Intervista a Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM CISL

Lanciano. Vedrà protagonista Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM CISL, la prima iniziativa del 2019 dell’associazione Rati (Rete di Abruzzesi per il Talento e l'Innovazione) che con il nuovo anno vuole aggiungere alle attività condotte con le Scuole delle Coalizioni del Sangro Aventino e del Vastese, una robusta azione di sensibilizzazione delle Comunità locali coinvolgendo tutte le loro componenti.

Per questo farà ricorso a «personaggi» di caratura nazionale per convegni e seminari per l’approfondimento di tematiche cruciali e coerenti con la mission che l’Associazione porta avanti.

Il primo di questi incontri, in programma lunedì 14 gennaio dalle 16.30 presso il Palazzo degli Studi, vedrà appunto protagonista Bentivogli in un incontro dal titolo «Il lavoro in piena economia della conoscenza» - Quale scuola e quale impresa?

 

Sarà una “intervista articolata”, condotta dalla giornalista Maria Rosaria La Morgia, che vedrà l’intervento di rappresentanti di mondi coinvolti nella tematica trattata: scuola, lavoro, impresa e mondo finanziario.

Marco Bentivogli è segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici (FIM CISL) dal 13 novembre 2014. In precedenza è stato responsabile nazionale dei Giovani dei metalmeccanici Cisl, tra il 1998 e il 2008 segretario provinciale, prima a Bologna e poi ad Ancona. Dal 2008 è entrato a far parte della Segreteria nazionale.

“Marco Bentivogli – sottolinea il presidente di Rati, Giovanni Di Fonzo - sa svolgere una funzione dirigenziale di dimensione nazionale cercando di ‘traguardare il presente attraverso le lenti del futuro’ e questa grande qualità costituisce uno dei motivi per cui abbiamo deciso di invitarlo. Ciò significa prendersi cura di tutto quello che concorre a creare un ‘futuro buono’ per superare positivamente un ‘presente in crisi’”.

Perché si parte dal “Lavoro”?

Perché le grandi rivoluzioni, quella tecnologica (con particolare riferimento alle biotecnologie e alla intelligenza artificiale) e quella socioeconomica, producono effetti rilevanti proprio sul Lavoro e quindi sulla vita stessa delle persone, specie delle giovani generazioni ancora in età scolastica.

Le trasformazioni in atto vengono istintivamente avvertite, ma insufficientemente comprese (come rilevano prestigiosi sociologi) e questa dinamica produce sempre più spesso paura, sconcerto, reazioni abnormi.

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