Articoli filtrati per data: Sabato, 05 Novembre 2016

Sambuceto. Un periodo di crisi di risultati e non di gioco ma, se si punta alla “serenità” come primo obiettivo, le soddisfazioni così come le vittorie torneranno presto: questo, in estrema sintesi, il pensiero di Denis Masci sul momento del Sambuceto. Il team manager viola analizza infatti il percorso fatto sin qui dalla squadra e guarda al futuro con ottimismo. Il Sambuceto, dopo un avvio sprint, viene da 4 sconfitte nel campionato di Eccellenza ma, nonostante il bottino magro a livello di punti, la squadra ha sempre mostrato di essere viva in campo: «Credo che come prestazioni siano state partite molto buone da parte nostra», spiega Masci, «e mi riferisco, solo per fare qualche esempio, al match di Francavilla oppure al secondo tempo disputato sabato con l’Acqua&Sapone. Penso che sia mancata un po’ di continuità solamente a livello di intensità. Sotto il profilo dell’impegno, infatti, non ho mai notato cali. Oltre a ciò può aver influito anche qualche piccolo infortunio che ci portiamo avanti da agosto ormai».
Sul fatto che si tratti quindi di una crisi di risultati e non di gioco, il team manager del Sambuceto non ha quindi alcun dubbio: «Nella partita citata col Francavilla non meritavamo di perdere per quanto si è visto in campo, e anche nelle altre sfide dalle quali siamo usciti sconfitti, abbiamo avuto e creato diverse occasioni da gol. Molto spesso è mancato quindi soltanto il risultato».
Analizzato il passato e il presente, Denis Masci si concentra sulla prossima sfida del massimo campionato regionale, che vedrà i viola impegnati sul campo del Morro d’Oro, attualmente ultimo in graduatoria. Ma il team manager del Sambuceto esorta la squadra a non fidarsi dell’attuale classifica dei teramani: «Secondo me sarà una partita molto difficile, e invito a non guardare la classifica perché il Morro d’Oro ha una buonissima squadra fatta di gente di categoria e con grande esperienza, quindi la loro attuale posizione non rispecchia le potenzialità della squadra. A tutto ciò c’è da aggiungere il blasone della squadra e il tifo caloroso che da sempre li contraddistingue, in particolare negli incontri casalinghi. Dal canto nostro credo che abbiamo le carte in regola per fare nostra la partita, ma allo stesso tempo, e per quanto appena detto, penso che, se non affrontata nel modo giusto, questa partita possa nascondere diverse insidie per noi».

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Chieti. Un vecchio proverbio friulano recita che “i bes bisugne saveju spindi”. Verissimo, “i soldi bisogna saperli spendere”, altrimenti si rischia di “andar a remengo”.  Lo sa bene Il Presi-dente, nonché munifico sponsor, dell’Apu Udine, Dott. Alfredo Pedone, che nella vita dirige la GSA, azienda leader nel settore dei multiservizi ingegnerizzati ma che memore dell’antica saggezza contadina del nord-est, ha operato una campagna acquisti ricca ma al tempo stesso oculata. Il roster affidato a Lino Lardo, confermato alla guida dopo la ca-valcata vittoriosa della scorsa stagione, risulta infatti essere un mix ben composto con in-gredienti di qualità e insieme funzionali ad un’idea precisa di squadra. La stella è la guar-dia Allan Ray, ex Virtus con un passato in NBA ai Boston Celtics, giocatore di grande per-sonalità e con 25/30 punti a partita nelle mani. Di grande spessore ed esperienza è anche l’altro USA, Stanley Okoye, lo scorso anno prima a Matera e poi a Trapani, con un passato in A1 a Varese e che nel corso degli inizi di questa stagione ha sostituito Eddie Delegal. A contorno tutti ottimi giocatori di navigata esperienza e di grande duttilità, a partire dal totem Manuel Vannuzzo, fino a Joel Zacchetti, a Gino Cuccarolo, al play ex Recanati Andrea Traini, a Riccardo Castelli e all’ala Michele Ferrari. A questi si aggiungano i giovani talenti dell’italo-senegalese Diop e del play Vittorio Nobile, considerati dagli esperti come due tra i prospetti più interessanti dell’intero panorama nazionale. L’impresa dei ragazzi di coach Galli si presenta dunque ad alto coefficiente di difficoltà e servirà una grande prestazione per tornare vittoriosi dalla lunga trasferta di Udine. L’ultimo precedente vittorioso a Udine risale al 3 febbraio del 1980, quando l’allora Rodrigo pur priva di Filippo D’Ottavio, riuscì a violare il PalaCarnera. Servirà una gara perfetta, come ha dichiarato Pino Di Paolo “una gara di grande attenzione e alta precisione”. Riproporre in serie i blackout di domenica scorsa, significherebbe andare incontro ad una sconfitta certa. Bello e utile, però, è oggi pensare in modo positivo alla gara, considerando che quello che è già accaduto a Ferrara può benissimo ripetersi a Udine. Più di qualsiasi altro campionato precedente, questa stagione è all’insegna delle sorprese, l’augurio è che le Furie possano confermare questo trend, rovesciando il pronostico.

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Sabato, 05 Novembre 2016 00:00

Coged di scena a Sant’Elia

Chieti. Dopo la convincente vittoria contro Sabaudia, la CO.GE.D Pallavolo Teatina va a caccia del suo primo successo in trasferta. Domani pomeriggio a Sant’Elia Fiumerapido (inizio gara ore 18.00), le ragazze di Alceo Esposito proveranno a portarsi a casa l’intera posta in palio contro le padrone di casa, che a loro volta sono reduci dalla loro prima vittoria stagionale, un secco 3-0 nel derby laziale contro la Polisportiva Cisterna.
A parlare dell’impegno di domani è stata Chiara Cocco, in un’intervista sempre in equilibrio sul filo dell’ironia e dell’autoironia che contraddistingue l’opposto biancorosso:
“La vittoria contro Sabaudia può essere certamente una svolta, perché vincere aiuta a vincere. Ne avevamo bisogno, e non solo per una questione di punti, ma soprattutto per il morale. Rispetto alle prime due partite c'era in più la voglia di riscattarci dopo un inizio non troppo entusiasmante e di dimostrare cosa siamo in grado di fare. Ma soprattutto volevamo iniziare a ripagare tutti i sacrifici che facciamo ogni giorno e a mettere in pratica ciò che il mister ci chiede. Poi i risultati arrivano... A Sant’Elia sarà una partita diversa da quella di San Vito: lì abbiamo giocato male ma contro un avversario di indubbio spessore, quella di domani è invece un’altra squadra, ma d’altra parte noi non siamo nella posizione di poter sottovalutare nessuno. Sarà comunque una gara difficile e dovremo dare tutto per portare a casa punti. Da un punto di vista personale, sono felice della prestazione contro Sabaudia e di aver ritrovato in quella occasione un posto in sestetto, ma non mi basta. Nel senso che a fine partita penso sempre che avrei potuto fare di più. Il fatto di aver giocato non ferma la mia voglia di dimostrare, quindi continuo a lavorare per provare a migliorarmi ogni giorno senza soffermarmi su una bella prestazione. Quest’anno siamo una squadra molto giovane e possiamo fare tanto insieme perché c'è molta voglia di ottenere quello che meritiamo. Siamo unite e questo è un punto fondamentale a nostro favore. Non voglio fare nessun pronostico perché di solito non porta bene, quindi mi limito a dire che vi faremo sognare! [ride]. La Pallavolo continua ad essere la mia passione, mi diverto e voglio che nello spogliatoio ci sia un clima sereno e divertente. Mi piace ridere e scherzare perché credo aiuti a creare e consolidare il gruppo, che è una componente fondamentale: avere complicità con le proprie compagne molte volte aiuta a sopperire a quelle che possono essere delle carenze tecniche. Ovviamente non è il nostro caso perché noi siamo perfette! [ride ancora] Nella prima parte dell’intervista sono stata seria, nel finale è uscita fuori la vera me [ovviamente ride, come sempre…]”.

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Sabato, 05 Novembre 2016 00:00

Ad Ortona arriva la Bcc Castellana Grotte

Ortona. Torna a giocare in casa la Sieco Service che è chiamata ad affrontare una delle formazioni più in forma di questa prima fase. La capolista Castellana Grotte, a pari punti con la squadra senese, è una delle neopromosse di questo 72°Campionato di Serie A2 UnipolSai. Squadra tosta, molto pericolosa che ha scelto di affidarsi alle mani dell'esperto Garnica per muovere alla perfezione tutti gli ingranaggi in cabina di regia. La BCC può contare su un Cazzaniga in grande spolvero, gli schiacciatori brasiliani Canuto e Moreira, e i centrali Presta e Quarta già conosciuti nelle passate stagioni.
Nella squadra pugliese l'Impavida ritroverà come avversario anche l'ex Fabio Scio, giocatore rimasto nel cuore del popolo biancoazzurro.
Sul fronte ortonese si continua a lavorare sodo in palestra con il rientro degli infortunati e con la voglia di continuare la strada intrapresa a Roma contro il Club Italia.
Spettacolo puro al Palazzetto dello Sport con i due “matador” Cazzaniga e Buchegger sicuramente protagonisti di una sfida da non perdere.


Peda: “Sarà un match da giocare al 100%, senza respiro e lottando dal primo all'ultimo secondo. Dare il massimo sarà la nostra priorità e sono sicuro che a darci una mano ci sarà il nostro pubblico. Non sono ancora in ottima forma ma voglio dare il mio contributo alla squadra ed essere al fianco dei miei compagni in una gara così delicata”.


SIECO SOCIAL: aggiornamenti, foto e curiosità sul sito www.impavidapallavolo.it/ Facebook-Instagram-Twitter Sieco Impavida Ortona

SIECO IN TV:La gara sarà trasmessa in diretta su Lega Volley Channel domenica 6 novembre ore 19.30. Differita lunedì 7 novembre alle ore 14.30 su Rete8Sport e mercoledì 9 novembre alle ore 22.00 sempre su Rete8Sport.


Le altre gare 5a giornata Andata/ Girone Bianco – Serie A2 UnipolSai
- Sabato 5 novembre
ore 20.30 Club Italia Crai Roma – Sigma Aversa / Basi Grafiche Geosat Lagonegro – Kemas Lamipel Santa Croce

- Domenica 6 novembre
ore 12.00 Aurispa Alessano – Maury's Italiana Ass.Tuscania
ore 18.00 Emma Villas Siena – Golden Plast Potenza Picena

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Chieti. Una Fiorentina dirompente vince 6-0 all’Angelini: nulla ha potuto la Chieti Calcio Femminile contro una squadra che è una delle grandi favorite per la vittoria dello scudetto.
Le neroverdi hanno retto l’impeto delle viola fino a quando non hanno subito la prima rete: da quel momento in poi la partita è cambiata ed in campo è stata tutta un’altra storia.
Le ragazze di mister Di Camillo nei minuti iniziali danno l’impressione di gestire bene il match che però ha un deciso cambio di rotta al 18' quando la Fiorentina passa in vantaggio: cross di Parisi dalla fascia, il colpo di testa di Bonetti non lascia scampo a Vicenzi.
Al 27' sortita in avanti di Caccamo, la migliore delle sue a fine partita, gran botta da fuori ed ottima risposta di Vicenzi che alza sulla traversa.
Al 34' Riboldi deve lasciare il campo per infortunio, al suo posto Benedetti.
Tre minuti dopo arriva il raddoppio delle viola: lancio in profondità che buca la difesa di casa e Caccamo batte Vicenzi.
Al 41' angolo di Caccamo, colpo di testa di Linari, Vicenzi devia miracolosamente in angolo.
Sul conseguente corner nulla può il portiere neroverde sull’altro colpo di testa di Carissimi.
La Fiorentina insiste e trova prima il poker al 44' con Mauro che infila a porta vuota ancora su appoggio di Caccamo e poi segna la quinta rete con un tocco in mischia ancora di Mauro.
Partita chiusa dunque già alla fine della prima frazione di gioco.
In campo dal primo minuto della ripresa Nozzi per Di Bari.
Al 2' subito Fiorentina pericolosa, ma Greta spara alle stelle da distanza ravvicinata.
Sempre le toscane in zona gol per ben due volte con la neo entrata Salvatori Rinaldi, fermata in uscita da Vicenzi e poi frettolosa nella conclusione di testa da buona posizione.
Al 9' rete annullata a Mauro per fuorigioco. Al 18' un contropiede fulminante porta al tiro Caccamo, ma è ancora brava Vicenzi a deviare in angolo. Il sesto gol arriva però al 29' grazie a Salvatori Rinaldi lesta a colpire di testa su imbeccata di Vigilucci. Al 39' ci prova Tona a segnare la rete della bandiera, ma la sua conclusione dalla distanza viene deviata in angolo da un difensore.
Finisce 6-0 per la Fiorentina: le neroverdi ora dovranno mettere un punto e a capo subito su questa sconfitta e ripartire con la giusta concentrazione in vista del prossimo impegno in trasferta a Roma.

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE – FIORENTINA WOMEN’S FC 0 - 6

Chieti: Vicenzi, Di Bari (1' st Nozzi), Tona, Vicchiarello, Marinelli, Di Camillo Giulia, Stivaletta (22' st Mariani), Di Marco, Carrozzi, Riboldi (34' pt Benedetti), Innerhuber A disp. : Toniolo, Di Camillo Giada, Colasante, Copia All.: Di Camillo Lello
Fiorentina: Ohrstrom, Linari (16' st Binazzi), Nordin, Greta, Mauro, Bonetti (3' st Salvatori Rinaldi), Bartoli, Parisi (21' st Fusini), Vigilucci, Caccamo, Carissimi A disp. : Durante, Orlandi, Zazzera, Tortelli All.: Fattori Sauro
Arbitro: Celani (sezione di Viterbo)
Assistenti: Miccoli (sezione di Lanciano) e Quaranta (sezione di Chieti)
Marcatrici: 18’ pt Bonetti, 37’ pt Caccamo, 42’ pt Carissimi, 44’ e 45 pt Mauro, 29'st Salvatori Rinaldi
Ammonite: Parisi (F)

Le dichiarazioni post partita di Giulia Di Camillo, centrocampista della Chieti Calcio Femminile:
“È un risultato sicuramente pesante che però non va ad intaccare quello che sarà il nostro percorso in futuro: noi abbiamo un cammino da fare diverso dalla Fiorentina che ha obiettivi di vertice, il campo ha dimostrato che c’è divario fra le due squadre, ma questa partita per me è un capitolo già chiuso, pensiamo tutte insieme già alla prossima. È un peccato aver perso così visto che nella prima mezzora stavamo giocando bene, poi il primo gol subito ci ha fatto rivivere i dieci minuti di Brescia, dopo la rete infatti ne abbiamo subite altre e loro hanno chiuso il match: impossibile contro una squadra così forte ribaltare un punteggio già pesante a fine primo tempo. Il nostro problema più che fisico è mentale: mantenere la concentrazione alta è molto importante in questo campionato. Tecnicamente e fisicamente c’è divario, ma mentalmente si deve essere sempre presenti dunque dobbiamo migliorare molto sotto questo aspetto. Le più giovani soprattutto non devono buttarsi subito giù di morale, ma continuare a correre e lottare. Sono convinta che ce la possiamo fare, abbiamo un grande pubblico che ci può dare una marcia in più”.

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Pescara. Entra nella fase operativa la strategia per la riqualificazione delle aree di risulta con il sì della giunta alla delibera che istituisce una cabina di regia amministrativa e tecnica che conta di condurre al progetto e al cantiere in 18 mesi di lavoro, assicurando un’ampia condivisione e partecipazione al decollo di una delle aree più strategiche della città.

“Abbiamo un impegno con la città e la cittadinanza che intendiamo onorare – dice il sindaco Marco Alessandrini – Non possiamo perdere per l’ennesima volta un treno che passa per le aree di risulta: questa zona strategica, centrale, importante della nostra città non può più continuare ad essere un punto debole, attaccato dal degrado e da problemi continui di ordine pubblico. E’ una zona che merita di rinascere e di essere sostenibile perché vogliamo consegnarla alla città come luogo di aggregazione, riferimento, punto di forza per il futuro. Una zona che dovrà cambiare, necessariamente, tornare ad essere un centro di attrazione, sia con la riqualificazione dell’ex Ferrhotel, che speriamo venga attestata con il bando ministeriale a cui l’abbiamo affidata perché diventi uno studentato, quindi una centrale di vita e non di disperazione, sia pure con l’imminente entrata in funzione anche del Ponte Nuovo, che trafficherà ulteriormente il centro cittadino, riconsegnandolo ad una vivibilità che va affermata in ogni possibile modo”.

“Con la delibera mettiamo nero su bianco l’inizio della fase operativa circa il futuro dell’area di risulta – spiega l’assessore Stefano Civitarese Matteucci – Costruiamo una cabina di regia unica per mettere insieme politica e tecnici, che sarà anche aperta alla partecipazione di soggetti esterni con i quali condivideremo il percorso che aspetta la zona e tutte le fasi della riqualificazione. Si tratta di un’area importante e di un argomento, la riqualificazione, particolarmente sentito dalla città, dalle sue forze produttive ed economiche e dai tanti portatori d’interesse. Ci sembra giusto aprire questo percorso ancora di più, creando una sorta di comitato tecnico per agevolare la partecipazione anche della comunità ad un’azione che è di sicuro strategica quanto attesa, la riqualificazione dell’area di risulta è stato l’argomento di punta delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 20 anni, oggi ci troviamo di fronte ad un’opportunità che la città non può perdere. In questo modo sarà possibile seguire sia il progetto che la sua attuazione che intendiamo rendere cantierabile entro 18 mesi”.

Nel pomeriggio gli assessori al Governo del Territorio, Stefano Civitarese Matteucci e quello alla Sostenibilità Ambientale ed all’Edilizia, Loredana Scotolati, hanno inoltre incontrato i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e impegnate sul fronte vivibilità per un primo appuntamento di ascolto e condivisione con queste importanti voci cittadine.

“Abbiamo voluto iniziare il nostro cammino amministrativo in modo condiviso – spiegano gli assessori – promuovendo un incontro che nasce per raccogliere e ascoltare priorità e progetti inerenti lo sviluppo del territorio, l’urbanistica, l’edilizia, la mobilità, la sostenibilità, temi forti da tenere presenti e da condividere nel percorso che ci aspetta. Abbiamo voluto farlo insieme, perché la progettazione sia integrata e coinvolga più settori e competenze, al fine di rispecchiare al meglio esigenze, proposte e progetti per lo sviluppo sostenibile e la vivibilità cittadine. Oggi abbiamo incontrato le associazioni che si occupano di ambiente, mobilità e vivibilità, il prossimo incontro riguarderà ordini professionali, categorie e portatori di interesse in ambito più prettamente urbanistico ed edilizio”.

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Pescara. La Giunta regionale ha approvato la delibera contenente l’atto di indirizzo, le direttive e la convenzione attuativa riguardanti i 77 interventi previsti nel Masterplan per l’Abruzzo.
Nel provvedimento si stabiliscono:
- le competenze spettanti al Responsabile Unico dell’Attuazione del Patto, Ing. Emidio Primavera, a cui è assegnato il compito di coordinare e sovraintendere all’attuazione degli interventi previsti nel Masterplan, così come assegnati ratione materiae, per la relativa attuazione operativa e gestione amministrativa-finanziaria-contabile, ai Dipartimenti regionali e, all’interno degli stessi, ai Servizi regionali incaricati;
- la messa in disposizione e designazione di Referenti individuati per ciascun Dipartimento che consentano allo stesso Responsabile Unico di operare con la massima efficacia nel ruolo assegnato;
- la destinazione al personale costituente la citata Task Force, per l’attività inerente le funzioni regionali tecnico-amministrative concernenti il coordinamento, il monitoraggio e controllo da esplicare sulla esecuzione delle opere finanziate, di uno specifico compenso aggiuntivo al trattamento stipendiale percepito e pari complessivamente allo 0,2 % dell’importo degli interventi;
- l’approvazione dello schema di Convenzione tra Regione Abruzzo e Soggetti Attuatori degli interventi del Masterplan, finanziati giusta Delibera CIPE 26/2016 a valere sui fondi FSC 2014-2020 e così come riportati nella DGR n. 402/2016.
“Con l’approvazione di questa delibera – ha commentato il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso – siamo pronti per la firma delle convenzioni riguardanti i 77 interventi individuati nel Masterplan, che avverrà giovedì 10 novembre a Pescara alla presenza del premier Renzi. Abbiamo voluto introdurre delle novità: vengono creati un ufficio ad hoc e schede di monitoraggio dedicate; le spese tecniche non potranno superare l’8% dell’importo complessivo dell’intervento; i tempi di pagamento saranno stabiliti con certezza; la stazione appaltante che incorre in ritardi non avrà finanziamenti dalla Regione per dieci anni e il funzionario responsabile verrà biasimato pubblicamente attraverso manifesti. Siamo soddisfatti – ha concluso il Presidente – perché siamo al termine di un lavoro che abbiamo portato avanti condividendo obiettivi e misure con i territori e le parti sociali”.

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Pescara. La sospensione dell'attività didattica negli istituti ISIS "A. di Savoia" di Popoli e ITC "A. di Savoia" di Torre de' Passeri proseguirà fino al 12 novembre; all' ITAS Cuppari di Alanno fino al 9 novembre e all'IPSAA Cuppari di Cepagatti fino a lunedì 7 novembre. Questo per consentire dei lavori urgenti per riparare lesioni non strutturali agli edifici di proprietà della Provincia.

È altresì interdetta l'attività scolastica in quattro aule dell’istituto “Guglielmo Marconi” di Penne (Palazzo De Sterlich); in due aule della sede storica dell'Istituto Tito Acerbo, nonché all'ingresso della succursale e ai servizi igienici e agli spogliatoi della succursale di via Parco Nazionale; nel lato nord del corridoio di collegamento tra le palazzine dell'istituto tecnico “Alessandro Volta” di Pescara.

Queste porzioni di edificio saranno interdetti all’attività scolastica e al passaggio degli allievi fino a che non termineranno i lavori di ripristino.

Sono queste le decisioni assunte oggi dal dirigente del settore edilizia scolastica della Provincia, ing. Paolo D'Incecco, in seguito si sopralluoghi svolti oggi con l'ausilio dei Vigili del Fuoco di Pescara. Nella stessa disposizione è stato anche stabilito, una volta acquisiti i pareri dei rispettivi dirigenti scolastici, di trasferire temporaneamente presso l'ITC Alessandrini di Montesilvano, cinque classi dell'Omnicomprensivo "B. Spaventa" di Città S. Angelo.

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Pescara. Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Haroldo De Yesus Montero Machado, 36enne venezuelano, residente a Pescara, cuoco in un locale della città, con precedenti analoghi di polizia. L’uomo, fermato dalla pattuglia poco lontano dai luoghi della movida del centro, è stato notato e sottoposto a perquisizione da parte dai militari, estesa poi alla Nissan con targa spagnola. Sono così subito uscite 8 dosi di cocaina già confezionate e la somma contante di 850 euro in banconote di vario taglio in tasca. I militari hanno così deciso di estendere l’attività di ricerca anche all’abitazione del venezuelano, sita a Rancitelli, dove sono stati rinvenuti due involucri di coca, una da 60 grammi ed uno da oltre 350 grammi. Trovate inoltre altre due confezioni: una con 10 involucri da 5 grammi ciascuno ed un’altra con 12 dosi già confezionate. Recuperati inoltre due ovuli dal peso complessivo di 12 grammi. Nelle stanze altro stupefacente è stato trovato in piatti, pronto all’uso o ad essere confezionato, oltre a alcune dosi di hascish e marijuana.
Oltre mezzo chilogrammo di droga è stato sequestrato nell’attività.
Recuperati infine altri 4000 euro trovati in casa, assieme allo stupefacente e un bilancino di precisone.
L’uomo è stato ristretto in carcere a San Donato.
“Lo stupefacente sequestrato, particolarmente rilevante per quantità e modalità di confezionamento, data la presenza anche di ovuli, dimostra come, nonostante l’incessante attività di contrasto delle forze di polizia e dell’Arma in particolare, fiumi di droga continuino a riversarsi a Pescara come ogni altra località, per soddisfare la richiesta di divertimento ??? e sballo da parte dei giovani.
Il contrasto alla piaga della droga, la cui pericolosità talvolta viene fortemente sottovalutata, è e deve rimanere una priorità delle Istituzioni per salvaguardare le giovani generazioni, con una dura attività repressiva ma anche e soprattutto con una costante attività di prevenzione, a cominciare dalle scuole”.

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Pescara. Partiranno entro il 2016 i lavori di messa in sicurezza e caratterizzazione della sede del circolo Canottieri La Pescara. Si tratta di una struttura storica, datata 1934 ubicata fra il lungofiume e via Spalti del Re, che ospita la più longeva società sportiva della città, il circolo è infatti nato nel 1924. Stamane la conferenza per ufficializzare la prima tranche dei lavori, necessari a consentire il proseguimento in sicurezza delle attività del circolo e ad avere un'idea certa dello stato della struttura e delle risorse necessarie per recuperarla del tutto.
“È un edificio identitario della città di Pescara – ha sottolineato il presidente del Consiglio Comunale di Pescara, Antonio Blasioli – a molti sconosciuto perché in abbandono ed anche perché è la sede del Circolo Canottieri La Pescara che è l’associazione sportiva più antica di Pescara che nasce il 1° agosto del 1924 addirittura nel 1926 ha tra gli iscritti un giovane sportivo pescarese che è Gabriele D’Annunzio da cui deriva il motto ‘Arranca! Sotto’. Dal 2015 siamo subentrati alla Provincia che aveva ormai restituito l’immobile al Demanio Marittimo, lo abbiamo ripreso per dare l’opportunità al Circolo Canottieri di continuare ad avere la sede storica e adesso arrivano circa 50 mila euro che è una cifra piccola ma molto importante per due motivi: il primo è che mettiamo in sicurezza il Circolo che in questo periodo di terremoto è molto importante e consentire a questa associazione di svolgere le proprie attività; il secondo è che permette di fare un Piano di Caratterizzazione che significa poter pensare a un progetto per questo baluardo del fiume Pescara. è una cosa che vogliamo portare assolutamente a termine cercando di recuperare le risorse che sono di 1 milione di euro. Questo progetto di 50 mila euro è pronto e va in giunta, è presumibile che appena dopo Natale potranno iniziare i lavori che dureranno un paio di mesi. Questo ci consentirà di fare le considerazioni necessarie e presentare un progetto esecutivo tra aprile e maggio del prossimo anno e questo significa poi trovare le risorse necessarie per fare questi interventi”.
Oggi è stato presentato il progetto di 50.000,00 €, affidato all'architetto Alfredo Di Pierdomenico, che presto verrà approvato in Giunta per permettere di iniziare i lavori subito dopo le festività natalizie. I lavori dureranno due mesi e permetteranno quindi al Circolo di continuare a svolgere attività sportiva nella struttura. Non solo. Con la somma a disposizione verrà eseguita anche la caratterizzazione della struttura, un'analisi fondamentale per la progettazione esecutiva che invece riguarderà tutto il Circolo che, come da alcuni rendering esposti oggi tornerebbe ad essere la nave che l'architettura razionalista degli anni trenta ha consegnato alla città.
“Noi faremo l’impossibile e soprattutto a supporto ed in accordo con il Comune affinché definito il progetto esecutivo esca, si produca la copertura finanziaria – ha rimarcato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – mi aspetto che la Soprintendenza incoraggi positivamente, mi aspetto la conferma della grande lealtà della Capitaneria di Porto, mi aspetto anche un concorso di sostegno culturale da parte degli attuali utenti del Circolo Canottieri. Qui c’è un’associazione che mantiene una fiammella, noi vogliamo che riprenda ad essere un faro della storia identitaria e delle ambizioni della città. Chissà quanti ragazzi degli anni e delle generazioni passate si sono dati appuntamento qui per fare sport, per fidanzarsi, per baciarsi la prima volta. Non va bene che un bene di questa fatta sia così metallicamente abbandonato”.
Il Circolo Canottieri "La Pescara" vide la luce nel lontano 1 Agosto 1924. Correva il II anno dell’epoca fascista e un gruppo di giovani atleti di alto livello sociale, un po' perché alla ricerca di novità e un po' per una vena sportiva che esaltava la bellezza umana e la forma fisica secondo i canoni di quei tempi, decisero di dare vita a un circolo ricreativo che aggregasse attorno ad uno sport e questo sport fu il canottaggio. A dar vita ad uno dei più antichi circoli sportivi di Pescara furono nomi noti della Pescara “bene” dell’epoca, come i fratelli Coen, Gustavo D'annunzio, Visconte Michetti, Ettore La Galla, Mario Tornar e diversi altri. Nel 1926 venne accolto con entusiasmo l'allora giovane Gabriele D'Annunzio, che portò un rinnovato vento di cultura.
L’originaria sede era posta più a valle della attuale, sempre sulla golena nord del fiume. Era un edificio di due piani con una grande terrazza, come appare nelle cartoline commemorative degli 80 anni di attività del circolo. La attuale sede, quella storica, fu realizzata invece nella seconda metà degli anni trenta, con un progetto che fu precursore di un’edilizia sportiva di grande efficacia. Il progetto originale ricalcava lo stile e le forme di un’imbarcazione, infatti ancora oggi un occhio attento riesce ad ammirarne le linee con le caratteristiche finestre ad oblò.
La squadra di canottaggio che si costituì, dapprima a due poi quella a 4, riuscì persino a qualificarsi alle gare preolimpiche dell’epoca.
Con lo scoppio della II Guerra Mondiale, tuttavia, molti giovani rematori vennero chiamati sotto le armi e il circolo venne quasi interamente smantellato. Nel 1943 la città venne pesantemente colpita dai bombardamenti, ci fu il crollo dei ponti che collegavano le sponde del fiume Pescara, nonchè la distruzione di parte della sede "Canottieri". Questi due episodi minarono l'unione del circolo. Negli anni 50 ripresero le gare, sotto la Presidenza di Renzo Tedeschi, ex canottiere e poi ai vertici dirigenziali per un quarantennio, con la partecipazione ad alcune regate regionali e nazionali. Sempre sotto la sua presidenza, nel 1959, la piena del fiume Pescara distrusse l'attrezzatura, le barche e parte della sede sociale. Negli anni 60 si aggiunsero nuove attività sportive oltre al canottaggio: il Basket ( CITARE CSIC, MARTY E Max Mayer) e la Scherma. Fu costruita una piscina e istituita la ginnastica artistica per i bambini. Negli anni 70, alcuni singoli atleti del circolo conquistarono campionati di motonautica mondiali e nazionali.
L’attuale Presidente, Luca Nicolaj, che guida il circolo da 25 anni, ci racconta poi che “Nel 1991 venne organizzato dalla società il "Primo Trofeo D'annunzio", dove la Canottieri si classificò seconda. La piena del fiume Pescara nel 1992, con l'acqua che si riversò su tutta la golena, distrusse nuovamente le barche, la piscina, il rimessaggio. Un altro episodio condizionò pesantemente la vita del “Circolo” : nel 1994 un giovane atleta perse la vita mentre si allenava sul fiume.
Il circolo, pur con mille difficoltà, continua ad aggregare ragazzi e con rinnovato entusiasmo si avvia a festeggiare, fra otto anni, i cento anni di attività.
Nel 2002 nell'ambito del progetto "Parco Fluviale" in accordo con la Provincia – ci racconta sempre il Presidente Nicolaj - la sede è stata concessa al demanio pubblico a titolo gratuito, in cambio del continuo svolgimento delle attività dello stesso circolo via mare e via terra.
Il Demanio a sua volta ha rilasciato l’edificio in concessione all’Amministrazione Provinciale, ad eccezione della parte adibita a Ristorante, per la quale è stata rilasciata apposita ulteriore Concessione demaniale ad un privato.
La valenza architettonica dell’edificio, pur se pesantemente compromessa da pesanti superfetazioni, e la memoria storica e sociale che questo spazio demaniale rappresenta per la città di Pescara, hanno spinto il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per l’Abruzzo a dichiarare l’edificio sede del Circolo Canottieri (la Pescarina) di interesse storico-artistico, con Decreto n. 254 del 13.12.2010.
Con delibera di Giunta n. 8 del 13 gennaio 2015 il Comune è subentrato alla Provincia rispetto alla concessione dei locali. L’immobile è pertanto tornato alla città (sempre con eccezione del piano Ristorante) con una apposita Concessione Demaniale che gli permette di poter ora disporre dei prestigiosi locali.
Le strutture dell’edificio (che sono sopravvissute persino ai bombardamenti) sono in effetti particolarmente degradate dal tempo e dall’usura e bisognose di interventi urgenti di consolidamento e ristrutturazione, tanto che parte degli spogliatoi ed alcuni locali, per le loro precarie condizioni, sono stati chiusi.
L’edificio, fra le più interessanti testimonianze dell’architettura razionalista di Pescara, versa oggi in un stato di degrado che ne richiede un immediato e complessivo recupero.
“La Pescara dei rematori e per i rematori della Pescara, così diceva Gabriele D’Annunzio, creatore dello storico motto del circolo: “Arranca! Sotto”
L’originaria sede era posta più a valle, sempre sulla golena nord del fiume. Era un edificio di due piani con una grande terrazza. Nella seconda metà degli anni trenta, si costruì la sede storica con un progetto che fu precursore di un’edilizia sportiva di grande efficacia . Il progetto originale ricalcava lo stile e le forme di un’imbarcazione, ancora oggi se ne possono ammirare gli oblò. Particolarissima era la funzionalità dell’edificio. Era posizionato su pilastri, tipo palafitta, per evitare i danni delle esondazioni del fiume, nel piano superiore c’erano servizi e rimessa. Nel lato che guarda verso il mare, era stata realizzata una rampa per trasportare le imbarcazioni sul terreno e poi direttamente al fiume, (infatti non c’era la strada, come ben si vede su alcune foto d’epoca). Al di sopra di questo piano c’erano due ampie terrazze con una torretta, il tutto ricordava il ponte principale di una nave con tuga centrale. Successivamente negli anni sessanta e settanta furono realizzati degli interventi di ampliamento che gli hanno donato l’aspetto esteriore attuale ma ne hanno celato il progetto iniziale che per originalità e funzionalità fu un esempio da riproporre anche in altre sedi.
“È un luogo talmente identitario che ci ho nuotato anch’io quand’ero bambino – ha affermato il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – poi questo luogo è stato oggetto di un’alluvione che ha portato via una piscina ed è diventato una fiammella per il tramite del Circolo dai Canottieri che nei decenni ha tenuto in vita questo posto. C’è un primo intervento da parte del Comune volto alla verifica delle condizioni dell’edificio che permettere di arrivare a quella progettualità che permette di avvedere ai progetti nei quali c’è la Regione a fianco. Oggi c’è bisogno di progetti come questo che noi vogliamo alimentare per un uso collettivo per la pratica dello sport che affratella e semplifica la vita delle persone”.

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