Articoli filtrati per data: Giovedì, 01 Febbraio 2018

Frosinone. In occasione dell'incontro di calcio Frosinone - Pescara che si disputerà presso il nuovo stadio comunale "Benito Stirpe" di Frosinone, sabato 3 febbraio 2018, alle ore 15, la Questura di Frosinone ha segnalato che la tifoseria ospite in arrivo dopo aver seguito l'itinerario stradale: Pescara - Autostrada A24 - A25 - A1 fino al casello di Frosinone, dovrà lasciare i mezzi di trasporto in sosta presso un'area attigua al casello A1 di Frosinone, per essere poi accompagnata allo stadio a bordo di bus navetta che percorreranno il seguente itinerario: SS156 Monti Lepini - Area Permaflex - viale Enrico Fermi - via Selvotta - via Selva Casarino - via Caravaggio - via Michelangelo - viale Olimpia - ingresso settore ospiti.

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Chieti. Giulia Di Camillo la scorsa estate ha fatto la scelta di continuare a vestire la maglia del Chieti nonostante le tante incognite di un progetto profondamente rinnovato e ringiovanito.

Insieme ad altre giocatrici ha messo la sua esperienza al servizio della squadra e delle tante ragazzine coinvolte ed è nato un autentico miracolo sportivo. Ad oggi il Chieti è terzo in classifica, ha saputo concludere il girone di andata con una sola sconfitta all’esordio, è andato a vincere a Roma contro l’allora imbattuta capolista. Ha avuto un piccolo calo nelle ultime settimane, ma si è subito ripreso dopo il pareggio in Salento e la sconfitta a Latina, vincendo in casa con la Virtus Partenope domenica scorsa riprendendosi appunto il terzo posto. All’orizzonte ora una difficile trasferta contro la vice capolista Lazio: le neroverdi saranno in forte emergenza viste le squalifiche di Vukcevic e Gangemi, qualche infortunio di troppo o alcune giocatrici non al meglio della condizione, ma questo non scoraggia Giulia Di Camillo che torna a ribadire che il Chieti ha grande voglia di fare bene e continuare a correre.

“Il Chieti c’è, c’è sempre stato e ci sarà - esordisce Giulia Di Camillo - la squadra è concentrata, sa quanto è ancora lungo e difficile il percorso da fare. Inizialmente non ci eravamo posti obiettivi in quanto ripartivamo da zero dopo le tante vicissitudini passate. Ora con il sacrificio e la determinazione siamo in una buona posizione di classifica dunque vogliamo cavalcare l’onda, consolidare il terzo posto e magari fare anche qualche sforzo in più per migliorarlo. Non guardiamo ovviamente il primo posto perché non è nei nostri obiettivi e nelle nostre corde visto che la squadra è giovane e deve ancora riacquistare la maturità giusta per fare un ulteriore grande salto, però possiamo farne uno più piccolo e dobbiamo continuare a lavorare ripartendo dalla vittoria di domenica scorsa. Venivamo da un pareggio e soprattutto una sconfitta pesante a Latina che probabilmente è meglio sia arrivata perché ha ridato una scossa della quale avevamo bisogno”.

Tornando con la mente alla partita con la Virtus Partenope Giulia Di Camillo ammette che è stata dura battere le campane: “Nessuna partita è facile, con qualunque squadra si giochi bisogna affrontare i novanta minuti con la giusta concentrazione perché non è diverso giocare con la Roma e la Virtus Partenope. Loro sono arrivate da noi con grande determinazione per giocarsela forse anche con un pizzico di cattiveria di troppo, non hanno sfigurato, aiutate anche da noi che potevamo essere più concrete e portare a casa un risultato più rotondo. Vincendo 1-0 abbiamo sofferto in particolare nella parte finale: abbiamo concluso la gara in nove, ma realmente in otto visto l’infortunio al naso di Benedetti. Dobbiamo cercare di non arrivare mai più a questo punto: si deve chiudere subito le partite. Era importante concludere il match al completo in vista della Lazio, così non è andata”.

Proiettandosi invece al match con la Lazio queste le sue impressioni: “Si preannuncia una partita già difficile, ora lo diventerà ancora di più viste le assenze che avremo. Andremo a giocare con assenze importanti, sarà dura. Ci sono diversi infortuni. Io domenica scorsa non avrei dovuto neanche finire il match per il solito problema al tendine d’Achille, ora sto cercando di risolvere il problema che si è riproposto. Ci sarò comunque con la Lazio, ma voglio esserci al top. Gli infortuni, le condizioni non ottimali e le due squalifiche secondo me peseranno e andranno ad aggiungere difficoltà alla partita. Fino ad oggi però chiunque di noi è andata in campo ha dato sempre il massimo per il bene di questi colori e del progetto che ha abbracciato dunque sono abbastanza tranquilla perché la squadra sa cosa si sta andando a giocare e l’importanza della posta in palio. Andremo in campo con l’umiltà di scontrarci con la Lazio che è davanti a noi e forse partirà con il favore dei pronostici, ma lo faremo comunque per dire la nostra. Mi aspetto una partita molto equilibrata perché credo che a livello tattico, tecnico e di qualità siamo due squadre abbastanza simili, ci sono poche differenze fra noi e loro. Sarebbe importante confermarci con una vittoria perché prendere sei punti alla Lazio significherebbe tanto per noi e soprattutto una vittoria porterebbe altra positività e ci permetterebbe di continuare il cammino fatto nel girone di andata e ripreso con la Virtus Partenope. Loro stanno facendo molto bene, ma sono convinta che, se scendiamo in campo con la consapevolezza di potercela fare, ce la potremo fare a portare a casa un buon risultato. Negli ultimi tempi siamo sempre partite con ritmi alti, poi non abbiamo retto alla lunga e sono arrivati dei risultati negativi: se riusciamo invece a mantenere un giusto equilibrio e costanza sono convinta che ce la faremo. Incontreremo una squadra forte e in una condizione non ottimale per noi, sarà dunque difficilissimo venirne fuori, ma penso che nulla sia impossibile per noi se giochiamo con la determinazione e il carattere che ci hanno contraddistinto finora”.

Tracciando un bilancio della sua stagione finora, Giulia Di Camillo non fa mistero di voler dare ancora di più: “Sono abbastanza soddisfatta del mio campionato. Sono contenta del gruppo: questo è uno dei migliori Chieti che ho vissuto quindi avanti così. Si sta ricostruendo un buon progetto per raggiungere nuovi traguardi importanti, che poi per me i traguardi sono sempre inizi. Non è stato facile formare la squadra, ci sono state tante difficoltà che non tutti possono immaginare. C’è ancora tanto da fare, ma le basi sulle quali si sta lavorando sono più che buone, sono convinta che andando avanti così non ci fermeremo facilmente. Quanto raggiunto fino ad oggi è frutto non tanto di capacità tecniche, ma di umiltà, devozione e spirito di sacrificio. Credo che l’unione del gruppo abbia fatto la differenza: quando si riesce ad essere squadra in maniera spontanea anche fuori dal campo tutto diventa più semplice. Sono felice di far parte di questo gruppo e spero, insieme ad altre giocatrici che hanno esperienza come me, di dare un po’ di aiuto alle più giovani che si sono avvicinate al progetto Chieti e ci credono tanto affinché un giorno possano essere le trascinatrici del Chieti per arrivare in alto. Quando un giorno dovrò lasciare il calcio (il più tardi possibile) tiferò sempre per questi colori ovviamente e auguro alle giovani mie compagne di oggi di diventare le trascinatrici della squadra del futuro”.

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Roseto degli Abruzzi. L’assessore regionale allo Sport, Silvio Paolucci, e il presidente del Coni Abruzzo, Enzo Imbastaro, hanno presieduto, ieri pomeriggio, il convegno “La promozione del territorio abruzzese attraverso l’organizzazione di manifestazioni sportive”. All’incontro era presente una delegazione del Comune composta dal sindaco, Sabatino Di Girolamo, e dal consigliere con delega allo Sport, Marco Angelini.

Durante la manifestazione è stata anche illustrata la nuova legge organica in materia di sport e impiantistica sportiva, la n. 2/2018, firmata dall’assessore regionale Paolucci e pubblicata il 12 gennaio scorso.

“E’ stata una bella occasione per confrontarci con l’assessore regionale allo Sport e con il presidente del Coni Abruzzo”, dice Marco Angelini, “Paolucci e Imbastaro ci hanno dato preziose indicazioni sui futuri investimenti nell’ambito dello sport. Le varie federazioni hanno presentato i rispettivi appuntamenti. Roseto era presente con il Torneo europeo di pugilato, che si terrà dal 17 al 26 aprile. A questo si aggiungeranno altre importanti manifestazioni di basket e di beach tennis a livello nazionale e internazionale che ieri non sono state presentate solo perché mancano alcuni piccoli dettagli. La Regione ha voluto coniugare lo sport e la promozione turistica, come possibile volano per la nostra economia. L’esempio dell’ente regionale ci conforta e ci sprona a continuare su una strada che abbiamo affrontato dall’inizio della nostra amministrazione”.

“Ho partecipato”, aggiunge il sindaco Sabatino Di Girolamo, “insieme al consigliere Angelini, a un convegno importante e qualificante per una città come Roseto che ha fatto dello sport il core business della sua attività. Abbiamo una zona sportiva invidiabile, dovuta all’acume dei miei predecessori, e dobbiamo sempre tenere alte le antenne per intercettare occasioni di finanziamento che siano idonee a valorizzare le nostre strutture. Eravamo presenti, dunque, con lo spirito di voler sempre conoscere per tempo tutte le possibilità che l’ente Regione ci mette a disposizione per valorizzare l’attività sportiva nella nostra città. Teniamo ben presente, anche, l’importanza che lo sport ha a fini di promozione turistica. Roseto, in questo, è stata sempre all’avanguardia, ospitando tornei di carattere internazionale e nazionale”.

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Pescara. La pubblicazione sul BURA della legge sul nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, avvenuta ieri, ne determina ufficialmente l’entrata in vigore.Da oggi, quindi, la scelta dell’economia circolare, alla quale la Regione Abruzzo è giunta attraverso un ampio percorso partecipativo che ha coinvolto gli operatori del settore, gli enti locali, le associazioni ambientaliste e tanti semplici cittadini, deve essere applicata e rispettata da tutti.

Come già detto in passato, gli obiettivi ambiziosi indicati nel Piano a proposito di percentuale di raccolta differenziata e riciclo e riuso dei materiali possono essere raggiunti nei tempi previsti con un impegno straordinario della Regione, che ha già investitoin tal sensonotevoli risorse il cui importo complessivo (al momento) ammonta ad oltre 155 milioni di euro.

Sono infatti in corso diversi interventi per l’attuazione di “Programmi straordinari per lo sviluppo delle raccolte differenziate, il recupero e il riciclo” e di un “Programma straordinario per la prevenzione e riduzione dei rifiuti”, che insieme al completamento del sistema impiantistico di trattamento e compostaggio e la definitiva bonifica o messa in sicurezza delle discariche dismesse, comportano la spesa di € 19.856.139,44 di fondi FAS, ai quali vanno ad aggiungersi € 18.840.573,19 di cofinanziamento, per un totale di € 38.696.712,63.

Tramite altre linee di finanziamento (tra le quali quelle previste dal Masterplan), il Servizio Gestione Rifiuti ha in corso la realizzazione di 349 progetti (compreso il SIR Saline Alento, la bonifica e l’adeguamento di discariche in procedura d’infrazione ecc.) per un investimento complessivo pari a € 116.924.889(di cui € 96.382.354 di fondi di derivazione regionale ed € 20.542.535,04 di cofinanziamento).

In ordine, poi, al DPCM 5 ottobre 2016 («Decreto Inceneritori»),che individua i deficit registrati a livello impiantistico per i diversi territori regionali e le modalità del loro soddisfacimento, il Piano dimostra di soddisfare ampiamente i requisiti imposti per eliminare definitivamente la suddetta previsione (attuazione politiche di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata; esistenza di efficienti impianti di trattamento meccanico‐biologico, di riciclaggio e recupero di materia; utilizzo di combustibile solido secondario; accordi interregionali per ottimizzare il trattamento dei rifiuti urbani). Infatti, in base alle valutazioni sviluppate dal PRGR, il complessivo ulteriore fabbisogno teorico di incenerimento risulta pari a ca.58.000 t/a, ovvero meno della metà del valore stimato dal Ministero (ca. 121.000 t/a). Alla luce di tali considerazioni, come già prospettato con la DGR 226 del 12 aprile 2016, si evidenzia la totale insussistenza di condizioni oggettive per prevedere un impianto di incenerimento in Abruzzo in quanto non sostenibile né tecnicamente né economicamente.

Va ribadito, infine, che il Piano non prevede nuove discarichee che, con la pubblicazione della legge regionale n.5/2018,esplica i propri effetti su varie pregresse ipotesi progettuali. A mero titolo di esempio, andrà verificata la compatibilità di una proposta di biodigestore in località Mosciano Sant’Angelo, mentre subirà un immediato 'stop' il procedimento relativo alla proposta di ampliamento della discarica “Santa Lucia” di Atri,recentemente avviato dal 'Consorzio Piomba Fino', in quanto il testo approvato ha disposto l’eliminazione delle previste volumetrie d’ampliamento.

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Ortona. L’amministrazione comunale di Ortona, come già più volte in passato ha sottolineato, sta operando per affrontare l’emergenza sulla disponibilità dei loculi cimiteriali portando a compimento i passati progetti e progettando i nuovi. «L’assessore De Iure secondo le dichiarazioni rilasciate fa molta confusione tra i progetti sul cimitero capoluogo e quelli delle frazioni e così finiamo per dare false indicazioni ai cittadini» commenta il vice sindaco Vincenzo Polidori.

Infatti sul cimitero capoluogo attualmente sono in corso di realizzazione 68 nuovi loculi di testa posizionati su quattro file in un’area individuata nei pressi dell’obitorio e che serviranno per le esigenze legate alle tumulazioni immediate. La ditta che si è aggiudicata l’appalto, ai primi di dicembre, è la Cosmac di Chieti e il finanziamento di 70mila euro proviene da fondi comunali. Mentre per le esigenze future con delibera di giunta del 4 dicembre 2017 è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di costruzione di loculi e cappelle in sopraelevazione sui blocchi dei loculi anni ’60. Dopo l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo è prevista la costruzione di oltre mille loculi attraverso la pubblicazione, a breve, di un bando di concessione di loculi e cappelle.

«Si ricorda a Domenico De Iure – continua il vice sindaco Polidori – che a un progetto preliminare per la realizzazione di 90 loculi e non 100, avevano risposto alcuni cittadini ma non era stata fatta nessuna graduatoria ne tantomeno erano state versate somme in anticipo da parte dei cittadini perché la stessa amministrazione D’Ottavio non ha dato seguito al progetto che insisteva su un’area cimiteriale oggetto ancora di contenzioso giudiziario con la ditta aggiudicataria di un project financing per la costruzione di cappelle e loculi sul cimitero capoluogo. Quindi la ricostruzione fatta non risponde agli atti prodotti e forse si confondono i progetti tra cimitero capoluogo e quelli fuori centro urbano, in particolare il cimitero di Caldari».

In questo caso dopo l’approvazione del preliminare da parte dell’allora giunta D’Ottavio il 26 ottobre 2015 con un progetto che prevedeva un impegno finanziario di quasi 400mila euro per 348 loculi, l’ufficio tecnico ha dovuto rimodulare l’intervento, previsto in autofinanziamento, in ragione delle richieste fatte dai cittadini di circa 60 domande, che hanno versato l’anticipo previsto dal bando. E il ritardo sui lavori è giustificato proprio dal necessario bilanciamento del progetto che prevederà, per ora, la realizzazione di due blocchi di nuovi loculi.

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Pescara. “Luciano D’Alfonso deve dimettersi da presidente di Regione. Non può farsi campagna elettorale sfruttando le istituzioni, i soldi della collettività abruzzese e il ruolo di Presidente che i cittadini gli hanno affidato per guidare la Regione e non certo per renderla un trampolino di lancio personale verso Roma”. E’ questo il commento del M5S Abruzzo che sulla candidatura di D’Alfonso ha le idee ben chiare e le ha esposte questa mattina in conferenza stampa “Regione Abruzzo è paralizzata in balia della carriera politica di un solo uomo. Sapevamo che sarebbe finita così e lo sapeva anche lui. Quello di D’Alfonso è stato un Governo regionale fallimentare che ha portato l’Abruzzo ai minimi storici per trasporti, sanità, ambiente e occupazione. Negli ultimi 3 anni, che coincidono con il Governo di Luciano D’Alfonso, L’Abruzzo ha perso 15mila posti di lavoro, 2500 imprese hanno chiuso i battenti e 11mila abruzzesi hanno lasciato la regione per cercare lavoro altrove. Questi sono i dati al di là della propaganda incessante alla quale Luciano D’Alfonso sottopone i cittadini abruzzesi dal 2014.

E per uscire fuori da questa drammatica situazione il presidente fugge verso Roma per nascondere il nulla che in quattro anni ha prodotto il suo Governo Regionale. Ora l’importante per D’Alfonso è prendere quel posto. E non importa quanto bisogna spararla grossa per avere una poltrona in Senato: dal taglio dello stipendio alle promesse da marinaio fatte ai pescatori. Fino addirittura a smascherare il pessimo lavoro svolto sul riordino Sanitario in Abruzzo, che secondo il Presidente, appunto, sarebbe risanato solo con la sua candidatura al Senato. Un uomo in affanno” affermano i 5 stelle “che cerca di giustificare goffamente una scelta infelice e prova a raccattare voti sbandierando promesse già disattese. Nonostante non abbia mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale nel 2014, oggi ci riprova con nuove roboanti e irrealizzabili promesse”.

Ma c’è di più e a spiegarlo questa volta sono i consiglieri regionali che hanno richiesto un parere tecnico agli uffici di Regione Abruzzo secondo il quale “Lolli non potrà guidare la Regione al posto di D’Alfonso” e quindi, quello che il Presidente lascerà sarà un Abruzzo senza guida, con le ferite inflitte da un governo regionale pessimo che ha avuto come scopo, sin dall’inizio, il volo verso Roma per il Presidente e per alcuni suoi fedelissimi consiglieri. Con le regole del M5S l’impresentabile D’Alfonso non si sarebbe neanche potuto candidare. Ma davvero serve una regola per non lasciare l’Abruzzo per una poltrona più comoda?

Da senatore promette di tagliarsi lo stipendio mai in questi 4 anni ha sempre bocciato la proposta del M5S sul taglio ai costi della politica. Un esempio, questo, che vale più di mille parole per spiegare l’inaffidabilità di chi ha già disatteso, deluso e distrutto la regione. Ma lui questo lo sa bene” concludono i 5 stelle “l’essersi candidato in un seggio blindato come quello del capolista al plurinominale è l’ultimo colpo di schiena di un uomo che sa di essere politicamente finito come consenso e credibilità. Se fosse così forte come ripete continuamente, si sarebbe candidato su un uninominale e non in un posto sicuro e blindato”.

Probabilmente, visti i sondaggi che danno il Pd perdente su tutti i fronti, quello che il presidente aspira a fare il Ministro di un “Governo dell’inciucio” tra centro destra e centro sinistra.

L’Abruzzo merita ben altro, merita di essere rappresentato in Parlamento, come in Regione, da persone che abbiano davvero a cuore il bene del territorio e che non siano attaccate alla poltrona, anzi a due poltrone, come sta dimostrando il (quasi ex) Presidente di Regione Abruzzo”.

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Pescara. “Arriva l’ennesimo pasticcio creato dalla Regione Facile e Veloce di D’Alfonso. Questa volta riguarda il Catalogo Regionale Aperto dell'Offerta Formativa Pubblica in Apprendistato Professionalizzante e gli organismi di formazione accreditati che si vedono sospesi il finanziamento degli assegni per i quali risultano essere state già prodotte le relative istanze, cioè quelle già controllate e che risultano corrette (da non crederci !!!!!)”. Questa la notizia data dal Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Questo è solo uno dei tanti disastri causati dalla ‘grande’ e ‘rivoluzionaria’ ristrutturazione voluta da D’Alfonso. Una riorganizzazione amministrativa presentata in pompa magna e come la panacea di tutti i mali (burocrazia, ritardi, doppioni, ecc...) in realtà ha prodotto una stallo e disastro tecnico amministrativo della macchina regionale senza precedenti con la conseguenza di far scappare tutti i dirigenti e direttori e i dirigenti in "confusione procedurali. E' questo quanto risulta certificato dalla lettera del dott. Pietro De Camillis del 25 gennaio u.s. prot. RA 0020364/18/DPG007, che si allega, indirizzata a tutti gli organi formativi. In questi anni abbiamo visto la fuga della Gerardis (Direttore Generale), Savini (Direttore alla Programmazione Fondi Europei), Eliana Marcantonio (Direttore Vicario del Dipartimento Risorse e Organizzazione dell’Ente), i Capi Dipartimento Vittorio Di Biase, Carmine Cipollone e Rosaria Ciancaione (questi ultimi due proprio del Dipartimento Bilancio) fino ad arrivare all’ultimo pasticcio con l’avvicendamento dei nuovi Direttori, ma ancora tutto bloccato per via dei consuntivi da approvare. Infatti alla Direzione Lavoro abbiamo ad interim Tittarelli al posto di Di Rino, andato via sbattendo anche lui la porta, che si trova a gestire quest’ultimo problematica”.

“La Regione Abruzzo, Dipartimento Politiche del Lavoro, con determina dirigenziale n.3/DPG007 del 23.02.2017 aveva costituito ed avviato il sistema ‘Catalogo’ con l’inserimento del primo gruppo di Organismi di formazione accreditati. E come al solito invece di facilitare la corretta gestione degli enti di formazione la Regione è riuscita a mandare in tilt non solo il nuovo sistema ma anche a bloccare i relativi finanziamenti per colpa delle criticità emerse proprio nella fase di gestione e di rendicontazione degli assegni di apprendistato, peraltro per le pratiche già esaminate e che avevano già avuto parere favorevole . Ricordo – sottolinea Febbo – come il Catalogo nasce con lo scopo di trovare informazioni relative alla tipologia di corso, alle sedi nelle quali si svolgeranno e alle modalità di frequenza. Il contratto di apprendistato professionalizzante è finalizzato al conseguimento di una qualificazione professionale sulla base dei profili o qualificazioni previsti per il settore di riferimento dai sistemi di inquadramento del personale previsto dai rispettivi contratti collettivi di lavoro, a tal fine, coloro che sono assunti con tale formula hanno l'obbligo di partecipare sia ad una formazione interna di natura specialistica e tecnico- professionale sia ad una formazione esterna e pubblica per l'acquisizione di competenze base e trasversali, organizzata dalla Regione e promossa appunto attraverso il Catalogo in oggetto, finalizzata alla qualificazione o riqualificazione professionale. Milioni di euro bloccati nel cassetto che potrebbero essere investite nelle politiche del lavoro e della formazione. Infatti anche “Il Sole24 Ore” del 22 gennaio u.s. posiziona la Regione Abruzzo al quart'ultimo posto nella graduatoria d’Italia per la spesa dei fondi europei destinati al Fondo Sociale Europeo, ma lo stesso accade per il Feasr, cioè NON SPENDIAMO LE UNICHE RISORSE VERE E DISPONIBILI, ALTRO CHE I FANTAMILIONI DI D'ALFONSO. Dovremo aspettare la conclusione della campagna elettorale di D’Alfonso e della maggioranza di centro-sinistra per iniziare a risolvere questo ennesimo enorme pasticcio creato nel mondo del lavoro e dell’apprendistato. Infatti adesso gli organismi accreditati devono attendere gli aggiornamenti relativi agli aspetti gestionali dell’assegno per essere finanziati. Non credo che risolverà in tempi brevi”.

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Roseto degli Abruzzi. La Corte d’appello dell’Aquila rende noto che per la nomina dei presidenti di seggio, nelle elezioni politiche del 4 marzo, i candidati in possesso dei requisiti previsti, possono consultare il sito www.giustizia.abruzzo.it e seguire le procedure indicate.

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Pescara. “Continuiamo a credere che nell’area di centrodestra ci sia potenziale politico e amministrativo da esprimere. Continuiamo a credere che in esso proliferino energie positive e che da esso provengano i migliori contributi di democrazia, capacità e intelligenza. Crediamo anche, però, che il progetto di cambiamento non sia ancora realizzabile. Il percorso verso le elezioni del 4 marzo, infatti, è segnato da un peccato originale che solo un certosino e costante lavoro di revisione potrà sanare”.

Dopo un’analisi attenta delle liste presentate dai partiti di centrodestra in vista della prossima tornata elettorale, Azione Politica, esprime perplessità sulle modalità e sulla composizione della squadra che sarà sottoposta al voto di marzo.

“L'Abruzzo ha bisogno di rappresentanti autorevoli, competenti ma soprattutto condivisi con la base. Le scelte devono essere il frutto di un confronto diretto con le espressioni vere del territorio. Riscontriamo, ancora oggi, che la politica è legata a criteri distanti dalle esigenze reali di rinnovamento ed è, piuttosto, condizionata da logiche romane che non coincidono con gli interessi dei cittadini - proseguono dal movimento - Ci saremmo aspettati una condivisione di proposte, un dibattito che consentisse di presentarne. Abbiamo dovuto, invece, leggere dai giornali, a cose fatte, i nomi dei potenziali nostri rappresentanti, senza alcuna considerazione neppure per gli appartenenti ai loro movimenti.

La preoccupazione che abbiamo è che i sostenitori dell'antipolitica ne siano rafforzati, che la distanza tra governati e governanti diventi incolmabile. La politica del centrodestra è a rischio isolamento. Non si può contare solo sull'onda favorevole - ammesso che ci sia - della politica nazionale.

Il messaggio che raccogliamo dallo stato delle cose è quello di un meccanismo premiale per i “furbetti del partito giusto”, al momento giusto.

Per Azione Politica il momento è sempre giusto. Giusto per ascoltare, giusto per progettare soluzioni, giusto per aspirare alla crescita, giusto per il cambiamento.

Per questo motivo – concludono - pur stigmatizzando l’impropria composizione delle liste, non fermeremo la nostra azione. Continueremo a lavorare con i nostri gruppi tematici, a raccogliere idee dal territorio e continueremo a proporre con coerenza il nostro progetto di rinnovamento, certi che solo così dentro il centrodestra potrà tornare scambio dialettico costruttivo e realmente incidente sulla vita dell’Abruzzo”.

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San Salvo. “Non possiamo permettere che le istituzioni giudiziarie si allontanino dai nostri luoghi di vita quotidiana altrimenti tra i cittadini si genera la percezione di una giustizia distante e non più vicina. I tribunali di Lanciano e Vasto debbono rimanere aperti in funzione di servizio in un territorio così ampio e articolato”. A dichiararlo il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca sul riordino della geografia giudiziaria, con la chiusura dei cosiddetti tribunali minori tra i quali Lanciano e Vasto.
In particolare il sindaco Magnacca augura “che si possa trovare un accordo che coinvolga le amministrazioni locali, l’Ordine degli avvocati e tutti i portatori d’interesse affinché si faccia fronte comune per la costituzione di un unico presidio giudiziario, una sorta di tribunale diffuso, con la ripartizione delle competenze tra Lanciano e Vasto”.
“Ma ancor di più avverto – aggiunge il sindaco – la necessità di mantenere operativi i tribunali nella provincia di Chieti anche perché legati alla necessità sociale in un territorio collocato all’ingresso dell’Abruzzo al confine con realtà regionali con diffusi fenomeni criminoso. Pertanto auspico il mantenimento della Procura della Repubblica a Vasto quale presidio della legalità, anche in considerazione dell’intensa attività inquirente che sta dando importanti risultati sul fronte della repressione della criminalità organizzata”.

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