Ortona. L’associazione di promozione sociale Donn.è ha tracciato il punto sui quattro anni di attività dello sportello antiviolenza Donn.è, attivo dal 2013 nel contrasto alla violenza sulle donne presso l’Ospedale “Gaetano Bernabeo” di Ortona, e lo ha fatto in concomitanza con la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
“Presentiamo i dati del lavoro di cinque anni che abbiamo svolto sul territorio – ha sottolineato la presidente del centro, Francesca Di Muzio – attraverso la sede del centro antiviolenza Donn.è e la sede dello sportello che è all’interno del presidio Bernabeo. È emerso un dato significativo: la violenza che le donne subiscono è una violenza nelle relazioni di intimità perpetrata dal marito, dal compagno o dal convivente. Abbiamo ricevuto nel corso di questi cinque anni 200 contatti, abbiamo gestito più di cento prese in carico che significa che la donna è stata accolta ed ha seguito un percorso di uscita dalla violenza all’interno del nostro centro. Il dato significativo è l’accesso delle donne al centro antiviolenza, soprattutto attraverso anche il lavoro dello sportello che è al Bernabeo, del lavoro sinergico con il Pronto Soccorso del presidio con il quale abbiamo realizzato un percorso virtuoso, un protocollo di accoglienza per le donne che in questi giorni a livello ministeriale è stato indicato per le azidende ospedaliere. In questi giorni sono state presentate le linee guida dal Ministero per l’azienda ospedaliera nei casi di violenza contro le donne, Ortona ha già queste buone prassi, quindi si pone come progetto pilota che può essere una best practice da riportare anche negli altri territori attraverso la formazione e la sensibilizzazione che in questi anni abbiamo fatto con i vari reparti che sono presenti all’interno dell’Ospedale. Un dato significativo che abbiamo potuto rilevare è che la violenza sulle donne tocca tutte le fasce di età, tutte le donne dal punto di vista culturale senza distinzioni, quindi la violenza continua ad essere un fenomeno trasversale, è un fenomeno che investe la nostra realtà della città di Ortona in maniera importante. Proprio per questo formalizzeremo nelle prossime settimane il protocollo di rete, la rete è fondamentale per la presa incarico delle donne per gestire le situazioni di violenza, infatti la nostra campagna di prevenzione e sensibilizzazione quest’anno si intitola ‘Libere tutte’ perché vogliamo dare un segnale positivo alle donne in rete contro la violenza. Lo vogliamo fare come città che si prende la responsabilità di contrastare questo fenomeno. Un fenomeno che è antico nel tempo perché ci riporta alle questioni delle radici della violenza che è una questione culturale, questa differenza di potere che c’è tra l’uomo e la donna e che ovviamente tiene la donna in una situazione di sudditanza rispetto all’uomo. Non è un fenomeno emergenziale certamente, è un fenomeno di cui se ne parla maggiormente, quindi emerge con più facilità, le donne sono portate a denunciare maggiormente la violenza che subiscono perché anche attravrso l’attività dei centri antiviolenza sul territorio le donne riconoscono di essere vittime di violenza, riconoscono che la violenza non è normalità di una relazione e iniziano un percorso per uscire dal circuito violento”.
Nell’anno di apertura dello sportello 34 i casi presi in carico di cui 18 sono le donne uscite dalla violenza, questo e altri i dati sono stati analizzati con i punti di forza e criticità del lavoro finora svolto, necessari al fine di proseguire e migliorare l’azione d’intervento e supporto alle donne vittime di violenza di genere secondo un’ottica di rete.
Sono previste delle iniziative nel weekend: domani, sabato 25 novembre, alle ore 10, nella Sala Consiliare del Comune di Ortona, l’incontro “Verso il protocollo di rete per la nostra città”; ale ore 18 nella sede di Donn.è, in corso Vittorio Emanuele n° 3 a Ortona, “Parliamone… aperitivand!”; domenica 26 novembre all’Enomuseo di Tollo, presentazione dello sportello antiviolenza Donn.è di Tollo.
“Sono state introdotte delle indennità sanitarie per le unità ospedaliere in tema di soccorso a donne vittime di violenze – ha ricordato la coordinatrice del centro, Michela Leone – noi abbiamo cominciato come sportello all’interno dell’ospedale ed è stato un progetto pilota che ha operato in rete in simergia con il Pronto Soccorso grazie all’impegn del dottor Iacovella è stato possibile dar vita ad una convenzione per definire una modalità delle buone prassi del Pronto Soccorso per attuare un intervento di emergenza con cui la donna arriva per poi procedere con le realtà territoriali tra cui il Centro Antiviolenza, l’Arma dei Carabinieri e così via. Ad Ortona a livello pratico in cui la donna può essere separata dal resto come il Pronto Soccorso è importante avere una formazione specifica con gli operatori e le operatrici, questi sono elementi pilota che noi siamo più che contente di aver avviato e che speriamo con la formalizzazione possano andare avanti. Il lavoro di rete per la violenza sulle donne è uno degli aspetti fondamentali, da sole si può fare anche tanto ma non è sufficiente, bisogna che ci sia un coinvolgimento, una collaborazione da parte di tutte le realtà territoriali. Spero che questo lavoro possa proseguire anche migliorandolo sempre di più perché si può sempre fare di meglio”.

Ortona. Ha visto impegnati 20 militari dell’Arma, tra cui un’unità antidroga del Nucleo Cinofili di Chieti, la vasta operazione di controllo del territorio messa in atto dalle prime luci dell’alba di ieri dai Carabinieri del Comando Compagnia di Ortona per garantire ai cittadini una maggiore percezione di sicurezza. Poco più di 80 le persone controllate, tra cui diversi pregiudicati e numerosi soggetti sottoposti agli arresti domiciliari, ed alcuni istituti scolastici ispezionati con l’ausilio dei cani antidroga. I 20 militari impiegati hanno infatti presidiato sin dalle primissime ore del mattino le principali vie di accesso agli istituti scolastici di Ortona e ispezionato due scuole superiori durante l’orario di lezione per prevenire l’ormai diffusa “moda” dell’uso di stupefacenti tra giovani e giovanissimi studenti. I controlli, molto apprezzati da dirigenti scolastici e docenti, hanno fortunatamente avuto esito negativo.
Nel corso della vasta operazione sono stati inoltre eseguiti tre provvedimenti restrittivi:
- a San Vito Chietino, i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto P.N., 52enne pregiudicato di origine campana ma da tempo residente in zona, che doveva scontare 3 anni e 2 mesi di reclusione per usura. L’uomo, che fu coinvolto alcuni anni fa, insieme ad altri indagati, nell’indagine “Wild Horse” condotta da Procura e Carabinieri di Lanciano, che fecero luce su una serie di episodi di usura commessi tra il 2009 ed il 2012, è stato associato al carcere di Lanciano;
- a Ortona, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto D.P., 40enne commerciante ortonese, anche lui per una condanna divenuta definitiva. In questo caso si tratta di 1 anno e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia che l’uomo avrebbe commesso ai danni dei familiari conviventi tra il 2002 ed il 2007. D.P, dopo la notifica del provvedimento, è stato tradotto presso la sua abitazione in regime di detenzione domiciliare;
- a Miglianico, infine, i militari della locale Stazione hanno arrestato D.G.D., 34enne pregiudicato del luogo, già agli arresti domiciliari per altro motivo. In questo caso è stato il G.I.P. presso il Tribunale di Chieti ad applicare all’uomo la custodia cautelare in carcere perché, a seguito di indagini svolte proprio dai militari dell’Arma di Miglianico sotto la direzione della Procura della Repubblica di Chieti, lo ha riconosciuto colpevole di una serie di maltrattamenti commessi nel corso degli ultimi mesi ai danni dei propri genitori durante la sua permanenza forzata in casa agli arresti domiciliari. In questo caso D.G.D. è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Chieti.
Nel corso dell’operazione, i militari della Stazione di San Vito Chietino hanno inoltre denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano due pregiudicati di Pescara, P.B., 57 anni e T.P., 52 anni, per esercizio di un’attività di gestione dei rifiuti non autorizzata. I due, infatti, sono stati sorpresi a bordo di un vecchio autocarro intenti a trasportare rifiuti speciali ferrosi senza la prescritta autorizzazione.

Ortona. Avevano gettato nel panico le anziane pensionate di Ortona che nelle ultime settimane non si sentivano più tranquille a passeggiare da sole per le vie del centro storico. Ma grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza di alcuni esercizi pubblici e alle numerose testimonianze di cittadini e commercianti, i Carabinieri della Compagnia di Ortona sono riusciti a dare un nome a quei volti immortalati a più riprese dalle telecamere e finiti persino su Facebook durante una delle loro malefatte. Si tratta di due minorenni di Ortona di 15 e 16 anni, quest’ultimo di origine straniera e già noto ai militari dell’Arma per numerosi episodi di micro-criminalità in cui è rimasto coinvolto negli ultimi mesi. I due, infatti, sono stati riconosciuti come gli autori, in coppia o da soli, di ben 4 scippi commessi in pieno centro tra la fine di ottobre e la metà di novembre, nel corso dei quali, tuttavia, erano riusciti a portar via, con le borse delle malcapitate, quasi tutte anziane pensionate, solo poche decine di euro. Per i due, quindi, è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila e la segnalazione ai servizi sociali del Comune di Ortona.

Ortona. Si apre una nuova stagione del Teatro comunale della città di Ortona, non solo artistica ma anche gestionale che rappresenta una novità per i suoi contenuti artistici e organizzativi.
«Dopo 10 anni dalla sua riapertura – dichiara il sindaco Leo Castiglione – possiamo finalmente presentare alcune novità su questa struttura culturale che rappresenta uno dei fiori all’occhiello di questa città. Un patrimonio che in questi anni non è stato adeguatamente valorizzato e custodito anzi per assecondare la voglia tutta politica di accontentare chiunque, è stato soggetto ad un eccessivo utilizzo e i lavori di manutenzione fatti prima della sua riapertura non sono ancora sufficienti. Siamo convinti che un teatro così bello e situato su una suggestiva terrazza sul mare dedicato al grande Francesco Paolo Tosti meriti qualcosa di più. Riteniamo che debba avere un respiro nazionale con un’offerta culturale diversificata ma sempre di qualità. Da qui la volontà di procedere ad un affidamento che prenda in carico non solo l’offerta teatrale ma l’intera struttura, una gestione che possa far crescere il teatro e di conseguenza la nostra città».
In attesa del bando per l’affidamento pluriennale, per dare continuità alla programmazione del Teatro Tosti, l’amministrazione comunale ha proceduto ad un affidamento temporaneo. «In questo quadro – continua il Sindaco Castiglione - abbiamo ritenuto che la combinazione delle due proposte, quella della Compagnia dell’Alba per la gestione tecnica e quella dell’Orchestra I Giovani Accademici per la stagione teatrale, fosse il miglior modo per avviare questa nuova stagione, ricca di sorprese e cambiamenti».
Il programma della stagione teatrale è caratterizzato dalla collaborazione di tutte le realtà del territorio impegnate nel campo teatrale e musicale sotto l’egida della Compagnia dell’Alba e dell’Orchestra I Giovani accademici (Oiga), per garantire allo spettatore una proposta di alta qualità. Dalla prosa, con la presenza di sette spettacoli a cui si aggiunge una rassegna di cinque spettacoli di Teatro contemporaneo organizzata dal Teatro del Krak, alla musica, dalla danza alla lirica, dal musical ad una serie di eventi speciali. Calcheranno le tavole del Tosti, tra gli altri, artisti del calibro di Anna Bonaiuto con Vanessa Gravina e Manuela Mandracchia, Alessandro Haber con Lucrezia Lante della Rovere, Sebastiano Somma con Sara Ricci, Edoardo Leo, Rosanna Casale e gli Oblivion.
Sono previste tre formule di abbonamenti che premiano la fedeltà garantendo un margine di risparmio. Per la prosa abbonamenti da un massimo di 130 euro ad un minimo di 20 euro, per i concerti e il teatro contemporaneo dai 45 ai 20 euro. Diverse le opzioni di acquisto per il singolo biglietto per avvicinare sempre di più il pubblico al Teatro Tosti, con riduzioni under 12 e over 65.
Un Teatro che sarà in questa stagione non solo un luogo di offerta artistica, ma una struttura in grado di creare economia e occupazione, come spiega il M° Gabriele de Guglielmo, direttore della Compagnia dell’Alba: «Da cinque anni a questa parte la nostra Compagnia forma professionalità e dà occupazione. Durante questa stagione impiegheremo una ventina di persone tra tecnici, amministrativi e addetti alla pulizia. Abbiamo provveduto al ripristino delle norme di sicurezza, con la stesura di un vademecum che ogni Compagnia e Associazione dovrà rispettare. Riconsegneremo alla città un Teatro sicuro con un palco pulito e in ordine, in cui sono stati recuperati e sanificati alcuni spazi. Altra novità sarà la biglietteria unica per tutti, che consentirà alla fine della stagione di determinare l’effettiva presenza numerica del pubblico e bilancio economico».
«Un’offerta ricca e di qualità - ribadisce Paolo Angelucci direttore dell’OIGA -. L’Abruzzo è una terra ricca di talenti e noi abbiamo voluto valorizzare le nostre risorse. Sul palco saliranno quindi oltre ai grandi nomi del Teatro nazionale anche tanti artisti abruzzesi e ortonesi che garantiranno spettacoli di livello. Per la parte artistica mi sono avvalso della consulenza di Alessia de Guglielmo, Lorenza Sorino, Tommaso Bernabeo e Augusto Scognamiglio, con la supervisione artistica di Fabrizio Angelini, co-direttore della Compagnia dell’Alba insieme a de Guglielmo».
“E’ un grande onore per me, ortonese “di adozione”, poter mettere la mia esperienza trentennale di Teatro al servizio di questo progetto - dice Angelini. - Abbiamo pensato ad un’offerta molto variegata e di alta qualità, con un elevato numero di eventi: un Teatro di tutti e per tutti, naturalmente con determinate regole. Affronto con passione ed entusiasmo questo importante impegno che inevitabilmente mi vedrà presente ad Ortona maggiormente rispetto al passato”.

Gli spettacoli inizieranno puntuali. Nel rispetto degli artisti e dello stesso pubblico, non sarà consentito l’ingresso a spettacolo iniziato, né portare in sala cibi o bevande.
Il botteghino per la vendita degli abbonamenti aprirà alle 17.00 di sabato 18 novembre, e resterà aperto fino al 24 novembre tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00.
Sarà possibile per la prima volta acquistare i singoli biglietti anche on line tramite il circuito Ciaoticket.

Ortona. “La già caotica telenovela dragaggio si arricchisce di un ulteriore e triste capitolo: il Consiglio di Stato, con l’ordinanza n. 05064/2017 REG.PROV.COLL., rimanda al 12 aprile 2018 la discussione sul ricorso presentato dalla prima ditta in graduatoria per l’affidamento dei lavori contro la seconda alla quale il Comune, stazione appaltante, dovrebbe affidare i lavori”. Questo l’annuncio degli esponenti di Forza Italia ovvero il deputato Fabrizio Di Stefano, il consigliere regionale Mauro Febbo, il consigliere comunale Peppino Polidori, l’ex consigliere comunale Tommaso Cieri ed il coordinatore locale Simone Ciccotelli.

“Prima che fosse pubblicato il bando per l’affidamento dei lavori, nella conferenza di servizi alla quale partecipò anche l’allora sottosegretario della giunta regionale, Camillo D’Alessandro, chiedemmo di modificarlo perché avrebbe aperto a possibili ricorsi che avrebbero messo a rischio i fondi per il dragaggio. I nostri consigli non furono accolti, fummo definiti come allarmisti e nemici di Ortona, ma purtroppo i ricorsi sono arrivati e a distanza di oltre 2 anni i lavori non sono stati realizzati con i fondi seriamente a rischio disimpegno. Si sta consumando una tragedia – proseguono gli esponenti di Forza Italia - a causa dell’ inadeguatezza di una classe dirigente e politica che non vuole ascoltare le giuste e valide tesi provenienti da chi siede ai banchi dell’opposizione. Con la certezza che il dragaggio fosse e sia una necessità per lo sviluppo di Ortona, del comprensorio e dell’intero Abruzzo, con vivo senso di responsabilità vogliamo fare chiarezza su questa delicata vicenda cercando di favorire un giusto e trasparente iter. Già sono stati commessi numerosi errori che hanno prolungato i tempi, ampliati inevitabilmente anche dalla giustizia. Sperando che non sia troppo tardi cerchiamo di evitarne di ulteriori”.

“Ritengo – afferma l' On. Fabrizio Di Stefano - che dovessero essere fatti dei dovuti passaggi a livello ministeriale, purtroppo mai avviati. Pertanto, al fine di evitare che possano derivarne ulteriori elementi ostativi, ho presentato una interrogazione parlamentare in merito. Di certo questi nuovi elementi intervenuti l’andranno ad arricchire”.

“Oltre al rinvio da parte del Consiglio di Stato – dichiara Mauro Febbo - è arrivato anche il giudizio n. 2832 del 5 ottobre u.s. da parte del Comitato VIA regionale. Per approfondire il problema e far luce sui possibili scenari, ho convocato in Commissione Vigilanza i dirigenti del Comitato VIA regionale per il 22 novembre p.v. Ho assicurato lo stanziamento di questi fondi e l’attenzione affinchè vengano utilizzati nel giusto modo è una mia prerogativa”.

“Non capiamo i toni entusiasti utilizzati dal sindaco Castiglione per annunciare l’esito della Commissione Via regionale. Per lui si avvicinano i lavori, ma non è affatto così, anzi… In quella sede – affermano Polidori, Cieri e Ciccotelli - è stato valutato il destino dei fanghi, ma qui è a rischio l’esecuzione dei lavori. Il problema è a monte: se non si dovesse dragare, quei fanghi non verrebbero prodotti. Di certo questa decisione del Consiglio di Stato non fa altro che allontanarli”.

“Di certo – concludono gli esponenti di Forza Italia – la situazione si aggrava. Avevamo indicato la via per evitare la situazione attuale, ma ormai ci hanno condotti in un vicolo cieco. Con un contenzioso pendente, così gravante, qualsiasi cosa farà il Comune, stazione appaltante, avrà delle ripercussioni. Potrebbe procedere all’affidamento alla seconda in graduatoria, ma qualora il Consiglio di Stato affidasse i lavori alla prima??? Ricordiamo che la seconda ditta in graduatoria accumulerebbe i fanghi sul molo per poi portarli in discarica per lo smaltimento con i costi a carico del Comune. La prima, invece, li metterebbe in una vasca di colmata, da realizzarsi, per la quale D’Alfonso dichiarò l'intervento di interesse pubblico tramite la delibera di giunta regionale n. 161 del 14 marzo 2016 alla quale rispose solo la Walter Tosto SPA (problema legato anche alla realizzazione del deposito gpl non ancora scongiurato). Peccato, però, che qualora si dovesse procedere alla realizzazione di una vasca di colmata, come affermato anche dal sottosegretario regionale con delega all’ambiente Mazzocca, sbugiardando il compagno di maggioranza Camillo D’Alessandro, sarebbe necessario il parere della Commissione Via nazionale: ciò comporterebbe un ulteriore aggravio di tempi. I lavori dovrebbero essere realizzati e rendicontati entro il 31 dicembre 2018 e tutto questo non fa altro che metterli sempre più a rischio. Oltre al danno la beffa: chi ha creato questi problemi resta al suo posto, Castiglione esulta sul nulla, Ortona e l’ Abruzzo potrebbero perdere un’ irripetibile opportunità”.

Ortona. Ancora più su, a Ortona, l’asticella dell’assistenza alle donne affette da tumore al seno. Parte da domani l’ambulatorio di Medicina integrata che affianca alle cure convenzionali, quali chemioterapia, chirurgia e radioterapia, terapie “complementari” che durante i trattamenti favoriscono il recupero della paziente migliorando la performance fisica e la capacità di guarigione.
L’iniziativa, voluta da Ettore Cianchetti, direttore del Centro specialistico senologico, si colloca nel solco dell’esperienza sviluppata a Pitigliano, nella Asl di Grosseto, dove nel 2011 è sorto il primo ospedale di Medicina integrata, e dove viene sperimentata con successo un’alleanza terapeutica tra discipline differenti che ha prodotto un’offerta di salute straordinaria e soluzioni efficaci a varie patologie.
«L’idea è dare più assistenza attraverso attività specialistiche, complementari e innovative - sottolinea Cianchetti - sempre di comprovata evidenza, che includono anche interventi educativi per la promozione di corretti stili di vita per prevenire ripresa di malattia e l’insorgenza di patologie croniche come osteoporosi e sindrome metabolica quale effetto collaterale del trattamento convenzionale. Nel cancro alla mammella, infatti, ciascuna terapia utilizzata presenta effetti collaterali, immediati o tardivi, transitori o permanenti, la cui entità è correlata al tipo di trattamento, ma anche a condizioni e risposta individuali. Ecco, allora, che i trattamenti complementari possono agire mitigando il dolore e i comuni effetti collaterali delle cure oncologiche convenzionali, quali disturbi gastrointestinali, affaticamento, depressione, radiodermite, vampate di calore, ipertensione».
L’ambulatorio è stato presentato oggi pomeriggio ai medici e al personale delle diverse unità operative della Asl Lanciano Vasto Chieti, alla presenza dell’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci. «La Senologia di Ortona è hub regionale - dice Paolucci - e la scelta di dotarla di un ambulatorio di Medicina integrata conferma l’investimento che la Regione Abruzzo sta portando su questo presidio, nel segno della qualità e dell’innovazione».
Integrare, dunque, è la nuova parola d’ordine che mira a costruire un intervento adeguato ed efficace ai fini di una migliore di vita delle donne con tumore al seno.
L’ambulatorio, ubicato al secondo piano, fornirà già da domani un servizio di agopuntura, con Massimo Rinaldi, medico specialista presso l’ospedale di Pitigliano, e a seguire counseling alimentare, specifico per la patologia oncologica della mammella, counseling sulla composizione corporea, sullo stile di vita motorio, oltre ad attività basate sul rinforzo delle catene miofasciali e di tipo aerobico per quante abbiano superato la fase della fisioterapia post intervento.
«Abbiamo investito su questo nuovo servizio poiché si tratta di attività validate scientificamente - ha chiarito il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - che possono apportare sensibili benefici alle donne, migliorandone la quotidianità, un aspetto per nulla secondario della patologia. A tale proposito è stata stipulata una convenzione con il Dipartimento di Medicina e scienze dell’invecchiamento dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara per avviare un rapporto di collaborazione, sia ai fini di studio e ricerca sia di svolgimento delle attività attraverso figure professionali specializzate nelle diverse discipline».

Chieti. E’ un bacino di utenza di circa 71mila abitanti quello servito dal Presidio Ospedaliero Barnabeo di Ortona. Un ospedale che sorge in una città in cui vi è un’importantissima bretella autostradale, una presenza industriale importante con realtà come la Turbo Gas, il porto. Insomma un bacino di utenza sostanzioso ed un territorio che potrebbe aver bisogno di interventi di primo soccorso e non solo. Eppure l’Ospedale è stato clamorosamente depotenziato disegnando la strada per quello che molto probabilmente sarà l’epilogo: la chiusura. Quella del declassamento degli ospedali minori è una vera e propria piaga d’Abruzzo, a sostenerlo è il consigliere regionale Domenico Pettinari, che punta il faro sulla situazione dei piccoli centri del territorio teatino. “Hanno chiuso il reparto di ortopedia, chirurgia d’urgenza, ginecologia ostetricia, punto nascita , pediatria , oculistica , otorino laringoiatria e, cosa più allarmante, un depotenziamento drastico del Pronto soccorso. I risultati del riordino del Piano sanitario anche in questo territorio vanno a massacrare la sanità pubblica, sminuendo eccellenze riconosciute in tutta Italia, come era proprio il reparto di ostetricia e punto nascita di Ortona. Non possiamo che sostenere” continua Pettinari “la grande battaglia sul territorio che stanno portando avanti i numerosi comitati di cittadini a tutela del diritto alla salute. Chiediamo pertanto il ripristino del pronto soccorso h 24, la riapertura del punto nascite ed il ripristino di tutti quei reparti strategici che servono ad una città attiva e viva come Ortona”.

In materia sanitaria, al fianco di Pettinari, le emergenze del territorio compreso tra Francavilla, San Giovanni Teatino ed Atessa vengono espresse dai rispettivi consiglieri comunali del M5S Livio Sarchese, Mario Cutrupi e Emilio Falcone.
E’ grave constatare come Francavillla al Mare, Comune di ben 26.000 abitanti circa, non disponga di un'ambulanza del 118 medicalizzata 24 ore su 24 per l'intero anno” afferma Livio Sarchese “ Forse molti non sono a conoscenza che a Francavilla al Mare opera una ambulanza del 118, 24 ore su 24, medicalizzata, solo tre mesi all'anno, quelli estivi, mentre vi sono Comuni meno densamente popolati come Lama dei Peligni (1250 abitanti); Torricella Peligna (1303 abitanti); Casoli (5631 abitanti) e Villa Santa Maria (1350 abitanti) ai quali il servizio è garantito tutto l'anno. Nei restanti nove mesi, dalle 21,00 alle 7,00, l'ambulanza giunge da Chieti”.
“La ragione di questa anomalia non può essere giustificata con il fatto che a venti minuti vi sono gli ospedali: si consideri che, in tal modo, i tempi di percorrenza si raddoppiano e la possibilità che un'emergenza accada quotidianamente, è molto più elevata in rapporto alla popolazione residente con il più che evidente rischio di prestare soccorso in ritardo.”
“Per il Centro Vaccinale di San Giovanni Teatino dipendente dalla ASL di Chieti” sostiene Mario Cutrupi “gli utenti continuano a ricevere solo promesse. Locali inadeguati, quando addirittura non a norma, organico carente, orari non adeguati alle esigenze territoriali. Gli utenti, dai neonati agli anziani, si trovano a doversi divincolare, tra obblighi ed esigenze, in sole due mattine ogni settimana. Il personale, praticamente una sola addetta, in un ciclo giornaliero costretta a raggiungere punte di 60 somministrazioni. Non va meglio per l’adiacente struttura ASL, dove ad essere carente sono sempre di più i servizi. Insomma i cittadini ricevono sempre meno di quello che continuano a pagare sempre di più”.
“Non comprendiamo il comportamento della Regione, riguardante la chiusura dell’Ospedale di Atessa” interviene anche Emilio Falcone “ Eppure la giunta D’Alfonso è appoggiata da Abruzzo Civico, i cui componenti oggi amministrano la nostra città. Negli ultimi 3 anni di amministrazione Regionale, cosa hanno fatto per evitare che ci portassero via l’Ospedale? Un territorio come quello di Atessa e dei comuni dell’intera Val di Sangro, che grazie alla presenza della Zona Industriale produce 1/3 del PIL regionale, non può restare privo di servizi essenziali posti a tutela della salute pubblica. E bisogna comunque ricordare che il diritto alla salute è fondamentale e irrinunciabile per ogni singolo cittadino.”

Ortona. Dopo la riunione dello scorso 13 settembre questa mattina si è svolto un nuovo incontro organizzato dall’amministrazione comunale con l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci, il direttore dell’Asl n.2 Lanciano-Vasto-Chieti Pasquale Flacco e i capigruppo consiliari del Consiglio comunale di Ortona. L’assessore Paolucci e il direttore Flacco hanno illustrato il recente atto aziendale del 3 novembre n.1200 con cui è stata prevista nello stabilimento ospedaliero ortonese un’area di medicina generale con 10 posti letto e quindi la possibilità di effettuare ricoveri. La nuova disposizione dell’organizzazione aziendale è stata sollecitata nell’audizione avuta dal sindaco Leo Castiglione al comitato ristretto dei sindaci di fine agosto e poi nel successivo incontro in Comune a inizio settembre e modifica l’atto aziendale n.575 di maggio, dove non si prevedeva per Ortona un reparto di unità operativa semplice di medicina ma soltanto la lungodegenza con complessivi 24 posti letto.
«Insieme al vice sindaco Vincenzo Polidori – dichiara il sindaco Castiglione – ci siamo subito attivati per trovare una soluzione per evitare che i cittadini perdessero la possibilità di essere ricoverati direttamente a Ortona dal Pronto soccorso. Questo è stato possibile con l’individuazione tra i 24 posti di lungodegenza di 10 posti letto riservati alla medicina. È un primo passo che non risolve i problemi ma offre un minimo di garanzia in più».
Nell’incontro è stata poi affrontata nuovamente la questione riguardante l’operatività del Pronto soccorso, attualmente ancora così strutturato, che dall’approvazione regionale dell’atto aziendale assumerà il nome e i connotati organizzativi di Punto Primo Intervento, cosiddetti P.P.I.
L’assessore Paolucci ha sottolineato che nulla cambierà sotto l’aspetto dei servizi sanitari offerti ai cittadini h24 con la gestione dei codici fino ad oggi gestiti dal Pronto soccorso di Ortona.
«Pronto soccorso o P.P.I. non interessa il nome – sottolinea il sindaco Castiglione – ma la sostanza del servizio e quindi sia ben chiaro che se non dovesse essere più h24 sarò il primo a scendere in piazza. Il dialogo con il territorio è importante e devo ringraziare l’assessore Paolucci per aver accettato il confronto con i capigruppo consiliari. L’obiettivo primario per i cittadini è quello di migliorare il servizio sanitario regionale e il polo ospedaliero di Ortona può essere un valore aggiunto per tutto il territorio».
In chiusura dell’incontro è stato ricordato dal Sindaco una pronta risposta alle altre questioni sollevate nel comitato ristretto dei sindaci come la conferma della partecipazione nello stesso comitato del sindaco della Città di Ortona, il potenziamento dell’area parcheggio del nosocomio Bernabeo e l’utilizzo da parte comunale dei locali della struttura di via Alessandrini, attualmente inutilizzata dall’Asl e in stato di degrado.

Ortona. Domenica 12 Novembre 2017 dalle ore 10 alle ore 14 a Piazza della Repubblica, Ortona, si terrà la manifestazione “#FreeTheDiversity” , a favore dell’integrazione sociale e dei diritti civili.

Così si legge in una nota degli organizzatori (i gruppi locali di Amnesty International, Arcigay Chieti, Sylvia Rivera e Sinistra Italiana) "Dopo i brutti episodi dei mesi scorsi di omofobia, xenofobia e discriminazione verso persone con disabilità ed altre diversità in tutto Abruzzo ritenevamo doveroso scendere in piazza. I sostenitori di questo sit, sia singoli cittadini che partiti e associazioni organizzeranno una piazza tematica dove si svolgerà un flash mob e si terranno i “Free Hugs”, abbracci gratis, e “Free Talk”, un evento nel quale le persone avranno la possibilità di sedersi e conoscersi fra di loro con il fine di dimostrare che tutte le diversità sono in realtà una ricchezza per l’umanità. La manifestazione si prefigge di essere aperta e plurale, libera e apartitica, quindi sono invitati tutti coloro che sentono la necessità di abbattere le mura della discriminazione. Inoltre durante il Flash Mob, i partecipanti indosseranno un visibile nastrino al polso con uno dei colori della bandiera della Pace per simboleggiare la partecipazione".

Chieti. Ieri mattina il personale della I e della III sezione della Squadra Mobile di Chieti, a seguito di una approfondita attività infoinvestigativa orientata alla prevenzione e repressione dei reati inerenti il patrimonio, ha recuperato una ingente quantità di refurtiva, dal valore di circa 15 mila euro.
La merce è risultata essere stata asportata nel corso della notte da 4 abitazioni private e da una tabaccheria nella zona di Ortona frazione Villa Caldari al cui interno era stata segnalata la presenza di diversi soggetti con precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Più precisamente il materiale veniva rinvenuto in alcune stanze occupate da 4 cittadini di origine albanese con precedenti per reati contro il patrimonio.
Nello specifico sono stati rinvenuti un numeroso quantitativo di tabacchi, diverse monete di piccolo taglio asportate da un cambia monete, diversi gioilelli, orologi, monili nonché alcune attrezzature da cantiere.
Non ricorrendo i presupposti per un eventuale provvedimento precauterale, i 4 stranieri sono stati tutti denunciati a piede libero per i reati di furto e ricettazione e la loro posizione è al vaglio del locale Ufficio Immigrazione.
Sono in corso ulteriori e approfondite indagini al fine di verificare se agli stessi possano essere addebitati ulteriori furti avvenuti in zona. La maggior parte della refurtiva è stata già restituita ai legittimi proprietari.

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