Pescara. Non nasconde la sua soddisfazione il sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca nel commentare i dati relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti relativa al periodo 2014-2018 (primo semestre): seppure i dati di partenza, come reso noto dallo steso sottosegretario, con il 46,12%, vedevano l'Abruzzo decisamente al di sotto della soglia del 50%, il ritmo della crescita, nell’ultimo periodo è stato esponenziale. Particolarmente significativo è il raffronto 2017/ primo semestre 2018: si passa infatti dal 55,98% al 61,88%. L’obiettivo del 65% entro il 2020 è a portata di mano e raggiungibile già nel prossimo anno.
Mazzocca ha poi annunciato una rimodulazione di somme derivanti da economie che saranno investite: grazie allo scorrimento della graduatoria relativa ai Centri di Raccolta, nel finanziamento degli impianti di Atri, Bellante, San Vito, Tollo, Orsogna, Capistrello, per un totale di € 1.300.000,00; nelle Piattaforme Ecologiche di Avezzano (Aciam SpA) per € 200.000,00 e Alanno (Ambiente SpA) per €.189.303,00; negli impianti per il 'Compostaggio di Comunità' per € 800.000,00; nei 'Centri di Raccolta EcoBank' per € 1.000.000,00.
Rispetto agli ultimi due interventi Mazzocca ha precisato che si faranno dei bandi per favorire la realizzazione di piccoli impianti per l’autocompostaggio, destinati ai centri delle Aree Protette abruzzesi, e per l’installazione, nei pressi di centri commerciali nei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti, di attrezzature meccaniche 'EcoBank' alle quali conferire lattine o bottiglie di plastica.
Infine Mazzocca ha annunciato l’avvio di un’attività del “Centro del riuso sociale” che consiste in una piattaforma informatica nella quale ogni Comune aderente avrà uno spazio a disposizione dove I “Donatori” potranno inserire le foto degli oggetti da donare e il comune potrà farli avere alle organizzazioni del terzo settore che ne faranno richiesta.
“Il dato più importante è quello della raccolta differenziata – ha sottolineato il sottosegretario Mario Mazzocca – nel 2014 eravamo fermi a circa il 41% e adesso siamo quasi al 62%, quindi 16 unti percentuali in più, un dato che nel 2014 era un qualcosa di impensabile fissandolo al primo semestre del 2018. Chiaramente è un dato che stride con le proposte di una parte del Governo del cambiamento, soprattutto della Lega che sostanzialmente spinge, anche in maniera abbastanza importante, sul tema dell’incenerimento. Noi abbiamo dimostrato che l’incenerimento in generale dei rifiuti non ha caratteritiche di peoduttività, tant’è che quelli esistenti si reggono per il sostegno dello Stato e non per altro. Abbiamo dimostrato anche, con il nostro piano di getione dei rifiuti che in Abruzzo di questo piano non c’è utilità alcuna, per no giungere al tema dell’impatto ambientale, tant’è che il Governo ha impugnato il nostro piano regionale dei rifiuti proprio perché non prevede l’inceneritore. Noi continuiamo lungo la strada intrapresa e abbiamo evidenziato ulteriori iniziative sul tema dei centri di raccolta per integrare la rete del riciclo sulle piattaforme ecologiche, sugli impianti di compostaggio di comunità, sulle attrezzature tecnologiche avanzate per implementare la differenziata ulterirmente sul territorio su una proposta importante che è il Centro del Riuso Sociale e Virtuale su tutto il territorio regionale. Queste azioni seguono le previsioni del piano di gestione dei rifiuti che attualmente è ampiamente confermato, il risultato del 70% nel 2022 è molto più che a portata di mano per l’Abruzzo. In Abruzzo nel 2014 abbiamo ereditato qualcosa come 391 siti inquinati o bonifiche da fare per quanto attiene la Legge di scarico. È stato evidenziato la settimana scorsa come in realtà ormai questi siti restano al numero di 7, anche lì c’è un lavoro infinito, abbiamo investito 43 milioni di euro, non è stata una cosa semplice, soprattutto nessuno aveva avuto né il coraggio né la capacità e anche la pazienza di metterci le mani, le bonifiche normalmente non si inaugurano. Oggi con questo tema che implementa ulteriormente l’economia circolare con un investimento di circa 3 milioni e 100 mila euro, un investimento sicuramente non altisonante, proseguiamo verso la strada della trasparenza, ovvero della possibilità concreta, attraverso un’adeguata infrastrutturazione, il cittadino possa in qualche modo perseguire davvero il tema dell’economia circolare e non adottare comportamenti non più consoni che magari, fino a tutto il ventesimo secolo, venivano dati per scontati. I rifiuti da Roma? È un aspetto che dobbiamo ancora discutere in maggioranza, certo è che noi abbiamo due impianti come quello di Avezzano e di Sulmona che sono per il momento, per quanto riguarda la frazione organica, sottoutilizzati, quindi questo è un dto da tenere presente”.

Pescara. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca annuncia l’approvazione del Profilo Climatico e delle Linee Guida a definizione del PACC - Piano regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici della Regione Abruzzo.

«I cambiamenti climatici rappresentano la più grande sfida che governi, enti territoriali, istituzioni internazionali e popolazioni sono chiamati ad affrontare. Per farvi fronte bisogna mettere in campo politiche complesse ed integrate. Da un lato, si devono contrastare le cause dell’innalzamento delle temperature globali, riducendo le emissioni di gas serra. Dall’altro, occorre predisporre piani di adattamento che minimizzino gli impatti dei cambiamenti climatici a livello locale e che sostengano le capacità resilienti dei territori. Su quest’ultimo punto, centrale è il ruolo dei governi territoriali e in particolare delle Regioni».

Si pronuncia così sul tema il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca con delega all’Ambiente, che sottolinea come «la Regione Abruzzo fin dal 2015 lavora alla definizione di un proprio Piano Regionale di Adattamento. Con la deliberazione assunta recentemente, l’esecutivo regionale ha definitivamente concluso la 1A Fase del PACC con l’approvazione del Profilo Climatico regionale e delle Linee Guida del Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (Pacc)». Entrambi i documenti sono stati redatti dalla Università degli Studi 'G. D’Annunzio' - Dipartimento 'Disputer' - e dal CDCA (Centro Documentazione sui Conflitti Ambientali) Onlus. L’atto verrà a breve pubblicato sul sito web della Regione Abruzzo dal competente Servizio che si occuperà anche di porre in essere tutte le attività ivi previste.

«La Regione Abruzzo - continua Mazzocca - mantiene l’impegno assunto di dotarsi di uno strumento operativo finalizzato a costruire una risposta organica e coordinata agli effetti dei cambiamenti climatici in corso. Il PACC 'Abruzzo Regione Resiliente', inoltre, mette a frutto anche i risultati di un articolato processo partecipativo. Vanno ricordati, a tal riguardo, alcuni passaggi del percorso finora svolto. Nello specifico:


1. Il contributo dato dalla Regione Abruzzo alla formulazione della 'Strategia Nazionale di Adattamento' da parte del Ministero dell’Ambiente, approvata nel giungo 2015.

2. La partecipazione dell’Abruzzo - come parte attiva della delegazione nazionale - ai lavori della Cop20 (2014 - Lima), della Cop21 (2015 - Accordo di Parigi - in detta sede la Regione organizzò una serie di tavoli di lavoro in collaborazione con Unione Europea, Ministero dell’Ambiente e Fedarene) e della Cop22 (2016 - Marrakech), su invito del Ministero dell’Ambiente con cui ha organizzato un side event.

3. Definizione e divulgazione del protocollo internazionale "Under 2 MoU" (Memorandum of Understanding on Subnational Global Climate Leadership) in cui la Regione Abruzzo coopera con i Paesi aderenti alla riduzione delle emissioni di gas-serra entro il 2050.

4. Il citato “processo partecipativo” al PACC è stato avviato nel giugno 2015 con il 'World Wide Views on Climate and Energy', la consultazione planetaria sul clima ed energia tenutasi a Chieti il 6 giugno 2015 mediante il coinvolgimento di 120 abruzzesi individuati su un campione rappresentativo, il collegamento con 75 nazioni per 96 dibattiti tenutisi fra 10.000 cittadini e la discussione in tempo reale con la Regione Toscana (unico partner italiano dell’evento), la Mauritania, la Nigeria e la municipalità di Parigi.

5. È stato compiutamente realizzato il programma del “Processo Partecipativo”, rappresentato dal coinvolgimento delle parti interessate, dalle pubbliche istituzioni, al tessuto produttivo, alle realtà associative, in decine di incontri disseminati sul territorio regionale.


«Una delle principali difficoltà affrontate - conclude il Sottosegretario - è la penuria di adeguate risorse finanziarie. Analizzando le vulnerabilità del nostro Paese, le cui cronache riportano sempre più spesso eventi meteorologici che sfociano in drammatiche emergenze territoriali, appare evidente l’urgenza di un intervento che garantisca il rafforzamento delle capacità resilienti sia a livello urbano, sia nelle zone rurali, montane e costiere. L’Unione Europea si appresta a varare delle misure concrete al fine di sostenere le strategie di adattamento di tutti i Paesi membri. Toccherà alle Regioni metterle in atto e cogliere tale importante opportunità».

Pescara. «Sospiri dovrebbe studiare prima di parlare - dichiara il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca - Avrebbe probabilmente intuito che la Regione Abruzzo, ora come negli ultimi 4 anni, è stata pronta e celere ad attivare le procedure previste.

Come ha già sottolineato il collega Berardinetti , fortunamente gli eventi calamitosi del 28 e 29 ottobre hanno colpito solo marginalmente la nostra regione, mentre la dichiarazione di stato di emergenza è funzione di verificate ed impellenti necessità alle quali si deve far fronte con provvedimenti straordinari per estensione e gravità.

Di concerto e su espresso invito del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile in quanto regione interessata da allerta meteo rossa, insieme all’Assessore Berardinetti, ho prontamente inviato ai sindaci, che nei giorni citati hanno attivato il COC, le schede forniteci affinchè potessero tempestivamente dettagliare la stima dei danni subiti ai fini dell’attivazione nazionale del Fondo di Solidarietà Europeo.

Fuori tempo massimo, quindi? Semmai è accaduto in passato, quando nel 2012 la giunta Chiodi (assessore Giuliante) - da Sospiri fortemente sostenuta - davvero fallì nella semplice richiesta dello stato di emergenza, causando così non pochi disagi ai tantissimi Comuni che si ritrovarono da soli nel fronteggiare un’emergenza immane (ma allora era una costante) e che rischiarono il tracollo finanziario.

Durante questa amministrazione regionale non c’è stato un euro di rimborso non captato dalla nostra azione giornaliera, tanto per le strutture e le infrastrutture pubbliche quanto per i danni subiti dai privati. E di emergenze ne abbiamo sofferte tante, imparagonabili rispetto al passato.

Di fatto, dal 4 marzo 2015, l’Abruzzo ha sopportato un’emergenza continua. Ma v’è di più. Ad esempio, quante volte in passato vi erano state interruzioni di energia elettrica e quante volte gli abruzzesi hanno potuto contare sui rimborsi Enel? Zero».

«Sul tema del dissesto idrogeologico, poi - continua Mazzocca - Sospiri dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza. Nei 66 mesi di giunta Chiodi i finanziamenti straordinari per le opere di risanamento del nostro territorio ammontarono a poco più di 30 milioni di euro per l’intera Regione, per altro nemmeno spesi tutti. Ben poca cosa rispetto ai 218 milioni di euro per la realizzazione di oltre 250 interventi (il 90% dei quali attualmente in corso di realizzazione per un ammontare complessivo di circa 170 milioni) concretizzati dalla attuale Giunta Regionale».

«Infine – conclude il Sottosegretario – a Sospiri vorrei dare un ultimo consiglio: la pratica demagogica la faccia praticare ad altri, magari ai suoi alleati politici oggi impegnati nel #governodelcambiamento con Grillo. Lui non è proprio portato».

Pescara. “Il NO del Comitato VIA nazionale al progetto della CMI di estrarre gas dal giacimento del lago di Bomba – dichiara il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca - dimostra la giustezza della linea che ho sempre seguito: costruire l’unità tra i movimenti di lotta e le istituzioni per affermare un modello di sviluppo sostenibile che non può che partire dalla tutela dell’ambiente”.

"Il grande lavoro di documentazione e di lotta svolto dal Comitato di cittadini “Gestione Partecipata Territorio” presieduto da Massimo Colonna, insieme al WWF e Legambiente e con l’appoggio degli enti locali del territorio, aveva già evidenziato tutte le criticità del progetto di estrarre gas dal giacimento di Bomba ed aveva ottenuto le sue prime vittorie con due pronunciamenti del Comitato VIA regionale nel 2012 e 2013 e nel 2015 con una sentenza del Consiglio di Stato.
Quest’ultima sentenza è particolarmente importante perché venivano ritenute assorbenti le ragioni che avevano portato il Comitato VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale) della Regione Abruzzo ad avvalersi del principio di precauzione in considerazione dei rischi di danni insostenibili per la collettività locale connessi al fenomeno della subsidenza".

"A questo punto - continua Mazzocca - la partita sembrava chiusa ma, approfittando dell’approvazione della legge “Sblocca Italia” con la quale il governo nazionale avocava i procedimenti autorizzativi per la ricerca di idrocarburi, la società CMI Energia presentava, nel maggio 2016, un’istanza di modifica del programma dei lavori per la coltivazione dello stesso giacimento di gas naturale. Nei fatti, veniva ripresentato lo stesso progetto già bocciato in precedenza.

Già nel settembre 2016 scrivevo al Ministro Galletti per chiedere la sospensione della valutazione del progetto, inclusa la VIA nazionale, e, nell’ottobre dell’anno successivo, inviavo un ampio dossier, oltre che a Galletti anche a Calenda, titolare del MISE, per chiedere che venisse tempestivamente respinta la richiesta della CMI anche in considerazione della vittoria della Regione Abruzzo davanti alla Corte Costituzionale la quale aveva accolto il ricorso sull’art 7 dello Sblocca Italia con cui veniva ribadito il ruolo della Regione in materia di legislazione concorrente.
Infine, nel gennaio scorso, con un documento congiunto firmato da 22 Sindaci dei Comuni del comprensorio a partire da quello di Bomba, dal Presidente della Provincia di Chieti, dal WWF, Legambiente e Comitato “Gestione Partecipata Territorio”, dal Presidente della Regione Abruzzo e dal sottoscritto, venivano ribadite al Ministro dell’Ambiente e al Comitato VIA nazionale le ragioni per bloccare il progetto".

Mentre si sviluppava questa attività istituzionale, la mobilitazione popolare continuava a produrre momenti di protesta e di informazione.

“In tal direzione – sottolinea il Sottosegretario regionale - ho personalmente promosso e celebrato 3 delle 323 assemblee pubbliche sul territorio a cui ho partecipato negli ultimi quattro anni.
Un lavoro capillare che cresceva costruendo ogni giorno nuove alleanze, risultando il fattore decisivo che ha consentito di ottenere il risultato odierno".

“In questo Paese dove le sconfitte sono orfane ma le vittorie hanno molti padri - conclude Mazzocca - mi sembra doveroso riconoscere i meriti di chi ha trainato il carro, anche quando questo era impantanato, distinguendoli da quelli delle mosche cocchiere, mitici animali da fatica di cui si narra nei proverbi popolari, o da altri soggetti che sul carro provano faticosamente a salirci fuori tempo massimo”.

Pescara. Il Sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, ha reso noto che per portare soccorso alle popolazioni del bellunese colpite dagli effetti del maltempo, sin dalla giornata del 30 ottobre, migliaia di volontari sono giunti nei territori colpiti e stanno procedendo al ripristino dei servizi, nello specifico acquedotti, energia elettrica e viabilità.
“La Sala Operativa di Protezione Civile della Regione Abruzzo”, ha detto Mazzocca, “su richiesta del Dipartimento Nazionale, ha dato la propria disponibilità alla Commissione speciale della Provincia autonoma di Trento ed è pronta per il tempestivo invio nei territori bellunesi di 5 propri equipaggi della Colonna Mobile Regionale con 12 Gruppi Elettrogeni, di cui 6 Gruppi Elettrogeni da 4 KW, 5 Gruppi Elettrogeni da 2,5 KW, 1 Gruppo Elettrogeno da 10 KW, 4 Pick-Up ed 1 Furgone, per un totale di 16 Volontari”.

Pescara. Il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca ha avviato oggi un sopralluogo nei territori colpiti dalle avversità meteo, per altro ancora in corso, al fine di verificare direttamente le varie situazioni di criticità e raccogliere dati e informazioni utili per una dettagliata fotografia dello stato di fatto.

Accompagnato dal Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, Mazzocca si è recato in Alto Sangro dove, ospitati dal Sindaco di Pescasseroli Luigi La Cesa e, insieme ai primi cittadini di Opi Bernardino Paglia e di Villetta Barrea Giuseppina Colantoni, ha fatto un primo punto della situazione su qualità e quantità dei danni subìti.

“Intanto - dichiara Mazzocca - dalla Sala Operativa Regionale riscontriamo un primo report sull'attività svolta dal sistema di Protezione Civile. Già dalla giornata di sabato 26 ottobre 2018, in seguito all’avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e agli avvisi di criticità del Centro Funzionale Abruzzo con previsione di allerta arancione per rischio idraulico diffuso sulle zone interne della Regione (in particolare Bacino dell'Aterno, Marsica e Bacino Alto del Sangro), la Sala Operativa Regionale ha per tempo messo in preallerta tutte le organizzazioni di volontariato della Regione Abruzzo attivandone una ventina. Dalla giornata di domenica pomeriggio 27 ottobre 2018 alle prime ore di oggi 30 ottobre 2018, in conseguenza dell’enorme quantità di pioggia caduta nell’Alto Sangro e del conseguente innalzamento del livello del fiume, sono stati impiegati circa n. 200 volontari in attività di supporto ai C.O.C. dei Comuni interessati dagli eventi (Turrivalignani, Scanno, Collelongo, Villetta Barrea, Opi, Avezzano, Pescina, Cerchio, Bisegna, Ateleta, Morino, Luco dei Marsi, Balsorano) e di monitoraggio del territorio, con particolare attenzione ai corsi d’acqua a rischio esondazione, nei Comuni di Alto Sangro, Marsica e Valle Roveto, dove i volontari sono intervenuti anche con idrovore”.

“Nelle ultime ore della giornata ieri - continua Mazzocca - si sono verificate altresì piccole emergenze idrauliche diffuse nelle zone di Borgo 8000 nell’avezzanese, Pescina, Luco dei Marsi, Civitella Roveto e Morino. A seguito dell'ondata di maltempo sono stati registrati allagamenti, strade a tratti impraticabili, alberi caduti in mezzo alla carreggiata e piccoli smottamenti a cauda dei quali alcune località tra cui Rendinara è rimasta isolata. Tuttavia, grazie all’intervento con pala meccanica noleggiato dalla Provincia di L’Aquila, è stata possibile la riapertura delle reti stradali. Ulteriori disagi di viabilità di lieve entità si sono registrati nel tratto di superstrada del Liri nella zona di Morino, prontamente risolti dall’intervento di Anas. Diversi gli alberi e i grossi rami, divelti dalle violente raffiche di vento, che hanno invaso le strade, creando disagi e rallentamenti al traffico. Continuo è stato, altresì, il contatto con la Prefettura di L’Aquila al fine del monitoraggio incessante dei Comuni a rischio esondazione con particolare attenzione alla diga di Barrea, situata nell’area in cui le precipitazioni si sono rivelate più abbondanti e che ha destato maggior apprensione nel corso della nottata. E’ stato pertanto avviato lo scarico della diga stessa al fine di evitare l’esondazione del fiume Sangro nell’area sottostante compresa tra la diga di Barrea e la diga di Bomba. Nella mattinata di oggi, martedì 30 ottobre, si registra un graduale ritorno nella normalità dell’emergenza iniziata nella giornata di sabato 27”.

 

Pescara. La Regione Abruzzo è riuscita ad attivare, con richiesta inoltrata nel 2016 al Ministero dell’Ambiente e ai sensi delle Delibera CIPE n. 25/2016 e successivamente con Delibera Cipe n. 55/2016 recante: «Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 – Piano Operativo Ambiente FSC (art.1, comma 703, lettera c) della Legge n. 190/2014)» che ha approvato il Piano Operativo Ambiente Fondi FSC, importanti finanziamenti per un importo complessivo di € 29.324.810,30 finalizzati alla realizzazione di progetti di potenziamento e ammodernamento di impianti pubblici di trattamento/recupero rifiuti (TMB) e Piattaforme Ecologiche per il trattamento/recupero rifiuti di imballaggi, previsti dalla Programmazione regionale di settore (Piano Regionale Gestione Rifiuti), oltre che per la chiusura definitiva/bonifica di discariche dismesse comunali per rifiuti urbani interessate dalla Procedura di Infrazione UE 2011-2025 e inserite in un’apposita programmazione regionale in attuazione per il superamento positivo della stessa.

«E’ un risultato eccezionale frutto dell’assiduo impegno profuso dal Sottosegretariato/Assessorato e dal Servizio Gestione Rifiuti - ha dichiarato il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca - che hanno avanzato a suo tempo apposite richieste al MATTM, lavorando in stretta collaborazione con i soggetti interessati e facenti parte della programmazione pubblica per la gestione dei rifiuti urbani, prevista dal Piano Regionale di Gestione Rifiuti, recentemente aggiornata. Gli interventi ci permetteranno di avere in Abruzzo impianti più efficienti e rispondenti alle migliori tecniche disponibili, ma soprattutto per le discariche pubbliche dismesse saremo in grado di superare favorevolmente la Procedura di Infrazione UE che a breve sarà discussa dalla Corte di Giustizia Europea».

«Guardiamo al futuro con fiducia – sottolinea Mazzocca - per realizzare la piena autosufficienza della regione relativamente alla gestione delle diverse tipologie di flussi di rifiuti di origine urbana».

Le risorse assegnate alla Regione Abruzzo sono le seguenti:

· Per interventi di ammodernamento e potenziamento di impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) per un importo complessivo di € 17.275.153,00 - Soggetti attuatori sulla base dei progetti disponibili:

§ ECOLAN Spa di Lanciano (CH) - Impianto di recupero della frazione organica dei rifiuti urbani provenienti da raccolta differenziata. Importo di € 8.000.000,00;

§ ECOLAN Spa di Lanciano (CH) - Ampliamento piattaforma ecologica di Cerratina. Importo di € 1.510.000,00;

§ COGESA SpA di Sulmona (CH) - Intervento di revamping all'interno di un impianto di trattamento meccanico e biologico di RU per l'inserimento di una linea di recupero di materiale ed energia. Importo di € 2.500.000,00;

§ Consorzio Intercomunale CIVETA (CH) - Revamping Impianto di compostaggio. Importo di € 4.500.000,00;

§ Consorzio Intercomunale CIVETA (CH) - Completamento piattaforma ecologica. Importo di € 312.544,00;

§ Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano Cinque Miglia (AQ) - Completamento intervento di revamping - Impianto di trattamento meccanico biologico (TMB). Importo di € 2.285.609,00;

· Per n. 3 interventi di chiusura definitiva/bonifica di discariche dismesse comunali per rifiuti urbani che sono interessate dalla Procedura di Infrazione UE 2011-2025, per un importo di € 9.265.000,00. Soggetti attuatori sulla base dei progetti disponibili:

§ Discarica pubblica dismessa del Comune di Mosciano Sant’Angelo (TE), località “Santa Assunta” (52.000 mq) - Importo di € 6.500.000,00;

§ Discarica pubblica dismessa del Comune di Castellalto (TE), località “Colle Coccu” (9.500 mq) - Importo di € 1.245.000,00;

§ Discarica pubblica dismessa del Comune di Montorio al Vomano (TE), località “Altavilla” (12.000 mq) - Importo € 1.520.000,00.

«Sarà mio impegno - conclude il Sottosegretario - portare al più presto all’attenzione dell’esecutivo regionale l’approvazione dell’Accordo di Programma Quadro da sottoscrivere con il MATTM e sarà cura del Servizio competente successivamente, nei prossimi giorni, inviare agli Enti interessati gli schemi di Convenzioni Operative per l’utilizzo delle risorse del Piano Operativo Ambiente FSC 14/20 del Cipe».

Pescara. "Con noi al governo quest'opera la blocchiamo in 15 giorni" tuonava un determinato Di Battista. “Governo delle lobbies e delle banche, vattene a casa e portati via anche quel pagliaccio di Michele Emiliano che non mantiene le promesse fatte al Salento” gridava una agguerrita Barbara Lezzi.

"Opera di fantascienza, che non serve all'Italia" sentenziava il leader Beppe Grillo.

Promesse da navigati marinai per acquisire consenso, dandola a bere a migliaia di cittadini, per quel pugno di voti in più che fanno la differenza. Anni di battaglie fianco a fianco con comitati e associazioni buttati a mare dalla piroetta voltagabbana a 5S compiutasi in pochi mesi e nel peggiore dei modi. Consapevolmente incoerenti (ma non lo ammetteranno mai), predicatori di 'honestà' e malrazzolatori di dignità. "Ma il TAP ci farà risparmiare sulla bolletta del gas!" pontificano oggi i grilli dell'ultima ora, né più né meno di come erano soliti ripetere alcuni yesmen del vecchio 'lupo cattivo'.

Invece il governo del cambiamento non solo non ha mutato ma ha rapidamente convalidato quanto i precedenti governi avevano deciso sulla TAP, il gasdotto trans adriatico che attraverserà l’Abruzzo lungo la dorsale appenninica dal noto elevato rischio sismico. Una decisione che mi spinge a continuare la battaglia contro questa decisione implementando l’impegno con cui mi sono battuto contro il precedente governo. Come cittadino e quale delegato regionale all’Ambiente, unitamente all’intero governo regionale, ci si è opposti tanto alla centrale di compressione di Sulmona quanto all’installazione del gasdotto impedendo che si formasse il parere in Conferenza dei servizi e costringendo il Governo nazionale di centro-sinistra a ricorrere alla procedura straordinaria di avocazione della decisione. Insieme al Presidente Vicario Lolli ed all’intera coalizione di maggioranza abruzzese, ho sposato senza indugio alcuno tutte le iniziative istituzionali, politiche e sociali promosse in questi anni da amministratori, associazioni e comitati.

Di fronte a questa decisione definitiva del Governo giallo-nero-verde, continuerò a battermi in modo particolare a fianco del Comune di Sulmona, delle comunità della Valle Peligna e dei rappresentanti delle amministrazioni dei beni separati degli Usi Civici che hanno ancora residuali strumenti giuridici per bloccare quest’opera.

Tuttavia, attendo al varco gli esponenti abruzzesi dei partiti di governo: mi auguro che anch’essi sostengano le ragioni dell’Abruzzo mostrando autonomia e determinazione contro il Governo attuale almeno pari a quella da noi evidenziata in passato.

Ieri Giovanni Lolli dichiarava che "la coerenza è la condizione minima indispensabile per avere credibilità politica".

Giusto. Sacrosanto. Ma ora provo solo rabbia e tristezza; gli stessi stati d’animo di Marco Severo, Presidente Associazione 'Noimessidaparte', le cui parole cito testualmente facendole mie: «Ho visto lacrime sui volti di giovani madri di famiglia che hanno rinunciato alle loro attività comprando terreni che dovevano essere espropriati da TAP, ho visto gente che ha dormito per mesi al freddo occupando le aree limitrofe al cantiere, persone partite da Torino per andare a vivere nel presidio #notap pur di non far passare questo scellerato progetto. Per non parlare di chi ha preso botte e manganellate, ha ricevuto sanzioni da decine di migliaia di euro per essersi opposti e per aver difeso la propria terra. E nonostante tutto ho visto in loro la voglia di vivere, di sperare che se si voleva si poteva, di credere in un cambiamento che guardava più al benessere comune ... Hanno creduto in voi, vi hanno sostenuto sperando un giorno, grazie a voi, di trovare pace alle loro ragioni. Invece di essere aiutata, quella gente è stata tradita nel peggiore dei modi, da chi non te lo aspetti, da chi reputavano amici e non nemici. Li avete traditi! Prima Ilva, poi il decreto Genova con il condono edilizio e oggi la Tap ... a chi toccherà ancora pagare la vostra mai finita campagna elettorale? A i NoTav? A chi si oppone alle esplorazioni di idrocarburi e alle trivelle ? A chi combatte gli inceneritori e il perverso art.35 dello Sblocca Italia? Tutte tematiche di cui vi siete sciacquati la bocca per anni, di cui avete solo approfittato per ottenere un pugno di voti in più. Spero che almeno provate un briciolo di vergogna». Lo afferma in una nota Mario Mazzocca, Sottosegretario Regionale d'Abruzzo e Capogruppo Art.1 Mdp Abruzzo.

Pescara. Il Sottosegretario Regionale d'Abruzzo Mario Mazzocca, in una nota stampa, interviene relativamente alle attività poste in essere dal governo 5 stelle:

“Il Decreto 'Genova' è la cartina di tornasole del sedicente governo del cambiamento. Come i girasoli si volgono alla luce traendo maggior vigore dalla parte che invece resta nell’ombra, così i pentastellati agiscono nei palazzi del potere infarcendo i decreti di novità tanto oscure quanto inquietanti.

Sul tema dell’emergenza post-sisma, infatti, la conversione del decreto bandisce i territori, li relega ad un insostenibile ruolo di comprimari, di mere comparse. Regioni e Comuni vengono volutamente di fatto esautorati. Una scelta inconcepibile, ottusa e poco lungimirante dal momento che la maggioranza delle scelte sulla ricostruzione impattano direttamente con le norme regionali.

La ricostruzione si fa nei territori e non nelle segrete stanze di palazzo Chigi.

Una scelta che non potrà che alimentare il livello di conflittualità burocratica oltre che allungare la tempistica dei relativi procedimenti. Una scelta, per altro, incomprensibile dal momento in cui si rileva come, in altri ambiti, il Governo ha contestualmente operato misure specifiche in direzione diametralmente opposta: per la tragedia di Genova, infatti, si danno poteri pressoché illimitati al Commissario-Sindaco (arrivando financo a derogare a talune disposizioni della normativa antimafia), mentre per Ischia si reintroduce il Condono Edilizio 'tombale' addirittura riesumando l’antica legge 47 del 1985.

Se poi si va a leggere attentamente il Decreto 'Genova' si troverà un’altra 'sorpresa'. Una norma contenuta nell’articolo 41 prevede l’aumento dei limiti di spargimento di idrocarburi 'c10' e 'c40' nei fanghi di depurazione sia civili che industriali. Non un semplice aumento, non un numerino, bensì un aumento di ben 20 volte rispetto a quanto consentito fino a ieri. Non è difficile ipotizzare come i danni all’ambiente e alla salute saranno elevatissimi perché gli idrocarburi pesanti inquinano le falde, penetrano nella catena alimentare ed intaccano le matrici alimentari. Visti i rischi e soprattutto le acclarate conseguenze mi chiedo per conto di chi, e a beneficio di chi, il ministro Toninelli abbia inserito una norma del genere.

È forse una gentile concessione a certi gruppi di potere in cerca di facili guadagni, che così abbatterebbero i costi di smaltimento aumentando i profitti? Si rende conto Toninelli che con questo atto unilaterale ha liberalizzato l’inquinamento delle nostre terre?

Purtroppo non si tratta di fatti isolati. Mentre il Sottosegretario Gianluca Vacca persevera in una tanto costante quanto banale passerella elettorale abruzzese, noi iniziamo a fare i conti con 100 giorni di scellerato governo, che ha maldestramente tentato di scippare all’Abruzzo 200 milioni di euro dei fondi Masterplan, che ha cancellato 60 milioni di euro per la riqualificazione delle periferie delle 4 città capoluogo abruzzesi, che ha preferito acquistare altri aerei caccia 'F-35' in luogo dei 'Canadair' per la nostra protezione civile, che ha impresso una repentina accelerazione sul 'Tav' e sulla 'Tap', opere che - dicevano in campagna elettorale - avrebbero bloccato in 2 settimane.

In definitiva: un governo che ha tradito il proprio mandato elettorale già durante la luna di miele col popolo italiano.

A poco varranno le scuse, soprattutto quando cadranno le fragili foglie di fico della tanto sbandierata onestà e del tanto amato discorso del fare le cose con il cuore. Già, il cuore! Peccato che il loro cuore sembri essere come quello descritto dal profeta Geremia: “ingannevole più d’ogni altra cosa, e insanabilmente malvagio”.

Torino di Sangro. Presso la "Sala Priori" a Torino di Sangro (Ch), il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca è intervenuto nel workshop finale del progetto “Life Primes” insieme ad alunni e docenti delle locali scuole primarie.
“Il progetto - spiega Mazzocca nella sua pagina social - si propone di ridurre i danni causati al territorio e alla popolazione da eventi come piene, alluvioni e mareggiate, dovuti a fenomeni meteorologici intensi sempre più frequenti”.

Life Primes, acronimo di Preventing flooding risk by making resilient communities - Prevenire il rischio alluvioni rendendo le comunità resilienti, è approvato nell’ambito del programma Life 2014-2020 sulle strategie di adattamento ai cambiamenti del clima.

La Commissione europea ha stanziato un contributo di 1.085.761 euro pari al 46% dei costi totali ammissibili di progetto (2.366.767 euro).
Il soggetto capofila è l’Agenzia Regionale di Protezione Civile. I partner sono Arpae Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna-Direzione Regionale Cura del territorio e dell’Ambiente, le Regioni Marche e Abruzzo e l’Università Politecnica delle Marche.

Avviato nel mese di luglio 2015, Life Primes si compone di una serie di misure e azioni svoltesi durante i 34 mesi di durata del progetto. I risultati saranno presentati a Bruxelles in occasione degli Open Days di Life e, in anteprima nazionale, a Bologna il prossimo 16 novembre.

“Le finalità perseguite dal progetto - spiega Mazzocca - sono mirate a ridurre i danni causati al territorio e alla popolazione da eventi come piene, alluvioni e mareggiate, dovuti a fenomeni meteorologici intensi sempre più frequenti e previsti in probabile aumento negli scenari climatici futuri.

Con “Life Primes” sono stati potenziati i sistemi di allertamento nelle tre regioni partner, attraverso lo sviluppo di procedure e sistemi informativi omogenei e integrati a livello interregionale, la definizione di scenari di rischio e la realizzazione di uno spazio web condiviso con le comunità locali.
Nell’ambito del progetto sono state individuate alcune aree pilota nelle tre regioni: si tratta di Imola, Mordano, Lugo , Sant’Agata sul Santerno, Poggio Renatico (località Gallo), Ravenna (località Lido di Savio) in Emilia-Romagna; Senigallia e San Benedetto del Tronto nelle Marche; Scerne di Pineto e Torino di Sangro in Abruzzo.

In queste zone sono state realizzate attività di informazione e conoscenza del rischio ed esercitazioni; inoltre è stata condotta una sperimentazione delle modalità di partecipazione attiva da parte dei cittadini alle politiche locali di governo del territorio, attraverso la costruzione collettiva dei “piani civici” che saranno integrati nei piani comunali di emergenza.
In particolare, in alcuni comuni delle aree pilota sono stati testati i “sistemi di allertamento partecipati” che consentono una rapida diffusione delle allerte, in situazioni di alluvioni lampo e mareggiate, che si sviluppano in tempi rapidissimi”.

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