Articoli filtrati per data: Martedì, 08 Novembre 2016

Pollutri. Il Doogle vince anche a Pollutri, ma quanta fatica! La squadra dei mister Zuccarini e Pinti si complica la vita e solo nelle ultime fasi della partita riesce a conquistare tre punti preziosissimi che consentono di rimanere in vetta alla classifica a punteggio pieno dopo due giornate.
I giocatori non hanno espresso il loro migliore gioco. Questo ha fatto la differenza insieme ad altri fattori quali il campo difficile (corto e decisamente poco adatto ad una compagine tecnica ed abituata ad allenarsi e giocare su lunghezze e dimensioni di campo maggiori) e condizioni meteo avverse (un forte vento ha imperversato per tutto il match).
Il Doogle è andato così vicino ad una clamorosa sconfitta (a cinque minuti dalla fine era sotto di due reti).
Probabilmente sbagliato l’atteggiamento tattico con il quale è stato affrontato il match: errato puntare sulla tecnica, bisognava forse invece optare per una semplicità di gioco che non c’è stata o meglio c’è stata forse solo a tratti ed in particolare negli ultimi minuti ed, unita all’esperienza dei giocatori, proprio nella parte finale di gara, ha cambiato le sorti della gara.

Di fronte c’era un Pollutri bravo nella individualità, ma soprattutto più abituato a condizioni come quelle descritte in precedenza: il suo gioco semplice ed adatto al campo ha messo in crisi il Doogle che ha faticato non poco a conquistare tre punti d’oro.
Ottima la prestazione di Marco De Sanctis (autore di una tripletta d’autore) e Alfiero Corbo il cui eurogol all’ultimo secondo ha regalato una vittoria importantissima.

La partita è stata caratterizzata da un buon inizio del Doogle che ha imposto il suo gioco senza lasciare grossi spazi agli avversari nella prima fase: il momentaneo 3-1, frutto delle reti di Colalongo, Rebecchino e De Sanctis, e poi anche il 4-2 (rete segnata per il Doogle da Di Cocco) hanno illuso perché c’è stata la pronta reazione della squadra di casa che ha prima riequilibrato il punteggio (4-4) e poi è passata addirittura in vantaggio (5-4), fino al 5-5 di fine primo tempo (gol del pareggio di Corbo).
La prima parte del secondo tempo ancora Doogle in difficoltà: ripartito male, a tredici minuti circa dalla fine era sotto di due reti (7-5).
A quel punto mister Zuccarini ha chiamato un time out per dare una scossa ai suoi chiedendo di ritrovarsi: la mossa ha sortito gli effetti sperati e i gol di Marco De Sanctis e poi Rebecchino hanno riportato in partita la squadra sul 7-7. Poi altro blackout del Doogle e di nuovo sotto di due (9-7).
Giocare con il portiere di movimento è stata un’altra scelta azzeccata nel momento più delicato del match: le reti di Colalongo e De Sanctis hanno fruttato il 9-9.
Corbo ha poi tirato fuori dal cilindro un autentico colpo da maestro che ha risolto la partita proprio sul finale, anche se non è mancato un ulteriore brivido nell’ultima azione quando l’arbitro ha assegnato una punizione dal limite, situazione sbrogliata al meglio dalla difesa e dal portiere Andrea D’Onofrio.
Una partita da cardiopalma dunque conclusa al meglio, ma bisognerà fare tesoro degli errori commessi per non ripeterli in futuro: indubbiamente troppi i nove gol subiti in una sola partita per una squadra che ambisce ad essere protagonista del campionato.

Questo il parere post partita di mister Gabriele Zuccarini.

"Partita che ci ha visti partire svantaggiati soprattutto per il campo dove si giocava: abituati al nostro che è di ultima generazione e misura 40x20, trovarsi su uno all’esterno di dimensioni la metà del nostro, in erba sintetica, scivoloso e con un forte vento, non ci ha aiutati.
Dal mio punto di vista se avessimo interpretato il match nella maniera giusta, forse le cose sarebbero andate diversamente: non si doveva puntare sulla tecnica e schemi evoluti, ma adattarsi al terreno, optare cioè per un gioco semplice ed efficace.
Siamo stati in grado di farlo per i primi dieci minuti nei quali siamo andati in vantaggio. Non siamo poi stati bravi a mantenere fede alla difficoltà della partita stessa pensando che tutto fosse in discesa. Perdevamo palloni a centrocampo e questo significava mettere i loro giocatori già in grado di essere a poca distanza dal nostro portiere nelle condizioni ideali per segnare.
Come individualità abbiamo una squadra di esperienza e forse avremmo dovuto imporre il nostro gioco. Il momento peggiore è stato a metà ripresa quando ci siamo trovati sotto di due reti: a quel punto speravo in una pronta reazione. Il Doogle, se vuole aspirare ad obiettivi importanti, non si può permettere di subire sette gol a tre quarti di gara. Sul 7-5 per loro ho chiamato un time out nel quale sono stato anche duro, ma alla fine per fortuna, anche forse grazie alle mie parole, la squadra ha reagito conquistando tre punti d’oro.
Il lato negativo di questa partita sono i troppi gol presi, quello positivo sicuramente la reazione d’orgoglio nel finale dei ragazzi. Se avessimo messo quella grinta in tutto il match forse non avremmo incassato nove reti. Non è da noi prenderle ma ci può stare in un contesto come quello visto a Pollutri. Siamo comunque primi in classifica ed abbiamo anche ricevuto i complimenti dei nostri avversari che hanno riconosciuto che abbiamo la forza di crederci fino alla fine.
Credo che qualunque squadra andrà a Pollutri soffrirà e farà fatica viste le condizioni climatiche che ci sono, le dimensioni e caratteristiche del campo e le buone individualità dei loro giocatori che sanno anche sfruttare al meglio le caratteristiche del terreno di gioco”.

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Chieti. Anche quest'anno il M5S sceglierà gli scrutatori da assegnare ai seggi elettorali estraendo i nominativi tra coloro che parteciperanno all'avviso pubblico inserito nel sito internet www. chieti5stelle.it.

L'avviso pubblico è rivolto a tutti gli iscritti all'albo degli scrutatori ed il MoVimento, come di consuetudine, attribuirà titolo di preferenza ai disoccupati ed agli inoccupati.

“Il lavoro svolto nella sede della Commissione elettorale già dallo scorso anno, ha iniziato a dare i risultati auspicati infatti abbiamo registrato la disponibilità a procedere con il metodo da noi proposto, anche da parte di altre forze politiche presenti in Consiglio comunale.

Auspichiamo che questo metodo possa presto essere istituzionalizzato così da renderlo valido e pienamente operativo anche per le prossime consultazioni elettorali.

Riteniamo che la pratica di nominare parenti ed amici ai seggi elettorali debba cedere il passo a scelte che consentano di utilizzare i soldi a disposizione del Comune, per le operazioni di voto, in favore dei più bisognosi”.

Il Movimento 5 Stelle informa quindi tutti i cittadini iscritti nell'albo degli scrutatori, che procederà già da subito, alle nomine di sua competenza attraverso un metodo di sorteggio, privilegiando le fasce economiche più deboli e gli inoccupati.

“Come lo scorso anno, – affermano i portavoce - metteremo a disposizione sul sito www.chieti5stelle.it il modulo per partecipare all'estrazione con le mail che dovranno tassativamente essere inviate entro le ore 18 di sabato 12 novembre all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.”.

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Pescara. Domani 9 novembre alle ore 18 in Piazza Muzii, Sinistra Italiana Abruzzo sarà in piazza per l'iniziativa CGIL con Maurizio Landini. Il 10 Novembre parteciperà alla manifestazione 'No Renzi Day' alle 18.30 in Piazza Sacro Cuore indetta da movimenti e comitati per esprimere il proprio NO alle politiche del Governo Renzi, alla modifica Costituzionale e alla sua eccessiva ed invasiva campagna Referendaria.

Il 10 novembre il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà a Pescara per fare campagna referendaria per il Si e inaugurare il Festival delle Letterature dell'Adriatico. Non sfugge a nessuno che il Presidente del Consiglio e l'intero partito democratico si giocano la partita della vita con il referendum del 4 dicembre e per questo riteniamo inopportuna in questo contesto la presenza del Premier al FLA2016. Come partito ci siamo battuti da subito contro una riforma che concentra tutto il potere nelle mani di pochi. L'obiettivo? Fare meglio gli interessi dei soliti pochi. C’è chi vuole un parlamento ancora più obbediente e inutile. NOI NO!

In caso di vittoria del Si, il Premier viene eletto direttamente e si garantisce il controllo della maggioranza assoluta della Camera; la gran parte dei deputati sono nominati dai partiti, il Senato non viene abolito ma viene tolto ai cittadini il potere di eleggere i suoi membri, si riduce l’autonomia per territori e regioni, nessun contrappeso efficace ai poteri dell’esecutivo come avviene nel vero presidenzialismo

Crediamo sia importante accoglierlo alla nostra maniera, ovvero riempiendo le strade di Pescara con un corteo pacifico e colorato per dimostrare al Premier che c'è un Paese reale mobilitato in questi anni in difesa della scuola pubblica, dei beni comuni, dei diritti del lavoro, dell’ambiente e che soprattutto vuole difendere la Costituzione ancora così attuale e in parte inapplicata.

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Casalincontrada. Il prossimo giovedì 10 novembre, nella Sala Consiliare del Comune di Casalincontrada, si terrà un incontro pubblico a sostegno delle ragioni del No al prossimo Referendum Costituzionale.
Introdurrà il presidente di Casale Futuro, Sergio Montanaro, parteciperanno Enzo Di Salvatore (professore associato di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo), Fabrizio Di Stefano (deputato del gruppo Fi-Pdl alla Camera), Gianni Melilla (deputato del gruppo Si-Sel alla Camera), Etelwardo Sigismondi (coordinatore regionale Abruzzo di Fratelli d’Italia-An) e Ottavio Argenio (consigliere comunale di Chieti, capogruppo del Movimento 5 Stelle).

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Martedì, 08 Novembre 2016 00:00

Di Primio: "ACA a rischio paralisi"

Pescara. “L’arroganza del centrosinistra sulla nomina del CdA di ACA sta provocando inefficienze per i cittadini e il rischio paralisi della stessa società acquedottistica, visto che nel mese di novembre i Comuni-Soci si aspettavano di approvare la programmazione dei lavori anziché assistere ad un inerte immobilismo”. È quanto hanno detto il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, il Sindaco di Pianella, Sandro Marinelli e il capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara, Marcello Antonelli, questa mattina nel corso di una conferenza stampa svoltasi presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara.

«I controlli dell'ATO sulla nomina del Cda di ACA hanno dimostrato e continuano tutt’ora a dimostrare un operato inefficace e miope – ha proseguito il Sindaco Di Primio - considerato che la “Legge Madia” non lascia dubbi circa la possibilità di procedere alla nomina di un CdA in una Società a totale partecipazione pubblica prevedendo, infatti, che essa sia governata da un amministratore unico (art.11, comma 2 del D.Lgs 175/2016).

L’ATO, che solo ora si accorge dell’entrata in vigore della ‘Madia’, incapace di assumere le decisioni che pur le competono, essendo l’organo di controllo analogo su ACA, continua a perdere tempo chiedendo, in merito, un improbabile parere al Ministero della Funzione Pubblica.

Il risultato dell’arroganza e della bramosia di poltrone del centrosinistra e della colpevole incapacità dell’ATO – ha sottolineato il Sindaco Di Primio - è che i cittadini si troveranno a fare i conti con inefficienze e immobilismo sotto il profilo della programmazione dei lavori e della organizzazione del personale dell’Azienda. Per questo chiediamo al CdA di dimettersi, così da consentire la nomina di un amministratore unico ed evitare problemi come quello che rischia dal 1 gennaio 2017 la città di Pescara a causa dell’inerzia del CdA di ACA rispetto alla gestione del depuratore che, se nulla cambierà, fra poco più di un mese rischierà di fermarsi».

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Pescara. Proseguono i sopralluoghi dell’assessore alle Politiche della Casa, Antonella Allegrino, per verificare le condizioni delle case comunali e ascoltare le richieste degli abitanti. Questa mattina, insieme all’istruttore tecnico Amedeo Pesante, si è recata in via Tirino 142 dove ci sono due palazzine che ospitano 42 appartamenti, di cui 21 già riscattati dagli assegnatari. Il sopralluogo è stato compiuto per constatare lo stato dei fabbricati, dove saranno effettuati lavori di ristrutturazione.

“Ho voluto incontrare alcuni inquilini che avevano lamentato infiltrazioni di acqua piovana nelle abitazioni, situate agli ultimi piani degli stabili - ha spiegato l’assessore Antonella Allegrino - In questo modo ho preso visione direttamente dei problemi che avevano segnalato e ì li ho rassicurati sull’avvio dei lavori che risolveranno la criticità. L’intervento, che prevede il rifacimento, l’impermeabilizzazione e la pavimentazione delle terrazze, che coprono le due palazzine, per una spesa complessiva di circa 48mila euro, partirà entro la prima settimana di dicembre.
Nel giro di pochi mesi, maltempo permettendo, il problema sarà risolto in modo da dare una risposta celere e concreta alle necessità dei cittadini, grazie ad un lavoro che l'Amministrazione comunale ha messo in campo da due anni e mezzo per tutelare il suo patrimonio immobiliare e i diritti di chi vi risiede".

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Pescara. Aiutare le famiglie ad affrontare il disagio, la solitudine e la povertà rispondendo, con immediatezza e vicinanza, alle richieste di sostegno e promuovendo forme di socializzazione e aggregazione. Sono gli obiettivi del Centro servizi per le famiglie (Csf), il progetto promosso dal Settore Politiche per il Cittadino e Programmazione Sociale del Comune di Pescara, approvato nel corso dell’ultima seduta della Giunta comunale. Il nuovo sportello, che avrà una sede operativa vicino a Palazzo di Città per essere facilmente individuabile e accessibile, nasce dall’esigenza di mettere a disposizione della cittadinanza, un luogo di riferimento istituzionale che accolga famiglie in cerca di supporto e orientamento.

“I servizi sociali del Comune offrono già un sostegno qualificato alle famiglie in difficoltà, rispondendo prevalentemente ai bisogni di protezione e tutela di minori in condizioni di disagio o a a rischio di devianza - spiega l’assessore al Welfare e all’Innovazione socio-sanitaria, Antonella Allegrino – La nuova struttura dedicata, oltre a svolgere funzioni di orientamento e di conoscenza dei servizi già esistenti, potrà promuovere iniziative di socializzazione, di lavoro di comunità, di implementazione della mediazione familiare e legale. Consentirà, inoltre, di potenziare interventi già attivi ed importanti, come l’Affido Familiare, e di attuare iniziative di prevenzione prima dell’insorgere di problematicità, puntando sulla messa in rete e il raccordo di tutte le iniziative pubbliche e private presenti sul territorio, che spesso restano scollegate e non conosciute dalla maggior parte dei cittadini. Il Csf sarà quindi una struttura finalizzata allo sviluppo di forme innovative di protezione sociale delle famiglie e di valorizzazione delle reti di sostegno”.

Attualmente sono 294 i nuclei familiari presi in carico dal Comune di Pescara attraverso i servizi sociali, con un supporto di carattere economico e psicologico. Si tratta per lo più di famiglie in cui uno o entrambi i genitori hanno perso il lavoro e rischiano di perdere anche l’alloggio perché non più in grado di pagare il canone di affitto o la rata del mutuo.

“Pur essendo già numerosi e qualificati i servizi comunali tesi a supportare la ‘Risorsa famiglia’, ci troviamo di fronte ad un aumento esponenziale di richieste di sostegno, soprattutto da parte di nuclei monoparentali o con figli piccoli in condizione di fragilità - aggiunge Antonella Allegrino - Un’emergenza che è stata evidenziata anche dai dati riportati nel nuovo Piano sociale regionale, che ha rilevato quanto l’incidenza della povertà relativa delle famiglie abruzzesi sia, anche se di poco, superiore alla media nazionale. Il che significa che in Abruzzo oltre 70mila famiglie spendono meno della soglia di povertà, calcolata nella media di 1.041 euro mensili per un nucleo di due componenti. Attraverso l’apertura del Csf potremo potenziare gli interventi sulle famiglie già in carico ai Servizi Sociali e individuare strategie per prevenire l’insorgere di problematiche, in modo da evitare il disagio. L'Amministrazione Comunale, che vuole fortemente questa nuova struttura, si è già attivata per reperire finanziamenti e chiederà anche alla Regione fondi per la sua realizzazione”.

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Roma. In data odierna ho presentato una proposta di legge per confermare dal 1 gennaio 2017 la soppressione dell'incremento dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco al fine di sostenere lo sviluppo del trasporto aereo, incrementare i flussi turistici e ridurre gli oneri a carico dei passeggeri.

Tale soppressione, già decisa per il periodo settembre-dicembre 2016, ha consentito di confermare la presenza di Ryanair all'aeroporto di Pescara e in altri scali italiani, che aveva preannunciato il suo disimpegno dinanzi all'ennesimo aumento di 2,5 euro dell'addizionale sui biglietti aerei, con una penalizzazione forte per le compagnie che praticano costi bassi.

A questa conferma, sulla quale c'è la posizione favorevole del Governo che ha deciso di prevederla nella prossima legge di stabilità 2017, ho previsto una ulteriore forma di sostegno agli aeroporti che hanno un traffico annuo minore ai 2 milioni di passeggeri, con un'altra riduzione di 2,5 euro dell'addizionale sui diritti di imbarco.

Sono interessati 24 aeroporti tra cui quello di Pescara che ha avuto nell'ultimo anno 599 mila passeggeri.

In questo modo la Regione Abruzzo vedrebbe alleggerirsi il suo impegno finanziario a favore della Saga e del trasporto aereo, su cui vi sono state in passato molte polemiche anche in relazione a presunte violazioni di normative europee.

Si tratta di una scelta che avrebbe un grande impatto positivo sulla economia e sul turismo abruzzese e italiano in generale. Inoltre verrebbe affermato nella sostanza il diritto sociale alla mobilità, nel contesto europeo sempre più caratterizzato da processi di integrazione che vedono migliaia di abruzzesi lavorare o studiare all'estero, senza per questo limitare in via definitiva il loro legame con la loro Regione.

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L'Aquila. Oltre 2 milioni di Euro di finanziamenti a pioggia e senza criterio a comuni, associazioni e fondazioni, inseriti in un emendamento intruso alla legge sui Centri di ricerca del settore agricolo.

Un emendamento bipartisan centro sinistra e centro destra che ha dato vita a uno scontro tra il M5S è il resto del Consiglio regionale. “Non c'è mai limite al peggio: ancora una volta l'arroganza porta la maggioranza a pensare di poter fare cosa propria della cosa pubblica, a pensare di di poter fare ciò che vuole con i soldi dei cittadini” commentano Sara Marcozzi, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi e Gianluca Ranieri. “Abbiamo chiesto di ritirare questo emendamento poiché i fondi si assegnano in conformità alle norme sulla armonizzazione del bilancio, sulla base di una attenta programmazione e in coerenza alle reali e necessità, non - come è prassi di questo governo - per mezzo emendamenti che sembrano ad personam all'interno delle proposte di legge più riparate”.

“Un mercato delle vacche squalificante” incalzano i 5 stelle “nell'emendamento si passa dagli stanziamenti per le calamità atmosferiche, a quelli sulla formazione, da quelli del teatro, a quelli per gli eventi di interesse culturale, dalle manifestazioni storiche, agli eventi per la promozione regionale, senza alcun criterio e in folate mancanza di programmazione. Marchette - le potrebbe definire qualcuno - bipartisan, per il centro destra e per il centro sinistra".

"Non è più tollerabile - concludono i 5 stelle - che i cittadini abruzzesi siano vittima di simili scempi da parte di dovrebbe tutelare l'interesse pubblico e invece fa del suo meglio per dilapidare le risorse regionali a vantaggio dei soliti".

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Chieti. E' stata respinta dalla maggioranza la proposta alternativa del Movimento 5 stelle per le vasche di laminazione. Si è concluso, infatti, il consiglio regionale straordinario richiesto dal M5S per proporre un progetto alternativo volto a salvare il letto del fiume Pescara da una colata di cemento selvaggia che costerà 54 milioni di euro. “Un'opera inutile e costosa” commentano i 5 stelle “e che oltre tutto non risolverà il problema dell'allagamento. Abbiamo presentato una valida alternativa” incalzano Marcozzi e Pettinari “un progetto che ha avuto l'approvazione di stimati esperti del settore sia per costi che per sostenibilità”.
“Già lo scorso luglio” continuano “ presentammo questa proposta ( https://goo.gl/owPnmp ) un’opera di ingegneria naturalistica che prevede la realizzazione bacini d'acqua diffusi sull’intero percorso idrografico del Fiume Aterno-Pescara che contengano l’acqua durante gli eventi atmosferici di eccezionale portata.
“Abbiamo calcolato che con quei soldi si potrebbero realizzare fino a 1000 laghetti collinari, con una capacità di raccolta circa 8 volte superiore a quella delle vasche di laminazione previste nel progetto della Giunta-D’Alfonso e con una capacità di assorbimento della portata in caso di piena fino al 70%”.

“Oggi invece la maggioranza ha scelto di percorrere ancora una volta la strada del cemento, una strada vecchia che dimostra l'assenza totale di una visione del territorio ed interessi ben lontani da quelli della salvaguardia di chi lo abita o lo utilizza per il lavoro agricolo. L’approvazione di questo progetto” infatti “ creerà danni irreparabili alle imprese agricole e ai proprietari terrieri delle zone interessate rendendo inutilizzabili una vasta area di fertile terreno alluvionale, rischiando di aumentare sia l’erosione a monte che la velocità dell’onda di piena a valle a causa degli interventi che renderanno più rettilineo il corso del fiume.
Le vasche verranno realizzate su terreni la cui falda acquifera è già molto superficiale in condizioni normali (circa 2,5 m di profondità), con il fiume in piena la falda si alzerà rendendo ancora meno efficienti le stesse.
Ma le criticità di quest’opera sono numerose, a cominciare dal mancato rispetto delle direttive europee in tema di consumo del suolo. Inoltre, precisano i 5 stelle “I 54 milioni di euro non comprendono le spese di manutenzione: manutenzione durante la piena ma, soprattutto, post-piena. Come ci hanno spiegato i tecnici, le piene trasportano a valle i detriti e materiali di ogni genere e che si depositeranno all’interno di queste vasche, imponendo una manutenzione post-piena dai costi importanti per la rimozione e lo smaltimento dei detriti e degli eventuali rifiuti abbandonati lungo il corso del fiume”.
Altro aspetto tecnicamente inspiegabile è la scelta della realizzazione del progetto a monte dell’immissione nel Pescara di uno dei suoi maggiori affluenti, il torrente Nora, le cui acque in caso di piena arriverebbero senza alcuna diminuzione nel fiume. “Che sia stata pensata solo per salvare Megalo?”.

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