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Domenica, 04 Febbraio 2018 00:00

Eccellenza, verso Capistrello – Chieti

Chieti. Il Chieti F.C. viaggia alla volta della Valle Roveto per affrontare il giovane Capistrello allenato da Iodice. I neroverdi, allenati da Umberto Marino, sono reduci dal pareggio con il Miglianico che ha interrotto la striscia di cinque vittorie consecutive.

La squadra gode di ottima salute ed il morale è alto anche in vista della finale della Coppa Italia di Eccellenza in programma mercoledì 7 febbraio alle ore 15 al “Leonardo Petruzzi” di Città Sant’Angelo.

Settimana di duro lavoro per il tecnico Marino che ha dovuto fare a meno del bomber principe Fabio Lalli che sarà indisponibile. Il Capitano rappresenta il maggior terminale offensivo con all’attivo 16 reti. Dunque, il peso dell’attacco sarà sulle spalle del fantasista Catalli, pronto al rientro, dopo aver scontato il turno di squalifica. Senza dimenticare il prezioso contributo di Margarita, andato in gol domenica scorsa.

Il Capistrello è reduce dall’inaspettata sconfitta con il fanalino di coda San Salvo maturata tra le mura amiche. Squadra ferma a 34 punti, in lotta per un posto nei play – off, rappresenta un impegno sulla carta insidioso. A dare la carica al gruppo, ci pensa il difensore centrale Mattia De Fabritiis, uno dei punti di forza, che sta disputando un campionato altamente positivo.
“Siamo attesi da due partite molto importanti per il nostro futuro – attaccaDe Fabritiis – però, noi siamo abituati a ragionare partita per partita, perciò, abbiamo preparato bene quella con il Capistrello che rappresenta un crocevia importante della nostra stagione. Dobbiamo dare continuità alla lunga serie di risultati utili consecutivi. Domani sarà una partita molto dura e maschia, perché sappiamo che sul campo di Capistrello è dura fare risultato, perché a mio avviso sono una grande squadra, con un organico di altà qualità: noi siamo pronti battagliare fino al 95’ per portare a casa un risultato positivo. Dopodichè penseremo alla finale di mercoledì con il Giulianova”.

Utilizzato come centrale di difesa, anche se nella sua carriera ha ricoperto anche il ruolo di terzino, De Fabritiis, ci spiega che dallo scorso anno è tornato al suo ruolo di partenza: “Si, infatti io nasco come centrale difensivo, però poi non essendo un gigante mi hanno spostato sulla fascia e diciamo che la maggior parte della carriera l’ho fatta da terzino, però poi dallo scorso anno sono tornato al mio ruolo d’origine e devo dire che mi trovo bene, anche se c’è sempre da migliorare”.

Sul fronte formazione mister Iodice dovrà fare a meno degli squalificati Carnevali e Giacomo Fantauzzi. Tornano disponibili Luca De Meis e Berardi. Occhio alla punta Leccese (13 reti), Mercogliano e Paris, oltre all’esperto Bolzan miglior assist man della squadra. Curiosità: i rovetani sono l’unica compagine non ha mai pareggiato in casa. In casa Chieti, mister Marino ritroverà Simonetti a centrocampo, oltre al già citato Peppe Catalli. In Eccellenza si gioca la ventiquattresima giornata, la settima di ritorno. Arbitrerà l’incontro Matteo Franzoni della sezione di Lovere. Assistenti: Consalvo e Miccoli di Lanciano. Fischio d’inizio alle ore 15.

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Domenica, 04 Febbraio 2018 00:00

A2 Maschile, Pescara Pallanuoto - Cesport 6-6

Pescara. E' un punticino che allunga la striscia positiva del Pescara: tre pareggi consecutivi. Contro la campana Studio Senese Cesport è stata una partita particolarmente tirata perché entrambe le squadre - neopromosse - puntano in linea teorica alla salvezza. anche se il Pescara veleggia a metà classifica dopo 8 giornate e 12 punti son qui raccolti.
L'avvio è stato in salita, nel senso che a un certo momento del match la Cesport aveva perfino preso il largo andando sul 2-5 a metà del secondo tempo. Poi è iniziata la rimonta biancazzurra (un andamento quasi simile al precedente pareggio interno contro il Civitavecchia).
Con Di Costanzo in costante pressione sul bomber del Pescara Carlo Di Fulvio, il team guidato Mammarella ha dovuto necessariamente trovare altre vie. Di Fulvio ha comunque siglato due gol, per il resto doppiette della roccia Giordano e del sempre più convincente Di Nardo.
Parziali: 2-4, 1-1, 2-1, 1-0, per un finale di 6-6. Superiorità numeriche: 3 su 9 Pescara, 2 su 3 Cesport.
Risultato nel complesso giusto, ma attenzione perché il calendario propone per sabato prossimo un nuovo turno casalingo: a Pescara arriverà la Vis Nova, che sta risalendo la classifica dopo un inizio-campionato negativo.
Anche la domenica sarà segnata dalle partite del Pescara Pallanuoto: in serie A2, domattina a mezzogiorno scontro-salvezza tra Pescara e Volturno al PalaPallanuoto.
Sempre domani, alle 13.30, Zero9 Roma-Pescara per il campionato Under 17 maschile.

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Domenica, 04 Febbraio 2018 00:00

Anche il Giovinazzo si arrende: Tombesi a +7

Giovinazzo. Sul difficile campo di Giovinazzo la Tombesi prosegue la sua marcia in vetta alla classifica ed anzi, complice il 4-4 tra Chaminade e Atletico Cassano, allunga a +7. Primo tempo ai limiti della perfezione per gli abruzzesi, avanti 2-0 grazie alle reti Adami e Silveira e in pieno controllo del match. Nel secondo tempo, il gol di Marolla ha rimesso in partita i padroni di casa, complice anche un’inspiegabile espulsione per doppia ammonizione di Silveira (decretata dagli arbitri per un fallo commesso durante l’azione che ha portato alla rete dei pugliesi). Priva del brasiliano e costretta ad affrontare un Giovinazzo in costante proiezione offensiva e con il portiere di movimento, la Tombesi però non si è affatto scomposta, si è difesa con ordine ed efficacia, ha rischiato pochissimo ed ha infine trovato la rete del 3-1 con Piovesan. I gialloverdi salgono così a quota 37 punti in classifica, a +7 sull’Atletico Cassano.

“Il primo tempo di oggi è stato, assieme a quello contro il Canosa, il miglior primo tempo della nostra stagione – ha commentato a fine gara mister Massimo Morena –. Lo abbiamo chiuso avanti 2-0 non concedendo occasioni al Giovinazzo, sul proprio campo. Nella seconda frazione eravamo tranquillamente in controllo, con il gol avversario che è stata l’unica pecca della partita, almeno da parte nostra. Perché un’altra grande pecca c’è stata, ma non dipendente da noi: l’espulsione di Silveira è francamente incomprensibile, un doppio giallo che hanno visto solo gli arbitri e che rischiava di metterci in difficoltà. Ma ancora una volta abbiamo dimostrato la nostra forza e la nostra quadratura, difendendoci alla grande contro il portiere di movimento ed anzi trovando pure il terzo gol. Inutile dire che è una vittoria pesantissima: la stagione è ancora lunga, mancano sette partite e l’aritmetica è ancora lontana dal darci ragione, ma certamente adesso abbiamo il campionato nelle nostri mani. Sette punti sono, a questo punto della stagione, un bel vantaggio, e quindi dipende ora tutto da noi. Fra due settimane affronteremo un avversario durissimo, quello Chaminade che oggi ha bloccato il Cassano ed è in piena zona playoff. Contro di loro abbiamo patito la prima sconfitta di quest’anno e non avere Silveira sarà di certo un handicap per noi. Tuttavia, abbiamo una rosa ampia per poter sopperire pure all’assenza di un giocatore così importante, e fortunatamente giocheremo in casa e potremo così impostare un certo tipo di partita. Sarà un’altra finale: non vogliamo fermarci.”

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Chieti. La CO.GE.D. inizia con una vittoria il proprio girone di ritorno e si riaggancia al gruppo di squadre che occupano il centro della classifica. Nella seconda gara disputata al palazzetto di Colle Dell’Ara, una partita dai due volti: neroverdi in scioltezza nei primi due set, vinti nettamente e con autorità; poi, il ritorno delle ospiti ha regalato non poche preoccupazioni al pubblico teatino, costretto a vedere la vittoria delle campane del terzo set. Nella quarta frazione, la CO.GE.D. ha sciupato un vantaggio di cinque punti (15-10), trovandosi anzi ad un passo dal tie-break, sotto 21-23. Ottenuto il cambio palla, ci sono volute tre battute in serie della migliore in campo, Izabela Kus, per avere la meglio sulla coriacea Benevento e portare a casa tre punti d’oro. Top scorer Double L (Lorenza Lupidi), autrice di 21 punti, ma doppia cifra anche per Matrullo e Kus (14 entrambe), oltre a Perna (13). Ben 14 i punti in battuta e ottime cifre anche in ricezione: 79% positiva e 63% perfetta per Claudia Mazzarini, 65% e 50% per Federica Matrullo. La CO.GE.D. è ora a quota 19 punti, a +1 su Minturno ma a -2 da Oria e Castellammare.

“Sono tre punti importantissimi – ha commentato a fine gara Alceo Esposito –, conquistati contro una squadra che ci ha messo in difficoltà e ci ha fatto soffrire, specie negli ultimi due set, per la sua combattività e per la sua voglia di non arrendersi e di non far cadere nemmeno un pallone. Nei primi due set avevamo giocato molto bene, ci era entrato tutto e ogni schema ci era riuscito quasi alla perfezione. Poi va dato anche merito alle nostre avversarie che, evidentemente, hanno saputo prenderci le misure nella seconda metà di gara, al di là del fatto che noi siamo andati a corrente alternata. È una vittoria molto importante, perché ci lasciamo Benevento a otto punti di distanza, perché ritroviamo il gusto della vittoria e perché potremo prepararci al meglio alla prossima gara di Terracina, che è pur sempre una gara fuori casa e che andrà affrontata con il giusto piglio e la ferma volontà di tornare a Chieti con i tre punti”.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Accademia Volley Benevento 3-1 (25-13, 25-18, 19-25, 25-23)

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L), Palmieri 1, Kus 14, Negroni 2, Di Tonto n.e., Matrullo 14, Capone, Ragone 7, Lupidi 21, Perna (C) 13. All.: Alceo Esposito.

Accademia Volley Benevento: Padua 2, Tufo n.e., Migliardo n.e., Viscito 14, Morgia 8, Floridi, De Cristofaro (C) 4, Grillo 2, Cona, D’Ambrosio 1, Dell’Ermo 17, Pisano (L). All.: Vittorio Ruscello.

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Domenica, 04 Febbraio 2018 00:00

Eccellenza, Spoltore - Montorio 4-1

Spoltore. Lo Spoltore supera il Montorio (4-1) e consolida il quinto posto in classifica.

Prima dell'inizio della gara i giocatori di casa omaggiano Vittorio Mammarella, suocero del presidente Sabatino Pompa, scomparso domenica scorsa, con uno striscione e un mazzo di fiori.

Parte forte lo Spoltore che va vicino al vantaggio con Mottola, due volte, e Sanchez, con una sforbiciata che si perde di poco sulla traversa.

Al 18 minuto arriva il merito gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio di punizione. Di Camillo, con delizioso tocco sotto serve un assist perfetto per Nardone che di prima intenzione batte a rete supera Recchiuti. Ma poco prima della mezz'ora arriva la doccia fredda. Lombardi, imbeccato da Di Stefano, si ritrova a tu per tu con Gentileschi e da posizione defilata conclude a rete pareggiando i conti. Ma l'illusione per gli ospiti dura pochissimo. Dopo appena quattro minuti lo scatenato Nardone (migliore in campo oggi) semina lo scompiglio nella difesa ospite e serva un assist perfetto per Morales che batte per la seconda volta Recchiuti.

Secondo tempo. Nella ripresa mister Cipolletti manda in campo Ndiaye al posto di Marini. L'ingresso dell'attaccante da maggiore incisività all'attacco, ma nonostante i tentativi del nuovo entrato le 'api' giallonere non riescono a pungere. L'unicazione azione degna di nota è un tiro di Lombardi che Gentileschi controlla senza problemi. Al minuto 43' Sborgia, entrato al posto di Morales, sfila la palla a Ridolfi e al termine di un coast to coast fa partire un bolide che 'spacca' la traversa. In pieno recupero Luca Sparvoli, entrato al posto di Nardone, firma il 4-1 con una bellissima azione personale. Terzo gol consecutivo per l'attaccante. Finisce così con il terzo successo consecutivo per lo Spotlore che domenica sarà impegnato nello scontro diretto contro la Torrese. Si ferma invece dopo sette risultati utili consecutivi la striscia positiva del Montorio.

Spoltore-Montorio 4-1 (18' Nardone, 28' Lombardi 32' Morales 19'st Sanchez, 46'st Sparvoli)

Spoltore: Gentileschi, Pompa (8'st Vera), Vitale, Di Camillo, Mottola, Buonafortuna, D'Intino, Zanetti, Sanchez (38'st Petre), Morales (35'st Sborgia), Nardone (19'st Sparvoli). A disposizione: D'Ettorre, Mbodj Natale, Di Marco. Allenatore: Donato Ronci

Montorio 88: Recchiuti, Gizzi, Marini (1'st Ndiaye), Durante, Zurita Gomez, Corbo, Di Stefano (28'st Del Monte), Colacioppo, Ridolfi, Lombardi (28'st Baldassarre), Maselli (29'st Pavone). A disposizione: Digifico, Islamovski, Cerasi. Allenatore: Sabatino Cipolletti

Ammoniti: Zanetti (S), Marini, Durante, Corbo, Ridolfi (M)

Recupero: 1'/3'

Terna arbitrale: Davide Sciubba di Pescara coadiuvato da Filippo Cerasi e Felice Mazzocchetti di Teramo

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Domenica, 04 Febbraio 2018 00:00

Eccellenza, Capistrello - Chieti 3-2

Chieti. Il Chieti F.C. esce confitto dal “Comunale” di Capistrello dopo una partita vibrante condita da tantissimi capovolgimenti. 3-2 il finale per i padroni di casa, allenati dal tecnico Iodice, che trovano il vantaggio decisivo a cinque minuti dal termine con D’Eramo. I gol dei Teatini(di ottima fattura) portano le firme di Margarita e Catalli, con il primo, che ha sbloccato la contesa ed il secondo che risponde al primo vantaggio locale firmato da Paris. Il momentaneo pareggio rovetano è di Leccese che timbra il cartellino a pochi minuti dallo scadere della prima frazione.

Neroverdi che pagano a caro prezzo gli errori difensivi concedendo ai granata tante palle gol. Non basta la solita prova di carattere di tutto il collettivoche ha lottato fino all’ultimo minuto, ma nel finale di partita la poca lucidità dei ragazzi allenati da Umberto Marino ha fatto la differenza premiando i locali. In avvio, il tecnico Marino, orfano del bomber Lalli, ripropone dal primo minuto Simonetti nella parte nevralgica del campo insieme a Comparelli e Bordoni. In avanti la coppia Catalli-Margarita autentica spina nel fianco della difesa locale. Mister Iodice risponde con l’esperto Bolzan che fa da raccordo con l’attacco formato dal tandem Leccese-De Meis-Paris. Assente Mercogliano. Prima del calcio d’inizio viene osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l’ex Ct della nazionale azzurra protagonista ai mondiali di Italia 90’, Azeglio Vicini scomparso durante la settimana.

Il Chieti parte bene e già al 5’ si fa minaccioso dalle parti di Salustri con Catalli, ma manca di molto il bersaglio. Al 14’ arriva il vantaggio neroverde con Margarita, appostato sul secondo palo, raccoglie un cross invitante di Felli e di piatto sigla il secondo gol a distanza di una settimana. Il Capistrello dopo un inizio timido inizia a combattere su ogni palla sporca e va vicino al pareggio con il colpo di testa di Leccese che da l’illusione ottica del gol. Il Chieti è sempre propositivo e quando può fa valere la superiorità tecnica ripartendo in modo veloce come al 29’ quando Bordoni di prima intenzione di potenza sfiora il palo alla destra di Salustri dopo una bella azione corale orchestrata da Catalli. Il finale di tempo è tutto di marca granata. Corre il minuto 42’ quando Leccese, dopo un corner battuto con il contagiri da Bolzan, sfrutta una mischia in area di rigore neroverde per battere di prima intenzione a rete fulminando l’estremo difensore Salvatore. Dopo tre giri di lancette è ancora Leccese a rendersi pericoloso su azione di contropiede, ma il suo destro termina fuori di poco. Dopo un solo minuto di recupero il direttore di gara Franzoni manda tutti negli spogliatoi per l’intervallo sul risultato di 1 a 1.

Si torna in campo per i secondi 45’ minuti di gioco; protagonista ancora Leccese che spaventa la retroguardia Teatina con un tiro che termina alto. Il gol del primo vantaggio rovetano arriva al 50’ con Vinicio Paris che raccoglie il cross di Bolzan per battere a rete. Un minuto prima sempre Paris aveva scaldato i guantoni di Salvatore con un bel tiro a giro smanacciato dal portiere ex Francavilla. Il Chieti F.C. riordina un attimino le idee e piazza il colpo del pareggio dopo appena cinque minuti quando Margarita dal fondo serve di piatto Catalli appostato sul secondo palo che deve solo spingere la palla in rete.
Per il fantasista marsicano è l’ottava rete stagionale. Il momento buono del Chieti prosegue ancora sotto il segno della coppia Margarita-Catalli, con quest’ultimo che per un soffio dopo un bel calcio di punizione dalla trequarti non impatta la sfera per un soffio per battere a rete. La partita si fa divertente ed è ricca di occasioni complice l’allungarsi delle squadre in campo. Nel frattempo inizia la girandola dei cambi con Di Sabatino e Comparelli che lasciano il posto a Ricci e Sassarini. Il Capistrello si fa sempre più intraprendente tra le maglie neroverdi sprecando una ghiotta palla gol con Paris che da zero metri liscia clamorosamente la palla che doveva essere appoggiata in rete dopo che questa ha varcato tutta l’area di porta. Nel finale Marino getta nella mischia l’esterno Calderaro per dare maggiore spinta offensiva al posto di Bordoni. Ma il gol partita dei rovetani arriva all’85’ con il neo entrato D’Eramo( classe 00’), che su azione d’angolo viziato da un presunto fallo di mano giudicato involontario dall’arbitro da parte di un giocatore di casa, di potenza scarica in porta di prima intenzione e fa esplodere il “Comunale”. Si prova il tutto per tutto inserendo anche il giovanissimo Cellucci per creare pericoli nel finale.
Il Chieti stanco e privo di idee si getta in avanti e rischia allo scadere in contropiede di prendere il quarto gol. Salvatore è strepitoso a dire no a Leccese. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del match.

Il Chieti prima di dirigersi verso gli spogliatoi va a ringraziare i propri tifosi per il tifo costante offerto per tutti i 90’ minuti. Il tecnico Marino, dopo sei risultati utili, conosce la prima sconfitta sulla panchina neroverde dopo il suo ritorno. La vetta si allontana ancora di più, il distacco dal Real Giulianova sale a otto punti. Sconfitta resa ancora più amara dal sorpasso del Martinsicuro che ora è secondo. Il Chieti rimane fermo a quota 45 al terzo posto, ad un punto di vantaggio sul Paterno. Il Capistrello, invece, torna in corsa per un posto nei play-off. Ora non resta che resettare tutto in pochissimo tempo, in vista della finale della Coppa Italia di Eccellenza in programma mercoledì al “Petruzzi” di Città Sant’Angelo (ore 15.00) contro il Real Giulianova. Sfida fondamentale per accedere alla seconda fase della manifestazione, in palio un posto in serie D dopo aver vinto la fase nazionale.


IL TABELLINO
CAPISTRELLO – CHIETI F.C. 3 – 2 (1 – 1)
CAPISTRELLO: Salustri, Berardi, Venditti, Paneccasio(50’st D’Eramo), De Meis L., Antonelli, Di Francesco, Bolzan, Leccese, De Meis E., Paris
A disposizione: D’Innocenzo, Cicchinelli, Di Francesco, Fantauzzi D., Fantauzzi S., Mercogliano
Allenatore: Fabio Iodice
CHIETI F.C.: Salvatore, Felli, Comparelli(75’ Sassarini), Di Sabatino(55’st Ricci), Bordoni(82’st Calderaro), Margarita, Catalli, Giannini, Simonetti(86’st Cellucci), Leone(89’ Costantini), De Fabritiis
A disposizione: Carità, Fruci
Allenatore: Umberto Marino
Ammoniti: Paris (Cap), De Meis L. (Cap), Giannini, Salvatore(Ch)
Reti:14’pt Margarita(Ch), 42’pt Leccese(Cap), 50’ st Paris(Cap), 55’st Catalli(Ch), 85’ stD’Eramo(Cap)
Recupero: 1’pt e 4’st
Arbitro: Franzoni di Lovere(So), 1°assistente:Andrea Consalvo di Lanciano. 2°assistente: Massimo Miccoli di Lanciano.

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Roma. “Da due giorni sto assistendo a questa mobilitazione dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia) contro l'apologia del Fascismo” ha dichiarato in una nota l’On. Fabrizio Di Stefano.
“Mi stupisce, ma non mi offende, che l’Anpi di Chieti, in un comunicato, condanni una mia iniziativa della scorsa primavera volta a commemorare i settant’anni dalla nascita del Movimento Sociale Italiano e, nel dispregio, mi accomuni ai ragazzi di Casapound” ha continuato l’On. Di Stefano, “Preciso quanto segue: non mi offende essere accomunato a quei ragazzi di Casapound che, proprio l’altro ieri, hanno pulito i monumenti della città di Chieti, imbrattati da quattro deficienti che, alla stregua dell’Anpi, si dicono mossi da ideologia Marxista.
Inoltre credo che neanche la vetusta età di alcuni componenti dell’Anpi, possa giustificare le demenziali affermazioni circa la mia manifestazione, volta a commemorare un Partito che, proprio in questa Regione, ha democraticamente eletto un Presidente di Regione che veniva dalle sue file, un presidente di provincia, il Sindaco più amato e più volte rivotato (3 volte) della città di Chieti e, nella città medaglia d’oro alla Resistenza, per due volte un Sindaco che veniva anche lui dall’MSI; nel caso dei Sindaci Fosco e Cucullo, entrambi furono eletti la prima volta proprio con lista Movimento Sociale Italiano.
Evidentemente questi signori hanno un concetto ben strano della Democrazia, per ritenere che dei delinquentucci che imbrattano i muri della nostra città, ma sono ideologicamente di Sinistra, sono democratici e invece il popolo che democraticamente elegge alla carica un Sindaco o un presidente della provincia o un Presidente di Regione esponenti che hanno fatto la storia del MSI, sono il risultato del popolo bue e chi li ricorda, come il sottoscritto, è da deprecare.
Francamente provo per loro compassione; sono anacronistici, antistorici e hanno dimostrato una volta di più che con le loro azioni e con il loro operato portano disonore a quelle donne e a quegli uomini che nel segno della Democrazia e della libertà hanno sofferto e pagato con l’esempio e a volte con la vita il loro attaccamento a certi valori” ha concluso l’On. Fabrizio Di Stefano.

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Macerata. “L’odio e la rabbia non possono sopraffare il rispetto delle persone, che deve venire prima di tutto”. Sono le parole del sindaco di Macerata, Romano Carancini, che interviene a fine giornata dopo il vertice tenutosi in Prefettura alla presenza del ministro Minniti, sul grave fatto di violenza che oggi ha visto la città assistere al ferimento di sei immigrati a colpi di arma da fuoco per mano di un 28enne che a bordo di un’auto ha seminato il panico per alcune ore.
“Quello che sta accadendo in questi giorni in città è inaccettabile – prosegue il sindaco riferendosi anche all’uccisione di Pamela Mastropietro –. L’odio, che non può attraversare i colori della pelle delle persone, va lasciato da parte per fare spazio alla riflessione, alla responsabilità e al ragionamento. Intendo comunque rassicurare i cittadini: Macerata è e resta una città accogliente e la violenza non fa parte del suo codice genetico. In momenti come questo la coesione sociale e politica diventa l’elemento fondamentale per rasserenare gli animi e non creare divisioni. D’altra parte, i maceratesi hanno sempre dimostrato di sapersi unire nei momenti più difficili. Sulla sicurezza in città siamo, ora e da sempre, al fianco delle forze dell’ordine, che stanno operando con indiscutibile competenza ed efficacia. Voglio ringraziare il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il ministro Marco Minniti e il prefetto Roberta Preziotti per la vicinanza e l’impegno concreto. Infine voglio ribadire che dobbiamo essere tutti dentro un contesto di comunità. Non si possono, anche attraverso i media, lanciare percorsi di odio, direttamente o indirettamente. Nessuno qui è fuori. L’ultimo appello lo lancio a chi ha responsabilità politiche: non è accettabile, dopo quello che è successo, che continuino a proliferare affermazioni che non fanno degna una persona. Viviamo i prossimi giorni con grande senso di responsabilità e usando la testa, immaginando che siamo dentro una comunità e che non conta il colore: il sangue di Pamela e quello dei feriti è identico”.

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Chieti. “Piena solidarietà agli abruzzesi che oggi hanno manifestato a Lanciano per il diritto ad un posto di lavoro e liberarsi dallo spettro della precarietà. I lavoratori in Abruzzo sono stati lasciati soli, illusi e sfruttati dai partiti che hanno speculato e propagandato anche sulla dignità e sulla forza produttiva di questa regione. Si è preferita la propaganda sulla realtà, senza procedere ad un’analisi corretta della situazione con il fine di mettere in campo ogni azione possibile per risanare la regione, che vede 1 abruzzese su 3 a rischio povertà. Un fallimento quello del Governo regionale in tema lavoro. Come attesta anche il documento economico finanziario di Regione Abruzzo, con il quale D’Alfonso avrebbe dovuto operare una pianificazione concreta, invece è stato mortificato a pagine di slogan e promesse senza nessuna base reale. Un’occasione persa di fare programmazione. Ancora una volta si è scelta la propaganda, probabilmente perché già da dicembre, mese di approvazione del documento, c’era la necessità di creare un pacchetto di risultati elettorali per il Presidente ed i suoi fedelissimi e se poi a farne le spese è stata un’intera classe di lavoratori poco male”.

Un affondo quello del M5S Abruzzese che colpisce destra e sinistra senza esclusione di colpi. Nei 5 anni di governo regionale di centro destra l’Abruzzo ha perso 30 mila posti di lavoro, ad oggi il Governo di centro sinistra ne ha persi 15 mila. Siamo ben lontani dalle promesse che il Presidente D’Alfonso fece nella sua campagna elettorale 2014 dove prometteva ai cittadini ben 100mila posti in più. Oggi, dopo quasi 4 anni di legislatura, siamo ai minimi storici. Istat ci conferma che dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016 questa regione ha perso 15mila posti di lavoro. Il Rapporto Svimez certifica che siamo decresciuti dello 0,2, l’Abruzzo ha la peggiore performance tra tutte quelle del mezzogiorno. Anche davanti a questi numeri, la Regione si è sempre girata dall’altra parte sostenendo che l’Abruzzo cresce per numero di occupati e aziende. Lo andassero a dire oggi ai lavoratori che manifestano a Lanciano.

"Il paese ha bisogno del reddito di cittadinanza e della riforma degli uffici di collocamento per i quali abbiamo impegnato 2 miliardi di investimento" commenta Daniele Del Grosso, candidato M5S per Uninominale Camera Chieti "Le strutture che consentono ai cittadini abruzzesi il reinserimento nei luoghi di lavoro devono tornare ad essere efficienti ed il reddito di cittadinanza deve permettere a chi ha bisogno di inserirsi nuovamente nel mercato di formarsi e di trovare un’occupazione senza scendere sotto la soglia di povertà. La politica ha fallito, i dati lo dimostrano ed oggi tutte le promesse propagandistiche in campagna elettorale da chi ha governato questo Paese, nell’alternanza di Governi di centro destra e sinistra, suonano come prese in giro per i cittadini. Ci vogliono misure concrete, l’Abruzzo non può diventare il fanalino di coda dell’Italia, abbiamo un territorio e delle potenzialità economiche e turistiche che dovrebbero farci volare alto. Ma la gestione dei partiti ci ha portato dove siamo oggi. Le risorse ci sono, è il momento di metterle in campo".

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L'Aquila. “La lista Noi con l’Italia–UDC vuole scrivere una nuova pagina nella nostra regione, per e con gli abruzzesi, che per noi sono sempre al primo posto”. E’ quanto dichiarato ieri da Enrico Di Giuseppantonio, candidato nel Collegio Uninominale Abruzzo 5, Vasto-Lanciano-Ortona e nel proporzionale alla Camera dei Deputati nel Collegio Chieti-Pescarae zona di Sulmona nel suo intervento al Comitato Regionale del partito di Lorenzo Cesa, che si sono svolti presso l’hotel Iacone, a Chieti Scalo per l’avvio della campagna elettorale. Al comitato hanno preso parte lo stesso Di Giuseppantonio, che ricopre il ruolo di Segretario Regionale dell’UDC, i segretari provinciali di Chieti, Andrea Buracchio, di Pescara, Valter Cozzi, de L’ Aquila, Lino Cipolloni, di Teramo, Berardo De Simplicio. Presenti anche i candidati nel Proporzionale alla Camera dei Deputati nel Collegio Pescara-Chieti per la Lista Noi con l’Italia–UDC, e cioé Fabiana Desiderio, Walter Cozzi, Incoronata Ronzitti e Giulio Sottanelli, capolista nel Proporzionaleal Senato nella Circoscrizione Unica Abruzzo. “La mia è una candidatura ed un riconoscimento alla serietà, alla disponibilità e alla mia coerenza, ai valori dello Scudocrociato nei quali sono cresciuto e ai quali mi sono sempre ispirato. Sono stati i punti fermi nelle mie esperienze come amministratore, tanto quando sono stato alla presidenza della Provincia di Chieti, che oggi come sindaco di Fossacesia. Non ho mai messo confini alla mia azione politica e ho sempre posto al centro delle mie iniziative gli interessi del territorio e della sua gente. Solo così si può crescere - ha proseguito Di Giuseppantonio -. Per noi dell’UDC si apre una bella e importante pagina, che vedrà protagonista l’Abruzzo". "Ma è una pagina importante- hanno affermato i segretari provinciali- anche per la politica che, grazie alla candidatura di Enrico Di Giuseppantonio, si riavvicina agli elettori. Siamo, infatti, tra le poche forze in competizione che punta su candidati che sono espressione dei territori. Nomi che hanno incontrato da subito il consenso dello schieramento di centrodestra nel momento della formazione delle liste e che non sono mai stati messi in discussione. Lo consideriamo un grande riconoscimento agli uomini e alle donne del nostro partito, al lavoro svolto in questi anni, ma anche al nostro simbolo, che è stato sempre un punto di riferimento nel nostro Paese”.

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