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Domenica, 27 Agosto 2017 00:00

Penne - Spoltore 2-1

Penne. Non inizia nel migliore dei modi la stagione per gli spoltoresi guidati da Donato Ronci che escono sconfitti dal Comunale di Penne per 2-1. Uno scatenato Mattia Rodia, autentica spina nel fianco della difesa ospite, costringerà ora gli spoltoresi ad inseguire nella gara di ritorno, che si terrà all’Adriano Caprarese, il prossimo 6 settembre. Ronci per questa sfida mette in campo la formazione migliore con Vitale, Sbaraglia e Mottola davanti a Gentileschi. Di Camillo ed Ewansiha a centrocampo assistiti sulle fasce da D’Intino e Zanetti. In avanti Nardone e Paquito Morales a supportare il ‘sindaco’ Fabrizio Grassi. Si accomoda inizialmente in panchina Mario Sanchez Berbil. Formazione migliore anche per il Penne di Giandomenico con Rodia, Orta e Cacciatoreche compongono il tridente offensivo. Dopo un buon inizio degli ospiti infatti i locali passano grazie al proprio numero sette, che in contropiede infila Gentileschi. La risposta azulgrana non si fa attendere ma è la traversa a dire di no a Nardone . Diverse sono le trame di gioco costruite dagli ospiti, ma anche diversi sono gli errori in fase difensiva. Sempre Rodia subito dopo costringe Mottola ad un duro intervento che gli costa il cartellino giallo. Il secondo tempo si apre con i locali che colpiscono il palo con Cacciatore. Al minuto 14 Rodia, sempre lui, vede Gentileschi avanzato e da 40 metri fa partire un pallonetto precisissimo che gonfia la rete per la seconda volta. Un eurogol che sembra tagliare le gambe allo Spoltore. Ma Ronci non demorde e butta nella mischia Mario Sanchez. Ma al minuto 34 arriva l’ennesima doccia gelata. Antonio Mottola commette fallo su Cacciatore. L’arbitro Di Paolo non fa sconti e mostra prima il secondo giallo e poi il rosso al difensore ospite che lascia così in inferiorità numerica i suoi. Quando tutto sembra finito arriva lo scatto d’orgoglio dello Spoltore. Il centravanti spagnolo Sanchez, subentrato a Ewansiha, riapre i giochi a pochi minuti dal termine con uno splendido colpo di testa, su un traversone di Andrea Zanetti. Rete che riapre il discorso qualificazione e rende meno amara questa giornata nonostante la delusione che traspare dalle parole del tecnico spoltore Ronci:
“Purtroppo abbiamo fatto tutto noi. Nel bene e nel male. Abbiamo preso una traversa abbiamo creato diverse occasioni, ma abbiamo concesso troppo al Penne prendendo due gol evitabilissimi. Il primo in contropiede e il secondo su un errore del nostro portiere. Bisogna migliorare l’attenzione difensiva. Questa partita ci deve far capire che bisogna lavorare ancora tanto. Sotto l’aspetto offensivo la squadra si è mossa bene ma in fase di non possesso non è stata equilibrata. Sono arrabbiato perché avevamo preparato la partita cercando di non dare la profondità al Penne ma ci siamo fatti trovare impreparati in occasione dei gol subiti. Rodia e Orta a campo aperto fanno malissimo e se non fai il movimento a scappare dietro con i tempi giusti la paghi a caro prezzo. Meno male il gol di Mario che tiene aperto il discorso. Questi sono errori che in un campionato come l’Eccellenza si pagano. Adesso prepariamoci al meglio per la prima giornata di campionato e poi vedremo di recuperare questa partita, cercando di correggere gli errori”.

Penne-Spoltore 2-1 (12 pt e 14 st Rodia, 40′ st Sanchez)

Penne: D’Amico, Camporesi, Carpegna, Reale, D’Addazio, Silvaggi, Rodia (28′ st Di Martino), Pagliuca, Orta (31′ st Coletta), Cacciatore, Balia (36′ st Bianchini). A disposizione: Domenicone, Cervoni, Savini, Di Simone. Allenatore: Luigi Giandomenico

Spoltore: Gentileschi, D’Intino, Vitale (41′ st Lopez), Di Camillo, Mottola, Sbaraglia, Nardone, Ewansiha (13′ st Sanchez Berbil), Grassi (34′ st Vera Carrillo), Morales Carrasco ‘Paquito’, Zanetti. A disposizione: Bozzelli, Pavese, Landucci, Di Marco. Allenatore: Donato Ronci

Terna arbitrale: Paolo Di Carlo di Pescara coadiuvato da Umberto Nappi e Lorenza Caporali di Pescara

Ammoniti: Grassi, Di Camillo, Lopez (S); Camporesi, Reale (P)

Espulsi: Mottola (doppia ammonizione)

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Pescara. Inizia col botto il campionato del Pescara: infatti biancazzurri dilagano 5-1 con il neo promosso Foggia che festeggia nel peggiore dei modi il suo ritorno in serie B dopo circa 20 anni. Gara dai mille spunti non solo in campo ma anche per ciò che faceva da contorno: nelle due panchine Zeman e Stroppa hanno ritrovato le proprie ex squadre e prima dell’incontro è stato ricordato il compianto Franco Mancini che ha lasciato il segno in entrambe le piazze, anche se con ruoli diversi.
Forse il risultato non rispecchia il reale andamento della gara, di fatti i pugliesi per lunghi tratti della contesa hanno creato non poche difficoltà ai biancazzurri che sono stati però bravi a non perdere la testa e ad essere cinici e concreti chiudendo con un certo anticipo il match. Tra gli altri buone le prove di Pigliacelli e Pettinari, autore di una tripletta. Invece nel Foggia ha impressionato l’ex lancianese Chiricò, capace di fare reparto da solo.
Nel Pescara assenti Bovo, Fornasier e Zampano oltre a Memushaj, mentre nel Foggia out gli squalificati Vacca e Loiacono


La cronaca
Al 3’ grossa occasione per il Pescara con Capone che dalla linea di fondo sul versante mancino mette in mezzo per Pettinari che da ottima posizione non riesce ad agganciare. È il preludio al vantaggio del Pescara che arriva al 6’ con Proietti che approfitta di un errore difensivo dei pugliesi, mette in mezzo per Pettinari che a porta sguarnita appoggia in rete. Al 13’ ancora Pescara in avanti con Brugman che, dopo una buona combinazione con Perrotta, impegna Guarna in angolo. Al 16’ si fa sotto il Foggia con Fedato, ma è attento Pigliacelli. Poco dopo replica il Pescara con Del Sole che smista sulla destra per Coulibaly che manda a lato. Al 20’ doppia conclusione degli ospiti che trova pronto l’estremo biancazzurro. Al 23’ ancora Foggia pericoloso con Rubin che lambisce la traversa. Al 27’ Pescara vicino al raddoppio con Pettinari sul quale ribatte Guarina. Al 32’ Deli mette pericolosamente in mezzo, ma non trova compagni pronti per la deviazione vincente. Poco dopo Fedato da distanza ravvicinata si fa respingere la conclusione da Pigliaceli. Al 39’ su una ripartenza Capone con una conclusione a giro manda sopra l’incrocio. Al 44’ Deli dal limite manda di un soffio a lato. Al 47’ svarione di Coulibaly, ne approfitta Chiricò che dopo un rimpallo favorevole a fil di palo manda sul fondo.
Nella ripresa al 4’ cross di Fedato dalla sinistra, Perrotta si rifugia in angolo. 1’ dopo replica il Foggia con Agnelli che serve Chiricò, ribatte ottimamente Pigliacelli. Al 9’ ancora il numero 7 rossonero impegna severamente l’estremo biancazzurro. Ma all’11’ è ancora il Pescara ad andare in rete: scorribanda di Crescenzi sulla destra che salta un avversario, mette in metto per Pettinari che mette a segno la sua doppiette personale. Al 17’ Del Sole supera Rubin, la sua conclusione è ribattuta. È il preludio alla terza marcatura del Pescara che arriva poco dopo con un diagonale del neo entrato Benali che va prima sul palo e poi termina in rete. Al 28’ Pettinari in girata manda a lato. Reagisce il Foggia con Mazzeo la cui conclusione è deviata in angolo. Al 33’ Mancuso, appena entrato inm campo, con una mezza girata al volo insacca e cala il poker per il Pescara. Al 35’ Pettinari in area da posizione defilata la piazza sul palo opposto centrando la sua tripletta personale. Foggia ancora vivo: al 26’ Agazzi con una conclusione tesa manda sul fondo. Al 43’ il Foggia accorcia le distanze con Gerbo che sugli sviluppi di un angolo dalla distanza insaca all’agolino alla destra di Pigliaceli.

 

I commenti dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “Io mi aspettavo una partita così contro una squadra che gioca bene a calcio, che ha dei riferimenti, che è pericolosa e che è un po’ troppo sbilanciata che è quello che succedeva a me un tempo. Per me il Foggia rimane una buona squadra, che è arrivata diverse volte in porta, noi no, abbiamo avuto un grande Pigliacelli e c’è differenza anche in questo. Del Foggia mi è piaciuta l’organizzazione della squadra con quasi tutti giocatori nuovi che imparano a giocare a calcio insieme in poco tempo, Stroppa ha la squadra dell’anno scorso e gli auguro che i nuovi possano dare al più presto i loro contributo in questo campionato di serie B. Per me il Foggia si salva facile perché ha un impianto di gioco, dei giocatori che sanno giocare e di solito le squadre che vengono dalla C hanno più entusiasmo, conosco l’ambiente di Foggia e so che hanno molti abbonati e penso che la prossima partita cambi. Per quanto riguarda la mia squadra, le mie idee non cambiano, abbiamo iniziati con dei giovani, magari davanti ad uno stadio pieno un po’ di emozione c’era, per il resto noi dobbiamo migliorare tanto specie nella fase difensiva dove siamo passivi e aspettiamo che ci vengano addosso e gli avversari trovano spazi liberi. In uscita? Il mercato chiude giovedì e non si sa che succede, con il mercato aperto non è difficile lavorare perché ci sono sempre giocatori che vanno e che vengono. Pettinari? Fino a quando fa i gol non gli si può dire niente, è un giocatore generoso, che lotta e deve ringraziare anche le difese avversarie, però non gli voglio levare i meriti, si vede che ha fame e che ha voglia. Il ricordo di Franco Mancini? Per me era un giocatore importante prima e poi un allenatore importante, noi nello spogliatoio parlavamo quasi ogni giorno, come Giovanni era un compagno, Giovanni era importante per una cosa e Mancini per l’altra”.
Giovanni Stroppa (Allenatore Foggia): “Nel secondo gol preso penso che non siano mancate le gambe ma la testa che è fondamentale anche quando sei sotto di due gol perché per come stava andando la partita e per quello che avevamo creato, sicuramente potevamo riaprirla e invece probabilmente non ci abbiamo creduto. Questa sicuramente è una mia responsabilità e mi dispiace per questo che è la cosa più importante: prendere cinque gol al passivo e non averne fatto uno, erchè l’ultimo gol di Gerbo, a partita ormai decisa, non lo conto, in questi casi, quando crei così tanto, devi fare gol. Mi dispiace, soprattutto per i primi due gol che ce li siamo fatti da soli, non ci si può permettere di sbagliare così tanto sotto porta, però ci siamo arrivati, mi prendo di positivo questo, ma cinque gol fanno male. Non posso parlare di fase difensiva perché c’è stato un passaggio sbagliato ed un errore di valutazione su un intervento sul secondo gol. La difesa può essere messa in difficoltà dagli avversari, il primo gol lo abbiamo preso da una costruzione dal basso nostra, abbiamo sbagliato il passaggio, la stessa cosa di Marassi. Oggi cercavo di mantenere lo stesso ritmo e nel primo tempo siamo andati diverse volte in difficoltà nelle ripartenze, abbiamo concesso un po’ troppo, dovevamo essere più bravi a mantenere il palleggio e a muovere la squadra avversaria in modo diverso. Però le opportunità le abbiamo creato, ma è chiaro che se non fai gol poi è difficile, poi dal secondo gol quello che mi ha dato fastidio è l’atteggiamento. Non bisogna mai abbassare la testa, bisogna continuare a lavorare perché c’erano più di 25 minuti a disposizione, c’erano tutte le possibilità per ribaltare o rimettere in sesto la partita. Chiricò? Se facesse gol sarebbe veramente un giocatore d’altra categoria, però l’importante è che ci arriva e che sta imparando a giocare con la squadra. Quello che mi fa piacere, oltre alle occasioni che si è creato, è quello che ha creato per i compagni. Quanto a Pettinari, penso che gli abbiamo passato la palla noi ma lui è stato molto bravo. Il ricordo di Franco Mancini? Era un ragazzo fuori dal comune perché non era il classico calciatore, amava la batteria, suonava, era veramente una persona splendida e spensierata, manca a tutti e soprattutto oggi”.

 

Tabellino
Pescara (4-3-3): Pigliaceli, Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta, Coulibaly (1’ st Palazzi), Proietti, Brugman, Del Sole (32’ st Mancuso), Pettinari, Capone (1’ st Benali) A disposizione: Fiorillo, Ganz, Valzania, Campagnaro, Carraio, Cappelluzzo, Baez Allenatore: Zeman
Foggia (4-3-3): Guarna, Gerbo, Martinelli, Empereur, Rubin, Agnelli (32’ st Beretta), Agazzi, Deli (19’ st Fedele), Chiricò, Mazzeo, Fedato (16’ st Floriano) A disposizione: Pelizzoli, Figliomeni, Tarolli, Coletti, Calderoni, Celli, Ramè Allenatore: Stroppa
Arbitro: Saia (sezione di Palermo)
Assistenti: Bresmes (Bergamo) e Tardino (sezione di Milano)
IV Uomo: Mei (sezione di Pesaro)
Marcatori: 6’ pt, 11’ st e 35’ st ri, 18’ st Benali, 33’ st Mancuso
Ammoniti: Perrotta, Brugman (P) Agazzi (F)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 2’ pt 2’ st, angoli 4-7 per il Foggia, spettatori 12.672 per un incasso di 118.175 euro

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San Salvo. Stante l’eccezionale ondata di caldo e il perdurare della situazione di siccità che continua ad aggravarsi e in considerazione del decreto emanato dalla Regione Abruzzo lo scorso 25 agosto, il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca ha firmato un’ordinanza con la quale ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) al fine di assicurare nell’ambito del territorio comunale il monitoraggio per tutta la fase d’allerta le varie criticità e l’attuazione di interventi.
Nella sala della giunta questa mattina si è svolta una riunione operativa, presieduta dal sindaco Magnacca con la presenza dell’assessore alla Protezione Civile Giancarlo Lippis, alla quale hanno partecipato i gruppi comunali di Protezione Civile Valtrigno, Arcobaleno e Fir Cb San Vitale per riconfermare la disponibilità di mezzi per l’eventuale trasporto e distribuzione d’acqua stante lo stato di siccità che caratterizza la diga di Chiauci, con le sue ripercussioni sul rione marina e la zona industriale.
Il sindaco Magnacca ha convocato nella sede municipale per domani lunedì 28 agosto alle ore 11.30 un tavolo operativo, dandone notizia alla Prefettura di Chieti, “per adottare in maniera congiunta azioni idonee necessarie ad affrontare l’emergenza idrica” i Comuni di Vasto e Montenero di Bisaccia, la Sasi, l’Asl n. 02 Abruzzo, il Consorzio di Bonifica Sud e l’Arap.
«Il Comune di San Salvo farà la sua parte – ha dichiarato il sindaco Magnacca – ma con le nostre sole forze non siamo in grado di fronteggiare una situazione così eccezionale. Al momento non c’è razionamento idrico, ma dico ai miei concittadini e agli ospiti, ancora così numerosi presenti nella mia città, fate un buon uso dell’acqua».

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Ortona. Dopo la rescissione del contratto con Ivan Ballesta, frenato da problemi fisici, la società aveva preannunciato l’imminente notizia dell’arrivo di un nuovo atleta per completare il roster 2017/2018. E puntualmente, la promessa è stata mantenuta: Rafael Adami è un nuovo giocatore della Tombesi Ortona Calcio a 5. In Italia dal 2014, ha militato con le maglie di Napoli, Lecco, Chiuppano e, la scorsa stagione, della Fratelli Bari Reggio Emilia. Per portarlo in Abruzzo, è stata vinta una numerosa e agguerrita concorrenza, dal momento che il suo nome era stato accostato, durante l’estate, a quello di varie società. Alla fine, però, Rafael ha scelto Ortona e si sente già pronto per intraprendere questa nuova avventura:

“Ho deciso di venire a Ortona perché mi è stato presentato un bel progetto, ho sentito parlare bene della società e vedo una squadra che vuole salire di categoria. Da parte mia sono pronto, come sempre ho fatto in carriera, ad affrontare tutte le sfide della stagione. So bene che non sarà facile raggiungere i nostri obiettivi, ma tutti insieme possiamo farcela. Non conosco ancora i miei nuovi compagni di squadra, ma lo farò presto: la preparazione sta per iniziare e avremo poche settimane per prepararci al meglio alle sfide dell’anno. Io sono pronto”.

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Roma. Nell’ambito della rassegna “I Solisti del Teatro 2017” giovedì 31 agosto alle ore 21.30, nel suggestivo contesto dei Giardini della Filarmonica a Roma, l’associazione culturale Dragqueenmania presenta “Gran Varietà! Prove generali in salsa drag”, dove drag e faux queen si metteranno in gioco mentre fanno le prove e montano uno spettacolo. In scena La Karl Du Pigné, Caramella, Marilyn Bordeaux, Chantal Cheri, Trudi Strudel, Michelle Vegany, Starbright e Jessicah Boom Boom. Rodolfo Cascino e Chiara Pavoni. Costumi Fabrizio Teragnoli, Christian Spiti, Jo Maria Contini. Coordinamento generale e supervisione alla regia: Emanuela Dessì.

Che ci fanno dieci strani esseri colorati e bistrati, nel caldo torrido di una Roma semi-deserta, con le loro valigie, le loro trousses di trucchi e paillettes, i loro vestiti di scena, le loro piccole scarpe da Cenerentola, mentre stanno per salire su un palco in mezzo a un giardino nel centro di Roma? Non ci è dato saperlo, perché arrivano alla chetichella, non parlano, si muovono nello spazio scenico come delle marionette che pian piano prendono vita. E raccontano una storia, con i loro trucchi, le loro piccole manie personali, i loro playback, la musica che accompagna le loro performances e un coro di voci narranti.
Quando si dice che la varietà e la diversità sono ricchezza, non si pensa certo a questo. Nel delirio della preparazione di uno spettacolo, fra backstage improponibili e una prova generale, drag e faux queen si mettono in gioco e, con colpi di scena, sorprese inaspettate, siparietti esilaranti, tra frizzi e lazzi, cattiverie gratuite (che gratuite non sono mai), presentazioni stile rivista e i playback delle migliori esibizioni in drag, montano uno spettacolo che (forse) non verrà mai messo in scena.

Per informazioni e prenotazioni
Dragqueenmania 3898932584

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Bergamo. Alta qualità ed affluenza da sold out per l’esordio del Circo di Mosca, in occasione della fiera di S. Alessandro, a Bergamo, lo show circense unico nel suo genere, sposa la tradizione del bergamasco e soddisfa il pubblico.
Lo chapiteau di David Orfei, unico circo in città, facile da raggiungere, si trova in via Lunga (Fiera), dal 25 agosto al 24 settembre.
Il Circo di Mosca vanta di tantissime attrazioni e artisti che hanno partecipato a festival internazionali, alcuni di loro infatti provengono direttamente dalla scuola circense russa. Varcare lo soglia del tendone, vuol dire, vivere lo spettacolo dal titolo “La Favola Siamo Noi”, grandi e piccini potranno concedersi divertimento e stupore allo stato puro, immersi nel mondo delle favole, con La Bella e la Bestia, La Sirenetta, Spiderman e Mary Poppyns.
Gli artisti coinvolgeranno il pubblico tra un esibizione e l’altra; al trapezio, la verticalista Desirè, la comicità del Clown Cirillo, ancora acrobati alle fasce aeree e giocolieri, la country family e i mini pony e Larry Rossante alle grandi illusioni per lasciarvi con il fiato sospeso. Tra le principali attrazioni, un gruppo misto di felini, costituito da quattro leonesse, tra cui una bianca, una tigre del Bengala ed una tigre rosa. Si tratta di un ‘esibizione unica, durante la quale i felini sono a stretto contatto con i domatori, corpo a corpo. Tantissimi gli animali che saliranno in pista durante lo show caprette, oche, furetti, armadilli, orsetti lavatori ed ancora canguri, lama, dromedari e pappagalli che interagiscono con il pubblico.
Gli spettacoli si svolgono tutti i giorni alle 17.30 e alle 21.15, riposo settimanale, martedì e mercoledì. Per acquistare i biglietti è aperta, prevendita online biglietti, a prezzi agevolati, su Groupon e Kauppa, oppure direttamente al botteghino
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.circodimosca.it o la pagina facebook Circo di Mosca.

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Domenica, 27 Agosto 2017 00:00

Latitante arrestata all'Aeroporto di Pescara

Pescara. A seguito di accertamenti esperiti sui passeggeri del volo delle ore 12.40 odierne in arrivo da Otopeni, presso l'aeroporto di Pescara, la Polizia di Stato ha arrestato una cittadina rumena, Gheorghe Aurelia, classe 1977, raggiunta da un ordine di carcerazione dello scorso luglio, che è stato eseguito dal personale della Polizia di Frontiera Aerea e Marittima impegnato nelle attività di controllo in ambito aeroportuale, diretto dal Commissario Capo Dott. Dino Petitti.
La cittadina in questione, dovrà scontare un provvedimento di 6 mesi di reclusione e 3 di arresto per violenza e minaccia a P.U. ex art 336 c.p., emesso dalla Corte di Appello de L'Aquila, in relazione al quale era latitante dal mese di giugno 2017.
La donna è stata condotta presso la casa circondariale di Chieti.

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