Articoli filtrati per data: Domenica, 08 Luglio 2018

Ortona. La Tombesi annuncia di aver completato, dopo il roster, anche lo staff tecnico per la stagione 2018/2019. Dopo alcune stagioni di soddisfazioni e successi, si è infatti interrotto il rapporto di collaborazione professionale con il Centro Sportivo Vestina e con i professori Agrello e Zampacorta, che anzi la società approfitta dell’occasione per ringraziare per la professionalità e l’impegno profuso in questi anni. La dirigenza ha quindi individuato nel professor Marco Pizzoli la figura ideale cui affidare la preparazione fisica della squadra per l’annata ormai alle porte. Con dieci stagioni vissute nel Pescara calcio a 5, l’esperienza e le competenze di Pizzoli sono note a tutti, così come la sua voglia di tuffarsi con grande entusiasmo in una nuovo avventura:

“Il progetto è più importante della categoria. Vengo da stagioni in cui, a Pescara, ho lavorato con squadre capaci di vincere scudetti e coppe, ed anzi posso dire di essere stato l’unico a vivere interamente la stagione degli Iannascoli, dall’inizio alla fine. Scendere in A2 è comunque un grande stimolo per me, perchè dietro c’è un progetto ambizioso ma anche, ed è fondamentale a mio avviso, realistico. Il presidente non mi ha chiesto miracoli, non pretende di avere subito, al debutto, una squadra capace di dominare la categoria, ma ha anzi parlato di un percorso a tappe, di una crescita graduale, come è giusto che sia. Sono inoltre contento di poter lavorare con Antonio Ricci, che in una precedente vita, quando allenavo in serie C, ho anche avuto come avversario! Abbiamo già avuto modo di parlare e condivido i cambiamenti che lui vuole introdurre nelle metodologie di lavoro della squadra: la serie A2 è un altro mondo rispetto alla B, e per questo occorrono più allenamenti e, soprattutto, sedute più intense. Chiaramente, essendoci più intensità, il singolo allenamento sarà più breve, ma questo è il modo per ottenere i risultati migliori in una categoria in cui si gioca a un ritmo più alto, in cui incontreremo tanti atleti abituati a giocare in serie A, e quindi saremo noi a doverci adattare al nuovo contesto. La società mi sembra abbia fatto un grande lavoro, allestendo una squadra con giocatori di esperienza, abituati a giocare a certi livelli, e giovani interessanti e pronti ad esplodere. Conosco molto bene i quattro ragazzi provenienti dalle giovanili del Pescara (Berardi, Scarinci, Sanchez Palombizio e Norscia) e so che hanno potenzialità enormi. Ho già lavorato anche con Diego Burato e Matias Lara, grandi professionisti che sapranno dare tanto alla Tombesi. Da un punto di vista personale, il mio desiderio è quello di integrarmi quanto prima, e al meglio, nello staff tecnico, in modo da organizzare il lavoro e apportare ognuno il proprio specifico contributo. Se ci sarà il rispetto dei ruoli e la giusta collaborazione, sono certo che potremo aiutare la Tombesi a vivere una grande stagione”.

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Ortona. Trentamila euro saranno destinati ad interventi urgenti, di manutenzione straordinaria, per la messa in sicurezza del cimitero di Ortona. E' l'impegno assunto questa mattina, durante il Consiglio comunale, dalla giunta guidata dal sindaco Leo Castiglione, in seguito all'interrogazione urgente, a risposta scritta, presentata da Angelo Di Nardo, capogruppo di Fratelli d'Italia, Lega e Bene Comune.

Di Nardo, in settimana, dopo un sopralluogo nella struttura, aveva presentato un esposto a Comune, Carabinieri, Ecolan e Asl, denunciando "lo stato di abbandono e degrado del cimitero, i rischi per l'incolumità pubblica legati alla presenza di fili elettrici scoperti lungo le lapidi, l'accumulo di rifiuti nei pressi di bidoni in molti casi rotti e l'indecoroso stato in cui versano le tombe dei caduti di guerra, coperte da escrementi che rendono l'area maleodorante e poco igienica".

A peggiorare le cose, come confermato in mattinata dal sindaco, l'inagibilità di alcune aree del cimitero, dopo la tromba d'aria che nei giorni scorsi si è abbattuta su Ortona. Il primo cittadino, oltre ad impegnarsi, nell'immediato, per gli interventi di manutenzione straordinaria, ha fatto sapere che nella variazione di bilancio è in programma l'acquisizione di nuovi loculi e che nel Dup è prevista la riqualificazione della struttura.

"Sono molto soddisfatto per gli impegni assunti dalla giunta comunale in seguito alla mia denuncia - commenta Di Nardo - ma sarà mia premura vigilare, fino al completamento degli interventi, affinché gli impegni assunti pubblicamente dal sindaco si tramutino in fatti concreti. Occorre mettere in atto un'azione energica e risolutiva, nel più breve tempo possibile - prosegue il consigliere del centrodestra - non solo per una questione di decoro e per il rispetto che dobbiamo ai nostri concittadini defunti, ma anche perchè è a rischio l'incolumità di chi frequenta la struttura".

Nella seduta odierna del Consiglio, inoltre, la giunta Castiglione ha accolto un'altra istanza presentata da Di Nardo, che ha invitato l'amministrazione cittadina a partecipare al bando pubblicato dalla Regione, nell'ambito dell'attuazione del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020, per la riqualificazione delle strade rurali. "E' un'altra piccola vittoria, su un tema che ci sta particolarmente a cuore - rimarca l'esponente dell'opposizione - e rispetto al quale, già in passato, avevamo effettuato diverse denunce corredate da un'ampia documentazione".

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Domenica, 08 Luglio 2018 00:00

La Teate Basket ingaggia Valerio Staffieri

Chieti. La Teate Basket Chieti è lieta di annunciare la positiva conclusione della trattativa con Valerio Staffieri, che sarà un punto fermo del roster per la stagione 2018/19. Con l’arrivo di Valerio, infatti, prende sempre di più forma il quintetto titolare nelle mani di coach Sorgentone.
Nativo di Roma, l’ala laziale, capace di ricoprire tre ruoli dal “2” al “4”, si forma nel vivaio della Virtus Roma con la quale compie il suo esordio in Serie A nel 2008/09, restando ai giallorossi per tre stagioni. Chiusa la parentesi virtussina, Valerio prova la prima esperienza lontano da casa, a Scauri, chiudendo la stagione in Serie B (2013/14) con 15 minuti di media, conditi dal 53% dal campo. il rientro però nella capitale è immediato, con l’approdo all’Eurobasket Roma nel triennio 2013-2016 che lo porta, tra l’altro, anche alla vittoria delle Final-Four di Montecatini nel 2015/16, ottenendo la promozione per la Serie A2. Si ricorda anche una fugace presenza con la Vis Nova Roma (2016/17) prima dell’approdo in terra abruzzese alla corte della Teramo Basket 1960, dove colleziona 11.8 ppg e 5.4 rimbalzi a partita in 32 minuti d’impiego a partita. Giocatore atletico, esplosivo, con una discreta regolarità dal perimetro e ottimo difensore, Staffieri riempirà nello starting-five lo spot da “3”.
Proprio l’ambizione è il termine-chiave della dichiarazione di Staffieri: “Il progetto è sicuramente solido ed ambizioso – considera Staffieri –, mi sembra che non si voglia fare il passo più lungo della gamba e questo è stato un fattore importante nella mia scelta perchè, nonostante avessi numerose offerte in tutt’Italia, la presenza di coach Sorgentone, oltre alla piazza storica che Chieti rappresenta nel basket, mi hanno aiutato a capire che questa sarebbe stata la soluzione migliore a questo punto della mia carriera. Sono super contento di far parte di questo gruppo. Conosco alcuni dei miei compagni per averli affrontati in passato sul campo e penso che la squadra abbia una buona base di partenza per fare bene. Tuttavia, non dobbiamo porci farci assilli, perchè le stagioni sono sempre lunghe e piene d’imprevisti”.
“Quello di Valerio, non a caso, è stato – racconta il gm Michele Paoletti – il primo giocatore che ho trattato, con il suo agente Gianluca Duri che ringrazio, appena siglato il mio accordo con Chieti. Il suo, infatti, era uno dei nomi principali sui quali, in accordo con coach Sorgentone e con la proprietà del Club, volevamo fondare il programma di rilancio a livello nazionale del basket teatino. Giocatore in costante crescita negli ultimi anni, ha ancora margini di miglioramento e riteniamo essere nella fase di esplosione definitiva. Crediamo fortemente che possa diventare uno degli alfieri che ci accompagnerà, entro due-tre stagioni, a tornare in un livello più adeguato al blasone di Chieti...”.

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Pescara. Parcheggi, navette, mobilità dedicata per vivere al meglio gli eventi del 14 luglio per la Notte Bianca del Mediterraneo, quarta edizione. Stamane si è fatto il punto della logistica in conferenza con il sindaco Marco Alessandrini, il vicesindaco Antonio Blasioli, l’assessore a Turismo e Grandi Eventi Giacomo Cuzzi, il Mobility Manager del Comune Piergiorgio Pardi. Nei prossimi giorni ci potrebbero essere delle piccole variazioni ma intanto oggi presentiamo l’asse centrale della viabilità per la notte dell’Adriatico.

“Oggi organizzare grandi eventi richiede un altrettanto grande sforzo organizzativo sul fronte sicurezza – così il sindaco Marco Alessandrini- Dobbiamo coniugare con uno sforzo costante le esigenze di sicurezza con la voglia di un divertimento sano e legittimo, pieno. Una manifestazione che ha caratterizzato questa Amministrazione nel corso degli anni con la grande scommessa della realizzazione di una piazza lineare che non ha nessuno. Abbiamo svolto alcuni interventi per renderla più bella ed è questa la pedonalizzazione migliore che si possa immaginare. Ogni anno si deve rinnovare lo sforzo, siamo felici di farlo perché Pescara cresce e cattura l’attenzione a livello nazionale”.

“La Notte Bianca caratterizza la rinascita di questa città dal punto di vista delle manifestazioni – aggiunge l’assessore Giacomo Cuzzi– Sembrava una follia scommetterci, organizzare una manifestazione del genere ogni anno: abbiamo iniziato con 20.000 euro e abbiamo portato 200.000 persone su 10 km di costa su cui nessuno aveva mai organizzato nulla di simile. Tutto questo ha fatto divertire migliaia di persone. Sarà una notte speciale, l’ultima di questa Consiliatura, ma ormai questa è una creatura che ha una vita e un potenziale destinato a crescere ancora di più. Ringrazio il sindaco, il vicesindaco, i colleghi di Giunta che hanno lavorato per la buona riuscita della manifestazione. Siamo a un anno dai fatti di Torino, che hanno richiesto misure emergenziali scaturite dalla circolare Gabrielli. A un anno dovrebbe esserci anche una legge capace di dare funzioni chiare e precise e che aiuti i comuni ad affrontare emergenze di carattere nazionale di cui dovrebbe occuparsi lo Stato, perché non possono restare soli. A tale proposito c’è una questione aperta all’Anci, proprio per stabilire ruoli e una modalità di azione che accompagni i Comuni con gli eventi. A giorni l’ufficializzazione di tutto il programma artistico della Notte e gli ultimi incontri con la Questura per la sicurezza. Sarà un grande spettacolo, perché in questi anni la Notte Bianca è diventato uno dei maggiori e attesi eventi d’Italia”.

“Ringrazio in anticipo quanti si sono interessati a questo lavoro che non è definitivo perché abbiamo ancora incontri con la Questura sul fronte sicurezza – così il vicesindaco e assessore alla Viabilità Antonio Blasioli – Un piano che vede interpreti oltre a Polizia Municipale, Protezione Civile e volontari, Tua, Pescara Parcheggi e anche i taxisti che si sono messi a disposizione con una speciale convenzione studiata per questo evento chye richiederà anche la speciale apertura del COC. Per migliorare l’intervento siamo partiti da ciò che non è andato l’anno scorso: abbiamo cercato di risolvere le criticità per ridisegnare una viabilità che possa aiutare a superare disagi che comunque ci aspettiamo, perché ci aspettiamo un grande flusso di arrivo, appellandoci alla città, invitandola a muoversi a piedi o in bici dal pomeriggio di sabato e chiedendo a chi viene a Pescara di usare i parcheggi pubblici dove ci saranno le navette che quest’anno abbiamo potenziato per raggiungere tutta la riviera. E che appunto toccheranno tutti i parcheggi cittadini. Ecco quello che per ora c’è da sapere:

Bus Navetta Gratuiti dalle ore 17 alle 4 del mattino. Raddoppiati i mezzi di Tua per la riviera nord, dove avranno transito con corsia dedicata e triplicati quelli per la riviera sud, un potenziamento tale perché a sud la sede sarà promiscua. Il capolinea è unico e concentrato a Piazza Italia, sia per la navetta nord che per la riviera sud, evitando di farle confluire alla stazione centrale come avveniva lo scorso anno, per evitare duplicazioni di percorsi. I bus saranno gratuiti e faranno servizio dalle ore 17 e fino alle 4 di mattina.

Navetta nord: partenze ogni 10/15 minuti, con una media di 67 corse per 643 km di percorrenza potenziale.
Percorso. Andata da Piazza Italia, Corso Vittorio sarà in sede promiscua fino a via Chieti, si prosegue sempre su Corso Vittorio che da via Chieti sarà transitabile solo per navette, taxi, mezzi di soccorso, organizzazione e Polizia Municipale, al Bar Lucio Corso Vittorio torna promiscuo per consentire l’accesso all’area di risulta, poi si prosegue viale Muzii, via Regina Margherita, viale Kennedy e via Ruggero Settimo (tutta corsia riservata e quindi sono chiuse al transito veicolare), via Nazionale Adriatica nord, via Pazienza e arrivo al Parcheggio delle Naiadi (in sede promiscua). Ritorno dalle Naiadi sulla Strada Parco: percorso assistito a 20 km orari e divieto di sosta dalle Naiadi a via Cavour, poi da via Cavour sarà possibile parcheggiare fino a via Silvio Pellico, a seguire la navetta proseguirà su viale Kennedy, via Regina Margherita, viale Muzii (tutto in sede riservata), poi viale Bovio e di nuovo Corso Vittorio fino al capolinea di Piazza Italia. Nel tratto di percorso della strada parco saranno presenti volontari della protezione civile, transenne e nastri segnaletici e, come detto, la velocità di 20 km/h, possibile in questo solo tratto per la assenza di incroci con strade di collegamento mare-monti. Non utilizzare la strada parco ci sarebbe costata l’impossibilità di riprendere l’arteria di viale Kennedy e via Regina Margherita, che abbiamo sottratto al traffico veicolare e destinato a corridoio verde per il trasporto pubblico. Sappiamo che l’afflusso di auto sarà imponente e invito tutti ad essere pazienti e a sopportare qualche disagio.

Navetta sud: partenze ogni 15/20 minuti, 90 le corse per 1.233 km di percorrenza, fino a Francavilla. Tutto in sede promiscua.
Percorso. Andata: Piazza Italia: viale Marconi, via Pepe, visa D’Avalos, via della Pineta, via della Bonifica, via Celommi, viale Primo Vere e arrivo a Francavilla al Mare e ritorno sullo stesso percorso fino a piazza Italia.

 

Parcheggi tutti gratuiti dalle ore 17. I parcheggi saranno tutti gratuiti dalle ore 17.00. È ipotizzabile l’uso della strada parco nel tratto compreso tra via Pazienza a via Cavour fin dal mattino, per lasciare libero il transito al bus navetta nord, nel percorso che va da via Pazienza a via Cadorna.

A Nord: parcheggio delle Naiadi (350 posti auto), Strada Parco, tratto via Cavour - via Muzii (450 posti con accesso da via Milite Ignoto, viale Bovio, via Pellico e via Cavour solo verso sud) area di risulta (2.245 posti accessibili da via Michelangelo da nord e da via Bassani Pavone dalla zona Colli e ovest), lungofiume nord (450 posti).
A sud: area golenale e lungofiume (450 posti auto), parcheggio di via Pepe, Tribunale e antistadio (900 posti) e adiacente area di via Barbella e via Figlia di Iorio, raggiungibili con il percorso guidato che rende di nuovo transitabile il tratto di lungomare Colombo che porta fino a via Figlia di Iorio direzione nord/sud, per consentire il deflusso delle auto. Si accederà a questo parcheggio solo da via Barbella per la contemporanea chiusura del lungomare.

Limitazioni di sosta, accesso e transito. Saranno 41 le strade chiuse, di cui 33 a nord

L’intera Riviera sarà interdetta alla sosta con rimozione dalle ore 16 di sabato; dalle ore 17 sarà vietato anche il transito dal confine di Montesilvano fino a via Braga.
Divieto di transito anche sugli ultimi tratti di tutte le strade che sboccano sulla riviera, eccezion fatta per i percorsi guidati che portano ai parcheggi citati in precedenza.
Sarà chiusa dalle 17 anche la rampa dell’asse attrezzato di Piazza Italia, per non intralciare lo scambio delle navette e per evitare sovraccarico di auto su Corso Vittorio Emanuele, che è aperta al transito solo fino a via Chieti, questo per consentire il deflusso delle auto provenienti da via Marconi.

Tutte le altre saranno invece percorribili per uscire sulla città”.

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Chieti. I dirigenti del Ministero dello Sviluppo Economico hanno rilasciato l'ennesima proroga alla sospensione del decorso temporale per il permesso di ricerca B.R268.RG della Petroceltic che vuole perforare il pozzo esplorativo Elsa2 a sole 3,5 miglia dalle spiagge e dentro la fascia di divieto delle 12 miglia.

L'1 giugno, giorno di insediamento del nuovo Governo, è stato emanato il Decreto di proroga a firma del Direttore Dialuce (lo stesso del decreto del gasdotto Larino-Chieti), ora pubblicato nell'ultimo numero del BUIG di giugno del Ministero dello Sviluppo Economico.

"La proroga della sospensione del decorso temporale della vigenza del titolo - si legge in una nota del Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua - non fa che allungare la vita dello stesso. Un Permesso di Ricerca dura 6 anni, con possibilità di altre due proroghe di 3 anni ciascuna. Il MISE spesso sospende il decorso temporale dei titoli minerari con le più diverse motivazioni.

Per dire, nel caso specifico, senza queste sospensioni, durate oltre 8 anni (più della durata del permesso stesso!), il titolo della Petroceltic sarebbe già scaduto "naturalmente"!

Grazie agli accessi agli atti che abbiamo fatto in questi mesi sulla vicenda appare emergere una diversità di vedute tra Ministero dell'Ambiente, che ha inviato un preavviso di rigetto per la V.I.A. del Pozzo Elsa2, a cui l'azienda si è opposta, e Ministero dello Sviluppo Economico, che vuole a tutti i costi far andare avanti il titolo minerario nonostante sia all'interno delle 12 miglia dove il Parlamento ha imposto un divieto per nuove attività di perforazione di pozzi.

Sostanzialmente il Ministero dell'Ambiente ritiene, a nostro avviso giustamente, che scavare un pozzo esplorativo alla ricerca di un giacimento che successivamente non potrà mai essere sfruttato considerato il divieto esistente costituirebbe un inutile sacrificio ambientale.

Pertanto, aggiungiamo noi, non ci sarebbero neanche i presupposti per queste continue sospensioni del decorso temporale dl titolo da parte del MISE in considerazione del fatto che un Permesso di ricerca e le relative due proroghe possono essere accordate solo se può essere realisticamente attuato un programma di estrazione, che è il fine ultimo della ricerca.

Ovviamente non sosteniamo di ritirare direttamente il titolo di Permesso di Ricerca alla Petroceltic, coda che presterebbe il fianco ad un ricorso dell'azienda, ma riteniamo che non debbano essere rilasciate sospensioni o proroghe che non hanno ragion d'essere non essendovi alcun presupposto utile a motivarle amministrativamente, lasciando decadere "naturalmente" un titolo ormai in scadenza. Anzi, il divieto di nuove perforazioni nelle 12 miglia va nella direzione esattamente opposta!

Chiediamo a tutti gli enti, dalla regione ai comuni interessati, di seguire con attenzione questo procedimento visti i risvolti che può avere per l'Adriatico.

Al nuovo Governo chiediamo di verificare attentamente l'operato dei dirigenti del MISE coinvolti nel procedimento (Terlizzese prima e Dialuce poi).

Al Ministero dell'Ambiente in particolare chiediamo di dare un definitivo parere negativo al progetto Elsa2 con l'emanazione del relativo Decreto in modo tale da non non rendere più possibili interpretazioni fuorvianti di sorta rispetto ad un divieto, quello riguardante le 12 miglia, che appare chiaro e che dovrebbe regolare la vita amministrativa all'interno dei Ministeri, con tutte le conseguenze del caso.

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Ortona. Doveva essere un anno da gregario per Ivan Zanettin, utile per per fare esperienza, ma l’infortunio prolungato del “Big” Milan Bencz lo ha visto catapultato in prima linea senza troppi complimenti. Complimenti che invece piovono sin dalle prime giocate del buon Ivan, classe ’97 per 194 centimetri di altezza. Alla sua prima esperienza in un campionato impegnativo come quello di serie A2 e con addosso la responsabilità di sostituire il giocatore attorno al quale si era costruita la squadra, Zanettin mette a segno 267 punti, distribuiti in 29 incontri disputati.

Il giovane opposto muove i primi passi nel mondo della pallavolo a quattordici anni quando, nel suo Venezuela, frequenta un liceo ad indirizzo sportivo in quel de La Asunción. Nel 2014 si trasferisce in Italia dove trova subito impiego in serie B2 con la Pallavolo Asti e poi nella seconda squadra di Modena, prima in B2 e in seguito, con la stessa, in serie B unica. Il resto è storia recente con Zanettin che nella stagione 2017/2018 risponde “presente” alla chiamata della Sieco ed approda finalmente in serie A2. Ragazzo umile, con tanto potenziale e voglia di lavorare, Ivan trova consensi nell’ambiente ortonese che si assicura l’opposto anche per il prossimo campionato.

«A dire il vero speravo proprio che la Sieco mi chiamasse per una seconda stagione insieme e quando la proposta è arrivata, non ho avuto esitazioni nell’accettare. Mi piace l’ambiente, la cittadina è carina ed i tifosi mi hanno accolto con tanto affetto. Mi sento legato a tutto questo. Il mio obiettivo è quello di migliorarmi ulteriormente. Non mi dispiacerebbe allenare anche la ricezione, così da poter essere pronto per ogni evenienza».

 

Ivan Zanettin

Ruolo: Opposto
Nato a: Isola di Margherita, Venezuela
Nazionalità: Venezuelana, italiana.
Altezza: 194cm


CARRIERA:

2018 / 2019 SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA Serie A2
2017 / 2018 SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA Serie A2
2016 / 2017 Pallavolo Modena Serie B
2015 / 2016 Pallavolo Modena Serie B2
2014 / 2015 Hasta Volley Asti Serie B2

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Pescara. Interamente gonfiabile e climatizzato, il Kaiodme è un tendone da circo di 200 posti, unico nel suo genere, progettato e realizzato dal Kai Leclerc - "l’uomo che cammina sul soffitto" - così conosciuto per via del suo spettacolo Upside Down (a testa in giù) in corso al parco Villa de Riseis fino a giovedì 12 luglio, nell'ambito di Funambolika, una perla dell’Ente manifestazioni pescaresi.

Presente all’incontro anche il sindaco Marco Alessandrini. Questo il suo commento: "Il circo e la sua magia, grazie a Funambolika, sono a un passo da casa. Si tratta di una manifestazione che ogni anno ci regala talento e meraviglia. Spero che la città venga a viverla sotto questo tendone, davvero straordinario, in grado di realizzare i sogni di chi vi si esibisce e anche quelli di chi guarda”.

Il presidente dell’Emp Angelo Valori e il direttore artistico del festival Raffaele De Ritis hanno poi sottolineato l’importanza di aprirsi alla città - portando Funambolika in tre diversi palcoscenici quali l’arena del porto turistico, il teatro D’Annunzio e appunto Villa De Riseis - e ricordato la varietà e la qualità dell’intera proposta artistica dll’Emp (66esima stagione), che questa sera proseguirà con un’anteprima del Pescara Jazz al D’Annunzio e via via abbraccerà anche il teatro e la musica pop.

Info sul sito www.funambolika.com e su www.entemanifestazionipescaresi.com
Biglietti in vendita sui circuiti CiaoTickets e TicketOne, all’Urban Box di piazza Salotto, all’Info Point di piazza Muzii, nella biglietteria dell’Ente manifestazioni pescaresi (lungomare sud) e al botteghino allestito nel parco (qui, la sera degli spettacoli, a partire dalle 20.30).


L’artista protagonista, Kai Leclerc, si è invece detto contento di poter rappresentare a Pescara il suo spettacolo, un work in progress che unisce innovazione e tradizione: “Vengo dal passato - ha affermato lui stesso - ma guardo al futuro, anche grazie ai più giovani. Con me sul palco, durante lo spettacolo, si esibiscono ad esempio due acrobati, bravissimi, che ho scelto dal Circo Vertigo di Torino. Special guest di Upside Down è l’elefantino finto che porto in scena, un richiamo al passato ma in chiave contemporanea. Altamente simbolica anche la scelta di utilizzare delle nuvole, che in realtà servono per climatizzare la struttura, nella parte alta del tendone. L’obiettivo è portare il pubblico a perdere un po' la testa e godersi lo spettacolo con spensieratezza”.

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Vasto. Presso la sede del Consiglio Nazionale Forense in Roma ha avuto luogo, nei giorni scorsi, una riunione organizzata dai trenta Comuni sedi di Tribunali oggetto della riforma della geografia giudiziaria. A tale incontro per il Comune di Vasto è intervenuto il Vicesindaco Giuseppe Forte assieme al segretario dell’Ordine Forense di Vasto, Avv. Alessio Mucci, e all’ex presidente dello stesso ordine, Avv. Nicola Artese, all’epoca responsabile nazionale della geografia giudiziaria dell’O.U.A..
Per l’Abruzzo, oltre al Comune di Vasto era presente il Sindaco di Lanciano, dott. Mario Pupillo.
Oggetto dell’incontro la costituzione di un Comitato di coordinamento permanente per la difesa della Giustizia di prossimità nel territorio della Repubblica Italiana.
Nel prendere la parola il Vicesindaco Forte ha sottolineato, fornendo dati ed elementi inconfutabili, l’importanza del presidio giudiziario di Vasto sostenendo la tesi del fallimento della riforma della geografia giudiziaria sancita con la legge delega n.148 del 14 settembre 2011.
A tal fine, nel corso dei lavori, è stato elaborato un documento che, nei prossimi giorni verrà presentato al Governo e per esso al Ministro di Grazia e Giustizia Avv. Alfonso Bonafede.
In detto documento viene ribadito che le normative emanate hanno comportato lo smantellamento di validi uffici giudiziari a danno dell’efficienza del “Servizio Giustizia” e dei cittadini dei circondari dei Tribunali che sono stati già soppressi, senza il tanto decantato risparmio e snellimento degli affari giudiziari; riforma maturata nell’ambito di una presunta “spendingreview”, ma che invece si è tramutata in costanti disservizi e penalizzazioni, più che in efficienza e risparmio, non avendo tenuto conto delle situazioni locali, dei disservizi e delle gravi ricadute dei costi della giustizia sui cittadini.

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Pescara. La Delfino Pescara 1936 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive dei due difensori Alessandro Celli classe '97 e Daniele Celiento classe '94.
Inoltre i biancazzurri hanno esercitato l’opzione di riscatto con la Roma Calcio per il calciatore Josè Machin e di aver acquisito le prestazioni sportive del centrocampista guineano classe ’96. Inoltre il sodalizio biancazzurro ha raggiunto l’accordo con la FC Internazionale Milano per le prestazioni sportive del calciatore Andrea Palazzi fino a giugno 2019. Il ragazzo torna a Pescara con la formula del riscatto e controriscatto a favore dell'Inter.
Intanto questi sono i convocati biancAzzurri ritiro estivo:
Vincenzo Fiorillo
Luca Savelloni
Luca Forte
Mattia Proietti
Hugo Campagnaro
Daniele Celiento
Michele Fornasier
Alessandro Crescenzi
Edgard Elizalde
Antonio Balzano
Andrew Gravillon
Marco Perrotta
Davide Vitturini
Ranford Selasi
Josè Machin
Elhan Kastrati
Simone Mancini
Andrea Palazzi
Gaston Brugman
Alessandro Celli
Christian Ventola
Cristian Bunino
Andrea Cocco
Francesco Zampano
Leonardo Mancuso
Fabio Morselli
Kevin Yamga
Franck Kanoutè
Andrea Palazzi
la squadra si raduna domenica 8 luglio ore 19 presso ekk Hotel e inizia gli allenamenti presso il centro sportivo Vestina lunedì 9 luglio.

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Atessa. “Il polverone sui piccoli ospedali è alle stelle, ma speriamo che prima o poi si diradi”: è quanto afferma il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, che spiega: “Il 5 luglio la Regione Abruzzo ha presentato ai ministeri romani la Tabella “C”, che riprogramma la rete ospedaliera nella nostra regione, e prevede, per Atessa, all'interno della legislazione vigente, il riconoscimento di nosocomio di area disagiata. Il 26 luglio, su questa riprogrammazione, si pronuncerà il Tavolo di monitoraggio romano (Stato-Regioni). Questi sono i fatti, per quanto ci riguarda”.
“C'è tuttavia - evidenzia Borrelli - una rincorsa, tra i partiti, a presentarsi, adesso, come paladini dei piccoli ospedali con le più disparate iniziative. I 5Stelle e il centrodestra fanno una grande confusione. Su Atessa, non c’è stata solo una mozione, né dichiarazioni di buona volontà, ma ben due delibere di giunta regionale e adesso l’inserimento nella riprogrammazione della rete ospedaliera. Mistificano, dunque, o non conoscono come funziona la materia neppure ora che sono arrivati al governo. Il decreto ministeriale Lorenzin ha valore di legge, perché è un regolamento attuativo della legge quadro, quindi la legge regionale nulla può da sola. Si chiama gerarchia delle fonti. Lo ha detto e ribadito la Consulta, non io.
La vicenda dell'ospedale di Atessa - spiega Borrelli - è diversa dalle altre perché è inserita in un percorso all'interno del decreto Lorenzin. E' stata riconosciuta dalla Regione Abruzzo una deroga, prevista dallo stesso decreto, per l’area disagiata. Gli altri piccoli ospedali (Gissi, Casoli, Guardiagrele, Pescina, Tagliacozzo) sono stati, invece, cancellati come presidi ospedalieri e riconvertiti con un decreto del governo nel 2010.

Quello che ho dichiarato, quindi, prescinde dalla vicenda di Atessa, che sta seguendo un suo iter, secondo la normativa vigente. Sono intervenuto nel dibattito, con la mia proposta, per dire a amministratori e partiti: se volete davvero riaprire gli altri piccoli ospedali, già chiusi, dobbiamo modificare la legislazione nazionale, che prevede la cancellazione dei nosocomi con meno di 20 mila accessi all'anno nel pronto soccorso, con l'unica eccezione delle aree disagiate. Per questo - conclude il sindaco di Atessa - chiedo a tutti i parlamentari abruzzesi, di maggioranza e di minoranza, di seguire la via maestra e presentare insieme una proposta per rivedere il decreto Lorenzin, nella parte che riguarda i piccoli ospedali. Imboccare scorciatoie regionali, come vorrebbero fare i cinquestelle e alcuni esponenti di centrodestra, aumenta il polverone e non porta da nessuna parte. Quando si governa, bisogna assumersi le proprie responsabilità e smetterla con la propaganda”.

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