Lanciano. Non solo la politica dell’ascolto, dei convegni, degli incontri nei circoli, del volantinaggio nei mercati, ma anche momenti di sano spettacolo “per raccontare il nostro progetto per il territorio e per un Paese più forte e più giusto”. Marusca Miscia, candidata alla Camera dei Deputati per il centrosinistra nel collegio uninominale Lanciano-Ortona-Vasto, sarà protagonista insieme a Nduccio, il comico e cantautore abruzzese per antonomasia, di un insolito spettacolo, in programma a Lanciano, lunedì 19 febbraio, alle 21 (Cinema CiakCity, via Bellisario 41, ingresso libero).

Tra umorismo, satira e riflessioni, Nduccio, nella vita Germano D’Aurelio, nei panni di giornalista-commentatore politico, proporrà una sua esilarante e puntuale lettura della campagna elettorale in corso, senza tralasciare i grandi temi che riguardano il futuro del Paese, dal lavoro all’ambiente. Accanto a Nduccio e Marusca Miscia, ospiti e tante sorprese segneranno il ritmo sul palcoscenico, in un inusuale spettacolo comico, in cui non mancheranno momenti musicali.

“Voglio impegnarmi il nostro territorio e il nostro Paese siano sempre più capaci di innovare, di apprendere e stimolare apprendimento. Voglio impegnarmi, come si direbbe oggi, in una Politica 4.0 – sostiene Marusca Miscia - un'azione pubblica che scommette non sulle separatezze e gli specialismi ma sulle condivisioni e la trasversalità delle competenze. Ecco perché credo che la mia candidatura rappresenti non una sfida personale ma la competizione di tutto il nostro territorio che ha bisogno di rappresentanti in Parlamento che vivono i problemi di questa terra e che ne conoscono potenzialità e energie positive”.

Marusca Miscia ha 40 anni ed è la mamma di Benedetta, Raffaele e Chiara. Vive a Lanciano con suo marito Andrea. Dopo la maturità linguistica a Lanciano, nel liceo guidato da Benito Lanci, ha studiato Scienze Politiche all’Università di Macerata. E’ abilitata all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro e ha studiato alla Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze di Milano. Dal 2004 è funzionario all'Agenzia dell'Entrate. Nel 2010 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Politiche Sociali e Sviluppo locale nell’ateneo di Teramo, dove ha approfondito le dinamiche di sviluppo del Sangro-Aventino. Nel 2016 è stata eletta nella lista del Partito Democratico per le elezioni amministrative del Comune di Lanciano e fa parte della Giunta del sindaco Mario Pupillo con deleghe alla Cultura e al Turismo.

Lanciano. LA BANDA - Una storia di swing, twist, mambo e carrarmati, questo il titolo dello spettacolo con l'abruzzese Federico Perrotta, comico e showman, in scena sabato 17 febbraio alle ore 21.00 presso il Teatro Studio di Lanciano (a Treglio).“La Banda” è un testo di Pierpaolo Palladino che racconta l’incontro inaspettato e folgorante di un militare di leva con la musica e l’arte, grazie ad una banda militare diretta da un semplice maresciallo. Il soldato Virgili, interpretato dal bravo e versatile Federico Perrotta, pur di sfuggire agli snervanti obblighi della naja, fa di tutto per entrare a far parte della Banda della sua caserma e si ritrova affascinato dalla personalità trascinante del maresciallo Bellini, eroico inventore e animatore di un gruppo di scalcinati, ma via via sempre più entusiasti, musicisti. La musica è l’altro elemento protagonista dello spettacolo insieme all’attore, una musica presente con la forza trascinante dello swing e le atmosfere romantiche di Glenn Miller, alternate alle marce da parata a volte giocose, a volte malinconiche, ma sempre popolari e di grande suggestione. Il racconto di un’avventura musicale e umana, che va ben oltre le mura di una caserma e ci riporta alla tradizione più graffiante della commedia all'italiana, con la regia di Manfredi Rutelli.
Federico Perrotta, comico originario di Chieti Scalo, volto noto del Bagaglino di Pier Francesco Pingitore e uno dei protagonisti di “Operazione Quercia”, pièce teatrale del maestro messa in scena a Campo Imperatore sul Gran Sasso d’Italia. Ospite fisso del “Puff” a Roma dove hanno spiccato il volo le carriere dei più grandi artisti comici, da Enrico Montesano a Lino Banfi, da Leo Gullotta a Maurizio Mattioli e tantissimi altri. “La Banda” di Federico Perrotta è ospitato a Lanciano all’interno della stagione “Teatro Classico Contemporaneo”. Una stagione indipendente. Anche per la stagione 2017/2018 il Teatro Studio di Lanciano, diretto da Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, si qualifica sempre di più nel territorio frentano come punto di riferimento del teatro e delle arti per le nuove generazioni. Scuola di Teatro, “Teatro Classico Contemporaneo” (la nuova stagione di teatro), “FrentArte” (spettacoli del territorio) e “Ragazzi a teatro – stagione di teatro ragazzi”.Teatro, eventi e i corsi settimanali della Scuola di Teatro (80 allievi per 8 corsi attivati). Così si presenta la undicesima stagione di attività teatrali e culturali del Teatro Studio di Lanciano. Una stagione indipendente, “coraggiosa” e “in bilico” in quanto prodotta, gestita e allestita da una compagnia che vive e lavora dentro il nuovo Teatro Studio a Treglio in via Abbazia.

Lanciano. Concluso l’iter procedurale, la firma dell’accordo di programma tra la Regione Abruzzo e i Ministeri della Salute e dell’Economia per la costruzione dei nuovi ospedali è questione di ore. Lo ha annunciato la Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, questo pomeriggio a Lanciano durante la visita al “Renzetti”.

«Se non c’è ancora materialmente la firma - ha detto - è solo per l’assenza del direttore generale del Ministero che si trova all’estero in missione istituzionale. Sarà di ritorno fra qualche giorno e immediatamente provvederò a inviarvi il documento firmato, che dà il via libera alla progettazione e realizzazione di nuovi ospedali a Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona e, inoltre, libera risorse per la ristrutturazione di Penne e Teramo. E’ davvero una bella notizia per l’Abruzzo, che ha una reale necessità di strutture nuove, sicure, dotate di tecnologie avanzate, nelle quali continuare a garantire tranquillità ed elevata qualità delle cure».

L’accordo di programma “vale” per la Asl Lanciano Vasto Chieti 60 milioni di euro, perché permette alla Regione di finanziare la realizzazione dei nuovi ospedali con 30 milioni per Lanciano e 30 per Vasto, a fronte di un costo complessivo di 83 milioni di euro per Lanciano e 80 per Vasto e una dotazione di circa 200 posti letto.

«Ora tocca a noi - ha sottolineato il Direttore generale della Asl, Pasquale Flacco -, l’Azienda era in attesa dell’accordo di programma per fare la propria parte e avviare progettazione e appalto dei nuovi presidi. Ci mettiamo subito al lavoro per avviare quest’altra fase al più presto».

Alla Ministra è stata anche indicata l’area dove sarà ubicata la nuova costruzione, individuata nella zona attualmente destinata a eliporto, parcheggi e obitorio.

Prima dell’incontro con gli operatori, avvenuto nella gremita Aula multimediale, Beatrice Lorenzin ha visitato alcuni reparti del “Renzetti”, esprimendo pubblicamente parole di grande apprezzamento per l’Osservazione Breve Multidisciplinare, modello di organizzazione messo su da Antonio Caporrella, direttore del Dipartimento emergenza-urgenza, per filtrare i gli accessi al Pronto soccorso e governare i ricoveri. «Penso da sempre che sia necessario uscire dalla follia dei posti letto - ha commentato con soddisfazione - e, se questa gestione dell’emergenza funziona, dovremo farne un modello per l’Italia».

A conclusione del suo intervento, non è mancato un riferimento all’impegno sul tema delle vaccinazioni, ribadito anche a una mamma venuta per sostenere una posizione differente, e al ruolo degli infermieri, sicuramente valorizzato con il decreto che porta il suo nome e che ora dovrà essere adeguatamente riconosciuto anche sotto il profilo salariale.

La Ministra è stata accompagnata dal sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, dal manager Asl, Pasquale Flacco, dal direttore sanitario, Vincenzo Orsatti e da rappresentanti del Governo e della Regione Abruzzo.

Lanciano. Venerdì 16 Febbraio, alle ore 18.30, presso l’HOTEL VILLA MEDICI (Contrada Santa Calcagna 71-72) LANCIANO, l’On. Fabrizio Di Stefano ha organizzato un Evento pubblico per sostenere i candidati del Centrodestra alle prossime elezioni politiche del 4 Marzo.
Parteciperanno i candidati: Gianfranco Rotondi, Tiziana Magnacca, Nazario Pagano, Antonella Di Nino “Forza Italia”; Giuseppe Ercole Bellachioma “Noi con Salvini”; Antonio Tavani, Etelwardo Sigismondi “Fratelli D’Italia” ed Enrico Di Giuseppantonio “Noi con L’Italia”.

Lanciano. “Vaccinare i propri figli è un atto di responsabilità, verso i propri bambini ma anche nei confronti di tutti coloro con i quali entrano in contatto, in particolare a scuola”.

Un appello accorato quello rivolto da Giacinto Verna, vice sindaco di Lanciano e assessore alla Pubblica istruzione, a tutti i genitori del comprensorio.

“Ricordo – sottolinea Verna – che il prossimo 10 marzo 2018 è il termine ultimo per presentare alle scuole le certificazioni che attestano l’avvenuta vaccinazione per i dieci vaccini obbligatori previsti dalla legge. Per i genitori inadempienti, superata questa data, sono previste una serie di misure di richiamo e solo alla fine, se persiste la volontà di non vaccinare, la legge prevede l’esclusione del bambino dalla frequenza della scuola dell’infanzia. Per i genitori inadempienti dei bambini che frequentano la scuola primaria, invece, scatteranno le sanzioni pecuniarie”.

Ma al di là degli obblighi di legge e delle misure ‘punitive’, Verna tiene a sottolineare che quella di vaccinare i bambini è una scelta etica, pensata per il bene dei propri figli e di quello degli altri. “Non dobbiamo lasciarci scoraggiare o influenzare dai detrattori delle vaccinazioni obbligatorie – incalza l’assessore – i nostri figli hanno diritto alle cure e alla prevenzione sanitaria, ed è nostro dovere di genitori garantirgliele, comprese quelle relative alle vaccinazioni”.

Verna ricorda, infine, le dieci vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenza e tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella. Quest’ultima in realtà è obbligatoria solo per i nati dal 2017. Le vaccinazioni che sono invece raccomandate e gratuite per i minori di età compresa tra zero e sedici anni, sono: anti-meningococcica B, anti meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus.

Per maggiori info è possibile consultare l’apposita sezione sul sito del ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/homeVaccinazioni.jsp.

Lanciano. Compatti nel sostenere Enrico Di Giuseppantonio per il Parlamento. E’ quanto hanno ribadito oggi, in una affollata conferenza stampa tutti i Consiglieri dei Gruppi di Opposizione al Comune di Lanciano: Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico, Graziella Di Campli, Antonio Di Naccio, Riccardo Di Nola, Errico D’Amico, Angelo Palmieri e Tonia Paolucci. All’incontro con i media, svoltosi al Caffè ai Portici, presente Enrico Di Giuseppantonio, candidato nel Collegio Uninominale Abruzzo 5, Vasto-Lanciano-Ortona e nel proporzionale per Noi con l’Italia-Udc alla Camera dei Deputati nel Collegio Chieti-Pescara e Sulmona. “Uniti in Comune e uniti nella campagna elettorale per far vincere il centro destra e soprattutto Enrico. Vogliamo avere un deputato capace, preparato che potrà rappresentarci davvero: vogliamo a Roma chi è in grado di ascoltarci e chi saprà battersi per tutto il nostro territorio. Per ostacolare il cammino verso il Parlamento di Enrico Di Giuseppantonio in questi giorni è stata rispolverata persino la questione della lancianesità - hanno denunciato ai media i consiglieri nell’assemblea civica frentana -: chi sostiene ciò non fa altro che provocare un grave danno alla stessa Lanciano, riportandola dentro confini anacronistici ”. “Il 60 per cento dell’elettorato di Lanciano, nelle comunali dello scorso anno, ha votato per il centro destra - ha detto nel suo intervento Enrico Di Giuseppantonio -. Da sempre guardo a questa città come capoluogo di un vasto territorio, un ruolo che ha perso nel tempo. Questa invece è una città capace di attrarre investimenti: per il turismo, per la cultura, per l’artigianato. Può e deve poter offrire servizi, potenziare i collegamenti e deve poter difendere davvero, non dietro patti che resteranno sulla carta, Tribunale e Ospedale. E‘ quel che voglio portare in Parlamento per Lanciano, che per me è sempre stato un punto di riferimento”. Di Giuseppantonio ha poi concluso il suo intervento lanciando una sfida: “Sono pronto a incontrare i candidati nel collegio uninominale del M5S, così come gli altri delle altre forze politiche in competizione con il nostro schieramento in questa tornata elettorale. Voglio confrontarmi con loro sui problemi di questa parte dell’Abruzzo e capire cosa propongono”. Domani, alle ore 18, Enrico Di Giuseppantonio inaugurerà in via del Mancino, la sede elettorale di Lanciano.

Lanciano. Mercoledì 7 febbraio, il palazzo in Corso Trento e Trieste di Lanciano ospiterà un appuntamento pubblico nel corso del quale Marusca Miscia, 40 anni, assessore comunale alla Cultura e Turismo, incontrerà cittadini, simpatizzanti, sostenitori e curiosi.

Accanto a lei, ci saranno gli esponenti della coalizione di centro sinistra che Miscia rappresenta ed Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, l'ideatore della nuova legge elettorale, detta appunto Rosatellum.

“Il territorio che costituisce il Collegio Ortona –Lanciano-Vasto, complessivamente considerato, rappresenta la parte economicamente più forte dell’intero Abruzzo. La grave crisi ha lasciato segni profondi nel tessuto industriale di Ortona e del suo comprensorio. Come pure nei comprensori del Vastese e della Val di Sangro. Ma la buona congiuntura internazionale e le buone politiche dei Governi di centrosinistra, stanno favorendo una ripresa degli investimenti anche da noi – sostiene Marusca Miscia - Penso, ad esempio, a grandi aziende industriali, come la Sevel che ha recentemente annunciato nuovi investimenti e nuove assunzioni. Oppure penso a San Salvo dove continuano ad operare ed investire aziende multinazionali di prima grandezza e comincia a riprendersi anche una parte delle Pmi. Ma questo è anche il territorio che realizza l’apporto più consistente all’intera produzione agricola regionale. Qui vi è la più alta concentrazione della produzione vitivinicola, olivicola e ortofrutticola della regione, che costituiscono insieme la fetta più robusta del Pil agricolo dell’Abruzzo. Senza contare la forza dirompente in termini di sviluppo turistico della Costa dei Trabocchi e della pista ciclopedonale sull’ex tracciato ferroviario, di cui presto inizieranno i lavori. Questo è anche un territorio proiettato verso l’innovazione a tutto tondo (come prevede dal Programma di Industria 4.0) di tutti i settori produttivi, dei servizi, della didattica per produrre giovani più e meglio preparati sul piano dell’educazione, dell’istruzione e della formazione. Ho la presunzione di pensare che, in relazione a ciò che sapremo fare qui, avremo un Abruzzo capace di riprendersi e di crescere nell’innovazione, ricreando le condizioni necessarie a ridare una prospettiva di futuro ai tutti quei giovani che sempre più spesso scelgono di costruire la loro vita altrove. Ecco perché credo che la mia candidatura rappresenti non una sfida personale ma la competizione di tutto il nostro territorio che ha bisogno di rappresentanti a Roma che vivono i problemi di questa terra e che ne conoscono potenzialità e energie positive”.

Chieti. “Piena solidarietà agli abruzzesi che oggi hanno manifestato a Lanciano per il diritto ad un posto di lavoro e liberarsi dallo spettro della precarietà. I lavoratori in Abruzzo sono stati lasciati soli, illusi e sfruttati dai partiti che hanno speculato e propagandato anche sulla dignità e sulla forza produttiva di questa regione. Si è preferita la propaganda sulla realtà, senza procedere ad un’analisi corretta della situazione con il fine di mettere in campo ogni azione possibile per risanare la regione, che vede 1 abruzzese su 3 a rischio povertà. Un fallimento quello del Governo regionale in tema lavoro. Come attesta anche il documento economico finanziario di Regione Abruzzo, con il quale D’Alfonso avrebbe dovuto operare una pianificazione concreta, invece è stato mortificato a pagine di slogan e promesse senza nessuna base reale. Un’occasione persa di fare programmazione. Ancora una volta si è scelta la propaganda, probabilmente perché già da dicembre, mese di approvazione del documento, c’era la necessità di creare un pacchetto di risultati elettorali per il Presidente ed i suoi fedelissimi e se poi a farne le spese è stata un’intera classe di lavoratori poco male”.

Un affondo quello del M5S Abruzzese che colpisce destra e sinistra senza esclusione di colpi. Nei 5 anni di governo regionale di centro destra l’Abruzzo ha perso 30 mila posti di lavoro, ad oggi il Governo di centro sinistra ne ha persi 15 mila. Siamo ben lontani dalle promesse che il Presidente D’Alfonso fece nella sua campagna elettorale 2014 dove prometteva ai cittadini ben 100mila posti in più. Oggi, dopo quasi 4 anni di legislatura, siamo ai minimi storici. Istat ci conferma che dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 questa regione ha perso 15mila posti di lavoro. Il Rapporto Svimez certifica che siamo decresciuti dello 0,2, l’Abruzzo ha la peggiore performance tra tutte quelle del mezzogiorno. Anche davanti a questi numeri, la Regione si è sempre girata dall’altra parte sostenendo che l’Abruzzo cresce per numero di occupati e aziende. Lo andassero a dire oggi ai lavoratori che manifestano a Lanciano.

"Il paese ha bisogno del reddito di cittadinanza e della riforma degli uffici di collocamento per i quali abbiamo impegnato 2 miliardi di investimento" commenta Daniele Del Grosso, candidato M5S per Uninominale Camera Chieti "Le strutture che consentono ai cittadini abruzzesi il reinserimento nei luoghi di lavoro devono tornare ad essere efficienti ed il reddito di cittadinanza deve permettere a chi ha bisogno di inserirsi nuovamente nel mercato di formarsi e di trovare un’occupazione senza scendere sotto la soglia di povertà. La politica ha fallito, i dati lo dimostrano ed oggi tutte le promesse propagandistiche in campagna elettorale da chi ha governato questo Paese, nell’alternanza di Governi di centro destra e sinistra, suonano come prese in giro per i cittadini. Ci vogliono misure concrete, l’Abruzzo non può diventare il fanalino di coda dell’Italia, abbiamo un territorio e delle potenzialità economiche e turistiche che dovrebbero farci volare alto. Ma la gestione dei partiti ci ha portato dove siamo oggi. Le risorse ci sono, è il momento di metterle in campo".

Lanciano. “Questa campagna elettorale sarà un viaggio dentro i territori, accanto alle persone, in cui l’ascolto e le proposte cammineranno insieme. Ci metterò tutte le mie energie, le idee innovative, la voglia di lavorare, la competenza, perché credo nella politica come servizio e non nella politica del rancore – ha spiegato Marusca Miscia a Lanciano, nel corso di un incontro con la stampa - Il mio impegno è per tutti coloro che, insieme a me, hanno a cuore un unico obiettivo: lasciare ai nostri figli questo mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. Metteremo in agenda proposte possibili e non promesse facili, consapevoli che la sfida non è semplice. La mia candidatura, arrivata dopo giorni convulsi, rappresenta non una sfida personale ma la competizione di tutto il nostro territorio che ha bisogno di rappresentanti a Roma che vivono i problemi di questa terra. L’attenzione verso il mondo delle associazioni e la società civile, l’interesse verso le politiche del lavoro, dell’ambiente e dello sviluppo saranno i punti fermi della mia campagna elettorale”.

A sostenere Marusca Miscia, c’erano il sindaco di Lanciano Mario Pupillo e il presidente del Consiglio Comunale Leo Marongiu che hanno sottolineato: “A distanza di 17 anni, Marusca Miscia ha la possibilità di portare Lanciano e tutto il territorio alla Camera dei Deputati. Un’opportunità che non possiamo perdere. La sua esperienza in amministrazione parla da sola, tutte le riconoscono la preparazione, le capacità di ascolta, la serietà, il garbo. Dobbiamo sostenerla tutti, con forza”. Con i massimi esponenti del governo della città, c’erano poi molti assessori e comunali, oltre che esponenti del Pd cittadino e dei circoli limitrofi e tanti rappresentanti del mondo delle associazioni e della società civile.

Marusca Miscia ha 40 anni ed è mamma di Benedetta, Raffaele e Chiara. Vive a Lanciano, dov’è nata, con suo marito Andrea.

Laureata in Scienze Politiche all’Università di Macerata, ha conseguito il dottorato di ricerca in Politiche Sociali e Sviluppo locale nell’ateneo di Teramo, con la tesi “Dal Patto Territoriale all’Innovazione High-Mech: una proposta di scenario per il Sangro Aventino”, in cui delinea le dinamiche di sviluppo del territorio con particolare riguardo al ruolo della leadership e del capitale sociale.

Vincitrice di concorso pubblico è dipendente dell’Agenzia delle Entrate ed è abilitata all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro.

Eletta nelle file del Partito Democratico nel giugno 2016, è attualmente assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Lanciano.

Cresciuta in una famiglia impegnata nel volontariato, in particolare nell’associazionismo scout, crede fortemente nei valori della condivisione e dell’essenzialità.

Pescara. Su lavoro e crescita economica in Abruzzo si deve e si può fare di più. È quanto ribadiranno Cgil, Cisl e Uil sabato 3 febbraio nel corso della manifestazione unitaria regionale "Più lavoro più sviluppo per l'Abruzzo" che si svolgerà a Lanciano con un corteo che da piazzale Cuonzo terminerà in piazza dei Frentani. In caso di pioggia, l'iniziativa si svolgerà interamente nel Teatro Fedele Fenaroli.

I tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Sandro Del Fattore, Leo Malandra e Michele Lombardo, presenteranno le loro richieste alla Regione e alle istituzioni nazionali affinché occupazione e sviluppo possano tornare ad essere centrali nelle scelte politiche, alla luce della situazione in cui versa il territorio regionale.

Sul palco interverranno vari delegati in rappresentanza delle categorie, Sandro Del Fattore a nome delle tre sigle sindacali regionali, Lucio Petrongolo, responsabile Cisl Chieti, mentre le conclusioni della mobilitazione saranno a cura di Guglielmo Loy, segretario nazionale Uil.

Il pil regionale arranca: nel 2016, è arretrato dello 0,2 per cento a fronte di incrementi che hanno riguardato tutte le regioni del meridione. Secondo Bankitalia e Istat, infatti, nei primi nove mesi del 2017, in Abruzzo il numero di persone in cerca di occupazione è aumentato del 2,7 per cento e il tasso di disoccupazione è salito dal 12,1 al 12,7 per cento, rimanendo superiore al dato medio nazionale (11,5 per cento). È diminuita la partecipazione complessiva al mercato del lavoro (-2,2 per cento). Inoltre, denunciano i tre segretari regionali, il dramma lavoro è dietro l’angolo perché anche se i livelli occupazionali sono rientrati sui valori pre-crisi, quasi il 70 per cento dell’occupazione è purtroppo precaria. L’Osservatorio dell’Inps dice che crescono tutte le tipologie contrattuali precarie (a termine, stagionale, apprendistato), e rallenta il solo tempo indeterminato. Il mercato del lavoro regionale offre più occasioni ma non è ancora lavoro stabile. Anche l’apparato produttivo è in sofferenza. Mentre nel resto del Paese il ricorso alla cassa integrazione è praticamente crollato (-40 per cento), in Abruzzo si registra una diminuzione poco rilevante: solo -13 per cento, rispetto all’anno scorso. Le imprese, per evitare i licenziamenti, continuano sempre di più a ricorre allo strumento contrattuale della solidarietà, che risulta in crescita.

Alle istituzioni regionali e nazionali Cgil, Cisl e Uil chiederanno in primo luogo di riformulare gli ammortizzatori sociali per sostenere il superamento delle crisi industriali, la tenuta ed il rilancio dei siti produttivi: si tratta di strumenti necessari proprio in contesti economici come quello abruzzese, alle prese con andamenti non sempre robusti e costanti. Inoltre, i tre sindacati ribadiranno una richiesta avanzata più volte: accelerare l’attuazione del Patto per lo Sviluppo, della Carta di Pescara e del Masterplan, leva centrale in una fase come quella attuale, in cui è indispensabile il rilancio degli investimenti per tornare a crescere. Con la manifestazione di Lanciano, poi, si chiederà con forza di rispettare e sviluppare le intese sottoscritte con il sindacato, con tavoli specifici di confronto che entrino nel merito delle problematiche, ma anche di accelerare la ricostruzione dei territori colpiti dai vari eventi sismici che si sono succeduti a partire dal 2009. Infine, il tema dell'occupazione dovrà avere un ruolo centrale in ogni agenda politica, ragion per cui Cgil, Cisl e Uil chiederanno con forza di promuovere un piano straordinario per l’occupazione, in particolare giovanile e femminile.

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