Vasto. Nel corso di attività preventiva e repressiva circa lo spaccio delle sostanze stupefacenti, nella tarda serata di ieri, 16 novembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vasto hanno tratto in arresto S.D., noto pregiudicato vastese di anni 42.
Dopo alcune ore di appostamento, i Carabinieri notavano due autovetture che si erano appartate in maniera sospetta in località Tratturo di Monteodorisio. Dopo alcuni minuti di osservazione i conducenti, scesi dalle rispettive autovetture, venivano visti scambiarsi qualcosa. Notata la circostanza, in considerazione che entrambi gli individui erano ben noti ai Carabinieri per i loro precedenti penali, i militari decidevano di intervenire e controllarli. All’esito della perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri rinvenivano addosso al pregiudicato vastese, S.D., la somma contante di euro 1.050,00, ritenuta provento di spaccio di sostanze stupefacenti. Pertanto la perquisizione veniva estesa anche presso l’abitazione di quest’ultimo. Presso il predetto domicilio veniva individuato un piccolo sgabuzzino utilizzato come laboratorio per la preparazione e il confezionamento della sostanza, tant’è che all’interno si presentava un tavolino su cui vi era posto: una vaschetta contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina con la quale si potevano confezionare n. 62 “dosi” da gr. 0,5 cadauna, un bilancino di precisione, numerose bustine di varia grandezza, gr. 120 di sostanza da taglio e un mixer di plastica.
L’arrestato, che dovrà rispondere di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, è stato associato al carcere di Vasto a disposizione dell’A.G. procedente. Le attività investigative proseguiranno senza escludere ulteriori sviluppi positivi.

Pescara. Ieri pomeriggio, la Polizia di Stato ha arrestato P.G., di anni 40, nato nella provincia di Foggia, ma residente a Pescara, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere in sostituzione degli arresti domiciliari, emessa il 7 novembre scorso, dal Giudice Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia.
In data 26 ottobre 2018, gli Agenti della Squadra Volante hanno eseguito un controllo suonando insistentemente al citofono senza avere risposta e hanno notato un individuo correre per le scale, poi identificato per P.G. che, dopo essere rientrato in casa, ha aperto la porta con indosso ancora la giacca, ammettendo di essersi allontanato dall’abitazione dove era ai domiciliari per i reati di ricettazione, riciclaggio, detenzione illegale di armi.
Pertanto il Giudice, ricevuta la segnalazione sulla sua evasione, ha disposto l’aggravamento della misura, disponendo la custodia in carcere.

Pescara. La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 37 anni residente in provincia di BARI per adescamento di minorenni, detenzione di materiale pedopornografico e pornografia minorile.

La misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di L’Aquila dott.ssa Guendalina Buccella, trae origine da un’attività di indagine condotta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Pescara coordinata dal Sostituto Procuratore dr.ssa Roberta D’Avolio.

L’indagine scaturiva dalla segnalazione di una madre di Pescara preoccupata da alcuni messaggi ricevuti su “Messanger” dal figlio da parte di un interlocutore anonimo che manifestava apprezzamenti ambigui.

Il profilo Facebook dell’ignoto interlocutore appariva essere di un adulto che aveva come “amici” vari ragazzini alle cui foto esprimeva “espliciti” commenti.

Veniva identificato il titolare dell’account che risultava essere un 37enne della provincia di Bari nei confronti del quale si eseguiva una perquisizione e si sequestrava materiale informatico sottoposto ad analisi forense.

A seguito dell’analisi tecnica emergevano continui tentativi di adescamento di minorenni.

La ricerca della “vittima” era assolutamente casuale essendo rivolta a soggetti titolari e/o utilizzatori di un account su diversi social network come Facebook, Instagram, Badoo, Telegram e WhatsApp. L’arrestato contattava minori di anni 16 instaurando con loro relazioni amichevoli e, carpendo la loro fiducia con artifizi e lusinghe, incanalava la conversazione su argomenti sessuali proponendo appuntamenti per incontri sessuali.

Veniva riscontrata la presenza di oltre 2600 chat nelle varie applicazioni di messaggistica istantanea le quali venivano estrapolate, lette e analizzate nei contenuti. Le vittime identificate risultano residenti anche in altre province italiane.

L’arresto è stato eseguito da personale del Compartimento Polizia Postale di Pescara, che ha condotto le indagini, con la collaborazione della Polizia Postale di Bari.

Ortona. Quando alcuni commercianti della Marina di San Vito Chietino lo hanno visto denudarsi e masturbarsi per strada noncurante della presenza dei passanti, hanno immediatamente avvisato, tramite il 112, la Centrale Operativa della Compagnia di Ortona, che ha subito inviato sul posto una pattuglia del Nucleo Radiomobile. All’arrivo dei militari, il giovane, S.S.N., 20enne di origine somala, da un anno in Italia con lo status di protezione sussidiaria e senza una fissa dimora, si era già allontanato in direzione della spiaggia “Cintoni” di Ripari, del confinante comune di Ortona, un tratto di arenile che costeggia l’ex tracciato ferroviario. Il cittadino straniero, approfittando del luogo isolato e dell’assenza di qualsivoglia testimone, ha avvicinato un’anziana pensionata di Ortona,intenta a godere in spiaggia dell’ultimo sole della stagione e, dopo averla bloccata con violenza sulla sabbia tanto da farle sbattere la testa su alcuni ciottoli di grosse dimensioni, ha costretto la donna a subire atti sessuali. La vittima, riuscita per un attimo a divincolarsi dalla presa del suo aggressore, è fuggita in acqua dove, nel frattempo, è stata raggiunta dai militari dell’Arma dei Carabinieri che, avendo notato da lontano la parte finale della scena, hanno immediatamente bloccato l’uomo, dichiarandolo successivamente in arresto per violenza sessuale. La donna, trasportata con un’ambulanza presso l’ospedale di Lanciano, è stata visitata dai sanitari del Pronto Soccorso e ricoverata per le numerose escoriazioni ed ecchimosi riscontrate, nonché, soprattutto, per il trauma cranico subito. Il giovane, dopo le formalità di rito, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Chieti, Dott. Giuseppe Falasca, è stato trasferito presso il carcere di Chieti. Per lui è scattata anche la denuncia per atti osceni in luogo pubblico e falsa attestazione sulla sua identità, avendo fornito, in quest’ultimo caso, ai militari false generalità. Infatti, solo la comparazione delle sue impronte con quelle già presenti nel casellario centrale d’identità del Ministero dell’Interno ha consentito di risalire alla sua vera identità e di stabilire che, dopo essere entrato clandestinamente in Italia quasi un anno fa durante uno dei numerosi sbarchi sulle coste siciliane, proprio il mese scorso aveva ottenuto lo status di protezione sussidiaria.
Il sindaco Leo Castiglione esprime tutta la sua vicinanza e solidarietà alla donna ortonese che questa mattina è stata vittima di una violenza sessuale mentre si trovava su una spiaggia del territorio.
«Si tratta di un fatto gravissimo che condanniamo e che purtroppo conferma quanto alta deve essere l'attenzione quotidiana delle Istituzioni sui temi della prevenzione e del contrasto al fine di evitare episodi di questo genere. Da qui l’importanza anche della sensibilizzazione sui temi della violenza sulle donne, per cui chiedo a tutta la città di partecipare attivamente ai tanti eventi messi in campo dall’amministrazione e dalle associazioni locali per la settimana dal 18 al 25 novembre. Un ringraziamento particolare al Comandante Ragucci e agli uomini della Compagnia di Ortona per il lavoro svolto e per aver assicurato, con tempestività, l’aggressore alla giustizia».

"Un episodio gravissimo che conferma come i problemi che denunciamo ormai da tempo, sia a livello nazionale che sui territori, possano avvenire ovunque, anche nella nostra città e non solo nei grandi centri e a decine di chilometri di distanza". Così il consigliere comunale di Ortona Angelo Di Nardo, capogruppo di Fratelli d'Italia, Lega, Libertà e Bene Comune, a proposito della vicenda avvenuta tra Ortona e San Vito, dove un migrante somalo di 20 anni, che gode dello status di protezione sussidiaria, si è spogliato in strada ed ha violentato una pensionata che prendeva il sole sulla spiaggia Cintioni.
"L'episodio odierno - aggiunge il capogruppo - ci lascia indignati. Prima che sia troppo tardi, è necessario fare il possibile per garantire il controllo dell'immigrazione e per non essere più costretti a leggere passivamente, da spettatori, storie tragiche come quella che ha visto protagonista una pensionata di 68 anni che in tutta tranquillità si godeva il sole di novembre sulla spiaggia".
"Fatti del genere sono sconvolgenti - prosegue Di Nardo - Il concetto di sicurezza non è un optional e la politica, dal Governo agli amministratori locali, deve fare di tutto per tutelare i cittadini e per far sì che le città tornino ad essere sicure. Lo diciamo da tempo e lo ribadiamo, oggi più che mai: servono misure più drastiche per garantire la sicurezza, servono più uomini sul territorio, servono maggiori controlli. Bisogna far sì che il cittadino torni ad avere fiducia nello Stato, dato che c'è una scarsissima percezione di sicurezza, dovuta, tra le tante cose, anche ad una gestione incontrollata dell'immigrazione, divenuta oggi un problema di politica interna".
"Un plauso alle forze dell'ordine, che hanno subito arrestato lo straniero responsabile dei fatti. Una cosa, però, è certa: ben vengano la repressione e i provvedimenti nei confronti di questi soggetti, ma è necessaria anche la prevenzione. I nostri cittadini devono tornare a sentirsi sicuri e la politica deve garantire loro questa sicurezza. Non ci stancheremo mai di ripeterlo", conclude Angelo Di Nardo.

"È inaccettabile" dice il segretario regionale Angelica Bianco della Democrazia Cristiana "che nel 2018 una donna non possa tranquillamente passeggiare sulla spiaggia in una località amena come la bellissima spiaggia di Ortona zona Ripari , la cosiddetta spiaggia con i sassi". Un ragazzo,ventenne di origine somala, di oggi la notizia, l' ha violentata, ed arrecato oltre che un danno fisico uno ancora più grande, la non tranquillità nella società, "mi sento di sollevare questa problematica a  tutela di chiunque, siamo persone libere,liberi  cittadini che hanno diritto alla loro dignità e siamo per la  difesa di tutte le categorie, nessuno può violare un diritto cosi importante.E' inaccettabile pensare di uscire, e  dover avere paura di essere violentante. Non può accadere e non deve accadere. Un grazie giunga alle forze dell' ordine che hanno operato tempestivamente arrestando il violentatore. Occorre un piano sicurezza importante . Crediamo nella giustizia e che sia pena esemplare. "Concluede il segretario Dc auspicando che non accada più.

Così Anna Rita Guarracino, responsabile regionale del Dipartimento Donne della Lega: “L’increscioso avvenimento accaduto nel territorio di Ortona fa comprendere che nessuno è salvo da questo male nel senso che non ci sono città più esposte, nel senso che tutte le città, tutti i posti, tutti i paesi può essere un luogo adatto per un’azione così violenta. Dico questo perché dove è accaduto questo episodio è uno dei luoghi più tranquilli della costa ortonese dove c’è gente che lavora e vive questa realtà di un posto dove trascorrere dieci minuti, prendere un raggio di sole e fare una passeggiata. Quindi questo fa capire che nessuno è salvo dal problema della violenza perpetrata da questa gente arrivata in Italia, che non ha fissa dimora, girovaga, è gente che, non avendo un posto dove vivere, vive in maniera stanziale e purtroppo si trova a violentare, ad abusare, a fare atti di livello deprecabile, animalesco, addirittura, come dice il nostro vicepremier Matteo Salvini, a fare atti che possono fare solo dei ‘vermi umani’. Non si può far del male in questo modo ad una donna che sta vivendo dici minuti di relax. Io credo che la soluzione arriverà con questo Decreto voluto dal nostro ministro e vicepremier Matteo Salvini. Ci stiamo avviando verso un cammino che porterà perlomeno a ridare un po’ di regolarità cittadina alla vita quotidiana. Non più di una settimana fa sono stata a Roma e ho visto la condizione drammatica con moltissimi extracomunitari che avevano invaso zone cercando di dare fastidio, prendendo a sassi altre persone. C’è un grandissimo disordine, siamo arrivati ad avere questo atto violento, non deve essere un atto finalizzato a se stesso, dobbiamo capire che domani mattina se vogliamo fare una passeggiata sul nostro bellissimo porto, quello di Ortona, potremmo incorrere in una situazione del genere. Questo può accadere a una ragazza, ad una giovane donna e a una persona di una certa età, quindi sono d’accordo sul Decreto emanato dal nostro ministro e spero che venga tranquillamente approvato. Il Dipartimento delle Donne della Lega l’anno scorso ha ativato un gazebo itinerante con cui abbiamo toccato diversi comuni e abbiamo parlato di violenza perpetrata in ogni luogo, sia tra le pareti di casa, sia nei luoghi frequentati quotidianamente. Ormai abbiamo migliaia di esempi, siamo veramente spaventate noi donne e abbiamo necessità di avere certezze che ci saranno provvedimenti. Il convegno che abbiamo tenuto lo scorso anno e che è stato molto affollato, ha dimostrato che c’è grande interesse e c’è molta paura, per cui questa paura si trasforma anche nella incapacità di uscire e di muoversi liberamente come si faceva una volta”.

"È inaccettabile" dice il segretario regionale Angelica Bianco della Democrazia Cristiana " che nel 2018 una donna non possa tranquillamente passeggiare sulla spiaggia in una località amena come la bellissima spiaggia di Ortona zona Ripari , la cosiddetta spiaggia con i sassi". Un ragazzo,ventenne di origine somala, di oggi la notizia, l' ha violentata, ed arrecato oltre che un danno fisico uno ancora più grande, la non tranquillità nella società, "mi sento di sollevare questa problematica a  tutela di chiunque, siamo persone libere,liberi  cittadini che hanno diritto alla loro dignità e siamo per la  difesa di tutte le categorie, nessuno può violare un diritto cosi importante.E' inaccettabile pensare di uscire, e  dover avere paura di essere violentante. Non può accadere e non deve accadere. Un grazie giunga alle forze dell' ordine che hanno operato tempestivamente arrestando il violentatore. Occorre un piano sicurezza importante . Crediamo nella giustizia e che sia pena esemplare." Conclude il segretario Dc auspicando che non accada più.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, durante un servizio mirato alla prevenzione e repressione dei furti in abitazione, in questa via Marconi, notava I.F., pescarese 42enne già noto per altri precedenti di Polizia, intento ad osservare con fare furtivo le auto in sosta. Gli Agenti della Squadra Mobile, avendo intuito le intenzioni del noto pregiudicato, decidevano di appostarsi tenendolo d’occhio, ed infatti di lì a poco questi si avvicinava ad un furgone per le consegne il cui autista era sceso per recapitare della merce, e tentava di forzarne il portellone posteriore; non riuscendovi apriva la portiera del guidatore e si introduceva nell’abitacolo. A questo punto gli Agenti in borghese si avvicinavano repentinamente al furgone cogliendo il ladro all’interno dello stesso mentre frugava in uno zainetto posto sul sedile del passeggero. Per il ladro colto in flagranza, scattavano le manette.
Il P.M. di turno, successivamente notiziato dell’accaduto disponeva che lo stesso fosse posto agli arresti domiciliari, ove peraltro era già ristretto per altra causa, in attesa del giudizio con rito direttissimo che si terrà in data odierna.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, durante il servizio di controllo del territorio in Pescara, ha proceduto all’arresto di M.C., pregiudicato marocchino 36enne. Gli agenti della Squadra Volante, a seguito dell’identificazione del cittadino extracomunitario verificavano come lo stesso fosse destinatario di un ordine di esecuzione di carcerazione per un anno e cinque mesi di reclusione, emesso dalla Corte d’Appello de L’Aquila in virtù di sentenza passata in giudicato.
Pertanto il cittadino extracomunitario è stato tratto in arresto, ed associato presso la locale casa circondariale.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, ha eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara nei confronti di O.M., pescarese di 53 anni, il quale è stato tratto in arresto dagli agenti della Squadra Mobile ed associato presso la locale casa circondariale, poiche deve espiare una pena detentiva di nove mesi e quattro giorni, in quanto riconosciuto colpevole in via definitiva del reato di atti sessuali con minorenni.

 

Pescara. Nella giornata odierna, la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di carcerazione in regime detentivo per cumulo di pene concorrenti per un totale di cinque anni e tre mesi, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, a carico di H.I., nato in Germania, classe 1968, in quanto riconosciuto colpevole in via definitiva dei reati di ricettazione e bancarotta fraudolenta.
Lo stesso è stato quindi associato presso la locale casa circondariale.
L’operazione è stata eseguita da personale della locale Squadra Mobile.

Pescara. Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato S.A., classe 1980, il quale, in via Campobasso di Pescara, ha aggredito la propria fidanzata e tutti coloro accorsi in suo aiuto. Dalla ricostruzione dei fatti, eseguita dagli Agenti della Squadra Volante, intorno alle ore 20.00, l’uomo si è avvicinato alla fidanzata che si trovava a bordo di un auto parcheggiata e, dall’esterno, ha cercato di colpirla con dei pugni, tirando calci allo sportello della macchina; in aiuto della fidanzata sono intervenute dapprima due donne, madre e figlia, minacciate verbalmente e colpite entrambi con dei pugni. Subito dopo sono sopraggiunti due familiari delle soccorritrici ed un passante, che hanno tentato di calmare S.A., ma sono stati a loro volta aggrediti con calci e pugni; nel parapiglia, tutti si sono spostati all’interno dell’androne di un condominio dove sono arrivati gli Agenti della Squadra Volante, offesi e minacciati anche loro dall’aggressore che ha reagito contro un poliziotto colpendolo più volte con calci e pugni. S.A. è stato bloccato con la forza e fatto entrare con non poche difficoltà all’interno della vettura di servizio, che poi ha preso a calci dall’interno fino a sfondarne il vetro posteriore. A questo punto, la fidanzata, precedentemente aggredita, ha tentato di farlo scappare aprendo una delle due porte della Volante; al momento non si conoscono i motivi per i quali l’uomo voleva picchiarla.
Una volta negli uffici della Questura, l’atteggiamento dell’uomo non è assolutamente cambiato tornando a minacciare ed offendere gli Agenti che lo hanno arrestato per resistenza e lesioni a P.U. oltre al danneggiamento aggravato del mezzo di servizio. Lo stesso è stato segnalato anche per i reati di lesioni e minacce commessi nei confronti di coloro che erano intervenuti per aiutare la fidanzata aggredita.
S.A. è stato trattenuto in camera di sicurezza fino all’udienza di convalida tenutasi nella mattinata odierna a seguito della quale è stato processato e condannato a mesi 9 di reclusione con sospensione condizionale della pena atteso che è incensurato.

Pescara. Continua costante,anche nelle aree interne della provincia di Pescara,l’attività delle Fiamme Gialle finalizzate al controllo capillare del territorio e al contrasto dei traffici illeciti.
Militari del Nucleo Mobile della Tenenza di Popoli, nel corso di attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, in località Torre de’ Passeri (PE), intercettavano in flagranza un’attività di spaccio e cessione di sostanza stupefacente.
Intervenuti sul momento, bloccavano e identificavano un cittadino nigeriano, mentre consegnavanr. 3 dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana ad un cittadino italiano residente in zona. Entrambi si erano dati appuntamento nei pressi della stazione per permettere al nigeriano il rientro immediato al centro di accoglienza della Val Pescara, a Turrivalignianiove è risultato dimorante.
Oltre al quantitativo ceduto, a seguito di perquisizione personale,al soggetto extracomunitario sono stati trovati occultati ulteriori dosi di sostanza stupefacente. La successiva perquisizione eseguita al centro di accoglienza unitamente alle unità cinofile di Pescara, ha permesso di rinvenire, abilmente occultata, ulteriori 6 dosi di marijuana. Nel complesso sono stati rinvenute e sequestrate 11 dosi di marijuana per complessivi 10 grammi ed € 30,00 provento della cessione intercettata. Il consumatore Italiano è stato segnalato alla Prefettura di Pescara con il relativo sequestro amministrativo della sostanza stupefacente, mentre su disposizione dell’autorità giudiziaria il soggetto extracomunitario è stato sottoposto alla misura cautelare dell’arresto in carcere e sarà processato per direttissima.
L’azione di servizio sottolinea, ancora una volta, il costante presidio e controllo attuato sul territorio pescarese dalla Guardia di Finanza a difesa della legalità, volto a contrastare gli illecitiin tutte le sue forme, soprattutto a tutela e beneficio dei soggetti più giovani che si avvicinano pericolosamente al mondo degli “stupefacenti”, anche nelle eree interne della provincia, ritenute meno attratte da fenomeni illeciti.

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