Pescara. “Ci risiamo. Il presidente D’Alfonso come di ritorno dal ‘Vicolo della Fortuna’ del famoso gioco del Monopoli continua ad annunciare ed elargire milioni e milioni di euro per l’Abruzzo mentre la realtà quotidiana ci racconta tutt’altra storia. Sono, infatti, evidenti i gravi ed urgenti problematiche tutte irrisolte quali strade impraticabili, dissesto idrogeologico, rimborso per i danni del maltempo, fondi per il sociale e mondo agricolo in forte ritardo e la lista potrebbe essere molto più lunga”. Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che sottolineano quanto segue: “Dopo quasi quattro anni di Governo regionale siamo ancora incredibilmente e inverosimilmente di fronte alle dichiarazioni da campagna elettorale. Quali e dove sono gli atti e le delibere dei milioni di euro con i quali Palazzo Chigi assegna risorse FSC per la Regione Abruzzo?  Incredibile straordinario è solo la leggerezza con cui il Presidente D’Alfonso proclami i suoi soliti spot elettoralistici mentre i Comuni abruzzesi sono ancora in attesa di risposte concrete. I nostri sindaci quotidianamente sono alle prese con le problematiche irrisolte come dissesto idrogeologico, strade interrotte, smottamenti e frane, per non parlare delle liste di attesa degli ospedali e dei fondi per i più deboli e gli agricoltori che non arrivano mai. Siamo alle porte dell’ennesimo inverno e non abbiamo visto né un serio programma di intervento né fondi per organizzare  ed affrontare le prossime eventuali intemperie naturali. I Sindaci e gli abruzzesi sono esausti e stanchi di ascoltare le promesse spot del Presidente tant’ è che il Pil è in decrescita, la disoccupazione è in aumento e l’Abruzzo resta una delle ultime regioni d’Italia a spendere i fondi europei. Pertanto – concludono Febbo e Sospiri – D’Alfonso si impegni seriamente per cercare di risolvere le problematicità esistenti sui territori e la finisca di giocare al Monopoli con questi spot elettoralistici visto che la sua credibilità ormai è alla deriva grazie anche ai suoi ultimi comportamenti poco aggraziati”.

L'Aquila. “Questa maggioranza, ed in modo particolare il Partito Democratico, si sfalda giorno dopo giorno e oggi ha dimostrato, per l'ennesima volta, tutta la sua precarietà, fragilità e incapacità amministrativa. Il Consiglio regionale, convocato per la mattina, è iniziato solo nel pomeriggio per problemi legati al numero legale e alle assenze, eccellenti e pesanti, per "personali" mal di pancia di qualche componente di questa ormai inesistente maggioranza". Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, a margine dei lavori consiliari che sottolineano quanto segue: "Ancora una volta una giornata infruttuosa e inutile. Praticamente un Consiglio improduttivo. Il Presidente D'Alfonso si è presentato in aula solo per annunciare eventuali e probabili fondi FSC per il raddoppio della rete ferroviaria in alcuni aree come L'Aquila, Manoppello, Chieti e Pescara. Fondi ancora inesistenti. Siamo ancora di fronte ai soliti spot utili solo per tenere buoni i consiglieri ribelli, cercare di mantenere il numero legale e nascondere l'inefficienza di questo Governo regionale di centrosinistra".
"La verità è ben diversa. Dopo quattro anni – continuano Febbo e Sospiri - gli abruzzesi hanno piena consapevolezza delle tante frottole raccontate. Promesse quelle del Presidente D’Alfonso che, giorno dopo giorno, come neve al sole, si sciolgono facendo emergere in tutta evidenza un Abruzzo in forte recessione. D’altronde tutti gli istituti nazionali di statistica e di ricerca diffondono ed evidenziano indicatori che posizionano la nostra Regione in decrescita dove le aziende continuano a chiudere (vedasi Honeywell di Atessa) con una disoccupazione sempre più in aumento. D'altro canto, i settori produttivi come quello imprenditoriale, artigianale, agricolo, turistico e sociale attendono iniziative e risorse "vere" da poter investire ormai da troppo tempo".

Chieti. In merito alla conferenza stampa del Partito Democratico il consigliere regionale Muro Febbo ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Il Partito Democratico con la conferenza stampa ha messo in piedi solo una semplice sceneggiata e, tra l’altro, fatta notevolmente troppo tardi, poiché i cittadini abruzzesi conoscono molto bene la situazione in cui è stata ridotta la nostra sanità. Comprendo la loro difficoltà in merito ai miei comunicati che di fatto stanno demolendo le chiacchiere e le promesse di D’Alfonso e Paolucci ma entrando nel merito della delibera n. 271 ( Dea di secondo Livello presidi ospedalieri Chieti e Pescara) ricordo come la DGR sia stata bocciata, non da Forza Italia o Mauro Febbo, ma direttamente dal Ministero della Sanità. Quindi ribadisco a nome mio e dell’intero gruppo consiliare di Forza Italia che nessuno dei due nosocomi presi singolarmente hanno i requisiti idonei all’individuazione del secondo livello, per cui, anziché perdere tempo in conferenze stampa e spot, l’assessore Paolucci farebbe bene ad impegnarsi a presentare e regolamentare tutti i documenti e gli atti idonei a rendere operativa e concreta la proposta del Dea funzionale tra i due nosocomi senza perdere altro tempo inutilmente”.

Chieti. "Continua la crisi di maggioranza, falcidiata da correnti e malcontento, che blocca i lavori delle commissioni consiliari impossibilitate nell'affrontare argomenti fondamentali come la discussione del Documento di Programmazione Economica Finanziari 2018 2020" . Questo l'allarme lanciato dal consigliere di Forza Italia, Mauro Febbo.

"Nella giornata di ieri hanno cercato di nascondersi rinviando le sedute delle commissioni per l'allarme maltempo, una cosa inaudita neanche fossero bimbi da accompagnare agli asili. Oggi, però, il codice rosso non c'era ed è uscita allo scoperto la deplorevole assenza della maggioranza. Erano in programma sia la prima che la seconda commissione. La seconda "stranamente" è stata rinviata, ma la prima, la commissione Bilancio, si è sostenuta portando ad un nulla di fatto per la mancanza del numero legale. La risicata maggioranza, sotto le bordate del sottoscritto, si è liquefatta non appena iniziati i lavori. La cosa più vergognosa e allucinante è che sono stati convocati i vertici della ex Polizia Provinciale e ad audire gli stessi, per dovere e cortesia istituzionale, siamo rimasti solo io e i colleghi pentastellati. Poi si parla di PREVENZIONI INCENDI e TUTELA AMBIENTALE, senza parole !!! Siamo nuovamente a denunciare come, per via delle diatribe interne ed intestine dell'ormai inesistente maggioranza, siano bloccati tanto i lavori delle commissioni quanto delle sedute del Consiglio Regionale. Tutto ciò non fa altro che acuire una situazione di stallo dell'economia e della società abruzzese che avrebbe bisogno di una classe dirigente e politica efficiente, efficiente e solerte anziché impegnata in questi teatrini che poco hanno a che fare con una fattiva vita amministrativa".

"Nonostante fosse necessario discutere del Documento di Programmazione Economica Finanziaria nel quale vengono posti i pilastri di una strategia economica e politica della regione, per poi aprire la sessione di bilancio che dovrebbe portare all'apporovazione dei necessari documenti entro il 31 dicembre, oggi siamo qui a parlare di un nulla di fatto perchè - conclude Febbo - con la più totale assenza di responsabilità e di rispetto nei confronti anche degli abruzzesi, i consiglieri di maggioranza, forse troppo impegnati nella ricerca di future candidature o per chissà quale futile motivo, hanno preferito disertare gli uffici regionali senza esercitare la funzione per la quale i cittadini li hanno eletti".

Chieti. “Come accade ormai da 40 mesi, gli atti amministrativi prodotti da questo Governo regionale contengono solo annunci e bugie di D'Alfonso & Paolucci. Adesso è la volta del tanto auspicato Dea di secondo livello, definito con DGR n. 271/2017, integrando le funzioni tra i Presidi Ospedalieri di Chieti e Pescara, proposto al Tavolo di Monitoraggio (composto dai ministeri della Salute e quello dell'Economia) e dato per certo ed approvato. Ed invece arriva una doccia fredda a ventiquattro ore di distanza dalla presa di posizione del ‘Comitato di Salvaguardia dell’Ospedale di Pescara’, che chiede la nomina di un Commissario per l'applicazione del DCA 79/2016, quindi la realizzazione del Dea secondo livello presso il Santo Spirito, con l'assessore che, sempre con la sua arroganza e prosopopea, rigettava la richiesta e dava per certificato e garantito quanto approvato dal Governo regionale, peraltro dimenticando che ben due assessori regionali (Sclocco e Di Matteo) avevano sottoscritto il documento del Comitato prendendo le distanze clamorosamente pure avendolo approvato.
Oggi, invece, spunta una lettera "secretata" a firma del Direttore Generale della Programmazione Sanitaria dott. Andrea Urbani (insomma uno che siede autorevolmente nel Tavolo di monitoraggio) che sbugiarda clamorosamente e su tutti i fronti l'operato dell'assessore Paolucci e denuncia inadempienze e ritardi nella declaratoria di Dea di secondo livello. Nella citata lettera, si precisano tempi e specifici atti da assumere per arrivare alla conferma di quanto proposto dalla Giunta in difformità di quanto previsto dal Decreto 70 (cosiddetto Lorenzin). Ma nulla è stato fatto e i tempi sono totalmente disattesi. Infatti, nella lettera si accusa chiaramente l'assessorato che "il Piano risulta carente di analisi e indicazioni operative necessarie ad attivare una reale integrazione funzionale tra i due presidi". Arrivando ad esprimere "parere non favorevole sulla DGR 271/2017.
Questo parere negativo, dovuto esclusivamente a inerzia se non incapacità amministrativa di produrre atti e documenti da parte dell'Assessorato, è di una gravità assoluta perché mette in discussione l'intera offerta sanitaria non solo dell'area metropolitana (600/700.000 abitanti) ma dell'intera Regione. Il Dea di secondo livello si può avere solo ed esclusivamente con una integrazione funzionale dei due Ospedali di Chieti e Pescara, perché presi singolarmente nessuno dei due ha TUTTI i requisiti previsti e specificatamente individuati per avere il riconoscimento. Oggi è chiaro e lampante che bisogna riportare in equilibrio il sistema con una diversa ripartizione funzioni HUB e compensazioni di efficienza produttiva. L'auspicio è che finalmente l'assessore Paolucci prenda atto della necessità di un confronto serio e costruttivo con tutte le componenti sanitarie, riconoscendo il ruolo di alta specializzazione all'Università, senza mortificare ed escludere nessuno. Il segnale dal Ministero della Sanità, con la lettera a firma del Direttore Generale, è un segnale forte e chiaro.
Pertanto – conclude Febbo - bisogna smetterla con gli annunci e la propaganda elettorale e bisogna passare ai fatti concreti ed operativi. Il tempo messo a disposizione sta per scadere, per quanto ci riguarda come minoranza, forte e determinata ma costruttiva e propositiva nell'interesse degli Abruzzesi, continueremo a fornire il nostro sostegno per creare e costruire un'offerta sanitaria di alto livello nell'equilibrio territoriale”.

Pescara. “Ai numeri negativi dell’ultimo rapporto Svimez dove vede l'Abruzzo come unica Regione del Mezzogiorno ad avere un dato di crescita del Pil con il meno davanti si aggiungono gli ultimi dati diffusi dall'economista  prof. Ronci riferiti all’influenza del terremoto sulla nostra economia che confermano ancora di più quanto denunciato, ossia la nostra Regione non cresce anzi arretra, purtroppo". Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che spiega quanto segue: “Il quadro desolante oggi ci viene rappresentato dal confronto con la vicina Regione Marche. Nello specifico – precisa Febbo – la popolazione abruzzese interessata dal sisma è stata di 103.362 abitanti pari all’8% del totale (1.322.247) distribuita su 23 comuni mentre la popolazione marchigiana colpita dagli eventi sismici è stata di 347.774 abitanti pari al 23% del totale (1.538.055) e distribuita su 87 comuni. Nel 2016 il PIL abruzzese e quello marchigiano hanno subito entrambi la stessa flessione, meno 0.2% ma con una differenza rilevante. Infatti mentre il PIL abruzzese è il terzo peggior risultato a livello nazionale e il peggior risultato tra le regioni del mezzogiorno a causa degli eventi sismici la Regione Marche ha ottenuto lo stesso risultato dell’Abruzzo nonostante abbiano avuto rispetto a quest’ultimo il triplo della popolazione interessata dagli eventi sismici (8% contro il 23%) e il quintuplo dei comuni devastati dal terremoto (8% contro il 38%).   Quindi è del tutto evidente come le differenze sono proprio nelle azioni messe in campo per rispondere agli eventi straordinari che hanno colpito le due Regioni. Non passa giorno – continua Febbo – che non ascolti uno spot in radio o in televisione dove vengono comunicati i fondi europei (Fers e Fears)  messi in campo per il mondo turistico, agricolo e culturale da parte della Regione Marche per aiutare e sostenere le imprese a ripartire dopo il sisma. Mentre nella Regione Abruzzo assistiamo inesorabilmente ai soliti annunci di questo Governo Regionale e i numeri sono la prova provata di come l’economia abruzzese in questi ultimi anni ha fatto passi indietro rispetto alle altre Regioni italiane. La popolazione ha subito una flessione di 11.692 abitanti e tale flessione è stata dello 0,88% pari a quasi il triplo della decrescita italiana dello 0,32%, le imprese diminuiscono di 2.425 unità registrando una decrescita dell’1,87% corrispondente a due volte e mezzo quella media nazionale dello 0,77%, gli occupati (-15.000) e i disoccupati (+10.000) realizzano variazioni percentuali peggiori e in controtendenza rispetto ai valori italiani, il tasso di occupazione e quello di disoccupazione sono entrambi peggiori di quelli nazionali, il PIL Abruzzese ha registrato un incremento di appena  lo 0,5% pari ad un quarto di quello italiano (+1,8%) e cresce meno anche del mezzogiorno (+0,8%), nel solo 2016, ha subito una flessione dello 0,2% a fronte di una crescita media nazionale dello 0,9%, annotando il terzo peggior risultato tra le regioni italiane e il peggior risultato tra le regioni del Mezzogiorno. Un quadro desolante – conclude Febbo - che sintetizza il fallimento dell’amministrazione regionale guidata dal presidente D’Alfonso che aveva promesso in campagna elettorale una rivoluzione ma lascerà un Abruzzo più fragile più povero e più improduttivo e con il rischio di rimandare indietro le risorse europee”.

Pescara. “Ho presentata una specifica diffida all’attenzione del Direttore della Direzione Politiche agricole della Regione Abruzzo e contestualmente una richiesta di intervento da parte dell’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) con lo scopo di chiarire e risolvere al più presto la situazione di stallo in cui versano ancora, dopo cinque mesi, le procedure di valutazione nonché i procedimenti amministrativi delle Misure 4.1 e 4.2 del Programma di Sviluppo rurale per un investimento paria a 42 milioni di euro”. A dichiararlo è il Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che spiega quanto segue: “Come ampiamente previsto, la Regione Abruzzo non concedendo una semplice e breve proroga alle Misure in questione ha creato un pasticcio e un caos senza precedenti nella presentazione delle domande dando luogo alla famosa Lista di Perfezionamento che ritengo sia a favore di alcune aziende e a discapito di molte altre poiché gestita in maniera poco trasparente e poco lineare rispetto ai criteri delle linee guide del PSR. Infatti – continua Febbo – a causa dei vari problemi tecnici, dei rallentamenti e delle difficoltà con le nuove procedure nel rilasciare le Domande sulla piattaforma telematica Agea, molti richiedenti non sono riusciti ad inviare le proprie candidature entro la scadenza dei bandi. Adesso la stessa candidatura a distanza di circa 5 mesi dalla scadenza, potrebbe essere concessa grazie alle “Liste di Perfezionamento”.  La documentazione predisposta e sottoscritta prima e non oltre la data del 31/05/2017 dovrebbe essere quindi solamente caricata sul portale ed inviata. In caso contrario molti invece potrebbero modificarla ed integrarla, inserendo e modificando gli investimenti in modo migliorativo e quindi ‘incrementare’ il relativo punteggio rispetto alla situazione e le proprie performance fotografate al 31/05/2017. Tra questa documentazione era indispensabile allegare alla Domanda di Sostegno il Piano di Sviluppo Aziendale (P.S.A.) redatto secondo il nuovo modello BPOL. Quindi ho deciso di inviare una nota dove diffido il Direttore del Dipartimento Politiche Agricole nel procedere a prendere in considerazione i BPOL rilasciati oltre la data del 31/05/2017 e all’AGEA, in qualità di Ente gestore del sistema, di vigilare sull’esecuzione corretta della procedura in merito alle modalità di caricamento delle singole istruttorie dei Bandi in oggetto. Poiché – conclude Febbo – è assurdo attendere una risposta, dopo quasi due anni, di un bando importante e molto atteso dalle aziende agricole che hanno esigenze di interventi, investimenti e ristrutturazioni. Infine è ancora più deludente l’atteggiamento della Regione Abruzzo che cerca di smentire i dati ufficiali del Mipaf sulla spesa (solo il 5,6 % al 30.09.2017) e quelli tutti negativi, purtroppo, dell' Istat al 31.12.2016. Questi non sono altro numeri e dati che confermano l’andamento negativo e la pessima gestione della macchina amministrativa regionale”.

Ortona. “Dopo un lungo e latitante silenzio, finalmente anche il sottosegretario della giunta regionale con delega all’ambiente, Mario Mazzocca, decide di intervenire sul delicato problema del dragaggio di Ortona per validare la nostra tesi sbugiardando e condannando il suo collega Camillo D’Alessandro”. Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo e del coordinatore locale del medesimo partito, Simone Ciccotelli.

“Che la realizzazione di una vasca di colmata sia una infrastruttura portuale di competenza della Commissione VIA nazionale lo stiamo dicendo da oltre 36 mesi. Purtroppo, però, i nostri contributi, portati avanti in collaborazione con l’ex consigliere comunale, Avv. Tommaso Cieri, sono rimasti inascoltati e inevasi per futili, inutili e dannosi “capricci” dell’ ex sottosegretario Camillo D’Alessandro. La realtà dei fatti – proseguono Febbo e Ciccotelli - dimostra che D’Alessandro, pur di non darci ragione ed ammettere le sue colpe, barricandosi dietro una insostenibile tesi, ha continuato e continua ad accumulare errori su errori trasformati in insostenibili ritardi per gli ortonesi, gli imprenditori portuali e più in generale per le imprese abruzzesi. Ora che Mazzocca, suo compagno di maggioranza in Regione, è uscito allo scoperto condividendo il nostro pensiero, D’Alessandro cosa farà? Si lancerà in offese gratuite anche nei suoi confronti? Farà finta di non capire anche lui?”.

Chieti. “Definire immediatamente le specifiche aree di collegamento e candidare il Porto di Ortona quale Zona Economiche Speciali (Zes) visto che, ad oggi, l’Abruzzo è l’unica Regione in ritardo nel presentare al Governo la propria proposta. Ancora una volta questo esecutivo regionale si distingue nell’essere molto fumoso e poco concreto e capace solo di chiacchiere”. Questa la denuncia sollevata dal consigliere regionale Mauro Febbo che spiega quanto segue: “Le Zone economiche speciali (Zes) hanno l’obiettivo e lo scopo di creare condizioni economiche, finanziarie e amministrative favorevoli allo sviluppo di imprese già operanti nelle aree portuali interessate ovvero stimolare l'insediamento di nuove imprese attraverso agevolazioni fiscali, con corridoi doganali semplificati e protocolli che rendono veloci le transazioni amministrative. Le altre Regioni (Siciliana, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania e Sardegna) chiamate ad esprimersi hanno già individuati i propri confini e già scelti qualiPorti candidare (Bari, Taranto, Napoli, Gioia Tauro, Augusta, Palermo e Cagliari) per sviluppare la propria Zes. L’Abruzzo, invece, come riporta anche il quotidiano Il Sole24Ore, ancora non riesce a decidere su quale area di competenza bisogna sviluppare la propria Zes. Praticamente mentre le altre Regioni hanno già individuate da tempo la propria area e su quale Porto investire, l'Abruzzo si trova ancora nella fase consultoria.  A fine novembre – commenta Febbo - saranno definiti e decisi, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, (su proposta del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata) i limiti sul perimetro delle Zes che avranno diritto ai benefici con la definizione del numero degli ettari e la percentuale massima di territorio regionale che può far parte della Zona economica speciale. Ad oggi da parte della Regione Abruzzo ancora non conosciamo, se esiste, la proposta che intende avanzare e la relativa documentazione di individuazione del Porto su cui sviluppare la Zes. Il Porto di Ortona – sottolinea Febbo –  ha tutte le caratteristiche su cui sviluppare la Zona economica speciale sia per la sua vocazione logistica e industriale sia per essere in una posizione baricentrica e, quindi, collegare e coinvolgere anche le aree di Pescara, di Vasto e del vicino Molise. Pertanto – conclude Febbo –, dopo gli spot e gli annunci, auspico una immediata accelerazione da pare della Regione Abruzzo nel decidere e candidare al più presto il Porto oggi più attrezzato evitando di fare sempre la figura dell’ultima della classe come si legge oggi sul quotidiano nazionale economico”.

Chieti. “La Regione intervenga tempestivamente per riaprire e riattivare il sansificio ‘Vecere’ prima che venga danneggiata in maniera irreparabile la stagione 2017 della raccolta delle olive. Questo esecutivo regionale si assumerà la responsabilità di aver distrutto il nostro olio extra vergine d’oliva per incapacità di trovare una soluzione al problema inerente lo stabilimento sito in Treglio”. Questa la richiesta e la denuncia avanzata dal Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che afferma quanto segue: “Siamo in piena campagna olearia ed è inconcepibile come l’unico sansificio regionale venga improvvisamente chiuso  mettendo in ginocchio e in difficoltà sia i frantoi sia le aziende agricole che proprio in queste settimane sono in piena attività con la raccolta delle olive. Sono più di 400 frantoi per conto della 60.000 aziende agricole  che conferiscono sanse allo stabilimento di Treglio per un quantitativo di sansa pari a 40 mila tonnellate che generano un fatturato di oltre 10 milioni di euro. Dietro i 400 frantoi ci sono le 60.000 piccole, medie e grandi aziende agricole, che da oggi si trovano in seria difficoltà nel momento in cui gli stessi frantoi saranno costretti a chiudere i cancelli perché impossibilitati a smaltire il loro sottoprodotto. Una pasticcio enorme causato dall’inefficienza e dalla leggerezza di assumere decisioni concrete e risolutive da parte della Regione Abruzzo. L’attività del sansificio – spiega Febbo - rappresenta nella filiera olivicola una fase fondamentale senza la quale sarebbe impossibile la produzione dell’olio extra vergine di oliva. Da cinquant’anni  lo stabilimento Vecere è un punto di riferimento dei frantoi sia della regione  Abruzzo e sia delle vicine regioni Marche e Molise. Oltre al danno arriva anche la beffa. Tutto questo avvantaggiarà i nostri competitor stranieri  che riescono a trarre profitto sull’intera filiera dell’olio e uscire con il prodotto finito a prezzi molto più bassi. Infatti la chiusura del sansificio causerà la perdita di competitività al settore olivicolo abruzzese aggravando i nostri produttori di olio di ulteriori costi di trasformazione visto che fino a ieri ricavano utile dalla vendita della sansa , ma da domani saranno costretti a smaltire, non si sa in quale maniera , questo ‘rifiuto’ con un aggravio di costi. Basti vedere come esempio il recente ritrovamento di scarti buttati nella riserva di punta penna a Vasto. Pertanto – conclude Febbo – auspico che la Regione Abruzzo intervenga immediatamente al fine di trovare una soluzione risolutiva e immediata, visto che il mondo agricolo e gli agricoltori proprio in questi giorni sono impegnati nella raccolte delle olive per la stagione 2017, prima che venga compromessa in maniera irreparabile un settore importante e prezioso come la filiera olivicola”.

Pagina 1 di 21

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Notizie Recenti

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione