Roma. Il prossimo weekend in Abruzzo si svolgeranno diverse manifestazioni di Liberi e Uguali alle quali saranno presenti Pietro Grasso e Massimo D’Alema.
Il primo appuntamento sarà con D’Alema sabato 17 alle 10,30 ad Avezzano, dove si terrà un incontro pubblico con i candidati di Liberi e Uguali presso l’Hotel dei Marsi (via Cavour 79).
Domenica 18, invece, la giornata abruzzese del leader di LeU Pietro Grasso comincerà con una manifestazione pubblica alle 11,30 a Pescara presso il cinema S.Andrea (Piazza S.Andrea 7).
Alle 13,30 è previsto un pranzo presso la Bussola Beach Club di Roseto degli Abruzzi (Lungomare Celommi 2), durante il quale Grasso incontrerà i lavoratori della Rolli Alimentari Spa e una delegazione di ambientalisti.
Le ultime due iniziative si terranno all’Aquila. Grasso arriverà alle 16 per una visita nel centro storico in ricostruzione e alla Basilica di Collemaggio, appena riconsegnata ai cittadini. Alle 17 presso l’Auditorium dell’Ance (via De Gasperi 60) iniziativa pubblica.

L'Aquila. Cresce l’entusiasmo del M5S per questa campagna elettorale che sta riuscendo a muovere in Abruzzo migliaia di cittadini. Neanche il tempo di riprendere fiato dall’incontro straordinario a Chieti con Luigi Di Maio, che ha sfiorato le mille presenze, che domani 16 febbraio a Teramo e Sulmona arriva Alessandro Di Battista con il suo camper per l’incontro “Il Futuro in Programma”.
“Nel successo, delle piazze sempre più piene” commenta Sara Marcozzi, referente della campagna elettorale per l’Abruzzo “parleremo di Reddito di cittadinanza, uno dei punti fermi per il Movimento 5 Stelle: in Italia ci sono oltre 10 milioni di poveri e la misura che proponiamo da anni per affrontare seriamente questo problema è il reddito di cittadinanza che prevede anche una riforma degli uffici di collocamento per rimettere davvero l’Italia al lavoro senza far cadere sotto la soglia di povertà i cittadini in attesa di occupazione. Inoltre discuteremo di come ridurre i costi della politica, della diminuzione del numero di leggi e la riduzione delle tasse in modo coerente e fattibile. Siamo l'unica forza politica che ha la credibilità per abbassare drasticamente le tasse e le tariffe che pesano sulle famiglie. I cittadini che ci seguono” conlude Marcozzi “sono il sintomo di un’Italia che non si fa più prendere in giro da programmi fatti solo di belle parole ma senza alcuna base solida e, soprattutto, proposti da persone che hanno governato per decenni questo Paese senza fare ciò che stanno promettendo oggi. E’ una questione di credibilità ed i cittadini, abruzzesi in prima fila, se ne stanno rendendo sempre più conto”.
Alessandro di Battista sarà a Teramo in Piazza Martiri della Libertà alle ore 18.00 per poi dirigersi verso piazza XX settembre a Sulmona in cui arriverà alle ore 21.

Pescara. Numerosi gli appuntamenti abruzzesi per Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana ed esponente di Liberi e Uguali, che venerdì 16 arriverà in Abruzzo per sostenere i candidati sul territorio e incontrare i cittadini.
La sua visita in Abruzzo inizierà a Sulmona, alle 12:30, con la conferenza stampa di presentazione dei candidati. Il Presidente della Toscana sarà poi al Caffé Mediterraneo di Chieti Scalo, alle 15:30, per un dibattito dedicato al tema dell'antifascismo. Seguirà, alle 17:00, la presentazione dei candidati nell'Aula degli Studi in Corso Trento e Trieste a Lanciano, incontro in cui interverranno anche Marinella Sclocco, assessore regionale Liberi e Uguali e i candidati LeU Fabio Ranieri, Celeste Costantino e Giuseppe Marisi.

Pescara. “La Rete Rurale Nazionale (Mipaaf Ministero) certifica ancora una volta il fallimento del Presidente D’Alfonso e del suo Assessore Pepe in materia di Politiche agricole. E’ stato pubblicato il rapporto sullo stato dell’avanzamento della spesa al 31.12.2017 che certifica ancora una volta il disastro, il fallimento e il danno irreparabile causato da questo esecutivo nella gestione dei fondi comunitari in generale e in quello agricolo nello specifico. Tutto questo mentre D’Alfonso e Pepe si candidano alle Politiche per fuggire a Roma per trovare una sedia più comoda e tranquilla mortificando l’Abruzzo come se fosse solo una mucca da mungere elettoralmente”. Questa la denuncia sollevata dal Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “La Regione Abruzzo non riesce a svolgere i compiti assegnati dall’Europa. Il Mipaaf colloca per l’ennesima volta la regione Abruzzo al quartultimo posto con il misero 6,08% in termini di spesa sul Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. La Regione Molise riesce a spendere il doppio dei fondi assegnati e la Sardegna il triplo, entrambe regioni in transizione come la nostra. Come se non bastasse – sottolinea Febbo – arriva anche la doccia fredda da Bruxelles: bisogna restituire all'Europa i fondi non spesi. A poco servono i soliti crono programmi e le solite ‘giustificazioni’ dell’assessore al ramo se in questi tre anni (2015/17) si è speso solo euro 29.143.294. Adesso come si faranno a spendere euro 44.458.159 in dieci mesi!! Gran parte purtroppo torneranno indietro. Un danno enorme al comparto agricolo, al PIL della nostra regione e all’immagine istituzionale nei confronti di Bruxelles con gravi conseguenze durante le prossime assegnazioni dei fondi FEARS.  Questo è il risultato delle politiche rurali messi in campo dal D’Alfonso e Pepe. Gli agricoltori chiudono le loro attività e imprese per colpa dell’inefficienza e la lentezza della Regione Abruzzo. I dati sono incontrovertibili e oggettivamente inconfutabili,  rivelano che a quasi quattro anni dall’inizio del Programma di Sviluppo Rurale la Giunta ha speso solo il 6,08% dei 432 milioni di euro messi a disposizione dall'Europa nel settore primario. Questo scrive l’Ente del Ministero nel report, lo ha sottolineato la Commissione Ue nei suoi richiami alle regioni ‘asine’, comprese l'Abruzzo, e lo si nota parlando con gli imprenditori agricoli ormai esausti dalle lungaggini e stallo in cui si trova la Regione di centrosinistra. Spero e mi auguro che il Presidente e l’assessore invece di replicarmi accusando il sottoscritto di responsabilità, che ormai non è più assessore da quattro anni, si decidano di intervenire all’interno della Direzione politiche agricole per un ampia e profonda riqualificare degli uffici e dare piena autonomia e fiducia alle tante professionalità presenti che in questi anni sono state mortificate e ridimensionate in svariate e incomprensibili mansioni”.

L'Aquila. Il deputato Gianni Melilla si è espresso sulla situazione dei Parchi in Abruzzo.

“In questa fine legislatura lei è tornato a chiedere la perimetrazione del Parco Nazionale della costa Teatina. A che punto siamo?"

Melilla: "Il Parco della Costa Teatina, istituito con una legge ben 17 anni fa, è ancora un parco “fantasma”. La proposta di perimetrazione del commissario ad acta nominato dal Governo,l’architetto Pino De Dominicis, dorme nei cassetti della Presidenza del Consiglio dei Ministri per pressioni intollerabili di chi da anni boicotta sistematicamente ogni tentativo di tutelare il tratto costiero della provincia di Chieti, uno dei più belli d’Italia, non a caso scelto come Parco Nazionale. La Regione Abruzzo e alcuni, fortunatamente pochi, sindaci si sono resi protagonisti di una illegittima e intempestiva proposta di modifica di quanto stabilito dal commissario De Dominicis e ora la perimetrazione è ferma. Quindi il Parco non decolla“.


“Cosa comporta questa situazione di stallo?”

”L’impossibilità per il Parco di utilizzare risorse nazionali ed europee per una politica di tutela e promozione socio-economica della Costa dei Trabocchi. In 17 anni sono andate perse decine di milioni di euro di finanziamenti che avrebbero potuto aiutare le imprese agricole, turistiche, commerciali e artigianali. Insomma, chi ha alimentato la paura per i vincoli e i divieti, seminando menzogne per favorire speculatori di ogni risma, ha danneggiato fortemente le popolazioni della Costa dei Trabocchi.”


”E ora cosa si può fare?”

"Tornare alla carica con forza, chiedere al Governo di fare il suo dovere e alla Regione di uscire dalle sue ambiguità. Il movimento contro Ombrina si opponeva ad un progetto di sviluppo sbagliato, ora bisogna lottare in positivo per una visione ecosostenibile dello sviluppo della Costa dei trabocchi di cui il Parco Nazionale è pilastro fondamentale. Quel movimento popolare deve tornare in campo per un progetto alternativo alla dilapidazione delle risorse naturali e alle speculazioni edilizie”.


"Gli altri Parchi Nazionali presenti in Abruzzo come stanno?”

”Vivono una fase difficile, ma ormai sono una realtà che va migliorata e qualificata. I finanziamenti nazionali, sebbene aumentati, sono ancora insufficienti. In Abruzzo ne abbiamo tre: il Parco storico e più antico d’Italia quello d’Abruzzo, poi i più recenti della Majella-Morrone e Gran Sasso Monti della Laga.
Ad essi si aggiungono il Parco Regionale del Sirente-Velino (praticamente un alto parco nazionale) e ben 30 riserve regionali e statali. Si tratta del 36% dell’intero territorio abruzzese, siamo la Regione europea con la più alta percentuale di aree protette. È un patrimonio ambientale di biodiversità unico al mondo che andrebbe aiutato con una visione che però sinora è stata poco lungimirante. Potremmo avere ricadute turistiche e produttive formidabili, ma non si opera con la dovuta determinazione, non c’è coerenza per rintracciare tutte le risorse finanziarie potenzialmente disponibili a livello europeo e nazionale sia pubbliche che private. Purtroppo ci si concentra più su discutibili infrastrutture spesso di grave impatto ambientale che su una politica coraggiosa di ecosviluppo della montagna e delle zone interne. Penso a come invece dovrebbero essere aiutate le imprese agricole e gli allevatori per valorizzare le loro produzioni tipiche, a come si dovrebbe puntare sull'edilizia del recupero e della messa in sicurezza dei nostri meravigliosi centri storici, una parte dei quali pesantemente danneggiati dai terremoti, dalle eccezionali nevicate dell’anno scorso e dal dissesto idrogeologico. Oppure pensiamo a come favorire gli “alberghi diffusi” e le piccole attività ricettive, le produzioni tipiche artigianali. Occorre puntare sui piccoli Comuni, sulla loro valorizzazione evitando che invece siano continuamente private di scuole, collegamenti pubblici ferroviari e su gomma, uffici postali, presidi sanitari, negozi e persino stazioni di carburante. Insomma Parchi e zone interne parlano la stessa lingua”.


”Lei da sempre si è interessato ai Parchi. Quale bilancio possiamo dare di questo impegno?”

"Dalla fine degli anni '70 individuammo i Parchi come uno dei traini per l’ecosviluppo delle zone interne. Allora ero Segretario Regionale della Cgil e proponemmo per l’Abruzzo un sistema regionale e integrato di aree protette che poi è stato in gran parte realizzato dal Parlamento e dal Consiglio Regionale. Quando ero in Consiglio Regionale ho presentato varie leggi regionali approvate che hanno istituito varie riserve regionali. Come, ad esempio, la più grande riserva regionale, quella dell’Alto Gizio-Monte Genzana e anche l’unica riserva regionale in un grande contesto urbano come la Riserva della Pineta Dannunziana a Pescara. A livello nazionale ho svolto un'intensa attività politica a favore dei Parchi che si è tradotta nelle leggi annuali di bilancio in un costante aumento delle risorse finanziarie a favore delle nostre Aree Protette Nazionali. Mi ha fatto particolarmente piacere la pubblicazione, da parte della Camera dei Deputati, di un libro in cui sono stati raccolti gli atti di un convegno che ho organizzato sull’Italia dei Parchi. Il mio impegno in questo campo è stato efficace e proseguirà anche nei prossimi anni”.

Pescara. Rassegna il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna dal 28 dicembre 2017 al 10 maggio 2018 presso il Museo d’arte moderna Vittoria Colonna in via Gramsci 1, Pescara.

Giovedì 8 febbraio 2018 ore 17.30 Anteprima per l’Abruzzo AL DI LA’ DELL’UNO-BEYOND THE ONE di Anna Marziano presso il Museo d’arte moderna Vittoria Colonna via Gramsci 1, Pescara. Al termine della proiezione incontro con Anthony MOLINO


INFO, sinossi, schede, trailer alla pagina http://www.webacma.it/docudi-2017 e sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA


Un flusso di memoria in cui si susseguono frammenti di incontri avvenuti in India, Germania, Francia, Belgio e Italia. Immagini in 16mm e Super8 che danno il via a una conversazione plurale in cui il saggio e la poesia si intrecciano, attraversando l’area sfocata in cui i nostri esseri solitari si uniscono e l’ambiguità della nostra vita relazionale inizia. Una vasta esplorazione di diversi tentativi d’amare che attraversa il labirinto della violenza domestica e del dolore causato da ideali o circostanze sociali, in cui si riflette su differenti forme del vivere assieme. E sull’amore forte come la morte, e sulla morte forte come l’amore. [sinossi]

L’esistenza come relazione, il superamento dell’individuo nell’incontro, le insidie dell’esclusività. Al di là dell’uno di Anna Marziano, in concorso al Torino Film Festival per Italiana.doc, adotta la forma del film-saggio per riflettere sull’essenza stessa della rappresentazione.

Anna Marziano (Padova, 1982) ha studiato cinema al Centro sperimentale di cinematografia di Roma e regia agli Ateliers Varan di Parigi. Nel 2009 ha diretto Mainstream - An Evening with Dan Perjovschi, documentario interpretato dall’artista rumeno Dan Perjovschi e presentato alla Galerie Michel Rein di Parigi e al London International Documentary Festival. Ha partecipato a più edizioni del Torino Film Festival, rispettivamente con il cortometraggio La veglia (2010) e con i documentari De la mutabilité de toute chose et de la possibilité d’en changer certaines (2011) e Variations ordinaires (2012).


festivals & awards:

International Film Festival Rotterdam 2018: Bright Future Mid-length
International Documentary Film Festival Jihlava 2017: Opus Bonum
TIFF - Toronto International Film Festival 2017: Wavelenghts
Turin Film Festival 2017: Italiana.doc

#ACMA #Docudì #AbruzzoDocFest #AssociazioneACMA #AnnaMarziano #aldiladelluno #beyondtheone

La rassegna “il giovedì… DOCUDÌ cinema documentario al museo Colonna” prosegue, sino al 10 maggio 2018 sempre di giovedì, con il seguente calendario:

 

- 8 febbraio 2018 ore 17.30 Anteprima per l’Abruzzo

AL DI LA’ DELL’UNO-BEYOND THA ONE di Anna Marziano. A seguire intervento di Anthony Molino

 

- 22 febbraio 2018 ore 17.30 IL CASTELLO di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti

 

- 8 marzo 2018 ore 17.30 per la giornata internazionale della donna

LOOKING FOR FLOWERS IN ISLAMABAD di Simona Seravesi e Nicola Lucini

saranno presenti gli autori Simona Seravesi, Nicola Lucini e Antonella Bertolotti

 

- 22 marzo 2018 ore 17.30 APPENNINO di Emiliano Dante sarà presente il regista

 

- 5 aprile 2018 ore 18.00 IL RUMORE DELLA VITTORIA di Ilaria Galbusera, Antonino Guzzardi

 

- 19 aprile 2018 ore 18.00 THE HARVEST - IL RACCOLTO di Andrea Paco Mariani sarà presente il regista

 

- 10 maggio 2018 ore 18.00 LET'S GO di Antonietta De Lillo sarà presente Luca Musella

 

 

INFO http://www.webacma.it/docudi-2017 / Facebook http://www.facebook.com/AssociazioneACMA

L'Aquila. “Pochi controlli e quei pochi effettuati hanno messo in luce una serie di non conformità che sembrerebbero non messe in regola. E’ questo il dato saliente dei tanti pubblicati dal Ministero delle infrastrutture e trasporti sull’attività di monitoraggio e controllo su Strada dei Parchi. Dati che confermano le criticità che abbiamo più volte evidenziato” ad affermarlo sono Sara Marcozzi consigliere regionale e Gianluca Vacca, parlamentare M5S e candidato al proporzionale camera per le politiche 2018. “Quello che emerge è un quadro di controllo ministeriale molto debole, nessun controllo nel 2013, solo 5 ispezioni nel 2014 e nel 2015 e 2016, anni in cui il M5S ha puntato l’obiettivo proprio sulle attività di controllo anche in Parlamento, sono state evidenziate circa 48 non conformità non sanate.
Con questi scarsi risultati” continuano i 5 stelle “i dubbi sull’elargizione di circa 350 milioni di fondi stanziati al gestore di Strada dei Parchi sotto varie forme e la scelta nel corso dell’ultima legge di stabilità di raddoppiare la percentuale dei lavori assegnati in formula diretta senza bando pubblico, stona davvero tanto. Dubbi che abbiamo sempre sollevato e che continuiamo a sostenere anche oggi. Il Ministero si conferma debole con i potenti e potente con i deboli” incalza Gianluca vacca “ non riuscendo ad intervenire sull’aumento vertiginoso dei costi per i cittadini che percorrono il tratto di autostrada ma consolidando la forza di Autostrada dei Parchi nonostante i dati confermino una gestione fallimentare”.

E come se le strade d’Abruzzo non avessero già tanti problemi, il Candidato D’Alfonso continua la sua propaganda politica travestita da attività istituzionale con dichiarazioni fuori luogo sul passaggio di strade provinciali all’Anas. Sa benissimo D’Alfonso” concludono Vacca e Marcozzi“ che il passaggio era già stato deciso dal Ministero e a lui non è attribuibile merito sulla questione”.

Pescara. Il Governatore Luciano D’Alfonso, ha annunciato in conferenza stampa, con la partecipazione del Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, che il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha firmato lo schema di decreto contenente l’elenco delle strade provinciali abruzzesi che torneranno sotto la competenza dell’Anas.

La firma è arrivata dopo il parere favorevole di Anas e della Conferenza Stato-Regioni, mentre per lunedì è prevista la firma del Presidente del Consiglio dei Ministri. Complessivamente, si parla di 25 tratti di viabilità, per 513 chilometri, che faranno risparmiare alle casse pubbliche abruzzesi una somma pari a 30 milioni di euro.

L'Aquila. Sono oltre diciannovemila gli uccelli acquatici, di ben 38 specie diverse, che hanno deciso di trascorrere l’inverno in Abruzzo. Li hanno contati uno a uno i 29 rilevatori che si sono sparsi lungo fiumi, laghi e coste della regione, armati di potenti binocoli, nel fine settimana tra il 13 e il 14 gennaio scorsi nell’ambito del censimento degli uccelli acquatici svernanti (IWC: International Waterfowl Census), coordinato in Italia da ISPRA, il braccio operativo scientifico del Ministero dell’Ambiente. Si tratta di una forma di monitoraggio a lungo termine lanciata a livello internazionale nel 1967 e che si effettua anche in Abruzzo ormai da quasi vent’anni. Il protocollo prevede un conteggio dettagliato, specie per specie, che si attua sempre nel mese di gennaio quando il movimento migratorio è minimo e gli uccelli svernano in massima parte in aree nelle quali è relativamente semplice osservarli. Il coordinatore IWC per l’Abruzzo è da diversi anni l’ornitologo Carlo Artese, la cui funzione è fondamentale per l’organizzazione del censimento. Perché questa attività abbia successo è importante infatti che si svolga in tempi ristretti e contemporaneamente per tutti i principali siti di presenza, che in Abruzzo sono ben 37 diffusi nell’intero territorio regionale. «Si tratta – spiega Artese - di una attività a base volontaria, con la partecipazione di oltre 30 appassionati ornitologi di Associazioni come il WWF con le sue Oasi e le sue Guardie ambientali, la Stazione Ornitologica Abruzzese, il gruppo Snowfinch dell'Aquila, personale delle Riserve Naturali Regionali e dei Parchi Nazionali… È interessante notare che da diversi anni il numero di specie rimane sostanzialmente stabile intorno alla quarantina ed è un numero importante».

I risultati censimento 2018 sono estremamente interessanti: come si accennava sono stati contati 19101 individui di 38 diverse specie. L’uccello con abitudini acquatiche maggiormente presente in Abruzzo è la Folaga: ne sono state censite ben 5589. Segue a ruota il Moriglione, a quota 4291. Interessante la presenza di specie di cui è stato osservato un solo individuo: Nitticora, Marzaiola, Corriere piccolo, Gabbiano reale pontico, Piro piro piccolo e Albanella reale; del Marrangone minore (2) e di Zafferano comune, Canapiglia e Garzetta (4).

In termini assoluti il sito umido più ricco di uccelli è il lago di Campotosto, Riserva Naturale Statale di ripopolamento animale dei Carabinieri Forestali all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Qui sono stati censiti ben 10768 individui, ma c’era da attenderselo viste le dimensioni dell’invaso. La maggiore ricchezza di specie la vanta invece l’oasi WWF del Lago di Serranella, a quota 18, seguita a ruota proprio da Campotosto (17), da vari punti del litorale (tra 15 e 9) e dalle Sorgenti del Pescara (10). «Un dato – chiarisce Carlo Artese - semplice da interpretare: le specie sono più numerose e il numero degli individui è maggiore là dove non sono in azione le doppiette: le aree protette e la fascia costiera, lungo la quale è anche l’intensa presenza antropica a impedire la caccia. Al contrario in tutte le aree di media collina l’attività venatoria è intensa e rappresenta un formidabile deterrente per la presenza di avifauna».

Nelle prossime settimane Artese e gli altri volontari illustreranno i risultati del censimento in incontri che saranno organizzati presso Oasi e Riserve sparse nel territorio regionale mentre è in corso una elaborazione più accurata dei dati per valutare l’andamento dei censimenti nel corso degli anni. Potranno venirne fuori risultati interessanti. «L’Abruzzo – conclude Artese – ha un ruolo significativo nel programma IWC, inserendosi in una analisi prima a livello nazionale con l’ISPRA e poi a livello internazionale. Avere un quadro sulla variazione nel tempo delle presenze può essere in ogni caso estremamente importante anche a livello regionale, per la salvaguardia dell’avifauna e per una seria programmazione nella gestione delle sempre più minacciate zone umide e costiere».

Pescara. “Luciano D’Alfonso deve dimettersi da presidente di Regione. Non può farsi campagna elettorale sfruttando le istituzioni, i soldi della collettività abruzzese e il ruolo di Presidente che i cittadini gli hanno affidato per guidare la Regione e non certo per renderla un trampolino di lancio personale verso Roma”. E’ questo il commento del M5S Abruzzo che sulla candidatura di D’Alfonso ha le idee ben chiare e le ha esposte questa mattina in conferenza stampa “Regione Abruzzo è paralizzata in balia della carriera politica di un solo uomo. Sapevamo che sarebbe finita così e lo sapeva anche lui. Quello di D’Alfonso è stato un Governo regionale fallimentare che ha portato l’Abruzzo ai minimi storici per trasporti, sanità, ambiente e occupazione. Negli ultimi 3 anni, che coincidono con il Governo di Luciano D’Alfonso, L’Abruzzo ha perso 15mila posti di lavoro, 2500 imprese hanno chiuso i battenti e 11mila abruzzesi hanno lasciato la regione per cercare lavoro altrove. Questi sono i dati al di là della propaganda incessante alla quale Luciano D’Alfonso sottopone i cittadini abruzzesi dal 2014.

E per uscire fuori da questa drammatica situazione il presidente fugge verso Roma per nascondere il nulla che in quattro anni ha prodotto il suo Governo Regionale. Ora l’importante per D’Alfonso è prendere quel posto. E non importa quanto bisogna spararla grossa per avere una poltrona in Senato: dal taglio dello stipendio alle promesse da marinaio fatte ai pescatori. Fino addirittura a smascherare il pessimo lavoro svolto sul riordino Sanitario in Abruzzo, che secondo il Presidente, appunto, sarebbe risanato solo con la sua candidatura al Senato. Un uomo in affanno” affermano i 5 stelle “che cerca di giustificare goffamente una scelta infelice e prova a raccattare voti sbandierando promesse già disattese. Nonostante non abbia mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale nel 2014, oggi ci riprova con nuove roboanti e irrealizzabili promesse”.

Ma c’è di più e a spiegarlo questa volta sono i consiglieri regionali che hanno richiesto un parere tecnico agli uffici di Regione Abruzzo secondo il quale “Lolli non potrà guidare la Regione al posto di D’Alfonso” e quindi, quello che il Presidente lascerà sarà un Abruzzo senza guida, con le ferite inflitte da un governo regionale pessimo che ha avuto come scopo, sin dall’inizio, il volo verso Roma per il Presidente e per alcuni suoi fedelissimi consiglieri. Con le regole del M5S l’impresentabile D’Alfonso non si sarebbe neanche potuto candidare. Ma davvero serve una regola per non lasciare l’Abruzzo per una poltrona più comoda?

Da senatore promette di tagliarsi lo stipendio mai in questi 4 anni ha sempre bocciato la proposta del M5S sul taglio ai costi della politica. Un esempio, questo, che vale più di mille parole per spiegare l’inaffidabilità di chi ha già disatteso, deluso e distrutto la regione. Ma lui questo lo sa bene” concludono i 5 stelle “l’essersi candidato in un seggio blindato come quello del capolista al plurinominale è l’ultimo colpo di schiena di un uomo che sa di essere politicamente finito come consenso e credibilità. Se fosse così forte come ripete continuamente, si sarebbe candidato su un uninominale e non in un posto sicuro e blindato”.

Probabilmente, visti i sondaggi che danno il Pd perdente su tutti i fronti, quello che il presidente aspira a fare il Ministro di un “Governo dell’inciucio” tra centro destra e centro sinistra.

L’Abruzzo merita ben altro, merita di essere rappresentato in Parlamento, come in Regione, da persone che abbiano davvero a cuore il bene del territorio e che non siano attaccate alla poltrona, anzi a due poltrone, come sta dimostrando il (quasi ex) Presidente di Regione Abruzzo”.

Pagina 1 di 31

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione