Articoli filtrati per data: Giovedì, 10 Agosto 2017
Giovedì, 10 Agosto 2017 00:00

Gessopalena, arrivano i Modena City Ramblers

Gessopalena. Saranno i Modena City Ramblers, il prossimo 11 agosto, ad accendere, a Gessopalena, la “Notte di Gesso”. La manifestazione, organizzata dall'associazione culturale giovanile “GessAmiamo” e giunta alla quinta edizione, si svolge nell'incantevole borgo medievale, incastonato nel gesso. La band emiliana, con il suo particolare e trascinante sound, darà così vita ad uno dei luoghi più suggestivi d’Abruzzo. "Ebano", "El Presidente", "Contessa" sono solo alcuni dei grandi successi firmati MCR, senza dimenticare "I Cento Passi", brano intenso e di forte impegno, che ha fatto da colonna sonora all’omonimo film. Oltre ai pezzi storici, i Modena presenteranno il loro ultimo album “Mani come rami, ai piedi radici”. “La kermesse – spiegano Alessandro Lannutti, Piercamillo Antrilli e Nicoletta Salomone, membri di “GessAmiamo” - inizierà alle 19 con un aperitivo a base di prodotti tipici del territorio e con la musica: a suonare diverse band. Tutta la notte sarà poi accompagnata da stand gastronomici, allestiti dalle attività del paese, che offriranno piatti della tradizione e street-food. Ci saranno inoltre mostre fotografiche dei giovani fotoamatori del Sangro-Aventino ed esposizone di oggetti dell'artigianato Wooden Live che si contraddistingue per l'originalità delle proprie creazioni. Si andrà avanti fino all'alba”. L'ingresso costa 7 euro.
Si avvicenderanno diversi gruppi musicali:
- Ore 19:00: THE ANABLES , band bolognese che nasce riprendendo le redini di un vecchio gruppo dei tempi del liceo, e che dall'estate 2016 si butta a capofitto nella riproduzione dei più grandi successi del classico Rock'n'Roll anni '50, '60 , '70 reinterpretati completamente in italiano;
- 19:30: LORENZO DI DEO, giovane cantautore abruzzese, di origine ortonese, fin da piccolo ammaliato dalla musica, autodidatta nello studio della chitarra, che nel 2014 compone l suo primo singolo e che sta attualmente lavorando al suo ultimo cd;
-20:15: BENEDETTA VERNA, giovanissima cantante, già nota nelle scene locali, per il suo talento e la sua voce magica;
- 20:45: IBUCA, gruppo che propone un live eterogeneo, pensato per incontrare i gusti della maggior parte del pubblico, tra brani inediti e cover che vanno da Mannarino, a John Mayer a Daniele Silvestri, dai Coldplay ai Muse, da James Brown a Bruno Mars;
- 22:00: IN NOMINE CAPA, band del chietino e dintorni, una delle poche realtà musicali in grado di riproporre ed interpretare suoni e testi del grande Caparezza;
- 23:30: LIVE MODENA CITY RAMBLERS "Mani Come Rami" Tour;
- 2:00: J TOSCANO, After Party.

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Roma. La diocesi di Vicenza si prepara ad accogliere il prossimo convegno Nazionale dei Diaconi – XXVII edizione - che avrà luogo nel 2019, come da lettera di adesione del vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol. Ad annunciarlo il Presidente della Comunità del Diaconato in Italia Enzo Petrolino che, a margine delle intense giornate di formazione e di confronto in Sicilia dal 2 al 5 agosto scorsi - Altavilla Milicia, diocesi di Cefalù (PA)- ha sintetizzato i contenuti tematici assegnati ai relatori e ha rilanciato l’impegno sociale e di servizio del diacono in continuità ed in preparazione al prossimo incontro di Vicenza. Una rete, quella dei diaconi, di “servizio”, di evangelizzazione e di umanità nel contesto socio religioso contemporaneo. Una rete che fa rete anche in questa era dei media e new mediadove l’attenzione mediatica è determinante per favorire conoscenza e socializzazione, a difesa del servizio e della missione diaconale. Centrale, infatti, è il ruolo dei media per creare “rete” e stimolare la collettività attorno alla figura del diacono, ministro del rinnovamento e catalizzatore per la società fluida e frammentata che vive la crisi valoriale.
Prima del convegno nella diocesi siciliana di Cefalù, il Presidente Petrolino ha scritto una lettera al Santo Padre nella quale ha indicato i due impegni del diaconato in uscita, frutto dell’incontro sul tema dell’accoglienza: “raccogliere fondi per l’acquisto di Bibbie in inglese e francese nella edizione interconfessionale da distribuire ai migranti cristiani, appartenenti alle diverse Chiese che continuamente capitano nella parrocchia di Lampedusa e da mettere a disposizione dei rifugiati che sbarcano in Italia; fare del prossimo 19 novembre- giornata che il Papa ha dedicato ai poveri - “un momento in cui proprio i diaconi si impegnino a lasciare che gli ultimi siano i protagonisti in ogni liturgia eucaristica”.Un impegno checoncretizza ciò che è stato esposto dai relatori durante i lavori del convegno. Un atteggiamento che diventa metodo di lavoro nel servizio e nel cammino di fede che i diaconi - 4400 circa in tutta Italia- stanno svolgendo assieme alle loro famiglie. Servizio e impegno sui cinque doni (incardinazione, amore sponsale, preghiera ufficiale della Chiesa, servizio ai poveri e agli immigrati, proclamazione della parola del Vangelo) che la Chiesa ha loro affidato e che necessita di essere verificato, rinnovato, qualificato. La formazione permanente, spirituale, pastorale e teologica, dunque, è stato l’elemento principale per affrontare le tematiche urgenti anche in relazione alle sfide che la Chiesa sta vivendo, facendo ricorso al capitolo III della EvangeliiGaudium di papa Francesco. Il carattere biennale del convegno favorisce, alla realtà ecclesiale del diaconato in Italia, un cammino di “crescita e di maturazione nella fede” e consente di accrescere “l’attenzione spirituale” indicata al n°200 della EvangeliiGaudium che si traduce – come spesso indicato durante i lavori del convengo siciliano stimolando i 250 diaconipresenti - in preparazione e studio accompagnati dalle esperienze quotidiane “sul campo”. “L’opzione preferenziale per i poveri deve tradursi principalmente in un’attenzione religiosa privilegiata e prioritaria”. A sottolineare l’impegno dei diaconi sull’accoglienza il Cardinale Montenegro, Presidente di Caritas Italiana e arcivescovo di Agrigento. Migranti, poveri e malati sono gli ambiti di intervento dei diaconi, la sfida per “fare casa” e per essere “strumento di carità” come ha indicato più volte il Cardinale Montenegro, nella sua Prolusione conclusiva. “L’altare non è il vostro traguardo, il vostro traguardo è il mondo” spiegando che “l’evangelizzazione non è solo annuncio ma è soprattutto rendere concreto l’annuncio”. Il “diacono si deve sporcare le mani” perché la diaconia, oggi, come ieri, guarda lontano e costruisce con speranza il Regno di Dio”. La diaconia dell’accoglienza è, pertanto,dimostrare fraternità e amicizia attraverso l’ascolto fatto con orecchi, mente, cuore e occhi. Il diacono deve sapersi stancare di amore”. Una indicazione e una pastorale specifica dell’accoglienza per rilanciare il ruolo dei diaconi nel mondo ed affrontare le nuove sfide che il mondo ci pone come quella della profezia dell’accoglienza. Accanto ai diaconi, le spose che sono “lo sfondo dell’amore”, “incrocio dell’ecclesiale e dell’ecclesiastico” come ha soggiunto l’altro Prelato di Agrigento rivolgendosi alle mogli dei diaconi anch’esse presenti al XXVI convegno Nazionale dei diaconi in Italia che hanno dato anch’esse singolari testimonianze e supporto, riconoscimento e stimolo alle vocazioni e ai temi sensibili della società attuale. Appuntamento a Vicenza, dunque, nel 2019 per affrontare nuove sfide con lo stile remoto del “servizio”.

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Guardiagrele. Tutti stregati dalla cucina di Peppino di Tinari e dall’agnello abruzzese preparato davanti ad una platea di centinaia di cuochi dallo chef stellato del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele. È rientrato da poco dall’Ecuador dove è stato invitato alla quarta edizione della Fiera Gastronomica Radici, che si è svolta nel centro conferenze di Guayaquil (vivace metropoli di tre milioni di abitanti), Peppino Tinari dove è stato tra i protagonisti del noto congresso di cucina del Sud America e ha rappresentato l’Italia accanto ai colleghi europei di Francia, Argentina, Spagna, Stati Uniti e Germania.
Per cinque giorni, insieme ad altri 7 chef internazionali e 14 dell’Ecuador, il patron di Villa Maiella ha partecipato alle diverse sessioni in programma e portato la cucina abruzzese in Ecuador raccontando non solo la propria esperienza professionale ma anche prodotti regionali ed italiani a partire dall’olio extravergine d’oliva, per continuare con i formaggi e le erbe aromatiche.

“E’ stata un’esperienza memorabile, un vero e proprio incontro di culture, un modo non solo per portare la nostra cucina oltreoceano, ma anche uno strumento per me di conoscenza di una realtà in grande crescita. Abbiamo visitato i mercati, gustato ed usato nei nostri piatti frutti tropicali strepitosi ed ottime verdure – ha raccontato Tinari, che guida con la moglie Angela e i loro figli Arcangelo e Pascal il ristorante di famiglia, un indirizzo amato e riconosciuto della ristorazione abruzzese ed italiana - Per le ricette d’autore, io ho preparato l’agnello. Ho mostrato loro come pulirlo, sezionarlo e cucinarlo, dal quinto quarto nobile ai tagli più noti. Sono letteralmente impazziti per la battuta d’agnello!”.

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Pescara. Un tour dell’Italia in 80 pagine per raccontare le storie di vita, i sogni di un giovane scrittore, il suo percorso professionale e i libri finora pubblicati. Domani, venerdì 11 agosto alle ore 20,30 a Il Diavolo e L'acquasanta - Caffè Letterario di Pescara (via delle Caserme 62), Kempes Astolfi si racconta durante l’incontro denominato “Giro d'Italia in 80 pagine”.

Durante la diciassettesima tappa del suo tour, l'autore presenterà in un format inedito non un solo volume, ma tutte le sue opere: da “L'Abbraccio Perfetto” a “Cosa pensano i Gatti Italiani dei Felini Stranieri”. Inoltre Astolfi racconterà in anteprima nazionale alcuni dettagli del suo nuovo progetto, un open book dal titolo “Mille Racconti per Mille Parole”.

 

Alcune note sull'autore:

Kempes Astolfi nasce a Civitavecchia. È l’ideatore del Movimento Fotografico Letterario “KomeSto?” in voga su www.KomeSto.it.

Dal 2001 inizia la sua carriera di regista e sceneggiatore, girando corti e videoclip.

Nel 2006 consegue il diploma di Regia e Sceneggiatura alla Scuola delle Arti.

Nel 2007 stampa i “K? Calendars” a diffusione internazionale, arrivati oggi a 223mila copie.

Dal 2008 gira il mondo col “KomeSto? Tour”, versione live della manifestazione ideata sul suo portale. Nel 2012 filma l’episodio pilota di “Invade The Trash Series”.

Nel 2013 crea il Movimento “30SecondsEvents”, organizzando diversi FlashMob tra cui “30 Seconds Into Our Souls” e pubblica il suo primo libro, “L’Abbraccio Perfetto” con Prospettiva Editrice.

Nel 2014 firma il videoclip de LArtefice “Da Roma a Malibù”. Nello stesso anno pubblica il suo secondo libro, “An.Cu.Gio.Ca, Aneddoti Curiosi sul Gioco del Calcio”.

Nel 2015 è assistente alla regia di “On Air”, film distribuito da Medusa nei cinema italiani e pubblica in self-publishing il suo terzo libro, “Cosa Pensano i Gatti Italiani dei Felini Stranieri”.

Nel 2017 pubblica “1000x1000, Mille Racconti per Mille Parole”.

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Giovedì, 10 Agosto 2017 00:00

Pescara, ultimo spettacolo per il PeFest

Pescara. Si avvicina la conclusione per il PeFest 2017: atteso per sabato (dopodomani) l’ultimo spettacolo del festival multidisciplinare che sarà a passo di danza - Tango historias de amor è il titolo - alle 21 al D’Annunzio, biglietto 20 euro. Appuntamento presso lo storico anfiteatro incastonato tra mare e pineta (lungomare Colombo). La serata vanta la regia di Salvatore Loritto e la direzione artistica di Mariella Malpeli. Lo spettacolo ha già calcato grandi palcoscenici, uno su tutti quello dell’Ariston.

I ballerini sudamericani Fernando Santillan e Andrea Metz (tango, folklore e boleadoras) si esibiranno con: Sabrina Concari – Gabriel Gomez; Griselda Bressan – Anibal Castro; Ornella Parrino – Ivo Ambrosi; Michele Lobefaro – Emanuela Benagianomusica. Musica a cura dell’Orchestra Tango Tinto, ovvero: Barbara Varassi (pianoforte), Gerardo Agnese (bandoneon), Vincenzo Albini (violino), Virgilio Monti (contrabbasso). Da più di 10 anni sulla scena europea, l’ensemble musicale si distingue per una solida esperienza nello stile e un grande affiatamento. Il repertorio abbraccia i diversi periodi della storia di questa musica, dalla “guardia vieja” ai contemporanei, comprendendo brani dei più noti compositori (Pugliese, Troilo, Gardel, Piazzolla, Arolas, De Caro e tanti altri) rivisti con uno stile proprio.


Anche la tappa pescarese dello spettacolo sarà incentrata sulle atmosfere di Buenos Aires e sulla milonga La Boca. «Si accendono le luci e la notte si tinge delle atmosfere porteñe del tango argentino e della sua sensualità - spiegano gli organizzatori - Ballerini e musicisti ci condurranno in un viaggio artistico affascinante. Musica e ballo andranno a creare un’atmosfera carica di passione”.

Parla infine di successo dell’intera programmazione Angelo Valori, presidente dell’ente che ha prodotto il festival, ovvero l’EMP: "Si conclude nel migliore dei modi la stagione estiva del PeFest che ha saputo unire musica, jazz, danza e nuovo circo. I dati sono ottimi, in crescendo, dimostrati anche dalla presenza massiccia del pubblico che abbiamo avuto il piacere di accogliere ai nostri spettacoli. Siamo contenti, lo dico a nome di tutto il cda, di poter riscontrare che l'Emp sta confermando la sua centralità come ente propulsore della cultura cittadina”.

L’innovativo contenitore culturale - il Pescara International Arts Festival abbreviato in PeFest - è riconosciuto d’importanza nazionale dal MIBACT. Ogni anno attira a Pescara migliaia di presenze da tutta Italia e da fuori. Fiori all’occhiello della stagione 2017 nomi di artisti come Steve Hackett, Stefano Bollani, Alain Caron, Viktor Kee e la coppia Scott & Muriel (campioni del mondo di magia).

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Montesilvano. Arricchire ulteriormente l’arredo urbano che completerà il parco Giovanni e Francesca Falcone, pronto ormai ad aprire al pubblico. E’ questo il senso dell’avviso pubblico emanato dal Comune di Montesilvano per individuare privati che vogliano acquisire la qualifica di sponsor.

«Sono diversi i commercianti - spiega l’assessore Ernesto De Vincentiis – che, coinvolti dal comitato Queen Park, presieduto da Emiliano Clivio, hanno voluto mettere le proprie risorse a disposizione per arricchire il progetto che sta cambiando volto all’intero parco Giovanni e Francesca Falcone. Nell’area, abbiamo realizzato un camminamento attrezzato, decorato come un grande tricolore proprio in onore del giudice assassinato dalla mafia. Seguendo lo spirito di cittadinanza attiva e di sussidiarietà i cittadini riuniti nel comitato e amici commercianti, grazie al regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, hanno già dato la loro disponibilità ad acquistare panchine, un tavolino, un gioco a molle, un’altalena, una giostra a pianale, uno scivolo e un’altalena per bambini con disabilità. Quest’ultima è stata possibile grazie all’imprenditore Leo Sfamurri, titolare del Chiodo Fisso, che ha coinvolto 5 ex giocatori del Pescara Calcio. Ora estendiamo l’invito anche ad altri montesilvanesi che vogliono contribuire a rendere questo parco ancora più bello, funzionale e attrezzato. Un luogo dove i bambini possano divertirsi e socializzare in sicurezza insieme alle loro famiglie. Uno spazio di aggregazione, che possa diventare punto di riferimento per l’intero quartiere. Questo progetto deve rappresentare un esempio, un caso pilota - dichiara ancora De Vincentiis – che speriamo possa essere solo il primo di una lunga serie. L’auspicio è che altri cittadini di buona volontà che hanno a cuore il bene della città e gli interessi della collettività, si mettano in prima linea, al fianco delle Istituzioni, per curare insieme il bene comune e l’immagine della città, efficientare i servizi e quindi contribuire concretamente al miglioramento della qualità della vita per noi e per i nostri figli. Abbiamo tanti strumenti a disposizione fondati sul principio della sussidiarietà, come appunto il regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni o quello delle sponsorizzazioni proprio perché oggi è sempre più necessario per un ente pubblico poter contare sul contributo fattivo dei privati».

Le proposte devono essere trasmesse entro l’8 settembre, all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o consegnate direttamente presso lo sportello “protocollo” della sede comunale in Piazza Diaz.

Gli sponsor già coinvolti nell’iniziativa sono: Pasticceria Michetti, ristorante pizzeria Il Girasole, Conad Forum srl di Davide Ardente, Resca Immobiliare, Martina Carburanti, Agenzia Zurich di Gianluca D’Angelo, Caffetteria Italia, Impresa Atlante, Dema Service, Il Cerino, Studio Cellini, Chicco d'oro e il Chiodo Fisso.

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Torre de’ Passeri. Teatro d’autore a Torre de’ Passeri con uno degli attori più apprezzati del cinema e della televisione italiana. Giorgio Pasotti sarà in scena sabato 12 agosto al Parco dei Giusti di Torre de’ Passeri (ore 21:30) con “Forza, il meglio è passato...", spettacolo scritto e diretto dal musicista Davide Cavuti, frutto della collaborazione del Teatro stabile d'Abruzzo (Tsa) con la Stefano Francioni Produzioni.

Tra gli appuntamenti più attesi di Torrestate 2017, il calendario delle manifestazioni estive del Comune di Torre de’ Passeri, “Forza, il meglio è passato…” è anche un omaggio all’Abruzzo ed attraversa la storia di alcuni personaggi del teatro e della letteratura cogliendo i diversi aspetti della vita dell’uomo. Un monologo umoristico in cui Giorgio Pasotti parla con le parole di artisti e grandi letterati proponendoli, in chiave ironica. Tutto impreziosito da momenti di danza che proietteranno gli spettatori nei vari quadri che compongono lo spettacolo grazie ai virtuosismi di Claudia Marinangeli.

L’essere, l’apparire, l’amore, il futuro, ma anche le innumerevoli contraddizioni dell’individuo, di come dover vivere le ingiustizie, i dolori, il destino saranno messi in scena con ironia e anche con una profonda analisi dell’umano sentire in rapporto alle problematicità della vita quotidiana. Proprio messaggio di difesa della vita, che va assaporata nella sua beatitudine e ammirata nella sua bellezza, sarà il tema della seconda parte dello spettacolo intriso di tragico e umoristico.

È ancora possibile acquistare i biglietti (€ 12) sul circuito CiaoTickets, a Torre de’ Passeri negli esercizi commerciali Bar del Corso; Bar Drive In; Bar Zanzibar e Privilege Parrucchieri e, sabato 12, al botteghino aperto fino all’inizio dello spettacolo e presente all’ingresso del parco dei Giusti.

Giorgio Pasotti è uno degli attori più apprezzati del cinema (“Baciami ancora” di Gabriele Muccino e “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino) e della televisione italiana (“Distretto di polizia”). Attivo ed apprezzato anche in teatro appare sugli schermi nel 1998 con i film italiani I piccoli maestri, tratto dal romanzo sulla Resistenza di Luigi Meneghello, ed Ecco fatto, opera prima di Gabriele Muccino, con Barbora Bobuľová. Approda poi in televisione, dove conduce il programma Cinematic su MTV Italia. Nel 2000 debutta anche in teatro, come protagonista insieme a Stefania Rocca, con Le poligraphe di Robert Lepage. Lavora inoltre per spot e videoclip. La popolarità arriva infine con la serie televisiva Distretto di Polizia nella quale interpreta il ruolo dell'ispettore Paolo Libero presente nella terza stagione (2002) e nella quarta stagione (2003) oltre ad una comparsa nella decima edizione (2010). Nel 2006 è protagonista insieme a Neri Marcorè nella miniserie E poi c'è Filippo. Ha partecipato alla realizzazione del video della canzone Io che amo solo te di Fiorella Mannoia nel gennaio 2008. Nel 2009 torna sul piccolo schermo con tre fiction televisive: Due mamme di troppo, regia di Antonello Grimaldi, La scelta di Laura e David Copperfield. Nel 2010 torna nelle sale con Baciami Ancora, seguito de L'ultimo bacio, regia di Gabriele Muccino. Nel 2012 interpreta Giuseppe Garibaldi nella miniserie Anita Garibaldi andata in onda su Rai 1. Nel 2013 interpreta Stefano nel film Premio Oscar La grande bellezza, con la regia di Paolo Sorrentino. È anche protagonista della pellicola Diario di un maniaco per bene. Nel 2014 è tra i protagonisti di Sapore di te, regia di Carlo Vanzina. Sempre per Vanzina interpreta in Un matrimonio da favola. Inoltre il regista esordiente Francesco Prisco lo vuole nel suo noir Nottetempo. In Mio papà, film diretto da Giulio Base che affronta il tema delle cosiddette "famiglie allargate", Pasotti è protagonista e, per la prima volta, figura tra gli autori del soggetto. Sul piccolo schermo invece interpreta Lino Zani, il maestro di sci di Papa Giovanni Paolo II, in Non avere paura - Un'amicizia con Papa Wojtyla, e un carabiniere che lotta contro i tedeschi durante la Seconda guerra mondiale in A testa alta - I martiri di Fiesole.

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L'Aquila. “La colpa è delle Asl e dei pazienti ipocondriaci, a sentire Silvio Paolucci, Assessore alla sanità della Regione Abruzzo, i problemi sono di tutti tranne che della sua programmazione sanitaria. Per dirla più semplicemente sbagliano tutti, tranne la Regione. Se non fosse drammatica la situazione dei cittadini e del personale ospedaliero sarebbe da farcisi una risata, invece non c’è niente da ridere. Il collasso dei pronto soccorso a cui stiamo assistendo è drammatico. Nulla che non avevamo previsto: sono mesi, anni, che sosteniamo che il depotenziamento delle strutture interne avrebbe portato al collasso degli ospedali centrali e così è stato”. Il commento arriva dal Consigliere regionale, vice presidente della commissione Sanità, Domenico Pettinari che continua “la programmazione sanitaria di questo Governo regionale è stata un fallimento sotto tutti i fronti. L’incapacità di analizzare i dati, attribuedo le responsabilità del fallimento alle dirigenze ASL (nominate dalla politica) ed ai cittadini che si recano in pronto soccorso, è squalificante per la figura dell’Assessore. Solo nell’ospedale di Pescara domenica sono stati 400 gli accessi al pronto soccorso, ma un cittadino, di domenica d’agosto, a chi dovrebbe rivolgersi per un problema di salute? I medici non ci sono, la medicina territoriale è assente, soprattutto nei giorni di festa, è incredibile che si dia la colpa agli abruzzesi per questo stato di cose. Dalle parole dell’assessore si evince chiaramente che parla senza sapere com’è la realtà. La sanità non la puoi programmare solo leggendo le carte, devi andare a vedere con i tuoi occhi cosa funziona e cosa non funziona. Devi sapere che nelle domeniche di agosto se ti senti male l’unico posto che trovi assistenza è il pronto soccorso ed il fatto che le strutture presenti siano poche e che il personale non sia a sufficienza non può certo essere una responsabilità del cittadino (che ricordiamolo paga le tasse per avere quel servizio di cui, secondo l’Assessore, si abusa).
Inoltre se è vero, come afferma sempre l’Assessore che la direzione generale non ha eseguito le indicazioni date dalla Regione, allora i dirigenti in questione, che sono stati scelti proprio dalla Regione, vanno mandati via. In caso contrario, ovvero se la dirigenza ASL non è stata messa in condizione di sostenere l’emergenza, a dimettersi deve essere proprio l’Assessore Paolucci. Perché questi, e solo questi, possono essere i responsabili di una sanità al collasso, non certo i cittadini o il personale ospedaliero, che le decisioni purtroppo le subiscono.

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Francavilla al Mare. Ferragosto magico e sorprendente a Francavilla al Mare, dove dal 14 al 16 agosto 2017 c’è la prima edizione di Macondo Festival – L’arte di strada ti viene incontro. Una grande festa nel quartiere San Franco, anima storica della cittadina abruzzese baciata dal mare, che per 3 giorni si trasformerà in un palcoscenico open air di spettacoli e performance coinvolgenti, da vivere gratuitamente girovagando tra le vie e le piazze del paese alto.In scena, 17 gruppi di artisti di strada, musicisti, acrobati, professionisti di tante incredibili discipline dello spettacolo itinerante, che dalle 21.00 alle 24.00 si esibiranno tra piazza della Rinascita, piazza San Franco, piazza Filippo Masci e il belvedere San Franco con show al limite dell’immaginazione. Ma i concerti continueranno anche dopo mezzanotte, per la Macondo Night. Inoltre, già dalle 18.00, lungo il belvedere che si affaccia sul mare e sulle spiagge di Francavilla, si spanderanno i profumi delle specialità enogastronomiche abruzzesi ed internazionali dell’area street food.
Acrobazie, magiche visioni e racconti fantastici
I protagonisti del Macondo Festival, nato da un’idea di Peppe Millanta e Luigi Russo che ne coordinano la direzione artistica, sono alcuni tra i migliori artisti di strada del panorama italiano. Tra questi c’è Gianluca Gerlando Gentiluomo, che porta nel quartiere San Franco uno spettacolo di circo-teatro, il cui protagonista è un uomo e la sua valigetta che danno vita, destreggiandosi con le corde, ad equilibrismi ed acrobazie, annodamenti, discese e risalite in un susseguirsi di forti emozioni. Danza sui trampoli, mentre farfalle con ali di seta luminose guidano grandi e piccoli in un sogno ad occhi aperti. È “La Dama Bianca”, lo spettacolo della compagnia Corona Events, un viaggio onirico di effetti speciali e macchine sceniche, che coinvolgono il pubblico con forme espressive innovative. Una mongolfiera magica volerà nella notte Francavilla al Mare e creature fantastiche compariranno nel buio, cavalcando in atmosfere incantate. È Pindarico – Circo improvviso, l’artista che come un aviatore libero e visionario trasporterà gli spettatori in un mondo di fiabe ad occhi aperti, con una performance di teatro di figura con i trampoli. Si definisce, invece, una cantante rumorista, Serena Cercignano, che attraverso una narrazione ambientata a fine ‘800, ai tempi della prima emigrazione degli italiani verso il Brasile, dà origine ad uno spettacolo di musica, racconti, sogni e burattini. Giocoleria, danza e fuoco sono alla base delle coreografie luminose di Luxarcana – Phoenix, tra piogge di scintille e fiamme impressionanti, accompagnate dalla musica in un’avvincente competizione per il dominio dell’arte del fuoco. Elemento protagonista anche dello spettacolo di Crème & Brûlée, due clown che giocano con il fuoco e parlano d’amore a ritmo di swing, in un’atmosfera retrò e sotto piogge di scintille, tra danza, fiamme e romanticherie.

La musica che supera i confini. Non passeranno di certo inosservate le Girlesque, la prima e unica street band italiana tutta al femminile, connubio tra sound e movimento tipico delle marching band, reinterpretato da 9 musiciste che strizzano l’occhio al burlesque. Trascinanti come la musica balcanica di Peppe Millanta & Balkan Bistrò, carismatica band di giovani musicisti abruzzesi accomunati dalla passione per la musica dell'Est Europa e dalla voglia di creare un sound atipico ed esclusivo, che trasporta tutti in allegre danze sfrenate. È una band super divertente anche la Bandalarga, che porta ovunque una grande festa folk’n’roll, che passa per lo spirito avvolgente della taranta per arrivare nel vortice intenso di una ballata d'altri tempi. Un mix originale di pezzi dei Modena City Ramblers, Bandabardò, Fabrizio De André, Vinicio Capossela, Manu Chao e tanti altri. Si esprime con il canto in dialetto abruzzese attraverso un complesso di suoni e ritmi che affondano le radici nell’anima pacata e nostalgica del reggae, fino ad esplodere nell’allegria rock e ska, Anemamé, un eco-sound moderno e accattivante, che si fa pure portavoce della filosofia che supporta l’idea di sostenibilità, di “ritorno alla natura”. Dall’Abruzzo al Sud America con la Hobos street band, che conduce tutti in un vortice di musica latina e delle murgas sudamericane. Folk è invece la musica dei Rise Up Singing, che cantano e raccontano storie di gente comune, a partire dall’idea di conoscere a memoria e narrare con il canto i racconti che si tramandano da secoli da un capo all’altro del mondo. Una mescolanza di jazz, funk e rock è nell’anima musicale del Vobaduo, caratterizzata da una forte componente ritmica e da un uso creativo di loop station ed effettistica sia per basso che per voce. I Dogslovecompany sono una band di 5 musicisti dallo spirito folk-pop. Definiscono la loro musica un “pinocchio fragile” dal cuore blues, le gambe balcaniche e le mani abruzzesi, modellato come solo l’amore e la pazienza di due artigiani san fare. Rockabilly scatenato con i Disperati, pronti a far ballare il pubblico per tutta la notte con i pezzi che hanno fatto la storia degli anni ’50. È un mix di microwave soul e space funk caratterizzato da melodie accattivanti alternate a momenti più intimi, quello portato in scena, inoltre, dai Tangram, che quest’anno hanno rappresentato l’Abruzzo all’Arezzo Wave Love Festival. Ritmi africani, infine, con il gruppo Mbolo, tra canto, percussioni e tanta energia.
Il Macondo Festival – L'arte di strada ti viene incontro è un evento organizzato dalla gigirusso street&stage srl in partnership con il Comune di Francavilla al Mare e con la collaborazione di Scuola Macondo – l'officina delle storie e vincitore del bando Periferie Urbane per l'iniziativa S'illumina, copia privata per i giovani, per la cultura, promossa da Siae e Mibact.

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Chieti. Ottavo tassello e quarto nuovo innesto nel roster 2017/2018. La diciottenne Noemi Palmieri sarà il secondo opposto a disposizione di Alceo Esposito per la stagione ormai alle porte. Abruzzese di Alba Adriatica, ha militato la scorsa stagione nelle giovanili del Tortoreto e sarà dunque alla sua prima esperienza in una prima squadra. Più che il misurarsi con atlete più grandi e più esperte, in un campionato di B2, è soprattutto il distacco da casa la prima sfida da vincere:
“Sì, sarà la prima volta per me lontano da casa e, sono sincera, questo un po’ mi spaventa. Ho ancora un anno di liceo da frequentare e lo farò a Chieti, quindi sarà in tutto e per tutto un cambio di vita per me. Per quanto riguarda il campo, mi sento molto più tranquilla: so di essere giovane e di dover migliorare tanto e sono pronta a mettermi a disposizione dell’allenatore per crescere e migliorare. Vengo dal settore giovanile, quindi devo ammettere che non conosco le mie future compagne, a parte Agnese Michetti, con la quale ho giocato nella rappresentativa regionale. Oltre alla crescita tecnica, il mio secondo proposito è quello di instaurare un buon rapporto con tutte le compagne e di farmi apprezzare, nonostante il caratterino che ho… da parte mia, c’è la massima disponibilità e un grande entusiasmo, non vedo l’ora che inizi questa nuova avventura!”.

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