Pescara. Mister Patriarca si affida in avvio all’esperienza di Cuzzolino, Saad, Rescia e Borruto, ritrovando tra i pali Pietrangelo dopo l’assenza nelle ultime gare di campionato causa infortunio. La cattiva sorte priva subito il tecnico biancazzurro di DudùMorgado, vittima di un guaio – che purtroppo si presume serio – dopo 5’08’’ di gioco. Il numero 11 biancazzurro lascia il campo di gioco in barella, con le mani al volto ma con l’ideale abbraccio di tutti i presenti al Pala Giovanni Paolo II. Il “Cobra”, però, è in agguato e dopo 7’29’’ conclude perfettamente uno schema da calcio d’angolo per il vantaggio pescarese e la dedica è per lo sfortunato compagno. Il primo tempo, validissimo sul piano agonistico, regala emozioni copiose (un legno di Rescia con uno splendido tiro al volo, ad esempio) e la seconda rete di TitiBorruto al 16’29’’. A 2’08’’ dall’intervallo, però, Rnic, portiere di movimento, fissa il parziale sul 2-1.
Nella ripresa, dopo appena 14’’ Saad riporta avanti di due lunghezze il Delfino, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto. La Dea Bendata, poi, decide di non sorridere ai biancazzurri:Borruto stampa sulla traversa la possibilità della tripletta, Cuzzolino da calcio di punizione centra l’ennesimo legno della serata dopo 4’30’’ e viene “imitato” da Resciaal 9’. Raijc decide allora di puntare sul portiere di movimento e la mossa sorte gli effetti sperati: Simi Saiotti accorcia per l’Ekonomac a 10’13’’, Borisov dopo 13’13’’ trova il pari. I serbi ribaltano il punteggio dopo 15’11: Rajcevic gela il Pala Giovanni Paolo II con la rete del sorpasso.

Domani Capitan Cuzzolino e soci sfideranno gli olandesi del T’Knooppunt (ore 20:00). La squadra guidataBenhammou è una debuttante ed è l’unica dell’intera competizione arrivata fin qui dai preliminari.Dopo il giorno di pausa, il cammino dei biancazzurri (e quello dell’intero Gruppo A) si concluderà sabato con la partitissima contro il Barcelona. I blaugrana sono stati campioni d’Europa nel 2012 e nel 2014 e in quattro tentativi compiuti non ha mai fallito la qualificazione alla fase finale. Il match, per il quale arriveranno da tutta Italia gli appassionati di futsal (tantissime le richieste di biglietti), sarà trasmesso in tv sul canale 205 di Sky, ovvero Fox Sports Plus (calcio di inizio alle ore 20:30).

Nell’altro match di giornata, il favorito Barcelona batte il Knoppunt 6-0. Decisive le reti di Santana, Ferrao, Tolrà, Aicardo (2) e Joselito.

Ecco il programma completo delle sei gare di Uefa Futsal Cup con tabellini:

Partite partite Gruppo A
MD1: 22/11
Barcelona - T’Knoppunt6-0 (3-0)
Barcelona: Juanjo, Aicardo, Leo Santana, Dyego, Ferrao, Paco sedano, Miguel Feixas, CoisBertran, Tolrà, Joao Batista, Adolfo, MarioRivillos, Joselito, Rafa Lopez. All. Plaza Alvarez
Zvv ‘T Knooppunt: Van Maasbommel, Ceyar, De Groot, Bouzit, ElGhannouti, Zouyne, Zouthane, Attaibi, Attahiri, ElAdel, ElBakkali, Oulad Ben Yousef, Jamai, Ouaddout. All. Benhammou
Marcatori: 10’16’’ pt Santana (B), 18’03’’ptFerrao (B), !8’26’’ ptTolrà (B), 9’0’’st e 15’05’’st Aicardo (B), 19’50’’ Joselito (B)
Pescara C5 –KMF Ekonomac Kragujevac 3-5(2-1)
Pescara: Pietrangelo, Rescia, Borruto, Saad, Cuzzolino, Berardi, Mudronja, Ercolessi, Romano, Caputo, Salas, Morgado, Burato. All. Patriarca
Ekonomac Kragujevac: Momcilovic, Igor, Rnic, Thales, Saiotti, Antonic, Matijevic, Lazarevic, Stojkovic, Prsic, Ivankovic, Borisov, Rajcevic, Kopanja. All. Rajic
Marcatori: 7’29’’pt e 16’29’’ptBorruto (P), 17’58’’pt Rnic (E), 0’14’’st Saad (P), 10’13’’st Saiotti (E), 13’13’’st Borisov (E), 15’11’’st Rajcevic (E), 17’33’’ st Igor (E)
Ammoniti: Cuzzolino, Caputo (P), Rajcevic, Rnic, Borisov, Saiotti (E)
MD2: 23/11
Ekonomac Kragujevac - Barcelona (17:30)Pescara C5 - T’Knooppunt (20:00)
MD3: 25/11
T’Knoppount - Ekonomac Kragujevac (17:30)Barcelona – Pescara C5 (20:30) diretta tv su Fox
I tagliandi di ingresso al Pala Giovanni Paolo II, sede degli incontri, saranno anche in questa circostanza distribuiti a titolo gratuito. I biglietti saranno distribuiti nei giorni stessi delle gare, con riferimento esclusivo alle gpartite in programma nel giorno in questione, presso il botteghino del Pala Papa GiovanniPaolo II a partire dalle ore 15:00. La distribuzione avverrà sino ad esaurimento capienza dell’impianto e saranno ceduti un massimo di 3 biglietti pro capite.

Rieti. Amara sconfitta del Pescara, che cede il passo ad un ottimo Rieti, accusando però uno scarto nel punteggio troppo largo rispetto a quanto effettivamente emerso sul campo. I biancazzurri, privi di Salas, squalificato, Rescia, impegnato in fase riabilitativa per il pieno recupero del suo ginocchio infortunato, e Pietrangelo, a referto ma ancora alle prese con un acciacco muscolare, partono giocando alla pari con i padroni di casa. Dopo soli 5’ di gioco, però, l’ex di turno, Nicolodi, s’incunea nella difesa pescarese, servendo a Hector la palla più invitante e facile da mettere in porta. Manca una vita alla fine del primo tempo ma una volta andati sotto i biancazzurri non riescono mai ad essere particolarmente pericolosi. Rieti, però, raggiunge il limite dei sei falli, quando ancora mancano 8’ alla fine della prima frazione. Manca in questo frangente quel pizzico di fortuna che avrebbe potuto far girare la gara. Cuzzolino, solitamente infallibile dal dischetto del tiro libero, colpisce per ben due volte i legni, mentre nel tempo intercorso tra il primo e il secondo palo è Joaozinho a trovare la via del gol, grazie ad una sassata che non lascia scampo al giovanissimo Berardi, anche questa sera protagonista eccellente in più di un’occasione. Borruto sul finire del tempo colpisce la traversa a portiere battuto e il Pescara va così al riposo con qualche rimpianto.
Ci si attende una riscossa dei biancazzurri nella ripresa ma nonostante una prova generosa il Pescara non dà mai la sensazione di poter riuscire a rimontare il doppio svantaggio. Rieti, minuto dopo minuto assume sempre più convinzione e certezze, mentre scemano progressivamente le ambizioni dei pescaresi, frustrati in ogni tentativo offensivo. Una transizione mette Corsini nelle migliori condizioni di tiro e per Berardi non c’è modo di opporsi al tiro potentissimo del giocatore di Rieti. Mancano ancora 13’ alla fine ma la gara sembra a questo punto francamente chiusa. A niente serve affidarsi alla tattica del portiere di movimento, i padroni di casa non mollano di un centimetro e sul finire della gara chiudono il poker grazie ancora all’intraprendenza e all’opportunismo di Joaozinho. La sconfitta assume così dimensioni insincere ma non c’è tempo per dolersene, l’Elide Round è alle porte e bisognerà dimenticare alla svelta questa serata negativa. Ci sarà tempo e modo per un riscatto che si presenta subito in una veste assolutamente accattivante. L’Europa chiama, il Barcellona è alle porte, è tempo di sfide che possono valere una stagione intera.

REAL RIETI-PESCARA 4-0 (2-0 p.t.)

REAL RIETI: Garcia Pereira, Corsini, Jesulito, Joaozinho, Nicolodi, Esposito, Romano, Hector, Caetano, Rafinha, Gouaiche, Lupinella. All. Bellarte

PESCARA: Berardi, Caputo, Borruto, Morgado, Cuzzolino, Ercolessi, Romano, Rosa, Burato, Saad, Tenderini, Pietrangelo. All. Patriarca

MARCATORI: 5'10'' p.t. Hector (R), 13'01'' Joaozinho (R), 6'48'' s.t. Corsini (R), 18'14'' Joaozinho (R)

AMMONITI: Corsini (R), Rafinha (R), Borruto (P), Ercolessi (P), Nicolodi (R), Cuzzolino (P)

NOTE: al 12'12'' del p.t. e al 16'34'' del p.t. Cuzzolino (P) calcia sul palo un tiro libero

ARBITRI: Carmelo Loddo (Reggio Calabria), Vincenzo Sgueglia (Civitavecchia) CRONO: Simone Pisani (Aprilia)

Bucchianico. Sconfitta amara per il Doogle sul campo del San Vito '83: la migliore prestazione stagionale non basta ai ragazzi di mister Zuccarini che perdono 6-3 giocando un’ottima partita contro una squadra che ora è seconda in classifica da sola a 13 punti dietro il Paul Merson.

Tanta mole di gioco prodotta dal Doogle, ripetute occasioni da gol, ma ancora una volta è mancato il risultato finale. È difficile comprendere quale sia il male di una rosa di giocatori competitiva che però finora si trova ad un solo punto in classifica dopo sei giornate di campionato.

Mister Zuccarini ha gli uomini contati, ma si capisce subito però che quelli chiamati in causa renderanno dura la vita alla compagine di casa. Doogle in vantaggio alla prima azione pericolosa al 3': Wladimiro Di Nardo recupera palla, Iezzi si oppone al suo primo tentativo ma nulla può sul secondo. Dopo un paio di buone parate di Carabella, il S. Vito perviene al pareggio grazie ad un’azione in velocità fra Gallucci e Di Nunzio con la conclusione vincente di quest’ultimo. La squadra di casa comincia a pressare e al 10' con una rapida combinazione fra Gallucci e Nenna Nenna ottiene il gol del 2-1. Il Doogle reagisce bene e sfiora la rete con Ricci la cui botta a rete viene deviata da un difensore in angolo al 12'. Un minuto dopo è De Sanctis a farsi fermare da Iezzi e sulla ripartenza è Nenna Nenna a tirare a lato. Le due squadre giocano a viso aperto e fioccano le azioni da gol. Al 13' Gallucci colpisce il palo esterno. Al quarto d’ora il Doogle pareggia grazie ad un perfetto calcio di punizione di De Sanctis che porta dunque il punteggio sul 2-2. Al 20' un imprendibile De Sanctis mette un invitante pallone al centro per De Rosa, ma un difensore lo anticipa prima della possibile deviazione a rete. Un doppio grande intervento di Carabella, prima su Sagarese poi su Doicaru, salva il Doogle al 26'. Ad un minuto dal termine del primo tempo Iezzi esce bene su De Sanctis. Le squadre vanno al riposo sul 2-2.
La ripresa si apre col botto: al 1' prima De Sanctis si vede respingere una pericolosa conclusione, poi Nenna Nenna cerca di eludere l’uscita di Carabella che però è bravo a bloccarlo. Una micidiale ripartenza regala la terza rete al S. Vito '83: Nenna Nenna serve bene Doicaru che segna il 3-2 al 5'.

Al 7' Di Nunzio su appoggio di Palmerio si divora la più facile delle occasioni mettendo incredibilmente fuori a porta vuota. All’8' un gran tiro di De Rosa finisce a lato. Un minuto più tardi De Sanctis impegna severamente Iezzi che si salva con affanno. Da un fallo laterale di De Sanctis la palla finisce clamorosamente sul palo all’11'. Al quarto d’ora Ricci serve un pallone d’oro a De Sanctis che sull’uscita di Iezzi prova il pallonetto, ma scheggia la traversa: “la maledizione dei legni colpiti” in questo inizio stagione continua a perseguitare il Doogle. Al 18' il Doogle perde Colalongo espulso per doppia ammonizione: nel fortuito scontro di gioco con il capitano del Doogle ha la peggio Sagarese che deve uscire dolorante dal campo. Partita interrotta per alcuni minuti a causa del brutto infortunio occorso allo sfortunato giocatore di casa. Il S. Vito cerca di sfruttare la momentanea superiorità numerica e ci riesce. Prima è bravo ancora una volta Carabella ad opporsi al tentativo di Gallucci, ma poi al 20' nulla può sull’azione dei padroni di casa che trovano la quarta rete con Berardi, solo sul secondo palo, lesto a ribadire in rete l’assist di Gallucci. Il Doogle non demorde e accorcia le distanze al 22' con Ricci su appoggio di De Rosa. Mister Zuccarini prova la carta del portiere di movimento Wladimiro Di Nardo per raddrizzare la gara. Proprio Wladimiro Di Nardo si vede respingere la conclusione da Iezzi al 23'. Un minuto dopo il S. Vito '83 reclama per un presunto tocco col braccio in piena area di Ricci sul tentativo di D’Aloisio, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 25' Nenna Nenna segna la quinta rete per il S. Vito '83 con un pregevole pallonetto sull’uscita di Carabella. Il Doogle non ci sta a perdere e sfiora il gol con Wladimiro Di Nardo, Iezzi si fa trovare pronto sulla sua conclusione. Al 27' il sesto fallo del Doogle provoca il tiro libero di Palmerio che fissa il definitivo 6-3. Per il Doogle diventa particolarmente importante la partita con il Centro Sportivo Teatino sabato prossimo che potrebbe essere un vero e proprio crocevia di una stagione messasi inaspettatamente in salita.

Queste le impressioni di mister Gabriele Zuccarini a fine partita: “Siamo andati subito in vantaggio, poi sono arrivate le loro due reti, non abbiamo smesso di giocare bene e poi trovato il gol del pareggio concludendo il primo tempo sul 2-2. Al rientro, nonostante fossimo contati come organico, siamo riusciti a fronteggiare i nostri avversari che avevano alzato il baricentro per cercare di chiudere la partita. Poi siamo andati sotto di due abbiamo segnato portandoci sul 3-4. C’è stata anche l’espulsione di Colalongo per un fallo che c’era: auguro al ragazzo del S. Vito che non si sia fatto nulla nello scontro fortuito di gioco occorso fra lui e il nostro capitano. Loro sono andati avanti nel punteggio, ma noi siamo stati bravi a non demordere provando anche la carta del portiere di movimento, alla fine loro hanno segnato un gran gol con un pallonetto e poi l’altra rete e si è fatta durissima a tre minuti dalla fine. I ragazzi hanno dato tutto, non posso rimproverare loro nulla. È stata una partita combattutissima e dagli altissimi ritmi dunque con i giocatori contati per noi è stato difficilissimo. Ora è dura: la situazione è molto al di sotto di quanto potessimo aspettarci perché riusciamo ad esprimere un bel gioco, ma i risultati non arrivano e abbiamo solo un punto in classifica. Subiamo sempre qualcosa in più rispetto a quanto segniamo: ci sarà bisogno di una scossa per una rosa che non merita per le qualità individuali di avere solo un punto attualmente, ma nel calcio purtroppo tutto ci può stare. Perdere le partite giocando bene dispiace molto. Stiamo pagando il fatto che alcuni ragazzi per problemi di lavoro, infortuni o altro non riescono più ad essere presenti dunque da una rosa molto ampia mi sono trovato con pochi giocatori a disposizione. Giochiamo con tanti nuovi elementi, ci manca ancora un po’ di cattiveria di squadra e ci servirebbe anche maggiore fortuna. È un peccato uscire dal campo anche coi complimenti degli avversari per poi doversi leccare le ferite. Stiamo monitorando il mercato per magari portare in squadra qualcuno che possa essere utile alla causa. Vogliamo ovviamente sempre più puntare sulla sinergia dei ragazzi”.

Bari. Il Pescara esce sconfitto dal San Nicola dove il pari si impone di misura, 1-0, grazie ad una punizione di Brienza a 13’ dal termine.
Per lunghi tratti della contesa i galletti hano tenuto il pallino del gioco ed alcuni ottimi interventi di Fiorillo hanno evitato un passivo più pesante.
Nel primo scorcio del match biancazzurri in avanti con Del Sole e Pettinari che non centrano di poco lo specchio della porta. Al 31’ si fa vivo il bari con un’azione personale di Anderson che serve Cissè che manda di poco a lato. Al 39’ ancora Cissè alla conclusione, ma si supera Fiorillo nella ribattuta. Al 44’ Galano su un calcio franco manda di poco alto.
Nella ripresa lo stesso Galano al 3’ manda di un soffio sopra l’incrocio. 1’ più tardi ancora l’attaccante biancorosso pericoloso, ma è bravo Fiorillo ad opporsi. Al 20’ Petriccione si fa deviare sopra la traversa la conclusione dall’estremo biancazzurro. E così arriva il vantaggio del Bari, al 32’ con un calcio franco di Brienza che si insacca dopo essere stata deviata dalla barriera del Delfino. In chiusura i biancazzurri si fanno vivi con Brugman e Crescenzi, ma Micai è pronto nelle due circostanze.


Tabellino
Bari: Micai, Tonucci, Petriccione, Galano, Anderson, Improta (81’ Floro Flores), Cissè (90’ Nené), Tello, Fiamozzi, Busellato (62’ Brienza), Gyomber. A disposizione: De Lucia, Conti, Sabelli, Kozak, Cassani, Salzano, Iocolano, Scalera, Diakhité. Allenatore: F. Grosso.
Pescara: Fiorillo; Zampano (72’ Crescenzi), Perrotta, Fornasier, Mazzotta; Brugman (C), Carraro, Palazzi (72’ Valzania); Del Sole (64’ Cappelluzzo), Pettinari, Mancuso. A disposizione: Pigliacelli, , Kanouté, Ganz, Elizalde, Latte Lath, Selasi, Coulibaly, Baez. Allenatore: Z. Zeman.
Marcatori: 77' Brienza
Ammoniti: 24’ Fiamozzi, 90’ Anderson (B), 42’ Carraro, 76’ Valzania, 89’ Perrotta, 95’ Fornasier (P)
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì.
Assistenti: Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e Mattia Scarpa di Reggio Emilia, quarto ufficiale Aleandro Di Paolo di Avezzano.
Note: presenti 18.526 spettatori (8.851 abbonati e 9.945 paganti).

Bolzano. C’è molta amarezza per quanto successo a Bolzano. La SIECO impatta prima nel muro dei padroni di casa, questa sera stratosferico, poi sul solito calo di concentrazione che costano un primo, ma soprattutto un secondo set, nel quale gli impavidi, prima di subire l’impetuoso ritorno dei bolzanini, erano ad un certo punto in vantaggio di sei punti. Conquistato il terzo set, la SIECO sembrava essere tornata sui binari giusti ma così non è stato.Di nuovo in vantaggio di sei lunghezze, i ragazzi di Mister Nunzio Lanci riprendono a commettere leggerezze in fase difensiva che andranno poi a compromettere anche il gioco delle bocche di fuoco ortonesi, già in una giornata non troppo brillante. Il risultato è un Bolzano galvanizzato che recupera punti su punti fino a mettere in scena un finale di set, e di gara, lunghissimo nel quale entrambi i sestetti hanno avuto più volte la possibilità di chiudere. Parziale che si allunga fino all’ultima palla tirata da Tartaglione ed uscita di un soffio. Bolzano vince la sua prima gara davanti al pubblico amico e Ortona che Domenica alle 18.00 ospiterà Brescia reduce anch’essa da una sconfitta, ma al tie-break contro Bergamo.

PRIMO SET Sieco in campo con il Capitano Andrea Lanci al palleggio e opposto Ivan Zanettin. I due centrali sono Simoni e Menicali, schiacciatori Ottaviani/Tartaglione mentre il Libero è Provvisiero. Padroni di casa che rispondono con Quartarone al palleggio, Boswinkel opposto, Ingrosso e Galabinov schiacciatori, Bressan e Paoli centrali con Villotti libero. Il primo servizio è dei padroni di casa ma sulla ricostruzione Simoni fa punto al centro 0-1. Galabinov mura Zanettin e per la prima volta Bolzano è in vantaggio 4-3. Scappano avanti 9-6 gli altoatesini e così Andrea Lanci si affida ad Ottaviani e soprattutto a Simoni che con un muro prima, ed un attacco al centro poi, riesce ad agguantare il pareggio: 9-9. Nuovo Break per Bolzano, che trova un buon gioco a muro e sul 13-11 coach Nunzio Lanci si rifugia in Time-Out. Ancora un muro per Bolzano che vale il 16-12. Entra quindi in campo Di Meo che prende il posto di Tartaglione. Questa sera gli impavidi non riescono proprio a superare un muro che sembra invalicabile, 18-13 e ancora time-out per Nunzio Lanci. Out anche l’attacco di Zanettin e i bolzanini hanno la strada in discesa per la conquista del primo parziale 21-14. Sono sette le palle set per Bolzano, che si chiude poi 25-18 con un errore al servizio dell’opposto degli adriatici.

Il SECONDO SET vede ripristinata la formazione iniziale della SIECO, quindi dentro di nuovo Tartaglione e Di Meo in panca. Parte con tutte le migliori intenzioni il secondo set, per la SIECO Service di Ortona 3-0. Prosegue la fase positiva ed il muro di Simoni porta gli impavidi sul 2-6. Ottaviani da posto quattro mette a segno il 6-12. E Zanettin che con un grandissimo attacco da posto due mantiene i padroni di casa a debita distanza 12-18. Si riduce lo svantaggio dei padroni di casa 16-20 e così, Nunzio Lanci decide che è giunto il momento di fermare il momento di grazia bolzanino: time-out. Bolzano che continua a rosicchiare punti sulla SIECO riducendo lo svantaggio da sei a soli tre punti: 18-21. Allarme rosso! punteggio arriva sul 21-23, ancora una pausa richiesta dalla panchina ortonese. Sempre muro velenosissimo e rimonta incredibile 22-23. Clamoroso il sorpasso del Bolzano che completa la rincorsa con il solito muro, 25-24 ma Simoni annulla subito lo svantaggio. Il finale di parziale è giocato punto su punto ma con i padroni di casa che galvanizzati dal recupero alla fine hanno la meglio degli ortonesi 27-25.

Parte equilibrato il TERZO SET. L’errore al servizio di Spagnuolo fa mettere avanti la testa alla SIECO 3-4. Mini-Break della SIECO che con l’opposto Zanettin arriva sul 3-6. Come nel set precedente, gli adriatici hanno buon gioco e il Coach bolzanino chiama tempo: 4-8. Pizzica la linea di fondo Tartaglione ed il punteggio è 8-13. Sei lunghezze di vantaggio anche in questo set: 9-15 a favore degli adriatici. Ace di Ottaviani 13-19. Sembra di rivivere la storia del set precedente. Tornano a farsi sotto i padroni di casa che dimezzano lo svantaggio e Nunzio Lanci chiama i suoi a raccolta: 17-20. Out l’attacco di Paolo Ingrosso che dopo aver rimbalzato sul nastro della rete, termina out: 18-23. Prima palla set subito sfruttata per la SIECO che grazie ad un ACE sporco del capitano Andrea Lanci, si aggiudica il parziale 20-25

QUARTO SET che comincia con la novità Di Meo al posto di uno spento Ivan Zanettin. Si gioca punto su punto nelle primissime battute di questo set e il 4 a 4 arriva con l’errore di Galabinov al servizio. Il primo break di questa frazione lo mette a segno Michele Simoni a muro: 6-8. Sale il vantaggio per la SIECO 8-12 e Simoni ancora al servizio. Ace di Galabinov e Bolzano torna li ad un passo 13-14. Ace anche di Menicali e la SIECO respira 14-18. Ancora dimezzato il vantaggio conquistato con tanto sudore, la formazione Altoatesina è adesso a soli due punti 18-20, così Lanci chiama tempo. Ancora una rimonta di Bolzano, ora il punteggio è sul 22 pari. Palla set per la Sieco 23-24 con Tartaglione al servizio. Annullata la prima, si arriva ad una nuova palla set ortonese nelle mani di Menicali, che però spreca sbagliando il servizio: 25-25. È Simoni che con il suo muro ripara ad una ricezione imprecisa di Tartaglione 26-27. Ottaviani però, subito dopo, pesta la riga in servizio: 27-27. Ancora un errore in ricezione e la palla match passa a Bergamo, che però spreca sparando fuori il servizio: 29-29. Finale di set lunghissimo. Quando Bergamo sembrava aver finalmente chiuso la gara, il Video Check ribalta la decisione arbitrale ed il punteggio 33-33. Invasione fischiata a Bolzano e si va sul 36 pari. Spunto di Bergamo che riesce a spuntarla alla fine di questo set interminabile. Arriva così la prima vittoria casalinga per la Mosca Bruno Bolzano che chiude il set 38-36

Giuseppe Ottaviani: «Abbiamo giocato male. È stata una brutta partita. Per l’ennesima volta siamo qui a rimarcare come purtroppo spegniamo la luce a partire dai venti punti, proprio quando dovremmo invece uccidere il set. Non siamo ancora in grado di gestire il vantaggio che riusciamo a prendere sugli avversari e questo ci mette in difficoltà. Adesso ho solo voglia di dimenticare questa serata, lavorare, lavorare e lavorare per arrivare alla partita con Brescia al meglio della forma fisica e soprattutto mentale».

Mariano Costa: «Partita che lascia l'amaro in bocca, certo, ma questo non può e non deve assolutamente distrarci. Non dobbiamo perdere di vista quelli che sono i nostri obbiettivi. L'unico set veramente steccato è stato il primo, poi siamo stati sempre avanti, ma nel finale di ogni set ci è mancata la giusta determinazione per chiudere e gli avversari ne hanno approfittato. Da domani dobbiamo continuare a percorrere l'unica strada che conosciamo, ossia quella del lavoro e della responsabilità.»

TABELLINI:
Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 9, Pesare (L) n.e., Zanettin 25, Bencz, Tartaglione 11, Ottaviani 8, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo 4, Lanci A., Zanini n.e., Menicali 12. Allenatore: Nunzio Lanci
Mosca Bruno Bolzano: Candeago, Bressan 5, Spagnuolo 1, Bleggi n.e, Boswinkel 35, Ingrosso 11, Baldazzi, Quartarone 1, Thei n.e., Paoli 18, Galabinov 14, Villotti. Allenatore: Burattini

NOTE:

Mosca Bruno Bolzano – Sieco Service Impavida Ortona 3-1 (25/18; 27/25; 20/25; 38-36)

Durata Set: I (32’), II (39’), III (26’), IV (49’)
Durata incontro: 2h 26’
Muri Punto: Ortona 11; Bolzano 22
Aces: Ortona 4; Bolzano 1;
Errori Al Servizio: Ortona 12; Bolzano 14;
Arbitri: Armandola Cesare, Prati Davide

REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 13 Novembre su RETE OTTO SPORT (canale 11) Ore 13.00 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

Francavilla al Mare. Al Valle Anzuca la capolista Matelica supera 1-2 il Francavilla con le reti di Magrassi su rigore e Tonelli nella prima frazione di gioco, mentre in chiusura per i padroni di casa in gol Galli.
I marchigiani fanno la classica gara da capolista concretizzando al massimo o quasi le occasioni create al cospetto di un buon Francavilla che forse avrebbe meritato qualcosa in più. Nella seconda metà della ripresa la gara si è vistosamente innervosita, a far accendere gli animi sono state alcune scelte discusse del direttore di gare, il signor Gioviani di Termoli che prima non è intervenuto su una presunta testata a palla lontana di Cuccato su Mele a palla lontana e poi ha rifilato un rosso per doppio giallo allo stesso Mele per un fallo di gioco apparentemente non cattivo. Nell’occasione per proteste è stato ammonito Spacca e Iervese è stato allontanato dalla panchina. In chiusura il subentrato Galli dimezza lo svantaggio giallorosso.
Nel Francavilla assenti: Romeo, Fofanà, Di Pentima, Cichella. Nel Matelica invece out gli infortunati Mancini e Demaljia.


La cronaca
Al 9’ Fiore è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto entra Molenda. All’11’ il direttore di gara assegna un penalty al Matelica per un atterramento in area di Amenta su Magrassi. Dal dischetto va lo stesso numero 9 ospite che spiazza Spacca e porta in vantaggio i suoi. Reagisce il Francavilla con una punizione di Palumbo al 14’ che termina di poco a lato. Al 16’ sugli sviluppi di un angolo, lo stesso Palumbo dal limite di prima intenzione non centra di poco lo specchio della porta. Ma al 22’ il Matelica raddoppia con Tonelli che chiude un buon fraseggio condotto da Magrassi e Gabbianelli superando Spacca. Al 37’ torna in avanti il Matelica con Gabbianelli che riceve da D’Appolonia e manda sul fondo. Al 41’ una punizione di Palumbo taglia tutta l’area, ma non ci sono compagni pronti per la zampata vincente. al 44’ serpentina in area di Magrassi il cui diagonale è impreciso.
Nella ripresa al 9’ Mancini ci prova dalla distanza ma la sua conclusione è completamente fuori misura. Al 15’ traversone di Yussif dalla sinistra, Molenda sul versante opposto non aggancia bene la sfera. Al 18’ Amenta raccoglie di testa un cross dalla testa e manda sul fondo. Al 28’ il Francavilla reclama un rosso nei confronti di Cuccato reo di aver tirato una testata a Mele a palla lontana. Al 30’ viene espulso lo stesso Mele, in maniera molto dubbia, per doppio giallo dopo uno scontro di gioco, ammonito anche Spacca ed espulso Iervese per proteste. Al 48’ il Francavilla accorcia le distanze con il subentrato Galli che insacca in tuffo di testa su un traversone proveniente dalla destra.


I commenti dei due tecnici
Pierluigi Iervese (allenatore Francavilla): “Non mi va di parlare dell’arbitro. Contro una squadra così forte non ti puoi permettere di regalare nulla, noi sapevamo che per fare risultato contro di loro dovevamo essere perfetti e non dovevamo fare regali, purtroppo abbiamo fatto due errori che potevamo benissimo evitare. Però al di la di questo, io penso che come domenica scorsa abbiamo fatto una buona prestazione e penso che sia una sconfitta non meritata. Purtroppo in questo periodo l’assenza di Fofana ci sta pesando più del dovuto, però nonostante tutto qualche occasione per fare gol ce l’abbiamo avuta e com’è successo domenica scorsa la sfortuna in questo momento fa la differenza. Si fa fatica ad accettarla però è una sconfitta che brucia, però sapevamo di giocare contro la capolista, è una corazzata che rispetto alla settimana scorsa ha cambiato 6/11 della formazione titolare, non so se questi giocatori siano più forti dei titolari ma in questo momento non c’è partita contro il Matelica. Rimane un po’ di delusione perché secondo me la squadra mia meritava di più. Amenta? Non commento gli errrori individuali, lui è un giocatore di grande esperienza, però può capitare un errore di questo tipo, non posso rimproverare nulla a nessuno, poi considerando la difficoltà perché stare 0-2 e non perdere la testa non è facile, i miei sono stati bravi fino alla fine, abbiamo cercato di recuperarla, però contro una squadra così organizzata e forte non era facile. La mia espulsione? Non lo so, io sono andato in mezzo al campo per prendere Mele e l’arbitro mi ha mandato via, purtroppo non dico che era prevenuto, però ad ogni errore era sempre contro il Francavilla, a fine partita sono andato a chiedergli chiarimenti perché ero andato solo a prendere il mio giocatore per evitare conseguenze maggiori, però penso che abbia commesso un grande errore”.
Luca Peschiero Tiozzo (allenatore Matelica): “Nel primo tempo, al di la dei due gol, la prima parte è stata equilibrata dove noi siamo riusciti a fare due gol. Poi la gestione della palla, anche negli ultimi minuti del primo tempo, è stata buona, poi nel secondo tempo mi aspettavo la reazione chiaramente di una squadra forte come il Francavilla, loro giocano un buon calcio con fisicità, hanno buoni giocatori, me lo aspettavo. Noi onestamente abbiamo subìto quasi niente, poi c’è stata l’espulsione e al di la di qualche lancio lungo e del gol, di parate il mio portiere non ne ha dovute fare. Devo dire che è stata una gara combattuta dove noi abbiamo sfruttato meglio le occasioni che la gara ha detto e ha deciso di concederci. Penso che per le occasioni la vittoria ci possa stare contro una squadra con cui le passeggiate non si fanno, è una delle migliori squadre che abbiamo incontrato, poi faccio i complimenti ai miei ragazzi perché per stare lì davanti ci vuole qualità, nessuno ha detto che il Matelica è invincibile, il Matelica ogni domenica deve giocare al massimo come ha fatto oggi per difendere i due gol di vantaggio. Lì sopra ci sono squadre con organizi eccezionali, così come le loro tifoserie, lottano per stare lì davanti ed è giusto che lo facciano. Noi ci prendiamo l’incombenza di stare lì davanti, ma sappiamo che ogni domenica sarà sempre più difficile. Chiaramente il Francavilla è una squadra di grandissimo vigore, non lo dico io ma lo dicono i nomi, i giocatori ed il modo in cui gioca, quindi gli faccio i complimenti da parte mia e penso che tutto sommato ci possa stare la vittoria”.

 

 

Tabellino
Francavilla: Spacca, Fiore (9’ pt Molenda), Sembroni, Amenta, Palumbo, Mele, Yussif, Di Pietrantonio, Velardi (21’ st Banegas), Zerbo (33’ st Galli), Mancini (11’ st Di Pinto) A disposizione: Faggiano, Milizia, Di Renzo, Silvestri, Di Sabatino Allenatore: Iervese
Matelica: Kerezovic, Brentan, De Gregorio, Meneghello, Lo Sicco, Cuccato, D’Appolonia (40’ st Messina), Malagò (36’ st Callegaro), Magrassi (23’ st Gioè), Gabbianelli (17’ st Angelilli), Tonelli (24’ st Gerevini) A disposizione: Rivosecchi, Alfonsi, Arapi, Gilardi Allenatore: Peschiero Tiozzo
Arbitro: Gioviani (sezione di Termoli)
Assistenti: Tesolim (sezione di Portogruaro) e Tinello (sezione di Rovigo)
Marcatori: 12’ pt Magrassi (rig.), 22’ pt Tonelli, 48’ st Galli
Ammoniti: Molenda, Zerbo, Spacca, Di Pinto (F)
Espulsi: Mele, Iervese (all.) (F) Peschiero Tiozzo (all. Matelica)
Note: recupero 1’ pt 5’ st, angoli 7-1 per il Francavilla

Pozzuoli. Il risultato è ancora negativo, per la terza volta consecutiva in campionato, ma la CO.GE.D. non esce dal campo umiliata né ridimensionata dallo scontro con una delle corazzate del girone. La Lp Pharm ha infatti confermato la sua forza, specie di fronte al suo caloroso pubblico, centrando il quarto successo consecutivo. Per le teatine, pessimo approccio alla partita, in un primo set sempre condotto e agilmente vinto dalle partenopee. Nel secondo set, Perna e compagne sono salite di livello, lottando punto a punto con le avversarie, mentre c’è grande rammarico per il terzo set, condotto per lunghi tratti e alla fine perso a 23. È mancata un po’ di lucidità e di cattiveria nei momenti decisivi, sono stati commessi meno errori rispetto alla gara contro Cave ma, allo stesso tempo, troppe giocatrici neroverdi hanno vissuto, dati alla mano, una “giornata no”. Non sono bastati i 20 punti di Lorenza Lupidi, miglior marcatrice dell’incontro e unica teatina ad arrivare in doppia cifra, mentre dall’altro lato si segnalano i 12 punti di Cammisa e i 10 di Valentina Russo.
“Non ha funzionato quasi nulla – ha commentato a fine partita Alceo Esposito – eppure, guardando i parziali, non abbiamo sfigurato. Siamo stati poco incisivi in attacco, negativi in ricezione, deboli in battuta, ma nonostante questo non si è vista una differenza abissale con una squadra costruita, a detta di molti, per uccidere il campionato. Spiace per il terzo set, che con un po’ più di cattiveria avremmo potuto portare a casa riaprendo la partita. Il calendario non ci ha aiutato in questo inizio, facendoci giocare fuori casa con avversarie molte forti e in generale con squadre ostiche, come Cave, che stanno dimostrando tutto il loro valore. Non guardiamo ora la classifica, perché alla fine dovremo giocare con tutti, ma certamente continua questo nostro momento di difficoltà. Possiamo uscirne solo con il lavoro e la determinazione di tutti”.
Lp Pharm Napoli – CO.GE.D. Pallavolo Teatina 3-0 (25-19, 25-21, 25-23)
Lp Pharm Napoli: V. Russo 10, Rinaldi (L), Boccia 9, Cosetti (L) n.e., Morra n.e., Sannino, M. Russo (C) 9, Cammisa 12, Astarita n.e., Muzio n.e., Rapillo (L) n.e., Angone 3, Armonia 7
CO.GE.D. Pallavolo Teatrina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri n.e., Kus 8, Negroni 1, Di Tonto n.e., Matrullo 5, Cocco n.e., Capone n.e., Di Tizio n.e., Ragone 3, Lupidi 20, Perna (C) 7. All.: Alceo Esposito.

Chieti. Seconda sconfitta consecutiva per la CO.GE.D., battuta in cinque set da un avversario coriaceo che ha saputo mettere in difficoltà la squadra neroverde e approfittare dei suoi molti errori. Dopo aver vinto un buon primo set, la CO.GE.D. ha ceduto nettamente la seconda frazione, rifacendosi però con una grande rimonta nel terzo set, vinto per 25-23. Senza storia, al di là del 21-25 finale, il quarto set a favore di Cave, mentre nel tie-break le neroverdi hanno combattuto punto su punto fino alla resa, 13-15. Top scorer delle teatine è stata Federica Matrullo con 21 punti, seguita in doppia cifra da Lupidi (19), Perna (14), Kus (12) e Ragone (11). Dall’altro lato, incontenibile Marika Longobardi, autrice di 27 punti.
“Purtroppo è una sconfitta meritata – ha commentato a fine gara Alceo Esposito –. Il nostro avversario di stasera ci aveva studiati bene e ha saputo metterci in difficoltà. Noi però ci abbiamo messo molto del nostro: in settimana avevamo preparato un certo tipo di partita e non siamo riusciti a fare nulla di quello che ci eravamo proposti. Tanti errori tecnici banali, dagli appoggi alle battute, fino ad alcune gravi distrazioni: avevamo detto, per esempio, di non fare pallonetto dietro il loro muro e invece abbiamo fatto pallonetto solo in quel modo; oppure, il loro opposto mancino, Longobardi, che ci ha fatto malissimo, sapevamo che tirava quasi sempre in diagonale, come in effetti ha fatto, ma noi l’abbiamo sempre murata come se avesse dovuto tirare in lungolinea. Siamo alla quarta giornata, quindi è ancora presto per parlare di un momento di difficoltà, ma certamente dall’inizio della stagione non siamo migliorati, ma anzi abbiamo fatto qualche passo indietro. Dobbiamo subito reagire, perché questa sconfitta è figlia davvero di troppi errori”.
CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Volley Cave 2-3 (25-22, 18-25, 25-23, 21-25, 13-15)
CO.GE.D. Pallavolo Teatrina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri, Kus 12, Negroni 4, Di Tonto n.e., Matrullo 21, Cocco, Capone, Di Tizio, Ragone 11, Lupidi 19, Perna (C) 14. All.: Alceo Esposito.
Volley Cave: Longobardi 27, Ferrieri 1, Fornari (L), Casella 8, Polisini 7, Zia 12, Massani 8, Grossi (L), Maurizi n.e., Luciani 3, Fedeli 2, Tomassi, Muzi 1, Felici n.e. All. : Pietro Camiolo.

Ortona. Nell’anticipo del Sabato la SIECO fa e disfà. Ancora orfani di Bencz, torna in campo Michele Simoni recuperato dall’infortunio alla caviglia. L’Impavida vista questa sera contro la giovane formazione del Club Italia CRAI Roma ha evidenziato per i primi due set un gioco attento ed una migliore gestione di tutti i fondamentali nei quali aveva fino ad oggi difettato. Tutto rose e fiori? No di certo. La SIECO accusa un vistoso calo dal terzo set dove i ragazzi del Club Italia fanno i fenomeni e l’Impavida è solo il fantasma evanescente di quella che era stata nei precedenti parziali. Le lugubri ombre del terzo set si allungano fino alle prime battute della quarta ed ultima frazione, poi la SIECO torna in partita dando l’illusione di poter mettere in cascina l’intera posta in palio ma non è così. Un guizzo ospite e tante ingenuità in ricezione rovinano tutto quanto di buono si era visto ad inizio gara. Match che si trascina quindi all’ennesimo tie-break che poi risulterà appannaggio dei padroni di casa.

PRIMO SET: Lo starting six ortonese vede in cabina di regia il capitano Andrea Lanci e Zanettin opposto. Al centro ci sono Menicali e Simoni mentre gli schiacciatori sono Ottaviani e Tartaglione. Libero Provvisiero. Coach Monica Cresta risponde schierando in campo: Salsi al palleggio e Cantagalli opposto. Al centro Cortesia/Russo, in banda Gardini e Recine. Libero Federici. Subito errore al servizio per gli ospiti e conseguente primo punto ortonese. Partenza sprint per gli adriatici che mettono a segno un parziale di 7-0. Club Italia che comincia ad ingranare 12-7. Ancora un muro di Menicali ed il vantaggio torna a +7: 17-10. Tutto liscio come l’olio per la SIECO che può avvalersi di ben nove set point: 24-15. Ad infiocchettare il set ci pensa Menicali che intercetta una palla di ritorno e segna il punto del 25-15.

SECONDO SET. Ancora una buona partenza della SIECO, il muro bianco-azzurro funziona: 5-2. Ace di Tartaglione 8-3. Impavida che a metà parziale viaggia conservando un vantaggio di relativa tranquillità, quando Ivan Zanettin ne schiaccia una delle sue, il tabellone indica 15-12. Il 18-13 costringe coach Cresta al time-out. 19-17 e Nunzio Lanci, per la prima volta questa sera, si avvale del Time-Out per riorganizzare le idee. Allungo impavido, ora il punteggio è di 22-17. Tornano a farsi sotto gli avversati che ora hanno solo tre punti da recuperare 23-20. Il set point è un regalo di Lorenzo Cortesia, che spedisce out il suo servizio. 25-21

TERZO SET. Stavolta la partenza super è degli ospiti che vanno avanti gli per la prima volta: 1-5. Nunzio Lanci corre subito ai ripari chiamando la squadra in panchina. La SIECO è incapace di reagire al ritorno dei campioncini del Club Italia e il coach ortonese prova a cambiare le carte in tavola facendo entrare Pietro Di Meo per Tartaglione. Gli ospiti però non si fermano, anzi, dilagano 6-16. Irriconoscibile la SIECO che non riesce a rosicchiare neanche un punto agli ospiti che invece vanno a tutta birra 10-21. Arriva anche l’ace di Cortesia 13-23. Set stregato per gli adriatici, finisce 16-25

QUARTO SET. Sempre gli ospiti a macinare gioco 1-5 ma la SIECO tiene duro e trova prima il pareggio e poi il sorpasso con Ivan Zanettin 8-7. Ha buon gioco al centro Capitan Lanci che sfrutta al meglio Menicali 16-13. Crampi per Ottaviani e Club Italia che trova il pareggio 18-18 e subito dopo il doppio vantaggio 18-20. Insidioso il servizio di Andrea Lanci che impedisce ai capitolini di costruire l’azione di gioco, quindi tocca a Zanettin portare i suoi ancora in vantaggio 23-20 con due attacchi ed un muro. La SIECO avrebbe la possibilità di chiudere set ed incontro, ma una sfortunata serie di ricezioni errate regala incredibilmente il pareggio al Club Italia

QUINTO SET Equilibrato nelle prime battute. Un fallo di rotazione regala il 3-4 al Club Italia. Pietro di Meo buca il muro a tre 7-5 mentre il punteggio al cambio di campo è 8-6. Ancora due i punti ortonesi con uno Zanettin cercato molto da Lanci: 10-6. Fischiata una palla accompagnata al N.2 ospite così la Sieco ha ben sei punti break dalla sua parte. Zanettin ne tira una delle sue, e chiude set e partita 15-9.

Il tecnico Nunzio Lanci: «Per i primi due set si è vista la più bella Impavida della stagione, per il resto della gara invece, bravi loro, Siamo stati troppo sciuponi non riuscendo a mantenere la stessa l’intensità di inizio gara. Nonostante tutto, abbiamo vinto, abbiamo fatto punti ed abbiamo mosso la classifica. Alla fine è questo quello che conta»

TABELLINI:

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 9, Pesare (L) n.e., Zanettin 25, Bencz, Tartaglione 11, Ottaviani 8, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo 4, Lanci A., Zanini n.e., Menicali 12. Allenatore: Nunzio Lanci
Club Italia Crai Roma: Gardini 12, Cortesia 17, Stefani n.e., Motzo 11, Panciocco n.e., Federici (L), Sperotto, Recine 15, Russo 12, Rondoni (L), Baciocco, Cantagalli 4, Salsi 4, Mosca. Allenatrice: Cresta Monica

 

 

NOTE:
Durata Set: I (20’), II (26’), III (22’), IV (33’), V (16’).
Durata incontro: 1h 57’
Muri Punto: Ortona 13; Club Italia Crai Roma 11
Aces: Ortona 4; Club Italia Crai Roma 7
Errori Al Servizio: Ortona 5; Club Italia Crai Roma 14
Arbitri: Ferriozzi e Turtù della sezione di Ascoli Piceno
REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 6 Novembre su RETE OTTO SPORT (canale 11) Ore 13.00 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

Campobasso. Si ferma a quattro la striscia di vittorie consecutive della Tombesi, superata 2-1 dallo Chaminade al termine di una gara certamente non giocata al meglio dai gialloverdi. Eppure la partita era iniziata bene per i ragazzi di mister Morena, in gol con Piovesan e in vantaggio alla fine del primo tempo. Poi, la reazione dei molisani ha portato ai gol di Caruso e Pizzuto, ma la Tombesi può recriminare per un paio di clamorosi errori arbitrali, soprattutto sulla punizione concessa ai padroni di casa da cui è scaturito il pareggio, assolutamente inesistente. Nonostante la giornata no degli arbitri, i gialloverdi hanno comunque avuto la possibilità di arrivare al pareggio, ma Silveira ha sbagliato il tiro libero del potenziale 2-2. La Tombesi resta così a 12 punti in classifica mantenendo comunque, complici gli altri risultati, la testa solitaria della classifica.

“Non è stata la solita Tombesi – ha commentato a fine partita il portiere Dario Dell’Oso –, non siamo riusciti a controllare la partita come sappiamo fare, pur avendo iniziato bene. Nel secondo tempo abbiamo subito il ritorno dei nostri avversari, anche se la condotta arbitrale ci ha penalizzato in maniera evidente. Comunque, non è il caso di fare drammi: il campionato è ancora lungo e sono certo che ci rifaremo”.

“Fino ad ora non siamo stati fortunati con gli arbitri – ha aggiunto il presidente Alessio Tombesi –. Oggi ci siamo trovati di fronte, come direttore di gara, la stessa persona che ci aveva fatto da cronometrista nella gara di Canosa per una sorta di “punizione” per un suo precedente arbitraggio non proprio convincente. Comunque, sperando di essere più fortunati in futuro, oggi non abbiamo giocato una bella partita, eppure avremmo potuto pareggiarla e forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Cercheremo di ripartire subito, dalla gara di sabato prossimo contro la Dem”.

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