Pescara. “In merito alla tempistica di approvazione del 'piano di conversione’ che Pescara invierà al Ministero, le informazioni fornite dall'Assessorato sono basate su contatti intercorsi tra gli Uffici e la Direzione Centrale (e sicuramente non ci vorranno anni). Parlare di invasione incontrollata di profughi nei Cas non é corretto visto che i Cas vengono attivati in seguito a bandi emessi dalla Prefettura".

Così in una nota l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pescara, Antonella Allegrino, che aggiunge: "La possibilità seria e reale di controllare e gestire al meglio la presenza dei migranti, ivi compresa l'importante questione della localizzazione delle strutture di accoglienza sul territorio cittadino, é invece resa possibile da circolari ministeriali che consentono ai Comuni già titolari di Progetti Sprar (come lo è la citta di Pescara fin dal 2005) di attivarsi per la 'conversione' dei posti Cas in Sprar, fino a raggiungere la 'clausola di salvaguardia'. Tale clausola, che per la città di Pescara è di 391 migranti, è indicata dal piano Anci/Ministero, pertanto nessuno si è inventato nè si può inventare un numero a piacere.

Lo Sprar é un sistema di protezione e accoglienza differente da quello dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria). Nessuno “piazzerà” 400 profughi negli Sprar (Sistema protezione per richiedenti asilo e rifugiati), semplicemente perché i beneficiari degli Sprar non sono i profughi CHE SONO INVECE DESTINATARI DEI CAS!!

La lettura e la conoscenza delle circolari riportate nella delibera di Giunta, d’altronde, chiariscono qualsiasi dubbio o tentativo di generare confusione tra Cas e Sprar. Si ribadisce come il sistema Sprar sia invece di garanzia rispetto alla possibilità della presenza 'illimitata' di migranti sul territorio comunale proprio in quanto connesso alla 'clausola di salvaguardia'. Proprio la conversione che un ente titolare di Sprar può attivare, dà la possibilità di controllare e gestire con gara pubblica (compresa la questione localizzazione) la gestione dell'accoglienza dei migranti, determinando un maggior CONTROLLO E UNA STABILIZZAZIONE del numero dei migranti che possono essere ospitati sul territorio cittadino. Se già ad oggi a Pescara ci sono circa 300 migranti nei Cas e 50 titolari di protezione negli Sprar attivi, va da sé che la conversione non porterà altro che benefici bloccando l'eventuale presenza di ulteriori arrivi di “profughi” nei Cas.

Non si capisce perché una soluzione certa e trasparente spaventi tanto.

Forse perché non si hanno adeguate conoscenze in materia o non si prospettano soluzioni ma solo timori?

O si preferisce forse lasciare Pescara nella precarietà ed incertezza?

Eppure prima di dire cose inesatte basterebbe leggere e conoscere le possibilità offerte dalle normative e utilizzare queste ultime per il bene della Città, dei cittadini e dei seri operatori del Terzo Settore che quotidianamente rispondono ai disagi. Almeno questo è il compito della Politica”.

Pescara. “Vorrei chiedere a Seccia in qualità di ex assessore al Bilancio del Comune di Pescara quante risorse ha impegnato durante il suo mandato su studi di vulnerabilità sismica, manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole e sull’adeguamento sismico delle strutture scolastiche comunali. A noi risulta una cifra prossima allo zero".

Così in una nota l’assessore alla Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi, che aggiunge: "In soli 4 anni questa Amministrazione ha prodotto un lavoro e risultati straordinari sui 53 plessi di competenza comunale, su cui completeremo entro l’anno tutti gli studi di vulnerabilità sismica. Inoltre sono in corso interventi di adeguamento importanti come i due asili Mimosa e la Conchiglia di Porta Nuova, la palestra di via Rubicone a San Donato e la manutenzione straordinaria su circa 15 edifici e abbiamo riconsegnato la Pascoli e la scuola di Piazza Grue che ospita ora la sede distaccata del Da Vinci già diversi mesi fa perché i ragazzi potessero tornare dietro i banchi. Stiamo anche lavorando al progetto di riqualificazione della scuola di Zanni, dove verrà creato il polo dell’Infanzia, una struttura di eccellenza con un investimento di ulteriori 350.000 euro. Per quanto ci riguarda siamo sempre stati chiari e trasparenti con l’utenza di San Silvestro, condividendo il progetto nei minimi particolari in tutte le sue fasi, finanche la messa a disposizione del trasporto gratuito, come da delibera di Giunta n. 239 del 17 aprile per quanti lo hanno richiesto, perché i bambini potessero raggiungere la struttura di via Rubicone, anch’essa risistemata per accogliere la nuova utenza. Ci meraviglia davvero che lui affermi il contrario, comunicando una notizia falsa! Quanto al cantiere, tutte i passaggi sono stati compiuti perché fosse avviato, infatti gli operai sono già al lavoro all’interno della struttura di San Silvestro, dove non ci siamo limitati agli adeguamenti, ma con il progetto siamo riusciti anche a intervenire sulla funzionalità e bellezza degli spazi e sull’estetica e sostenibilità dell’intero edificio. San Silvestro avrà nei tempi necessari a svolgere un lavoro significativo come questo, anche questi comunicati da capitolato ai genitori sin dall’inizio, una struttura adeguata e un nuovo polo di centralità del quartiere a disposizione della comunità, che contempla la sicurezza degli spazi e luoghi confortevoli e moderni per tutti. Mi dispiace che una persona conosciuta come moderata come l’ex assessore Seccia abbia ceduto ad una sterile strumentalizzazione, forse per raccattare qualche consenso in zona. Dovrebbe invece essere felice perché a seguito della sua negligenza da assessore al Bilancio, questa Amministrazione è invece riuscita a mettere mano anche alla situazione del patrimonio scolastico della città, investendo risorse importanti sulla sicurezza e a riqualificare una scuola a lui molto cara, quella di San Silvestro, con un importo di 800.000 di lavori. In politica dovrebbe prevalere la responsabilità quando c’è un intervento così sensibile, perché riguarda la sicurezza dei nostri ragazzi e non la speculazione di bassa lega: è auspicabile remare tutti a favore del risultato, specie se atteso da anni come questo. Mi dispiace, infine che Seccia, dopo aver lasciato un Comune in predissesto, abbia ora anche abbracciato il populismo, immaginando che la proposta politica debba essere fatta di paura e di allarmi, pur infondati per catturare attenzione. Peccato. Noi invece continueremo a lavorare per la comunità e per la soluzione dei problemi, attraverso i fatti”.

Ortona. "Le parole dell’Onorevole Di Stefano mirano a posare un velo oscuro sulla storia". Così in una nota il segretario del Pd di Ortona, Matteo Bonfante, replica all'onorevole Fabrizio Di Stefano.

"Di Stefano - prosegue Bonfante - vorrebbe farmi provare vergogna per la mia cultura antifascista. Prima di essere Segretario di un partito, sono un ortonese. Nel recente discorso per le celebrazioni del 25 aprile, il Presidente Mattarella ha a più riprese ricordato Ortona e il ruolo fondamentale che la sua gente ha interpretato per la liberazione dell’Italia intera. La mia Città, nella quale Di Stefano non si è mai visto neanche in villeggiatura, è stata sfregiata dalla dittatura e dall’occupazione nazifascista. Questa è storia, non si cancella. Ritengo che al cospetto di chi, come Salvini, evoca “marce su Roma”, sia compito di qualsiasi cittadino proteggere e preservare la memoria della Resistenza, di coloro i quali donarono la vita per la libertà".

"L’attacco che Di Stefano fa al PD - conclude la nota - dimostra chiaramente il suo totale disinteresse per la vicenda, e come gli interessi solo fare politica spicciola. D’altronde dev’essere difficile riaffermarsi, dopo che il tuo stesso partito non ti ricandida. Tutto l’Abruzzo sarebbe curioso di sapere quale contributo l’Onorevole ha dato nel corso della sua attività parlamentare. Se è vero che il PD è un partito in difficoltà, è ancora più vera la marginalizzazione di Forza Italia a ruota di scorta della Lega. Forse - come dice Di Stefano - si è perso il senso dell'umano. Sicuramente qualcuno ha smarrito il senso della storia".

Vasto. "In alcuni articoli pubblicati online nei giorni scorsi,il Consigliere Regionale Febbo, attraverso una serie di illazioni, solleva dubbi in merito alla correttezza delle scelte di gestione effettuate dagli amministratori del GAL Costa dei Trabocchi, in particolare per quanto riguarda l’orientamento dei finanziamenti, l’inerzia,l’organigramma e la selezione delle risorse umane".

Così in una nota Roberto Di Vincenzo, presidente del GAL Costa dei Trabocchi, che aggiunge: "L’attuazione del Piano di Sviluppo Locale della Costa dei Trabocchi, che avverrà nei prossimi cinque anni, si propone di mettere a valore un attrattore di altissimo pregio, il più importante della regione, e rappresenta una sfida decisiva per il nostro territorio. Per fare questo il GAL ha posto l’asticella del progetto e delle collaborazioni molto in alto.In altre parole sta provando a “partecipare alle Olimpiadi” dotandosi della migliore squadra possibile.
Dispiace che un progetto di tale importanza diventi oggetto di polemiche infondate, in particolar modo perché provengono da una persona che, so bene, ha davvero a cuore l’interesse del suo territorio e peraltro conosce molto bene la materia e i suoi meccanismi operativi, essendo stato assessore all’agricoltura e quindi sa certamente che tutto quanto è stato fatto risponde alle regole regionali e europee. Ci piacerebbe quindi ragionare e ricevere critiche sui fatti conseguenti alle azioni che metteremo in campo, più che essere coinvolti in polemiche basate su insinuazioni infondate, che riguardano le scelte da noi effettuate per conseguire un obiettivo così ambizioso".

"Tuttavia - conclude Di Vincenzo - considerando che le insinuazioni diFebbosono nel complesso lesivedell’immagine della nostra Società e della dignità dei suoi amministratori, il Consiglio di Amministrazione all’unanimità ha ritenuto opportuno esercitare il diritto di replicaal fine di ristabilire un’informazione corretta. Pertanto, si precisa quanto segue: il Gruppo di Azione Locale Costa dei Trabocchi è una società consortile costituita da 59 soci tra i quali, oltre alla Camera di Commercio di Chieti Pescara, è compresa una vasta ed autorevole rappresentanza del mondo agricolo, imprenditoriale edella società civile del nostro territorio. Questa compagine, coinvolgendo attivamente anche altre realtà del territorio tra cui Enti Locali ed altri soggetti privati e con il supporto di una qualificata equipe tecnica, ha messo a punto una Strategia di Sviluppo Locale che ha concorso ad un bando pubblico in seguito al quale è stata valutata, giudicata positivamente ed approvata nell’ottobre 2016 dal Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, Autorità di Gestione del Piano di Sviluppo Rurale e, come previsto dalle Linee Guida regionali, è stata nuovamente sottoposta a verifica ed approvata (luglio 2017) in forma di Piano di Sviluppo Locale. Tutta la strategia, approvata all’unanimità dall’Assemblea,è basata sull’integrazione del sistema agricolo ed alimentare (ricco di produzioni di eccellenza)con lo sviluppo di un turismo verde di qualitàsecondo un modello affermato e promosso in tutta l’Europa. Come per la progettazione, abbiamo improntato la gestione a criteri di trasparenza integrale rendendo pubbliche tutte le informazioni. Anche il Piano, che contiene un budget dettagliato con espliciti orientamenti sulle tipologie di progetto e di beneficiario che potranno usufruire del sostegno finanziario, come pure, sulle risorse disponibili per coprire i costi attuativi, di gestione e animazione, è pubblicato online sul sito della Regione Abruzzo ed è consultabile da chiunque. Dovendo intervenire su un territorio di pregio, il nostro C.d.A., anche in questo caso all’unanimità, ha adottato tutti i provvedimenti necessari per selezionare una struttura tecnica con i migliori specialisti disponibili, mettendo quindi, per scelta, in alto l’asticella.Per selezionare i componenti di tale tecnostruttura abbiamo attivato una procedura di evidenza pubblica aperta a tutti, in cui sono stati chiariti in modo trasparente mansioni, requisiti e criteri di selezione di ciascuna figura. Pensiamo che questo sia un merito da ascriverci e non una ragione di polemica. Per valutare le candidature, sempre nell’ottica di valorizzare il merito, abbiamo nominato una commissione composta esclusivamente da tecnici di alto profilo, con più di quindici anni di esperienza nel settore dello sviluppo territoriale".

Chieti. In relazione alla risposta negativa fornita agli studenti del Liceo G.B. Vico dal Presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, in merito alla richiesta di utilizzare il Teatro Auditorium Supercinema per le Assemblee d’istituto si precisa che non vi e stata alcuna presa in giro da parte dell’Istituzione che si è immediatamente attivata per valutare la fattibilità di quanto richiesto.
Il Presidente Pupillo, nella nota richiamata, fa riferimento alla difficoltà a stipulare una convenzione con il Supercinema per problematiche di natura economica, quali la totale copertura delle spese generali che vanno dalle utenze, alle assicurazioni, alla presenza dei Vigili del Fuoco per l’aspetto della sicurezza, ma anche di responsabilità giuridico amministrative che l’Ente non è in grado di accollarsi senza una verifica precisa inclusa la ricerca di altre modalità di sostegno della legittima richiesta.

“Nessuna presa in giro. La Provincia è in gestione provvisoria – spiega il Presidente Pupillo - non avendo ancora adottato il bilancio di previsione 2018, adozione prevista per fine maggio – il che significa che nuovi impegni finanziari non possono essere assunti in base al testo Unico degli Enti locali. Tra l’altro, siamo in vista della fine dell’anno scolastico”.

Altresì, non è risultata praticabile seppur verificata con chi di competenza, l’ipotesi di utilizzare i locali di altre sedi scolastiche nelle immediate vicinanze del Convitto, registrandosi l’indisponibilità da parte degli stessi dirigenti scolastici per ragioni di capienza e di sicurezza che tuttavia trovano il loro fondamento.

“E’ mia intenzione convocare una riunione (prossimo 8 maggio) – aggiunge il Presidente Pupillo - con tutti i rappresentanti delle nostre scuole superiori per una ricognizione sulle esigenze legate a questo aspetto. L’incontro ha la finalità’ di delineare un quadro chiaro che ci consenta di mettere in campo un’azione mirata alla soluzione di un problema che considero una priorità, affinché non vengano discriminati gli studenti delle diverse scuole superiori della città che potranno giovarsi delle stesse provvidenze. E’ un dato oggettivo –aggiunge il Presidente - che lo storico Liceo Classico G.B.Vico si è potenziato negli ultimi anni ed ha accresciuto il numero degli studenti da accogliere. Dunque mancano spazi idonei per svolgere attività, comprese le Assemblee d’Istituto, ma non perderemo di vista questo obiettivo, abbiamo bisogno di pianificarlo al meglio con una prospettiva di continuità in vista del prossimo anno scolastico”.

“Confermo l’impegno – conclude il Presidente della Provincia di Chieti - a prevedere, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2018, una voce di spesa per finanziare il problema degli spazi sollevato dal Convitto, a titolo di contributo o rimborso”.

L'Aquila. "Apprendo che l’on. Daniela Aiuto si ritiene offesa dalle parole del presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso".
Lo afferma in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo Pd alla Regione, che aggiunge: "Sono invece io a chiedere da questa sede al presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio se non ritiene di ravvisare un’offesa all’Aula e una lesione delle prerogative e della dignità dei consiglieri nell’interrogazione parlamentare presentata dall’on. Aiuto il 27 gennaio 2016, allorché la deputata europea del M5S scrisse nell’oggetto “Finanziamenti illeciti all’aeroporto d’Abruzzo”, configurando in tal modo l’avvenuta commissione di un reato da parte del Consiglio regionale d’Abruzzo che aveva approvato quel provvedimento legislativo.
Infatti – come spiega il dizionario Treccani – illecito vuol dire “atto contrario alle norme del diritto”. Se riferito ad un provvedimento varato da un consesso elettivo, tale aggettivo implica un grave vulnus alla reputazione di chi lo ha assunto.
Giova ricordare che quella denuncia – veicolata anche a mezzo stampa – ha determinato l’archiviazione dalla magistratura italiana e non diede luogo ad alcuna conseguenza da parte della Commissione Europea".

Pescara. "Prendo atto delle sue dichiarazioni, ma sorprende sentire l’assessore Marinella Sclocco che, a proposito di questa amministrazione regionale, afferma di voler “rinnovare il suo impegno politico e personale”. Non ritengo che le ripetute assenze in giunta (1 presenza su 13 sedute nel 2018) siano il corretto modo di porre una questione politica o una modalità per portare avanti il ruolo di governo del territorio".

Così in una nota Silvio Paolucci, assessore regionale al bilancio e alla sanità, che aggiunge: "Inoltre, ella parla di “mancanza di collegialità e del rispetto delle più elementari regole di convivenza politica”. Anche in questo caso va sottolineato che, nel corso dei 46 mesi in cui è stata in carica come assessore, la Sclocco ha presentato decine di proposte di delibera, approvate anche in sua assenza nella totale fiducia della Giunta, che si sono poi trasformate in atti concreti, tanto che essa stessa ha dichiarato nella medesima sede che “i risultati conseguiti sono stati molti” ed io condivido questa sua valutazione.

Invito Marinella Sclocco a far sentire le sue considerazioni nelle opportune sedi di discussione politica, evitando di gettarle nell’arena mediatica. Credo che tutti i colleghi e le forze politiche possano contribuire con responsabilità in questo momento a costruire un finale di legislatura rafforzando il centrosinistra, occupandoci di allargare a tante esperienze la coalizione sulla base di un programma di fine mandato i cui temi della sanità, del lavoro e del sociale sono già stati individuati e che insieme occorre ora sviluppare".

L'Aquila. "Il noto creatore di fake news Giorgio De Matteis rimesta nuovamente nel falso sostenendo che in questi 46 mesi di amministrazione la Giunta regionale avrebbe concesso più fondi a Pescara che a L’Aquila".

Così in una nota Silvio Paolucci, assessore regionale al Bilancio, che aggiunge: "Basta guardare le cifre per capire che si tratta dell’ennesima bufala: al capoluogo di regione sono andati finora 189.063.437 euro a fronte dei 188.218.756 euro dati a Pescara. Non solo: a livello provinciale, L’Aquila e il suo comprensorio hanno avuto 650.796.021 euro a fronte dei 573.254.168 euro per il territorio pescarese.

De Matteis non è nuovo alle bufale: a fine gennaio aveva affermato che era solo grazie a lui e al sindaco Pierluigi Biondi se erano stati salvati i fondi per il recupero dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio a L’Aquila, fondi che in realtà erano previsti nel Masterplan sin dal 2015 e che nessuno si è mai sognato di deviare dallo scopo per cui erano stati assegnati.

De Matteis smetta di straparlare senza cognizione di causa e soprattutto si documenti prima di lanciarsi in intemerate prive di fondamento".

Chieti. "Da qualche tempo la Filt CGIL Abruzzo esterna critiche attraverso i mezzi di comunicazione sia alla Regione Abruzzo che a TUA SpA sulla nuova organizzazione dei servizi che vedono concentrati in Sangritana SpA tutti i servizi a mercato (agenzia di viaggio, servizi commerciali e trasporto ferroviario di merci), restando a TUA la sola gestione del trasporto pubblico locale".
Così in una nota il presidente di TUA SPA, Tullio Tonelli, che aggiunge: "Tale decisione è stata assunta per creare una netta distinzione tra servizi non contribuiti con risorse pubbliche e servizi contribuiti.
Purtroppo, si sono verificati ritardi nella concreta attuazione di questa nuova organizzazione del lavoro, poiché si è dovuto provvedere, per i servizi commerciali, ad adeguare la struttura aziendale a questa nuova situazione sia per quanto attiene il parco rotabile (una gara è andata deserta ed è stata riproposta) che per il personale necessario ad espletare i servizi. Anche i servizi ferroviari hanno avuto bisogno di tempi più lunghi per ottenere le autorizzazioni ai fini della sicurezza di esercizio. Comunque, siamo ormai vicini alla concreta attuazione del nuovo assetto.
Ma ritornando sull’argomento più volte oggetto di critica, cioè la gestione delle linee commerciali da affidare a Sangritana S.p.A., è bene precisare che nell’anno 2017 le linee commerciali hanno evidenziato un disavanzo di circa un milione di euro, parzialmente compensato nel bilancio complessivo delle attività a mercato dall’attivo registrato nel trasporto ferroviario, che ammonta a circa €. 500.000.
Il disavanzo dei servizi a mercato non può essere sostenuto da finanziamento pubblico, per cui la scelta andava fatta tra il tentativo di continuare la gestione a costi più bassi ovvero rinunciarvi, anche se in modo progressivo.
Come detto, la scelta è stata quella di concentrare i servizi a mercato su una società a totale capitale di TUA, esistente dal 2011, con la conseguenza di provvedere ad organizzare i servizi in modo tale da evitare sprechi e contenere i costi. Percorso che si è intrapreso da parte di TUA per consegnare a Sangritana SpA un servizio con buone prospettive di chiusura positiva del bilancio attraverso la riorganizzazione dei servizi stessi, già in parte attuata.
In merito alle considerazioni che i servizi potrebbero essere gestiti entrambi da TUA mediante semplice separazione contabile delle attività non è condivisibile per i seguenti motivi:
1) innanzitutto non offre le stesse condizioni di trasparenza di una gestione separata, come attestato da una recente delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha contestato ad una società campana di TPL di aver gestito servizi commerciali senza procedere a costituire per questi una società separata (delibera dell’Autorità del 17 gennaio 2018 Autoservizi Irpini A.IR. S.p.A.);
2) la presenza di una azienda pubblica in un settore da gestire in autonomia economico-finanziaria, può avere anche la funzione regolatrice sotto il profilo del costo sociale;
3) la regolamentazione dei servizi commerciali impone il rispetto delle regole di mercato a tutti coloro che agiscono in questo settore. Sangritana S.p.A. ha sicuramente maggiori possibilità di confrontarsi in un simile mercato, mentre per TUA sarebbe molto più difficile in quanto i maggiori costi sostenuti e da sostenere rispetto alla concorrenza potrebbero portare, in tempi anche brevi, all’abbandono dell’attività in questione.
Si vuole chiudere questo breve commento anticipando alcune conclusioni del bilancio relativo all’anno 2017, che hanno visto realizzare la gestione “in house” di TUA, la drastica riduzione dei costi ad offerta dei servizi invariata (circa 7 milioni di euro) e l’incremento del rapporto ricavi/costi di circa 4 punti percentuali".

L'Aquila. "Il M5S dovrebbe pensare a garantire un governo al Paese dopo le elezioni del 4 marzo piuttosto che sperare e lavorare affinché si blocchino istituzioni nazionali e regionali, lasciando i cittadini, le imprese e le famiglie senza guida e assunzioni di responsabilità".

Così in una nota Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale, che aggiunge: "Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una ricostruzione di parte, interessata, volutamente finalizzata ad anticipare il ritorno al voto regionale nell’idea di poter così più facilmente vincere le elezioni che, ricordo, non sono mai scontate.

Anche perché se fosse così, Zingaretti non avrebbe vinto nella Regione Lazio nello stesso giorno in cui i M5S vincevano in Italia. Ciò significa che i cittadini sanno ben distinguere: più il voto è territoriale, più scattano altre motivazioni sulla scelta della rappresentanza.

Noi siamo per il rispetto puntuale dei termini previsti dal combinato disposto delle norme nazionali, che prevalgono nella gerarchia delle fonti, e delle norme regionali. Come già annunciato, nello stesso istante in cui si concluderà la procedura nazionale, il presidente D’Alfonso procederà alla opzione di senatore, dando via all’applicazione dei termini previsti dal regolamento regionale.

Per quanto mi riguarda, le cose sono diverse perché non sono il legale rappresentante dell’ente, per cui procederò nel breve a rassegnare autonomamente le dimissioni dalla carica di consigliere regionale.

Nel merito giuridico, si ricorda che il regolamento del Senato affida alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari il compito di verificare le eventuali sopraggiunte condizioni di ineleggibilità e di incompatibilità. Ogni eletto, entro 30 giorni dalla proclamazione, trasmette a tale Giunta l’elenco delle cariche ricoperte. Il presidente della Giunta delle elezioni del Senato nomina un comitato per la verifica delle cariche e da qui si dà avvio ad un procedimento in contraddittorio con l’interessato. A seguito delle deliberazioni della Giunta delle elezioni, l’eletto dovrà procedere a rimuovere l’incompatibilità entro il termine perentorio stabilito dalla Giunta stessa. Sarà questo il termine rispettato dal presidente D’Alfonso che apre successivamente la procedura regionale.

In conclusione, sarebbe cosa buona ed opportuna che tutti fossero interessati a fare in modo che il governo regionale sia nella pienezza dei poteri fino alla fine; la guida sarà esercitata per il periodo successivo dal vicepresidente Giovanni Lolli affinché gli abruzzesi abbiano una istituzione funzionante e non congelata".

Pagina 1 di 12

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione