Articoli filtrati per data: Martedì, 13 Febbraio 2018

Chieti. Mercoledì 14 febbraio alle ore 21 nella sala dell’Auditorium Supercinema di Chieti, il M5S Abruzzo ospiterà il candidato Premier Luigi Di Maio. Si tratta della tappa conclusiva, per l'Abruzzo, del Rally d'Italia che ha coinvolto tutte le regioni della Penisola. Migliaia di cittadini incontrati, migliaia i chilometri percorsi per parlare agli italiani del Programma del M5S per il Governo di questo Paese. “L’appuntamento del 14 febbraio è un incontro aperto a tutta la comunità abruzzese” commenta Sara Marcozzi referente regionale della campagna elettorale “Parleremo di programma e soluzioni per migliorare la qualità della vita degli italiani. Ci confronteremo su come lasciarci finalmente alle spalle i disastri che l’alternanza dei governi di centro destra e sinistra hanno provocato in questo Paese. Il M5S è l’unica forza politica che si presenta con un programma, chiaro e fattibile, con un unico Candidato premier realmente eleggibile. E sì” ironizza “è il giorno di San Valentino, ma siamo sicuri che proprio in questo giorno speciale i cittadini vorranno dimostrare l’amore che hanno per il proprio territorio e per il futuro dell’Italia. E’ un incontro a cui non si può mancare. Quello del 4 marzo” afferma “è un appuntamento storico. Cinque anni fa ci siamo presentati per entrare nei palazzi e portare la voce dei cittadini, oggi dopo 5 anni di opposizione incalzante siamo pronti per governarlo questo Paese e restituirlo ai cittadini.”

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Pescara. Sono stati presentati ieri, lunedì 12 febbraio, i candidati abruzzesi della lista + Europa con Emma Bonino alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. All’incontro, organizzato in via Italica n° 7 (sede del comitato elettorale PD), sono intervenuti Nico Di Florio, capolista alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale Chieti – Pescara; Carlo Troilo, capolista al Senato nella circoscrizione Abruzzo; Maurizio Di Nicola, consigliere regionale di maggioranza in Abruzzo e candidato alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale L’Aquila – Teramo; e tutti gli altri candidati della lista + Europa con Emma Bonino.

Durante la conferenza stampa sono stati esposti anche i principali punti del programma elettorale della lista + Europa, apparentata con il Partito Democratico.

«Il dibattito politico italiano – sottolinea il candidato di + Europa alla Camera dei deputati Nico Di Florio – è dominato da una campagna elettorale incentrata sull’odio e sulla rabbia, cifre comuni sia al centrodestra e sia ai populisti del Movimento 5 stelle. I candidati di questi schieramenti non fanno altro che distribuire paure, prendendo di mira il disegno europeista, proprio mentre la Francia e la Germania hanno annunciato l’avvio del percorso di creazione degli Stati Uniti d’Europa». «Noi di + Europa – aggiunge Nico Di Florio – in vista delle prossime elezioni politiche difendiamo strenuamente il progetto europeo e, difendendo l’Europa, difenderemo l’Italia e il futuro dei nostri figli perché siamo convinti che non possa esserci alcuna prospettiva di benessere per l’Italia fuori dal contesto europeo».

«Oggi in Italia ci sono due pericoli: il fascismo e il razzismo – aggiunge Carlo Troilo, capolista al Senato nella circoscrizione Abruzzo e figlio del fondatore e comandante della Brigata Maiella, Ettore Troilo – noi abruzzesi non possiamo essere razzisti verso gli immigrati, perché per primi lo siamo stati noi. Ricordo che abbiamo avuto il più alto numero di immigrati in relazione al numero della popolazione. Esiste inoltre un altro pericolo, quello economico, a cui ci sta portando la politica di Berlusconi. Basti pensare che la flat tax al 23% da sola costa 40 miliardi all’anno, mentre l’abolizione della legge Fornero costa 25 miliardi annui e il reddito di cittadinanza 15 miliardi annui. La somma di queste cifre, 80 miliardi all’anno, equivale al default per l’Italia».

«La Regione Abruzzo – rimarca Maurizio Di Nicola, consigliere regionale di maggioranza in Abruzzo e candidato alla Camera dei deputati (collegio proporzionale L’Aquila – Teramo) – ha un bilancio compromesso, frutto di oltre vent’anni di politiche disastrose che finora ci hanno impedito di gestire i fondi ordinari. L’Italia, come l’Abruzzo, ha il problema del debito e dello sperpero di risorse pubbliche. Su questo dobbiamo intervenire con il massimo della responsabilità, puntando serenamente all’obiettivo del 3%».

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Montesilvano. Dare mandato ad un legale affinché tuteli gli interessi dei Comuni e della Torre di Cerrano di fronte alla decisione di sversare i sedimenti derivanti dal dragaggio del porto di Ortona nella zona antistante i Comuni di Montesilvano, Città Sant’Angelo, Pineto e Silvi e dell’Area Marina Protetta. E’ questa la decisione presa stamani, a conclusione di un incontro, a Palazzo di Città tra i sindaci Francesco Maragno (Montesilvano), Robert Verrocchio (Pineto), Alice Fabbiani (vicesindaco di Città Sant’Angelo), il presidente dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano Leone Cantarini e il direttore Fabio Vallarola.

«Intendiamo predisporre - spiegano gli Amministratori - tutti gli atti necessari per far fronte a questa inaccettabile decisione. L’obiettivo della nostra azione legale è quello di tutelare gli interessi degli Enti coinvolti e dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano. Vogliamo impugnare un provvedimento che riteniamo essere stato preso senza una idonea documentazione e attraverso un iter nel quale sono stati tralasciati troppi aspetti importanti a tutela dell’intero territorio».

L’intervento prevede l’immissione di circa 342.000 metri cubi di sedimenti derivanti dal dragaggio dal porto di Ortona nell’area denominata Abr01D, comprendente anche i 3 comuni. Tale area venne individuata nel 2011 come sito idoneo per l’immissione del materiale derivante dalle operazioni di dragaggio del porto di Pescara, per una quantità pari a circa 72 mila metri cubi. La definizione di SIC, sito di interesse Comunitario, che l’Area Marina Protetta ha ottenuto nel 2013 impone l’obbligatorietà di sottoporre a procedura V.Inc.A, ossia di valutazione di incidenza ambientale, l’autorizzazione del sito per l’immissione a mare. Aspetto che non è stato rispettato.

«Crediamo che questa operazione di sversamento potrebbe incidere negativamente - dicono ancora i sindaci - sul patrimonio ambientale, floristico e faunistico dell’Area Marina Protetta, nonché sul comparto turistico e sul suo potenziale sviluppo dei Comuni coinvolti e conseguentemente di tutto l’Abruzzo. Per tutte queste ragioni riteniamo che questa decisione debba essere presa sviscerando accuratamente ogni singolo aspetto e non rilasciando autorizzazioni attraverso procedure affrettate. Per tali motivi percorreremo ogni possibile strada, a cominciare da quella legale, per evitare lo sversamento a mare dei sedimenti, con l’auspicio che la Regione Abruzzo, nei prossimi giorni revochi in autotutela l’autorizzazione rilasciata al deposito in mare dei materiali di escavo del porto di Ortona».

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Ortona. “Ho avanzato, tramite lettera ufficiale, richiesta formale al Dirigente del Servizio Opere Marittime e Acque Marine della Regione, dott. Franco Gerardini, al Ministero dell’ Ambiente e all’Autorità Portuale di Ancona per far luce e chiarezza sui lavori per l’approfondimento dei fondali del Porto di Ortona, ovvero su quella che sembra una misteriosa odissea fatta di norme e procedure non rispettate”. Questo è l’annuncio di Mauro Febbo, Presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio Regionale.

“Alle mie iniziali perplessità circa il rilascio dell’autorizzazione dei lavori di dragaggio, mi è stato risposto dal Dirigente competente, tramite mail del 2 febbraio u.s. (in allegato) che la VINCA, Valutazione di Incidenza Ambientale, era stata rilasciata dalla Regione tramite il giudizio n° 2843 del 9 novembre 2017. Peccato, però, che, come dimostrano i documenti in allegato, nello stesso giudizio sia affermato l’esatto contrario. Ovvero la stessa Commissione, nel giudizio richiamato, sostiene che non è stato redatto lo SINCA, Studio di Incidenza Ambientale e di non essere competente per la VINCA, Valutazione di Incidenza Ambientale, al contrario di quanto sostenuto nella citata e-mail. Pertanto risulta del tutto elusa l’applicazione della Direttiva Europea sugli “Habitat” e la relativa norma, ovvero l’ art. 5 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell’ 8 settembre 1997. A dir poco sconcertante e sconfortante”.

“Allo stato, non esiste uno Studio di incidenza dell’intervento necessario per valutare i principali effetti che lo sversamento a mare dei fanghi di dragaggio del Porto di Ortona ha sugli Habitat presenti nel vicino Sito di Importanza Comunitaria IT 7120215 “Torre del Cerrano”. Inoltre – prosegue Febbo - l’Autorità competente ad esprimersi sulla procedura e a rilasciare la Valutazione d’incidenza Ambientale dell’intervento, che non è la Commissione VIA Regionale per sua stessa ammissione, deve essere ancora individuata. Al pari, risulta ancora necessario stabilire le modalità di consultazione del pubblico interessato (in particolare gli operatori economici nel settore turismo e pesca di Pineto, Silvi, Montesilvano e Città Sant’Angelo) allo sversamento del fanghi di dragaggio del Porto di Ortona (comma 8 dell’art. 5 del DRP richiamato)”.

“Altro problema riguarda il “deposito nel tratto del piazzale retrostante la Nuova Banchina Nord, tra il nuovo Molo Nord e la radice della Diga Foranea” dei sedimenti marini di classe B1 e B2. E’ necessario ricordare che l’area individuata dalla Ditta Nuova COEDMAR di Chioggia è la stessa:

1. interessata dal progetto, in procedimento di autorizzazione L. 35/2012 da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico - Divisione Mercato e logistica prodotti petroliferi e dei carburanti, per la realizzazione di un deposito costiero di GPL da 25.000 mc nel porto di Ortona da parte della società Seastock srl;

2. interessata dalla richiesta formulata al Consiglio Superiore del LL.PP. dalla ditta Walter Tosto SPA per la “realizzazione di una vasca di colmata tra il Molo Nord ed il Molo Giardino del Porto di Ortona” per lo stoccaggio dei fanghi di dragaggio e relativa banchina portuale, che ha ricevuto il riconoscimento di pubblico interesse tramite la Delibera della Giunta Regionale n° 161 del 14 marzo 2016”.

“Infine - prosegue Febbo - bisogna segnalare altre due anomalie: a pagina 2 della relazione istruttoria, allegata al giudizio n° 2843 del 9 novembre 2017, il Comitato VIA rileva che l’area è sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs 42/2004 e che è necessario il Nulla Osta della Sovrintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali. Infatti il comma 3 dell’art. 19 del Codice Ambiente dispone che l’Autorità competente, ovvero il Servizio VIA della Regione Abruzzo, comunichi per via telematica a tutte le Amministrazioni e a tutti gli enti territoriali potenzialmente interessati l’avvenuta pubblicazione della documentazione nel proprio sito web. Agli atti non c’è traccia dell’avvenuta comunicazione alla competente Sovrintendenza Regionale nè del parere espresso dalla stessa; nel progetto esaminato dalla CCR VIA della Regione Abruzzo è prevista la realizzazione di un’area per deposito sedimenti tra il nuovo molo nord e la radice della diga foranea: ciò non appare compatibile con il vigente Piano Regolatore del Porto di Ortona. Inoltre, quello richiamato è un intervento su una infrastruttura portuale e la verifica di compatibilità è di competenza della Commissione VIA del Ministero Ambiente”.

“Alla luce di quanto espresso – conclude Febbo - che nessuno si permetta di strumentalizzare la mia iniziativa come ha già scioccamente fatto in passato, ma che si attivi per dare risposte certe e celeri. Sono il primo a desiderare il dragaggio del Porto di Ortona che ritengo fondamentale per lo sviluppo dell’intera economia regionale, ma pretendo che venga fatto nel più totale rispetto delle leggi, in piena trasparenza, senza danneggiare l’ambiente. Questa mia azione è tesa a evitare ulteriori ritardi innescati da palesi e criticabili “fughe in avanti” derivate dal mancato rispetto delle regole che si traducono in ricorsi e rallentamenti, ostacolando, di fatto, la realizzazione dei lavori”.

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Chieti. Adeguare gli organici degli infermieri e del personale di supporto, attivare l’annunciata unità operativa a direzione infermieristica e modificare le modalità di presa in carico dei pazienti, sia in ospedale sia sul territorio, per prevenire il sovraffollamento dei reparti: è quanto chiede alla Asl Lanciano Vasto Chieti l’Ordine provinciale Ipasvi, la federazione che tutela gli infermieri e ne tiene l’albo professionale.

«Nei giorni scorsi - commenta il presidente dell’Ipasvi di Chieti, Giancarlo Cicolini - abbiamo appreso dell'imminente apertura nell’Ospedale di Chieti di una nuova unità operativa di degenza con 20 posti letto di Medicina. Ma con quali risorse? Quante unità infermieristiche e di supporto saranno assunte? I cittadini hanno bisogno di assistenza, non di nuovi reparti con personale inadeguato. Saremmo punto e a capo. Non sarà stata un’occasione per non avviare l’annunciata unità operativa a direzione infermieristica e per trasformarla in un’ulteriore unità operativa a direzione medica? Ci auguriamo che tale investimento sia supportato da standard di infermieri e personale di supporto idonei a garanzia di un'assistenza adeguata e sicura».

«Anche quest’anno - aggiunge Cicolini - le unità operative di Medicina a Chieti sono strapiene, a causa dei picchi di influenza dei pazienti. Come al solito, sono spuntate le solite barelle nei corridoi. Se il problema si ripete tutti gli anni, vuol dire che si tratta di situazioni tutt’altro che eccezionali, prevenibili e non più giustificabili. A sostenere l’aumento di attività in questi periodi sono gli operatori sanitari, in primo luogo gli infermieri, già sotto organico nei momenti di “normalità”. Questo comporta rischi per la qualità delle cure: il rapporto infermiere/paziente deve essere di sei pazienti per ogni infermiere; secondo le evidenze scientifiche, a ogni aumento di unità per infermiere la probabilità di morte del paziente aumenta del 7%. Valori già superati in condizioni di “normalità” e che superano l’inverosimile in caso di sovraffollamento. La consistente riduzione dei posti letto - prosegue Cicolini - e, in particolare, la mancata attivazione di alcune alternative valide sul territorio, come potrebbero essere gli infermieri di comunità, inevitabilmente portano ad accogliere pazienti in soprannumero rispetto alle reali disponibilità. La temporanea sistemazione in barella, giustificata dal criterio della “eccezionalità”, non garantisce standard di sicurezza e di accoglienza minimi: vengono meno il rispetto della normativa sulla sicurezza, degli standard di dotazione dell'unità di ricovero, il rispetto della normativa della privacy con una grave difficoltà a garantire un’adeguata assistenza medico-infermieristica, non solo perché il numero degli operatori viene distribuito su un maggiore numero di degenti, ma anche perché la sistemazione in barella rende molto più difficoltosa la prestazione sanitaria soprattutto per le manovre di urgenza ed emergenza».

Strettamente correlato al problema delle cure mancate è il demansionamento degli infermieri. «Un alto numero di professionisti - secondo Cicolini - esegue prestazioni sottodimensionate rispetto ai loro percorsi formativi e alle loro competenze, impiegando molto tempo in attività a basso impatto. Ma sembra che tutti abbiano altri interessi, non quelli dei pazienti che, ad oggi, sono tutelati solo dalla abnegazione degli operatori sanitari».

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Martedì, 13 Febbraio 2018 00:00

Pescara, potature: continuano i lavori

Pescara. “Procedono le potature degli alberi cittadini affidate ad una ditta esterna. Dopo aver terminato i lavori in via Parco Nazionale, viale Pindaro e via Coppa Zuccari e, stamane, anche in via Aterno, si passa ora a piazza dello Spirito Santo dove verranno potati i 31 tigli.  A seguire si poteranno anche i 10 tigli di via Paolini e le 56 tamerici che si trovano sul Lungomare Matteotti, come i 21 pini di via Gioberti per concludere questa ulteriore sessione di lavori in via Trilussa sui 18 tigli che richiedono l’intervento”. Lo dice in una nota il vicesindaco e assessore al Verde Antonio Blasioli.

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Ortona. Lo scorso 6 febbraio il Dipartimento opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali della Regione Abruzzo ha firmato la determinazione con cui si autorizza i lavori di escavazione e approfondimento dei fondali del bacino portuale di Ortona. L’atto amministrativo chiude con esito positivo un lungo percorso di verifiche e di autorizzazioni avviato dal Comune di Ortona sul progetto definitivo relativo alle operazioni di dragaggio del bacino portuale e sullo smaltimento dei relativi sedimenti marini. In particolare gli uffici regionali, dopo le ultime due conferenze di servizi del 22 dicembre 2017 e del 10 gennaio scorso, hanno preso atto della validità sia sotto il profilo tecnico che sotto quello ambientale dell’intervento che interesserà in gran parte sabbie di classe A1 e A2, utili per il ripascimento del tratto costiero a nord del comune di Ortona mentre una parte di sabbie sempre di classe A2 con pelite maggiore del 30%, sarà smaltito con immersione in mare nel sito denominato ABR01D, individuato dal Ministero nel 2011 per il dragaggio del posto di Pescara, ubicato al largo della costa teramana e comunque a distanza di sicurezza dal sito Sic Torre del Cerrano. In particolare poi, sulla questione amministrativa gli uffici regionali hanno chiarito gli aspetti procedurali del progetto in seno al CCR-VIA e, più in particolare, quelli connessi alla procedura di V.InC.A, ribadendo che il CCR-VIA non ha ritenuto necessario che il Comune di Ortona avviasse ai sensi del D.P.R. n357/97 la procedura V.InC.A per il progetto, ribadendo che secondo la normativa «l’autorità competente regionale conclude la procedura di V.InC.A. contestualmente a quella di VA o VIA».

L’autorizzazione infine, contiene una serie di prescrizioni tra le quali quella proposta dal Comune di Ortona di costituire un gruppo di lavoro per una verifica più dettagliata del piano di monitoraggio dei lavori di dragaggio e smaltimento dei sedimenti marini. Del gruppo faranno parte rappresentanti del Comune di Ortona, dell’area marina protetta Torre del Cerrano, dell’Arta, del Servizio Opere Marittime, Valutazioni Ambientali e Gestione Rifiuti regionali e sarà garantita la massima pubblicità alle informazioni ambientali.

«Con questa autorizzazione – dichiara il sindaco Leo Castiglione – possiamo finalmente firmare il contratto e avviare i lavori. Abbiamo garantito nel corso del procedimento tutte le tutele ambientali e abbiamo prodotto studi e approfondimenti di qualificati enti esterni al procedimento che sono stati sottoposti al vaglio degli uffici competenti. Inoltre abbiamo proposto il gruppo di monitoraggio che seguirà tutte le fasi del dragaggio che ribadisco è un’opera fondamentale per lo sviluppo del territorio e dell’intera regione, di cui noi siamo l’ente appaltante. Non consentiremo che su quest’opera attesa ormai da troppi anni, finanziata con fondi europei, e sul futuro della città di Ortona si possano scatenare rivalse politiche da qualsiasi schieramento, accese dalla campagna elettorale per le imminenti.

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Lanciano. Non poteva concludersi nel modo migliore, per l’hair stylist di Lanciano Silvio Luciani, l’esperienza di Sanremo 2018. Il parrucchiere, tra i protagonisti di Casa Sanremo con Vitality’s, è stato infatti scelto per curare le acconciature degli artisti vincitori del Festival per la copertina di “Tv Sorrisi e Canzoni”, in edicola da oggi.

Silvio Luciani è stato tra gli acconciatori ufficiali di Casa Sanremo, la Location di incontro di tutti i Cantanti, con il Brand Vitality’s, main sponsor della kermesse.

Oltre a numerosi artisti in gara, ha avuto il privilegio di occuparsi di ospiti e modelle che hanno partecipato a Sanremo. Inoltre, Silvio Luciani è stato protagonista anche dietro le quinte di Radio 105, Radio Subasio e Radio Montecarlo, oltre che nella redazione di TV Sorrisi e Canzoni.

“Come prima esperienza – è il commento entusiasta di Luciani, di ritorno da Sanremo – direi che è andata oltre le mie più rosee aspettative. Ho avuto modo di conoscere tantissima gente, stringere contatti importanti con artisti, presentatori e giornalisti, e devo dire che tutti hanno apprezzato il mio lavoro, aprendo la possibilità a collaborazioni future. Sanremo è una centrifuga di emozioni; non ci sono orari, non ci sono pause e momenti di riposo, ma è un’esperienza talmente entusiasmante e adrenalinica da farti dimenticare persino di dormire. Un ringraziamento particolare - conclude il parrucchiere di Lanciano – va a Vitality’s, che ha creduto in me e mi ha fatto vivere da protagonista questa esperienza unica, e al mio staff che mi ha degnamente sostituito in questi giorni sanremesi”.

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Chieti. Mercoledì 14 febbraio allo Stamtisch Tavern di Chieti Scalo si festeggerà il San Valentino, Festa degli Innamorati, in compagnia di Adalgisa Camerano Spelta Rapini e Luca Cicchitti: sarà l’occasione per immergersi in un’atmosfera “a due cuori” attraverso le più belle canzoni d’amore italiane ed internazionali interpretate da due splendide voci.

Per l’occasione lo staff del noto locale regalerà un viaggio per due persone a chi dedicherà la frase d’amore più bella (scritta al momento) alla persona del cuore.

“Adalgisa Camerano e Luca Cicchitti live allo Stammtisch Tavern (Viale Unità d’Italia, 645 Chieti Scalo)
18 gennaio 2018
Info e prenotazioni: 0871. 577171 – 342.0704408 (dopo le 19.00 anche whatsapp)

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Montesilvano. «Una seconda edizione divertente e festosa. Un’affluenza di circa 1700 persone che segna il successo anche quest’anno della manifestazione». È più che positivo il bilancio tracciato dall’assessore agli Eventi, Ottavio De Martinis, della seconda edizione del “Carnevale in Maschera 2018”, organizzato dal Comune di Montesilvano. Ieri il Pala Dean Martin ha aperto le sue porte alle famiglie montesilvanesi per un pomeriggio pieno di coriandoli, colori e tanto divertimento. La manifestazione, presentata dalla giornalista di Rete 8 e Sky Sport e conduttrice tv Grazia Di Dio, è stata animata da laboratori, giochi gonfiabili, zucchero filato e popcorn. Nel corso del pomeriggio sono state incoronate anche “Le Mascherine più Belle”. Due le categorie di concorso: la prima, per i bambini fino ai 5 anni ha visto trionfare “Il contadino e le sue Gallinelle”, secondo posto per uno speciale “Barattolo di Nutella” e poi al terzo posto un dolcissimo “Popcorn”. Nella categoria dai 6 ai 12 anni la medaglia di bronzo è andata al “Vichingo”, d’argento per “La Differenziata” e al primo posto “Pippi Calzelunghe”.

I costumi più belli sono stati decretati da una giuria composta dall’imprenditore Giovanni Cacciamano, da Marzia Falcone editore della rivista “La Dolce Vita”, Paola Ballarini dell’associazione “Europa 2.0” e Mara Di Nucci dell’associazione “Montesilvano nel Cuore”.

«Tutti i bambini che hanno partecipato alla sfilata – specifica De Martinis - avevano vestiti bellissimi. Quelli premiati sono stati particolarmente originali e divertenti. Anche quest’anno il Carnevale in Maschera ci ha regalato belle soddisfazioni, confermando il Pala Dean Martin come un nuovo polo aggregativo per la città. Anche la partecipazione dei genitori con i loro costumi ci stimola ad organizzare iniziative ancora più ampie che coinvolgeranno anche un pubblico più adulto».

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