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Lunedì, 07 Novembre 2016 00:00

Calcio a 5, Montesilvano sconfitto 4-2 a Todi

Todi. Una di quelle partite che lascia davvero l’amaro in bocca. Un grande Montesilvano, capace di portarsi in vantaggio con Júnior dopo quattro minuti, e soprattutto di creare una mole incredibile di gioco e di occasioni da gol, viene alla fine sconfitto, incredibilmente, dai padroni di casa di Todi. Alcuni dati spiegano meglio di tante parole perché questa sera i biancazzurri possano appellarsi come non mai alla sfortuna: quaranta tiri in porta, un tiro libero fallito (da Morgado sull’1-0), cinque pali e due traverse colpite. A ciò si aggiungono le straordinarie parate in serie del portiere di casa, davvero in stato di grazia, ed un clamoroso rigore negato al Montesilvano quando si era ancora sull’1-1. Inutile alla fine la doppietta di Júnior. A fine partita, un mister Marzuoli davvero amareggiato ha così commentato:
“In tanti anni di calcio a 5 non mi era mai capitato di vivere una serata simile. Anche il pareggio ci stava strettissimo. Abbiamo fatto una grande prestazione, creato tante occasioni da gol, ma abbiamo dovuto fare i conti con una sfortuna davvero incredibile. Pali, traverse, parate del portiere avversario, tiri liberi sbagliati, rigori negati: speriamo solo di avere fatto il pieno questa sera e di avere, d’ora in avanti, tanta buona sorte. Ai miei ragazzi posso solo rimproverare le disattenzioni in occasione dei gol subiti, che senz’altro non dovremo ripetere. Ma al di là di questo, oggi avremmo meritato di vincere”.

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Pescara. “Oggi è stata scritta una pagina fondamentale per il patrimonio infrastrutturale di Pescara e dell’Abruzzo intero. Dal 1967 si ricercava un nuovo Piano regolatore portuale e – dopo 27 mesi ventre a terra – c’è stato oggi il voto favorevole in commissione, mentre domani il provvedimento sarà portato in Consiglio regionale per l’avvio della discussione”. Lo ha dichiarato il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso al termine della seduta della 2^ Commissione Consiliare "Territorio Ambiente Infrastrutture", che aveva all’ordine del giorno l’approvazione del nuovo Piano regolatore del porto di Pescara.
“Per ragioni di valorizzazione democratica – ha proseguito il Governatore – daremo 240 ore di tempo a partire da oggi al M5S, che finora ha voluto rappresentare estraneità al progetto. Questo atto – cui ho cominciato a lavorare oltre dieci anni fa con l’allora Sottosegretario ai Trasporti Nino Sospiri – porta la rinaturalizzazione al porto consentendo alle acque di tornare al loro stato primigenio e di svolgere una quota di manutenzione delle esigenze portuali”.
Anche il consigliere delegato ai Trasporti Camillo D’Alessandro ha salutato positivamente il voto in commissione: “L’esito della votazione sul Prp, che ha avuto parere favorevole anche Forza Italia, ha valore storico in quanto si cercava un Piano regolatore per Pescara da quasi 50 anni. Questo atto ha visto l’inizio della gestazione nel 2006 e consente la certificazione dell’avvio dell’opera più importante che Pescara e l’economia del mare attendono, ovvero lo sfondamento della diga foranea che per troppi anni ha incidentato lo sviluppo del porto”.
Il consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri ha posto l’accento sul ruolo svolto dallo zio Nino nella fase iniziale del progetto: “Si chiude oggi un iter lungo in cui si rintraccia il lavoro di Nino Sospiri, cominciato quando era Sottosegretario ai Trasporti. Finalmente ci siamo messi in cammino per liberare il fiume da quell’eco- mostro che è la diga foranea”.

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L'Aquila. Con l’interpellanza del 19 Aprile scorso, Sara Marcozzi (Capogruppo M5S) chiedeva al Presidente di Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, se e quando la Regione avrebbe diffidato, come peraltro previsto dal regolamento regionale, la Società ACEA al pagamento degli arretrati dei sovra canoni BIM ai piccoli comuni. Il M5S aveva sollevato la questione dei crediti maturati, 9 milioni in complessivo e quasi quattro milioni di euro solo per le annualità 2013 e 2014, dai 60 Comuni abruzzesi e molisani appartenenti al Bacino Imbrifero Montano del Fiume Sangro nei confronti di Acea spa.

Regione Abruzzo, nel mese di aprile, dopo un paio di giorni dal deposito dell'interpellanza del MoVimento 5 Stelle, aveva diffidato Acea a pagare entro 30 gg quanto dovuto per l'utilizzo delle acque nell'impianto idroelettrico di Sant'Angelo, pena la decadenza della concessione.

Acea spa, contro tale diffida, aveva proposto ricorso d'urgenza dinanzi il Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche presso la Corte d'Appello di Roma coinvolgendo i 60 Comuni creditori con lo scopo di far dichiarare come non dovuti i sovracanoni che gli stessi Comuni potrebbero utilizzare per opere ed infrastrutture in favore dei loro territori e dei loro cittadini.

Ebbene, con ordinanza del 25 ottobre 2016 il Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche ha rigettato il ricorso presentato dalla potente multinazionale aprendo la strada ad un possibile provvedimento di decadenza dalla concessione ovvero al pagamento da parte di Acea spa di quanto dovuto ai Comuni delle aree interne abruzzesi-molisane.

“Sono felice che il Tribunale delle Acque abbia cristallizzato un concetto che per noi era chiarissimo” commenta Sara Marcozzi “ringrazio tutti quei Sindaci, in particolar modo, il Sindaco del Comune di Fallo che non si sono voluti piegare alle prepotenze del colosso ACEA nè alla inerzia della regione mettendo avanti a tutto l'interesse delle loro comunità. Auspico che anche quegli amministratori locali che sin ora sono restati inspiegabilmente a guardare, si attivino per recuperare quanto dovuto attraverso i decreti ingiuntivi”.

Si tratta di somme elevate che i Comuni, che negli ultimi due anni hanno subito drastici tagli dal governo Renzi, potrebbero destinare a interventi infrastrutturali che da anni attendono di essere eseguiti, somme importanti, a titolo esemplificativo e non esaustivo: Alfedena (AQ) € 295.000, Ateleta(AQ) € 279.000, Barrea (AQ) € 545.000, Castel di Sangro (AQ) € 401.000, Borrello (CH) € 345.000, Civitaluparella (CH) € 245.000, Civitella Alfedena (AQ) € 233.000, Fallo (CH) € 171.000, Fara S. Martino (CH) € 225.000, Gamberale (CH) € 206.000, Lettopalena (CH) € 171.000, Palena (CH) € 472.000, Opi (AQ) € 289.000, Montenerodomo (CH) 167.000, Pescasseroli (AQ) € 547.000, Pizzoferrato (CH) € 315.000, Quadri (CH) € 258.000, Villa S.Maria (CH) € 411.000 e tanti altri piccoli comuni ai quali farebbero comodo tali disponibilità."Confidiamo a questo punto in un pagamento spontaneo di ACEA, se così non fosse, continueremo a supportare i piccoli comuni e quei sindaci che agiscono solo interesse dei cittadini abruzzesi" conclude Marcozzi.

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Lunedì, 07 Novembre 2016 00:00

Ortona, Ciccotelli su abbandono periferia

Ortona. “Anziché delibere “favorevoli ad amici di partito”, gradiremmo che l’amministrazione D’Ottavio/Coletti partorisse atti finalizzati alla soluzione di problematiche serie del territorio”. Queste le dichiarazioni di Simone Ciccotelli, coordinatore locale di Forza Italia.

 “Non è pensabile tacere sul fatto che la giunta comunale, incurante dei problemi della comunità, dopo aver contratto dei mutui per la realizzazione di opere necessarie al territorio, ne modifichi l’originale destinazione per finanziare lavori che, guarda caso, sono progettati da professionisti vicini alla maggioranza. E’ quanto accaduto con la delibera di giunta n. 242 del 13 settembre 2016. I soldi derivanti dalla contrazione dei mutui per la realizzazione delle seguenti opere: la sistemazione aree verdi sottostanti la Passeggiata Orientale: € 34.761,04; la sistemazione sottopassi pedonali località Foro: € 47.357,36; realizzazione vasca di accumulo acque sorgive Villa Rogatti: € 30.000,00; per realizzazione di pozzi artesiani Bardella e Villa S. Tommaso: € 40.000,00; per realizzazione area verde attrezzata in località S. Lucia: € 22.557,15
sono stati dirottati per la realizzazione del lavori di riqualificazione della sede municipale (€ 174.675,65), il cui progetto definitivo è stato redatto dall’ Arch. Nando Marinucci, direttore del quotidiano on-line Abruzzo Popolare, da cui discende Ortona Popolare che ha il suo terminale politico nel Senatore Tommaso Coletti. DI CERTO UN’AZIONE NON VOLUTA, FIGLIA DEL CASO”.

 “Capiamo la necessità di migliorare la sede del Municipio, tanto per decoro quanto per immagine, ma anziché annullare il finanziamento, e quindi la realizzazione di alcune opere, l’amministrazione avrebbe potuto lavorare diversamente al fine di programmare i propri interventi sia nella definizione delle priorità sia nel reperimento dei finanziamenti. In tale logica avrebbe dovuto tenere in debita considerazione – prosegue Simone Ciccotelli - il ripristino del ponte crollato in Contrada Arielli. Al di là dei sopralluoghi e delle promesse da marinaio del Sindaco, così come del solito rimbalzo di responsabilità tra Comune e Regione, i cittadini residenti e non solo, dopo ormai due anni, si aspettano che il progetto, già redatto, sia finanziato e realizzato. Tale ripristino sarebbe necessario soprattutto per due ragioni: permettere a residenti ed agricoltori di raggiungere le proprie abitazioni e terreni senza percorrere tragitti differente prolungati di chilometri e chilometri, ma soprattutto al fine di evitare ulteriori e possibili conseguenze visto che il corso dell’acqua lungo il fiume viene ostruito tanto dal cemento crollato, quanto dalla ormai fitta vegetazione, ma anche dai rifiuti che gli incivili hanno pensato di buttarvi a margine ed all’interno facendone una nuova discarica. Con una possibile ed abbondante pioggia cosa potrebbe accadere???”.

 “Pertanto – conclude Simone Ciccotelli - sono ad invitare l’Assessore De Iure a riappropriarsi del proprio ruolo impedendo che certe azioni da “prima repubblica” vengano compiute e di farsi promotore presso le deputate sedi, soprattutto regionali, affinché vengano trovati e stanziati i fondi necessari per realizzare le opere già programmate al fine di prevenire nuovi danni da alluvione, rendendo un servizio tanto alla collettività del centro cittadino, quanto di quello della periferia. D’altronde dovrebbe trovare terreno fertile nei rappresentanti territoriali del PD, vedi Silvio Paolucci e Camillo D’Alessandro, fedelissimi di D’Alfonso che in campagna elettorale era salito agli onori della cronaca per l’ironico e puntualmente disatteso: riunirò l’acqua dolce dei fiumi con l’acqua salata dei mari”.

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Chieti. "Che fine ha fatto l’avviso pubblico per la costituzione della Commissione Comunale per le Pari Opportunità firmato dal Sindaco Di Primio il lontano 5 febbraio 2016?".

Così in una nota il capogruppo di Giustizia Sociale al Consiglio Comunale di Chieti, Bruno Di Paolo, che aggiunge: "Sono in tanti a chiederselo, e non soltanto le donne interessate e le organizzazioni femminili, considerato che sono passati ben otto mesi dal 9 marzo 2016, termine ultimo perentorio per la presentazione delle proposte di candidature. Ad oggi, dal palazzo comunale nessuna notizia sull’esito dell’avviso, nessuna comunicazione ufficiale di eventuali problematiche e, soprattutto, nessuna giustificazione in merito al ritardo che, a questo punto, sta assumendo proporzioni inaccettabili. E’ superfluo ricordare che la Commissione Pari Opportunità, regolamentata con delibera del Consiglio Comunale n.485 del 22 aprile 2013, è un importantissimo organismo permanente di consultazione all’interno del Comune di Chieti, istituita con lo scopo non solo di promuovere la realizzazione di iniziative per la partecipazione delle donne alla vita politica, economica e sociale, nell’ottica del giusto rapporto tra i sessi, ma anche per la realizzazione di proposte per eliminare le disparità che le donne incontrano nel mondo del lavoro. Un compito, quindi, di grossa rilevanza sociale oltre che di assoluta importanza istituzionale, ed è per questo i candidati devono essere in possesso di documentata competenza in materia di condizione femminile nei settori culturale, sociologico, giuridico, economico, della formazione e del volontariato e devono essere proposti da Istituzioni, enti, Fondazioni, Cooperative, Organizzazioni e Movimenti Femminili (comprese le organizzazioni Sindacali dei lavoratori e Associazioni di categoria)".

"Sarebbe quanto meno auspicabile, a questo punto, che l’Assessore Emilia De Matteo prendesse coscienza del forte ritardo - conclude Di Paolo - e si adoperasse per dare una forte accelerata alla predisposizione della delibera da portare in Consiglio Comunale per la ormai non più rinviabile costituzione della Commissione Comunale per le Pari Opportunità".

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L'Aquila. Il Presidente D’Alfonso questa mattina ha inflitto un duro colpo agli armatori pescaresi e con loro anche a tutta la città adriatica. Se non si farà un passo in un’altra direzione, la zona del porto di Pescara sarà deturpata da colate di cemento e dall’allontanamento dei pescatori della golena a causa del nuovo Piano regolatore Portuale. Il documento di Giunta è stato approvato questa mattina nella Commissione Ambiente della Regione, con una forzatura del regolamento, in barba alle più elementari norme democratiche. A riportare la maggioranza di governo al rispetto delle regole solo i consiglieri del M5S Sara Marcozzi, Gianluca Ranieri, Riccardo Mercante e Domenico Pettinari che, nel corso della seduta, sono stati attori di un accesissimo scontro con il Presidente stesso.
“Una pagina nera di questa Regione” commenta Domenico Pettinari “un progetto così importante per l’Abruzzo e per tutta la città di Pescara è stato approvato senza dare la possibilità all’opposizione di poter entrare nel merito della proposta. La commissione, infatti, è stata convocata giovedì per lunedì, ma solo questa mattina gli uffici sono riusciti a fornirci l’intero progetto in visione; prima si erano limitati a fornire la delibera di Giunta ma senza progetto allegato, limitando perciò qualunque tipo di azione del merito”.
“Non è possibile levare ai consiglieri regionali la possibilità di lavorare ed intervenire in azioni così determinanti per la vita dei cittadini. Non si governa a colpi di forzature del regolamento, attuando una politica sorda, senza una visione del futuro della città”.
“Questo progetto così come imposto” continua Pettinari “presenta enormi criticità, evidenziate da chi il porto lo vive e ne costituisce l’anima storica: gli armatori. Ci sono molte alternative all’attuale progetto, che presenta costi onerosi (120milioni di euro), colate selvagge di cemento e lo svilimento della marineria pescarese. Sono proposte alternative” spiega il consigliere “che il M5S ha valutato, riconoscendo costi ridotti, impatti ambientali sostenibili e, soprattutto, la risoluzione di molti problemi che oggi il porto di Pescara vive e che non si risolveranno con l’attuazione del Piano proposto dalla maggioranza”.
“Abbiamo ottenuto” conclude Pettinari “dal Presidente di Commissione Ambinte, Pietrucci, che la discussione arrivi nella seduta di Consiglio successiva a quello di domani. Un tempo necessario per lavorare sul merito della proposta in un confronto democratico che non preveda la violazione delle più elementari regole procedurali. Non è levandoci la parola che potranno deturpare le nostre città, la tutela del territorio passa dunque in Consiglio e noi saremo pronti a batterci per essa”.

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Lunedì, 07 Novembre 2016 00:00

Balducci sul voto per il Prp di Pescara

Pescara. "Esprimo grande soddisfazione per il voto favorevole espresso in II commissione da tutta la maggioranza e da Forza Italia nella persona di Lorenzo Sospiri per quanto riguarda l’approvazione della delibera inerente il nuovo Piano regolatore del porto di Pescara".
Così in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo del Pd in Consiglio Regionale, che aggiunge: "Da 49 anni, e precisamente dal 1967, Pescara attendeva questo nuovo strumento che permetterà di programmare e di realizzare nel tempo interventi atti a migliorare la vivibilità e la sicurezza dello spazio portuale. Un grazie sentito a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Piano, mi riferisco al gruppo di lavoro di esperti coordinato dal prof. Ing. Alberto Noli e a tutti gli amministratori di tutte le forze politiche che nel tempo hanno reso possibile questo passaggio. In concreto il Piano prevede: il potenziamento e l’escavazione del porto; il prolungamento dell’asse attrezzato; la deviazione del porto canale; l’apertura della diga foranea; il dragaggio del fiume. Va ricordato inoltre che è stato il Comune di Pescara, con la Giunta D’Alfonso, a produrre la prima delibera sull’argomento (n. 208 del 7/9/2006). Auspico che oggi lo stesso D’Alfonso, in qualità di Presidente della Giunta regionale, possa portare a compimento l’iter procedurale".

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L'Aquila. Con ordinanza del 25 ottobre il Tribunale regionale delle acque di Roma, competente per l’Abruzzo, ha respinto il ricorso dell’Acea avverso la richiesta – formulata dalla Regione Abruzzo nell’aprile scorso – di versare la somma di oltre 3 milioni 737mila euro da ripartire tra i 60 Comuni del Bacino imbrifero montano (Bim) “Sangro” per il pagamento relativo alle annualità dal 2013 al 2016 dei sovracanoni derivanti dall’impianto idroelettrico di Sant’Angelo, situato nel territorio di Altino (CH), di cui l’Acea è concessionaria.
I Comuni interessati – di cui 49 abruzzesi, 10 molisani e uno laziale – il 27 febbraio scorso avevano chiesto e ottenuto un incontro con il Presidente Luciano D’Alfonso per illustrargli la vicenda, che nasce dall’approvazione della legge n. 228 del 2012 (art. 1, comma 137).
Richiesta dal Presidente di un parere sull’argomento, il 14 aprile scorso l’Avvocatura regionale ha specificato che la suddetta norma si applica dal 1° gennaio 2013 a “tutti gli impianti di produzione superiori a 220 kW di potenza nominale media, le cui opere di presa ricadano in tutto o in parte nei territori dei Comuni compresi in un bacino imbrifero montano già delimitato”, dando così il via alla richiesta di corresponsione dei canoni.
Il servizio Gestione e qualità delle acque della Regione Abruzzo ha quindi inviato all’Acea la diffida per il pagamento di quanto dovuto per le annualità 2013 (910.841,40 euro), 2014 (941.822,40 euro), 2015 (941.822,40 euro) e 2016 (942.751,83 euro), per un totale di 3.737.238,03 euro.
“Sono soddisfatto per l’ordinanza del Tribunale – ha commentato D’Alfonso. Ho accolto con attenzione l’appello che è giunto dalla comunità interessata da questa vicenda, una comunità che non è quella di Fontamara e che quindi reclama quanto le è dovuto secondo un preciso e puntuale dettato di legge. Chi utilizza le nostre risorse naturali deve partecipare alla promozione del progresso economico e sociale delle popolazioni presso le quali si serve”.

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Pescara. I “diversamente giovani” vogliono svolgere un ruolo attivo nella società, vogliono essere protagonisti di scambi fruttuosi con le altre generazioni in un’ottica di coesione sociale fondamentale per la crescita della comunità. Richieste che sono state ribadite dai rappresentanti dell’Anla, l’Associazione nazionale lavoratori anziani, che si sono riuniti nella sala consiliare del Comune di Pescara per dibattere sul tema “Gli anziani, ieri oggi e domani”, alla presenza dei presidenti nazionale e regionale, Antonio Zappi e Vittorio Cirillo. In apertura dei lavori sono stati ricordati la storia e gli obiettivi della onlus, fondata nel 1949.

“La nostra associazione - ha sottolineato Vittorio Cirillo - afferma, tutela e promuove la dignità e gli interessi dei lavoratori anziani e, più in generale, delle persone più avanti in età, diffonde il valore del lavoro e crea occasioni di aggregazione e di svago. In questa ottica, costruiamo un percorso che vede l'anziano protagonista di un invecchiamento attivo promuovendo sinergie con le giovani generazioni e indirizzando proposte e suggerimenti nel campo della salute e della previdenza”.

Al dibattito ha partecipato anche l’assessore al Welfare e all’innovazione socio-sanitaria Antonella Allegrino, che ha analizzato, nel suo intervento, il rapporto tra territorio e popolazione anziana, evidenziandone alcune criticità.
“A Pescara vi sono 30mila anziani, è una popolazione molto ampia, che impone un’implementazione dei servizi di assistenza e un’analisi del ruolo svolto dalle persone appartenenti alla cosiddetta fascia della terza età – così la Allegrino - A causa dei notevoli cambiamenti che ci sono stati a livello sociale ed economico, l’anziano è spesso costretto, oggi, a sostenere con la sua pensione famiglie giovani che tornano nel nucleo d’origine a causa della perdita del posto di lavoro da parte di uno dei componenti. E’ un ruolo che l’anziano non si è scelto, ma che subisce e che può generare delle criticità, che devono essere attenzionate dalle Politiche Sociali per prevenire fenomeni di disgregazione. Il nostro compito deve essere quello di valorizzare la 'risorsa“ anziano' per favorire la coesione sociale, di promuovere una cultura che si fondi sul valore della persona e della sua dignità, indipendentemente dall’età. Bisogna costruire un sistema di relazioni che consenta a ciascuno di noli di fare la propria parte, consegnando le proprie esperienze agli altri per il raggiungimento del bene comune. Oggi è molto importante aprirsi all’innovazione e in questa ottica vedo bene una collaborazione tra pubblico e privato sociale. Tante associazioni, che hanno come obiettivo la valorizzazione del ruolo dell’anziano, debbono rappresentare un elemento propositivo nei confronti delle istituzioni.
Il Comune potrebbe pertanto promuovere una cabina di regia, che permetta di raccogliere e coordinare le buone risorse di ciascuna organizzazione per favorire iniziative che non siano a spot, ma che vadano insieme verso l’obiettivo della crescita della comunità: credo che sia questo il percorso innovativo da seguire. Il nuovo Piano sociale regionale prevede questo tipo di apertura. A livello territoriale siamo in un momento particolarmente felice perché dobbiamo progettare e presentare questo percorso alla Regione. Invito pertanto anche l’Anla a partecipare alla fase di progettazione, che si terrà nelle prossime settime perché la città appartiene e tutti e, insieme, bisogna costruirla”.
Un invito che è stato raccolto dal presidente nazionale Anla, Antonio Zappi, che nel suo intervento ha ribadito la volontà di avere un ruolo attivo nella società, soprattutto nel rapporto con i giovani. "Ci siamo e ci vogliamo essere, vogliamo partecipare ai progetti- ha sottolineato - Sentiamo di avere esperienza e capacità e di essere ancora pronti a fare. Quando siamo stati ricevuti in Vaticano, Papa Francesco ci ha detto che siamo parte essenziale della comunità. E’ vero, non siamo espressione del vecchietto sulla panchina, siamo custodi della memoria collettiva. Dobbiamo imparare di più a dialogare con i giovani che hanno bisogno di risposte ricche di contenuti".

Ai lavori ha partecipato anche l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, che ha ricordato l’importanza del nuovo Piano sociale e della legge sull’invecchiamento attivo, approvata nel maggio scorso. “Abbiamo riscritto un nuovo Piano sociale utilizzando il metodo della partecipazione - ha spiegato - Ci tengo molto che anche gli ambiti sociali usino lo stesso metodo cioè ascoltino le persone, i cittadini e le associazioni che conoscono territori e bisogni, inserendo anche il privato sociale. Grazie alla nuova legge regionale, inoltre, l’anziano verrà finalmente considerato come una risorsa importante per la famiglia e per la comunità". Al dibattito hanno partecipato anche Luigi Di Matteo, presidente nazionale dei medici reumatologi, che ha illustrato i progressi nella cura delle malattie reumatiche, e Carlo D’Angelo, medico specialista in geriatria e gerontologia, che ha analizzato il moderno rapporto tra nonno e nipote. Al termine del dibattito, l’Anla ha donato un pacco di telefoni cellulari all’assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Benedetto del Tronto, Antonella Baiocchi, che li consegnerà agli anziani di Pescara del Tronto, la frazione distrutta dal terremoto del 24 agosto scorso.

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Sulmona. La 43a edizione del Premio Sulmona – Rassegna internazionale di arte contemporanea si svolgerà dal 19 novembre al 10 dicembre 2016. L’appuntamento è infatti slittato di qualche settimana per consentire la presentazione del Catalogo della Pinacoteca Comunale di Sulmona, opera meritoria curata da Cosimo Savastano, che è in corso di stampa a cura dell’editore Verdone e che verrà presentata nell’ambito del Premio.

Nonostante il particolare momento di difficoltà che sta vivendo, anche quest’anno la tradizionale manifestazione riuscirà a svolgersi, grazie alla inesausta volontà del suo creatore Gaetano Pallozzi, all’alacre lavoro di Raffaele Giannantonio, alla collaborazione di critici e di oltre cento artisti provenienti da ogni parte del mondo, nonché al preciso impegno del Sindaco di Sulmona, Annamaria Casini e del Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio.

Il vernissage della mostra, in programma sabato 19 novembre alle ore 17.00 presso il Polo museale civico diocesano di Sulmona (L’Aquila), verrà presentato dal giornalista Ennio Bellucci, mentre la cerimonia di premiazione si svolgerà nella medesima cornice sabato 10 dicembre sempre alle ore 17.00. La giuria che valuterà le opere è composta da critici e storici dell’arte quali Vittorio Sgarbi (Presidente), Carlo Fabrizio Carli, Giorgio Di Genova, Raffaele Giannantonio, Enzo Le Pera, Duccio Trombadori, Maurizio Vitiello e dal Segretario generale del Premio Gaetano Pallozzi.

Organizzata dal Circolo di arte e cultura “Il Quadrivio”, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Regione Abruzzo e del Comune di Sulmona, la rassegna mira a valorizzare la Pinacoteca di arte moderna e contemporanea del Polo museale di Sulmona, una delle più ricche e prestigiose del centrosud Italia per valore di opere esposte.

Accanto al Premio Sulmona di arte contemporanea si svolgerà poi l’importante premio riservato ai giornalisti e agli storici dell’arte, la cui cerimonia di premiazione si terrà lo stesso sabato 10 dicembre. La commissione, presieduta dal giornalista Rai, Paolo Corsini è già al lavoro per scegliere i nomi da premiare per l’anno 2016.

La rassegna potrà essere visitata fino a sabato 10 dicembre dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle 19.00 (ingresso gratuito).

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