Pescara. Nella sede elettorale Legnini si è svolta la presentazione della candidatura di Mario Mazzocca alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio.
L'evento ha visto la partecipazione del candidato governatore Giovanni Legnini e dei candidati della lista "Progressisti con Legnini - Sinistra Abruzzo" (che per la circoscrizione di Pescara sono: Emanuele Battaglia, Massimo Berardinelli, Lina Fornarola, lo stesso Mario Mazzocca, Edvige Ricci, Marinella Sclocco e Giovanni Taucci).
“Innanzitutto sono molto soddisfatto che le nostre otto liste sono in campo – ha sottolineato il candidato presidente Giovanni Legnini – moltissimi giovani, moltissime donne, moltissimo rinnovamento nelle liste. Nel campo del centrodestra erano pertiti con sei, una lista è stata esclusa e poi il giorno della presentazione quella clamorosa rottura che ha visto il candidato presidente, il senatore Marsilio dichiarare che non vuole essere alleato con una lista che invece è alleata e coalizzata, il che costituisce un paradosso perché i cittadini abruzzesi che voteranno l’Udc, voteranno anche per Marsilio cheli disconosce. Una situazione paradossale che avrebbero il dovere di chiarire di fronte ai cittadini abruzzesi. Da quel lato una coalizione divisa, litigiosa, da questo lato una coalizione coesa, plurale, rinnovata. Ho voluto indicare delle parole d’ordine che costituiscono dei macrobiettivi del futuro Governo regionale: lavoro, ambiente, salute. Questa mattina abbiamo parlato di questa grande aspirazione alla crescita sostenibile , a fare dell’Abruzzo la regione della crescita sostenibile, la regione verde e sostenibile d’Europa. Un grande obiettivo che può aprire opportunità di lavoro, che può e che deve determinare un ambiente più pulito e deve consentire la vita in salute per tutti i cittadini abruzzesi”.
“I Progressisti rappresentano la storia un po’ di tutti quanti noi – ha ricordato il candidato Mario Mazzocca – e perché riteniamo che sia necessario e obbligatorio dare una risposta concreta a moltissime esigenze che provengono dal mondo dei valori a cui noi ci riferiamo storicamente. Stiamo con Legnini perché riteniamo che sia una scelta ottimale, sia la migliore, sia l’unica per il nostro Abruzzo e con lui cercheremo di portare avanti tutte quelle cose che nel corso di questi anni ci hanno un po’ contraddistinto per l’impegno che abbiamo messo su tutto il territorio nelle 331 Assemblee pubbliche che abbiamo svolto in lungo e in largo per tutto l’Abruzzo a partira chiaramente sui temi della sostenibilità generale, non solo ambientale ma anche economica dello sviluppo che vogliamo dare a questa nostra regione. la possibilità per continuare questa strada c’è, per me più che possibilità sono degli obblighi, sono dei doveri oltre che morali anche sostanziali per dare davvero un forte impulso a questo contrasto della forza popolustica e demagogica che ci viene un po’ da diversi ambienti del nostro Paese, soprattutto da questo Governo del cambiamento che riteniamo stia facendo poco e male, quindi è un Governo del cambiamento in peggio. Noi riteniamo di avere una buona ricetta e soprattutto cerchiamo di sperimentare in Abruzzo una nuova forma di Governo. I sondagi che abbiamo in mano noi ci fanno ben sperare, non sono più quelli di un mese fa, siamo non solo in partita, ma di più e credo che con il passare del tempo lo saremo sempre maggiormente soprattutto sulla scorta della differenziazione che necessariamente i cittadini abruzzesi faranno sulla base delle proposte sia per quanto riguarda i programmi che per quanto riguarda le figure che incarnano i candidati presidenti: uno viene da Roma e l’altro è incommentabile”.

Pescara. Come il Comandante Gregorio De Falco (l’ultimo espulso dai 5 stelle) apostrofò Schettino per richiamarlo ai suoi doveri verso i passeggeri della Costa Concordia, così si dovrebbe dire a Di Maio e Soci che hanno autorizzato la ricerca di idrocarburi nel mar Ionio, dopo aver fatto una campagna elettorale con lo slogan “NO Triv”, ingannando di fatto un intero popolo, una volta giunti al governo.

Non è la prima volta che ciò accade agli epigoni di Grillo: tutti ricordiamo Di Battista promettere ai pugliesi che, una volta al governo, i 5 stelle avrebbero bloccato la TAP in un quarto d’ora, o Di Maio dire che era finita l’epoca dei condoni, che avrebbero chiuso e riconvertito l’ILVA, che avrebbero bloccato la TAV … e così via ….

«Tornate a bordo ca**o !!!», verrebbe da dirgli «e spiegate a chi ha creduto al vostro millantato impegno a fermare le trivelle questa brusca inversione di rotta. E non provate nemmeno a menarcela con frasi tipo “Si tratta di una decisione del governo precedente". Perché, allora, dovreste dirci quali decreti avete approvato per sospendere gli effetti di quelle leggi che dichiarate di avere combattuto.

La verità vera è che siete il governo del CAMBIANIENTE !!

Chi finora ha riportato qualche successo nella lotta contro lo sviluppo delle fonti fossili, oltre al vasto movimento di lotta popolare, sono state le 10 Regioni che, seguendo l’esempio della Regione Abruzzo, hanno indetto un referendum, per la prima volta nella storia repubblicana, contro la legge che reintroduceva l’autorizzazione alla ricerca di gas e petrolio entro le 12 miglia dalla costa. Sono state quelle Regioni, tra cui l’Abruzzo, che hanno vinto significative battaglie davanti alla Corte Costituzionale su alcuni aspetti dell’art. 38 dello Sblocca Italia e che, ancora oggi, costringono il governo a confrontarsi nei tribunali, in assenza di una qualsivoglia novità normativa introdotta dai nuovi governanti.

Un decreto, in realtà, questo governo l’ha fatto: il cosiddetto “Decreto Sicurezza”, certo non contro le trivelle ma contro i migranti. Una norma criminogena (come l’ha definita il sindaco di Palermo Leoluca Orlando) che una persona retta e seria come il Comandante De Falco si è rifiutata di votare e per questo è stata espulsa dal #Mò-Vi-Mento".

Penne. A Penne (Pe), ieri pomeriggio, il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione del nuovo plesso scolastico in struttura lignea che ospiterà gli studenti dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri “Guglielmo Marconi”.

L'originario storico palazzo fu pesantemente danneggiato dopo l’ondata di maltempo e le scosse sismiche registrate nel gennaio 2017. La realizzazione del "MUST" (Modulo ad Uso Scolastico Temporaneo) è stata resa possibile grazie ad un finanziamento di 1.100.000 euro concesso dalla Regione Abruzzo al Comune di Penne con specifica convenzione sottoscritta il 16 maggio 2017, ovvero a meno di quattro mesi dal verificarsi degli eventi.

"I miei ringraziamenti - ha scritto Mazzocca sulla sua pagina social - vanno al Comune di Penne, in particolare al Vicesindaco e Assessore ai lavori pubblici Vincenzo Ferrante, per il suo costante e sostanziale operato amministrativo volto alla soluzione dei problemi via via insorti, al dirigente scolastico dell’ITC Marconi Angela Pizzi e ai tecnici responsabili Arch. Di Federico e Ing. Antonacci".

Pescara. Un Sì condizionato alla proroga di 1 anno per il solo trattamento ed esclusione dello smaltimento.

E' quanto annunciato nel pomeriggio dal Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca relativamente alla situazione di emergenza rifiuti che affligge Roma Capitale e alla possibilità di aiuti dall'Abruzzo: "La Giunta Regionale, nell'odierna seduta, ha deliberato la proroga dei termini temporali al 31/12/2019 dell’accordo interregionale fra Abruzzo e Lazio per il solo trattamento di rifiuti urbani indifferenziati di Roma Capitale introducendo tre sostanziali modifiche di alcune disposizioni già contenute nelle intese pregresse.

In primo luogo, nel ritenere sussistenti le ragioni di interesse pubblico ed urgenza riferite alla prosecuzione delle attività di conferimento dei rifiuti urbani, detta attività si riferisce alle sole operazioni di trattamento negli impianti abruzzesi interessati, con totale esclusione delle attività di smaltimento. I rifiuti, una volta trattati, saranno smaltiti da AMA in discariche fuori Regione.

Secondariamente, l’autorizzazione alla proroga temporale al 31/12/2019 è riferita al conferimento di rifiuti urbani indifferenziati prodotti da Roma Capitale, limitatamente all’impianto pubblico di Aielli (di titolarità dell’ACIAM Spa) e all’impianto privato di Chieti (della DECO Spa), rispettivamente per le quantità massime di 40.000 e 30.000 tonnellate.

In ultimo, la validità dell’accordo, così come prorogato e integrato, è subordinata alla obbligatoria applicazione, da parte delle aziende interessate e nell’ambito delle relative tariffe, oltre agli oneri dovuti alle stesse, di una ulteriore quota tariffaria pari a +7,15 Euro/ton a titolo di compensazione ambientale (di cui 5,00 Euro/ton a beneficio della Regione Abruzzo e 2,15 Euro/ton a beneficio dei Comuni interessati). Dette risorse economiche andranno obbligatoriamente destinate ad attività ed interventi finalizzati alla riduzione, riuso, preparazione al riutilizzo, riciclo, rimozione di rifiuti abbandonati e/o depositati in modo incontrollato.

«È ormai chiaro che la Sindaca Raggi (M5S) - conclude Mazzocca - in due anni e mezzo di mandato, contrariamente a quanto sbandierato in campagna elettorale, non sembra aver neanche timidamente provato a risolvere il problema, ormai strutturale, della gestione dei rifiuti di Roma Capitale. L’Abruzzo ha raggiunto, in soli 4 anni, una percentuale di raccolta differenziata pari al 62% (nel 2014 eravamo fermi al 46% circa), smaltisce correttamente i propri rifiuti e, adesso, non ha criticità né emergenze da affrontare almeno per il prossimo quinquennio.

E’ bene che il "governo del cambiamento" metta al centro della propria agenda politica lo sviluppo dei territori mediante politiche di medio-lungo termine che puntino alla qualità ambientale ed alla definitiva affermazione dell’economia circolare, come è stato fatto in Abruzzo: premialità a chi differenzia, nessun incentivo per chi non gestisce in modo ottimale i propri rifiuti.

La nostra Regione ne è stata capace e, soprattutto, lo ha fatto contando sulle proprie forze. E’ bene che anche altri inizino ad operare in tal direzione. A partire dall’amministrazione capitolina».

 

Pescara. Conferenza stampa di fine mandato 2014-2018 per il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca che ha tratteggiato il bilancio delle attività condotte nel corso della X Legislatura Regionale d'Abruzzo relativamente alle funzioni attribuitegli (tra cui Ambiente, Ecologia, Idrico e Protezione Civile), supportate da un costante dialogo e innumerevoli incontri di confronto-ascolto con la cittadinanza svolti ad ampio raggio su tutto il territorio abruzzese.

Il corposo report quadriennale che Mazzocca ha presentato, siglato dall'hashtag #contanoifatti, si apre con la pubblicazione di rilevanti dati numerici: complessivamente sono 321 le assemblee pubbliche svolte sull'intero territorio regionale, 393 i tavoli di approfondimento, 422 le proposte di deliberazione approvate e 1.024 i sopralluoghi effettuati, per un totale di 485.000 km percorsi, pari a circa 12 volte il giro del mondo.

Dall'impegno profuso relativamente alle complesse tematiche che ruotano intorno al tema della gestione dei rifiuti, allo sviluppo della rete regionale del riciclo in cui sono stati investiti circa 36 milioni di euro per la realizzazione di oltre un centinaio di impianti pubblici, fra centri di raccolta, sistemi per il trattamento e/o il compostaggio, centri del riuso e piattaforme ecologiche.

Complessivamente, 171 interventi in quasi cinque anni di mandato e una percentuale di raccolta differenziata salita dal 46,1% (2014) al 61,9%. Importanti e indiscutibili risultati confermati da come la Regione Abruzzo sia diventata la 1^ regione del centro-sud Italia nella raccolta di carta e cartone dal 2016 in poi (XXIII Rapporto Annuale Comieco), o da come siano state affrontate e risolte tre procedure d'infrazione europea, risalenti rispettivamente agli anni 2003 (in materia di siti abusivi e da bonificare), 2011 (per la mancata bonifica di vecchie discariche pubbliche) e 2015 (a causa del mancato adeguamento del "Piano Rifiuti" entro l’anno 2013). Procedure che, purtroppo e nel frattempo, hanno determinato sanzioni milionarie per la nostra regione.

Ulteriori tre procedure d'infrazione UE sul malfunzionamento di svariati impianti depurativi, risalenti agli anni 2004 (depuratore Lanciano-Castelfrentano), 2009 (depuratore Opi-Pescasseroli) e ancora 2009 (sistemi depurativi di 26 piccoli Comuni), sono state fronteggiate senza indugio e anch’esse, di fatto, portate a definitiva soluzione. Queste e innumerevoli altre criticità sono state risolte grazie al reperimento e all'utilizzo di un massiccio investimento, complessivamente pari a 334 milioni di euro, che ha consentito la realizzazione di 214 interventi strutturali (attualmente in corso e in massima parte ultimati) sull'intero sistema depurativo regionale. Tali interventi hanno determinato il sensibile aumento del livello di qualità delle acque fluviali e hanno contribuito in maniera decisiva a far lievitare il livello qualitativo delle acque di balneazione. Prova ne sono sia la serie dei dati di monitoraggio di Arta e sia il progressivo miglioramento delle implacabili valutazioni effettuate sul nostro mare anche da parte della "Goletta Verde" di Legambiente.
“Contano i fatti, appunto – sottolinea Mazzocca – Oggi viene da sorridere nel ricordare le continue richieste di mie dimissioni, avanzate a gran voce e con tanto di apposite conferenze stampa, dalla consigliera Marcozzi, eterna candidata grillina alla Presidenza regionale, nel vano tentativo di screditare qualità e quantità del mio impegno sulla base di sue già allora discutibili deduzioni, rivelatesi, come ormai evidente, totalmente errate e distorte”.

Da sottolineare, inoltre, i risultati raggiunti dalle attività relative al contrasto del dissesto idrogeologico ed al consolidamento del territorio, settore in cui sono stati investiti, in quattro anni, 218 milioni di euro per 233 interventi complessivamente attivati in 155 realtà comunali, dati che sovrastano esponenzialmente (+535%) quelli del precedente quinquennio

Al pari delle attività messe in campo per fronteggiare gli eventi calamitosi causanti ripetuti 'Stati di Emergenza', dove territori e comunità sono stati sempre fattivamente supportati nelle operazioni di richiesta e ottenimento del ristoro per i danni subìti, “contrariamente a quando accaduto durante l'Amministrazione Chiodi, quando, a seguito dell'emergenza meteo del febbraio 2012, ben 62 Comuni e le relative comunità non percepirono alcun tipo di sostegno economico né dallo Stato né dalla Regione”, ricorda Mazzocca.

Pescara. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca commenta l'operato del Sindaco di Roma Virginia Raggi (M5S) relativamente alle recenti richieste di indirizzare i rifiuti capitolini in Abruzzo:

"È ormai chiaro che la Sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, in due anni e mezzo di mandato, contrariamente a quanto sbandierato in campagna elettorale, non ha risolto il problema ormai strutturale della gestione dei rifiuti della nostra Capitale. Probabilmente non poteva, sicuramente non ci ha neanche timidamente provato. Chi oggi critica la Sindaca ne ha ben donde: lo stucchevole balletto sul rimpallo di competenze tra Comune e Regione ci lascia basiti. Sarà pure che normativamente la Regione abbia il ruolo principale sulla gestione dei rifiuti del Lazio e di Roma Capitale, ma se il Sindaco di una città ha un'emergenza da fronteggiare, competenze o meno, lotta in prima linea, alza il telefono e chiama le istituzioni che possono aiutare, cerca di portare a casa il risultato il prima possibile. Il ruolo del sindaco, volenti o nolenti, va spesso oltre le mere competenze di legge e rappresenta il primo reale interfaccia delle istituzioni con i cittadini. Altro che “E allora il PD?”!

Ciò detto, mi soffermo un momento sul tema della gestione dei rifiuti urbani. Ritengo, (non solo ma soprattutto) a tal proposito, che chi si impegna vada premiato, mentre chi non si impegna vada penalizzato. Mi spiego meglio. L’Abruzzo ha raggiunto in soli 4 anni una percentuale di raccolta differenziata pari al 62% (nel 2014 eravamo fermi al 46% circa), smaltisce correttamente i propri rifiuti e non ha criticità né emergenze da affrontare almeno per il prossimo quinquennio. Le realtà che hanno problemi - peggio ancora se strutturali - nella gestione dei rifiuti, e che per questo sono costrette a smaltire la propria spazzatura in altri territori, andrebbero penalizzate.

Lo scorso anno assistemmo ad un misero balletto delle cifre sul prezzo di conferimento dei rifiuti di Roma: in Piemonte o in Emilia Romagna, qualcuno disse nella Capitale, conferire rifiuti costava troppo perciò si pensò all'Abruzzo. Costava troppo? Ma deve costare ancora di più! E in Abruzzo costerà di più, così ci si rende conto che un problema strutturale non si risolve continuando a esportare rifiuti nei territori efficienti ma lavorando al meglio per rendere efficiente il proprio sistema.


Il "Decreto Galletti", da noi fortemente contrastato, è la legge che prevede la costruzione di nuovi inceneritori, disincentivando così i Comuni a essere più responsabili nello sviluppo della raccolta differenziata. Non funziona così! E’ bene che il "governo del cambiamento" metta al centro della propria agenda politica lo sviluppo dei territori mediante politiche di medio-lungo termine, che puntino alla qualità ambientale ed alla definitiva affermazione dell’economia circolare, come è stato fatto in Abruzzo: premialità a chi differenzia, nessun incentivo per chi non gestisce in modo ottimale i propri rifiuti.

La nostra Regione ne è stata capace e, soprattutto, lo ha fatto contando sulle proprie forze. E’ bene che anche altri inizino ad operare in tal direzione. A partire dall’amministrazione capitolina".

Pescara. L’emergenza rifiuti del Comune di Roma va discussa con serietà e senza speculazioni elettorali. Purtroppo, infatti, ancora una volta ci troviamo di fronte alle farneticanti dichiarazioni della consigliera Sara Marcozzi. Probabilmente impegnata in qualche lunga partita di golf dopo estenuanti sedute dal visagista, l’eterna candidata grillina imposta (e non scelta) alla presidenza, dimostra di non aver letto nemmeno la documentazione. La proroga per il trasferimento dei rifiuti genera da una richiesta avanzata dall’AMA SpA, municipalizzata del Comune di Roma guidato dalla sua amica Virginia Raggi.

In merito all’ennesima emergenza rifiuti romana di questi giorni e alla manifestata esigenza di prorogare per l’anno 2019 l’accordo interregionale inerente il trasferimento dei rifiuti urbani residui della Capitale, occorre ribadire alcuni concetti già espressi dal Presidente Vicario Giovanni Lolli: la Regione Abruzzo è disposta al massimo al trattamento e non di certo allo smaltimento, anche perché non era assolutamente prevista l'ipotesi di rinnovare l'accordo dopo il 31 dicembre di questo anno, e comunque non prima dell’esito di un doveroso e meticoloso approfondimento tecnico che gli uffici hanno responsabilmente avviato per tempo nonostante la richiesta del Comune di Roma latiti ancora.

Il metodo dello scaricabarile non convince più nessuno ma questo la consigliera Marcozzi non può comprenderlo. Troppo facile girare tra le trasmissioni televisive nazionali additando responsabilità a tutti fuorché alla propria compagine. Studi piuttosto le carte, ogni tanto!

Anzi, inizino a farlo tutti i grillini, soprattutto tale Ranieri, perfetto bello addormentato nel sottobosco della Casaleggio Associati, a cui consiglio vivamente di cambiare il proprio alchimista di fiducia e alla svelta, visto che si avvicinano le elezioni europee. Un consigliere regionale che non conosce la distinzione tra capoluogo e capitale meriterebbe di ripetere la quarta elementare. Figuriamoci se può essere in grado di interpretare un documento o una delibera! Figuriamoci se può intendere, dalla sola lettura di dati inconfutabili, come l’Abruzzo abbia registrato un +16% di Raccolta Differenziata in soli 4 anni: oggi, infatti, siamo al 62% (superando le Marche ed avvicinandoci all’Emilia Romagna), un risultato impensabile nel 2014 quando il dato regionale era fermo al 46%.

Dati che, a quanto vediamo, non sono solo i grillini ad ignorare. Purtroppo la castroneria a buon mercato non si limita ai recinti del “Mò Vi Mento” ma invade anche i meandri del centro-destra. Sì, perché ci vuole davvero coraggio, per non dire altro, per sostenere le elucubrazioni esternate dal consigliere Sospiri, il quale sembra essere sceso da Marte dimostrando di non conoscere minimamente le tematiche della gestione rifiuti e dell’impiantistica PUBBLICA. Occorre ricordare, infine, che Sospiri era nella maggioranza di Chiodi e quindi è anche responsabile di pesantissime eredità del passato; nello specifico mi riferisco a ben tre procedure di infrazione: la n.2003/2077 (per la bellezza di n.391 siti abusivi da bonificare), la n.2011/2215 (in materia di mancato adeguamento di una cinquantina di vecchie discariche alla direttiva europea) e la n.2015/2165 (a causa del mancato adeguamento del Piano Rifiuti entro il 2013). L’incessante attività del nostro impegno istituzionale, invece, ci sta permettendo di superare le relative ed annose sanzioni milionarie.

L'Aquila. “Incompetenza o malafede. Cosa spingerà Mazzocca di dire tante castronerie in poche righe di una nota stampa? Non lo sappiamo, quello che però sappiamo e che forse Mazzocca fa finta di non sapere è che gli accordi di cui parla lui sono tra regioni, non vengono fatti con l’Ama e sono stati fatti 4 anni fa, quando Roma, la regione Lazio e la Regione Abruzzo erano a guida PD. L’Ama comunica solo le eventuali necessità alla regione Lazio che poi fa partire le richieste”. Il commento arriva dal consigliere regionale Gianluca Ranieri che incalza “E’ stata proprio AMA a comunicare alla cabina di regia di Ministero e Regione che grazie all’ottimo lavoro svolto, da gennaio 2019 non avrebbe più avuto bisogno di esportare i rifiuti di Roma. È solo a causa dell’incidente TMB, un incendio che pare essere doloso proprio a pochi giorni dalla fine del contratto tra Regione Abruzzo e Regione Lazio, che nasce di nuovo un momento di crisi per i rifiuti della capitale . Mazzocca piuttosto ragioni sul fatto che è stato proprio lui nell’ultimo PRGR ad aumentare le capacità di trattamento di rifiuti indifferenziati degli impianti abruzzesi, un’operazione speculativa ed insensata, che abbiamo più volte contestato, che spinge le stesse società di trattamento abruzzesi a comunicare a Roma la loro disponibilità ad accogliere i rifiuti. Quindi Mario Mazzocca invece di spararle grosse, forse inebriato dal clima pre elettorale, dovrebbe interrogarsi su come ha operato in questi anni in termine di gestione dei rifiuti. Infine prendiamo atto che per Mario Mazzocca finché era necessario dare una mano all’ incompetenza del PD sulla gestione dei rifiuti era ben disposto a raccogliere l’immondizia del Lazio, ora che c’è un motivo serio che richiede vera solidarietà, perché Roma (capitale del Lazio, oltre che d’Italia) è stata colpita da un atto doloso che causa problemi alla cittadinanza, fa propaganda su un’emergenza che mette a rischio anche la salute dei cittadini. Che bella figura Mario, complimenti!” conclude Gianluca Ranieri.

Mosciano Sant’Angelo. Discarica di Santa Maria Assunta, biodigestore e Protezione Civile: saranno questi i temi trattati nell’incontro pubblico indetto dall’Amministrazione Comunale di Mosciano Sant’Angelo (Te) per domani sera, giovedì 13 dicembre, alle ore 20:30, presso il Palazzo del Comune nella Sala Consiliare.

Nel corso del dibattito interverranno il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale d'Abruzzo Mario Mazzocca, il Sindaco Giuliano Galiffi, gli Assessori del Comune di Mosciano Luca Lattanzi, delegato all’ambiente, e Federica Ricci, delegata alla Protezione Civile.

L’occasione sarà utile per fare il punto sul finanziamento da 6,5 milioni di euro, erogato al Comune di Mosciano per la chiusura definitiva della discarica di S. Maria Assunta, e sulle altre tematiche sopra citate.

Pescara. “La verità ha le gambe lunghe – dichiara il Sottosegretario Regionale delegato ad Ambiente ed Ecologia Mario Mazzocca - Sono soddisfatto della decisione del Comitato VIA che ha bocciato la proposta della ditta Eugenio Di Nizio di Mafalda (Campobasso) di aprire un sito per la sterilizzazione di rifiuti infettivi e altro in Val di Sangro”.

Così Mazzocca nel maggio scorso, nell’annunciare la sua partecipazione e quella di Lolli alla manifestazione contro questo impianto e la proposta CIAF: “Ho preso atto con grande attenzione delle motivazioni tecniche addotte dalle amministrazioni locali e dai cittadini a sostegno della loro contrarietà ai due progetti e, posso assicurare, se ne terrà dovutamente conto nel processo di valutazione attualmente in corso negli organi previsti dalla legge”.

“C’è differenza - continua Mazzocca - tra chi ha usato queste occasioni pubbliche per fare passerella e chi ha tenuto fede agli impegni assunti per affermare, sempre nel rispetto della legge, i princìpi dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare per questo territorio. Come feci rilevare allora, queste iniziative promosse da privati sono in contrasto con la programmazione strategica e le relative progettualità della Regione di cui si nutre il nuovo Piano di Gestione Integrata dei Rifiuti. Infatti, l’obiettivo perseguito da tempo dall’esecutivo regionale è di dotare tutto il nostro territorio di un’impiantistica, soprattutto pubblica, che sia in grado di rendere l’Abruzzo autosufficiente nella gestione della filiera del riciclo e del riuso e del recupero di materia”.

“Considero di grande interesse – conclude Mazzocca – la proposta di Legambiente di realizzare un Eco distretto in Val di Sangro e confermo, a tale riguardo, tutta la mia disponibilità a dare un mio contributo costruttivo”.

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