Articoli filtrati per data: Maggio 2018

Pescara. Arriva il festival Zapp! Per dare spazio agli artisti esordienti e creare un'alternativa ai canali di diffusione e distribuzione tradizionali, spesso limitanti per l’autore che non si sia già affermato. Il festival gode del patrocinio del Comune, si terrà l'1, il 2 e il 3 giugno all'interno del mercato coperto di piazza Muzii, e vedrà la partecipazione di numerosissimi artisti del panorama regionale e nazionale tramite mostre, workshop e seminari destinati a tutta la cittadinanza.

“L’idea nasce a dicembre 2017 per offrire ai pescaresi e non la possibilità di fruire e partecipare ad un festival dedicato ad un tipo di arte poco conosciuta nel territorio – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo e i ragazzi del Collettivo Zapp - e di fornire un nuovo canale di diffusione e distribuzione per gli autori del posto che da diverso tempo realizzano autonomamente le proprie produzioni editoriali.

Il festival si inserisce in un network nazionale costituito da altri collettivi che lavorano ad ulteriori mostre-mercato in varie città tra cui: Bari (Caco), Bologna (Olè), Lucca (Borda), Macerata (Ratatà), Milano (AFA), Napoli (Uè) e Roma (Crack!).

Zapp! è un festival inclusivo e non esclusivo che si rivolge non solo agli artisti e agli esperti del settore, ma anche agli appassionati e soprattutto ai giovani. La nascita dello Zapp! Festival coincide con quella del collettivo Zapp!, il quale comprende diverse personalità, autori ed operatori culturali del territorio che si sono riuniti a titolo gratuito non solo con l’obiettivo di realizzare questo festival, ma soprattutto perché condividono i principi che sono stati fotografati nel manifesto fondativo del festival. Tra i vari progetti che il collettivo ha realizzato per far conoscere la propria identità, c’è “Zapp Il capodoglio”: questo fumetto ha come protagonista il capodoglio conservato nel Museo del Mare di Pescara ed è illustrato da 19 autori della zona, più o meno affermati sul territorio nazionale. La sceneggiatura è stata scritta da Marco Taddei, la copertina è a firma di Simone Angelini e il volume è dedicato a Pablo Sax, artista pescarese recentemente scomparso. A questo link è scaricabile una copia di consultazione.

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Lanciano. Mettere a norma, in città, i parcometri situati nei parcheggi a pagamento. E' quanto chiede, in un documento inviato al Comune di Lanciano, l'associazione Ascom - Abruzzo, tramite il proprio legale Quirino Ciccocioppo e il presidente di Lanciano Fausto Memmo. “La Legge di stabilità 2016 – si legge nella nota – al comma 901, nell'ottica di incentivare il pagamento della sosta, prevede che i dispositivi di controllo della durata della sosta, e cioè i parcometri, siano predisposti obbligatoriamente per l’accettazione di pagamenti elettronici con carta di credito e bancomat. La medesima la Legge di stabilità – viene aggiunto - prevedeva anche l’emissione di decreti attuativi per le regole di armonizzazione alle direttive europee per le commissioni bancarie e chiarimenti in merito all’interpretazione del concetto di “impossibilità tecnica all’ adeguamento” e alla conseguente attività necessaria per l’adeguamento stesso degli impianti, ma che i decreti che non sono stati mai emanati e che quindi non fanno entrare in vigore la norma”.
“Il giudice di pace di Fondi (provincia di Latina) – si spiega ancora nel documento - ha dato ragione ad un automobilista, appellandosi alla Legge di stabilità 2016 che stabilisce che, entro il 1° luglio 2016, tutti i Comuni avrebbero dovuto abilitare i parcometri installati ad accettare pagamenti con bancomat e carte di credito/debito, altrimenti la sosta sulle strisce blu per gli automobilisti potrà ritenersi autorizzata e gratuita e senza il rischio di essere multati”. Detto ciò il Comune di Lanciano viene sollecitato ad adeguare “ i propri parcometri alle disposizioni del comma 901 della Legge di Stabilità 2016”.
“Non si può far finta – dice Fausto Memmo, responsabile Ascom Lanciano - che le leggi non esistano. Il Comune avrebbe già dovuto, da un pezzo, modificare i parcometri, e invece non è intervenuto. E' un modo, tra l'altro, di agevolare i cittadini, che non sarebbero costretti a vagare nei vari negozi del centro, tra bar ed edicole, in cerca di spiccioli e di monetine da infilare nei parcometri che tra l'altro capita che non funzionino”.

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Pescara. Organizzata dalla Fondazione Tiboni per la cultura e dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani, lunedì 4 giugno, con inizio alle ore 17.30, al Mediamuseum si terrà una incontro all’insegna della letteratura e del cinema.

Si inizierà con un omaggio al Prof. Umberto Russo, che nei giorni scorsi ha compiuto novant’anni. Decano dei docenti universitari abruzzesi e grande studioso, giustamente definito da Andrea Lombardinilo “padre nobile della cultura abruzzese del dopoguerra”, il Prof. Russo ha prodotto, dal 1958 ad oggi, più di ottocento voci bibliografiche, spaziando dai grandi nomi della tradizione letteraria nazionale – che si estende da Dante a D’Annunzio, al quale in particolare ha dedicato numerosi e approfonditi studi – alle personalità più rappresentative della cultura, dell’arte e della letteratura abruzzese. Di grande impegno sono, ad esempio, i suoi studi sul Settecento in Abruzzo e i volumi, curati insieme ad Edoardo Tiboni, L’Abruzzo nel Medioevo, L’Abruzzo dall’Umanesimo all’età barocca, L’Abruzzo, L’Abruzzo nel Settecento e L’Abruzzo del Novecento. Impressionante, per mole e qualità, è anche l’attività di recensore, prefatore, estensore di presentazioni di mostre.

Seguirà la presentazione dell’ultimo libro di Franco di Tizio, Rina De Liguoro, regina del cinema muto, pubblicato da Ianieri Edizioni, che si avvale della prefazione di Umberto Russo. Dopo la biografia di Elena Sangro e i suoi rapporti con D’Annunzio, un’altra protagonista del cinema muto entra a far parte della ricca bibliografia di Franco Di Tizio. Le ragioni di questa scelta le spiega lo stesso autore: “Durante la stesura di un mio recente libro su Elena Sangro e d’Annunzio ho avuto notizie delle disavventure di questa importante attrice, amica della Sangro, che meritava un gesto di riabilitazione, seppure postuma.” Rina De Liguoro, pseudonimo di Elena Caterina Catardi, che fece un certo scandalo per essere stata la prima attrice ad apparire a seno nudo sullo schermo, ebbe, come nota Umberto Russo “un’ascesa, dapprima, nel firmamento del cinema come stella di prima grandezza, brillante in ogni ruolo d’interpretazione, dalla seducente e corrotta imperatrice romana all’astuta corsara, dall’affettuosa madre di famiglia alla contadina maremmana. Tutto ciò con le sole espressioni del viso e gli atteggiamenti gestuali, perché alle immagini degli schermi non erano ancora ammessi i suoni vocali. Fiduciosa del suo talento mimico, Rina De Liguoro osò varcare l’Oceano, aspirando a un trono ancora più alto in quella Hollywood che allora andava emergendo come la Mecca del cinema mondiale. Ma i tempi volgeranno inevitabilmente a forme e mentalità del tutto nuove: il sonoro, proprio allora, dava i suoi primi vagiti, attirando nelle sale cinematografiche folle di spettatori estasiati. Rina non poté partecipare a questa nuova festa, o meglio: non la fecero partecipare, perché non sapeva parlare in inglese.” Di lì il suo inesorabile declino.

La serata, che vedrà la partecipazione di Carla Tiboni, presidente della Fondazione Tiboni, sarà introdotta da Dante Marianacci, presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani, con la partecipazione di Umberto Russo, Franco Di Tizio, Andrea Lombardinilo e Franca Minnucci e si concluderà con la proiezione del film Quo Vadis: girato nel 1924 e ispirato al romanzo omonimo di Henryk Sienkiewicz, con la regia di Gabriellino d’Annunzio e di Georg Jacoby, annovera tra i protagonisti Rina De Liguoro, che interpreta la parte di Eunica. Quando il 16 marzo 1925, il film venne presentato in un cinema di Roma, in una delle molte recensioni, in perfetto stile fascista, si scrisse: “Mai prima d’ora un colosso simile era stato proiettato sugli schermi del mondo. Tutta la grandiosità imperiale, tutta la impressionante follia dei baccanali, tutta la corruzione della corte neroniana rivivono in Quo Vadis. Visioni di incomparabile bellezza, sublimità architettoniche, movimento impressionante di masse, incorniciarono il travolgente dramma di Sienkiewicz in una luminosità e ricchezza di particolari, che dimostrano tutta la squisita sensibilità artistica di Gabriellino d’Annunzio e Georg Jacoby.”

Ingresso libero

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Chieti. Oltre 100 consulenze con relative prestazioni gratuite sono state effettuate ieri a Chieti in piazza Gian Battista Vico in occasione di ReumaChieti, prevenzione e diagnosi precoce delle malattie reumatiche organizzato dall’Istituto di Clinica Medica Servizio di Reumatologia dell’Ospedale “S.S. Annunziatadi Chieti”, in collaborazione con A.A.Ma.R. ONLUS (Associazione Abruzzese Malati Reumatici “M.Alberti) e A.R.A.R.A. ONLUS (Associazione Ragazzi con Affezioni Reumatiche d'Abruzzo).
La dott.ssa Eleonora Cellettidirigente medico del Servizio di Reumatologia dell’ospedale di Chieti sottolinea:“Le impressioni su questa giornata sono molto positive; abbiamo offerto un servizio alla cittadinanza che ha dato una forte spinta alla Reumatologia di Chieti che è attiva da oltre dieci anni in città con diverse possibilità di cura e diagnosi anche con strumentazioni molto avanzate”.
“L’importanza di queste campagne educazionali – ha aggiunto la dott.ssa Fiorella Padovani, presidente ANMAR Abruzzo -è quella di favorire una prevenzione primaria, diffondere l’importanza della diagnosi precoce e sottolineare l’importanza della figura del reumatologo attraverso una buona comunicazione tra medico e paziente”.
Le associazioni promotrici dell’evento, ANMAR onlus, AAMAR onlus e ARARA onlus, ringraziano l’Istituto di Clinica Medica,Servizio di Reumatologia, il prof. Cipollone, la dott.ssa Celletti e tutti i collaboratori dell’ospedale “S.S. Annunziata” che hanno permesso la realizzazione di ReumaChieti e l’accesso agli screening gratuiti di MOC, Capillaroscopia ed Ecografia Articolare.
Così come sottolineato da Luigi D'Alessandro, presidente A.R.A.R.A. ONLUS“per migliorare l’assistenza ai pazienti e la sensibilizzazioneai cittadini è necessaria una stretta collaborazione tra specialisti e associazioni”.
“ANMAR onlus -concludeSilvia Tonolo, presidente nazionale ANMAR Onlus -promuove questeiniziative a favore della conoscenza e della corretta informazione sulle patologie reumatiche”.

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Chieti. Chieti si prepara a celebrare il 72° Anniversario della Fondazione della Repubblica.
Questo è il programma: Manifestazione «…tra la gente» nei luoghi della città, con inizio alle ore 9.30 dinanzi alla Prefettura-Palazzo del Governo, piazza Umberto I per proseguire e poi concludersi al Monumento ai Caduti (Villa comunale), come da seguente programma di massima; Piazza Umberto I ore 9.30 inizio celebrazione e sfilata lungo Corso Marrucino Villa Comunale (Monumento ai Caduti), arrivo ore 10.10 circa.
Nel corso della manifestazione, consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana. In Corso Marrucino visita agli stand delle Forze Armate e dei Corpi Civili e Militari dello Stato (orario 9.00-13.00, esposizione di allestimenti, cimeli e materiale espositivo di interesse).

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Vasto. Manca poco e sarà di nuovo tempo di spettacolo ed emozioni sulla sabbia con la LND serie A beach soccer. Tra le 20 squadre che si scontreranno nelle beach arena allestite in giro per l'Italia ci sarà anche la Vastese Beach Soccer, ripescata dopo la retrocessione dello scorso anno. I biancorossi sono inseriti nel girone NORD insieme a Brescia BS, Lazio BS, Noname Nettuno, Pisa BS, Rimini, Romgna BS, Sambenedettese, Bragno e Viareggio. Nel girone SUD giocheranno: Atletico Licata, Canalicchio CT., Catania, Ecossitem BS, Lamezia Terme, Napoli BS, Sicilia BS, Terracina BS, Villasimius.
Nelle fila dei biancorossi riconfermato in blocco lo zoccolo duro sia dei "senatori" sia dei più giovani a cui si sono aggiunti Andrea Pollutri e Andrea Menna. La grande novità è rappresentata, però, da Moricano e Meier, due top player.

Peppe Morciano, l’anno scorso al Brescia, è anche un ex Inter ed Udinese beach soccer ed un veterano della competizione. Stephan Meier, nazionale svizzero pluridecorato,per due anni ha vestito la maglia del Brescia che ha trascinato con le sue reti alla salvezza. Ha esordito nel campionato LND nel 2006 vincendo uno scudetto con Milano (4 gol di cui 2 in finale). In questi anni ha fondato il Lucerna Beach Soccer con cui gioca il campionato svizzero quando non è impegnato in Italia.

Primo appuntamento per Ciappa e compagni dal 15 al 17 giugno a San Benedetto del Tronto. Nella prima gara saranno opposti al Noname Nettuno, nella seconda giornata alla Lazio BS e nella terza al Brescia BS.

Il Girone Sud invece partirà già il prossimo fine settimana a Cagliari. Nelle fila del Canalicchio BS ci sarà il vastese Giuseppe Soria, figura storica del beach soccer, che sarà allenatore in seconda e giocherà se riuscirà a riprendersi dall’infortunio che lo ha bloccato 4 mesi anche nella seconda parte della stagione con la Val di Sangro con cui aveva segnato già molti goal.

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Fossacesia. La gestione del traffico e la tutela della sicurezza dei cittadini sono gli obiettivi posti al centro dei provvedimenti che l’Amministrazione Comunale di Fossacesia ha assunto in questi giorni per far fronte alle aumentate esigenze organizzative che la Città registra durante il periodo estivo. A partire dal primo di giugno infatti sarà aumentato da tre a sette il numero dei vigili che, oltre al Comandante ed a quelli già presenti, contemplerà l’assunzione di tre vigili stagionali. “In estate la popolazione di Fossacesia si triplica – commenta il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio – ed è quindi fondamentale aumentare anche il numero degli agenti di polizia locale che, con il loro servizio devono far fronte alle pesanti esigenze di gestione del traffico ed alla sicurezza di cittadini e turisti”. I vigili assunti sono stati chiamati dall’interno di una graduatoria approvata a seguito di un concorso che il Comune di Fossacesia aveva espletato nel 2016. Sempre a partire dal 1 Giugno e sino al 3 Settembre sarà ripristinato il senso unico sul Lungomare di Fossacesia Marina, un provvedimento in vigore, esclusivamente nel periodo estivo, da ormai 30 anni. Ripristinare il senso unico, in direzione nord sud, sul Lungomare di Fossacesia Marina è un atto essenziale non solo per una migliore gestione del traffico che, altrimenti, a causa dell’aumentato numero di automobilisti durante il periodo estivo, si ingolferebbe ma è anche un provvedimento utile per l’ambiente, poiché ridurre gli ingorghi, che inevitabilmente si creerebbero, fa diminuire l’emissioni di fumi inquinanti delle automobili. Fossacesia attua da tempo azioni di tutela ambientale finalizzate a migliorare la qualità dell’ambiente e di conseguenza la salute dei propri cittadini. Questa sensibilità verso le tematiche di salvaguardia ambientale ha fatto sì che la Città potesse fregiarsi per ben 17 anni consecutivi del prezioso sigillo della bandiera blu e dal 2012 anche della bandiera verde. A partire sabato 2 giugno, inoltre, il Comune di Fossacesia riaprirà anche il parcheggio della Fuggitella, così da consentire, come tutti gli anni, ai tanti che frequentano questa storica spiaggia di poter usufruire di un’area idonea dove poter parcheggiare.

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L'Aquila. Nel supplemento ordinario n.20 alla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.98 del 28.04.2018 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri “Revisione delle reti stradali di interesse nazionale e regionale ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria” che dà attuazione ad una decisione lungamente attesa dalla popolazione abruzzese e dagli enti locali, a partire dalle Province in molti casi impossibilitate, a causa dei tagli al bilancio, a provvedere alle opere di manutenzione di estese reti stradali di loro competenza.

«Dopo un lavoro durato due anni condotto dalla Regione Abruzzo - dichiara il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca -, curato nel dettaglio direttamente dal Presidente D’Alfonso al quale ho dato costantemente il mio modesto contributo, con tale decreto, oltre 500 km di strade dislocate in tutte le provincie sono tornate sotto gestione dall'Anas, processo che sarà accompagnato da una iniziale e graduale operazione manutentiva sui tratti stradali maggiormente deteriorati. Nelle more di pubblicazione del menzionato Decreto Ministeriale, in data 24 aprile 2018 il Compartimento ANAS Abruzzo ha inviato ai quattro Presidenti di Provincia, e per conoscenza alla Regione Abruzzo, altrettante note di analogo contenuto nelle quali è agevolmente rintracciabile l’intera documentazione utile a ridurre al minimo i tempi tecnici per il passaggio di consegne tra gli enti interessati, con grande sollecitudine e sensibilità nei confronti di un problema vissuto in maniera drammatica soprattutto nelle zone interne della nostra Regione».

«Infatti, affinché i tratti stradali decretati possano essere materialmente trasferiti nella piena titolarità Anas - spiega il Sottosegretario - è necessario che fra Anas medesima e le 4 Province vengano sottoscritti altrettanti appositi atti convenzionali con i quali stabilire e regolamentare tempi, forme e modalità del passaggio. Al momento non conosciamo se a detta nota ANAS sia consequenzialmente corrisposto, da parte delle province stesse, un idoneo riscontro tale da poter concludere speditamente il relativo procedimento. Tuttavia, avendo a cuore la tutela e la salvaguardia del nostro territorio, nonché alla luce dell’ormai imminente avvio della stagione turistica estiva, è bene che le Province si affrettino a firmare prima possibile la convenzione con Anas affinché possa materialmente iniziare ad operare sulle nuove Strada Statali. Per questi motivi ho sentito il dovere di scrivere ai quattro Presidenti delle Province, che ringrazio per ciò che sono riusciti a produrre negli ultimi anni alla luce della cronica scarsità di risorse a loro disposizione, sensibilizzandoli ulteriormente ed auspicando che quanto sopra possa avvenire a stretto giro».

«A tal proposito - conclude Mazzocca -, nella giornata di venerdì 9 giugno prossimo accompagnerò il Responsabile di Area Compartimentale Abruzzo Anas, Ing. Antonio Marasco, ad una visita di sopralluogo per verificare lo stato di salute alcune strade interessate ed allo scopo di dare il nostro contributo alla iniziale opera programmatoria dei primi interventi manutentivi, sopralluogo che si concluderà sulla SS n.487 Scafa-Caramanico-Sulmona nei tratti che denotano maggiore criticità”.

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Chieti. Ancora un premio prestigioso per l'Istituto comprensivo 3 di Chieti, diretto dalla Dirigente scolastica Maria Assunta Michelangeli.

Il filmato realizzato delle classi 2^A/B della scuola primaria “Via Lanciano” ha ricevuto il primo premio del Premio Scuola Digitale per la sezione riservata alle scuole del primo ciclo della provincia di Chieti, nel corso della manifestazione “Terra reale 4.0 - #FuturaPescara” che si sta svolgendo a Montesilvano, presso il Palacongressi “Dean Martin”.

L'evento è la terza tappa del più ampio percorso nazionale, che toccherà altre 23 città italiane, organizzato dal MIUR per favorire la diffusione della cultura digitale, delle iniziative delle scuole e la condivisione di buone pratiche. Il Premio Scuola Digitale, in particolare, consiste in una competizione tra scuole che abbiano realizzato progetti di innovazione digitale, caratterizzati da un alto contenuto di conoscenza, tecnica o tecnologica, anche di tipo imprenditoriale e prevede una fase provinciale, una regionale e, infine, una nazionale.

Secondo l'USR Abruzzo, coordinatore e organizzatore della manifestazione di Montesilvano, il premio è anche l'occasione per promuovere l’eccellenza e il protagonismo delle scuole abruzzesi nell’apprendimento e nell’insegnamento digitale, secondo quanto previsto dal Piano Nazionale per la Scuola Digitale e per favorire l’interscambio delle esperienze nel settore della didattica digitale.

Il video realizzato dalle due classi dell'istituto comprensivo 3 di Chieti, coordinate dalla docente Enrica Polidoro, animatore digitale dell'Istituto, è approdato alla finale regionale del 30 maggio 2018 dopo avere superato la fase provinciale che si era svolta presso l’Istituto di istruzione superiore “De Titta-Fermi” di Lanciano il 21 maggio scorso. Studenti e docenti delle classi seconde della scuola “Via Lanciano” sono stati premiati per il loro progetto che coniuga la cultura della sicurezza con la didattica digitale.

L’educazione alla sicurezza costituisce un formidabile strumento per lo sviluppo di comportamenti corretti e responsabili, individuali e di gruppo, orientati a intuire i rischi e a prevenire incidenti. I bambini, infatti, sono portati per loro stessa natura alla curiosità, alla sperimentazione e all’esplorazione degli spazi; pertanto, risulta fondamentale prevenire possibili incidenti sia incrementando la sicurezza degli ambienti di vita, sia insegnando le norme e fornendo le indicazioni per evitare insidie e pericoli. In questa prospettiva il coinvolgimento della scuola è del tutto naturale, in quanto la prevenzione, soprattutto attraverso un’azione programmata e strutturata nel tempo, riesce a essere più efficace di ogni altro tipo di informazione. In particolare la conoscenza delle vie di fuga e dei luoghi di raccolta costituisce un cardine fondamentale nella procedura di evacuazione. Utilizzando le Blue Bot, simpatici robot a forma di ape, i giovanissimi studenti hanno compreso anche l’importanza di rispettare l’ordine di evacuazione per prevenire ingorghi e ritardi nella procedura, ma soprattutto hanno imparato ipotizzando, sperimentando e trovando le possibili soluzioni in un ambiente flessibile e didatticamente divertente.

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Campobasso. La città di Campobasso e tutti i fedeli si preparano alla celebrazione conclusiva del mese dedicato a Maria che, come tradizione vuole, si svolge nel Santuario mariano di Santa Maria del Monte, sulla collina Monforte.
Giovedì 31 maggio 2018 alle ore 16:30 Santa Messa presso il Santuario di Maria SS. Incoronata del Monte presieduta dall'arcivescovo di Campobasso - Boiano mons. GianCarlo Bregantini. A seguire, processione per le vie del borgo storico e della città, benedizione dalla loggia del Municipio e rientro della Madonna al Santuario, sito sulla collina Monforte.Dalla collina, al borgo storico e per le vie della città, le strade diventano tappeti floreali e autentici bouquet per la festa devozionale in onore di Maria SS. Incoronata del Monte, la più sentita e animata dalla città. La vita ecclesiale e cittadina si mobilita per accogliere in processione la Madonna del Monte e riceverne sante benedizioni. La tradizionale infiorata arricchisce, dunque, il senso devozionale e l'antica spiritualità mariana di Campobasso.
Alle ore 21:00 lungo il corso Vittorio Emanuele, l’arcivescovo Bregantini benedirà l’area espositiva della terza edizione “città dei Misteri: tra borghi e tradizioni” che, quest’anno, in occasione dei 300 anni della nascita del Di Zinno (1718- 2018 artista e scultore di arte sacra), ospiterà l’arcidiocesi in una delle casette di legno appositamente allestite al fine di rafforzare e promuovere l’evento celebrativo e di tutta l’attività pastorale sul territorio, nonché delle parrocchie che ospitano le artistiche statue dell’autore.


Storia: la prima attestazione storica della Chiesa S. Maria del Monte si torva nel Codice Vaticano Latino 8222, parte I, fogli 2/4, dove si fa riferimento alla diocesi di Boiano. Il documento riporta l’elenco delle principali chiese campobassane esistenti in data 20 agosto 1241. La chiesa dei “Monti” era nominata “Ecclesia Sanctae Mariae”; il contesto del documento riferisce che Federico II diede ordine a tal Andrea di Cicala, capitano e maestro giustiziere, di requisire i beni appartenenti alle chiese di alcune diocesi, tra cui quella di Boiano. La “Ecclesia Sanctae Mariae” fu privata di una minutam unam de zendato oricellato, pro tarenis duobus, cioè un piccolo drappo di seta violacea del valore di due tari - è oricello, una sostanza usata un tempo per tingere lana e seta di viola – (Cfr. E. Jamison, L’amministrazione della contea del Molise nel XII e XIII sec., «Samnium» 1991, p.118, nota 23). Il 19 settembre 1903, mons. Felice Gianfelice, Vescovo diocesano, per scarsità di clero e per desiderio del popolo, aveva chiesto per iscritto al Padre Generale il ritorno dei Cappuccini in Campobasso. Per mancanza di locali adatti all’abitazione dei Religiosi, non fu possibile accontentarlo. Il 15 dicembre 1904, contemporaneamente, l’arciprete don Carlo Pistilli e mons. Gianfelice scrissero al Provinciale, P. Pio da Benevento, proponendogli òa custodia e l’officiatura della chiesetta posta fuori dell’abitato, in cima al monte sovrastante la città, che era stata in precedenza cappella funeraria dei Monforte e poi chiesa arcipretale dal titolo”S. Maria Maggiore” e Santuario dedicato alla “Madonna del Monte”, incoronata solennemente con decreto Vaticano, il 15 giugno di quello stesso anno 1904. Il Vescovo proponeva pure sette condizioni, alle quali subordinava l’affidamento del Santuario. Il 3 febbraio 1905, il Provinciale accettò sia la cura della chiesetta, sia le sette condizioni, alle quali, però, furono apportati alcuni ritocchi notificati al Vescovo e da questi accolti. Il ricorso di un canonico locale alla S. Congregazione dei Vescovi e Regolari bloccò l’auspicato ritorno dei Cappuccini in Campobasso, il 15 febbraio 1905, mons. Gianfelice, con un lungo esposto al Cardinale Prefetto della suddetta Congregazione, difese e motivò la sua decisione. Il ricorso venne archiviato, ed il 25 maggio dello stesso anno, tre Cappuccini, tra cui lo stesso Provinciale, P. Pio da Benevento, presero possesso del Santuario. Dopo la presa di possesso, pensarono di restaurare e di abbellire la chiesetta, affidandone la decorazione ad Abele Valerio. Il 30 maggio 1911, ci fu la solenne inaugurazione; il giorno dopo, seguì la solennissima processione di fine maggio, che annualmente si ripete. Un Rescritto pontificio del 18 maggio 1921 ratificò ed approvò la cessione perpetua del 1905 del Santuario del Monte ai Cappuccini, con la clausola a beneplacito della Sede Apostolica, in maniera che né l’Ordinario diocesano può riprenderne il possesso, né i Cappuccini possono lasciarlo senza il beneplacito della Santa Sede. Un altro Rescritto della S. Congregazione dei Religiosi, del 26 luglio 1921, concesse alla religiosa Provincia la facoltà di assumere in perpetuo l’impegno di officiare la suddetta chiesa. Quando nell’ottobre 1931 si aprì il grande convento del “Sacro Cuore”, per una disposizione della Congregazione Capitolare (dell’agosto precedente), la piccola fraternità del Santuario divenne Ospizio dipendente dal Superiore del suddetto convento; tale restò fino al 1954, quando venne dichiarata indipendente. Attualmente il Santuario è accorpato al convento del Sacro Cuore collocato in città.

Arte: statua della Madonna del Monte, con abiti ottocenteschi, restaurata nel 1824 ma risalente al 1334, da come si legge scolpito sul piedistallo ligneo. Nel 1945, il prof. Amedeo Trivisonno, affrescò le pareti della chiesa rappresentando i 15 Misteri del Rosario, con al centro la Gloria di Maria, e ai lati il Cantico delle Creature e l’Assunzione di Maria al Cielo.

(Fonte: www.cappuccinifoggia.it)

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