Pescara. Nel corso della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica – PM Dott. Andrea Papalia - a carico di 7 dipendenti della società “Provincia e Ambiente” s.p.a., per i reati di peculato, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata e violazioni norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche in concorso.
Altri 10 sono indagati.
L’indagine è stata condotta dalla Stazione Carabinieri di Pescara Scalo a partire dal maggio 2017 ed ha avuto riguardo i dipendenti della citata società, la quale, operando in regime di “in house providing”, si occupa del controllo, manutenzione e certificazione degli impianti termici per conto della Provincia di Pescara. Sono emerse alcune condotte illecite tenute da diversi dipendenti “assenteisti” che, durante le ore di lavoro, per ragioni private, si allontanavano dall’ufficio senza alcuna autorizzazione e senza passare il badge nell’apposito orologio marca tempo.
Le evidenze investigative sono state raggiunte a seguito di numerosi servizi di osservazione, di pedinamento. Contestualmente sono state installate sul luogo di lavoro telecamere interne ed esterne per controllare, monitorare e registrare l’ingresso e l’uscita dei dipendenti. L’attività video è durata più di sei mesi ed ha certificato che diversi dipendenti della società, dopo aver passato il badge nell’orologio marcatempo, all’atto dell’ingresso in ufficio, erano soliti assentarsi arbitrariamente e senza autorizzazione alcuna recandosi a svolgere commissioni private. I dipendenti utilizzavano anche lo stratagemma del “doppio passaggio” consecutivo in entrata (entrata/entrata) o in uscita (uscita/uscita); tale artifizio serviva a far si che l’orologio marcatempo annullasse la precedente operazione di uscita o entrata, contabilizzando le ore di servizio previste (8 ore per i lavoratori a tempo pieno) al fine di percepire, a fine mese, la retribuzione di ore lavorative maggiori di quelle realmente effettuate. Dalla visione delle immagini delle telecamere è emerso, altresì, che alcuni dipendenti procedevano a passare il badge di altri colleghi giunti presso a lavoro in ritardo e/o anch’essi assenti arbitrariamente.

L’indagine ha avuto riguardo anche delle autovetture di servizio utilizzate per gli spostamenti dai dipendenti addetti alle verifiche esterne degli impianti di riscaldamento; si è così scoperto che i veicoli venivano utilizzati abusivamente per mere esigenze private. E’ anche emerso che il direttore tecnico, responsabile dell’ufficio, pur essendo in condizioni di poter controllare le condotte dei dipendenti, ha omesso l’attività di verifica consentendo loro di percepire a fine mese la retribuzione di ore di lavoro mai prestate.
Nel corso delle indagini, per oggettivare ancor più i comportamenti illeciti, è stata acquisita tutta la documentazione contabile della società procedendo al raffronto tra i dati registrati dall’orologio marcatempo, quelli riportati nelle buste paga e le evidenze documentate dalle telecamere. Chiara, dunque, la truffa operata dai dipendenti infedeli.

L’intera attività di indagine ha evidenziato che ben 17 dipendenti su 21 effettivi si sono resi responsabili delle condotte descritte, ma solo per 7 di loro, che si sono dimostrati particolarmente abituali nella commissione dei comportamenti illeciti, è scattata l’applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione di 6 mesi dall’esercizio di attività lavorativa e di impiego presso amministrazioni o enti pubblici o a prevalente partecipazione pubblica. In altri termini i predetti indagati hanno tenuto comportamenti illeciti che non hanno avuto connotazioni occasionali, ma hanno costituito espressione di un’analitica e approfondita programmazione, ponendo in essere detti comportamenti non solo in un arco rilevante di tempo ma anche quasi senza soluzione di continuità, arrivando a percepire ingiusti compensi in danno di un ente pubblico territoriale per attività lavorative mai svolte.
I reati contestati, di cui tutti gli indagati dovranno rispondere a vario titolo, sono di truffa aggravata continuata, in alcune occasioni anche in concorso, per alcuni peculato, falsa attestazione della presenza sul luogo di lavoro, in talune circostanze anche in concorso e falsità materiale ed ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici.

Pescara. Proseguono incessanti i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Pescara agli alloggi e.r.p. di proprietà dell’ATER; nella mattinata odierna, infatti, i militari, nel corso di un servizio “straordinario” di controllo del territorio, hanno proceduto al censimento degli occupanti degli appartamenti ubicati in via Rigopiano n.88 al fine di verificarne l’effettiva assegnazione e contrastare, così, il fenomeno delle occupazioni abusive.
Il dispositivo messo in campo, che ha visto impiegati oltre 30 militari della Compagnia cittadina, ha, inoltre, proceduto ad effettuare 4 distinte perquisizioni personali e domiciliari a soggetti già noti agli operanti per pregresse vicende giudiziarie. Sono state, altresì, controllate 68 persone e 45 veicoli, uno dei quali è stato sottoposto a sequestro perché privo della prescritta copertura assicurativa.
Il massiccio servizio svolto nella mattinata rientra nella più ampia campagna di prevenzione e controllo che i Carabinieri di Pescara stanno svolgendo ormai da mesi in tutta la città e nelle aree più sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica e segue quelli delle scorse settimane che hanno interessato i quartieri di “Rancitelli” e “Fontanelle”.

Pescara. Nella mattinata di ieri il sindaco Marco Alessandrini ha ricevuto i due carabinieri che lo scorso 12 ottobre hanno salvato un 91enne dall'incendio della sua abitazione sulla Tiburtina. Alla consegna dell'attestato di ringraziamento da parte dell'Amministrazione e della Città all'appuntato Michele Mise e al brigadiere Rocco Baldassarre, erano presenti il colonnello Marco Riscaldati, comandante provinciale dell'Arma pescarese e il capitano Antonio Di Mauro, al comando della compagnia dei Carabinieri di Pescara.
"Doveroso ringraziare chi ha messo a rischio la sua vita per salvare la vita altrui - così il sindaco Marco Alessandrini - Azioni che questi uomini compiono ogni giorno senza aspettarsi o chiedere nulla in cambio. Per questo vogliamo testimoniare vicinanza e consapevolezza del loro coraggio e della loro prontezza, che, come in questo caso particolare, sono risultate determinanti per mettere in salvo l'anziano signore rimasto intrappolato dentro la sua abitazione".

 

Pescara. Anche nel corrente anno scolastico, i Carabinieri della Compagnia di Pescara condurranno una campagna di controlli finalizzata al contrasto del fenomeno dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti all’interno degli istituti scolastici, condotta in stretta sinergia con i dirigenti di vari istituti cittadini.
I militari, che già nello scorso anno avevano controllato diversi Istituti sequestrando a carico di ignoti “marijuana”, “hashish” e diversi spinelli manufatti, questa mattina, unitamente a personale del Nucleo Cinofili CC di Chieti, hanno controllato un altro Istituto Superiore, rinvenendo, grazie all’utilizzo dei cani antidroga, 10 grammi di “hashish”, abilmente occultati in un armadietto all’interno di una classe nonché ulteriori 0,2 grammi della medesima sostanza e 2 spinelli manufatti contenenti “marijuana” nel cortile esterno, probabilmente abbandonati proprio a seguito della presenza degli operanti.
Nel corso del citato servizio sono stati altresì sottoposti a controllo circa 30 persone e 20 autoveicoli, condotto 7 perquisizioni personali e domiciliari, nonché tratto in arresto un soggetto destinatario di provvedimento dell’Autorità Giudiziaria e 2 denunciati.
Nello specifico i carabinieri hanno:
- tratto in arresto, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso La Corte d’Appello di Catanzaro-Ufficio Esecuzioni Penali, Callà Nunzio Manuel, 32enne di origini calabresi e domiciliato in Pescara, pregiudicato, essendo stato condannato ad espiare la pena di 11 anni e 4 mesi di reclusione poiché riconosciuto colpevole dei reati di concorso in tentato omicidio continuato aggravato dalle modalità mafiose e concorso in detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo commessi in Vibo Valentia nel febbraio 2012. Nello specifico, il giovane, destinatario nel marzo del 2013 di una misura cautelare scaturita da mirate indagini coordinate dalla D.D.A. di Catanzaro e condotte dal Nucleo Investigativo di Vibo Valentia – nel cui ambito furono tratti in arresto diversi soggetti per i medesimi reati in quanto ritenuti responsabili del tentato omicidio perpetrato ai danni di un 48enne del luogo – in una prima fase si rese irreperibile e, solo dopo incessanti ricerche, nel novembre 2014 fu scovato in un casolare sito in una Contrada del comune di Spilinga (VV) e tratto in arresto da citato Comando Arma congiuntamente a personale della Squadra Mobile di Vibo Valentia. Lo stesso, che era agli arresti domiciliari nel comune di Pescara a seguito di decisione del Tribunale del Riesame, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto poi tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria;
- deferito in stato di libertà:
• per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: A.D.A., 49enne con precedenti di polizia, poiché, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di gr.3,2 di sostanza stupefacente del tipo “eroina”, già suddivisa in dosi e gr. 0,22 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”;
• per evasione M.F., 26enne pregiudicato, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, poiché non trovato in casa nel corso di controllo domiciliare.

Pescara. SI È CONCLUSO CON 4 ARRESTI, 5 PERSONE DENUNCIATE A PIEDE LIBERO, 2 SEGNALATE QUALI ASSUNTORI DI STUPEFACENTI E 4 VEICOLI SEQUESTRATI, IL SERVIZIO “STRAORDINARIO” DI CONTROLLO DEL TERRITORIO CONDOTTO DALLE PRIME ORE DELLA MATTINATA ODIERNA DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI PESCARA NEL QUARTIERE DENOMINATO “RANCITELLI”, SVOLTO CON IL SUPPORTO DI UNA SQUADRA DELLA C.I.O. (COMPAGNIA INTERVENTO OPERATIVO) DEL 14° BATTAGLIONE “CALABRIA” E DI UN’UNITÀ DEL NUCLEO CC CINOFILI DI CHIETI.
IN PARTICOLARE, OLTRE AL CONTROLLO DI 40 PERSONE E 30 VEICOLI, SONO STATI TRATTI IN ARRESTO:
- IN FLAGRANZA DEL REATO DI EVASIONE:
• N.M.V., 28ENNE PESCARESE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA, IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI, POICHÉ SORPRESO FUORI DAL PROPRIO DOMICILIO, SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE DELL’A.G.;
• M.S., 39ENNE ORIGINARIO DELLA PROVINCIA DI LECCE MA RESIDENTE A PESCARA, CON PRECEDENTI DI POLIZIA, IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI, POICHÉ SORPRESO FUORI DAL PROPRIO DOMICILIO, SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE DELL’A.G.;
- IN OTTEMPERANZA ALL’ORDINE DI ESECUZIONE IN REGIME DI DETENZIONE DOMICILIARE:
• V.D.G., 71ENNE PESCARESE, PREGIUDICATO, DOVENDO ESPIARE LA PENA RESIDUA DI ANNI 1, MESI 5 E GIORNI 15 DI RECLUSIONE POICHÉ RICONOSCIUTO COLPEVOLE DEI REATI DI FALSIFICAZIONE MONETARIA E TRUFFA COMMESSI IN VARIE PROVINCE NEL NORD ITALIA NEL 2013;
• F.M., 50ENNE, PREGIUDICATO, DOVENDO ESPIARE LA PENA RESIDUA DI MESI 6 DI RECLUSIONE POICHÉ RICONOSCIUTO COLPEVOLE DEL REATO DI RICETTAZIONE COMMESSO NEL 2006 A SAN GIOVANNI TEATINO (CH);

NEL CORSO DEL MASSICCIO SERVIZIO, I MILITARI DELL’ARMA HANNO ALTRESÌ DEFERITO IN STATO DI LIBERTÀ PER:
- DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI:
• V.B., 43ENNE PESCARESE, POICHÉ, SOTTOPOSTO A PERQUISIZIONE PERSONALE E VEICOLARE NEL CORSO DI CONTROLLO ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI GR.4 DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO “MARIJUANA”, GIÀ SUDDIVISA IN DOSI;
- RICETTAZIONE, USO DI ATTO FALSO E DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI:
• A.D.A., 50ENNE CON PRECEDENTI DI POLIZIA, POICHÉ, NEL CORSO DI CONTROLLO ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE, È STATO SORPRESO A BORDO DEL MOTOCICLO APRILIA CROSS COMPENDIO DI FURTO DENUNCIATO IL 2.6.2017, SUL QUALE AVEVA APPOSTO UNA TARGA ASPORTATA IL 27.5.2015 E FALSIFICATA CON NASTRO ADESIVO DI COLORE NERO AL FINE DI MODIFICARNE UN CARATTERE ALFABETICO. SUCCESSIVA PERQUISIZIONE PERSONALE HA PERMESSO AI MILITARI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DI RINVENIRE GR. 2,5 DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO “EROINA” GIÀ SUDDIVISA IN DOSI, E GR. 0,2 DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO “COCAINA”;
- FURTO AGGRAVATO:
• L.D.P., 40ENNE PESCARESE, RESIDENTE NEL CONDOMINIO UBICATO IN VIA LAGO DI CAPESTRANO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA, POICHÉ HA FRAUDOLENTEMENTE REALIZZATO UN ALLACCIO ABUSIVO ALLA RETE ELETTRICA DELL’ASCENSORE CONDOMINIALE “ATER” A FAVORE DELLE PROPRIE UTENZE DOMESTICHE;
- RICETTAZIONE:
• V.N., 33ENNE SENZA FISSA DIMORA, CON PRECEDENTI DI POLIZIA, POICHÉ NEL CORSO DI CONTROLLO, È STATO SORPRESO A BORDO DELL’AUTOVETTURA OPEL CORSA RISULTATA OGGETTO DI FURTO DENUNCIATO IL 19.10.U.S.;
- EVASIONE:
• N.S., 45ENNE PESCARESE, SOTTOPOSTA ALLA MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI, POICHÉ NON È STATA TROVATA IN CASA NEL CORSO DI CONTROLLO.

A SEGUITO DI ULTERIORI CONTROLLI, SONO STATE POI INDIVIDUATE 4 AUTOVETTURE, PARCHEGGIATE IN VIA LAGO DI CAPESTRANO, RISULTATE PRIVE DI COPERTURA ASSICURATIVA; I MEZZI IN QUESTIONE SONO STATI RIMOSSI, SOTTOPOSTI A SEQUESTRO AMMINISTRATIVO ED AFFIDATI IN CUSTODIA GIUDIZIALE. NELLO SPECIFICO, SI TRATTA DI:
• 1 FORD KA;
• 1 FIAT PANDA;
• 1 FIAT PUNTO;
• 1 FIAT MULTIPLA.
INFINE, I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE, A SEGUITO DI MIRATE PERQUISIZIONI PERSONALI, HANNO SEGNALATO ALLA LOCALE PREFETTURA QUALI ASSUNTORI DI SOSTANTE STUPEFACENTI DUE GIOVANI DEL LUOGO IN QUANTO TROVATI ENTRAMBI IN POSSESSO DI 0,3 GR. DI “EROINA”, SOTTOPOSTI A SEQUESTRO.

Pescara. Questa mattina due Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno salvato la vita ad un anziano rimasto intrappolato nella propria abitazione interessata da un incendio.
Sono circa le 10.15, quando arriva al centralino del Pronto Intervento “112” la segnalazione di un incendio all’interno di una villetta in Via Tiburtina; nel giro di pochi minuti arriva una pattuglia Radiomobile che vede fuori dall’abitazione, dalla quale si stava sprigionando un denso fumo nero, un’anziana in evidente stato di agitazione. Con fare concitato la signora spiega che si è appena verificato un incendio nella cucina posta al primo piano e che suo marito, 91enne, nel vano tentativo di spegnerlo, è rimasto intrappolato. I militari, senza pensarci due volte, si catapultano dentro l’abitazione e, saliti al piano superiore, scorgono a fatica, a causa della densa cortina di fumo acre, l’anziano proprietario che, in stato di semi incoscienza, si era rifugiato nell’angolo più lontano della stanza. Incuranti delle fiamme, che ormai avevano avviluppato i mobili, la cappa di aspirazione ed alcuni suppellettili, prendono di peso la vittima e la trascinano fuori dall’abitazione, traendola così in salvo. Non paghi, rientrano subito nello stabile e, dopo aver recuperato un secchio, hanno spento l’incendio che, senza il loro provvidenziale intervento, si sarebbe propagato anche al resto della casa, provocando potenziali danni ingenti.
Nel frattempo, allertati dalla stessa Centrale Operativa, sono giunti sul posto anche un mezzo dei Vigili del Fuoco di Pescara ed un’ambulanza del 118 che ha immediatamente prestato soccorso all’anziano il quale, solo grazie al coraggioso e deciso intervento dei militari, non ha riportato ustioni o altri gravi conseguenze ma solo un’intossicazione da inalazione di fumi.
Solo dopo aver spento il rogo i due Carabinieri si sono recati, anch’essi, presso il Pronto Soccorso, accusando malessere generalizzato e qualche lieve dolore al petto ed alla gola; visitati e sottoposti ad accertamenti, sono stati riscontrati affetti da “intossicazione da monossido di carbonio” e dimessi, qualche ora dopo, con una prognosi di 10 giorni.
Dagli accertamenti esperiti a seguito di sopralluogo si è appurata la natura accidentale dell’incendio che potrebbe essersi sviluppato a seguito di probabile corto circuito di una presa vicino ai fornelli del piano cottura; accortosi del propagarsi delle prime fiamme, dal fumo che fuoriusciva dalla finestra, l’anziano proprietario ha provato a spegnerle gettandovi sopra un tappeto che però ha preso immediatamente fuoco alimentando ulteriormente la combustione già in atto.

Pescara. SI È CONCLUSO CON 8 PERSONE DENUNCIATE, 2 SEGNALATE QUALI ASSUNTORI DI STUPEFACENTI E 10 VEICOLI SEQUESTRATI IL SERVIZIO DI “STRAORDINARIO” DI CONTROLLO DEL TERRITORIO CONDOTTO DALLE PRIME ORE DELLA MATTINATA ODIERNA DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI PESCARA NEL LOCALE QUARTIERE DENOMINATO “RANCITELLI”.
IN PARTICOLARE, A SEGUITO DI NUMEROSI ED APPROFONDITI CONTROLLI, SONO STATE INDIVIDUATE 7 AUTOVETTURE E 3 MOTOCICLI, PARCHEGGIATI LUNGO QUESTA VIA TAVO PRIVI DI COPERTURA ASSICURATIVA, I QUALI SONO STATI CONSEGUENTEMENTE RIMOSSI, SOTTOPOSTI A SEQUESTRO AMMINISTRATIVO ED AFFIDATI IN CUSTODIA GIUDIZIALE. NELLO SPECIFICO, SI TRATTA DI:
- 1 PEUGEOT 307;
- 3 FIAT PUNTO;
- 1 TOYOTA YARIS;
- 1 CITROEN XSARA;
- 1 LANCIA Y;
- 1 PIAGGIO SCARABEO;
- 1 PIAGGIO HEXAGON;
- 1 PIAGGIO FREE.
NEL CORSO DEL SERVIZIO, I MILITARI DELL’ARMA HANNO ALTRESÌ DEFERITO IN STATO DI LIBERTÀ:
 “PER FALSITÀ IDEOLOGICA COMMESSA DA PRIVATO IN ATTO PUBBLICO” A.V., 40ENNE ORIGINARIO DELLA PROVINCIA DE L’AQUILA, CON PRECEDENTI DI POLIZIA, POICHÉ, NEL CORSO DEL CONTROLLO, HA ESIBITO LA PROPRIA PATENTE DI GUIDA NONOSTANTE L’AVESSE DENUNCIATA SMARRITA NELLO SCORSO MESE DI APRILE;
 “PER VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI IMPOSTI DALLA SORVEGLIANZA SPECIALE DI P.S.”:
. D.P., 41ENNE ROMENO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA, DOMICILIATO IN MONTESILVANO (PE), IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA SORVEGLIANZA SPECIALE DI P.S. CON OBBLIGO DI SOGGIORNO, POICHÉ SOTTOPOSTO A CONTROLLO IN COMPAGNIA DI PREGIUDICATI;
. M.S., 33ENNE PESCARESE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA, IN ATTO SOTTOPOSTA ALLA SORVEGLIANZA SPECIALE DI P.S., POICHÉ SORPRESA LUNGO QUESTA VIA LAGO DI CAPESTRANO ALLA GUIDA DI AUTOVETTURA SENZA PATENTE DI GUIDA POICHÉ REVOCATA AMBITO CITATO PROVVEDIMENTO;
 “PORTO ABUSIVO DI ARMI O OGGETTI ATTI AD OFFENDERE”:
. F.C., PESCARESE 25ENNE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA, POICHÉ, SOTTOPOSTO A PERQUISIZIONE PERSONALE, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI 2 COLTELLI DEL GENERE PROIBITO, SOTTOPOSTI A SEQUESTRO;
. A.D.B., PESCARESE 17ENNE, INCENSURATO, POICHÉ, SOTTOPOSTO A PERQUISIZIONE PERSONALE, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI 1 COLTELLO DEL GENERE PROIBITO, SOTTOPOSTO A SEQUESTRO;
. P.C., PESCARESE 35ENNE, RESIDENTE IN FRANCAVILLA AL MARE (CH), CON PRECEDENTI DI POLIZIA, POICHÉ, SOTTOPOSTO A PERQUISIZIONE PERSONALE, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI UNA MAZZA DA BASEBALL, SOTTOPOSTA A SEQUESTRO;
. M.M., PESCARESE 18ENNE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA, POICHÉ, SOTTOPOSTO A PERQUISIZIONE PERSONALE, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI 1 COLTELLO DEL GENERE PROIBITO, SOTTOPOSTO A SEQUESTRO;
 INOSSERVANZA AL FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO” M.G., 34ENNE ORIGINARIO DELLA PROVINCIA PESCARESE, CON PROCEDENTI DI POLIZIA, POICHÉ È STATO SORPRESO IN QUESTA VIA TIBURTINA VALERIA NONOSTANTE GRAVATO DA FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO DAL COMUNE DI PESCARA.

INFINE, NELLO STESSO AMBITO, I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE, A SEGUITO DI MIRATE PERQUISIZIONI PERSONALI, HANNO SEGNALATO ALLA LOCALE PREFETTURA, QUALI ASSUNTORI DI SOSTANTE STUPEFACENTI, DUE 48ENNI DEL LUOGO IN QUANTO TROVATI IN POSSESSO, RISPETTIVAMENTE, DI 1 GR. DI “COCAINA” E 0,50 DI “EROINA”, SOTTOPOSTI A SEQUESTRO.

Pescara. Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, P. P., 53enne di origini foggiane, con pregiudizi di polizia, residente in questo centro cittadino.
L’operazione in parola rientra in una più ampia manovra di controllo del territorio, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Pescara, che consiste nell’incrementare la presenza dei militari nelle aree degradate della città ed, in particolare, nella c.d. “area di risulta”.
L’uomo, che stava percorrendo questa via Piave a bordo della sua autovettura, è stato fermato nel corso di un controllo d’iniziativa su strada e, a seguito di una prima perquisizione veicolare, è stato trovato in possesso di 22 gr. di sostanza stupefacente del tipo “eroina”, già suddivisi in numerose dosi e pronte per essere immesse sul mercato.
Gli operanti, a seguito di ciò, hanno poi esteso la perquisizione anche al domicilio del prevenuto rinvenendo ulteriori 130 gr. della medesima sostanza, confezionati in un unico panetto, nonché 3 bilancini elettronici di precisione e materiale atto al confezionamento delle dosi.
Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, debitamente repertato, assunto in carico e custodito presso il reparto procedente per i successivi accertamenti.
L’arrestato è stato ristretto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo fissato nella mattinata odierna.

Atessa. Nella nottata appena trascorsa militari del Nucleo Operativo e Radiomobile intervenivano in Atessa, zona Piana La Fara, dove 5 cittadini extracomunitari di origine albanese suddivisi in due gruppi, si stavano fronteggiando in una rissa scoppiata per futili motivi.
Gli stessi, armati di mazze da baseball, da cricket nonché di una mannaia venivano prima disarmati e poi bloccati, con difficoltà e mettendo a repentaglio la propria incolumità’, dai carabinieri della gazzella prontamente intervenuti sul posto.
Gli stessi, che mostravano chiari sintomi di ubriachezza, venivano condotti successivamente in caserma e per due di loro è stato necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso di Lanciano per ferite lacero contuse.
Dopo gli accertamenti di rito e di concerto con l’Autorità Giudiziaria venivano tradotti nelle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo previsto per la giornata di domani 20 settembre.

Pescara. Si è conclusa nella mattinata di ieri un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Pescara nel quartiere denominato “Rancitelli”, che ha visto la partecipazione complessiva di 30 militari nonché di personale del Nucleo Cinofili di Chieti, nell’ambito della quale è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta della locale Procura, per i reati di spaccio continuato di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione continuata in concorso e detenzione illegale di arma comune da sparo.
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una mirata attività investigativa avviata dalla Stazione Carabinieri di Pescara Scalo nel novembre 2016 a seguito della denuncia sporta da un assuntore della zona; le indagini, che hanno visto impegnati i militari in numerosi servizi di osservazione, pedinamento e controllo e che sono state corroborate da specifiche attività tecniche, hanno consentito di documentare l’esistenza di un’intensa attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” perpetrata nella Provincia di Pescara fin dal mese di novembre 2015, ricostruendo il modus operandi degli spacciatori, tutti residenti nel citato quartiere del capoluogo abruzzese.
In manette sono, dunque, finiti: S. S., 31enne; F. S., 60enne ed A. S., 48enne, già noti alle FF.OO.. In dettaglio, i tre, che dovranno rispondere di spaccio continuato, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione continuata in concorso e detenzione illegale di arma comune da sparo, hanno ceduto nel tempo numerose dosi di “cocaina” a due consumatori locali, con frequenza quasi settimanale facendosi pagare la cifra di circa 100 euro al grammo. In diverse circostanze, è capitato che gli spacciatori cedessero “a credito” la droga chiedendo successivamente ai due malcapitati di saldare i debiti, ovviamente maggiorati, che sono divenuti, con il passare del tempo, sempre più onerosi: uno dei due, in particolare colui che vistosi senza via d’uscita ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri, ha sborsato decine di migliaia di euro per varie cessioni e, per recuperare denaro, ha financo svuotato i conti bancari e chiesto addirittura un finanziamento di 20.000 euro per far fronte alle sempre più pressanti richieste dei pushers. E i modi utilizzati dai tre per riscuotere quanto dovuto erano davvero crudi: oltre alle gravi minacce via telefono e via messaggio del tipo “ti spezzo le gambe” e simili e le continue visite sotto casa dei genitori del ragazzo, in una circostanza lo avrebbero addirittura legato ad una sedia minacciandolo di morte puntandogli una pistola alla testa.
In totale l’assuntore avrebbe pagato, nel corso degli anni, una cifra che, tra contanti e gioielli, ha superato i 60.000 euro, senza considerare l’ammontare di tutti i debiti, o presunti tali, che gli spacciatori hanno continuato a chiedere nel corso del tempo maggiorando regolarmente il prezzo della sostanza ceduta anche del 60% rispetto a quanto inizialmente pattuito, facendo cadere i due giovani in una spirale dalla quale non sarebbero mai usciti se non ci fosse stato l’intervento dei militari che hanno sgominato una vera e propria centrale di spaccio nel cuore di “Rancitelli”.
Al termine delle formalità di rito S. S. e A. sono stati tradotti presso il carcere di “San Donato”, mentre a Spinelli Ferdinando è stata applicata la misura degli arresti domiciliari.

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