Roseto degli Abruzzi. Il sindaco, Sabatino Di Girolamo, insieme all’assessore alla Cultura e al Turismo, Carmelita Bruscia, ha ricevuto questa mattina una delegazione della Pro loco di Roseto formata dal presidente Roberto Santicchia, dal vicepresidente Ercole Boschi e dal segretario Vittorio Fossataro. Il nuovo organismo si è così presentato, illustrando al primo cittadino il proprio organigramma e la propria struttura, e ha proposto la collaborazione con l’amministrazione comunale nella realizzazione di manifestazioni che valorizzino la città.

“Esprimo il mio più totale compiacimento per l’iniziativa”, dice il sindaco Di Girolamo, “in quanto la Pro loco può rappresentare uno strumento utilissimo di promozione della città e nel contempo può essere il braccio operativo di tante manifestazioni tese ad arricchire il calendario degli appuntamenti. Tra l’altro, la delegazione della Pro loco mi ha informato che l’adesione è già numerosissima e, nella sua apoliticità, sta raccogliendo un notevole successo. Ho promesso ai vertici dell’associazione la massima collaborazione da parte del Comune a tutte le iniziative che vorranno proporre nell’interesse di un arricchimento del cartellone estivo e nell’interesse di una destagionalizzazione degli eventi. Mi auguro che, attraverso l’istituita imposta di soggiorno, Roseto possa finalmente adeguare la propria proposta di manifestazioni alle richieste di un turismo sempre più qualificato ed esigente”.

Vasto. "Una donna denuncia un'aggressione davanti ad un supermercato. Stando al racconto della vittima, ad aggredirla sarebbe stata una mendicante, poi fuggita".

Così in una nota Carmine Tomeo e Marilisa D’Alfonso di Potere al Popolo, che proseguono: "In questi casi, un po' di sano pudore e di senso di opportunità non guasterebbero. Purtroppo, pare siano doti sempre meno presenti nel sindaco di Vasto. Mentre le indagini sono ancora in corso e gli inquirenti stanno vagliando i video delle telecamere di sorveglianza, Francesco Menna si lancia in dichiarazioni senza senso e arriva a dire: "Il vero problema non sono gli immigrati accolti dallo SPRAR, o dai CAS rimanenti spero ancora per poco, ma i clandestini, otto dei quali abbiamo già segnalato per il rimpatrio". Non perdendo tempo a rivendicare il provvedimento anti-accattonaggio di qualche mese fa che ridefinimmo come ordinanza di guerra ai poveri. In quell'occasione, invece di adottare provvedimenti contro le condizioni di povertà, l'amministrazione di centrosinistra pensò di risolvere la questione prendendosela con i poveri, non molto diversamente da Alessandrini (PD) a Pescara che con il provvedimento di sgombero fece esultare Forza Nuova. Un provvedimento che anticipò, a ulteriore dimostrazione della assoluta sovrapposizione del PD e del centrodestra, di qualche mese simile provvedimento dell’amministrazione di San Salvo. Non pago, Francesco Menna si lancia nella criminalizzazione dei clandestini, facendo il gioco di quelli che enfatizzano episodi di piccola criminalità per alzare la tensione contro specifici gruppi sociali, distogliendo l'attenzione dai problemi della città. In periodo elettorale, questo atteggiamento già poco decoroso, diventa addirittura ignobile. Come fa, Menna, a pronunciare una sentenza rispetto all'aggressione, mentre le indagini sono ancora in corso? Come fa a sapere che si tratta di una clandestina? Ma soprattutto, Menna se la prende con la supposta clandestina, con la condizione di clandestinità, anziché con le cause della stessa. Come quando se la prese con i poveri anziché con le cause della povertà. Che è come prendersela con i disoccupati, invece di attaccare i motivi che portano alla disoccupazione; con i senza casa, invece che con i problemi che sono causa della privazione del diritto alla casa per troppe persone. Menna, come Salvini e Meloni con gli immigrati, o come la Fornero e Renzi con i lavoratori, colpevolizza chi soffre una condizione di disagio invece di provare a risolvere in qualche modo le condizioni di vulnerabilità, per quanto rientra nelle proprie competenze e poteri. Perché? Perché, come un bulletto a scuola, è più facile prendersela con i più deboli. Provare a risolvere i problemi reali delle persone, è sempre una cosa più complicata: si chiamerebbe politica, se non fosse che l'hanno ridotta a gestione dell'ordine pubblico contro le persone più vulnerabili".

"Tutto questo avviene, esattamente come con l’ordinanza anti-mendicanti dell’anno scorso - conclude la nota - nel totale silenzio della “sinistra del centro sinistra”, degli esponenti di Liberi e Uguali. Che da una parte sfilano con le antifasciste e gli antifascisti a Macerata, affermando di essere portatori di politiche contro la povertà e a favore dei più deboli ed emarginati della società. E dall’altra continuano ad amministrare con il PD e ad esserne sodali delle politiche anti-sociali".

Bussi. "L'emendamento di Antonio Castricone per mettere fine alla fase commissariale ha accelerato l'iter di appalto dei lavori di bonifica. Il circolo Pd di Bussi pensava che il periodo delle polemiche a tutti i costi fosse concluso. Invece puntualmente ricompaiono, quasi che questo Paese non possa farne a meno. Non contenti, con questi atteggiamenti, si continua non solo a spaccare il Paese ma ad aumentare il nostro isolamento dal resto della comunità regionale".

Così in una nota il Circolo del Pd, che prosegue: "Evidentemente con l'avvicinarsi della campagna elettorale si vogliono nascondere i fallimenti di questa amministrazione, intestandosi meriti che non si hanno. I 50 milioni di euro sono stati stanziati dal governo di allora grazie al lavoro dei parlamentari abruzzesi del Pd (Legnini, Marini).

Per quanto riguarda i piani di caratterizzazione tanto decantati dal sindaco nella conferenza di servizi istruttoria del febbraio 2015, si prende atto del lavoro fatto da altri: il sindaco Salvatore Lagatta non ha fatto nulla. E' nella conferenza dei servizi decisoria del 21 settembre 2015 che si approva tutto il lavoro con l'acquisizione delle osservazioni e prescrizioni derivanti dall'esame istruttorio del 2012 e del 2015.

Il progetto di bonifica preliminare approvato nel giungo 2015 dal commissario Adriano Goio è stato presentato al ministero in data 14 agosto 2014, quindi prima della presa d'atto della conferenza di servizi del 2015 e tale è rimasto.

A tal riguardo una cosa è certa e inconfutabile: l'emendamento fatto da Antonio Castricone per mettere fine alla fase commissariale, ha sicuramente accelerato l'iter di appalto dei lavori di bonifica. Questo è un fatto incontestabile. Per questo lo ringraziamo come circolo locale. Un impulso peraltro riconosciuto dal presidente Luciano D'Alfonso e dalla sottosegretaria Federica Chiavaroli. Piuttosto qualcuno dovrebbe scusarsi per aver detto e scritto che i soldi si destinavano ad altro mettendo in discussione la bonifica.

La Regione a guida Pd ha stanziato i soldi che mancavano per la copertura finanziaria della gara e per questo ringraziamo il presidente Luciano D'Alfonso. Se i consiglieri comunali del Pd non avessero votato a favore per senso di responsabilità tutti gli atti amministrativi e l'accordo di programma fatto dal ministero, visto che da un anno il sindaco non ha più la maggioranza in consiglio comunale (ma rimane sempre al suo posto) oggi parleremmo del nulla.

Il comitato di Bussi, se non fosse di parte, dovrebbe darcene atto. La risoluzione dei problemi viene prima delle polemiche. Non siamo stati noi a bocciare tutti gli accordi di programma proposti dal sindaco ma il ministero dell'Ambiente. Infatti la commissione bicamerale presieduta dall'onorevole Alessandro Bratti li ha definiti “spirati senza esito di compiutezza” nella sua relazione finale. Altro che opposizione di politici locali. Per finire, vorremmo capire se per il 13 febbraio, vista la delicatezza dell'argomento, è stata fatta una convocazione ufficiale da parte del ministero".

Madrid. Mi piace immaginare la preoccupatareazione di mons. Cristiano Bodo di Saluzzo, il più giovane vescovo d’Italia, nel leggere la notizia che Giacomo Lombardo, sindaco di Ostana ha scritto alPapa per invitarlo a visitare Valle Po.
All’attenzione del cronista compare la figura ieratica di don Luigi Destre, il “curato” del Monviso che, salito sul “Re di Pietra” per 120 volte, ha accompagnato gruppi di alpinisti, celebrato Messe e Matrimoni sulla cima più bella delle nostre Alpi e che “rischia” di dover accogliere il Santo Padre nella sua parrocchia e ricevere il dono della stola.
E sì, questa volta Giacomo Lombardo, sindaco dell’incantevole paesino sotto il Monviso, ignorando il protocollo ed il cerimoniale, ha preso carta e penna e ha scritto a papa Francesco per invitarlo a visitare la sua Ostana, uno dei “borghi più belli d’Italia”che, grazie all’opera indefessa di alcuni amministratori, sta riguadagnando dignità, vita e…abitanti.
Ostana, un piccolo comune occitano delle Alpi piemontesi, è passato dai 1300 abitanti del 1910 ad un minimo di 5 negli anni ‘80. Oggi, grazie ad un impegno costante che traduce in nuova economia i valori culturali del territorio, la popolazione residente ha raggiunto le cinquanta unità e continua a crescere con l’avvio di nuove attività economiche.
Nella lettera al Papa il sindaco Lombardo fa vibrare sapientemente le corde del cuore, utilizzando gli argomenti che sono cari a papa Francesco e dimostrando un’acuta sensibilità ed il grande amore nei confronti della propria terra d’origine.
Lombardo illustra al Papa le difficoltà che incontra: “[...]La nuova sfida che Ostana si è imposta è dare slancio all’agricoltura, recuperando e rimettendo a valore i terreni incolti e abbandonati. L’obiettivo è duplice: contrastare il degrado ambientale e favorire l’occupazione giovanile. Per fare ciò, si è intervenuto sullo spezzettamento fondiario delle proprietà, grande problema delle Alpi dove si contano milioni di minuscole particelle catastali. Le diatribe tra i proprietari dei terreni sono la causa principale della situazione di abbandono di molte aree, con la conseguenza della riduzione delle terre realmente coltivabili. Il puzzle delle proprietà va ricomposto, e ancora una volta è il Comune che deve trovare la soluzione tramite un accordo con i privati che è possibile recuperando reciproca fiducia, richiamando alla solidarietà e condividendo, con generosità, il destino dei beni comuni.”

Per raggiungere questo obiettivo, continua Lombardo, “[...]Fa convintamente parte di questo percorso, il progetto di accoglienza avviato da qualche mese. Davanti alle difficoltà del mondo, così accentuate in questo momento storico, abbiamo ritenuto di dover fare la nostra parte offrendoci spontaneamente, per condividere le ricchezze che ci sono state donate, alle sorelle e ai fratelli meno fortunati di noi. Ostana si è proposta come possibile luogo di accoglienza per migranti richiedenti asilo. Noi, che abbiamo come cittadini onorari don Luigi Ciotti e Antonia Arslan (scrittrice testimone del genocidio degli Armeni) vogliamo così dare un seguito concreto alle buone intenzioni spesso proclamate e quasi sempre disattese. [...]”

Queste parole “sono musica” per il Papa. Ma il sindaco “occitano” rincara la dose: “Il progetto non ha mancato di incontrare la reazione ostile di una sia pure piccola parte della comunità; anche tra coloro che praticano la fede cristiana e che neppure le parole illuminate del nostro parroco – ispirate alla Sua dottrina – sono riuscite a convincere. Dopo quella prima fase, che per qualche notte non mi ha consentito di dormire, sembra tuttavia farsi strada un diverso atteggiamento che restituisce al sacramento della Comunione l’originario significato di comunione con Dio e con gli altri esseri viventi, a cominciare dai nostri fratelli in difficoltà.

L’Amministrazione è stata solidale ha tenuto duro e ora, sia pur lentamente, abbiamo fiducia che anche questa sfida possa essere vinta. Ci siamo dedicati con determinazione all’accoglienza e all’integrazione e ora il fronte del no che si era creato, con appoggi esterni, si è sgretolato e molte persone, allora negative, hanno cambiato idea e “i paki,” come vengono affettuosamente chiamati, i pakistani richiedenti asilo sono stati, alfine, accolti positivamente nella comunità.”

Lombardo decide, a questo punto, di togliersi un sassolino dalla scarpa e spende una parola per un’altra minoranza, quella friulana, che da una dozzina di anni attende l’autorizzazione a celebrare la messa in “marilenghe”. Il Friuli come la Occitania, le chiese del monte Cuarnan come quelle del Monviso attendono di sentir echeggiare le orazioni nella propria lingua madre.

“[...]Qui – scrive Lombardo –imperversarono le crociate contro i Catari (1200-1300 d.c. circa) e credo che la Santa Chiesa non abbia mai fatto ammenda ufficiale di queste brutte storie. Il 16 ottobre 2016 è accaduto un avvenimento che possiamo inscrivere a pieno titolo nella storia dell’Occitania: il Vescovo di Pamiers Jan Marc Eychenne ha chiesto, nella chiesa di Montsegur, il perdono cristiano per aver partecipato ad atti contrari al Vangelo attraverso il rogo impietoso dei Catari, una penitenza per aver condotto la Crociata contro gli Albigesi, marcata in questo luogo dall’orrido rogo degli ultimi abitanti del castello di Montsegur.”

E a questo punto parte l’invito del sindaco a Papa Francescoad essere presente alla X edizione del Premio “Ostana – Scritture in Lingua Madre” riservato alle lingue minoritarie in pericolo di estinzione.Con i piedi per terra, ma col sogno nel cuore, Lombardo sollecita il Santo Padre ad essere presente,sia pure attraverso un delegatomagari latore diun Messaggio del Papa, conscio che la Chiesa universale marca inesorabilmente l’agenda del Pontefice.

Lombardo e gli ostanesi non rinunciano al sogno di avere il Papa a Ostana, pur sapendo che ci vorrà tempo per realizzarlo. Il tempo passerà comunque. E i sogni non sono sempre irrealizzabili. Una vita senza sogni è un giardino senza fiori. EOstana è un “Borgo fiorito”.

Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ieri mattina ha incontrato in Municipio il nuovo Comandante della Polizia Stradale di Chieti, Fabio Polichetti, insediatosi da pochi giorni al posto della precedente Comandante Agnese Pane.

Nel rivolgere gli auguri di buon lavoro, il Sindaco ha espresso al comandante le proprie congratulazioni per il ritorno nella propria terra natale. Polichetti, infatti, già Comandante della Polizia Stradale di Reggio Emilia e precedentemente dirigente del centro operativo autostradale di Bologna è nato a Palermo ma è residente a Montesilvano.

«Con il Comandante – ha commentato il Sindaco Di Primio - durante la visita istituzionale di questa mattina abbiamo già parlato di progetti per Chieti e per la sede della Polizia Stradale. Sono sicuro, vista la giovane età, l’entusiasmo che mi ha trasmesso e la conoscenza del territorio, che porteremo avanti le idee sulle quali ci siamo confrontati».

Pescara. Durante la sessione odierna il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione triennale 2018/2010 con 21 voti favorevoli.

“Il bilancio viene approvato con largo anticipo rispetto alla consuetudine amministrativa dell’Ente, come abbiamo cercato di assicurare sin dal nostro insediamento – così il sindaco Marco Alessandrini che detiene la delega – In questo modo sarà possibile far lavorare i settori senza ricorrere all’esercizio provvisorio, a tutto vantaggio della capacità programmatoria nonché dell’efficacia dell’azione amministrativa.

Chiudiamo un Bilancio con entrate correnti di 113.165.000 euro; spese correnti per 102.500.000 euro e spese per investimenti pari a 48.500.000 di euro. All’interno delle spese correnti 27.500.000 sono destinate alla voce personale, 49.200.000 per l’acquisto di beni e servizi, 5.500.000 di interessi passivi su mutui e 4.200.000 euro per i trasferimenti. Oltre a considerare la diminuzione costante della spesa corrente, abbiamo un aumento considerevole delle spese per il sociale, la cui quota netta a carico del Comune per il 2018 è di 4.993.000 euro, pari al 5,67 per cento del bilancio comunale: negli ultimi 15 anni mai il Comune aveva investito risorse proprie per una percentuale così alta. A queste poste si aggiungono poi quelle previste dal Piano Sociale, approvato in Consiglio Comunale nel dicembre scorso, pari a circa 5 milioni di euro. E’ una scelta chiara di questa Amministrazione per sostenere le difficoltà sentite dalla comunità cittadina, su cui agiamo anche con il piano sociale e altre misure sui redditi dei meno abbienti.

Importante anche l’investimento sulla Cultura, che ci consentirà di riqualificare l’attività programmatoria degli enti sostenuti dal Comune, come le fondazioni di diretta emanazione, in modo che si completi il processo di risanamento di queste istituzioni culturali che hanno attraversato un lungo periodo di grande difficoltà, a cui abbiamo prestato attenzione e soluzioni, sin dall’insediamento di questa Amministrazione. È ciò dopo aver risanato il bilancio del Comune e delle sue partecipate (in primis Attiva e Pescara Parcheggi).

Si punta anche sulla sostenibilità, sia con lo stanziamento di risorse che consentiranno ad Attiva l’allargamento della raccolta porta a porta, sia sulle opere che riqualificheranno periferie e quartieri cittadini. Grande anche l’impegno sulla manutenzione, della città e del suo verde pubblico, per la gestione del quale abbiamo stanziato 861.000 euro. Licenziamo un bilancio che ci consente di migliorare la gestione dei servizi e, di conseguenza, la qualità della vita dei cittadini pescaresi, a cui pensiamo da quasi quattro anni e che l’avvio della procedura di equilibrio economico ci ha consentito di riavviare l’attività programmatoria dell’ente e pagare tutti i debiti

abbiamo trovato ferma

A riprova dell’opera di risanamento e dei conti in ordine, preme sottolineare che, al 31 dicembre 2017, la cassa è positiva, non vi sono debiti pregressi da pagare ed i tempi medi di pagamento, per l’anno 2017, è di10 milioni di euro; i tempi medi di pagamento ammontano a 44 giorni sui 30 previsti dalla legge (nel 2016 erano 89 giorni) e le fatture da pagare per spese correnti sono circa 1.500.000 euro e per lavori effettuati circa 300.000”.

Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, questa mattina, alla presenza degli Assessori e del personale comunale, salutando i dipendenti posti in quiescenza – Pietro Visco, Dino Mascitelli, Marilena Marzo, Mario D’Atri, Paola Di Bernardo, Ernesto Romano, Teresa Santucci, Angela Di Franco, Maria Elisabetta Raspa - ha consegnato loro un omaggio da parte del Comune di Chieti.
Ringraziandoli per l’impegno profuso nel corso della carriera lavorativa, ha espresso loro la propria riconoscenza per il servizio reso ai cittadini, ricordando anche i dipendenti Angelo Marrone e Franco Larosa purtroppo scomparsi.

Pescara. “Con grande soddisfazione oggi a Palazzo Chigi ho firmato la convenzione che ratifica il finanziamento del progetto del Comune di Pescara per il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia, bandito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2016, premier Renzi. Si tratta del passaggio finale per ottenere i fondi che ci consentiranno di realizzare progetti di riqualificazione delle nostre periferie e che partiranno a pochi mesi da questa firma".

Così in una nota il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che aggiunge: "E’ un giorno felice, ma anche una data storica, perché questo è uno dei più grandi risultati amministrativi ottenuti a favore di un’opera di “rammendo” urbano che si traduce in lavori pubblici, servizi e iniziative con un’altissima valenza sociale.

Passiamo dalle parole ai fatti, varcando ufficialmente il primo traguardo del bando, voluto dal Premier Matteo Renzi per dare attenzione, respiro e nuova vita alle zone più sensibili delle nostre città.

Si tratta di una somma ingente, la più imponente mai avuta da Pescara, che con 18 milioni di finanziamenti della Presidenza del Consiglio sarà in grado di muoverne oltre 58, grazie alla sinergia fra Pubblico e Privato che era alla base del bando e sollecitava percorsi misti, proprio guardando all’orizzonte del bene comune.

Si apre dunque la fase attuativa di un percorso che abbiamo condiviso con altri enti, associazioni e imprenditoria, dalle tappe serrate, avviato dall’ex vicesindaco Enzo Del Vecchio con grande determinazione e portato avanti dall’assessore Giacomo Cuzzi con altrettanta lena, per vedere al più presto i progetti diventare realtà.

Esattamente in linea con il fine del bando, costruiremo ora quella grande opera di rammendo fra le aree periferiche e il resto del territorio, perché sia unico il cuore della città del futuro”.

Atessa. "Ha approfittato del momento di difficoltà che la donna sta attraversando per imbrogliarla. Con artifici e inganni si è riuscito a farsi intestare da lei l'auto appartenuta al marito defunto per poi rifilarle anche un assegno farlocco".

Ma i carabinieri di Atessa in breve tempo sono riusciti a stanare l'autore della truffa, denunciato alla Procura di Vasto. Il fatto è stato denunciato lo scorso 6 dicembre dalla vittima del raggiro, P.M.R. . La donna – come spiegano i carabinieri in una nota – si è presentata in lacrime in caserma e, dopo aver raccontato di aver perso la figlia 23enne nel terremoto dell’Aquila del 2009 e di recente il marito, ha detto di stare attraversando un periodo di grande dolore e di enorme difficoltà personale. Per questo aveva deciso di mettere in vendita la Mercedes del coniuge su un sito internet. Ma – spiegano le forze dell'ordine – è incappata in un vero e proprio “sciacallo senza scrupoli” al quale nel corso di un colloquio preliminare ha riferito delle sue vicissitudini. L'uomo, C.A., 36 anni di Vasto, approfittando dello stato ella donna, è riuscito a circuirla facendosi intestare la vettura e pagandola con un assegno, che poi è risultato essere falso, per un ammontare di 12 mila euro”. I militari della stazione di Atessa, particolarmente colpiti dalla vicenda, dopo aver raccolto la denuncia, grazie anche alla foto segnaletica mostrata alla stessa, sono riusciti in breve ad identificare il truffatore, che in passato è stato protagonista di altri analoghi fatti. La Mercedes è stata recuperata in collaborazione con i carabinieri di Vasto. La macchina era già in possesso di un bulgaro che di lì a breve l'avrebbe fatta sparire".

In seguito all'operazione il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, ha telefonato al comandante provinciale di carabinieri di Chieti, Florimondo Forleo, e al luogotenente Federico Ciancio, comandante dei carabinieri di Atessa, "per ringraziarli dell'azione di prevenzione e repressione della criminalità che l'Arma svolge sul nostro territorio”.

Roseto degli Abruzzi. Il sindaco, Sabatino Di Girolamo ha indirizzato, questa mattina, una lettera al direttore generale della Asl di Teramo, Roberto Fagnano, nella quale chiede formalmente, dopo i ripetuti contatti avvenuti nei mesi scorsi, di realizzare a Roseto degli Abruzzi un nuovo Distretto sanitario di base. Il sindaco ha dato la disponibilità del Comune a offrire l’area di piazza Marco Polo, antistante il già esistente consultorio familiare. Si tratta di oltre 1.500 metri quadri per realizzare la costruzione di un Dsb che dovrà essere il più possibile adatto a una città come Roseto. Il sindaco ha sottolineato che la posizione dell’area ha un carattere di assoluta strategicità, visto che può raccogliere l’utenza di tutta la valla del Vomano, di Scerne e di Pineto.
Il Comune si è messo a disposizione della Asl per compiere tutte le procedure, il primo cittadino ha anche chiesto la stipula di un accordo di programma, in base all’ex articolo 34 del Testo unico 267 del 2000, già inviato, in bozza, per essere eventualmente integrato con il mutuo consenso.

“Per la città è una bella sfida”, dice Di Girolamo, “in collaborazione con la Asl si potrà fare una struttura all’avanguardia. Abbiamo notato che l’Azienda sanitaria locale di Teramo è consapevole della strategicità di Roseto per la sede del Dsb e siamo convinti che, entro la fine del mio mandato, vedremo realizzata questa struttura con tutti gli strumenti che la legge sui lavori pubblici oggi prevede. La nostra proposta non prevede solo gli elementi minimi di un Distretto sanitario di base, cioè un Uccp (Unità complesse di cure primarie), la radiologia, ma dovrebbe accogliere anche o una Residenza sanitaria assistenziale o una Residenza assistenziale, per creare un servizio utile in base alle indicazioni della Regione”.

“L’assistenza medica attuale in Italia sta andando verso strutture territoriali”, specifica Celestino Salvatore, capogruppo del Pd in consiglio comunale con delega ai rapporti con la Asl e medico, “Oggi, e sempre di più in futuro, ci si ricovera in ospedale solo per le emergenze e per la chirurgia programmata. Due terzi delle risorse economiche del Sistema sanitario sono a carico del territorio. Quindi, è strategicamente molto importante avere un Distretto come quello che stiamo chiedendo alla Asl. Nel Dsb di Roseto chiediamo di inserire, oltre alla radiologia e ai servizi specialistici e di analisi: la Residenza sanitaria assistenziale o la Residenza assistenziale (dedicate agli anziani e a un certo tipo di disabilità). Inoltre, il Dsb conterrà il centro operativo del 118, le Uccp (Unità com-plesse di cure primarie) che sono associazioni di medici di base, le Ncp (Nuclei di cure primarie) e le Utap (Unità territoriale di assistenza primaria). Infine, ma non per ultimo, il Dsb contiene anche la parte operativa dell’Aft (Aggregati funzionali territoriali), si tratta di medici che organizzano il servizio sanitario di base, insieme al Distretto: dalle vaccinazioni alla medicina preventiva ai pro-getti di coordinamento ospedale – territorio”.

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