Pescara. Si è concluso con 3 arresti, una sottoposizione al divieto di avvicinamento alla parte offesa per atti persecutori, nonché con 1 denuncia in stato di libertà per minaccia, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, il servizio di controllo del territorio condotto nel fine settimana dai Carabinieri della Compagnia di Pescara sul capoluogo e nel comune di Spoltore.
Nello specifico, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale di P.S., Belisario Gabriele, 26enne residente a Penne, sorpreso dagli operanti presso l’area di risulta ubicata presso la locale Stazione Ferroviaria senza alcuna autorizzazione dell’A.G..
I Carabinieri della Stazione di Spoltore hanno invece:
- tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di sospensione provvisoria della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali con ripristino della detenzione in carcere, emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara, D.G., 47enne pregiudicato, residente in Spoltore, a seguito delle numerose segnalazioni da parte del citato Comando Stazione ed altri Comandi Arma in ordine a reiterate violazioni alle prescrizioni impartite con la citata misura alternativa emessa dal Tribunale Sorveglianza di Perugia. L’uomo è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. mandante;
- tratto in arresto, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Chieti, M.M., 43enne casalinga, pregiudicata, dovendo espiare la pena residua di mesi 6, poiché riconosciuta colpevole di alcune violazioni in materia di leggi finanziarie commesse in Chieti sino a settembre 2012. La donna è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Chieti a disposizione dell’A.G. mandante;
- hanno notificato l’ordinanza di sottoposizione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica, a S.D.C., 67enne pensionato di Spoltore, pregiudicato. Il provvedimento in parola scaturisce dalle risultanze investigative prodotte dal citato reparto a seguito di denuncia-querela sporta dalla vittima per minaccia aggravata a causa di dissidi relativi a questioni di vicinato.
I Carabinieri della Stazione di Pianella hanno, invece, deferito in stato di libertà, per i reati di minaccia, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, A.S., 43enne con precedenti di polizia, che nel pomeriggio di ieri, passeggiando lungo via Torino di Villaraspa di Spoltore, ha notato un uomo nella pertinenze della sua abitazione effettuare dei lavori di giardinaggio. Dopo essersi avvicinato ed aver avuto una breve discussione, si è dapprima allontanato per poi, senza alcun apparente motivo, farvi ritorno armato di un tubo metallico con cui ha danneggiato il cancello d’ingresso dell’abitazione della vittima oltre che proferirgli frasi dal contenuto minaccioso.

Pescara. Nella mattinata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti emesso dal Tribunale di Pescara lo scorso 25 maggio, R. B., 49enne, residente a Pescara, gravato da numerosi precedenti e segnalazioni di polizia.
Il provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria ha determinato la pena residua complessiva, che l’uomo deve espiare in forza di numerosi procedimenti penali aperti a suo carico per fatti avvenuti a partire dall’anno 2003, nella misura di 10 anni 7 mesi e 11 giorni di reclusione.
Nel dettaglio i reati contestati sono prevalentemente furti in abitazione, consumati mettendo in atto l’odioso stratagemma di fingersi dipendente della società di distribuzione del gas: unitamente ad altri complici, infatti, si presentava a casa di persone anziane e con la scusa di dover verificare le bollette o leggere il contatore approfittava della distrazione della vittima per sottrargli denaro o altri oggetti di valore. Condannato diverse volte, anche per altri reati quali ad esempio evasione, stava espiando la pena in regime di affidamento in prova fino all’emissione del suddetto provvedimento che ne ha disposto la traduzione in carcere per scontare il cumulo di pene scaturenti dai predetti procedimenti penali.

Orsogna. “Educare alla legalità”: questo lo spirito dell’iniziativa fortemente voluta dalla direzione didattica dell’Istituto Comprensivo di Orsogna, con la Dott.ssa Irma Nicoletta D’Amico, e dal Comando Provinciale Carabinieri di Chieti, con il Colonnello Florimondo FORLEO, che ha visto ieri mattina l’Arma dei Carabinieri “salire in cattedra” con gli studenti delle classi terze della Scuola Media “Raffaele Paolucci”. Una lezione di quasi due ore che ha catturato l’attenzione dei ragazzi su argomenti di grande attualità: bullismo, cyberbullismo e sui pericoli derivanti dall’uso poco consapevole della rete. “Docente per un giorno” è stato il Maggiore dei carabinieri Roberto Ragucci, Comandante della Compagnia di Ortona, che ai circa 100 alunni delle classi terze ha fornito numerosi spunti di riflessione sul fenomeno del bullismo, in particolare sulla sua versione più “moderna”, rappresentata dal cyberbullismo, nonché sui pericoli derivanti da un cattivo uso delle tecnologie informatiche e delle applicazioni che da esse ne derivano, come i social network e la messaggistica istantanea. Ma più in generale è stato un momento molto apprezzato da tutti per confrontarsi sulla necessità del rispetto delle regole e degli individui per una pacifica e civile convivenza. Non è stata, però, una lezione soltanto teorica: ad accompagnare il Maggiore Ragucci c’erano infatti i Carabinieri del Nucleo Cinofili di Chieti e gli Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Chieti. I primi hanno simulato, con il loro splendido esemplare di pastore tedesco, un controllo antidroga all’interno di un parco cittadino, mentre i secondi l’utilizzo del robot radiocomandato per il disinnesco a distanza degli ordigni esplosivi. Molto attenti ed interessati alunni, docenti nonché una piccola rappresentanza di genitori del consiglio d’istituto che hanno posto numerose domande al relatore ed agli operatori-specialisti intervenuti.

Pescara. Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno condotto un massiccio servizio di controllo del territorio, eseguendo perquisizioni domiciliari e personali all’interno del quartiere “Fontanelle”, al termine del quale, grazie anche al concorso di una squadra delle S.O.S. (Squadre Operative di Supporto) dell’11° RGT Puglia, hanno sottoposto a sequestro oltre 15 grammi di sostanze stupefacenti tra “eroina”, “cocaina” e “marijuana”, denunciato in stato di libertà 2 persone, segnalato uno soggetto alla Prefettura quale assuntore, nonché sottoposto a controllo, al fine di verificarne lo stato di furto o la copertura assicurativa, oltre 40 autoveicoli in sosta.
Nello specifico, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti:
- un giovane studente pescarese non ancora 18enne che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un involucro contenente 7 gr. di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”;
- S.D.R., 45enne,la quale, sottoposta a controllo, è stata trovata in possesso di 1 gr. di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” ed 1 gr. di sostanza stupefacente del tipo “eroina”;
nonché hanno segnalato alla locale Prefettura per uso di sostanze stupefacenti un 31enne ucraino, residente in Montesilvano (PE), poiché, a seguito di controllo, è stato trovato in possesso di 2 gr di cocaina.

Pescara. Nel corso della serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in concorso, le sorelle S. D. R., 45enne e V. D. R., 49enne, quest’ultima resasi responsabile anche del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.
Nello specifico i militari sono andati a casa della sorella più giovane, nel quartiere “Rancitelli” al fine di eseguire un provvedimento di sospensione provvisoria di misura alternativa e contestuale trasferimento in carcere emesso a suo carico dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara; la maggiore ha aperto la porta non immaginando di trovarsi di fronte i militari che, inizialmente, si sono quasi visti sbattere la porta in faccia. Ma la pronta reazione di uno di loro è riuscita a vincere la resistenza ed ha permesso l’accesso nell’appartamento; la donna, che ormai non aveva potuto impedire l’ingresso, si è diretta velocemente verso la finestra della cucina ed ha tentato di disfarsi di un grosso involucro di carta che stringeva in mano, ma anche in questo caso i Carabinieri, prontamente, sono riusciti a bloccarla e recuperare 22 grammi di eroina e 2,5 grammi di cocaina.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire anche un bilancino elettronico di precisione nonché la somma in contanti di 1.175 euro, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria le sorelle sono state tradotte presso la Casa Circondariale di Chieti, in attesa di udienza di convalida.

Pescara. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara e quelli della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di rapina impropria, B. E. A., 18enne ed un minorenne, entrambi originari del Marocco.
I due ragazzi, intorno alle 13.00 di ieri, hanno avvicinato alle spalle un’anziana signora che stava passeggiando in via Leopoldo Muzii e, dopo averla spinta con violenza facendola rovinare a terra, le hanno strappato la borsa che teneva a tracolla. La malcapitata, a seguito del vigliacco gesto, ha chiesto aiuto ai passanti che prontamente hanno richiamato l’attenzione di una pattuglia delle “gazzelle” dell’Arma che stava transitando proprio in quella via.
Il rapido intervento dell’equipaggio, che ha inseguito a piedi i malfattori per un lungo tratto, ha consentito di acciuffare i malfattori e recuperare il maltolto, consistente nella somma in contanti di circa duecento euro e documenti vari, che è stato restituito alla vittima. La donna, nella caduta, ha riportato lievi lesioni.
Al termine delle operazioni il maggiorenne è stato ristretto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Pescara in attesa di rito direttissimo, mentre il minorenne presso il Carcere Minorile de L’Aquila; le udienze, entrambe svolte nella mattinata odierna, si sono concluse con la convalida dell’arresto per entrambi e per il maggiorenne l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, mentre per il minorenne quella della custodia in una comunità dell’Aquilano.

Pescara. Atteso il notevole successo riscosso nel corso degli anni dal progetto “Formazione della cultura della Legalità” dell’Arma dei Carabinieri, anche per il corrente anno scolastico sono continuati gli incontri nelle scuole incentrati sul concetto di “Cittadinanza Attiva” e “Legalità”.
Nei mesi di marzo ed aprile, infatti, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Pescara, Capitano Antonio Di Mauro, unitamente al personale del neo costituito Nucleo Carabinieri Subacquei (in occasione della conferenza svoltasi presso la Scuola Secondaria “Benedetto Croce” di Pescara) ed ai Comandanti delle Stazioni distaccate di Spoltore e Cepagatti, ha incontrato le rappresentanze degli alunni frequentatori delle classi III° e IV° degli Istituti Scolastici Secondari “Aterno Manthonè” e “I.P.S.S.A.R. De Cecco” di Pescara, dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Spoltore corrente in via Montesecco, nonché gli alunni della II^ e III^ Primaria dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Cepagatti corrente in via Dante Alighieri.
Nell’occasione, erano altresì presenti i Dirigenti dei citati Istituti Scolastici ed il corpo docenti.
I temi dibattuti quali bullismo e vandalismo, effetto delle sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcool, educazione stradale, violenza intra-familiare e di genere nonché la pedopornografia nel web e la pericolosità di contatti con utenti sconosciuti, hanno catturato l’attenzione degli studenti e dei docenti.


L’Ufficiale, ricorrendo ad esempi concreti legati alla sua professione e, soprattutto, alla pregressa esperienza maturata in terra Calabrese, attraverso un linguaggio semplice e diretto, ha sottolineato l’importanza della corretta sinergia con l’istituzione per favorire la prevenzione e le repressione dei crimini.
Durante il dibattito, ha affermato che “la Stazione dei Carabinieri deve essere considerata luogo di accoglienza di chi ha bisogno di aiuto e di tutela dei propri diritti”, vera e propria “interfaccia” tra il cittadino e l’Arma, Istituzione dello Stato impegnata costantemente da oltre 200 anni, nella difesa dei diritti sia in Italia che all’estero.
Il messaggio principale che l’Ufficiale ha voluto lanciare ai giovani studenti è stato un’offerta di aiuto a seguire la “strada della legalità ed onestà” piuttosto di quella dell’“illegalità”.
“La scuola – ha spiegato il Capitano Di Mauro – ha anche il compito di educare i giovani alla legalità, affinché sia concesso a tutti di vivere in contesti in cui i rapporti sociali siano regolati dal diritto e non dalla prevaricazione”.
Ha, inoltre, esortato i giovani alunni a vivere a pieno la loro vita nel rispetto di se stessi, degli altri e a distinguere in ogni occasione il bene dal male.

Chieti. Servizi preventivi, disposti ambito nazionale nella cosiddetta operazione “Periferie Sicure”, finalizzati ad innalzare i livelli d sicurezza nelle zone ritenute più a rischio, sono stati svolti, nel week end appena trascorso, dai reparti dipendenti del Comando Provinciale di Chieti. Lo scopo era quello di mettere in campo una maggiore azione di contrasto verso quei reati cosiddetti “predatori”, quali furti e rapine, che sempre più intaccano la percezione di sicurezza dei cittadini. Sono stati 100 i militari impegnati che hanno pattugliato le strade di tutta la provincia teatina identificando complessivamente 187 persone. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai luoghi della “movida”, attraverso una serie di controlli, con l’ausilio di cani antidroga, finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti. In tale contesto sono state impiegate anche pattuglie munite di etilometri per garantire maggiore sicurezza agli utenti della strada e limitare gli abusi di alcolici. Nella circostanza un 25enne è stato denunciato in stato di libertà poiché, coinvolto in un sinistro stradale, è stato trovato positivo ai cannabinoidi e con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Complessivamente sono stati controllati 15 esercizi pubblici e, in un paio di casi, anche elevate delle contravvenzioni. Circa 90 invece le autovetture controllate.
Particolare anche la denuncia in stato di libertà di un rumeno di 21 anni sorpreso dai Carabinieri, sabato pomeriggio, con 5 paia di scarpe trafugate all’interno del centro commerciale IPERCOOP di Sambuceto.
Sono in corso invece accertamenti da parte degli uomini dell’Arma su un episodio avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato nei pressi della galleria “San Silvestro” di Francavilla al Mare. Un 52enne ha denunciato ai militari della locale Stazione di essere stato colpito, con un sasso, sul parabrezza della propria auto mentre si apprestava ad entrare nella galleria - direzione “nord”.
In Vasto (CH), l’azione di contrasto ha consentito il recupero e la restituzione di refurtiva sottratta da un’abitazione estiva ed il sequestro di arnesi atti allo scasso. Gli autori, due censurati del luogo, sono stati denunciati a piede libero per ricettazione.
Tra le altre cose, nel weekend, i carabinieri hanno anche denunciato:
- un 39enne dell’atessano, censurato, che aveva falsamente denunciato agli uomini dell’Arma di aver spedito ad un conoscente in Inghilterra, tramite “corriere espresso”, un pacco contenete dei prodotti alimentari e materiale tecnologico, del valore complessivo di 900 euro. Secondo l’uomo il pacco sarebbe giunto a destinazione danneggiato e privo del materiale tecnologico, in realtà mai spedito. Ovviamente la denuncia sarebbe servita per ottenere illecitamente il rimborso del denaro da parte della ditta. Smascherato dai Carabinieri l’uomo è stato denunciato a piede libero per “simulazione di reato e truffa”;
- nell’ambito dell’attività di contrasto alle truffe agli anziani, i Carabinieri di Bucchianico hanno identificato una donna di 42 anni di Chieti, nota alle forze dell’ordine, che il mese scorso, con l’aiuto di altre due complici in corso di identificazione, era riuscita ad asportare dall’abitazione di una 67enne vari monili in oro del valore di 200 euro. Da quanto ricostruito dai militari la donna, in compagnia di un uomo, aveva bussato alla porta della vittima fingendo di essere interessata ad affittare una casa ubicata nelle vicinanza della sua, intrattenendo così l’anziana e dando modo ad un terzo complice di introdursi nell’abitazione per trafugare i preziosi.

Chieti. E’ successo ieri pomeriggio all’IPERCOOP di San Giovanni Teatino, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, dopo aver ricevuto una segnalazione dagli addetti della vigilanza su alcuni movimenti strani all’interno del supermercato, hanno seguito un ragazzo tramite le telecamere di videosorveglianza, mentre spacchettava delle costose bottiglie di alcolici, dopo aver rimosso il dispositivo antitaccheggio e scatola, le riponeva con cura in uno scaffale in basso, e poi con nonchalance usciva dal supermercato per entrare in macchina con un complice restando però nel parcheggio.
Poco dopo, allo stesso scaffale, si avvicina un terzo complice che prende le bottiglie spacchettate, le infila, apparentemente nel giubbotto, e si avvia verso la cassa automatica; qui paga alcuni oggetti del valore di pochi euro e cerca di allontanarsi verso l’uscita senza farsi notare. I Carabinieri lo fermano in prossimità dell’uscita e lo perquisiscono, rimanendo stupiti poiché l’uomo indossava, sotto i vestiti, un costume da bagno “intero” da donna e vi aveva sistemato con cura almeno nove bottiglie di rhum e whisky, a mo’ di cartucciera. Nel frattempo, altri militari hanno fermato i due complici in macchina e qui hanno rinvenuto un borsone contenente diversi dispositivi elettronici, un drone nonché una tronchesina e un apparecchio utilizzato per rimuovere i dispositivi antitaccheggio. Se avessero portato a segno il colpo, avrebbero guadagnato circa 2.500 euro dalla vendita della refurtiva.
Provenienti dalla provincia di Roma, il 30enne T. A. G., il 19enne C. A. I. e il 20enne GULIANU Adrian, su disposizione del Dott. Giuseppe Falasca, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, sono stati posti in stato di arresto in attesa di giudizio direttissimo.

Chieti. Giovedì 22 marzo, alle ore 10:30, nella chiesa “San Francesco Caracciolo” ubicata in Piazzale Tricalle a Chieti, in vista della imminente ricorrenza della Santa Pasqua, i Carabinieri del Comando Legione Abruzzo e Molise, del Centro Nazionale Amministrativo, dei Comandi Provinciali di Chieti e Pescara e dei Gruppi Carabinieri Forestali di Chieti e Pescara, parteciperanno alla celebrazione del “Precetto Pasquale”.
Il solenne momento religioso, officiato dal cappellano militare Don Claudio Recchiuti, si svolgerà alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Generale Michele Sirimarco, e di una nutrita rappresentanza di Carabinieri in servizio e in congedo della provincia teatina e pescarese, accompagnati dalle loro famiglie.
Al termine della celebrazione eucaristica, che ancora una volta testimonia le importanti radici storiche che vedono l’Arma baluardo di legalità per i cittadini e custode di sane tradizioni civili e religiose, sarà data lettura della “Preghiera del Carabiniere” che desta sempre particolare emozione tra i presenti.
Con l’occasione, la popolazione che avrà il piacere d’intervenire, potrà condividere con i carabinieri, attraverso la preghiera, un momento di riflessione religiosa utile a rinforzare ulteriormente il legame già esistente tra l’Arma ed i cittadini ma, soprattutto, a far pervenire il necessario supporto morale alle famiglie dei Caduti nell’adempimento del loro dovere.

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