Ortona. Prima vittoria da tre punti in casa, quella di oggi contro la temibile Pool Libertas Cantù. È stato un avvio thriller per i tifosi bianco-azzurri che hanno assistito ad un avvio molle ed incerto dei ragazzi Impavidi. Scappano subito avanti i canturini con i locali che proprio non riescono a star dietro agli avversari.

Quando il tabellone elettronico a metà parziale dava la Pool Libertas in vantaggio di ben otto punti, 8-16, sembrava il preludio di una rapida disfatta. La tiepida reazione del finale di set rende meno amara la sconfitta ma il punteggio ed il gioco espresso destavano apprensione. «Eppure non ero preoccupato», racconterà Capitan Andrea Lanci a fine gara. «Mi sentivo tranquillo». Il tempo gli ha dato ragione. La SIECO che torna in campo sebbene nella prima parte della gara fatichi ancora a star dietro agli avversari, macina gioco ed è più reattiva. Dopo essere stata in svantaggio di tre punti 6-8 riesce con uno sprint a ribaltare la situazione. I ragazzi di Coach Lanci capovolgono l’inerzia della gara riuscendo ad avere la meglio sui lombardi e fanno loro il parziale. È il set della svolta. Ora sono gli impavidi a condurre le danze e la Pool Libertas deve accontentarsi di inseguire. Cresce la Sieco al servizio, il sestetto adriatico è più attento in fase di copertura ed il muro di Menicali (6 per lui) è micidiale. Finalmente la Sieco Service produce un gioco di qualità ed i tifosi sugli spalti sono in visibilio. Il quarto set è a tinte bianco/azzurre. I ragazzi di Coach Cominetti provano a stringere i denti per la prima parte del parziale ma dopo l’8-6 gli ortonesi dilagano e alla fine vinceranno il set con dieci punti di vantaggio. Una vittoria da tre punti che permette l’aggancio in classifica proprio ai danni dei canturini e che tiene aggrappata la Sieco al (lungo) treno delle inseguitrici e pretendenti al quarto posto. La prossima sfida che attende i Ragazzi Impavidi è prevista domenica prossima, 25 novembre alle ore 18.00 contro la Gas Sales Piacenza che occupa la seconda posizione con 17 punti in classifica.


PRIMO SET: Padroni di casa che schierano in campo il Capitano Andrea Lanci al palleggio che avrà come opposto il tedesco Marks. Gli schiacciatori saranno Dolfo ed Ogurčák mentre i centrali Simoni e Menicali. Libero Toscani. Canturini che rispondono con il palleggiatore Alberini e l’opposto Santangelo. Schiacciatori Preti e Gasparini. Pacchetto centrale affidato a Monguzzi e Frattini. Libero Butti. La prima palla del match tocca alla SIECO con Ogurčák ma il primo punto è degli ospiti: 0-1. Primo break per i lombardi, il loro muro intercetta il tentativo di pallonetto messo in atto da Dolfo 1-3. Subito dopo Preti al servizio pizzica la linea di fondo mettendo a segno un ace: 1-4. Recupera in tuffo Dolfo e permette alla Sieco di ricostruire. Ci pensa Ogurčák a metterla a terra 4-5. Non passa Marks che trova muro: 5-7. Senza alcuna opposizione l’attacco di Cantù e quando si è sul 5-9, Nunzio Lanci chiama tempo. Ancora un ace per gli ospiti 5-10. Punto per gli avversari che sembrano inarrestabili la Sieco è ferma a 5 e gli ospiti avanzano fino a 12. C’è anche un fallo di rotazione a conferma che oggi gira tutto storto per i padroni di casa 5-13. Finalmente Ogurčák spezza l’incantesimo 6-14. Il muro di Menicali porta il tabellone sull’8-15 ma la distanza appare ancora incolmabile. Dolfo cerca di tenere a galla i suoi con un “mani e fuori” che vale il 12-18. Il muro di Simoni lima un po’ lo svantaggio che ora è di quattro punti 14-18. Riprende la fuga La Pool Libertas 15-22 con Dolfo che sbaglia il servizio. 18-24, grande vantaggio per gli avversari che hanno sei palle set, ma la prima è annullata dal preciso fraseggio tra il neo-entrato Sitti e Menicali. Si chiude quindi il set con la precisa stoccata di Monguzzi 19-25.

SECONDO SET. Si torna al sestetto iniziale per la SIECO. Torna quindi Capitan Lanci al palleggio. Subito out il servizio canturino: 1-0. Murato Dolfo 1-2. Errore di Monguzzi al servizio 3-4. Non tiene la difesa di Marks 4-6. Il muro del solito Menicali regala il pareggio agli impavidi 6-6. Ora si gioca punto su punto, ma Cantù conserva ancora il break 10-10. Ace di Menicali ed è sorpasso 11-10. Ace di Marks 13-11 e time-out per gli avversari. Altra bomba dell’opposto tedesco, ora la Sieco vola a +3: 14-11. Murone di Michele Simoni che da solo ferma l’attacco di Cantù 16-13. Bravi gli ospiti nel ricostruire una palla difficile ed ora il gap è quasi colmato 17-16 con Nunzio Lanci che chiede tempo. Il video-check, tra l’incredulità generale assegna una palla che sembrava davvero essere uscita abbondantemente, agli avversari, 17-17. Ace di Ogurčák 19-17. Fischiata la doppia ad Alberini 20-17. Ancora un muro di Menicali 22-17 e canturini che interrompono il gioco. Di nuovo Ace e di nuovo Ogurčák, 22-17. Scatenato Fero, che si concede ancora un Ace 23-17. Dolfo ammette il suo tocco a muro 23-19. Pallonetto preciso di Menicali e Sieco pronta a godere dei suoi 5 set point. 24-19. Chiude il colpo Bibob Marks e la gara torna in equilibrio 25-20.

TERZO SET. Nessuna variazione. Piccolo incidente durante una fase di recupero piuttosto concitata. Santangelo inciampa su una confezione di vino a bordo campo, omaggio agli ospiti dello sponsor Cantina di Ortona, e manda in frantumi una bottiglia di bianco. Il gioco è interrotto per rimuovere i pericolosi cocci di vetro. Non si intendono Menicali e Lanci, vanno in due a palleggiare in recupero e commettono fallo 2-2. Lanci la tocca quel tanto che basta a mettere fuori tempo il muro ospite 5-3. Tira fuori preti il suo servizio, 7-7. Muro di Ogurčák 9-7. Facile l’appoggio di Marks che conquista il decimo punto, ma gli avversari sono a nove. Fischiata un’invasione a Marks che però non è convinto e Nunzio Lanci chiede il check. Dopo lunga consultazione si stabilisce che … la palla è contesa. L’azione è da ripetersi perché l’invasione non c’era. Poi però Ogurčák batte fuori ed il punteggio è comunque 10-10. Il muro di Marks va fuori, ma gli impavidi vogliono la conferma dall’elettronica, che arriva puntuale: 11-12. Tocco intelligente di Marks che ribalta il punteggio ora è la SIECO ad essere in vantaggio 13-12. Bella botta di Ludo Dolfo che trova l’ace: 16-13. Marks ha buon gioco sul muro avverso, trova la mano esterna e la palla inesorabilmente carambola fuori 18-15. Out l’attacco di Dolfo e ospiti che si fanno sotto 19-18. Time Out per Lanci. Ancora l’elettronica è chiamata a giudicare il servizio di Cominetti, ma l’arbitro aveva visto giusto, palla Out. 21-19. Marks la butta giù pesante e nulla può la difesa del Cantù, la palla schizza via 22-19. Sfiora Dolfo a muro, ospiti più vicini di un punto 22-20. Out il servizio di Baratti, che era entrato proprio per il servizio. Sieco ad un passo dall’aggiudicarsi il set 23-20. Fortunoso ace di Dolfo, ed ora, con 4 Set point, manca davvero poco 24-20. Perfetta copertura di Simoni così come il palleggio di Lanci e ottimo poi Ogurčák nel finalizzare al meglio 25-20.

QUARTO SET. Si inizia il quarto set con un punto già in tasca e nessuna variazione da segnalare. La coppia Simoni/Dolfo mette a segno un muro che vale il doppio vantaggio locale 2-0. Dolfo colpisce al volto Monguzzi, colpo fortuito e subito lo schiacciatore Impavido di scusa con l’avversario. Stretta di mano e 4-3. Invasione fischiata agli ospiti 6-3. Ace di Preti, Cantù è ora pericolosamente vicino 6-5. Murato Marks e aggancio riuscito 6-6. Ogurčák e la sua schiacciata toccata a muro valgono l’8-6. Inesorabile Chris “Bibob” Marks, che sta cominciando a carburare nulla può Butti 9-6. Fallo di rotazione fischiato agli ospiti 11-6. Muro ortonese del solito Menicali 12-6. Doppia lombarda, il divario tra le due squadre aumenta 14-6 e Coach Cominetti, gioco forza, chiama tempo. Si gettano in tre per prendere il pallonetto di Ogurčák, ma nessuno di loro riesce 15-7. Invasione del palleggiatore Alberini 17-7. Out il servizio di Marks 19-11. Lesto Dolfo raccoglie di piede una palla di ritorno dal muro, l’azione prosegue ed è sempre lui che finalizza: 20-11. Ace anche per Simoni, ed è 22-12. Ancora una volta Simoni fa punto al servizio 23-12. Cantù non riesce a recuperare dopo un pallonetto di Ogurčák 24-13 ed ormai per la Sieco è solo una formalità. Menicali schiaccia fuori ma Lanci invoca il Video-Check. La palla è fuori ma se non altro ha spezzato la concentrazione degli avversari. E infatti, subito dopo Frattini batte malamente sulla rete. La Sieco vince set e partita: 25-14.

Menicali: «Il primo set di questa gara è forse stato uno dei nostri peggiori. Per fortuna poi ci siamo sbloccati. Sarebbe opportuno cominciare bene e finire altrettanto bene. Dobbiamo giocare più sciolti e ognuno di noi deve prendersi maggiori responsabilità. Certo, non siamo arrivati alla nostra massima espressione, dobbiamo continuare questo processo di miglioramento ma con la prestazione di oggi si sono apprezzati dei miglioramenti».

Marks: «Si. È la mia miglior prestazione in casa e ne sono felice. Tuttavia non posso ancora dirmi soddisfatto. So di avere ancora margini di miglioramento e lavorerò duro per raggiungere il mio top. Fino ad ora non avevo mai giocato con così tanta serenità. Inspiegabilmente soffro molto la pressione della gara. Ho bisogno di sbloccarmi a livello emotivo, mentale e quello compiuto oggi è un passo verso la direzione giusta.»

Nunzio Lanci, intanto si gode il suo opposto: «Marks è un opposto atipico. Bisogna servirlo quando hai una ricezione positiva e palla alta. Quando poi trova continuità ed entra bene in partita diventa inarrestabile. Cosa è cambiato rispetto al primo set? Siamo cresciuti molto al servizio. Abbiamo due braccia pesanti in squadra da sfruttare in battuta, Dolfo e appunto, Marks. Proviamo tanto il servizio in allenamento ed è sempre micidiale. Poi in gara c’è molta più pressione, per questo dobbiamo essere più tranquilli e confidare nei nostri mezzi»

Sieco Service Impavida Ortona – Pool Libertas Cantù 3-1 (19/25 – 25/20 – 25/20 – 25/15)

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 4, Pesare (L) n.e., Zanettin n.e., Berardi n.e, Dolfo 19, Toscani (L), Sitti, Sorrenti n.e., Lanci 1, Marks 18, Fiscon n.e, Ogurčák 13, Menicali 10. Allenatore: Lanci N.

Pool Libertas Cantù: Suraci n.e., Corti n.e., Monguzzi 6, Butti (L), Cominetti 10, Rudi (L), Santangelo 15, Danielli n.e., Santangelo 15, Danielli n.e, Baratti, Frattini 5, Gasparini 4, Preti 16, Pellegrinelli n.e., Alberini. Allenatore: Cominetti

Durata Set: I (26’), II (26’), III (32’), IV (21’)
Durata Totale: 1h.45
Aces: Ortona 9, Cantù 4
Errori Al Servizio: Ortona 13, Cantù 20.
Muri Punto: Ortona 11, Cantù 8.

Arbitri dell’Incontro: Autuori Enrico (SA), Morgillo Davide (Na)

Pineto. Una bellissima gara quella disputata ieri pomeriggio al Palavolley dalla Blueitaly che, sotto 2 set a 0, riesce a rimontare un match dove la speranza era ridotta al lumicino dopo i primi due parziali, contro la corazzata Fano portando a casa la quinta vittoria consecutiva in altrettante partite. Ma che cuore! E che anima! Questa squadra ha scaldato la passione dei numerosi supporters “oltre 500 spettatori” bianco-azzurri giunti al Palavolley S.Maria per spingere i nostri ragazzi verso la vittoria, arrivata in una gara combattutissima con le due formazioni che hanno dimostrato di essere le candidate alla vittoria finale del girone E.
Primo set: primo parziale completamente di marca fanese che si impone per 20-25. Nel primo scorcio di match i pinetesi sembrano contratti ed in affanno. Lucconi e Fellini si fanno valere in attacco, il muro-difesa della Blueitaly è imperfetto e Fano meritatamente porta a casa il parziale.
Secondo set: gli uomini di Pasquali accusano il colpo e i fanesi ne approfittano per infilare a più riprese la retroguardia bianco-azzurra. Picardo prende il posto di Evangelista al centro, ma dopo due azioni di gioco si fa male alla caviglia ed è costretto ad abbandonare il campo. Coach Pasquali tenta la carta Ntotila per Porcinari, la musica non cambia con Fano che chiude con un meritato 12- 25, frutto dell’ottima incisività in battuta ed una buona ricezione. I giochi sembrano quasi chiusi dopo una netta supremazia ospite per merito delle superbe prestazioni di Fellini, Salgado, Paoloni ed uno straripante Lucconi.
Terzo set: il terzo parziale sembra dar ragione ancora una volta ai biancorossi, la Blueitaly prova a risollevare le sorti del match nonostante il pesante passivo dando giusti segnali. Coach Pasquali chiama il cambio in cabina regia, Matricardi prende il posto di Catone.
Sul 6-10 la svolta! Il palavolley è infuocato, la Blueitaly inizia la remuntada grazie ad una palla di seconda di Matricardi ed un bel muro di Hoxha; un errore di Salgado ed un super attacco di Di Meo portano il punteggio in parità 10-10.
Capitan Porcinari suona la carica; Di Meo e Bulfon martellano la difesa della Gibam con schiacciate astute e potenti. Il set procede in parità, punto su punto con le due formazioni che si danno battaglia. La Blueitaly sale in battuta mettendo in difficoltà la ricezione fanese, Lucconi tiene a galla i suoi e Fano torna a comandare il set 23-21.
Un grande muro di Evangelista ed un fallo di invasione di Cecato riportano il punteggio sul 23 pari, sale in cattedra ancora Di Meo con il 24-23 e successivamente dopo il momentaneo pareggio di Graziani, ancora Di Meo 25-24.
Fano risponde palla su palla agli attacchi pinetesi, un errore in battuta di Cecato ed un attacco millimetrico di Porcinari, regalano il set alla Blueitaly 29-27.
Quarto set: la formazione abruzzese parte forte con Matricardi in cabina di regia, parziale di 6-0 con “lo sceriffo” Di Meo imperioso in attacco ed autore di 4 punti consecutivi. Fano non ci sta ed accorcia le distanze con Salgado ed il solito Lucconi 9-7.
La Blueitaly da spettacolo orchestrato dall’ottimo Matricardi, forza l’intensità in battuta e Fano è di nuovo in difficoltà. Cacchiarelli vola in difesa e capitan Porcinari ristabilisce il punteggio sul 14- 9.
La formazione marchigiana non molla e con i giovanissimi Lucconi e Paoloni tenta di accorciare il punteggio, una cinica ed attenta Blueitaly risponde colpo su colpo con Bulfon e Di Meo ancora decisivi, i tifosi del palavolley suonano la carica ed i bianco-azzurri chiudono il parziale sul 25-15, si va al quinto set con l’inerzia che passa il testimone.
Tie break: I pinetesi sono determinati a portare a casa il bottino mantenendo l’imbattibilità in campionato, Bulfon mette a terra il pallone del 7-3, con un errore di Paoloni arriva il cambio campo sull’8-5. Hoxha spinge ancora in battuta e per la ricezione fanese è crisi, Lucconi tiene a galla i suoi ben servito dall’esperto Cecato 10-8 e time-out Pineto.
La Blueitaly riprende il suo cammino con i soliti Bulfon e Di Meo portandosi sul 14-9, cartellino rosso per Di Meo per un gesto di stizza verso Lucconi che a sua volta prende il cartellino giallo 14- 10.
Ace di Fano con Cecato 14-11, sale l’adrenalina, il palavolley è infuocato. Cecato in battuta mette in difficoltà in ricezione Di Meo, Matricardi corre in zona 2 ed alza per Bulfon che con un perentorio attacco piega le mani del muro fanese chiudendo il match 15-11.
La Blueitaly chiude la pratica Fano con una bella vittoria ed è ancora primato.
<<Non possiamo sapere se queste squadre si contenderanno il campionato fino alla fine ma di una cosa siamo certi... Questa gara rimarrà nella STORIA! Complimenti ai nostri avversari ed adesso ricarichiamo le pile con la pausa nel prossimo week-and per tornare più carichi che mai per il prossimo impegno con la Nef Osimo il 25 novembre sempre al PalaVolley S.Maria>>.
MVP: Mattia Matricardi
TABELLINI:
BlueItaly Pineto Volley: Catone, Fortuna, Porcinari 10, Picardo 1, Bulfon 25, Di Meo 21, Evangelista 4, Matricardi 2, Hoxha 6, Ntotila, libero Cacchiarelli ricezione pos 88 % , prf 41 %.
Note: bs 8, ace 5, muri 9
Gibam Fano: Giorgi, Cecato 5, Tallone, Lucconi 22, Fellini 14, Graziani 13, Paoloni 9, Caselli, Salgado 15, Mancinelli, Mazzanti, Tallone, libero Iannelli ricezione pos 59 %, prf 29 %.
Note: bs 18, ace 7, muri 9

Ortona. Torna alla vittoria la SIECO Service Impavida Ortona che in un lunghissimo match durato quasi due ore e mezzo, alla fine batte gli avversari della Elios Messaggerie Catania per tre set a due. Si tratta della seconda vittoria degli impavidi in questo campionato.

Tanti, troppi gli errori al servizio da parte di entrambe le squadre, penalizzano quello che doveva essere lo spettacolo per gli inossidabili tifosi giunti all’impianto di gioco nonostante l’anticipo del sabato sera. Una gara alla fine dei conti equilibrata, con la Sieco che vince il primo set ed illude di poter gestire bene anche il secondo salvo poi subire il ritorno degli ospiti fanno ripiombare nell’incubo i padroni di casa con un “uno due” micidiale che ribalta l’incontro. Catanesi che fanno quello che tutti si aspettano dai ragazzi di Mister Lanci, stringono i denti nel finale di ogni set riuscendo a mettere a segno lo sprint giusto per vincere secondo e terzo ai vantaggi. Quando si torna in campo per il quarto set, gli ortonesi sono sotto due set ad uno. Il surreale silenzio di un intero palasport sembra essere di funesto presagio nonché lo specchio di quello che deve essere l’umore nero dei giocatori impavidi. E invece la SIECO fa la SIECO, ossia si accorge con colpevole ritardo di essere in campo e comincia finalmente a giocare.

La ricezione e la fase di ricostruzione degli ospiti, messe sotto pressione vanno in crisi tanto che Capitan Lanci & Co. prendono il sopravvento e, fatta eccezione per un timido tentativo di rimonta dei siciliani a fine set, riescono a raddrizzare la situazione e a portare la gara al tie-break. Quinto set che parte così come si era concluso il precedente parziale. La Elios tenta di opporre resistenza al gioco ortonese che sembra essere paradossalmente più frizzante ora che ad inizio gara. Non c’è scampo per i catanesi che restano a sei punti, schiacciati da un rullo compressore bianco-azzurro che alla fine si aggiudicherà due punti che muovono la classifica e fanno tanto morale.

PRIMO SET con gli ortonesi che schierano in campo Andrea Lanci al palleggio e Marks opposto. La coppia dei centrali, con Simoni non al meglio, è formata da Bernardi e Menicali mentre gli schiacciatori saranno Ogurčák e Dolfo, rientrato dopo tre giornate di stop. Libero Toscani. Ospiti che rispondono con il palleggiatore Finoli e l’opposto Gradi. Reparto centrali Porcello e Mazza, schiacciatori Corrado e Bonacic. Libero Pricoco.

Prima palla tra le mani di Catania, che con Porcello danno il via alla disputa. Subito errore al servizio per i siciliani: 1-0. Due servizi, due errori per la sieco. Prima Marks, poi Dolfo tirano sulla rete 2-3. Murato Ogurčák ed ospiti avanti di due 4-6. Fischiato un discutibile fallo di doppia a Menicali, punto agli ospiti 4-7. È Dolfo a ridurre le distanze, la SIECO va a -1: 6-7. Block-Out a favore di Marks con gli impavidi ancora alla ricerca dell’aggancio 10-11. Ancora il tedesco protagonista, il suo muro ad uno chiude la strada alla fuga ospite, poi Dolfo, firma il punto del 13-13 dopo un lungo scambio. Ancora un punto per gli abruzzesi, grazie ad una invasione e ad un fallo di doppia. La situazione è dunque ribaltata 15-13. Tra mille contestazioni l’arbitro vede che la palla ha toccato terra, gli impavidi e tutto il pubblico sono di parere contrario ma non si discute 15-15. Dolfo vince un contrasto a muro, Sieco avanti 17-15. Ancora pareggio per Catania 17-17. Marks schiaccia fuori ed è nuovamente vantaggio ospite 17-18. Fuori ancora una volta la schiacciata di Marks e la Elios si avvicina al primo traguardo 18-20. Ogurčák sfrutta il muro avverso, la palla rimbalza fuori seppur di poco, decisione confermata anche dal video-check: 20-20. Bello il fraseggio tra il neo entrato Sitti e Menicali che finalizza il punto del sorpasso 22-21.

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni, Pesare (L), Zanettin n.e., Berardi, Dolfo, Toscani (L), Sitti, Sorrenti, Lanci A, Marks, Fiscon, Ogurčák, Menicali. Allenatore: Lanci Nunzio.

Elios Messaggerie Catania: De Costa, Reina, Porcello, Petrone, Corrado, Gradi, Pricoco, Finoli, Bonacic, Chillemi, Mazza. Allenatore: Puleo Mauro

 

Sieco Service Impavida Ortona – Elios Messaggerie Catania
Durata Set: I (), II (), III (), IV (), V ()
Durata Match: h
Aces: Ortona – Catania
Errori Al Servizio: Ortona – Catania
Muri Punto: Ortona – Catania
Arbitri dell’Incontro: Carletti Stefano (Roma), Verrascina Antonella (Roma).

Chieti. Vincere è sempre difficile ma questa Magic sembra non fare mai eccessiva fatica nell’aggiudicarsi i due punti. Anche la Bramante ha provato a rendere dura la vita ai teatini e in qualche modo ci è riuscita, inseguendo strenuamente, sino a 10’ dalla sirena. Poi ha dovuto anch’essa alzare bandiera bianca e arrendersi al “power game” dei magici. Va così, la striscia di vittorie continua e la bacheca neroverde si arricchisce di un quinto scalpo, in attesa di una gara, quella di sabato prossimo a Matelica che potrebbe rivelare, una volta per tutte, le reali ambizioni dei magici, partiti in sordina e oggi stabilmente insediati ai vertici della classifica.

Primo quarto bello e gagliardo, Musci e Italiano piazzano un paio di stoccate che fanno schizzare la Magic sul 9-2. Coach Nicolini corre ai ripari, inserendo subito Tognacci, diciottenne di belle speranze. Un inserimento che miracolosamente ridà nerbo agli ospiti, subito rivitalizzati e tesi ad una felice rimonta. Magici sorpresi dalla reazione dei pesaresi e un po’ pigri nel riprendere il bandolo della matassa, tanto da permettere agli ospiti di passare in vantaggio con un canestro di Gamberini (17-19). Sarà l’unica volta che i pesaresi riusciranno a metter la testa avanti nel punteggio, subito impattato da due tiri liberi messi a segno da De Gregorio sul finale di quarto (19-19).

Andamento analogo anche nel secondo quarto, i pesaresi reggono l’urto in difesa, limitando il più possibile Italiano e lavorando con una difesa “sporca” che non offre mai tiri facili ai padroni di casa. Il vantaggio dei magici si attesta intorno ai due possessi senza mai andare oltre, almeno quasi sino alla scadere della frazione , quando, sfruttando a una serie di tiri liberi, i neroverdi riescono ad andare al riposo lungo sul 43-35.

Ci si attende uno strappo dei neroverdi in avvio di terzo quarto, quando una tripla di Mennilli sembra aprire una distanza di nove punti, suscettibile di ulteriore crescita. I pesaresi, però, stringono i denti e non mollano, li aiuta l’esperienza di Giampaoli e Gnaccherini che affrontano la buriana senza perdere la bussola, sfruttando i cali di tensione della Magic. Il vantaggio si dilata sino a 11 punti (58-47) grazie ad un canestro di De Gregorio, anche questa sera tra i migliori in campo, che ruba palla e va a realizzare in contropiede, quando mancano meno di 3’ alla fine del quarto. È ancora una volta Giampaoli a ricucire, almeno parzialmente (61-55), il gap, grazie ad un paio di tiri forzatissimi, scagliati da distanza siderale, che trovano miracolosamente la via del canestro. Tutto da rifare o quasi per la Magic.

Nei 10’ finali, però, la Bramante mostra di essere ormai in riserva. Le energie, spese quasi tutte per restare in scia, ormai scarseggiano, mentre Chieti offre i cinque minuti migliori della sua partita, sia in attacco che in difesa. A suon di triple, griffate da Povilaitis, Pelliccione e Italiano, si aprono crepe sempre più ampie nella carena dei pesaresi, appesantiti dalla zavorra dei falli e ormai inermi di fronte al ritmo vertiginoso dei neroverdi. Il vantaggio sale sino a + 18 (76-58), quando si è appena oltrepassata la boa di metà quarto. Castorina allenta la presa, offrendo nei minuti finali la ribalta ai giovani della panchina, che però non sembrano saper sfruttare al meglio l’occasione a loro servita. Pesaro così può limitare a margini più onorevoli la sconfitta, meritando il plauso per non aver mai mollato, anche quando la sconfitta era ormai certa. La Magic festeggia la sua quinta vittoria di fila, 10 punti in cantiere dopo sole sei giornate. Bene così, fieno in cascina utile a far classifica e a far sognare, aspettando gare sempre più probanti.

 

MAGIC BASKET CHIETI vs BRAMANTE PESARO 83-70

Punteggi progressivi (19-19; 43-35; 61-55; 83-70)

Punteggi parziali (19-19; 24-16; 18-20; 22-15)

 

MAGIC BASKET CHIETI 83

De Gregorio 16, Alba, Di Falco 8, Mennilli 9, Italiano 16, Povilaitis 16, Fusella, Pelliccione 8, Masciulli, Torlontano n.e., Razzi, Musci 10. Allenatore Renato Castorina.

Tiri dal campo 30/60 50%, Tiri da tre 9/24 37%, Rimbalzi 8+31.

 

BRAMANTE PESARO 70

Giampaoli 20, Gamberini 17, Gnaccherini 9, Galdelli 3, Bertoni 8, Tognacci 8, Curcio, Terenzi 2, Centiis 3. Allenatore Massimiliano Nicolini.

Tiri dal campo 29/61 47,5%, Tiri da tre 7/16 43,5%, Rimbalzi 3+26.

Pescara. L'incontro ha rispettato le previsioni della vigilia: alta tensione fino alla fine del match, con i tre punti pesanti in palio che vanno alla Colormax Civitella c5.
Il primo tempo di gioco è stato disputato dalle due squadre a ritmi alti, sempre pronte a farsi male, ma il risultato rimane in bilico fino a quasi 3minuti dal suono della sirena, dove il pivot della Colormax Civitella, Horvat, porta in vantaggio la propria squadra con un goal di testa pervenuto tutto in maniera rocambolesca su azione di calcio d'amgolo. L'inizio della ripresa sembra tutto a vantaggio dei padroni di casa, che in poco meno di 4minuti va a segno per due volte, sempre con Horvat e successivamente con Jelavic. Sul 3 a 0, c'è il cambio di partita, la LazioC5 prova il tutto per tutto e inserisce il portiere di movimento, chiudendo i ragazzi di mister Palusci ad una estenuante difesa della porta per oltre 14minuti di gioco. Fioccano tiri e respinte, giri palla perfetti dei biancocelesti che riescono ad accorciare le distanze con due reti. Ma nulla più, i tre punti vanno al Civitella che prosegue il suo lento cammino verso la salvezza.
CIVITELLA COLORMAX SIKKENS-LAZIO: 3-2 (1-0 p.t.)
CIVITELLA COLORMAX SIKKENS: Mazzocchetti, Curri, Morgado, Coco, Titon, Gargantini, Rocchigiani, Jelavic, Dodò, Fabinho, Horvat, Vitinho, Pieragostino, Pavone,. All. Palusci LAZIO: Del Ferraro, Misael, Scheleski, Rocha, Gedson, Biscossi, Chilelli, De Lillo, Bizjak, Lupi, Ottaviani, Afilani, Piermarini. All. Reali MARCATORI: 16'50'' p.t. e 2' s.t. Horvat (C), 4'23'' Jelavic (C), 8'30'' Bizjak (L), 17'38'' Misael (L) AMMONITI: Rocha (L), Rocchigiani (C), Bizjak (L), Coco (C), Chilelli (L), Lupi (L) ARBITRI: Salvatore Minichini (Ercolano), Natale Mazzone (Imola) CRONO: Davide Sallese (Vasto)

 

Pineto. Rabbiosa la rimonta pinetese, dopo un primo set sottotono concluso 22-25 a favore dei pugliesi, la reazione, degli uomini bianco-azzurri di coach Pasquali, che infliggono, successivamente una severa lezione agli ospiti chiudendo rispettivamente 25-10, 25-22, 25-17.
MVP Andrea Bulfon con 26 punti totalizzati.
Il match: Al PalaVolley Santa Maria di Pineto va di scena uno dei classici match testa-coda della classifica, da una parte i padroni di casa della BlueItaly a punteggio pieno e dall’altra la neopromossa Cerignola, ancora fermo a 0 punti e 0 set conquistati.
Primo set con i pinetesi risultati parecchio statici, il muro poco efficace e un attacco poco incisivo a testimoniare un leggero rilassamento, coach Pasquali prova la carta Ntotila al posto di uno spento Di Meoma la musica non cambia.
I pugliesi, così, punto dopo punto riescono a pervenire alla vittoria del primo parziale in campionato chiudendo per 25-22.
Dal secondo parziale la gara subisce un cambio radicale, maggior incisività per i pinetesi in battuta, sale il fondamentale di muro con Picardo ed Hoxha sugli scudi e per la BlueItaly è la vita facile, chiudendo il parziale sul 25-10 con un super Bulfon a martellare i pugliesi, insieme a capitan Porcinari ed allo sceriffo Di Meo, parità 1-1.
Nel terzo set, i pugliesi tornano sotto mettendo in difficoltà la BlueItaly, abile però nell’arginare le offensive ospiti e fortunata nel trovare un Del Vescovo in giornata no, 5 le battute sbagliate dal numero 5 biancorosso e parziale che si conclude con il punteggio di 25-22.
Ultimo parziale a completo appannaggio pinetese. Hoxha, Di Meo, il solito Bulfon in stato di grazia ed un Cacchiarelli super in ricezione, spianano la strada agli uomini di Pasquali. A chiudere il match, sarà la schiacciata letale del n.10 Andrea Bulfon che sancisce il definitivo 3-1.
Termina così, con la vittoria per la BlueItaly Pineto Volley che rimane a punteggio.
Prossima gara sabato 3/11/18 nell’ insidiosa trasferta di Andria. Seguiteci!
TABELLINI:
Blueitaly: Catone 1, Porcinari 9, Picardo 11, Bulfon 26, Di Meo 11, Hoxha 8, Ntotila 1, (L) Cacchiarelli 72% pos/50% prf
Note: bs 5, ace 2, muri 13
Fenice Volley Cerignola: Petruzzelli F. 10, Civita 10, Del Vescovo 6, Mancini 3, Corrieri 3, Petruzzelli V. 17, Palmisano 5, (L) Dammacco 82% pos/42% prf
Note: bs 14, ace 3, muri 4

Chieti. Serviva una prova di carattere per lasciarsi subito alle spalle la gara incolore di Civitanova e così è stato: l’Europa Ovini Chieti domina sulla Janus Basket Fabriano mostrando di star progredendo sulla strada della crescita del gruppo. I teatini giocano la loro miglior partita in stagione, brillando tanto in difesa dove hanno concesso poco o nulla quanto in attacco in cui la buona circolazione di palla ha permesso a sei uomini di chiudere in doppia cifra. Questa sera i lunghi Milojevic (10) e Ponziani (16) hanno dominato sotto le plance, lasciando più spazio agli esterni come Poppy Gialloreto, inarrestabile dall’arco.

Le due squadre si scrutano e prediligono modi diversi per battere la difesa avversaria: l’Europa Ovini prova a costruire soluzioni in post basso e pick and roll che favoriscono Ponziani e Di Carmine, al contrario della Janus Fabriano che si rivela inarrestabile dalla linea dei 6,75 (4/7 di cui 3/4 per Dri) senza trovare punti in area. Grazie anche ad una buona prova a rimbalzo, i padroni di casa chiudono il primo periodo con un discreto vantaggio (19-15).

La Ristopro approccia in modo più aggressivo alla gara chiudendo un break (5-9) che, in un amen, annulla il vantaggio teatino. Coach Sorgentone ferma il gioco per evitare cali di tensione e la sua squadra risponde egregiamente: Gialloreto suona la carica con due triple consecutive che infiammano il palazzetto ma solo grazie a due difese sublimi per i teatini l’Europa Ovini prova il primo allungo del pomeriggio (33-24 con un parziale aperto di 12-0). Proprio le realizzazioni dall’arco, dopo un primo quarto sottotono, sorridono ai padroni di casa rivelandosi la vera arma in più con la quale la Teate Basket allunga nel punteggio. Menzione speciale per Milojevic che si rivela fattore determinante nei secondi dieci minuti di partita raggiungendo già 10 punti, di cui gli ultimi due importantissimi in tap-in sulla sirena (42-33).

Rientrati sul parquet, gli uomini di coach Sorgentone, seppur continuando a trovare il fondo della retina soprattutto con i lunghi (Ponziani e Milojevic entrambi a quota 10), dimostrano di saper leggere bene le fasi della partita ed aumentano la solidità difensiva con la quale incrementano il proprio bottino sugli avversari (13 palle perse in attacco per la Ristopro Fabriano). Solo un rientro dei marchigiani nell’ultimo minuto della frazione (2-10), dopo il +14 per i teatini, lascia ancora tutto aperto con ancora 10 giri d’orologio sul cronometro (56-50).

Il break biancoblu non scompone l’Europa Ovini Chieti che resta concentrata sul proprio gioco, partendo dalla difesa attenta che induce gli ospiti a commettere forzature o possessi persi fino alla transizione offensiva con un super Gialloreto che si erge sugli scudi spaccando in due la gara (12 punti con 4/6 dalla linea dei 6,75). Dopo il massimo vantaggio (+19, 73-54), Chieti gestisce con oculatezza il risultato fino alla sirena finale (81-64).


Parziali: 19-15; 23-18 (42-33); 56-50 (14-17); 25-14 (81-64)
Europa Ovini Chieti: Milojevic 10 (4/5 da due, 2/5 tl), Meluzzi 2 (1/2 da due), Di Carmine 12 (5/8 da due, 2/2 tl), Gialloreto 12 (4/6 da tre), Di Emidio 10 (1/2 da due, 2/4 da tre, 2/2 tl), Ponziani 16 (7/8 da due, 2/4 tl), Staffieri 2 (1/1 da due), Rotondo, Pappalardo NE, Gueye 17 (4/5 da due, 3/6 da tre). Coach Sorgentone, Ass. Coach Perricci, Ass. Coach Cinquegrana.
Tiri liberi 8/13, rimbalzi 23 4+19 (Ponziani 5), assist 21
Janus Basket Fabriano: Monacelli 2 (1/3 da due), Dri 18 (4/7 da due, 3/7 da tre, 1/2 tl), Paparella 5 (1/2 da due, 1/5 da tre), Francavilla NE, Boffelli 6 (2/3 da tre), Morgillo 5 (2/3 da due, 1/1 tl), Gatti 18 (4/9 da due, 3/7 da tre, 1/1 tl), Thiam 8 (4/5 da due), Cimarelli 2 (2/2 tl), Donati NE, Mencherini NE. Coach Fantozzi.
Tiri liberi 5/6, rimbalzi 28 10+18 (Thiam 6), assist 17

Chieti. Un vero rullo compressore la Magic di questi tempi capace di asfaltare chiunque si frapponga al suo cammino, mostrando bellezza e solidità fuori dal comune, forse anche fuori categoria. Perugia, corre e combatte, buttando sul campo tutte le energie a sua disposizione: sudore, corsa e tanta buona volontà ma è chiaro sin da subito che la sfida è imapari. Per battere Chieti, infatti, avrebbe bisogno di ben altre armi e soprattutto di più peso sotto canestro, dove Musci, ancora una volta è master&commander. Troppo fragile e inesperto il russo Frolov per contrastarlo e ben poco può aiutarlo il vecchio Gagliardoni. Alla fine il totem di Francavilla Fontana metterà a referto un 10/11 al tiro, il che la dice lunga su quanto sia stato dominante in questa gara. D’altro canto, però, non ci si inganni nel credere che lo strapotere della squadra di coach Castorina sia da intendere come la somma di tante prestazioni eccellenti. È vero, invece, il contrario ovvero che i singoli si esaltano, soprattutto, grazie a una grande prestazione collettiva di squadra che di volta in volta permette a tutti, compresi i più giovani, di brillare e di mettersi in evidenza. Fluidità nella circolazione della palla, un buon equilibrio nel distribuire le soluzioni dei tiri, sia sotto canestro che oltre la linea dei tre punti, una difesa attenta e una feroce determinazione, sono queste le caratteristiche più marcate della Magic vista in queste gare iniziali di stagione. Davvero tanto ma non tutto, visto che ogni domenica, si assiste ad un’incoraggiante quanto esponenziale crescita delle ambizioni di questa strada.

 

La cronaca

Il primo canestro è di Frolov e sarà l’unico vantaggio messo a referto in tutta la partita dai padroni di casa. Musci ingrana subito le marce alte e il vantaggio si fa subito cospicuo. Gli umbri, però, reggono la prima spallata dei neroverdi grazie alla precisione al tiro degli esterni, mettendo in mostra le qualità balistiche di Antonielli e Monacelli. Coach Piselli dà il cambio a Frolov, inserendo Gagliardoni, la Magic riparte e scappa di nuovo a +9.

In avvio di seconda frazione si mette in luce il giovanissimo Filippo Faina, che con una tripla riporta Perugia in scia (24-27), Ci pensa De Gregorio, anche questa sera uscito dalla panchina, a scavare di nuovo un margine di sicurezza, realizzando 7 punti consecutivi che rilanciano i teatini a + 10 (24-34). Gli arbitri inventano un paio di fischi, suscitando le ire di coach Castorina, al quale viene assegnato un tecnico, che nulla pesa sull’economia del risultato. Nel finale, però, grazie ad un attacco al ferro di Faina e una tripla di Monacelli, Perugia riesce di nuovo a limare lo svantaggio fino a 7 lunghezze di distanza (41-47). Si va così al riposo lungo.

Al rientro il copione è quello già letto in altre gare, la Magic mette sul parquet l’artiglieria pesante e inizia un bombardamento a tappeto che costringe i padroni di casa alla ritirata. A mezzo quarto il vantaggio è già di 15 punti e Perugia a questo punto si arrende. In evidenza in questa fase ancora De Gregorio e finalmente Mennilli, che infila 5 punti in sequenza.

La frazione finale è ancora una volte una mera appendice della gara: giochi fatti, vantaggio sempre più ampio e spazio finale a giovani e giovanissimi. Game Over! La quarta vittoria consecutiva va così in archivio, si attendono altri sfidanti, di certo avversari più probanti di Perugia, ma intanto la fiducia cresce e con essa un’autostima che sarà ormai difficile da scalfire. Non c’è limite alle ambizioni, questi ragazzi sanno sognare.

 

PERUGIA BASKET VS MAGIC CHIETI (15-24; 41-48; 62-81) 72 - 99
PERUGIA 72
CIOFETTA, RIGETTI L 10, FAINA 19, FIORUCCI 3, GAGLIARDONI, RIGHETTI T., ANTONIELLI 15, FROLOV 8, RAGNI, GOMEZ 4 MONACELLI 13. ALL. GIORGIO PISELLI.
TIRO.T. 25/68 37%; TIRO DA TRE 9/27 33%, RIMBALZI 10+26 36.
MAGIC CHIETI
DE GREGORIO 19, ALBA 3, DI FALCO 9, MENNILLI 7, ITALIANO 18, POVILAITIS 14, FUSELLA, PELLICCIONE 6, MASCIULLI 3, RIZZI, TORLONTANO, MUSCI 20. ALL. RENATO CASTORINA
TIRO.T. 39/72 54%; TIRO DA TRE 11/24 46%, RIMBALZI 11+36 47.

Chieti. Terza vittoria per 3-0, nove punti in classifica (a pari merito con Orsogna e San Paolo Cagliari), ancora vuota la casella dei set persi. La CO.GE.D. dà continuità al suo percorso netto, raccogliendo un altro successo nella palestra che ospita le gare interne della Polisportiva Roma 7 Volley. Teatine sempre avanti ma mai in grado di distanziare troppo nel punteggio le volonterose e coriacee avversarie. Come sette giorni fa, top scorer dell’incontro è stata Michela Culiani con 16 punti: 14 su 22 attacchi (64%) e 2 a muro. Alle sue spalle, Lorenza Lupidi con 15 (9 su 21 attacchi, 2 in battuta e ben 4 muri) e Ilaria D’Angelo con 10 (32% in attacco e due muri). In ricezione spicca ancora la prova di Culiani (63% positiva, 50% perfetta), la CO.GE.D. vince la sfida in tutti i fondamentali ma commette decisamente troppi errori in battuta (16). Data l’assenza per infortunio di Mazzarini, nel ruolo di libero si sono alternate Agnese Michetti e Corinne Perna.

“Ci teniamo di buono il risultato, il fatto di non aver perso set e la prestazione positiva di Agnese – queste le parole a fine gara di Alceo Esposito –. Non abbiamo fatto vedere un gioco scintillante e non siamo mai riusciti a staccare le avversarie nel punteggio, infatti tutti i set sono stati abbastanza tirati. Hanno influito molto i nostri errori in battuta e in generale quegli aspetti sui quali dobbiamo ancora lavorare e che sono conseguenza del fatto che questa squadra è stata in parte ricostruita da zero la scorsa estate. Lo si vede soprattutto nell’intesa che ancora non c’è del tutto tra la nostra alzatrice e le attaccanti (sia bande che centrali). Dobbiamo ancora allenarci molto, ma è positivo essere riusciti a tirar fuori il massimo da queste prime partite pur avendo ancora dei punti interrogativi nel nostro gioco. Credo che Orsogna e San Paolo Cagliari saranno fino all’ultimo le nostre contendenti per la vittoria del campionato, non dobbiamo perderle di vista e cercare di tenere, con le altre squadre del girone, lo stesso ritmo di questo inizio di stagione. Non sarà facile, ma abbiamo i mezzi per farlo”.

 

Polisportiva Roma 7 Volley: Rinaldi n.e., Croci 2, Genovesi, Dotti 8, Pietrucci 1, Schifino n.e., Fiore (L), Orfei 3, Pugliese 13, Larizza, Bucci (C) 3, Vanno 3, Colalongo (L), Cocieanga. All.: Andrea Scotti

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Perna (L), Ricchiuti 6, Michetti (L), Kus 3, Frate n.e., Culiani 16, Di Tonto n.e., Matrullo n.e., D’Angelo 10, Galiero 7, Greco, Lupidi 15, Mazzarini (L) n.e. All.: Alceo Esposito

Pineto. Vincente e convincente: questa è la sintesi della giornata di ieri della BlueItaly che sbanca l'ostico campo di San Giustino per 3-1 e continua la marcia verso i piani alti della classifica.
Sei punti nelle prime due partite a testimoniare l'ambizione di Pasquali&Co, bravi a rimontare un pesante passivo, nel primo set, di 17-25.
Il match: primo set appannaggio dei locali che, come anticipato, chiudono con un secco punteggio di 25-17. Nel secondo set salgono in cattedra Di Meo e capitan Porcinari, decisivi nell'azzerare il vantaggio ospite e chiudere sul 25-20. Uno spettacolare terzo set molto combattuto, vede i pinetesi chiudere in vantaggio sul 26-24 con un ottimo Andrea Bulfon in attacco ed Antonio Picardo a muro. Quarto ed ultimo set al cardiopalma, San Giustino non ci sta e cerca di portarsi avanti con il punteggio ma un'attenta e agguerrita Blueitaly ribatte colpo su colpo fino al pareggio 21-21. Si gioca palla su palla, Bulfon difende un attacco ospite per poi controbattere con una bomba che annienta la difesa umbra ed è sorpasso. Un superlativo Catone orchestra al meglio il finale di gara che si conclude con un attacco di Di Meo 25-22, Pineto sbanca il Palazzetto dello sport di San Giustino, nonostante le importanti prove di Conti (22 punti) e Politi (23) e continua a volare sulle ali dell'entusiasmo. Testa a domenica 28/10 alle ore 17:30 al Palavolley arriva la Fenice Volley Cerignola. #WeArePinetoVolley #insiemesiamopiuforti.

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