Chieti. Successo per la “Raccolta firme in favore della riforma sull'affido condiviso, per promuovere il DDL 735” che si è tenuta il 10 e l'11 novembre scorsi in Corso Marrucino a Chieti, promossa dall'associazione Onlus “Sono Papà”, nata nel luglio 2017.
Lo scopo dell'iniziativa è stato quello di promuovere la comprensione che i figli hanno bisogno di ambo i genitori mamma e papà, la loro collaborazione può offrire una possibilità efficace di cura tramite un dialogo costruttivo.
Questo è il bilancio di Fabio Erro, rappresentante dell’associazione “Io sono papà”, sulla due giorni: “La due giorni che ci vede impegnati come associazione ‘Io sono papà’, ma anche come tante altre associazioni che in ambito nazionale si stanno muovendo per la 735, è nata con la necessità di tanti papà separati in modo che possano stare più tempo e di avere la possibilità come le mamme di condividere maggiore tempo con i propri figli, di poter avere una migliore relazione con loro. In parole povere non più soltanto piccoli ritagli di tempo, quindi divisi sulle scelte che riguardano i fanciulli, ma con le mamme di poter interagire nel miglior modo possibile per la crescita dei ragazzi per permettere loro di poter decidere serenamente con chi stare e svolgere la loro adolescenza e la loro crescita in maniera serena. Siamo stati impegnati a Chieti sabato e domenica, la maggior parte delle persone che sono venute a firmare devo dire che un buon 65% sono mamme, donne, sorelle che hanno visto la necessità in questa Legge di poter dare un’equità nella gestione dei figli. Ci sono state tantissime mamme che ci hanno chiesto di andare avanti come papà, hanno visto la possibilità, tra le tante difficoltà, di poter dialogare con la madre per un’unica esigenza: quella di educare i figli in modo che i due genitori non facciano più un conflitto, ma che riescano in una maniera giusta a dare un equilibrio per la loro crescita. Ricordiamo che i figli e le figlie di oggi saranno gli uomini e le donne e le mamme a i papà di domani, quindi in quello che facciamo noi oggi abbiamo una grande responsabilità: quella di poterli educare a scegliere i propri stili di vita e poter vivere la propria vita in modo sereno”.
La problematica è molto sentita e diffusa: “Purtroppo le separazioni in Italia come in Abruzzo aumentano ogni anno, già da quand si è coppia il problema è lo scarso dialogo che poi si manifesta anche nei rapporti conflittuali delle separazioni. Ogni anno aumentano sempre di più le separazioni, sono allarmanti, non ci sono delle figure che possano fare attualmente da mediazione, figure che non hanno potere sufficiente da poter permettere una mediazione tra i due coniugi che litigano. Sicuramente con la nascita di tante associazioni in così poco tempo si manifesta la necessità dei genitori di poter dialogare e metterli a confronto con le loro responsabilità, non tanto tra di loro perché un rapporto può cessare, quello che non finisce è il rapporto genitoriale tra i due ex coniugi e nel rispetto del figlio, deve essere lui in una ipottica piramide messo in cima con al centro i due genitori che insieme, mamma e papà, devono collaborare e dialogare”.
Abbiamo ascoltato anche due papà che hanno firmato.
Mario Zagaria: “Io sono separato con Decreto del Tribunale di Trani, mi sono separato nel 2007, dopo un matrimonio di 15 anni è finito l’amore. Comunque ci sono state delle concause come il posto di lavoro che si è perso, l’amore che non c’è oppure non c’è mai stato e crolla la famiglia, il pensiero della famiglia. Quindi vivi un fallimento molto brutto, perdi la dignità perché ti mettono al margine, da allora sono ancora disoccuparo, ho lavorato precariamente però di stabile non c’è più nulla. La cosa più brutta sono i figli perché assorbono tutta la tensione che c‘è in famiglia, loro non stanno a vedere le Leggi, se il papà sta a pagare gli alimenti, loro vogliono il papà ed il suo amore. Questo viene impedito da cavilli burocratici, Leggi ed è una cosa bruttissima, poi ci sono dei postumi che vanno avanti negli anni e possoo diventare dei traumi psicologici e possono diventare delle malattie psichiatriche. Mi sono separato, non riuscivo più a trovare lavoro e sono andato a vivere in un’associazione dove vivo ancora. La dignità che ti viene tolta fa male, poi la mia storia è stata un po’ violenta, pesante, c’è stata querela perché non pagavo gli alimenti. Queste sono cose che assorbono anchei figli e non va bene perché poi vengono traumatizzati. Vorrei che i papà separati avessero gli stessi diritti e doveri, ma più che altro parlerei di dignità, buonsenso, è il buonsenso che poi aiuta i figli a superare il trauma della separazione perché loro sentono l’abbandono, si sentono abbandonati ma non è così, nel mio caso non è così ma in alcune situazioni vedo alcune mamme che strumentalizzano il fallimento della famiglia, tutto a danno dei figli, anche se a volte è un grandissimo atto di egoismo da parte di entrambi i genitori e certe volte la madre influenza molto di più i figli perché, vivendoci, gli danno l’impronta psicologica”.
Francesco Montanaro: “Sono reduce da 23 anni di matrimonio, quest’estate abbiamo deciso di comune accordo di separarci, non era più il caso, si era rotto questo legame. La cosa che mi rincuora è che la madre è affezionata ai figli, quindi gli dà un occhio di riguardo, solo è che non ci stanno i presupposti per vederci sempre e per questo motivo mi sono avvicinato all’associazione che sensibilizza questa cosa, anche a livello giuridico le cose stanno cambiando. È da vedere se cambiano sempre nel verso della donna, della madre, o se ogni tanto cambia qualcosa anche per il ruolo del papà come genitore. Ci aspettiamo che venga rispettato anche il diritto del padre, del genitore, ad oggi a livello giuridico è avvantaggiata la madre dei padri se ne dimenticano, ricorrono a loro solo quando si deve pagare la retta per la scuola, il mantenimento per qualche associazione sportiva. Speriamo che la cosa possa cambiare con queste nuove Leggi che stanno per approvare”.

Chieti. “L'Amministrazione Comunale, nel quindicesimo anniversario dell’attentato di Nassiriya in cui persero la vita 17 militari italiani e due civili davanti l’ingresso della base MSU italiana dei Carabinieri, ha deciso di intitolare un importante spazio pubblico cittadino in ricordo delle vittime del grave attentato avvenuto nella città irachena il 12 novembre 2003”. Lo rende noto l’Assessore alla Toponomastica Mario Colantonio.

«A seguito di un ordine del giorno presentato dal Consigliere Capogruppo di FDI, Marco di Paolo, ed approvato dall'intero Consiglio Comunale - ha commentato Mario Colantonio – l’ufficio urbanistica e toponomastica del Comune ha individuato alcuni luoghi significativi per predisporre l'intitolazione ai Caduti di Nassiriya. Non appena sarà completata l’istruttoria è intenzione della Giunta Comunale ufficializzare l’intitolazione con una cerimonia ufficiale».

Chieti. L’urlo di gioia dei mille spettatori del “Guido Angelini” arriva nell’extra time. A decidere Chieti F.C. – Sambuceto, nello scontro al vertice della 13^ giornata di Eccellenza, è Mattia Rodia che tira fuori dal cilindro un destro a giro che termina la sua corsa all’angolino, dove De Deo non può arrivare e regala tre punti di fondamentale importanza ai neroverdi, al termine di una partita combattuta e giocata sempre sul filo del rasoio.

Sambuceto che si conferma squadra da vertice, arcigna e ben collaudata che ha aspettato sempre l’errore dei Teatini per colpire la difesa, specie nella ripresa quando Lalli ha avuto sul piatto la possibilità di sfiorare l’impresa di segnare il classico gol dell’ex solo davanti a Salvatore, ma Marwan come un felino al momento del tiro della punta ospite, ha rubato palla intervenendo perfettamente in scivolata.

Primo tempo bello del Chieti, specie nei primi 20 minuti, che da la sensazione di poter segnare da un momento all’altro. Ripresa bruttina dove Marfisi e compagni abbassano i ritmi del gioco, complice l’infausto terreno di gioco che non ha permesso di esprimersi al meglio per una squadra che fa del possesso palla e delle verticalizzazioni il proprio credo calcistico, mentre il Sambuceto è cresciuto con il passare dei minuti. Nel finale, il grande carattere del Chieti di Lucarelli prevale e certifica la quarta vittoria su quattro gare per il tecnico marsicano sul campo amico.

Prima del fischio d’inizio il Direttore Generale Cristian Pollio ha consegnato una targa all’ex Capitano Fabio Lalli per i due anni trascorsi in maglia neroverde. Lucarelli conferma il 4-3-3 e lancia dal primo minuto l’attaccante Cellucci classe 2000. Tra i pali confermato Salvatore mentre in mediana torna Pacella. Assenti gli infortunati Tato e Delgado. Sulla sponda Sambuceto mister Del Zotti si schiera a specchio, con Lalli punta centale, supportato da Criscolo e Nardone. Giornata di sole all’Angelini e buona cornice di pubblico con la Curva Volpi che sfoggia un bel colpo d’occhio.

Il Chieti F.C. parte con il piglio giusto facendosi vedere dalle parti di De Deo in tre circostanze: prima con Rodia, al 13’, spreca da ottima posizione e un minuto dopo Miccichè di testa da due passi manda fuori la sfera. Al 17’ Cellucci viene atterrato in area tra le proteste del pubblico, ma L’arbitro Giampietro lascia proseguire. Sambuceto attendista, si affida prevalentemente alle ripartenze: l’unico sussulto arriva 23’ con un tiro di Gelsi, su assist di Lalli. Pallone che termina fuori alla sinistra di Salvatore. Al 26’ c’è il primo cambio in casa Sambuceto: dentro Camperchioli per D’Antonio. Lalli su calcio di punizione al 28’ prova la sorpresa, sfera alta sopra la traversa. Momento positivo per il Sambuceto che si fa vivo con il neo entrato Camperchioli dopo uno scambio con un compagno di squadra entra in area e prova il tiro sul primo palo: Salvatore devia in corner. Ancora ospiti in attacco con un cross dal fondo di Nardone per la testa di Lalli: palla alta. Al 37’ Morales è costretto ad uscire dal terreno di gioco per infortunio: al suo posto dentro Farindolini. Finale di tempo con il Chieti in attacco: Cellucci chiama alla parata facile De Deo, e poco dopo, Rodia va vicino al gol con una splendida acrobazia, sempre servito da Cellucci.

Nella ripresa, al 49’ e 54’ Miccichè prova la conclusione a rete da posizione centrale: nella prima occasione De Deo intercetta il tiro del folletto neroverde, nella seconda sempre l’esterno ex Francavilla tira fuori dalla distanza. Al 56’ torna a farsi pericoloso il Sambuceto con Criscolo che sciupa tutto gettando poco sopra la traversa alle un bel pallonetto morbido. Lucarelli al 57’ effettua il secondo cambio: fuori Cellucci e dentro Malandra. Il Chieti non riesce ad alzare i ritmi e pecca di lucidità sotto porta. Il Sambuceto è sempre attendista e di tanto in tanto prova a farsi vivo dalle parti di Salvatore come al 65’ con un tiro dalla distanza di Gelsi. Al 71’ arriva l’occasionissima di Lalli che mette i brividi ai tifosi neroverdi: Marwan da gran campione salva Chieti dalla possibile capitolazione, dopo un’azione di contropiede orchestrata da Criscolo che vede Lalli tutto solo in area , ma all’ultimo istante con la porta spalancata il giocatore spagnolo toglie il pallone dai piedi all’ex neroverde. Finale di gara con tanti sbagli da ambo le parti. Il Chieti non trova più la via della porta, sempre sostenuto dalla Curva Volpi. All’87’ Lalli abbandona il proscenio tra gli applausi dell’Angelini sostituito da Castropaolo. Ma il Chieti con il cuore e le ultime energie rimaste in corpo al 93′ trova il gol partita: Miccichè fa la sponda per Rodia al limite dell’area, questa volta il tiro a giro del numero 18 gonfia la rete e libera l’esultanza del giocatore che corre a festeggiare sotto la tribuna, abbracciato da tutti i compagni di squadra. Per Rodia è la seconda marcatura stagionale. Il Chieti F.C., dopo il triplice fischio dell’arbitro Giampietro, può fare festa insieme ai tifosi, ricevendo gli applausi meritati di tutto lo stadio, al termine di un pomeriggio dove, complice il pareggio interno del Capistrello con L’Alba Adriatica, consegna la vetta della classifica a quotata 25 punti, insieme ai marsicani e allo Spoltore. Il Sambuceto insegue il trio ad una sola lunghezza.

Nel prossimo turno il Chieti F.C. farà visita al Delfino Flacco Pescara.

 

IL TABELLINO
CHIETI F.C. – SAMBUCETO 1 – 0 (0-0)
CHIETI F.C.: Salvatore, Ricci, Calvarese(94’ st Di Ciccio), Di Lallo, Marwan, Pacella, Marfisi(72’st Di Marco), Morales(37’pt Farindolini), Cellucci(57’st Malandra), Rodia, Miccichè A disposizione: Alonzi, Matano, Checchia, Ronzino, Angelet Allenatore: Alessandro Lucarelli
SAMBUCETO: De Deo, Camporesi(89’st Selvallegra), D’Angelo, Legnini, Beniamino, D’Antonio(26’pt Camperchioli), Gelsi, Nardone, Criscolo, Polletta(75’st Rosati),Lalli(87’st Castropaolo) A disposizione: D’Angelo, Cialini, Gentile, Di Giovanni, Perrotta Allenatore: Francesco Del Zotti
Arbitro: Giampietro di Pescara
Marcatori: 93’st Rodia(C)
Ammoniti: Camporesi(S), D’Angelo(S), Di Lallo(C)
Recupero: 1’pt e 4’st
Spettatori: 1000

Chieti. Non è stata sufficiente l’attività di prevenzione posta in essere dalla Polizia Stradale di Chieti e Lanciano, in occasione della tradizionale festa di Treglio del vino, dove gli uomini della Stradale sono intervenuti con uno stand al fine di spiegare gli effetti dannosi dell’alcol sulla guida e far fare delle prove con l’etilometro per impedire, così, a chi aveva esagerato con gli assaggi di vino, di mettersi al volante. Nonostante ciò, tante sono state le patenti ritirate.
Terminata l’attività di prevenzione, intorno all’1 di notte, gli uomini della Polizia Stradale di Chieti e del Distaccamento di Lanciano, sotto il diretto coordinamento del comandante provinciale Fabio POLICHETTI, sono scesi in campo con ben 9 pattuglia e 4 posti di controlli attuati in più punti della città di Lanciano. Presente anche personale medico e sanitario della Questura di Chieti per gli accertamenti relativi all’assunzione di sostanze stupefacenti.
Tantissima la gente che, nonostante i consigli preventivi di non mettersi alla guida, purtroppo si sono messi al volante esagerando con le bevute, incappando così nei controlli della Stradale.
15 le patenti ritirate in sole 5 ore di controllo serrato, ad altrettanti automobilisti che sottoposti alcol test sono risultati positivi.
Tra questi un 47 enne residente a Lanciano, che appena fermato aveva subito giurato ai poliziotti che non aveva bevuto neppure un bicchiere; fatto scendere dall’autovettura però, faceva anche fatica a camminare e si trovava in un fortissimo stato di agitazione. Sottoposto all’alcol test, aveva un tasso alcolico più di 3 volte superiore al limite, ben 2.16 (limite di legge 0.50); lo stato di ubriachezza era tale che non è neppure riuscito a soffiare per la seconda volta nell’etilometro, sfinito dagli effetti dell’alcol. Pesantissime le sanzione a cui andrà incontro, via la patente per oltre 1 anno e 10 punti persi, denuncia penale all’autorità giudiziaria, ed una salatissima multa da pagare in seguito alla condanna e infine il sequestro del veicolo che guidava.
Stessa sorte è toccato a un 30 enne con un tasso di gran lunga superiore al limite di oltre 1.49 g/l.
Tantissimi anche i giovanissimi e neo patentati ai quali è stata ritirata la patente, e che a causa delle norme più severe che vi sono per quest’ultimi (tolleranza zero per l’alcol) dovranno sostenere nuovamente gli esami per conseguire la patente al termine del periodo di sospensione.
In particolar modo un 22 enne, che aveva conseguito la patente da soli 2 anni, appena fermato aveva subito dichiarato che stava tornando a casa dopo una serata tranquilla passata con alcuni amici, tuttavia sottoposto alla prova con etilometro è risultato un tasso pari a 0.73 g/l invece di 00 come previsto per i neopatentati; ma la sorpresa più grande è giunta quando, sottoposto al prelievo salivare tramite drug test è risultato positivo a ben 2 sostanze stupefacenti: cocaina e cannabis. Tale test salivare verrà trasmesso ad un centro di tossicologia accreditato che se confermerà quanto appurato su strada, scatterà una denuncia penale per guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti, con la sospensione della patente per oltre 1 anno.
Positivo all’alcol test ma anche alle sostanze stupefacenti anche un altro giovane 30 enne residente in provincia, al quale è stato riscontrato un tasso di oltre 0.96 e la positività alla cocaina.
Per un altro neo patentato, invece, è stato riscontrato un tasso di ben 1.19 g/l , per lui invece è scattata direttamente la denuncia all’autorità giudiziaria, la sospensione della patente e la perdita di tutti i punti.
Questi dati destano una reale preoccupazione e sono indice di una scarsa consapevolezza del pericolo di guidare ubriachi e magari anche drogati, mettendo così a repentaglio la loro incolumità, ma anche quella degli altri, che magari pur guidando rispettando le regole, hanno però la sfortuna di incrociare sulla loro strada un ubriaco alla guida.
Gran parte degli incidenti che la polizia stradale rileva, spesso anche gravi se non mortali, sono infatti dovuti soprattutto all’uso e all’abuso di alcol e droga, che rappresenta ormai una delle principali cause di mortalità sulle strade.
Per questa ragione la Polizia Stradale di Chieti, continuerà senza sosta con questi controlli in tutta la provincia e in tutti i fine settimana, ma anche con tanta attività di prevenzione ed educazione, a partire dalle scuola ma anche in ogni altro contesto della vita sociale.

Chieti. Primo tempo piuttosto bloccato al Pala Santa Filomena di Chieti. Le occasioni da gol latitano nei primi minuti di partita. Ne crea una ghiotta Rubio che, in fotocopia alla sua prima rete realizzata contro l’Acqua&Sapone, semina l’avversario, ma calcia addosso a un pronto Mazzocchetti. Un’altra buona chance capita sui piedi di Dodò Correia, che approfitta dell’errato disimpegno di Cesaroni, ma sul più bello sbaglia il controllo facilitando l’uscita di Molitierno. Napoli con assenze pesanti (Salas, Wilhelm e Peric) e allora prova ad approfittarne il Civitella che sblocca la sfida con Fabinho finalizzando uno schema da calcio d’angolo. Il Napoli prova a spingere, ma non trova le misure giuste, così a 2’’ dall’intervallo è Molitierno a dover mettere una pezza all’iniziativa di Fabinho.

In avvio di ripresa immediatamente pericoloso il Civitella, che con Titon impegna severamente Molitierno. E’ Rubio quello che sembra avere una marcia in più in casa azzurra: lo spagnolo fa tutto da solo, vola via in ripartenza, ma il suo tiro viene deviato da Mazzocchetti sul palo. E’ un secondo tempo più divertente: il Civitella sfiora il raddoppio, ma Alemao salva sulla riga su Titon, lanciando la ripartenza partenopea, dalla quale arriva l’1-1 di Mancha al terzo. Al sesto gli arbitri assegnano un rigore al Civitella per atterramento di Rocchigiani in area di rigore: dai 6 metri, però, Horvat si fa ipnotizzare da un Molitierno ancora una volta super. E’ la gara del gol sbagliato-gol subito. Mancha si divora il 3-1 e in ripartenza, la squadra di Marin si fa trovare scoperta permettendo a Titon di fare 2-2 all’undicesimo. Trovato il gol della parità, il Civitella riesce ad anestetizzare la gara. Nel finale doppia grande chance per il match-winner: da una parte Rubio con missile di sinistro costringe Mazzocchetti al miracolo, dall’altra Molitierno con un colpo di reni alza sopra la traversa un tiro deviato di Titon. Finisce 2-2 al PalaSantaFilomena: un punto prezioso per la corsa salvezza del Civitella e un “X” che regala al Napoli il secondo posto al pari del Pesaro.

CIVITELLA COLORMAX SIKKENS: Mazzocchetti, Jelavic, Morgado, Horvat, Titon, Pieragostino, Pavone, Gargantini, Rocchigiani, Dodò, Fabinho, Curri, Vitinho, Coco. All Palusci
LOLLO CAFFE’ NAPOLI: Molitierno, Rubio, Alemao, Jelovcic, Mancha, G. Moccia, De Luca, Duarte, Baron, P. Moccia, Cesaroni, Bellobuono. All. Marin
MARCATORI: 14’31” p.t. Fabinho (C), 2’15” s.t. Mancha (N), 7’57” Jelovcic (N), 11’05” Titon (C)
AMMONITI: Horvat (C), Molitierno (N), De Luca (N), Coco (C)
NOTE: 6’51” s.t. Horvat (C) sbaglia un calcio di rigore
ARBITRI: Fabrizio Burattoni (Lugo di Romagna), Lorenzo Cursi (Jesi) CRONO: Luca Moscone (L’Aquila)

Chieti. Nell’ambito della Rassegna di Teatro Dialettale “ASPETTANDO IL PREMIO MARRUCINO”, domenica 11 novembre presso il Teatro Auditorium Supercinema, l'Associazione Culturale e Teatrale “Per stare insieme” di Pescara rappresenterà la commedia.
Intrighi in canonica Adattatore: Carmine Ricciardi Traduttore in dialetto abruzzese: Michel Ciulli Regista: Michel Ciulli Tecnici Luci ed Audio: Elio Pirocco ed Evaldo Verì
In un piccolo paese della provincia abruzzese una domenica di fine aprile degli anni 50 del secolo scorso il parroco Don Frangische, si accinge a trascorrere, come da routine la giornata festiva: celebrata la messa fa colazione e pregusta la prima pennichella. Il sagrestano e la perpetua, due zitelloni di poco al di sotto della cinquantina, stuzzicati dalla nipote della perpetua, continuano a corteggiarsi e respingersi come due giovani innamorati. Due zitellone si recano in canonica a fare compagnia, come ogni domenica, al parroco. L’assessore comunale sulla sessantina, vedovo e padre di un giovane studente universitario, è invaghito di una ragazza di una ventina di anni e il padre di lei, un rozzo contadino gliela promette in sposa in cambio di favori e fornitura di bestiame. Ma la ragazza è innamorata ricambiata di un giovane emigrato. Il figlio dell’assessore è innamorato di Lucia, figlia della vedova di un marchese, la quale non vede di buon occhio tale situazione, per il timore che il padre di lui possa avere un figlio dalla futura giovane sposa che porterebbe via parte dell’eredità. Gags e colpi di scena conducono ad un finale a sorpresa. Si volge in un solo giorno: 1° atto la mattina, secondo atto il pomeriggio, terzo atto la sera.
Il gentile pubblico del Teatro Marrucino è invitato ad intervenire numeroso per trascorrere una piacevole serata all’insegna del divertimento e della spensieratezza e contribuire con il proprio voto, che si affiancherà a quello di una giuria di esperti di comprovata conoscenza in ambito teatrale, alla scelta della compagnia da inserire nel cartellone della Stagione di Teatro Dialettale 2019 “Premio Marrucino” che avrà luogo presso il Teatro Marrucino a partire dal mese di gennaio 2019.
Biglietto Intero € 7,00 Ingresso gratuito fino ai 12 anni di età
I biglietti sono acquistabili presso il Botteghino del Teatro Marrucino, aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 20,00 o anche online e nei punti vendita autorizzati da Ciaotickets.

Chieti. “I lavori riguardanti l’ammodernamento della rete gas-metano, predisposti e realizzati dall’amministrazione comunale grazie all’accordo stipulato con 2i Rete Gas, su viale B. Croce, via Teramo, via Campobasso, via Pescara, piazza S. Pio X e nelle aree limitrofe della parte bassa della città si sono conclusi con il rifacimento degli asfalti”. È quanto comunica l’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice.

«Nei prossimi giorni – prosegue l’Assessore – verrà effettuato il rifacimento della segnaletica orizzontale sui tratti di strada oggetto dei lavori mentre tra alcune settimane partiranno gli interventi di ripristino del manto stradale su via Vasto, via Bellini, via Scanno, via Scaraviglia, via Fucino, via Ortona, via Pescasseroli, Via Tosti, via Roccamorice, via S. Francesco d’Assisi e aree limitrofe».

Chieti. L’Amministrazione Comunale di Chieti, al fine di realizzare un cartellone unitario degli eventi legati alle festività del prossimo Natale, rende noto che è stato pubblicato un Avviso Pubblico aperto a tutte le associazioni cittadine, agli operatori del territorio e alle scuole che intendano promuovere eventi istituzionali, iniziative culturali, ludiche, sportive, sociali e tradizionali nel periodo che va dal 1 dicembre 2018 al 20 gennaio 2019.

Le domande di adesione al programma del Natale 2018 dovranno pervenire entro e non oltre il 16 novembre 2018, mediante apposita scheda pubblicata sul sito internet del Comune di Chieti (sezione Avvisi Pubblici), all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il progetti dovranno essere caratterizzati dalla valorizzazione delle tradizioni e del tessuto urbano, del Patrimonio della città di Chieti e, soprattutto, dalla valorizzazione in chiave turistica e di offerta culturale della storia cittadina. I soggetti richiedenti dovranno garantire nella proposta una certa flessibilità di date per una calendarizzazione coordinata. L’Amministrazione fornirà l’utilizzo gratuito degli spazi pubblici per iniziative consistenti in spettacoli originali di intrattenimento tematici e/o musicali con prevalenza nel centro storico e nel centro urbano di Chieti Scalo, nonché il supporto logistico da parte degli uffici, ove compatibile con le risorse tecniche ed economiche esistenti. Potrà, inoltre, essere messo a disposizione dei richiedenti il Museo D’Arte Costantino Barbella per iniziative di limitate dimensioni a carattere culturale e ricreativo, a titolo gratuito e comunque compatibili con la natura e le condizioni dei luoghi.

Il prossimo 12 novembre 2018, alle ore 11.30, presso il Museo d’Arte “C. Barbella” di Chieti si terrà un incontro aperto a tutte le associazioni culturali e agli operatori culturali cittadini che intendano partecipare al cartellone degli eventi.

Chieti. Festeggiati nei giorni scorsi i 600 gol segnati da Fabiano Di Muzio, sopranominato negli ambienti del calcio a cinque, il “bomber”. Un bel risultato di una carriera, quella di Fabiano, 41 anni, teatino purosangue (come ama definirsi) trascorsa ai massimi livelli sui campi del calcio a 5 nazionale, sempre con le maglie di squadre abruzzesi.
Venti le stagioni giocate nel corso della sua carriera, tutte in campionati nazionali con le maglie di Cus Chieti, Pescara, Loreto Aprutino, Pratola, Atri, Dem Montesilvano ed ora Città di Chieti per un percorso circolare, altamente simbolico, che si apre e, per il momento, si chiude con la maglia neroverde della sua amata Chieti.
Al momento, come abbiamo annotato, sono 600 i gol realizzati in gare ufficiali tra Campionati di Serie A, Serie A2 e Serie B: un traguardo pazzesco, inimmaginabile anche per il diretto interessato, un “ragazzo” semplice, umile, una persona mai banale, che non si è mai preso troppo sul serio, ma che con la passione, la voglia, la tenacia e la forza mentale, oltre alle doti tecniche, ha raggiunto quello che se non è un record, poco ci manca.
Seicento gol segnati in venti stagioni giocate: una media di 30 gol all’anno, quattro volte capocannoniere nel campionato di militanza. Un esempio di longevità e capacità realizzative non comuni, un traguardo da festeggiare, ma in maniera sobria, in linea con la personalità ed il modo di essere di Fabiano, e che, scommettiamo, non è di certo l’ultimo nella testa del “bomber”, un tipo che non si accontenta e che proprio quest’anno è tornato a calcare il terreno del “suo” PalaSantaFilomena dopo 6 anni in giro per l’Abruzzo.
Da noi intervistato per tracciare un bilancio della sua carriera ci confida: «Pensare di aver gonfiato la rete tutte queste volte, di aver gioito ed esultato 600 volte, di aver finalizzato e concretizzato il lavoro dei miei compagni e le indicazioni degli allenatori e di aver dato un senso ai sacrifici fatti mi rende quasi incredulo e mi riempie d’orgoglio.
Se mi fermo a pensare, riaffiorano tanti ricordi, tantissimi momenti, emozioni intense ed indimenticabili, tanti volti, amici, avversari (portieri soprattutto) ma mi tornano in mente soprattutto gli allenamenti, tutta la fatica, le difficoltà, il sudore, le ansie, le partite giocate da infortunato e la voglia matta di scendere in campo per la maglia, di qualunque colore essa fosse, ogni sabato».
Alla domanda se, considerando l’età calcistica pensa di ritirarsi dai campi da gioco, ci ha risposto serenamente che per il momento intende andare avanti, facendoci chiaramente capire che per appendere al chiodo la sua magica maglietta c’è ancora tempo. Intanto Fabiano, sabato scorso, è sceso di nuovo in campo per futuri traguardi ed obiettivi e per tornare a gonfiare di nuovo quella “rete” di cui ha fatto quasi una ragione di vita per cui non esita a confidarci che «Il gol più bello è sempre quello che deve venire, diceva qualcuno… ma a parte i gol, oggi mi piace – sottolinea con entusiamo – soprattutto l’idea di poter essere un esempio per i più giovani e questo mi da ancora lo stimolo di soffrire e sudare, senza dimenticare che ho la fortuna di poter fare ciò che mi piace di più, cioè giocare a calcio. Mi sono tolto tante soddisfazioni che mi ripagano, ma nel calcio, come nella vita, bisogna guardare sempre al futuro. Andiamo avanti fino a quando la voglia e le condizioni fisiche me lo permettono e chissà di non ritrovarci tra qualche anno a festeggiare un altro traguardo».

Chieti. “Come organizzazioni sindacali abbiamo assistito nell’ultimo periodo ad una serie di azioni di questa amministrazione comunale, peraltro finita in minoranza nel corso dell’ultimo consiglio comunale sulla vendita delle farmacie comunali, che nulla hanno a che vedere con la tutela del sociale e dell’occupazione”. Lo affermano Mario Miccoli (Uiltucs) e Marco Angelucci (Uil Fp) che aggiungono: “Dopo essere stati inermi rispetto a tutto un tessuto industriale presente intorno a Chieti che ormai si è sgretolato, oggi si sta tentando di distruggere una delle poche realtà che dà lavoro a circa 200 persone; non capiamo infatti perché si è tentato di intaccare uno dei settori più prolifici e redditivi dell’azienda speciale Chieti Solidale, ovvero quella della farmacie, che hanno permesso da sempre all’azienda di andare avanti. Un’azienda che svolge un lavoro molto delicato e che tutto sommato gode di buona salute: basti pensare che ha prodotto circa 4 milioni di euro di credito nei confronti del Comune il quale si è prodigato a progettare la trasformazione, il taglio ai servizi sociali, la vendita delle farmacie e in ultimo il nuovo cda… ci sembrano misure isteriche atte a tenere in piedi, in maniera anche abbastanza fumosa, un’amministrazione che è palesemente in seria difficoltà. A noi non interessa la politica, non ci interessa atterrare o far risorgere questa amministrazione, quello che ci interessa sono i lavoratori e gli utenti finali dei servizi, quelli sì, che hanno problemi seri e meriterebbero più attenzione di qualsiasi dissesto di bilancio. Ci fa piacere notare come i colleghi delle altre organizzazioni si siano ravveduti da un percorso che fino ad oggi hanno agevolato, proponendo nell’aprile di quest’anno, la sottoscrizione da parte dei lavoratori, di una conciliazione tombale sull’intero rapporto di lavoro per soli 250 euro. A fronte di crediti certificati ben più importanti. Nello stesso periodo, le scriventi federazioni della Uil, hanno aperto uno stato d’agitazione e discusso insieme al prefetto e al vicesindaco sulla mancata trasparenza del percorso che si voleva compiere, in quell’occasione, al fine di vedere in maniera cristallina l’orizzonte, abbiamo chiesto un piano industriale che non ci è mai stato consegnato. Sarà questo il motivo per cui siamo state le uniche organizzazioni sindacali che pur essendo estremamente rappresentative, non sono state convocate dall’amministrazione per la riunione del 6 novembre scorso. Ovviamente le altre sigle sindacali hanno giocato a isolarci pretendendo due tavoli di trattativa separati e sottraendosi ad un confronto costruttivo e unitario che di certo avrebbe reso la forza contrattuale della compagine sindacale molto più forte. Se fino ad ora c’è stata accondiscendenza da parte delle altre sigle sindacali, oggi non c’è da sorprendersi e da arrabbiarsi se l’amministrazione non ha rispettato gli impegni presi negli accordi, anche se questi impegni non sono mai stati resi noti. Noi abbiamo deciso già all’epoca di accompagnare i lavoratori in un altro percorso; tale decisione fu presa proprio perché non ci veniva data nessuna garanzia rispetto al futuro dell’azienda e della continuità lavorativa, oltre l’assoluta incertezza di un piano industriale che è stato un work in progress ma che fin dall’inizio faceva trasparire il suo maggior interesse alla tenuta della maggioranza e alla copertura di un bilancio che faceva acqua da tutte le parti. Il tempo è un buon testimone”.

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