Chieti. Stamane a margine dei lavori di Consiglio comunale, il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio avrebbe dichiarato che la responsabilità per la situazione di crisi economico-finanziaria in cui versa l'ente sarebbe da attribuire ai cittadini che evadono le tasse.

Secondo i Consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo si tratta dell'ennesimo goffo tentativo del Sindaco di esonerarsi da responsabilità che ormai nessuno può più nascondere.

Secondo Argenio, “Siamo di fronte all'ennesima sciocchezza di un Sindaco che in una sorta di delirio onirico cerca di convincere sé stesso ed i pochi che ancora gli danno credito, che lui non ha nessuna responsabilità per quello che sta avvenendo nel nostro disgraziato Comune”.

“La verità – prosegue il Capogruppo del M5S - è ben altra e le responsabilità di Di Primio che amministra Chieti da ormai 8 anni, sono tali e tante da essere ormai ingombranti.”

“Alcuni esempi possono far comprendere meglio di cosa stiamo parlando: questo Sindaco ha sottoscritto un accordo milionario con la società Formula Ambiente relativamente alla raccolta differenziata che di fatto, ha comportato un sensibile aumento della TARI a carico dei cittadini con un contestuale aumento delle difficoltà di pagamento. A nostro avviso il Comune non doveva riconoscere alcunché a Formula Ambiente poiché il Capitolato d'appalto ed il successivo contratto non prevedevano oneri ulteriori a carico dell'ente. Quindi o il contratto era stato redatto da persone poco capaci o è stata poco avveduta l'Amministrazione”.

“Ma abbiamo anche altri esempi – continua la D'Arcangelo - come la cronica incapacità di attrarre finanziamenti e di programmare interventi mirati. Basti pensare ai 700.000 Euro che il Comune non è riuscito a farsi accreditare per il lavori di manutenzione degli asili nido. Situazioni come questa sono il preludio al riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Per non parlare dei premi che vengono pagati ai Dirigenti degli uffici senza che sia stata mai fatta una corretta operazione di valutazione delle performance cioè dei risultati realmente conseguiti ai quali sono parametrati i c ompensi.”

“Noi abbiamo provato a chiarire la situazione – precisa Ottavio Argenio – nel mese di settembre, quando abbiamo presentato una richiesta all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale affinché venisse istituita una speciale Commissione d'inchiesta così come previsto dal Regolamento. Abbiamo pensato a questo particolar strumento proprio perché riteniamo che sia necessario, da parte del Consiglio comunale, fare estrema chiarezza anziché continuare a dar credito alle sirene di una amministrazione ormai allo sbando, il cui vertice pensa solo ed esclusivamente al suo futuro politico. Riteniamo che sia inconcepibile attribuire la responsabilità della tensione economico-finanziaria ai cittadini senza sapere a quanto realmente ammonta l'evasione e quale peso ha sulla situazione deficitaria complessiva del Comune. Abbiamo appreso che la nostra proposta ha ricevuto tutti i visti di regolarità da parte degli Uffici ma ciò nonostante, è ancora ferma in qualche cassetto e non viene presentata all'Assise civica che la dovrebbe discutere e votare. Proprio questa mattina, durante la seduta di Consiglio comunale che ha visto approvare il nostro ordine del giorno relativo al Poliambulatorio di via De Litio, sono stato costretto ad intervenire al fine di ammonire l'Ufficio di Presidenza affinché quella proposta sia messa tra i punti all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. Siamo stanchi dell'incompetenza di questo Sindaco e delle persone delle quali si è circondato e riteniamo che nessuno possa più accontentarsi di proclami e chiacchiere. Chieti ha assoluto bisogno di fatti!".

Ortona. A Ortona, in un Consiglio comunale che si è protratto dalla mattina, inizio ore 9,30, fino alla serata inoltrata di sabato 17 febbraio, l’amministrazione Castiglione ha approvato il suo primo bilancio di previsione che giunge in anticipo rispetto alla scadenza prorogata dal Ministero dell’Interno, al 31 marzo.
La seduta consiliare si è aperta con la surroga del consigliere dimissionario Rinaldo Veri, al suo posto è stata nominata la consigliera Simonetta Schiazza, prima degli eletti della lista civica “Ortona bene comune”.
L’ordine del giorno del Consiglio è stato caratterizzato da dieci punti legati all’approvazione del bilancio di previsione finanziario 2018-2020, un bilancio che secondo l’assessore al ramo Francesco Falcone, si qualifica per l’accortezza e la concretezza dei numeri. «Un bilancio che si basa sulla prudenza sia nelle previsioni delle voci di entrata che in quelle relative alle spese, che quindi è strutturato su numeri concreti che fotografano la realtà economica-finanziaria del nostro ente. Una particolare attenzione è stata posta alla situazione debitoria trovata e si è impostato un lavoro di risanamento che nei prossimi anni produrrà i suoi frutti».
Sul versante investimenti per non gravare ulteriormente sulle rate dei mutui contratti negli anni passati che raggiungono un milione di euro, l’amministrazione ha previsto l’utilizzo di 450mila euro di mutui, per metà impegnati sul rifacimento delle strade del territorio, a partire proprio dalla periferia. Tra le altre voci più significative, centomila euro sono stati previsti per investimenti nel sistema culturale, un capitolo di 25mila euro per l’attivazione di un ufficio turistico e 120mila euro per la toponomastica.
Il bilancio non prevede aumenti di tariffe anzi per quanto riguarda la TARI è prevista una leggera riduzione «mentre un grosso sforzo – continua l’assessore al Bilancio Falcone – è stato fatto sugli oneri straordinari che si possono presentare nel corso dell’esercizio per situazioni pregresse».
Altro punto fondamentale discusso e approvato nella seduta è stata la delibera di revoca delle tre istituzioni culturali, Teatro Tosti, Palazzo Farnese e EMO, istituite con tre delibere di Consiglio comunale nel settembre 2012. «La storia di questi tre enti – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Valentina Ciampichetti – con le dimissioni a catena dei componenti dei rispettivi cda ha messo in luce tutte le criticità di questo modello di gestione, di fatto mai attuato dalla stessa passata amministrazione. La revoca è quindi sostanziata dai fatti e da una progettualità differente che l’amministrazione Castiglione vuole proporre puntando su un sistema culturale-museale della città che intende rafforzare e migliorare l’offerta valorizzando le disponibilità sia in termini di capacità umane che risorse finanziarie».

Pescara. Il Consiglio Comunale si è aperto con un minuto di silenzio dedicato alla memoria del Presidente della Camera di Commercio Pescara-Chieti Daniele Becci, improvvisamente scomparso due giorni fa. Alla fine è seguito un lungo applauso di commiato da parte dell’intera Assise cittadina.

“Un gesto doveroso per rendere onore ad un protagonista della vita e dell’economia cittadina e non solo cittadina – così il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli – Becci ha saputo incarnare l’impegno per il territorio e portarlo avanti in tutti i consessi in cui è stato per favorirne la crescita e l’evoluzione. Con lui se ne va anche un amico, una persona che nel corso della sua vita professionale ha saputo essere riferimento per tantissimi, a prescindere dal ruolo, una guida capace e appassionata, dalla grande carica umana che sicuramente ci mancherà”.

“Parole difficili da pronunciare – aggiunge il sindaco Marco Alessandrini – perché questa improvvisa scomparsa ha trovato impreparati tutti, perdiamo un uomo difficilmente sostituibile e sono certo che Pescara saprà fare il suo meglio per ricordare il Presidente Daniele Becci".

Chieti. “Oggi riteniamo di aver costruito correttamente il bilancio consolidato 2016, di avervi inserito gli enti che andavano in esso compresi e che tra questi non dovesse esservi l’ACA perché in concordato preventivo. Su questo punto la norma applicata è chiarissima”.

Lo ha rimarcato l’Assessore alle Attività Finaziarie, Valentina Luise, a margine dell’approvazione, nella seduta odierna del Consiglio Comunale, del Rendiconto della gestione economico patrimoniale e del Bilancio consolidato per l’esercizio 2016, documenti che costituiscono l’ultimo tassello della riforma contabile nell’ambito del più ampio processo della contabilità degli Enti pubblici.

«Si è trattato di un adempimento di natura tecnica, con valenza meramente informativa, legato all’adozione di un sistema contabile integrato – ha aggiunto l’Assessore Luise - che ha comportato dei ritardi, come avvenuto in moltissimi altri Comuni, a causa della difficoltà di affrontare i mutamenti del quadro normativo. I documenti approvati, infatti, non modificano affatto il bilancio già approvato la scorsa estate come chiarito dallo stesso collegio dei Revisori dei Conti nel parere al bilancio economico patrimoniale dell’Ente.

Per quanto riguarda la riserva sollevata dall’organo di revisione relativamente all’inserimento del bilancio di ACA nel perimetro del consolidamento – ha aggiunto l’Assessore Luise - la norma è molto chiara. Pertanto, la riserva mossa dal collegio, che pure ha espresso parere favorevole, è superata. La norma prevede, infatti, che il bilancio dell’azienda acquedottistica non vada inserito in quanto in concordato preventivo. Non c’è spazio per diverse interpretazioni ed appare, dunque, illogico voler continuare ad insistere su tale aspetto.

Infine, per quanto riguarda la perdita di quattro milioni che si genera nel rendiconto economico patrimoniale, questa viene interamente coperta con le riserve e non ha alcun riflesso sugli esercizi successivi considerato che il patrimonio netto del Comune ammonta a circa 99 milioni».

Roseto degli Abruzzi. L’ultimo consiglio comunale dell’anno ha dato il via libera al nuovo regolamento degli impianti sportivi. Argomento importante che permetterà a Roseto di caratterizzare ulteriormente la propria immagine di città dello sport.


Il consiglio comunale ha approvato infatti la definizione della rilevanza economica e la modifica al regolamento di utilizzo degli impianti sportivi comunali. Il regolamento è stato così adeguato alle normative esistenti, migliorandolo in alcuni aspetti tecnici. Entrambe le delibere, ma soprattutto quello della rilevanza economica, sono un passaggio importante, atteso dalle società sportive, per emettere i bandi per la gestione delle strutture.


Sono stati definiti a rilevanza economica:

• il Palasport
• la piscina comunale
• i campi da tennis
• il Pala beach
• campo di Fonte dell'Olmo
• campo di Cologna spiaggia
• campo di Santa Lucia.

Privi di rilevanza economica sono definiti:
• palestra media D’Annunzio
• palestra elementare D’Annunzio
• palestra via Piemonte
• palestra e palestrina scuola Fedele Romani
• campo di Cologna paese
• Campo Patrizi
• Arena 4 palme
• campo polivalente Santa Petronilla
• campo polivalente San Giovanni
• campo polivalente Montepagano
• campo polivalente Voltarrosto
• campo polivalente Campo a mare superiore
• campo polivalente Campo a mare inferiore
• campo polivalente Casal Thaulero
• bocciodromo comunale


“Sono molto felice per l’approvazione delle delibere”, dice Marco Angelini, consigliere comunale con delega allo Sport, “nonostante le travagliate vicissitudini che le hanno accompagnate. Ora siamo pronti per redigere i bandi, così dall’estate 2018 le strutture potranno essere affidate a quelle società che intendono gestirle e programmare investimenti adeguati per il loro utilizzo e per il loro rilancio. Con queste delibere continua il percorso di attenzione e viene confermata la sensibilità della nostra amministrazione verso lo Sport. Spero che ci sia una grande partecipazione ai bandi ai quali daremo, ovviamente, la massima visibilità”.

“E’ un passo importante che intende perseguire una gestione manageriale e più efficiente degli impianti di maggiore importanza, dice il Sindaco Sabatino Di Girolamo, è anche un passo per la risoluzione della spesa corrente, troppo elevata allo stato. Confidiamo che la Città dello Sport ri-sponderà sollecitamente alle delibere e agli atti successivi, in quanto non mancano certo nel no-stro tessuto sociale entità in grado di gestire gli impianti”.

Ortona. Il Consiglio Comunale di Ortona nella seduta di questa mattina ha definito una questione che gravava da anni sull’amministrazione. È stato approvato con il voto dei soli consiglieri di maggioranza il riconoscimento del debito fuori bilancio della sentenza cosiddetta Seccia. Una vicenda legata all’esproprio di un terreno nella zona Peep risalente al 1998 che nel corso degli anni, da un esborso iniziale per l’ente di 396 milioni delle vecchie lire è giunto ad un debito di 625mila euro. «Con questo voto – commenta il sindaco Leo Castiglione - diamo un chiaro segnale alla città con una assunzione di responsabilità per definire una annosa questione che le precedenti amministrazioni non hanno avuto la forza o il coraggio di affrontare e hanno riposto nel cassetto. Una vicenda amministrativa e giudiziaria complessa che è stata uno dei primi problemi che abbiamo cercato di risolvere anche attraverso una transazione con la parte privata che non ha risposto positivamente. Adesso in altre sedi si chiariranno se ci sono delle responsabilità amministrative o politiche sui ritardi accumulati in questi decenni nel riconoscere un debito acclarato da una sentenza del 2014. Mi spiace constatare che non tutto il Consiglio comunale ha messo in campo lo stesso senso di responsabilità ma anzi con motivazioni di merito i consiglieri di minoranza hanno votato contro».

Altro punto importante la presentazione dell’ordine del giorno a firma del Primo cittadino in cui, in vista delle prossime elezioni politiche, si impegna la commissione comunale elettorale a individuare gli scrutatori tramite sorteggio. L’ordine del giorno firmato da tutti i consiglieri è stato approvato all’unanimità. Spetterà ora alla commissione individuare le modalità del sorteggio.

Il Consiglio ha approvato anche la adesione alla Fondazione di partecipazione “Istituto tecnico superiore della mobilità sostenibile” e il progetto definitivo di tutela e valorizzazione delle riserve naturali di Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella con la previsione della variante urbanistica per realizzare l’accesso al mare e la sistemazione di un’area parcheggio.

Pescara. Intensa sessione di Consiglio Comunale quella odierna che ha visto l’approvazione delle tariffe Tari per il 2018 e una serie di altri importanti provvedimenti. Resta dunque solo la discussione del bilancio di previsione all’ordine del giorno della seduta di domani, venerdì 29 dicembre, a partire dalle ore 9. A seguire il punto sui provvedimenti più importanti licenziati dall’Assise.

Tari. Via libera del Consiglio a piano finanziario e nuove tariffe Tari per il 2018. La rideterminazione degli importi varata oggi, punta sia al potenziamento che alla creazione di nuovi servizi gestiti da Attiva a vantaggio della comunità. Le tariffe prevedono un lieve aumento, reso necessario dagli investimenti e dalle azioni previste, ma il costo procapite del servizio resta comunque inferiore al passato e ad altre città assimilabili a Pescara. Fra le attività previste: raddoppia il lavoro di pulizia dei tombini con la messa a regime dell’autospurgo acquistato lo scorso anno da Attiva, in azione mattina e pomeriggio; sarà operativo anche un nuovo mezzo per la raccolta delle alghe, fino a quest’anno affidata ai balneatori che consentirà una raccolta più precisa; attraverso gli investimenti sull’acquisizione della piattaforma di Alanno e del Centro di trasbordo di Via Prati sarà avviata una filiera diretta capace di razionalizzare ulteriormente i costi; verrà inoltre potenziata la raccolta differenziata con ulteriori allargamenti delle zone e aumenteranno anche i controlli sui conferimenti, grazie ad un supporto di ausiliari ambientali, che coadiuveranno la polizia municipale nel sanzionare chi getta rifiuti in maniera indiscriminata. L’attivazione di questi e degli altri servizi previsti, già dal prossimo anno produrrà risparmi e benefici all’utenza e dunque la riduzione degli importi futuri della Tari.

 

Palazzo di Giustizia. Con la prima delibera assunta dal Consiglio Comunale sono state gettate le basi per risolvere un lungo contenzioso relativo alla realizzazione dell’intero complesso. E’ infatti in corso di definizione un accordo che dovrebbe portare ad una transazione fra Comune, il Consorzio Sapro e l’Associazione Temporanea delle Imprese realizzatrici, capitanata dalla Astaldi Spa.

Successivamente l’Assise ha approvato la delibera relativa ai costi di realizzazione del nuovo Tribunale che, pur essendo l’edificio di proprietà comunale, sono comunque da porsi a carico del Ministero della Giustizia. Il Comune procederà ora in via formale a richiedere all’Amministrazione statale competente gli importi dovuti.

Si tratta di due passaggi fondamentali perché renderanno possibile la composizione di una controversia che si protrae da quasi un ventennio, la cui soluzione consentirà sia un notevolissimo risparmio di spesa per le Amministrazioni coinvolte e per la collettività, nonché la definitiva e attesa sistemazione della struttura del Palazzo di Giustizia in termini di fruibilità e sicurezza.

Montesilvano. «Con l’approvazione dell’acquisto dell’area che da via Chiarini fiancheggia via Ciro Menotti, sarà finalmente possibile realizzare un nuovo accesso al Liceo Scientifico Corradino D’Ascanio, potenziando la sicurezza degli studenti dell’Istituto, ormai sempre più frequentato». Così il vicesindaco Ottavio De Martinis annuncia il voto favorevole in Consiglio Comunale dell’atto che stabilisce la compravendita di un’area di 497 metri quadri, tra via Chiarini e via Menotti. L’assise ha approvato la delibera con 10 voti a favore e 5 contrari.

«Il Liceo Scientifico D’Ascanio - dice ancora De Martinis – ha un’offerta didattica molto significativa, apprezzata da un numero ogni anno crescente di studenti. Il solo ingresso lungo via Vestina non risulta pertanto più sufficiente rispetto alla mole di studenti, docenti e personale che quotidianamente raggiungono il liceo. Con questa cessione, sarà possibile realizzare un secondo ingresso, ancora più sicuro».

Montesilvano. Si è aperta con un minuto di raccoglimento in onore di Luciano Gasperini, il dipendente comunale deceduto domenica scorsa, 45 giorni dopo l’incidente che lo ha coinvolto sul lungomare di Montesilvano, dove era stato travolto da un’auto, la seduta odierna del Consiglio Comunale.

L’assise ha poi discusso e approvato con 12 voti favorevoli e 4 astenuti, l’aggiornamento del piano delle alienazioni. Con la delibera sono stati inseriti all’interno del piano, due edifici, che un tempo erano due scuole elementari in contrada Collevento e contrada Valle Cupa.

I consiglieri, con la maggioranza di 11 voti, hanno ratificato una variazione di bilancio, per un importo di 80.000 euro che verranno destinati alla realizzazione di un centro di raccolta al fine di potenziare ulteriormente il percorso verso la differenziazione dei rifiuti e l’estensione del servizio porta a porta che sta coinvolgendo diversi quartieri della città, da Montesilvano Colle al PP1 e fino alla zona sud di Montesilvano. La somma comprende anche il contributo per l’acquisto di un mezzo spargisale che arricchirà la dotazione del Comune. Ratificate anche altre due variazioni di bilancio.

Disco verde anche per l’approvazione della convenzione tra Comune e Provincia Ambiente per la gestione del servizio di verifica degli impianti termici. Il protocollo ha una durata di due anni, dal 1 gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020.

Il Consiglio ha inoltre riconosciuto 3 debiti fuori bilancio per un ammontare complessivo di circa 82.000 euro. Il primo riguarda un debito di circa 17.700 euro, relativi ad una causa di lavoro aperta nei confronti dell’Ente; il secondo debito ammonta a circa 6.000 euro per il pagamento della parcella di un professionista per i servizi tecnici di accatastamento del mercatino ittico e del rilievo topografico delle concessioni demaniali; il terzo del valore di 58.400 euro, per la realizzazione della scuola di via Adda, intitolata al Generale Dezio.

Pescara. Ieri mattina in maggioranza insieme alla Vice Presidente del Consiglio erano presenti appena 8 consiglieri comunali, mentre in opposizione oltre il sottoscritto c'erano solo 7 consiglieri del centro destra. Salta un Consiglio Comunale molto importante dove si sarebbe dovuto votare la delibera sulle tariffe della TARI, tassa fondamentale per le casse dell'amministrazione in pre-dissesto.

Dopo giorni e giorni di riunioni tra la governance di Attiva, i dirigenti e gli impiegati degli uffici competenti del Comune di Pescara e parte dei consiglieri di maggioranza e opposizione, dopo un confronto anche aspro che ha messo in luce errori importanti nel calcolo della stessa TARI, dopo un'ammissione di colpe di chi avrebbe dovuto con cura approfondire un argomento sicuramente ostico e difficile, si era arrivati ieri sera dopo le 21.00 a votare gli emendamenti che hanno riallineato dati e numeri, capaci di ricalcolare con precisione la stessa importante tassa.

A questo punto per motivi tecnici e di regolamento si è deciso di riconvocare un consiglio comunale straordinario per la mattina del 22 dicembre alle ore 11.30, sperando che gli stessi consiglieri di maggioranza riescano a “svegliarsi” per tempo, ottemperando a quella delega che quasi 4 anni fa i cittadini di Pescara hanno loro conferito.

Non riuscire a mettere insieme 10 consiglieri di maggioranza e il Presidente del Consiglio Comunale, rende l'idea di quale condizione si vive all'interno dell'amministrazione pescarese. Dopo varie sostituzioni di Assessori, riposizionamenti di correnti e nascita di nuovi partiti o movimenti politici, dopo la lettera “segreta” dell'Assessore che soffre di solitudine, a quasi un anno dall'eventuale scioglimento del Consiglio Comunale in vista della “Nuova Pescara”, l'amministrazione Alessandrini sembra essere arrivata ai titoli di coda.

L'esperienza fallimentare di questa amministrazione si certifica con atteggiamenti come quello di questa mattina, dove molti consiglieri hanno preferito disertare nonostante si dovesse approvare un'importante delibera che grava sul cittadino pescarese in modo ancor più pesante rispetto all'anno precedente. A soli due mesi dalle elezioni nazionali, si consolida la certezza che il centrosinistra sarà solo lo spettatore di una campagna elettorale che il M5S giocherà con una coalizione che mette insieme “pseudo animalisti” con amanti della caccia, pluricondannati di centro con i fascisti di nuova generazione che fanno passare il voto di scambio per “bene comune”.

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