L'Aquila. "Nella primavera scorsa la Regione Abruzzo ha presentato un bando per l’acquisto di alloggi da destinare agli sfollati del terremoto del 2016/2017. Questa iniziativa è consentita dalla legge n. 45 del 7 aprile 2017, con la quale si è stabilito che le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria possono acquisire (a titolo oneroso) al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica, prioritariamente nei Comuni del cratere sismico e limitrofi, unità immobiliari a uso abitativo agibili o rese agibili dal proprietario. All’esito della gara sono risultati conformi alle richieste 427 appartamenti dislocati in 17 Comuni, per una spesa che sfiora i 68 milioni di euro, la cui copertura è assicurata dalla Protezione civile nazionale".

Così in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Giunta regionale, e Antonio Iovino, dirigente coordinatore del Centro operativo regionale di Protezione civile, che aggiungono: "Le offerte degli alloggi si riferivano ad un prezzo onnicomprensivo, ovvero prevedevano anche gli oneri accessori (spese notarili, bolli, etc) poiché non si può chiedere agli sfollati di pagare per le sistemazioni. Il bando richiedeva alloggi sismicamente adeguati, mai abitati, di classe energetica almeno B e con un prezzo fissato secondo i criteri dell’edilizia residenziale pubblica, attraverso la delibera di Giunta regionale n. 615/2010, ovvero 1.820,13 euro al metro quadro.

La congruità del prezzo è stata calcolata tenuto conto della DGR 615/2010 e del costo al metro quadro delle strutture abitative di emergenza (SAE) che ammonta a 1.600,00 €/mq al netto degli oneri di smantellamento, trattandosi di strutture temporanee. Dalla graduatoria può evincersi che la Regione Abruzzo acquisterà alloggi nuovi anche ad un prezzo di gran lunga inferiore.

Per quanto riguarda il prezzo stimato dall’Agenzia delle Entrate - OMI, citato dal M5S, esso non tiene conto delle caratteristiche riportate dal bando (appartamenti nuovi, antisismici e con classificazione minima di B energetica) essendo basato sul mercato immobiliare esistente con l’incertezza delle caratteristiche minime richieste dal bando.

Un ultima annotazione afferisce al costo massimo previsto, ai fini della congruità, di € 1820,13 in quanto la DGR 615/2010 considera l’importo al netto delle spese accessorie mentre il bando regionale ha incluso tali spese nello stesso.

Da ultimo va sottolineato che questa iniziativa ci consente di cogliere più obiettivi con una sola azione: dare un tetto alle famiglie sfollate; evitare ulteriore consumo di suolo; acquisire un patrimonio abitativo da devolvere poi alle Ater; sostenere le imprese edili abruzzesi che stanno uscendo dalla crisi".

Chieti. In merito alla conferenza stampa del Partito Democratico il consigliere regionale Muro Febbo ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"Il Partito Democratico con la conferenza stampa ha messo in piedi solo una semplice sceneggiata e, tra l’altro, fatta notevolmente troppo tardi, poiché i cittadini abruzzesi conoscono molto bene la situazione in cui è stata ridotta la nostra sanità. Comprendo la loro difficoltà in merito ai miei comunicati che di fatto stanno demolendo le chiacchiere e le promesse di D’Alfonso e Paolucci ma entrando nel merito della delibera n. 271 ( Dea di secondo Livello presidi ospedalieri Chieti e Pescara) ricordo come la DGR sia stata bocciata, non da Forza Italia o Mauro Febbo, ma direttamente dal Ministero della Sanità. Quindi ribadisco a nome mio e dell’intero gruppo consiliare di Forza Italia che nessuno dei due nosocomi presi singolarmente hanno i requisiti idonei all’individuazione del secondo livello, per cui, anziché perdere tempo in conferenze stampa e spot, l’assessore Paolucci farebbe bene ad impegnarsi a presentare e regolamentare tutti i documenti e gli atti idonei a rendere operativa e concreta la proposta del Dea funzionale tra i due nosocomi senza perdere altro tempo inutilmente”.

Pescara. “E’ stato presentato oggi il progetto di completamento degli alloggi dei Carabinieri in via Rigopiano. Oggi l’architetto Raffaele Basso del Provveditorato delle Opere Pubbliche ha presentato un progetto di 1.600.000 euro redatto dall’architetto Nicola Genovese, che il 28 novembre verrà esaminato dal Comitato Tecnico Amministrativo del Provveditorato delle Opere Pubbliche e ci auguriamo che possa essere approvato, perché entro l’anno le somme stanziate dal Ministero devono essere assolutamente impegnate".

Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Parliamo di una cifra, 1.600.000 euro, appunto, che non è “scomparsa” come vaneggia il consigliere comunale Massimiliano Di Pillo in una nota dedicata all’ennesimo inesistente mistero di cui seguirebbe presunte tracce, ma che addirittura determinerà la fine dei lavori dello stabile di via Rigopiano, che si è appuntato oggi alle attenzioni del consigliere pentastellato.
Ci auguriamo che Di Pillo possa allargare un po’ i suoi orizzonti, impigliati su mercatino etnico e via Rigopiano e magari siamo cattivi a pensare che tale interesse più che dall’urgenza di salvare l’umanità da chissà quali reconditi complotti, derivi piuttosto dalla sua residenza anagrafica, che ci risulta sia posta proprio a confine con gli alloggi in costruzione. Noi, dicevo, ci auguriamo che possa allargare i suoi orizzonti per diventare un amministratore comunale che prima che al giardino di casa riesca a guardare all’interesse della città, come non è successo oggi, giorno in cui lui manda alla stampa una nota allarmistica sul destino della caserma e lo fa proprio nel giorno in cui se ne scrivono sorti completamente diverse. L’annuncio della presentazione del progetto di completamento avremmo voluto darlo fra qualche giorno, per illustrarne tutti gli effetti: il primo ora è immediato, cioè quello di dare la migliore risposta a chi pontifica a vuoto e ci definisce “beceri”, diffondendo notizie false sulla perdita dei finanziamenti e sullo stato del progetto e, purtroppo per lui, ignorando il lavoro necessario a costruire e superare ostacoli che potevano sembrare insormontabili affinché il progetto potesse oggi essere presentato.
L’altro effetto è quello di rovinare una sorpresa che avremmo voluto comunicare alla città insieme a un altro grande risultato: lo stanziamento di ulteriori 500.000 euro per la redazione del progetto del nuovo comando provinciale dei Carabinieri. Un progetto che va a sostituire il precedente dell’importo complessivo di 12 milioni di euro e che presuppone un’opera il cui quadro economico completo si aggira oggi sui 5.800.000 euro, ma soprattutto testimonia la volontà del Ministero di finanziare la realizzazione del nuovo comando dei Carabinieri, a cui noi, forse Di Pillo non ci crederà, ma abbiamo lavorato alacremente insieme al Demanio e al Provveditorato in questi mesi.
Completamento degli alloggi, bando entro l’anno e nuovo comando provinciale dei Carabinieri serviranno a dare sicurezza ai residenti, lui compreso, visto che abita lì e che ringraziamo per aver sopportato l’intrusione da parte di qualche senzatetto dentro lo stabile che verrà ultimato e avrà nuova vita.
In ultimo, chiedere a mezzo stampa la realizzazione della via di collegamento fra via Arapietra e via Rigopiano, facendo passare per “un’importante strada di collegamento” quella che non è che una piccola strada, senza porsi il problema che la mobilità andrà ripensata con le esigenze dei Carabinieri, ci sembra una cosa davvero fuori luogo, o, meglio, magari troppo concentrata su un interesse che pubblico non è”.

San Giovanni Teatino. "Quale sarebbe la notizia sensazionale che l’opposizione, ancora una volta non nei luoghi deputati, vuol far passare?
Che mi avvalgo di professionisti per svolgere le necessarie funzioni dell’Ente e che questi vengano giustamente pagati? Che alcuni di loro prendano poche centinaia di euro assicurando un servizio non tanto a me quanto ai cittadini? Dov’era l’opposizione quando durante le ultime emergenze il mio staff ha lavorato senza sosta? Tra l’altro, rivedo con piacere tra i miei collaboratori l’addetto stampa, lo stesso che il mese scorso i giornali davano come brutalmente sollevato e con uno stipendio che nemmeno corrisponde a realtà - certo, verificare le notizie costa fatica, ma questo lo sappiamo.
Oppure la notizia è che un Sindaco dovrebbe licenziare in tronco il proprio staff anche se questo non avrebbe cambiato affatto la situazione del Nido? Giova infatti ricordare a questa sinistra che difende i lavoratori a corrente alternata, che il Nido è un servizio non essenziale, bensì a domanda individuale e pertanto bisogna tener conto, prima di tutto, della sostenibilità economica scegliendo la forma di gestione più adatta in base alle disponibilità di bilancio. Continuare a gestire in proprio un asilo nido senza poterne sostenere i costi sarebbe stata, questa sì, una scelta scellerata visto che avrebbe voluto dire addossarne interamente il peso sui cittadini. Al contrario, abbiamo fatto in modo, evitandone la chiusura, di continuare a garantire alla cittadinanza un servizio così importante con il minor sacrificio possibile.
Prendo atto, inoltre, che per l’opposizione un Sindaco dovrebbe fare da segretario, da addetto stampa, da dirigente: dunque nessun Comune targato PD in Italia avrà un Capo di Gabinetto, suppongo. E se lo ha, si tratterà certamente di volontariato.
Visto che ci siamo, aggiungo allora ai miei compiti quello di contabile e chiedo agli stessi fautori di questa non notizia di spiegarci, con la medesima dovizia di particolari, come sia stata possibile, proprio mentre c’era il PD a San Giovanni Teatino, la scellerata iniziativa del Museo a San Giovanni alta; com’è possibile che si sia aggravato un bilancio comunale, anche in favore della stessa Giulia Parrucci ed a persone a lei vicine, per 840 ore di lezione, due viaggi a Torino, il sito internet realizzato e mai entrato in funzione, i 35mila euro per la polizza assicurativa, la manutenzione degli animali che costa 5mila euro l'anno se il Museo non ha mai aperto? Abbiano piuttosto il coraggio di dire che la mia Amministrazione è stata costretta a fare scelte difficili anche a causa della pessima gestione operata proprio da chi oggi si erge a paladino della giustizia.
In attesa di queste risposte, rinnovo la fiducia al mio staff, a cui sono grato, e che difenderò sempre da queste polemiche estremamente squallide: noi continuiamo a lavorare, gli altri a fare la caccia alle streghe. Qualora l’opposizione voglia, invece, cominciare a lavorare seriamente, si preoccupi piuttosto di sollecitare il suo stesso Governo Nazionale a portare a compimento quanto promesso dalla riforma della Buona Scuola rispetto agli asili nido escludendoli dai servizi a domanda individuale e mettendo in condizione i Comuni di poterli gestire in maniera serena e con le giuste risorse di bilancio".

L'Aquila. "Sorprende la scoperta tardiva del consigliere regionale Mauro Febbo, dopo due settimane e svariate conferenze stampa del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, a proposito della delibera n. 565 dell’11 ottobre scorso, pubblicata da oltre due settimane sul sito della Regione. In essa viene effettuata una riprogrammazione di due interventi previsti nel Masterplan e cioè l’intervento PSRA43 – Bonifica sito di Bussi, e PSRA54 - Completamento bike to coast and inside, per destinare parte delle risorse alle criticità della situazione viaria provinciale".
Così in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente D’Alfonso, che aggiunge: "Con posticipata reazione il consigliere Febbo si accorge di tutto ciò con meraviglia. Prima o poi scoprirà anche che la bonifica della discarica Tremonti di Bussi spetta alla Edison, che in proposito ha già presentato un proprio progetto. Si può discutere nel merito del piano - e la Regione si farà parte attiva affinché venga assicurato un risanamento completo del sito - ma non sul fatto che la bonifica competa all’azienda. Di conseguenza, le risorse del Masterplan che prima erano state destinate a questo scopo possono essere utilizzate per altre finalità.
Viene da pensare che se avessimo portato avanti il risanamento con risorse regionali, pur di attaccarci Febbo avrebbe detto che stavamo operando per far risparmiare Edison. E comunque va ricordato che l’ineffabile consigliere aveva protestato, appena giovedì scorso, perché a suo dire i fondi per la viabilità provinciale non erano spendibili. In sintesi, ne parlava ma ne ignorava la provenienza, circostanza piuttosto grave per un ex assessore regionale nonché attuale presidente della commissione Vigilanza.
Dunque nessun gioco delle tre carte da parte dell’amministrazione regionale, che ha agito alla luce del sole dando ripetuta comunicazione rispetto allo switch dei fondi per Bussi. C’è bisogno di una sveglia, magari ricordando ai tardivi che da oggi è in vigore l’ora solare".

L'Aquila. "Febbo e Sospiri continuano a far finta di non comprendere come funzionano le risorse statali ed europee che affluiscono alle Regioni, ivi comprese quelle del Masterplan. Su questo tema avrebbero fatto bene a seguire il seminario organizzato dal presidente Luciano D’Alfonso a Pescara il 20 settembre scorso con i soggetti attuatori del programma, seminario cui hanno partecipato i vertici della Corte dei Conti, della Ragioneria Generale dello Stato e del Ministero della Coesione Territoriale e del Mezzogiorno".
Così in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo del Pd in Consiglio Regionale, che aggiunge: "Entrando nel merito, come già ribadito in più occasioni le somme individuate nel Masterplan – tra le quali quelle per la viabilità nelle province abruzzesi – sono da considerarsi già disponibili, e i soggetti attuatori possono avviare le gare d’appalto e la stipula delle obbligazioni giuridicamente vincolanti per dare inizio ai lavori. Al momento sono stati già avviati 14 interventi dei 368 totali, per un importo complessivo di 301.229.228,96 euro, mentre altri 96 sono stati inseriti nel sistema informatico ministeriale per ricevere l’anticipo del 10% entro il 30 ottobre.
Per quanto riguarda le risorse per l’emergenza neve, la Protezione civile nazionale ha erogato lunedì scorso una prima tranche di 13 milioni e mezzo; la seconda tranche di 32 milioni, già istruita, verrà messa a disposizione entro la prima metà di novembre. Per i 350 milioni che i Comuni hanno richiesto per far fronte agli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico, essi rientreranno in una interlocuzione con la struttura di missione di Palazzo Chigi “Italia Sicura”, come concordato durante l’incontro del 16 ottobre tra il presidente D’Alfonso e il capo dipartimento Angelo Borrelli. Ancora una volta i due consiglieri confondono quanto speso dagli enti locali per le attività di somma urgenza e quanto gli stessi enti prospettano come risorse necessarie per le esigenze dei loro territori, guarda caso non escludendo che alcuni di essi vi possano fare fronte proprio con le risorse del Masterplan che questa amministrazione ha ritenuto di indirizzare sulle criticità viarie.
A proposito della delibera Cipe n. 55 del 2016, comunichiamo a Febbo e Sospiri che si tratta di 44 milioni e non 65, come da loro erroneamente sostenuto. Gli stessi avrebbero dovuto leggere il passaggio contenuto nella lettera del direttore generale del Ministero dell’Ambiente Gaia Checcucci datata 16 ottobre 2017, nel quale si specifica che “al fine di garantire il tempestivo avvio degli interventi di cui al piano Operativo, sarà a breve trasmesso il format di scheda finalizzato all’inserimento delle informazioni di dettaglio dei singoli interventi di cui alle tabelle allegate, necessarie peraltro all’avvio delle procedure di alimentazione del Sistema Nazionale di Monitoraggio”. E’ questa infatti la procedura standard di tutti i programmi per poter accedere al monitoraggio che dà luogo al trasferimento immediato delle risorse' ”.

Pescara. “In merito alla delibera sul cambio di destinazione d’uso chiesto dalla International Real Estate Society s.r.l. per l’edificio in via Bologna vorrei ricordare alla consigliera pentastellata che sull’argomento la politica non si è proprio espressa, quindi non c’è stata alcuna azione salvifica da parte del Movimento 5 Stelle nei confronti della città".
Così in una nota il presidente della Commissione Governo del Territorio del Comune di Pescara, Ivano Martelli, che aggiunge: "La richiesta è stata presa in carico dagli uffici comunali competenti che hanno il dovere di istruire ogni tipo di richiesta arrivi dalla comunità e da soggetti imprenditoriali privati. E così è stato per l’immobile in questione, di cui si sono occupati gli uffici e i tecnici comunali, ma non la politica, né la maggioranza di centrosinistra, che si sarebbe espressa sulla questione in Consiglio Comunale. Ma in aula l’atto non è però giunto per via dell’istruttoria che ha manifestato delle lacune e quindi la politica non è proprio entrata nel merito della richiesta, né ha determinato un esito, positivo o negativo che sia, per i richiedenti. Non c’è stato alcun via libera da parte della politica, né diniego: se le lacune risulteranno risolvibili la delibera ripasserà in Commissione e poi andrà in Consiglio, come tutti gli atti amministrativi e allora la parola passerà alla politica, ma gli uffici avevano il dovere di valutarla e di istruirla. Per salvare davvero il mondo, come sembra sia accaduto dai toni della consigliera, è necessario che il pericolo esista e si manifesti”.

L'Aquila. In riferimento alla conferenza stampa sul fabbisogno aggiuntivo di assistenza specialistica ambulatoriale non abbiamo mai parlato , come invece vorrebbe far credere l’Assessore Paolucci, di nuove strutture da accreditare istituzionalmente. Abbiamo invece parlato, numeri alla mano, di 97 nuovi erogatori privati che Regione Abruzzo si appresta ad autorizzare . Trattasi di strutture private a pagamento non convenzionate con la ASL e quindi ancora più dannose degli accrediti istituzionali perché saranno i cittadini a pagare e non il servizio sanitario regionale . I nuovi erogatori pari a 97 che si andranno ad autorizzare suddivisi per provincia li troviamo elencati a pag. 31 dell’allegato alla Delibera di Giunta Regionale nr. 417 del 28 luglio 2017, parte integrante e sostanziale della stessa, che invitiamo l’Assessore Paolucci a studiare ed è strano che non l’abbia ancora fatto considerato che è stato lui stesso a proporre la Delibera , a firmarla e ad approvarla in Giunta.
L’Assessore Paolucci sostiene che è falso il dato dei circa 3 milioni di prestazioni sanitarie non erogate in Abruzzo . Ebbene anche per questa voce invitiamo calorosamente Paolucci a studiare la pag. 30 dell’allegato alla Delibera di Giunta nr. 417/2017 che lui stesso ha proposto, firmato e approvato, laddove si cita testualmente che : “la determinazione del fabbisogno aggiuntivo che rappresenta la DOMANDA ESPRESSA E NON SODDISFATTA ha generato complessivamente un valore aggiuntivo di 2.714.868 prestazioni .
Sostiene Paolucci che per la mobiltà passiva non si può dire che sia causata da un assenza di assistenza ma anche per questo fattore è lui stesso a dirlo senza evidentemente ricordare ciò che firma. Invitiamo pertanto l’Assessore Paolucci a studiare le pagg. 21 e 22 dell’allegato alla Delibera 417/2017 che lui stesso ha proposto, firmato e approvato, laddove si cita testualmente che “I residenti che hanno trovato assistenza fuori regione hanno generato in totale 966.579 prestazioni “ e ancora “tali consumi determinano una DOMANDA ESPRESSA E NON SODDISFATTA e generano pertanto , una parte del fabbisogno aggiuntivo.”
Sulle liste di attesa Paolucci afferma che queste sono un problema di organizzazione della sanità non di numero di prestazioni da effettuare . Anche qui è lui stesso a smentirsi . Invitiamo l’Assessore Paolucci a studiare le pagg. 22 e 23 dell’allegato alla Delibera 417/2017 che lui stesso ha proposto, firmato e approvato, laddove si cita testualmente “si è evidenziato che le prestazioni critiche indicate dalle ASL , per le quali risulta una DOMANDA INSODDISFATTA, sono principalmente le visite cardiologiche, le visite oculistiche, le visite dermatologiche, le ecografie addome, l’elettrocardiogramma, la mammografia e l’ecodoppler dei tronchi sovra aortici.” e ancora “al fine di assicurare ai cittadini residenti prestazioni sanitarie in tempi adeguati ai problemi clinici presentati, nel rispetto del diritto alla tutela della salute, è stato cosi stimato un fabbisogno aggiuntivo regionale di 830.736 prestazioni complessive.”
Per i macchinari Paolucci sostiene che il numero dei macchinari è ampiamente sufficiente a garantire la domanda . Evidentemente anche qui l’Assessore non ricorda di aver firmato la Delibera nr. 417/2017 il cui allegato a pag. 33 ci informa che servono 10 apparecchiature di risonanza magnetica in più.
Sulla rinuncia alle cure ricordiamo all’Assessore Paolucci che a pag. 27 dell’allegato alla Delibera nr. 417/2017 che lui stesso ha proposto, firmato ed approvato, si cita testualmente “La rinuncia è dovuta o a carenze delle strutture di offerta o ai tempi di attesa troppo lunghi” e ancora “questa spesa corrisponde in moltissimi casi ad una integrazione autonoma di quei beni e servizi sanitari che la copertura pubblica non riesce a garantire, creando un tasso non irrilevante di iniquità, dal momento che si tratta di integrazioni alla copertura pubblica che soltanto le famiglie dotate di migliori risorse economiche possono sostenere” e conclude “il fabbisogno aggiuntivo da rinuncia per carenza di offerta in termini di fabbisogno di prestazioni, è definito nella tabella seguente :” La tabella seguente riporta il totale di 896.988 prestazioni annue !!
Concludo rappresentando una altra grave criticità che ieri ho dimenticato di esporre in conferenza stampa. Il piano di fabbisogno di specialistica ambulatoriale dell’Assessore Paolucci prevede una suddivisione del fabbisogno per ASL e non per territorio/distretto. Questo comporta la possibilità che, ad esempio, a fronte di una carenza di specialistica ambulatoriale nella città de L’Aquila, venga autorizzata una struttura in una zona decentrata della stessa provincia, magari a 150Km di distanza, rendendo vana la copertura del fabbisogno .
Non ci siamo inventati nulla . Abbiamo ancora una volta smentito il PD leggendo e studiando quello che loro stessi scrivono e approvano e poi evidentemente dimenticano . Ma oggi ci siamo noi e la musica e’ cambiata . Nulla piu’ passera’ inosservato . Questo e’ semplicemente il nostro dovere .

Domenico Pettinari
consigliere regionale
Vice Presidente Commissione Sanità

L'Aquila. "Più che strumentali, questa volta le dichiarazioni del consigliere Domenico Pettinari sono frutto di totale ignoranza, tanto da apparire lunari. Egli non ha avuto neppure la capacità di leggere la delibera di Giunta regionale n. 417 del 28 luglio scorso che, al punto 3, chiarisce espressamente che l'area di attività sanitaria costituisce un fabbisogno teorico esclusivamente autorizzatorio e pertanto non suscettibile di accreditamento istituzionale o addirittura di contrattualizzazione".

Così in una nota Silvio Paolucci, assessore regionale alla Sanità, che aggiunge: "Sappia Pettinari che c'è una bella differenza tra autorizzazione e accreditamento, per i quali è normativamente previsto il ricorso a bandi. Quindi, per prima cosa, la delibera non comporta alcuna spesa aggiuntiva per le casse pubbliche: si tratta di un mero riconoscimento formale per chi vuole esercitare l'attività medica. Peraltro, anche nel caso di queste prestazioni a pagamento c’è priorità per le strutture pubbliche. Era un obbligo per la Regione, visto che il Decreto del Presidente del Consiglio sui nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) demanda alle Regioni la disciplina sulle modalità di erogazione della Specialistica Ambulatoriale. Il precedente fabbisogno regionale, deliberato nel 2012 con DCA 67, aveva terminato la sua efficacia a completamento del triennio a fine 2015, e vi era quindi la necessità per la Regione di aggiornarlo proprio per non essere inadempiente e incorrere in facili contenziosi. Pettinari confonde le mele con le pere, perché il fabbisogno non riguarda aree che sono state oggetto di riordino della Rete Ospedaliera e di quelli che lui chiama presunti smantellamenti e "dimentica" in maniera strumentale che la stima di questo fabbisogno è erogabile in via prioritaria dalle strutture pubbliche. Credo, in conclusione, che questa volta Pettinari abbia sbagliato nello scegliersi i suggeritori, perché gli unici interessati alla mancata approvazione del nuovo fabbisogno autorizzatorio sono quelli interessati alla conservazione di monopoli nel privato. Tanto rumore per nulla, o forse sono i prodromi della imminente campagna elettorale che qualcuno ritiene di poter portare avanti sostenendo che "gli asini volano". Purtroppo oggi accade anche questo, perché si cerca il facile consenso senza alcun approfondimento di merito.Merito che invece ci è stato recentemente riconosciuto dal Ministero della Salute sugli obiettivi di salute raggiunti per la prima volta nella storia di questa regione. Questi sono fatti; il resto - per dirla con Jep Gambardella - è 'sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore' ”.

L'Aquila. "Stupisce che il consigliere Gianni Chiodi non capisca il valore della “norma Abruzzo” che consentirà alla Regione di estendere l’ammortamento del debito pubblico – maturato nel periodo 1999/2014 – fino a 20 anni. Stupisce poiché egli esercita la professione di commercialista e dunque dovrebbe conoscere bene il valore di un provvedimento di questo tipo, soprattutto quando viene applicato ad un ente locale".
Così in una nota Andrea Marconi, componente della segreteria del presidente Luciano D’Alfonso, che aggiunge: "Forse in preda a confusione, Chiodi loda la norma definendola “indispensabile” e al tempo stesso critica il presidente D’Alfonso per averla maieutizzata attraverso un lavoro diuturno in sede governativa. Se davvero il consigliere pensa che questo provvedimento fosse necessario, poteva farlo approvare nei 66 lunghissimi mesi che lo hanno visto a capo della Giunta regionale.
Quanto alle critiche del consigliere Domenico Pettinari, respingiamo al mittente l’affermazione secondo cui la Regione Abruzzo sia “tecnicamente fallita” e gli garantiamo che nessun taglio verrà effettuato dall’amministrazione regionale su servizi essenziali quali trasporti, sociale e sanità. In ogni caso, qualora fosse davvero convinto di ciò che sostiene, Pettinari potrebbe sempre fare una delle tante denunce per le quali è divenuto proverbiale.
Intanto vogliamo rassicurare entrambi: venerdì prossimo il presidente D’Alfonso – insieme all’assessore al bilancio Silvio Paolucci – terrà una conferenza stampa per spiegare nel dettaglio agli abruzzesi (e quindi anche a Chiodi e Pettinari) l’importanza del provvedimento".

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