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Sabato, 02 Dicembre 2017 00:00

Pescara Pallanuoto ricevuto dal sindaco

Pescara. Il Pescara Pallanuoto, ricevuta ieri mattina dal sindaco di Pescara Marco Alessandrini, insieme ai rappresentanti del Comune Francesco Pagnanelli, Tiziana Di Giampietro e Antonio Blasioli.
Per il Pescara Pallanuoto erano presenti il presidente Cristiana Marinelli e il vice Stefano Di Properzio, il diesse Maurizio Gobbi, il team manager Giampiero Lattanzio, il resp. ufficio stampa‎ Paolo Sinibaldi, l'allenatore Francesco Mammarella e i giocatori Giovanni Sarnicola, Zdravko Delas, Gianluca Cappuccio, Pierpaolo Provenzano e Riccardo Magnante.

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Pescara. Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini ha incontrato ieri mattina un giovane talento del pugilato. Insieme al vicesindaco Antonio Blasioli ha portato il saluto della città a Luca Iovoli, a 17 anni è il nuovo Campione Italiano Youth di pugilato, cat.75 kg e al suo allenatore Simone Di Marco della palestra Boxing Team di Pescara.

"E' incredibile quanta passione abbia in circolo il nostro territorio - così il sindaco e il vicesindaco nel salutare Luca al quale è stata consegnata la pergamena di rito - ed è bello scoprire che per l'amore verso lo sport dei talenti così giovani siano capaci di fare tanti sacrifici. Complimenti a Luca che in tre anni è diventato campione italiano della sua categoria, con l'auspicio di una bella carriera, magari in azzurro e che la sua crescita porti in alto i colori della terra da cui proviene".

Un titolo davvero importante, sognato e sudato in palestra ogni giorno, con una perseveranza appassionata e mai stanca, e vinto nelle finali di Avellino, dal 17 al 19 Novembre scorsi, dopo aver battuto nettamente due pugili delle prime due scuole d’Italia, in semifinale Golino dell’Excelsior Boxe di Marcianise ed in finale Ottomano, con i colori della Quero Boxe di Taranto.
Presenti a bordo ring le più alte cariche federali, tra le quali la signora Mariangela Verna, Presidente del Comitato Abruzzo - Molise.

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Sabato, 02 Dicembre 2017 00:00

Rocambolesco 3-3 tra Pescara e Ternana

Pescara. Pirotecnico pareggio all’Adriatico tra Pescara e Ternana in una classica partita zemaniana, la gara termina 3-3 con i biancazzurri che chiudono la prima frazione sul 2-0 per poi subire il ribaltone nella ripresa, nel frattempo è stato espulso Perrotta per un fallo da rigore, e dopo che anche gli umbri sono rimasti in dieci per il rosso per doppia ammonizione di Signorini, i biancazzurri raggiungono il pari.
Ne Pescara assenti gli infortunati Bovo, Campagnaro, Coda, Balzano, Proietti, Palazzi, Selasi e Ganz. Invece nella Ternana out Albadoro e Ferretti. In panchina Coraggio sostituisce lo squalificato Pochesci.


La cronaca
Dopo 20 secondi Carretta conclude da pochi passi da posizione defilata, Fiorillo ribatte in angolo. Al 10’ doppia conclusione del Pescara con Valzania e Mancuso, sul primo Plizzari respinge, sul secondo manda in angolo. Al 12’ Defendi è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto Favalli. Al 18’ dopo una serie di batti e ribatti Valjent manda fuori. Al 20’ Mancuso riceve dalla destra da Fornasier, su di lui ottimo intervento del numero uno rossoverde. Al 23’ cross di Montalto per Tiscione il cui colpo di testa è deviato sull’esterno della rete da un difensore biancazzurro. Replica il Pescara al 25’ con Carraro che da fuori lambisce il palo. 1’ dopo Carretta da buona posizione manda a lato. Al 29’ Pescara in vantaggio con una giocata di Pettinari che appoggia per Zampano che mette in mezzo per Valzania che realizza e dedica il gol all’infortunato Palazzi. Al 33’ una conclusione a giro di Benali viene deviata in angolo da un difensore avversario. Al 35’ serie di finte di Pettinari che mette in mezzo per la testa di Benali, blocca Polizzari. Al 46’ il raddoppio del Pescara con una triangolazione tra Mancuso e Zampano con l’azione che viene conclusa con successo con un colpo di testa di Pettinari.
Nella ripresa al 2’ la Ternana accorcia le distanze con Tremolada che al termine di un buon fraseggio appoggia in area per Montalto che appoggia in rete. Al 7’ una punizione di Brugman va sulla traversa. Al 10’ su una conclusione di Tremolada fallo di mano di Perrotta. Il direttore di gara assegna la massima punizione alla Ternana ed estrae il rosso diretto per il numero 23 biancazzurro. Dagli undici metri va Tremolada, la conclusione viene ribattuta da Fiorillo, ma l’attaccante umbro è pronto a ribadire in rete. Al 25’ uno shot di Capone dalla distanza è ribattuto in angolo dall’estremo ospite. Ma al 30’ è la Ternana a passare in vantaggio con Valjent che trova la zampata vincente dopo una serie di batti e ribatti in area. 1’ dopo anche la Ternana rimane in dieci per un doppio giallo rifilato a Signorini dopo un fallo nella propria metà campo. Al 35’ su uno svarione difensivo biancazzurro Montalto impegna Fiorillo che ribatte. Al 46’ espulso dalla panchina l’allenatore in seconda della Ternana Coraggio. Poco dopo il Delfino agguanta il pari con Valzania che da fuori insacca all’angolino alla destra di Polizzari.

I commenti dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “Penso che nel primo tempo abbiamo fatto bene, abbiamo creato diverse occasioni. Invece nel secondo tempo, come accade sempre, è la quarta volta che ci capita, diventiamo più passivi e lasciamo l’iniziativa all’avversario, giustamente aspettando prima o dopo ti puniscono, meno male che la squadra, anche se era con un giocatore in meno, ha cercato di giocare e Valzania ci ha salvato almeno un punto. Per me il primo tempo è giusto e bisogna mantenere la stessa concentrazione anche nel secondo, ma noi cerchiamo di mantenere il vantaggio e in quel momento perdiamo. Valzania? Per me a parte che la prestazione è buona e ha fatto anche la sua prima doppietta, poi è un ragazzo che ha volontà, lavora tanto, magari tecnicamente non è un mostro perché ha sbagliato anche qualche palla facile, però è un ragazzo serio e spero che ci aiuterà. Penso che prima o poi la squadra se ne accorgerà che sbaglia atteggiamento quando gioca come nella ripresa, nel primo tempo abbiamo fatto bene e siamo stati attenti anche dietro, nel secondo tempo se fai attaccare l’avversario è normale che ti crea dei problemi, ci sono stati degli errori sui gol e poi gli errori si pagano, dobbiamo cercare di stare concentrati cercando di fare quello che dobbiamo fare, i gol erano evitabili ma con l’attenzione non ci si arrivava più su dato che loro ci aspettavano bassi e noi non salivamo. Dopo il primo tempo nessuno si aspettava un cambiamento così ed è normale che ci sia anche un po’ di nervosismo tra i giocatori, fa parte del calcio. Da una parte stiamo perdendo dei punti che non dovevamo perdere, dall’altra parte c’è tempo per imparare e vorrei che la squadra si accorga di cosa va fatto e di cosa non va fatto. Noi possiamo correre per tutta la partita, ma dobbiamo correre nei tempi giusti, nei momento giusti e negli spazi giusti, noi spesso corriamo a vuoto, quando non possiamo prendere la palla, invece bisogna correre nei tempi giusti anche perché fisicamente penso che siamo messi meglio degli altri”.
Emilio Coraggio (allenatore in seconda Ternana): “Se andiamo a vedere il primo tempo è sicuramente un punto guadagnato, abbiamo iniziato benino, poi invece siamo scomparsi dal campo e c’era una sola squadra, il Pescara che ci ha creato tantissimi problemi, siamo rimasti quasi in balia del Pescara, non riuscivamo ad uscire, a palleggiare e a giocare com’è nostro solito fare, noi siamo una squadra che gioca e che palleggia e invece dopo 5-10 minuti siamo scomparsi dal campo, questo sicuramente è merito del Pescara ma ci sono anche parecchi demeriti da parte nostra, poi abbiamo cercato di riorganizzare un po’ le idee, siamo tornati ad essere un po’ aggressivi, com’è nostra abitudine e la partita è cambiata, siamo riusciti a ribaltare una partita che sembrava ormai compromessa e alla fine purtroppo c’è stato questo episodio che ci è costato nuovamente due punti come domenica scorsa con il Perugia, abbiamo pareggiato una partita che sembrava ormai avessimo vinto. Dobbiamo lavorare su questi aspetti, questa è una squadra che non molla mai, che dà tutto, non muore mai, però ci sono degli aspetti che si ripetono e dobbiamo andare a lavorare su questi particolari, questi sono punti che alla fine pesano tantissimo. Sono dei limiti su cui dobbiamo tornare a lavorare perché continuiamo a fare degli sbagli che la categoria non ti permette, però noi ovunque andiamo riscuotiamo consensi perché siamo una squadra che gioca a calcio, una squadra propositiva, molto offensiva, a cui piace attaccare tanto e creare. Oggi nel secondo tempo si è vista la vera Ternana, quella che propone calcio, che diverte e che pareggia tanto e che diverte, quello che non si era visto nel primo tempo e che non è la Ternana che conosciamo noi. Noi siamo venuti a Pescara per fare la nostra partita dal primo minuto e non nel secondo tempo, però bisogna dare merito al Pescara che nel primo tempo ci ha creato problemi col palleggio, con il possesso palla, con l’inserimento degli interni, delle punte esterne, noi ci abbiamo messo del nostro per far fare una bella figura al Pescara nel primo tempo, però i meriti sono anche del Pescara perché è una squadra di qualità, composta da giocatori importanti. Nel secondo tempo non avendo niente da perdere abbiamo deciso di attaccarli alti e siamo riusciti a ribaltare una partita che alla fine del primo tempo sembrava ormai compromessa, abbiamo sfiorato l’impresa che purtroppo non c’è stata, c’è un po’ di scoramento però da domani si comincia a lavorare su questi particolari per fare in modo che in futuro non si ripetano”.

 

Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi (37’ st Mazzotta), Fornasier, Perrotta, Zampano, Valzania, Carraro, Brugman, Mancuso (7’ str Capone), Pettinari, Benali A disposizione: Pigliacelli, Stendardo, Kanoutè, Elizalde, Latte Lath, Cappelluzzo, Del Sole, Baez Allenatore: Zeman
Ternana (3-5-1-1): Plizzari, Valjent, Gasparetto, Signorini, Piscione (24’ st Finotto), Varone, Paolucci, Defendi (12’ st Favalli), Carretta, Tremolada (33’ st Vitello), Montalto A disposizione: Bleve, Angiulli, Cannellone, Marino, Zanon, Bombagi, Bordin, Capitani, Franchini Allenatore: Coraggio
Arbitro: Ros (sezione di Pordenone)
Assistenti: Margani (sezione di Latina) e Vecchi (sezione di Lamezia Terme)
IV Uomo: De Tullio (sezione di Bari)
Marcatori: 29’ pt e 46’ st Valzania, 46’ pt Pettinari, 2’ st Montalto, 11’ st Tremolada, 30’ Valjent
Ammoniti: Valzania, Carraro (P) Gasparetto, Piscione, Tremolada (T)
Espulsi: Perrotta (P) Signorini e Coraggio (all.) (T)
Note: recupero 2’ pt 4’ st, angoli 7-6 per il Pescara, spettatori 6.706 (di cui 4.914 abbonati e 1.792 paganti) per un incasso di 40.615 euro (30.664 rateo abbonati + 9.951 quota paganti)

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Sabato, 02 Dicembre 2017 00:00

Tutto pronto per Chieti - Paterno

Chieti. Dopo l’importante successo ottenuto sul Sambuceto in pieno recupero, condito in settimana dal passaggio del turno in Coppa Italia ai danni del Cupello, il Chieti F.C. torna all’Angelini per affrontare il Paterno(ore 14:30) grandi firme, squadra candidata al salto di categoria che vanta in organico pezzi pregiati che hanno calcato la Lega Pro.

Il Chieti, dal canto suo, vuole tornare a vincere davanti al proprio pubblico, e dare seguito, ai tre punti sui viola di Tatomir. E’ datato 2 Ottobre, con il Capistrello (3 – 0), l’ultimo acuto neroverde tra le mura amiche, mentre in trasferta, il rendimento è nettamente migliore in virtù dei cinque successi conquistati.

Un eventuale successo permetterebbe alla squadra di Aielli di tornare in zona play off, scavalcando in classifica proprio i marsicani, avanti di un solo punto. I nerazzurri guidati da Tonino Tortisono reduci dal poker rifilato nel derby con il Capistrello e dal successo esterno di Miglianico maturato due settimane fa. Sei punti in due partite che hanno ridato ossigeno dopo un periodo di appannamento costellato dalla sconfitta interna con il Penne e dal k.o. al Celdit con il River, dopo un inizio di torneo brillante al comando della classifica.

Il capocannoniere del Paterno è il bomber Giuseppe Giglio con un passato importante alle spalle con otto reti all’attivo, occhio anche a Lepre in attacco e Kabasele pronto ad entrare nel secondo tempo. In odore di partenza c’è una vecchia conoscenza dei tifosi neroverdi: Antonio Gaeta, che partirà dalla panchina. Altro ex di turno il centrocampista Nicola Della Penna. In settimana ha salutato Leonardo Severoni. Torti, quasi sicuramente, riproporràlo stesso undici che ha liquidato il Capistrello.

Discorso diverso in casa neroverde: non ci sarà De Fabritiis squalificato, fermo ai box Cattenari. Scelte da definire per il tecnico Gabriele Aielliche potrà contare sul rientro di Simonetti dopo aver scontato la squalifica contro il Sambuceto.Ex di turno sulla sponda teatina sono Andrea Iommetti e Giuseppe Catalli. Dopo l’addio di Simone Fanelli, la società del Presidente Giulio Trevisan, è vigile sul mercato, che ha riaperto i battenti nella giornata di ieri. Servirà bissare la prestazione fornita a Pineto, dove, nel momento più difficile, in dieci uomini per oltre un’ora, il Chieti è riuscito a dominare l’incontro nel secondo tempo giocando su ritmi molto alti.

L’arbitro designato per Chieti F.C. – Paterno è il sig. Sergio Balbo della sezione di Caserta, coadiuvato dagli assistenti Di Risio di Lanciano e Marziani di Teramo. I botteghini dello stadio apriranno alle ore 13:30.

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Pescara. In Sala Giunta il sindaco di Pescara Marco Alessandrini con il presidente della Commissione Sport Adamo Scurti e gli atleti allievi junior e senior nazionali convocati al raduno tecnico di pattinaggio a rotelle a Pescara presso il pattinodromo Febo, in preparazione delle prossime olimpiadi giovanili. "Si tratta di ragazzi e ragazze abruzzesi - dice il consigliere Adamo Scurti - e oggi pomeriggio li abbiamo accolti alla presenza del commissario tecnico nazionale, il presidente nazionale e il presidente regionale della federazione per uno speciale in bocca al lupo Sabatino Aracu, Michele Grandolfo, Massimiliano Presti, Giovanni Mosca e Giovanni Di Eugenio".

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Sabato, 02 Dicembre 2017 00:00

Calcio a 5, Pescara - Acqua e Sapone 4-7

Pescara. Al Palarigopiano, l’ultima volta in cui si giocò la sfida, i nerazzurri con Fuentes in panchina subirono una pesante debacle per 7 a 1, il risultato più netto mai venuto fuori nelle sfide regionali vissute in serie A. Questa volta è il Pescara ad uscire sconfitto, al termine di una sfida ad alta intensità, con molte emozioni e due espulsioni, una per parte (De Oliveira nel primo tempo, Borruto nel secondo). E’ finita 7-4 per gli ospiti, un punteggio sin troppo severo per un Pescara che paga daziosia all’avvio choc sia al finale al cardiopalma che premia l’AcquaeSapone.

Nel primo tempo, conclusosi sul punteggio di 1-4, il Pescara va sotto di 3 reti e trova solo al 15’ la prima rete di serata, ad opera di Mati Rosa. Nella ripresa, una doppietta di Cuzzolino ed il sigillo di Rescia avevano reso gli ultimi 2’ di partita incredibilmente emozionanti, ma invece del pareggio dei padroni di casa, che si trovavano sotto di un gol, arriva la doppia rete degli ospiti con Murilo e Lukaian a mettere il punto esclamativo sulla sfida.

Per i biancazzurri si trattava della quinta partita in dieci giorni, dopo l’intenso ciclo della scorsa settimana in Uefa Futsal Cup (3 partite in 4 giorni) e l’appuntamento di Cassano per la Coppa della Divisione.

Tra Pescara ed AcquaeSapone si trattava dello scontro numero 22 nella storia. Nei 21 precedenti in gare ufficiali (19 di serie A, play-off compresi, 2 di Winter Cup), tra ricchi di colpi di scena e grandi emozioni, il bilancio era quasi in perfetta parità: 8 vittorie nerazzurre, 7 pareggi e 6 acuti della squadra biancazzurra.

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Pescara. Ciò che resta dell’antica Lokri, una delle città più ricche e potenti della Magna Grecia, oggi dista tre chilometri dall’odierno centro abitato. L’imponente cinta muraria, ancora in gran parte visibile, era lunga ben 7 Km, e conteneva templi tanto imponenti da essere ben visibili anche ai natanti che si approssimavano a circumnavigare capo Bruzzano. Entro la cinta muraria sorgeva il santuario dedicato ad Atena olimpica, il cui culto incentivò nei locresi la pratica sportiva, visti i tanti grandi campioni che poterono annoverare come vincitori nelle Olimpiadi dell’antichità. È singolare, a tale riguardo, come Locri insieme a Sparta fosse una delle pochissime città greche in cui alle donne era permesso di partecipare alle gare atletiche. Conquistata dai romani nel III sec. a.C. Locri decadde e il suo nome si perse tra le pieghe della storia per tornare alla ribalta un paio di anni fa, quando tutte le principali istituzioni sportive italiane si schierarono a difesa della locale squadra femminile di futsal, minacciata da presunte lettere anonime che invitavano i dirigenti della società a chiudere l’attività agonistica. La magistratura aprì un fascicolo istruttorio che chiuse in tre mesi, giungendo a verificare come infondate quelle minacce e comunque non collegabili ad alcuna organizzazione criminale.
Da allora ad oggi la società del Locri ha cambiato proprietà e denominazione. Lo Sporting Locri è diventato prima Sporting Lokri e oggi Sporting Lokrians nella volontà di dare un più ampio respiro alla localizzazione geografica della squadra, che ha l’ambizione di rappresentare l’intera regione della Calabria. Il nuovo presidente Vittorio Zadotti ha affidato la società a due donne, Valentina Lamanna, direttore generale, e Valentina De Leo, direttore sportivo, che oggi governano la squadra e che nel corso di due anni hanno via via consolidato le basi di una società che vuole crescere e progressivamente scalare i vertici del ranking nazionale. Ampia è nel Locri la partecipazione e la presenza di giocatrici calabresi, dell’intera rosa che compone la squadra, infatti, ben sei sono le ragazze nate e cresciute in Calabria, alle quali si aggiungono la palermitana Roberta Giuliano, la marchigiana Sara Boutimah e le spagnole, Lio Bazan e Maria Soto.
Quattro vittorie e due pareggi, sulle dodici gare disputate, hanno prodotto i 14 punti che pongono in dodicesima posizione di classifica le ragazze guidate dal tecnico Gianluigi Mardente, partite con l’obiettivo di salvarsi e coerentemente, oggi, in lotta con altre tre o quattro squadre nel tentativo di cogliere la salvezza diretta, senza dover affrontare la lotteria dei playout. Nell’analisi del roster, si evidenzia una rosa di ragazze giovani ma non per questo inesperte. La giocatrice tecnicamente più forte è l’ispanica Lioba Bazan, tornata a Locri, dopo aver militato una stagione nel Real Statte. Lio ha finora fatto molto bene, mostrando sia il suo talento di laterale offensiva che la sua buona vena realizzativa. In porta la squadra amaranto può contare su un’ottima giocatrice come Martina Cacciola, ex Lazio e nel giro della Nazionale Azzurra allenata da Menichelli. Fanno parte del club Italia anche Marcella Violi, fortissimo centrale difensivo prelevato in estate dallo Statte, e la pivot palermitana, ex Portos, Roberta Giuliano. Altro acquisto estivo è stato quello del pivot Sara Boutimah, proveniente dal Bellator di Ferentino dove si è segnalata grazie ad un bottino di 14 reti. L’ex Cadige Maria Vela Soto è, invece, una dei punti di forza difensivi del Locri, con i suoi 164 cm di altezza e i 70 Kg di peso, che le permettono di alternarsi duttilmente sia nel ruolo di laterale che in quello di centrale. Chiudono il roster la catanzarese Federica Marino, laterale offensivo che Mardente annovera sempre nello starting five, il portiere Alessia Modestia, la centrale difensiva Sara Borello, Sara Sgrò e la giovanissima e talentuosa Carmen Nasso.
Per il Pescara “good news” dall’Uruguay, dove le tre canarinhas si sono laureate campionesse del Sud America. Tati, in permesso per motivi familiari, si ricongiungerà alla squadra solo nel corso della prossima settimana, mentre Vanessa e Tampa sono già rientrate a Pescara per mettersi subito a disposizione di mister Segundo. Da segnalare che a Locri mancherà anche Jenny, impegnata nella fase di preparazione della nazionale portoghese che parteciperà con Italia, Russia e Spagna al torneo delle 4 Nazioni. Solo dalla prossima settimana, dunque, il gruppo delle “galattiche” tornerà a compattarsi integralmente ma questo, di certo, non può rappresentare un’alibi per una compagine ambiziosa e con un organico ampio come quello del Pescara. Dopo il pareggio interno con il Real Statte le biancazzurra vogliono tornare a vincere, quello di Locri non sarà un impegno facile ma in tutte le ragazze si avverte la fiducia necessaria per affrontare al meglio la gara e restare in vetta alla classifica.
È tutto, per il momento, l’appuntamento è fissato al PalaDiVittorio di Terni per le ore 15.00 di domenica 3 dicembre, quando Giusppe Aumenta (Sala Consilina) eGiampiero Cafaro (Sala Consilina)coadiuvati al cronometro da DanieleScaramuzzino (Locri) daranno inizio alla sfida. Attendiamo fiduciosi.

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Pineto. La partenza dei neroverdi è come sempre molto lenta, Pineto sorretto dalla buona vena di Pira e Timperi e da una buona fase difensiva prende il largo sino ad arrivare a +15 (22-7). Per fortuna nel finale del primo quarto Povilaitis innesca una serie di triple che assommano un parziale di 11-0. e Chieti resta così in scia Ci si attende nel secondo quarto che la squadra di Patricelli metta la freccia del sorpasso ma le percentuali dal perimetro dei neroverdi, dopo le realizzazioni di due triple da parte di Pelliccione e Italiano, si azzerano. Pineto serra le fila non permettendo ai teatini alcuna penetrazione e negli ultimi 7’ di gioco della seconda frazione la Magic mette insieme la miseria di 6 punti. I padroni di casa, pertanto, senza strafare, prendono il largo, andando al riposo lungo avanti di 13 (43-30). Al rientro la situazione sembra volgere al peggio con Pira sempre più dominante e Chieti sempre più in disarmo. Pineto raggiunge un vantaggio di diciassette lunghezze (49-32) ma Di Falco e Mennilli hanno il merito di inventarsi un paio di canestri senza ritmo, permettendo alla Magic di continuare ad aggrapparsi alla gara. È soprattutto Mennilli ad offrire il salvagente ai suoi compagni, traducendo in punti due prodezze personali che limano lo svantaggio a chiusura di terzo quarto a soli, si fa per dire, 10 punti (56-46). Nell’ultima frazione, il clima si surriscalda ed entra in scena il miglior Pelliccione della stagione che guida i teatini ad una rimonta fino ad allora insperata. Quando mancano ancora 5’45” alla fine è sempre lui con uno scivolamento a canestro a riportare i neroverdi a -1 (58-57) e poi a permettere a Povilaitis una transizione chiusa con i due punti del sorpasso. Pineto reagisce, approfittando soprattutto delle tante incertezze dei due arbitri, apparsi ondivaghi e inadatti ad una gara di così alta tensione. Neanche un inesistente fallo di sfondamento, che costringe Povilaitis alla panchina, però, può fermare i magici, l’inerzia della gara è ormai dalla loro parte. Spenta la vena offensiva di Pira e bucata a più riprese la zona ordinata da coach Torrieri, Chieti intasca così due preziosissimi punti. Finisce in gloria, infatti, la rincorsa dei teatini che approfittando della sconfitta di Vasto riprendono la testa del campionato a chiusura del girone d’andata.

NUOVO PINETO BASKET vs MAGIC CHIETI (22-18, 19-12, 13-16, 8-24) 66-70

Nuovo Pineto Basket: Leonzi 2, Pallini 5., Pira 21, Pavone 12, Di Francesco 6, Timperi 15, Blasioletti, Sacchini, Gigliotti, Manco 3. All Torrieri

ASD Magic Chieti: Alba, Di Falco 8, Mennilli 20, Italiano 10, Povilaitis 17, Fusella, Gallo, Pelliccione 15, Masciulli, Sassano, Pardi, Razzi. All. Patricelli.

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Pescara. Grande partita del Pescara Pallanuoto, capace di soffrire, reagire e poi vincere e convincere. Era la prima partita stagionale in casa, seconda giornata della serie A2 maschile girone Sud. E' finita 11-7, di fronte una squadra coriacea quale si è dimostrata la Roma 2007 Arvalia, che ci ha provato in tutti i modi e a un certo punto ha avuto anche un vantaggio importante. I capitolini sono arrivati a condurre 6-3 sul finire del secondo tempo, ma da quel momento in poi è venuto fuori il Pescara. La grinta ma anche la tecnica, i ragazzi allenati da Francesco Mammarella si sono lasciati anche sospingere dal pubblico del Pala-Pallanuoto. Numerosissimo, circa cinquecento o seicento spettatori, con una coreografia degna di una partita di calcio importante (non a caso il coordinamento è stato affidato a un tifoso esperto della materia, Emiliano Clivio). E, a proposito, sugli spalti sono arrivati anche il presidente del Pescara calcio Daniele Sebastiani e lo storico dirigente Vincenzo Marinelli (papà di Cristiana, presidente del Pescara Pallanuoto). Ma anche il vice-allenatore della nazionale di pallanuoto Amedeo Pomilio e altre personalità, segno che questo sport a Pescara tira ancora, eccome.
Il grande merito va comunque alla squadra, giunta alla seconda vittoria su due gare giocate in una categoria in cui ricopre il ruolo della neopromossa. Parziali di 3-2, 1-4, 2-0, 5-1, un finale devastante quindi come si può evincere.
A segno sono andati in tanti, da Di Nardo (2) a Di Fulvio (4), da Giordano (2), fino a De Ioris, Provenzano, Delas (1 a testa), ma la bravura è la stessa per chi ha difeso e per chi comunque non ha mollato mai.
Successo di vitale importanza per avvicinarsi alla salvezza, che resta l'obiettivo stagionale, poi giornata dopo giornata si vedrà.
Coach Francesco Mammarella: "All'inizio eravamo un po' contratti, magari sarà stata l'emozione della prima in casa. Però abbiamo dimostrato una ottima condizione atletica e anche mentale. Sono contento, siamo contenti, comunque non dobbiamo fare voli pindarici anche se oggi mi sento di fare i complimenti a tutti i ragazzi. Giocare davanti a questo pubblico è un'emozione bellissima da raccontare".
Prossima match: trasferta siciliana contro i Muri Antichi Catania sabato ore 15.

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Cupello. "Faccio una riflessione a voce alta, pubblica e da cittadino rispetto al dibattito che si è acceso sul metodo di caccia al cinghiale e di quanto questo aiuti a diminuirne il numero nel territorio.
Non è disinteresse il mio; tutt’altro è una discussione accademica che volentieri lascio a chi è esperto in materia ma rilancio a tutti i soggetti pubblici e privati della “filiera degli interessi”, che dovrebbero essere convergenti, su cosa è possibile fare subito ed in concreto per ridurre drasticamente l’alto ed intollerabile numero presenti nel territorio e come realizzarlo nei tempi più brevi e rapidi possibili.
Troppe chiacchiere sono state e vengono fatte sul nulla, fiumi d’inchiostro su analisi e belle intenzioni su come intervenire è stato speso, infinite ed innumerevoli riunioni si sono tenute dove poco o niente di concreto è stato sinora deciso.
Il problema rimane tutto nella sua drammaticità attualmente attenuato solo dalla stagione venatoria in corso che riduce naturalmente il numero e la pressione a causa delle decine e decine di abbattimenti che avvengono con cadenza quotidiana.
Alla fine saranno migliaia i capi abbattuti ma il problema rimarrà e si riproporrà in tutta la sua gravità.
Più volte personalmente ho asserito e sostenuto che tutte le iniziative concrete tese a contenere numericamente i cinghiali sono utili ma sono sempre e solo paliativi.
Per una soluzione radicale e duratura è necessario il concorso di tutti: cacciatori, ambientalisti, agricoltori ed istituzioni ad ogni livello.
E’ necessario che il mondo ambientalista si apra alla possibilità di far catturare ed abbattere questi selvatici che si nascondono nelle ampie aree di riserva da loro gestite e tutelate, è scontato che i cacciatori e gli ATC siano parte attiva nell’operosa azione di cattura ed abbattimento e che la loro azione sia anche remunerata, è normale che gli agricoltori e i loro rappresentanti abbiano un maggiore spazio di protagonismo vero sia nella gestione del territorio che di governo negli ATC per far sì che l’agricoltura sia posta al centro degli interessi non solo a parole, le istituzioni ad ogni livello e nel rispetto delle funzioni previste attivino tutte le iniziative utili sia per muovere azioni concrete ed utili a ridurre drasticamente il numero che creare le condizioni perché il cinghiale da problema diventi opportunità di lavoro e reddito.
A monte di tutto questo vanno velocizzate le procedure per ridisegnare un nuovo e più attuale piano faunistico regionale considerata l’obsolescenza di quello vigente risalente al 1992.
Infine, ma solo a livello di pura curiosità e cronaca, bene sarebbe che la regione Abruzzo decida di prorogare la stagione venatoria relativamente alla caccia al cinghiale così come danni fa la limitrofa regione Molise.
Affermare, come mi è stato verbalmente risposto in più d’una circostanza, che la Corte Costituzionale non c’è lo consentirebbe è risibile perché, pongo una domanda banale quanto scontata, la regione Molise non è forse in Italia come l’Abruzzo?
Le regole non sono le stesse per Abruzzo e Molise?
Attendo una risposta chiara ed esaustiva". Lo dice in una nota Camillo D’Amico.

Pubblicato in Politica
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