Articoli filtrati per data: Dicembre 2018

Canicattì. Selezionati i finalisti delle tre sezioni del concorso letterario promosso nell’ambito del Kaos Festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana, che si terrà nei giorni 18 19 e 20 gennaio 2019. La manifestazione, che quest’anno fa tappa a Canicattì, si svolgerà nella prestigiosa sede del centro culturale “San Domenico”.
Per la narrativa: Davide Camarrone “Tempesta” Corrimano Edizioni; Gianfranco Perriera “L’amore custodito” il Palindromo; Nicolò D’Alessandro “La cantautrice muta” Edizioni Medinova; Sibilla Gambino “Il silenzio dell’orso” Carlo Saladino Editore e Christian Bartolomeo “Le Quindici” Navarra Editore. Per la sezione “Racconti” la terna finalista è composta da: “Le stelle di Minicuzza” di Maria Carmela Miccichè, “Telone americano” di Giuseppe Pierconti e “Grazia” di Maria Concetta De Marco.
Finalisti sezione poesia: “L'ulivo” di Rosaria Alaimo; “Io, Isola” di Elisabetta Ternullo e “‘A notti…ddri vuci” di Giuseppa Iacono Baldanza.
A presiedere la giuria della sezione narrativa sarà Francesco Pira, giornalista, scrittore e Professore presso l’Università di Messina. Anche per l’edizione 2018, oltre alle consuete Conversazioni letterarie e la Fiera del Libro, sono previste numerosi appuntamenti collaterali: mostre, degustazione di prodotti locali, incursioni musicali e momenti teatrali. Un programma ricco e variegato con la direzione artistica di Peppe Zambito.
Programma e i premi speciali assegnati verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nei primi di gennaio alla quale prenderanno parte, oltre al direttore artistico, il Sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura, l’assessore alla cultura Katia Farrauto, il presidente di giuria Professore Francesco Pira e per l’associazione Athena il Presidente avvocato Giovanni Salvaggio e la dottoressa Mariella Di Grigoli responsabile comitato scientifico dell’associazione.

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Pescara. E´ iniziato il countdown per i festeggiamenti dell´ultimo giorno del 2018.
Anche quest´anno la Polizia di Stato è fortemente impegnata nella campagna d´informazione e sensibilizzazione sull´uso corretto e consapevole dei fuochi artificiali, con 4 testimonial d´eccezione: Lillo & Greg e la ritrovata coppia Boldi De Sica.
Gli attori, con il loro modo ironico, nei tre spot presenti sulle piattaforme social della Polizia di Stato, mandano un messaggio forte contro l´utilizzo dei fuochi illegali che può provocare anche gravi danni fisici. Negli ultimi 5 anni, anche grazie alle campagne della Polizia di Stato sui "botti", non si sono registrati decessi durante la notte di Capodanno. Vi è stato tuttavia un incremento del numero dei feriti, soprattutto a causa di armi da fuoco, durante i festeggiamenti del Capodanno scorso. Da 6 del 2017 sono passati ad 11 nel 2018. È tra i minori che si registra un implemento del dato complessivo dei ferimenti: 50 rispetto ai 48 dell´anno precedente.
Ancora una volta gli episodi più gravi devono essere ricondotti all´uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali nonché all´uso improprio di armi da fuoco. Nei giorni che precedono le festività e i festeggiamenti di fine anno le Forze dell´Ordine sono impegnate a controllare e a sequestrare il materiale pericoloso e non conforme alla normativa vigente.

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L'Aquila. “Con il Bilancio approvato sul filo di lana viene certificato il fallimento politico e amministrativo di una maggioranza che sarà ricordata come la peggiore mai avuta alla guida della Regione Abruzzo”. Questo il commento dei consiglieri del Gruppo di Forza Italia a margine della sessione del Consiglio regionale che sottolineano come “oggi si chiude finalmente una legislatura che ha scritto una pagina indecorosa della nostra Istituzione con un gruppo consiliare frammentato e spaccato al suo interno e arriva al 31 dicembre, ultimo giorno utile, con soli 15 voti disponibili andando alla disperata ricerca del sedicesimo voto per approvare un bilancio vuoto nella forma e nella sostanza. In questi anni abbiamo assistito ad un Governo regionale debole dove le decisioni venivano prese esclusivamente da un solo uomo al comando umiliando ripetutamente la sua giunta ed il suo gruppo consiliare. Anche oggi vediamo approvare un Bilancio che non punta a dare nessuna risposta agli abruzzesi ma solo strapuntini per i consiglieri uscenti che sono da mesi impegnati nel come affrontare la prossima campagna elettorale mentre gli abruzzesi attendono ancora inesorabilmente risposte su sanità, occupazione, infrastrutture, turismo e agricoltura, dissesti, trasporto pubblico e società partecipate come Ciapi e Centri di ricerca. Pertanto - concludono i consiglieri di Forza Italia – crediamo fortemente che l’Abruzzo meriti una classe dirigente forte e capace di dare risposte alle tante problematicità che purtroppo questo Governo e questa Maggioranza hanno determinato".

 

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Ortona. Gli enti gestori delle Riserve Naturali “Ripari di Giobbe”, “Punta dell’Acquabella” ,“Borsacchio”, “Grotta delle Farfalle” e “Marina di Vasto”, ricadenti nei comuni di Ortona, Roseto, Rocca San Giovanni, San Vito , Vasto e l’Istituto Abruzzese per le Aree Protette sono stati auditi qualche giorno fa nella commissione Bilancio della Regione Abruzzo.

L’audizione, richiesta proprio dalle cinque Riserve Naturali, a cui hanno partecipato l’assessore Gianni Totaro del Comune di Ortona, il consigliere delegato all’Ambiente Fabio Caravaggio del Comune di Rocca San Giovanni e Andea Natale dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette, è servita per perorare direttamente le esigenze di queste riserve che per la prima volta partecipano alla richiesta dei fondi ordinari per la gestione.

Una richiesta resa possibile dal fatto che i Comuni coinvolti si sono dotati di tutti gli strumenti utili e necessari come l’adozione del Piano di Assetto Naturalistico, dei Piani di Gestione e Azione e del relativo Comitato di Gestione.

«Abbiamo voluto far presente ai consiglieri regionali- sottolinea l’assessore Gianni Totaro-l’importanza di tenere in debita considerazione le nostre Riserve Regionali su cui abbiamo fatto un lavoro importante non solo di riqualificazione ma anche di adeguamento alla normativa. Le Riserve hanno ragion d’essere se sono fruibili e quindi se possono essere gestite in modo tale da garantire la manutenzione ordinaria, il controllo, e la progettazione per la conservazione e la tutela oltre che per la sensibilizzazione».

«Noi siamo ormai delle Riserve costituite e funzionanti da tempo- rileva il consigliere Caravaggio di Rocca San Giovanni,delegato dal sindaco Giovanni Di Rito- abbiamo però dovuto gestirle sempre con finanziamenti specifici senza poter dare una continuità come invece sarebbe auspicabile, per questo adesso avendone gli strumenti, chiediamo di poter accedere ai finanziamenti ordinari in modo da rendere più incisive le nostre azioni».

Un lavoro di rete quello delle cinque Riserve della Costa che porterà ad una maggiore coesione nella pianificazione delle politiche di tutela sul territorio.

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Guardiagrele. Nella cornice del duomo di Guardiagrele ieri sera è andato in scena un concerto che resterà a lungo nella memoria di chi vi ha preso parte. Non capita tutti i giorni di poter ascoltare un programma di musica barocca così ben ideato e soprattutto così ben interpretato.
InésLoransMillàn è un soprano di grandi doti e possibilità. Ha cantato con una incantevole freschezza giovanile che poggia su solide basi tecniche e talento indiscutibile. Sotto la guida di un grande maestro come Maurizio Colasanti, che ha diretto in maniera ineccepibile e sicura la cantante e l'Orchestra Benedetto Marcello, quest'ultima in una serata di grazia, abbiamo assistito a momenti di grande musica.
Il merito è dei musicisti, sicuramente, ma anche degli organizzatori, gli Amici della Musica e del Teatro con il presidente Nicola Rosicaetutto il team diGuardiagrele Opera:Antonello Lupiani, Donatella Ranieri, Michele D’Errico, Angela Bucci, Vallì Ricci, Angela Iacovella, Elsa Flacco, Rossana Di Federico, Linda Zulli, Michele Natale, Ivana Francisci, oltre a Susanna Rigacci, insieme a Maurizio Colasanti l’anima artistica del GO Festival, che si conferma ancora di più una realtà culturale tra le più attive e interessanti d'Abruzzo, sicuramente quella che sa scegliere e lanciare i giovani migliori. Il pubblico ha risposto con entusiasmo a una proposta musicale di livello eccelso, che ha incantato tutti. Presenti il sindaco di Guardiagrele Simone Dal Pozzo e gran parte dell’amministrazione, a dimostrazione del sostegno del Comune alle iniziative degli Amici della Musica e di GO; ma sono intervenuti anche i consiglieri di opposizione, a riprova che l'arte e la bellezza uniscono al di là delle divisioni politiche.
Da sottolineare inoltre la presenza del Magnifico Rettore dell’Università di Teramo Dino Mastrocola, con la professoressa Paola Pittia e una rappresentanza di Wikimedia Abruzzo, con Carla Colombati che insieme al sindaco nell’intervallo del concerto ha premiato Fiore Alimonti, uno dei vincitori del concorso fotografico WikiLovesMonuments Italia, nella cui giuria è stato presente anche il maestro Colasanti:una sinergia di competenze e valori per una collaborazione che promuove l’arte e la cultura in ogni loro manifestazione.
Continuare così è importante per tutto il sistema culturale abruzzese, perché non è vero che è tutto marcio, corrotto e interessato: esiste la passione, l’entusiasmo di pochi capace dicontagiare tanti, tantissimi. Dobbiamo crederci, sempre, per dimostrare che è possibile costruire qualcosa di nuovo, bello e importante.

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Pescara. La Corte Costituzionale con la sentenza 245/2018 ha salvato la famigerata "legge Garage" sulla questione della Valutazione Ambientale Strategica ma l'ha bocciata sonoramente sul rischio idrogeologico. Inoltre la Corte ha anche censurato la Regione su una norma "spuria" sulla riserva della Pineta Dannunziana introdotta nella stessa legge, anch'essa da noi pesantemente criticata all'epoca.

Avevamo da subito evidenziato che la legge avrebbe permesso di far vivere persone in locali al di sotto del piano di campagna anche in aree classificate a rischio idrogeologico, visto che la norma escludeva dall'applicazione solo le aree con rischio "elevato".

Scrive infatti la Corte che il Governo aveva impugnato la legge anche perché "la norma escluderebbe dall’ambito di applicazione della legge regionale solo «le aree soggette a vincoli di inedificabilità assoluta», ovvero quelle «ad elevato rischio idrogeologico», mentre gli interventi previsti dovrebbero essere vietati in tutte le aree a rischio moderato (R1), medio (R2) e molto elevato (R4)."

Sul punto, quindi, la Corte ha bocciato l'articolo nella sua formulazione che escludeva alcune tipologie di aree di rischio, ampliando i vincoli (la Corte di fatto riformula l'articolo; su questo aspetto è importante che i comuni abbiano contezza di questo).

A nostro avviso, purtroppo, non si risolve completamente la questione dei rischi connessi - ricordiamo che ormai con gli eventi piovosi così intensi la maggior parte dei morti avviene proprio nei locali interrati - perché queste aree sono pianificate in relazione al rischio esondazione dei fiumi ma non ad altri tipi di allagamento improvviso.

Ad esempio, l'area dello stadio di Pescara che va sott'acqua ad ogni pioggia intensa, non è vincolata in tal senso! Chi farebbe vivere le persone nei vani interrati in zone come queste, che sono comuni in molte zone d'Abruzzo?

Il nuovo Consiglio regionale e i comuni dovranno riflettere attentamente su queste criticità.

In generale, tutti i dati ufficiali ci dicono che il patrimonio edilizio esistente è del tutto sovra-dimensionato e sono tantissimi i vani non abitati. Pertanto far vivere le persone sotto il piano di campagna non ci pare in primis un dato di civiltà, oltre che una questione di rischio concreto.

Invece sulla Valutazione Ambientale Strategica la Corte ha ritenuto che il solo cambio di destinazione d'uso non incide sull'ambiente perché non comporta un consumo di suolo. Ovviamente rispettiamo la sentenza ma possiamo dire che non ci convince questa interpretazione di "ambiente" in quanto al maggiore carico urbanistico (alla fine, un numero maggiore di persone che vive in una certa area) corrisponde una diversa mobilità, la necessità di servizi come la depurazione, l'uso di energia, l'uso di acqua potabile. Tutte questioni che rientrano ampiamente nel concetto di ambiente secondo la direttiva Comunitaria sulla VAS. In questa decisione, probabilmente, una difesa più incisiva dal punto di vista tecnico da parte del Governo avrebbe aiutato.

Infine la Corte ha bocciato anche una norma spuria introdotta nella legge "garage" sulla Riserva della Pineta dannunziana, che faceva prevalere il piano spiaggia comunale sulle norme di tutela della Riserva. In questo caso la bocciatura è stata su tutta la linea e la Corte ha affermato che le norme di tutela di un'area protetta sono sovraordinate.

Qui sotto il dispositivo, in allegato la sentenza completa.

LA CORTE COSTITUZIONALE

1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 5, comma 2, della legge della Regione Abruzzo 1° agosto 2017, n. 40 (Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Destinazioni d’uso e contenimento dell’uso del suolo, modifiche alla legge regionale n. 96/2000 ed ulteriori disposizioni), nella parte in cui, dopo la parola «idrogeologico», non prevede le parole «e, in ogni caso, ove in contrasto con le previsioni dei piani di bacino»;

2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 7 della legge reg. Abruzzo n. 40 del 2017;

3) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 4, della legge reg. Abruzzo n. 40 del 2017, promosse, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s), e terzo comma, della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri, con il ricorso indicato in epigrafe.

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Pescara. Vittorie, crescita della scuola tennis e organizzazione di tanti eventi in ambito tennistico, sportivo e ricreativo hanno caratterizzato il 2018 del Circolo Tennis Vasto. Un anno che si chiude sicuramente con il segno +. Soddisfazioni per il presidente Eugenio Spadano e tutto il direttivo, cosi come per il direttore del Circolo e direttore sportivo Antonio Portafoglio: "Per finire il bellezza il 2018 è arrivato il secondo posto del nostro Michele Prisciantelli negli assoluti indoor under 12" ha spiegato. "L'evento sportivo si è svolto a Pescara. Il nostro tennista si è arreso solo in finale contro Alessio Iannetti, suo avversario in campo ma grande amico fuori. I miei complimenti vanno a lui, cosi come a Anna Tambelli, alle squadre di D2 e D1 che hanno portato in alto il nome del Circolo e di Vasto in questo 2018 e logicamente anche a tutto il direttivo per l'ottimo lavoro svolto, alla maestra Marianna Perpetua e gli altri istruttori e ai soci del Circolo. A loro, cosi come a tutti gli amanti dello sport, auguriamo una buona chiusura di 2018 e di inizio 2019".

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Ortona. Si ferma a Bergamo una striscia positiva che durava da ben otto giornate nelle quali la SIECO era riuscita sempre a mettere in cascina qualche punto. Forte, si, l’Olimpia Bergamo, ma la SIECO incappa in una serata No dove anche il muro, fino ad oggi sempre efficace, ha funzionato poco e male. Ancora tanti gli errori dai nove metri che hanno dato una spinta in più alla Prima Della Classe alla quale riesce davvero tutto. Bergamaschi impeccabili a muro ed attentissimi in fase di copertura. La Sieco dal canto suo soffre molto le bordate che Romanò e Shavrak tirano sia in attacco che al servizio. Peccato perché nelle fasi iniziali di ogni set la SIECO ha dimostrato che, nonostante tutto, aveva la stoffa per giocarsela con gli avversari. Emblematico il secondo set, dove gli ortonesi, in vantaggio di cinque punti non riescono a gestire il gioco e, complici alcune distrazioni in fase di ricezione e di copertura, permettono ai padroni di casa di capovolgere la situazione e ritrovarsi a +5 nel giro di pochi minuti. Più equilibrato il terzo set, nel quale la SIECO tiene duro fino alla fine, ma il muro di Bergamo, questa sera è strepitoso, gli attaccanti Impavidi non riescono a passare ed il set, e con esso la partita, si conclude 25-22.
PRIMO SET. Padroni di casa che scendono in campo con Garnica palleggiatore e opposto Romanò. I centrali sono Erati e Cargioli, mentre gli schiacciatori Tiozzo e Shavrak. Libero Innocenti. Gli abruzzesi adottano la formazione tipo composta dal Capitano Andrea Lanci in regia e Marks opposto. La coppia dei centrali è la classica Menicali/Simoni mentre gli schiacciatori sono Dolfo ed Ogurčák. Libero Toscani. Toccherà a ai padroni di casa dare il via alle ostilità con Cargioli. Subito un in difficoltà la ricezione ortonese, Dolfo non può attaccare e poi Shavrak fa punto 1-0. Il primo break è per gli abruzzesi Marks sigla il 2-4. Ace di Dolfo sul Libero Innocenti 3-6. Out il primo tempo di Cargioli 5-9. Muro di Erati che ferma Marks 8-10. Romanò riporta i suoi a ridosso degli ortonesi 10-11. Shavrak grazie ad un servizio molto insidioso permette la ricostruzione che vale prima il pareggio e poi il vantaggio per Bergamo 13-12. Ogurčák approfitta del muro avversario per riportare il punteggio sulla parità 14-14. Errore per Cargioli direttamente dal servizio 17-17. Non passa Dolfo ed è break per Bergamo 19-17, Lanci decide quindi di chiamare il primo time-out di questa gara. Errore in ricezione per Dolfo e i padroni di casa finalizzano il 22-19. Tiozzo ferma Marks ed ora i suoi hanno a disposizione quattro set point 24-20. Il muro di Cargioli su Ogurčák chiude il primo set: 25-21.
SECONDO SET senza variazioni nei sestetti, il servizio è tra le mani di Simoni. Subito muro per Ogurčák che fa 0-1. Ace per Romanò 3-2. Ancora Romanò che mette a segno quello che è un ace sporco 4-2. Shavrak sbaglia un servizio 5-4. Errore in fase di ricostruzione per Bergamo, Dolfo ne approfitta 5-5. Sempre Dolfo è autore del sorpasso 5-6. Muro di Marks e break ortonese 5-7. Lunghissimo il controllo del video-check per decretare out l’attacco bergamasco: 5-8. Ace fortunoso di Menicali 5-9. L’attacco di Romanò sembra out, ma l’arbitro la fischia dentro. Il controllo elettronico darà ragione all’arbitro 7-11. Non una buona ricezione di Toscani e Lanci non riesce a salvare la palla che finisce sotto rete, così, i padroni di casa tornano ad essere troppo vicini 9-11. Murato Dolfo 10-11. Murato ancora Dolfo ed è pareggio 11-11. Allunga Bergamo 14-12. Out l’attacco di Marks 17-14. Murato Marks 18-15. Ancora un muro per i padroni di casa che si avviano a prendere anche il secondo parziale 20-15. Errore dai nove metri anche di Sitti, nel frattempo subentrato a Lanci, 22-16. Tiozzo conquista il primo Set-point avendo buon gioco sul muro impavido 24-18. Garnica attacca un comodo pallone senza che il muro ortonese si attivi ed è 25-19
TERZO SET senza variazioni. Al servizio c’è Garnica Subito murato Dolfo da Cargioli 1-0. Subito break per l’Olimpia 3-1. Simoni vince un contrasto al centro 3-3. Out il servizio di Dolfo 6-4. Il muro di Menicali porta le due squadre di nuovo il equilibrio 7-7. Tiozzo inganna il muro di Menicali 8-9. Murato Marks ed è 11-10. Fischiata una doppia a Garnica 12-13. Out il servizio di Shavrak 15-17. Non tiene il servizio Menicali ed è pareggio 18-18, poi Pipe di Shavrak 19-18. Out l’attacco di Marks, doppio vantaggio per Bergamo 20-18. Marks mette a terra la palla del 20-20. L’invasione di Cargioli porta Ortona sul 21-21. Out il servizio di Dolfo 23-22. Ancora un muro di Erati, questa volta su Ogurčák ed è Match point 24-22. Murato anche Marks e la gara si chiude in tre set. 25-22.
Nunzio Lanci: «Una gara particolare, abbiamo espresso a tratti una buona pallavolo che ci avrebbe permesso di giocarcela con la capolista. Poi, sia per meriti loro che per demeriti nostri, ci siamo fatti recuperare. Peccato, dispiace ma dobbiamo lasciarcela alle spalle. Bisogna reagire subito, correggere gli errori che si sono evidenziati questa sera e concentrarci sulla prossima gara contro Grottazzolina che per noi sarà l’ennesima importantissima gara. Rimbocchiamoci le maniche ed andiamo avanti».
Mariano Costa «Sapevamo di giocare contro la prima della classe ma la sconfitta brucia ugualmente perché in diverse circostanze abbiamo dimostrato che stavamo giocando alla pari. Loro sono stati molto bravi nella fase break, hanno murato bene e servito bene. Dal canto nostro dovevamo sfruttare meglio le occasioni avute, avremmo potuto giocarcela meglio in diverse circostanze ma abbiamo avuto forse troppa fretta nel chiudere il punto e non abbiamo quindi giocato con lucidità. Adesso stacchiamo la spina un paio di giorni e poi si riprenderà subito al massimo con la convinzione di poter giocare anche con squadre di alto livello.»
Olimpia Bergamo - Sieco Service Ortona 3-0 (21/25, 19/25, 22/25)
Olimpia Bergamo: Erati 9, Innocenti (L), Cargioli 11, Marzorati n.e., Tiozzo 13, Cioffi n.e., Franzoni (L), Cogliati n.e., Cristofaletti, Garnica 3, Gritti n.e., Shavrak 12, Sette n.e., Romanò 10. Allenatore: Spanakis
Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 10, Pesare (L) n.e., Berardi, Dolfo 7, Toscani (L), Sitti, Sorrenti, Lanci 1, Marks 13, Fiscon n.e., Ogurčák 7, Menicali 6. Allenatore: Lanci N.
Durata Set: I (23’), II (28’), III (24’)
Durata Totale: 1h 15’
Aces: Bergamo 2 – Ortona 2
Errori Al Servizio: Bergamo 10 – Ortona 12
Muri Punto: Bergamo 12 – Ortona 4
Arbitri dell’Incontro: Mattei Lorenzo (Sezione di Macerata) e Brancati Rocco (Sezione Umbria 1).
Classifica: Bergamo 38, Piacenza 35, Catania 28, Grottazzolina 28, Gioia Del Colle 25, ORTONA 25, Castellana Grotte 23, Club Italia 23, Cantù 21, Taviano 14, Cuneo 10, Pordenone 10, Cisano Bergamasco 8, Tuscania 6.

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Chieti. Giusto il verdetto del parquet teatino che consegna la vittoria alla capolista San Severo, in totale controllo per tutto l’arco della gara. Chieti, dopo una partenza positiva, crolla letteralmente nel secondo quarto, consentendo alla squadra dell’ex Salvemini di congelare il risultato nel primo tempo. Scarponi (18) e Rezzano (14) sugli scudi, Stanic delizia con i suoi assist. Serata difficile al tiro per i padroni di casa che faticano dall’arco (18%).

Di fronte ad un PalaTricalle gremito e rovente, l’Europa Ovini Chieti parte da un vero marchio di fabbrica di coach Coen, la difesa con la quale, nonostante alcuni errori al tiro ad inizio gara specie dall’arco, evita che gli ospiti impattino subito al meglio. La Cestistica, sfruttando abilmente i cambi difensivi teatini a proprio vantaggio, costruisce il suo vantaggio sotto le plance con Rezzano (6) e Ruggiero (6). Chieti comunque resta a contatto con una tripla di Gialloreto sullo scadere (16-18).

San Severo legge bene la 2-3 teatina e trova il primo vero break della gara: Stanic inventa assist al bacio e Rezzano e Scarponi (11) ne approfittano per fare un 4/6 dalla linea dei 6,75 che fissa il vantaggio sulla doppia cifra quando siamo al giro di boa della seconda frazione (20-30). Chieti fatica a tirare in area, date anche le percentuali basse dal perimetro, e smette di segnare (solo 6 punti nella seconda frazione). San Severo continua a bucare la retina dall’arco e spacca in due la partita andando al riposo lungo in totale controllo dell’inerzia della gara (22-40).

Rientrati sul parquet i teatini mostrano tutt’altra faccia rispetto ai dieci minuti precedenti, alzando nuovamente l’intensità difensiva e tornando ad essere cinica in attacco (9-2). Gueye e Gialloreto si destano dalla linea dei 6,75 ma, dopo aver raggiunto il -11 (34-45), la Cestistica riprende il controllo del gioco: quando la squadra di coach Salvemini alza il proprio ritmo, dà l’impressione di essere inarrestabile. In un amen i pugliesi ristabiliscono il ventello di vantaggio. Chieti, anche con rotazioni molto accorciate, perde il contatto negli ultimi minuti (41-68).

L’Europa Ovini Chieti prova una reazione d’orgoglio cercando di limare il gap di fronte ad un pubblico caloroso mentre l’Allianz Pazienza San Severo alza il piede dall’acceleratore entrando in modalità “controllo” e giocando con il cronometro. Purtroppo la capolista quest’oggi ha prodotto percentuali altissime dal campo (41%) e, nonostante un’ultima frazione sottotono (23-9), chiude il 2018 a punteggio pieno (64-77).

Parziali: 16-18; 6-22 (22-40); 19-28 (41-68); 23-9 (64-77)

Europa Ovini Chieti: Berardi NE, Milojevic, Meluzzi NE, Di Carmine 16 (8/11), Gialloreto 13 (2/6, 3/8), Rotondo 2 (1/2), Di Emidio 6 (2/6, 2/2 tl), Ponziani 9 (4/7, 1/1 tl), Gueye 13 (4/6, 1/7, 2/2), Staffieri 5 (1/6, 2/2 tl), Sigismondi NE, Cocco NE. Coach Coen, Ass. Coach Perricci, Ass. Coach Cinquegrana.

Rimbalzi O/D 38, 11+27 (Ponziani 11), tiri da 2 (21/43), tiri da 3 (5/28), tiri liberi 7/8

Allianz Pazienza San Severo: Rezzano 14 (2/3, 2/6, 4/5 tl), Scarponi 18 (3/3, 3/6, 3/3 tl), Stanic 9 (2/6, 3/4 tl), Antonelli 8 (4/6), Sodero 3 (1/5), Di Donato 12 (1/4, 3/6, 1/2 tl), Coppola NE, Petracca NE, Piccone 3 (3/3 tl), Ruggiero 10 (4/7, 2/2). Coach Salvemini, Ass. Coach Piersante, Ass. Coach Panizza.

Rimbalzi O/D 42, 11+31 (Di Donato 8), tiri da 2 (14/30), tiri da 3 (11/31), tiri liberi 16/20

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Pescara. L’Unibasket Amatori Pescara chiude l’anno solare con un’altra vittoria, la nona della sua striscia aperta. Ad inchinarsi alla squadra del presidente Carlo Di Fabio questa volta è Catanzaro, che al Pala Aterno Gas&Power di via Elettra cede ai padroni di casa per 79-45.
Primi due quarti combattuti, poi un break di 18-0 nella terza frazione spiana la strada della vittoria ad un team che si conferma di grande spessore tecnico.
La gara. Per l’inizio delle ostilità coach Rajola sceglie il consueto quintetto composto da Caverni, Leonzio, Potì e Micevic ed è proprio il playmaker marchigiano a sbloccare il punteggio con una tripla perfetta ma Catanzaro è pimpante e dopo 2’30’’ mette la testa avanti sul 5-6. Big Cap decide allora di salire in cattedra e con una difesa tosta in due possessi consecutivi e due punti importanti messi a referto immediatamente dopo permette ai suoi di tornare avanti. La squadra del presidente Carlo Di Fabio inizia a macinare gioco e punti e gli ingressi di Serafini, Carpanzano e D’Eustachio si rivelano ancora una volta utilissimi come gli 8 punti del numero 93 in canotta biancorossa: il risultato è un break pescarese che indirizza l’inerzia del quarto in favore dei padroni di casa. I primi 10 minuti di gioco si chiudono però sul 22-19, perché i calabresi, mai domi, riescono a rientrare in partita sul finale trascinati da Markovic (7 punti personali).
Un coast-to-coast di Alberto Serafini apre le danze della seconda frazione, che si conferma molto insidiosa. Per metà tempo si lotta infatti punto a punto, con Pescara sempre avanti nel punteggio ma troppo imprecisa al tiro e non sempre attenta in difesa. Rajola abbassa il quintetto per dare sprint alla manovra e giocare sul perimetro con maggiore pericolosità, ma a 1’30’’ dall’intervallo la squadra di Furfari si produce addirittura nel sorpasso (29-30) grazie ad una bomba del solito Markovic. Caverni, tra i migliori, riporta avanti l’Unibasket Amatori ed il sigillo di Capitanelli consente di andare negli spogliatoi avanti di 3 lunghezze sul 33-30.
Dopo l’intervallo la squadra di Rajola ritrova il piglio gagliardo che le ha consentito la striscia di otto successi consecutivi ma Locci e soci non mollano e si portano sul 39-39 dopo 4’20’’. Serve un allungo per spegnere le velleità ospiti e puntualmente arriva ancora sull’asse Caverni-Serafini. Un break di 18-0 esalta il pubblico biancorosso, presente sugli spalti per incitare una squadra che sta davvero facendo sognare Pescara. Catanzaro non mette più punti a referto dopo il momentaneo pari e Capitanelli e compagni chiudono il quarto con il punteggio di 57-39.
L’ultimo quarto inizia con Markovic che spezza l’egemonia pescarese, ma è solo una piccola parentesi di altri dieci minuti ottimamente disputati dalla squadra di Rajola. Dopo 4’ il punteggio di 68-43 è lo specchio fedele di un dominio costruito con grinta e volontà dopo le difficoltà del primo tempo. Capitanelli giganteggia sotto i tabelloni, regalando spettacolo, ma è tutto il collettivo ad offrire una pallacanestro piacevole e redditizia. A metà tempo c’è spazio anche per Fasciocco, Di Donato e Boscherini, che confermano le proprie buone qualità nel tempo a disposizione. Alla sirena il punteggio finale recita Unibasket Amatori Pescara – Catanzaro 79-45, adesso spazio al brindisi di fine anno ma con la testa puntata già al prossimo impegno previsto nel giorno della Befana a Bisceglie.
Ospiti graditissimi al Pala Aterno Gas&Powerper l’ultimo match del 2018 gli esponenti del Comitato Abruzzo di Komen Italia, organizzazione basata sul volontariato, in prima linea nella lotta ai tumori del seno. Anche l’Unibasket è sensibile a questo importante tema e la prima squadra lo ha testimoniato indossando il fiocco rosa simbolo di Komen.

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