Articoli filtrati per data: Dicembre 2017

Chieti. Caos in casa Chieti. I neroverdi, dopo le dimissioni del presidente Trevisan, ora sono senza guida tecnica.

Dopo aver salutato mister Aielli, era stato scelto al suo posto Carmine Esposito, che da calciatore aveva militato, tra gli altri, con Empoli e Fiorentina in serie A. Ma, dopo un confronto con la tifoseria, la squadra ha deciso di chiedere alla società di non affidarsi a Esposito autogestendo l'allenamento e così il tecnico è andato via.

Intanto il Comitato Regionale Abruzzo esprime la propria piena solidarietà alla società Chieti F.C. 1922, vittima in questi giorni di comportamenti violenti e prevaricanti di una parte insana della propria tifoseria.

“Siamo consapevoli delle frizioni che talvolta caratterizzano i rapporti delle società con le tifoserie – ha sottolineato Daniele Ortolano, presidente del Comitato Abruzzo – e tuttavia rimaniamo convinti che il club guidato dal presidente Trevisan, imprenditore serio e guidato da valori sani, abbia tutto il diritto di lavorare con serenità ad un progetto che l’intero movimento del calcio abruzzese ritiene tra i più validi in circolazione. L’auspicio è che l’ambiente, nella sua interezza, recuperi i necessari equilibri e ritrovi anche il sostegno della parte sana della propria tifoseria, elemento cardine per vivere le grandi passioni del calcio al meglio ed ottenere gli obiettivi di una piazza importante e storica come Chieti”.

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Pescara. L'Asd Pescara è lieta di annunciare l'arrivo in biancazzurro di YerayHernandezGutierrez, giocatore spagnolo classe 1987 proveniente dal Gran Canaria. Indosserà la casacca n.4 Per lui si tratta della seconda esperienza in Italia dopo quella in maglia Cogianco.Basco di Barakaldo ed ex stella del Peñíscola, è stato il primo giocatore del club a vestire la maglia della Nazionale spagnola.
«Yeray è un giocatore di grande spessore», è il commento del vice presidente e d.s. biancazzurro Matteo Iannascoli, «lo scorso anno ha fatto vedere già alcune delle sue doti e in un complesso di squadra come il nostro pensiamo possa rendere al massimo delle sue potenzialità. Ci aspettiamo da lui un apporto importante, ha una grande voglia di iniziare questa avventura insieme a noi». Yeray potrebbe essere a disposizione già dalla gara contro il Cisternino di venerdì.
«Ho sensazioni buone per il mio ritorno in Italia», le sue prime parole da giocatore del Pescara, «la prima esperienza nel campionato italiano, nella scorsa stagione, è stata molto positiva ma questa possibilità è migliore della precedente e spero di contribuire molto di più alle fortune della mia nuova squadra. Il mio obiettivo principale è lavorare e adattarmi il più rapidamente possibile al campionato, al gioco della squadra a ciò che l’allenatore mi chiederà di fare. Ho affrontato Saad e Rescia nel campionato spagnolo, due grandi giocatori, e sono curioso di iniziare questa nuova esperienza»
L’asd Pescara ringrazia il sig. Alvaro Aparicio della Proneo Sports per la collaborazione alla felice riuscita della trattativa.

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Pescara. Il Pescara, al netto delle cessioni di Exana e Maite, resta quello di sempre, dominante e determinato sino all’eccesso. Anche questa sera la diga delle volonterose ragazze del Bellator cede sin da subito grazie alle picconate delle “galattiche” che impiegano meno di tre minuti ad indirizzare dalla propria parte la posta in palio dei tre punti. È Siclari ad aprire la serie della realizzazioni, sfruttando una percussione centrale di Tampa che apre la prima breccia nella difesa delle laziali. In surplace, è poi Jenny, reduce dalla finale del 4 nazioni, a marcare altri due gol, ai quali fa seguito un diagonale al napalm di Vanessa, che termina la sua corsa nella porta difesa, si fa per dire, dall’incolpevole Munoz. Tampa sigilla al minuto tredici la quinta segnatura dopo uno scambio con l’onnipresente Vanessa. È futsal spettacolo, con Vanessa nelle vesti di direttrice d’orchestra e con Taty e Tampa in quelle di soliste e di instancabili propulsori della manovra. Non meno importante è d’altro canto il lavoro, l’energia e la sagacia tattica messa in campo da Jenny, Siclari e Bellucci, alle quali si affiancano anche giovani promesse quali Plevano, Vianale e De Massis. Il Pescara del primo tempo è un fiume in piena e le ragazze del Bellator fanno quello che possono, sovrastate dal pressing alto delle pescaresi, che impediscono loro qualsiasi idea di manovra. Jessica Will riesce però in un’occasione, l’unica dell’intera prima frazione, ad eludere la difesa del Pescara e a lanciarsi in una transizione conclusa con un diagonale di rara potenza e di balistica precisione che va ad infilarsi nell’incrocio alto alla destra di Antonaci, Rete davvero bella che mitiga il passivo e ridà un po’ di morale alle amaranto. 5-1 e si va al riposo.
Quando si torna in campo il Pescara riparte esattamente da dove aveva lasciato e il canovaccio di gioco resta quello di sempre, un monologo condito da grande tecnica, un sapiente regia di gioco e da una instancabile tenuta atletica. Bertè realizza in apertura di seconda frazione grazie ad una trama di alta scuola, tessuta da Vanessa che lancia in transizione Tampa che assiste a sua volta Adrieli Bertè con un palla da indirizzare dolcemente nella porta sguarnita. Tati poco dopo, grazie ad un’azione personale realizza la settima segnatura, replicata questa volta da Mara Incelli che sfrutta una delle pochissime distrazioni della difesa pescarese. Vanessa e Tampa chiudono le marcature siglando le reti che fissano il punteggio sul 9-2. Le notizie che arrivano da Terni sanciscono il primato solitario del Pescara. Tutto giusto, tutto legittimo, aspettando il big match del 23 dicembre che vedrà le ragazze di Segundo opposte alle temibili avversari dell’Olympus. Si deciderà proprio all’ultima giornata il primato virtuale del girone d’andata. Alla luce di quello che si è visto sinora la fiducia è tanta in casa delle “galattiche”. “Provare per credere”, recitava un vecchio slogan pubblicitario di qualche anno fa, uno slogan che ben si adatta alle straordinarie interpreti biancazzurre. Noi ci saremo, per raccontare le loro gesta, attendendo il pubblico delle grandi occasioni a far da cornice al grande spettacolo di futsal che sarà offerto.

PESCARA-BELLATOR FERENTUM 9-2 (5-1 p.t.)
PESCARA: Antonaci, Tampa, Vanessa, Bertè, Siclari, Jenny, Taty, Vianale, De Massis, Plevano, Bellucci, Vecchione. All. Segundo

BELLATOR FERENTUM: Munoz, Mercuri, Will, Chiesa, Csepregi, Martinez, Incelli, Riccelli, Iannucci, Antonucci, Pacchiarotti, Oselame. All. Chiesa

MARCATRICI: 2'59'' p.t. Siclari (P), 5'38'' Jenny (P), 9'05'' Jenny (P), 9'10'' Vanessa (P), 12'23'' Tampa (P), 17'58'' Will (B), 1'50'' s.t. Bertè (P), 6'45'' Taty (P), 10'51'' Incelli (B), 11'08'' Vanessa (P), 16'32'' Tampa (P)

AMMONITE: Munoz (B), Bellucci (P)

ARBITRI: Davide Sallese (Vasto), Andrea Pompa Torriero (Lanciano) CRONO: Nicola Verì (Lanciano)

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Giovedì, 14 Dicembre 2017 00:00

Sieco ok, due punti conquistati a Mondovì

Mondovì. Arriva la seconda vittoria consecutiva per la SIECO Service Impavida Ortona. Sono due i punti conquistati al Pala Manera contro un Mondovì trascinato dagli ex Paoletti e Borgogno, unici tra i piemontesi “a doppia cifra”.

Un ispirato Ogurčák nel primo set ed una fase di copertura più precisa ed attenta danno l’illusione che quella degli ortonesi a Mondovì sarà una passeggiata. Ma per i successivi due set, la musica cambia. Salgono in cattedra Matteo Paoletti e Luca Borgogno che costringono la SIECO a rincorrere un Mondovì in vantaggio di cinque punti. L’aggancio arriva nel finale, ma fiacchi dalla lunga rincorsa, i ragazzi di Mister Nunzio Lanci prestano il fianco agli avversari che conquistano il pareggio. Equilibrato anche il terzo set, vinto dai monregalesi che sfruttano il bug del ventesimo punto che da tempo affligge gli Ortonesi. Lanci & Co., in vantaggio 20-22, non riescono a mantenere la giusta concentrazione ed il parziale va ad i padroni di casa. La reazione degli adriatici però è veemente ed il quarto Set conquistato con dieci punti di scarto. Il Tie-Break che regala la vittoria alla SIECO Service giunge al Photofinish. Dopo il cambio campo Ortona è attenta ed ha buon gioco nelle ricostruzioni. E se da un lato ci si esalta per una gara raddrizzata, dall’altra parte del campo si comincia a sentire la tensione. Calma e sangue freddo per Ottaviani che schiaccia l’ultima importantissima palla sull’ultimo millimetro disponibile della linea di fondo campo, facendo set e partita.

PRIMO SET: Padroni di casa in campo con Cortellazzi al palleggio e opposto Paoletti, Parusso e Picco centrali, Borgogno e Mercorio Schiacciatori. Prandi Libero. Nunzio Lanci opta per il sestetto tipo, che prevede Andrea Lanci regista e opposto Zanettin. La coppia formata da Simoni e Menicali si occupa del reparto centrale mentre Ogurčák e Ottaviani giocheranno sulla banda. Doppio Libero per la SIECO che alternerà Provvisiero in fase di ricezione e Pesare per la difesa. Tocca a Parusso del Mondovì andare a servire per primo. Subito errore per lui e quindi il primo punto è della SIECO. Break di Ogurčák 0-2. Arrivano anche il primo ACE della gara, a firma di Simoni ed il primo time out per Mondovì: 0-4. Tiene bene in difesa la VBC che ricostruisce e fa punto 2-6. Fallo di posizione per i piemontesi e punto regalato agli impavidi 4-8. Paoletti si fa murare e Mister Barisciani chiama subito il suo secondo ed ultimo tempo a disposizione 4-10. Zanettin schiaccia sul muro monregalese che la tira fuori 6-12. Arriva l’ace anche per il Capitano: Andrea Lanci fa 8-14. Buona la Pipe dell’Ex Luca Borgogno 11-16. Ispirato Andrea Lanci che finta il palleggio ma la butta di la, 12-18. Muro di Menicali, e il vantaggio ortonese aumenta 13-20. Invasione dei padroni di casa, ma Zanettin l’aveva comunque messa a terra 16-23. Errore di Paoletti al servizio che la spara di molto fuori e la SIECO potrà gestire un discreto numero di Set Point 18-24. Ci pensa Zanettin a chiudere il set 18-25.

Nessun cambio quando i giocatori rientrano in campo per il SECONDO SET. Punto break per Mondovì che si porta avanti 3-1 ma Zanettin segna subito il 3-3. Comincia a macinare gioco la squadra di casa che va in vantaggio 6-3 costringendo Nunzio Lanci a chiamare il suo primo time-out. Paoletti gioca bene con il muro ortonese e Mondovì si fa largo: 9-4. Invasione a muro dei padroni di casa 10-6. Ace di Ottaviani, Mercorio non riesce a trattenere ed ortonesi che limano un po’ del vantaggio che Mondovì si era procurato 10-8. Ace di Parusso, Provvisiero non tiene la ricezione e la palla tocca il soffitto 13-9. Buona la parallela di Borgogno e sono 15-10. Ace per Ogurčák 15-12. Si rivela ancora insidioso il servizio dello slovacco, Mondovì non tiene in ricezione e Ottaviani porta i suoi a -1: 15-14. Bello il dialogo Andrea Lanci/Menicali che attacca lungo linea 16-15. Buona la difesa degli adriatici, Lanci la da a Zanettin che pareggia i conti 17-17. Doppio cambio Sitti/Tartaglione per Zanettin/Lanci quando siamo sul 19-19, ma il doppio cambio si chiude subito perché Simoni sbaglia il servizio. Buono il muro di Picco e padroni di casa ancora avanti di due 22-20, così Nunzio Lanci chiama il secondo tempo tecnico. Di nuovo pareggio invasione aerea fischiata a Mondovì 23-23. Zanettin murato da Paoletti ed è set-point 24-23. Out anche il successivo attacco di Zanettin, il set si chiude 25-23.

Si rientra in campo per il TERZO SET e Mercorio è pronto al servizio. Ortona avanti di due punti dopo uno scambio interminabile 3-5. Ace di Borgogno 5-6. Murato Mercorio 5-8, la SIECO recupera il margine di vantaggio. Ancora ACE per Mondovì, con Picco 7-8. Paoletti pareggia, schiacciando senza il muro abruzzese: 9-9. Ace di Simoni 10-12. Ogurčák la tira fuori e monregalesi che ottengono il nuovo pareggio 13-13. Ace di Picco, torna avanti Mondovì 16-15. Paoletti la spara fuori, ma il muro sfiora ed è 17-15. Lanci costretto al time-out. Tanti gli errori al servizio da parte di entrambe le squadre, questa volta è Mercorio a buttarla fuori 19-20. Ortona prima pareggia e poi passa in vantaggio 20-22 con Zanettin che sfrutta il muro avversario. Dura poco il vantaggio degli ospiti, Paoletti mura Zanettin ed è 22-22. Time Out per gli ortonesi. Murato anche Ogurčák, 23-22 Mondovì. Arriva anche il set point grazie ad un Matteo Paoletti scatenato 24-22. Non riesce la rimonta alla squadra di Mister Lanci, che si arrende con il medesimo punteggio del parziale precedente 25-23.

QUARTO SET senza variazioni e si comincia con Michele Simoni al servizio. Picco attacca in rete e Ortona in vantaggio 1-2. Ace di Ogurčák 2-4. Menicali fa punto direttamente dal servizio 3-6. Giuseppe Ottaviani mantiene le distanze 5-8. Mondovì non trattiene e Zanettin intercetta il pallone di ritorno e stampa senza muro il pallone sul campo avversario, Ortona avanti 7-12. Il Video-Check da ragione alla SIECO, ingiusti i quattro tocchi fischiati ad Ortona; l’azione è da ripetere e Borgogno sbaglia il servizio 8-14. Ace di Menicali 10-16. Muro di Andrea Lanci ed è 11-18. Ogurčák di nuovo in Pipe, ora il punteggio è 13-19 per gli ospiti. Murato Cattaneo, Ogurčák segna il 14-22. Ace di Simoni e con dieci punti break l’Ortona vede la vittoria del set a portata di mano. Pratica risolta da Ogurčák 15-25.

Tutto pronto per il QUINTO ed ultimo SET. Ancora un Tie-Break per la SIECO. Bella la parallela di Zanettin 1-1. Break Mondovì 4-2. Bella difesa del Libero piemontese e sulla ricostruzione Borgogno segna il punto del 5-2. Lanci corre ai ripari e chiama tempo. Accorcia le distanze l’Impavida 5-6 ma Menicali commette errore al servizio 5-7. Il cambio di campo arriva per un errore al servizio di Zanettin 8-6. Torna il doppio cambio per la SIECO con Sitti per Zanettin e Tartaglione per A. Lanci. Cambio chiuso immediatamente perché Borgogno fa punto in Pipe: 10-8. Arriva il pareggio 10-10 con il video-check che conferma la palla Out di Mercorio. Zanettin mura Borgogno ed Ortona passa in vantaggio 11-12. Ancora un muro ortonese, questa volta è Menicali 11-13 e time-out per Barisciani. Ottaviani riesce a sfruttare il muro degli avversari per segnare il quattordicesimo punto. Ora la SIECO ha la possibilità di costruire e chiudere set e partita. Ottaviani pizzica la linea di fondo campo e regala la vittoria alla SIECO che esce vittoriosa da un capo ostico e dopo una lunga trasferta. 12-15.

František “Fero” Ogurčák: «Abbiamo giocato una buona partita, peccato per il punto perso ma alla fine va bene così. Mi dispiace per non aver chiuso il terzo set, ho sbagliato due attacchi che avrei potuto gestire meglio ma tutto sommato sono soddisfatto della mia prestazione e sono felice di aver aiutato la mia squadra a conquistare questa vittoria».

TABELLINI:
VBC Mondovì: Menardo, Cattaneo, Bosio n.e, Abbio (L), Maccabruni n.e, Parusso 8, Mercorio 9, Sordella n.e., Prandi (L), Picco 9, Cortellazzi 3, Paoletti 20, Borgogno 17. Allenatore Mauro Barisciani.
Sieco Impavida Ortona: Simoni 9, Pesare (L), Zanettin 24, Bencz n.e, Tartaglione, Ottaviani 11, Sitti, Provvisiero (L), A. Lanci 3, Zanini n.e, Ogurčák 22, Menicali 11. Allenatore: N. Lanci

NOTE:
VBC Mondovì - Sieco Service Impavida Ortona 2-3 (18-25; 25-23; 25-23; 15-25; 12-15)
Durata Set: I (22’), II (26’), III (26’), IV (20’), V (18’)
Durata incontro: 1h 52’
Muri Punto: Mondovì 6; Ortona 13
Aces: Mondovì 4; Ortona 9;
Errori Al Servizio: Mondovì 15; Ortona 16
Arbitri: Sergio Pecoraro di Palermo, Angelo Santoro di Varese.

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Chieti. Nell’Aula Matteotti del Tribunale di Chieti si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del Palazzo di Giustizia, restaurato a seguito degli eventi sismici. Presenti tante personalità del mondo istituzinale, tra cui il ministro della Giustizia, Andrea Orlando.
“È una bella giornata per il Tribunale, per gli uffici giudiziari, per la Magistratura e per l’Avvocatura, ma soprattutto per i cittadini – ha affermato il vicepresidente del Consiglio Supremo della Magistratura, Giovanni Legnini – perché avranno la possibilità di usufruire del servizio Giustizia in locali efficienti, riparati e adeguati in maniera maggiore rispetto al passato. Adesso bisogna completare questo progetto verso quella che è stata chiamata la Cittadella della Giustizia, c’è un’iniziativa ed un progetto in corso con il Ministero della Giustizia per l’acquisizione di un edificio della Giustizia attiguo con l’unificazione con l’attuale Palazzo di Giustizia e quindi il completamento di una sede che già oggi è molto importante e lo sarà ancora di più nel futuro accogliendo gli edifici della Procura”.
Così il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: "Ripeto quello che ho detto al presidente del Consiglio regionale Di Pangrazio: si lavori per una proposta che può essere alternativa, di razionalizzazione. Se sarà razionale, secondo me avrà buone possibilità, da qui al 2020, di essere accolta. Se ognuno difende il suo campanile rischia di passare, invece, l'idea originaria. Sulla possibilità che i piccoli tribunali restino aperti bisogna che ci sia un disegno di ripensamento complessivo. Quindi è possibile che non sia questa la soluzione, quella ipotizzata a suo tempo definitiva, ma bisogna costruirne una alternativa".

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Chieti. “Esprimo grande soddisfazione per l’alto senso civico manifestato da tutti i Consiglieri nel corso dell’odierna seduta di Consiglio Comunale per il voto unanime sull’Ordine del Giorno riguardante il DEA di secondo livello, in particolare dai due proponenti Emiliano Vitale (Forza Italia) e Luigi Febo (Chieti per Chieti)”. E’ quanto evidenza il Presidente del Consiglio Comunale, Liberato Aceto.

«Superando personalismi e posizioni demagogiche – aggiunge il Presidente Aceto – grazie al contributo del Sindaco, del sottoscritto e di altri Consiglieri Comunali è stato, infatti, predisposto, un ordine del giorno congiunto il cui obiettivo vuol essere quello di fare fronte comune per sostenere l’istituzione del DEA di secondo livello in sinergia tra i nosocomi di Chieti e Pescara. In risposta alle accuse di totale assenza delle istituzioni locali nella difesa della sanità teatina, giunge finalmente un grande, unanime sostegno all’azione del Sindaco, prima autorità sanitaria della città di Chieti, che riceve dal Consiglio Comunale il mandato a cercare da subito un confronto costruttivo con tutte le istituzioni, di qualsiasi colore politico esse siano, chiamate a dare il loro contributo per un rilancio della sanità teatina e non per gettare discredito come è stato fatto nel recentissimo passato perché gli uomini passano ma le istituzioni restano. Mi sento infine di ringraziare – conclude il Presidente Aceto - tutti coloro che, attraverso comitati e manifestazioni personali, hanno voluto esprimere sostegno all’ospedale di Chieti riconoscendone il ruolo centrale nel tessuto socio economico della nostra città. Tutte le azioni che si sono svolte e che si svolgeranno, devono essere unicamente tese a dare risposte a tutti i cittadini che hanno bisogno di essere curati qui e non altrove. Tramite la mia Segreteria, ho già formalmente invitato la Regione, l’Università e la Asl per un’audizione della Conferenza dei Capigruppo da tenersi nei prossimi giorni».

“Oggi il Consiglio Comunale di Chieti, compiendo un atto di responsabilità, ha scelto all’unanimità di non cedere a logiche campanilistiche per difendere la dignità dei pazienti, la qualità del servizio sanitario, le eccellenze esistenti e soprattutto il Dea di II livello funzionale tra Chieti e Pescara. Il nostro capoluogo in questi anni ha subito numerosi “furti”, dalla chirurgia vascolare e pneumologia interventistica alla chirurgia toracica, dalla Terapia Intensiva Neonatale a dermatologia, ciò che chiediamo, dunque, è il ripristino, a Chieti, di almeno tre Unità Operative Complesse collegate al Polo Cardochirurgico, hub di riferimento del Dea di II livello.”.

È il commento del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a margine del Consiglio Comunale odierno che ha visto l’approvazione all’unanimità di un Ordine del Giorno trasversale tra maggioranza e opposizione (primi firmatari dell’Odg Consiglieri Vitale e Febo) per far fronte comune su un tema di vitale importanza per la città.

«Nessuno dei due nosocomi, né quello teatino né quello pescarese, presi singolarmente, hanno le caratteristiche per l’istituzione del Dea di II livello come previsto dal Decreto Lorenzin – prosegue il Sindaco Di Primio – per tale motivo, più volte, ho chiesto al Presidente D’Alfonso di prendere una posizione a favore del progetto funzionale Chieti/Pescara ma non una volta si è espresso su questo argomento, così come allo stesso tempo – evidenzia il Sindaco - non ci è parso di sentire una voce forte all’interno dei vertici universitari o in quello del mondo medico ospedaliero teatino.
Venerdì 15 dicembre, alle ore 9.00, ho convocato il Comitato Ristretto dei Sindaci della Asl per portare alla loro attenzione l’odg approvato all’unanimità, affinché si ribadisca la funzionalità tra Chieti e Pescara del Dea di II livello – conclude il Sindaco - ma chiederò altresì di rivedere l’atto aziendale della Asl perché vengano restituite a Chieti le unità operative che ingiustamente e illogicamente le sono state tolte. Al Sindaco di Pescara, invece, chiederò di incontrarci, perché insieme, con lo spirito di essere rappresentanti di tutti e non di una sola parte, superando le polemiche che non giovano a nessuna delle due città, possiamo far comprendere a tutti che la cosa migliore per i cittadini è il Dea di II livello funzionale tra i due capoluoghi».

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L'Aquila. "Completata l’acquisizione delle dichiarazioni sugli aiuti di Stato, prevista entro la prima metà di gennaio, si procederà al pagamento dell’indennità “una tantum” di 5.000 euro, ai sensi dell’articolo 45 commi 1 e 4 del decreto legislativo n. 189/2016 convertito in legge n. 229/2016, in favore dei lavoratori autonomi, collaboratori coordinati e continuativi, titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, di attività di impresa e professionisti iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza che hanno dovuto sospendere l’attività dopo gli eventi sismici di agosto e ottobre 2016".

Così in una nota Enzo Del Vecchio, Segretario Particolare del Presidente della Giunta regionale, che aggiunge: "L’indennità “una tantum” è concessa non solo al titolare d’impresa individuale ma anche ai soci lavoratori di società di persone. Questo tipo di indennità viene concessa nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato ed è, pertanto, soggetta al regime “de minimis”. Sono state ben 1.400 le istanze presentate e già istruite dagli uffici competenti, cui si deve aggiungere unicamente la dichiarazione sugli aiuti di Stato per consentire l’erogazione dell’indennità.Liquidazione che potrà avvenire già a partire dalla seconda metà di gennaio senza soluzione di continuità e fino al soddisfacimento di tutte le richieste pervenute e in regola con la normativa in vigore".

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Chieti. Francesco Di Renzo, della scuola “Antonelli”, è il neo eletto Presidente del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi. Lo affiancheranno, nelle cariche rispettivamente di Vice Presidente e di Segretario, Leonardo Lunetto (scuola Mezzanotte) ed Edoardo Bascelli (Vicentini-Modesto Della Porta).

Il passaggio delle consegne tra il nuovo presidente ed il suo predecessore, Riccardo Bascelli, è avvenuto questo pomeriggio, presso l’aula consiliare della Provincia, dove si sono svolte le votazioni alla presenza delle coordinatrici del CCR, Carmela Caiani e Gianna Di Credico, e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Giampietro.

Quest’anno sono stati 2955 i ragazzi di tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado di Chieti chiamati alle urne per scegliere i 42 eletti in seno al C.C.R. Nei 22 plessi scolastici hanno avuto diritto al voto gli alunni delle quarte e quinte primarie e tutti gli studenti delle scuole medie di primo grado.

I giovani consiglieri comunali lavoreranno suddivisi in tre commissioni che si occuperanno di: organizzazione di manifestazioni per i ragazzi; attività da proporre nelle scuole; iniziative per la salvaguardia dell’ambiente.

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San Salvo. “Ciascuno di voi è un mattoncino importante che contribuisce a costruire, sostenere e far crescere la città. Il raggiungimento della maggiore età significa l’acquisizione di una serie di diritti e di doveri, è bello festeggiarlo assieme”. Con queste parole il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca ha accolto nella sala teatro del Centro Culturale “Aldo Moro” le ragazze e i ragazzi nati nel 1999 nell’ambito dell’iniziativa “Benvenuto 18” ai quali ha consegnato una copia della Costituzione Italiana “la legge fondamentale dello Stato Italiano” e una chiavetta d’argento “quale simbolo della Città per impegnarvi ad amarla e custodirla, perché attraverso il vostro percorso di vita possiate contribuirla a farla crescere”.
Il sindaco ha evidenziato come l’essere diventati maggiorenni comporta un’assunzione diretta di responsabilità rispetto a quanto accadeva prima quando a rispondere erano i genitori, la scuola e qualche volta lo stesso primo cittadino. Citando il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, che affermò: “Dobbiamo usare il tempo come uno strumento, non come una poltrona”, il sindaco Magnacca ha invitato i diciottenni a usare bene il loro tempo, è l’età dell’impegno, imparando a sapersi amare e a rispettare dando il massimo in ogni attività svolta. “Sappiate raccogliere i valori trasmessi da vostri genitori, siate sempre orgogliosi di questa città, custoditene le origini, la storia e le tradizioni, e ovunque andrete portate in alto il nome di San Salvo” ha detto il sindaco concludendo il suo intervento.
Il presidente del Consiglio comunale Eugenio Spadano salutando i presenti ha spiegato che “l’appuntamento con i diciottenni è il riconoscere la responsabilità che viene acquisita da chi entra nella maggiore età, nella consapevolezza di essere parte integrante di una comunità la quale si riconosce per la laboriosità e l’impegno”.

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Ortona. «Basta leggere il nostro programma elettorale- replica il sindaco Leo Castiglione- per capire che, al di là delle strumentalizzazioni politiche, il nostro lavoro conferma quanto abbiamo sempre sostenuto, al centro della nostra attività amministrativa ci sono i ragazzi. Infatti se da una parte stiamo cercando di intervenire sulle strutture esistenti dall’altra lavoriamo a un progetto molto ambizioso che è quello di lasciare alla città edifici scolastici di nuova concezione, antisimici, ecocompatibili, con spazi adeguati alle attività didattiche e a quelle extrascolastiche che possano rispondere alle più moderne soluzioni in termini di sicurezza e ambiente sia per i bambini, che per le famiglie, gli insegnanti e gli operatori scolastici. E questo possiamo realizzarlo unicamente partecipando a tutti i bandi di finanziamento, cogliendo le opportunità proprio come fanno le regioni virtuose nell’edilizia scolastica. Questo però nulla ha a che vedere con il dimensionamento scolastico che viaggia su motivazioni completamente diverse, legate ai numeri degli iscritti e alle previsioni in tal senso. L’amministrazione ha risposto a un bando regionale per il finanziamento di poli scolastici 0-6, così come prevede la legge nazionale, ed è in quella direzione che si sta andando, pensare di non partecipare solo per evitare polemiche non mi sembra il modo giusto di amministrare una città. La politica nel passato ha fatto proprio questo, non ha deciso e non si è assunta le proprie responsabilità, non è il mio modo di operare».

Il progetto che fa tanto discutere , infatti, è relativo ad una delibera di giunta del 16 novembre scorso in cui l’amministrazione comunale ha approvato una scheda di presentazione di un progetto per un innovativo polo scolastico. L’atto è propedeutico per partecipare all’avviso regionale per acquisire le manifestazioni d’interesse da parte di enti per la realizzazione di nuovi edifici da destinare a poli per l’infanzia innovativi.

«La precisazione è d’obbligo per non creare confusione e strumentalizzazioni come sta avvenendo in queste settimane – continua il sindaco Castiglione – nei primi mesi siamo stati accusati di immobilismo, adesso alla semplice intenzione di partecipare ad una graduatoria per accedere a fondi regionali che ci permettono di rinnovare il nostro patrimonio edilizio scolastico, siamo accusati di impoverire il territorio. Il nostro obiettivo è quello di implementare i servizi scolastici di tutto il territorio e parteciperemo a qualsiasi possibilità per accedere a fondi regionali e nazionali».

La realizzazione del Polo è prevista su un’area di proprietà comunale e permetterà di avere un edificio, idoneo ad accogliere bambini da 3 mesi a 6 anni, realizzato secondo i più moderni parametri antisismici previsti per l’edilizia scolastica con spazi per le normali attività didattiche, per le attività libere, laboratori, mensa, luoghi attrezzati esterni oltre ai locali destinati ai servizi igienico-sanitari e agli spogliatoi.

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