Vasto. Ieri conferenza stampa insieme al Sottosegretario Mario Mazzocca sull’approvazione, avvenuta nei giorni scorsi in Consiglio regionale, del Piano di gestione dell’Area Sic di Vasto Marina. Erano presenti gli assessori: Giuseppe Forte, Luigi Marcello, Gabriele Barisano, Lina Marchesani, Anna Bosco, i consiglieri: Luciano Lapenna, Marco Marra, Marino Artese, rappresentanti delle associazioni ambientaliste, i gestori delle Riserve di Punta Aderci e Marina di Vasto e diversi operatori turistici.

“E’ il primo Piano di gestione dei 58 Siti d’importanza comunitaria’ (Sic) a vedere la definitiva approvazione - ha dichiarato il sottosegretario regionale delegato ad Ambiente ed ecologia, Mario Mazzocca - una buona pratica che fungerà anche da apripista per gli altri Piani di gestione dei Sic abruzzesi, molti dei quali pronti per la definitiva approvazione. Il nostro auspicio è che ciò avvenga in tempi brevi, così da coniugare correttamente il rapporto uomo-natura e disporre di uno strumento adeguato non solo alla gestione intelligente della vincolistica, ma anche - continua il Sottosegretario - a programmare ed attuare interventi sostenibili grazie alle già disponibili provvidenze economiche europee. È un risultato a cui hanno contribuito in molti, in particolar modo l’amministrazione della Città del Vasto che ha sempre spinto verso questa direzione, mentre da parte nostra c’è stata una continua attività di approfondimento e sensibilizzazione nei confronti degli uffici regionali al fine di definire dapprima le questioni procedimentali, per un periodo arenatesi in commissione, e successivamente le questioni di merito - conclude Mazzocca - Vasto è una città che presenta peculiarità naturalistiche da tutelate e valorizzate sviluppando forme di turismo attivo sostenibile”.

“E’ stata una lunga procedura - ha detto il sindaco di Vasto, Francesco Menna - che ha trovato ascolto. Nonostante alcuni tentativi maldestri, questo Piano è stato licenziato. Ringrazio tra gli altri il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Pietro Smargiassi che ha sposato in pieno il Piano. Un altro tassello importante contro la cementificazione selvaggia della costa”.

“Questo è un risultato importante dal punto di vista ambientale - ha concluso l’assessore alle Politiche Ambientali, Paola Cianci - perché rispondiamo finalmente a quanto previsto dalla normativa comunitaria in materia di Sic dotandoci di un Piano di gestione che tiene conto delle esigenze di fruibilità da parte dei turisti e delle attività ricettive che convivono con l’area. E’ anche un grande risultato politico che vede vincente la filiera corta con la Regione Abruzzo”.

Chieti. Venerdì 3 agosto, presso il ristorante Amadeus a Brecciarola (Ch), è nata l'associazione di promozione sociale "ReteAbruzzo" presentata da Mario Mazzocca, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale.

All'assemblea hanno partecipato circa 70 cittadini - mentre il numero di chi ha già aderito supera il centinaio - in rappresentanza di differenti segmenti delle comunità abruzzesi che vanno dal mondo accademico e scientifico a quello dell'associazionismo culturale e ambientalista, fino ai numerosi comitati di difesa del territorio sorti in Abruzzo in questi ultimi anni, oltre a molti amministratori, ex amministratori regionali e locali provenienti da tutte le province della nostra regione.

"ReteAbruzzo sarà un'associazione che parlerà poco e lavorerà molto - ha dichiarato Mazzocca - incentrando la propria attività sul perno del mutualismo sociale dal deciso carattere trade-unionista, in grado di connettere sinergicamente tutte quelle esperienze virtuose che già pullulano nella nostra regione. L’esigenza di mettere in connessione tutte queste esperienze, moltiplicando così in maniera esponenziale l’impatto e l’efficacia dell’insieme delle pratiche sociali, è emersa in maniera chiara durante il lungo ed appassionante dibattito nel corso della serata, segno inequivocabile del fatto che il vuoto lasciato dalla politica contemporanea deve essere colmato al più presto".

Nell’immediato, ReteAbruzzo inaugurerà un primo sportello di assistenza a lavoratori e disoccupati e tutela del diritto alla prima casa. A ciò si coniugherà una serie di interventi mirati alla salvaguardia attiva del patrimonio ambientale e all’integrazione multiculturale.

"In questi anni - conclude il Sottosegretario - abbiamo avuto modo di conoscere tantissime straordinarie realtà sociali e abbiamo ritenuto come fosse necessario arrivare ad un coordinamento e ad un'unità d'intenti. Oggi non nasce l'ennesima associazione politica che, ammantata di civismo, nasconde solo tattiche elettoralistiche. Tutt'altro, oggi scegliamo di segnare il passo, di indicare una via tanto antica quanto sempre meno battuta, la via della prossimità e dell'utilità per l’intera costellazione delle soggettività resistenti. Da troppo tempo la sinistra non risponde a questo appello".

Teramo. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca ha partecipato a Teramo all'assemblea pubblica "Un Tetto per Tutti", sul tema della ricostruzione e delle politiche dell'abitare in special modo per le case Ater di Colle Atterrato e per le palazzine popolari di via Luigi Longo che versano in uno stato di vera e propria emergenza abitativa.

L'iniziativa è stata organizzata dall'USB e dal centro politico "Sandro Santacroce", insieme al neo-sindaco Gianguido D'Alberto, alla Vice Sindaco Maria Cristina Marroni, all’Assessore Valdo Di Bonaventura ed al Capogruppo Consiliare di Maggioranza, Andrea Core.

"Si è affrontato il problema del cosiddetto housing sociale di via Longo e l'opportunità di ripensare radicalmente il paradigma ereditato dalla precedente amministrazione - scrive Mazzocca sulla sua pagina social - A tal riguardo, la posizione netta e limpida del Sindaco D'Alberto è stata sia illuminante che confortante".

"Abbiamo poi discusso il tema della ricostruzione - continua il Sottosegretario - Vero nodo politico fondamentale non solo per la città ma anche per la credibilità della Regione tutta. A fronte del dramma di 4mila teramani, è necessario un deciso cambio di passo. Per queste ragioni ho paventato la possibilità di restituire la delega da poco assegnatami. E, anzi, rimarco con forza la necessità di disporre di un adeguato numero di unità attive nell'Ufficio Ricostruzione. La gestione di una simile crisi merita una rubricazione eminente, non trascurabile, irrimandabile".

"Nonostante ciò - conclude Mazzocca - nel pomeriggio di oggi, sarò a Teramo presso l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, per gli incontri previsti con i cittadini e per prepararmi alla prossima riunione di Cabina di Regia che avrà luogo a Roma giovedì 2 agosto".

L'Aquila. “Negli ultimi anni abbiamo fatto passi da gigante. Si poteva fare qualcosa in più? Forse sì, per quanto mi riguarda, se avessi avuto la possibilità di poter contare su qualche collaboratore in più e su strumenti adeguati come, ad esempio, purtroppo non sta accadendo per l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR). Tant'è che, su questo tema specifico, se non si risolve qualcosa nel giro di qualche giorno, credo che sarò costretto a rimettere la delega nelle mani del Presidente D'Alfonso”.

Lo ha dichiarato il Sottosegretario Regionale d'Abruzzo Mario Mazzocca a margine della conferenza stampa che si è svolta in mattinata a Teramo relativamente al bando “Comunicare per Proteggere” con i Comuni beneficiari Pineto e Crognaleto, incentrato sulla mission di rendere più efficaci i modelli comunicativi ed informativi in ambito di Protezione Civile.

Pescara. Con il nuovo Piano Rifiuti la Regione Abruzzo sta progressivamente attuando le proprie linee di indirizzo in materia di gestione dei rifiuti, definitivamente approvate fin dal lontano 16/02/2016, con la prioritaria previsione di delineare "uno scenario impiantistico e gestionale basato sul massimo recupero di materia dai rifiuti e la promozione di sistemi di 'tariffa puntuale', escludendo la costruzione di nuovi impianti di produzione di CSS e di impianti di incenerimento dedicati".

«Nell’occasione - interviene il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca - è stata svolta un’articolata ed intensa attività di diffusa e attiva partecipazione da parte della Comunità regionale che ha contemplato: il coinvolgimento dei numerosi soggetti interessati in n.8 tavoli di concertazione; lo svolgimento di svariate riunioni tecniche di lavoro; l’organizzazione di eventi tematici in cui Enti, Organizzazioni di categoria, Parti sociali, Associazioni ambientaliste ed operatori economici interessati si sono confrontati sulle scelte strategiche di settore come delineate nel nuovo Piano Rifiuti; la celebrazione di n.44 assemblee pubbliche su tutto il territorio organizzate e tenute direttamente dal sottoscritto».

Il Piano Rifiuti, passato poi al vaglio della necessaria Valutazione Ambientale Strategica, è stato nuovamente adottato dall’Esecutivo Regionale, con gli stessi contenuti esaminati nell’ambito della procedura VAS (tra i quali la questione delle distanze minime). «Approfittando di tale opportunità - continua il Sottosegretario -, la Regione ha inteso cogliere l’occasione per riordinare la propria legislazione sui rifiuti ribadendo l’adesione ai principi dell’Economia Circolare, favorendo la riduzione dei rifiuti, il riuso dei beni a fine vita, il riciclaggio e minimizzando il loro smaltimento. Il progetto di legge a mia firma, già depositato al vaglio della competente commissione consiliare, supera le questioni di legittimità sollevate dal governo con il ricorso alla Corte Costituzionale».

«Questa scelta - continua Mazzocca -, si è resa necessaria per non temporeggiare ulteriormente, visto che la Regione Abruzzo è interessata da una Procedura di Infrazione UE per il mancato aggiornamento del proprio Piano entro il 2013.

E’ indispensabile che detta procedura venga superata positivamente, con priorità assoluta, mediante la risoluzione delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ma, come talvolta accaduto in passato, alcuni soliti "personaggi in cerca di autore" poco inclini allo studio ed all’approfondimento delle questioni e non nuovi a scambiare "lucciole per lanterne", hanno visto in questa procedura la volontà della Regione di favorire le ditte a scapito della salute dei cittadini. Niente di più falso.

Non vi è nessun "giallo" o "manina" nella procedura che sta espletando la Regione per concludere il percorso amministrativo del nuovo Piano Rifiuti. Si tratta, invece, di adottare provvedimenti funzionali al superamento delle riserve formulate dal Governo. In particolare è stato necessario ripristinare il documento di Piano che è stato sottoposto a regolare procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), che era stato modificato in Consiglio regionale con alcuni emendamenti (tra cui quello sulle distanze minime) ed approvato con legge regionale. Procedura dal governo ritenuta in contrasto con l’art. 117 della Costituzione (violazione del principio generale di "primarietà dell’ambiente")».

In altre parole, il documento di Piano non poteva essere modificato con questa procedura, essendo un atto tecnico sottoposto ad una procedura di VAS. Per modificarlo bisogna seguire un’altra procedura, ripubblicando il documento e sottoporlo a procedura di valutazione ambientale. Concluso questo percorso saranno valutati attentamente i testi degli emendamenti introdotti in Consiglio regionale (distanze incluse) che andranno costituire un documento di aggiornamento del Piano per gli aspetti ritenuti compatibili con la programmazione regionale.

«Preme, infine, sottolineare due aspetti - dichiara ancora il Sottosegretario regionale con Delega ad Ambiente ed Ecologia - Le distanze minime del Piano recentemente riapprovato in Consiglio regionale, comunque improntate a parametri di sicurezza rispetto ai contesti ambientali, non si discostano da quelle adottate da molte altre regioni. Inoltre, se vi fosse stata maggiore attenzione e partecipazione da parte di tali “personaggi” nella fase di consultazione pubblica del Piano Rifiuti, questi aspetti (es. distanze impianti) potevano essere oggetto di puntuali osservazioni (procedura corretta), che tuttavia non sono pervenute, almeno da parte di chi oggi solleva strumentali critiche e ipotizza chissà quali relazioni interessate o comportamenti anomali di funzionari e politici, senza conoscere l’esatta situazione dei fatti e facendo solo demagogica confusione».

«Avremo altre occasioni - conclude Mazzocca - di confrontarci con la comunità abruzzese, a partire da un prossimo evento che si terrà molto probabilmente a Rocca San Giovanni; in tale appuntamento, concertato con Giulio Borrelli, per il Coordinamento dei Sindaci della Val di Sangro, e Giovanni Di Rito, primo cittadino dell’amena località costiera, avremo modo di approfondire la vicenda dell’ipotesi realizzativa di una discarica di rifiuti contenenti amianto nella zona e di smentire ancora una volta l’ennesima "fake news" dei soliti noti "personaggi in cerca d’autore"».

L'Aquila. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post sisma 2016/2017 ha rimborsato ai Comuni del cratere oltre 700.000 euro per le maggiori spese dovute al personale. Lo ha annunciato il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, Sovrintendente all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR).

Con nota del 13 luglio il Direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, Marcello D’Alberto, ha reso noto ai Comuni interessati di aver provveduto al rimborso per le maggiori spese che i Comuni stessi hanno sostenuto nel 2017 per l’assunzione di personale ai sensi del decreto legge 189/2016. Nella stessa nota, l’Ufficio Speciale ha comunicato le procedure per la rendicontazione delle spese relative primo semestre del 2018.

L’ammontare dei rimborsi fino ad oggi erogati è pari a 734.631,79 euro che i Comuni hanno già in cassa dallo scorso 16 luglio.

“Da quando ho ricevuto la delega all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione – commenta Mazzocca – abbiamo tempestivamente affrontato di petto queste ed altre situazioni. Comuni e Province non potranno che beneficiare della rapidità con la quale le somme anticipate vengono rimborsate. Per l’anno in corso, l’USR sarà in grado di procedere in tempi rapidissimi ai rimborsi dovuti: ciò avverrà non appena Comuni e Province, che in questi mesi hanno lavorato alacremente in tal direzione, avranno inviato i rendiconti relativi alle spese sostenute nel primo semestre”.

 

Nella tabella sono riportati gli importi trasferiti a ciascun Comune:

 

Comune

Importo erogato

Comune di Barete

23.811,93

Comune di Cagnano Amiterno

15.749,20

Comune di Campli

59.637,68

Comune di Campotosto

35.694,86

Comune di Capitignano

48.090,82

Comune di Castel Castagna

24.237,80

Comune di Castelli

12.324,30

Comune di Civitella del Tronto

36.120,65

Comune di Colledara

21.133,53

Comune di Cortino

60.461,83

Comune di Crognaleto

58.410,49

Comune di Fano Adriano

15.472,11

Comune di Farindola

21.799,76

Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia

20.625,96

Comune di Montereale

38.501,80

Comune di Montorio al Vomano

35.555,22

Comune di Pietracamela

8.761,95

Comune di Pizzoli

19.799,84

Comune di Rocca Santa Maria

41.939,31

Comune di Teramo

1.351,02

Comune di Torricella Sicura

65.534,28

Comune di Tossicia

36.090,94

Comune di Valle Castellana

23.526,51

Totale

724.631,79

L'Aquila. Il Sottosegretario Regionale con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca ha sottoscritto, nella mattinata di oggi, la Convenzione tra Regione Abruzzo e Corpo dei Vigili del Fuoco nonché l’Accordo di Programma con il Comando Regione Carabinieri Forestale Abruzzo e Molise in relazione alla Campagna AIB (Antincendio Boschivo) 2018 approvando, così, rispettivamente, un quadro operativo d’intervento dei VVFF per un importo di circa 800.000 euro e un’attività di sorveglianza e vigilanza AIB per un importo pari a 50.000 euro. L’investimento complessivo ammonta a poco meno di 2 milioni di Euro (precisamente €. 1.880.000).
«Nello specifico – afferma il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca – per la Campagna A.I.B. 2018 si è provveduto a:

a) Potenziare il volontariato abilitato allo spegnimento incendi, mediante la partecipazione, il controllo e l’approvazione di corsi avanzati A.I.B. per circa 400 volontari;

b) Approvare con D.G.R. 840/2017 e D.G.R. 379/2018 il rimborso dei "Dispositivi di Protezione Individuale" per oltre 400 volontari abilitati, per un importo totale di € 255.000,00;

c) Condividere la Direzione regionale dei VV.F., i Parchi e le Aree protette abruzzesi ed i Carabinieri Forestali i dettagli delle procedure A.I.B. 2018;

d) Avviare, con il Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca, le attività per il recupero dei mezzi ex CFS dedicati alle attività A.I.B. (DGR 536/2016);

e) Formare 265 capo-squadra volontari e il personale della Sala Operativa regionale sugli interventi di spegnimento "piccoli fuochi";

f) Richiedere supporto del mezzo aereo ai Carabinieri Forestali per la verifica dei bacini idraulici;

g) Partecipare a tavoli tecnici AIB presso le Prefetture di L’Aquila (22/05/2018), Chieti (21/05/2018) e Teramo;

h) Inviare apposita circolare ai Sindaci d’Abruzzo contenente "Raccomandazioni operative sull’AIB";

i) Approvare il quadro operativo di intervento dei VV.F. per le attività AIB 2018 per un importo di circa € 800.000,00;

j) Approvare con DGR 380/2018 per il rimborso della sorveglianza sanitaria ai 900 volontari abilitati per un importo pari a € 90.000,00;

k) Espletare il bando di gara per il noleggio di mezzo aereo dedicato alle attività A.I.B. per un importo di € 250.000,00;

l) Sottoscrivere accordo di programma con Carabinieri-Forestali per attività di sorveglianza e vigilanza AIB per un importo pari a € 50.000,00;

m) Approvare con DGR 438/2018 l’aggiornamento del Piano Regionale AIB;

n) Predisporre la Convenzione con la Provincia di L’Aquila per la formazione di 30 COS (Coordinatori Operazioni di Spegnimento) mediante l’utilizzo del personale della Polizia.

o) Avviare le procedure per la formazione di personale DOS (Direttore Operazioni di Spegnimento) quali ricognizione interna e con Polizia Provinciale ad un costo preventivato di € 80.000,00».

«Va specificato – continua Mazzocca – che la Legge n. 353/2000 (Legge quadro in materia di incendi boschivi) pone a carico delle Regioni le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Tale quadro, tuttavia, ha subìto mutamenti negli ultimi anni per effetto, sostanzialmente, di due interventi normativi: il Decreto 19 Agosto 2016 n.177, con il quale si è disposto l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri ed il contestuale trasferimento delle competenze del medesimo Corpo Forestale in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e il Decreto n.1 del 2 gennaio 2018, il nuovo "Codice della Protezione Civile" entrato in vigore il 6 febbraio scorso, con il quale si interviene sul sistema di Protezione Civile attribuendo maggiori e più specifiche responsabilità ai Presidenti di Regione e, di riflesso, alle strutture regionali competenti per la materia».

«A seguito dei succitati interventi, se da un lato è venuto meno il supporto del Corpo Forestale dello Stato nella lotta attiva agli incendi boschivi che, per preparazione specifica del personale e capillare distribuzione dello stesso sul territorio, poteva garantire un apporto quantitativo che il Corpo dei Vigili del Fuoco non può offrire, dall’altro sono aumentate in misura esponenziale le competenze e le attività in carico allo stesso Corpo dei Vigili del Fuoco nonché alle Organizzazioni di volontariato di protezione civile specializzate. Tale variazione di carichi di lavoro ha comportato un sensibile aumento dei costi a carico della Regione, contrapponendo le attività A.I.B. di tipologia 'straordinaria' del Corpo dei Vigili del fuoco a quelle di ordinaria competenza dell’ex Corpo Forestale dello Stato».

Inoltre, spiega Mazzocca, «in una delle prossime sedute verrà sottoposta all''esame della Giunta Regionale la ''Carta per la lotta agli incendi boschivi nella regione Abruzzo'' proposta da 20 associazioni firmatarie (tra cui Wwf e Legambiente), insieme a 5 organizzazioni scientifiche (Società Italiana per il Restauro Forestale e Società Italiana di Scienze della Montagna, tra le altre). Si tratta di un documento di 6 pagine costruito sul fondamentale concetto che, per annullare o comunque ridurre al minimo il rischio che si sviluppino incendi boschivi, è necessario pianificare azioni definite nelle fasi di: prevenzione, gestione dell''emergenza, restauro/manutenzione».

La Carta, conclude, «prevede l'istituzione di uno specifico organo scientifico consultivo, costituito da esperti in materia forestale, geologi, naturalisti, biologi ed un rappresentante delle associazioni di protezione ambientale; corsi di formazione abilitanti i volontari per le squadre operative nello spegnimento a terra e per la qualifica di Dos, (Direttori delle Operazioni di Spegnimento), passati da 216 unità del 2014-2015, quando la competenza era in capo al CFS, ad 11 nel 2017. Nella Carta viene, altresì, inserito il tema degli incendi boschivi nell'ambito del PACC (Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici), da assumere come strumento sovraordinato di pianificazione della Regione Abruzzo».

Pescara. Lo scorso lunedì 8 lugliola Giunta regionale ha autorizzato l'erogazione di 4.800.000 euro ai soggetti attuatori dei progetti relativi al programma d'interventi previsti in 29 Centri di Raccolta sull’intero territorio abruzzese. A detti fondi vanno aggiunte le risorse derivanti dal cofinanziamento degli Enti beneficiari (per € 2.214.88,42) per un investimento complessivo pari ad € 7.014.885,42. Nello specifico, tali fondi sono stati ripartiti fra i 29 interventi localizzati come di seguito: n.13 in Provincia di L’Aquila, nei comuni diAlfedena, Capestrano, Castel di Sangro, Celano, Castelvecchio Subequo, Villalalago, Pescina, Pizzoli, Raiano, Rivisondoli, Sulmona e L'Aquila (2 centri), per un investimento complessivo pari ad € 2.693.571,21; n.3 in Provincia di Pescara, nei comuni di Città Sant'Angelo, Montesilvano e Spoltore, per un investimento complessivo pari ad € 1.000.885,70; n.9 in Provincia di Chieti, nei comuni diAtessa, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lanciano, Monteferrante, Monteodorisio, San Giovanni Teatino, Tornareccio e Vasto, per un investimento complessivo pari ad € 2.234.714,24; n.4 in Provincia di Teramo, nei comuni di Castilenti, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Teramo, per un investimento complessivo pari ad € 1.085.714,27.Le convenzioni sono sottoscritte dal Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca e dai rappresentanti degli enti lunedì 16 luglio 2018 alle ore 11.00 c/o la Sala Blu della Giunta Regionale in V.le Bovio a Pescara.

L’Abruzzo si appresta, così, a completare la sua "Rete Regionale del Riciclo" costituita nel complesso da n.9 Centri del Riuso (per un investimento di circa 1,3 milioni di Euro), n. 11 Piattaforme Ecologiche di Tipo A e B (per un investimento di 4,2 milioni di euro) e gli odierni n.29 Centri di Raccolta, come previsto dalla nuova pianificazione regionale di settore, investendo complessivamente oltre 12,5 milioni di Euro.

«I centri di raccolta – afferma il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca– svolgono un ruolo importante nella strategia della Regione per raggiungere l’obiettivo della riduzione della quantità di rifiuti, come stabilito nel nuovo Piano Rifiuti. Il Centro di Raccolta rappresenta un punto di conferimento volontario dei rifiuti di origine domestica da parte del cittadino. Al suo interno sono previste tutte quelle attrezzature necessarie per favorire e facilitare il conferimento dei rifiuti. Esso, nell'ambito di un "sistema integrato" di gestione dei rifiuti caratterizzato da una efficace ed efficiente integrazione tra le raccolte di tipo "porta a porta", di prossimità e stradali, gioca un ruolo di fondamentale importanza, a sostegno del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.Ogni Comune ha elaborato un progetto e assegnato al Centro un ruolo specifico nella propria strategia, pur avendo tutti lo stesso obiettivo di combattere la cultura dello spreco e di affermare i principi dell’economia circolare e della solidarietà sociale».

«Con questo nuovo intervento– continua Mazzocca – la rete regionale dei Centri andrà incontro alle esigenze dell’intera della popolazione abruzzese. Si tratta di un importante intervento di potenziamento dell’impiantistica pubblica che, come detto in più occasioni, comprende altri corposi investimenti allo scopo di dotare la nostra regione delle infrastrutture necessarie per una corretta gestione dei rifiuti. Saranno, infatti, a breve finanziate ulteriori due analoghe iniziativeinerenti la realizzazione di altre infrastrutture nei residuali territori che, allo stato attuale, restano ancora marginalmente interessati dalle attuazioni in essere (in ordine sia ai Centri di Raccolta che a quelli del Riuso di livello intercomunale) ed il sostegno ad iniziative di compostaggio di comunità prevalentemente nei centri montani minori. Iniziative, queste, che saranno attuate con risorse già stanziate all’uopo e che svilupperannoulteriori investimenti pubblici per circa 7 milioni di euro».

«In definitiva – conclude il Sottosegretario – un’altrafondamentale tappa del percorso virtuoso che l’Abruzzo da tempo va approntando verso la piena attuazione del principio di 'Economia Circolare' su cui questa Amministrazione Regionale ha basato l’intero suo agire».

Castellafiume. Nel tardo pomeriggio di giovedì, il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, accompagnato dal Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, è stato in visita istituzionale ed operativa in alto Liri presso il Comune di Castellafiume (Aq).

"Su invito del neo Sindaco Giuseppina Perozzi - scrive Mazzocca sulla sua pagina social - abbiamo esaminato le tematiche inerenti le ipotesi progettuali per risolvere l'inagibilità dell'originario Palazzo Comunale, quelle relative allo stato dell'attuale sede già plesso scolastico, le criticità connesse al dissesto idrogeologico del versante a monte del centro abitato e le procedure di aggiornamento della pianificazione comunale,di Protezione Civile. Ci siamo presi due settimane di tempo per l'approfondimento delle questioni per poi completare, in Regione e a fine mese, le risultanze dell'incontro operativo e definire i necessari percorsi amministrativi per individuare le possibili soluzioni".

Pescara. Martedì 10 luglio, presso la Sala Consiliare della Provincia di Teramo, si è insediato il “Tavolo di partecipazione attiva" con una prima riunione sul tema della ricostruzione post sisma 2016/17.

Al Tavolo, convocato dal Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, neo Sovrintendente all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, sono state invitate tutte le realtà associative attive sul territorio, da quelle istituzionali a quelle di categoria e professionali.

“La riunione che ha avuto luogo ieri - dichiara il Sottosegretario Mazzocca - è stata convocata circa un mese fa e poi rinviata per problemi di varia natura. Dal prossimo incontro il Tavolo prevederà la partecipazione, oltre che di tutti i Comuni del cratere, anche di altri soggetti pubblici materialmente interessati (come l’Ater di Teramo).

Sul tema del coinvolgimento dei Comuni del cratere dell’Alto Aterno, in Provincia di L’Aquila, ho personalmente dichiarato la mia disponibilità a svolgere degli incontri di natura puntuale recandomi in loco come farò prossimamente a partire da Campotosto, per proseguire con Capitignano ed i centri più a valle”.

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