Articoli filtrati per data: Mercoledì, 06 Dicembre 2017

Spoltore. Lo Spoltore Calcio batte di misura il Capistrello e vola in semifinale di Coppa Italia "Eccellenza" dove troverà il temibile Giulianova. Gli uomini di Donato Ronci oggi avevano un solo risultato utile, la vittoria, e così è stato: 3-2 il punteggio finale al termine di una gara ricca di occasioni e tantissime emozioni.

La gara. Il mister spoltorese schiera dal primo minuto i nuovi gioielli Luca Sparvoli e Gabriel Petre, anche per far riposare i sempre presenti Sanchèz e Grassi. Titolare dal primo anche il giovanissimo Jacopo Evangelista autore di una prova rubusta e convincente. Leggero turn-over anche per mister Iodice che, però, non lascia fuori i suoi uomini migliori: Leccese e Bolzan. La partita si sblocca al 22' minuto del primo tempo quando Sparvoli, ben servito in area di rigore, viene messo giù in maniera ingenua da Venditti. Per il direttore di gara Ferdinando Carluccio della sezione de L'Aquila non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Si incarica della battuta capitan Daniele Di Camillo, un cecchino specialista dagli 11 metri, che la insacca spiazzando Di Girolamo. Non c'è nemmeno il tempo di annotare sui taccuini il vantaggio spoltorese che il Capistrello pareggia con Mercogliano ben imbeccato in area di rigore dall'agentino Bolzan. Passano nove minuti e gli uomini di Iodice passano addirittura in vantaggio gelando i moltissimi tifosi azulgrana presenti sugli spalti dell' "Adriano Caprarese" di Spoltore. Berardi timbra il cartellino raccogliendo e insaccando alle spalle di Gigi Proietti un pallone vagante in area di rigore sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Gli spoltoresi soffrono il colpo subito ma non si scompongono e trascinati dai 'senatori' Di Camillo, Vitale e Zanetti prendono in mano le redini del gioco pareggiano poco prima del riposo. Proietti dopo aver sventato una minaccia ospite rilancia per il nuovo arrivato Sparvoli che in contropiede viene di nuovo buttato giù, in area di rigore, da Giacomo Fantauzzi. Per l'arbitro e per gli spettatori non ci sono dubbi: è ancora rigore per lo Spoltore con ammonizione del difensore aquilano. Dal dischetto sempre capitan Di Camillo che riporta il risultato in parità, 2-2, punteggio che chiude la frazione di gioco.

Nella ripresa lo Spoltore parte subito forte con il Capistrello che si chiude nella sua metà area. Il centravanti romeno Petre si divora il gol del vantaggio a pochi passi da Di Girolamo e, pochi minuti più tardi, si vede negare un netto rigore per un fallo di Fantauzzi. Ma il direttore di gara, evidentemente, non se l'è sentita di fischiare il terzo rigore della giornata per gli spoltoresi, così ha lasciato correre. A quel punto Ronci mischia le carte e manda in campo le "bocche di fuoco" spoltoresi Fabrizio Grassi e Mario Sanchèz per Pompa e Zanetti. La squadra di casa è palesemente sbilanciata in avanti con quattro punte e con l'unico obiettivo di segnare un gol per passare il turno. E a tre minuti quella che sembrava, ormai, una impresa impossibile, per la difesa ad oltranza degli ospiti, diventa invece realtà grazie ad un fantastico colpo di testa del neo-acquisto Petre. Da calcio d'angolo Simone Vitale, perfetto sui calci da fermo, disegna una traiettoria perfetta per la testa del centravamti che salta più in alto di tutti e batte Di Girolamo. Trovato il vantaggio Ronci toglie Sparvoli, applaudito all'uscita dal terreno di gioco, e si copre con Sebastian Lopez. Allo scadere del tempo regolamentare lo stesso Lopez viene steso da un Leccese molto nervoso. L'arbitro espelle il giocatore ospite e, tra l'incredulità generale, anche il centrocampista spoltorese che salterà, dunque, la prossima gara. Dopo cinque minuti di recupero, dove comunque lo Spoltore non rischia nulla, l'arbitro manda tutti negli spogliatoi. Inizia la festa per lo Spoltore, non per gli ospiti, che invece accerchiano l'arbitro contestandolo per i due rigori concessi allo Spoltore. Penalty, evidenti, che in realtà sono state delle ingenuità dei difensori ospiti.

Donato Ronci: "Abbiamo fatto una bella partita contro una bella formazione. Dopo il vantaggio abbiamo subito due gol su due nostri errori. Il gol di Berardi addirittura è il gol fotocopia subito contro l'Amiternina. Siamo stati bravi a riportare in parità il punteggio prima della fine del primo tempo. Poi nel secondo tempo siamo stati padroni del campo rischiando quasi nulla, sfiorando il gol del vantaggio diverse volte. Sono contento della prestazione della squadra, penso che il passaggio del turno lo abbiamo meritato tutto.

I nuovi acquisti hanno lasciato subito il segno

Donato Ronci: "Sparvoli era un obiettivo già in estate. E' un giocatore che ci mancava con delle caratteristiche differenti rispetto agli altri nostri esterni. Darà sicuramente un grande contributo così come lo farà Alberto Nardone appena sarà recuperato. Sta lavorando duramente per rientrare il prima possibile.Con Nardone, Sparvoli e Grassi abbiamo degli esterni di tutto rispetto che possono darmi diverse soluzioni offensive così come Petre e Sanchèz possono farlo da terminali offensivi"

Spoltore- Capistrello 3-2 (22'Di Camillo su rig. 24' Mercogliano, 33' Berardi, 41' Di Camillo su rig, 42'st Petre )

Spoltore: Proietti, Pompa (14'st Grassi), Vitale, Di Camillo, Mottola, Buonafortuna, Evangelista (14'st Di Marco), Vera, Petre (43'st Sbaraglia), Sparvoli (43'st Lopez), Zanetti (26'st Sanchéz). A disposizione: Gentileschi, Zucchetti. Allenatore: Donato Ronci.

Capistrello: Di Girolamo, Venditti, Berardi, Fantauzzi S. (8'st Paneccasio), Fantauzzi G. (26'st Di Francescantonio), Antonelli, Mercogliano (26'st Cicchinelli), Kras, Leccese, Bolzan, Ravaletta. A disposizione: D'Innocenzo, De Meis L., De Meis E., Fantauzzi D. Allenatore: Fabio Iodice

Terna arbitrale: Ferdinando Carluccio de L'aquila coadiuvato da Valentino Cialini e Fabio Gentile di Teramo

Ammoniti: Di Camillo, Petre, Zanetti (S); Di girolamo, Fantauzzi G., Bolzan (C)

Espulsi: Leccese (C), Lopez (S)

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L'Aquila. Oggi, in Conferenza delle Regioni, giunge all'esame il "Piano di Conservazione e Gestione del Lupo" in Italia, posto all'ordine del giorno della seduta pomeridiana della Conferenza Stato-Regioni.
Fra le proposte spiccava quella avanzata dal Veneto e (in parte) dalle provincie autonome di Trento e Bolzano, con cui le stesse subordinavano il loro assenso all'inserimento nel piano di una singolare moratoria "al contrario": via libera al 'Piano Lupo' includente sia il differimento biennale delle relative attività gestionali e sia la piena e immediata operatività della norma sugli abbattimenti in deroga.
Una posizione incomprensibile; non si capisce, infatti, l'utilità del biennio "sabbatico" mantenendo al contempo la possibilità degli abbattimenti in deroga, a prescindere dalle risultanze di studi, monitoraggi e attività di prevenzione.
Abbiamo, dunque, ritenuto tale opzione assolutamente impraticabile, evidenziandone le motivazioni nella odierna seduta della Conferenza delle Regioni, che, fra l'altro, ha sospeso l'esame del Piano disponendone il rinvio nella competente "Commissione delle Regioni".
Nello specifico, l'eventuale "moratoria" dovrebbe sostanziarsi in maniera diametralmente opposta, ovvero procedere alla repentina approvazione del "Piano Lupo", alla contestuale previsione di un adeguato sostegno finanziario per sostanziare la fase attuativa e, tra due anni e dati scientifici alla mano, ad effettuare tutte le valutazioni per la migliore soluzione da adottare e sua progressiva attuazione.

Riteniamo, dunque, che il Piano possa e debba essere approvato al più presto, escludendo il ricorso tout court agli abbattimenti in deroga, che non risolvono i problemi della convivenza tra lupo ed attività produttive, come dimostrano le esperienze negative della Francia e di altri Paesi europei.
Al contrario, i casi di prevenzione, dove attuati utilizzando i fondi europei già disponibili per gli allevatori, hanno dimostrato un netto calo dei danni, come ad esempio in Piemonte ed Emilia-Romagna, consentendo di ricorrere agevolmente agli indennizzi per i pochi casi irrisolvibili.

Ecco perché riteniamo imprescindibile approvare il Piano unitamente ad un'adeguata dotazione finanziaria per le indispensabili attività di monitoraggio e per l'attuazione di idonee misure di prevenzione finalizzate ad attenuare le situazioni conflittuali e limitare drasticamente il fenomeno del bracconaggio.

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Mercoledì, 06 Dicembre 2017 00:00

Pescara, Concerto di Natale con Piero Mazzocchetti

Pescara. Sabato 9 dicembre, alle ore 21, il tenore Piero Mazzocchetti si esibirà al Teatro Massimo di Pescara con il suo “Concerto di Natale”. Organizzazione Best Eventi.

I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e CiaoTickets www.ciaotickets.com a questi prezzi: 40,25 euro (primo settore numerato), 34,50 euro (secondo settore numerato), 28,75 euro (galleria numerata), 32,20 euro (palchetti numerati). I prezzi dei biglietti sono comprensivi dei diritti di prevendita.
I ticket saranno in vendita anche al botteghino del teatro il giorno del concerto, a partire dalle ore 18.
Per informazioni: 085.9047726 www.besteventi.it

Dopo l’esperienza televisiva di “Tale e Quale Show”, che l’ha visto tra i 12 protagonisti della nuova edizione del programma targato Rai, il tenore Piero Mazzocchetti si esibirà nel suo Abruzzo con il “Concerto di Natale”.
“Sarà la mia prima data in assoluto dopo la fine del programma” spiega Mazzocchetti.
Classici della tradizione natalizia, ma non solo. Il tenore pescarese proporrà al pubblico del Teatro Massimo un viaggio all’interno del suo vasto repertorio, che spazia da pezzi come “Parlami d’amore Mariù” a brani contemporanei. Da Dean Martin a Modugno, da Sinatra a Renato Zero. Non mancheranno omaggi alla canzone napoletana e brani dello stesso Mazzocchetti, come “Schiavo d’amore”, con cui il tenore ha conquistato il terzo posto al Festival di Sanremo nel 2007.
“Sarà un concerto trasversale, un percorso attraverso la musica leggera, il crossover, la lirica” aggiunge. “Ci saranno anche delle novità, legate all’esperienza di Tale e Quale Show. Con la partecipazione al programma, ho voluto dimostrare di essere un artista trasversale, oltre a sfatare il mito che un tenore proponesse soltanto un repertorio classico e fosse solo per coloro che amano la lirica”.
Ad accompagnare il tenore sul palco del Massimo sarà una band composta dai musicisti Roberto Desiderio, Gabriele Pesaresi, Pierluigi Santullo, Francesco Mammola e un quartetto d’archi.

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Mercoledì, 06 Dicembre 2017 00:00

Orsogna, al Teatro "Il Tenace Soldatino di stagno"

Orsogna. Venerdì 8 dicembre alle 17,30 al Teatro di Orsogna in scena un classico di Andersen, Il Tenace Soldatino di stagno, di Marina Allegri, per al regia di Maurizio Bercini con la Compagnia Fontemaggiore di Perugia.

Tutto inizia una notte, una notte speciale. Nel suo laboratorio il Babbo più famoso di tutti i babbi sta iniziando il suo viaggio intorno al mondo per consegnare i doni. È un viaggio che lui ed i suoi assistenti preparano molto accuratamente. Tutto deve essere pronto ed al suo posto. Tutto, tutto, tutto? Non proprio tutto. Quest’ anno tre giocattoli, per una strana sorte, vengono lasciati a casa. Un soldatino perché mancava lo stagno per fargli una gamba, una ballerina troppo perfetta consegnata in ritardo, un troll invidioso caduto dal sacco. Anche loro, però, avranno la loro storia, e sarà una storia di amore, di invidia e di tenacia, una storia tra giocattoli; una storia in cui gli uomini non contano un gran che, i veri protagonisti sono loro. Così come nel racconto di Andersen anche qui i protagonisti umani sono a servizio a volte del racconto, a volte dei giocattoli, a volte della sorte, fino a che, passata la nottata, la storia finirà, in una vampata, discreta e silenziosa come si è svolta, lasciando solo un cuore di stagno bruciacchiato nel camino a testimonianza della tenacia di un piccolo soldatino. Quella tenacia propria dei bambini, anche se non ne riconoscono il nome: quella forza del cuore e della mente che li fa cadere e rialzarsi mille volte al giorno, che li fa provare e riprovare anche se “non si può!”, che fa mettere loro in fila suoni per riuscire a parlare, a questa tenacia, e agli adulti che la riconoscono e la curano, lo spettacolo è dedicato.

di Marina Allegri

regia Maurizio Bercini

con Valerio Amoruso, Mauro Celaia, Nocol Martini

scene Maurizio Bercini, Serena De Gier, Donatello Galloni

musiche Enrico De Santis

luci Luigi Proietti

tecnico di scena Lanfranco Di Mario

 

BOTTEGHINO

Biglietto € 6,00

Teatro Orsogna, Piazza Mazzini 3, 66036 Orsogna (CH)

Tel. 0871 83026 - Cell. 334.6652279 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatroorsogna.it

martedì e venerdì 10.30-12.30 e 16.00 – 18.00 nei giorni di spettacolo due ore prima dell’inizio.

Prevendita online: su www.i-ticket.it, oppure scaricando la nostra APP “Abruzzo dal Vivo”.

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Pescara. Si è tenuta questa mattina, nell’Aula Magna Federico Caffè dell’Università Gabriele D’Annunzio, una tavola rotonda dedicata alla Street Art, ospite Francesco Giorgino, noto in tutto il mondo come Millo, che per il Comune di Pescara ha recentemente portato a termine “Dream”, opera dedicata alla capacità di sognare che ha preso vita sulla facciata di una palazzina Ater di via caduti per Servizio, a Fontanelle. L’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura e dal Dipartimento di Architettura e organizzato dal Collettivo Pepe, a cui ha preso parte anche Anas, è la fase finale di un progetto iniziato dal Collettivo a Pescara in settembre con la realizzazione del murale e che continuerà con l’impegno preso dall’Amministrazione comunale a ritagliare in città nuovi spazi da destinare a questa speciale formula espressiva ed artistica.

“L’esperienza fatta con Millo è bella e positiva – racconta il sindaco Marco Alessandrini – Vederlo operare manovrando anche il suo cestello per riempire di bellezza i quasi 300 metri quadri di muro che aveva davanti a sé è stato emozionante: sia per chi è abituato a cercare l’arte, sia per quanti se la sono ritrovata a casa. Sono stati otto giorni speciali quelli vissuti lì, con il suo murale è riuscito a fare di Fontanelle una cartolina! Un lavoro che è l’inizio diu una riqualificazione più ampia della zona. Ma noi stiamo anche lavorando ad un regolamento per dare a questi artisti muri legali e saremo felici di vederli nuovamente al lavoro in città, perché la bellezza si conquista in tanti modi ed è uno strumento importante per vincere il degrado e favorire la rigenerazione del territorio”.

“Tre sono le cose che mi fanno felice di questa giornata – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – La prima è aver trasformato la felice intuizione di dare spazio alla street art bell’inizio di qualcosa pronto a crescere ancora, in tal senso il dialogo che si è instaurato tra Pepe Collettivo, locomotiva culturale di questi ultimi anni, e l'Università è un grande passo; l’altra riguarda le iniziative che la D’Annunzio sta portando avanti a favore della riqualificazione del nostro territorio, una collaborazione stretta che abbiamo cercato e voluto come Amministrazione sin dall’inizio del nostro cammino; la terza è il murale di Millo, che è un punto di partenza che invita la città, tutta la città, comprese le periferie, a godere della bellezza e a chiederne ancora. Anche i quartieri emarginati hanno bisogno della bellezza e murali come questi contribuiscono alla loro riqualificazione, anzi ne sono l’inizio, come in questo caso”.

“C’è un risveglio dell’interesse sul mondo dell'arte – aggiunge Paolo Fusero, Direttore Dipartimento di Architettura - come facoltà abbiamo istituito una laurea honoris causa ad Ettore Spalletti ed a Millo auguriamo una carriera simile al nostro conterraneo che ha deciso di vivere e lavorare qui. La street art, in questo momento, è molto studiata perché permette la rigenerazione urbana di quartieri periferici come Fontanelle che hanno un gap di identificazione: in questi luoghi non c’è quel senso di appartenenza che invece la street art è capace di restituire.”.

“Con Dream, ho deciso di lasciare qualcosa alla mia città di adozione ed alle persone che contano per me – ha raccontato poi Millo - Quando ho iniziato l’opera, non avevo avuto molto tempo per pensare, eppure le idee che sono emerse sembra fossero rimaste lì a decantare dentro di me per anni. Ho deciso di utilizzare un oggetto della tradizione abruzzese, il tritacarne, e ho voluto dare un messaggio di speranza a quelle persone che pare l’avessero persa. Potrei scrivere un libro sulle esperienze che mi sono capitate con le persone abitanti dei quartieri o delle strutture dove ho lavorato. Una tra tutte quella presso un carcere minorile dove gli adolescenti mi lasciavano dei “pizzini” da portare ai loro familiari in cui chiedevano beni di prima necessita come i vestiti.”

“Con il progetto GRAART abbiamo realizzato opere di street art sull’autostrada più trafficata di Italia – dice Claudio Arcovito Responsabile Comunicazione ANAS - ben 160000 veicoli l’anno, usando l’arte per valorizzare un'infrastruttura simbolo. Fino a questo progetto la cultura era prerogativa del centro di Roma, con GRAART la cultura è andata a riqualificare le periferie, difendendole da atti di vandalismo e degrado”.

“Insieme si potrebbe studiare un modo per far diventare la città uno dei più grandi musei a cielo aperto della street arte - le conclusioni al Presidente di Pepe Collettivo che, dopo un’analisi attenta della struttura delle città e delle superfici su cui poter intervenire, lancia un invito all’Università, cogliendo l’interesse dell’Anas - A Pescara, siamo stati avanguardisti, realizzando murales sui muri della Stazione Vecchia che poi è stata abbattuta. Se avessimo mantenuto quelle opere adesso staremmo già avanti rispetto alle altre città.”

“Invito i ragazzi a non abbandonare mai la curiosità – questo il messaggio di Enzo Calabrese alla platea, lui è tra i professori di Millo, ex studente della D’Annunzio - bravi si diventa, come Millo, quando come lui non si perde tempo a pensare a cosa e come si fa qualcosa ma a fare e basta. Francesco dimostra a tutti che qualcosa di meraviglioso può accadere senza crearsi troppe aspettative”.

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Lanciano. Torna anche quest’anno la rassegna di presepi artistici "Riscopriamo il Presepe”, organizzata dall'Associazione artistico-culturale "Amici di Lancianovecchia" nei locali dell’Auditorium Diocleziano di Lanciano, da giovedì 7 dicembre 2017 a domenica 7 gennaio 2018. L’inaugurazione del 7 dicembre inizia alle 17:00 con il concerto degli studenti della Scuola Media “G.Mazzini” - Indirizzo Musicale di Lanciano presso l’omonima sala comunale ai piedi della Torre Civica e culmina poi con il taglio del nastro fatto insieme alle istituzioni locali per aprire ufficialmente la XXVII edizione della rassegna al Diocleziano. Come da tradizione, sono attesi espositori e presepisti da numerose regioni d'Italia, che grazie alla qualità e alla bellezza delle loro creazioni contribuiscono a far conoscere ai visitatori l'antica ma sempre attuale arte del presepe, rafforzando il prestigio della manifestazione presepistica più antica di Lanciano.

La mostra, inserita nel cartellone delle manifestazioni natalizie del Comune di Lanciano, è strutturata nelle seguenti categorie:

- PRESEPISTI (XXVII edizione), con opere di importanti espositori provenienti dall'Abruzzo e da numerose regioni italiane.

- NATIVITA' NELL'ARTE (XXII edizione), realizzata in collaborazione con la “Pinacoteca della Natività”, importante ente museale del comune di Rivisondoli (Aq). Per l’occasione saranno esposte tra le sale del Diocleziano, alcune prestigiose opere d’arte selezionate tra le numerose presenti presso la suddetta istituzione culturale.

- CONCORSO DELLE SCUOLE (XXIV edizione), riservato alle classi degli Istituti dell'Infanzia e delle Scuole Primarie e Medie della Provincia di Chieti.

- PREMIO "GIULIANO PIZZACALLA" (VIII edizione), dedicato all'indimenticato Giuliano, custode del Diocleziano e collaboratore instancabile delle associazioni culturali lancianesi. Questo riconoscimento premia il miglior presepe realizzato dalle associazioni cittadine.

- PRESEPE UMORISTICO “STALLA SATIRA: IL PRESEPE DELLO SPIRITO” (VI edizione), un'idea nata dalla collaborazione col fumettista frentano Tommaso Di Francescantonio, che espone insieme ad altri vignettisti i bozzetti che affrontano in maniera satirica alcuni temi legati alla tradizione natalizia.

Per questa nuova edizione l’associazione artistico – culturale “Amici di Lancianovecchia ha stretto un gemellaggio con il comune di Pescocostanzo che culmina sabato 16 dicembre a partire dalle ore 16.00 presso l’Auditorium Diocleziano, con una dimostrazione dal vivo di lavori al tombolo, antichissima tecnica di decorazione dei tessuti tipica dello storico borgo abruzzese.

Tutti i presepisti, le scuole e le associazioni partecipanti saranno premiate con una stampa artistica, raffigurante un bozzetto originale dell’artista lancianese Marco Pallini “Palmar”.

Si conferma inoltre la collaborazione con il “Consorzio delle Vie del Commercio”, che prevede per i possessori della tessera uno sconto di € 0,50 sul biglietto d’ingresso alla rassegna.

Sulla pagina Facebook di “Riscopriamo il Presepe” www.facebook.com/RiscopriamoilPresepeLanciano si possono seguire tutte le news e gli approfondimenti sulla mostra.


ORARI DI APERTURA DELLA RASSEGNA:

Festivi: Mattina 9.00 - 13.00 Pomeriggio 15.30 - 20.00
Feriali: Mattina 10.00 - 12.30 Pomeriggio 16.30 - 19.30

 

BIGLIETTO D’INGRESSO: Intero: € 1,50 - Ridotto (Bambini): € 0,50

 


CONTATTI:
Associazione artistico culturale “Amici di Lancianovecchia” Via dei Frentani 45, 66034 Lanciano – tel: 0872 712114 – cell: 329 8559771 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - sito: http://www.amicidilancianovecchia.com/
Account fb: https://it-it.facebook.com/amici.dilancianovecchia
Account tw: https://twitter.com/amicilancivecch

Pagina fb “Riscopriamo il Presepe – Lanciano”: www.facebook.com/RiscopriamoilPresepeLanciano

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Mercoledì, 06 Dicembre 2017 00:00

Giornata del Trekking Urbano a Chieti

Chieti. Il Comune di Chieti anche quest’anno, in collaborazione con le associazioni culturali “ScopriTeate” e “Noi del G. B. Vico”, aderisce alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano che si svolgerà sabato 16 e domenica 17 dicembre 2017.
Il tema prescelto verterà su “Mistero e Leggenda della Chieti Medievale”. Grazie ai percorsi ideati, sarà possibile visitare luoghi della città solitamente chiusi al pubblico come la chiesa di S. Gaetano e la chiesa di San Raffaele ed ammirare i preziosi tesori in esse racchiusi.

I dettagli della due giorni sono stati illustrati questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dall’Assessore alla Cultura e Manifestazioni, Antonio Viola, con i rappresentanti delle associazioni “ScopriTeate”, Concetta de Sanctis, e “Noi del G.B. Vico”, Stefano Marchionno, presenti l’incaricato aggiunto dei Beni Culturali Diocesani, Luca Cipollone, il commissario dell’ex Ipab, Sandra De Thomasis, e l’arch. Alessio De Francesco.

Programma
Sabato 16 dicembre, ore 16.00:
partenza dai Tempietti Romani;
Quartiere Trivigliano;
Porta Pescara;
Chiesa di San Raffaele (visita a cura dell’arch. De Francesco);
Chiesa di S. Agostino;
Chiesa di Santa Chiara

Domenica 17 dicembre, ore 10.00
Partenza dai Tempietti Romani;
Chiesa di San Gaetano (visita a cura dell’ing. Luca Cipollone);
Cappella del Sacro Monte dei Morti.

Le visite guidate sono gratuite e non è necessaria la prenotazione.

Due le novità inserite, quest’anno, nell’ambito del Trekking Urbano: un concerto di Canti Natalizi, sabato 16 dicembre alle ore 19.00, presso la chiesa di Santa Chiara dove si esibirà il coro del Convitto G.B. Vico, e una cena con spettacolo su prenotazione, domenica alle ore 20.30, presso il Circolo Kapsico, incentrato sulla figura di Mafalda di Savoia.

«Il Trekking Urbano a Chieti, qualificata iniziativa finalizzata a coniugare turismo e cultura – ha commentato l’Assessore Viola - riesce ogni anno ad ottenere notevoli risultati nell’ottica di implementare la conoscenza del nostro patrimonio. Sarà questa l’occasione per poter ammirare luoghi altrimenti chiusi che custodiscono importanti testimonianze artistiche della città di Chieti. Il Trekking Urbano, dunque, come occasione – ha dichiarato l’Assessore Viola - per riscoprire la nostra memoria. Sono particolarmente lieto – ha aggiunto l’Assessore Viola – di avere oggi i rappresentanti di associazioni, dei beni culturali diocesani, segno che in questa città tutte le sue componenti stanno iniziando a collaborare creando una eccellente sinergia ed è questo il vero risultato che mi inorgoglisce. L’obiettivo è, infatti, quello di creare in città una rete valida per poter gestire e valorizzare il nostro patrimonio culturale. Un particolare ringraziamento, in tal senso, desidero rivolgerlo alla dott.ssa Mencarelli, direttrice della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio d’Abruzzo, all’ex Ipab nella persona della dott.ssa De Thomasis, al Governatore dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, Giampietro Perrotti, e alla Curia per la loro collaborazione che denota grande sensibilità».

Per informazioni: 392 8990767 / 380 3428028

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San Giovanni Teatino. "I nuovi spogliatoi del campo di rugby, saranno aperti e disponibili, condizioni meteo permettendo, entro marzo 2018". E' l'atteso annuncio del Sindaco Luciano Marinucci che aggiunge: "E' un impegno che stiamo mantenendo, in particolare, con le associazioni e società sportive. Il risultato di un lavoro quotidiano e lontano da annunci e proclami social, ma raggiunto con assoluta concretezza e determinazione".
"Nonostante le ristrettezze economiche dell'ente, attraverso un'accurata e minuziosa ricerca nelle pieghe del bilancio, in occasione della ricognizione del 30 novembre - spiega l'assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bronzino Cesario - siamo riusciti a recuperare le risorse per realizzare gli ultimi interventi e gli allacci e rendere così utilizzabile la struttura".
La struttura degli spogliatoi è stata realizzata con fondi europei e riconsegnata lo scorso settembre.
"La progettazione degli ultimi interventi (circa 8 mila euro), divisi in due lotti, - dichiara Bronzino - è stata già affidata all'ingegnere Antonio Croce, già direttore dei lavori dell'intervento principale degli spogliatoi".
Complessivamente è di circa 60 mila euro la somma recuperata per i due lotti, i cui lavori inizieranno entro la fine dell'anno
"Con il primo lotto - spiega l'architetto Assunta Di Tullio, responsabile del III settore - sarà realizzata la sistemazione dell'area esterna dello spogliatoio con un piccolo muretto, la pavimentazione in asfalto e gli allacci dell'acqua e alla fognatura. Con il secondo lotto sarà realizzato il sistema della raccolta delle acque piovane e il collegamento dagli spogliatoi alla linea di Via Giulio Cesare, attraverso via Gregorio Magno, che per l'occasione sarà interamente asfaltata".

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Vasto. Una scommessa vinta, che assicura a Vasto un corso di laurea, attività formative in campo sanitario e, in prospettiva, la possibilità di accogliere anche altre discipline. È il nuovo Polo didattico inaugurato questa mattina, alla presenza di un folto pubblico, studenti e autorità.
Prestigiosa la sede, ubicata in un ex convento del 1200, sottoposto a un impegnativo restyling sotto il profilo dell’intervento strutturale e dell’investimento economico, di circa due milioni di euro.
La struttura ospiterà la sezione staccata del corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Chieti, primo, secondo e terzo anno, le attività formative del personale della Asl Lanciano Vasto Chieti, specie quello residente nell’area del Vastese, e il corso per operatore socio sanitario della stessa Asl.
«Siamo orgogliosi di questo risultato - ha detto il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - perché si riesce a preservare la permanenza a Vasto di attività che facevano parte della storia di questa città. Il merito principale va riconosciuto al sindaco, Francesco Menna, il quale ha messo in campo impegno e generosità nella ricerca di una soluzione, e questa sicuramente è la migliore e più qualificata che si potesse desiderare. La didattica e la formazione in campo sanitario scriveranno d’ora in avanti pagine ancora più belle della loro storia».
Il riconoscimento del ruolo delle professioni sanitarie, introdotto con la nuova programmazione regionale, è stato richiamato dall’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci: «Con i nuovi atti aziendali viene finalmente data agli infermieri la giusta rilevanza nell’ambito dell’organizzazione - ha messo in evidenza -, che rovescia una visione dell’assistenza che ha caratterizzato da sempre la politica sanitaria. Sappiamo bene quanto sia importante il rapporto instaurato in ospedale e non solo tra paziente e infermiere, che rappresenta il principale punto di riferimento. Per questa ragione è necessario investire adeguatamente su formazione e didattica, che devono poter contare su insegnanti qualificati e strutture adeguate. A Vasto abbiamo chiuso il cerchio, dando alla tradizione una collocazione degna e soprattutto un futuro. Alla faccia delle prefiche che avevano già prefigurato l’abbandono del corso di laurea e una sconfitta per la città».

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Chieti. "La casa dello studente costruita dall’ATER in via Gran Sasso rischia fortemente, nel più totale silenzio della politica e nella generale indifferenza delle istituzioni, di diventare la “madre di tutte le incompiute” e l’ennesimo edificio "scatolone vuoto” all’interno della città di Chieti".

Così in una nota il capogruddo di Giustizia Sociale in Consiglio Comunale a Chieti, Bruno Di Paolo, che aggiunge: "E’ a dir poco preoccupante, infatti, la triste realtà che impietosamente fotografa lo stato attuale dell’opera, già strutturalmente completata nel 2011 (quindi ben sei anni or sono), ma pericolosamente cristallizzata all’inutilizzo da parte degli studenti dell’Università Chieti-Pescara a causa dell’immobilismo e disinteresse generale da parte degli amministratori degli Enti pubblici, in qualche maniera coinvolti nel progetto, come ATER, ADSU, Regione Abruzzo, Università e Comune di Chieti.
Appare utile ricordare, visto che sono in molti ad averlo dimenticato, che la struttura è stata edificata con soldi pubblici, finanziati dalla legge n.179 del 17/02/1992 programma quadriennale ERP 92/95 e legge n. 560/93, con un costo, ad oggi, quantificabile in ben 5 miliardi e 446 milioni della vecchie lire e che, soprattutto, la mancata attivazione della struttura a servizio pubblico, così come previsto dal finanziamento, rappresenterebbe il più classico degli esempi di “sperpero di denaro a danno dei contribuenti”. Eppure basterebbe un pizzico di buona volontà istituzionale per concludere ed attivare con immediatezza una struttura dai molteplici risvolti sociali ed economici, come può essere la Casa dello Studente nella parte alta della città.
A maggior ragione se si considera che le 22 camere doppie e le 3 singole dello stabile, per un totale di 45 posti letto, già sono perfettamente arredate e pronte all’utilizzo da parte degli studenti e l’edificio, oltre a presentarsi con un gradevole impatto, visivo è anche strutturalmente completato. Il problema che determina lo stallo, a quanto è dato da sapere, pare sia nella mancanza del certificato di agibilità e del piano antincendio, con un costo preventivato di circa 500/600 mila euro, di cui però nessun Ente vuole farsi carico.

"Allora risulta assolutamente necessario, e noi di Giustizia Sociale lo richiediamo con forza - conclude Di Paolo - attivare con estrema urgenza un tavolo di confronto di alta responsabilità istituzionale tra il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il Commissario dell’ATER di Chieti Antonella Gabini, il Presidente dell’ ADSU Tonio Di Battista, il Magnifico Rettore dell’Università di Chieti Sergio Caputi e il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio, in rappresentanza degli Enti interessati, per trovare una soluzione ad un problema che deve essere necessariamente risolto, magari attraverso un maggior coinvolgimento dell’Università che potrebbe avere interesse ad acquisire lo stabile per rendere la Casa dello Studente di Chieti organica e funzionale alle esigenze dell’Ateneo".

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