Articoli filtrati per data: Ottobre 2018

Montesilvano. «Una giornata di festa per la comunità di Montesilvano che oggi si stringe intorno a Vincenzo Febbo per i suoi 100 anni». Così il sindaco Francesco Maragno ha commentato il traguardo raggiunto dal cittadino di Montesilvano, nato il 15 ottobre 1918. Ieri mattina il primo cittadino ha consegnato allo storico sarto di Montesilvano una targa per celebrare questo speciale compleanno. «Montesilvano ha la fortuna di contare su diversi esempi di longevità. Cittadini che con il loro secolo di vita custodiscono storia e tradizioni della nostra città - ha detto ancora il sindaco -. A nome personale e dell’Amministrazione che mi onoro di rappresentare, rinnovo al signor Vincenzo e alla sua famiglia gli auguri più sentiti».

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San Giovanni Teatino. Fratelli d’Italia lancia un appello per accelerare l’iter dell’interramento della ferrovia che attraversa San Giovanni Teatino. «Si tratta di un’opera di importanza fondamentale per la nostra comunità», spiega il coordinatore cittadino di FdI, Luca Faccenda, «sulla quale si registra una totale condivisione di intenti in Consiglio Comunale». Per questo motivo, aggiunge Faccenda «è arrivato il momento di mettere da parte le polemiche e remare tutti dalla stessa parte, per il benessere dei cittadini. Sosteniamo con forza e convinzione questo progetto che vogliamo veder realizzato nel più breve tempo possibile. Occorre passare dalle parole ai fatti».

Ruolo cardine nell’interramento della ferrovia è quello di Rfi, per questo motivo Faccenda annuncia che è pronto ad attivare immediatamente «una filiera istituzionale che possa sbloccare la situazione. Coinvolgeremo anche i rappresentanti di Fratelli d’Italia in Parlamento affinché gli sforzi realizzativi siano compiuti nel più breve tempo possibile. Sarebbe opportuno che questo atteggiamento fosse assunto anche dal Movimento 5 Stelle che, oltre alle interrogazioni, dovrebbe sollecitare il ministro pentastellato delle infrastrutture, Toninelli, a prendere a cuore la situazione. Gli abitanti di San Giovanni Teatino sono stanchi di ascoltare chiacchiere e vogliono fatti, sia dal Governo cittadino che da quello nazionale». Per questo motivo, conclude Faccenda, «noi di Fratelli d’Italia pungoleremo sia la maggioranza locale che quella nazionale affinché venga programmato rapidamente l’interramento della ferrovia».

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Pescara. Prossimi al via i lavori di riqualificazione della sede del circolo Canottieri “La Pescara”, finanziati con fondi Cipe per 1.800.000 euro, stanziati nel dicembre 2017. Si tratta di un intervento fortemente voluto dall’Amministrazione che nel 2014 ha avviato la filiera istituzionale per l’acquisizione del Circolo nel patrimonio dell’Ente, perché stava per tornare in capo al Demanio Marittimo, consentendo così alla struttura di continuare le sue attività e di avviare al contempo un percorso di recupero. Si tratta di una costruzione storica, datata 1934, ubicata fra il lungofiume e via Spalti del Re, che ospita la più longeva società sportiva della città, il circolo è infatti nato nel 1924. Stamane, nella sede si è svolta la conferenza della Soprintendenza con tutti gli Enti parte del tavolo di lavoro che ha condiviso l’iter del progetto, per ufficializzare l’arrivo al progetto definitivo: per il Comune ha partecipato il vicesindaco Antonio Blasioli, presenti anche la Capitaneria di Porto, il Demanio, il CONI, gli iscritti e i vertici del Circolo la Pescara e il sottosegretario alla Cultura Gianluca Vacca.

“La riqualificazione sarà il modo per aprire alla città il futuro della struttura – così il sindaco Marco Alessandrini – Abbiamo raccolto l'allarme del Circolo subentrando alla Provincia nella gestione al fine di rendere possibile la continuazione delle attività. Questo è un luogo che si presta ad ospitare iniziative non solo sportive, ma anche ricreative e capaci di creare aggregazione: sul fiume si fa sport da sempre e queste mura sono un luogo identitario per la città. Il Comune ha adottato questo plesso e conferma ora tutto l’impegno profuso per farlo rinascere al meglio, per vederlo di nuovo al centro della vita della città come merita, ringraziando la Soprintendenza per una progettazione che abbiamo condiviso e atteso con grande partecipazione perché i lavori potessero partire al più presto”.

“Sono felice che si parta, al fine di recuperare un simbolo a guardiania del nostro fiume che è un esempio di architettura storico/sportiva e sono felice che i Canottieri di D’Annunzio conservino la loro sede storica che venne conservata grazie al subingresso del Comune alla Provincia nella convenzione con la Capitaneria di porto - ricorda il vicesindaco e assessore ai lavori Pubblici Antonio Blasioli - Era agosto 2014 quando da Presidente del Consiglio Comunale ricordavo i 90 anni del circolo Canottieri La Pescara. Mi chiamarono al Circolo e mi esposero il loro problema e il rischio di essere sfrattati se, come stava succedendo, la Provincia avesse restituito la storica sede alla Capitaneria di Porto.Ci impegnammo fin da subito. A gennaio 2015 l'amministrazione Alessandrini ha deciso di subentrare alla Provincia e consentire al Circolo di continuare ad utilizzare la struttura. Parliamo tanto di tutela degli immobili storici della città, per i quali il Comune ha già varato la variante di salvaguardia, ma ne avevamo uno sotto gli occhi (di interesse storico architettonico dal 2010) che rischiava di deteriorarsi con il tempo e con la crisi finanziaria degli enti pubblici. Sono stati tanti gli incontri che hanno portato a questo progetto, il Comune ha messo in campo anche interventi necessari a consentire il proseguimento in sicurezza delle attività del Circolo in attesa dell’erogazione dei fondi. La Soprintendenza procede ora ad attuare una progettazione degli interventi, entro 90 giorni potremo arrivare all’appalto, dopo la predisposizione del progetto esecutivo, per vedere consegnati i lavori entro la primavera. Una progettazione condivisa, che vede il Comune impegnato anche nel recupero del vicino impianto del Rampigna, a cui si sta dedicando l'assessore allo Sport Diodati. Tanto vicino che pare che i calciatori che giocavano al Rampigna si cambiassero al Circolo Canottieri e non era inusuale che dopo aver terminato la partita, qualche calciatore prendesse la canoa per farsi il bagno al mare. Insomma un polo sportivo da sempre connaturato che può tornare a diventare unico e inscindibile anche con una contemporanea rinascita.

Il tutto avverrà senza disagi per le attività del Circolo Canottieri, che potrà continuare nella sede attuale, pur se cessata la convenzione in essere tra Comune di Pescara e Capitaneria, in quanto nel decreto che attribuisce al Circolo l’essere un luogo di interesse culturale, c’è un vincolo che consente agli storici canottieri della Pescarina lo svolgimento della normale vita associativa, con i dovuti accorgimenti anche durante le attività di recupero dell’edificio. Ringrazio la Soprintendente Rosaria Mencarelli e ringrazio l’architetto Pezzi e Scarci per la grande sensibilità dimostrata ed il grande lavoro. La storica “nave” nel 2020 tornerà sul nostro fiume”.

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L'Aquila. Le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre, hanno riportato un ottimo risultato in Abruzzo; un grande afflusso di persone, visitatori entusiasti e consapevoli hanno potuto scoprire e visitare le 51 eccellenti aperture proposte in 12 borghi, e hanno potuto apprezzare e godere delle meravigliose bellezze naturalistiche e culturali del territorio abruzzese.

Organizzato dal Fondo Ambiente Italiano, ha coinvolto in Italia 120 Delegazioni, 89 Gruppi FAI, 87 Gruppi FAI Giovani e 7.500 volontari che con il loro lavoro capillare e la loro preziosa collaborazione hanno reso possibile l’evento e ne hanno garantito il grande successo, confermando come l’appuntamento con le Giornate FAI si confermano come uno dei più importanti eventi dedicato alla conoscenza e alla salvaguardia dei beni culturali.

L’Abruzzo ha contribuito in maniera notevole a questa pacifica invasione più che raddoppiando rispetto all’edizione 2017 e registrando circa 12.300 mila visitatori, arrivati anche da fuori regione soprattutto Puglia, Lazio, Marche e dal nord Italia alla scoperta delle più belle realtà storico-culturali, alcune delle quali solitamente chiuse al pubblico, individuate dalle delegazioni abruzzesi di L’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti, Lanciano, e dal Gruppo FAI della Marsica coinvolgendo volontari e Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che hanno accompagnato i partecipanti, illustrandone in modo spontaneo, divertente e coinvolgente gli aspetti storici e artistici che rappresentano l’identità, la storia e le tradizioni delle nostre città.

Un risultato favorito anche dalle calde giornate autunnali e dall’evidente radicamento del FAI sul territorio abruzzese: vero boom di presenze ha riportato la Delegazione FAI di Teramo con il percorso Teramo nascosta: Domus e Dimore storiche che ha accolto 4000 visitatori, favoriti sicuramente dalla elevata concentrazione di aperture in città, 18, e dalla bellezza dei luoghi stessi. Contemporaneamente la Delegazione FAI di Chieti, con 4 distinte aperture snodate tra Chieti, Casoli, Ortona e Pennapiedimonte, ha visto arrivare almeno 3000 persone. Hanno riportato grande apprezzamento e curiosità la visita al Cimitero monumentale di Chieti e al borgo di Pennapiedimonte, da tanti visitatori definita la Matera d’Abruzzo.

Il Gruppo FAI della Marsica, con le visite a Magliano e Rosciolo, accoglie 2200 visitatori, il percorso più visitato è stato ”Facciamo visita al signore del vento il grifone“, mentre la Delegazione Fai di L’Aquila con le aperture di Tempera e dell’Eremo della Madonna d’Appari il sabato e con la passeggiata alla scoperta di Calascio, Castel Del Monte, Santo Stefano di Sessanio nella giornata di domenica e Sulmona per l’intero week end raggiunge i 1700 visitatori.
Sulmona con il percorso alla scoperta di luoghi, storie e memorie medioevali risulta il luogo più visitato. Chiudono Pescara con 1000 visitatori per il percorso tra natura e storia a Serramonacesca raggiunta anche da fuori regione per le sue interessanti ricchezze paesaggistiche e Lanciano che riscopre il piccolo paese di Frisa con 450 visitatori.

Sensazioni positive sulla raccolta fondi grazie alla campagna “Ricordati di salvare l’Italia” e anche sui tesseramenti grazie alle importanti campagne di comunicazione e sensibilizzazione sui temi della fragilità di un patrimonio che invecchia e sulla necessità della sua costante manutenzione.

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Montesilvano. Nel mese di settembre altri 243 utenti hanno scelto di portare rifiuti ingombranti, apparecchiature elettroniche, potature, mobilia varia e olio vegetale nel Centro di raccolta rifiuti di via Inn, gestito per l’amministrazione comunale da Formula Ambiente e Sapi. Un numero più che consistente di cittadini, dunque, che utilizza il servizio offerto dal Comune: dal 14 luglio, giorno di apertura della struttura, gli utenti registrati sono 662 (sommando i dati di settembre a quelli precedenti che erano 419).

«La nostra idea di migliorare la gestione dei rifiuti sta funzionando e anche molto bene», sottolinea l’assessore all’Igiene urbana Paolo Cilli, «Quando la giunta guidata da Francesco Maragno si è insediata, la differenziata era appena al 18 per cento, ora siamo al 32,62% in tutto il territorio (dato del 30 settembre) con punte elevatissime, superiori al 75 per cento, a Montesilvano colle e nei quartieri al confine con Pescara. Il successo del centro di raccolta di via Inn ci spinge ad accelerare i tempi per gli altri da realizzare a Montesilvano colle e il centro del riuso su via Nilo, dove i cittadini potranno consegnare materiali che, invece, possono essere utili per altri. Stiamo cambiando il volto della nostra città grazie, soprattutto, alla comprensione di tanti montesilvanesi che stanno trasformando le proprie abitudini. Possiamo far fruttare questa diversa mentalità per il rispetto dell’ambiente e, soprattutto, per lasciare ai nostri figli un territorio meno inquinato».

Al centro di raccolta, in via Inn, i residenti a Montesilvano possono conferire i propri rifiuti lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.30; martedì e giovedì dalle 16 alle 19 (nell’orario estivo) e dalle 15 alle 18 (nell’orario invernale). Resta possibile il servizio gratuito di ritiro degli ingombranti a domicilio. Per usufruirne, è necessario prendere un appuntamento telefonico contattando il numero verde 800195315, 085 8620460 per i cellulari.

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Vasto. L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Vasto, Lina Marchesani, informa che nel PO 2017-2019, la Regione Abruzzo mette in atto i Piani di conciliazione in linea con la riforma del sistema di welfare regionale e con le più recenti disposizioni normative nazionali. Piani che promuovono il welfare aziendale e l’occupazione di qualità per le donne e gli uomini, offrendo strumenti per conciliare il lavoro, la famiglia e la vita privata.

L’obiettivo prioritario dell’intervento è quello di offrire un aiuto in servizi alle donne impegnate nelle attività di cura verso minori, anziani non autosufficienti, diversamente abili e favorirne l’accesso ai servizi di assistenza alla persona.
I Piani Integrati di Conciliazione prevedono interventi che rispondano alle seguenti tipologie: voucher per servizi di cura direttamente alle famiglie e sistemi di welfare aziendale.

“La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro - ha spiegato l’assessore Lina Marchesani - costituisce un obiettivo rilevante sia per le persone in cerca di lavoro, sia per le persone occupate, in particolare laddove vi sia una esigenza di cura di persone a carico. Per le persone in cerca di lavoro è evidente che la disponibilità di tempo, per rafforzare le proprie competenze, per fare esperienze on the job, per costruire personali strategie di accesso al mercato del lavoro, sia fondamentale per uscire dalla condizione di disoccupazione. Per le persone occupate, la rilevanza è tutta nella capacità di coniugare i tempi di vita e di lavoro affinché siano ridotte al minimo le ripercussioni sulla vita privata e lavorativa”.

I Piani di Conciliazione devono prevedere interventi coordinati e integrati che rispondano alle seguenti tipologie:
- Voucher per servizi di cura direttamente alle famiglie (Linea A della Scheda di Intervento
- Erogazione di titoli per l’acquisto di servizi di conciliazione offerti da strutture
specializzate (cooperative sociali, associazioni, enti pubblici, imprese) in forma di buoni per donne occupate e disoccupate.
- Sistemi di welfare aziendale (Linea B e Linea C della Scheda di Intervento 26);

Per i voucher, sono destinatarie dell’intervento donne residenti in Abruzzo occupate, incluso lavoratrici autonome, anche con contratto di lavoro atipico, ovvero disoccupate (ai sensi del D.Lgs 150/2015) frequentanti una attività di formazione o titolari di una Borsa Lavoro/Tirocinio formativo, che si trovino nella condizione di dover assistere figli minori di età non superiore a 12 anni, compresi minori affidati conviventi, o familiari a carico diversamente abili o anziani non autosufficienti.
- Per i sistemi di welfare aziendale sono da intendersi come destinatari l’intero sistema imprenditoriale del territorio regionale e l’insieme dei lavoratori e delle lavoratrici interessati a Piani di Conciliazione.
E’ in fase di creazione un catalogo di strutture che saranno di supporto e accompagnamento per i beneficiari degli interventi economici previsti dal progetto. L’avviso per i beneficiari sarà pubblicato i primi di novembre.

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Il team Native DivisionRecords è lieto diannunciare l’ingresso di una nuova band all’interno del suo roster: i FLOG.
Un progetto interamente Made in Italy nato sull’onda magica dei primi anni novanta e della musica di Litfiba, Nirvana, Pearl Jam, RageAgainst The Machinee che fonde dunque nel suo stile elementi derivanti dall'hard, dal post grunge e dal pop rock.
Il titolo del nuovo disco, in uscita il prossimo 7 dicembre, sarà “Tempi Imperfetti” e possiamo già svelarne tracklist e copertina:

1. Caos 2. Visioni 3. Ipocrisia 4. Funambolico
5. Evanescente 6. Quello che Sento
7. La del Tempo 8. Parole 9. Donna blu
10. Another Sex 11. Sono Stanco

Per maggiori informazioni
www.volcanopromotion.com 
www.facebook.com/nativedivisionrecords 
https://www.facebook.com/FLOGrockband/ 

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Pescara. “Il governo D’Alfonso ha beffato e danneggiato due volte l’Abruzzo sui fondi comunitari e Masterplan”. Così Fabrizio Di Stefano nel corso della conferenza stampa a Pescara dal titolo “Fondi Europei – Masterplan: L'Incompetenza crea danno”.
"Se oggi il governo nazionale ha utilizzato provvisoriamente per cassa €200 milioni destinati all’Abruzzo - e che tuttavia ci verranno restituiti - ciò è dipeso dal fatto che D'Alfonso e la sua Giunta non hanno mai realmente impegnato quella somma su progetti concreti e pronti ad essere realizzati; peraltro - dice ancora Di Stefano - a fronte della priorità rappresentata dalla messa in sicurezza di ponti e strade sono assolutamente d'accordo sulla necessità a questo punto di un intervento immediato a favore delle nostre popolazioni".
"Ma la seconda beffa, anzi il danno reale - prosegue Fabrizio Di Stefano - è quello di cui nessuno fino ad oggi ha parlato. Mi riferisco - dice ancora in conferenza stampa l'esponente politico - al fatto che nel 2014, per ammortizzatori economici a favore dello sviluppo di alcune regioni meridionali in uscita dall'Obiettivo 1, il Governo nazionale su spinta della Giunta Chiodi nelle sue ultime settimane di legislatura, stanziò altri €200milioni a fondo perduto per l'Abruzzo; quella somma però, che la Giunta D'Alfonso avrebbe dovuto richiedere, rivendicare e incassare da parte del Governo Renzi, non è mai stata portata nelle nostre casse, non so se per incompetenza o disinteresse. Fatto sta che tale enorme cifra da investire in Abruzzo è ancora persa nel porto delle nebbie romane e di questo qualcuno dovrà rispondere politicamente agli abruzzesi. Da parte mia - conclude quindi Fabrizio Di Stefano - posso però garantire che il nuovo governo dell'Abruzzo in carica dall'11 febbraio assumerà la battaglia per la restituzione di quella somma come priorità assoluta nei confronti del governo nazionale".

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Pescara. “Panchine distrutte dai vandali, giochi per bambini rotti, un tavolo da picnic danneggiato, con la rottura delle sedute, e mai riparato, un albero caduto e mai rimosso, a terra almeno 30 centimetri di foglie secche cadute che nessuno si è preoccupato di rimuovere e, ovunque, rifiuti sparsi di ogni genere. Sono queste le condizioni in cui versa l’area verde adiacente il palazzo popolare, di proprietà del Comune di Pescara, di via Pietro Nenni che ospita inquilini portatori di disabilità, un fazzoletto adibito a parco oggi divenuto inaccessibile con un continuo rimpallo di responsabilità tra i vari uffici che si traduce in abbandono e degrado. Dopo aver verificato personalmente quanto denunciato dai residenti, stamane ho chiesto la convocazione di una seduta ad hoc congiunta delle Commissioni Lavori pubblici, Politiche della Casa e Ambiente con un sopralluogo sul posto per consentire a tutti di rendersi conto della inaccettabile condizione in cui versa l’area”. A dirlo è stato il Capogruppo della Lega al Comune di Pescara Vincenzo D’Incecco producendo l’ampio reportage fotografico realizzato sul posto.
“La fotografia del peggior degrado riguarda l’area verde su cui si affaccia la palazzina di via Pietro Nenni, la prima struttura popolare realizzata dall’allora giunta Pace con l’abbattimento delle barriere architettoniche per ospitare inquilini con portatori di disabilità nei propri nuclei familiari – ha ricordato il Capogruppo D’Incecco -. Chiara la finalità di quell’area, ovvero offrire a famiglie e utenti ‘speciali’ un servizio importante per chi, magari, spostandosi con una carrozzina, non riesce a percorrere chilometri per una passeggiata, ma comunque ha il diritto di godere di uno spazio fruibile in cui trascorrere qualche ora all’aria aperta. Ottimo il fine sociale, peccato che l’inerzia dell’amministrazione Alessandrini abbia trasformato anche quella bella realtà in un incubo: come avevamo denunciato una prima volta già due anni fa, il parco di via Pietro Nenni è oggi invivibile e inaccessibile a chiunque, figuriamoci per chi ha qualche problema di deambulazione. Inutilizzabili le panchine installate all’interno, puntualmente rotte; rotti i cestini portarifiuti; rotti i giochi destinati ai bambini; rotti i tombini; a terra giace un albero crollato e mai rimosso; rotto il tavolo sistemato sotto un gazebo per consentire anche dei piccoli picnic; l’altezza del verde, cresciuto in modo selvaggio, dice chiaramente che sono mesi che i prati non sono sfalciati; il terreno è ricoperto da almeno 30 centimetri di foglie secche che nessuno ha rimosso e che rendono, ovviamente, scivoloso il percorso, dunque impraticabile per chiunque; addirittura la stessa area verde è adiacente alla parte posteriore della palestra della scuola media Foscolo, e dal parco oggi si accede nella palestra dopo la rottura di un vetro esterno che nessuno ha provveduto a sostituire, lasciando addirittura le schegge ancora conficcate. È facile pensare che all’interno del Parco, specie di notte, qualcuno, scavalcata la recinzione, penetri per mettere a segno atti vandalici, ma è anche vero che nel Parco ci sono le telecamere, e allora ci chiediamo se siano o meno in funzione. Se sono operative, ci chiediamo perché nessuno si sia preoccupato di scaricare le immagini per individuare i colpevoli di tale degrado; se invece sono spente, ci chiediamo, ancor di più, perché non siano state rese operative. I residenti del condominio di via Pietro Nenni – ha proseguito il Capogruppo D’Incecco – hanno già più volte denunciate tale situazione, ormai insostenibile, al sindaco Alessandrini che, addirittura, qualche giorno fa sarebbe andato sul posto, sciorinando ai presenti la sua lista di ‘faremo, sistemeremo, diremo’. Peccato che nell’area continui a non muoversi foglia, tranne quelle trasportate dal vento, anzi sulla competenza a intervenire sembra ci sia un vero e proprio rimpallo di responsabilità, per cui a oggi non si sa se la manutenzione dell’area spetti all’Ufficio Verde, all’Ufficio Politica della Casa o all’Edilizia Scolastica, visto che l’area è pertinente anche alla scuola. E, nell’indecisione, tutti e tre gli assessorati hanno scelto di incrociare le braccia e di non fare alcun intervento. A questo punto va fatta chiarezza e riteniamo che sia ora di scrivere la parola fine sulla presa in giro in atto: ho chiesto, già stamattina, una seduta delle Commissioni Lavori pubblici, Ambiente ed Edilizia scolastica con sopralluogo sul posto per consentire a tutti di rendersi conto del degrado dello spazio verde e, soprattutto, per capire quali e quanti interventi siano urgenti al fine di restituire decoro e dignità all’area. Nel frattempo chiediamo ad Attiva di programmare sin d’ora almeno una prima bonifica da effettuare prima del prossimo fine settimana”.

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Pescara. Questa mattina due Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno salvato la vita ad un anziano rimasto intrappolato nella propria abitazione interessata da un incendio.
Sono circa le 10.15, quando arriva al centralino del Pronto Intervento “112” la segnalazione di un incendio all’interno di una villetta in Via Tiburtina; nel giro di pochi minuti arriva una pattuglia Radiomobile che vede fuori dall’abitazione, dalla quale si stava sprigionando un denso fumo nero, un’anziana in evidente stato di agitazione. Con fare concitato la signora spiega che si è appena verificato un incendio nella cucina posta al primo piano e che suo marito, 91enne, nel vano tentativo di spegnerlo, è rimasto intrappolato. I militari, senza pensarci due volte, si catapultano dentro l’abitazione e, saliti al piano superiore, scorgono a fatica, a causa della densa cortina di fumo acre, l’anziano proprietario che, in stato di semi incoscienza, si era rifugiato nell’angolo più lontano della stanza. Incuranti delle fiamme, che ormai avevano avviluppato i mobili, la cappa di aspirazione ed alcuni suppellettili, prendono di peso la vittima e la trascinano fuori dall’abitazione, traendola così in salvo. Non paghi, rientrano subito nello stabile e, dopo aver recuperato un secchio, hanno spento l’incendio che, senza il loro provvidenziale intervento, si sarebbe propagato anche al resto della casa, provocando potenziali danni ingenti.
Nel frattempo, allertati dalla stessa Centrale Operativa, sono giunti sul posto anche un mezzo dei Vigili del Fuoco di Pescara ed un’ambulanza del 118 che ha immediatamente prestato soccorso all’anziano il quale, solo grazie al coraggioso e deciso intervento dei militari, non ha riportato ustioni o altri gravi conseguenze ma solo un’intossicazione da inalazione di fumi.
Solo dopo aver spento il rogo i due Carabinieri si sono recati, anch’essi, presso il Pronto Soccorso, accusando malessere generalizzato e qualche lieve dolore al petto ed alla gola; visitati e sottoposti ad accertamenti, sono stati riscontrati affetti da “intossicazione da monossido di carbonio” e dimessi, qualche ora dopo, con una prognosi di 10 giorni.
Dagli accertamenti esperiti a seguito di sopralluogo si è appurata la natura accidentale dell’incendio che potrebbe essersi sviluppato a seguito di probabile corto circuito di una presa vicino ai fornelli del piano cottura; accortosi del propagarsi delle prime fiamme, dal fumo che fuoriusciva dalla finestra, l’anziano proprietario ha provato a spegnerle gettandovi sopra un tappeto che però ha preso immediatamente fuoco alimentando ulteriormente la combustione già in atto.

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