Pescara. All’alba di stamattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza dei reati di rapina e ricettazione, A. E. F., 38enne originario della Provincia di Foggia, di fatto senza fissa dimora, il quale, intorno alla mezzanotte, si è reso responsabile di una rapina a mano a armata perpetrata all’interno di un noto bar di questo centro cittadino.
Nello specifico, l’uomo, dopo aver fatto irruzione nel “Bar 51”, armato di un grosso coltello da cucina, ha minacciato un avventore del locale costringendo al contempo il barista a consegnargli l’incasso della giornata per poi darsi a precipitosa fuga a bordo di un ciclomotore, risultato asportato poco prima in Francavilla al Mare.
Le immediate ricerche degli investigatori dell’Arma, grazie ad una speditiva manovra info-investigativa - che vista la recente recrudescenza dei reati di tipo predatorio è stata molto implementata con continui e massicci servizi informativi/preventivi proprio contro tale tipologia delittuosa - hanno dunque permesso di identificare compiutamente il malvivente e di individuarlo, nascosto nel vano sottoscala di una palazzina, all’interno del complesso residenziale c.d. “Ferro di Cavallo” del quartiere periferico Rancitelli.
Bloccato dopo un breve tentativo di fuga, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto ed, al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Pescara. Proseguono i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Pescara che nei giorni scorsi sono stati impegnati in un ampio servizio straordinario volto alla repressione dei reati in genere, con l’impiego di oltre 25 militari, al termine del quale, oltre a sottoporre a controllo più di 200 persone e 160 veicoli, hanno tratto in arresto 3 persone e denunciante in stato di libertà 4.
In particolare, i Carabinieri della Stazione di Spoltore hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, G.M., 21enne con precedenti, residente in Cappelle sul Tavo (PE).
Il giovane, sottoposto ad un controllo “volante” alla circolazione stradale, a seguito di perquisizione personale e poi domiciliare, è stato trovato in possesso di 22 gr. di “cocaina”, già suddivisa in dosi, nonché la somma contante di € 400,00 ritenuta provento dell’illegale attività di spaccio. A seguito della convalida dell’arresto, l’indagato è stato poi rimesso in libertà.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, invece, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di evasione:
- G.B., 26enne residente in Penne (PE), in atto sottoposto agli arresti domiciliari. Il giovane è stato notato e sottoposto a controllo in questa via Lago di Capestrano, senza alcuna autorizzazione dell’A.G..
- V.S., 38enne con precedenti, in atto sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare. La donna è stato notata e sottoposta a controllo in questa via Tavo, senza alcuna autorizzazione dell’A.G..

Sempre quest’ultimo reparto ha altresì denunciato in stato di libertà per il reato di furto aggravato di energia elettrica:
- J.D.P., 22enne Pescarese, pregiudicato;
- L.P., 58enne Pescarese anche lei pregiudicata;
- F.B.,26enne nato a Caserta, pregiudicato;
- G.R., messinese di 21 anni, incensurata.
Nello specifico, i predetti, tutti residenti nel noto complesso residenziale c.d. “ferro di cavallo”, a seguito di un servizio analogo a quello già svolto negli ultimi giorni di gennaio 2018, sono stati sorpresi ad aver realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica in favore delle proprie utenze domestiche attraverso appositi bypass, sottoposti a sequestro.

Pescara. Quello appena trascorso è stato un weekend di controlli a tappeto da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pescara che hanno messo in atto un massiccio servizio straordinario di controllo del territorio con l’impiego di oltre 30 militari, al termine del quale, oltre a sottoporre a controllo più di 250 autovetture e 180 veicoli, hanno tratto in arresto 4 persone, 5 denunciante in stato di libertà, nonché segnalato una donna alla Prefettura quale assuntrice di stupefacenti.
In particolare, i Carabinieri della Stazione di Spoltore (PE) hanno rintracciato e tratto in arresto, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica de L’Aquila, Andrea Mantini, 49enne Pescarese, senza fissa dimora, dovendo egli espiare la pena definitiva di mesi 6 di reclusione poiché riconosciuto colpevole di un furto commesso in Francavilla al Mare (CH) nell’anno 2011.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, invece, hanno:
- dato esecuzione all’ordinanza di sostituzione della misura cautelare del divieto di dimora con la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal medesimo GIP, nei confronti di M.D.B., 26enne nato a Palermo, senza fissa dimora. Il giovane, nei mesi di novembre e dicembre uu.ss., è stato più volte controllato dagli operanti in Pescara, nonostante sottoposto al divieto dimora, violando le prescrizioni impostegli con la citata misura cautelare;
- tratto in arresto, in flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari, I.G.P., 22enne nato in Romania e residente in Chieti. Il Giovane è stato sorpreso dai Carabinieri mentre si nascondeva all’interno di un capannone dismesso, sito in questa Via Tiburtina Valeria s.n.c.;
- tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, M.D.S.M., 29enne, incensurato, residente in Francavilla al Mare (CH).
L’uomo, sottoposto ad controllo “volante” in questa via Lago di Capestrano, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 18 gr. di “hashish”, già suddivisa in dosi, nonché di 1 gr. di “marijuana” e la somma contante di € 630,00 ritenuta provento dell’illegale attività di spaccio. Gli operanti hanno, quindi, esteso la perquisizione anche al domicilio dello stesso, la cui operazione ha permesso, altresì, di rinvenire ulteriori 60 gr. di “marijuana”, anche questi già suddivisi in dosi, nonché vario materiale atto al confezionamento.

I denunciati sono invece:
- J.D.P., 22enne Pescarese, per spaccio di sostanze stupefacenti, poiché, nel corso di un controllo dinamico alla circolazione stradale, è stato sorpreso a cedere 0,5 gr. di “cocaina” ad una 33enne di Francavilla al Mare (CH), la quale verrà segnalata alla locale Prefettura per uso di sostanze stupefacenti;
- V.F., 57enne nato a Foggia, anche lui per spaccio di sostanze stupefacenti, poiché, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, nel corso di un normale controllo, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 1 gr. di “eroina”, nonché di alcuni flaconi di metadone non prescrittogli e materiale atto al confezionamento di dosi;
- G.K., Ucraino di 36 anni, per furto aggravato e porto illegali di armi o oggetti atti ad offendere, poiché, sorpreso mentre asportava alcune bottiglie di alcolici del valore complessivo di 50 € all’interno del Centro Commerciale “Il Molino” di Pescara, sottoposto a perquisizione personale, è stato altresì trovato in possesso di un coltello del genere proibito;
- F.I., 42enne Pescarese, per ricettazione e porto illegali di armi o oggetti atti ad offendere, poiché, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di generi alimentari, del valore complessivo di € 100,00, risultati oggetti di furto ai danni di una ditta di Guardiagrele (CH) e di un cutter del genere proibito;
- R.D.Z., 33enne residente in Pineto (TE), già sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S., poiché sorpreso mentre transitava in questa via Tiburtina Valeria senza alcuna autorizzazione dell’A.G..

Pescara. Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta di questa Procura della Repubblica, per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, A. F., 46enne Pescarese, già noto alle forze dell’ordine.
Le indagini sono state avviate all’indomani della morte, avvenuta in data 28.9.2017, di una giovane donna di Pescara, deceduta per “edema polmonare acuto” conseguente probabilmente ad una overdose.
Gli operanti hanno, infatti, ricostruito le ultime ore della giovane concentrando le loro attenzioni sui frequenti contatti con l’arrestato.
Tenuto sotto stretta osservazione degli investigatori per lungo tempo è stato accertato che l’uomo aveva posto in essere una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti (richiedendo in taluni casi prestazioni lavorative attinenti la pulizia domestica della propria abitazione quali corrispettivo della droga ceduta), non limitandosi alle sole sostanze del tipo “hasihish” e “marijuana” ma addirittura aveva allargato il suo mercato illegale vendendo anche medicinali oppioidi.
La perquisizione condotta in casa dello spacciatore ha consentito infatti di rinvenire, oltre a 25 grammi di “marijuana”, anche numerose scatole di antidolorifici oppioidi utilizzati per il trattamento di dolori cronici e vendibili solo previa prescrizione medica.
Gli inquirenti stanno ancora lavorando per capire come l’uomo si rifornisse dei medicinali in questione.
L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Pescara. Il 28 gennaio u.s., i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto d’iniziativa M.E., 35enne bulgaro, senza fissa dimora, in quanto resosi responsabile di violenza sessuale in danno di una signora, avvenuta a Pescara.
I fatti risalgono alla notte del 27 gennaio u.s. quando la vittima, mentre si trovava presso il portone di casa del suo condominio, di rientro da una serata conviviale trascorsa con amici, è stata avvicinata dall’uomo che, con la scusa di chiedere una sigaretta, ha iniziato dapprima a palpeggiarla e poi ha cercato con la forza di consumare un atto sessuale. La vittima è riuscita a divincolarsi e a premere il citofono di casa. Il figlio, sentite le urla, è sceso da basso, si avventato sull’uomo ed è riuscito a metterlo in fuga.
Le immediate e serrate indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno consentito di risalire - dopo neanche 36 ore - all’identificazione del responsabile della violenza, giungendo al suo rintraccio, sempre in Pescara, sottoponendolo a fermo d’iniziativa, atteso il pericolo di fuga (il soggetto è senza fissa dimora). Il bulgaro è stato poi tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il PM, Dott. Andrea Papalia, concordando con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri, ha poi chiesto al GIP, oltre alla convalida del fermo (avvenuta), anche l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare che nella mattinata odierna è stata notificata al soggetto presso il carcere di San Donato.

Pescara. Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara, a conclusione di un mirato servizio “straordinario” di controllo del territorio volto a contrastare il fenomeno dei furti di energia elettrica nel noto quartiere a rischio c.d. “Rancitelli”, hanno deferito in stato di libertà 6 persone per il reato di furto aggravato.
Nello specifico, l’attività di polizia giudiziaria posta in essere - che ha visto l’impiego massiccio di decine di Carabinieri della Compagnia di Pescara e squadre di personale specializzato della società “Enel S.p.A.”, ha riguardato la verifica di allacci abusivi alla rete elettrica pubblica su oltre 200 contatori degli alloggi popolari, nonché su esercizi pubblici ivi insistenti. In particolare, si è appurato che:
- in favore di un locale centro scommesse vi era un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica tramite una derivazione, celata all’uopo all’interno di un muro in cartongesso, che consentiva il prelievo di energia elettrica da un palo dell’illuminazione stradale (denunciato a piede libero il titolare);
- una donna, originaria della Romania, verosimilmente da circa due anni (data in cui l’Enel S.p.A. le aveva sospeso la fornitura di energia elettrica per morosità), aveva allacciato alla medesima rete elettrica pubblica la propria utenza domestica tramite un bypass al suo contatore;
- gli altri 4 deferiti in stato di libertà avevano allacciato, invece, le loro utenze domestiche a quelle condominiali intestate alla “ATER – Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale” di Pescara.
Tutto il Materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Pescara. Questa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara, a conclusione di un inseguimento a forte velocità per le vie cittadine, hanno bloccato e tratto in arresto, nella flagranza dei reati di resistenza a P.U., ricettazione e false attestazioni a P.U. sulla identità, A.M., 39enne residente a Chieti, pregiudicato.
L’uomo, sorpreso in questa via Tiburtina alla guida di un’autovettura (risultata oggetto di furto), alla vista degli operanti si è dato alla fuga a forte velocità nel tentativo di far perdere le sue tracce.
Prontamente inseguito dai Carabinieri, è stato raggiunto e bloccato in via G. D’Annunzio, ove l’uomo, con una manovra repentina, ha dapprima tentato di investire uno degli operanti e poi ha continuato la fuga fino a questa via V. Colonna, ove ha abbandonato il veicolo e si è dato alla fuga a piedi.
Raggiunto nuovamente ha ingaggiato una colluttazione con i militari, i quali però sono riusciti a bloccarlo ed a trarlo in arresto.
Sprovvisto di documenti di riconoscimento ha altresì fornito dichiarazioni mendaci circa la sua identità ma, sottoposto ad accertamento tramite sistema AFIS, i Carabinieri sono immediatamente risaliti all’esatte generalità del malvivente.
Assolte le formalità di rito, l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del locale Comando Provinciale Carabinieri in attesa del giudizio direttissimo fissato per la mattinata di domani dall’Autorità Giudiziaria.

Inoltre, sempre stanotte, i Carabinieri del citato reparto hanno anche tratto in arresto, in esecuzione all’ordinanza di sostituzione della misura cautelare dell’obbligo di dimora con la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Pescara, su richiesta di questa Procura della Repubblica, M.D.B., 27enne nato a Palermo, senza fissa dimora, pregiudicato.
Il giovane, nei mesi di novembre e dicembre uu.ss., è stato più volte sottoposto a controllo dagli operanti in Pescara e segnalato alla relativa Procura della Repubblica, nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.
Arrestato, espletate formalità rito, è stato tradotto presso locale Casa Circondariale a disposizione A.G. mandante.

Pescara. Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara, a seguito di speditiva attività informativa, hanno rintracciato nel frosinate e tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta di questa Procura della Repubblica, che ha pienamente condiviso le risultanze investigative dei militari, B.A.D.A., 52enne senza fissa dimora, pregiudicato, ritenuto responsabile della rapina commessa il 28.11.u.s. ai danni di un locale centro scommesse di Pescara.
L’uomo, travisato da sciarpa e casco ed armato di pistola, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale e, dietro minaccia, si è fatto consegnare dalla responsabile l’incasso della giornata pari a € 500,00.
Medesimo, prima di darsi alla fuga a bordo di un motociclo, esplodeva un colpo in aria, risultato poi a salve.
Le immediate indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso, dunque, di individuare il reo che, nel frattempo, si era allontanato da Pescara recandosi nel Comune di Roccasecca, ove è stato raggiunto e, terminate le formalità di rito, tradotto al carcere di Cassino.
L’arresto odierno rientra in una più ampia manovra info-investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Pescara volta al contrasto dei reati contro il patrimonio che, negli ultimi tempi, stavano destando un certo allarme sociale nel centro cittadino.
Al riguardo, infatti, come si ricorderà, il 30.12.2017 gli investigatori del Nucleo Operativo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di rapina, C.C., 27enne residente in questo centro cittadino, il quale, fermato dalle “gazzelle” dell’Arma a seguito di speditiva attività d’indagine, è stato inconfutabilmente riconosciuto quale uno dei due autori della rapina perpetrata, poco prima, ai danni di una locale parafarmacia durante la quale i malviventi, dietro minaccia di una pistola, si erano impossessati della somma contante di 300 euro.
Inoltre, questa mattina, sempre nell’ambito della citata manovra di contrasto, i Carabinieri del menzionato Nucleo Operativo e Radiomobile hanno dato esecuzione ad un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara, per il reato di furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito, traendo in arresto S.G., 41enne di Napoli, il quale, a conclusione di serrate indagini condotte dai militari, è stato riconosciuto responsabile del furto di un portafogli perpetrato ai danni di una 57enne del luogo, avvenuto nel pomeriggio della prima decade di dicembre presso l’Ufficio U.R.P. del locale Nosocomio, nonché del successivo utilizzo della carta di credito ivi contenuta per l’acquisto di svariati capi d’abbigliamento.

Questi arresti in parola dunque testimoniano come, qualora non vi sia la possibilità di operare nella flagranza, le indagini conseguenti vengono sempre condotte con il massimo impegno al fine di addivenire all’individuazione dei responsabili, assicurandoli alla giustizia e tenendo, in questo modo, alto il senso di “sicurezza percepita” dai cittadini.

Chieti. Probabilmente pensava di essere al sicuro presso una nota clinica del centro di Chieti e non immaginava di trovare i Carabinieri pronti ad arrestarlo pochi secondi dopo la dimissione, S.T. molisano di 73 anni che deve scontare una pena di 7 anni e sei mesi per atti sessuali con minorenni. L’uomo apparentemente non era ricoverato per patologie brevi ed i militari della Stazione di Chieti Principale, dopo aver preso contatti con la direzione ed essersi informati sulla data di dimissione, lo hanno atteso all’uscita della clinica per mettergli le manette.
Dopo gli atti di rito è stato associato al carcere di Chieti dove rimarrà i prossimi sette anni.

Pescara. Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Pescara Principale hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, G.D.G., 21enne, pescarese e V.F., 57enne, residente a Chieti, entrambi con precedenti di polizia.
I militari, che stavano pattugliando via Tavo all’interno del complesso residenziale noto come “Ferro di Cavallo”, si sono imbattuti nella coppia che, alla loro vista, hanno assunto un atteggiamento nervoso, ragion per cui sono stati controllati. Visto lo stato di immotivata agitazione, gli operanti hanno deciso di procedere a perquisizione prima personale poi domiciliare, ma una volta entrati nell’appartamento i due hanno tentato di disfarsi di alcuni involucri lanciandoli dalla finestra sul balcone della vicina di casa.
Il movimento non è ovviamente passato inosservato agli occhi dei Carabinieri che, recuperato quanto gettato, hanno rinvenuto oltre 100 grammi di cocaina, altrettanti di marijuana, 2 flaconi di metadone, numerose compresse di “subuxone”, nonché un bilancino di precisione e quasi 500 euro in contanti ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.
I due pusher sono finiti agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si terrà domani mattina.

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