Articoli filtrati per data: Giovedì, 04 Gennaio 2018

Ortona. Nonostante la sconfitta, la SIECO ritrova un buon gioco contro Bergamo che arriva ad Ortona a caccia di punti per la testa della classifica. Partita a senso unico per un set e mezzo, poi gli impavidi si ricompattano e cominciano a giocare una buona pallavolo grazie anche ad una migliore ricezione e ad un ispirato Ogurčák, top Scorer del match.

Caloni Agnelli Bergamo che sfrutta bene il potente servizio di Dolfo e Pierotti ed il muro, sul quale spesso e volentieri gli attaccanti della SIECO sono incappati. Infortunio per Capitan Andrea Lanci a metà del primo set, che in uno scontro fortuito con pesare rimedia una botta sull’arcata sopracciliare sinistra ed è costretto ad abbandonare il campo. Alessio Sitti è chiamato a sostituirlo e ci riesce egregiamente disputando una buona gara. Niente di grave per Lanci, che a fine partita rassicura i tifosi.

PRIMO SET: Con la SIECO che schiera in campo Capitan Andrea Lanci ed il suo opposto Zanettin. In posto due c’è Tartaglione, a sostituire l’infortunato Ottaviani, e Ogurčák. Pacchetto centrali composto da Simoni e Menicali. Il Libero sarà Pesare, dato che provvisiero ha accusato una piccola contusione al pollice della mano sinistra durante l’allenamento di rifinitura. Bergamo risponde con Jovanovic palleggiatore e Hoogerdoon opposto, Valsecchi e Cargioli al centro, Dolfo e Pierotti schiacciatori, Libero Innocenti. Il primo servizio così come il primo punto sono degli ospiti 0-1. Bravo Tartaglione a capitalizzare una palla difficilissima e la SIECO si porta sul 4-3. Chiede il video-check l’allenatore della SIECO per un presunto tocco a muro, ed il controllo gli da ragione, il punto è ortonese: 6-5. Arriva anche il primo punto break con Tartaglione 7-5. Bello il pallonetto di Hoogendoorn che ribalta la situazione in campo 9-11 e Nunzio Lanci chiama tempo. Ancora un video-check chiamato da Nunzio Lanci e ancora una decisione sovvertita: il punto è biancoazzurro 11-13. Murato Zanettin, Bergamo prende il largo costringendo Nunzio Lanci a chiamare il suo secondo time-out quando il punteggio è sul 12-17. Questa volta Zanettin riesce a superare il muro degli ospiti: 14-19. Dolfo fa ace 14-21. Negativo il finale di set per la SIECO, colpita e affondata dal servizio di Dolfo: 15-23. Sono sette i punti set per Bergamo che va sul 17-24. Annullato il primo set point da Ogurčák, la palla decisiva arriva poco dopo quando Hoogendoorn mette a terra la palla del 18-25

Formazioni invariate nel SECONDO SET con la Caloni subito a punto 0-1. Ace fortunoso per Pierotti, la palla rimbalza sul nastro e cade a piombo sul campo ortonese. È sempre Pierotti a mettere a segno la pipe che costringe Nunzio Lanci a chiamare il primo time out: 2-6. Rosicchia un punto la SIECO, tartaglione mette a terra il punto del 6-8. Ace di Zanettin e le distanze si accorciano ulteriormente 7-8. Sfortunato Tartaglione che non fa in tempo a spostarsi dalla traiettoria del servizio di Dolfo che invece sarebbe uscito 7-12. Scontro fortuito tra pesare e Andrea Lanci, il Capitano ha la peggio, prende una botta in testa ed è costretto ad uscire dal campo, al suo posto Alessio Sitti: 10-13. Buona l’intesa Sitti/Menicali che stampa un primo tempo sulla linea laterale 13-17. Michele Simoni al centro fa 16-17. Un parziale di 3 punti a zero che costringe Mr. Graziosi ad interrompere il gioco. Errore al servizio di Hoogendoorn e la SIECO rimane attaccata. Poi Zanettin fa ace ed è 18-18. Tartaglione porta i bianco azzurri in vantaggio 19-18. Ancora sfortunata la SIECO: Sitti scivola e non può recuperare un pallone che non era stato ricevuto benissimo. Bergamo torna in vantaggio 19-20. Ha buon gioco Bergamo che grazie all’insidioso servizio di Dolfo torna avanti 19-22. Invasione fischiata a Pierotti, confermata anche dal video-check e Impavida che torna in partita 22-23. Non riesce la rimonta alla SIECO, Bergamo tira un sospiro di sollievo e vince il set 22-25.

Non recupera Andrea Lanci e Sitti rimane dentro anche per il TERZO SET. Impavida avanti 3-0 e Simoni che continua a battere. Sitti mette in difficoltà la ricezione degli ospiti che vanno lunghi e Ogurčák la appoggia dentro 5-1. Ancora un errore in attacco per Bergamo Hoogendoorn la tira sull’asticella 6-1 e time out per la Caloni. Pizzica l’incrocio delle righe Ogurčák punto importante perché toglie dall’area di battuta il temibile Dolfo: 10-5. Cambio di marcia per Bergamo che riesce a ridurre la forbice 12-9. Muro di Ogurčák 16-9. Menicali vuole dire la sua e stampa il muro del 17-9. Graziosi costretto a chiamare tempo per interrompere lo stato di grazia di Ortona. Murato Tartaglione, 18-13. Sieco che accusa un vistoso calo e Bergamo ne approfitta 18-16. Ace di Ivan Zanettin 21-17. Dolfo sbaglia il servizio 22-18. È ora anche per la SIECO di giocarsi i suoi set point: 24-19, ma Simoni spreca il primo buttando a rete il suo servizio. Fischiato un fallo di invasione alla SIECO. Bergamo si avvicina troppo e Nunzio Lanci decide di chiamare tempo: 24-22. L’arbitro non vede un’invasione della Caloni, ma il video-check si, ed il punto è per l’Impavida 25-22

Ancora invariate le formazioni all’avvio del quarto set, che vede Bergamo andare subito avanti 0-2. Arriva il pareggio per mano di Zanettin che sfrutta un mani-out: 4-4. Ancora una volta l’arbitro è smentito dal video-check, la palla di Hoogendoorn è Out 6-5. Ribaltata la situazione 8-9. Bergamo allunga, si porta sul 9-11 e così Coach Lanci chiama in panca i suoi. Pesta la linea Hoogendoorn 11-12. Murato Zanettin e nuova mini fuga degli ospiti 12-15. Out il servizio di Ogurčák 13-19. Il muro di Simoni permette ai suoi di avvicinarsi quanto basta per destare qualche preoccupazione in coach Graziosi, che chiede tempo. La fortuna sorride anche a Menicali che trova un ace con l’aiuto del nastro: 18-19. Ace di Hoogendoorn 18-21. Gli ortonesi sembrano aver esaurito la benzina e smettono di lottare, ace del solito Hoogendoorn e 18-24. Gran palla al centro e gara set che si chiude 18-25. Con questa vittoria Bergamo approfitta della contemporanea sconfitta di Tuscania e conquista la vetta.
Alessio Sitti: «Non siamo stati in partita per almeno un set e mezzo. Per fortuna abbiamo cominciato a carburare dimostrando di essere in grado di poter giocare una buona pallavolo. Sono soddisfatto della mia prova anche se dispiaciuto per non essere riusciti a guadagnare neanche un punto. Peccato. Siamo stati un po’ troppo disordinati in alcune fasi di gioco»
Nunzio Lanci «Non ci sono più scuse. Adesso è arrivato il tempo di vincere. Club Italia e Bolzano sono due squadre da non sottovalutare ma sarà d’obbligo vincere per scacciare l’incubo dei Play-Out»

 

TABELLINI:
Sieco Impavida Ortona: Simoni 2, Pesare n.e. (L), Zanettin 19, Bencz n.e., Tartaglione 10, Sitti, Provvisiero (L) n.e., A. Lanci, Zanini, Ogurčák 21, Menicali 7, S. Lanci n.e. (L), Rustignoli n.e. Allenatore: N. Lanci
Caloni Agnelli Bergamo: Maffeis n.e., Innocenti (L), Pierotti 15, Cargioli 4, Dolfo 19, Franzoni (L), Longo, Carminati, Hoogendoorn 15, Cioffi 4, Albergati n.e., Jovanovic 5, Valsecchi 10. Allenatore: Graziosi
NOTE:
Sieco Service Impavida Ortona – Caloni Agnelli Bergamo (18-25 / 22-25 / 25-22
Durata Set: I (26’), II (31’), III (30’), IV (25’)
Durata incontro: 1h 52’
Muri Punto: Ortona 6; Bergamo 10
Aces: Ortona 4; Bergamo 7
Errori Al Servizio: Ortona 11; Bergamo 7
Arbitri: Merli Maurizio (Terni) e Zingaro Marco Riccardo (Foggia).

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Chieti. Mentre la truppa neroverde continua a prepararsi in vista della ripresa di campionato contro la R.C. Angolana, parola ad uno dei volti nuovi del Chieti F.C., Matteo Di Sabatino, difensore entrale, classe 95’ proveniente dal Francavilla (serie D).
Giocatore di sicuro affidamento sul quale la società neroverde punta molto, dopo la partenza di Patacchiola. Di Sabatino ha già esordito nelle sfide vinte con l’Alba Adriatica e Spoltore partendo dalla panchina. Ragazzo maturo e voglioso di mettersi in mostra per rendersi utile alla causa, Di Sabatino si dice molto fiducioso per un girone di ritorno da protagonista al pari dei compagni di squadra.

“sono contento di essere approdato in questa società: ho scelto Chieti per il grande blasone della piazza, per me è motivo di grande orgoglio. Vengo dal Francavilla con il quale ho trascorso diverse stagioni dal settore giovanile alla prima squadra. Sicuramente questa categoria sta stretta alla città e sono motivato a fare bene”.

Come ti hanno accolto i nuovi compagni di squadra?

“sono stato accolto benissimo fin da subito. Ringrazio i miei compagni perché con loro si è instaurato un bel clima anche fuori dal campo. Conoscevo già qualcuno: è un gruppo strepitoso. Credo che in un campionato come questo il gruppo unito e coeso sia la base fondamentale per ottenere successi”.

Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

“posso ricoprire più ruoli in difesa, da fuoriquota ho giocato sempre terzino. Dall’anno scorso che non sono più under mi sono adattato a difensore centrale”.

Domenica si torna in campo contro la Renato Curi Angolana, che match sarà?

“Domenica sarà dura come tutte le partite di questo campionato, stiamo lavorando con la giusta intensità. Anche durante le feste ci siamo allenati sotto le direttive del mister con molto entusiasmo per ripartire alla grande. Come sempre,scenderemo sul terreno di gioco per continuare a fare risultato contro ogni avversario”.

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Roseto degli Abruzzi. Daniele Cimorosi e Vittorio Fossataro, rispettivamente presidente e general mana-ger dei Roseto Sharks, hanno incontrato questa mattina, in Comune, il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Simone Tacchetti, per fare il punto sulla situazione dei rapporti tra Comune e la squadra di basket che milita in serie A2 e che utilizza il PalaMaggetti.

“Abbiamo rinnovato l’assicurazione che l’amministrazione è vicina alla società sportiva più importante della città”, sottolinea il vicesindaco Tacchetti, “D’altronde anche l’anno scorso abbiamo dimostrato, con i fatti, questo supporto. Il basket contraddistingue Roseto, da sempre, e vogliamo mettere gli Sharks nelle migliori condizioni possibili. La squadra, a livello di risultati sportivi, sta passando un periodo non felicissimo, ma ci auguriamo che presto possa tornare ai livelli che le competono. Parallelamente stiamo andando avanti con gli impegni presi per gli impianti sportivi dedicati al calcio. Prima di Natale abbiamo depositato in Provincia il bando per la gara d’appalto della realizzazione del campo sintetico a Santa Lucia. A giorni partiranno le procedure da parte dell’amministrazione provinciale per l’aggiudicazione dei lavori in modo che il prossimo campionato possa svolgersi in un impianto profondamente rinnovato. A breve daremo il via alla gara per l’adeguamento e la messa a norma del campo di Fonte dell’Olmo, in questo caso il bando potremo farlo come Comune, e quindi evitare che a ogni partita sia necessaria un’ordinanza del sindaco per limitare la capienza a 99 unità, e infine, ma non per ultimo, partiremo con l’intervento di messa in sicurezza del campo di Cologna spiaggia. Visto che, nell’ultimo consiglio del 2017, abbiamo approvato la definizione degli impianti a rilevanza economica e il relativo regolamento d’uso, potremo finalmente mettere a bando le strutture comunali”.

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Roma. “A volte manca proprio il pudore! La Sinistra è al Governo da cinque anni e secondo la Sen. Pezzopane i rincari autostradali sono colpa del Governo Berlusconi; meno male che non ha tirato in ballo anche il Governo Andreotti o Moro!” così l’On. Fabrizio Di Stefano ha commentato le dichiarazioni della Sen. Pezzopane in merito agli aumenti dei pedaggi autostradali.

“Ci spiegasse piuttosto cosa la Sinistra ha fatto in proposito e perché non ha fatto nulla in questi cinque anni di Governo” ha continuato l’On. Di Stefano, “Almeno il pudore di non concludere dicendo che tutto si dovrà fare nella prossima legislatura ce lo saremmo aspettati!

Di fatto ammette che i cinque anni della Sinistra al Governo sono passati invano.

Su una cosa comunque concordo: che sarà il prossimo Governo a dover intervenire e non sarà certamente un Governo targato PD” ha concluso l’On. Fabrizio Di Stefano.

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Montesilvano. «I benefici dello SPRAR (il Sistema di protezione rifugiati e richiedenti asilo) sono molteplici e soprattutto già evidenti. Grazie a questa tipologia di accoglienza, infatti, i due CAS, i centri di accoglienza straordinari che per anni sono stati aperti negli hotel Ariminum ed Excelsior, e che hanno ospitato oltre 350 uomini, sono ora definitivamente chiusi, e i migranti sono stati trasferiti in altre strutture regionali. Nella nostra città attualmente accolte 51 persone, tra donne, bambini e uomini».  A dichiararlo è il vicesindaco Ottavio De Martinis. «La ricerca di immobili per ampliare ulteriormente la rete di accoglienza dello SPRAR è costante, tanto da aver aperto un avviso pubblico per individuare nuove sedi, che non presenta termini di scadenza. Questo ci permetterà di ridurre al minimo il numero dei migranti accolti in ciascuna struttura. Con lo SPRAR attiviamo un’accoglienza numericamente controllata, entro un massimo di 161 tra donne, uomini e bambini.  Queste persone vengono accolte in diverse strutture diffuse su tutto il territorio, proprio per non dare vita a concentrazioni a cui siamo stati purtroppo abituati fino ad oggi.  Abbiamo voluto fortemente entrare a far parte della rete SPRAR – specifica ancora De Martinis – per sviluppare un progetto di accoglienza, risultato il migliore su scala nazionale, secondo una valutazione ministeriale e  gestito da  Azienda Speciale e dall'Ati Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice che vedrà i profughi costantemente impegnati in attività formative e professionali, in attività gratuite per lavori socialmente utili».

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Roma. "Il Governo deve decidere con la società di gestione dell'Autostrada dei Parchi che collega l'Abruzzo al Lazio una revoca di ogni aumento dei pedaggi autostradali per il 2018".

Così in una nota Gianni Melilla, Deputato Art.1 Mdp - Liberi e Uguali, che aggiunge: "Negli ultimi 15 anni i pedaggi delle A24 e A25 sono aumentati di oltre il 200%. E' un fatto intollerabile a fronte di una inflazione annua di poco superiore mediamente all'1%. Nel 2017 l'inflazione in Italia è stata dell'1,3% e dunque non è giustificabile un aumento esorbitante (di dieci volte rispetto all’inflazione) come quello accordato alla società di gestione delle autostrade che collegano Abruzzo e Lazio. Sono in corso assemblee di sindaci e utenti sia nel versante laziale che in quello abruzzese (stasera a Carsoli) e domani è prevista una manifestazione nel versante laziale. La protesta sta dilagando. Bene sta facendo ad opporsi la Giunta regionale del Lazio e altrettanta determinazione ci aspettiamo da quella abruzzese. Dopo l’epifania è previsto un incontro col Ministro Delrio per bloccare questi aumenti ingiustificati".

"Un anno fa le organizzazioni dell’autotrasporto della CNA e dei consumatori - conclude Melilla - hanno denunciato che le autostrade A24 e A25 non hanno rilevatori di nebbia e di ghiaccio, hanno una percentuale bassa di stalli per i veicoli pesanti, un numero insufficiente di stazioni di servizio (addirittura nessuna da Chieti a Magliano dei Marsi per oltre 100 km), standard bassi per la sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente. La messa in sicurezza antisismica (il cui confine con la manutenzione ordinaria e straordinaria, a carico del Gestore, é molto stretto) dell'autostrada laziale e abruzzese è a totale carico dello Stato e sono stati stanziate ingenti risorse per centinaia di milioni di euro. L’autostrada è un'Infrastruttura fondamentale per l’economia abruzzese e laziale e questi aumenti rischiano di essere un'ulteriore mazzata per il settore dell’autotrasporto, per i lavoratori pendolari e, in generale, per i consumatori. Per questo devono essere revocati. E subito".

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Pescara. "Il 29 gennaio 2016 il Sindaco Alessandrini e l'ex-vicesindaco Del Vecchio annunciavano trionfalmente l'istituzione delle ennesime domeniche ecologiche e di un biglietto integrato TUA per il trasporto urbano come antidoto all'inquinamento dell'aria nel centro città".

Così in una nota il consigliere comunale M5S Pescara, Massimiliano Di Pillo, che aggiunge: "Oggi a distanza di quasi due anni si ripropone un inutile e inadeguato suggerimento presentato come richiesta ai cittadini di autolimitazione della circolazione automobilistica e dell'utilizzo del riscaldamento domestico che avrà lo stesso pessimo risultato assicurato.
La verità che nessuno ha il coraggio di dire è che migliorare la qualità dell'aria (così come delle acque, di mare e di fiume) non è un processo veloce né tanto meno facile, perché c'è uno stato di fatto causato da anni di urbanistica scellerata e di programmazione volta a non favorire l'interesse pubblico.
L'inquinamento atmosferico, cioè la presenza in atmosfera di sostanze dannose per il corpo umano, se eccedenti una certa quantità, è causato - come generalmente riconosciuto - essenzialmente da trasporti, riscaldamento, attività industriali. In assenza di dati concreti per valutare il peso di quest'ultimo fattore, poiché non abbiamo un censimento aggiornato degli impianti produttivi inquinanti, possiamo tranquillamente affermare che gli altri due hanno un peso praticamente equivalente.
Curiosamente però il Comune pensa di riuscire a risolvere il problema con un “decalogo comportamentale” che i cittadini virtuosi dovrebbero mettere in pratica per ridurre lo smog. Si tratta di interventi semplicistici, quanto inutili ed improduttivi che, oltretutto, scaricano la responsabilità e l’onere sui cittadini già costretti a respirare polveri inquinanti. Raccomandazioni inutili, quelle dell’assessore all’ambiente Simona Di Carlo, se non vengono seguite da un piano traffico adeguato che preveda il minimo utilizzo del mezzo privato a fronte di un’organizzazione capillare e sostenibile dei trasporti pubblici. Basterebbe iniziare applicando le misure già previste nel Piano Regionale di Tutela della Qualità dell’Aria, approvato nel 2007, ma rimasto lettera morta che né maggioranza né opposizione hanno mai pensato di rinnovare o utilizzare. Nel presente Piano sono previste tutte le misure necessarie per la riduzione dell’inquinamento da micropolveri Pm10 e Pm2,5 ma a quanto pare la tutela dell’ambiente non è mai stata una priorità né per il centrodestra, né tantomeno per l’attuale amministrazione di centrosinistra.
Inoltre nell’estate 2016, sono state rimosse quattro centraline dell’Arta per la rilevazione degli inquinanti, nei punti più trafficati della città: Viale Bovio, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Grue e Viale D’Annunzio. Ne sono rimaste solo tre che si trovano nelle zone della città in cui di solito la concentrazione di micropolveri è più bassa, una delle quali nella zona pedonale di via Firenze.
Sembra invece che questa amministrazione faccia di tutto per contrastare quanto originariamente promesso ai cittadini e riportato nero su bianco nel Documento Unico Programmatico 2017-2019, dove il primo dei tre focus strategici è proprio ‘l’incremento dello stato dell’Ambiente’ anche attraverso il perseguimento del primario obiettivo di RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO. Si tratta quindi solo di obiettivi di facciata soprattutto se guardiamo quali sono i piani approvati ed in fase di realizzazione come ad esempio il Piano Regolatore Portuale, approvato senza la necessaria Valutazione di Impatto Ambientale e con una VAS che rileva numerosi rischi per l’ambiente, o se consideriamo i progetti in corso di valutazione come il nuovo Stadio di Pescara che, in assenza dell’avvio di un iter di approvazione, riceve attenzioni particolari da assessori compiacenti che ne hanno illustrato ampiamente le qualità e ne hanno individuato addirittura la localizzazione. Ed anche questo nuovo progetto è previsto che si realizzi in un’area altamente critica notoriamente a rischio allagamenti, a sud della città a ridosso della Riserva Dannunziana, che avrebbe necessità di riqualificazione e non di certo della realizzazione di una barriera d’asfalto che il nuovo stadio, con gli annessi centri commerciali e parcheggi, promette di essere. Le tante criticità ne fanno un progetto insostenibile dal punto di vista ambientale, tanto che anche il Dipartimento di Architettura dell’Università D’Annunzio ne ha contestato aspramente la localizzazione.
Senza contare che il presidente della Pescara Calcio Sebastiani da poco è stato eletto anche presidente della società B Futura, collegata alla Lega B, che si occupa “caso fortuito” di infrastrutture.
Ma anche altri segnali inviati da questa amministrazione - non diversi in verità da quelli delle amministrazioni precedenti - sono inquietanti: si continua a costruire ex-novo quando ci sarebbero tanti edifici da ristrutturare e a consumare suolo diminuendo la quantità di superficie a disposizione del verde; questo è l'aspetto che viene completamente ignorato quando si parla di inquinamento atmosferico.
E' proprio il caso di dire che al Comune di Pescara bisogna "cambiare aria" e sostituire amministratori ormai datati con una nuova generazione che abbia a cuore l'interesse della collettività e sappia porre rimedio agli errori del passato".

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Pescara. “I miei sospetti e dubbi erano più che fondati. Nonostante le rassicurazioni di questi ultimi mesi da parte sia da componenti dell’esecutivo regionale sia dei liquidatori e sia dagli stessi vertici di Abruzzo Sviluppo sul futuro dei lavoratori di SVILUPPO ITALIA ABRUZZO (SIA) messa in liquidazione, oggi invece constatiamo come viene rimangiata la parola data e cinque lavoratori su dodici, quasi la metà, restano a piedi e licenziati in tronco senza essere riassorbiti in altri Enti come promesso da D’Alfonso”. Questo il commento del Presidente della commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che aveva affrontato la vicenda in Vigilanza e seguito direttamente l’epilogo dei dipendenti di SIA. “In questi anni – commenta Febbo - abbiamo avuto più volte contezza dell’inaffidabilità del Presidente D’Alfonso su varie vicende e oggi vediamo come l’esecutivo regionale abbia deciso autonomamente e illegittimamente di licenziare 5 lavoratori di Sviluppo Italia Abruzzo. Una vicenda poco chiara e denunciata dal sottoscritto sin dall’inizio quella circa il futuro dei dipendenti e la loro ricollocazione mancata. Infatti i liquidatori hanno sempre confermato quanto comunicato in precedenza anche dallo sesso presidente di Abruzzo Sviluppo Del Monte e cioè che è necessario trovare una soluzione per tutti e 12 i dipendenti di SIA interessati dalla procedura di licenziamento collettivo, giacché il licenziamento collettivo per crisi aziendale impedisce il frazionamento della procedura di licenziamento. Mentre il 2 gennaio 2018 inspiegabilmente e misteriosamente la procedura di licenziamento viene frazionata per 5 dipendenti. Inoltre, come mai dopo le comunicazioni e rassicurazioni ai lavoratori da parte del sindacato attraverso una nota del  29/09/2017 di presentare la candidatura ad Invitalia ed Abruzzo Engineering, solo due dipendenti sono stati sistemati ad Abruzzo Engineering??!! Ricordo - spiega Febbo – come SIA è l’unica partecipata della regione Abruzzo ad aver inspiegabilmente escluso i propri dipendenti dal processo di ricognizione previsto dal decreto Madia. come SIA è anche la sola partecipata a possedere un patrimonio immobiliare ingente che, a differenza di altre partecipate, non è stata interessata dalla Regione Abruzzo per trasferire gli immobili sullo stato patrimoniale. Siamo di fronte ad una disparità di trattamento del tutto evidente. Pertanto – conclude Febbo – nei prossimi giorni convocherò di nuovo le parti interessate in audizione Commissione vigilanza poiché è del tutto evidente come il soggetto che ha la piena responsabilità politica, morale ed economica dei licenziamenti è la regione Abruzzo ossia il soggetto che su AS svolge il controllo analogo e che quindi gli ha consentito di svuotare Sviluppo Italia Abruzzo.

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Montesilvano. «Un nuovo tassello è stato posto nel puzzle che stiamo costruendo insieme al Comune di Zocca. Un percorso, nel segno della musica e della solidarietà che sta arricchendo le nostre comunità. Con il sindaco di Zocca, Gianfranco Tanari, abbiamo infatti sottoscritto un patto di amicizia, con l’obiettivo di instaurare una proficua collaborazione ed uno scambio interistituzionale che punti alla promozione della musica e alla valorizzazione enogastronomica, culturale e turistica». Lo annuncia il vicesindaco Ottavio De Martinis, che, insieme alla consigliera comunale Valentina Di Felice, ha raggiunto il Comune nella provincia di Modena, per sottoscrivere il patto.

«Era il giugno 2016, - ricorda il vicesindaco - quando con il primo premio Massimo Riva, dedicato al musicista, amico e collaboratore di Vasco Rossi, abbiamo iniziato un progetto musicale, che ha coinvolto oltre i nostri Comuni, il centro l’Assolo e la scuola di Musica “Massimo Riva” di Zocca. Con il progetto abbiamo portato la musica lì dove la musica non c’era, donando strumenti musicali a due case famiglia del nostro territorio, “La Luna” e “Papa Giovanni XXIII Casa Famiglia Mia Gioia” di Collecorvino. Con la firma di questo patto rinsaldiamo la nostra amicizia e diamo nuovo impulso a questo bellissimo progetto reso possibile dal contributo decisivo di Simone Pavone, direttore del Centro L’Assolo, Andrea Zanni presidente della Scuola di Musica di Zocca e dai docenti dei due centri musicali, che hanno messo a disposizione la loro professionalità tenendo laboratori con i ragazzi delle due case famiglia».

«E’ stato un onore - spiega la consigliera Valentina Di Felice – prendere parte a questo momento, che ha visto il Comune di Montesilvano e quello di Zocca, stringersi in un percorso nel segno della tradizione culturale e musicale. Siamo certi che questo patto di amicizia sarà lo stimolo per andare avanti nel progetto legato al Premio Massimo Riva, ma di avviare anche nuove iniziative attraverso cui promuovere i nostri territori e le peculiarità che li contraddistinguono».

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L'Aquila. Una Festa della Befana all’insegna della condivisione e del riuso per grandi e piccini, è questa l’idea del M5S che scende nelle piazze abruzzesi con l’evento Giocattoli In Movimento, il fortunato e consolidato format che da anni ormai vede la grande partecipazione di bambini di tutte le età. Il 5, 6, e 7 gennaio, all’interno dei gazebo allestiti nelle varie piazze abruzzesi, ogni bimbo potrà portare due o più giocattoli che non usa più e potrà scambiarli con i giochi donati da altri bambini. Oltre ai giochi sarà possibile scambiare libri per grandi e piccini. L’importanza del riuso e il distaccamento dall’oggetto materiale sono al centro di questo progetto volto a far capire ai bimbi che ciò che per loro è diventato inutile e noioso può rendere felice un altro bimbo e viceversa. Tutti gli oggetti donati dovranno essere in un buono stato di conservazione. Alla fine della giornata i giochi e i libri che rimarranno sugli scaffali saranno donati ai reparti di pediatria degli ospedali o a case famiglia per rendere la festa della Befana un momento di gioia per tutti.

 

Ecco il dettaglio delle Piazze abruzzesi in cui trovare i gazebo di Giocattoli in Movimento

 

5 GENNAIO

BELLANTE VIA NAZIONALE (BELLANTE STAZIONE) DALLE ORE 10 ALLE ORE 12,30

6 GENNAIO

TERAMO PIAZZA MARTIRI DALLE ORE 10 ALLE ORE 17

CHIETI CORSO MARRUCINO DALLE ORE 10 ALLE ORE 13

PESCARA CORSO UMBERTO DALLE ORE 10 ALLE ORE 20

MONTESILVANO PIAZZA SAN FRANCESCO DALLE ORE 10 ALLE ORE 13

FRANCAVILLA AL MARE PIAZZA ADRIATICO (ROTONDA ASTEROPE) DALLE ORE 10 ALLE ORE 13

VASTO PIAZZA LV PUDENTE DALLE ORE 10 ALLE ORE 20

ATESSA PIAZZA ABRUZZO CONTRADA (PIAZZA MERCATO DOMENICALE) DALLE 9 ALLE 12

SPOLTORE PIAZZA BELVEDERE VIA DIETRO LE MURA DALLE 14 ALLE 19

PINETO LARGO SANTA AGNESE DALLE ORE 10 ALLE ORE 17

7 GENNAIO

SAN GIOVANNI TEATINO PIAZZA SAN ROCCO DALLE 10 ALLE 12,30

BUCCHIANICO PIAZZA S.CAMILLO DE LELLIS, DALLE 10 ALLE 13

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