Teramo. Ieri sera a Teramo è stata davvero la Festa della Musica. Giovani promesse e artisti locali, nazionali e internazionali hanno letteralmente invaso la città, portando la loro arte, la loro gioia ai teramani. Corso San Giorgio, i portici ACI, piazza Sant’Anna, piazza Martiri della Libertà, piazzetta del Sole, il Chiostro di Sant’Antonio e tante altre zone del centro cittadino hanno visto il susseguirsi di band e di concerti, dal rock al blues, dal jazz al soul. Tutti uniti per una vera e propria festa che porta con sé, un messaggio forte e chiaro, convinto e deciso: “NO” alla violenza sulle donne.
La Festa della Musica – Donne Summer, promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Big Match infatti, ha voluto dedicare ad alcune grandi donne del passato, scomparse prematuramente, le varie location in cui si sono svolte le esibizioni. E allora Billie Holiday è rivissuta nel Chiostro di Sant’Antonio con il magnifico concerto di Fiammetta Ricci Quintet; Anna Marchesini nella centralissima piazza Martiri della Libertà con i Pepper& the Jellies nel pomeriggio e iTrioart&AwaLy, in serata; Frida Kahlo nella suggestiva piazza Sant’Anna con Lavinia Mancusi prima e l’Orchestra Popolare del Saltarello ft. Teresa De Siopoi; Mia Martini a Largo San Matteo con il concerto della giovanissima pianista Sara Merletti; Valeria Solesin e Fabrizia Di Lorenzo nella stupenda piazzetta del Sole con le band del MIT (Musica Inedita Teramana), gli Shijo X, Marianna D’Ama feat. Davide Grotta, i Rainska e tanti altri. E poi, Ilaria Alpi, Ester Pasqualoni, Emanuela Loi e Francesca Morvillo sono rivissute rappresentando idealmente tutte le donne senza volto e senza nome, dimenticate o non adeguatamente considerate dalla nostra cultura.
Il momento clou della serata è giunto intorno alle 22:00 quando sui palchi di piazza Sant’Anna e piazza Martiri della Libertà hanno fatto i loro ingressi i Trioart&AwaLy e l’Orchestra Popolare del Saltarello ft. Teresa De Sio.
Piazze piene, gente in festa, musica di altissimo livello e tanto divertimento per una serata che Teramo non dimenticherà facilmente.

Teramo. Complice una giornata di caldo estivo, i bambini dell'asilo Nido Girasole di Teramo accompagnati dalle maestre e dai genitori, hanno scelto per la gita di fine anno di vivere un avventuroso viaggio in treno fino a Pineto dove sabato 9 giugno hanno passato la mattinata tra giochi, festeggiamenti e un divertente laboratorio in cui hanno imparato a costruire delle coloratissime barchette di spugna che sono state poi "varate" con grande contentezza. "Cerchiamo sempre di creare un momento speciale per chiudere in bellezza un anno che ci ha portato grandi soddisfazioni" spiega la Coordinatrica Angela Di Ludovico "perchè vedere questi bimbi crescere e diventare autonomi e responsabili continuando a vivere la loro curiosità e vivacità di bambini è sempre una grande emozione".
Sempre al Girasole si è svolta lunedì 11 giugno la "cerimonia del diploma" per salutare i più grandi che un'altranno andranno alla Scuola Materna, un momento carico di emozione e commozione per mamme, papà e maestre che hanno consegnato ai piccoli l'attestato e un quaderno con tutti i lavori e le attività svolte nell'arco dell'anno, con immagini fotografiche degli attimi più significativi, a rappresentare un lavoro continuativo e di grande impegno che dura un intero anno scolastico, impegnativo per maestre e bambini ma ricco di soddisfazioni.

Teramo. "Tra le decine di proposte concrete formulate dal Popolo della Famiglia di Teramo a favore della famiglie cittadine, certamente quella che ha suscitato la maggiore attenzione, è il reddito comunale di maternità: si tratta di una indennità di 500 euro al mese, dal 4°mese di gravidanza fino al 3°anno del bambino, per la donna che viva in un nucleo familiare dal reddito inferiore ai 60 mila euro annui, e che intenda dedicarsi alla crescita dei figli in via esclusiva.

L’indennità ovviamente si perde, se la mamma sceglie il lavoro esterno alla famiglia. La finalità del reddito di maternità è finalmente quella di consegnare alla donna una piena libertà di scelta: se essere madre-lavoratrice, o essere esclusivamente madre, senza essere piegata al ricatto di dover contemperare attività faticosissime.

Chi vuole realizzarsi nel lavoro oltre che nella maternità potrà ovviamente continuare a farlo, ma chi deve scegliere lavori massacranti e sottopagati solo per necessità, potrà essere liberata da questo peso, con conseguenze pienamente positive per tutta la società, e per l’economia complessiva della città.

La proposta spaventa i benpensanti, le femministe più arcaiche, e i vetero-conservatori di sinistra, pur rispondendo davvero alle esigenze della libertà femminile.

Il reddito di maternità costa quasi nulla, se rapportato alla proposta grillina di “reddito di cittadinanza” (780 euro mensili a tutti i milioni di cittadini italiani privi di occupazione), e meno ancora del “reddito minimo garantito”, tradizionale proposta della sinistra italiana.

Il reddito di maternità costa pochissimo, perché pochissimi sono i neonati teramani: 399 nel 2016, a fronte di 607 deceduti. Una buona parte di queste neo-mamme, poi, saranno donne che sceglieranno il lavoro (ad oggi il 90% delle mamme ha lavorato o lavorerà a pochi mesi dal parto). Ma il Popolo della Famiglia punta a estendere il diritto alla scelta non solo alle neo-mamme, ma anche a chi è già mamma, moltiplicando la platea delle donne che potranno liberarsi dalla schiavitù di un lavoro che non vogliono, per dedicarsi completamente alla maternità: i soldi andranno direttamente in tasca alla famiglia, alle donne.

Con un costo per le casse dello Comune che è irrisorio rispetto ai benefici che produce. Un tipo di politica per cambiare concretamente la vita delle persone e per dare un pugnoal piano inclinato che vede le normative orientarsi tutte contro i diritti della famiglia naturale.

Con il reddito di maternità, il Popolo della Famiglia vuole offrire alle donne la piena libertà di scelta: il reddito di maternità è questo, una fondamentale battaglia per liberare davvero le donne". Si legge così in una nota del Popolo della Famiglia Teramo.

Teramo. Bellissima mattinata a Teramo per le premiazioni del Concorso Fotografico “Il Potere della Fame” nell'ambito dei progetti di Alternanza scuola-lavoro tra il Liceo Scientifico Delfico ed il Liceo Coreutico di Teramo con Faraone Industrie SpA. Un'allegra sfilata di Majorette lungo Corso San Giorgio ha aperto l’evento, che è poi proseguito nell’Aula Magna del Liceo Scientifico Delfico.

Intervenuti all'evento il dott. Giammaria De Paulis, presidente regionale del comitato giovani di Confindustria, il prof. Berardo Rabbuffo, vice preside del Liceo, la dott.ssa Maria Ceci, Vicario dell’Inail di Teramo, la dott.ssa Chiara Fabrizi, vice commissario del Comune Di Teramo, l’Assessore provinciale con delega alla scuola Mirko Rossi.

Ringraziamo ancora tutti i ragazzi che hanno partecipato con le loro idee e rendono i progetti di alternanza scuola-lavoro straordinari ed originali. Quest'anno protagonista è stata l'unione tra la realtà industriale, la grazia della danza e l'arte della fotografia. Il fotografo teramano Marco Divitini ha dapprima formato i ragazzi con un corso di fotografia ed in seguito accompagnati nella sede di Faraone Industrie e dintorni per gli scatti per il concorso. Tutor e responsabili del progetto, la prof.ssa Maria Cristina Marroni, il prof. Yuri Tomassini e la prof.ssa Rosaria Persia hanno parlato della nascita di questa idea e l'evoluzione dell'alternanza scuola-lavoro.

Le foto sono state giudicate da una giuria di esperti: il regista Walter Nanni, la dott.ssa Maria Ceci, Vicario Inail Teramo, il prof. Diego Fusaro dell'istituto Alti Studi Filosofici Milano e saggista, il prof. universitario Università “Carlo Bo” di Urbino Paolo Ercolani, il prof. di diritto costituzionale Università degli Studi di Teramo Enzo Di Salvatore, il dott. Giammaria De Paulis, presidente del comitato regionale Giovani Imprenditori di Confindustria Abruzzo, Simone Gambacorta, giornalista e responsabile delle pagine culturali del quotidiano “La Città”. Di seguito la classifica: 1° posto Marcone Giulia; 2° posto Jasmin Nofal; 3° posto (parimerito) Ianni Giorgio, Di Giacomo Marta, Matteo Di Paolantonio.

Teramo. Il 31 maggio 2018 si terrà, presso Piazzetta del Sole a Teramo, alle ore 18:00, l’inaugurazione dell’evento conclusivo di Alternanza Scuola – Lavoro che ha occupato le classi II A e II B del Liceo Classico “Melchiorre Delfico”.

Attraverso incontri, visite guidate, gruppi di lavoro e workshops gli alunni sono giunti alla progettazione e realizzazione di un’installazione interamente creata con materiali di riuso. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Culturale Big Match i ragazzi sono entrati in contatto con Manolo Benvenuti, un designer che da diversi anni si occupa del riutilizzo creativo dei materiali di scarto.

Guidati dall’artista e dai professori gli alunni sono stati introdotti alla “Trash Art”, una delle ultime tendenze dell’arte contemporanea che propone l’utilizzo in chiave creativa dei rifiuti, e avviati a un percorso finalizzato a fornire strumenti di organizzazione e promozione di un evento artistico - culturale.

Partendo da uno degli scopi che la Trash Art si prefigge, cioè quello di denuncia degli sprechi e di sensibilizzazione al rapporto con l’ambiente, le due classi hanno svolto un lavoro di rigenerazione urbana.

È stato individuato, come spazio in cui posizionare l’installazione, la Piazzetta del Sole, parte di un quartiere storico importante per la città di Teramo (Santa Maria a Bitetto). Il luogo è stato oggetto precedentemente di due interventi di riqualificazione: l’installazione, a opera di Vittorio Messina, realizzata nel 2002 per Exempla 2, e il murale dello street artist Etnik, risalente al progetto Teramo Urban Museum del 2011.

Dopo alcuni incontri, l’idea che è emersa è stata quella di valorizzare questo spazio al fine di renderlo più attraente, e con l’obiettivo di restituirlo alla comunità teramana, ripristinandone l’antica funzione di luogo di socializzazione e di incontro attraverso opere interattive colorate, vivaci e adatte anche ai più piccoli.

Non mancheranno l'accompagnamento musicale a opera della band "Ethan the Pelican" e un rinfresco.

L’installazione sarà aperta al pubblico dalle ore 18:00 di giovedì 31 maggio 2018.

Teramo. Venerdi 25 maggio alle ore 10 si svolgerà, al Teatro Comunale di Teramo, la proiezione di IO SONO STATO QUI, film realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico Delfico e dell’Istituto Comprensivo Savini - San Giuseppe - San Giorgio nell’ambito del laboratorio audiovisivo “Guida turistica della città di Teramo - raccontata dai suoi abitanti”.

Oltre alla proiezione del film la mattinata sarà scandita dall’intervento di Enrica Salvatore, Presidente della Fondazione Tercas, che, in qualità di docente, parlerà del valore della didattica dell’audiovisivo nella formazione dei futuri cittadini, e dalla lezione sul tema “lo sguardo e la città” svolto dai responsabili del Cineforum Teramo.

L’idea iniziale del laboratorio trova spunto nel lavoro del grande sceneggiatore e teorico del cinema italiano Cesare Zavattini, il quale raccontò il suo paese, Luzzara, in un libro fotografico intitolato appunto “Un paese", mixando con sapienza le testimonianze dirette e personali dei suoi abitanti e le fotografie di Paul Strand, considerato uno dei grandi fotografi americani. Da qui l’idea di un racconto della città intimo e personale, il contrario insomma di una guida turistica, il cui linguaggio è solitamente freddo e impersonale.

I ragazzi, attraverso il linguaggio audiovisivo, hanno percorso proprio la storia della città, non quella scritta nei libri, ma quella vissuta e filtrata dal ricordo di genitori, nonni, parenti e sconosciuti incontrati per strada e intervistati al momento. Ricordi personali, quotidiani, intimi, gioiosi, tristi, dolorosi, ma sempre in stretta relazione allo spazio cittadino e alle sue inevitabili trasformazioni.
Il laboratorio, ideato e realizzato dal Cineforum Teramo con il sostegno della Fondazione Tercas e del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha permesso quindi ai ragazzi di scoprire luoghi del passato della città come L’Arco di Monsignore, la Fontana delle Piccine, il Ponte degli impiccati, Piazza Verdi, Palazzo Melatini, via delle Cererie, la Caserma dei vigili del Fuoco in Piazza Sant’Anna, la Casa Francese, il vecchio cimitero, solo per citarne alcuni.
Quello che risulta allora dalla visione di IO SONO STATO QUI, è una sorta di cartografia della memoria creata da ragazzi di età e istituti differenti, che ha favorito in loro la scoperta della realtà viva del passato emersa attraverso l’occhio dell’obiettivo. Al di là di ogni lirismo o compiacimento nostalgico, e sopratutto al di là delle polemiche che spesso infiammano i social sulle nostre trasformazioni urbanistiche, il racconto ha fatto affiorare che ciò che siamo è strettamente connesso al senso di territorio e di comunità.

IL PROGETTO IN CIFRE:

97 le persone intevistate
15 ore di materiale filmato
12 giornate di ripresa
53’ la durata complessiva del montaggio
47 gli alunni coinvolti
2 istituti scolastici
22 i luoghi citati e raccontati
102 anni l’intervistata più anziana
32 anni l’intervistato più giovane
l’arco di monsignore è stato il luogo più citato
l’ECA (ente comunale assistenza) il racconto più commovente

SULLA LAVORAZIONE:

Durante le riprese gli studenti hanno intercettato numerosi volti noti della città:
- Don Aldino, parroco del Duomo, che ha raccontato i motivi che portarono, alla fine degli anni ’60, alla distruzione dell’Arco di Monsignore;
- la professoressa Maria Gabriella Esposito che ha testimoniato sull'importanza del ricreatorio Gemma Marconi per la vita economica e sociale della città;
- il Signor Mario Ferrante, dell'omonima Agenzia di Viaggi, testimone dei quattro rifacimenti della Pavimentazione di Piazza Martiri;
- l’artista Sandro Melarangelo che, tra le altre cose, ha condiviso con gli studenti il suo ricordo d’infanzia sulla frequentazione dei portici di “Fumo” con il padre Giovanni;
- il pediatra Giancarlo Lanciaprima ha ricordato l’impresa del padre che sfuggi alla fucilazione nazista grazie alle sue ben note doti di velocista.

SUI SOCIAL
Sui profili FB e Instagram dell’associazione potete trovare, con #sonostatoqui, immagini della lavorazione e curiosità relative alle interviste svolte.
Sul sito dell’associazione la photogallery

 


Cineforum Teramo "Lumière - Gianni Di Venanzo"
viale Cavour 35 - Teramo
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www.cineforumteramo.it
www.ilcinemascuola.it

Teramo. Nel quartiere Colleparco di Teramo sta nascendo “La Fabbrica del benessere” un progetto edilizio a vocazione sanitaria e sociale, ideato e realizzato da Atena Costruzioni, con 100 appartamenti a canone agevolato pensati per anziani, giovani coppie, studenti e persone disabili, e spazi destinati alla salute aperti a tutti i cittadini, come ambulatori medici e ambienti dedicati alla riabilitazione.

Le strutture sono realizzate con criteri antisismici, grazie all’utilizzo degli isolatori che separano gli edifici dal suolo, ed ecosostenibili con aree verdi, orti urbani che potranno essere coltivati dai residenti e un sistema di riciclo dei rifiuti biodegradabili.

La Fabbrica del benessere, che è già in corso di costruzione e sarà ultimata nel 2019, è un progetto ideato e portato avanti da Atena Costruzioni, che ha vinto 2 bandi di Regione Abruzzo per la costruzione di alloggi a canone sostenibile. L’obiettivo è dare vita a un progetto di “housing care”, che da un lato soddisfa un bisogno abitativo, come già accade con l’housing sociale, e dall’altro introduce elementi innovativi come spazi e servizi dedicati alla salute e al benessere dei residenti.

L’investimento complessivo è di 15 milioni di euro resi disponibili per il 41% attraverso risorse pubbliche gestite ed erogate dalla Regione Abruzzo a sostegno dei canoni calmierati, per un altro 41% tramite un finanziamento bancario e per la rimanente parte da capitale privato.

Le abitazioni della Fabbrica del benessere potranno ospitare fino a 400 residenti.

Marco Maiello, presidente del consiglio d’amministrazione di Atena Costruzioni, spiega: “Il nostro obiettivo è realizzare un progetto di ‘housing care’, che risponda non solo ai bisogni sociali e abitativi, ma anche alle esigenze legate alla salute e al benessere. Per questo è prevista la creazione di spazi e servizi sanitari destinati ai residenti e a tutta la cittadinanza, oltre alla realizzazione di aree verdi aperte a tutti, su cui sono stati investiti 500.000 euro. Alla base del progetto c’è inoltre la volontà di ridurre lo spopolamento dovuto anche ai terremoti che hanno colpito l’Abruzzo nel 2009 e nel 2016”.

La Fabbrica del benessere è un progetto pilota nazionale che vuole essere il primo passo per lanciare anche in altri territori iniziative di “housing care”. Per questo motivo sta nascendo la Fondazione Housing Care: il comitato costituente della Fondazione si sta formando in questi giorni e vede l’adesione di Assifero, Associazione Italiana delle Fondazioni ed Enti della filantropia Istituzionale.

Atena Costruzioni inoltre sta stringendo una collaborazione con l’Università di Teramo con l’obiettivo di sviluppare progetti finalizzati alla valutazione della qualità alimentare e allo sviluppo di programmi nutrizionali e di attività fisica finalizzati al benessere della persona e allo studio dell’impatto ecologico dei regimi alimentari.

Bisogno abitativo e salute. Le abitazioni de La Fabbrica del benessere sono 138: 100 saranno affittate a canone agevolato e sono state pensate soprattutto per anziani (da soli o in famiglia), giovani coppie con o senza figli, studenti, ricercatori, docenti dell’Università di Teramo, persone in situazioni di difficoltà (per esempio donne e/o uomini separati), pazienti in riabilitazione, famigliari di pazienti affetti da patologie gravi; le restanti 38 saranno messe in vendita e/o in affitto.

La struttura è stata progettata con particolare attenzione alla salute e anche per rispondere ai bisogni di persone disabili e con ridotte capacità motorie. Saranno realizzati ambulatori per medici di medicina generale e specialisti, una farmacia, una palestra e una piscina attrezzate sia per lo svago che per la riabilitazione.

Oggi Atena Costruzioni sta lavorando per stringere accordi e convenzioni con medici, istituzioni e associazioni per la gestione di questi servizi che saranno aperti a tutta la cittadinanza.

Sicurezza, antisismica, ecosostenibilità. Tutti gli edifici sono dotati di isolatori antisismici a pendolo semplice scorrevole con dissipazione di energia per attrito. Sono strumenti avanzati, in grado di sopportare ingenti carichi verticali che, in caso di terremoto, dissipano l’energia generata al suolo dal sisma, proteggendo le strutture soprastanti.

La progettazione ha osservato inoltre criteri di indipendenza energetica: le abitazioni sono di classe A e il complesso residenziale è dotato di sistemi per la misurazione dei consumi, la gestione dell’impianto fotovoltaico, il controllo centralizzato e da remoto di illuminazione e climatizzazione.

Ci saranno appartamenti dotati di sistema audio video per le visite in telemedicina.

Orti urbani e “km zero”. Vicino alle abitazioni de La Fabbrica del benessere sorgeranno orti urbani saranno messi a disposizione dei residenti che potranno coltivarli e raccogliere e utilizzare ortaggi a km zero. E’ stato pensato un sistema per il conferimento dei rifiuti che trasforma gli scarti “dell’umido” delle abitazioni in concime da utilizzare proprio negli orti urbani.

All’interno del complesso edilizio vi saranno inoltre spazi per il commercio di prodotti locali e la ristorazione.

Teramo. Anche a Teramo e provincia, il 18 e 19 giugno, in collaborazione tra Consiglio Nazionale Architetti PPC e Ordine degli Architetti PPC della provincia di Teramo, si terrà l'evento OPEN! STUDI APERTI.

La manifestazione accomunerà idealmente tutti gli studi italiani in un unico grande evento diffuso su tutto il territorio nazionale nell’ambito del quale gli studi di architettura apriranno contemporaneamente le loro porte al pubblico.
Sarà un’occasione per far conoscere il mondo dell’architettura al grande pubblico e ai non addetti ai lavori.

Lo scopo principale è quello di far conoscere le specializzazioni e gli ambiti in cui operano i singoli studi e di stimolare gli stessi architetti a promuovere il proprio lavoro e la propria attività. Questa manifestazione nasce con l’idea di rappresentare nel senso più ampio l’intera categoria e non solo la singola attività professionale per avvicinare l’architetto al cittadino e far comprendere l’importanza dell’architettura e della figura dell’architetto.

In provincia di Teramo gli studi che hanno aderito sono quattro (l'elenco completo e il calendario degli eventi è visionabile al sito http://studiaperti.com/category/teramo/):
-lo studio STP Consulting srl, con sede in Teramo, via C.Forti 24, che ospiterà la mostra delle opere del maestro Fabrizio Sclocchini in un evento dal titolo "IL TEMPO E LO SPAZIO, processualità e progettualità";
-lo studio ODA/Officina di Architettura, con sede in Roseto degli Abruzzi, via Scipione l'Africano 4, che organizzerà un laboratorio con i bambini, chiamati nel doppio ruolo di committenti e architetti, con cui "progettare" e dialogare attraverso la narrazione dei propri lavori sulla comunicazione del progetto e la figura dell'architetto, in un evento dal titolo "ABC/grammatica e comunicazione del progetto";
-lo studio CaSe Atelier di Architettura, con sede in Teramo, via N. Palma 76/78, che nell'ambito di un evento intitolato "CaSe&Tappeti" farà incontrare l'architettura con il mondo dei Tappeti nel duplice ruolo di denuncia e di decorazione. All'interno dello studio saranno esposti i "tappeti di guerra" afgani, opere d'arte e di denuncia, e frammenti di antichi tappeti che, montati su tela, diventano elementi di arredo nelle case contemporanee;
-lo studio Archit.Etica, con sede in Teramo, via Trento e Trieste n. 75, che illustrerà tecniche per "Una città a misura di bambino", con laboratori all'aperto che illustreranno alcuni materiali ecologici per l'architettura invitando i bambini a disegnare con colori naturali.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

Teramo. Gli ultimi eventi atmosferici che hanno interessato la nostra provincia, con piogge intense, seppure non di entità eccezionale, hanno messo ulteriormente alla luce le gravi carenze sia infrastrutturali (sistemi di canalizzazione e smaltimento acque piovane) che di pianificazione.

Lo afferma l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Teramo che sottolinea come, in particolare, il fenomeno dell'impermeabilizzazione del suolo, rappresenti un grosso pericolo per i nostri territori.

"Questo fenomeno - sottolinea il presidente dell'Ordine, Arch. Raffaele Di Marcello - detto anche soil sealing, è determinato dalla copertura del territorio con materiali “impermeabili” che inibiscono parzialmente, o totalmente, la capacità del suolo di “respirare” di compiere, cioè, le proprie funzioni vitali".

"Il suolo libero - continua Di Marcello - svolgendo un ruolo fondamentale come quello del filtraggio e dell’inglobamento dell’acqua, riduce il rischio di alluvioni straripamento dei fiumi e siccità. Il consumo di suolo permeabile aumenta sempre più e, di conseguenza, aumenta il rischio di inondazioni e di rarefazione delle risorse idriche"

L'Ordine, quindi, lancia un appello alle amministrazioni comunali affinchè adottino, nei loro strumenti regolamentari e di pianificazione, regole e buone pratiche per la conservazione della permeabilizzazione dei suoli.

"Tre sono le misure consigliate: - concludono gli Architetti - limitazione, mitigazione, compensazione. Quando la limitazione dell’impermeabilizzazione dei suoli, azione che deve essere prioritaria, non è possibile, occorre mitigare gli effetti, ad esempio, con l’installazione di tetti verdi, la deimpermeabilizzazione delle aree di sosta, ecc., e procedere alla compensazione dell’impermeabilizzazione attraverso attività di ripristino dei terreni presenti, esempio bonificando i suoli inquinati per renderli nuovamente fruibili e creando zone verdi. Utile, inoltre, è l'adozione di strumenti quali il Regolamento di polizia rurale e il Regolamento del Verde urbano, che dettano norme per la corretta gestione dei suoli".

Teramo. Maggio sarà un mese fitto di appuntamenti per chi non vorrà perdere i concerti di fine anno scolastico degli alunni del Liceo Musicale “M. Delfico” di Teramo.

I ragazzi si esibiranno sia come solisti che in piccole formazioni da camera in un repertorio che comprenderà brani di autori tra i più significativi dei diversi periodi storici.

Non perdete l’occasione di passare una gradevole serata incoraggiando e sostenendo coloro che sognano di diventare i musicisti professionisti di domani e che ogni giorno, grazie anche ai nostri valenti professori, si impegnano perché il sogno si realizzi.

Tutti i concerti avranno inzio alle ore 17.45 nell’Aula Magna del Liceo “M. Delfico”:

Lunedì 14 maggio alunni di Flauto e Violino (Professori L. Libbi e M. Di Gennaro)
Martedì 15 maggio alunni di Canto (Professori C. Casillo e E. Di Giovannantonio)
Mercoledì 16 maggio alunni di Chitarra Pianoforte e Organo (Professori F. Fortunato, E.Palladini e R. La Chioma)
Martedi 22 maggio alunni di Sassofono, Percussioni e Tromba (Professori G. Caporale, G. Di Iorio e G. Mascitti)
Mercoledì 23 maggio alunni di Pianoforte, Oboe e Violoncello (Professori F. Giallonardo,Di Ilio e T. De Flavis)
Giovedì 24 maggio alunni di Chitarra e Pianoforte (Professori D. Giancristofaro e A. Barone)
Venerdì 25 Maggio alunni di Pianoforte e Violino (Professori A. Barone e I. Tella)

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