Articoli filtrati per data: Martedì, 29 Novembre 2016

Pescara. Nelle giornate di oggi e ieri gli studenti delle varie scuole hanno iniziato ad attivarsi per mandare un forte segnale alla regione, chiedendo che il diritto allo studio sia pienamente garantito.

"Oggi prima giornata di attività alternative anche al Bellisario, da cineforum, teatro e break dance a discussioni su omo-bi-transfobia e sulle filosofie dell'esistenza. Domani il via alle discussioni sul diritto allo studio scandagliando bene i vari temi per raccogliere idee, proposte, problematiche ed esigenze dei ragazzi."

Dichiara Federico Stgliano del Bellisario.

"Anche l' Aterno-Manthonè si è mobilitato lavorando sullo studio della legge con proposte per il suo rinnovo tramite dei gruppi di lavoro che ha portato gli studenti a sentirsi protagonisti in questo studio su una legge che dovrebbe garantire il loro diritto sullo studio"

Prosegue Christian De Lellis, dell'Aterno-Manthonè

"Oggi prima giornata di autogestione anche nella sede Misticoni: jam session, cineforum, discussioni di filosofia, storia moderna e temi sociali, corsi di beak dance e laboratori artistici gestiti da studentesse e studenti, ex studenti e professori. Domani, seconda giornata, si attiveranno anche i dibattiti principali della nostra autogestione: a coordinare la discussione sul diritto allo studio saranno le rappresentanti, che accoglieranno le proposte e idee dei ragazzi, riguardanti le varie tematiche, in modo da rendere i ragazzi protagonisti della lotta per la stesura di una nuova legge regionale."

Queste le parole di Elsa Calvarese, del Misticoni.

"Anche gli studenti del Liceo classico parteciperanno a quest'ondata di mobilitazione, organizzando per le giornate dell'1, 2 e 3 dicembre un'autogestione finalizzata alla stesura di un documento, da integrare con quelli prodotti dagli altri istituti, con richieste importanti ed urgenti alla Regione per l'aggiornamento immediato della legge regionale sul diritto allo studio e per avere finalmente certezze sullo stato della sicurezza all'interno delle scuole pescaresi."

Vincenzo Stuppia, Classico.

"Ieri mattina, 28 Novembre 2016, gran parte degli studenti del liceo scientifico statale Galileo Galilei di Pescara hanno deciso di non entrare per l'ordinario svolgimento delle lezioni, restando di fronte l'ingresso della scuola in segno di protesta
I ragazzi del Galilei hanno ottenuto un colloquio col preside: si è contrattata una giornata di autogestione per Giovedi 1 Dicembre. In vista di questo giorno, i ragazzi si sono divisi in gruppi di lavoro, al fine dell'organizzazione di classi autogestite in cui si tratteranno i temi dell'imminente referendum costituzionale e dibattiti sulla questione dell'alternanza scuola-lavoro e della legge regionale sul diritto allo studio"

Massimo Rusi, Galilei.

"Anche all'ITIS ed ITC Alessandrini di Montesilvano ci siamo attivati per il diritto allo studio con due giornate di autogestione, 28 e 29, con varie discussioni su Didattica Alternativa e sulle politiche Nazionali e Regionali"

Petrus Wolf, ITIS E ITC Alessandrini

Anche l’istituto di istruzione superiore “Alessandro Volta” di Pescara si è mobilitato in questi giorni per discutere le tematiche del Diritto allo studio e alla mobilità, due diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione, ma spesso ignorati dalle istituzioni locali.
“Lottare per una scuola pubblica e gratuita è diritto e dovere di ogni studente, affinché venga ben costituita la prossima classe dirigente del nostro Paese” affermano i rappresentanti d’Istituto Francesco Buscaino, Tommaso Tragno, Antonella Di Nicola e Daniele Di Nicola, che in questi giorni hanno organizzato assemblee tematiche per spiegare e sensibilizzare sulla questione del Diritto allo studio, legge che in Abruzzo è ferma al 1978.

L'incontro di presentazione, con parti sociali, stampa e istituzioni, della proposta di legge per il Diritto allo studio prevista per il 2 Dicembre alla libreria "Primo Moroni" è stata spostata al 7 Dicembre, sempre alle 17, per la troppa vicinanza al Referendum Costituzionale.

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Martedì, 29 Novembre 2016 00:00

Volley, ad Ortona arriva Samuel Holt

Ortona. La società e lo staff tecnico cercavano un jolly e oggi è ufficiale l'arrivo, in quel di Ortona, dello schiacciatore Samuel Holt.
Nato il 20 giugno del 1993, il gigante americano (200cm) nasce a Cincinnati. Cresciuto nella California State University di Los Angeles, dove ha militato dal 2010 al 2015, Holt ha fatto la sua prima esperienza in un campionato europeo con la maglia di Perugia nella passata stagione.Inizia questo anno sportivo con la maglia della Calzedonia Verona, e da oggi vestirà i colori biancazzurri della Sieco Service Ortona.

C'è grande soddisfazione in casa Impavida e soprattutto la consapevolezza di aggiungere un valore positivo ad una formazione che può ancora stupire.

“Siamo convinti che è un giocatore di grande qualità.- ha commentato il Direttore Sportivo Massimo D'Onofrio – E' sicuramente un valore aggiunto per noi e credo che per lui sia una grande opportunità di dimostrare il suo talento.E' un giovane dotato di talento, forza e grinta ed è un grande attaccante. La società è contenta di aver raggiunto questo accordo anche perché bisognava coprire il vuoto lasciato da Janis Peda, pedina importante per noi. Siamo felici di accoglierlo ad Ortona e non vediamo l'ora di vederlo in campo”.

 

CARRIERA:
2016-2017 A1 Calzedonia Perugia
2015-2016 A1 Sir Safety Perugia
2010-2015 A California State Univesity (USA)

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Pianella. Sabato 3 dicembre, alle ore 10.00, presso la chiesa di S. Antonio Abate di Pianella, si terrà un convegno dal titolo: “VIAGGIO NELLA MEMORIA – La Chiesa longobarda del Ss. Salvatore di Pianella”.
Parteciperanno, oltre alle autorità religiose e civili, anche rappresentanti dell'associazionismo culturale provinciale e locale.
L'incontro è introdotto e moderato da Alessandro Morelli.
I relatori del convegno:
Loris di Giovanni (Resp. Prov. Cultura - UNPLI), Segnaletica turistico-monumentale, 1a targa del Ss. Salvatore;
Carlo di Francesco, Demolire o non demolire. Questo è il problema;
Giancarlo Pelagatti (Italia Nostra), Restaurare, consolidare o demolire?;
Aldo Cicconetti, Relazione tecnica. Le esigenze di recupero della funzione di Piazza Diaz;
Vittorio Morelli, storico, conclusioni.

Alla luce degli eventi sismici, che si sono succeduti negli ultimi anni, il tema del convegno è molto attuale e agli interrogativi che oggi si presentano si tenta di dare una risposta.
IL CONVEGNO NASCE DALL'IDEA DI ALCUNI CITTADINI CHE HANNO A CUORE LA TUTELA DEI BENI STORICO-MONUMENTALI DELLA COMUNITA' PIANELLESE PER SENSIBILIZZARE ED INFORMARE SULLO STATO ATTUALE DELL'ANTICA CHIESA, PROPRIO NEL CUORE DEL CENTRO STORICO DI PIANELLA.
LA PARTECIPAZIONE DI ESPERTI DEL SETTORE, LA COLLABORAZIONE ATTIVA DI NUMEROSI CITTADINI PERMETTERANNO DI FORMULARE IPOTESI DI LAVORO PER IL FUTURO. Partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione è un tema, oggi, molto importante e discusso.
PER L'OCCASIONE, CI SARA' LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME DAL TITOLO : “LA CHIESA LONGOBARDA DEL Ss. SALVATORE DI PATRONATO REGIO IN PIANELLA” DI VITTORIO MORELLI.
L'AUTORE, dopo una lunga ricerca STORICO-DOCUMENTALE HA RIPORTATO, NELLE PAGINE DEL LIBRO, NUMEROSE FONTI INEDITE CHE HANNO PERMESSO DI RICOSTRUIRE ALCUNI EVENTI IMPORTANTI DEL PASSATO PER STUDIARE IN MANIERA APPROFONDITA LA STORIA DELL'EDIFICIO DI CULTO.

La chiesa del Ss. Salvatore, spiega lo storico pescarese, “ risale all’anno Mille e fu costruita dietro privilegio di Guaimario IV, principe longobardo di Salerno.
Pianella dall’VIII al XII secolo era controllata da famiglie longobarde, a cui il duca Faroaldo di Spoleto, concesse il tenimento di S. Desiderio con la chiesa, la corte, i saliceti, il diritto di pesca e di molitura, gli uomini, le case di S. Desiderio.
Addirittura il Chronicon Casauriense cita per oltre una decina di volte la Corte di S. Desiderio venduta dal diacono Liutardo alla regina Ermengarda per 1200 soldi equivalenti a due bulle d’oro e ad una sella da cavallo d’argento.
Pianella si trovava geograficamente posta tra i ducati di Spoleto e di Benevento, di cui il fiume Pescara rappresentava il confine il naturale. Ma era solo un confine geografico, superato dai giochi di potere dei monasteri e delle famiglie longobarde.
Con lo smembramento del ducato di Benevento, gran parte dell’Abruzzo meridionale ricadeva sotto il nuovo principato di Salerno, il cui dominio arrivava fino ad Ortona se non oltre.
Fino all’arrivo dei Normanni nel XII secolo, le famiglie longobarde detennero il potere economico, grazie ai diritti enfiteutici sulle vaste tenute terriere e alla collaborazione degli abati di Montecassino
La chiesa del Ss. Salvatore, diventata sede parrocchiale, era al centro del Rione di Colle da Piedi con il Palazzo di Margarita d’Austria, di don Zopito de Felici, barone di Rosciano, dei Sabucchi, latifondisti con oltre mille ettari di terreno; il rione era un viavài di contadini, di artieri, che si accalcavano nel periodo della trebbiatura, della vendemmia e della raccolta delle olive, con carri, muli, asini, che dalle campagne risalivano in paese, trasportando i prodotti della terra.
Nel XVII secolo, con risoluzione parlamentaria, venne deliberato l’ampliamento della chiesa, col successivo STILE ARTISTICO DEL BAROCCO e dotazione di quadri, di statue, di altari”.
Nel libro, oltre alle numerose illustrazioni, sono presenti richiami alle tradizioni religiose di Pianella, legate anche alla tradizione contadina.
Il venerdì, nella piazza del rione del Ss. Salvatore, intitolata “piazza Diaz” negli anni Venti, si teneva il famoso “mercato dei polli” e veniva esposto fino alle ore dieci il vessillo comunale, per consentire ai locali di acquistare un po' di tutto a prezzo calmierato; dopo quell’ora potevano acquistare i commercianti.
Interessante è ricordare come, in passato, agli inizi di dicembre si svolgesse a Pianella, la Festa di S. Falco, a ricordo delle feste pagane del solstizio d’inverno; la festa si concludeva, nel centro storico, con la gara delle pignatte col galluccio (simbolo della luce), posto all’interno di un contenitore, che i giovani bendati dovevano rompere con una mazza; infine la festa si concludeva, in alcune occasioni, col palo della cuccagna.
Un grande ringraziamento è rivolto a Padre Giuseppe Grussu, parroco di Pianella, per la sensibilità dimostrata e la preziosa collaborazione.

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Pescara. Si svolgerà al Porto Turistico Marina di Pescara dal 2 al 4 dicembre prossimo la XXXV Mostra Ornitologica di Pescara che si terrà dal 2 al 4 dicembre presso il Porto Turistico Marina di Pescara, organizzato e allestito dall’Associazione Pescarese Ornicoltori A.P.O. Oggi la presentazione con il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli e Filippo Morrone, segretario Apo di Pescara.

“L’Associazione è molto attiva a Pescara, un vero e proprio valore aggiunto – così il presidente del Consiglio Antonio Blasioli - e gli iscritti risultano spesso vincitori di premi nazionali e internazionali che possiamo vantare nel nostro palma res. Non è il primo anno che svolgiamo questa mostra a Pescara e al Porto Turistico. E’ un evento dal pubblico variegato, formato da famiglie e bambini, segno che l'allevamento di esemplari è diffusissimo, riavvicina alla natura ed è segno di accoglienza. Portare qui il Campionato italiano sarebbe un onore che spero di provare presto. Intanto invito tutti per l’inaugurazione che ci sarà venerdì alle ore 16, con la possibilità di visitare l’esposizione fino a tutta domenica”.

“Dal 2 al 4 dicembre la 35esima mostra ornitologica nazionale Città di Pescara torna quest'anno con più energia di prima – aggiunge il segretario APO Filippo Morrone - confermiamo i numeri dello scorso anno, con circa 2.000 esemplari in mostra e ospitiamo due tipologie specialistiche, quella del Bossu e del Marinois a cui teniamo particolarmente perché la seconda è una razza nata a Pescara e nel 1960 i primi allevamenti italiani sono cresciuti proprio qui da noi. Si tratta di un uccellino noto alla storia perché avvisava i minatori quando scappare, perché se non cantava significavano guai in arrivo. Quest'anno ripristineremo inoltre la benedizione delle gabbie che verrà fatta da don Giorgio Campili, perché gli esemplari possano essere portatori di pace e amore nelle case in cui sono accolti. C’è infine il concorso il Bello di casa, riguarda chi ha esemplari in casa che verranno giudicati dai campioni del mondo e da giudici internazionali. I campioni del mondo saranno inoltre a disposizione per dare informazioni su tutto. Domenica mattina ci sarà intrattenimento con Nduccio e tante sorprese per i visitatori come la presenza di una specie rarissima, il Lori Solitario. Il lavoro che svolgiamo è tanto e volontario e l'augurio è quello di portare I Campionati Italiani in Abruzzo nel 2018 e pare ci siano ottime possibilità”.

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Pescara. Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il Sindaco di Pescara, Marco Alessandrini e il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, hanno firmato un Protocollo d’Intesa per la razionalizzazione degli immobili militari presenti sul territorio comunale e la riqualificazione del tessuto urbano della città.

Al centro della collaborazione istituzionale il recupero e la destinazione a nuove funzioni culturali dell’Ex Caserma Di Cocco, di proprietà dello Stato, ad oggi assegnata al Ministero della Difesa. Il protocollo prevede infatti che, attraverso una permuta di immobili statali e comunali ad equivalenza di valori economici, le attività militari della Caserma Di Cocco verranno riallocate presso altri immobili, che il Comune trasferirà allo Stato in cambio della proprietà della Caserma. In particolare, gli alloggi di servizio saranno realizzati in una porzione di edificio di edilizia residenziale pubblica, mentre le attività direzionali e logistiche verranno spostate in un altro bene da individuare attraverso un apposito Tavolo tecnico tra tutte le istituzioni coinvolte - tra le ipotesi in esame, anche una porzione del Palazzo di Giustizia. Si aggiunge così un altro importante tassello al percorso di riqualificazione ad uso pubblico e sociale di tutta l’area della “Di Cocco”, iniziato con il trasferimento al Comune del parco della Caserma. Grazie al percorso di collaborazione istituzionale la “Di Cocco” potrà così essere inserita in un più ampio progetto di rivitalizzazione dell’area per rilanciare il polo universitario, anche attraverso la possibilità di riqualificare la Caserma dei Vigili del Fuoco per attività didattiche e culturali, attraverso lo spostamento del Corpo in un bene più idoneo.

“La valorizzazione, la dismissione e la razionalizzazione degli immobili militari rappresentano uno dei principali obiettivi del mio mandato ministeriale – afferma il Ministro Roberta Pinotti - Ad oggi il Ministero della Difesa ha reso disponibili circa 400 infrastrutture a favore della collettività. Diminuire in modo significativo il numero degli immobili non più necessari alle Forze Armate consente da un lato di ridurre, in modo strutturale, i costi di gestione e dall'altro di "sprigionare" importanti risorse infrastrutturali che, di concerto con l'Agenzia del demanio, possono essere alienate ovvero gestite per altre esigenze. L’accordo di Pescara ne è un esempio”.

“L’Agenzia del Demanio è impegnata attivamente sul tema della riqualificazione degli edifici pubblici per garantire un utilizzo ottimale degli spazi, in un’ottica di contenimento dei costi e di creazione di valore economico e sociale per i cittadini e il territorio – ha dichiarato Roberto Reggi – Solo attraverso la collaborazione e la condivisione di obiettivi comuni è possibile individuare soluzioni soddisfacenti per le Istituzioni, capaci di generare benefici per l’intera della collettività”.

“Con piacere aggiungiamo questa nuova tappa al percorso di collaborazione avviato fra istituzioni nel 2007, perché la città potesse usufruire di possibilità di sviluppo rimaste ferme troppo a lungo – dice il sindaco Marco Alessandrini – Già quest’estate, nell’identificare gli immobili che potevano essere al centro della ripresa di tale cammino con la delibera consiliare del luglio scorso, avevamo salutato con soddisfazione un’intesa che nei fatti ha realizzato risparmi di spesa per lo Stato e che consentirà anche virtuose operazioni di risanamento urbano per il Comune. L’intesa di oggi rinsalda la collaborazione fra enti e istituisce un tavolo che si occuperà di scrivere un futuro nuovo ad alcuni spazi che la città aspetta, non ultimo lo stabile della Caserma Di Cocco, sito quasi del tutto recuperato alla fruibilità cittadina e zona strategica per la prossimità all’Ateneo. Il parco è già patrimonio cittadino, ora lavoriamo perché anche la caserma lo sia, in modo da completare il quadro e pensare una nuova valorizzazione di quella zona, che sia connessa al potenziamento delle strutture universitarie, ma che sia aperta alla collettività, in quanto bene comune della città”.
“Grazie a questo protocollo d’intesa - ha aggiunto Luciano D’Alfonso - la città di Pescara e con essa tutto l’Abruzzo si riappropriano di uno spazio importante, che completa il Parco Di Cocco già acquisito 9 anni fa. Ringrazio il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio per aver aderito ad una richiesta molto sentita dalla cittadinanza”.

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Torre de’ Passeri. Al via l’ottava edizione del concorso rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado di Torre de’ Passeri, con la pubblicazione del bando “I Giovani ricordano la Shoah”.
Non più ricerche, racconti o testi, quest’anno, protagoniste saranno le immagini.
Il concorso, bandito come ogni anno dal Comune di Torre de’ Passeri, in collaborazione con gli istituti secondari di primo e secondo grado del paese, prevede, infatti, la produzione di lavori frutto della ricerca e dell’analisi personale, attraverso la forma espressiva dell’immagine fotografica, accompagnata da un titolo e da un commento/spiegazione (max 300 battute), originale e pertinente al tema del bando. L’immagine che verrà presentata al Concorso potrà essere una foto sia in bianco e nero che a colori. Il soggetto individuato dal candidato potrà essere animato o inanimato. Sono ammesse immagini di persone, oggetti, luoghi, purché inerenti il tema del Concorso e corredati da titolo e commento personale (pena l’esclusione). L’immagine dovrà essere presentata in carta fotografica opaca (formato cm 30X40).
Gli studenti potranno scegliere di presentare una foto, oppure, di avvalersi della moderna forma narrativa dello storytelling (sempre corredato da titolo e commento), sviluppando appunto un racconto attraverso 3 immagini, da stampare su carta fotografica (ciascuna del formato di cm 20X30).
I lavori dovranno pervenire alla segreteria del premio entro il 16 gennaio 2017.
Una giuria presieduta dal Sindaco Piero Di Giulio e formata da amministratori, dirigenti scolastici e docenti, esperti di fotografia e comunicazione, esaminerà gli elaborati e premierà due lavori ritenuti meritevoli, uno per ogni grado di studi.
Fra le novità anche l’assegnazione di un terzo riconoscimento, il premio della Giuria social che sarà attributo attraverso un contest on line che sarà attivo dal 19 al 25 gennaio 2017 sulla pagina Facebook dedicata Concorso “I Giovani ricordano la Shoah”, VIII edizione. Risulterà vincitrice l’immagine che riceverà il maggior numero di like,
La cerimonia di premiazione si terrà 27 gennaio 2017 presso la palestra dell’Itc, nel corso della celebrazione della Giornata della Memoria.
I tre vincitori parteciperanno a titolo gratuito ad un viaggio la cui destinazione sarà resa nota in sede di premiazione nei luoghi della memoria dell’olocausto che svolgerà tra febbraio e marzo del prossimo anno e a cui prenderanno parte di diritto tutti gli studenti che presenteranno i loro elaborati alla quarta edizione del Concorso e che dovranno provvedere a versare un contributo a parziale copertura delle spese di viaggio.
Il viaggio sarà finanziato dal Comune di Torre de’ Passeri.

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Pescara. Nei giorni scorsi uno dei pini d’Aleppo di via Scarfoglio a Pescara, complice una normale pioggia autunnale, ha ceduto distruggendo due auto in sosta senza tuttavia arrecare, per fortuna, danni a persone o edifici. E’ purtroppo accaduto ciò che il Comune di Pescara, attraverso la consulenza del dottore agronomo Massimo Rabottini aveva previsto. L’albero era pericolosamente pendente e circa il 70% del suo tronco era compromesso. La Federazione dei dottori agronomi e dottori provinciali d’Abruzzo, senza alcuna intenzione polemica, ricorda che i controlli e le perizie di esperti qualificati possono essere di fondamentale importanza per prevenire possibili incidenti e che è necessarioavviare la messa in sicurezza del Patrimonio arboreo cittadino in vista della stagione invernale.
PESCARA. Cronaca di un cedimento annunciato. Si potrebbe sintetizzare così il recente crollo di un pino di Aleppo in via Scarfoglio, abbattutosi sulle auto in sosta a seguito di un temporale autunnale e non di un evento climatico estremo. Si tratta della stessa pianta giudicata dal consulente e dottore agronomo Massimo Rabottinicome appartenente alla classe Dsecondo l’analisi visuale speditiva, un protocollo scientifico internazionale per il riconoscimento della stabilità arborea delle piante. L’albero era ovviamente da abbattere immediatamente, ma, per i motivi che tutti conoscono, si è deciso di rinviare tale decisione. Pertanto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per ripotare la situazione in sicurezza (vedasi foto).
Le critiche rivolte al tecnico incaricato, in questo caso Massimo Rabottini, riguardo al fatto che la tecnica di analisi commissionatagli dal Comune non fosse idonea, ela richiesta di ulteriori analisi strumentali, sono state vagliate dall’Ordine provinciale dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Pescara nella persona del vicepresidente e dottore forestale,Matteo Colarossi, che ha giudicato non necessario dover vagliare ulteriormente l’analisi visuale speditiva su piante come quella di Via Scarfoglio, caduta venerdì.
L’evento dei giorni scorsi porta finalmente alla riprova, per coloro che ne dubitavano, che la visuale speditiva è assolutamente attendibile, e che occorre avviare la messa in sicurezza del Patrimonio arboreo cittadino in vista della stagione invernale. Come Federazione regionale dei dottori agronomi e dottori forestali ricordiamo che la stessa pianta, la prima all’inizio di Via Scarfoglio lato mare, è stata oggetto anche di una tomografia gratuita da parte del tecnico incaricato (andata in onda sul TG 1 Rai Uno in prima serata) in cui si evidenziava come l’analisi speditiva visuale fosse corretta, poiché dalla tomografia successiva era stata accertata la compromissione, fino al 70% della sezione trasversale del tronco, da patogeni probabilmente fungini. Quindi, non solo il pino era pericolosamente pendente, ma anche malato così come successivamente verificato.
In sopralluoghi ed incontri congiunti tra le parti interessate, inclusi i dottori agronomi e dottori forestali, abbiamo cercato di spiegare in tutti i modi la validità tecnica di quanto previsto dall’incarico professionale del Comune di Pescara, soprattutto a coloro che non sono del settore, specificando che i primi che hanno interesse a salvaguardare le alberature urbane sono proprio i dottori agronomi e dottori forestali e che, tuttavia, altrettanto importane risulta la prevenzione per garantire l’incolumità di persone e cose.
“Non è il momento di polemizzare sull’accaduto – interviene il presidente della Federazione degli agronomi e forestali, Mario Di Pardo–Dobbiamo inveceprendere spunto da questa lunga e tortuosa situazione per ribadire un concetto semplice: per prevenire eventi simili occorre mettere in campo una programmazione ordinaria (con attività e controlli annuali) e straordinaria (a lungo termine) con investimenti costanti annuali affinché il verde non rappresenti più un problema, ma diventi un biglietto da visita della città, oltre che un fattore di miglioramento della qualità della vita. In tutto questo i dottori agronomi e dottori forestali possono e vogliono fare la loro parte mettendo a disposizione le loro competenze tecniche nel settore del verde urbano”.

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Pescara. E' stato presentato oggi, in conferenza stampa, il voluminoso Documento finale di Piano Regionale Gestione Rifiuti di 500 pagine, redatto al fine di adeguare la normativa vigente in materia di gestione del ciclo dei rifiuti dettata dalla L.R. 19/12/2007, n. 45 e s.m.i. e la pianificazione di riferimento. Lo scenario di Piano sviluppato considera come orizzonte temporale il periodo 2017-2022.

Il documento è stato accuratamente illustrato dal Sottosegretario Regionale con delega all'Ambiente Mario Mazzocca e dal Dirigente Servizio Gestione Rifiuti Franco Gerardini.

Gli indirizzi politici e programmatici per l’adeguamento del Piano sono stati delineati con due importanti provvedimenti dell’esecutivo regionale: la DGR n. 116 del 26/02/2016 e la DGR n. 226 del 12/04/2016.

In particolare n. 3 aspetti risultano molto ben definiti e non suscettibili di alcun dubbio:

La Regione Abruzzo, esclude qualsiasi ipotesi di realizzazione di un inceneritore nel proprio territorio, non condividendo le scelte delineate nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 2016 (c.d. "Decreto Inceneritori") che individua i deficit registrati a livello impiantistico per i diversi contesti territoriali e le modalità del loro soddisfacimento. Alla luce delle previsioni del Piano, come già prospettato con la DGR n. 226 del 12 aprile 2016, si ribadisce la non sussistenza di condizioni oggettive per prevedere un impianto di incenerimento in Abruzzo in quanto non sostenibile nè tecnicamente nè economicamente.la riorganizzazione dei servizi di raccolta, basati su sistemi domiciliari, che ha comportato in questi anni un costante aumento della percentuale di raccolta differenziata, il cui obiettivo minimo è fissato al 2022 al 70% su base regionale.
la riorganizzazione dei servizi di raccolta, basati su sistemi domiciliari, che ha comportato in questi anni un costante aumento della percentuale di raccolta differenziata, il cui obiettivo minimo è fissato al 2022 al 70% su base regionale
la Regione Abruzzo, tra i diversi modelli gestionali dei flussi di rifiuti che venivano precedentemente ipotizzati, sceglie senza tentennamenti o inganni, il modello del “recupero di materia”, sia attraverso l’organizzazione di sistemi domiciliari di raccolta differenziata (cd “porta a porta”), sia attraverso il recupero “possibile” di altri materiali dalle frazioni residue di rifiuti (cd ”Rifiuti indifferenziati”). Tutto ciò comporterà anche adeguamenti impiantistici che potranno consentire la qualificazione del rifiuto secco residuo da selezione impiantistica attraverso l'intercettazione delle componenti valorizzabili (in primis materiali plastici, metallici e, ove possibile, cellulosici). Il Piano disegna un "modello gestionale" basato su prestazioni medie attribuite al complesso delle filiere di trattamento. Infatti, gli impianti "TMB con recupero di materia spinto", prevedono lavorazioni finalizzate ad estrarre dal rifiuto indifferenziato residuo frazioni recuperabili in forma di materia (es. plastiche, carta, metalli) quantificabili in circa il 15% del flusso trattato.
Lo scenario globalmente prefigurato farà si che, a obiettivi conseguiti, siano ampiamente rispettati i target fissati dalla Commissione europea in materia di "preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti urbani e assimilati" pari al 50% al 2020 (art.11, Direttiva 2008/98/CE, recepito nell’ordinamento nazionale con D.Lgs. 152/06 - art.181)

 

«Su questi aspetti si vuole discutere - interviene il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca - e si chiede un confronto che abbia i caratteri del rigore scientifico e della realtà dei fatti e non ci si pieghi, come spesso accade, a ragionamenti dettati dalla disinformazione e privi di logica o intrisi di demagogica strumentalizzazione politica. Ogni riflessione sul tema dovrebbe tener conto dell’utilizzo delle migliori tecnologie e degli effettivi risultati gestionali che le stesse offrono nella gestione dei flussi di rifiuti»

 

«Come si può notare - continua il Sottosegretario - il confronto con l'attuale situazione gestionale evidenzia in maniera chiara ed inequivocabile:

la contrazione della produzione complessiva;
il considerevole aumento dei quantitativi di rifiuti avviati a recupero di materia;
il contenimento dell'avvio a recupero energetico (invariato a livello % ma in diminuzione in valore assoluto);
la significativa contrazione dello smaltimento in discarica.

"I nostri atti - conclude Mazzocca - per la prima volta avviano concretamente, sul territorio regionale, la stagione dell'economia circolare. L'inganno, se non un tradimento, è quello continuamente perpetrato nei confronti degli abruzzesi da parte di taluni esponenti politici, che continuano a mentire sapendo di farlo, a diffondere notizie destituite di ogni fondamento sul nuovo "Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti" e ad alimentare la cultura del sospetto. A tal riguardo, si rispedisce al mittente l'antipatico, falso e tendenzioso riferimento ad un presunto ruolo predominante del privato: ricordo che quando c'era da far valere le sacrosante ragioni dei territori e delle comunità il sottoscritto non ha esitato un attimo a farli propri e ad agire contrastando anche qualche cosiddetto 'potere forte', con i fatti e non con le futili chiacchiere degne del novello 'partito del torchietto'».

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Pescara. Si è tenuto ieri a Pescara l’incontro, sollecitato dal Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio e convocato dalla Regione Abruzzo, per discutere circa i servizi da potenziare ed attivare nel Distretto Sanitario di Fossacesia. Presenti il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il Direttore Generale della ASL Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, il direttore regionale del Dipartimento salute e walfare, Angelo Muraglia, il Direttore Amministrativo della Asl, Sabrina Di Pietro, il Direttore Sanitario, Vincenzo Orsatti, oltre al Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, al Vicesindaco Paolo Sisti, all’Assessore alla Sanità Raffaele Di Nardo e all’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Angela Galante. “Abbiamo richiesto al Presidente D’Alfonso – esordisce Di Giuseppantonio – di voler convocare un incontro con i vertici della Asl per definire, una volta per tutte, quale sia il destino del Distretto di Fossacesia, attualmente ridotto ad una scatola vuota”. Il Distretto Sanitario di Fossacesia, infatti, al momento eroga solamente per due giorni a settimana il servizio prelievi che è sempre superaffollato, il Cup, la guardia medica festiva e notturna ed il consultorio che, ormai fortemente depotenziato. L’Amministrazione Comunale da tempo sta sollecitando la ASL per far attivare all’interno di questa struttura nuovi servizi, quali il poliambulatorio specialistico ed il servizio infermieristico, servizi per facilitare il percorso ospedale – territorio e l’ufficiale sanitario che andrebbero a servire non solo la popolazione di Fossacesia, ma dell’intero comprensorio, andando così a ridurre le liste di attesa. Durante l’incontro il Direttore Generale, Pasquale Flacco ed il Direttore regionale del Dipartimento di salute e walfare, Angelo Muraglia, hanno assicurato che cercheranno di riallineare Fossacesia agli altri punti distrettuali, nell’ambito di un percorso di riqualificazione della medicina territoriale, verificando innanzitutto in tempi rapidi quali siano i servizi da attivare. “Innanzitutto ringraziamo il Presidente Luciano D’Alfonso per la disponibilità e sensibilità mostrataci per la risoluzione del problema – dichiarano all’unisono gli Amministratori Comunali di Fossacesia – e auspichiamo che, realmente, la ASL si impegni al più presto per individuare quale potrà essere il destino del distretto sanitario di Fossacesia, e quindi quali i servizi che vorrà fornire al territorio. C’è da aggiungere che al momento Fossacesia, a paragone degli altri 23 Distretti e Punti distrettuali provinciali, dove i servizi sono da sempre erogati, è stata un po’ trattata come fanalino di coda”. “Del resto l’assistenza sanitaria territoriale – conclude Di Giuseppantonio – costituisce il primo contatto del cittadino con il Servizio Sanitario Nazionale e quindi lasciare che il Distretto di Fossacesia venga ridotto ad una scatola vuota sarebbe un errore madornale perché si continuerebbe a danneggiare una comunità locale, che con il suo comprensorio conta un numero di abitanti importante, che inoltre, durante il periodo estivo si triplica”.

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Chieti. L’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice, rende noto che di concerto con l’ufficio tecnico del Comune, ha predisposto un piano straordinario di opere di manutenzione stradale su tutta la città.

 I lavori di risagomatura, riempimento buche e piccole stesure di asfalti, partiti già la scorsa settimana, hanno già visto il completamento degli interventi nelle seguenti strade:

- Strada Treste;
- Via Vezzola;
- Strada Ombrosa;
- Via Padre Alessandro Valignani, (alcuni tratti);
- Via Tiro a Segno, dove sono state eseguite anche riparazioni idriche;
- Strada Fasoli, (secondo tratto);
- Via Atessa;
- Via Orsogna;
- Via Fratelli Palizzi;
- Via Pescara, (alcuni tratti);
- Via Caduti sul Lavoro;
- Via Atri;
- Via Milano;
- Via dei Vestini (tratto compreso fra il rondò e il sottopasso);
- Via Unità d’Italia, (alcuni tratti) dove sono state eseguite anche riparazioni idriche;
- Via Primo Mazzolari;
- Strada Storta;
- Strada Mucci (1° e 2° tratto);
- Strada Peschiera;
- Strada Di Renzo;
- Strada Marcantonio;
- Viale Gran Sasso;
- Via San Camillo de Lellis (alcuni tratti);
- Via Umberto Ricci;
- Villa Comunale (alcuni tratti);
- Via Publio Ovidio Nasone;
- Via Generale Carlo Spatocco (alcuni tratti);
- Cortile scuola media Mezzanotte, dove è stata effettuata anche una riparazione idrica importante.

 "Nei prossimi giorni, appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno – ha evidenziato l’Assessore Di Felice - si proseguirà con i lavori in: Strada Castellini; Strada Colle Rotondo; Strada Parrucci; Strada Imbastaro; Strada Polce; Strada Fosso Paradiso; Traversa di via Penne; Viale Abruzzo".

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