Roma. L'eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini nei giorni scorsi ha ricevuto delle segnalazioni su un presunto uso improprio di fondi Ue alla Regione Abruzzo, in particolare sulla mancata rendicontazione di varie decine di milioni di euro.

Dato che le Regioni sono tenute a stringenti obblighi di vigilanza in relazione ai progetti finanziati con fondi europei, l'eurodeputato ha chiesto immediate spiegazioni agli uffici competenti della Commissione Ue, presentando, inoltre, un'interrogazione prioritaria.

Venerdì scorso la Commissione europea ha inviato le prime risposte comunicando che "per quanto riguarda i documenti di chiusura della Regione Abruzzo, i programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e del Fondo sociale europeo (Fse) per il periodo 2007-2013 sono attualmente oggetto di esame al fine di procedere ai pagamenti finali. Per i programmi Fesr e Fse del periodo 2014-2020, i conti relativi al periodo contabile 1 luglio 2016 / 30 giugno 2017 saranno presentati entro il 15 febbraio 2018 e a seguito di ciò la Commissione procederà all’esame e all’accettazione degli stessi, nel caso in cui tutte le condizioni necessarie siano soddisfatte".

La Commissione ha poi aggiunto che "a seguito delle attività di controllo che ha effettuato (finora), non si sono verificati casi di uso improprio dei fondi strutturali europei nella Regione Abruzzo".

Ora, dopo queste prime parziali spiegazioni, che saranno completate dopo l'esito degli esami finali che gli uffici Ue effettueranno a breve, nelle prossime settimane la Commissione dovrà rispondere, in modo più preciso e dettagliato, all'interrogazione prioritaria presentata da Pedicini.

In particolare, l'organismo esecutivo di Bruxelles dovrà rispondere a tre interrogativi: se i controlli finora effettuati, hanno fatto riscontrare usi impropri dei fondi europei elargiti alla Regione Abruzzo; se sono in corso procedure amministrative tra la Commissione europea e la Regione Abruzzo per la restituzione di fondi Ue e con quali tempistiche; se vi sono fondi della scorsa programmazione e/o di quella attuale soggetti a controllo di rendicontazione o per i quali la Regione Abruzzo ritarda i dovuti adempimenti.

"Ci auguriamo - ha commentato Pedicini - che l'esito delle verifiche della Commissione europea e la risposta all'interrogazione vengano rese note prima delle elezioni politiche del 4 marzo. Sarebbe importante che tutto fosse chiaro entro quella data per far sì che gli abruzzesi possano giudicare pienamente l'operato dell'attuale governatore dell'Abruzzo Luciano D’Alfonso che, com'è noto, si è candidato nel collegio unico regionale per il Senato come capolista del Pd".

L'Aquila. Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 22 dicembre scorso ha provveduto, con propria delibera e a seguito di richiesta avanzata dalla Regione Abruzzo, a determinare gli importi autorizzabili con riferimento agli eventi calamitosi che hanno colpito l’Abruzzo nei giorni dall'11 al 13 novembre ed il 1° e 2 dicembre 2013 nonché nei mesi di febbraio e marzo 2015 per l'effettiva attivazione dei previsti finanziamenti agevolati in favore dei soggetti privati titolari delle attività economiche e produttive ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera d) della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modifiche ed integrazioni.
Per la Regione Abruzzo i contributi ai soggetti privati per i danni occorsi alle attività economiche e produttive sono concessi, con le modalità del finanziamento agevolato, nel limite di euro 4.904.096,08 suddivisi come segue:
- eventi meteorologici verificatisi nei giorni dall'11 al 13 novembre ed il 1° e 2 dicembre 2013 nel territorio della Regione Abruzzo, euro 3.630.631,40 per n. 67 attività economiche e produttive operanti in 17 Comuni (elenco 1);
- eventi meteorologici verificatisi nei mesi di febbraio e marzo 2015 nel territorio della Regione Abruzzo, euro 1.273.464,68 per n. 42 attività economiche e produttive operanti in 21 Comuni (elenco 2).
In base a quanto previsto dalla legge n. 208/2015, il contributo effettivamente spettante viene riconosciuto, sotto forma di finanziamento, a cura dell’istituto di credito convenzionato che sarà individuato dal titolare del contributo e comunicato al Comune competente. Si precisa che trattasi di un finanziamento agevolato, assistito dalla garanzia dello Stato, e non genera alcun onere a carico del beneficiario. Si comunica inoltre che, per i Comuni che hanno concluso le attività istruttorie successivamente alla data del 20 novembre 2017, la Regione Abruzzo ha richiesto ulteriori 1.416.993,52 euro.
Gli elenchi dei beneficiari saranno pubblicati nel sito istituzionale della Regione.

L'Aquila. E’ arrivata poco prima di Natale la missiva che le guardie mediche abruzzesi non avrebbero mai voluto ricevere. Una beffa che si unisce ad un danno notevole. Infatti, come già denunciato dal M5S a settembre 2017, la Regione ha sospeso l’indennità di rischio stipulata da un accordo con il Governo Regionale del 2006 per i medici di continuità di 4 euro aggiuntive l’ora e, cosa più grave, hanno ricevuto la richiesta di recupero delle somme percepite dalla Regione Abruzzo, estesa anche agli eredi. In sostanza la Regione non solo ha bloccato l’indennità che essa stessa aveva stabilito ma ha richiesto ai medici di guardia circa 70 mila euro cadauno per le somme percepite dal 2006 ad oggi. “Un provvedimento ingiusto” denunciò Domenico Pettinari già a settembre che ha portato il caso anche in Consiglio Regionale attraverso un’interrogazione all’Assessore Paolucci.

Il motivo di questo taglio incondizionato è una semplice richiesta di spiegazione su questa indennità dalla Corte dei Conti. L’indennità, ritenuta utile nel 2006 dall’allora giunta PD, avrebbe dovuto colmare tutte le carenze relative alla sicurezza sul posto di lavoro. Una semplice richiesta di delucidazioni da parte della Corte dei Conti non può giustificare un provvedimento così invasivo.

Si tratta di circa 400 unità in tutta la regione, sono medici di continuità assistenziale, ovvero quel personale che lavora nelle guardie mediche che sono aperte tutta la notte e nei giorni festivi. In Abruzzo rappresentano un valore aggiunto irrinunciabile, soprattutto in quelle aree interne che sono poco servite dagli ospedali maggiori e che risultano ancor più isolate dalle politiche di depotenziamento e chiusura che ha investito i grandi ospedali d’Abruzzo.

“E’ un provvedimento ingiusto” spiega Domenico Pettinari vice presidente della commissione sanità di Regione Abruzzo“noi dovremmo valorizzare questi medici che ricordiamolo non sono i “ricchi” del settore. Stiamo parlano di personale che lavora in condizioni a volte estreme, in orari impossibili e che percepisce stipendi assolutamente normali. “Il provvedimento che ha assegnato i 4 euro in più l’ora risale allo scorso governo PD” incalza Pettinari “dunque il Presidente prima di chiedere un risarcimento retro attivo ai lavoratori che sono attori passivi in queste scelte, dovrebbe eventualmente richiedere le somme percepite dai medici di guardia a chi le ha autorizzate e quindi alla Dirigenza di quegli anni e all’organo politico dell’epoca, del quale alcuni sono attivi decisori in questo frangente”.

“Il Governo, autore di tagli sulla sanità senza precedenti, dovrebbe piuttosto valorizzare queste professionalità che rappresentano l’ultimo avamposto per il diritto alla salute.

Anche in altre regioni è stato chiesto un accertamento su queste spese e al massimo si è interrotta l’erogazione, ma assolutamente senza una formula retroattiva, addirittura estesa agli eredi, che rischia di mettere in ginocchio intere famiglie. Il Presidente D’Alfonso ha dato seguito a una semplice richiesta di chiarimento della Corte dei Conti con un provvedimento così radicale, ma lo hanno lasciato del tutto indifferente le diffide al suo Governo, molto più pesanti, della stessa Corte relative alla mancata approvazione dei rendiconti di Regione Abruzzo che ha messo in ginocchio i conti della Regione.

L'Aquila. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mazzocca ed EcoLan spa hanno indetto una conferenza stampa allo scopo di illustrare le attività relative alla gestione dei rifiuti e servizi ambientali, gli obiettivi che si intendono conseguire e i traguardi già raggiunti come il finanziamento dell’impianto pubblico. In detta occasione è stato trattato anche il tema relativo al nuovo Piano Regionale Gestione Rifiuti alla presenza di Mazzocca, del Sindaco di Lanciano Mario Pupillo, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Lanciano Davide Caporale, del Presidente Comitato Unitario dei Sindaci Eco.Lan spa e del Presidente Eco.lan Spa Massimo Ranieri.
Mazzocca ha fornito i dettagli inerenti la recente approvazione in Consiglio Regionale del disegno di legge "Norme a sostegno dell'economia circolare - Adeguamento del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (Prgr) dopo quattro mesi dall’approvazione della DGR 440 dell’11/08/2017 e a più di 10 anni dall'approvazione del precedente Piano, al termine di un’ampia attività di incontri con i portatori di interessi generali articolata mediante il lavoro di sei tavoli di consultazione e una trentina di assemblee pubbliche.
«Il nuovo Piano Rifiuti Regionale - ha spiegato il Sottosegretario - prevede azioni e progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi nel ciclo produzione-consumo ed intende promuovere ogni sforzo organizzativo verso 'rifiuti zero' (cd. ZW, “zero waste”) e diffondere una maggiore consapevolezza degli utenti sul concetto 'rifiuto = risorsa'. Una parte consistente di tali azioni è già in fase attuativa, mediante la realizzazione di oltre 200 impianti pubblici (Centri del Riciclo, Piattaforme Ecologiche, Centri del Riuso, ecc.) con un investimento complessivo in corso da parte della Regione Abruzzo di oltre 30 milioni di euro. A tale mole di investimenti, sconosciuta in passato, vanno aggiunti gli impegni fortemente sollecitati da Regione Abruzzo ed assunti dal Governo centrale sia per le bonifiche delle discariche e sia per l’implementazione del sistema impiantistico pubblico gestito dai soggetti preposti come EcoLan. Solo quest’ultimo, grazie all’impegno profuso negli ultimi anni, è riuscito a concretizzare un complessivo investimento di circa 12 milioni di euro».
Una delle importanti conseguenze dell’approvazione della nuova legge sarà far uscire la Regione dalla procedura d'infrazione UE 2015/2165, per mancato adeguamento del Piano Regionale Gestione Rifiuti, eredità della precedente amministrazione (il termine era quello del 31.12.2013), prima che vengano comminate le sanzioni.
L'adeguamento del Piano prevede una gestione del ciclo dei rifiuti rispettosa delle direttive europee e finalizzato al conseguimento dei seguenti prioritari obiettivi: nessun impianto d’incenerimento dei rifiuti; prevenzione e riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti; preparazione per il riutilizzo dei rifiuti; massimizzazione delle attività di riciclo; minimizzazione degli smaltimenti finali in discarica; completamento ed efficientamento della rete impiantistica di trattamento/recupero dei rifiuti con la previsione anche di nuovi impianti di compostaggio o digestione anaerobica e rafforzamento della rete regionale del riciclo (es. piattaforme per imballaggi, centri di raccolta e centri del riuso)".
Il Piano aggiorna il Programma regionale di prevenzione della produzione dei rifiuti e il Piano regionale delle bonifiche dei siti contaminati. Il documento, inoltre, sottolinea l'importanza di una puntuale e attenta progettazione e diffusione delle raccolte differenziate ad alta efficienza (sistemi domiciliari 'porta a porta'), che consentano di intercettare frazioni di rifiuti (es. frazione organica, carta, cartone, plastica, vetro, alluminio e legno) a basso grado di impurità da inviare al riciclo. Viene fissato un obiettivo di raccolta differenziata al 2022 del 70%. Il Piano inoltre prevede al 2022 una produzione pro-capite regionale di rifiuto indifferenziato residuo inferiore ai 130 kg/ab/a, dato che consentirà anche all’Abruzzo di giungere a quella data alla agognata completa autosufficienza impiantistico-gestionale.
La Eco.Lan S.p.A., recentemente premiata quale 'Consorzio Riciclone 2017', è costituita da 53 Comuni e copre le esigenze legate allo smaltimento dei rifiuti urbani per un’area di circa 160.000 residenti nel vasto territorio Frentano, Sangro-Aventino e Ortonese-Marrucino attraverso attività quali: servizio di smaltimento dei rifiuti urbani, assimilati e speciali compresa la realizzazione e gestione dei relativi impianti; raccolta differenziata; raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione di derivazione da scarichi civili; recupero e riciclaggio dei rifiuti e quanto possa essere consequenziale.

L'Aquila. “Non c’è nessuna programmazione, nessuna reale ricerca delle priorità per i cittadini abruzzesi e una mancanza di trasparenza che non consente la visione dei singoli capitoli di spesa”. Insomma, per ora, è una bocciatura su tutti i fronti quella del M5S per il Bilancio che si sta discutendo in questi giorni in Regione Abruzzo. “Questo Governo regionale” commentano i portavoce Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi “non definisce le priorità e brancola nel caos in un momento decisivo come quello della discussione del Bilancio. In un periodo in cui le risorse sono poche” incalzano “crediamo che un Governo regionale responsabile debba assolutamente avere ben chiare le effettive necessità della Regione e lavorare su quelle, tutelando il territorio ed i cittadini che lo abitano.


Peraltro in questi quasi 4 anni di governo la situazione sui bilanci continua a essere drammatica. Non sono stati trasmessi i bilanci di previsione 2018-2020 degli Enti Strumentali. E non sono stati ancora approvati in Consiglio:


- I rendiconti 2013, 2014, 2015 e 2016;

- Gli assestamenti per i bilanci 2014, 2015, 2016 e 2017;

- Il riaccertamenti dei residui attivi e passivi dal 1 Gennaio 2015 al 31 Dicembre 2016.


Una situazione insostenibile che rispecchia l’incapacità di questa maggioranza al governo della regione, inadeguatezza che il M5S ha denunciato sin dai primi giorni del proprio insediamento, segnalando, peraltro, la disastrosa situazione dei conti regionali anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni e al Ministri dell’Economia Pier Carlo Padoan.


Il M5S ha le idee ben chiare ed è per questo che abbiamo presentato una serie di emendamenti di merito volti a migliorare la qualità della vita degli abitanti di questa regione. Elemento, quello della qualità della vita, che purtroppo sembra essere prioritario solo per il M5S.


Le proposte del M5S:

 

RICERCA

Destinazione di un contributo annuale al CRUA per la riorganizzazione dei centri di ricerca in un’unica entità capace di raggiungere l’obiettivo di fornire un efficace contributo allo sviluppo e all’innovazione del settore agricolo Regionale;
LAVORO E IMPRESE

 

Ristoro delle spese straordinarie del consorzio di bonifica ovest, sostenute per far fronte alla siccità, perché non gravino sulle spalle degli agricoltori;
Progressivo Ammortamento dei debiti della Regione Abruzzo verso gli agricoltori per i danni da fauna selvatica;
Sostegno alle PMI e interventi in favore del settore dell'artigianato;
Istituzione di un fondo per avviare sperimentalmente il reddito minimo garantito per i disoccupati e quelli che percepiscono un reddito al di sotto della soglia di povertà per il 2018-2019-2020;

AMBIENTE

Contributo a sostegno delle aree protette di Regione Abruzzo;

SANITA’ E SOCIALE

Finanziamento Progetto "Vita Indipendente";
Contributo annuo per il sostegno alle attività in favore degli invalidi per gli anni 2018-2019-2020;
Bando abbonamenti trasporto pubblico gratuito per studenti l'anno scolastico 2018-2019 il bando per il rilascio degli abbonamenti gratuiti per i ragazzi;
Applicazione di quanto dettato dalla legge regionale 25/2011 in merito alla riscossione dei canoni per l'utilizzo del demanio idrico che consenta alla regione di incassare ogni anno oltre 20 milioni per i prossimi tre anni da destinare al piano di rientro del disavanzo e alle prestazioni nel sociale per i poveri e le famiglie;
Fondi per l'edilizia scolastica per gli anni 2018-2019-2020;
Fondi per la manutenzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica per il 2018-2019-2020;
Fondo straordinario per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici esterni;
Fondo straordinario per l’acquisto di giochi inclusivi;

TURISMO E TERRITORIO

Contributo Club Alpino Italiano;
Creare un fondo straordinario per istituire le vie del gusto dei prodotti tipici d'Abruzzo anche ai fini del rilancio del turismo 2018 - 2019 – 2020;
Fondo straordinario per gli indennizzi delle aree espropriare per la costruzione dell'Asse Attrezzato dell'agglomerato principale Chieti – Pescara;
Fondo Museo Naturale Riserva Punta Aderci;
Fondo per la sistemazione frane nel territorio vastese;
Attività di prevenzione e monitoraggio zone a rischio incendi;
Fondo straordinario per la mobilità sostenibile;
Installazione di videocamere di sorveglianza nei centri storici dei comuni abruzzesi;

 

GIUSTIZIA

Avvio della gestione sperimentale fra Ministero e Regione Abruzzo dei quattro Tribunali e Procure della Repubblica di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto scongiurando la chiusura già disposta e posticipata al 2020.

L'Aquila. "La maggioranza porta all'approvazione un Bilancio di previsione tiepido e con poco sapore non riuscendo a tracciare le strategie importati per il rilancio dell'economia del nostro Abruzzo". Questo il commento dei Consiglieri regionali di Forza Italia a margine dei lavori odierni. "L'esecutivo regionale - proseguono i Consiglieri -riesce a proporre un documento di previsione economico finanziario in cui le uniche linee politiche di sinistra, ma che invece nella realtà sono di destra, sono proprie quelle volute dal gruppo consiliare di Forza Italia e sostenute dalla nostra ferma volontà". "Ci riferiamo in modo particolare all'inserimento di risorse per evitare ai cittadini e alle famiglie in difficoltà il pagamento del ticket per le prestazioni socio-sanitarie, il rifinanziamento ai Piani di Zona degli Ambiti sociali e impedire che i Comuni possano sospendere i servizi assistenziali rivolti ad anziani, disabili e minori. Anche se rimangono in piedi tutte le nostre perplessità sulla situazione dei bilanci delle Aziende sanitarie e non vorremmo un ritorno al passato". "Vorremmo capire – continuano I forzisti – le motivazioni per cui questa maggioranza non procede alla riduzione della pressione fiscale visto che nel precedente Documento di programmazione nel quale veniva indicata come data di inizio della riduzione della tassazione il 2018. Non una qualunque politica seria sul turismo, sulla cultura, sul credito alle imprese, sulla distribuzione omogenea delle risorse, sull'ambiente e potremmo continuare". "Per questi motivi crediamo che questo Bilancio sia un documento con poco futuro, che non tiene conto della realtà sociale ed economica che non individua una strategia e delle priorità. "Crediamo che gli abruzzesi meritino una Regione che sappia far crescere e sviluppare la propria economia incidendo sia sul carico fiscale sia sul credito. Pertanto – concludono i consiglieri Sospiri, Chiodi, Gatti, Iampieri e Febbo – oggi ci troviamo di nuovo a discutere in Consiglio forse dell'ultimo Documento finanziario di questo Governo Regionale senza una solida politica di sviluppo , senza la minima idea di come far crescere l'Abruzzo per affrontare i temi che bloccano la crescita e dove soprattutto non si intravedono politiche capaci di far ripartire il tessuto produttivo regionale".

L'Aquila. "Nel corso della riunione preparatoria del CIPE del 14 dicembre sono state esaminate 4 proposte di deliberazione, riguardanti il sisma del 2009 in Abruzzo, che hanno ricevuto parere favorevole. Il tavolo ha assegnato complessivamente alla Regione Abruzzo oltre 238 milioni di euro per la realizzazione di interventi legati ai danni provocati dal terremoto di otto anni fa".

Così in una nota Enzo Del Vecchio, Segretario Particolare del Presidente D’Alfonso, che aggiunge: "Il primo programma riguarda la ricostruzione degli edifici scolastici dell'Aquila e degli altri centri colpiti dal sisma. Per la sua attuazione sono stati concessi finanziamenti per 30 milioni 405mila euro. Fondi che nel 2018 saranno destinati alla realizzazione di 56 interventi: 38 di esecuzione lavori (o progettazione ed esecuzione) e 18 di progettazione. Un piano nell'ottica di quanto già previsto nel programma pluriennale, che mira a ripristinare l'offerta di servizi scolastici nella sua completezza, assicurando contestualmente il raggiungimento di un adeguato livello di sicurezza, con un valore di prestazione antisismica degli edifici pari al 100 per cento.
Altri 4 milioni di euro verranno utilizzati - sulla base di quanto stabilito dall'Ufficio scolastico regionale - all'implementazione del tempo pieno e prolungato e all'ampliamento dell'offerta formativa (2 milioni e mezzo di euro), alla vigilanza e sicurezza (un milione 246mila euro), alla manutenzione dei Musp (264mila euro).
Via libera anche al Programma pluriennale 2018-2020 degli interventi di ricostruzione del patrimonio culturale dell'Aquila e del cratere sismico: sono stati finanziati 99 interventi (che riguardano consolidamento, restauro e completamento di monumenti e chiese) per un importo di 103 milioni di euro. Della somma complessiva, la quota riferita al 2018 è pari a 49 milioni di euro, con cui saranno realizzati 70 progetti, 43 di esecuzione lavori (46 milioni e mezzo di euro) e 27 per progettazioni (2 milioni e mezzo di euro).
Ulteriori 101 milioni di euro fanno riferimento al piano pluriennale di ricostruzione degli edifici universitari. La quota di competenza per l'annualità 2017 è pari a 24 milioni di euro, che andranno a finanziare 7 interventi, 6 di competenza dell'Università dell'Aquila e l'ultimo dell'Adsu".

L'Aquila. E’ stata aggiudicata oggi la procedura negoziata per l’acquisto di 2 turbine da neve e 2 sgombraneve corredati di lama e spargisale. I veicoli, che entreranno a far parte del parco mezzi della Regione Abruzzo, saranno affidati alle Province per le operazioni di contrasto al maltempo.

La procedura è stata esperita in esecuzione della determinazione DPC018/241 del 28.11.2017 del Dirigente della Stazione Unica Appaltante Abruzzo, con il criterio del minor prezzo ai sensi dell’art. 95, comma 4, del D.lgs. n.50/2016 e s.m.i., determinato mediante ribasso percentuale sull’importo posto a base di gara, previa lettera di invito trasmessa a sei operatori economici come da determina n. DGR/128 del 28.11.2017. L’importo complessivo a base d’asta era di euro 927.868,85 + IVA (ossia 1.132.000,00 euro, comprensivo di IVA al 22%).

La commissione che ha valutato le offerte era composta dal direttore generale Vincenzo Rivera, in qualità di Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e presidente del seggio di gara, assistito dai funzionari Evelina D’Avolio e Cristiano Villani.

La fornitura della prima turbina è stata aggiudicata alla Fresia spa che ha presentato un’offerta di 218.449,178 euro (ribasso del 19,24%); la Fresia spa ha ottenuto anche fornitura della seconda turbina con un’offerta di 206.709,834 euro (ribasso del 23,58%); la Aebi Schmidt Italia si è aggiudicata la fornitura dei due sgombraneve offrendo 189.380,325 euro (ribasso del 2,10%) per ciascun mezzo. La Fresia spa dovrà fornire la documentazione relativa alle caratteristiche tecniche delle turbine entro venerdì 15 dicembre.

La Regione, con delibera n. 579 del 18 ottobre scorso, aveva reperito risorse economiche pari a 400mila euro per l’acquisto di 4 mezzi da assegnare alle Province per le operazioni di sgombero della neve; all’iniziativa ha partecipato la società Terna con un contributo pari a 600mila euro+IVA (€ 732.000) come da convenzione sottoscritta tra Regione Abruzzo e Terna Spa il 10 novembre scorso.

“Quella odierna – ha sottolineato il presidente Luciano D’Alfonso – è un’ulteriore attività di solidarietà istituzionale che la Regione presta nei confronti delle Province per fronteggiare il maltempo invernale e fa seguito al contributo economico di 550mila euro concesso con la delibera n. 713 del 4 dicembre scorso per lo stesso motivo. Vogliamo fare rete tra enti pubblici in modo da agire su più livelli contro gli eventi atmosferici negativi”.

Roma. “La Regione Abruzzo ha avviato azioni di rivalsa nei confronti dell’ex guardie mediche: un intervento assolutamente scomposto di cui ci si dovrebbe vergognare. Per bloccare questa ingiustizia ci auguriamo che, in sede di discussione della Legge di Bilancio, venga approvato l’emendamento che abbiamo presentato. Nello specifico, chiediamo al governo che le cosiddette ex guardie mediche non siano penalizzate con azioni di rivalsa da parte delle Regioni per avere usufruito delle indennità di rischio per le loro attività”.

Così i deputati abruzzesi del MoVimento 5 Stelle Andrea Colletti, Daniele Del Grosso e Gianluca Vacca.

“In diverse regioni italiane alle guardie mediche sono state tagliate le voci del salario legate all’indennità di rischio e le Regioni stanno attivando azioni di rivalsa. Tra queste Regioni c'è anche l'Abruzzo. A tutto questo ci opponiamo: troviamo allucinante che si stiano chiedendo indietro le somme percepite dai medici come indennità di rischio. Stiamo parlando di quel personale che lavora nelle guardie mediche aperte tutta la notte e nei giorni festivi. Personale, ricordiamolo, che a volte lavora in condizioni gravose e che percepisce stipendi assolutamente normali. Dal momento che D’Alfonso non sembra intenzionato a rinsavire, riteniamo necessario intervenire: è una questione di civiltà, di tutela del lavoro e anche, a cascata, di tutela della salute dei cittadini abruzzesi”.

Ortona. “Il ministero dell'Ambiente ha confermato quel che purtroppo temevamo: i lavori previsti per l'area del Porto di Ortona sono bloccati per la completa insipienza della Regione Abruzzo". Lo ha dichiarato il deputato di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, al termine di un Question Time in Commissione Ambiente a Montecitorio. "Gia' l'aver presentato tre diversi progetti per la stessa area - cioe' a dire il dragaggio con conseguente estrazione e deposito di sedimenti marini, il deposito di carburante della Seastock e infine la realizzazione di una vasca di colmata - vincolandoli l'uno all'altro senza criteri precisi, e senza verificarne la reale compatibilita', e' stato quanto meno un atto superficiale. Ma soprattutto - prosegue il deputato azzurro - il ministero ci ha confermato che la Regione Abruzzo ha presentato solo una parte della documentazione necessaria ad avviare i lavori. Nello specifico, per quanto riguarda il progetto di realizzazione della vasca di colmata, al ministero dell'Ambiente e' pervenuta solamente l'istanza di verifica di assoggettabilita' al procedimento di valutazione di impatto ambientale, istanza per altro mai perfezionata dalla Regione Abruzzo come invece aveva chiesto lo stesso ministero. E' del tutto evidente - conclude Di Stefano - come l'incapacita' di Regione e Ministero stia bloccando la riqualificazione e il rilancio di un'area strategica del territorio, con il forte rischio di perdere i fondi destinati alla realizzazione delle opere, se queste non fossero portate a termine entro il 31 dicembre del 2018".

Pagina 1 di 11

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione