Napoli. Si sapeva che a Napoli sarebbe stata durissima, ma il Chieti Calcio Femminile esce con l’onore delle armi da un match che è finito 4-0 a favore delle campane e ha visto le neroverdi per quasi un’ora tener testa a quella che è ritenuta da tutti la grande favorita del campionato.

La squadra di mister Lello Di Camillo si è presentata all’incontro imbottita di giovanissime viste le importanti assenze, ma è riuscita a vendere cara la pelle fino a che ha potuto. Nella seconda parte della partita è venuta fuori poi la maggiore caratura tecnica del Napoli che ha aggredito il Chieti con manovre in velocità e continue azioni con le quali ha piegato la resistenza delle neroverdi. Da segnalare fra le teatine l’ottima prestazione del portiere Falcocchia, autrice di alcuni prodigiosi interventi che hanno reso il passivo meno pesante.

La cronaca si apre al 2' con un’azione insistita del Napoli: Kubassova serve bene Tammik che però mette a lato. Al 6' è ancora Tammik a presentarsi dalle parti di Falcocchia bravissima a chiuderle lo specchio anticipandola. Al 9' si vede per la prima volta in attacco il Chieti con Scioli che recupera un buon pallone a centrocampo, si invola sulla fascia, mette al centro, ma un difensore del Napoli riesce a deviare in angolo. Falcocchia è ancora protagonista di due ottimi interventi, il primo al 13' quando para a terra sul tiro di Tammik, il secondo, decisamente più impegnativo, in tempestiva uscita sempre su Tammik scattata sul filo del fuorigioco. Al 32' un tentativo su punizione di Gangemi si trasforma in un assist per Libutti che si ritrova il pallone fra i piedi, lo tocca ma è brava Del Pizzo a bloccare. Grande azione del Napoli al 36': Tammik serve De Paula che a sua volta regala il pallone a Kubassova, tiro di prima intenzione di quest’ultima e fantastica risposta di Falcocchia che evita così il gol. Al 39' un errore della difesa neroverde favorisce De Paula che manda incredibilmente a lato da ottima posizione. Napoli di nuovo pericolosissimo al 42' con la conclusione al volo di Tammik che esce di un soffio. Si va al riposo sullo 0-0.

Le padrone di casa rientrano in campo con la ferma intenzione di conquistare i tre punti, ma il Chieti regge bene l’impatto almeno nei primi minuti della ripresa. Al 7' Falcocchia compie l’intervento più difficile della partita quando si distende e riesce a deviare la gran botta da fuori area di Kubassova. Il vantaggio del Napoli arriva però al 13' grazie a De Paula: la brasiliana si invola verso la porta e fa secca Falcocchia con un diagonale che si infila sul palo opposto, il portiere neroverde riesce infatti solo a sfiorare il pallone ma non ad impedire che finisca in rete. Al 17' un ingenuità di Falcocchia, l’unica della sua strepitosa partita, provoca una punizione a due in area del Chieti che risulta letale: De Paula infatti firma la doppietta personale ribadendo a rete dopo la respinta della difesa teatina. Il Napoli ha trovato ormai la quadratura del cerchio e fa tris al 24' con la neo entrata Sibilio che, lanciata a rete, batte Falcocchia con un preciso diagonale. Al 39' il portiere del Chieti viene nuovamente impegnato da una conclusione di Tammik. Due minuti dopo De Biase si divora un gol già fatto tirando alle stelle da posizione favorevole. Il Napoli insiste ed al 45' arriva anche il poker con Tammik che vede così premiata la sua ottima prestazione.

Finisce 4-0, un punteggio troppo severo per un Chieti che, come è detto, ha lottato tanto mettendo il cuore oltre l’ostacolo, ma questa volta non è bastato al cospetto di un Napoli indubbiamente molto forte. Prossimo impegno per le neroverdi domenica prossima in casa contro il Grifone Gialloverde.

 


Tabellino della partita:
Napoli Femminile - Chieti Calcio Femminile 4-0
Napoli Femminile: Del Pizzo, Schioppo, Asta (41' st Del Giudice), Cutillo (9' st Russo), Caiazzo, Risina, Massa (9' st Sibilio), Kubassova (27' st Borrelli), De Paula (27' st De Biase), Tammik, Bannikova. A disp.: Ruotolo, Amodio, Catalano. All. Marino Geppino .
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti, Libutti, Di Sebastiano (34' st La Centra), Gangemi, Scioli, Forcella (43' st Colecchi), Coscia, Di Domizio (19' st De Vincentiis). All.: Di Camillo Lello
Arbitro: Recchia di Brindisi
Assistenti: Morra e Felicelli di Napoli
Reti: 13' e 17' st De Paula, 24' st Sibilio, 45' st Tammik
Ammonite: Gangemi (C)

 

Le impressioni post partita di Alessia Di Santo: “Stiamo lavorando molto durante la settimana per migliorarci sempre di più. Contro il Napoli abbiamo dato il massimo e si sono visti passi in avanti rispetto alle nostre ultime uscite. In campo c’erano tante giovanissime sulle quali la società sta puntando anche per il futuro. La squadra ha giocato bene, abbiamo difeso al meglio. Il rapporto fra tutte noi va sempre meglio, cresce l’amalgama. Dopo il primo tempo non speravamo forse di vincere, ma sinceramente almeno credevamo di riuscire a mantenere il risultato. Il punteggio finale è un po’ severo: abbiamo retto bene tutto il primo tempo, c’è stato un calo nel secondo, però abbiamo tenuto il campo anche forse al di sopra delle aspettative. Una nota di merito per Lisa che ha fatto grandi parate, migliore in campo per me. Il mister ci aveva dato tanti consigli prima della partita e avevamo studiato il nostro avversario: non potevamo contrastare il Napoli dal punto di visto fisico, avevamo dunque capito come cercare di affrontarlo. Abbiamo comunque dimostrato che il Chieti c’è e può puntare alla salvezza, penso che potremo disputare un buon campionato. Sono fiduciosa anche per la prossima partita con il Grifone Gialloverde. Dobbiamo mantenere sempre la concentrazione che forse è mancata in alcune delle partite giocate finora. Contro il Salento abbiamo subito due gol nei primi minuti e questo è successo per disattenzione, non deve ripetersi. Con il Napoli invece siamo scese in campo con il giusto atteggiamento. Il nostro gruppo è ben saldo: mi sono trovata bene sin dal mio arrivo perché le altre ragazze mi hanno fatto integrare subito”.

Matelica. Serataccia per la Magic, andata incontro ad una sconfitta pesante e senza particolari attenuanti, se non quella di aver affrontato un’avversaria davvero forte e agguerritissima. “Partita vinta da Matelica con grosso merito - commenta coach Castorina - ma noi dobbiamo riflettere su quanto abbiamo loro concesso. Una squadra che tira col 45% da tre punti ha dei grandi meriti, ma è altrettanto vero che noi al rientro, dopo il riposo lungo, siamo rimasti con la testa nello spogliatoio, perrmettendo a Matelica di prendere ulteriore slancio ed entusiasmo. Le statistiche sono impietose e ci mettono davanti a una sconfitta netta anche e soprattutto sotto canestro. dove Matelica ha dominato con 47 rimbalzi conquistati contro i nostri 24. Questo significa che i padroni di casa hanno giocato il doppio dei nostri possessi. Impossibile vincere! Non siamo certo contenti di una prestazione come questa ma da martedì torneremo a lavorare con quella serenità che finora è stata la nostra forza e con la convinzione di poter riscattare questa sconfitta già da sabato prossimo contro Fossombrone”. Una disamina lucida, quella di Renato Castorina, che mette il punto ad una gara da dimenticare, non senza però aver rielaborato a modo i motivi principali di una sconfitta così ampia. Due partite interne attendono i Magici contro Fossombrone e Lanciano, tempo verrà per cercare di fruttare al meglio l’occasione di un rilancio verso le zone alte della classifica.

 

VIGOR MATELICA vs MAGIC BASKET CHIETI (21-15, 43-36, 78-50) 103-77
MATELICA
Mbaye 18, Rossi 6, Trastulli 18, Boffini 13, Tarolis 13, Sorci 6, Vissani 13, Vidakovic 8, Pelliccioni 4, Selami 2. All. Sonaglia
Tiri dal campo: 38/70 (54,3%); Tiri da 3 punti 13/29 (44,8%); Rimbalzi O/T 16-31 TOT 47
MAGIC
Mennilli 5, Italiano 7, Povilaitis 24, Musci 7, Di Falco 8, De Gregorio 14, Alba 5, Fusella ne, Pelliccione 7, Masciulli, Razzi ne, Torlontano ne. All. Castorina
Tiri dal campo: 26/62 (41,9%); Tiri da 3 punti 6/19 (31,6%); Rimbalzi O/T 6-18 TOT 24
Parziali: 21-15, 22-21, 35-14, 25-27.
Usciti per 5 falli: Mennilli (Chieti)

Ortona. Illude la Sieco che nel primo set dimostra di saper giocare una buonissima Pallavolo. Ortonesi che grazie ad un servizio sempre insidioso mettono in difficoltà la ricezione dei padroni di casa. Set sempre in equilibrio fin quando i ragazzi di Nunzio Lanci, grazie anche a Marks e Menicali in stato di grazia staccano gli avversari e riescono a controllare la situazione aggiudicandosi il primo set.Con queste premesse c'era la legittima speranza che si potesse tornare dalla Puglia con qualche punto in tasca ma così non è stato. Cresce Gioia Del Colle grazie anche e soprattutto ad una difesa granitica che riesce a prendere qualsiasi colpo la SIECO provasse a tirare dall'altra parte della rete. Contemporaneamente, gli abruzzesi calano in fase di copertura. Il muro tocca tante palle ma di rado riesce ad agevolare un recupero. Ogurčák e Sorrenti appaiono in affanno in ricezione ed è proprio su di loro che si concentra il servizio di Gioia Del Colle. Il secondo ed il terzo set sono di fatto “set fotocopia”. Gioia accumula un vantaggio importante con la SIECO che si sveglia solo nel finale riuscendo a raddrizzare una situazione all'apparenza compromessa che fa sperare in un lieto fine. Così però non è perché puntuali arrivano ricezioni imperfette che rendono difficile, se non impossibile il gioco dei registi Andrea Lanci e Sitti, che si sono dati staffetta nel corso di ogni set. L'ultimo set è invece un semplice epilogo che vede la Sieco visibilmente affranta per non aver dato un pizzico in più nei due set precedenti. Di contro Gioia del Colle è galvanizzata e continua a recuperare palla su palla per poi capitalizzare ogni singolo sforzo difensivo con un attacco efficace. L'incontro si conclude quindi con il risultato di 3-1 ma per tre set, la SIECO ha ben dimostrato di non temere i pronostici con la favorita Gioia Del Colle costretta a sudare più del preventivato conquistare il pieno, meritato, risultato finale.

PRIMO SET. Padroni di casa che confermano il sestetto che ha sconfitto la GAS Sales Piacenza e schierano Kindgard palleggiatore e Prolingheuer opposto. Sighinolfi e Catena centrali, Radziuk e Sideri di banda, Frigo Libero. Mister Nunzio Lanci deve ancora fare a meno di Dolfo e sceglie A. Lanci in cabina di regia con opposto Marks. Gli schiacciatori saranno Ogurčák e Sorrenti mentre al centro giocheranno Simoni e Menicali. Libero Toscani. La prima palla del match è per la Sieco che serve con Menicali. Il muro di casa non contiene la schiacciata di Sorrenti 0-1. Non riesce la difesa a Marks ed è 3-3. Gara molto equilibrata in queste prime fasi con le squadre che rispondono colpo su colpo 6-6. Forza Marks il servizio che mette in difficoltà la ricezione di Gioia, sulla ricostruzione la Sieco mette a segno il primo break 7-9. Ancora forte il servizio di Marks che ora fa ACE e sul 7-10 i padroni di casa chiedono tempo. Out l'attacco in diagonale di Ogurčák e Gioia torna a -1: 10-11. Buono il primo tempo di Menicali, Frigo può solo toccare 12-14. Marks porta la Sieco a +4 con un diagonale murato fuori e il signor Passaro chiama il secondo time out. L'attacco di Marks sembra pizzicare la linea, l'arbitro la chiama dentro ma Gioia non si fida e chiama un check. L'elettronica smentisce l'arbitro, la palla è out e sul 14-16, Nunzio Lanci chiama tempo. Sulla rete il servizio di Menicali 15-17. Out l'attacco di Sideri e l'Ortona si porta sul 15-19. Ace di Sorrenti la SIECO allunga 16-21. Si rifanno sotto gli ospiti, dopo che Marks spedisce fuori l'attacco 20-22. Sbaglia Sighinolfi e gli impavidi respirano 20-23. Sbarra il passaggio Menicali 20-24 ed i set point sono 4. Annullato il primo set point, ci pensa Ogurčák a chiudere i conti per il primo parziale. 21-25

SECONDO SET senza variazioni nei sestetti. Lanci inganna la difesa con un tocco di secondo tempo 1-2. Video check per un presunto tocco a muro della SIECO non ravvisato dagli arbitri. L'elettronica da ragione ai padroni di casa, il tocco c'era: gioia del colle va in vantaggio 3-2. Il primo tempo di Menicali regala il punto del pareggio per la Sieco Service 5-5. Marks trova il mani e fuori vincente e la situazione è ribaltata 6-7. C'è un parziale di 4-0 per i padroni di casa che sfruttando una ricezione non impeccabile degli ospiti va avanti 10-7. Out l'attacco di Sorrenti, il divario tra le due squadre si amplia 12-7 ed ora il parziale è di 6-0. Simoni sbroglia la matassa ma il punteggio è ancora pesante 12-8. Out il servizio di Fiscon subentrato a Sorrenti 14-9. Ace di Kindgard 16-9. Lanci chiama il suo secondo Time-Out. Errore al servizio per Radziuk 17-11. Out il primo tempo di Sighinolfi, Ortona a -4 19-15. Murato Radziuk da Simoni 18-20. Trova l'ace Marks 20-19. Il muro di Simoni vale il 21-21. Difficoltà in fase di ricezione per Ortona, Gioia del Colle vola verso il Set-Point 24-22. Annullato il secondo set point grazie al video-check, il muro di Simoni era dentro. Nella successiva azione, invece, sfiora il muro ortonese, la palla è out ma il punto va agli ospiti che pareggiano il conto 25-23.

TERZO SET che parte con gli schieramenti classici, torna in campo Sorrenti. Sideri la tira fuori ed il primo punto del terzo set è ortonese 0-1. Cartellino verde per Sighinolfi che ammette il tocco sulla schiacciata di Marks. Lo stesso Marks fa Ace e porta i suoi sul 1-3. Marks attacca una palla difficile e la spedisce fuori, si cerca un conforto dall'elettronica che rileva un'invasione dei padroni di casa 2-4. Ogurčák approfitta di una ricostruzione con un pallonetto spinto 2-5. Prolifico il turno al servizio di Sideri che recupera lo svantaggio 5-5. Ace di Simoni su Sideri che riceve male in doppia 5-7. Si infrange sulla rete la schiacciata di Marks 6-7. Chiamata la doppia anche a Menicali che era in palleggio 8-8. La pipe di Radziuk riporta Gioia in vantaggio 10-9. Break per gioia 13-11 e time out chiamato da Nunzio Lanci. Marks pesta la linea, conferma anche l'elettronica 14-11. Sorrenti schiaccia fuori, ancora una volta si chiede l'aiuto del video check. In effetti la palla è in campo. 14-12. Fuga dei locali che trova una copertura piuttosto lenta da parte della SIECO 16-12. Radziuk ha tutti i colpi, supera il muro a 3 ortonese e porta i suoi sul 18-14. Passa il solito Menicali 19-15. Ace di Ogurčák su Margutti 19-16. La Pipe di Gioia impatta sul muro e finisce fuori 21-18. Murato Sorrenti 23-19. Murato Prolingheuer da Ogurčák ma la Sieco deve recuperare ancora un punto 23-22. Out l'attacco di Prolingheuer 23-23. Dopo un bellissimo scambio ha la meglio la Gioiella che con una pipe conquista il set-point 24-23. Murato Ogurčák che fallisce la palla dei vantaggi 25-23.

QUARTO SET. Attentissima Gioia Del Colle in fase di ricostruzione, ottima per tutta la gara. Chiuso Ogurčák a muro ed è subito 2-0. Murato out Marks 3-1. Murato Fiscon che nel frattempo era entrato per Ogurčák
5-1 e gioco subito fermato da Lanci. Il secondo punto della Sieco è ad opera di Marks 5-2. Murato Marks e la forbice s'allarga 7-2. Ace di Menicali, Ortona recupera qualcosa 7-5. Ace di Radziuk 9-5. Marks tira una bomba indifendibile, tuttavia la distanza tra le due squadre è ancora tanta 11-7. Anche la fortuna aiuta Prolingheuer che schiaccia sul nastro con la palla che cade a terra 13-7. Quando il punteggio arriva sul 14-7, Nunzio Lanci chiama il tempo. Check chiamato da Mr. Passaro ma la palla di Marks è dentro di molto. 15-10. Non riesce la ricostruzione ad Ortona 17-11. Out l'attacco di Sorrenti 18-11. Ace su Ogurčák da parte di Scrollavezza 22-14. Forza Sorrenti sulla rete ed ormai manca davvero poco ai padroni di casa per conquistare i tre punti 23-15. Ricezione lunga di Sorrenti ed è 24-15. Chiude Prolingheuer che segna il 25-16 e Gioia si aggiudica set e partita.

Nunzio Lanci: “Abbiamo giocato bene nel primo set, ma questa volta, rispetto alla gara interna con Tuscania ci siamo spenti prima. E' evidente che ci siano dei meccanismi da registrare ed ogni giorno siamo in palestra a provare e riprovare. Siamo stati bravi nel secondo e nel terzo set a recuperare lo svantaggio, ma alla fine abbiamo commesso delle ingenuità e nessuno ti regala niente. Gli avversari sono li per vincere la partita e ne hanno approfittato. Adesso diventa sempre più fondamentale la gara di sabato sera”

Alessio Sitti: “E' un peccato perché abbiamo giocato discretamente contro una ottima squadra che sta attraversando un buon momento, mentre noi veniamo dalla gara contro Tuscania che doveva essere il nostro riscatto ma che ci ha lasciato con l'amaro in bocca. Amarezza anche per questa sera, quando nel secondo set, dopo una grande rimonta, alcuni errori ci hanno tagliato le gambe. Stessa storia anche nel set successivo, e poi quando perdi due set così, due set nei quali rimonti e commetti degli errori proprio sul finale, capita di disunirsi. Nell'ultimo set non c'è stata storia, non aver completato per due volte una rimonta che era a portata di mano è stata una delusione cocente che poi ha influito sul gioco dell'ultimo parziale.”

Prossima gara per gli ortonesi nell'anticipo di sabato sera alle ore 20.30. Arrivano al palasport di Via Papa Giovanni quelli della Elios Messaggerie Catania.

Gioiella Gioia Del Colle – Sieco Impavida Ortona 3-1 (21/25, 25/23, 25/23, 25/16)

 

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 10, Pesare (L), Zanettin n.e., Berardi n.e., Dolfo n.e., Toscani (L), Sitti 2, Sorrenti 9, Lanci A 1, Marks 24, Fiscon 2, Ogurčák 12, Menicali 12. Allenatore: Lanci N

Durata Set: I (29'), II (30'), III (34'), IV (25')
Durata Match: 1h.58'
Aces: Gioia Del Colle 7- Ortona 12
Errori Al Servizio: Gioia Del Colle 3 - Ortona 7
Muri Punto: Gioia Del Colle 12 – Ortona 6
Arbitri Dell'Incontro: Fabio Scarfò (RC), Alessandro Pietro Cavalieri (RC)

Chieti. La compagine di coach Mucci fa registrare la sua miglior prestagione dall’inizio della stagione, mostrando grande solidità e costanza nel rendimento, salvo incappare in un break nell’ultima frazione che regala i primi due punti ai farnesi.

Senza timori reverenziali, i teatini al completo partono subito forte, creando il proprio gioco e tenendo a contatto l’Asd Nova Campli che, tra le mura amiche, ha sempre alzato il proprio rendimento grazie anche ad un pubblico caloroso. Berardi e compagni, tuttavia, non si disuniscono e, con coraggio, chiudono la prima frazione in perfetto equilibrio (18-17). Nei secondi dieci minuti il discorso non cambia con Zacchigna e Schiavoni che bucano la retina avversaria regolarmente a cui rispondono i nostri due lunghi, Cocco e Mijatovic. Un primo tempo che si chiude con l’Asd Chieti Basket consapevole di poter giocarsi la propria chance di vittoria (39-35). Rientrati sul parquet dopo la pausa lunga, l’inerzia della gara cambia totalmente con i due quintetti che faticano ad innescare con facilità i propri terminali offensivi: si segna poco (si chiude 13-10 il terzo periodo) e gli ospiti commettono alcune ingenuità dettate dall’inesperienza che vengono punite pesantemente dagli uomini di coach Tempera (52-45). Nell’ultimo atto di un match vivace i biancorossi si destano dal blackout dei dieci minuti precedenti, arrivando anche a soli due possessi di distanza ma, di fronte ad una Nova Campli concreta ed efficace, i nostri ragazzi devono arrendersi (66-56). La gara termina con una sconfitta ma abbiamo visto miglioramenti nell’alchimia del gruppo e, senza ombra di dubbio, la miglior prestazione stagionale per l’Asd Chieti Basket. Continuando a lavorare così duramente, gli uomini di coach Mucci potranno togliersi presto le proprie soddisfazioni.

Parziali: 18-17; 21-18 (39-35); 13-10 (52-45); 14-11 (66-56)

Nova Campli: Della Loggia 4, Nardi 2, Di Emidio NE, Di Carlo 9, Moretti 10, Ferrari 11, Zacchigna 8, Sumskis 8, Schiavoni 16. All. Tempera

Asd Chieti Basket: Abdulai , Berardi 10, Capanna , Sigismondi 2, Pardi NE, Bantsevich 17, D'Onofrio , Sarchioto 4, Cocco 18, Mijatovic 5. All. Mucci

Napoli. Una sconfitta che fa male: Il Chieti Calcio Femminile perde in trasferta contro il Vapa Virtus Napoli per 3-1.

Non è stata una buona prestazione per le neroverdi: andate al riposo sotto di una rete, hanno subito il raddoppio alla mezzora della ripresa, trovando poi la forza di accorciare le distanze con Libutti. L’illusione di aver riaperto il match è però durata poco più di un minuto e, una volta subita la terza rete, il Chieti non ha saputo nel finale trovare la forza per provare la rimonta.

Nella prima frazione di gioco non si registrano grosse occasioni da rete. Il Chieti però ha la palla per passare subito in vantaggio al 1': una giocata in verticale di Di Sebastiano pesca Scioli che opera un bel taglio e, con il portiere in uscita a terra, cerca di chiudere con il sinistro, ma non centra lo specchio della porta con il pallone che passa a fil di palo. Chissà come sarebbe potuta cambiare la partita con un gol segnato nelle fasi iniziali del match, ma si sa che il calcio non è fatto di “se” e dunque la realtà è stata poi ben più diversa. Dopo questa grande occasione per circa quindici minuti si registra il predominio territoriale da parte neroverde: le padrone chiuse si chiudono bene e rimanevano compatte dietro e non regalano però palle gol. Il Chieti rimane costantemente nei paraggi dell’area avversaria, ma non riesce a scardinare la difesa. Verso la metà del primo tempo la partita comincia a cambiare un po’ volto. Le ragazze di Mister Di Camillo iniziano a soffrire le iniziative delle avversarie e qualche rilancio trova il centrocampo teatino leggermente sguarnito e la difesa non attenta. Nonostante tutto il Chieti riesce comunque a costruire un’altra buona occasione con un tiro-cross che colpisce la parte superiore della traversa con il pallone che esce poi sul fondo. Ancora Chieti con Di Sebastiano che si invola sul settore di sinistra, ma tira alle stelle. Alla mezzora su un’azione in orizzontale a circa 25 metri dalla porta un fallo di una giocatrice del Chieti provoca il gol del vantaggio della squadra di casa firmato con una magistrale esecuzione direttamente su calcio di punizione da D’Avino che mette la palla nel sette passando sopra la nostra barriera: nulla può fare Falcocchia su una parabola perfetta come questa. Senza ulteriori grandi emozioni si va al riposo con il Vapa in vantaggio per 1-0.

La ripresa si apre con le due squadre che si affrontano a viso aperto. Il Chieti cerca di imporre il gioco, però si fa sorprendere dall’aggressività del Vapa che chiude ogni spazio con grande grinta ed efficacia. Al 28' arriva il raddoppio delle padrone di casa con un destro a giro sul secondo palo da circa 20 metri di Di Marzo. Immediata la reazione delle neroverdi che trovano la rete del momentaneo 2-1: l’azione ha origine da un’entrata in area di Giulia Di Camillo che, palla al piede in mezzo a due avversarie, viene atterrata. Sarebbe un rigore ineccepibile, ma l’arbitro lascia proseguire il gioco e su un cross in mezzo Libutti mette di destro a giro sotto la traversa. A quel punto mancano circa cinque minuti più recupero dunque ci sarebbe stato il tempo per raddrizzare il punteggio. Arriva invece la mazzata per il Chieti che dopo circa un minuto viene fulminato da un contropiede concluso da D’Avino con un tiro imparabile in diagonale ad incrociare sul secondo palo. Si prova di nuovo a reagire e c’è ancora spazio per un tiro di Coscia sul finale con il pallone che però si spegne fra le mani del portiere. Finisce 3-1 per il Vapa Napoli che festeggia una vittoria importante e di prestigio. Per il Chieti una giornata storta da dimenticare in fretta. Ora c’è la pausa di quindici giorni e poi tre partite difficilissime per le neroverdi: in sequenza prima in casa contro il Pescara e poi due trasferte con il Salento e il Napoli.

Queste le parole di Mister Lello Di Camillo a fine partita: “Quando le cose girano poco sembra quasi che l’avversario corra tre volte più di noi. Loro sono state pericolose sulle ripartenze: quando cercavamo di prendere un certo predominio in campo si coprivano e con qualche rilancio ci trovavano impreparati. Mi aspettavo di più dalla mia squadra, ma abbiamo dei limiti coi quali dobbiamo fare i conti: la realtà è diversa da quella che ogni tanto immaginiamo. Il Vapa Napoli ha fatto ciò che era nella sue possibilità, ma la differenza fra noi e loro è stata nel fatto che loro ci hanno creduto di più col passare dei minuti prendendo sempre più coraggio. Sicuramente si aspettavano di avere di fronte una squadra più forte e una prestazione migliore da parte nostra. Hanno trovato il gol che ha dato loro ulteriore forza e hanno dimostrato nel corso dei novanta minuti di avere più voglia di vincere, alla fine hanno meritato i tre punti. Erano messe meglio in campo, sono state aggressive, scaltre e furbe, tutte qualità che servirebbero anche a noi. Devo però dire che ogni ragazza del Vapa aveva forse dieci anni in più di ognuna delle nostre. C’è da sperare che col passare del tempo anche le giovanissime che ho in squadra comincino ad acquisire queste caratteristiche che sono di fondamentale importanza per giocare questi campionati. Cosa potrà dare il Chieti in questo campionato? Dipenderà da tanti fattori che si manifesteranno durante il percorso. Sapevamo fino ad un mese fa, nel momento in cui abbiamo giocato la Coppa Italia, che la nostra squadra con due o tre pedine sarebbe potuta essere competitiva per questo campionato che è un po’ più sotto il livello di qualità di quello dello scorso anno. Non che potessimo essere alla pari del Napoli che ritengo essere la più attrezzata, ma potevamo stare comunque lì in classifica. Da un mese a questa parte le cose anziché cambiare in positivo, si sono evolute in negativo: quegli arrivi non ci sono stati perché per un motivo o per un altro non si sono concluse le trattative. Abbiamo dovuto fra fronte a delle perdite importanti: Vukcevic è da più di un mese via per problemi familiari, Benedetti convive con un infortunio da circa quaranta giorni (ha giocato un quarto d’ora con il Potenza e ha stretto i denti contro il Vapa disputando il primo tempo e qualche minuto del secondo). Anche Gangemi ha problemi fisici ed è stata assente gran parte del precampionato. C’è anche Carmosino che abbiamo perso, ha problemi fisici e qualche problema personale. Il gruppo delle esperte in questa maniera si riduce di tanto. Probabilmente quelle che sono ancora a disposizione, condizionate forse dalla negatività del momento, rendono ancora di meno rispetto a quanto potrebbero. Il resto della rosa comprende quasi tutte ragazzine: abbiamo fatto questa scelta un po’ forzata e un po’ voluta. La rosa è abbastanza ristretta, molto giovane e con tanti limiti. Sappiamo che già perdendo due partite potremmo essere fuori dai giochi, una l’abbiamo già persa. Le problematiche ci sono ancora e non so quando le potremo risolvere. Vogliamo lottare per cercare di raggiungere la migliore posizione possibile in classifica, vedremo in futuro cosa succederà. La domenica è normale che dalle ragazzine vengano fuori questi limiti dei quali parlavo e poi si può anche perdere la partita: ci si deve lavorare per portare qualcuna di loro ad avere più voglia, stimoli e cattiveria nel tempo. Questo sarà il Chieti del futuro. Sicuramente non ci saranno rinforzi perché le strade che avevamo praticato non hanno dato frutti, si andrà avanti così. A dicembre se ci sarà qualcuna qui in zona da poter prendere lo faremo, altrimenti andremo avanti come siamo ora. I tifosi e la città sicuramente non potranno aspettarsi un campionato di vertice: è un momento difficile da superare insieme, il tutto ci impone di volare basso acquisendo l’umiltà giusta che ci serve per giocare a calcio e poi magari si spera che il lavoro fatto con le giovani potrà fare da base per costruire una squadra competitiva. Non possiamo promettere altro perché ci sono difficoltà a portare giocatrici in rosa, abbiamo problemi interni. La dea bendata poi non ci sta aiutando visto che avere parecchie ragazze importanti per la squadra non a disposizione influisce sui risultati.
Dà fastidio perdere partite come quella con il Vapa perché, nonostante le nostre carenze, era una compagine alla pari con noi e abbiamo regalato la partita. Andiamo dopo la pausa incontro a match difficili: quello con il Pescara, che ci ha già dimostrato di essere una squadra valida nell’incontro in Coppa Italia, poi abbiamo due trasferte molto difficili, Salento e Napoli. In questo momento in cui non abbiamo la rosa al completo e affrontiamo tante problematiche diventa tutto più duro: il calcio è questo, bisogna avere la forza di superare questi periodi, saper aspettare, non sempre si può vincere. Abbiamo vissuto un ciclo vincente, ora ne stiamo affrontando un altro più complicato, difficilmente si torna a gioire in fretta, ci vorrà tempo e si dovranno incastrare insieme tanti dettagli per tornare in alto. Intanto è importante avere una base giovane, poi ciò che si riuscirà ad ottenere dipenderà sia da noi che soprattutto dalle ragazze che ci dovranno mettere il massimo impegno: la società è sempre disponibile, fa affrontare le trasferte nel migliore dei modi, la società dunque c’è. Ci troviamo di fronte ad una carenza di numero di giocatrici, cercheremo di migliorare quelle che abbiamo a disposizione: dovremo tenerci stretto il gruppo sia quando vinceremo che quando perderemo. Spero che “il contorno” non sia tanto esigente da non capire le difficoltà che ci sono ora e che si dovranno risolvere: i tifosi che ci seguono dovranno essere pazienti a saper prendere i colpi bassi come noi li stiamo prendendo in campo … starà poi a noi cercare di tornare ad essere una squadra più bella da vedere. C’è una pausa ora, poi avremo il derby con il Pescara in casa e due trasferte consecutive. Le pause di solito fanno male, ma calcolando che noi difficilmente recupereremo delle ragazze durante questi giorni prossimi, non cambierà molto. Accumuleremo magari rabbia dentro vita la brutta prestazione fatta a Napoli, avremo quindici giorni per sfogarla. L’infortunio di Benedetti si sta rivelando più complicato del previsto: l’ho gestita in queste condizioni per un mese e non credo possa tornare in forma durante questa pausa. Non possiamo pensare per ora di avere a disposizione Vukcevic e Carmosino. Potrebbe migliorare la situazione fisica di Gangemi. Abbiamo vinto finora contro il Bellante in Coppa che non era una squadra altamente competitiva in quel momento, ora sta facendo buoni risultati, poi contro il Potenza che è una squadra veramente debole e nel primo tempo con loro non abbiamo neanche espresso tanto gioco. Le due sconfitte sono arrivate a seguito di brutte prestazioni: in entrambe le occasioni, Pescara in Coppa e Vapa in campionato, abbiamo meritato di perdere. Si cerca di prendere il lato positivo, vista la qualificazione in coppa ottenuta, ma comunque le prestazioni negative rimangono nella mia mente e faccio i conti con la realtà: non siamo in questo momento competitivi, ci vorrà tanto lavoro, le giovani devono crescere ed impegnarsi, non posso neanche pretendere troppo altrimenti le perderei, questo è un calcio che funziona così. La speranza è che col tempo si rendano conto di stare giocando in un campionato importante. Le più esperte, che hanno calcato palcoscenici diversi e più importanti, devono capire che stanno vivendo una realtà ben diversa e ci si devono calare al meglio, sono loro che devono fare la differenza, devono affrontare il tutto con la dovuta umiltà senza la fretta di voler fare chissà che cosa.
Se si raggiunge un risultato che per l’Abruzzo è storico, se non si ha una base ed un’intelaiatura solida e pronta per poterci restare è normale che ci si incanali verso la parabola discendente. Ci sono stati anche fattori sfortunati, come ad esempio il rinnovamento dei campionati: ci siamo capitati dentro, ma lo devi saper gestire e affrontare al meglio. Giochiamo ora un campionato nazionale strano e duro: c’è una squadra a mio giudizio più forte di tutte le altre, il Napoli, che penso la farà da padrona, poi ci sono tre o quattro discrete, due o tre impresentabili e noi faremo del nostro meglio per arrivare nella migliore posizione possibile a fine stagione. Il derby che disputeremo fra due settimane potrà portare autostima in più alla squadra che lo vincerà. Il Pescara finora ha disputato due partite cogliendo un buon pareggio in Salento su un campo sempre abbastanza ostico, poi ha vinto in casa con punteggio largo contro una squadra che non dico sia come il Potenza ma quasi: è stato finora un percorso buono, il punto in Salento però per me vale molto di più della vittoria ottenuta con tanti gol. Sarebbe stata anche per noi la stessa cosa se avessimo riportato un punto da Napoli , siamo invece un passettino indietro al Pescara per ora. Per quanto riguarda l’organico anche loro sono partiti fra tante difficoltà, hanno avuto problemi a formare la squadra perché gran parte del gruppo dello scorso anno è andato via. Non hanno il nostro blasone: siccome la Serie A per noi è ancora fresca (ci siamo stati appena due anni fa) le altre squadre ci vedono come una compagine titolata e forte, non conoscono invece i nostri veri problemi attuali. Il Pescara è riuscito come noi a mettere insieme la rosa di 19-20 elementi, ha discrete individualità e ragazzine promettenti. Secondo me Chieti e Pescara si possono equivalere ora come ora: se prima della Coppa Italia pensavamo di poterli battere, poi il campo ha dimostrato il contrario. Adesso loro vengono da una fase positiva di grande entusiasmo perché hanno iniziato bene il campionato. Noi viviamo un momento più deludente perché pensavamo di fare meglio a livello di allestimento di squadra invece ci siamo ritrovati a non riuscirci al meglio, abbiamo anche delle problematiche da affrontare per gli infortuni e le assenze. Sulle ali dell’entusiasmo ora sono forse più avvantaggiati loro di noi. Il derby però è sempre il derby, lo giocheremo nel nostro stadio a Chieti, siamo più abituati a giocarci rispetto al Pescara. Prevedo una partita equilibrata: se lo dovessimo vincere noi ci potrebbe stare, se lo dovessero vincere loro anche. Chi vincerà avrà un’iniezione di morale in più. Vedo sinceramente le due squadre orientate ad un campionato tranquillo, nelle posizioni fra quarto, quinto e sesto posto. Se noi all’inizio potevamo avere qualche illusione in più, ci stiamo ora un po’ ridimensionando tornando all’idea di raggiungere la migliore posizione possibile. Per come sono partiti loro quel tipo di classifica potrebbe essere un ottimo risultato, nulla toglie ovviamente che potrebbero fare anche meglio. Dopo Napoli, Grifone e Ludos, noi e il Pescara saremo lì. Dovremo essere bravi noi ad uscire da questo momento un po’ negativo, loro stanno vivendone uno più positivo, ma sarà una partita da giocare, aperta a tutti e tre i risultati a mio giudizio. Giocheremo a Chieti, potrà essere un’arma in più per noi, spero che sia una partita divertente. Mettere in mostra un bel calcio per noi sarebbe importante”.

Grottazzolina. Seconda sconfitta per l’Impavida che incappa in una nuova prestazione sotto le proprie potenzialità. Non è quindi impeccabile la SIECO che, come se non bastasse, perde Ludovico Dolfo proprio ad inizio gara. Problemi ad una caviglia per lui, cadendo male da un muro. Muro che sembra comunque non funzionare alla perfezione. Menicali aveva illuso un po’ tutti proprio con questo fondamentale nelle prime battute di gioco, ma poi gli attacchi avversari hanno incontrato sempre meno resistenza. Vecchi e Cubito sono state spine nei fianchi degli ortonesi e la capacità di difendere, dimostrata dai padroni di casa, ha dato il colpo di grazia alle bocche da fuoco ortonesi anche oggi in serata no. Dopo la sconfitta in terra Marchigiana la SIECO dovrà provare il tutto per tutto in una nuova trasferta, la seconda consecutiva che li vedrà impegnati.

PRIMO SET. Con Poey ancora indisponibile, per la Videx scendono in campo il regista Marchiani e Calarco opposto, Centelles e Vecchi posto quattro, Cubito e Gaspari centrali con Romiti Libero.

Stesso discorso per la SIECO che mette in campo il sestetto tipico che vede Andrea Lanci al palleggio e Marks opposto. La coppia centrale è formata da Menicali e Simoni mentre gli schiacciatori sono Dolfo e Ogurčák. Libero Toscani. Set che si apre con il servizio di Vecchi per la Videx. Ed è subito punto per i padroni di casa con Centelles che chiude la strada all’opposto Marks. Ci pensa però poi Simoni con un potente attacco dal centro a mettere a segno il primo punto per gli ortonesi. Gara molto equilibrata in questi primissimi scambi con la Videx che fa punto e la Sieco che risponde colpo su colpo. Il primo Break è a favore della Videx quando Cubito al servizio mette in difficoltà la ricezione di Ogurčák e Ortona non riesce a ricostruire con efficacia 6-4. Ace di Marchiani che pizzica la linea di fondo campo dando il via alla prima fuga dell’incontro Videx 9, Sieco 5.

Sul punteggio di 10-5 Dolfo cade male da un muro e rimane a terra. Dopo i primi interventi sul campo, l’atleta bianco-azzurro è costretto ad uscire sorretto dai propri compagni. Al suo posto entra Davide Fiscon.

Scambio lunghissimo con squadre che non riescono ad approfittare dei reciproci errori, alla fine però è Grotta che chiude allungando il divario tra le due squadre 14-8. L’errore di Calarco fa avvicinare gli ortonesi, che rosicchiano due punti 14-10.
Potente il diagonale di Marks ma la Videx ha ancora tre punti di vantaggio 17-14. Marchiani conquista l’ace che costringe coach Lanci a chiamare ancora un time-out quando Grottazzolina vede l’obiettivo a portata di mano 20-14. Arriva il primo punto per Fiscon 21-15. Fischiato anche un fallo di invasione ad Ogurčák ed ora la Videx può sfruttare ben 7 punti break 24-16. Tutto facile per i padroni di casa, Ogurčák tira fuori ed il set si chiude 25-16

SECONDO SET che sembra partire così come si era concluso il precedente. I terminali offensivi non riescono ad essere efficaci mentre la copertura dei padroni di casa funziona sin troppo bene. Una palla spinta fischiata ad Andrea Lanci e un errore al servizio di Menicali portano il punteggio sul 3-1. Ace anche per Cubito e Grottazzolina che allunga 6-3. Vecchi vuole imitare il suo compagno di squadra mette a segno ben due ACE di fila 10-5. Murato Ogurčák 14-9. Fortunoso Ace di Cubito, il nastro ferma la palla ed i punti sono 15-9 ed è di nuovo time-out. Ancora out l’attacco ortonese e avversari che sono avanti 18-10. Centelles trova il muro di Ogurčák ma la distanza è ancora siderale 19-13. Rosicchia qualche punto la SIECO grazie anche ad una migliore fase difensiva 22-16. Set che si conclude con l’errore di Marks che spedisce sul servizio la palla ampiamente fuori. Grottazzolina si aggiudica il set 25-17

TERZO SET con la novità Sitti che palleggia al posto del Capitano Andrea Lanci. Calarco trova il primo punto con un muro su Fiscon. Per il secondo ci pensa invece Centelles su Marks 2-0. L’invasione di Calarco vale il primo punto della SIECO 3-1. Out anche il servizio di Fiscon 5-3. Cartellino giallo per Coach Lanci a causa di proteste contro una decisione arbitrale quando siamo sull’8-4. Ancora ace per cubito 9-4. Sitti serve palla alta per Ogurčák che opta per un pallonetto 9-5. Toccato l’attacco di Marks che porta a 7 i punti per la SIECO. La schiacciata della Videx è dentro secondo arbitro e giocatori di casa. Gli ortonesi non ci credono e chiedono un controllo all’elettronica che alla fine da proprio ragione alla coppia arbitrale 11-8. Gran colpo di Centelles, stretto e potente 13-8. Menicali mette a segno l’ace del 13-10. Cartellino VERDE per Michele Simoni che con correttezza ammette un tocco a muro 15-11 per la Videx. Sbaglia Centelles che cercava un tocco a muro, 18-15. Doppia fischiata a Sitti e Nunzio Lanci ferma i giochi 20-15. Il pallonetto di Riccardo Vecchi prende alla sprovvista la difesa ortonese 21-17. Murato il pallonetto di Menicali 23-17. Calarco mura Marks ed è 24-17. Il solito Calarco mette fine alle ostilità schiacciando sul muro che non trattiene. Il Set si chiude sul 25-17 e così anche la gara.


Tanta amarezza a fine gara per gli ortonesi.

Molto critico il Coach Nunzio Lanci: «Proprio come già accaduto contro Bergamo, non è questa la gara che ci aspettavamo di disputare. Non siamo mai riusciti ad entrare in partita e l’infortunio di Dolfo non deve essere un alibi a nostra discolpa. Dobbiamo fare un esame di coscienza per ripartire al meglio. Di certo dobbiamo fare qualcosa da fare per cambiare la rotta rispetto alle prime due gare. Quella di oggi è stata una brutta partita, una sconfitta difficile da digerire e a maggior ragione dobbiamo darci una scossa per superare questo momento».

Fiscon chiamato in causa dopo l’infortunio di Dolfo: «Purtroppo i nostri avversari ci hanno costretti a giocare spesso con palla staccata dalla rete il che ci ha dato grandi difficoltà nel cambio palla. Loro hanno difeso l’impossibile. Sono stati bravi a rimandare la palla sempre nel nostro campo e a noi è mancato quel cinismo per approfittarne. L’infortunio di Ludovico ad inizio gara ci ha scosso molto. Eravamo in apprensione. Questo non deve essere però una giustificazione. Non siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco, né a metterli in difficoltà con il servizio. Adesso testa a Taviano. Sarà una nova opportunità per sbloccarci e finalmente mostrare il nostro vero volto».

Alessio Sitti: «Partita non proprio bella da parte nostra a differenza di loro che hanno invece avuto una buona organizzazione muro-difesa. Abbiamo fatto molta fatica nel cambio palla. Anche se siamo solo all’inizio del campionato dobbiamo resettarci, restare tranquilli e continuare il lavoro in allenamento. Sono convinto che presto ci lasceremo questo momento alle spalle»

 

Videx Grottazzolina - SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA 3-0 (25/16 – 25/17 – 25/19)

Durata Set: I (23’) / II (22’) / III (27’) Durata Totale: 1h 12’

Aces: Grottazzolina 8 - Ortona 2

Errori al servizio: Grottazzolina 9 - Ortona 9

Muri Punto: Grottazzolina 7 – Ortona 4

Arbitri dell’incontro: Di Bari(Brindisi) e De Simeis (Lecce)

Videx Grottazzolina: Cubito 8, Vecchi 15, Centelles 12, Calarco 12, Minnoni n.e., Di Bonaventura n.e., Romagnoli n.e., Gaspari 4, Marchiani 3, Pulcini n.e., Vallese(L), Romiti(L). All.: Ortenzi


Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 6, Pesare (L), Zanettin n.e., Berardi n.e., Dolfo, Toscani (L), Sitti, Sorrenti n.e., Lanci A., Marks 12, Fiscon 6, Ogurčák 6, Menicali 4. Allenatore: Lanci N.


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Chieti. Brucia ancora la sconfitta di due giorni fa con Campetto Basket Ancona nella “prima” tra le mura amiche del PalaTricalle ma, dopo un giorno di pausa, oggi riprendono gli allenamenti in vista della partita tanto attesa dalla città, il derby con l’Unibasket Amatori Pescara di coach Stefano Rajola (domenica 21 ottobre) sempre nel nostro teatro dei sogni. Per prepararci al meglio, ci siamo fermati con Gianluca Di Carmine, passando dalle considerazioni sulla gara con Ancona fino ad un’analisi sui nostri prossimi avversari.

La sconfitta di misura di due giorni fa lascia ancora l'amaro in bocca: secondo te cosa non è andato per il meglio, a parte la serata di grazia al tiro di Simone Centanni?

"Aldilà dei loro meriti e dei nostri demeriti, la partita ha seguito l'andamento del debutto a Corato: un primo tempo in equilibrio prima di una nostra accelerazione che ha prodotto un +10 a inizio ultimo quarto. Purtroppo si è verificato di nuovo uno stop mentale che ci ha portato a dilapidare il vantaggio acquisito arrivando ad un finale punto a punto con un ultimo possesso che, a differenza del precedente incontro, non ha prodotto punti indispensabili per vincere la partita".

La tua presenza nel campo é silenziosa ma determinante come dimostra il tuo minutaggio, il più alto di tutta la squadra in media: cosa salveresti della tua partita e, in generale, di tutta la squadra?

"Il mio minutaggio cosi elevato è legato anche alle condizioni non ottimali di Milojevic e Ponziani. Loro saranno giocatori determinanti per la crescita della squadra. Ne sono certo perchè hanno già dimostrato nel campionato scorso quanto possono essere incisivi in campo, tra Teramo e Campli. Personalmente sono insoddisfatto della mia prova. Ho giocato tanto ma sono stato impreciso in attacco e disattento in alcune situazioni difensive. Nelle partite punto a punto sono i particolari a fare la differenza ed io mi prendo una bella fetta di responsabilità. Della partita di domenica salvo la delusione e amarezza che ho letto negli occhi di tutti noi nello spogliatoio. Vuol dire che tutti abbiamo consapevolezza che dobbiamo fare qualcosa in più per alzare la qualità del nostro gioco. E salverei la bellissima cornice di pubblico che ha gremito il palazzetto: quando siamo entrati in campo, vedendo così tanta gente, siamo rimasti piacevolmente sorpresi del sostegno della città. Abbiamo iniziato la partita un po’ contratti ed emozionati. Sicuramente abbiamo gestito male le emozioni, cosa che sono certo non si ripeterà domenica prossima".

Di fatto non c'è tempo per piangersi addosso perché domenica ci sarà subito la partita attesa da tutta la città: il derby con l'Unibasket Amatori Pescara, dove hai giocato per quattro anni. Come vedi questa partita e quali sono secondo te i punti di forza e quelli di debolezza della squadra di coach Rajola?

"La nostra squadra non ha un pregresso, essendo un gruppo nuovo che deve maturare anche attraverso queste battute d'arresto. Ho giocato quattro anni a Pescara ed ho avuto modo già in passato di affrontarla da avversario. E' una squadra solida ripartita dallo zoccolo duro dello scorso anno (Caverni, Leonzio e Capitanelli) a cui si sono aggiunti giocatori di qualità come Micevic e Potì e validissime alternative come Serafini e Carpanzano, senza dimenticare gli under che danno profondità alle rotazioni".

Chieti. L’Europa Ovini Chieti non riesce a bissare il successo della scorsa settimana a Corato e si arrende al Campetto Basket Ancona (72-73) al termine di una partita in cui i protagonisti, insieme ai dieci atleti sul campo, sono stati i due direttori di gara, che nel momento cruciale della partita hanno scatenato le vibranti proteste del pubblico di casa per diversi fischi rivedibili, che hanno finito per incidere in modo decisivo sull’esito della partita.

L’avvio di gara sembra prospettare grande spettacolo sul parquet con Gueye (5-0 in un amen) subito motivato a perforare la difesa anconetana dalla lunga distanza. L’Europa Ovini Chieti, però, nonostante provi a difendere con energia soprattutto sui lunghi di coach Marsigliani, nulla può di fronte ai colpi mortiferi dei fratelli Centanni che rispettano il pronostico, rivelandosi cecchini precisi dalla linea dei 6,75. A parte loro, Campetto Basket Ancona fatica a trovare altre soluzioni, in virtù anche dell’assenza di Polonara dal campo per falli. Grazie ad una tripla allo scadere da oltre otto metri di Simone Centanni, gli ospiti chiudono avanti il primo periodo (18-20).

Forse spinti dall’inerzia del gioco a proprio vantaggio, gli ospiti partono con grande determinazione nei secondi dieci minuti, aumentando soprattutto l’intensità difensiva a volte al limite dei falli grazie anche al metro arbitrale abbastanza permissivo. Chieti mostra un po’ di sofferenza e non riesce più a trovare la via del canestro con regolarità, l’opposto della Luciani Mosconi che, con il coriaceo S. Centanni (già 13 punti per lui) e Baldoni, prova il primo allungo (24-33). Ma il pubblico teatino, accorso in oltre mille unità, entra in scena nel momento del maggior bisogno riuscendo a scuotere l’Europa Ovini da un blackout prolungato e, grazie al sostegno dagli spalti i nostri, i padroni di casa chiudono un contro break (10-1) in due giri d’orologio che vale la parità alla fine del primo tempo (34-34).

Rientrati dalla pausa lunga, gli uomini di coach Sorgentone mostrano una nuova faccia, sicuramente più cinica e “sporca” di quella dei primi istanti di partita. La differenza la si registra tanto in difesa, che concede solo 15 punti, quanto in attacco con Meluzzi che si erge su tutti e dispensa giocate da applausi in un PalaTricalle incantato. L’Europa Ovini, con vera tenacia, si porta avanti di due possessi sugli ospiti marchigiani (56-50).

Sembrava che i padroni di casa avessero calato la spada di Damocle ad inizio periodo costruendo un vantaggio cospicuo (62-52) con due triple in successione di Meluzzi e capitan Gialloreto. Ma, nel momento forse più complicato per la sua squadra, si attiva Polonara al quale la difesa teatina lascia il tiro dalla distanza ed il centro ex Nardò non perdona con due bombe che consentono a Campetto Basket Ancona di ricucire il divario. In un finale punto a punto a dir poco infuocato, complice anche un fallo tecnico assolutamente ingeneroso fischiato a coach Sorgentone ad un minuto dalla sirena finale, Ancona riporta la testa avanti e, con un guizzo di Baldoni lasciato indisturbato di prendersi un gioco da tre punti, conquista il risultato con molte proteste al seguito (72-73).

Parziali: 18-20; 16-14 (34-34); 22-16 (56-50); 16-23 (72-73)

Europa Ovini Chieti: Gialloreto 7 (2/3 da due, 1/1 da tre), Di Carmine 12 (5/9 da due, 2/2 tl), Di Emidio 10 (2/4 da due, 1/2 da tre, 3/3 tl), Ponziani 4 (2/3 da due), Pappalardo 2 (1/1 da due), Milojevic 2 (1/2 da due), Gueye 9 (2/4 da due, 1/2 da tre, 2/2 tl), Staffieri 7 (1/2 da due, 1/2 da tre, 2/2 tl), Meluzzi 19 (5/5 da due, ¼ da tre, 6/6 tl). Coach Sorgentone, Ass. Coach Perricci, Ass. Coach Cinquegrana.

Campetto Basket Ancona: Polonara 12 (3/6 da due, 2/2 da tre), Baldoni 14 (2/5 da due, 2/3 da tre, 4/5 tl), Casagrande 9 (2/5 da due, 5/7 tl), Maddaloni, Centanni S. (3/8 da due, 4/7 da tre, 5/5 tl), Redolf 3 (3/4 tl), Centanni F. (2/4 da due, 1/2 tl), Zandri, Luini 5 (2/2 da due, 1/1 tl), Cognigni, Giombini, Pajola. Coach Marsigliani, Vice All. Pozzetti, Ass. All. Mele

Ortona. Non è quella vista contro Bergamo la vera Sieco. Una gara dall’andamento altalenante solo per il primo set con gli ortonesi che più volte si sono trovati in vantaggio. Qualche “infortunio” nei fondamentali e qualche ingenuità di troppo hanno dato una spinta in più agli avversari che poi hanno chiuso il parziale a proprio favore. Scarsa resistenza opposta dagli abruzzesi nel secondo e nel terzo set con i bergamaschi che hanno avuto vita facile. Tanti gli errori al servizio che alla fine saranno 13 così come tanti sono stati i muri subiti dai locali 10. Ci sarà di certo da lavorare ma quella di questa sera è senza dubbio una prestazione sotto tono che dopo un buon pre-campionato, nessuno si aspettava.

Primo Set che vede la SIECO schierarsi con la diagonale Lanci al palleggio e Marks opposto. Centrali sono Menicali e Simoni, schiacciatori Dolfo e Ogurčák. Libero Toscani.

Lombardi che invece mettono in campo Garnica in cabina di regia e Romanò opposto. I Centrali sono Erati e Cargioli mentre il posto quattro è affidato alla coppia Shavrak-Tiozzo.

Ed è di Marks il primo punto impavido della stagione, suo il muro dell’1-0, mentre il primo ace è di Ogurčák, 2-0. L’ace di Romanò riequilibra il parziale 3-3. Intensi gli scambi sotto rete e dopo un breve vantaggio ospite gli impavidi tornano avanti di due lunghezze 7-5. Bello e lungo lo scambio che porta la Sieco sull’11-8. Ottimo in questa circostanza, spettacolare il lavoro difensivo di entrambe le formazioni ma è Menicali che decide che ne ha abbastanza e mette la palla a terra con un muro. Coach Spanakis chiama tempo. Ci pensa Erati a riportare il punteggio in parità: muro e tabellone sul 12-12. Erati continua a far male alla SIECO, piazza due aces di fila e da il via alla prima fuga ospite: Bergamo 18, Ortona 16. Sfortunato Marks che dopo aver schiacciato, scivola sul mondoflex e finisce con un piede nel campo avversario: invasione e punto agli ospiti 17-20. Shavrak sbaglia il classico “rigore a porta vuota” spedendo sulla rete una Pipe che, avendo colto di sorpresa gli ortonesi, era addirittura priva di muro. L’opposto bergamasco la spara sul nastro superiore della rete ed è di nuovo parità 20-20. Poco dopo Marks però restituisce il favore schiacciando sulla rete una parallela e l’Olimpia si porta su un pericoloso 20-22. Ogurčák tira una bordata che finisce fuori e l’arbitro assegna il punto agli ospiti, ma Coach Lanci vuole il controllo elettronico. Tuttavia il tocco non c’è ed il punto va a Bergamo 20-23. Sono 3 i set-point per Bergamo ma il punto decisivo arriva al secondo tentativo. Il parziale si chiude 22-25

Nessuna variazione nelle formazioni del Secondo Set, che si apre con l’errore al servizio degli ospiti 1-0. Errore di Dolfo, il suo servizio incontra la rete 4-3 ma Simoni tira la bomba ed e la distanza è ristabilita 5-3. Fallo di rotazione, Marks alza la mano e si dichiara colpevole 5-5. Una ricezione sbagliata porta di nuovo gli ospiti in vantaggio 5-6. Out l’attacco di Marks, ancora una volta il video-check non ci da ragione 5-7. Arriva anche l’invasione fischiata a Dolfo e dopo un parziale di 0-5 adesso gli ospiti conducono 5-8 con Lanci costretto al Time-Out. Per fortuna arriva anche qualche errore da parte degli ospiti, che bucano una veloce al centro permettendo l’agevole ricostruzione locale con Ogurčák che realizza il punto del 7-8. Incisivo a muro “Bibob” Marks che riporta i suoi a distanza minima 10-11. Invasione fischiata ad Ogurčák 12-15. Ace di Simoni, 14-15.

Si accende una piccola polemica tra la panchina ortonese ed il primo arbitro Zingaro. Non viene rilevata una piuttosto evidente invasione degli ospiti e Coach Lanci chiama Video-Check. Tuttavia il primo arbitro ritiene che la richiesta sia arrivata fuori tempo massimo e non la concede. 15-17.
Ancora polemiche con il primo arbitro Zingaro, che questa volta fischia una palla accompagnata a Dolfo, che ovviamente non è d’accordo e cerca spiegazione. Tra le contestazioni della tifoseria locale, l’arbitro non cambia idea 16-20. Prende il largo l’Olimpia Bologna su una SIECO scoraggiata 18-23. Quando anche Simoni la tira fuori, seppur di poco, sono sei i set point per gli avversari. Romanò piazza il punto decisivo e set che si conclude sul punteggio di 19-25.

Nessuna novità anche in questo terzo set e la palla è in mano ad Ogurčák pronto al servizio, ma il primo punto è per Bergamo. Muro di Erati con la Sieco ferma al palo 0-4. È Dolfo a sbloccare la situazione per i padroni di casa 1-4. Errore di Simoni al servizio 5-8. Finalmente un po’ di fortuna anche per gli ortonesi e Ogurčák, con l’aiuto del nastro mette a segno un Ace 8-10. Il solito Erati ferma Dolfo a muro 10-13. Ancora un break a favore dei lombardi, ora il punteggio di 11-15 costringe Mister Nunzio Lanci a chiamare Time-Out. La Sieco è troppo fallosa al servizio mentre Bergamo sfrutta bene le sue cartucce 12-17. Appaiono spenti e demoralizzati i padroni di casa. Cala la concentrazione e la reattività, gli ospiti si portano sul 14-20. È ancora la rete a fermare il servizio di Marks 16-22. Shavrak piazza anche l’ace ed ora i Match-Point da sfruttare, per Bergamo sono davvero tanti 16-24. Il Servizio di Shavrak è da ripetere perché l’arbitro fischia una “linea pestata” in servizio che però, vista al video-check, pestata non è. Si chiude così una gara lascia l’amaro in bocca ai tifosi locali.

Nunzio Lanci. «Il primo è stato un set approcciato nel miglior modo possibile, con le squadre che hanno giocato un’ottima pallavolo. Non siamo poi riusciti a mantenere la stessa intensità per il resto della gara, a differenza loro. Dobbiamo crescere fino a riuscire a mantenere la stessa qualità di gioco dimostrata nella prima parte della partita. Non si può mollare una partita per qualche episodio a sfavore. Il problema, nell’immediato, è quello di mantenere il ritmo per tutta la durata dell’incontro.»

«Dobbiamo allenarci con maggiore intensità, concentrazione e qualità.» dice Simoni. «Perché poi in partita non riusciamo a mantenere il ritmo. Nell’ultima settimana abbiamo avuto qualche assenza ed è logico che poi in partita ne paghiamo le conseguenze. Se la prossima settimana riusciremo ad allenarci meglio, sono convintissimo che le differenze si noteranno»

Il prossimo avversario della SIECO sarà la VIDEX GROTTAZZOLINA, vittoriosa all’esordio di campionato contro la matricola TIPIESSE Cisano Bergamasco per tre set ad uno. Quella di domenica prossima, 21 ottobre, alle 19, sarà la prima di due trasferte consecutive. Dopo Grottazzolina la Sieco visiterà infatti la PAG Taviano. Per rivedere i nostri tra le mura amiche bisognerà quindi attendere GIOVEDÌ 1 NOVEMBRE, turno infrasettimanale che si svolgerà alle ore 18.00. In quell’occasione, ospiti degli ortonesi saranno i ragazzi di Tuscania.

SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA – OLIMPIA BERGAMO 0-3 (22-25/ 19-25/ 17-25)
Durata Set: I (28’) / II (28’) / III (25’) Durata Totale: 1h 21’
Aces: Ortona 3 – Bergamo 6
Errori al servizio: Ortona 13 – Bergamo 11
Muri Punto: Ortona 4 – Bergamo 10
Arbitri dell’incontro: Zingaro (FG), Dell’Orso (PE).

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 7, Pesare (L), Zanettin n.e., Berardi n.e., Dolfo 5, Toscani (L), Sitti n.e., Sorrenti, Lanci A. 1, Marks 13, Fiscon, Ogurčák 11, Menicali 5. Allenatore: Lanci N.

Olimpia Bergamo: Erati 10, Innocenti (L), Cargioli 7, Marzorati n.e., Tiozzo 7, Cioffi n.e., Franzoni (L), Cogliati n.e., Garnica 1, Gritti n.e., Shavrak 11, Sette n.e., Romanò 14. Allenatore: Spanakis

LA SIECO IN TV. Torna come ogni anno l’appuntamento con Sergio Zappalorto ed il suo Pallavolley che andrà in onda ogni mercoledì alle ore 23.00 sul canale 11 – RETE 8 SPORT con replica ogni giovedì sul canale 113 – TELEMARE alle ore 20.30.

Le gare di campionato verranno invece riproposte ogni

lunedì alle ore 16.15 sul canale 11 – RETE 8 SPORT (ampia sintesi)
martedì alle ore 20.30 sul canale 113 – TELEMARE (integrale)
mercoledì alle ore 13.30 sul canale 113 – TELEMARE (integrale)

Civitella Casanova. ColorMax Civitella C5 subito in vantaggio con Titon che lascia tutto il Paladirceu attonito dopo 28 secondi di gioco. La Feldi Eboli non ci sta e in meno di sette minuti di gioco, prima pareggia, con Marco Scigliano, e poi mette la freccia del sorpasso con Josiko.

I padroni di casa non mollano la presa e mettono pressione agli avversari, trovando il terzo centro della serata con un autogol di Jelavic, che supera il suo compagno di gioco, Mazzocchetti, dopo un tocco sfortunato di testa.

Anche nella seconda parte d'inizio match è di marca Colormax Civitella C5. La prima occasione da goal capita sui piedi di Horvat che a tu per tu contro l'estremo difensore della Feldi Elboli non riesce a superarlo in dribbling. Neanche il tempo per disperarsi che il capitano dei biancoazzurri, Coco Smith, viene espulso per doppio giallo; uomo in più che l'Eboli non si fa sfuggire e realizza il quarto goal, sempre con Josiko, in grande forma di inizio stagione. Per i ragazzi di mister Palusci è serata no. Su palla distante dal gioco, gli arbitri ravvedono un fallo di reazione di Horvat; rosso diretto e seconda espulsione. Questa volta, però, i campani non approfittano della superiorità numerica in campo, e si fanno infilare da Fabinho con un perfetto contropiede. L'ultimo centro è di Pedotti, Feldi Eboli, che sfrutta una errata giocata del Civitella in fase di portiere di movimento.


FELDI EBOLI-CIVITELLA COLORMAX SIKKENS: 5-2 (3-1 p.t.)
FELDI EBOLI: Laion, Romano, Josiko, Fornari, Pedotti, André, Glielmi, Giannicola, Pasculli,, Scigliano, Arrieta,, Bocao, Nigro, Caponigro. All. Basile
CIVITELLA COLORMAX SIKKENS: Mazzocchetti, Morgado, Horvat, Coco, Titon, Pieragostino, Pavone, Rocchigiani, Jelavic, Dodò, Fabinho, Curri, Vitinho, Gargantini. All. Palusci
MARCATORI: 0'28'' p.t. Titon (C), 5'48'' Scigliano (F), 6'43'' Josiko (F), aut. Jelavic (F), 5'45'' Josiko (F), 8'40'' Fabinho (C), 18'37'' Pedotti (F)
AMMONITI: Coco (C)
ESPULSI: 3'57'' s.t. Coco (C) per somma d'ammonizioni, 8'02'' Horvat (C)
ARBITRI: Daniele Di Resta (Roma 2), Vincenzo Sgueglia (Civitavecchia) CRONO: Giovanni Ferraioli Vitolo (Castellammare di Stabia)

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