Pescara. Ieri sera i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno condotto un massiccio servizio “straordinario” di controllo del territorio all’interno del quartiere “Rancitelli” volto ad incrementare la presenza dei militari dell’Arma anche a seguito dei recenti episodi di violenza, sottoponendo a controllo oltre 50 persone e 35 veicoli ed eseguendo altresì numerose perquisizioni domiciliari, personali e veicolari. Al termine del menzionato servizio, i militari della Compagnia hanno deferito in stato di libertà 5 persone e segnalato alla Prefettura di Pescara 1 persona quale assuntore; nello specifico, sono stati denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria per:
 evasione:
• N.M., 49enne residente a Pescara, con precedenti di polizia, che, sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari, a seguito di controllo, non è stata trovata presso la propria abitazione;
• C.G., 25enne cittadina romena residente in Pescara, con precedenti di polizia, che, sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare, a seguito di controllo non è stata trovata presso la propria abitazione;
 possesso di chiavi alterate o di grimaldelli:
• R.L.P., 47enne originario della Provincia di Foggia, con precedenti di polizia, poiché, sottoposto a controllo in questa Via Tavo a bordo della sua autovettura, all’esito di perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di arnesi atti allo scasso;
 violazione delle limitazioni al diritto di ingresso e soggiorno in territorio nazionale:
• G.A.W., 42enne Polacco, senza fissa dimora, poiché, sottoposto a controllo in questa via Orazio, a seguito di immediati accertamenti, è stato verificato che medesimo aveva fatto nuovamente ingresso nel territorio nazionale, nonostante fosse già destinatario di un decreto di espulsione emesso in data 11.1. u.s. dal Prefetto di Pescara;
 spaccio di sostanze stupefacenti:
• G.D.F., 25enne originario della Provincia di Chieti, con precedenti di polizia, poiché è stato sorpreso in questa via Tiburtina mentre cedeva un involucro in cellophane contenente 1 gr. di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” ad un 40enne tossicodipendente, senza fissa dimora, il quale, a sua volta, è stato conseguentemente segnalato alla locale Prefettura per uso di sostanze stupefacenti.

Vasto. Il 16 agosto 2018, dalle prime luci dell’alba, in Vasto, San Salvo e località limitrofe è stata eseguita una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti, finalizzata all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nei confronti di 15 persone, appartenenti a tre ceppi di locali famiglie rom, inizialmente contrapposte e successivamente coalizzatesi per la commissione di reati in materia di stupefacenti, al fine di garantirsi l’egemonia sulle locali piazze dello spaccio, rimodulando anche quelle che erano le loro consuetudinarie ed illecite attività delinquenziali.
L’attività investigativa è stata avviata nella primavera inoltrata del 2017 quando personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto e della Stazione Carabinieri di San Salvo, individuavano alcune abitazioni ritenute punti nevralgici per l’approvvigionamento di partite di sostanze stupefacenti di varie tipologie. Le dimore in esame, dislocate in Vasto e San Salvo, appartengono a tre ceppi rom.
Nel corso dell’attività si è proceduto all’identificazione di più di cento assuntori di eroina e cocaina, nonché al recupero e sequestro di un numero rilevante di “dosi” delle predette sostanze illecite con conseguente segnalazione amministrativa ex art. 75 D.P.R. 309/90.
La stima sul volume di traffico si aggira su introiti per le famiglie in questione di circa 40mila euro mensili derivanti dalla frenetica attività di cessione.
L’indagine, di tipo tradizionale mediante servizi di osservazione, video e foto documentati, oltre che supportata da attività tecnica (intercettazioni telefoniche e ambientali) è stata coordinata dalla D.ssa Gabriella De Lucia, Sost. Proc. della Procura della Repubblica di Vasto che ha concordato pienamente con le risultanze dell’attività investigativa.
Nel corso delle operazioni e delle perquisizione locali eseguite dai militari, sono stati rinvenuti sequestrati:
- circa 600 gr. di eroina, parte dei quali suddivisi in 26 dosi preconfezionate;
- circa 30 grammi di cocaina;
- circa 11.000 euro in contanti;
- numerosi bilancini di precisione ad altro materiale utile al confezionamento;
- una pistola scacciacani priva del tappo rosso.
Parte della sostanza in sequestro è stata documentalmente attribuita ad uno dei destinatari della misura restrittiva che per tale motivo è stato arrestato in flagranza di reato.
“Non è stato debellato il cancro dello spaccio a San Salvo, ma l’operazione di questa mattina dei Carabinieri della Compagnia di Vasto e della stazione di San Salvo, ha dato un forte colpo al consumo di droga pesante nella mia città. Abbiamo avuto conferma che molti dei reati consumati a danno delle attività commerciali o nelle abitazioni erano collegati all’acquisto delle sostanze stupefacenti come eroina e cocaina”.
Lo afferma il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nel commentare l’inchiesta portata avanti da mesi dai Carabinieri e che oggi ha portato all’arresto di quindici persone delle quali ben otto a San Salvo.
“Ringrazio il procuratore della Repubblica di Vasto Giampiero Di Florio, il sostituto procuratore della Repubblica Gabriella De Lucia, il maggiore dei carabinieri Amedeo Consales, il comandante della stazione di San Salvo luogotenente Antonello Carnevale e i carabinieri della stazione di San Salvo per il lavoro svolto – ha concluso il sindaco Magnacca – invitandoli a essere presidio continuo e costante nel controllo del territorio”.

Chieti. Lunedì impegnativo per un 56enne di Chieti, in detenzione domiciliare per una serie di reati di droga e altro : nella mattinata era già accorso in aiuto della fidanzata, una 38enne senegalese, aggredendo il vicino, colpevole a suo dire di molestarla continuamente. I due erano venuti alle mani e il vicino si era recato in ospedale per farsi refertare in previsione di una eventuale denuncia. Per questo primo episodio, l’uomo aveva approfittato di un permesso concessogli dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara per attendere alle proprie necessità familiari.
Non contento l’uomo, nella stessa serata, esce di casa e attraversa tutta Chieti per accorrere nuovamente in aiuto dell’innamorata, aggredendo nuovamente il dirimpettaio della donna, che a quel punto chiede l’intervento dei Carabinieri. Al loro arrivo in loco, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile riconoscono immediatamente l’uomo che non si scompone dicendo “tanto voi la conoscete la mia situazione”, consegnandosi senza reagire.
All’uomo la “galanteria” è costata una denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti con l’accusa di evasione.

Francavilla al Mare. Pensava di poter rubare indisturbato in un magazzino di autoricambi di una ditta, in quanto la stessa era fallita e vi erano stati apposti i sigilli da parte del Tribunale di Chieti.Aveva già fatto un breve sopralluogo nel pomeriggio ed era stato notato da alcuni operai che avevano riferito al custode dell’immobile l’aggirarsi di una autovettura rossa nei pressi del capannone. Nella serata di lunedì ha deciso di mettere in atto il colpo e dopo aver scassinato una delle saracinesche si è introdotto nel magazzino ed ha fatto razzia di scatole contenenti ricambi per auto. Mentre cercava di caricarli nella sua di auto, quella rossa del pomeriggio, è stato disturbato dall’arrivo dei Carabinieri della Stazione di Francavilla al Mare, avvisati dal custode, ed ha precipitosamente abbandonato macchina e refurtiva, sparendo nelle campagne intorno. Ma nell’auto ha lasciato i documenti che hanno permesso ai militari di identificarlo immediatamente e di effettuare ricerche mirate nelle immediate vicinanze. Lo hanno rintracciato poco dopo, mentre con i vestiti strappati e numerosi graffi sul corpo, cercava di mimetizzarsi con i passanti nei pressi della Stazione Ferroviaria. A quel punto per F.M. 36enne di Pescara sono scattate le manette per furto aggravato esu disposizione del P.M. Dott.ssa Marika Ponziani è trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Francavilla al Mare in attesa della direttissima prevista per questa mattina.

Chieti. In servizio di pattuglia per le vie del centro storico ieri sera intorno alle 21.30, i Carabinieri notano due uomini parlottare in via Mater Domini: alla vista della pattuglia uno di loro scappa velocemente e si dilegua, mentre il secondo resta quasi “gelato” sul posto. Si tratta di un cittadino di origine colombiana di 43 anni, da anni residente in città, che da subito non oppone resistenza. I militari però visti i precedenti specifici, il nervosismo accentuato dell’uomo ed in considerazione del fatto che l’interlocutore era scappato di gran carriera, decidono di perquisirlo, e qui la sorpresa: all’interno degli slip dell’uomo trovano un sacchetto rosa con quasi 36 grammi di marijuana. L’uomo probabilmente stava effettuando delle “consegne a domicilio” e sono in corso accertamenti per verificare l’identità degli acquirenti di quella sera e del fornitore dello stupefacente.
A quel punto è scattata anche la perquisizione domiciliare dove i Carabinieri del Nucleo Operativo a Radiomobile e della Stazione di Chieti Scalo hanno rinvenuto una ulteriore dose e strumenti per il confezionamento.
L’uomo è stata quindi denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Chieti. Era già stato oggetto di divieto di avvicinamento nei confronti di fratello e sorella residenti a Ripa Teatina, un cittadino di origini albanesi di 51 anni, D.D., arrestato ieri pomeriggio dai Carabinieri di Villamagna dopo circa due anni di vessazioni, minacce e aggressioni. Non si è rassegnato nemmeno dopo il provvedimento del Gip che gli intimava di non avvicinarsi alle vittime, ma ha continuato nei comportamenti persecutori sino ad indurli a denunciare nuovamente.
Il primo provvedimento era scaturito da una querela in cui i fratelli avevano raccontato ai militari le continue angherie subite dall’uomo, il quale già dal 2016 aveva preso di mira la famiglia perché invaghito, non corrisposto, della donna e da subito erano piovute richieste di denaro per pagare un fantomatico matrimonio fra i due, anche fino a 15.000 euro. Al netto rifiuto della donna sono scoppiate le minacce, gli atti intimidatori e le aggressioni: ogni volta che incontrava la famiglia dava in escandescenze minacciando ritorsioni, addirittura una volta dopo aver seguito la donna sino all’uscio di casa ha scagliato un barattolo di miele contro il portone danneggiandolo. Lo stesso giorno si è lanciato contro il fratello della donna, intervenuto a difenderla, con una spranga in ferro, procurandogli una vistosa ferita alla testa. Dopo le indagini dell’Arma, il PM, Dott.ssa PONZIANI aveva chiesto ed ottenuto la misura del divieto di avvicinamento che purtroppo non aveva sortito alcun effetto: l’uomo ha continuato imperterrito a minacciare e intimidire tutta la famiglia che oramai viveva barricata in casa. E’ stato un ultimo foglio minatorio dell’uomo a far propendere il Tribunale di Chieti per l’arresto: aveva scritto “Ti ammazzo davanti a ……”, seguito dai nomi di tutti i familiari della donna, che, spaventatissima, ha consegnato tutto nelle mani dei Carabinieri. Ieri gli stessi militari lo hanno bloccato presso la sua abitazione di Chieti e gli hanno notificato il provvedimento degli arresti domiciliari, in attesa del processo.

Chieti. Ormai non ne poteva più di quel figlio alcolizzato e violento, ma esitava a denunciarlo credendo di poterlo un giorno recuperare: tre anni di vessazioni, aggressioni verbali e fisiche sino a quando una sera M.A., 36enne disoccupato di Ripa Teatina, in preda ai fumi dell’alcol, minaccia il padre mandando in frantumi il vetro di una porta di casa. Intervengono i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Chieti che mandano una prima relazione in Procura. Successivamente i Carabinieri di Villamagna iniziano ad indagare e scoprono che la famiglia era stata oggetto di attenzione anche da parte dei Servizi Sociali del Comune: acquisiscono le testimonianze e le relazioni dalle quali emerge un fortissimo disagio della famiglia, da tre anni ostaggio di quel figlio alcolizzato e tossicodipendente. Viene fuori anche che più volte sia il padre che la sorella erano stati oggetto di minacce da parte di M.A. e che le richieste di denaro erano a volte esigue, ma in altri casi arrivavano anche a 300/500 euro e se non venivano soddisfatte, scattavano botte e minacce per padre e sorella. Questo fino ad una sera di aprile, quando la pattuglia di militari di Villamagna interviene per l’ennesimo litigio durante il quale M.A., puntando un coltello alla gola del padre manaccia di ucciderlo.
Su richiesta dei militari al P.M. Dott. Giuseppe Falasca, il G.I.P. Dott. ssa Isabella Allieri ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del ragazzo, per estorsione e rapina, eseguito ieri mattina dai Carabinieri della Stazione di Villamagna, che lo hanno accompagnato direttamentein carcere in via Madonna del Freddo.

Chieti. E’ costata cara la voglia di compagnia di un arzillo vecchietto in cerca di avventura. Angelo, 70enne residente nel teatino, con la passione di internet, si mette alla ricerca di amicizie femminili su un noto sito di incontri via web: conosce una giovane straniera di 35 anni dalla foto molto carina, che lo colpisce per i suoi modi gentili e affettuosi. Dopo pochi giorni di chat, i due decidono di fissare un incontro vis a visper approfondire la conoscenza: l’uomo si presenta con la propria macchina a prendere la ragazza da subito molto disinvolta e premurosa e i due si recano nei pressi della Villa Comunale a Chieti per stare tranquilli in un assolato pomeriggio. Segue un breve scambio di effusioni, poi Angelo riaccompagna la donna alla stazione ferroviaria, ma si accorge di non avere più la catenina d’oro che aveva al collo. Prova a richiamarla, ma al telefono risponde un uomo che dice di essere il fidanzato della ragazza.Angelo a quel punto capisce di essere stato vittima di un furto e il giorno seguente trova il coraggio di presentare denuncia presso i Carabinieri di Chieti Principale così partono le indagini.I militari cercano di identificare la ladra, che, sfortunatamente per lei, aveva commesso un errore: aveva dato ad Angelo il numero di cellulare a lei intestato. Una volta ottenuto il nome i Carabinieri hanno comparato la foto del social network con quella presente nelle Banche Dati, perché la donna era già nota alle Forze di Polizia e l’hanno denunciata a piede libero per furto aggravato.

Chieti. Continua l’impegno della Compagnia Carabinieri di Chieti nell’attività preventiva e repressiva nell’ambito del territorio, in particolare a Francavilla al mare e San Giovanni Teatino, da sempre punti nevralgici, con lo scopo di prevenire e scoraggiare le irregolarità che si verificano e aumentano nel periodo estivo. Sono stati disposti diversi posti di blocco volti al controllo della circolazione stradale nei Comuni citati da parte di un folto contingente di militari appartenenti alle Stazioni della Compagnia con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili e del Nucleo Operativo e Radiomobile. Sono state controllate circa 90 persone, 50 automezzi, con 4 perquisizioni effettuate, accertate 15 violazioni al Codice della Strada, due patenti ritirate per una somma totale di 38 punti decurtati e circa 3.500 euro di contravvenzione. Particolare attenzione è stata dedicata alla guida in stato di ebbrezza e sotto l’influenza di sostanze stupefacenti al fine di garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.
L’obiettivo è garantire a residenti e vacanzieri un’estate sicura, attraverso servizi espletati soprattutto nelle località ricadenti lungo la fascia costiera, luogo di maggior concentrazione di turisti, di giovani e di numerosi locali di intrattenimento, dove si riversa la movida soprattutto durante le ore notturne.

Chieti. Viveva con la nonna ottantenne e i due fratelli minori, C.D. 25enne di Francavilla al mare, arrestato ieri dai Carabinieri della locale Stazione per maltrattamenti, tentata estorsione e lesioni personali, proprio nei confronti dell’anziana donna, da quando la madre separata si è trasferita in Germania per ragioni di lavoro. Una storia di disagio quella del ragazzo, che ha iniziato a drogarsi e per questo è diventato sempre più aggressivo nei confronti dei fratelli e della nonna che oramai non riusciva più a gestirlo. Le richieste continue di denaro poi non aiutavano il loro rapporto: sino all’episodio, accaduto qualche giorno fa, quando dopo aver venduto tutto, C.D. si sveglia già arrabbiato contro il mondo. L’uomo aggredisce dapprima verbalmente la nonna e il fratellino piccolo che stanno per pranzare, accusando la donna di aver trattato male la sua ragazza, poi ha iniziato a chiedere insistentemente del denaro proprio per acquistare la droga. Al rifiuto dell’anziana, l’uomo le ha scagliato addosso una sedia per poi afferrare delle forbici e minacciare di ucciderla; la donna cade a terra con una ferita sanguinante alla testa, il fratellino recupera il proprio cellulare e chiama i Carabinieri. A quel punto l’aggressore si allontana prima dell’arrivo dei militari, che soccorrono la donna e raccolgono la testimonianza dei malcapitati, che va avanti da molto tempo, e li conducono in un luogo sicuro.
A seguito della dettagliata informativa e delle prove raccolte dai militari e consegnati al P.M. Dott.ssa Lucia Anna Campo, il G.I.P. Dott. Luca De Ninis ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del ragazzo, che ieri mattina è stato rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Francavilla al mare e condotto direttamente in carcere a Chieti. Nonna e nipotini sono rientrati a casa.

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