Articoli filtrati per data: Lunedì, 28 Novembre 2016

Avezzano. Fernando Ranalli è stato riconfermato all’unanimità alla guida del Comitato Provinciale della Federazione Ciclistica Italiana per il quadriennio Olimpico 2017 – 2020. L’elezione è avvenuta sabato 26 novembre nella sede della Croce Rossa di Avezzano, in occasione dell’assemblea che ha visto la partecipazione dei dirigenti e degli atleti delle società della provincia dell’Aquila.

Oltre a Fernando Ranalli sono stati eletti, in qualità di consiglieri, Antonio Giardino (L’Aquila), Tonino Di Donato (Avezzano), Sonia Antonangeli (Sulmona) e Andrea Di Pasquale (Sulmona). Primo dei non eletti Aurelio Di Pietro.

Inoltre, l’assemblea, presieduta dal presidente della Pedalando Enzo Torretta, è stata chiamata ad eleggere il delegato della provincia dell’Aquila alla prossima assemblea nazionale, in programma a gennaio a Levico Terme (Trento). In questo caso è stato eletto Stefano Pezzola. L’appuntamento elettorale del ciclismo provinciale è stato coordinato nell’organizzazione logistica dalla Mtb di Avezzano, presieduta da Gianluca Colabianchi.

All’assemblea erano presenti, tra gli altri, il fiduciario del C.O.N.I. di Avezzano, Rodolfo Boccato, il consigliere nazionale della Federazione Ciclistica Italiana, Camillo Ciancetta, il presidente regionale della Federazione Ciclistica Italiana, Mauro Marrone, il presidente della commissione regionale dei giudici di gara, Fabiana Contestabile e alcuni ospiti, tra altri amici ed esponenti del ciclismo regionale, come Gabriele Franciosi, Walter La Gioia e Armando Di Rocco.

Nel ringraziare tutte le società presenti per la fiducia di nuovo accordata il presidente Fernando Ranalli ha fatto un bilancio del lavoro e svolto negli ultimi anni e ha tracciato il percorso per il prossimo quadriennio olimpico, che dovrà essere focalizzato sui giovani. “Lo sport a livello giovanile deve essere considerato come una piacevole parentesi tra gli impegni scolastici e familiari”, ha detto Ranalli, “Un grave errore è quello di pensare che i risultati ottenuti a livello giovanile siano il presupposto per diventare un campione. Prima di arrivare all’età adulta un atleta percorre tappe di crescita che possono modificare radicalmente il proprio livello prestativo. Quindi chi opera con i giovani non deve infondere false aspettative e soprattutto non deve trattare i propri atleti già come Campioni”. Ovviamente grande spazio sarà riservato al potenziamento del movimento ciclistico provinciale, che conta in tutta la provincia dell’Aquila migliaia di praticanti e appassionati.

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Pescara. La squadra del Pescara Calcio a 5 è stata ricevuta in Sala Giunta a Palazzo di Città, dove il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore allo Sport Giuliano Diodati hanno consegnato al team e alla società una coppa e una benemerenza per conto della città, per la recente vittoria della Supercoppa Italiana.
“Non è un segreto, ci sono tante motivazioni – ha sottolineato il presidente della Pescara Calcio a 5, Danilo Iannascoli – perché c’è tutta una programmazione, non si vince senza, ci vogliono degli intenti, ci vogliono un allenatore e dei giocatori forti, se mancano queste componenti è difficile vincere. Penso che nella storia solo il Pescara Pallanuoto è riuscito a fare quello che abbiamo fatto noi, in un altro sport, il nostro è ancora più competitivo della Pallanuoto, basta vedere non solo il campionato di quest’anno ma anche tutti gli altri, è tirato fino alla fine, poi ci sono i play off dove le posizioni non valgono più, parte tutto da zero, quindi su tutto il campionato bisogna stare sempre avanti, non affrontare mai una partita con meno impegno, poi non in questi anni stiamo lottando su tutti i fronti, perciò abbiamo sempre affrontato la Coppa Italia, fino alla fine anche la Coppa Uefa e ci è mancato pochissimo che potessimo raggiungere quel risultato che adesso ci manca e poi in campionato siamo sempre lì, adesso siamo primi in classifica, siamo imbattuti anche in campionato, abbiamo vinto la Supercoppa e ci aspetta alla fine di dicembre il turno della Winter, vediamo come ci piazziamo in campionato e poi andiamo avanti. Sappiamo che la squadra che abbiamo allestito anche quest’anno è forte, considerando le ultime tre annate di questa società che negli ultimi anni è riuscita ad arrivare sul tetto d’Italia e per poco non è riuscita ad arrivare sul tetto d’Europa”.
“Se dico Calcio a 5 penso alla squadra di Pescara che fa faville – ha detto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – perché vince campionati, si gioca la Champions League e da ultimo vince la Supercoppa Italiana. È una realtà veramente importante e attorno alla quale c’è un interesse che mi sorprende con un Palazzetto dello Sport gremito con un livello tecnico ed un’organizzazione societaria che credo sia un modello. Non è la prima volta che loro vengono qui per essere premiati in Comune e penso che non sia neanche l’ultima perché c’è un progetto importante e siamo molto lieti di accogliere i rappresentanti del Calcio a 5 che ci danno tante soddisfazioni. Qualcuno che se ne intendeva diceva che preferiva i giocatori fortunati a quelli bravi, in realtà è merito dell’organizzazione, in qualsiasi livello gestionale, è un fattore molto importante. Questo loro lo fanno ed hanno tutto il nostro apprezzamento in virtù dei risultati importanti che continuano a perseguire”.
“Il Calcio a 5 negli ultimi anni ci ha dato veramente delle grandi soddisfazioni – ha rimarcato l’assessore allo Sport del Comune di Pescara, Giuliano Diodati – a partire dalla vittoria in campionato, alla partecipazione alla finale di Champions League, alla vittoria della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana. Hanno portato in alto il nome della città di Pescara, quindi da parte nostra come amministrazione comunale è doveroso riconoscere i grandi sforzi da parte della dirigenza, da parte degli atleti, per fare in modo che il nome della città di Pescara venga portato in alto. Questa squadra è prima in classifica e speriamo che lo scudetto possa venire qui a Pescara perché ci sono anche squadre di città limitrofe che possono dimostrare la grande voglia di questo sport che sta vivendo e coinvolge molto i cittadini. L’anno scorso in Europa è stata una bella esperienza, a Madrid siamo andati io e il sindaco ad accompagnare la squadra nella finale di Champions League, speriamo di poter ripetere questa esperienza con qualche soddisfazione in più rispetto all’anno scorso”.

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Chieti. L’Assessore alle Politiche Sociali, Emilia De Matteo, rende noto che domani, martedì 29 novembre 2016, alle ore 9.00, presso la delegazione comunale di Piazza Carafa, si terrà il primo incontro di partecipazione attiva per la progettazione del nuovo Piano Sociale Distrettuale in attuazione del Piano Sociale Regionale.

Nel corso dell’incontro, al quale parteciperanno rappresentanti di Istituzioni, Associazioni del volontariato e della cooperazione sociale e di tutto il Terzo Settore, nonché i Sindaci dei Comuni di Chieti (ente capofila dell’Ambito Distrettuale Sociale n. 8), Umberto Di Primio, e di Casalincontrada, Vincenzo Mammarella, verranno acquisite le designazioni per la costituzione del Gruppo di Piano.

Sempre presso la Delegazione comunale di Piazza Carafa, sono stati convocati altri due incontri. Mercoledì 30 novembre 2016 (ore 9.00-13.00), verranno affrontate tematiche inerenti: disabilità, non autosufficienza, invecchiamento, integrazione socio-sanitaria, accesso e presa in carico;
giovedì 1 dicembre 2016 (ore 9.00-13.00) si parlerà, invece, di: famiglia, infanzia, giovani, prevenzione e contrasto alla violenza, inclusione sociale e immigrazione.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Segretariato Sociale ai numeri 0871/341566 – 0871/341330 e l’Ufficio di Piano al numero 0871/341556.

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Miglianico. Cinque milioni di euro di opere pubbliche finanziate e appaltate, venticinque cantieri chiusi o in fase di chiusura, azzeramento delle anticipazioni bancarie che erano attestate su 1,2 milioni di euro l’anno, risparmi pari a 250 mila di euro nella spesa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e quindi nelle tasse dei cittadini, taglio di settantamila euro l’anno delle spese correnti (contratti telefonici, luce, fotocopiatrici etc.), il ritorno alla manutenzione del patrimonio comunale, una moderna misurazione delle performance dei dipendenti, il balzo ai primi posti, non solo a livello regionale, per i servizi telematici interni e nelle relazioni con i cittadini e tanto altro ancora, tutto realizzato in trenta mesi, dal 25 giugno 2014, giorno dell'elezione del sindaco Fabio Adezio, al 25 novembre 2016: sono queste le cifre più importanti e significative che raccontano la prima metà del mandato della maggioranza di “Miglianico Cambia”, lista civica che ha vinto le elezioni amministrative due anni e mezzo fa.
Il sindaco ha presentato questo consuntivo ai propri concittadini nel corso di un’affollatissima assemblea convocata nella sala civica comunale, lo scorso finesettimana, proseguendo gli incontri con i cittadini che hanno punteggiato finora tutti i passaggi più sensibili del mandato amministrativo.
In meno di un’ora, il primo cittadino ha sintetizzato l’attività svolta dall’amministrazione comunale, elencando le tante realizzazioni portate a compimento e presentandone altre che sono in cantiere o in fase di progetto.
«Abbiamo realizzato – ha spiegato Adezio ricordando ai presenti tutto il programma con quale si presentò alle elezioni – il 90% del programma elettorale in soli trenta mesi. Ma, avendo trovato un Comune disastrato e avendo dovuto affrontare altre sfide che non potevamo conoscere allora, abbiamo realizzato anche tante altre cose, per cui abbiamo coniato l’hastag #nonloabbiamopromessomaloabbiamofatto».
Il sindaco ha voluto anche precisare che le opere, la corretta gestione del denaro pubblico, i progetti e i programmi, da soli non basteranno a far tutto. «Occorre – ha esortato – che ci sia unione e impegno da parte di tutta la nostra Comunità, solo così Miglianico, da luogo bello e piacevole, diventerà il luogo fantastico, il posto ideale in cui vivere».
Il Sindaco ha concluso affrontando un tema caldo, quello della riedificazione del municipio, sfidando i suoi detrattori, autori di un paio di manifesti sul tema, a un incontro pubblico per chiarire la vicenda, carte alla mano.
Prima del dibattito, vivace ma composto e costruttivo, che ha concluso l’assemblea cittadina, c’è stata la conferma di un altro impegno elettorale: la rotazione di alcuni incarichi all’interno dell’amministrazione. Il presidente del Consiglio comunale, Massimo Sulpizio, e gli assessori Mimmo Cicchitti e Danilo D’Aversa si sono congedati pubblicamente dai propri incarichi, con interventi carichi di commozione e di rinnovato sostegno verso il Sindaco e l’intera maggioranza. «Dentro Miglianico Cambia – ha spiegato il presidente uscente, Massimo Sulpizio – non contano le ambizioni delle singole persone e le poltrone di ciascuno, ma conta il gruppo e l’impegno verso i nostri cittadini. Anche in questo siamo riusciti a cambiare la politica locale». Al posto di Sulpizio, che diventerà capogruppo consiliare, sarà proposto come presidente del Consiglio comunale, l'attuale capogruppo Antonio Mattioli, che con i suoi 21 anni sarà il secondo presidente di un'assise civica più giovane d'Italia; a Cicchitti e D'Aversa subentreranno in giunta Luca Vincenzo Di Clerico e Antonio Palombaro. Restano confermate le posizioni in giunta del vicesindaco Ester Volpe e dell'assessore Arianna Di Tizio.
Il sindaco ha infine confermato che a primavera riprenderanno gli incontri pubblici su tutto il territorio comunale per continuare ad informare e ad ascoltare i cittadini sull’attività dell’amministrazione.

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L'Aquila. "La Giunta regionale con la delibera n. 543 del 25 agosto scorso ha approvato la procedura di razionalizzazione del patrimonio immobiliare da assumere in locazione per la sede di uffici della Giunta regionale a Pescara". Così in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo del Pd in Consiglio Regionale, che aggunge: "In essa è contenuta la presa d'atto delle determinazioni rese dagli uffici competenti in ordine alla consistenza del carico antropico e alla prevenzione e tutela dei rischi da incendi e di protezione civile del complesso "La City". In particolare, sono stati acquisiti i pareri dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile regionale (ognuno per quanto di propria competenza), utili a definire le condizioni di sicurezza del complesso. Questo provvedimento mira a risolvere il problema della sede unica della Giunta regionale a Pescara. La soluzione da tempo individuata è quella della locazione con opzione di acquisto del complesso immobiliare "La City", attualmente in fase di completamento, che consentirà di raggruppare tutte le strutture regionali presenti a Pescara e circa 700 dipendenti in servizio nel capoluogo adriatico, al momento disseminati in svariati edifici. Il trasferimento di tutto il personale regionale in quella sede porterà indubbi vantaggi in termini di maggiore funzionalità dei servizi e di una più razionale e strategica distribuzione delle risorse umane. Dare letture strumentali dei documenti ha il solo scopo di ostacolare la soluzione di un’urgenza non più rinviabile. La Regione ha assoluto bisogno di una sede unica a Pescara e non saranno gli strali di Pettinari a rallentarne la realizzazione".

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Lunedì, 28 Novembre 2016 00:00

Bussi, siglato accordo per nuovo investimento

Pescara. Sul sito di Bussi arriva il primo investitore: si tratta della Uniholding Unichimica dell'industriale vicentino Alberto Filippi.
“Intanto riconosciamo i meriti all’imprenditore Filippi, al Comune di Bussi e colori i quali hanno affiancato questa procedura – ha sottolineato il governatore della Regione Abruzzo, Luciani D’Alfonso – la quale aveva una consapevolezza: che non sono queste scisse, distinte, ma che dovevamo comunque confrontarci e reindustrializzare. Reindustrializzare significa ridare vita e carica a quel territorio che ha avuto tanto malanno dovuto alle attività industriali precedenti. C’è questo imprenditore, Filippi, ed un altro imprenditore che rilanciano la prima attività industriale. Da subito avevamo la chiarezza che non dovevamo scegliere tra l’uno o l’altro e che dovevamo convergere tutti coloro che se la sentono di avere progetti di natura industriale. In Regione abbiamo assunto l’impegno di facilitare le cose per le procedure di questa impresa e di rendere possibile anche il rapporto di risorse finanziarie, aziendali ed europee nel pieno rispetto delle regole. Dobbiamo fare un’Ati (associazione temporanea d’impresa) per chiunque voglia intervenire a Bussi perché c’è un’emergenza ma in qualsiasi altro sito abruzzese. Questo progetto deve andare avanti con maggiore forza attraverso l’aspetto dello strumento che si è fatto carico con risorse proprie di provvedere alla bonifica e addirittura abbiamo deciso di compartecipare attraverso una quota di fondi del Masterplan. Ho messo in campo decenni di letture, molte volte le soluzioni sono dentro il problema”.
L'investimento complessivo, che opererà nel campo della farmaceutica, è pari a 60 milioni di euro e prevede, in fase iniziale, 50 nuovi occupati. La nuova azienda sorgerà su 25 mila metri quadrati a monte dello stabilimento produttivo della Solvay. Tale area, a seguito di una procedura tra Enti, è entrata formalmente nella proprietà del Comune di Bussi. Tale esito è stato possibile grazie alla collaborazione istituzionale tra Regione Abruzzo e Comune di Bussi che hanno sottoscritto nella tarda mattinata a Pescara un'intesa finalizzata al rilancio produttivo-occupazionale e alla reindustrializzazione del polo industriale di Bussi officine.
“Il progetto si era interrotto il 24 maggio – ha ricordato il sindaco di Bussi, Salvatore La Gatta – io quel giorno ho ricevuto un bellissimo messaggio da parte di Filippi il quale mi faceva tutti i complimenti di questo mondo, però mi stava salutando, dopo sei mesi siamo qui a firmare il protocollo d’intesa. Noi abbiamo individuato a giugno di quest’anno circa 26 mila mq di terreno derivante da aziende industriali che sono pulite e possono essere ristrette agli usi legittimi che sono le possibilità di realizzare su questi termini una struttura di tipo industriale, un vecchio progetto di 25 anni fa. Questa operazione è stata fatta, noi abbiamo trovato un percorso negli ultimi mesi per individuare un imprenditore da mettere su quel territorio. Adesso siamo qui a firmare un protocollo d’intesa dove sono coinvolte le tre parti: il Comune che mette i terreni, l’imprenditore che realizza il progetto e la Regione che, attraverso un aiuto, ci permette di realizzare questa cosa. Filippi non viene da solo, c’è un’altra azienda che vuole investire sul territorio. Oggi parte un periodo positivo non solo per Bussi ma l’intero territorio. Paradossalmente la nostra preoccupazione non è quella di trovare gli imprenditori m è di trovare dei termini per tutte queste aziende. Dobbiamo portare soprattutto a fare quella benedetta bonifica che può mettere al territorio 10 ettari di terreno. Questo ci permette di realizzare quel polo chimico e farmaceutico di cui abbiamo veramente bisogno. Ringrazio di cuore la Regione ed il suo presidente, grazie a lui oggi siamo arrivati a questo arrocrdo”.
Il protocollo, in sintesi, individua le azioni più urgenti da mettere in campo per facilitare la ripresa economica del territorio, la difesa e la creazione dei posti di lavoro. In particolare la Regione si impegna, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali e nel rispetto delle procedure previste dalle vigenti norme, ad attivare politiche ed iniziative atte ad accrescere le opportunità di accesso alle agevolazioni finanziarie e di altra natura finalizzate allo sviluppo di nuove iniziative produttive da parte dell'investitore individuato nel presente atto, sia provenienti dalla programmazione dei Fondi Europei che dai Fondi previsti per lo sviluppo dell'area del cratere sismico del 2009. Inoltre, garantisce l'impegno delle proprie strutture amministrative affinché si acceleri l'iter amministrativo di valutazione dei progetti presentati alle strutture competenti nell'ambito delle iniziative avviate. Infine, la Regione si impegna ad attivare ed utilizzare gli strumenti disponibili per ridurre i tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi di propria competenza connessi all'attuazione di quanto previsto dal protocollo.
“Sono problemi di natura ambientale – ha rimarcato l’industriale Alberto Filippi – le istituzioni comunque ci hanno riservato un terreno abbastanza bonificato e non abbiamo problemi di questa natura, io sono abbastanza tranquillo ed ottimista. Il piano è conosciuto, sono circa due anni che ne parliamo, sono circa 180 posti di lavoro, ci aspettiamo un fatturato di circa 50 milioni di euro. Da italiano ho deciso di investire in Italia, il sindaco di Bussi è una bravissima persona, è un bravissimo gestore della cosa pubblica, grazie a lui e al presidente della Regione io sono qua oggi, altrimenti non ci sarei. Un grande ringraziamento alle istituzioni per il supporto”.

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Pescara. 8° appuntamento della 51ª Stagione Concertistica 2016/2017 della Società del Teatro e della Musica Mercoledi 30 novembre alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Massimo una straordinaria e originale rilettura de L'Histoire du Soldat di Igor Stravinsky su libretto di Charles-Ferdinand Ramuz nell'interpretazione del noto regista e musicattore® Luigi Maio ed eseguita da ENSEMBLE DEL CONSERVATORIO «L. D’ANNUNZIO» Andrea Di Mele, direttore oltre al capolavoro di Stravinsky verrà eseguita la Serenata per violino, violoncello, clarinetto, fagotto e tromba di Alfredo Casella.


Capolavoro di Igor Stravinsky su testo di Charles-Ferdinand Ramuz, scritto e musicato con profetica intuizione, “L’Histoire du Soldat” è una favola esemplare e divertente che, sposando la farsa alla tragedia, sembra anticipare l’impasse in cui si trova oggi la cosiddetta società dell’immagine: un’immagine desolante quanto quella del Soldato ignorante che, irretito dal Diavolo, cede il suo violino (ovvero l’anima) in cambio di una ricchezza illimitata. Apparentemente illimitata perché, come spiega Luigi Maio, «tale ricchezza, frutto della lettura di un libro magico che svela il futuro, è un limite invalicabile per l’ignavo protagonista: il Soldato, cedendo l’anima e con essa l’originaria cultura popolare, non ha avuto ancora accesso alla cultura elitaria e, pertanto, non sa come spendere i soldi guadagnati, che divengono per lui cartaccia! Scoprendo che “non è il cibo che conta, ma l’appetito!”, stanco dell’insipido benessere, l’inappetente ex militare straccerà il libro, divenendo ex miliardario! Rifiutando Paradiso e Inferno, cercherà di riscattarsi guarendo e sposando una Principessa, ma poi, stanco anche d’essere Principe, varcherà i limiti più estremi, oltre i quali c’è il Nulla destinato agli ignavi danteschi, “coloro che visser sanza 'nfamia e sanza lodo”». Opera didattica e d’intrattenimento, dalla doppia natura teatrale e musicale, “L’Histoire du Soldat” rappresenta il côté sonoro e coreografico del Cubismo, ma non solo: l’alta spettacolarità dell’interpretazione del noto Musicattore® (per sua scherzosa definizione) Luigi Maio, ha restituito l’impronta futurista a un capolavoro che si fa anello di congiunzione tra Picasso e Marinetti, e «che anticipa con maggiore originalità l’attuale rap». Luigi Maio porta in scena il capolavoro di Stravinsky rappresentando “L’Histoire” in chiave trasformistica, in una edizione che ha ricevuto il Premio dei Critici di Teatro e le lodi di Marie Stravinsky, bisnipote del grande compositore e presidente della Fondazione Igor Stravinsky di Ginevra.

Luigi Maio Musicattore® per sua scherzosa definizione (divenuta ora marchio registrato) è attore, compositore, cantante, regista e scenografo. Per la sua poliedricità, che gli consente sul palco di amalgamare parole, note e gestualità in un unico agire scenico, Maio è riconosciuto quale innovatore del "Teatro da Camera" - per cui ha ricevuto l'ambito "Premio dei Critici di Teatro 2004/2005" - nonché originale codificatore del "Teatro Sinfonico"©, facendo di entrambi i generi una vera e propria tendenza tra i giovanissimi. Dal Teatro alla Scala di Milano al Teatro Sociale di Brescia, dal Carlo Felice di Genova alla Pergola di Firenze, dal Piccolo di Milano all'Argentina di Roma, collaborando con I Solisti della Scala o con l'Orchestra del Regio di Parma, col Gruppo Strumentale Hyperion o con la Roma Sinfonietta, accanto a solisti e direttori di fama internazionale come Marcello Panni, Donato Renzetti, Bruno Canino, Mario Ancillotti, Francesco D'Orazio, Mario Brunello, Michele Mariotti ed altri ancora, ospite in trasmissioni come Uno Mattina e Striscia la Notizia, Maio ha vinto anche il "Premio Arte e Cultura Ettore Petrolini" quale più originale interprete del grande comico romano, ricevendo l'importante riconoscimento dall'UNICEF - di cui è ora Testimonial - per aver avvicinato al Teatro e alla Musica 'colta' persino i bimbi di tre anni!
Ha debuttato con grande successo al Teatro Duse di Genova (e in seguito alla Scuola di Musica di Fiesole) con la personale fantasia dantesco/lisztiana "Inferno da Camera", non una semplice lettura dantesca, ma un'inedita «partitura drammatica» affidata ai camaleontismi vocali di Maio e premiata dal Centro Internazionale di Studi Italiani: il prof. Francesco Mosetti Casaretto ha così definito "Inferno da Camera" di Luigi Maio il «primo Dante in "3D"». Al Teatro alla Scala di Milano ha poi recitato e diretto la sua applaudita versione in rima di "Pierino e il Lupo" sulle note dell'Ensemble Strumentale Scaligero, chiudendo successivamente l'edizione milanese del Festival MiTo 2012 col suo esilarante "In viaggio con Rossini". Il 15 Aprile 2013, sempre alla Scala di Milano, insieme agli Strumentisti dell'Orchestra del Teatro alla Scala, ha riscosso un altro enorme successo con "L'Histoire du Soldat", suo cavallo di battaglia già inciso in CD per la rivista Amadeus affiancato dai Solisti della Scala.

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Paglieta. Con due distinti concerti, in due giorni consecutivi, uno svoltosi nel plesso di Paglieta e l'altro in quello di Torino di Sangro, i ragazzi delle scuole primaria e secondaria dell'Istituto Comprensivo di Paglieta, grazie al lavoro appassionato della docente di musica, prof.ssa Mara Medoro, ha onorato la tradizione di Santa Cecilia, patrona dei musicisti. Due serate, quelle dello scorso fine-settimana, affollatissime (400 presenze a Paglieta, circa 200 a Torino di Sangro) con l'intervento del dirigente scolastico, Emilia Galante, e delle famiglie degli allievi che si sono lasciate entusiasmare e trascinare dai ritmi moderni.
Il programma infatti, diviso in due parti, prevedeva l'esecuzione di pezzi, sia strumentali, sia cantati, del Novecento (dai Beatles ad Ennio Morricone, da alcune famose colonne sonore di film campioni di incasso a classici come Lili Marlene), che i ragazzi hanno interpretato in maniera professionale e con grande divertimento, dopo che nei primi mesi dell'anno scolastico hanno provato e riprovato in classe i brani da presentare al pubblico.
Il successo è stato così grande che alunni, dirigente e docente hanno dato appuntamento per Natale in un concerto tutto dedicato alle note festive.

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