanti per 9-3 dopo una manciata di minuti di gioco. Le Furie, in attacco, soffronomaledettamente la difesa impostata da coach Pilastrini. Coach Galli chiama timeout, Chieti esce rinvigorita e piazza un break di 5-0, portandosi sul -1 (8-9). Davis commette fallo antisportivo su Saccaggi, così Treviso prende nuovamente il largo grazie a Fantinelli e allo stesso Saccaggi. Treviso chiude così il primo quarto sul 10-20.

Nei primi cinque minuti de secondo quarto Chieti rimane a bocca asciuttae Treviso vola sino +17 (10-27). Chieti continua a spadellare e a non avere idee chiarissime in fase di possesso palla. Marco Allegretti finalmente con una tripla rompe il digiuno (13-27). Treviso gioca sul velluto ma con il passare dei minuti abbassa l’intensità del pressing, così Chieti, grazie all'orgoglio di Golden e Davis, lima lo svantaggio, portandosisino a -11 (21-32).Allo scadere del secondo quarto, Saccaggi inchioda il risultato sul 21-34.

Alla ripresa dall’intervallo lungo, Decosey e Fantinelli sfoderano un parziale di 5-0 (21-39), la Proger non molla, Davis e Golden provano a scuotere la squadra, mettendo a referto un parziale di 11-5 (32-44) che illude il pubblico di fede biancorossa. Pillastrini predica calma dalla panchina, i biancoblù recepiscono il messaggio e tornano a pigiare il piede sull'acceleratore grazie al solito Andrea Saccaggi e a Jesse Perry, un po' in ombra nei primi venti minuti, ma che da questo momento in poi diventerà il protagonista principale della scena Chieti frana progressivamente e Treviso dà sfoggio, senza pause, della sua solidità di gioco, arrivando a chiudere il terzo periodo avanti di venti lunghezze (36-56). SulPalaTricalle scende il gelo, gara chiusa con 10’ di anticipo.

L’ultimo quarto, infatti, ha ben poco da raccontare: Treviso allunga ulteriormente, arrivando a +30 (40-70) a cinque minuti dalla sirena.Finale senza storia con la Proger tesa a salvare almeno la faccia. Al quarantesimo sarà 54-79, tra i fischi impietosi del pubblico di casa.

Per le Furie una gara, questa, da dimenticare al più presto, poco o nulla da salvare e tanta frustrazione accumulata senza soluzione di continuità. Bisognerà rimettersi subito in piedi per recuperare prontamente la fiducia e preparare al meglio il derby in programma domenica prossima. Dopotutto, se la cosa può consolare, vale la constatazione che è meglio bucare la prestazione contro Treviso piuttosto che contro una delle dirette avversarie per la corsa salvezza. Chieti sa che dovrà soffrire sino alla trentesima giornata e forse anche oltre. La permanenza in A2 non passa attraverso il confronto con le corazzate del campionato. Treviso da parte sua conferma ampiamente quanto di buono aveva già mostrato nelle precedenti gare. Ottimo il suo mix tra giocatori esperti e giovani talentuosi e grande chiarezza sui dettami del sistema di gioco, imposto da coach Pillastrini. La via che porta in A1 è lunga, irta di difficoltà e piena di trabocchetti ma una cosa è certa, chiunque voglia percorrerla dovrà vedersela con Treviso.
Dopo il pesante ko rimediato contro la corazzata Treviso (54-79), coach Galli dichiara amaro negli spogliatoi: “Innanzitutto complimenti a Treviso che stasera ha dimostrato la sua forza, hanno vinto per due anni di fila la regular season e anche oggi hanno dimostrato le loro velleità di classifica. Abbiamo sbagliato molti tiri aperti mentre loro hanno fatto scelte decise in difesa, negandoci l’area e costringendoci a tentativi dal perimetro che questa sera non ci hanno sorriso. Per tre quarti difensivamente parlando siamo riusciti a contenerli ma nell’ultimo quarto la squadra, una volta capito che non c’era modo di recuperare la partita ha mollato gli ormeggi - e non deve farlo - perché noi vogliamo giocare fino alla fine, per costruire una certa mentalità. Non c’eravamo montati la testa contro Piacenza, non ce la smontiamo adesso: domenica prossima abbiamo il derby e mi auguro che tutta la squadra - come il sottoscritto - abbia voglia di rifarsi e abbia voglia di andare a Roseto per giocare una bella partita”.
Anche Matteo Piccoli, visibilmente giù di morale, non può che aggiungere: “ Dopo il successo esterno con Piacenza volevamo gioire per una vittoria ed invece siamo qui ad analizzare una sconfitta, e questo mi rattrista molto. Avevamo tanto entusiasmo, non ci siamo montati la testa e conoscevamo il livello dei nostri avversari. Dovevamo dare il massimo e purtroppo, sin dal primo minuto, ci sono mancate l’energia e la qualità che ci avevano permesso domenica scorsa di uscire vittoriosi. Polveri bagnate, i tiri non entravano, loro ci lasciavano tirare dalla media e dalla lunga distanza e questa sera siamo stati molto imprecisi. Dopo l’intervallo abbiamo provato a reagire ma loro ci hanno messo subito pressione. E’ stata una partita che è andata male per tutti e quaranta i minuti. Noi siamo qui per dare il 100% ogni singola volta, dopo una sconfitta bisogna analizzare ciò che non è andato, ma sappiamo già che martedì scenderemo in campo con la giusta cattiveria perché domenica dobbiamo vincere per forza”:
Sul versante ospite, l’ex di giornata Ancellotti dichiara: “Tornare a Chieti per me è sempre una grande emozione, io la considero la mia seconda casa perché qui sono stato molto bene. Vedo comunque che il pubblico c’è sempre ed è vicino alla squadra nonostante non sia un periodo facilissimo e di questo ne sono contento. Quest’oggi abbiamo disputato una buona prestazione chiudendo molto bene l’area, costringendo Chieti a tirare male dal campo. Noi siamo una squadra che vuole arrivare ai playoff, migliorando magari quanto di buono abbiamo fatto l’anno scorso, Chieti invece, sebbene non stia vivendo un grandissimo periodo, è una squadra che secondo me è attrezzata per fare bene in questo campionato, ho sentito coach Galli e penso che la squadra ci sia e sono fiducioso per il loro proseguo del campionato”.
Anche coach Tabellini, vice di Pilastrini, afferma: “Ci eravamo riproposti di dominare dentro l’area e credo che i numeri rendano ragione di quello che è successo. Siamo riusciti a prendere numerosi rimbalzi, non demordendo neanche quando la difesa tattica di Chieti ci stava mettendo in difficoltà e, grazie ai rimbalzi offensivi di Perry, siamo riusciti a mantenere quella fluidità in attacco che ci ha permesso di vincere questo incontro. Sin dalla presentazione della squadra abbiamo alzato l’asticella per quanto riguarda i nostri obiettivi e abbiamo scelto di essere molto ambiziosi, confrontandoci giorno per giorno con i nostri proclami. Per quanto riguarda Chieti, personalmente mi hanno fatto un’ottima impressione, anche se stasera non sono riusciti a ripetere quanto di buono avevano fatto a Piacenza - e questo è stato anche merito nostro-. Io penso che loro possano fare meglio rispetto a quanto abbiano dimostrato questa sera e di quello che in questo momento dice la classifica. Io credo che se il pubblico resterà compatto vicino alla squadra, la Proger potrà rispondere in maniera positiva e riuscire a conquistare, anche in casa, i punti utili per raggiungere i propri obiettivi”.

 

PROGER CHIETI – UNIVERSO TREVISO BASKET (10-20, 21-34, 36-56) 54-79

PROGER CHIETI: Golden 15 (7/19 da due, 1/1 ai liberi), Mortellaro 4 (2/8 da due), Piazza 0 (0/2 da due, 0/1 da tre), Allegretti 3 (0/2 da due, 1/2 da tre), Venucci 3 (0/1 da due,1/4 da tre), Piccoli 5 (1/1 da due, 1/3 da tre), Zucca 5 (2/2 da due), Sergio 3 (0/1, 1/5), Davis 16 (3/8, 3/8), Ippolito, Clemente
Coach: Massimo Galli.

TVB TREVISO: Perry 13 (4/6, 1/2), La Torre 8 (1/4, 2/3), Moretti 5 (0/1, 1/1), Malbasa 2(1/1 da due), Fantinelli 9 (2/6, 1/1), Saccaggi 16 (4/6, 2/4), Rinaldi 2 (1/5 da due), Poser, Ancellotti 12 (5/8 da due), DeCosey 12(4/5, 1/3).
Coach: StefanoPillastrini.

Note: Chieti tiri: totali 22/67, da 3 7/23, tiri liberi 3/3, Rimbalzi: dif. 19, of. 7, tot. 26. Treviso tiri: totali 30/56, da 3 8/14, tiri liberi 11/14, Rimbalzi: dif. 35, of. 6, tot. 41.

Pubblicato in Sport

Roma. Un avvio fulminante della Roma condanna il Pescara alla sesta sconfitta di seguito, ai biancazzurri non è bastata una grande reazione nella ripresa, la gara termina 3-2.
Dopo appena 2’ Bahebeck è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. Al 6’ Roma già in vantaggio con Dzeko che capitola su un’azione da calcio d’angolo. Al 9’ lo stesso Dzeko evita il fuorigioco e batte nuovamente Bizzatti mettendo a segno la sua doppietta personale. Al 28’ capitolini pericolosi con Nainggolan, ma si fa trovare pronto Bizzarri. Reagisce il Pescara: al 38’ una conclusione a giro di Caprari non centra il bersaglio.
Nella ripresa al 6’Dzeko ancora vicino alla marcatura, ma la sua conclusione termina sulla parte esterna della rete. Al 13’ Verre con una grande shot dalla distanza impegna severamente Szczesny. 1’ dopo viene annullato un gol a Salh per una posizione irregolare. È il preludio al gol del Pescara che arriva al 15’ con Memushaj. Al 24’ il direttore di gara assegna un calcio di rigore alla Roma per un atterramento in area di Crescenzi su Perotti. Il penalty è battuto e trasformato dallo stesso Belotti. Al 29’ Pescara ancora in gol con un guizzo di Caprari che fissa il risultato sul 3-2.


Tabellino
Roma (4-2-3-1): Szczesny; Peres, Rüdiger, Fazio, Emerson Palmieri; Gerson (27’st Totti), Strootman; Salah (46’st Vermaelen), Nainggolan (19’st De Rossi), Perotti; Dzeko. All.: Spalletti
Pescara (3-5-1-1): Bizzarri; Zampano, Zuparic, Biraghi, Crescenzi; Vitturini (1’st Verre), Memushaj, Brugman, Benali (33’st Cristante); Pepe; Bahebeck (5’pt Caprari). All.: Oddo
Arbitro: Irrati
Marcatori: 7’pt e 10’pt Dzeko (R), 15′ st Memushaj (P), 26’st su rig. Perotti (R), 29’st Caprari (P)
Ammoniti: Biraghi, Zuparic (P), Rudiger, Nainggolan (R)

Pubblicato in Sport

Caramanico Terme. Il 4 dicembre saremo chiamati alle urne per decidere il futuro della nostra grande comunità e del nostro Paese.

Per questo, martedì 29 Novembre 2016 alle ore 18, presso la Sala "Le Foyer" dell'Hotel "La Resèrve" a Caramanico Terme (PE), si svolgerà l'incontro/dibattito promosso da Sinistra Italiana Pescara, sulle Ragioni del No al referendum costituzionale.

Dopo le introduzioni di Daniele Licheri (Esecutivo Regionale Sinistra Italiana), interverranno il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale d'Abruzzo, Mario Mazzocca e il Deputato Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. Coordina i lavori Davide Morante, Coordinatore circolo Sel - Sinistra Italiana.

Pubblicato in Politica

Lanciano. Dal punto di vista economico per l’olio, è stata una annata drammatica, In Italia, ma anche in Abruzzo. Le stime già previste al ribasso si sono rivelate ancor più basse. A livello nazionale si conta circa il 50% in meno di produzione rispetto al 2015. Tutte le regioni sono state coinvolte, fatto salvo alcune del nord-est, poco significative, come Veneto, Trentino, area del lago di Garda, Lombardia. E di conseguenza gli agricoltori hanno visto più che dimezzati gli introiti provenienti dall’olivicoltura. Per questo la Federazione dei dottori agronomi e dottori forestali d’Abruzzo, presieduta dal dottore agronomo, Mario Di Pardo, ha voluto affrontare l’argomento nel corso della rassegna AgroAlimenta, di scena a Lanciano nei padiglioni del Polo fieristico d’Abruzzo. Nell’occasione abbiamo fatto una chiacchierata con il dottore agronomo Bruno Scaglione, uno dei maggiori esperti nazionali in fatto di olio.

 

- Dottor Scaglione, cosa è accaduto?

- La bassa produzione olivicola è stata causata soprattutto dall’andamento climatico che ha pregiudicato la produzione di un’annata, quella del 2016, che già era prevista di scarica, dopo la grande performance del 2015. Quindi la fioritura ridotta, associata ad una alternanza di freddo, caldo, piovosità, che non ha favorito una buona allegagione (i fiori non hanno messo i frutti), hanno determinato questo tracollo. Gli attacchi di tignola (Praysoleae) sui frutticini e poi, ‘dulcis in fundo’, la forte presenza della mosca, hanno colto di sorpresa diversi produttori che non si aspettavano un attacco così massiccio e precoce. Anche l’umidità ha fatto la sua parte. Basti pensare che ancora oggi si segnala la presenza della mosca nei nostri oliveti. A questi fattore bisogna aggiungere anche la probabile modifica delle abitudini della mosca, cioè della sua etologia, e la presenza, sul territorio abruzzese, di oliveti abbandonati che fungono da fonte di riproduzione e sviluppo elevato della mosca delle olive (Bactroceraoleae) che poi si riversa sugli appezzamenti coltivati.

- Qual è la situazione registrata in Abruzzo?


- Anche l’Abruzzo ha avuto una riduzione importante della produzione, il 50% in meno, pur con forti differenze sul territorio: meglio nel pescarese, che nel teramano e il chietino a metà del guado. Dal punto di vista delle varietà colpite è il Leccino che ha pagato lo scotto maggiore sia in termini quantitativi che qualitativi. Detto questo, si può comunque ritenere che gran parte delle olive raccolte dal punto di vista sanitario sono risultate idonee alla trasformazione. I produttori attenti e professionali supportati, anche dai monitoraggi della mosca effettuati su tutto il territorio da tecnici del settore, tra cui i Dottori Agronomi e Dottori Forestali, e che sono intervenuti nei momenti opportuni, hanno salvato quello che c’era da salvare

- C’è da preoccuparsi per il futuro?

- Credo di sì. Tutto è stato causato dai mutati andamenti climatici e l’evento straordinario (almeno così lo si riteneva), si è ripetuto a distanza molto ravvicinata dalla pessima annata precedente che risale ad appena il 2014. E forse oggi diventa necessario un cambiamento nell’approccio al problema. Se i mutamenti climatici, come sembra, sono da considerarsi consolidati, si rende necessario affiancare ai pur necessari sistemi di monitoraggio, l’introduzione di modelli previsionali che colleghino gli andamenti meteorologici alla biologia dell’insetto e l’adozione di strategie di difesa chimiche, biologiche e agronomiche, già dopo la raccolta. In altre parole occorre studiare con attenzione la biologia e le abitudini della mosca e mettere in campo nuove strategie di difesa ecocompatibili ed economicamente sostenibili.

- Ma gli oli ottenuti come sono?

- Quelli ottenuti da olive sane, controllate, sono buoni, e rispettano tutti i parametri chimici previsti, e naturalmente anche quelli organolettici, che si sono rivelati con fruttati leggeri e con note di amaro e piccanti più tenui. Non mancano però diversi extravergini che si sono mostrati più intensi di quelli dell’anno precedente. Le migliori performance gustative provengono dagli oli di Gentile di Chieti, di Intosso, di Dritta, almeno quelli ottenuti da olive raccolte precocemente, ma anche di Nebbio, di I 77, di Frantoio, di Peranzana, di Monicella, di Pendolino. In linea di massima, sembra che le olive provenienti da cultivar tardive, anche in seguito al fatto che le olive attaccate dalla mosca siano cadute prima della raccolta, e quelle prodotte negli areali pedemontani e montani, abbiano dato degli ottimi risultati per la minore presenza dell’insetto. Un'altra conferma della bontà degli oli di quest’anno, viene anche dal numero delle Dop certificate dalla CCIAA di Chieti, che in questo periodo è molto alto rispetto a periodi analoghi degli anni precedenti.

- Ma allora è conveniente comprare gli oli di questa campagna o quelli della campagna 2015?

- Le quantità di quest’anno sono basse, ma, come si diceva prima, la qualità è buona. Per cui ci si può orientare tranquillamente verso l’acquisto degli oli nuovi, che sicuramente hanno dei contenuti in sostanze antiossidanti più elevati che consentiranno all’olio di conservarsi più a lungo, oltre agli indubbi benefici per il nostro organismo. E inoltre, acquistare oli del 2015 non significa necessariamente acquistare prodotti di qualità.

- Ma è vero che molti oli sono stati prodotti con olive di provenienza estera?

- Il timore palesato che gli oli prodotti quest’anno in regione siano stati ottenuti da olive non italiane è del tutto privo di fondamento. In alcuni casi sono state utilizzate anche olive di provenienza extraregionale. Quest’anno, così come negli anni precedenti, si tratta di olive soprattutto pugliesi, prevalentemente di Peranzana, prodotte in territorio Foggiano. Il che non rappresenta affatto un problema se sono sane e prontamente molite. Basta ricordare che in Italia la produzione di olio non copre neanche il 50% dei consumi, nelle annate standard.

- Quali sono i consigli utili per un consumatore nell’acquisto dell’olio?

- Per l’acquisto di un extravergine suggerisco di acquistare sempre da un frantoio, stabilire con il frantoiano o il produttore un rapporto di fiducia, in modo da potergli chiedere di che olive si tratta e informarsi sull’acidità (che negli extravergini non deve superare lo 0,8%). Un’altra discriminante è data dall’assaggio: bisognerebbe assaggiare sempre l’olio che si acquista. Le caratteristiche di un buon olio si riassumono in tre aggettivi: deve essere fruttato, piccante e amaro. Ed è un elemento importantissimo il prezzo. Data la ridotta quantità di prodotto, le minori rese di estrazione e i maggiori costi produttivi, sarà molto difficile trovare oli di qualità al disotto di 10 euro al litro.

Pubblicato in Cronaca

Pescara. Il Florian Metateatro presenta per “TUTTI A TEATRO!” edizione 2016-2017 della rassegna di teatro ragazzi di Pescara FLORIAN ESPACE  domenica 4 ore 16 e ore 17.30 (lunedì 5 dicembre repliche per le scuole) Teatro del Drago di Ravenna in  PICCOLISSIMO dal concepimento alla nascita regia Roberta Colombo con Sol, La e...Piccolissimo ombre e immagini Andrea Monticelli. Spettacolo di teatro di figura con ombre e oggetti per bambini e adulti a partire dai due anni.

Uno spettacolo sull'amore, sul desiderio di dare la vita. L'amore della mamma e del papà, l'amore come sentimento. Quando accade questo ecco formarsi il miracolo della vita.

Una mamma culla il suo piccolissimo appena nato. La voce canta una lingua antica. Uno sguardo al pubblico e come un flash back si parte da dove tutto é cominciato. C'é un prima e c'é un dopo. Prima c'é un'idea, un sogno, un desiderio, dopo, tutto prende forma.C'é qualcosa che si muove , che cresce e si trasforma. Dentro é tutto buio, ma non fa paura, si sta bene dentro, é caldo e rassicurante. Si sentono dei suoni ma non si vede nulla. Si mangia sempre, si nuota e si ruota. Poi ad un certo punto si deve partire o parto-rire..... Pronti? E allora via, il treno della vita passa solo una volta... Un tunnel, bisogna percorrerlo proprio tutto... ed eccomi qua!?! Piccolissimo si avvale delle tecniche del teatro di figura contemporaneo miscelando attore, ombre, burattini e oggetti. Lo spettacolo é pensato a partire dai due anni, ma , dato l'argomento, incuriosisce anche i bimbi piú grandi ( scuola primaria e secondaria) e commuove gli adulti. Dopo lo spettacolo é previsto un dialogo aperto sull'argomento.

E' NECESSARIA LA PRENOTAZIONE-POSTI LIMITATI TEL . 085 4224087 CELL. 393 9350933. Ingresso euro 6.

Pubblicato in Cultura e eventi

Pescara. Si svolge martedì 29 novembre alla Cassa Edile Pescara, in via Prati 29 di Pescara, il workshop “CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI in EDILIZIA, novità normative e operative” valido per l’acquisizione di 4 Crediti Formativi Professionali per i Consulenti del Lavoro.

Il decreto legislativo n. 148/15 ha sancito il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali “in costanza di rapporto di lavoro”.
L’incontro seminariale tratterà, in maniera particolare, gli aspetti di natura normativa ed amministrativa legati al nuovo procedimento di concessione della Cigo, anche alla luce delle novità introdotte dal D. M. n. 95442/16.
Saranno, inoltre, affrontati gli aspetti di natura operativa attinenti con il nuovo obbligo di invio della “relazione tecnica dettagliata” in relazione alle causali di intervento maggiormente utilizzate dalle imprese del settore delle costruzioni edili.

PROGRAMMA:
Ore 14.30
registrazione partecipanti
Ore 14.45
L. D’Angelo - presidente ordine Consulenti del Lavoro Pescara
E. Plevano - presidente ANCL Pescara
E. Marramiero - presidente Cassa Edile Pescara
R. Chiola - presidente Formedil Pescara
Ore 15.10
CONSEGNA BORSE DI STUDIO
Ore 15.30
INTERVENTI
M. Sciarra - presidente ANCE Pescara
R. Bafundi - direttore INPS regione Abruzzo
P. Castellano - Direz. Relazioni Industriali ANCE Nazionale
D. De Fazio - direttore provinciale INPS di Teramo
Modera: V. Gervasi - direttore Cassa Edile Pescara

Pubblicato in Economia

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione