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Firenze. L’associazione culturale Irdidestinazionearte organizza il 17 settembre alle ore 17 la cerimonia di premiazione del Premio Ut Pictura poesis 2017 Città di Firenze e comunica che le giurie della sezione Pittura-Fotografia, presiedute da Massimo Pasqualone e composte da Carlo Gentili, Patrizio Moscardelli, Rosaria Piccione per la sezione pittura e da Silvia Checchia, Claudio Cecamore e Gino Palone per la sezione fotografia ed arte digitale, hanno selezionato, tra tutte le richieste pervenute, i seguenti artisti: Luigi Pierantozzi, Carina Pieroni, Miriam Pasquali, Emidio Mozzoni, Giulietta Straccia, Cecilia Dionisi, Sandro Agostini, Giorgina Violoni, Matilde Menicozzi, Paola Ciccarini, Licia Croce, Carla De Cesaris, Roberta Di Matteo, Carlotta Pompei, Loredana Di Pietro, Carla Di tecco, Chiara Pompei, Marco Pompei, Alessio Zollini, Isabelle Ferrini, Romina Scipione, Angela Sarnataro., Maria Stella Polce, Gaia Naccarella, Ada Pianesi Villa, Mariapia De Meo, Elio Lucente, Adriana Chiarenza, Alberto Colazilli, Lillo Magro, Rosella Cardella, Carmine Galiè, Davide Iacovella, Manolita DigitalArt, Concetta Daidone, Paolo Porreca, Maria Strieborna, Simonetta Paganini, Diana Marcela Litterio, Gabriella D'Eustacchio, Giuseppe Amoroso De Respinis, Korradi, Liberata Mizzoni, Monia Ghirardini, Ecle Bonifacio, Cinzia De Mauri, Luciano Forlivesi Massimo de Gironimo, Gabriella Fabbri, Teresa Michetti, Mara Cefalo, Aurora Cubicciotti, Tina Quaranta, Giovanna Dalla Villa, Lucia Pelagi, Simona Benedetti, Nan Yar.
Nel corso della cerimonia verranno comunicati i premi assegnati.
Inoltre a Carlo Gentili, Patrizio Moscardelli, Rosaria Piccione e Romy de Lisio il comitato scientifico dell'associazione ha deciso di assegnare i premi Ut pictura poesis 2017.
Per quanto riguarda invece la sezione Letteratura, il presidente della giuria, prof. Massimo Pasqualone, ed i componenti Maria Grazia Angelini, Alessandra Bucci, Sara Palladini, comunicano la classifica dei vincitori, redatta selezionando oltre 200 partecipanti.
Sezione A- raccolta di poesia edita.
Primo classificato: Principia di Vito Moretti, Tabula Fati;
Secondo classificato: Il cielo sulle spalle di Giovanni Foresta, Il Viandante;
Terzo Classificato: A passeggio col cuore di Vita D'Amico, IRDA;
Quarto classificato: Pensieri, sogni e dintorni, Antonello Caricato;
Quinto Classificato: Sfaccettature di libertà, Manuela Roberti, Olimpia;
Premio Speciale della Giuria: Paesaggi dell'anima di Alberto Colazilli, irdi;
Segnalazioni della giuria: L'Infinito dentro di Bernardino Dell'Aguzzo, Irdi; Un unico cielo il solo vero di Stefania Miola, Rupe Mutevole; Riflessi in volo sul mare di Elisa Tardivo, Linee infinite; Cristalli di luce di Salvatore Salvo Colucci, Edizioni Scientifiche ed artistiche; Voli ambientali di Fantino Mincone, Irdi; infinita finitezza di Pierlisa Di Felice, Irdi.
Sezione B- Raccolta di poesia inedita.
Primo classificato: Daniela Di Ruzza, Poesie in divenire;
secondo classificato: Maria Basile, L'ombra scarlatta;
Terzo Classificato: Monica Ferri, L'ora labile;
Premio speciale della giuria: Simona De Mauri, Muri; Silvio Di Cecco, La fara mè.
Sezione C: Saggistica edita.
Primo Classificato: Italo Radoccia, Alle radici della giuridicità, Cedam;
Secondo Classificato: Gaetano Appeso, Tianchao-taccuino di un viaggio in Oriente, Antonio Delli Santi Editore;
terzo Classificato: Benito Crea, Spezzoni di storia d'italia,
Europa Edizioni;
Menzione speciale: Diana e Benito Crea, Una vita ardita, Edizioni Noubs.
Sezione E: Narrativa edita.
Primo Classificato: Roberto Salerni, Jackpot dell'anima, Edizioni Il Viandante;
Secondo classificato: Elio Forcella, Voglia di correre, Edizioni Il Viandante;
Terzo Classificato: William Antonio Amighetti, Il grido della farfalla, Henge;
quarto classificato: Massimiliano Reggi, If then else, Il Viandante;
Quinto classificato: Stefania Carotenuto, Tante piccole storie, Il Viandante.
Segnalazioni della giuria: Stefano Uggè- La setta delle tre erre, Linee infinite; Marco Vescarelli, Il sapore del ricordo, Intermedia Edzioni; Giusy de Berardinis, Parlami, Eretica Edizioni; Vincenzo Luca Salini, Il teatro di una favolosa opera, Il viandante.
Premi speciali della giuria: Salvatore Salvo Colucci, La mia Nassiriya, Casa Cristalli; Lucia Amorosi, Il quarto giorno, Youcantpint; Sara Caramanico, Specchio e anima, Il viandante; Francesca D'isidoro; L'amore è per noi, Il viandante; Roberta Savelli Palazzese, Il matto, Ape.
Premio Speciale del presidente della giuria: Teresa Antonacci, La dodicesima stanza, Les Flaneurs.
Sezione F: Narrativa inedita.
Primo Classificato:Simona Veresani, Kelly Bloom;
Secondo Classificato: Daniela Di Ruzza, E' l'aurora.
Sezione g: poesia singola edita o inedita.
Primo Classificato: Enzo Bacca: Mare di note amare;
secondo classificato: Sara Caramanico, Poesia;
secondo ex aequo: Emilia Maria DI Federico, Sentieri di cambiamenti;
terzo classificato: Tommasa Masetta Primavera, Ricordi;
terzo ex aequo: Annamaria Di Lorenzo, L'anima è volata;
quarto classificato: Antonio Bicchierri, Echi lontani;
quinto classificato: Antonello Caricato, A mani vuote;
Premio Speciale della giuria:
Silvio Di Cecco, Parole; Alberto Della Pelle, Sogno di un dì lontano;Italo Diodato, Mestre; Paola Ranalli, Pensiero d'amore.
Segnalazioni della giuria: Vincenzo Camillotti, Natura ritrovata; Bruno Ricci, A Yelica; Anna Cristina Fileni, Una mamma, Luigi Buracchio, Salvezza; Pierlisa Di Felice, Onde; Salvo Colucci, L'incarto, Luciani Domenico, La stazione della sostanza.
Premio Speciale del Presidente della Giuria: Renato Tarantello: Con gli occhi di noi bambini.
Sezione H: narrativa breve edita.
Primo Classificato: Salvo Colucci, Luigia e le mura bianche;
Secondo Classificato: Gaetano Appeso, Email dall'Amazzonia;
Terzo Classificato: Leda Panzone Natale, Il mio corriere per i bambini;
Quarto Classificato: Giovanna Petrella, Il pianeta sorriso;
Quinto Classificato: Martina Pace, Storie di vita.
Sezione H: narrativa breve inedita.
Primo Classificato: Valeria Consorte, Uno qualunque;
Secondo Classificato: Martina Anna Buffa, Non è il mare di mio nonno;
Terzo Classificato: Antonio Di Marino, Fonte Vetica.
Menzioni speciali: Maria Graziella Bennati, La penna stilografica; Assunta Di Cintio, Ki tocca i Kili; Pier Paolo Rella, Senza tetto esotico.
Premio Ut Pictura poesis 2017 per la letteratura a Remo Croci.

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Pescara. Emergenza fiamme in Abruzzo: gli incendi simbolo di questa disastrosa stagione sono quelli che hanno letteralmente massacrato il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (300 ettari in fumo a partire da Campo Imperatore) e il Parco della Majella (oltre 1200 ettari tra i vari versanti del Monte Morrone, incendio tuttora in corso), ma non sono stati certamente gli unici. I Comuni abruzzesi che hanno subito danni da incendi boschivi nel loro territorio dal 1 luglio al 22 agosto erano 86 e l’elenco è già da ritoccare in aumento dopo gli ennesimi episodi degli ultimi giorni (fiamme ad Anversa degli Abruzzi, Cocullo, Prezza, Raiano...). Una situazione di emergenza che richiede una risposta decisa e ben articolata, dettata dalla sapienza e non dall’improvvisazione.

Incendi boschivi
È in primo luogo fondamentale che gli incendi boschivi vengano tutti classificati come tali. L'art 2 della legge 353/2000 definisce l'incendio boschivo come un fuoco che ha suscettività ad espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, comprese eventuali strutture o infrastrutture antropizzate poste all'interno delle predette aree oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a dette aree. Ciò significa che l'evento incendio non deve per forza interessare un bosco nella sua accezione comune per essere definito boschivo ma basta anche che il bosco, l'area cespugliata o arborata siano messi in pericolo dalle fiamme. Una precisazione fondamentale per i risvolti legali che la classificazione comporta.

Il rimboschimento è un errore
L’idea che la Regione porta avanti in queste ore è quella di valutare la possibilità di chiedere una deroga per rimboscare subito le aree percorse dal fuoco. Una riunione su questo tema è stata convocata dal presidente D’Alfonso per il 13 settembre prossimo. A parte il fatto che non sono stati in alcun modo coinvolti i Parchi, procedere a un rimboschimento sarebbe un clamoroso errore che va evitato a ogni costo.
Un bosco artificiale si riconosce infatti immediatamente per avere alberi tutti uguali, della stessa altezza e più o meno alla stessa distanza l’uno dall’altro. Un ambiente poco attrattivo, monotono e penalizzante dal punto di vista dello sviluppo della biodiversità, del tutto improprio in un’area naturalistica di pregio. La ripresa naturale della vegetazione, anche se richiede tempi più lunghi, ha tutt’altro aspetto, “naturale” appunto, e garantisce, attraverso una accentuata biodiversità vegetale, la presenza di numerose e diversificate specie animali. Che oggi si parli di rimboschimento significa soltanto che non siamo stati capaci di imparare dagli errori del passato e che peraltro vogliamo rischiare di far rinascere la spirale perversa fiamme/ripiantumazione che la legge vuole combattere. Quelli che possono servire sono unicamente interventi di messa in sicurezza, ovviamente con ingegneria naturalistica, a fronte di eventuali criticità in relazione al dissesto idrogeologico. Per il resto occorre lasciare che la natura faccia il suo corso e niente altro. Più che mai in un Parco Nazionale.

Danno irreparabile ma chi lo ha creato paghi
Resta il danno enorme, e certamente irreparabile: gli alberi che cresceranno saranno altri rispetto a quelli bruciati; gli animali morti non risusciteranno e le fiamme ne hanno uccisi tanti, soprattutto rettili che rappresentano tra i vertebrati la classe zoologica più colpita. Un danno per il quale auspichiamo che gli inquirenti e la magistratura sappiano presentare in tempi brevi il conto ai colpevoli.

Impariamo dagli errori
Altro punto fondamentale è far sì che quel che è accaduto non possa ripetersi. In passato la vigilanza anti-incendio nelle aree protette era garantita da squadre di volontari, coordinate da Forestale e personale del Parco, che tenevano sotto controllo il territorio per consentire interventi immediati. Un servizio che è stato via via dismesso per carenza di fondi (nonostante l’impegno economico fosse limitato) così come, per la stessa ragione, sono diminuiti negli anni i mezzi a disposizione con una accentuazione negli ultimi mesi legata alle note vicende legate alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato.
Senza nulla togliere all’impegno e alla eccezionale dedizione di quanti hanno operato e stanno operando contro le fiamme, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Carabinieri, volontari e quanti altri, ai quali va la nostra gratitudine, quel che è accaduto quest’anno dimostra come sia indispensabile e urgente voltare decisamente pagina per la tutela dei boschi e delle aree protette.
Occorre un passo indietro: c’è bisogno di una riorganizzazione capillare del servizio anti-incendio - dalla vigilanza agli interventi d’emergenza – con un coinvolgimento diretto delle strutture delle aree protette e anche, perché no?, dei cittadini di buona volontà, con adeguata dotazione di mezzi, compresi quelli più moderni (telecamere, droni) se il loro uso si rivelerà utile.
Qualcosa va fatto anche sul piano normativo. Nessuno vuole cancellare eventi tradizionali o antiche feste patronali, ma occorrono delle cautele, ovunque, e più che mai nei Parchi. Le fiere con bancarelle devono trovare spazio nei centri abitati o nelle loro immediate periferie e non sui prati. Ne guadagnerà la tutela della natura e anche la stessa economia dei paesi montani. I fuochi d’artificio vanno proibiti in tutte le aree protette, per il danno ambientale che comunque provocano anche quando non favoriscono incendi. Ci sono altre maniere (a esempio spettacoli di luce, organizzati persino sulla facciata di San Pietro in alternativa ai “botti”) per festeggiare. L’Abruzzo è sempre stato terra di tradizioni ma anche di innovazione e progresso e può dimostrarlo voltando pagina e modernizzandosi a tutela di quella che per tutti resta comunque l’esigenza primaria: garantirsi una adeguata qualità della vita come solo un ambiente sano e piacevole sa dare. Qualcuno lo ha in parte distrutto. Impariamo la lezione e andiamo avanti, ma con intelligenza, senza lasciarci prendere dalla fretta che, si sa, è una cattiva consigliera.
La gravità di quanto è successo richiede un’azione puntuale e coordinata da parte delle Istituzioni, ma occorre anche che gli abruzzesi facciano sentire la propria voce e mantengano alta l'attenzione sulla gestione del territorio affinché, passata l'emergenza di questa estate, non torni tutto nel silenzio. Per questo il WWF sta organizzando un sit-in a Pescara per il prossimo fine settimana al quale chiamerà a partecipare tutti coloro che vogliono effettivamente chiedere a Regione, Enti Parco, Comuni e organismi competenti di mettere in campo le azione necessarie per individuare le responsabilità di questi disastri e per evitare che gli stessi possano ripetersi in futuro.




SCHEDA
L’elenco dei Comuni il cui territorio è stato interessato da incendi boschivi dal 1 luglio al 22 agosto (fonte: Regione Abruzzo) con aggiunti, in maiuscolo, alcuni dei Comuni coinvolti negli ultimi giorni:

Abbateggio
Aielli
Alanno
ANVERSA DEGLI ABRUZZI
Atessa
Atri
Balsorano
Bisenti
Bolognano
Brittoli
Bussi sul Tirino
CAGNANO AMITERNO
Campli
Caramanico Terme
Carpineto Sinello
Carsoli
Casacanditella
Casalbordino
Casoli
Castel del Monte
Castiglione a Casauria
Castiglione Messer Marino
Castiglione Messer Raimondo
Celano
Cepagatti
Cermignano
Città Sant’Angelo
Civitaluparella
COCULLO
Collarmele
Colledara
Collelongo
Corfinio
Corvara
Crecchio
Crognaleto
Cugnoli
Cupello
Farindola
Francavilla al Mare
Fresagrandinaria
Guardiagrele
L’Aquila
Lanciano
Lecce dei Marsi
Lentella
Manoppello
Masse d’Alba
Molina Aterno
Monteodorisio
Montereale
Montesilvano
Morino
Ofena
Oricola
Ortona
Pacentro
Paglieta
Penna Sant’Andrea
Pennadomo
Penne
Pescocostanzo
Pianella
Pietranico
Poggiofiorito
Pratola Peligna
PREZZA
RAIANO
Rapino
Rocca di Botte
Rocca Pia
Rocca San Giovanni
Rosello
San Salvo
San Valentino in Abruzzo Citeriore
Sant’Omero
Scafa
Scanno
Scoppito
Scurcola Marsicana
Sulmona
Tagliacozzo
Teramo
Tollo
Torino di Sangro
Tornareccio
Tortoreto
Trasacco
Valle Castellana
Vasto

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Pescara. Questa notte i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, hanno tratto in arresto, in collaborazione con i militari della stazione di Spoltore, per il reato di furto aggravato, V.D., 23enne, originario di Cerignola, incensurato.
I militari in servizio di perlustrazione, intorno alle 23, sono stati inviati dalla Centrale Operativa in via Arno di Santa Teresa di Spoltore dove una residente aveva notato uno sconosciuto aggirarsi con fare sospetto tra i condomini. La Centrale ha immediatamente inviato sul posto due pattuglie le quali dopo brevi ricerche hanno individuato un giovane che, alla loro vista, ha cambiato direzione cercando di dileguarsi; inseguito e bloccato mentre cercava di infilarsi in un portone, il ragazzo, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso della somma di 2.250 Euro all’interno degli slip, di due cacciavite e, nel marsupio, 5 orologi, due paia di orecchini in oro e diverse carte di credito e bancomat intestate al proprietario dell’appartamento.
Arrestato, ha trascorso la notte ai domiciliari in attesa di direttissima prevista per la mattinata odierna.

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Pescara. Nella nottata odierna, la Polizia di Statoha arrestatoLAPAITI Ahmed, marocchino, classe’’80, pregiudicato,per il reato ditentata rapina aggravata, resistenza e lesioni a P.U.Nella circostanza, la Sala Operativa inviava una pattuglia della Squadra Volante,in questo viale della Riviera all’altezza di unostabilimento balneare in quantoavevano segnalato che una ragazza era stata minacciata da un individuo extracomunitario.
Giunti sul posto, gli operanti notavano l’individuo segnalato dalla giovane, il quale alla vista della Polizia, cercava di allontanarsi nell’attigua pineta, ma veniva prontamente raggiunto e bloccato.Lo stesso, nel tentativo di divincolarsi dalla presa degli operanti, li spintonava con violenza, causando delle lesioni ad uno di essi e, all’interno dell’auto di servizio, con calci e pugni danneggiava il divisorio in plexigass.
Sul posto, la vittima riferiva che, alle ore 3,10 circa odierne, mentre stava parcheggiando la propria autovettura, veniva avvicinata da un cittadino di origini nordafricane, il quale, con insistenza, le chiedeva del denaro, facendole intendere che qualora non lo avesse dato, sicuramente avrebbe ritrovato la macchina danneggiata. A tal punto, la giovane consegnava delle monete all’individuo, il quale non soddisfatto della somma, infrangeva a terra la bottiglia che teneva in mano e, brandendo il collo della stessa, si rivolgeva alla donna con atteggiamento minaccioso, proferendo parole incomprensibili. La giovane impaurita chiamava il 113.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva trattenuto presso la locale camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima previsto in data odierna.

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Lunedì, 28 Agosto 2017 00:00

Brecciarola, due arresti per rapina VIDEO

Chieti. La Squadra Mobile di Chieti ha arrestato un uomo ed una donna, probabilmente di etnia rom, per furto ai danni di un 70enne.
Si tratta di Lucia De Rosa, di 43 anni, rintracciata a Fossacesia, e di Sabatino Di Rocco, di 27 anni, rintracciato a Montesilvano. Il fatto è accaduto lo scorso 2 agosto intorno alle 19 a Brecciarola. I due sono stati associati alla Casa Circondariale di Chieti.
“Nella giornata di oggi la sezione della Squadra Mobile ha eseguito la misura cautelare per una rapina ai danni di una persona 70enne – ha spiegato il capo della Squadra Mobile di Chieti, Francesco Costantini – riteniamo che queste due persone siano di origine rom e siano dedite alle cosiddette truffe ai danni degli anziani che è una vera e propria piaga. Però in questo caso la truffa si è trasformata in una rapina, nel caso specifico la vittima stava lavorando il suo orto nella propria abitazione ed è stato avvicinato da una donna che, fingendosi una infermiera della Asl, lo ha avvicinato ed ha cominciato a massaggiarlo per delle parti ingrossate e con la scusa del massaggio gli ha sottratto una catenina d’oro. La vittima se n’è accorta e subito ha strattonato la donna e si è rimpossessato della catenina, nel frattempo è intervenuto un complice della donna che ha tirato un cazzotto alla vittima che è caduta a terra ed ha avuto alcuni giorni di prognosi. La vittima ci ha fornito un’accurata descrizione delle persone, dopodichè fortunatamente le telecamere hanno ripreso la macchina con la targa e dalle prime indagini siamo riusciti a risalire agli autori della rapina. In questo caso la vittima è stata attenta, anche se noi non consigliamo mai di reagire e inq eusto caso ha reagito ed è riuscito a sventare una rapina. Consigliamo di non fidarsi mai di persone che si spacciano per inerfmieri, addetti dell’Enel, persone mandate dal parroco, amministratori di condominio, poliziotti, ecc. e soprattutto di persone che dicon di essere inviate dalle Poste, dalle Banche e nel dubbio di andare a chiamare il 113”.

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