Articoli filtrati per data: Domenica, 06 Novembre 2016

Chieti. Chieti schiera in campo Venucci, Golden, Davis, Sergio e Mortellaro; Udine risponde con Nobili, Ray, Ferrari, Castelli e Zacchetti. Dopo una prima situazione di sostanziale equili-brio tra le due squadre, Chieti mette la freccia grazie a due triple di Davis, portando i bian-corossi sul +4 (6-10). In fase offensiva, Udine è troppo macchinosa, complice la difesa a zona ben impostata dalla Proger che non permette agli uomini di Lardo di esprimere al meglio il proprio gioco. Con il passare dei minuti e con le prime triple bianconere realizzate da Castelli e Okoye, Udine accorcia le distanze e riporta la partita sul binario di parità ma allo scadere del decimo minuto è ancora la Proger ad essere avanti per 24-22. Nel secondo quarto, Zucca e Allegretti con due schiacciate portano Chieti sul +6 (22-28), coach Lardo scuote i suoi, Okoye recepisce il messaggio e dall’arco scalda il pubblico friuliano (25-28). In fase di possesso, Chieti sbaglia troppo rispetto al primo quarto, Udine ne approfitta e materializza il primo vantaggio dell’incontro grazie al solito Traini e a Cuccarolo (35-33). La Proger, per buona parte del secondo quarto, è costretta a rincorrere ed è sotto di quattro punti prima dell’intervallo lungo: 41-37. Alla ripresa, Chieti scende in campo più determinata mentre Udine ha ancora la testa negli spogliatoi: Sergio dall’arco porta nuovamente Chieti avanti (45-46), i teatini però non sfruttano il momento “no” al tiro dei friulani. Il terzo quarto è per buona parte equilibrato con errori sia da una parte che dall’altra, Chieti resiste fino al minuto 29 poi i friulani, con un parziale di 4-0, si portano avanti in chiusura di frazione per 56-51. Quando si riparte, spinta dal proprio pubblico, Udine sfodera un incredibile parziale di 12-2 (68-53) grazie ad un ritrovato Allan Ray, cresciuto con il passare dei minuti, e ad un ispiratissimo Cuccarolo, bravo sia a smarcare i propri compagni che in fase realizzativa. Chieti, troppo larga in difesa e lenta in attacco, si lascia andare con il passare dei minuti. Udine consolida il suo vantaggio e chiude l’incontro sul 79-64.
Dopo la seconda sconfitta consecutiva, che ha comunque visto la Proger competere testa a testa per trenta minuti contro Udine, squadra dal budget importante, coach Galli disami-na lucidamente l’incontro: “Abbiamo disputato una partita a doppia faccia, per i primi tre quarti, fino al 51-50 abbiamo, malgrado i problemi di falli di Golden, contrastato una buona squadra come Udine. Peccato che nell’ultimo quarto, alle prime difficoltà, non siamo riusciti a trovare la giusta reazione di squadra, giocando con troppa fretta di recuperare e senza controllare il ritmo, non pensando al fatto che la partita fosse ancora lunga.I padroni di casa, dal canto loro, grazie ad un ispiratissimo Allan Ray, sono stati bravi ad allungare il passo e a chiudere la partita. Peccato per i tre falli nei primi quattro minuti di Trae, è ovvio che è dura per lui rientrare in partita ma credo sia normale, deve però crescere nel gestire situazioni difficoltose e capire tatticamente quando può essere aggressivo e quando no perché, per una squadra come la nostra, in attacco ci condiziona. Loro, essendo una squadra lunga, ci hanno pressato per quaranta minuti ed è chiaro che alla fine un po’ di energie sono venute meno, ma non mi è piaciuta la reazione mentale dei miei giocatori. Penso che a questa squadra non manchi un leader ma ritengo che proprio il team debba essere il leader di se stesso: tutti insieme dobbiamo pensare come un’unica cosa e renderci conto che in un campionato di A2 bisogna giocare con la stessa lucidità per tutti i quaranta minuti. Dobbiamo però ricordare la caratura dei nostri avversari, che sicuramente lotteranno per le prime posizioni e non dimenticare il nostro buon approccio alla gara. La loro difesa ha svolto un grande lavoro, specie Truccolo che ha condizionato Davis nel non riuscire ad attaccare mai il ferro: in ogni prestazione andrebbero analizzati i demeriti della propria squadra, i meriti degli avversari e la qualità degli stessi, che questa sera avevano a disposizione uno dei migliori roster del campionato. Penso che i risultati della squadra siano in linea con quanto mi aspettassi ad inizio campionato: è chiaro che il rammarico c’è perché le gare con la Fortitudo e con Mantova ci lasciano ancora l’amaro in bocca, ma noi eravamo consci delle difficoltà del campionato e sapevamo il tipo di torneo che ci apprestavamo ad affrontare. Rispetto alla disfatta di Trieste abbiamo fatto un passo in avanti ma non ancora sufficiente per essere al livello delle altre squadre. La gara di domenica contro Imola andrà affrontata con quaranta minuti di intensità, dobbiamo disputare il match con il giusto atteggiamento e sono certo che i miei ragazzi disputeranno una partita vera”.


APU GSA CHIETI 79 - 64 (22-24, 41-37, 56-51)

APU GSA UDINE
Diop 1, Castelli 18 (5/10 da due, 1/1 da tre), Okoye 8 (1/4, 2/3), Zacchetti 2 (1/2), Truccolo 10 (2/2, 1/3), Nobile (0/1 da tre), Cuccarolo 6 (3/4), Traini 8 (1/4, 2/3), Ferrari 2 (1/2), Va-nuzzo 2 (0/1), Ray 22 (6/11, 1/8); non entrato: Chiti. Coach Lardo.

PROGER PALLACANESTRO CHIETI
Golden 5 (2/9, 0/2), Mortellaro 13 (3/3), Clemente, Piazza, Allegretti 6 (3/5), Venucci 7 (2/4, 1/3), Piccoli 4 (2/5, 0/2), Zucca 8 (4/5), Sergio 6 (0/1, 2/9), Davis 15 (0/3, 5/7). Coach Galli.
Arbitri Perciavalle, Triffiletti e Costa.
Note Tiri liberi: Apu Gsa 18/22, Chieti 8/13. Rimbalzi: Apu Gsa 39 (Castelli, Okoye, Cucca-rolo e Traini 5 ciascuno), Chieti 30 (Sergio 7). 5 falli: Mortellaro al 39′ (78-62); antisportivi a Piazza al 31′ (59-51) e Zucca al 34′ (68-55). Spettatori: 2480.

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Domenica, 06 Novembre 2016 00:00

Sconfitta casalinga per la Sieco Service Ortona

Ortona. Per la quinta giornata il campionato offre un grande menù in quel di Ortona. La sfida di oggi è quella tra la Sieco Service Impavida Ortona e la BCC Castellana Grotte. Un pensiero va alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto con l'applauso dell'intero Palasport. Padroni di casa in campo con Pedron in regia e opposto Buchegger, schiacciatori Di Meo/Peda, al centro Simoni e Miscione, libero Toscani. La BCC risponde con Garnica al palleggio e opposto Cazzaniga, schiacciatori Moreira e Canuto, centrali Presta/Quarta, libero Cavaccini.

Il match inizia in equilibrio precario presto rotto dalla squadra ospite. 2-4 per la New Mater. L'azione del 2-6 è un vero e proprio spettacolo con difese da manuale per entrambe le formazioni. Moreira alza il tiro sfruttando benissimo le mani del muro avversario. Ortona sbaglia troppo e Castellana si porta sul 5-9. Miscione riesce finalmente a fermare Moreira e Ortona si avvicina sino al 7-9. Presta punisce al servizio e coach Lanci ferma il gioco sul 8-13.
La Sieco lotta ma è sempre a distanza di sicurezza. 12-16 in terra abruzzese. Sul 13-17 coach Lorizio chiama il primo check della gara per una palla in/out e ha ragione. Si riparte con il 12-18 sul tabellone e Quarta a sbagliare il servizio.
Cazzaniga si dimostra bomber di razza. Al servizio è una furia. Sul 13-21 Lanci chiama timeout.
E' ancora l'opposto pugliese a mettere giù fucilate e a portare i suoi ancora avanti sul 15-23.
Il primo set si chiude 17-25.

Secondo set al via…
Ortona è lì sul 4-5 ma c'è bisogno di cattiveria e grinta per mettere in difficoltà la squadra allenata da Lorizio. La BCC si dimostra cinica e pronta a sfruttare il momento di calo della Sieco (5-9).
Quando i locali giocano con la testa spaventano. Buchegger fa esplodere il Palazzetto e la panchina ospite vuole fermare il ritmo sul 7-9.
Sul 9-9 altro check chiamato dalla New Mater sempre per palla in/out. Lorizio è un mago nelle chiamate e i suoi si ritrovano di nuovo sul +2 (8-10).
Quando gli abruzzesi si avvicinano...Cazzaniga bombarda ed è 12-15 per i suoi.
Ortona spreca e pugliesi di nuovo a scappare via. 14-18 con l'errore di Peda in attacco.
Tocca alla Sieco “vincere” la battaglia sui video check. La palla di Di Meo è dentro per un soffio e locali a -2 (17-19). Cambio in casa castellanese con Di Noia e De Santis a prelevare Garnica e Cazzaniga. Ora in campo si lotta su ogni pallone ma gli impavidi devono ancora rincorrere ( 19-22).
Gli errori si pagano caro e la Sieco perde il secondo 20-25.


Il terzo parziale inizia con Ortona determinata. Parzialone impavido finalmente sul 7-3.
E' sempre capitan Cazzaniga a dire NO, accompagnato da un Moreira indemoniato. La gara si accende sul punteggio di 8-6. Peda non ci sta e la mette giù con tutta la rabbia possibile.
Sul 12-10 Simoni stampa Moreira. Si torna in parità con l'ace di Quarta (12-12) e ora la gara si fa interessante. Si continua a giocare ai vantaggi e senza respiro. Il 17-17 è servito ma in casa Impavida ci sono ancora tanti errori al servizio.
Scappa la New Mater sul 17-19 ma i ragazzi di coach Lanci non vogliono ancora alzare bandiera bianca. Il muro di Di Meo su Cazzaniga è l'esempio e 19-20 in quel di Ortona.
Simoni a “murone” su Presta ristabilisce la parità sul 22-22.
La palla del 23-23 anima il pubblico del Palazzetto ed è nel segno di Buchegger. Il set point è una vera e propria prodezza di Janis Peda. Canuto annulla con una bomba in diagonale, ed è lo stesso schiacciatore brasiliano a donare il match point ai suoi ( 24-25).
Peda annulla ed è 25-25. Questo è il carattere che tutti vogliono vedere! Simoni spegne la luce sulla testa di Cazzaniga ed è 26-25. Ormai è sofferenza per i cuori deboli. Di Meo regala l'ennesimo set point (27-26) ma niente da fare. Questo set continua ad essere infinito. 29-28 ora con un check a dare torto a Lorizio. 30-28 in una vera e propria bolgia.

Quarto set infuocato sin da subito. L'arbitro diventa protagonista di due fischi dubbi ma si guarda avanti in casa Impavida. 2-5 ma non si può mollare proprio ora.
Brutto dirlo ma ora la coppia arbitrale diventa troppo protagonista. Una fallo in palleggio eclatante non viene minimamente rilevato e la Sieco non ne può più (4-9). In un Palazzetto arrabbiato e con una Sieco costretta a recuperare ben 7 lunghezze ( 6-13) riprendono gli errori dei locali.
Quarta al servizio dimostra di avere fegato e regala forse l'allungo decisivo ai suoi (9-17).
Buchegger ha ancora la forza di tirare a tutta forza ma il 13-20 è troppo pesante da sostenere.
Sul 15-23 si spengono gli animi. Finisce 16-25 e la gara si chiude 1-3 per la BCC Castellana Grotte con un po' di rammarico ma con l'idea di guardare avanti.


Pino Lorizio: “ Sapevamo di incontrare una squadra che poteva metterci in difficoltà ma siamo stati bravi a partire subito forti. Solo nel terzo set dovevamo essere un po' più tosti e loro hanno avuto merito di crederci fino in fondo. Nel quarto set siamo stati determinati e abbiamo spaccato la partita. Non esistono squadre deboli o partite facili quindi dobbiamo imparare a fare l'impresa in ogni singola gara”.

Nunzio Lanci: “ Abbiamo cercato di non mollare ma siamo stati un po' troppi fallosi e questi regali contro squadre così non possiamo farli. I primi due set potevamo essere più cattivi e credere di più nelle nostre potenzialità. Nel quarto ci siamo lasciati andare ma dobbiamo partire dal parziale vinto per andare avanti”.

 

ARBITRI: Rolla Massimo (PG) – Toni Fabio (TR)
Video Check: Finucci Anna

SIECO IN TV: la gara sarà trasmessa in differita su Rete8 Sport lunedì 7 novembre alle ore 14.00 e mercoledì 9 novembre alle ore 22.00.


SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA – BCC CASTELLANA GROTTE 1-3
(17-25/20-25/30-28/16-25)

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA: Peda 14, Simoni 9, Ferrini n.e., Ceccoli n.e , Miscione 7, Listratov n.e., Pedron 2, Toscani L, Provvisiero, Di Meo 11, Lanci, Casaro n.e., Buchegger 18.
Allenatore: Nunzio Lanci

BCC CASTELLANA GROTTE: Cazzaniga 21, Cavaccini L, Canuto 11, Pace L, Presta 7, Astarita n.e., Scio n.e., Di Noia, Ferraro, Garnica 3, Moreira 19, De Santis 2, Quarta 10, Barbone n.e.
Allenatore: Pino Lorizio

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Domenica, 06 Novembre 2016 00:00

La Coged cade di nuovo fuori casa

Sant’Elia Fiumerapido. Rimane ancora lontana la prima vittoria esterna del campionato per la CO.GE.D. Le padrone di casa di Sant’Elia si impongono infatti per 3-0 davanti al proprio pubblico, salendo così a 6 punti in classifica, mentre le biancorosse rimangono ferme a 3 punti. Primo set con tanti errori da parte teatina, chiuso nettamente sul 25-14 per le padrone di casa. Grande amaro in bocca invece per il secondo set, che la CO.GE.D ha condotto a lungo, arrivando al massimo vantaggio sul 16-20. Poi però contro-break delle Laziali, capaci di aggiudicarsi la frazione per 26-24. Nel terzo set, mister Esposito ha messo in campo le giocatrici meno utilizzate nella prima parte di gara, ma il leitmotiv dell’incontro non è cambiato di molto: 25-21 finale e 3-0 per Sant’Elia.
«Abbiamo fatto una pessima figura – ha commentato a fine partita il tecnico Alceo Esposito –. Abbiamo lavorato tanto in settimana per fare un certo tipo di partita, e in campo non siamo state capaci di fare nulla di quello che avevamo preparato. Un atteggiamento troppo remissivo, squadra assolutamente senza nerbo, spenta. Era una grande occasione per agganciarci al treno giusto in classifica, ma evidentemente non lo abbiamo capito. Sì, se avessimo vinto il secondo set la partita poteva cambiare, ma si tratta di un grosso “se”. Eravamo avanti 16-20, siamo riusciti a buttare quel vantaggio. Stasera, davvero, non c’è nulla da salvare».

Tabellini
Sant’Elia - CO.GE.D Pallavolo Teatina 3-0 (25-14, 26-24, 25-21)

Sant’Elia: Pantano 6, Impagliazzo 9, Di Nardi 21, Genovesi 2, Kabunda 9, Dakaj 3, Vitozzi (L), Di Vona 3, Catallo n.e.

CO.GE.D Pallavolo Teatina: Bozzetto (L), Sambenedetto (K), Furlanetto 2, Negroni, Di Bacco 7, Matrullo 9, Cocco 1, Rossi 5, Ragone 6, Romano 4, Perna 3, Michetti (L)

Pubblico: circa 200

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Campobasso. Si è svolto questa mattina nella solennità della festa di san Leonardo, patrono dei carcerati, il giubileo dei carcerati come ultimo evento giubilare diocesano alla vigilia della chiusura dell’Anno Straordinario della Misericordia indetto da papa Francesco. L’evento giubilare dei carcerati iniziato il 4 e il 5 novembre si è concluso stamani presso la Casa Circondariale di Campobasso con il gesto simbolico dell’apertura della Porta Santa nella Cappella del carcere e la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Campobasso –Bojano mons. GianCarlo Bregantini concelebrata dal cappellano don Pasquale d’Elia e altri presbiteri della fraternità salesiana. Presenti i detenuti della I e IV sezione, gli agenti della Polizia Penitenziaria guidati dal comandante Ettore Tomassi, dai volontari dell’associazione “Semi di Libertà”, dello Sportello di Solidarietà, della Cooperativa Sociale “Voli di Libertà” e da tutto il personale della casa circondariale di Campobasso. Venerdì e sabato si sono alternati, dunque, momenti di riflessione e di incontri come la proiezione di un film sul perdono per tutti i detenuti ‘comuni’ con una breve discussione per affrontare il tema del Giubileo; pranzo con i detenuti della II sezione con i volontari e i cappellani e nel pomeriggio Santa Messa con i ‘collaboratori’ presieduta dal vescovo e cena tra volontari, cappellani e ‘collaboratori’. Complessivamente sono 110 i detenuti del carcere di Campobasso che, nella loro diversa provenienza e la diversità dei riti e delle religioni, hanno preso parte ugualmente all’iniziativa giubilare. Parole iniziali di ringraziamento nello sfondo dell’ omelia del vescovo seguite da un messaggio carico di suggestione: la Porta, l’accoglienza, la vita, la pazienza, la speranza. «Dopo le affettuose esortazioni di don Pasquale - ha introdotto il vescovo - bisogna dire il grazie a tutti coloro che rendono l’Eucarestia suggestiva e partecipata. Il rito della Porta ha ovunque un messaggio carico di suggestione. La Porta – ha indicato Bregantini – ha un forte significato soprattutto in questo luogo! Questa è l'immagine, è il simbolo della nostra vita accompagnata dai sentimenti di ringraziamento e di incoraggiamento. E con un ieratico e rinnovato riferimento alla figura materna, il vescovo ha sollecitato tutti a porre lo sguardo sulla mamma. Il grembo che accoglie, lo sguardo che orienta, le mani che sorreggono sono le immagini principali che il vescovo ha descritto nel cuore dell’omelia per specificare la forza della Madre che con tenerezza “accoglie”, “invita”, ”guida”, “corregge”, “perdona”. «Come la mamma vi ha generati e ha aperto la porta del suo cuore – ha indicato il presule di Campobasso – così alla fine della vita su quella porta del cielo vi accoglierà la Mamma Celeste». L’immagine biblica della Madre sulla “soglia” genera continuità, riconciliazione e speranza. Un’ immagine e un invito dove «ogni cella diventi una Porta della Misericordia». Dunque un messaggio sociale di speranza e di perdono, centrale per il giubileo dei carcerati che il vescovo Bregantini lo ha declinato nella triplice indicazione:
«La prima porta è il grazie alla mamma, ai i figli e alle persone care.
Sempre nella famiglia ci sia un cuore aperto e per tenere aperto il cuore ci vuole il perdono che è la capacità di mettersi insieme.
La seconda porta è quella delle relazioni tra noi. Chi ci aiuta a togliere la paura è Gesù Cristo. Lui è la vera porta, lui è la stima la pazienza.
La terza porta è quella di sentire che la porta deve aprirsi alla società. Carcere e società quindi con l’auspicio di essere figli della Resurrezione. Guardare il futuro ma con la speranza che Lui ci dà. Spostare gli occhi dal passato al futuro»
E verso la conclusione il vescovo ha soggiunto che «il Giubileo è il filo che rimette insieme le perle perché diventino una unica collana con la capacità di mettere i nostri sentimenti l’uno accanto all'altro. Possa il Signore tramite la sua misericordia spezzare le nostre paure le catene e l'odio; la vergine Maria porta del cielo possa venirci incontro come una mamma. Possa aprire la porta del cuore e del paradiso!»
Con uno slancio sul fondamento biblico della giustizia riparativa infine il Pastore di Campobasso ha concluso con l’esortazione che «chi ha commesso un reato deve pagare il suo prezzo ai soggetti offesi, ma deve poterlo fare sul sentiero della redenzione e con dignità». Ricostruire quindi le relazioni umane recuperando la cultura della giustizia riabilitativa e riparativa, realizzando l’invito del Pontefice durante l’Angelus di stamani -6 novembre 2016 - che «la giustizia penale non può avere solo dimensione punitiva, ma deve aprirsi alla speranza».

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Pescara. Sabato 12 novembre 2016 (ore 16:00), presso il museo “Casa Natale di Gabriele d'Annunzio” in Corso Manthonè n. 116 a Pescara (PE), nell'ambito del XIV FLA Pescara Festival, si inaugurerà la nuova sezione "VIAGGI POSSIBILI - Conversazioni con i protagonisti del turismo accessibile" ideata e diretta dalla giornalista Simona Petaccia, Presidente della onlus Diritti Diretti che progetta, insegna e comunica il turismo accessibile dal 2008.

Il #FLA Pescara Festival è letteratura, ma non solo; in senso più ampio, è intrattenimento. Infatti, il #FLA è libri, ma anche musica, teatro, giornalismo, reading, poesia, fumetto, degustazioni.

Il #FLA Pescara Festival è il modo di guardare alla vita dei volontari, ragazzi e ragazze in grado di immaginare mondi diversi e in grado di mettersi in gioco assieme a noi e a voi per renderli realizzabili, concreti.

In quest'ottica, s'inserisce la nuova sezione "VIAGGI POSSIBILI", che si aprirà con una conversazione sulla possibilità di superare le barriere architettoniche nei luoghi d'interesse culturale.

 

INTERVENTI:

SIMONA PETACCIA - Ideatrice e moderatrice

Giornalista specializzata in attività di informazione/comunicazione delle imprese pubbliche e private (www.simonapetaccia.it), si occupa di turismo accessibile (www.dirittidiretti.it) e si propone come consulente per enti pubblici, aziende, associazioni ecc. che vogliono aprire le loro attività a tutti.

GABRIELLA CETORELLI SCHIVO - Ospite

Responsabile del Servizio Progetti Speciali presso la Direzione Generale Musei del MiBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo), ove cura e coordina progetti di accessibilità al patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale.

LUCIA ARBACE

Direttrice del Polo Museale dell'Abruzzo, già Soprintendente presso la SBEAP (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) dell'Abruzzo.

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Roma. "Leggiamo tutti i giorni le mielate e scontate esternazioni di Gianni Pittella, sulla sua attività politica e sul suo sostegno al governo Renzi e alla troika di Bruxelles.
Puntualmente emerge dai suoi racconti che, dopo 35 anni di potere politico ed elettoralistico, non ha più argomenti da proporre e la sua credibilità funziona a malapena solo tra gli amici e i supporter e per gli intrecci, sicuramente ad altissimo livello, che ha alimentato grazie ai ruoli pubblici ricoperti durante la ricca e lunga carriera.
Tant'è che, nonostante la sua scaltrezza, fa addirittura tenerezza vedere che si lancia in ripetitive promesse, proclami, proposte, elucubrazioni e critiche alla situazione italiana ed europea, come se fosse un giovane politico alla prima esperienza.
E' evidente che ogni volta si arrampica sugli specchi e non gli crede più nessuno, ad esclusione di chi, per una ragione o per un'altra, gli deve essere riconoscente e ha bisogno di ossequiarlo per qualche motivo. E' anche chiaro che recita un ruolo patteggiato con Renzi e con chi da circa venti anni lo ha voluto a Bruxelles.
Per queste ragioni, finora lo abbiamo quasi del tutto ignorato.
Se interveniamo oggi, è perché non possiamo accettare che in vista del referendum del 4 dicembre, si sia lanciato in affermazioni fuorvianti e non vere riferite a vari punti e, tra questi, al tema delle estrazioni del petrolio in Basilicata.
Lo ha fatto il 4 novembre scorso durante una conferenza stampa a Potenza.
"Se passa il sì alla riforma - ha detto Pittella - la Basilicata deve stare tranquilla, perché una cosa è la politica energetica, l'altra cosa è la politica estrattiva che rimarrebbe in capo alla Regione". Niente di più falso. Se passa il sì, i cittadini e le istituzioni pubbliche della Basilicata non avranno più nessuno spazio per decidere cosa fare o non fare in materia di estrazioni petrolifere o di altre numerose e delicate questioni come, ad esempio, il deposito di rifiuti nucleari che, anni fa, si voleva collocare nelle grotte di salgemma di Scanzano Jonico nel Materano.
Inoltre va aggiunto che già ora, con la legge Sblocca Italia, imposta da Renzi e dal Pd e condivisa dai fratelli Pittella (Marcello è governatore della Basilicata), sono stati circoscritti di molto i margini decisionali in mano alle istituzioni locali e quindi ai cittadini. Basti pensare ai permessi che il governo ha dato ultimamente per le ricerche del petrolio nello Jonio e nell'Adriatico.
Con la "de-forma", che vorrebbero far passare Renzi, Verdini, Boschi e le lobby bancarie, finanziarie e petrolifere, qualsiasi voce in capitolo delle realtà locali verrebbe annullata.
Tutto si deciderebbe a Roma, a Bruxelles o in qualche ufficio di multinazionali in mano ai poteri forti.
Infatti, la revisione del Titolo V, che è inserita nei quesiti del referendum, stravolgerebbe il rapporto tra enti, accentrando i poteri e scavalcando ogni forma di concertazione con i territori in tema di ambiente, infrastrutture ed energia. Anche attraverso la cosiddetta “clausola di supremazia”, tutta nelle mani del governo centrale.
Quindi Pittella, nonché presidente del gruppo S&D a Bruxelles, non dire menzogne.
Potremmo risponderti anche su altre frottole che hai raccontato in conferenza stampa: sul risparmio dei costi, sui nuovi strumenti di democrazia diretta e sui passi avanti dell'Italia che, secondo te, si rafforzerebbe in Europa, ma non lo facciamo perché ancora una volta sono solo slogan e chiacchiere renziste che i cittadini sono stanchi di sentire".

 

PIERNICOLA PEDICINI - Eurodeputato del M5S

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Chieti. Torna l’appuntamento con la cerimonia di premiazione della Fedeltà al lavoro e del Progresso economico”, evento giunto alla 20^ edizione; lunedì 7 novembre la Camera di Commercio di Chieti assegnerà l’atteso riconoscimento a 100 imprenditori e lavoratori di vari settori economici che contribuiscono allo sviluppo economico della provincia di Chieti con attività ininterrotta dell’impresa da oltre 30 anni.

La cerimonia si terrà al Teatro Marrucino di Chieti, a partire dalle ore 10,00.

Sono quattro i premi speciali che saranno assegnati a: Giovanni Legnini, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Lina Palmerini, giornalista, notista politica del Sole24Ore, Paolo Nicolai, giocatore olimpionico di beach volley, Tommaso Masciantonio, imprenditore del settore olivicolo.
“La cerimonia di premiazione costituisce un momento di riconoscimento del ruolo e dell’impegno di chi dedica le proprie energie ed il proprio ingegno allo sviluppo delle propria azienda e quindi della intera realtà economica della nostra Provincia” - commenta Roberto Di Vincenzo, presidente della Camera di Commercio - “Il nostro è un sistema imprenditoriale fatto di grandi imprese e di piccole realtà artigiane, commerciali ed agricole capaci di esportare in tutto il mondo e di imprese individuali che ogni giorno sono in grado di offrire servizi e prodotti alle nostre comunità. Dimensioni e settori diversi, ma imprenditori accomunati dagli stessi valori: impegno, grande passione e dedizione al lavoro”.
Sono 7 le categorie premiate: artigiani e commercianti di lungo corso, lavoratori dipendenti con tanti anni di anzianità nella stessa azienda, aziende innovatrici e anche un ristoratore che da anni lavora a Tokio e promuove il “made in Abruzzo” enogastronomico e culturale.

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Casalbordino. Casalbordino e Villa 2015 impattano 4-4 in una partita emozionante e ricca di gol ed emozioni.
Il Villa due volte in vantaggio viene raggiunto altrettante volte, poi sono i padroni di casa a portarsi avanti, sul 4-2, nell’ultimo quarto d’ora grande prova di carattere dei biancorossi che pervengono al pari sfiorando addirittura il vantaggio con un salvataggio sulla linea.
Casalbordino al gran completo, mentre nel Villa 2015 assente lo squalificato Proterra.


La cronaca
Al 10’ sugli sviluppi di una punizione, una conclusione in area di De Cillis è ribattuta in angolo da Ferri. Al 21’ Berardi raccoglie un lancio da centrocampo, esce tempestivamente Giangiacomo. Ma al 23’ è il Villa 2015 a passare in vantaggio con una punizione di Rispoli battuta centralmente che si insacca all’angolino alla destra di Villamagna. Al 29’ il pareggio del Casalbordino con un diagonale a giro di Rossi che non lascia scampo all’estremo ospite. Al 38’ sugli sviluppi di un fallo laterale Berardi dal limite manda di poco sopra la traversa. Al 40’ replicano gli ospiti con una conclusione a palombella di Leombruno che manda di un soffio alto.
Nella ripresa al 2’ rigore per il Villa 2015 per un atterramento in area di Di Pasquale (che viene anche ammonito) su Rispoli. Alla battuta va lo stesso numero 9 biancorosso che spiazza Villamagna e riporta in vantaggio i suoi. Al 10’ i padroni di casa riagguantano il pari con una conclusione di Berardi dal vertice destro dell’area sulla quale Giangiacomo arriva ma non riesce ad evitare il gol. Al 16’ il Casalbordino si porta in vantaggio con Letta che raccoglie un lancio lungo e con un diagonale insacca. Al 21’ ci prova Rpino che manda di poco sopra la traversa. 1’ dopo replicano i padroni di casa con Rossi che di prima intenzione fa la barba al palo. Al 24’ il Casalbordino cala il poker con Letta che sugli sviluppi di una punizione trova la deviazione giusta e mette a segno la sua doppietta personale. Al 26’ il Villa accorcia le distanze con un colpo di testa del subentrato Cozzolino. Al 35’ gli ospiti pareggiano i conti con Di Quinzio che su una punizione battuta da Rapino da pochi passi realizza. Al 38’ Berardocco appoggia per Rapino che manda alto. Al 45’ Barbone suggerisce per Bevilacqua sul quale Di Pasquale salva sulla linea mandando in angolo. Al 48’ espulso De Cillis per proteste.

I commenti a caldo
Alessandro Santoro (presidente Casalbordino): “Certo, essere in vantaggio 4-2 ad un quarto d’ora dalla fine e pareggiare un po’ brucia, ma ci abbiamo messo tanto del nostro. Sono veramente allibito, non so come comportarmi. Per me i numeri hanno un senso. Fino d oggi avevamo segnato solo sette gol e ne avevamo subiti nove pur avendo affrontato il Chieti Torre Alex ed altre corazzate. Eravamo tra le migliori tre difese del campionato ed eravamo uno dei peggiori attacchi. Oggi abbiamo segnato quattro reti, si è sbloccato anche il bomber Letta con una doppietta. Tutto volgeva per il meglio in maniera fluida, poi abbiamo subìto di colpo quattro gol, questo significa che siamo schizzofrenici, che siamo come il dottor Jekyll e il signor Hyde, che non abbiamo né punti di forza né punti di debolezza, siamo instabili, a questo punto devo dire che meno male che è arrivato il pareggio perché poi nei minuti finali c’è stato anche un salvataggio sulla linea e poteva andare anche peggio, però tante cose non me le riesco a spiegare”.
Moreno Miccoli (direttore sportivo Villa 2015): “È stata una bella partita, molto aperta, con capovolgimenti di fronte molto repentini, credo che il pubblico si sia divertito, nonostante fosse una trasferta che temevamo perché dopo delle grandi prestazioni siamo sempre un po’ sottotono. Stare giù di due gol ad un quarto d’ora dalla fine e riuscire a pareggiarla e alla fine si potevano strappare anche i tre punti è una cosa non da poco. Credo che sia un discorso di maturità, di fiducia e crescita esponenziale a livello di gruppo, di spogliatoio”.

 

Tabellino
Casalbordino: Villamagna, Santini (27’ st Fabiano), Massimo Di Sante, Di Pasquale, Frangione, Colanero, Berardi, De Cillis, Letta, Rossi (36’ st Di Giacomo), Erragh A disposizione: Fabrizio Di Sante, Forte, Malandra, Costantini, Tallarino Allenatore: Farina
Villa 2015: Giangiacomo, Bevilacqua, Colantonio, Ferri, Di Quinzio, Davide Galasso, Joseph Miele (40’ pt Barbone), Fratini (1’ st Berardocco), Rispoli, Rapino, Leombruno (11’ st Cozzolino) A disposizione: Penna, Troccola, Matia Galaso, Diop Allenatore: D’Orazio
Arbitro: Giorgetti (sezione di Vasto)
Assistenti: Bosco (sezione di Lanciano) e Martelli (sezione di Lanciano)
Marcatori: 21’ pt Rispoli, 29’ pt Rossi, 2’ st Rispoli (rig.), 10’ st Berardi, 16’ st e 24’ st Letta, 26’ st Cozzolino, 35’ st Di Quinzio
Ammoniti: Di Pasquale, Erragh (C) Colantonio (V)
Espulsi: De Cillis (C)
Note: recupero 2’ pt 6’ st, angoli 4-2 per il Casalbordino

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Pescara. Brutta giornata per il Pescara che nel lunch match cede 0-4 all’Adriatico con l’Empoli, decidono le marcature di Maccarone (doppietta), Pucciarelli e Saponara.
I biancazzurri sembrano partire con il piede giusto, al 12’ sono i toscani a passare in vantaggio: Maccarone raccoglie una verticalizzazione di Pucciarelli e realizza. Al quarto d’ora Caprari, imbeccato da capitan Memushaj, scheggia il montante. Successivamente Benali, da posizione ravvicinata, si rende pericoloso, su di lui provvidenziali Skorupski e Pasqual che salva sulla linea di porta. Ma è l’Empoli ad andare nuovamente in gol, a ruoli invertiti rispetto alla prima marcatura: Maccarone serve Pucciarelli che insacca. Al 32’ dopo una rocambolesca azione lo stesso Pucciarelli non centra lo specchio della porta. Al 45’ il tris degli ospiti: controllo sbagliato di Fornasier, ne approfitta Saponara che appoggia per Maccarone che va a segno realizzando la sua doppietta personale.
Nella ripresa all’8’ su una conclusione di Verre para in due tempi Skorupski. Poco dopo ci prova Pepe su punizione che manda fuori. Al 33’ Krunic con tutto lo specchio della porta davanti non riesce a trovare la marcatura. Al 44’ Saponara sigla il poker chiudendo di fatto la contesa. In pieno recupero Pettinari centra la traversa.

Pescara (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Campagnaro, Fornasier, Crescenzi; Memushaj, Aquilani (1’ st Biraghi), Verre; Benali (12′ st Pepe), Caprari; Manaj (26′ st Pettinari) A disposizione: Fiorillo, Biraghi, Bruno, Cristante, Zuparic, Pepe, Vitturini, Pettinari, Muric Allenatore: Oddo

Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Veseli, Cosic, Costa, Pasqual; Krunic (85′ Pereira), Dioussé, Croce; Saponara; Maccarone (22′ st Gilardino), Pucciarelli (36′ st Marilungo) A disposizione: Pugliesi, Pelagotti, Zambelli, Dimarco, Mchedlidze, Maiello, Gilardino, Barba, Buchel, Tello Allenatore: Martusciello
Ammoniti: 16’Krunic (E), 33’ Caprari, 67′ Fornasier (P)
Reti: 12’, 45’ Maccarone, 23’ Pucciarelli (E), 89′ Saponara
Arbitro: Daniele Orsato di Schio coadiuvato dai guardalinee Giuseppe De Pinto di Bari e Alessio Tolfo di Pordenone. Completano la designazione gli addizionali Luca Pairetto di Nichelino e Lorenzo Illuzzi di Molfetta, quarto ufficiale Luca Mondin di Treviso.
Note: Spettatori paganti n. 4.073(incasso € 42.216), abbonati 8.483 (rateo 101.718). Totali 12.556, incasso € 143.934. Ospiti n. 91.

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Montesilvano. Si e tenuto sabato mattina 5 Novembre presso l'Hotel Ambra di Pescara il secondo meeting dei comitati della zona alberghi, Pp1, Marina di Montesilvano, con i rappresentati del comitato Saline-Marina-PP1, e del comitato Il Gabbiano.Dopo un mese di discussioni, proposte e confronti nelle piazze telematiche (messaggerie WhatsApp 338-5343-969) e sui social network (www.facebook.com/saline.marina.pp1) si è concordato di organizzare un convegno pubblico di presentazione dei problemi del quartiere e proposte per la qualificazione dell'area. Saranno invitati i cittadini della zona a mare del Nord pescarese, in particolare, ma non solo, del quartiere grandi alberghi-PP1, inoltre operatori economici del commercio terziario e turismo, decisori e responsabili. Visto il ruolo strategico dell'area saranno invitati i sindaci dei comuni di Montesilvano, Pescara, Città Sant'Angelo e Silvi e, ovviamente il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso.

I temi su cui ci saranno delle presentazioni, con invito ai decisori ad assumere impegni per la loro soluzione, sono quattro, dal micro al macro.
a) Legalità, sicurezza e ambiente sociale, che discuterà il problema della presenza di extracomunitari, prostituzione e delinquenza, in una zona di alto pregio. Coordinatore un consigliere comunale, con altri cittadini.
b) Il mare d'inverno. Ossia come fare vivere, qualificare e riorganizzare anche d'inverno una zona di eccellenza dell'area pescarese, per la presenza di Palacongressi, multisala, 4 mila posti letto alberghieri ma, che al di fuori dei mesi estivi è molto trascurata, negli spazi pubblici, nel decoro, nel verde, nell'attrattiva, anche turistica. Relatore, un qualificato forestiero che vi si è trasferito, il dott. Petrosino ex dirigente generale Coni.
c) La città del lavoro. Dai temi atavici come il completamento di corso Strasburgo, tra il centro e il mare, all'asse boulevard ortogonale di viale Alberto D'Andrea, la valorizzazione di Palacongressi, multisala e rete alberghiera, pongono impegni e sfide per rilanciare l'area come gioiello del settore turistico e terziario della (prossima) terza città d'Abruzzo. Ne parleranno, Marino De Ovidiis operatore turistico alberghiero, presidente del comitato Il Gabbiano, e Gianfranco Costantini, vicepresidente dell'associazione commercianti di Montesilvano.
d) La città che vogliamo. L'area fa parte del sistema metropolitano del Nord pescarese, ma da troppo tempo si attendono soluzioni a opere per cui ci sono anche le risorse, ma che non vengono sbloccate e messe in cantiere, si pensi alla linea del trasporto pubblico in sede propria "Strada-Parco", Stazione PE-FS, Montesilvano-palacongressi, Marina di Citta Sant'Angelo, Silvi-Stadio. Senza attendere la metropolitana del futuro, già oggi ci sono i numeri e le risorse per offrire un servizio competitivo che tolga 20-30 mila veicoli dalle strade e permetta anche di pedonalizzare la riviera. Legata a questa, altre decisioni da prendere su urbanistica e mobilità. I ponti, i parcheggi di interscambio, le reti degli itinerari ciclopedonali, fino al recupero dell'A14 come asse attrezzato Nord (fino a, Pineto). Ne parleranno l'arch G. Di Giampietro presidente del comitato S.M.PP1 e l'ing Paolo Corina di Montesilvano.

Questa città, che fa parte della più importante area urbana dell'Adriatico da Ravenna a Bari, di altissimo valore ambientale per il mare e i fiumi (se riusciamo a tenerli puliti), le colline, le montagne, i piccoli centri storici, se si avesse il coraggio e la forza di dotarla delle indispensabili infrastrutture della mobilità e dei servizi urbani, potrebbe diventate la Florida d'Europa per milioni di pensionati scandinavi e del Nord Europa, ridando un futuro all'edilizia, al turismo, ma anche al terziario avanzato, sposando qualità ambientale, innovazione tecnologica e sostenibilità urbana.
La data prevista per il Convegno è il 27 Dicembre 2016. Tra i panettoni e l'attesa dell'anno nuovo.

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