Articoli filtrati per data: Mercoledì, 09 Novembre 2016

L'Aquila. Lunedi 7 novembre hanno preso il via i lavori della Cop22, la Conferenza delle Parti organizzata dalle Nazioni Unite che, quest'anno, riunisce a Marrakech (Marocco) i rappresentanti di tutte le nazioni aderenti all’UNFCCC, la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. La grande sfida è quella di definire le modalità pratiche d'attuazione del Paris Agreement - l'Accordo di Parigi, siglato lo scorso anno in occasione della Cop21, attraverso il quale gli Stati membri si impegnano a ridurre le loro emissioni di CO2 e mantenere il global warming al di sotto dei 2 °C.

"Il vertice di Parigi ha fissato le grandi linee per passare ad uno sviluppo economico meno inquinante - spiega il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delegato all'Ambiente Mario Mazzocca - Ora a Marrakech tocca pensare a come metterle in opera; ci si aspetta che si tracci la mappa di chi soffre di più e di chi inquina di più. Occorre una severa accelerazione da imprimere a questo nuovo corso della politica ambientale del mondo. Ma è necessario che da parte nostra, temporanei rappresentanti istituzionali territoriali, si continuino ad attuare quelle azioni locali che, nel loro insieme e con una presa di coscienza collettiva, possano incidere positivamente ad alimentare il processo in atto. Un'attività su cui sto personalmente profondendo un forte impegno".

Inoltre, sottolinea Mazzocca: "Mi rammarica solo il fatto che purtroppo quest'anno, a causa della concomitanza di un Consiglio Regionale e di una paventata mancanza del "numero legale", non abbia potuto dare il mio contributo all'evento "Global Climate Action - Water Day. Strumenti volontari per l'adattamento locale: il potenziale dei Contratti di Fiume" da noi organizzato con il sostegno del nostro Ministero dell'Ambiente, nel quale avrei dovuto introdurre i lavori e svolgere le relative conclusioni. P.S. Nonostante abbia, COME SEMPRE, assicurato la mia presenza in Consiglio Regionale, la seduta è stata comunque rinviata per ... "mancanza del numero legale"!'

Importanti opportunità per l'attuazione della strategia nazionale e dei piani di adattamento ai cambiamenti climatici sono costituite dai Contratti di Fiume (CdF), strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che possono contribuire ad avvicinarsi ad un nuovo sistema di governance per un reale percorso di sviluppo sostenibile attraverso politiche di sviluppo locale e tutela ambientale, perseguendo la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche, la valorizzazione dei territori fluviali e la salvaguardia dal rischio idraulico.

In un'epoca in cui la gestione dell’emergenza è aggravata dai cambiamenti climatici, le politiche di difesa e di adattamento necessitano di essere associate alle strategie di prevenzione apportando un reale cambiamento che coinvolga le politiche regionali e i distretti idrografici in una nuova visione della gestione delle risorse idriche e più in generale dei bacini fluviali. In questa logica i contratti di fiume assumono il duplice ruolo di promotori ed attuatori del cambiamento.

Su questo tema verterà la tavola rotonda "Global Climate Action - Water Day. Strumenti volontari per l'adattamento locale: il potenziale dei Contratti di Fiume" che avrà luogo nel corso della Cop22 mercoledi 9 novembre dalle ore 13 alle ore 15 presso il Padiglione Italia, moderata dall'economista ambientale Luca Cetara, organizzata dalla Regione Abruzzo e dal Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e Mare.

In questa occasione verrà introdotto il tema dei Contratti di Fiume come strumento a disposizione dei governi a diversi livelli nel portare esempi di attuazione e costruire una connessione tra misure di adattamento anche a livello transfrontaliero, conferendo visibilità globale alla scopo di trovare partenariati internazionali e la volontà politica di attuarli, valorizzando l'esperienza italiana e internazionale e condividendo le esperienze provenienti da diverse regioni sia riguardo le misure per l’adattamento ai cambiamenti climatici, che riguardo al coinvolgimento dei portatori d’interesse a livello di bacino o sottobacino fluviali.

Interverranno, tra gli altri, Iris Flacco, Dirigente Dirigente Servizio Risorse del Territorio e Attività Estrattive Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali Regione Abruzzo; Piero Pellizzaro - Fondatore di Climalia, prima società italiana di servizi climatici per la resilienza territoriale; Paolo Angelini - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e Mare; Gabriela Scanu - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Piero Di Carlo - Università degli Studi de L'Aquila e Massimo Bastiani - Tavolo Nazionale Contratti di Fiume.

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L'Aquila. Il Consigliere regionale Pietro Smargiassi chiede maggiore rappresentanza all'interno dell'Ufficio di Presidenza:"Ad inizio legislatura si parlò di rivedere la composizione dell'Ufficio di Presidenza affinché fosse garantita la rappresentanza delle diverse anime che compongono le forze di opposizione. Purtroppo - continua il Smargiassi - a due anni da quelle dichiarazioni d'intenti nulla è cambiato".

"Per questa ragione – conclude - ho proposto una modifica al vigente regolamento affinché sia garantita una più ampia rappresentatività all'interno di un ufficio importante come quello di Presidenza. Auspico che tutti comprendano e condividano le ragioni che mi hanno spinto a depositare questa proposta di modifica".

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Pescara. Nella serata di ieri, a Palazzo Chigi, una delegazione UPI (Unione Province d’Italia) composta dal Presidente Achille Variati, dal direttore Piero Antonelli e dal presidente dell’UPI Abruzzo Antonio Di Marco, ha incontrato una folta rappresentanza di Governo per cercare di fare chiarezza sulle risorse dedicate alle Province nell’anno 2017.
Hanno partecipato all’incontro diversi dirigenti pubblici e quattro sottosegretari di Stato: Claudio De Vincenti (Presidenza del Consiglio); Gianclaudio Bressa (Affari Regionali) Gianpiero Bocci (Interni) e Pierpaolo Baretta (Economia e Finanze).
Ma cosa chiedono le Province italiane al Governo?
Innanzitutto una modifica alla legge di bilancio 2017, alla quale sono indirizzate alcune proposte di modifica necessarie per la copertura delle funzioni fondamentali. Le proposte sono le seguenti:
1- L’azzeramento del taglio di 650 milioni per i 76 Enti di Area Vasta delle Regioni a Statuto Ordinario.
2- L’utilizzo dei risparmi dei Costi della Politica generati dalla L 56/14 da destinare alle funzioni fondamentali di Enti di Area Vasta e Città metropolitane: 229 milioni dal 2014 al 2016 e 69 milioni dal 2017 in poi da stabilizzare a regime.
3- L’assegnazione di 100 milioni dal Fondo Anas direttamente agli Enti di Area Vasta per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali.
4- Il ritorno alla normalità della gestione contabile con la predisposizione di bilanci preventivi triennali, anche attraverso la possibilità di applicare alla prima annualità gli avanzi liberi e destinati.
5- La copertura integrale delle spese corrente e di investimento per le funzioni fondamentali, con risorse certe a fabbisogni standard.
6- La promozione degli investimenti attraverso la destinazione dei ricavati delle alienazioni a favore degli investimenti.
7- La definizione di norme regolatrici dei piani di riequilibrio e di un corrispondente fondo speciale, per accompagnare quelle Province che nel 2015 e 2016 sono state indotte al pre-dissesto dai tagli della manovra economica.
8- Il ripristino delle normali capacità assunzioni almeno per la copertura delle posizioni vacanti infungibili nei limiti numerici e di spesa delle dotazioni organiche ridotte del 50%.
1- La certezza della copertura integrale da parte delle Regioni per le funzioni non fondamentali delegate agli Enti di Area Vasta.
2- L’assegnazione diretta agli Enti di Area Vasta delle risorse destinate a coprire tutti i costi dei Centri per l’Impiego: personale e spese di funzionamento.
3- L’assegnazione delle risorse destinate alla copertura dei costi per i servizi a favore degli alunni disabili.
4- La ricostituzione del Fondo per la copertura delle spese del personale soprannumerario, ancora presente sul portale della mobilità (550 dipendenti – fonte portale funzione pubblica), così da coprire i costi rimasti fino a definitiva ricollocazione.

“Sappiamo bene – ha dichiarato Di Marco - che le Province si stanno trasformando in Enti di secondo livello di area vasta, e che manterranno comunque le deleghe alla viabilità e all'edilizia scolastica. Non possiamo permettere che i tagli previsti possano mettere in ginocchio ancora di più noi Presidenti, sacrificando la sicurezza dei cittadini. I rappresentanti del Governo ci hanno dedicato un ascolto meditato e scrupoloso. Siamo fiduciosi che il Governo possa decidere per correttivi che allontanino lo spettro del default. Sono sollevato e anche onorato di far parte di questa delegazione che sta cercando di salvare servizi essenziali per i cittadini”.

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Chieti. La Municipalità di Minamishimabara in Giappone e il Comune di Chieti hanno formalmente sottoscritto il Patto di Amicizia tra le due realtà nel corso di una cerimonia svoltasi nella giornata di ieri, martedì 8 novembre 2016, nella città di Minamishimabara in Giappone.
A siglare il documento per conto dell’Amministrazione Comunale di Chieti, è stato l’Assessore alla Cultura, Turismo, Manifestazioni, Sport e Politiche Giovanili, Antonio Viola, accompagnato per l’occasione dall’avvocato Valeria Valignani, discendente di Padre Alessandro Valignano, il gesuita teatino che 450 anni fa sbarcò nel porto di Minamishimabara - città che divenne fulcro della propagazione della fede cristiana in Giappone - gettando le basi per uno scambio culturale tra i due Paesi.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il Governatore della Prefettura di Nagasaki, autorità scolastiche, dirigenti dei dipartimenti della Cultura e del Turismo, rappresentanti di associazioni di categoria nonché gli alunni giapponesi ospitati in questi anni a Chieti nell’ambito degli scambi culturali tra le due città.
Nel portare alle autorità presenti il saluto del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio e rivolgendosi al Sindaco di Minamishimabara, Matsumoto Masahiro, l’Assessore Viola ha rimarcato il forte legame istauratosi, negli ultimi anni, tra le città di Chieti e la municipalità nipponica grazie anche al prezioso contributo svolto dal Centro Studi su Padre Alessandro Valignano della Fondazione Cassa di Risparmio di Chieti.

«Il Patto di Amicizia sottoscritto – ha aggiunto l’Assessore Viola - è uno strumento straordinario di azione interculturale tra popoli che vince i pregiudizi, accomuna in una prospettiva unitaria le diversità, crea autentici legami di amicizia fra persone di lingua e costumi diversi. Troppi uomini si lasciano rinchiudere nello stretto orizzonte che si scopre dal proprio campanile. Bisogna rompere questo guscio, svegliare le coscienze e avere una visione allargata del mondo, coinvolgendo in questo le scuole e i giovani. Ispirati da comuni ideali di pace e benessere, vogliamo cooperare e collaborare nei settori culturali, sportivi, economici, stabilendo rapporti duraturi, promuovendo reti di amicizia e favorendo un’autentica conoscenza della vita quotidiana, delle tradizioni e della cultura fra le due municipalità. Il Patto di Amicizia diventa, così, riflesso dei cambiamenti della società contemporanea e strumento di una dinamica nuova degli sviluppi delle relazioni internazionali. La cultura è la chiave per uno sviluppo umano inteso come arricchimento interiore e, allo stesso tempo, come fattore di crescita sociale ed economica. Su quel ponte da Oriente a Occidente tracciato da Padre Alessandro Valignano, dobbiamo continuare a camminare con sentimenti di pace, sincera amicizia e vera solidarietà.»

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Pescara. “Dopo che abbiamo sollevato e denunciato i gravi ritardi della Regione Abruzzo abbiamo finalmente preso visione del nuovo crono programma della programmazione dei fondi comunitari 2014/2020 completamente rifatta e ri-stilata e adesso attenzioneremo e verificheremo se la tempistica corrisponderà ai tempi indicati, se rispetterà l’attuazione nei prossimi mesi come illustrato dal Direttore generale Cristina Gerardis o, al contrario, si tratta dell’ennesimo spot di questo governo regionale”. Questo il commento del Presidente della commissione Vigilanza Mauro Febbo e consigliere regionale Lorenzo Sospiri a margine dell’audizione dei Direttori chiamati a rispondere nella seduta della Commissione Vigilanza.

“Oggi apprendiamo che abbiamo un nuovo crono programma dopo quello totalmente disatteso indicato nella DGR 460 del 12.07.2016, - spiegano Febbo e Sospiri – ancora tutto da sviluppare e realizzare poiché siamo ancora nella fase degli annunci fatti salvi i pochissimi bandi usciti del FSE (solo un paio) e del PSR dopo quasi tre anni di amministrazione D’Alfonso. Ricordo come le colpe dei ritardi della Programmazione 2014/2020 appartengono solo a coloro che oggi governano visto che la precedente amministrazione regionale non è entrata nel merito della nuova stesura e pianificazione dei futuri bandi ma al contrario ha portato l’Abruzzo ad essere una regione virtuosa in termini di spesa dei fondi comunitari. Si rammenta che si è votato il 25 maggio 2014. Oggi invece ci troviamo a novembre 2016, quasi 2017, e portiamo un ritardo di tre anni che appartiene esclusivamente a questa gestione tant’è che esiste una Delibera di Giunta, la n.460, voluta e scritta da questo esecutivo e non da chi oggi ricopre ruolo di opposizione. Infatti – rimarcano Febbo e Sospiri – la Gerardis, stranamente D'Alfonso è silente (e per chi lo conosce già questo la dice lunga !!!), non dice che è stata fatta una ristrutturazione dei Dipartimenti, non necessaria, che ha solo causato il collasso delle strutture e del suo personale come non chiarisce quando verranno attribuiti dal bilancio regionale i 12 milioni al fine di far partire tutto il FESR ancora ingessato visto che manca ancora, dopo tre anni, la quota regionale. La Gerardis, inoltre, nasconde che la famosa informatizzazione è ancora all’anno zero tanto è vero che il bando appena uscito di ‘Garazia Over’ ricalca ‘Abruzzo include’ senza nessuna informatizzazione. Sempre il Direttore Generale non conosce bene la realtà e/o omette di dire come il Programma di Sviluppo Rurale non riesce a decollare poiché sono bloccate le misure strutturali attese da due anni dal mondo agricolo. Questo è il risultato anche della grave situazione di confusione in cui versa il Dipartimento agricoltura e sicuramente avremo i primi Bandi non prima della fine 2016 e/o inizio 2017. Un ritardo preoccupante ed allucinate come testimonia la DGR n.460 dove vi era allegato un crono programma ben preciso scritto dai vari Direttori ed oggi completamente stravolto che testimonia come su un totale di 806 milioni di euro è stato prodotto poco o nulla visto che abbiamo pochissimi bandi espletati sia del Fondo Sociale sia del Programma di Sviluppo rurale e soprattutto del Fondo di Sviluppo Regionale. Anzi ci risulta addirittura che il primo bando relativo ‘Sostegno a Progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale’ del Por-Fesr abbia ricevuto delle critiche perché non condiviso con i portatori d’interesse. Spero che – concludono Febbo e Sospiri – sia il Direttore generale sia la Regione Abruzzo finiscano al più presto la campagna degli annunci e passino immediatamente ai fatti visto che nell’ambito della nuova programmazione 2014/2020, come abbiamo denunciato in questi ultimi mesi e testimoniato anche da testate nazionali, l’Abruzzo continua ad essere in grandissima difficoltà nello spendere le risorse assegnate. Pertanto invito la dottoressa Gerardis di impegnare il suo tempo nel velocizzare l’uscita e la programmazione dei fondi europei e non a tranquillizzare gli abruzzesi che tutto procede secondo i piani del suo presidente anche perché i dati dicono che l’Abruzzo ad oggi è fanalino di coda in termini di spesa dei fondi comunitari”.

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Mercoledì, 09 Novembre 2016 00:00

Chieti, M5S: "Pesci al mercurio nel fiume Pescara"

Chieti. Si è svolta ieri pomeriggio a Pescara, negli Uffici del settore Ambiente della Regione la riunione in video conferenza con il Ministero dell'Ambiente per discutere dei risultati dello studio eseguito nel 2016 dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo-Molise.
I dati parlano di un significativo inquinamento da metalli pesanti, in particolare mercurio, cromo e piombo, riscontrato nei pesci catturati a valle della zona SIN di Bussi.
Il MoVimento 5 Stelle, da sempre sensibile alle questioni ambientali, ha partecipato alla riunione attraverso i portavoce Manuela D'Arcangelo ed Ottavio Argenio del Comune di Chieti e Massimiliano Di Pillo del Comune di Pescara.
All'esito dell'incontro queste sono le considerazioni dei tre Consiglieri comunali: “Dalla riunione è emerso chiaramente che Regione Abruzzo ha delle gravi responsabilità in ordine alla mancata comunicazione e diffusione dei risultati dello studio commissionato all'IZS. Pur essendo stata la Regione a richiedere lo studio all'Istituto Zooprofilattico e sebbene il documento sia stato prontamente trasmesso agli Uffici regionali, nessuna comunicazione è mai stata inoltrata ai Comuni che rappresentano i territori interessati dall'inquinamento. E non si tratta solo del Comune di Bussi. Il mercurio infatti è stato riscontrato anche nel territorio di Manoppello ed è logico presumere che, trattandosi di metalli pesanti che si depositano sui fondali, questi possano essere trasportati a valle dalle correnti del fiume, sino alla foce e poi in mare”.

Il MoVimento 5 Stelle ritiene che sia assolutamente necessario commissionare uno studio epidemiologico su tutta la vallata del Fiume Pescara, quantomeno a valle del sito di Bussi e fino alle popolazioni residenti sulla foce, affinché sia fatta chiarezza sull'incidenza dei metalli pesanti sulla salute delle persone.
I portavoce proseguono sostenendo come sia “altrettanto evidente che la Regione ed il Ministero dell'Ambiente debbano concertare un'azione rapida per le operazioni di caratterizzazione e la successiva bonifica che a questo punto non può riguardare solo il SIN ma tutta l'asta fluviale ed come sia altrettanto necessario individuare i responsabili dell'inquinamento affinché sia reso effettivo il principio “chi inquina paga”.

Nel contempo i Sindaci dei territori interessati, in virtù dei poteri loro attribuiti dovrebbero seguire il suggerimento dell'IZS ed emanare in via d'urgenza e sino all'intervento delle Autorità Sanitarie regionali, delle ordinanze che vietino quantomeno il prelievo di pesce a scopo alimentare su tutta l'asta fluviale a valle del SIN di Bussi sul Tirino.

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Pescara. Nel corso del pomeriggio di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di quattro cittadini albanesi. Il tutto è partito da un normale controllo effettuato in zona Colli dove l’auto, con a bordo i 4 personaggi, è stata fermata e controllata dai militari. Uno di questi N.A. era già stato arrestato proprio dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile per furto in flagranza, mentre gli altri risultavano tutti gravati da precedenti specifici. Alla luce delle risultanze del controllo gli operanti hanno deciso di perquisire l’abitazione, trovando pieno riscontro ai loro sospetti. In casa infatti sono stati rinvenuti numerosi oggetti, monili in oro, un carnet di assegni ed un telefono cellullare, di cui i 4 non hanno saputo fornire spiegazioni circa la provenienza. Da una rapida verifica si è appurato che la merce risulta oggetto di furti in abitazioni perpetrati tra Pescara e Montesilvano. I quattro, tutti di origine albanese, sono stati denunciati per ricettazione in concorso.
Chiunque riconosca dalle foto qualcosa che sia stato rubato è pregato di presentarsi presso la caserma dei Carabinieri di Rancitelli, in via Lago di Borgiano 3, previo appuntamento telefonico, (085.45080) munito di denuncia di furto al fine di consentire la restituzione del maltolto.

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Chieti. Questa mattina, al Comando Provinciale della Comapgnia dei Carabinieri di Chieti, è stato presentato il Calendario Storico 2017 dell’Arma dei Carabinieri.
Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia Di Paolo, sono state presentate insieme ai temi della nuova edizione dell’Agenda.
Il Calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 10.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia.
La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno ad un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni Carabiniere, da un capo all’altro dell’Italia.
Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui “Simboli dell’Arma”, che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole mostrando i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814.
L’Agenda 2017, in un formato moderno e funzionale e con l’inserto dedicato alla “Musica dell’Arma”, presenta un dettagliato excursus storico sui complessi musicali dell’Arma, dalla mitica Banda alle varie Fanfare.
“È un Calendario basato sui simboli – ha spiegato il comandante provinciale della Compagnia di Chieti, Luciano Calabrò – che descrive le tradizioni degli italiani, gli stili che hanno illuminato il nostro patrimonio artistico dal 1814 fino ad oggi in questi 200 anni di storia. Ha una tradizione salda nell’Arma dei Carabinieri, che pur essendo volta all’innovazione e al continuo cambiamento, ha le fondamenta nelle sue tradizioni. Proprio per questo vengono presi a riferimento alcuni simboli come la carabina o la bandoliera e molti altri come il mantello o la lucerna e non dimentichiamo gli alamari che sono tradizionali e che sono anche i simboli che contraddistinguono i corpi delle Forze Armate particolarmente attivi e portatori di valori. Alla fina della nostra carrellata si arriva all’ultima tavola del Calendario che elenca tutti i valori che sono alla base della nostra Arma dei Carabinieri come la fede, la fedeltà, l’onore e quant’altro ci riguarda. Ci sono state molte richieste da parte dei collezionisti , io stesso sono un grande collezionista del Calendario, in tantissimi lo apprezzano e credo che ormai da tantissimi anni ci sono collezionisti in questo senso”.

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Lanciano. Per tre giorni ambulatori aperti, visite ed esami gratuiti per la diagnosi del diabete: queste le iniziative messe in campo dalla Diabetologia dell'ospedale di Lanciano, diretta da Daniela Antenucci, in collaborazione con l'Associazione Diabetici Frentani. Si parte venerdì prossimo, 11 novembre: per tutta la mattinata in reparto medici e infermieri saranno a disposizione dei cittadini per visite e compilazione del questionario "Findrisc" che valuta lo stile di vita, la storia familiare e l'indice di massa corporea, con la finalità di sensibilizzare la popolazione a rischio.
Il programma prosegue sabato 12 novembre con un incontro con gli studenti presso l'Istituto "De Titta", nel corso del quale saranno portate anche testimonianze su come vive e affronta le attività sportive chi soffre di diabete. Infine domenica 13, presso il Palazzo degli Studi, in corso Trento e Trieste, saranno eseguiti screening gratuiti, sia al mattino sia al pomeriggio, in collaborazione anche con la Croce Rossa Italiana. Le iniziative si collocano nell'ambito della Giornata mondiale del diabete 2016.

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Pescara. “Continua il programma di pulizia straordinaria diurna delle vie ricomprese nel quadrilatero del centro cittadino dove era necessario agire per ripristinare in modo più radicale il decoro, in quanto teatro di tanti eventi e manifestazioni che moltiplicano i flussi di frequentatori della città".
Così in una nota congiunta il vicesindaco di Pescara, Enzo Del Vecchio e l'assessore comunale Paola Marhegiani, che aggiungono: "Ieri è stata eseguita in Piazza Muzii, via Minghetti e De Cesaris. Oggi le squadre di Attiva sono state al lavoro su via Parini, via Amendola e via Campanella, con l’ausilio della Polizia Municipale, perché per effettuare la pulizia è stato necessario porre dei divieti di sosta sulla strada, affinché restasse libera per far passare i mezzi e lasciare possibilità di azione agli addetti al lavoro sulle aiuole, tombini e caditoie. Un calendario che ogni giorno prevede interventi nella zona centrale, da cui arrivano più segnalazioni. Domani l’operazione interesserà via Gramsci dalle 9.00 alle 13.00 e venerdì 11 novembre si passerà a via Galilei, sempre con lo stesso orario, per proseguire il 15 su via De Sanctis, il 16 su via Trilussa, il 17 su via Boccaccio, il 18 su via Alighieri e su tutte le altre vie e incroci. Interventi straordinari per il centro, ma non si trascura il resto della città, coperto dalle pulizie ordinarie che proseguono secondo ritmi stabiliti dai calendari consolidati e affissi sulle paline lungo le strade e su cui torneremo ad incidere perché tornino ad essere percepiti. A tal proposito vogliamo ringraziare la cittadinanza che sta collaborando positivamente all’operazione, sia rispondendo alla richiesta di lasciare libera la strada dalle automobili, sia segnalandoci anche ulteriori zone dove intervenire. Si tratta di un’attività che intendiamo intensificare, perché la città torni ad essere un salotto pulito e decoroso come merita, per questo siamo prossimi al varo una serie di iniziative che avranno proprio questo scopo e vogliamo condividere con la città stessa, perché ognuno di noi si faccia promotore del suo rilancio”.

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