Chieti. “Non ero contrario e continuo a non esserlo rispetto all’aggiunta dell’aggettivazione “dell’Adriatico” al nome dell’Università d’Annunzio di Chieti – Pescara. In una società come la nostra, dove la capacità di raggiungere ogni potenziale utente/studente è legata anche al sapiente utilizzo di parole e nomi, l’innovazione voluta dal Magnifico Rettore la trovo una corretta azione per il rilancio e la crescita dell’Ateneo. Saluto, altresì, con molto piacere il mandato conferito al Rettore dal Cda dell’Università di valutare la congruità del prezzo di acquisto del Palazzetto dei Veneziani a Chieti”. È il commento del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a margine del Consiglio di Amministrazione dell’Università svoltosi in data odierna.

«Nei giorni scorsi – aggiunge il Sindaco Di Primio - proprio con il Rettore, avevamo parlato della possibilità di riportare un’attività universitaria proprio nel prestigioso Palazzetto dei Veneziani, già di proprietà di Confindustria. Anche per favorire tale soluzione, ho personalmente preso contatti con l’associazioni degli industriali affinché potesse in qualche modo agevolare l’acquisto e, quindi, contribuire a riportare nel centro della città una parte dell’università.

Sono sempre più convinto che il rapporto con l’università e l’integrazione tra questa e il territorio non possano fermarsi, come spesso è accaduto in passato, a mere dichiarazioni di intenti. In questo anno – prosegue il Sindaco - grazie al rapporto privilegiato che l’Amministrazione Comunale ha avuto con la nuova governance dell’Università, abbiamo avviato il progetto di collegamento notturno attraverso i mezzi pubblici tra parte alta e la parte bassa di Chieti per favorire gli studenti che intendessero frequentare i locali del centro storico; abbiamo ottenuto una cospicua partecipazione al progetto della Casa dello Studente in centro storico con il contributo, da parte dell’Ateneo, di 1,5 milioni di euro; abbiamo sostenuto, presso il Provveditorato delle Opere Pubbliche, la richiesta dell’Università di vedere allungato alla stessa il termine di concessione degli spazi nella ex Caserma Bucciante, così da non compromettere l’investimento di oltre 10 milioni che l’Ateneo farà in quella struttura; stiamo lavorando alla realizzazione, a Chieti, di uno degli eventi più importanti del mondo universitario: la “Notte dei ricercatori” quando il centro storico, nel mese di settembre, diventerà il più grande laboratorio e la più grande aula universitaria del nostro Ateneo.
Sono queste le cose che contano e che ci fanno positivamente parlare di vera integrazione tra territorio e Università. Sono certo – conclude il Sindaco - che la nuova denominazione, grazie alla qualità dell’offerta formativa, aiuterà la “d’Annunzio” ad assumere il ruolo di protagonista di alta formazione per l’intero bacino adriatico e di leader in quella dimensione geopolitica che è la macro regione adriatico – ionica. Per ottenere risultati importanti non si può operare avendo paura. Fermo restando che gli uffici del Rettorato e il Campus rimarranno presso la sede di Chieti, questione mai messa in discussione né mai neppure immaginata dal Rettore il mio lavoro sarà quello di fare in modo che una Università sempre più forte sia elemento trainante anche dell’economia cittadina».

Chieti. “Si è conclusa con cinque decreti di espulsione a carico di altrettanti cittadini extracomunitari un’operazione di controllo sul territorio effettuata dal Comando della Polizia Municipale di Chieti, guidata dalla Comandante Donatella Di Giovanni, volta, in particolare, a verificare la regolarità di stranieri residenti in alcuni immobili nel centro storico”. Lo rende noto il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio.

Gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato controlli in alcuni appartamenti di via dei Tintori, via Mater Domini, Porta Pescara e via Don Minzoni nell’ambito dell’attività di verifica dell’effettiva residenza degli occupanti, risultati tutti di origine nigeriana.

In particolare, in via dei Tintori gli agenti hanno identificato 10 persone di cui sei sono state condotte in Questura. All’esito dei controlli, nei confronti di tre di loro sono stati emessi altrettanti decreti di espulsione.
In via don Minzoni sono state sette le persone controllate, di cui tre risultate regolari, mentre quattro hanno presentato domanda per il rilascio del permesso di soggiorno.
A Porta Pescara, delle sette persone identificate, di cui tre minori, due sono state accompagnate in Questura per il rilascio del permesso di soggiorno.
In via Mater Domini delle sette persone controllate, tre sono state condotte in Questura dove, all’esito delle verifiche, due sono state espulse.

Il proprietario di un immobile è stato sanzionato perché il comodato gratuito con cui aveva ceduto l’appartamento era scaduto il 30 giugno scorso.

Nell’ambito dei controlli, gli agenti hanno rinvenuto, in un appartamento di Porta Pescara, anche della marijuana per uso personale. La sostanza è stata sequestrata e il possessore è stato segnalato alla Prefettura.

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni mentre la Polizia Municipale sta verificando anche le posizioni dei proprietari degli appartamenti.

«Continua la mano ferma da parte dell’Amministrazione Comunale nei confronti dei cittadini irregolari - commenta il Sindaco Di Primio - L’azione di oggi si colloca non solo nell’ambito della sicurezza urbana in senso stretto ma lancia un messaggio alla cittadinanza che sempre più ha necessità di “percepire” il controllo del territorio».

Dal gennaio scorso, nell’ambito dei controlli sui cittadini extracomunitari effettuati dalla Polizia Municipale, sono state identificate 184 persone.

Chieti. La Teateservizi archivia un primo quadrimestre 2018 da record con un incremento della riscossione dei tributi che ha toccato quota 75% rispetto al 2017. Il tutto grazie ad una riduzione dei tempi che separano la scadenza di un atto e l’invio di quello relativo alla fase successiva e ad un lavoro certosino che ha portato all’invio di ben 15099 atti di recupero (solleciti, ingiunzioni, ecc.) tra il 1 gennaio ed il 30 aprile 2018. Il maggiore sforzo del management e dei dipendenti della Teateservizi ha portato ad incassare nel primo quadrimestre del 2018 complessivamente per le varie fasi di riscossione, 4.168.507,84 Euro contro i 2.399.836,45 Euro del 2017. Quasi triplicati gli incassi dei solleciti, si è passati infatti da 194.241,63 euro del primo quadrimestre 2017 ai 494.971,20 dell’analogo periodo 2018, e della riscossione coattiva cresciuta sensibilmente da 159.593,70 euro dello scorso anno ai 484.411,92 euro dei primi quattro mesi del 2018.
Particolarmente importante è il risultato ottenuto nella riscossione coattiva, che conferma il trend molto positivo degli ultimi due anni, che ha visto incrementare sensibilmente la riscossione passata da 634.965,00 Euro del 2015 a 1.088.507,00 Euro del 2016 per finire con 1.312.000,00 Euro del 2017.
Promosso anche il nuovo sito internet della Teateservizi in particolare lo sportello virtuale “Chiedi a Teateservizi”, con il quale, ad un anno dalla sua attivazione, sono state gestite oltre 450 richieste. “Siamo soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti non senza difficoltà, consci dell’importanza che questo riveste per contribuire al miglioramento della situazione finanziaria del Comune di Chieti” - afferma Antonio Barbone, direttore della Teateservizi- che ha posto l’accento sull’azione di recupero dei crediti inevasi e sulla attività di rendicontazione. “Peraltro agli introiti del primo quadrimestre del 2018 bisogna aggiungere le rateizzazioni concesse che porteranno nelle casse del Comune un ulteriore milione di euro circa da riscuotere nei prossimi diciotto mesi.”

Chieti. La Compagnia della Guardia di Finanza di Chieti, nella mattinata di ieri, ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo dei locali relativi ad un’autorimessa sita in Chieti, disposto dal Tribunale di Chieti su richiesta della locale Procura della Repubblica.

L’attività scaturisce da un controllo finalizzato a verificare il rispetto della normativa fiscale disciplinante i rapporti di lavoro ed il provvedimento in questione è stato emesso a seguito del rilevamento dell’esercizio dell’attività di autorimessa senza alcuna autorizzazione, ovvero, nello specifico, carente dei requisiti e dei presupposti previsti dalla normativa di prevenzione incendi.

Pertanto, tenuto conto delle carenze evidenziate nonché della posizione ove i locali sono ubicati, l’attività economica in argomento è stata ritenuta altamente pericolosa per l’incolumità pubblica.

Chieti. "Università dell' Adriatico Gabriele d'Annunzio Chieti-Pescara? Università della Majella, o perché no degli Appennini ,ma anche del centro Italia per non scontentare nessuno. È di pochi giorni fa la notizia secondo cui il Magnifico Rettore dell' Università più importante d'Abruzzo con sede a Chieti ha deciso di proporre un cambio di nome all'ateneo".

Si legge così in una nota del portavoce Cittadino di FdI-An Chieti, Roberto Miscia, che aggiunge: "È arduo per i non addetti ai lavori far proprie le motivazioni di una tali scelte, siano esse di natura economica piuttosto che accademica, tuttavia arrovellarsi il cervello su questo interrogativo è insensato. Infatti tale proposta risulta chiaramente preoccupante e sintomatica di un malfunzionamento procedurale posto alla base. Quale progetto nel lungo termine risulterebbe imprescindibile da un cambio di nome? Può un cambio di nome, onorabilissimo e vanto di una storia radicata negli anni, creare vantaggio in un futuro prossimo? La risposta è chiaramente no. O meglio: la denominazione di un istituzione è visibilmente slegata da qualsiasi indirizzo "aziendale" a meno che - e qui noi siamo abituati a non aver più bisogno di indizi per ottenere prove - ci sia l' intento di portare avanti il cosiddetto " scivolamento costiero". Un fenomeno diffuso ma che diventa piaga sociale nel momento in cui ogni polo d'eccellenza e peculiarità dell'entroterra collinare e montano abruzzese venga forzatamente trasportato a valle lasciando vuoto e desolazione dietro di se".

"È questa una politica che mai con cosi tanta prepotenza è stata applicata nei confronti della città di Chieti negli ultimi 5 anni - conclude Miscia - partendo dallo scippo di alcuni importanti uffici e sedi istituzionali, passando per ultimo al nosocomio teatino. Siamo stufi del dover assistere ogni mese ad un nuovo scippo ed invece di pensare a come delocalizzare dalla nostra città è arrivato il momento da parte dei principali operatori cittadini di dare risposte concrete al territorio che li ospita incentivando e portando a compimento progetti volti ad una maggiore integrazione sociale economica e culturale come può essere ad esempio nel caso universitario la riqualificazione di tutta l’area del “Villaggio del Mediterraneo”, ad oggi nient’altro che un’interminabile distesa di cemento. Per troppi anni ci siamo presi silenziosamente prime pagine di giornali in cui il nome di Chieti veniva accostato a scandali di ogni sorte ed armadi murati nelle stanze del Rettorato. Ora è il tempo di risposte, non di giochini".

Chieti. L’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice, rende noto che a seguito di un intervento resosi necessario e programmato da tempo nel corso di una riunione tecnica con i funzionari di ACA, questa mattina si è conclusa perfettamente un’operazione sulla linea fognaria che da strada per Villamagna porta nei pressi del fiume Alento.

"Il lavoro, eseguito dai tecnici di Aca – spiega l’Assessore Di Felice - ha risolto definitivamente il problema di collegamento della vecchia linea fognante su strada per Villamagna tramite il collegamento con quella nuova, permettendo il deflusso naturale dei reflui verso il depuratore. I residenti della zona, a seguito di questa operazione, possono procedere alle domande di allaccio alla nuova rete fognante abbandonando lo smaltimento e il trattamento delle acque reflue domestiche tramite i pozzi imhoff e i pozzi neri".

"La programmazione di tali interventi – evidenzia l’Assessore Di Felice – prosegue su tutto il territorio comunale – nelle prossime settimane saranno comunicate le altre operazioni - avendo come obiettivo l’eliminazione di tali pozzi causa spesso di spiacevoli inconvenienti ai residenti delle zone periferiche e prevedendo, dunque, l’allaccio alla nuova rete fognante".

Chieti. “Accusare questa Amministrazione di mancata programmazione e di non condivisione delle scelte è assolutamente falso. Meravigliano le prese di posizione di alcuni colleghi esponenti del Consiglio Comunale, che pure hanno esperienze amministrative e di governo, i quali lamentano i tagli operati, in particolare sul sociale, chiedendo di reperire fondi ulteriori per garantire i livelli essenziali delle prestazioni sociali non indicando, però, proposte idonee e concrete”. E’ quanto affermano i Capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, a nome dei partiti e delle liste civiche: Marco D’Ingiullo (Forza Italia), Marco Di Paolo (Fratelli d’Italia), Stefania Donatelli (NCD), Graziano Marino (Identità Teatina), Franco Di Pasquale (Noi Domani) e, per l’Udc, i Consiglieri Comunali Marco Russo e Clara Ricciardi.

«La rimodulazione, come più volte ribadito in queste settimane – commentano i Consiglieri - è stata contenuta e già assorbita dal bilancio comunale rispetto ai tagli che, negli anni, sono stati operati dai governi nazionale e regionale e ha consentito, come richiesto dagli Uffici finanziari dell’Ente, la quadratura del bilancio. Tali indicazioni sono state accolte con senso di responsabilità per non procurare danni al Comune e ai cittadini. Senza quelle scelte, avremmo messo a rischio l’erogazione dei servizi in favore di coloro che non possono assolutamente rinunciarvi. Di questo si è ampiamente discusso sia in sede di Commissione Bilancio, sia in Consiglio Comunale in occasione dell’approvazione del Previsionale.

Ulteriori ritocchi al bilancio comunale – proseguono - dovrebbero ben saperlo i colleghi Consiglieri, sono impossibili perché si andrebbe incontro a interventi da parte della Corte dei Conti che azzererebbero gli interventi sul sociale. Solo nuove entrate, diverse da quelle già previste, potrebbero farci modificare le previsioni di bilancio votate dal Consiglio. Se arrivassero risorse, noi tutti, ad iniziare dal Sindaco, come sempre sostenuto in questi mesi, ridaremmo linfa ai capitoli forzatamente ridotti. E’ bene, inoltre, ricordare che siamo stati costretti a fare tagli per oltre 4 milioni e che il settore dove meno si è inciso, proprio perché questa Amministrazione ha sempre curato le fasce più deboli, è proprio il Sociale.

Sulla tassa di soggiorno, il percorso indicato dall’esecutivo è stato il frutto degli incontri avuti il 15 marzo dal Sindaco e dall’Assessore Di Biase con il rappresentante regionale di Federalberghi, Giovannelli, e il 21 marzo con gli operatori della città, sfociati in un processo di condivisione che ha visto la sintesi nella proposta avanzata in Consiglio».

Chieti. Prosegue, senza sosta, il mercato in entrata in casa neroverde.
La società Chieti F.C. 1922, con il Direttore Sportivo Omar Trovarello, è lieta di annunciare che nella giornata odierna, ha perfezionato l’acquisto del difensore centrale Ennio Di Ciccio, classe 1995, alto 1,95, reduce dall’esperienza in serie D con la maglia dei Nerostellati di Pratola Peligna.
Nativo di Popoli, Di Ciccio, nonostante la giovane età, è considerato un giocatore navigato per il campionato di Eccellenza abruzzese, avendo giocato con l’Amiternina nel campionato 2016/17 totalizzando 28 presenze. In precedenza con la maglia giallorossa, ma in serie D, ha disputato due stagioni 2014/15 e 2015/16 scendendo in campo 53 volte.
Queste le prime parole del possente difensore sul sito ufficiale Chieti F.C.it:
“ho scelto di vestire i colori neroverdi perché rappresentano uno snodo fondamentale della mia carriera calcistica – spiega Di Ciccio - inoltre è una società importante, che ha obiettivi ambiziosi, con un progetto ben preciso. È una piazza che merita categorie superiori anche per la grande tifoseria che ha al suo fianco: colgo l’occasione per salutare tutti i tifosi, sperando che quest’anno possiamo toglierci belle soddisfazioni”.
La società Chieti F.C. 1922 augura a Ennio Di Ciccio un campionato da protagonista con la maglia della città di Achille.

Chieti. Venerdì 13 luglio al Gran Caffè Vittoria di Chieti (Corso Marrucino, 89) si svolgerà “Colours in Jazz. La pittura incontra la musica” (inizio ore 20.30). La serata si svolgerà in concomitanza della Settimana Mozartiana.

Una doppia emozione sensoriale: visiva con le opere della pittrice teatina Paola Santilli e musicale con l’Assunta Menna Stardust Jazz Quartet (Assunta Menna alla voce, Claudio D’Amato al pianoforte, Paolo Trivellone al contrabbasso, Paolo Pandolfi alla batteria).

Il quartetto eseguirà i brani di bossanova e soprattutto quelli tratti dal disco fresco di uscita “Laura” (uscito per la Spray Records e prodotto da Belfino De Leonardis) che sono standard dagli anni ’20 ai ’40 riarrangiati in maniera raffinata ed elegante da Paolo Trivellone.

Come detto, la pittura incontrerà la musica: la musica dell’Assunta Menna Stardust Jazz Quartet farà da colonna sonora alla pittrice Paola Santilli, nonché pediatra conosciutissima e di grande esperienza, che nelle sue opere porta il proprio stile ad un livello di ricerca del colore della forma in cui la forza espressiva non è più solo nella rappresentazione della figura umana, ma nella interazione energetica tra forma e colore raggiungendo valori compositivi assolutamente convincenti.

Cena + Concerto 20€.Per info e prenotazioni: 0871.330844.

Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, comunica che domani, martedì 10 luglio 2018, alle ore 19.30, presso Palazzo De Mayo, verrà inaugurata la Mostra documentaria “Chieti 1943-1944. La Guerra, l’occupazione, lo sfollamento” a cura dell'Archivio di Stato, dell’Archivio Storico comunale in collaborazione con la Pro Loco Chieti Accademia Tegea.

La Mostra viene allestita in occasione dell’evento celebrativo che avrà luogo giovedì 12 luglio alle ore 17.30, presso il Teatro Marrucino, quando alla città di Chieti sarà ufficialmente consegnata la Medaglia d’Oro al Merito Civile per le vicende verificatisi nel 1944 quando, in un momento così tragico per l’intera umanità, Chieti fu dichiarata “Città Aperta”, al pari di Atene, Belgrado, Bruxelles, Manila, Parigi, Roma, Firenze. In mostra preziosi documenti dell’epoca quando, nei mesi cruciali per le sorti dell'Italia, dalla fine del 1943 all'estate del 1944, la città di Chieti dovette assistere all'occupazione militare tedesca, al passaggio del fronte e provvide alla sistemazione degli sfollati provenienti dai territori interessati dalle operazioni militari. Il vescovo di Chieti, monsignor Giuseppe Venturi, si prodigò con le autorità civili e militari per mitigare la durezza delle condizioni della popolazione.

L'Archivio di Stato di Chieti conserva la documentazione prodotta negli anni da tutti gli uffici pubblici insediati in città, testimonianza del ruolo amministrativo, sociale, economico e culturale di Chieti, sede di magistrature che estendevano la propria giurisdizione nell'intera regione, superando la ripartizione amministrativa provinciale. Alla sala di studio accedono oggi persone che intendono soddisfare, attraverso gli archivi, esigenze di conoscenza del passato.

Pagina 1 di 145

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione