Pescara. Nella mattinata odierna, un cittadino ivoriano di 27 anni entrava nel “Vodafone Store” di corso Vittorio Emanuele 300, e alla presenza dei commessi afferrava uno smartphone SAMSUNG S9, tentando inutilmente di strapparlo dal cavo di sicurezza. Subito dopo s’impossessava del cellulare Iphone 8 lasciato dalla commessa sul bancone, tentando di allontanarsi. Nel riprendersi il cellulare, la commessa veniva afferrata per il collo dall’extracomunitario che la spingeva con violenza per poi uscire dal negozio. Il malvivente, seguito da un commesso, veniva bloccato e tratto in arresto per rapina aggravata da personale della Squadra Volante subito intervenuta e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la successiva convalida.
Un quarto d’ora prima della rapina, l’arrestato era entrato nel punto vendita “Fastweb” di Corso Vittorio Emanuele nr.150 ed aveva tentato il furto dei telefonini assicurati a dei cavi di sicurezza, ma non riuscendovi si era impossessato di alcuni esemplari finti e si era allontanato; accortosi dell’inganno, l’extracomunitario era rientrato nel negozio e molto contrariato aveva lanciato sul bancone di vendita i telefonini finti urlando delle frasi in lingua straniera all’indirizzo del commesso.


Inoltre, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, ha tratto in arresto: V. M., nato a San Severo (FG), classe’95, in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Pescara il 17 u.s., per i delitti di cui: art. 648 C.P. (ricettazione di un revolver Smith e Wesson cal 38 special, con matricola abrasa e tredici cartucce); art. 81 co. 2°, 23 co 3°e co. 4° legge 110/75, per aver portato in luogo pubblico e detenuto presso l’abitazione illegalmente la stessa arma. Fatti accertati da questa Squadra Mobile in Pescara, il 10.1.2018. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari.

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato interveniva a Pescara in Largo Mediterraneo ove un passante aveva segnalato al “113” il furto in atto di una bicicletta, da parte di un giovane che stava armeggiando con arnesi da scasso per romperne la catena. La bici era stata parcheggiata in una rastrelliera posta nei pressi della nota “Nave di Cascella”. Gli agenti della Squadra Volante intervenivano riuscendo a individuare il giovane sul Lungomare Matteotti, mentre scappava in sella alla bicicletta appena rubata. Il ladro, poi identificato per V.N.M. 27enne domiciliato a Pescara, veniva perquisito e trovato in possesso di alcuni arnesi da scasso: una tenaglia in metallo ed una pinza da elettricista. Riconosciuto dai testimoni, ammetteva di aver utilizzato gli arnesi per tranciare la catena ed impossessarsi della bici. Immediati accertamenti di polizia giudiziaria permettevano di apprendere che V.N.M. era gravato dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, essendo già pluripregiudicato per aver commesso in altre occasioni reati per furto, rapine, ricettazione ed evasione. I poliziotti della Squadra Volante, pertanto, arrestavano il predetto per evasione e furto aggravato, ponendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che in data odierna ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Seguirà il giudizio direttissimo.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, in esecuzione ad una Revoca del Decreto di Sospensione dell’Ordine di Esecuzione per la Carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, Ufficio Esecuzioni Penali, ha arrestato N. C., classe ‘76 pescarese, in quanto deve espiare la pena di n. 1 anno e n. 1 mese di reclusione, poiché riconosciuto colpevole e condannato per il reato di furto aggravato, commesso in data 26.01.2015 a Città Sant’Angelo (PE).
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Pescara da personale della Squadra Mobile che ha eseguito il provvedimento.

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato è intervenuta ancora una volta per prestare ausilio ad una giovane donna pescarese aggredita dal compagno da cui la donna voleva separarsi, rifugiandosi sovente presso l’abitazione della propria madre a Pescara. E’ stata proprio quest’ultima, dopo essere stata anche lei minacciata e colpita al volto (con prognosi di 7 giorni) ieri mattina, a contattare il 113 invocando aiuto. Gli equipaggi della Squadra Volante intervenivano prontamente trovando la ragazza che era scappata e si era rifugiata in un locale bar, in stato di shock, mentre il compagno, dopo averla picchiata e minacciata cercava di guadagnare la fuga con la propria auto. Raggiunto e bloccato quest’ultimo veniva trovato in possesso di 1 cacciavite di 14cm occultato sotto il tappetino lato guida dell’auto e di una massiccia spranga di ferro dotata di punte sporgenti sull’estremità. La vittima presentava evidenti segni provocati dalle lesioni subite al volto, ai polsi ed alle braccia; per cui interveniva prontamente il servizio “118” e veniva condotta al pronto soccorso ove, all’esito degli accertamenti, veniva dimessa con una prognosi di 21 giorni per “Trauma cranico Facciale con frattura delle ossa nasali e policontusioni multiple”. La ragazza unitamente alla madre ha poi denunciato tutti i maltrattamenti pregressi subiti (minacce, pestaggi e continue vessazioni psicologiche), tra i quali spicca un’aggressione avvenuta nel mentre il compagno l’aveva legata ad una sedia con una catena. L’episodio, particolarmente cruento sarebbe avvenuto la sera tra l’1 e il 2 maggio, e in relazione allo stesso venivano rilevati riscontri (segni sui polsi della vittima e la catena ritrovata e sequestrata dagli agenti presso l’abitazione dell’uomo). L’autore dei maltrattamenti è stato pertanto tratto in attesto in flagranza di reato e condotto presso la locale casa circondariale ai sensi dell’art. 572 c.p. (maltrattamenti contro familiari e conviventi) e lesioni personali aggravate, ed è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere, ex art. 4 L. 110/75. Il medesimo risultava già destinatario di un ammonimento del Questore di Pescara emesso nel 2016 per maltrattamenti cagionati ad un’altra ex compagna.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri la Squadra Volante della Questura di Pescara ha rintracciato presso la locale via Tiburtina, all’angolo con la via di Capestrano G.L. 59enne pescarese senza fissa dimora, ricercato dovendo scontare la pena definitiva di 1 anno 5 mesi e 2 giorni emessa dal Tribunale di Pescara. Il predetto, il quale era stato condannato per aver commesso numerosi delitti contro il patrimonio, evasione e spaccio di sostanze stupefacenti, è stato pertanto condotto presso la locale casa circondariale.

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di S. M., classe ‘87 pescarese. L’arrestata deve espiare la pena di n. 1 anno e n. 7 mesi di reclusione, in quanto riconosciuta colpevole e condannata per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; fatti commessi sino al 20 agosto 2007 in Pescara.
Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato è intervenuta in questa via Toti, angolo viale della Riviera, in quanto era stato segnalato un furto in atto su un’autovettura in sosta. Intervenuti sul posto, gli agenti della Volante hanno bloccato il malintenzionato, poi identificato per L. M., 43enne, originario del teramano, il quale, per introdursi nell’auto aveva infranto un finestrino e, rovistando all’interno del veicolo, asportava due telefoni mobili ed una sigaretta elettronica, poi occultati indosso.
I poliziotti hanno restituito gli oggetti al proprietario del veicolo ed arrestato in flagranza di reato il predetto per furto aggravato.
Nella mattinata odierna avrà luogo il giudizio direttissimo.

Pescara. Nel corso della mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di omicidio aggravato, R. M., 51enne originario de l’Aquila.
Tutto è iniziato alle ore 10.00 circa quando l’uomo ha chiamato sull’utenza del Pronto Intervento riferendo di aver accoltellato un uomo.
I militari, congiuntamente a personale Squadra Volanti della locale Questura, sono quindi prontamente intervenuti presso il condominio ubicato in questa Via del Circuito, ove, nella circostanza, mentre un equipaggio si è diretto nel seminterrato adibito a garage rinvenendo in posizione prona il corpo esanime di S. R., 58enne originario della Provincia di Foggia, l’altro ha proceduto al fermo dell’indiziato che presentava tracce ematiche sui vestiti e sul volto nonché evidenti ferite da taglio sulla mano destra.
Da una prima ricostruzione dei fatti si è appurato che il M., dopo aver incontrato il R. nei locali garage, ha intrapreso dapprima una colluttazione per poi infliggergli alla regione toracica e dorsale numerosi fendenti con un coltello da cucina, sottoposto a sequestro, ascrivibili verosimilmente a pregressi dissidi di natura personale maturati nell’ambito di questioni condominiali.
La salma, su disposizione del P.M. di turno, Dott.ssa Valentina D’Agostino, è stata traslata presso l’obitorio del locale nosocomio per il successivo esame autoptico, mentre l’arrestato verrà tradotto presso la locale Casa Circondariale in attesa di udienza di convalida.

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime  domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di D. R. D., classe ‘59 originaria del foggiano. L’arrestata deve espiare la pena di mesi 8 di reclusione, in quanto riconosciuta colpevole e condannata per evasione; fatto commesso in data 7.08.2013 in Pescara. Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato, ha eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Pescara – Ufficio esecuzioni penali, nei confronti di A.G., nata a Messina, classe’84. La medesima deve espiare la pena anni 3 mesi 6 e giorni 24 di reclusione, in quanto riconosciuta colpevole e condannata con sentenza irrevocabile per la violazione di cui all’art 73 D.P.R.309/90 (detenzione e spaccio di sostanza stupefacente). Fatto commesso in Montesilvano nel 2009.

L’esecuzione è stata eseguita da personale della Squadra Mobile.

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