Articoli filtrati per data: Mercoledì, 09 Gennaio 2019

Sarà un grande ritorno sulle scene, su questo non c'è ombra di dubbio.

Dopo il “trentennale lungo” (parafrasando “Il Secolo Breve” di Hobsbawm), nel quale ha raccontato e riproposto tutto il suo percorso artistico dal 1985 al 2015 con pubblicazioni editoriali e discografiche, spettacoli, incontri, Flavio Oreglio – attore, umorista e scrittore – riparte dalla musica e da Milano, per riappropriarsi definitivamente della sua storia e della sua natura “cantautorale” come fu agli esordi.

“Cantautore assolutamente – dichiara lo stesso Flavio – nell'accezione storica in cui si colloca il cabaret della Milano del dopoguerra”.

Due serate, giovedì 15 e venerdì 16 febbraio 2019, utilizzando quel luogo magico che fu – a cavallo dei due millenni - il laboratorio creativo e la vetrina mediatica che lo traghettarono al grande pubblico come l‟indimenticabile “poeta catartico” (ovvero il Teatro Zelig di Milano), per presentare in prima nazionale “Anima Popolare” (Edito e prodotto da Long Digital Playing Edizioni Musicali, casa discografica milanese di recente nascita costituita da Luca Bonaffini) e distribuito da Ducale Music. Il suo nuovo progetto discografico e live è stato interamente realizzato con il gruppo Staffora Bluzer. Novità assoluta ed interessante: A fianco di Anima Popolare sarà possibile riscoprire alcuni degli ultimi progetti editoriali/musicali e audiovisivi “storici” e antologici del Flavio Oreglio scrittore e canta-attore grazie al "back catalogue" proposto dalla partnership LDP-DUCALE.

 

 

Flavio Oreglio e “Staffora Bluzer”

 

 

Anima popolare

 

di e con Flavio Oreglio

 

Stefano Faravelli (piffero, flauti, cornamuse, voci)

 

Matteo Burrone (fisarmonica, voce)

Daniele Bicego (cornamuse, sax soprano, cornetta, bouzouki, voce)

 

“La musica popolare è custode della cultura

e della tradizione di un popolo,

 

tanto da rappresentarne l'anima”

 

Con lo spettacolo "Anima popolare‟, Flavio Oreglio riscopre la vitalità della musica e delle tradizioni popolari, inserite in un contesto narrativo attuale e divertente. Il sound folk degli Staffora Bluzer crea il tessuto sonoro sul quale s'innestano parole che raccontano storie popolari, giocano tra satira e divertissement, riscoprendo a tratti la poesia dei momenti quotidiani e perpetuando quella “via ludica all‟impegno” cui Oreglio ci ha abituati da trent'anni a questa parte.

L'ascolto di alcune delle più significative canzoni della tradizione popolare degli ultimi centocinquant'anni ci fa riscoprire la loro straordinaria attualità, la “classicità” della stessa tradizione musicale ha sicuramente ancora molto da dire.

Musica paradossalmente senza tempo ma che ha un tempo così preciso che se lo perdi - come direbbe Enzo Jannacci - ti devi ritirare, ed è talmente al passo coi tempi che ti costringe a stare a tempo coi passi. Non poteva mancare un tributo alla Scuola Milanese (DarioFo, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Walter Valdi, Nanni Svampa, i Gufi), importantissimo punto di riferimento per la tradizione del cabaret italiano, quella scuola che ha dato il via in pianta stabile all'affermarsi del genere nel nostro paese. Una performance da assaporare col sorriso sulle labbra.

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Ortona. Sono iniziati con la determina dirigenziale di aggiudicazione dell’appalto i lavori di riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di via Margherita D’Austria, cosiddette “case parcheggio”. Si tratta di un intervento per una spesa di 154mila euro finanziati dalla Regione Abruzzo nell’ambito di un Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica del 2014 che ha visto la partecipazione del Comune di Ortona con gli alloggi di via Margherita d’Austria e l’assegnazione dei fondi da parte della Regione nel gennaio 2018.

Lo scorso 7 gennaio si è conclusa la procedura di gara d’appalto che ha visto la partecipazione di 9 ditte e l’aggiudicazione alla impresa Feliziani Italo srl di Teramo che ha formulato la migliore offerta con un ribasso sull’importo dei lavori pari alla percentuale del 28,321%. Nello specifico i lavori riguarderanno la sostituzione degli infissi a tutti i 24 alloggi distribuiti sui due piani dell’edificio e di circa 12 caldaie murali a gas. I lavori sono programmati in modo da rendere sempre agibili gli alloggi, concordando gli interventi di volta in volta con gli stessi inquilini.

«Si tratta di un intervento necessario e atteso per migliorare la vivibilità di questi alloggi – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Totaro – un progetto di manutenzione preparato dall’ufficio tecnico comunale e che riguarda la sostituzione degli infissi interni ed esterni e dell’adeguamento degli impianti termici».

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San Salvo. "Se si sta perdendo la vocazione industriale, la vocazione agricola, se la sanità non garantisce cure e servizi efficienti, se la viabilità è quella che ogni giorno i cittadini deveno sopportare, allora sì che non bisogna sottovalutare di sia la responsabilità di tutto questo sfacelo".

Si legge così in una nota di San Salvo Città Nuova, Lista Popolare e Per San Salvo, che prosegue: "Lo chiediamo al Partito Democratico di San Salvo di voler dire ai cittadini chi ha amministrato in questi ultimi cinque anni la Regione Abruzzo portando a nessun nuovo beneficio per questo territorio facendo scappare la gente. Regalando ad altre zone industriali i benefici del tesoretto messo da parte dal Consorzio Industriale del Vastese poi sfociato nell’Arap. Facendo arretrare l’agricoltura di questo territorio senza promuovere ed avere la capacità di utilizzare e spendere le risorse europee. Dimostrando incompetenza in materia sanitaria, nella gestione dei servizi ospedalieri e distrettuali, veidenziando palese incapacità nel garantire la salute pubblica ai nostri concittadini. Strade ridotte a mulattiere la cui sistemazione è stata una continua promessa non mantenuta.

Una Regione a guida PD il cui presidente ha scelto di fuggire per trovare sistemazione sul comodo scranno in Senato accentuando il disagio e le mancanze di futuro degli abruzzesi.

Altro che spauracchio, questi sono i mostri prodotti dalla politica insensata quanto inconcludente dal centrosinistra in Abruzzo di cui si vanta ed erge a paladino un incapace PD sansalvese abbandonato e isolato elettoralmente dai cittadini.

E nonostante tutto ciò l’Amministrazione Comunale di San Salvo ha operato con oculatezza nella gestione delle risorse (e si pensi che solamente nel sociale il Comune deve avere ancora dalla Regione circa un milione di euro) sicuramente realizzando una sana gestione e limitando al massimo gli effetti negativi che dalla Regione Abruzzo in tutti i settori ha dovuto sopportare negli ultimi anni".

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Pescara. "Gli operatori commerciali e turistici del porto di Pescara esprimono vicinanza e sostegno alla marineria locale per l’ennesimo episodio di insabbiamento che ha messo a rischio vite e imbarcazioni già provate da un mestiere duro e difficile". Si legge così in una nota degli operatori portuali di Pescara sulla attuale situazione dello scalo marittimo.
"In questa occasione, tuttavia, non si può sottacere come ormai la situazione dei traffici marittimi dello scalo pescarese sia passata nel dimenticatoio - prosegue la nota - e sia sparita dall’agenda amministrativa e politica di tutti i soggetti a vario titolo competenti.
Sono ormai due anni e mezzo che dal porto di Pescara sono assenti traffici di qualsiasi tipo; l’ultimo collegamento passeggeri risale all’estate 2016, l’ultima petroliera, peraltro semivuota, è approdata nel luglio 2016, mentre per rintracciare l’ultima nave con merci secche bisogna sfogliare all’indietro il calendario fino a luglio 2011.
Nel frattempo le aziende hanno chiuso i battenti, decine e decine di posti di lavoro sono stati persi, attrezzature e investimenti per milioni di euro giacciono inerti o addirittura, come nel caso delle gru portuali, sono state svendute come ferro vecchio.
Il dossier “porto commerciale” ormai è stato sepolto in un cassetto e sembra destinato ad essere ripescato solo una volta ultimate le nuove opere infrastrutturali (ma quando accadrà?), che pure hanno goduto del sostegno e dell’approvazione degli operatori commerciali e turistici.
Nulla infatti è in cantiere per consentire una ripresa dei traffici marittimi, sia pure a scartamento ridotto; nessun dragaggio, né tantomeno lo svuotamento della vasca di colmata per creare un sito di stoccaggio temporaneo; né, infine, sono state sufficienti le forme di sostegno messe in atto dalla Regione nel corso del 2016, poiché non accompagnate da alcun intervento strutturale per consentire la ripresa dei traffici. In sintesi, la cura sarà sicuramente efficace, ma prima che abbia fatto effetto il paziente sarà già morto da tempo".

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Pescara. La Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus ha inviato nuove osservazioni, dopo quelle di luglio 2018, nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto "pozzo Donata 4 dir" dell'ENI per la perforazione di un nuovo pozzo dalla piattaforma esistente "Emilio" in Adriatico di fronte alla costa tra Martinsicuro in Abruzzo e S.Benedetto del Tronto nelle Marche (a 27 km dalla costa; 14,6 miglia marine).

Il progetto ha già avuto una fase di osservazioni e la commissione VIA ha chiesto una serie di approfondimenti. Le integrazioni fornite da ENI sono state considerate rilevanti per i cittadini e, quindi, sono state oggetto di ripubblicazione per 30 giorni sul sito del Ministero dell'Ambiente con scadenza oggi.

L'Associazione ritiene che su molte questioni sollevate, dalle risibili royalties all'impatto sui fondali, dal rischio di gravi incidenti alle emissioni fuggitive di metano fortemente clima-alteranti, non siano state date risposte.

Gli unici studi sostanzialmente nuovi sono quelli sul rumore e sul rischio di terremoti indotti dalle estrazioni.

Sulla questione dell'inquinamento acustico, oltre a rilevare comunque un certo rischio di disturbo anche oltre un chilometro durante le fasi di perforazione, si sostiene incredibilmente che tanto gli animali acquatici sono già allontanati dal rumore esistente. Vogliamo ricordare che l'Adriatico, secondo l'Agenzia Europea per l'Ambiente, è un mare già sottoposto ad un impatto antropico insostenibile e la logica ci dovrebbe portare ad alleggerire l'impatto, non a peggiorarlo visto che la situazione è già grave.

Sul rischio sismico di terremoti indotti, lo studio da un lato ammette l'esistenza di importanti lacune conoscitive sui dati e dall'altro conclude testualmente che "il risultato sembra escludere situazioni di rischio". Ci chiediamo se in un'area costiera densamente abitata, con case costruite spesso senza criteri anti-sismici, ci si possa accontentare della parola "sembra". Inoltre non vengono neanche prese in considerazione le pubblicazioni scientifiche che evidenziano la possibilità di riattivare faglie silenti anche da molti milioni di anni.

Le integrazioni cercano di dipingere il metano come fonte energetica "più pulita" sorvolando sulla necessità di abbandonare le fonti fossili in fretta a causa dei cambiamenti climatici come sostengono tutti gli scienziati. In particolare non risponde - come potrebbe? - sul problema delle emissioni dirette in atmosfera di metano, che emesso tal quale è un pericolosissimo gas clima-alterante, 80 volte più impattante della CO2. Le perdite nelle strutture estrattive sono fatto accertato mentre qui ENI, invece di quantificarle per permettere una valutazione oggettiva, si limita a dire che le inizierà a monitorare dopo tre anni dall'avvio del progetto.

Nello studio ENI sostiene che l'Area Marina Protette del Piceno, individuata dal Parlamento ormai da molti anni, non essendo stata istituita non può essere ritenuto come ostacolo allo sviluppo del progetto. Il buon senso ci dice che se un'area ha dei valori secondo il Parlamento, dovremmo preservarla attentamente proprio in vista della sua tutela con gli strumenti adeguati, come la fascia di rispetto di 12 miglia attorno alle quali non si dovrebbero sviluppare nuovi progetti di estrazione di idrocarburi.

Infine ENI rivela che ha depositato uno studio al MISE per sfruttare il campo fino al 2040 nonostante la concessione sia . Peccato che tale documento non sia allegato allo Studio di Impatto Ambientale. Nuove trivelle infesteranno il mare Adriatico per altri decenni alla faccia dell'Accordo di Parigi? Tra l'altro la concessione è scaduta il 7 luglio 2018 e l'ENI ha presentato domanda di proroga quinquennale il 29/03/2016.

Auspichiamo che si ponga fine a questo stillicidio di progetti e si blocchi ogni nuovo intervento nei mari italiani. L'Adriatico deve vivere!

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Pescara. È stata presentata oggi, 9 gennaio, l'etichetta ad edizione limitata non commerciale "VINAMORE", realizzata per la Cantina Zaccagnini dalla studentessa dell'Università "G. D'Annunzio" Chieti Pescara, Angelica D'Anastasio.
L'etichetta fa trasparire l'amore, la passione e la dedizione trasmessa "di padre in figlio" del loro tesoro: il vino. L'immagine racchiude i valori della Cantina Zaccagnini. Nella pianta della vite il fusto è la parte principale, costituisce la forza che fa nascere nuove vite ed ha il compito di reggere le branche, i tralci, i germogli, le foglie e i grappoli. Senza il terreno in cui si nasconde la radice, tutto ciò non sarebbe possibile. Infine, il simbolo del cuore rappresenta l'amore che viene messo dalla coltivazione alla produzione e alla distribuzione dei vini Zaccagnini.

Gianluca Zaccagnini ha sottolineato l'importante traguardo che Impresa In Accademia 2018 continua a raggiungere negli anni rafforzando il sodalizio di collaborazione virtuosa tra il mondo delle imprese e quello della formazione.

"Si tratta di un percorso formativo ideato ed attuato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Chieti Pescara da 8 anni – dice il Presidente del Gruppo, Federico De Cesare - che intende fornire allo studente gli strumenti utili nella conoscenza delle proprie potenzialità e competenze nella definizione del proprio percorso di crescita e di realizzazione professionale e personale".

Oltre 300 studenti, 15 aziende partner, 12 laboratori e workshops attivati in Università, in Confindustria e presso le Aziende, per un totale di 60 ore di formazione gratuite. Rispetto alle precedenti edizioni dal 2011 al 2017 si registra una significativa evoluzione: dei 300 partecipanti ai workshop, 20 studenti hanno superato le selezioni e svolto l'intero percorso di workshop e laboratori, 10 gli stage trimestrali attivati presso le aziende Bloo srl, COBO SUD - divisione CIAM SpA, Cristiano Fino, EVA, Geldì SpA, Life Learning, PND Coaching, Taim srl, Talentraining Abruzzo srl, Top Solutions.

Claudio Bonasia di FEDERMANAGER Abruzzo e Molise e Damiano De Cristofaro, Presidente dell'Associazione CREALAVOROGIOVANI assegnano il primo premio: un percorso di coaching di 6 incontri allo studente di Economia Aziendale, Luca Di Girolamo, che ha svolto lo stage presso la COBO SUD – divisione CIAM SpA, sotto la guida di Francesco Perilli. Quest'ultimo ha evidenziato l'impegno che il vincitore ha messo nel portare a termine il percorso, proponendo uno studio sulla "Digital Transformation e la gestione del cambiamento". Partendo dall'analisi dell'IoT, dell'analytics e della realtà aumentata nell'industria manifatturiera ha evidenziato, dimostrandone i benefici, l'impatto della digital transformation sulla ottimizzazione del taglio e sul Manifacturing Execution System. Al secondo posto è risultato il progetto di Manuel Di Febbo, che ha svolto lo stage in PND Coaching, che ha ricevuto in premio un altro percorso di coaching, al terzo posto le studentesse Ludovica Di Giovanni e Alessia Giannini, che hanno svolto lo stage rispettivamente presso l'azienda Geldì SpA e Life Learning e al quarto posto la studentessa Angelica D'Anastasio, che ha svolto lo stage presso Cristiano Fino. Hanno ricevuto in premio tre borse di studio – a copertura totale - per la frequenza di un corso di specializzazione in "Export Management & International Marketing 2.0", promosso da Top Solutions di Alessandro Addari.

Durante la conferenza è stato descritto il valore aggiunto della selezione che il partner Randstad ha realizzato nell'individuare i partecipanti al percorso ed i successivi finalisti. "Lo dimostra – dice Luciana La Verghetta, Sales Manager Randstad HR Solutions - il fatto che molte delle idee progettate dai finalisti troveranno nel 2019 attuazione concreta nelle aziende ospitanti".

Le conclusioni affidate al Direttore Generale di Confindustria Chieti Pescara, Luigi Di Giosaffatte, il quale ha sottolineato l'altissimo valore digitale di tutti i progetti presentati dai finalisti della VIII edizione di Impresa IN Accademia. "Un'edizione – dice - in cui ancora una volta ha prevalso il merito, un valore che Confindustria riconosce ai giovani che in un contesto così difficile continuano a studiare ed a credere nel futuro".

Sono intervenuti altresì il prof. Francesco De Luca per il Dipartimento di Economia Aziendale e il prof. Davide Quaglione, Presidente Corso di Laurea Magistrale del Dipartimento di Economia e il Presidente di Federmanager Abruzzo e Molise Florio Corneli.

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Luca Squeglia debutta con l’Ep “Something’s Happening” un progetto nato e riscoperto per strada dopo che la sua band Groov A Nation Reggae Band si scioglie portando così Luca a riprendere un vecchio progetto ( quello che sarò poi “Sque”, suo soprannome fin dalla tenera età ). Inizia così a suonare per strada in molte piazze d’Italia: Bologna, Milano, Torino, la sua città adottiva Treviso… Con l’inizio dell’attività da busker nato anche il primo ep “Something’s happening”, primo passo di un cammino.
Questo lavoro che vede la preziosa collaborazione del produttore “Alter.” (Giovanni Pezzato), anticipato dal singolo “N’è Valsa La Pena”.

“N’è Valsa La Pena”

– Youtube – https://youtu.be/Rk4HS7DloFI 
– Spotify – https://open.spotify.com/track/3F4ZwIeUBI95lmRNkts1Vp 

BIO:

Luca Squeglia è un musicista Romano classe 1991. Fin dall’età di 9 anni inizia a prendere lezioni di canto e chitarra. A 16 anni, una volta trasferito a Treviso, entra a far parte dei “Rent Mind”, progressive rock band. Una volta compiuti i 20 anni fonda assieme ad alcuni amici la prima band che lo porterà a fare esperienze di grandi palchi, i Groov A Nation reggae band.
Dopo che la band si scioglie riprende in mano un vecchio progetto, dedito a riarrangiare le canzoni che più lo hanno ispirato, in chiave acustica. Con questo progetto inizia a suonare per strada in molte piazze d’Italia: Bologna, Milano, Torino, la mia città adottiva Treviso… Con l’inizio dell’attività da busker nato anche il primo ep “Something’s happening”, primo passo di un cammino.”

TRACKLIST – “Something’s Happening”

01. I found my way (L. Squeglia, G. Pezzato)
02. Something’s happening (L. Squeglia, G. Pezzato)
03. Attenti al lupo (L. Dalla)
04. N’è valsa la pena (L. Squeglia, G.Pezzato)
05. Charlene (A. Hamilton)

SOCIAL LINK PERSONALI

– Instagram: @squemusic
– Facebook: Sque
– Youtube: Squemusic

LINK STREAMING

– Spotify: https://open.spotify.com/artist/2SpcBptYzK 
– Deezer: https://www.deezer.com/album/81618812 
– Apple Music: https://itunes.apple.com/us/artist/sque/1446457055 
– Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCupn8ssmmNy1-Rq6oKgG4Og?view_as=public 

https://youtu.be/Rk4HS7DloFI 

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Roma. E’ mancato solo un numero per centrare il Jackpot del SuperEnalotto a un giocatore di Avezzano, in provincia de L’Aquila: centrato però un 5 da 24mila euro, con la schedina convalidata al Tabacchi Rosati, in via Garibaldi 86. Il Jackpot nel frattempo ha raggiunto gli 88,8 milioni di euro, premio in palio più alto al mondo e nono nella storia del gioco. L’ultima sestina vincente è stata centrata lo scorso 23 giugno, con un sistema che ha distribuito 51,3 milioni di euro in tutta Italia, mentre in Abruzzo, riferisce Agipronews, il 6 manca dall'agosto 2012, con 12 milioni finiti proprio ad Avezzano.

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Mercoledì, 09 Gennaio 2019 00:00

Chieti, riparte la navetta notturna della linea 1

Chieti. L’Assessore al Traffico, alla Viabilità e ai Trasporti, Mario Colantonio, comunica che da domani 10 gennaio verrà ripristinata nei giorni di giovedì, venerdì e sabato la navetta notturna della linea 1 del trasporto pubblico locale che collega l’Ospedale Clinicizzato a Largo Cavallerizza e al Deposito Filoviario di via P.A. Valignani, dopo l’interruzione delle festività natalizie.

Nel mese di gennaio il servizio notturno sarà garantito nei giorni: 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26 e 31 dalle ore 23,10 alle ore 2,25.

 

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Fossacesia. A fronte di continui tagli, dei mancati trasferimenti da parte di Stato e Regione il Consiglio Comunale di Fossacesia, nella seduta del 27 dicembre scorso riunitosi per l’approvazione del bilancio di previsione 2019-2021, ha scelto, anche per quest’anno, di non pesare sulle tasche dei cittadini. Le imposte e le contribuzioni comunali di Fossacesia tra le più basse del territorio , infatti, resteranno invariate, così come era avvenuto negli anni scorsi. Non è prevista alcuna variazione delle imposte sull’Imposta Municipale Unica (IMU) Imposta Unica Comunale (I.U.C.), sulla Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI), sulla tassa sui rifiuti (TARI) e l’addizionale comunale all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Basse e ed invariate restano le imposte su mensa e trasporti scolastici, impianti sportivi, suolo pubblico, teatro ed edifici pubblici, altri servizi comunali. “Abbiamo deciso anche quest’anno di non andare a frugare nelle tasche dei cittadini – afferma il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio – mantenendo, tra l’altro, la stessa offerta dei servizi. Siamo sempre dell’idea che essere virtuosi e a governare con oculatezza ci si guadagna. Inoltre, la mia Amministrazione ha sempre evitato sperperi di qualsiasi natura”.

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