Articoli filtrati per data: Lunedì, 02 Luglio 2018

Firenze. Si è tenuto nel pomeriggio di oggi, il Consiglio Direttivo della Lega Pro, presso la sede della Lega Pro, sui temi specifici delle iscrizioni al campionato. Il Consiglio ha constatato il numero delle iscrizioni, presentate da 59 club e la documentazione depositata, al fine di effettuare le dovute comunicazioni agli organi federali competenti, che dovranno valutare la presenza dei requisiti previsti dal Sistema delle Licenze Nazionali.

A seguito di tale disamina, il Consiglio Direttivo di Lega Pro ha deliberato di scrivere al Commissario Straordinario in ordine alla necessità di modificare l’art. 52 e 53 NOIF così come l’art. 10 e 21 del Codice di Giustizia sportiva introducendo la previsione della esclusione dal Campionato per le società recidive rispetto agli adempimenti di cui all’art. 85 NOIF. Ed ha sottolineato l’esigenza di rivedere alcune modalità di iscrizione, chiedendo di rendere non più differibili la presentazione di alcuni adempimenti (assegno, fidejussione) rispetto alla data della scadenza prevista per la domanda di iscrizione al campionato.

Si sono, inoltre, affrontate le tematiche afferenti alle proposte di modifica del minutaggio, sulle quali si era espressa l’Assemblea dei Club di Lega Pro, lo scorso 7 maggio.

Nel corso dell’incontro di oggi, inoltre, in relazione al progetto 3 P_Patto-Passione_Partecipazione, che punta con una serie di iniziative a riportare le famiglie allo stadio e a premiare le azioni virtuose di club e tifoserie, è stata individuata l’Alessandria Calcio come vincitrice. Il progetto è nato dalla sinergia tra Lega Pro e Osservatorio per le Manifestazioni Sportive.

Pubblicato in Sport

Pescara. L’Abruzzo ha finalmente il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Lo annuncia con estremo orgoglio l’assessore alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, che oggi intervenendo durante il Consiglio ha preteso tempi certi per una discussione sul tema e ottenuto una votazione favorevole.

“Se un numero sempre maggiore di persone si colloca nella coda della distribuzione del reddito – ha spiegato la Sclocco durante l’intervento in Consiglio – questo ha effetti anche su altri aspetti sociali, come le disuguaglianze nella salute o nelle opportunità educative. Per questo – ha continuato l’assessore citando i dati pubblicati nell’ultimo dossier ISTAT sulla povertà e il conseguente allarme lanciato da Save The Children per i “minori a rischio” – i bambini non possono più aspettare. Vanno ascoltati, vanno protetti, vanno accompagnati nel diventare grandi. Ora è il momento in cui dobbiamo garantirgli il diritto a sognare – ha incalzato l’assessore alle Politiche Sociali – non possiamo più fingere che non abbiano bisogno di sostegno, di conforto, di protezione affinché la loro infanzia sia spensierata, come ogni infanzia dovrebbe essere. Perciò ho chiesto al Consiglio di non aspettare più e di agire affinché sia garantita la piena attuazione nel territorio regionale dei diritti e degli interessi sia individuali che collettivi dei bambini. E finalmente ce l’abbiamo fatta.”

Rispondendo ai solleciti dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza nazionale, la Sclocco porta avanti questa battaglia dal 2013, anno in cui, da consigliere di minoranza, aveva presentato un progetto di legge sul Garante Regionale. Lo stesso progetto era stato ripresentato alla nuova giunta nel 2015, ma fino ad oggi non era stato ancora discusso, nemmeno a seguito degli aggiornamenti della norma finanziaria, eseguiti in base al bilancio regionale, nel 2016 e nel 2017. “Siamo l’unica Regione in Italia che non aveva una legge sul Garante Regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza – ha spiegato la Sclocco – e senza questa norma stavamo rimanendo indietro anche sulla costituzione degli elenchi dei tutori volontari nei tribunali. Finalmente – ha concluso la Sclocco – oggi possiamo recuperare il tempo perduto in Abruzzo e possiamo assicurare e tutelare i minori senza indugio.”

Pubblicato in Politica

Pescara. “L’annunciato ripristino del senso unico di marcia in corso Vittorio Emanuele, ad appena tre mesi dal ritorno del doppio senso, è il chiaro esempio della schizofrenia politica e amministrativa di una maggioranza di sinistra che non ha alcun tipo di programmazione sul futuro di Pescara e del suo traffico. Una maggioranza priva di una guida, di un’idea di sviluppo e di una visione complessiva del territorio. Sicuramente apprezziamo il coraggio di fare marcia indietro dell’assessore Diodati che deve evidentemente aver preso atto del disastro che ha significato la riapertura al traffico di corso Vittorio Emanuele, un coraggio che rappresenta un primo passo, ma non è sufficiente perché quel corso deve tornare a essere pedonale con la riapertura di una controstrada a breve distanza, dunque comunque funzionale all’ingresso nella città. Esprimiamo, però, forti dubbi circa l’effettivo potere dell’assessore Diodati di riuscire a realizzare il proprio progetto, condiviso con l’ex assessore Civitarese e che proprio per le sue idee è stato messo alla porta dal sindaco Alessandrini”. È il commento dell’avvocato Berardino Fiorilli, Coordinatore di ‘Azione Politica Pescara’, alla notizia del ritorno del senso unico di marcia in corso Vittorio Emanuele.
“Era il 28 marzo 2018, appena tre mesi fa, quando la giunta Alessandrini ha festeggiato in pompa magna il ripristino del doppio senso di marcia su corso Vittorio – ha ricordato l’avvocato Fiorilli -, una rivincita sul centrodestra che aveva sognato e realizzato una straordinaria pedonalizzazione dell’asse viario, l’unica strada percorribile per la sua riqualificazione commerciale, costruendo fontane, giochi di luce, una pavimentazione ad hoc, studiata per ospitare la futura filovia e il traffico minimo dei residenti e dei mezzi di soccorso. E per il traffico ordinario erano state pensate e aperte tre strade alternative, tra cui l’asse che attraversava le aree di risulta. Ma per il Pd misure del genere, eccessivamente ‘ambientaliste’, erano e sono incomprensibili e quindi ha lavorato per quattro anni e mezzo per riportare le auto in pieno centro e lo ha fatto, tra il plauso di tre soli commercianti. Oggi però ecco che arriva la marcia indietro: se Pescara vuole crescere occorre ridurre il volume delle auto in transito su corso Vittorio ed ecco che l’assessore delegato Diodati, appena rientrato in giunta, è pronto intanto a ripristinare il senso unico, cancellando il doppio senso di circolazione. Gesto apprezzabile, ma che in realtà è la fotografia di una giunta comunale che non sa che pesci prendere e che continua a fare sperimentazioni sul traffico pagate dai cittadini. Oggi metto un senso unico, domani il doppio senso, poi magari chiudo e poi ricomincio, e tutto questo ha un costo per l’adeguamento della segnaletica, per la progettazione e per informare i cittadini che in quattro anni e mezzo di giunta Alessandrini ne hanno veramente viste di tutti i colori. Tutto questo non funziona e, soprattutto, non è più tollerabile: apprezziamo le idee del ‘coraggioso’ assessore Diodati, a quanto pare oggi più vicino al programma di governo del centrodestra che del suo centrosinistra, ma a questo punto gli chiediamo misure reali. Prendesse atto che il centrodestra aveva ragione: per corso Vittorio Emanuele occorre la pedonalizzazione, specie se supponiamo il passaggio dei nuovi mezzi di trasporto pubblico a zero impatto ambientale, che sia il filobus o, nell’attesa, di mezzi elettrici che, a quanto pare, cominceranno finalmente a percorrere anche la strada parco, altra idea del centrodestra che l’assessore vorrebbe realizzare. Ovviamente – ha proseguito Fiorilli – ripedonalizzato corso Vittorio Emanuele, andrà ripristinata anche la controstrada a pochi passi, utile per favorire comunque chi vuole frequentare quel corso. Francamente non sappiamo dire se l’assessore Diodati riuscirà nel proprio progetto, temiamo piuttosto una levata di scudi collettiva del Pd che mai ammetterà di aver sbagliato per quattro anni e mezzo il governo di Pescara e del suo traffico, una vera sommossa che rispecchierà il clima rovente che si respira all’interno di una maggioranza politica di sinistra assolutamente posticcia. E temiamo che anche il nome dell’assessore Diodati sia destinato a finire negli archivi di una giunta già dimenticata”.

Pubblicato in Politica

Pianella. “Il CAS, il Centro di prima accoglienza dei presunti profughi, di Loreto Aprutino si prepara a chiudere i battenti. Da alcune indiscrezioni, sembra infatti che la cooperativa che gestisce la struttura, Tenuta Borgo Cancelli, un agriturismo privato posto a soli cento metri dal confine con Pianella, non abbia ricandidato l’immobile al nuovo bando indetto dalla Prefettura di Pescara per ospitare il prossimo gruppo di immigrati. L’ufficializzazione ci sarà tra poche ore, quando verranno aperte le buste contenenti le offerte, ma le problematiche da noi sollevate circa le condizioni di accoglienza degli ospiti, con annesso esposto alla Procura della Repubblica, sembra che abbiano colto nel segno, consentendo anche alla Prefettura di rendersi conto dell’inadeguatezza dell’immobile. Ora attendiamo di capire se ci sono altri immobili candidati nelle aree tutt’attorno o, a questo punto, è evidente che quel Cas dovrà essere subito dismesso e gli attuali presunti profughi ancora all’interno andranno localizzati altrove. Mentre andrà avanti la parte giudiziaria per accertare, comunque, le responsabilità della vicenda ovvero se, nelle fasi dell’accoglienza, siano state rispettate tutte le norme sull’agibilità dell’immobile utilizzato e quanti immigrati effettivamente abbiano vissuto stipati nell’agriturismo”. Lo hanno ufficializzato il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri, il sindaco di Pianella Lorenzo Marinelli e il consigliere comunale di Loreto Aprutino Antonello Delle Monache che, nell’agosto del 2017, hanno sollevato la problematica.
“Esattamente un anno fa – ha ricordato il sindaco Marinelli – i cittadini mi hanno segnalato la presenza quotidiana sul nostro territorio, a Pianella, di gruppi consistenti di presunti profughi che si aggiravano a piedi nel nostro centro cittadino, una presenza per la quale non trovavo una spiegazione plausibile visto che dalla Prefettura non ci era stato comunicato alcun nuovo arrivo di immigrati, né in strutture private né tantomeno pubbliche del territorio, rispetto ai 9 iniziali che vivevano a Castellana, dunque anche una zona abbastanza delocalizzata rispetto a Pianella centro. Con la nostra Polizia municipale abbiamo deciso, ad agosto 2017, di svelare l’arcano e abbiamo scoperto che nella zona di contrada San Desiderio, sul territorio di Loreto Aprutino, ma a 100 metri dal confine con Pianella, c’è un Agriturismo, Tenuta Borgo Cancelli, dove erano stati ospitati questi ragazzi, ma parliamo di un numero abnorme rispetto a quelle che erano e sono le reali potenzialità, almeno apparenti, della struttura. L’immagine che ci siamo trovati dinanzi un anno fa è stata scioccante, oltre che inattesa: oltre una settantina di ragazzi ospiti, di diverse etnie, che uscivano da ogni angolo, abbiamo visto materassi sistemati dentro un fienile da cui uscivano persone appena sveglie, in barba a qualunque norma igienico-sanitaria. L’Agriturismo peraltro si compone di mini-cottage sparsi per la campagna dove, al massimo, ci saranno due o tre posti letto, ma da ciascuno di essi abbiamo visto anche dieci presunti profughi affacciati e dunque ci siamo chiesti dove potessero dormire. Inoltre ci siamo chiesti dove potessero mangiare gli immigrati visto che nella struttura non siamo riusciti a trovare una sorta di salone-mensa-ristorante, e questo ci ha lasciato presupporre che i ragazzi mangiassero seduti sui letti o all’aperto. Raccogliendo anche le voci e le preoccupazioni dei residenti abbiamo aperto il ‘caso’ Loreto Aprutino – hanno proseguito il sindaco Marinelli, il Capogruppo Sospiri e il consigliere Delle Monache -, inviando note ufficiali al sindaco, per sapere se fosse a conoscenza della presenza, sul suo territorio, di un piccolo agriturismo in cui venivano ospitati presunti profughi in un numero almeno 3 o 4 volte superiore rispetto alle capacità della struttura stessa, e poi la Prefettura e, infine, con un esposto in Procura per segnalare la situazione sicuramente anomala. Finalmente, e lo diciamo con soddisfazione, tali iniziative hanno dato i propri frutti: la Prefettura ha chiuso circa una ventina di giorni fa l’ultimo bando per ospitare presunti profughi nei CAS della provincia di Pescara, cercando di intercettare strutture disponibili e gestori e sappiamo che la cooperativa che gestisce l’agriturismo di Loreto Aprutino non ha ricandidato la struttura quale centro di accoglienza. Non solo: sembra infatti che su quel manufatto ci sia una lente d’ingrandimento per approfondire tutti i termini della vicenda, ovvero la stessa problematica giudiziaria sollevata non rendeva più riproponibile l’immobile che, a quanto pare, non aveva e non ha i requisiti minimi richiesti. Tra pochi giorni verranno aperte le buste contenenti offerte e candidature per i Cas e l’esclusione di Loreto sarà ufficiale, questo significa che quel Cas andrà subito chiuso e la consideriamo una vittoria di chi ha sempre difeso il rispetto delle regole, un provvedimento, peraltro, in linea con l’ultima sentenza del Tar che impone il rispetto dell’agibilità e delle norme igienico-sanitarie in tutte le fasi dell’accoglienza dei presunti profughi, senza alcuna possibilità di deroga né di ulteriore scorciatoia”.

Pubblicato in Politica

Pergola. Ancora qualche giorno e Pergola, in provincia di Pesaro Urbino, tornerà capitale del cinema d’animazione poetico. La città dei Bronzi dorati ospita dall'11 al 15 luglio, con un preludio domenica 8, la terza edizione di Animavì.
Una settimana di grandi ospiti, giganti del cinema e della cultura, incontri, approfondimenti ed emozioni. Nella suggestiva cornice del giardino di Casa Godio si alterneranno Neri Marcorè, Manfredo Manfredi, Rezo Gabriadze, Goffredo Fofi, Roberto Herlitzka, Franco Arminio, Alba Rohrwacher. E a settembre arriverà a Pergola Wim Wenders, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi registi del nostro tempo, un poeta del cinema, per ricevere il Bronzo dorato alla carriera del festival Animavì.
Per le serate dall’11 al 15 sono in vendita i biglietti su www.liveticket.it e presso la libreria Guidarelli Focus & meeting di Pergola (0721.735652 – 333.4057338). Visti i limitati posti disponibili e le richieste da tutta Italia il consiglio è quello di affrettarsi ad acquistare i biglietti o l’abbonamento per godersi comodamente le cinque bellissime giornate.
Ma Animavì è molto altro: mostre, presentazioni di libri, workshop, tavole rotonde, approfondimenti e degustazioni. Iniziative che coinvolgeranno oltre a Pergola, altri centri del territorio.
Durante le giornate del festival ci si potrà intrattenere presso l’area FuoriFestival, allestita nelle vicinanze dei luoghi principali dell’evento, degustando tipicità locali, rilassandosi tra amici, ascoltando ottima musica, aspettando l’ora dello spettacolo.
Street food per tutte le giornate del festival, dalle 18, con: Hotel Giardino, Il Furgoncino, Terracruda, Renton, Cucinando su ruote, Il miele di Duccio.
Il 13 luglio Luca di Sciullo presenterà il libro ‘La fioraia’. Ospite il 14, Silvia Spuri Fornarini: organetto e voce. Musica protagonista anche il 15 con Dave Giummo & The old friends band, in collaborazione con Passaggi Periferici Festival. Tutti gli appuntamenti dalle 19.
Tante le iniziative anche a Casamavì, presso Palazzo Mattei Baldini, Pergola, luogo di incontro e di ritrovo. Sede di workshop e piccoli incontri di approfondimento, il luogo giusto dove conoscere gli autori che provengono da tutto il mondo.
Programma di Casamavì:
11.12.13.14 luglio - ore 08.30 workshop Animazione in Stop-Motion con LUCA DI SCIULLO. Prenotazione obbligatoria Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - t. 320 2137572
11 luglio - ore 17 presentazione libro ‘La strada di Elena’ con l’autrice MARIA PROFETA dedicato a Loredana Luciani
12.13.14 - ore 17 incontro con autori; ore 18.15 repliche dei film in concorso
15 - ore 17 ReykjavÍk international film festival; ore 18.15 repliche dei film in concorso
Altri eventi
14 luglio – ore 17 SAN LORENZO IN CAMPO Teatro Tiberini
LA BOTTEGA DELL’ANIMAZIONE in collaborazione con Comune di San Lorenzo in Campo e Scuola del libro di Urbino con Simone Massi ed ex studenti della scuola del libro
15 luglio – ore 10.30 PERGOLA, Giardino Franceschini TAVOLA ROTONDA CINEMA D’ANIMAZIONE POETICO a cura di Film Tv a seguire degustazione prodotti tipici a cura della Proloco di Pergola
MOSTRE PERMANENTI
PERGOLA ore 14-18 Chiesa di Sant’Orsola ESSO installation, video, clothes, petroleum Carloni-Franceschetti
SASSOFERRATO ore 17-23 ex Chiesa S.Giuseppe lavoratore disegni e corti Simone Massi


Biglietti acquistabili su www.liveticket.it 
In caso di maltempo le serate si svolgeranno al Teatro comunale di Cagli
Informazioni http://www.animavi.org/ 

Pubblicato in Cultura e eventi

Napoli. In esclusiva nazionale nel settecentesco cortile di Casa Morra, Terry Riley si esibirà al pianoforte e synth con il figlio Gyan alla chitarra. Questo evento è ovviamente organizzato dalla Fondazione Morra, da sempre attenta a proporre in città le neo-avanguardie contemporanee, in collaborazione con la E-M ARTS.

Un evento unico per la città partenopea, il grande artista di musica contemporanea che ha generato la musica minimalista “ripetitiva”, seguita da tanti altri musicisti minimalisti e da formazioni di musica popolare. Negli ultimi anni è in tour con il figlio Gyan alternando momenti musicali tipici del repertorio folk e jazz fino, ovviamente, a toccare momenti di avanguardia minimale.

Nella suggestiva Casa Morra - Archivio d’Arte Contemporanea di Napoli un’occasione eccezionale per ascoltare e comprendere le intricate strutture sonore del duo Terry Riley e Gyan Riley i quali, diffondendo un'intensa e vibrante energia, ampliano la propria particolare comunicazione artistica in maniera neurotica e stimolante.
Terry espande i confini della struttura prescelta e grazie agli 'incitamenti' di Gyan giungono in direzioni insolite verso maratone di creazione spontanee e ipnotiche. Questa forza sonora interagisce con l’ambiente spaziale e il vigore del pubblico, generando un'esperienza di grande impatto che agisce nella profondità dell'animo.
Per Terry Riley la musica è un modo per collegarsi ad un potere forte, ancora indistinto. Gyan è un chitarrista virtuoso di formazione classica influenzato dalle strutture ritmiche del Nord Africa e della Spagna ed un esperto improvvisatore.

Padre e figlio generano una performance di corrispondenze intuitive in cui si influenzano a vicenda in un flusso emozionale intenso e intimo. Le strutture armoniche generate dal pianoforte e dalla chitarra, guidate dal genio umano, creano profonde tessiture sonore che si compenetrano attraverso una reciproca capacità di improvvisazione.
Per Terry e Gyan la materia sonora è un processo incessante proveniente dall'ignoto fatto di movimenti modulari e ritmi semplici che vanno intesi come una pulsazione universale costante.

Il concerto si svolgerà il 27 Luglio 2018 presso il cortile di Casa Morra in Napoli, in via Salita San Raffaele 20/c; con inizio alle ore 21:00 e biglietto unico al prezzo di euro 18,00 + d.p.

Official web
http://terryriley.net 
http://gyanriley.com  
http://www.fondazionemorra.org/it/casa-morra-home 

BIOGRAFIA TERRY RILEY

Capostipite del minimalismo, Terry Riley ha attraversato sei decenni di musica d’avanguardia restando sempre se stesso, inventando procedimenti e strutture talmente flessibili che, al pari dei suoi amati raga indiani, resistono nel tempo e influenzano un’ampia gamma di musiche in apparenza lontane e inconciliabili, dal jazz modale di Miles Davis e John Coltrane, al Canterbury sound dei Soft Machine, alla psichedelia dei Pink Floyd, ai moduli di Philip Glass e Steve Reich passando per il rock di The Who e la kosmische music dei Tangerine Dream. Famoso per l’introduzione della "ripetizione dei motivi musicali occidentali" ha ideato i primi esperimenti su tape loop e sistemi di delay che hanno lasciato un segno indelebile nella musica sperimentale. Ha iniziato a esibirsi come pianista solista negli anni '50, quando studiava composizione a San Francisco e Berkeley, in classe insieme con La Monte Young. Negli anni '60 organizza delle performances sonore prolungate fino all’alba, anticipando i rave underground.
Dopo la laurea a Berkeley, nel 1963 pubblica Music for the Gift per lo spettacolo scritto da Ken Dewey, utilizzando due registratori per generare dei brani con un sistema di delay - feedback a nastro soprannominato Time Lag Accumulator suonando in loop la versione di Chet Baker di So What di Miles Davis. Questo effetto loop scatena il suo interesse per la ripetizione come mezzo di espressione musicale, e nel 1964 completa l’opera più famosa In C, riconosciuta come pilastro della musica elettronica.
Nel ‘68/’69 con A Rainbow in Curved Air anticipa la musica ambient e nel 1970 durante il suo primo viaggio in India per studiare con il maestro vocale Pandit Pran Nath comincia la ricerca sui suoni-trance.
Nello stesso periodo, fa amicizia con David Harrington della Kronos Quartet e collabora a numerosi concerti per quartetto d’archi e orchestra, con Salome Dances for Peace (1989) Riley e Kronos sono nominati a un Grammy. Nel 2005 collabora con il poeta Michael McClure in I Like Your Eyes Liberty e nel 2008 pubblica due lavori: Cusp of Magic e Banana Humberto (etichetta Sri Moonshine). Nel 2011 pubblica con suo figlio Gyan un album di concerti dal vivo (Sri Moonshine) e successivamente la composizione Aleph, per il sintetizzatore Korg Triton 88 in origine creato per Aleph-Bet Sound Project al Jewish Museum of San Francisco, pubblicato dalla Tzadik nel 2012.
Nel 2015 si concretizza il duo The Rileys: Terry & Gyan iniziano una serie di concerti per pianoforte, synth e chitarre girando il mondo. Una celebrazione delle strutture complesse improvvisate contenenti elementi di minimalismo, jazz, ragtime e raga Indiano del Nord, combinazioni musicali che caratterizzano la musica dei Riley.

"Niente di tutto quello che ho fatto in questa vita mi ha dato più soddisfazione di improvvisare su queste canzoni con Gyan. La sua presenza, brillante e virtuosa, mi sorprende ogni volta, e mi dona grande energia. Non avrei potuto sognare una migliore unione della mente e dello spirito in questa collaborazione".
[Terry Riley]

BIOGRAFIA GYAN RILEY

Cresciuto in un ambiente altamente stimolante e ricco di sperimentazione grazie a suo padre, il noto compositore Terry Riley, Gyan sceglie la chitarra come suo strumento per la vita, vincendo il primo esemplare in una lotteria all’età di 12 anni. Dopo aver appreso a orecchio tutte le canzoni della sua collezione di audio cassette, diventandone abile interprete, si appassiona all’apprendimento delle tecniche fino a decidere di iscriversi al San Francisco Conservatory of Music.
In questo contesto ha la possibilità di studiare con David Tanenbaum e Dusan Bogdanovic, con i quali collabora in tournée. In occasione del suo diploma, nel 2002 Gyan debutta con l’album Food for the Bearded.

La variegata opera di Gyan si concentra sulle composizioni complesse, sull'improvvisazione e sul repertorio classico e contemporaneo. Ha collaborato con il Kronos Quartet, New Music USA, Carnegie Hall Corporation, American Composers Forum e con il New York Guitar Festival.
Nel corso degli anni, gira l’Europa, il Canada, l’America Latina e gli Stati Uniti con diverse tournée, sia da solista che in vari ensemble con musicisti di talento. Si è esibito con Zakir Hussain, Lou Reed, John Zorn, il Kronos Quartet, Iva Bittova, il Bang On A Can All Stars, la San Francisco Symphony, la Philadelphia Chamber Orchestra, e con suo padre, il compositore/pianista/cantante Terry Riley, come nel 2009 per il 45° Anniversario di In C al Carnegie Hall Performances di New York.
Gyan a New York si esibisce con il duo Probosc, il trio Eviyan e il quartetto di chitarra elettrica Dither. Ha composto e pubblicato quattro CD solisti e molte registrazioni ensemble/collaborative con l'etichetta Tzadik Records New York.
"... la natura improvvisativa di ciò che facciamo richiede di essere in quel tipo di mentalità d'ascolto ... Non possiamo mai davvero uscirne! Gran parte di questa è anche basata su qualsiasi energia che riceviamo dal pubblico, dallo spazio, dall'acustica e dall'esperienza complessiva. Ciò può avere un grande impatto e influisce sul modo in cui reagiamo".
[Gyan Riley]

Pubblicato in Cultura e eventi

Trento. Giovedì 5 luglio si apre 'Panorama Music' in Val di Fassa con il ritorno di Tati Valle e Cristina Renzetti, per un concerto mattutino in alta quota a Col Rodella. Domenica 8 luglio si prosegue col duo Vescovo/Grimaz
As Madalenas al TrentinoInJazz 2018!

 

TRENTINOINJAZZ 2018
e
Panorama Music Festival
presentano:

Giovedì 5 luglio 2018
ore 12.00
Col Rodella
Campitello di Fassa (TN)

AS MADALENAS

ingresso gratuito


Brasile in alta quota! Si apre giovedì 5 luglio a Col Rodella, con l'attesissimo ritorno trentino delle As Madalenas, Panorama Music, la sezione del TrentinoInJazz 2018 che si svolge nel palcoscenico naturale delleDolomiti della Val di Fassa, organizzata dalle società di impianti a fune della Val di Fassa, con la direzione artistica Enrico Tommasini.

Cristina Renzetti e Tati Valle, umbra e brasiliana la seconda, uniscono voci, chitarre, un surdo, un pandeiro, il triangolo, il cazù e tutto il loro amore e la loro conoscenza della musica brasiliana d’autore. Il risultato è uno spettacolo variegato e dinamico: ora intime, ora energiche, si scambiano gli strumenti e le intenzioni, la lingua italiana e quella portoghese esprimendo la forza e la delicatezza del mondo femminile e le sfumature diverse del samba e della bossa. I concerti Panorama Music sono gratuiti. Il biglietto di andata/ritorno degli impianti di risalita è a carico dei partecipanti. In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del Rifugio Friedrich August.

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 domenica 8 luglio: Loris Vescovo e Caja Grimaz Duo a Pian dei Fiacconi – Marmolada.


TrentinoInJazz 2018:

Cartellone:
http://synpress44.blogspot.com/2018/06/trentinoinjazz-2018-il-programma-dei.html 

Sito:
http://www.trentinojazz.com/ 

Facebook:
http://www.facebook.com/trentinoinjazz 

Pubblicato in Cultura e eventi

Roma. Maria Pia Ammirati, presenta "Due mogli. 2 agosto 1980", edito da Mondadori. L’autrice, incontrerà il pubblico nel giardino della Residenza Di Ripetta, in via Di Ripetta 231, a Roma, mercoledì 4 luglio, alle 18,30. L’incontro sarà coordinato dall’autore televisivo Andrea Di Consoli e dal il critico letterario Davide Rondoni. L’attrice Marina Viro leggerà alcuni brani tratti dal libro. E’ il secondo dei quattro appuntamenti della rassegna letteraria Conseguenze D’Amore e Disamore organizzata da Kalika Eventi di Olga Lumia, in collaborazione con la Residenza Di Ripetta, una della location più esclusive della Capitale, a due passi da Piazza del Popolo.

Maria Pia Ammirati è stata vicedirettore di Rai 1, presidente del Comitato Pari Opportunità della Rai, responsabile di Uno Mattina, Linea Verde, Verdetto Finale, La vita in diretta e Domenica In. Dal 2014 dirige Rai Teche, la struttura deputata alla gestione dell'archivio storico radiotelevisivo della Rai.
Il suo ultimo romanzo racconta la storia di due donne e delle loro famiglie nell’arco di una giornata, il 2 agosto del 1980, quando scoppiò la bomba alla stazione di Bologna, in cui morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. La storia si svolge a partire dalla quotidianità di due famiglie il cui nucleo sono due donne diverse tra loro, ma anche profondamente legate. L’esplosione della bomba e un incidente fortuito, che accade nello stesso momento, squarciano la quotidianità delle due protagoniste e segnano una tragica linea di confine nelle loro esistenze.

La rassegna Conseguenze D’Amore e Disamore proseguirà il 19 luglio, con lo scrittore Fulvio Abbate e la presentazione del suo ultimo romanzo Love Discorso generale Sull’Amore, edito da La Nave di Teseo. Si concluderà il 5 agosto con l’autrice Beatrice Mariani e il suo romanzo Una Ragazza Inglese, pubblicato da Sperling & Kupfler. Tutti gli incontri si terranno nella una preziosa cornice della Residenza Di Ripetta.
L’ingresso è libero.

http://www.kalikaeventi.it/index.php 
https://www.residenzadiripetta.com/ 

Pubblicato in Cultura e eventi

Avezzano. Conto alla rovescia, arriva il Festival della comunicazione Controsenso. La tre giorni dedicata alla comunicazione, al giornalismo e ai new media partirà mercoledì alle 17 dalle sale di palazzo Torlonia. Dopo la presentazione curata dagli ideatori dell'iniziativa, Pietro Guida, Gianluca Rubeo ed Eleonora Berardinetti, si inizierà con i seminari. Riflettori accesi da subito su un caso che ha tenuto con il fiato sospeso l'Italia intera: Rigopiano. Saranno i coniugi Adriana e Giampiero Parete a raccontare quello che è accaduto nel resort travolto da una valanga in un'intervista esclusiva. Nell'occasione verrà presentato anche il loro libro “Il peso della neve, storia della nostra famiglia sotto la valanga di Rigopiano”, edito da Mondadori. Giovedì, poi, porte aperte nella storica dimora di Palazzo Ducale, nel cuore di Tagliacozzo, dove il festival della comunicazione Controsenso entrerà nel vivo. Sedici seminari e settanta relatori animeranno la giornata aprendo dibattiti e confronti su inchieste, social, nuovi metodi di comunicare, deontologia, cultura, sport e privacy. Interverranno docenti universitari, specialisti del web e giornalisti che ogni giorno lottano in prima linea per raccontare la verità come Daniele Piervincenzi, aggredito da un membro del clan Spada mentre cercava di saperne di più sulle elezioni di Ostia, o Roberto Colella (Il Fatto quotidiano), Alessia Marani (Il Messaggero), Marco Palma (Mediaset), Tiziana Civardini (Il Fatto quotidiano), Emilio Orlando che quotidianamente sono al lavoro per scoprire quello che accade dietro le quinte e farlo conoscere a tutti.

Ma Controsenso sarà l'occasione giusta anche per affrontare il tema della deontologia nell'epoca dei social con il presidente dell'ordine dei giornalisti, Stefano Pallotta, di precariato con Raffaele Lorusso, segretario generale Fnsi e Ezio Cerasi segretario sindacato giornalisti Abruzzo, e di giornalismo tra i banchi di scuola con l'esperienza del "giornale studenti" de Il Centro. Spazio poi alla comunicazione dentro e fuori il carcere con Antonella Ferrera, giornalista Rai e scrittrice, e al giornalismo di ieri e di oggi con Paolo Gambescia, ex direttore il Messaggero, e Mirko Gancitano, inviato del programma Rai Top. Roberto Napoletano, già direttore del “Messaggero” e del “Sole 24 Ore" presenterà il suo ultimo libro "Il Cigno nero e il Cavaliere bianco", mentre l'onorevole Stefania Pezzopane e Marco Cervellini, direttore comunicazione della Polizia Postale, affronteranno il tema del bullismo. Venerdì si chiuderà a Sante Marie con la premiazione del concorso letterario abbinato al festival al quale hanno partecipato oltre 20 scrittori da tutto l'Abruzzo. Per seguire aggiornamenti in tempo reale del programma www.controsenso.eu 

Pubblicato in Cultura e eventi

Vasto. Le recenti polemiche sulla gestione della Riserva Marina di Vasto ci fanno ben sperare: vengono infatti da personaggi che si sono in passato segnalati soprattutto per iniziative tese a ostacolare il varo del Parco nazionale della Costa teatina e per il sostegno al cementificio dentro la fascia di protezione della Riserva di Punta Aderci, terza spiaggia più bella d'Italia e volano del turismo della Costa dei Trabocchi. La dichiarata attenzione all’ambiente ci fa sperare invece in un atteggiamento finalmente diverso che andrà comunque verificato alla prova dei fatti, a cominciare proprio dal contenuto delle polemiche stesse. Se è infatti comprensibile la dialettica politica, non è invece accettabile che si voglia classificare come improvvisata un'azione necessaria, come quella relativa all'intervento di manutenzione per il ripristino dei canali di scolo tra Via Ponente e Via Grecale, affrontato dall'Ufficio Servizi e Manutenzioni del Comune di Vasto e discussa con il contributo tecnico di esperti universitari, cosi come da progetto autorizzato dalla Regione Abruzzo.

Ma raccogliamo comunque di buon grado i suggerimenti utili al lavoro di carattere più generale che oggi insieme con Comune, operatori e condomini di Vasto Marina si sta cercando di realizzare, grazie anche al nostro contributo e stimolo. E visto che si parla di qualità gestionale di un'area protetta, non si può prescindere da una terminologia corretta come “tutela e conservazione della biodiversità”, concetto che è al centro della Rete Natura 2000. Per fortuna ci sono due leggi, una regionale e l'altra dello Stato che ce lo dicono, definendo con chiarezza quali sono i soggetti “qualificati” alla gestione e quali le risorse, anche pubbliche, destinate a sostegno di quello che è un patrimonio naturale collettivo e un bene comune.

Non vogliamo banalizzare questo “spirito neo ambientalista in fasce”. Come già detto, anzi, la discussione e il confronto possono essere momenti utili al conseguimento di una migliore risposta alle criticità presenti nell'area e per la messa a sistema delle potenzialità della Riserva che oggi assume, in virtù del nuovo piano regionale del turismo, un ruolo centrale nella valorizzazione naturalistica, economica e sociale del territorio.

“Non vorremmo, però, che questa attenzione dell'ultima ora – dichiarano Legambiente e WWF – non sia segno di una vera redenzione ma piuttosto legata alla vecchia logica del cemento. Non vorremmo cioè che questo approccio alle sensibilità dei cittadini, discutendo di misure di passerelle e piste, sia strumentale per distogliere l'attenzione da altre piste, come la Via Verde che attraversa Punta Aderci e l'area industriale, potenzialmente destinate a strane convivenze, come potrebbe essere quella di un cementificio. Ci piacerebbe capire le riflessioni sulle misure della pista e sul posizionamento di quell'asse di scorrimento. Ma siamo pronti anche a confrontarci su quella che è la visione complessiva di Vasto e della sua costa, in termini di sostenibilità e vivibilità per i vastesi, del turismo, della futura Zona Economica Speciale e di industria sostenibile, nonché del nuovo piano regolatore di quell'area. Vasto ha delle grandi sfide davanti a sé da raccogliere e ha bisogno del contributo di tutti, l'importante è essere chiari su quale obiettivo si voglia perseguire e come condividere la direzione che si vuole intraprendere. La nostra strada è ben definita e guarda al futuro e non al passato: come siamo usciti fuori da Ombrina, quando ci credevamo solo noi, così usciremo fuori dal cemento e da altre realtà industriali impattanti. Non siamo del resto i soli a dirlo. Il mondo è cambiato e va nella direzione della sostenibilità ambientale per garantire alla collettività una migliore qualità della vita, sociale ed economica: per reggere questo cambiamento bisogna superare schemi e modelli vecchi, altrimenti si esce inevitabilmente di scena. Di certo resta poco spazio alla pura strumentalizzazione e nulla alla distrazione. Se questi anni passati dietro l'economia del cemento fossero stati impegnati per dare invece un contributo alle aree protette, specie Marina di Vasto che più di tutte oggi subisce il peso di “quella cementificazione”, oggi avremmo meno criticità da risolvere e sicuramente una migliore vivibilità di quell'area e anche qualche palazzo in meno. Con vantaggi per l’intera collettività”.

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 3

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Notizie Recenti

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione