Pescara. Si svolgerà domani, venerdì 14 dicembre, a partire dalle ore 15, il convegno su «L’amministrazione di sostegno e il progetto “Noi con i nostri valori e i nostri diritti per la salute globale” ad integrazione socio sanitaria giuridica», approvato con deliberazione della Giunta Regionale Abruzzo n. 246 del 22.05.2009.

L’iniziativa, prima a livello nazionale, è frutto della volontà, attività ed impegno da parte della Regione Abruzzo, del Tribunale Civile di Pescara (giudice onorario avv. Lorella Scelli) della ASL di Pescara – Centro di Salute Mentale, e del Comune di Pescara finalizzata all’attività di sensibilizzazione, formazione e orientamento all’approccio integrato bio-psico-sociale dell’ICF ( International Classification of Functioning, Disability and Health) rivolta a tutti gli operatori della Rete dei Sevizi Sociali, Sanitari e Giuridici al fine della corretta analisi del bisogno delle persone con disabilità in correlazione all’art. 410 c.c. in forza del quale “l’Amministratore di Sostegno deve tenere conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario”. Il Progetto ad integrazione socio sanitaria e giuridica è stato approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 246 del 22.05.2009).

L'incontro sarà moderato dall'avv. Danielle Mastrangelo, e si aprirà, dopo i saluti istituzionali dell'assessore regionale alle politiche sociali, Marinella Sclocco con l'intervento del Presidente del Tribunale di Pescara, Angelo Mariano Bozza su “L’amministrazione di sostegno: decreto di apertura della procedura ed il Modello bio-psico-sociale”. A seguire è previsto l'intervento dell'avv. Lorella Scelli, Giudice Onorario del Tribunale di Pescara su “L’amministrazione di sostegno ed il progetto ad integrazione socio sanitaria e giuridica ad iniziativa del Tribunale Civile di Pescara, del Centro di Salute Mentale e del Comune di Pescara approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 246 del 22.05.2009 n. 246”. Subito dopo prenderà la parola Sabatino Trotta, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Pescara, il cui intervento verterà “P.R.I.T.T.:una necessità ineludibile”. Successivamente parlerà de “l’importanza del Team Riabilitativo per un progetto su misura” il dott. Carlo Antonio D’Aurizio, Direttore di struttura complessa di medicina fisica e riabilitativa dell’Ospedale di Popoli nonché Segretario Regionale SIMFER Abruzzo. L'intervento successivo si concentrerà su “L’ICF come strumento del modello bio-psico-sociale di salute” e il relatore sarà il dott. Michele Senatore, docente del corso di laurea C.d.L. in terapia occupazionale Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti Presidente Nazionale A.I.T.O. Infine si parlerà de “I Core Sets ICF e l’importanza di una check-list per l’analisi del bisogno” col dott. Cristian Parone docente del corso di laurea C.d.L. in terapia occupazionale Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti e Consigliere Nazionale A.I.T.O. Le conclusioni sono affidate all'avv. Lorella Scelli. L'incontro è valido come evento formativo per l'ordine degli avvocati.

Pescara. Si è svolto lo scorso pomeriggio a Pescara presso l’Auditorium Petruzzi, il Convegno “2019-2024 la rete ospedaliera il nostro progetto” organizzato da Civiche per l’Abruzzo.

L’incontro si è aperto con la relazione del Professor Ferdinando Romano già direttore generale sanità della regione Lazio e direttore del dipartimento Sanità Ambiente e Agricoltura della Regione Campania, e già presidente inran, che ha esposto dati significativi riguardanti la Sanità Nazionale ed in particolar modo quella abruzzese.

Romano ha evidenziato la drammatica situazione economica della Sanità abruzzese, che dopo un encomiabile azione di risanamento portata avanti dal Governo Chiodi, tanto da riuscire ad ottenere un disavanzo di 36,8 milioni di Euro nel 2011, si è ripiombati successivamente in una situazione disastrosa nel 2017 a meno 52,2 milioni di Euro.

Questo fa il pari con l'andamento delle quote di accesso che sono passate da meno 11,7 milioni di Euro del 2015 a meno 34,3 milioni di euro del 2018.

Sullo stato di salute della popolazione, la capacità di risposta ai bisogni di salute, e il mantenimento dello stato di salute, l’Abruzzo ottiene una valutazione (su una scala da 1 a 10) di 4,6.

Dai dati emersi si evince quindi la necessita di migliorare l’assistenza sanitaria regionale a partire da un diverso e più efficace utilizzo della rete ospedaliera nel territorio.

Romano ritiene che l’inefficienza rilevata nella nostra Regione è in larga misura imputabile al depauperamento degli organici dei servizi assistenziali. Occorre dunque garantire a tali servizi una adeguata consistenza di personale, procedendo alle necessarie assunzioni. Restituire, inoltre, ai giovani, che investono tanto tempo e molti soldi nella formazione, la possibilità di accedere ai ruoli del servizio sanitario.

Sulle modalità e sulle nuove politiche sanitarie che il nuovo governo regionale dovrebbe adottare, anche alla luce della relazione del professor Romano, sono intervenuti:

Dott. Itala Corti Segretario Regionale- CIMO

Dott. Giuseppe De Angelis Segretario Regionale- UIL FPL Abruzzo

Dott. Alessandro Di Felice Presidente Regionale- A.N.P.O. Associazione Nazionale Primari Ospedalieri

Dott. Alessandro Grimaldi Segretario Regionale ANAAO ASSOMED Regione Abruzzo

Dott. Luigi Leonzio Segretaria Regionale CISL Abruzzo

Dott. Gabriele Pasqualone Segretario Regionale – FIALS Federazione italiana Autonomie Locali e Sanità

Le conclusioni sono state tracciate dal candidato Presidente per le Civiche per l'Abruzzo Fabrizio di Stefano che ha esposto un decalogo dei valori fondamentali nella sanità abruzzese, inoltre Di Stefano ritiene che "per garantire la sostenibilità è necessaria una trasformazione del sistema che deve procedere attraverso il rafforzamento e la riorganizzazione dell’assistenza territoriale. In pratica trasferire al domicilio dei pazienti o a strutture di prossimità quelle prestazioni che oggi sono erogate impropriamente in ospedale. Si andrebbe così ad alleggerire la pressione sugli ospedali, migliorando il contesto in cui opera lo stesso personale ospedaliero, aumentando l’offerta sanitaria, l’appropriatezza delle prestazioni, la tempestività dell’erogazione, riducendo i costi e liberando le risorse per gli investimenti.

Altro obiettivo è quello di reinterpretare una sanità privata accreditata quale effettivo ed efficace complemento/risposta alle criticità dell’offerta sanitaria pubblica, con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa e soprattutto la mobilità passiva regionale.

Importante dunque un Modello organizzativo regionale che abbia quattro aziende Ospedaliere multipresidio (L’Aquila, Teramo, Chieti, Pescara) di cui due Aziende Ospedaliero-Universitarie. Un’Azienda Sanitaria Locale Unica Regionale senza presidi ospedalieri integrati e un’Azienda Zero con funzioni di supporto alla programmazione sanitaria e socio-sanitaria.

E’ necessario ripensare alla rete ospedaliera, che è stata oggetto di rimodulazioni in relazione alle disposizioni normative susseguite nel tempo, resta però il nodo dei piccoli ospedali. Fondamentale ripensare alla loro funzione sulla base di principi di efficienza ed elementi valoriali che hanno poco a che vedere con l’impostazione geo-aritmetica suggerita dalla norma.

Bisognerà avere un riallineamento delle Regioni in termini di tecnologie e strutture sanitarie, per garantire a tutti i cittadini una vera equità qualitativa dell’offerta sanitaria. Particolare considerazione sulle opportunità offerte dal projet financing in ordine alla ristrutturazione, riqualificazione, rinnovamento della rete ospedaliera regionale”.

Pescara. Si terrà domani venerdì 7 dicembre alle ore 17.00 presso l'Auditorium Leonardo Petruzzi (via delle Caserme, 24 Pescara) il convegno dal titolo: "2019- 2024 La rete ospedaliera: il nostro progetto", organizzato da Civiche per L'Abruzzo.

Pescara. Nicola D'Antino è un'artista abruzzese, precisamente di Caramanico, ma sconosciuto al grande pubblico della nostra regione. E' il problema principale di questo territorio, di essere cioè incapace di valorizzare i propri uomini. Molte volte, protagonisti. Come nel caso di questo scultore autore, tra l'altro, delle statue che si vedono sul Ponte Littorio  nelle cartoline degli anni '30 di Pescara. I pescaresi avranno visto tante volte le immagini antiche di quel ponte, senza però interrogarsi circa la provenienza di quelle statue. Magari molti avranno pensato a qualche artista d'importazione. E invece in questa circostanza ad esportare siamo stati noi. Perchè le opere monumentali piu' importanti di questo artista sono a L'Aquila (la fontana luminosa e la fontana gemella) e a Roma, al Foro Olimpico, con due sculture. Ma è nato a Caramanico. Piccolo Comune collinare, nell'entroterra pescarese. Sicuramente un piccolo centro non può  sostenere un proprio figlio, quando diventa un grande protagonista.  Ma il Comune in questi ultimi anni, grazie all’attivismo del Suo Sindaco, Simone Angelucci, ha provveduto a varie iniziative di concreta valorizzazione, come  la trasformazione dell’abitazione in cui nacque l’artista in “Casa d’Arte Nicola D’Antino” dove questa estate si sono svolte mostre ed eventi di vario genere. Rimane l’idea di organizzare una grande Mostra antologica  sollecitata anche da Vittorio Sgarbi. E di questa Mostra si parlerà nell’incontro organizzato da “Pescaratutela -  Laboratorio provinciale di Storia Locale” venerdì 30 novembre alle ore 18 all’Aurum in cui verrà esposto il modello d’autore in bronzo di una delle quattro statue del Ponte Littorio e precisamente “Allegoria della pastorizia. Questa esposizione è resa possibile grazie a Pasquale Del Cimmuto che interverrà alla manifestazione unitamente al Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Ancona Maggiore Carmelo Grasso, a Maria Grazie Tolomeo Speranza, a Paola Di Felice, al Sindaco di Caramanico Simone Angelucci, alla Soprintendente Rosaria Mencarelli e a Giovanni D’Antino, nipote dell’artista. Possiamo, comunque, sicuramente affermare che, Nicola D’Antino, è uno degli ultimi esponenti di quel movimento culturale che dalla fine dell'ottocento ha dato molto alla cultura nazionale ed internazionale e che aveva il centro nevralgico nel cenacolo michettiano.  “Pescaratutela”, inoltre, ha provveduto due anni fa a sporgere una denuncia internazionale per la sottrazione delle  quattro Statue, avvenuta ad opera dei tedeschi in ritirata agli inizi del giugno 1944. Un disperato tentativo di rintracciare i segni della memoria della città.

San Giovanni Teatino. Il Comune di San Giovanni Teatino e l'associazione GAIA Onlus organizzano il convegno: "Familiarità e Genetica" nel giorno di venerdì 30 novembre 2018, alle ore 15.30, nella sala consiliare del Comune.
“Si tratta di un Convegno importante – spiega il Sindaco Luciano Marinucci – con interventi prestigiosi e di altissimo livello. Le donne vanno rispettate e protette in molti modi, uno fra questi è la prevenzione. Parlare di familiarità e genetica in ambito tumorale, significa toccare un tema estremamente significativo. La paura che suscita il tumore, si può sconfiggere con la conoscenza. Sono felice e orgoglioso di ospitare un evento di questa portata e qualità”.
Nel corso del convegno sono previsti quattro interventi. Il professor Ettore Cianchetti, Responsabile dell'Unità di Senologia Chirurgia della ASL 2 - Lanciano Vasto Chieti, parlerà di "Tumori eredofamiliari della mammella: chirurgia profilattica o controlli?". L'intervento del professor Liborio Stuppia, docente dell'Università D'Annunzio Chieti Pescara, si concentrerà su "L'uso dei test genetici per la prevenzione dei tumori ereditari della mammella e dell'ovaio". Infine previste le relazioni del dottor A. Lucidi, "Chirurgia profilattica nei tumori eredofamiliare dell'ovaio, e della dottoressa A. Di Profio, "Le indicazioni psicologiche della diagnosi di mutazione genetica".
“Affrontare una tematica come quella legata al tumore non è mai una cosa semplice – dichiara l’Assessore alla Sanità Simona Cinosi – per questo motivo abbiamo pensato ad un approccio di tipo scientifico, che possa fornire risposte anche alle domande più difficili, quelle che non vorremmo mai porci. Lo slogan di questa manifestazione è proprio ‘conoscere per vincere’, perché la divulgazione e la prevenzione sono armi potentissime a nostra disposizione. Ringraziamo l’associazione GAIA Onlus per questa enorme opportunità”.
G.A.I.A. (Generosità Attiva, Ideazione Attenta), dal gennaio del 2002, è un'associazione nata per sostenere le donne operate al seno. Le sue finalità statutarie sono rivolte al volontariato svolto nella clinica oncologica dell’ospedale "SS.Annunziata di Chieti e presso i reparti di senologia ginecologia e oncologia dell’ospedale "G.Bernabeo" di Ortona. Le volontarie sono presenti per ascoltare le problematiche delle pazienti che intraprendono questo difficile cammino, per condividere dubbi, esperienze ed emozioni, per far acquisire la consapevolezza che dal tumore al seno si può guarire.
All’opera di volontariato si affiancano altre iniziative rivolte al miglioramento dell’informazione e delle conoscenze in campo patologico, diagnostico e legislativo.

San Giovanni Teatino. L'importanza dell’alimentazione e di uno stile di vita corretto e sano, per vivere bene, in salute e per prevenire patologie. È quanto cercherà di mettere in rilievo e comunicare il convegno "Mangiare bene per vivere meglio" che si terrà giovedì 29 novembre 2018, alle ore 16.00, presso il Centro Ricreativo per Anziani "San Rocco delle Piane" di via Garibaldi.
"Dell’importanza di mangiare bene per migliorare la qualità della vita – spiega il Sindaco Luciano Marinucci – non si parlerà mai abbastanza. Divulgare le buone norme alimentari, a maggior ragione nella terza età, è un obiettivo virtuoso e di estrema importanza. Per questo ci affidiamo sempre a professionisti seri ed esperti, in grado di fornire indicazioni corrette ed efficaci".
Dopo i saluti del Sindaco Luciano Marinucci e di altre autorità locali, è previsto infatti l’intervento della dottoressa Francesca Di Meco, biologa nutrizionista, che poi risponderà alle domande del pubblico.
L'evento è organizzato da FNP-Cisl Pensionati San Giovanni Teatino, Anteas Teatina (Associazione Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà) e Amministrazione comunale, ed ha lo scopo di informare sul ruolo fondamentale che l’alimentazione ha nella vita di tutti i giorni. Il cibo, infatti, può essere considerato un "fattore di rischio" a cui ci esponiamo quotidianamente. "Mangiare troppo e/o in maniera non corretta - dichiara la dottoressa Di Meco - può causare sovrappeso, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, diabete e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e tumori (fonte ISS – Progetto Cuore). Negli ultimi anni, oltre alle problematiche legate alla Sindrome Metabolica, si è visto come il preferire cibi ricchi in grassi o alimenti troppo elaborati possa provocare disturbi gastrointestinali (gastriti ricorrenti, sindrome da colon irritabile, gonfiore addominale)".
"Vivere di fretta e prestando poca attenzione ai pasti, magari confidando nella pubblicità - dichiara l'assessore Simona Cinosi - troppo spesso ci fa trascurare l'importanza della qualità dei cibi che mangiamo e di una dieta diversificata e completa. Così rischiamo di assumere alimenti di bassa qualità, poveri nutrizionalmente ma ricchi in grassi e zuccheri. Con questo convegno, e grazie alla dottoressa Di Meco, cercheremo di 'educare' i nostri concittadini, invitandoli a riequilibrare e correggere le abitudini alimentari".

 

Navelli. Si terrà domani, sabato 24 novembre alle ore 11.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Navelli (Aq)  il Convegno: RICOSTRUZIONE 2009-2016 CAMBIAMO PASSO organizzato da CIVICHE PER L'ABRUZZO.

Caserta. Si terrà venerdì 23 novembre, dalle ore 15:30, nel suggestivo contesto della Sala Principini della Reggia di San Leucio a Caserta, il focus “Progetto Radici: un’idea innovativa per gli Italiani all’Estero” promosso dall’Associazione Internazionale “Radici”, in collaborazione con l’Associazione Culturale Movimento Sud, Federiciana Università Popolare, l’Associazione Culturale Asmef–Ismer. Il Convegno, dopo il saluto del Sindaco di Caserta, avv. Carlo Marino, prenderà avvio con le relazioni del presidente dell’Associazione Radici, Mario Pavone (Il Progetto Radici: analisi e prospettive di sviluppo delle Regioni del Sud), Maria Catalano Fiore, già dirigente Mibact per la Puglia(Il valore delle Terre del Sud e del suo patrimonio culturale, artistico e museale), Gregorio De Luca, presidente Movimento Sud (Esperienze maturate dal Movimento per il “Turismo di ritorno” dei nostri Emigranti), Silvana Virgilio, del Direttivo dell’Associazione Radici (L’Emigrazione dalla Campania agli inizi del ‘900 e nel primo dopoguerra), Regina Resta, presidente dell’Associazione culturaleVerbumlandiart (Un percorso alternativo per la valorizzazione della Regione Campania e del suo patrimonio). Modererà gli interventi e il successivo dibattito Salvatore M. Mattia Giraldi, presidente della Federiciana Università Popolare di Cosenza. Ospiti d’onore dell’evento il Presidente di Italia Nostra, Oreste Rutigliano, l’economista Lorenzo Toglia e il presidente di Asmef-Ismer, Salvo Iavarone.

L’Associazione internazionale Italiani all’estero “Radici”, che ha avuto i prodromi nel giugno scorso per iniziativa dell’avv. Mario Pavone, è stata regolarmente costituita il 27 luglio con l’approvazione dello Statuto e la formazione degli organi sociali, eleggendo alla presidenza lo stesso avv. Pavone. Il Progetto “Radici”, atto fondamentale per realizzare operativamente le finalità dell’Associazione, nasce per valorizzare il patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo migratorio dalle regioni del Sud, che coinvolse l’Italia a partire dalla fine dal 1861 e che in poco più d’un secolo ha riguardato oltre 27 milioni di italiani.Il Progetto Radici diviene quindi simbolo dell’italianità emigrata che ritrova appunto le proprie radici in un itinerario ricco e suggestivo nelle regioni, città e borghi di provenienza, nella conoscenza dei beni materiali ed immateriali che corredano questa importante pagina di storia.

Attraverso la vita le esperienze vissutedai nostri connazionali nei Paesi d’emigrazione, con il bagaglio di nostalgie, gioie e dolori che hanno accompagnato l’integrazione nelle terre d’accoglienza, con le sconfitte e le vittorie, si vuole costruire per gli italiani delle varie generazioni dell’emigrazione un ampio ventaglio di opportunità e di forti relazioni con le regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia).Un progetto integrato che porti gli emigrati - e iloro figli e nipoti - a riscoprire sotto nuova luce la loro terra d’origine, con i valori culturali, ambientali e artistici che rendono il Meridione d’Italia uno scrigno d’incomparabili bellezze. A loro disposizione, in un “turismo del ritorno”, un rinnovato percorso semantico fatto di ricettività diffusa e a costo contenuto, visite guidate ai beni artistici e monumentali,alle produzioni agroalimentari,alle aziende agrituristiche cresciute sul territorio, alle tradizioni culturali degli antenati: tutte testimonianze che tracciano il viaggio identitario nella storia della terra d’origine.

Si tratta,quindi,d’un Progetto di innovativa concezione,che favorisce nuove relazioni dei nostri emigrati con la terra natale, rivolto particolarmentealle giovani generazioni che poco conoscono, o non hanno mai conosciuto, la bellezza dei luoghi, le eccellenze del territorio, l’arte e le tradizioni dei borghi del sud Italia, i sapori dell’enogastronomia di qualità, l’ospitalità rurale della gente, la cortesia e l’amicizia che si forgia intorno alla ricerca delle proprie radici. Tutto nell’obiettivo di valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, tradizioni, valenze ambientali, memoria collettiva, di cui sono ricche le regioni del nostro Meridione. Una particolare attenzione, per l’appunto, è diretta verso i giovani d’origine italiana all’estero, perché attraverso politiche mirate possano trovare opportunità di studi universitari e post universitari, grazie ad accordi di collaborazionetra atenei italiani e stranieri, con formazione telematica e Summer School nelle regioni meridionali, qui potendo disporre di un’ampia rete di accoglienza e di guida alla conoscenza dei territori, proprio nel segno della riscoperta delle radici.

Il Progetto Radici, peraltro, operando con la necessaria gradualità, sulla scorta della conoscenza e delle relazioni non episodiche che si genereranno, potrà stimolare collaborazioni e opportunità d’investimento nelle terre d’origine dei nostri emigrati, con l’obiettivo del recupero di luoghi e borghi abbandonati, grazie alla valorizzazione di un turismo che ai circuiti preconfezionati prediliga l’intrigante scoperta della “provincia” profonda del nostro Meridione, con le sue ricchezze artistiche e culturali, con le meraviglie di paesi e città, con l’incanto delle sue costiere, dei paesaggi rurali, delle sue montagne, e con la straordinaria cornucopia di sapori della sua gastronomia.

Attualmente il Progetto Radicista muovendo la fase ricognitiva, in Italia e all’estero, attraverso i canali dell’associazionismo regionale. Già peraltro impostando le prime collaborazioni operative, che man mano andranno a riguardare i Paesi del Nord e Sud America, e dell’Europa, dove il fenomeno migratorio italiano è stato di più ragguardevoli dimensioni. Il focus di Caserta, nello splendido scenario delle Telerie di San Leucio, potrà dunque stimolare utili riflessioni e rafforzamenti ai propositi del Progetto Radici e alla migliore veicolazione della comunicazione informativa verso le comunità italiane nel mondo.In fondo, questo è l’obiettivo principale dell’iniziativa qui a Caserta. Dopo quella di Bari nel settembre scorso, e questa di Caserta, se ne vedrà altre svilupparsi in altre città del sud Italia e finanche all’estero, dove un Convegno internazionale potrebbe vedere la luce nel corso del 2019 a Rio de Janeiro, coinvolgendo le realtà presenti nei Paesi latinoamericani con più forte presenza italiana, quali appunto il Brasile, l’Argentina, l’Uruguay e il Venezuela.

Qualche notizia, infine, sulla Reggia di San Leucio, che farà da meraviglioso sfondo al Convegno del Progetto Radici. San Leucio è un piccolo borgoa pochi chilometri dal centro di Caserta, alle pendicidell’omonimo colle dove in epoca longobarda venne edificata una chiesa dedicataal Santo. Nel Cinquecento gli Acquaviva, principi di Caserta, vi costruirono un castello che chiamarono "Belvedere" per la splendida vista che spazia su Napoli, il Vesuvio e le isole del Golfo. A metà Settecentoquel tenimentodegli Acquaviva fu acquistato da Carlo diBorbone e dal 1759, con l’intero Regno, passò nelle mani di suo figlio Ferdinando IV. Il primo intervento del giovane Re verso San Leucio risale al 1773,quando dispose la completa recinzione della proprietà. San Leucio rappresentava per Ferdinando un luogoideale,in collina, per immergersi nella quiete della natura e per dedicarsi alla caccia, lontano dallavita pomposa di corte. Negli anni seguenti egli incaricò l’arch. Francesco Collecini,allievo e primo aiutante di Luigi Vanvitelli, d’ingrandire il palazzo e di trasformarlo in un centromanifatturiero per la lavorazione della seta.

Nacque così, nel 1789, la Real Colonia Serica diSan Leucio, per la quale il Re emanò uno specifico Codice di norme che regolavano diritti e doveri degli abitanti del borgo. Proprio nell’anno che vide in Franciascoppiare la Rivoluzione, Re Ferdinando i Borbone disponeva per San Leuciol’uguaglianza tra i cittadini, pari diritti per tutti, lameritocrazia, l’educazione scolastica obbligatoria, la libera scelta nei matrimoni, ed altre importanti concessionispecie a favore delle donne, che portano l’impronta della regina Maria Carolina più che del Re. Ogni dipendente della fabbricadella seta, inoltre, era tenuto a versare una quota della retribuzione alla Cassa della Carità, istituita a favore degli invalidi, dei vecchi e dei malati.Tuttodunque ruotava intorno alla fabbrica, che lavorava la seta generata dai bachi allevati nelle campagne delCasertano. Nelle filande di San Leucio siproducevano preziose stoffe per abbigliamento, per tappezzeriae parati, una ricca gamma di rasi, broccati, lampassi. Nei primi decennidell'Ottocento, con l'introduzione della macchina Jacquard, la produzione si arricchì distoffe broccate di seta, d'oro e d'argento, con una ricchissimagamma di colori.

Un luogo davvero speciale, caso unico in Europa: una fabbrica all’interno d’unadimora reale. Un esempio concreto di come i Borbone costruivano i nuovi borghi persperimentarvi, sin dagli albori della rivoluzione industriale, impianti d’avanguardia basandosi sulla loro autonomia.L’utopia di San Leucio finì purtroppo quando, con l’unità d’Italia, il setificio fu dato in mano aiprivati e lo speciale Statuto divenne carta straccia. Nella seconda metà del secolo scorso coloro cheancora lavoravano all’interno del Palazzo cominciarono ad abbandonarlo, per costruirealtrove industrie tessili più moderne. Da allora iniziò il degrado del complesso dismesso, fino a quando nel 1984, grazie ad un impegnativo e lungo lavoro di restauro durato 15 anni, il Palazzo Reale non è tornato arisplendere nella sua magnificenza artistica, architettonica e ambientale, diventando Patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco. Attualmente il Real Belvedere di San Leucio ospita il Museo della Seta e nei numerosi spazi del Palazzo reale si tengono convegni ed eventi culturali.

Francavilla al Mare. L’Associazione di Promozione Sociale “Vivere l’Abruzzo” sta organizzando un interessante convegno sul tema Turismo e dal titolo “Turismo e Territorio: strategie e strumenti per lo sviluppo turistico Abruzzese” che si terrà nella giornata del 22/11/2018 presso la Sala Auditorium dell'Hotel Villa Maria a Francavilla al Mare (CH) dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

Attraverso il confronto rappresentati delle istituzioni abruzzesi e pugliesi e tecnici di alto profilo analizzeremo l'esperienza di successo del turismo nella Regione Puglia e i valori da mettere in campo per potenziare l'afflusso in Abruzzo. Vuole essere inoltre un momento di condivisione, dibattito ed approfondimento, e un'opportunità per proporre idee e suggerimenti per il rilancio del turismo locale. L’evento sarà rivolto non solo agli operatori turistici della nostra Regione, ma anche a chiunque, direttamente o indirettamente, operi nel settore turistico.

Parteciperanno come relatori: Giorgio D'Ignazio, Assessore al Turismo Regione AbruzzoAldo Patruno, Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio Regione PugliaFrancesco Di Filippo, Direttore Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio Regione AbruzzoDaniele Giangiulli, Direttore Generale di Confartigianato Chieti L’AquilaFrancesco D’Addario, esperto di innovazione digitaleEzio Angelozzi, Formatore e Business Coach.

Al termine degli interventi sarà aperto un tavolo di incontro/dibattito con i rappresentanti di: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e PaesaggioParchi e Aree ProtetteAssociazioni di categoria e operatori e protagonisti della promozione turistica e della tutela del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico.

Al termine degli interventi sarà aperto un interessante dibattito con alcuni rappresentanti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Parchi e Aree Protette, Associazioni di categoria, operatori e protagonisti della promozione turistica e della tutela del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico.

Pescara. “Agricoltura: innovazione e strumenti finanziari” è il tema al centro dei lavori di un convegno organizzato dalla Copagri Abruzzo, che si terrà giovedì 15 novembre, dalle 9:30 nella Sala Camplone della Camera di Commercio di Pescara.

“Si tratterà di un importante momento di confronto tra i produttori agricoli e i rappresentanti del mondo del credito e della ricerca, durante il quale verrà fatta una ampia disamina degli strumenti finanziari a disposizione degli agricoltori e dell’importanza della ricerca e dell’innovazione nel comparto primario, con particolare riferimento a un tema molto sentito, ovvero quello del ricambio generazionale. In un momento in cui l’accesso al credito ed ai finanziamenti diventa sempre più complesso, ed al contempo la necessità di avvalersi degli stessi riveste fondamentale importanza per lo sviluppo delle imprese agricole, Copagri Abruzzo vuole porre all’attenzione delle aziende associate l’importanza delle relazioni e della capacità di rappresentare nella maniera più efficace le proprie esigenze e peculiarità nei confronti dei soggetti istituzionali e privati a tal fine abilitati”, spiega il presidente della Copagri Abruzzo Leo Spina, che svolgerà l’intervento introduttivo e la presentazione dell’iniziativa.

Ai lavori, che saranno conclusi dal presidente nazionale della Copagri Franco Verrascina, interverranno, fra gli altri: il presidente della Camera di Commercio di Chieti-Pescara Mauro Angelucci; il ricercatore del Centro di ricerche politiche e bioeconomia del Crea Marco Gaito, che presenterà i numeri dell’agricoltura abruzzese; il professore di bioscienze e tecnologie agroalimentari e ambientali dell’Università di Teramo Emilio Chiodo, il quale relazionerà sull’importanza dell’innovazione nel primario; il rappresentante di Banca Intesa Sanpaolo Concezio Di Matteo, che parlerà del ruolo degli istituti di credito; il presidente di Confidicoop Marche Giovanni Bernardini, il quale esaminerà la funzione dei consorzio fidi; il dirigente della Direzione Sviluppo imprenditoria giovanile dell’Ismea Giovanni Razeto, che presenterà le opportunità a disposizione dei giovani agricoltori.

A conclusione dell’incontro, i partecipanti si sposteranno a Spoltore, in provincia di Pescara, dove si terrà l’inaugurazione della nuova sede regionale della Copagri.

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